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	<title>spreco &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/spreco/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "spreco"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 07:25:44 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[LE INVASIONI BARBARICHE]]></title>
<link>http://brugheriofutura.wordpress.com/2009/11/30/le-invasioni-barbariche/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 03:18:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>brugheriofutura</dc:creator>
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<description><![CDATA[Venerdì 20 novembre si è tenuta una nuova seduta del Consiglio Comunale di Brugherio, l&#8217;undice]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Venerdì 20 novembre si è tenuta una nuova seduta del Consiglio Comunale di Brugherio, l&#8217;undicesima delle dodici che hanno avuto luogo da quando si è insediata questa Amministrazione. Se si considera che in questo periodo c&#8217;è stata anche la pausa estiva del mese di agosto, siamo al ritmo di più di un consiglio alla settimana. All&#8217;apparenza sembrerebbe un&#8217;indicazione di grande produttività ed efficienza da parte della maggioranza, se non fosse che tutte queste convocazioni hanno dato luogo a ben poche deliberazioni ma piuttosto a molte ore di discussioni a ruota libera, purtroppo spesso riempite di demagogia e concluse con un nulla di fatto. In poche parole stiamo assistendo ad un inaccettabile svilimento del ruolo dell&#8217;Assemblea Cittadina, e ad un vergognoso spreco di soldi pubblici, dal momento che ogni volta che essa si riunisce, occorre provvedere all&#8217;erogazione del gettone di presenza per i suoi membri, oltre che, giustamente al pagamento delle ore di lavoro del personale del Comune in servizio per il supporto al Consiglio, ed alle spese per illuminazione e riscaldamento.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Un chiaro esempio di questo è stata la discussione, nel corso della riunione del 20 novembre, di un una Mozione presentata dal Popolo delle Libertà, dove si chiedeva di introdurre il test antidroga per gli amministratori brugheresi.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Poteva essere uno spunto interessante per sviluppare un dibattito sull&#8217;argomento droga, sui danni che essa causa alla salute, sui suoi legami con la malavita organizzata; poteva essere l&#8217;occasione per dare modo alla politica locale di lanciare un segnale che esprimesse la volontà di combattere questo dramma sociale. Purtroppo non è andata così. Evidentemente era chiedere troppo. Un tema importante come la lotta alla diffusione degli stupefacenti, è stato trattato con irresponsabile superficialità dalla maggioranza di centrodestra i cui esponenti, ancora una volta, hanno affrontato il loro ruolo istituzionale con la stessa serietà e sobrietà di un gruppo di Unni nel mezzo di un&#8217;invasione.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Si è così potuto assistere ad una discussione sgangherata, a fatica tenuta insieme da un Presidente del Consiglio che dimostra di non essere in grado di gestire l&#8217;Assemblea, in cui da parte del centrodestra si sono susseguiti un numero imprecisato di interventi di una banalità sconcertante, in violazione al regolamento di Consiglio Comunale (che, per le Mozioni, prevede che possa intervenire, oltre al proponente, un consigliere per ciascun gruppo per non più di cinque minuti) e per giunta disturbati dalle continue invasioni verbali fuori microfono provenienti da alcuni loro colleghi di schieramento, in barba ad ogni regola basilare di dibattito ed a qualsiasi elementare dimostrazione di senso civico. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Il Popolo delle Libertà, che ha presentato l&#8217;Ordine del Giorno, non è stato capace di esprimere una opinione unitaria. Si sono manifestate almeno cinque posizioni diverse. Hanno preso la parola in tanti, parlando perlopiù a sproposito, entrando in argomenti che con il tema della discussione non c&#8217;entravano per nulla; si sono fatti scudo di termini come etica e moralità per autodefinirsi superiori ad ogni sospetto, per giustificare il rifiuto di dimostrare alcunché alle persone che li hanno votati. Hanno litigato sulla privacy, sull&#8217;obbligatorietà dell&#8217;eventuale test, su chi dovesse sottoporsi a quest&#8217;ultimo, su dove, quando e perché, sui costi, perfino sul fatto di farlo da soli o in compagnia. Uno spettacolo avvilente, degno delle migliori performance del nostro rissoso Parlamento nazionale. Ancora di più se si considera che, al termine di tutta questa tragicommedia, il documento è stato ritirato senza che fosse posto in votazione.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">I Consiglieri di centrodestra hanno reso evidente come in realtà non avessero nulla da dire, e come l&#8217;unico scopo di chi ha presentato la mozione fosse provocare i propri nemici di partito.  L&#8217;importanza dell&#8217;argomento avrebbe richiesto ben altro atteggiamento; se si considera che l&#8217;Associazione Genitori Antidroga, che opera da anni in città sul tema delle tossicodipendenze, sta per chiudere per mancanza di fondi, la sceneggiata cui abbiamo assistito ha ancora di più il sapore di una presa in giro.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Dall&#8217;inutilità di tutto questo, emerge però un dato politico: a Brugherio non esiste una vera maggioranza. Non riescono a mettersi d&#8217;accordo nemmeno sulle questioni più semplici. Questo genera alla città parecchi problemi, fra cui quello che il centrodestra usa il Consiglio Comunale per risolvere i propri contrasti interni, costringendo l&#8217;Organo Sovrano del Comune a discussioni che hanno il solo scopo di dare modo alle varie correnti interne alla maggioranza di lanciarsi segnali a vicenda, e di fronteggiarsi nel tentativo di spostare gli equilibri a proprio vantaggio. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Il Consiglio Comunale non serve a questo. Esso deve essere al servizio dei cittadini. Se svolge il suo compito adeguatamente, ogni centesimo speso per il suo funzionamento è speso bene, e le ricadute sulla città sono positive. Se, al contrario, esso è ridotto, come è ora, ad una vetrina, o peggio ad un ring utilizzato dai politici per risolvere i propri regolamenti di conti, diventa un insulto nei confronti dei cittadini; prima di tutto perché rinuncia al suo ruolo di istituzione democratica, ed in secondo luogo perché diviene uno spreco di risorse in un momento in cui le famiglie fanno sempre più fatica dal punto di vista economico. Tutto ciò non è né etico, né morale.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[uso improprio di tempo libero?]]></title>
<link>http://molengai2.wordpress.com/2009/11/23/uso-improprio-di-tempo-libero/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 06:14:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>molengai</dc:creator>
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<description><![CDATA[ieri era il mio giorno libero, l&#8217;unico settimanale, e l&#8217;ho usato per vedere telefilm, gi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>ieri era il mio giorno libero, l&#8217;unico settimanale, e l&#8217;ho usato per vedere telefilm, giocare su facebook, socializzare sui vari social&#8230;<br />
decisamente un uso non proprio utile del proprio tempo libero&#8230;<br />
ma è tanto liberatorio <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lavori stradali finiti, ma tutto da rifare]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/18/lavori-stradali-finiti-ma-tutto-da-rifare/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 15:03:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cade il muro di Foro Buona­parte. Doveva proteggere bus e tram, è stato costruito nell’ulti­ma setti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Cade il muro di Foro Buona­parte. Doveva proteggere bus e tram, è stato costruito nell’ulti­ma settimana, di notte, turni straordinari pagati con i soldi pubblici. Ieri, il lavoro era con­cluso: una nuova corsia riserva­ta da Cadorna a Cairoli. Bene, anzi malissimo: «Il cordolo in cemento sarà eliminato, è peri­coloso e crea un imbuto nella circolazione», attacca il vicesin­daco Riccardo De Corato. L’indi­cazione è stata girata ad Atm e ieri l’azienda ha risposto con una lettera: «Aspettiamo comu­nicazioni scritte». Il confronto è solo all’inizio.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/S8JdwcDkwlI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/S8JdwcDkwlI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><strong>De Corato ha bloccato e ora sta rivedendo tut­to il piano</strong> dei nuovi percorsi per i mezzi pubblici ereditato dall’ex assessore Edoardo Cro­ci: «È stato costruito su un crite­rio sbagliato, le barriere sposta­no solo le auto da una strada al­l’altra ». Primo effetto: non sarà realizzata la preferenziale in via Solari, annunciata entro l’anno. Tutte le altre, 86,4 chilometri di qui al 2014, sono «congelate».</p>
<p>L’opposizione è in rivolta: «È tornato il partito dell’auto». Sostituito l’assessore, il Co­mune cambia strada. «Il mio compito è fluidificare il traffi­co, anche per i mezzi Atm — premette De Corato —. Ma i cor­doli non sempre sono la solu­zione. Che senso ha realizzare un pezzo di corsia riservata se poi mi trovo il traffico ingolfato 200 metri prima e dopo? Così è inutile, anche per l’Atm, che si ritrova gli autobus impacchetta­ti negli ingorghi».</p>
<p>E la preferen­ziale di viale Coni Zugna, previ­sta nel 2010? «Paralizzerebbe il traffico in viale Papiniano, che è una strada ancora più traffica­ta. Non va bene». E non funzio­na nemmeno quella in via Sola­ri: «Ci sono le auto in sosta dei residenti, una protezione dan­neggia la zona, resterà la riga sull’asfalto». E le macchine in divieto.</p>
<p><strong>Le linee Atm coprono 186 chilometri di strade, ma solo il 19,9 per cento</strong> della rete è «pro­tetto » e metà dei percorsi unica­mente con le strisce gialle: Mila­no è quart’ultima in Europa quanto a corsie riservate (stan­no peggio solo Roma, Atene e Bruxelles). Il piano dell’ex asses­sore Croci prevedeva 17,2 nuo­vi chilometri entro l’estate 2010 e altri 7,3 per il 2011, oltre a 20 telecamere anti-traffico in più. Di sicuro, precisa De Cora­to, si completerà la preferenzia­le per la filovia 90/91, da piazza­le Zavattari a Stuparich.</p>
