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	<title>spiriti-dannati &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "spiriti-dannati"</description>
	<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 18:20:46 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[GRAZZANO VISCONTI E I SUOI FANTASMI]]></title>
<link>http://biaraven.wordpress.com/2008/04/12/grazzano-visconti-e-i-suoi-fantasmi/</link>
<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 21:52:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>biaraven</dc:creator>
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<description><![CDATA[      Chi di voi, dovesse aggirarsi nella provincia piacentina, potrebbe imbattersi improvvisamente ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;"><a href="http://biaraven.files.wordpress.com/2008/04/4x.jpg"></a></span></span></p>
<p><a href="http://biaraven.files.wordpress.com/2008/04/4x1.jpg"></a><a href="http://biaraven.files.wordpress.com/2008/04/4x2.jpg"></a></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><a href="http://biaraven.files.wordpress.com/2008/04/4x1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-71" src="http://biaraven.wordpress.com/files/2008/04/4x1.jpg?w=400" alt="" width="400" height="229" /></a> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p><span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">Chi di voi, dovesse aggirarsi nella provincia piacentina, potrebbe imbattersi improvvisamente nel passato e come in un perfetto salto nel buio, potrebbe trovarsi di fronte ad un borgo dall’architettura del tutto insolita, in perfetto stile trecentesco.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">Un ultimo borgo medievale ritrovato? Purtroppo no! Si tratta di un vero e proprio “falso storico”. Il suo nome sostiene il “gioco”, Grazzano Visconti, sembra provenire dal passato e racchiudere in sé una parvenza di nobiltà.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">In verità, si tratta della mirabile opera del conte Giuseppe Visconti di Vimodrone, che ha voluto ristrutturare totalmente un piccolo paese di modeste case arroccate intorno ad un castello secolare, ormai in uno stato di avanzato degrado. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">L’impatto decisamente anacronistico, che si prova addentrandosi tra le vie del borgo, è sicuramente piacevole. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">La mente della rinascita di Grazzano è l’architetto Alfredo Campanili, che ha saputo magistralmente riportare il castello ad un nuovo splendore. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">Venne eretto alla fine del 1300 e prima del restauro decisivo, subì diversi tentativi fallimentari di ristrutturazione, fino a che venne ridotto ad una sorta di rudere usurpato da contadini.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">Oggi invece, nella sua nuova veste, è rinato come emblema di un mondo antico recuperato e calato nella modernità. Non tutto però può essere ricostruito o restaurato. Non tutto può essere riprodotto, neanche da un genio umano…</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">Dalle pieghe dell’antichità, posso riemergere avvenimenti, cancellati , relegati ai margini, ma che se pur sbiaditi, sono in grado di rimpossessarsi del presente ed imporsi nella contemporaneità. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">L’opera di Visconti e Campanili, per quanto meravigliosa, attribuisce al “borgo moderno” un ruolo di palcoscenico teatrale per un unico indiscusso protagonista, il castello che con i suoi secoli sulle spalle, si veste di una sacralità, di cui un borgo contemporaneo non può fregiarsi. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">Infatti, i fantasmi e le anime dannate, vagano e si rinchiudono in quei luoghi, che hanno attraversato i secoli uscendone ancora vivi e pronti a supportare il “carico mitologico”, appartenente a queste figure, così ricche di mistero.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">Il castello di Grazzano, non viene meno al suo impegno “storico” ed infatti diviene garante </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">delle verità nascoste di queste zone…</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">Proprio nelle prossimità del centro del borgo, oltre la siepe, si può scorgere una statua curiosa dalle modeste dimensioni, una piccola donna paffuta, con braccia corte e dal volto combattuto tra felicità goliardica ed un sottile velo di tristezza: il suo nome è Aloisa.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">Si tratta del ritratto di una giovane donna, che disegnò sé stessa tramite la mano di una sensitiva, per contatto medianico, durante una seduta spiritica.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">La leggenda afferma che, durante il medesimo incontro, la donna raccontò le sventure che le accaddero mentre era in vita. Ciò le consentì, attraverso la catarsi dell’anima, di risorgere da una sorta di “damnatio memoriae”, nella quale era stata rinchiusa sino a quel giorno.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">La giovane sposa dal nome Aloisa, venne tradita dal marito, capitano dell’esercito e per questo perì fino a morire. Da quel momento, spirito inquieto, vaga per i lunghi corridoi del castello e attraverso il borgo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">Spirito nondimeno “burlone” è noto anche per i suoi atteggiamenti decisamente poco delicati: capita spesso che schiaffeggi le donne, soprattutto se si “permettono” di visitare il castello in compagnia del proprio fidanzato o marito… </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">La tradizione vuole infatti che i visitatori, per adulare lo spirito, portino omaggi alla statua, che in cambio darà protezione a tutti loro, ma soprattutto alle innamorate.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">Questo ha fatto si che Aloisa, per le sue sventure terrene e per i benefici che regala alle donne “in amore”, sia diventata una sorta di San Valentino al femminile.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">Il fantasma di Grazzano quindi, “esiste” realmente oppure si tratta di una mera trovata pubblicitaria, considerato che in fondo tutto il borgo è, a tutti gli effetti, un falso storico?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">Tuttavia, è sufficiente aggirarsi per le vie del paese, parlare con la gente, per accorgersi che Aloisa è qualcosa di più di una semplice trovata turistica.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">Si respira nell’aria un senso di attesa, di speranza, che qualcosa si renda manifesto… in fondo Aloisa fa parte del modus<span>  </span>vivendi degli abitanti di laggiù. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">Ci sono state nel corso dei decenni anche vere e proprie indagini approfondite, ci sono stati giornalisti che sarebbero pronti a testimoniare che, durante sopralluoghi, si sono verificati fatti insoliti… </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">La domanda è sempre la stessa, in queste situazioni: verità o suggestione?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">Questo non spetta a noi decretarlo, di certo atmosfere surreali come queste non lasciano indifferenti neppure i più scettici e certamente consentono ai sognatori di volare…quindi, a cosa serve scoprire LA VERITA’?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Georgia;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
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