<p>Il resto si vedrà. «Pessima no­tizia per i polmoni dei milane­si », protesta il consigliere dei Verdi Enrico Fedrighini: «Ridur­re il traffico privato significa mi­gliorare l’efficienza del traspor­to pubblico anche di superficie. La restaurazione avviata da Met­ternich De Corato va in senso opposto: contraddice non tanto le scelte di Croci, ma le politi­che sulla mobilità attuate in Eu­ropa e gli obiettivi di sostenibi­lità contenuti nel Pgt».</p>
<p><strong>Aggiun­ge il presidente dei ciclisti mila­nesi (Ciclobby), Eugenio Galli:</strong> «È una controriforma attuata senza che siano stati nemmeno goduti i benefici della riforma». Atm avrebbe voluto installa­re un cordolo di plastica lungo la corsia di Foro Buonaparte, più leggero e meno invasivo, «ma il Comune ci ha chiesto i blocchetti in cemento per non danneggiare i masselli della pa­vimentazione stradale».</p>
<p>Il pro­getto è stato prima riscritto e poi approvato: ora il muro sarà abbattuto. Da Atm si limitano a dire: «Le corsie riservate sono una priorità per il trasporto pubblico condivisa con il sinda­co Letizia Moratti&#8230;».</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/">www.corriere.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scaroni l’ambientalista al Senato]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/18/scaroni-l%e2%80%99ambientalista-al-senato/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 09:53:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nota di Pao: Non si tratta di essere ambientalisti o meno, ma solo persone ragionevoli. Lo spreco di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Nota di Pao: </strong>Non si tratta di essere ambientalisti o meno, ma solo persone ragionevoli. Lo spreco di risorse non rinnovabili è un&#8217;assurdità. Tanto più se lo fai con i soldi altrui&#8230;</p>
<p>°°°</p>
<p><strong>L’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, invita i senatori a non sprecare energia</strong> cominciando proprio dai locali di Palazzo Madama. Chiamato a una audizione per «spiegare» il vertice di Copena­ghen sul clima &#8211; «sarà una tap­pa, non la fine di un percorso», ha affermato &#8211; il manager ha so­stenuto l’importanza dell’effi­cienza e del risparmio energeti­co, ormai cavallo di battaglia del cane a sei zampe.</p>
<p>E per fare un esempio è partito proprio dal Senato. «<strong>Prendete questa stanza, fa un caldo tremendo, perché dobbiamo stare qui con 24 gradi</strong> &#8211; si è chiesto -<strong> quando potremmo vivere benissimo con una temperatura di 19-20 gradi, consumando la metà?</strong>». «Perché dobbiamo continua­re con comportamenti crimina­li da un punto di vista ambien­tale &#8211; ha aggiunto &#8211; e immagi­narci i mulini a vento in posti dove non c’è vento?».</p>
<p><strong>Sul fron­te dell’efficienza ambientale,</strong> ha spiegato Scaroni, «abbiamo di fronte un’autostrada e dob­biamo cercare di fare cose intel­ligenti». L’amministratore dele­gato dell’Eni l’anno scorso si era distinto, raccogliendo an­che applausi dal mondo degli ambientalisti, perché aveva da­to l’esempio nelle sedi mondia­li della holding invitando i di­pendenti nel periodo estivo a presentarsi in ufficio senza cra­vatta «in cambio» di un grado in più di temperatura, rispar­miando così sul consumo di aria condizionata.</p>
<p><strong>In merito alla conferenza del­le Nazioni Unite</strong>, in program­ma nella capitale danese dal 7 al 18 dicembre, Scaroni si è det­to convinto che «rappresente­rà solo un momento di consen­so politico, ma per passare ad azioni condivise occorrerà tem­po». Il futuro dei nuovi gasdot­ti prevede invece un’agenda più rapida: sui colloqui tra Eni e la francese Edf per South Stre­am il numero uno dell’Eni ha affermato che «prossimamente Putin è atteso a Parigi e questo potrebbe segnare una svolta».</p>
<p>La decisione finale sull’investi­mento da effettuare per il ga­sdotto sotto il Mar Nero sarà comunque presa entro il 2010. «È una negoziazione comples­sa &#8211; ha proseguito Scaroni ­dobbiamo trovare i finanzia­menti, basti pensare che per il North Stream c’è un consorzio di 27 banche e credo che anche noi avremo un quadro di que­sto genere » .</p>
<p><strong>L’amministratore delegato ha toccato anche molti altri aspetti</strong> come l’istruttoria Ue sul gasdotto Tag (Rus­sia- Italia) e la vendita dei giacimenti di idrocarburi in Italia. Sulla vertenza con Bruxelles Scaroni ha ricordato che «il 27 di novem­bre andremo in audizione in Commissione per spiegare le nostre ragioni, stiamo studiano soluzioni che possano anda bene alle autorità eu­ropee e al governo ita­liano convinto del valo­re strategico del Tag». Sul secondo punto il manager ha precisato di procedere alla ven­dita «quando sarà il momento e se le offerte saranno del livel­lo che ci attendiamo». Così come, sulla firma defini­tiva con il governo iracheno del contratto per lo sviluppo del giacimento di Zubair, Scaroni ha annunciato di «aspettarsela entro un paio di settimane».</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/">www.corriere.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Spegni lo spreco...accendi lo sviluppo"]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/17/spegni-lo-spreco-accendi-lo-sviluppo/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 07:17:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un articolo a cura della Redazione di: www.giornalelibero.com Partirà da Trezzano sul Naviglio la to]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un articolo a cura della Redazione di: <a href="http://www.giornalelibero.com/">www.giornalelibero.com</a></p>
<p>Partirà da Trezzano sul Naviglio la <em>tournée</em> nazionale della &#8216;mostra animata&#8217; &#8220;Spegni lo spreco&#8230;accendi lo sviluppo: buone idee per salvare il pianeta&#8221;, che ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione a uno stile di vita sostenibile, fornendo esempi concreti e praticabili. L&#8217;assessorato all&#8217;Ambiente offre alla cittadinanza e alle scuole di Trezzano la visita gratuita della mostra, che sarà allestita al Punto Expo 2015 di via Vittorio Veneto, durante i due fine settimana &#8211; 28 e 29 novembre; 5, 6, 7,8 dicembre - alle 15 e alle 17 (per informazioni: 3661591748). L&#8217;inaugurazione è prevista per sabato 28 novembre, alle 15. La mostra sarà aperta al pubblico dal 30 novembre al 4 dicembre.</p>
<p><strong>FOCUS<br />
</strong>Il progetto, parzialmente finanziato dalla Comunità europea tramite il bando <em>EuropeAid</em>, è l&#8217;occasione per le scuole di affrontare coi ragazzi alcune tematiche (energia, uso oculato delle risorse, equità nei consumi) che rappresentano una sfida importante per un futuro sostenibile. La proposta comprende <strong>un momento aperto di informazione</strong>, formazione e confronto dedicato agli adulti &#8211; insegnanti, ma anche cittadini interessati, rappresentanti di associazioni e <em>stakeholders</em> del territorio - e l&#8217;installazione della vera vera e propria mostra. L&#8217;iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Commissione nazionale Italiana Unesco ed è tra le proposte del Decennio Unesco per l&#8217;educazione allo sviluppo sostenibile.</p>
<p>In particolare, gli obiettivi sono molteplici: diffondere l&#8217;informazione sul&#8217;’interdipendenza Nord-Sud del mondo e sulle emergenze ambientali attraverso strumenti interattivi ad ampio raggio e in particolare mirati alla sensibilizzazione nelle scuole; proporre <strong>buone pratiche nel consumo dell&#8217;energia</strong>, sia individuali e familiari così come nell&#8217;organizzazione scolastica e della collettività; individuare pratiche che promuovano l&#8217;efficienza energetica, l&#8217;uso di fonti rinnovabili e la riduzione dei consumi; dare voce alle campagne della Commissione europea sulle stesse tematiche (come per esempio <em>Energie Durable pour l&#8217;Europe 2005- 2008</em>) con attenzione alle azioni che mirano alla mitigazione dei cambiamenti climatici.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.giornalelibero.com/">www.giornalelibero.com</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Illuminazione]]></title>
<link>http://liberolamiamente.wordpress.com/2009/11/13/illuminazione/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 11:23:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>simovit</dc:creator>
<guid>http://liberolamiamente.wordpress.com/2009/11/13/illuminazione/</guid>
<description><![CDATA[Stamattina in posta elettronica mi arriva questa frase: Spesso il tempo nostro migliore si perde tra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Stamattina in posta elettronica mi arriva questa frase:</p>
<p><em><strong><br />
</strong></em></p>
<p><em><strong>Spesso il tempo nostro migliore si perde tra le cose inutili che continuiamo a perseguire in nome di qualcosa, che ricordiamo esserci stata utile.<br />
&#8211; Fiorella Cappelli</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Questa donna è da osannare :&#124;</p>
<p>Il fatto è che cazzo, se quel tempo non lo perdiamo, dopo manco ce ne rendiamo conto che lo abbiamo appunto sprecato&#8230;</p>
<p>Quindi non c&#8217;è niente da fare purtroppo -.-&#8217; va perso e basta -.-&#8217;</p>
<p>C&#8217;è sempre un motivo per tutto <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La fine del Consumismo: evitiamo gli sprechi della grande distribuzione]]></title>
<link>http://fantapolitica.wordpress.com/2009/11/04/la-fine-del-consumismo-evitiamo-gli-sprechi-della-grande-distribuzione/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 20:09:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico</dc:creator>
<guid>http://fantapolitica.wordpress.com/2009/11/04/la-fine-del-consumismo-evitiamo-gli-sprechi-della-grande-distribuzione/</guid>
<description><![CDATA[Credo che la Crisi Economica mondiale abbia permesso a molti di noi di riflettere profondamente sul ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Credo che la Crisi Economica mondiale abbia permesso a molti di noi di riflettere profondamente sul valore che hanno i beni essenziali che fanno della nostra vita una vita agiata e confortevole. Senza dover creare allarmismi inutili sul futuro, non sarebbe il caso che il nostro fantaParlamento riflettesse sul contenere gli sprechi della grande distribuzione a favore dei meno abbienti?</p>
<p>La agenzia governativa che regola e controlla il settore alimentare in Gran Bretagna (la <a href="http://www.food.gov.uk/" target="_blank">Food Standards Agency</a>) ha consentito la vendita dei prodotti alimentari anche dopo la data di scadenza. Questa legge ha permesso alla <a title="Approved Food" href="http://www.approvedfood.co.uk/">Approved Food</a> di diventare un impero nel settore della vendita all&#8217;ingrosso di prodotti scaduti Online.</p>
<p>Perchè non fare qualcosa di simile in Italia? Perchè non permettere alla grande distribuzione di REGALARE le scorte di cibo invenduto alle associazioni come la Caritas? E per chi di Voi è un fantaMilionario, perchè non aprire una attività simile ad Approved Food?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dire &amp; Fare ... e soldi da buttare!]]></title>
<link>http://unpodimondo.wordpress.com/2009/11/03/dire-fare-e-soldi-da-buttare/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 20:20:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>unpodimondo</dc:creator>
<guid>http://unpodimondo.wordpress.com/2009/11/03/dire-fare-e-soldi-da-buttare/</guid>
<description><![CDATA[Foto &quot;Stairs and Lines&quot; by annakarenina - flickr La scorsa settimana mi è capitato di reca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignleft" style="width: 385px"><img title="Stairs and Lines" src="http://farm4.static.flickr.com/3177/2402251785_24560b9f37.jpg" alt="" width="375" height="500" /><p class="wp-caption-text">Foto &#34;Stairs and Lines&#34; by annakarenina - flickr</p></div>
<p style="text-align:justify;">La scorsa settimana mi è capitato di recarmi per lavoro  alla Fortezza da Basso di Firenze (nella foto qui a lato le scale del Padiglione Spadolini)  dove, dal 28 al 31 Ottobre si è tenuta la XII edizione di <a href="http://www.dire-fare.eu/" target="_blank">Dire e Fare </a>una fiera in cui gli enti locali e  in generale tutta la  P.A. presentavano soluzioni e  progetti a servizio della cittadinanza (infatti il sottotitolo della mostra recitava: <em>&#8220;la Pubblica Amministrazione che ci serve&#8221;</em>).</p>
<p style="text-align:justify;">Era un tripudio di stand: dal più piccolo comune sperso tra le montagne fino a grandi enti nazionali come l&#8217;Agenzia delle Entrate o l&#8217;Inps, passando per  Regione, Province, Aziende Sanitarie e Comunità montane ognuno aveva il suo spazio dove mostrare quanto di bello aveva fatto per la comunità. Stand progettati da designer e architetti, tv al plasma, video proiettori, postazioni multimediali e un ventaglio molto vario di gadgets, depliants e libretti offerti in omaggio senza badare a spese, il tutto ben architettato per l&#8217;autocelebrazione dei vari enti&#8230; tutti belli, buoni  e bravi! E poi tanti convegni, anch&#8217;essi autoincensanti&#8230; bla&#8230; bla&#8230; bla&#8230; Per assurdo anche il Comune di Firenze, al centro delle indagini della Magistratura per lo scandalo politico e  urbanistico di Quadra (<a href="http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2009/26-ottobre-2009/abusi-edilizi-corruzione-tangenti-arrestato-formigli-21-indagati-1601919432372.shtml" target="_blank">leggete qui</a>) aveva il suo megastand dove diceva quanto era bravo!</p>
<p style="text-align:justify;">Detto tutto ciò vorrei fare due brevi riflessioni:</p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>Una fiera di questo tipo ha un preciso scopo di marketing ed è indispensabile nel caso di aziende private che devono trovare dei clienti a cui  vendere dei prodotti. Ad esempio mi vengono in mente alcune fiere come lo Smau, il Saie, il Sana, la Bit etc&#8230; Ma la pubblica amministrazione ha davvero bisogno di strategie di marketing mutuate dal privato? La pubblica amministrazione non deve accaparrarsi clienti o vendere qualcosa a qualcuno, deve semplicemente fornire dei servizi alla popolazione. Il problema è proprio quello che la P.A. spesso tratta gli abitanti in modo inadeguato&#8230; o some &#8220;sudditi&#8221; da tartassare o come &#8220;clienti&#8221; a cui sembra che debba vendere qualcosa&#8230; Basterebbe che li trattasse semplicemente come &#8220;cittadini&#8221; ai quali deve fornire dei servizi, possibilmente dei buoni servizi. Punto e basta.</li>
<li style="text-align:justify;">Infine una domanda non banale: quanto sono costati questi 4 giorni di Luna Park con i baracconi multimediali e le conferenze di ogni ente?  Ricordiamoci che gli enti partecipanti sono gli  stessi che  riducono i servizi ai cittadini, che piangono sempre perchè lo Stato taglia loro i fondi  e che perciò hanno i bilanci sempre in &#8220;rosso&#8221;. Se i  soldi del <a href="http://www.dire-fare.eu/" target="_blank">&#8220;Dire e Fare&#8221;</a> fossero stati spesi per garantire anche un solo posto in più in un asilo nido, per accorciare di 1 solo giorno le liste di attesa di una Asl o per riparare qualche infisso in una scuola, sarebbero stati sicuramente spesi meglio. Non è una questione politica&#8230; è solo «buon senso»!</li>
</ul>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le mani bucate di Sarkò l&#39;europeo]]></title>
<link>http://stefanel.wordpress.com/2009/10/27/le-mani-bucate-di-sarko-leuropeo/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 12:00:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefanel</dc:creator>
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<description><![CDATA[Spesi un milione di euro al giorno PARIGI &#8211; Un milione di euro al giorno, in buona parte butta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3><em><strong><strong>Spesi un milione di euro al giorno</strong></strong></em></h3>
<p><strong>PARIGI</strong> &#8211; Un milione di euro al giorno, in buona parte buttati via o comunque spesi male, senza rigore e con pochi controlli. Il rapporto della Corte dei conti sul semestre di presidenza francese dell&#8217;Unione europea, nel 2008, potrebbe essere intitolato alla megalomania dell&#8217;<a id="aptureLink_pJZITkImCz" href="http://static.flickr.com/3242/3314105414_eecd1e4512.jpg">Eliseo</a>, proprio nel giorno in cui un sondaggio rivela che per il 58% dei francesi <a id="aptureLink_seltz2fkcN" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nicolas_Sarkozy">Sarkozy</a> non sta governando bene.</p>
<p>I magistrati che controllano i conti pubblici rifuggono i gesti plateali: non indicano colpevoli, si limitano a esporre i fatti. E per il contribuente le sorprese sono molte, a cominciare da un pranzo per 43 capi di Stato e di governo costato la bella cifra di un milione di euro e rotti, cioè <span style="color:#ff0000;"><strong>5 mila 362 euro a testa. </strong></span></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-245" title="FRANCE SARKOZY" src="http://mondomatto.netsons.org/wp-content/uploads/2009/10/sarkozy.jpg" alt="FRANCE SARKOZY" width="280" height="424" />Rivelato dal sito <a id="aptureLink_jsW8J1WzF1" href="http://www.mediapart.fr/">Mediapart</a>, il rapporto punta il dito, prima di tutto, sulla spesa globale: 171 milioni. Un po&#8217; troppi: per la presidenza del 1995 la <a id="aptureLink_pXzHCxt1eK" href="http://maps.google.com/maps?om=0&#38;iwloc=addr&#38;f=q&#38;ll=46.227638%2C2.213749&#38;hl=en&#38;z=3&#38;ie=UTF8">Francia</a> aveva speso 14,1 milioni, nel 2000 ne aveva sborsati 56,9, ma allora i paesi membri erano solo quindici. Eppure, dice la Corte, gli altri paesi spendono in queste occasioni fra i 60 e gli 80 milioni, cioè meno della metà di quel che ha speso la Francia l&#8217;anno scorso. Solo la <a id="aptureLink_EpODZwvX0p" href="http://maps.google.com/maps?om=0&#38;iwloc=addr&#38;f=q&#38;ll=51.165691%2C10.451526&#38;hl=en&#38;z=3&#38;ie=UTF8">Germania</a>, nel 2007, ha speso altrettanto. Il problema, tuttavia, non è solo la quantità di denaro spesa. I magistrati, infatti, parlano &#8220;di un programma eccessivamente fitto&#8221;, lamentano &#8220;la moltiplicazione e il costo talvolta elevato delle operazioni&#8221; e &#8220;l&#8217;utilità pubblica variabile&#8221; delle 489 manifestazioni: 328 seminari, 25 riunioni interministeriali e nove vertici. Tutti questi eventi &#8220;non erano indispensabili e il loro numero non ha contribuito al successo della Francia, che si valuta su due o tre avvenimenti, come la gestione della crisi o la <a id="aptureLink_gXmgGdMYM4" href="http://www.youtube.com/watch?v=PjRUa4UCdyo">guerra in Georgia</a>&#8220;. Detto in termini più schietti, sono stati soldi in gran parte buttati dalla finestra.</p>
<p>Simbolo di questo sperpero, uno dei vertici più inutili, quello dell&#8217;<a id="aptureLink_IpgwTblYDu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_per_il_Mediterraneo">Unione per il Mediterraneo</a>: 16,6 milioni (compreso il pranzo per i 43 capi di Stato e di governo). &#8220;Per la sua ampiezza &#8211; dice la Corte dei conti &#8211; il carattere irregolare delle procedure seguite e il suo impatto massiccio per le finanze pubbliche, questo vertice rappresenterà una sorta di record&#8221;. I resoconti delle spese superano la fantasia: 194 mila 900 euro per le fioriere, 91 mila 500 euro per una guida blu che non sarà più riutilizzata, uno spreco generalizzato, come la costruzione al Grand Palais di &#8220;otto saloni per colloqui bilaterali (con docce adiacenti)&#8221;. Materiale mai &#8220;ripreso o riutilizzato dall&#8217;amministrazione pubblica&#8221;. Tutto ciò senza appalti, tanto che il contabile del ministero degli Esteri ha rifiutato di pagare e ha dovuto essere &#8220;requisito&#8221; da Bernard Kouchner perché saldasse i conti.</p>
<p>L&#8217;Eliseo ha speso più di qualsiasi altra struttura pubblica: 76 milioni. Sborsati nella più totale opacità, dice il rapporto. Ma dal punto di vista politico-istituzionale, tutto è in ordine e il popolo sovrano, attraverso i suoi eletti, ha dato l&#8217;assenso: il parlamento aveva infatti stanziato per il semestre di presidenza Ue 190 milioni, diciannove in più di quelli realmente spesi, sia pur spesi male.</p>
<p>(Fonte:<a id="aptureLink_sOfU0Kt1Kj" href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/esteri/sarkozy-spese/sarkozy-spese/sarkozy-spese.html">Repubblica.it</a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In Marocco le fontane accettano carte di credito...idrico]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/26/marocco-fontane-carte-credito-idrico/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 08:05:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si chiama Saqayati, ‘la mia fontana’ in arabo, l’ultima invenzione del governo marocchino per risolv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a title="In Marocco le fontane accettano carte di credito...idrico" href="http://www.wired.it/news/archivio/2009-10/23/in-marocco-le-fontane-accettano-carte-di-creditoidrico.aspx"><img src="http://services.condenetint.com/dam/674x281/d_f/fontanaMarocco.jpg" alt="In Marocco le fontane accettano carte di credito...idrico" /></a></p>
<p>Si chiama Saqayati, ‘la mia fontana’ in arabo, l’ultima invenzione del governo marocchino per risolvere il problema della mancanza d’acqua potabile nelle zone rurali e nelle periferie delle grandi città del paese. Queste fontane ‘intelligenti’ sono situate ai bordi delle strade e dotate di un circuito che regola la distribuzione d’acqua, mediante carte di credito idrico.</p>
<p>I distributori di nuova generazione funzionano con una semplice scheda, prepagata dalle autorità locali, che al posto del credito bancario o telefonico contiene un ‘bonus’ di acqua.</p>
<p><a title="In Marocco le fontane accettano carte di credito...idrico" href="http://www.wired.it/news/archivio/2009-10/23/in-marocco-le-fontane-accettano-carte-di-creditoidrico.aspx"><img src="http://www.wired.it/_/media/continue-arrow.gif" alt="" /><em>Continua a leggere &#8220;In Marocco le fontane accettano carte di credito&#8230;idrico&#8221; </em></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La parabola del vasetto di yogurt]]></title>
<link>http://youareyoungandlifeislong.wordpress.com/2009/10/25/la-parabola-del-vasetto-di-yogurt/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 11:12:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>youareyoungandlifeislong</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ma quanto tempo è che non scrivo qualcosa?? A grandissima richiesta, eccomi qui ad esaudire i deside]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-158" title="yogurt1" src="http://youareyoungandlifeislong.wordpress.com/files/2009/10/yogurt11.jpg" alt="yogurt1" width="266" height="298" /></p>
<p>Ma quanto tempo è che non scrivo qualcosa??</p>
<p>A grandissima richiesta, eccomi qui ad esaudire i desideri di tutte e due le persone che mi hanno chiesto perchè non scrivevo più&#8230;</p>
<p>Probabilmente perchè anche per la scrittura vale il concetto che se non hai niente di bello da dire è meglio che ti stia zitto, ma non è proprio così&#8230; Ne avrei da raccontare, solo che mi viene da scrivere sulla politica o sulla società e non voglio risultare pesante per quei due famosi lettori che mi seguono&#8230;</p>
<p>E allora eccomi qui a non saper bene cosa scrivere, e ostinatamente continuare a pigiare i tasti del mio pc..</p>
<p>E allora per superare l&#8217;empasse del ritorno alla scrittura e per comunicare qualcosa di sensato, vado sul sicuro e vi riporto una parabola tratta dal libro di Andrea Segrè &#8220;<strong>-Spr+Eco</strong>&#8220;, intitolata Il vasetto di yogurt:</p>
<p>Per arrivare sulla tavola dei consumatori lo <strong>yogurt prodotto industrialmente</strong> e acquistato tramite  circuiti commericali percorre da 1200 a 1500 km, costa <strong>5 euro al litro</strong>, viene confezionato al 95% in vasetti di plastica quasi tutti monouso, raggruppati in imballaggi di cartoncino, e subisce trattamenti di conservazione che spesso non lasciano sopravvivere i batteri di cui è formato.</p>
<p>Lo <strong>yogurt autoprodotto</strong> facendo fermentare il latte con opportune colonie batteriche non deve essere trasportato, non richiede confezioni o imballaggi, <strong>costa il prezzo del latte</strong>, non ha conservanti ed è ricchissimo di batteri. E&#8217; pertanto di qualità superiore rispetto quello prodotto indstrialmente, costa molto di meno, contribuisce a ridurre le emissioni di CO2 perchè non comporta il consumo di fonti fossili per il trasporto e per la produzione  dei contenitori usa e getta, non produce rifiuti.</p>
<p>Cosa succederebbe però se si generalizzasse questa pratica??</p>
<p>Ne deriverebbe un <strong>decremento del PIL</strong>, perchè l&#8217;autoproduzione di yogurt fa calare la domanda di merci, non richiede consumi di carburante, non richiede confezioni e imballaggi, fa diminuire i costi di smaltimento dei rifiuti e comunque non passa attraverso la mediazione del denaro.</p>
<p>Ciò <strong>disturba i ministri delle Finanze</strong> perchè riduce il gettito IVA e delle accise sui carburanti; i ministri <strong>dell&#8217;Ambiente</strong> perchè di conseguenza si riducono gli stanzamenti dei loro bilanci e non possono più sovvenzionare le fonti energetiche alternative; i <strong>sindaci, le province e le regioni </strong>perchè non possono più distribuire ai loro elettori i contributi statali per le fonti alternative; le <strong>aziende municipalizzate</strong> e i <strong>consorzi di gestone rifiuti </strong>perchè diminuiscono gli introiti; i <strong>gestori di rete di teleriscaldamento</strong> che devono sostituire il combustibile derivante dai rifiuti (che ritirano a pagamento) con il gasolio ( che devono comprare).</p>
<p>I <strong>fermenti lattici</strong> contenuti <strong>nello yogurt fresco autoprodotto</strong> arricchiscono la flora batterica e <strong>aiutano ad evacuare meglio</strong>. Le persone affette da stitichezza hanno un <strong>aumento della qualità della vita</strong> e un ulteriore beneficio nel non comprare più purganti. Ciò fa calare ancora di più il PIL e la domanda di merci. Anche queste merci devono essere trasportate per migliaia di km, e la loro diminuzione porta un decremento del consumo di carburante e del PIL.</p>
<p>La diminuzione di vasetti di plastica, cartoncini, purganti e rifiuti comporta una <strong>riduzione della circolazione di autotreni</strong>, e quindi una maggiore fluidità del traffico stradale e autostradale, Gli altri veicoli circolano più velocemente e senza intasamenti. Di conseguenza <strong>migliora la qualità della vita</strong> e si riduce il Profotto Interno Lordo.</p>
<p><strong>La diminuzione di camion  circolanti riduce statisticamente il numero di incidenti.</strong> Questo ulteriore <strong>miglioramento della qualità della vita</strong> indotto dalla sostituzione dello yogurt industriale con lo yogurt autoprodotto comporta un <strong>ulteriore diminuzione del PIL</strong>, facendo diminuire le spese ospedaliere, farmaceutiche e mortuarie, sia le spese per la riparazione di autoveicoli. Questo disturba ancora i ministri di Finanze, Ambiente, Sindaci, Regioni e Province per i motivi gia detti.</p>
<p>Ma non è tutto. <strong>Se dopo tutti questi giri lo yogurt rimane invenduto</strong> sullo scaffale soltanto perchè prossimo alla scadenza, il danno aumenta: anzi la beffa, perchè <strong>viene gettato con un ulteriore costo ambientale e economico</strong>: l&#8217; ultimo &#8220;giro&#8221;.</p>
<p>Così quello stesso yogurt ce lo ritroviamo sullo scaffale davanti i nostri occhi con la scadenza a 48 ore. <strong>Ma noi non ci caschiamo</strong>. Allunghiamo la mano e peschiamo lo yogurt che sta dietro la fila, quello che scade dopo due settimane.</p>
<p>Cosa succede alla 49esima ora? I fermenti lattici passano da 10 milioni a 9 milioni e mezzo, fermento più fermento meno.. per morirne dunque, ce ne vuole&#8230;</p>
<p>Ma stando sempre entro la scadenza del produttore, con Last Minute Market quando lo yogurt viene tolto dallo scaffale può essere recuperato e cosumato da chi non è in grado di comprarselo. Lo stesso yogurt che avremmo potuto comprare noi con otere d&#8217;acquisto e ha fatto tutti i giri di prima.</p>
<p>Gliene abbiamo risparmiato l&#8217;ultimo, almeno. Che sarebbe stata una <strong>beffa, la fine (in)degna della parabola</strong>.</p>
<p>Invece così si evita l&#8217;ultimo spreco, si allunga un po la vita di un bene, per fare del bene a qualcuno che non può permetterselo.</p>
<p>Non è molto, ma almeno qualcosa.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alla larga dalla nuova confezione di Aquafresh]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/22/alla-larga-dalla-nuova-confezione-di-aquafresh/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 13:34:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il dentifricio Aquafresh si trova in commercio in una nuova confezione, in alluminio. Assomiglia mol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il dentifricio Aquafresh si trova in commercio in una nuova confezione, in alluminio. Assomiglia molto ai tradizionali barattoli della schiuma da barba. L&#8217;abbiamo provato per voi ed è risultato poco pratico: il difetto principale è che è impossibile dosare il dentifricio perché ne esce troppo. Inoltre costa e sul piatto, come elemento negativo, mettiamo anche il fatto che il produttore non ha certo pensato all&#8217;ambiente utilizzando l&#8217;alluminio.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-15160" title="aqua351.391.458" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/10/aqua351-391-458.jpg" alt="aqua351.391.458" width="274" height="321" /></p>
<p><strong>Non rispetta l&#8217;ambiente</strong><br />
La confezione in alluminio inquina più della plastica, perché la quantità di alluminio totale che si ricicla in Italia è minore della plastica</p>
<p>Se volete rispettare l&#8217;ambiente scegliete il tubo di plastica e senza la scatola di cartone che di solito lo contiene.</p>
<p><strong>Dentifricio provato per voi</strong><br />
Abbiamo chiesto a un gruppo di volontari di provare la nuova confezione di Aquafresh.</p>
<p>Un disastro: nessuno è riuscito a far uscire una piccola quantità di dentifricio, al contrario ne esce una dose eccessiva. Inoltre una parte rimane attaccata esternamente al tubo del dentifricio. Uno spreco enorme di prodotto.</p>
<p><strong>Ingredienti simili</strong><br />
Non pensate a una novità, in termini di ingredienti, tra il contenuto del tubo di plastica e il nuovo imballaggio in alluminio. La composizione è molto simile. Quello che cambia in peggio per il consumatore è il prezzo. Il tubo in plastica costa 1,69 euro per 75 ml, la confezione in alluminio si paga 3,99 euro per 100 ml.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.altroconsumo.it/">www.altroconsumo.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli italiani sprecano energia pari a quella prodotta da 8 centrali nucleari]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/10/20/italianisprecano-energia-pari-a-quella-prodotta-da-8-centrali-nucleari/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 15:21:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
<guid>http://sorgenia.wordpress.com/2009/10/20/italianisprecano-energia-pari-a-quella-prodotta-da-8-centrali-nucleari/</guid>
<description><![CDATA[Ogni giorno le case italiane sprecano in media il 55% dell&#8217;energia che consumano, una quota pa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/10/foto_sorgenia_energia1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1703" title="Energia - Il Blog di Sorgenia - Img da www.energia360.org" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/10/foto_sorgenia_energia1.jpg?w=150" alt="" width="150" height="112" /></a>Ogni giorno <strong>le case italiane sprecano in media il 55% dell&#8217;energia che consumano</strong>, una quota pari a quella prodotta da<strong> 8 centrali nucleari</strong>. Il dato è emerso nel corso del convegno annuale Energetica, organizzato da Somedia a Roma, sui temi dell&#8217;energia sostenibile.</p>
<p>Nel corso del suo intervento sulla “Riqualificazione energetica degli edifici”, Renato Cremonesi – presidente di Cremonesi Consulenze, azienda attiva nel settore dei sistemi energetici ad alta efficienza – ha sottolineato come attualmente in Italia <strong>l&#8217;efficienza media del sistema edificio-impianto è pari al 45%</strong>. “<em>Il che significa</em> – ha detto Cremonesi &#8211; che <em>ogni giorno nelle nostre case sprechiamo più della metà dell’energia che consumiamo</em>”. Questa quota di energia sprecata “<em>equivale a 17 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (tep)</em> &#8211; ha proseguito &#8211; <em>la stessa energia che producono 8 centrali nucleari di grandi dimensioni come ad esempio quella di Beznau in Svizzera di 730 MWe</em>”.</p>
<p><strong>Prevalenza dei consumi termici<br />
</strong>I dati forniti da Cremonesi evidenziano come, in Italia, i consumi di energia primaria (l’energia che serve a mantenere le condizioni di comfort all’interno di un edificio) sono pari a 31.158.240 tep che, a loro volta, si traducono in una bolletta energetica di 32.069.720.871 euro. La fetta maggiore di questa cifra è destinata ai consumi termici (66%) mentre la parte restante viene spesa per i consumi elettrici (34%).</p>
<p><strong>Risparmi con la riqualificazione dell&#8217;esistente</strong><br />
Ad esempio, ha dimostrato Cremonesi nel corso del suo intervento, sono bastati pochi interventi come cambio di combustibile, installazione di caldaie a condensazione e installazione di strumenti di termoregolazione e di contabilizzazione, per diminuire in 1100 unità abitative su base annua del 33% il costo del riscaldamento, del 28% il fabbisogno di energia primaria e del 43% le emissioni di CO2.</p>
<p><strong>Potenzialità dell&#8217;efficienza energetica<br />
</strong>Le potenzialità di risparmio sono sensibilmente maggiori se si interviene anche sull’involucro edilizio. “<em>Il sistema Italia &#8211; ha concluso Cremonesi &#8211; può e deve puntare sull’efficienza energetica, un mercato potenziale da 36 miliardi di euro all’anno e che potrebbe dare lavoro a circa 430.000 persone. Una scelta strategica che gioverebbe sia al potere d’acquisto delle famiglie, grazie al risparmio energetico, che alla qualità di vita dei cittadini, in termini di riduzione di emissioni di CO2</em>”.</p>
<p>Fonte: <a title="Le case italiane sprecano il 55% dell'energia consumata" href="http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=1999:le-case-italiane-sprecano-il-55-dellenergia-consumata&#38;catid=1:latest-news&#38;Itemid=50" target="_blank">CasaeClima</a><br />
<a href="http://feedburner.google.com/fb/a/mailverify?uri=EfficienzaESostenibilit&#38;loc=en_US">Subscribe to EcoPensiero &#8211; efficienza e sostenibilità by Email</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ode allo Speco [Chris Anderson]]]></title>
<link>http://prrrr.wordpress.com/2009/10/12/ode-allo-speco-chris-anderson/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 10:37:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>prrrr</dc:creator>
<guid>http://prrrr.wordpress.com/2009/10/12/ode-allo-speco-chris-anderson/</guid>
<description><![CDATA[Ogni tanto, in ufficio, ricevo una mail dal reparto IT che prega i dipendenti di: «cancellare dalle ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="font-size:.8125em;margin:0 0 1.307em;">Ogni tanto, in ufficio, ricevo una mail dal reparto IT che prega i dipendenti di: «cancellare dalle cartelle condivise i file non necessari». Tradotto dal gergo dell&#8217;IT, significa che hanno terminato lo spazio disponibile sui loro computer.</p>
<p style="font-size:.8125em;margin:0 0 1.307em;">Un giorno, dopo anni di questo rituale, ho iniziato a chiedermi di quanto spazio su disco disponesse davvero il reparto IT del nostro uffcio. Per darvi un&#8217;idea delle proporzioni, un terabyte di storage (1000 GB) a quell&#8217;epoca costava circa 130 dollari. Di recente in casa abbiamo comprato un pc fisso Dell, che i miei figli usano per giocare: c&#8217;era un terabyte di spazio incluso nel prezzo. Quanto spazio su disco avevamo per tutto l&#8217;ufficio? Ho scoperto che non era molto: 500 GB, mezzo terabyte. I miei figli avevano due volte lo spazio su disco disponibile a tutti i miei colleghi. Com&#8217;è potuto accadere? La risposta è semplice: in qualche modo ci siamo fossilizzati a pensare che i supporti di memoria fossero costosi, quando invece erano diventati molto economici. Abbiamo trattato qualcosa di abbondante (la capienza del disco rigido) come se fosse scarso, e la risorsa davvero scarsa (il tempo delle persone) come se fosse costosa.</p>
<p style="font-size:.8125em;margin:0 0 1.307em;">Abbiamo invertito l&#8217;equazione. Tutto ciò ci offre una lezione sulla necessità di sprecare.</p>
<p style="font-size:.8125em;margin:0 0 1.307em;">Gli innovatori di oggi sono coloro che individuano nuove aree di abbondanza e scoprono come dilapidarle. In senso buono! Ma la cosa divertente è che il concetto di spreco è del tutto relativo alla nostra percezione della scarsità. I nostri nonni sono cresciuti in un&#8217;epoca in cui una telefonata a lunga distanza era un lusso costoso, da programmare in anticipo e da svolgere con una certa fretta. Ancor oggi si possono avere difficoltà a parlare per molto tempo a lunga distanza con persone di quella generazione, che sentono ancora nelle orecchie il ticchettio del tassametro e hanno urgenza di terminare la chiamata. I nostri figli invece stanno crescendo in un&#8217;epoca in cui la lunga distanza sul cellulare è gratuita, e quindi chiacchierano allegramente per ore. Dal punto di vista dei costi delle comunicazioni negli anni Cinquanta, è uno spreco assurdo. Ma oggi che quei costi sono vicini allo zero, non ci pensiamo due volte. Non lo percepiamo come uno spreco. In altri termini, la scarsità di una generazione è l&#8217;abbondanza di un&#8217;altra.</p>
<p style="font-size:.8125em;margin:0 0 1.307em;"><strong>LA NATURA SPRECA LA VITA</strong></p>
<p style="font-size:.8125em;margin:0 0 1.307em;">Il cervello umano sembrava programmato per resistere agli sprechi, ma siamo mammiferi piuttosto anomali sotto questo aspetto. I mammiferi sono gli animali che fanno meno figli, e quindi dedicano moltissimo tempo e attenzione a proteggerli per consentire loro di raggiungere l&#8217;età adulta. La morte di un singolo essere umano è una tragedia dalla quale a volte non ci si riprende mai, e diamo più valore alla vita individuale che a qualsiasi altra cosa. Di conseguenza abbiamo una percezione molto acuta dei risvolti etici dello spreco: ci dispiace per il giocattolo non amato e il cibo non mangiato.</p>
<p style="font-size:.8125em;margin:0 0 1.307em;">Tuttavia, il resto della natura non funziona in questo modo. La natura spreca vita per cercare vita migliore. Fa mutare il Dna, creando un fallimento dopo l&#8217;altro, nella speranza che ogni tanto una nuova sequenza avrà la meglio sulle precedenti, e la specie si evolverà. La natura mette alla prova le sue creature uccidendone quasi subito la maggior parte, in quella battaglia «rossa di zanne e d&#8217;artigli» (come la definiva Tennyson1) che determina il vantaggio riproduttivo. Il motivo per cui la natura è così portata allo spreco è che le strategie a diffusione casuale sono il modo migliore per attuare quella che i matematici definiscono «esplorazione completa dello spazio potenziale». Per passare da quello che i matematici chiamano un «massimo locale» al «massimo globale» è necessario esplorare un bel po&#8217; di «minimi» infruttuosi lungo la strada. È uno spreco, ma può rivelarsi utile.</p>
<p style="font-size:.8125em;margin:0 0 1.307em;">Cory Doctorow, scrittore di fantascienza, lo chiama «pensare come un soffione». Scrive: «Dal punto di vista del soffione, la disposizione di ciascun seme &#8211; o anche della maggior parte dei semi &#8211; non è importante. La cosa importante è che ogni anno a primavera ogni fessura di ogni marciapiede sia piena di soffioni. Il soffione non vuole conservare una singola preziosa copia di se stesso, nella speranza che lasci il nido e si faccia strada lentamente fino all&#8217;ambiente ideale dove crescere e perpetuare la specie. Il soffione vuole solo assicurarsi che ogni singola opportunità riproduttiva venga sfruttata». Ecco come si può trarre vantaggio dallo spreco: i semi sono troppo a buon mercato per misurarli. Ci sembra sbagliato, assurdo persino, gettar via tanta roba; ma è il modo migliore per sfruttare appieno l&#8217;abbondanza.</p>
<p style="font-size:.8125em;margin:0 0 1.307em;"><strong>UN MONDO PIÙ SICURO PER I VIDEO DI GATTINI</strong></p>
<p style="font-size:.8125em;margin:0 0 1.307em;">Forse l&#8217;esempio migliore di sfruttamento dello spreco è YouTube. Molti sostengono che YouTube non sia una minaccia per la televisione perché è «pieno di spazzatura», il che è probabilmente vero. Il problema è che non riusciamo a metterci d&#8217;accordo su cosa è «spazzatura», perché non sappiamo metterci d&#8217;accordo sul suo opposto, la «qualità». La spazzatura è nell&#8217;occhio di chi guarda. Anche i video più popolari su YouTube possono essere lontanissimi dalla definizione hollywoodiana standard di qualità produttiva, nel senso che i video sono a bassa risoluzione e male illuminati, la qualità del sonoro è pessima e le trame inesistenti. Ma niente di tutto ciò è importante, perché ciò che conta davvero è la pertinenza. Sceglieremo sempre un video a bassa qualità su un argomento che ci preme davvero, invece di un video ad alta qualità di qualcosa che non ci interessa.</p>
<p style="font-size:.8125em;margin:0 0 1.307em;"><span style="font-size:medium;"> </span></p>
<p style="font-size:.8125em;margin:0 0 1.307em;">Qualche weekend fa i miei bambini dovevano scegliere come trascorrere le due ore di tv che concediamo loro il sabato e la domenica. Ho detto che mi sembrava la giornata ideale per<br />
<em>Guerre stellar</em>i, e ho proposto loro una scelta. Potevano guardare uno dei sei flm su magnifici dvd, su un enorme schermo ad alta definizione con l&#8217;audio perfetto e i popcorn. Oppure potevano andare su YouTube e guardare animazioni in stop motion di alcune scene di <em>Guerre stellari</em> ricreate con il Lego da bambini di nove anni. Non c&#8217;è stata gara: i bambini sono filati dritti al computer. Ho scoperto che i miei figli, come molti altri, non sono interessati più di tanto a <em>Guerre stellari</em> nella versione di George Lucas. Sono più interessati alle <em>Guerre stellari</em> create dai loro pari, nonostante le cineprese mosse e le dita che finiscono nell&#8217;inquadratura.</p>
<p style="font-size:.8125em;margin:0 0 1.307em;">Quando ero ragazzo c&#8217;erano molti prodotti intelligenti pensati per estendere ai bambini il franchise <em>Guerre stellari</em>, dai giocattoli ai portavivande, ma a quanto ne so nessuno aveva mai pensato ad animazioni in stop motion fatte dai bambini con il Lego. Dev&#8217;esserci sempre stata una domanda di <em>Guerre stellari </em>in stop motion, ma era invisibile perché nessun esperto di marketing aveva avuto l&#8217;idea di offrire un prodotto del genere. Ma quando è arrivato YouTube, e non c&#8217;è più stato bisogno del permesso di un esperto di marketing per fare le cose, è emerso all&#8217;improvviso un mercato fino ad allora invisibile. Tutti insieme abbiamo scoperto una categoria che gli uffici marketing avevano trascurato. Tutti quei video sparsi su YouTube sono soltanto semi di soffione in cerca di un terreno fertile dove atterrare. In un certo senso, «sprechiamo video» in cerca di video migliori, esplorando lo spazio potenziale dell&#8217;immagine in movimento.</p>
<p style="font-size:.8125em;margin:0 0 1.307em;">YouTube è un enorme esperimento collettivo per inventare il futuro della televisione, al ritmo di un video sciocco e sperperatore dopo l&#8217;altro. Presto o tardi però, grazie a YouTube e altri siti, ogni video realizzabile sarà realizzato, e ogni persona che può diventare un regista lo diventerà. Ogni nicchia possibile verrà esplorata. Abbassando i costi dell&#8217;esplorazione di uno spazio, si può essere meno selettivi su come lo si esplora. Nessuno deve decidere se un video è abbastanza interessante da giustificare il poco spazio che occupa, perché lo spazio non è affatto scarso. I costi di distribuzione sono ormai così vicini allo zero da poterli arrotondare a zero. Oggi costa circa 0,25 dollari inviare in streaming un&#8217;ora di video a una persona. L&#8217;anno prossimo saranno 0,15. Un anno dopo, meno di dieci centesimi. È per questo che i fondatori di YouTube hanno deciso di lasciarla free, sia nel senso di gratis che di libre.</p>
<p style="font-size:.8125em;margin:0 0 1.307em;">Il risultato è caotico e va contro ogni istinto di un professionista della tv, ma è questo che l&#8217;abbondanza richiede e vuole. Se non l&#8217;avesse fatto YouTube l&#8217;avrebbe fatto qualcun altro. Tutto ciò si riduce alla differenza tra pensare in termini di abbondanza e di scarsità. Se controlliamo risorse scarse (per esempio la tv in prima serata), dobbiamo scegliere attentamente. Quelle mezz&#8217;ore di trasmissione hanno costi reali, e se non si raggiungono le decine di milioni di spettatori si paga con soldi bruciati e carriere distrutte. Non stupisce che i dirigenti televisivi si affidino alle sitcom e alle celebrità: una scommessa sicura in un gioco costoso. Ma se potete sfruttare risorse abbondanti, potete correre rischi perché il costo del fallimenento è basso. Nessuno viene licenziato se la vostra clip su YouTube viene vista solo da vostra madre.</p>
<p style="font-size:.8125em;margin:0 0 1.307em;"><strong>GESTIONE DELLA SCARSITÀ</strong></p>
<p style="font-size:.8125em;margin:0 0 1.307em;">Anche se i consumatori preferiscono il gratis al 100 per cento, un po&#8217; di scarsità artificiale è il modo migliore per fare soldi. Me ne accorgo ogni giorno in quanto direttore di una rivista, perché vivo a cavallo tra due mondi. Nella stampa seguo le regole della scarsità, perché ogni pagina ha un costo e il numero di pagine è limitato. Non solo le nostre pagine costano molto, ma sono anche immutabili. Se salta fuori qualcosa di meglio, o se la mia decisione si rivela meno furba di come sembrava qualche settimana prima, a volte dobbiamo andare avanti lo stesso, cercando di limitare i danni. In questo caso siamo costretti a focalizzarci sui costi economici, ignorando i costi di opportunità, potenzialmente ancor maggiori, di tutti i possibili percorsi non imboccati a causa del nostro modello editoriale basato sulla scarsità. Online, invece, le pagine sono infinite e modificabili all&#8217;infinito. È un&#8217;economia dell&#8217;abbondanza, che spinge a un approccio gestionale completamente diverso. I successi salgono in cima mentre i fallimenti piombano in fondo. Tutto può uscire là fuori e competere per l&#8217;attenzione, e può vincere o perdere in base ai suoi meriti, non alle scommesse di un direttore su cosa vuole la gente.</p>
<p style="font-size:.8125em;margin:0 0 1.307em;">In concreto, la gestione di questi due mondi non è ovviamente così in bianco e nero. Siccome competiamo sia in mercati scarsi sia in mercati abbondanti, la struttura di management non è a taglia unica: dobbiamo perseguire simultaneamente il controllo e il caos. Vi sembra schizofrenico? È soltanto la natura del mondo ibrido in cui stiamo entrando, dove scarsità e abbondanza coesistono fianco a fianco. Siamo bravi a pensare in termini di scarsità: è il modello organizzativo del Ventesimo secolo. Ora dobbiamo diventare bravi anche a pensare all&#8217;abbondanza.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La strada da 62 milioni al km contestata per salvare i rospi]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/07/la-strada-da-62-milioni-al-km-contestata-per-salvare-i-rospi/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 08:18:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/07/la-strada-da-62-milioni-al-km-contestata-per-salvare-i-rospi/</guid>
<description><![CDATA[Trecentosettantacinquemilioniottocento-ventitremiladuecentocinquanta euro. Una cifra che basterebbe ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-weight:bold;">Trecentosettantacinquemilioniottocento-ventitremiladuecentocinquanta euro</span>. Una cifra che basterebbe per comprare trecento carrozze deluxe per i treni dei pendolari. O rimettere in sesto tutte le strutture universitarie scassate dell&#8217;Aquila, pagare per un anno le rette degli studenti e poi, con quel che avanza, acquistare tremila casette di legno per gli sfollati del terremoto.</p>
<p><strong>Tutti questi soldi saranno invece spesi per una strada</strong>, una piccola tangenziale a sud ovest di Asti. Un nastro d&#8217;asfalto lungo appena 5.329 metri che costa, considerando i 2.848 metri di bretelle e svincoli per collegarlo alla viabilità ordinaria, più di 60 milioni al euro al chilometro. Esattamente, 62,2 milioni. La breve tangenziale corre su un lungo viadotto e poi sotto terra: immaginate i denari che servono.</p>
<p><strong>Ma se non è la strada più cara del mondo, poco ci manca. </strong>Per capire: la Variante di Valico, che si sviluppa quasi tutta in galleria, vale 52 milioni al chilometro. Ed è probabilmente il più costoso tratto di strada mai realizzato in Italia, dove per costruire un chilometro di autostrada si spendono mediamente 32 milioni, contro i 14,6 milioni della Spagna. Senza considerare che la tangenziale sud ovest di Asti non è nemmeno un&#8217;autostrada in senso stretto, visto che per un terzo avrà una sola corsia per senso di marcia.</p>
<p>Ma in un Paese che nonostante le promesse continua a costruire infrastrutture con il contagocce, sarebbe perfino una spesa benedetta (sempre giustificandone il livello astronomico). Se invece, come qualcuno sostiene, fosse una strada completamente inutile? Così almeno la pensa un comitato locale che da anni la contesta. E così la pensano anche alcuni consiglieri del Piemonte (per esempio Angela Motta del Pd, stesso partito del governatore Mercedes Bresso) pronti a dare battaglia in previsione del parere che a giorni emetterà la Regione. Per nulla scoraggiati dallo scontato «sì» regionale, epitaffio per le loro residue speranze, gli oppositori sono decisi a far valere tutte le loro ragioni.</p>
<p>Il 22 settembre due consiglieri rifondaroli, Paola Barassi e Alberto Deambrogio, hanno presentato una mozione contro il progetto preliminare depositato dall&#8217;Anas ad agosto. Nell&#8217;elenco delle rimostranze, anche l&#8217;allarme per il rischio che correrebbe una «particolare e rara specie di rospo presente solo in due aree del territorio piemontese»: il pelobates fuscus insubricus, sopravvissuto all&#8217;alluvione del 1994, il cui habitat naturale verrebbe seriamente compromesso dalla nuova arteria.</p>
<p><strong>C&#8217;è da dire che l&#8217;anfibio avrebbe corso lo stesso rischio anche cinquant&#8217;anni fa,</strong> quando si cominciò a pensare a quella tangenziale e non esisteva nessun partito dei rospi. Le prime lettere di esproprio ai proprietari dei terreni partirono dal Comune di Asti nel 1960. Poi tutto si fermò. Finché nel 1974 la tangenziale spuntò nel piano regolatore della città. All&#8217;inizio attraversava gli orti a ridosso del centro abitato. Via via che il cemento invadeva il territorio, però, il tracciato veniva spostato sempre più in periferia. Mentre i costi del progetto si gonfiavano come un sufflè: l&#8217;ultima botta arrivò con l&#8217;alluvione del 1994 che ispirò un megaviadotto da oltre un chilometro. Tutto sulla carta, naturalmente, perché nessuno credeva davvero che la tangenziale si sarebbe mai fatta. Troppi soldi, troppo tempo, troppi problemi.</p>
<p>Il partito del rospo, che intanto era sorto, si fregava le mani, ma non aveva fatto i conti con il progetto dell&#8217;autostrada Asti-Cuneo. Né, soprattutto, con il presidente della Provincia Roberto Marmo, forzista, che persuase l&#8217;Anas a fare la tangenziale con l&#8217;intento di collegare al casello di Asti Ovest l&#8217;Asti-Cuneo con la Torino-Piacenza. Entrambe gestite da società che fanno capo al potente concessionario privato Marcellino Gavio. Si fece quindi un progetto faraonico per un&#8217;autostrada a sei corsie.</p>
<p><strong>Ma nel 2002 il nuovo sindaco di centrosinistra Vittorio Voglino,</strong> uscito da una campagna elettorale nella quale quattro candidati su cinque, tutti tranne quello di Forza Italia, avevano promesso che se eletti non avrebbero fatto la tangenziale, lo bloccò. La motivazione? Per collegare le due autostrade si poteva bene utilizzare un&#8217;altra strada, già esistente, arrivando così al casello di Asti est. Soluzione considerata più facile e più logica. L&#8217;Anas avrebbe però dovuto ampliare quella strada. E come compensare Comune e Provincia? Semplice: realizzando la tangenziale della discordia ma con un progetto diverso, sul quale Marmo e Voglino stavolta si erano messi d&#8217;accordo. Un progetto forse più modesto, ma a quanto pare non meno costoso.</p>
<p>E i soldi? Nessun problema: c&#8217;è la Legge obiettivo. Inutili le proteste degli oppositori, secondo cui non è stato mai fatto uno studio di viabilità, e quindi nessuno sarebbe in grado di dire quante macchine passeranno su quella strada. Inutili anche le osservazioni avanzate dal comitato su alcuni aspetti dell&#8217;operazione. Per esempio, la circostanza che la società Autostrada Asti-Cuneo del gruppo Gavio, concessionaria della tangenziale, sia partecipata al 35% dall&#8217;Anas, cioè dal concedente. Per esempio, che il progetto sia stato affidato a un&#8217;altra società del medesimo gruppo Gavio, la Sina spa, di cui è amministratore delegato Agostino Spoglianti, contemporaneamente pure presidente della Asti-Cuneo&#8230;</p>
<p><!-- google_ad_section_end --><a href="http://www.corriere.it/quotidiano/archivio/sergio_rizzo.shtml">Sergio Rizzo</a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/">www.corriere.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ode allo spreco ]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/05/ode-allo-spreco/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 10:15:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/05/ode-allo-spreco/</guid>
<description><![CDATA[Di Chris Anderson &#8211; Fonte: www.wired.it Chris AndersonFoto: Flickr CC Joi Ogni tanto, in uffic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Di Chris Anderson &#8211; Fonte: www.wired.it</p>
<p><img src="http://services.condenetint.com/dam/674x281/a_c/Anderson.gif" alt="Ode allo spreco " /><strong>Chris Anderson</strong>Foto: Flickr CC Joi</p>
<p>Ogni tanto, in ufficio, ricevo una mail dal reparto IT che prega i dipendenti di: «cancellare dalle cartelle condivise i file non necessari». Tradotto dal gergo dell&#8217;IT, significa che hanno terminato lo spazio disponibile sui loro computer.</p>
<p>Un giorno, dopo anni di questo rituale, ho iniziato a chiedermi di quanto spazio su disco disponesse davvero il reparto IT del nostro uffcio. Per darvi un&#8217;idea delle proporzioni, un terabyte di storage (1000 GB) a quell&#8217;epoca costava circa 130 dollari. Di recente in casa abbiamo comprato un pc fisso Dell, che i miei figli usano per giocare: c&#8217;era un terabyte di spazio incluso nel prezzo. Quanto spazio su disco avevamo per tutto l&#8217;ufficio? Ho scoperto che non era molto: 500 GB, mezzo terabyte. I miei figli avevano due volte lo spazio su disco disponibile a tutti i miei colleghi.</p>
<p>Com&#8217;è potuto accadere? La risposta è semplice: in qualche modo ci siamo fossilizzati a pensare che i supporti di memoria fossero costosi, quando invece erano diventati molto economici. Abbiamo trattato qualcosa di abbondante (la capienza del disco rigido) come se fosse scarso, e la risorsa davvero scarsa (il tempo delle persone) come se fosse costosa.</p>
<p>Abbiamo invertito l&#8217;equazione. Tutto ciò ci offre una lezione sulla necessità di sprecare.</p>
<p>Gli innovatori di oggi sono coloro che individuano nuove aree di abbondanza e scoprono come dilapidarle. In senso buono! Ma la cosa divertente è che il concetto di spreco è del tutto relativo alla nostra percezione della scarsità. I nostri nonni sono cresciuti in un&#8217;epoca in cui una telefonata a lunga distanza era un lusso costoso, da programmare in anticipo e da svolgere con una certa fretta. Ancor oggi si possono avere difficoltà a parlare per molto tempo a lunga distanza con persone di quella generazione, che sentono ancora nelle orecchie il ticchettio del tassametro e hanno urgenza di terminare la chiamata.</p>
<p>I nostri figli invece stanno crescendo in un&#8217;epoca in cui la lunga distanza sul cellulare è gratuita, e quindi chiacchierano allegramente per ore. Dal punto di vista dei costi delle comunicazioni negli anni Cinquanta, è uno spreco assurdo. Ma oggi che quei costi sono vicini allo zero, non ci pensiamo due volte. Non lo percepiamo come uno spreco. In altri termini, la scarsità di una generazione è l&#8217;abbondanza di un&#8217;altra.</p>
<p><strong>LA NATURA SPRECA LA VITA</strong></p>
<p>Il cervello umano sembrava programmato per resistere agli sprechi, ma siamo mammiferi piuttosto anomali sotto questo aspetto. I mammiferi sono gli animali che fanno meno figli, e quindi dedicano moltissimo tempo e attenzione a proteggerli per consentire loro di raggiungere l&#8217;età adulta. La morte di un singolo essere umano è una tragedia dalla quale a volte non ci si riprende mai, e diamo più valore alla vita individuale che a qualsiasi altra cosa. Di conseguenza abbiamo una percezione molto acuta dei risvolti etici dello spreco: ci dispiace per il giocattolo non amato e il cibo non mangiato.</p>
<p>Tuttavia, il resto della natura non funziona in questo modo. La natura spreca vita per cercare vita migliore. Fa mutare il Dna, creando un fallimento dopo l&#8217;altro, nella speranza che ogni tanto una nuova sequenza avrà la meglio sulle precedenti, e la specie si evolverà. La natura mette alla prova le sue creature uccidendone quasi subito la maggior parte, in quella battaglia «rossa di zanne e d&#8217;artigli» (come la definiva Tennyson1) che determina il vantaggio riproduttivo. Il motivo per cui la natura è così portata allo spreco è che le strategie a diffusione casuale sono il modo migliore per attuare quella che i matematici definiscono «esplorazione completa dello spazio potenziale». Per passare da quello che i matematici chiamano un «massimo locale» al «massimo globale» è necessario esplorare un bel po&#8217; di «minimi» infruttuosi lungo la strada. È uno spreco, ma può rivelarsi utile.</p>
<p>Continua la lettura qui: <a href="http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/08/storie/ode-allo-spreco-.aspx" target="_blank">http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/08/storie/ode-allo-spreco-.aspx</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[COME RIDURRE GLI SPRECHI D' ACQUA]]></title>
<link>http://hackerdelladomenica.wordpress.com/2009/09/24/come-ridurre-gli-sprechi-d-acqua/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 10:44:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>cescoiena</dc:creator>
<guid>http://hackerdelladomenica.wordpress.com/2009/09/24/come-ridurre-gli-sprechi-d-acqua/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;acqua potabile è un bene fondamentale per la vita che sta diventando una risorsa sempre più ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://hackerdelladomenica.wordpress.com/files/2009/09/come_risparmiare_acqua1.jpg" alt="Come_risparmiare_acqua" title="Come_risparmiare_acqua" width="405" height="310" class="alignnone size-full wp-image-766" /><br />
<strong><br />
L&#8217;acqua potabile</strong> è un bene fondamentale per la vita che sta diventando una risorsa sempre più scarsa in molte parti del mondo. Imparare a non sprecare acqua appare quindi sempre più una nozione fondamentale per la salute comune, senza tralasciare il lato economico della cosa con un costo inferiore da sostenere come diretta conseguenza.<br />
Ecco alcuni <strong>semplici consigli</strong> per ridurre lo spreco d&#8217;acqua quotidiano:</p>
<p>Possiamo provare ad applicare, per esempio, dei <strong>miscelatori d&#8217;aria</strong> nei rubinetti e o nelle docce, in modo da ridurre il consumo d&#8217;acqua in maniera &#8220;invisibile&#8221; senza modificare le proprie abitudini. In effetti non è altro che un piccolo accorgimento che permette, miscelando appunto acqua ed aria, un dimezzamento delle risorse utilizzate. Dobbiamo semplicemente ricordarci che da un rubinetto aperto escono <strong>12 litri di acqua al minuto</strong>.<br />
e che con un rubinetto che perde possiamo arrivare a sprecare dai 30 ai 100 litri di acqua ogni giorno.</p>
<p><strong>IN CUCINA</strong><br />
Non dobbiamo mai lavare le stoviglie sotto l&#8217;acqua corrente ma riempiendo una bacinella dove sciacquarli ed aprire il rubinetto solo in quest&#8217; ultimo caso.</p>
<p><strong>IN BAGNO</strong><br />
Il consumo <strong>dello sciacquone del water</strong> non è trascurabile: ogni getto utilizza circa 10 litri d&#8217;acqua. Per ridurlo possiamo riporre nella cassetta una bottiglia di plastica da un litro piena d&#8217;acqua, togliendo anticipatamente l&#8217; etichetta e assicurandoci di chiudere il tappo ermeticamente, oppure installando un sistema con doppio pulsante di scarico (molte delle nuove abitazioni ne sono già dotate) e regolando il galleggiante dello sciacquone ad una capacità minore di acqua.<br />
Appare importante <strong>lavarsi i denti</strong> evitando di lasciare il rubinetto dell&#8217;acqua aperto, in quanto possiamo utilizzare il getto solo per bagnare lo spazzolino e al momento del risciacquo.<br />
Inoltre è sempre preferibile <strong>farsi una doccia</strong> rispetto ad un bagno nella vasca: nel secondo caso il consumo richiesto è di circa 100 litri, mentre nel primo riusciamo anche a dimezzarne la quantità.<br />
Durante la rasatura riempiamo il lavello d&#8217;acqua invece di farla scorrere. Per pulire il viso dalla schiuma da barba è sufficiente aprire il rubinetto solo alla fine.<br />
<strong>La lavatrice</strong> consuma molta acqua (80 &#8211; 120 litri) indipendentemente dal carico di panni quindi va sempre utilizzata a pieno carico, diminuendo così la frequenza dei lavaggi. Il risparmio arriva anche a 8.000 litri di acqua all&#8217;anno.<br />
Vogliamo spendere due parole anche su gli elettrodomestici di classe A che consumano spesso la metà dell&#8217; acqua (e della corrente elettrica) di quelli tradizionali.<br />
In media la lavatrice consuma quasi la metà dell&#8217;acqua (80 l.) con il lavaggio a 30° rispetto a quello a 90°; molti detersivi sono comunque efficaci sotto ai 60°.</p>
<p><strong>ALL&#8217; ESTERNO</strong><br />
Per <strong>annaffiare le piante del terrazzo</strong> o del giardino sfruttiamo l&#8217;acqua che usiamo per lavare la frutta o la verdura, raccogliendola in una bacinella. Inoltre questa operazione va effettuata nel primo mattino o nel tardo pomeriggio in modo da ridurre la quantità d’acqua sprecata con l’evaporazione.<br />
Dobbiamo anche che è inutile bagnare le foglie ma sempre le piante alla base dato che l&#8217;acqua deve assorbita dal terreno e dalle radici. Regoliamo poi il getto in base alla rapidità con cui il suolo assorbe l&#8217;acqua evitando così zone di ristagno.<br />
Potrebbe essere intelligente scegliere <strong>un terreno ricco di materie organiche</strong> in modo da trattenere l&#8217;acqua più a lungo dando tempo alla radice di assorbirla. Perfetto in questo senso il compost: sicuramente economico e ricavabile facilmente dal nostro giardino con poca fatica.</p>
<p>E <strong>il lavaggio dell&#8217; auto</strong> quanta acqua richiede ?<br />
Beh per un utilizzo di 30 minuti, arriviamo circa a 150 litri di consumo.<br />
Allo stesso modo del lavaggio dei piatti anche qui possiamo dotarci di un secchio per evitare sprechi inutili e risparmiare fino all&#8217; 80% d&#8217;acqua potabile.</p>
<p>Potrebbe essere una buona idea anche incanalare verso recipienti esterni <strong>l&#8217;acqua piovana</strong>, disponendo così di una scorta pulita e assolutamente gratuita.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Grandi sulla carta]]></title>
<link>http://noworever.wordpress.com/2009/09/15/grandi-sulla-carta/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 13:04:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>simorum</dc:creator>
<guid>http://noworever.wordpress.com/2009/09/15/grandi-sulla-carta/</guid>
<description><![CDATA[Ogni giorno si diventa più grandi. Diventare grandi significa firmare un quantitativo di fogli pari ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ogni giorno si diventa più grandi.<br />
Diventare grandi significa firmare un quantitativo di fogli pari a un quarto di risma a contratto.<br />
Di qualunque tipo esso sia.</p>
<p>Che spreco di carta.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scuola di Resign]]></title>
<link>http://emiliotremolada.wordpress.com/2009/09/15/scuola-di-resign/</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 22:02:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>trem</dc:creator>
<guid>http://emiliotremolada.wordpress.com/2009/09/15/scuola-di-resign/</guid>
<description><![CDATA[Il workshop di Resign (Giovanni Delvecchio, Andrea Magnani) a Verona. I progetti realizzati sono in ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-2006" title="_TT53117 copia" src="http://emiliotremolada.wordpress.com/files/2009/09/tt53117-copia.jpg" alt="_TT53117 copia" width="480" height="349" /></p>
<p>Il workshop di Resign (Giovanni Delvecchio, Andrea Magnani) a Verona. I progetti realizzati sono in mostra a Verona, Palazzo della Ragione fino al 19 settembre</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2007" title="_TT53066" src="http://emiliotremolada.wordpress.com/files/2009/09/tt53066.jpg" alt="_TT53066" width="480" height="613" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2008" title="_TT53080" src="http://emiliotremolada.wordpress.com/files/2009/09/tt53080.jpg" alt="_TT53080" width="480" height="319" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2009" title="_TT53032" src="http://emiliotremolada.wordpress.com/files/2009/09/tt53032.jpg" alt="_TT53032" width="480" height="613" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2010" title="_TT53122" src="http://emiliotremolada.wordpress.com/files/2009/09/tt53122.jpg" alt="_TT53122" width="480" height="613" /></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Battipaglia, lo svincolo per Paestum è in costruzione da 50 anni]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/10/battipaglia-lo-svincolo-per-paestum-e-in-costruzione-da-50-anni/</link>
<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 12:40:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’ultimo grave incidente accaduto nel luglio scorso sulla statale Paestum–Agropoli (la caduta di un ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L’ultimo grave incidente accaduto nel luglio scorso sulla statale Paestum–Agropoli (la caduta di un tir sui binari ferroviari) ha riportato all’attenzione dell’opinione pubblica il gravissimo scandalo dello svincolo di Battipaglia. Da quasi mezzo secolo, all’uscita dell’autostrada, a Battipaglia, potenti quanto inutili piloni di cemento armato formano intorno a sé un paesaggio spettrale che ricorda molto le sequenze di un film di fantascienza.</p>
<p>I milioni di automobilisti che, da anni, percorrono esterrefatti l’uscita di Battipaglia osservano quel paesaggio lunare che fa rassomigliare i piloni ad ogive di missili conficcati nel terreno da una tribù di extraterrestri. Dopo aver percorso una rotatoria improvvisata per necessità, una piccola stradina, che a stento consente il passaggio di un tir, immette la colonna infinita e continua di mezzi sulla strada per Paestum.</p>
<p>Per scoprire le ragioni di questa grande opera pubblica che avrebbe dovuto risolvere il problema del traffico in direzione delle spiagge del Tirreno e della Magna Grecia, Paestum e Elea, bisogna sentire Gaspare Russo, all’epoca, presidente della giunta regionale della Campania. «Per me – esordisce Gaspare Russo &#8211; lo svincolo di Battipaglia ha sempre rappresentato il &#8220;buco nero&#8221; della strozzatura del traffico meridionale che, in estate, provoca effetti negativi anche nelle comunicazioni internazionali». L&#8217;ex presidente Russo, che della storia di quest’opera pubblica infinita, mai completata in più di quarant’anni, conosce ogni passaggio, specialmente nella fase iniziale, ricostruisce le varie fasi individuando le numerose responsabilità cancellate,oggi, dal tempo.</p>
<p>Ecco il racconto inedito dell&#8217;ex governatore: «Nel 1984 la giunta approvò il Piano regionale triennale di sviluppo per la soluzione dei problemi del traffico sorti dopo l’apertura della Salerno Reggio Calabria. Per lo svincolo di Battipaglia furono stanziati 30 miliardi di lire che avrebbero dovuto finanziare la realizzazione di un ingresso degno di questo nome per accesso alla strada per Paestum. Allora da tutto il Paese, in nome del turismo e della cultura, diventava impellente la richiesta di aprire i collegamenti con la Magna Grecia salernitana».<br />
In effetti, tutte le belle intenzioni naufragarono insieme «sulle miserie burocratiche e i conflitti istituzionali che videro impegnati comuni, regione e provincia a cui si aggiunsero subito dopo le numerose vertenze giuridiche».</p>
<p>Di chi fu la responsabilità allora, chiediamo infine a Russo? «Un po’ di tutti: dopo i primi lavori si sviluppò un contenzioso giuridico che coinvolse i proprietari dei terreni espropriati; seguito quasi in contemporanea dalle numerose imprese che più volte ingaggiarono vertenze contro l’ANAS». Nel racconto c’è il ritratto dell’Italietta (e della Campania) che apriva cantieri delle opere pubblica sapendo che spesso non sarebbero stati completati.</p>
<p>Ma la Campania di Bassolino &#8211; che ha avuto a disposizione centinaia di milioni di euro dall’Unione Europea &#8211; come mai non ha trovato i fondi per realizzare un strada per Paestum degna di questo nome? È un interrogativo che si pongono tutti senza trovare (finora) uno straccio di risposta.</p>
<p><!-- google_ad_section_end -->Ugo Di Pace &#8211; www.corriere.it</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[speculazione - stuardo]]></title>
<link>http://lemmarioenciclopedico.wordpress.com/2009/09/05/speculazione-stuardo/</link>
<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 22:04:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>antoniobon</dc:creator>
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<description><![CDATA[speculazióne,speculazione, speculum,speculum, spedalièro,spedaliero, spedalità,spedalita, spedare,sp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>speculazióne,speculazione, speculum,speculum, spedalièro,spedaliero, spedalità,spedalita, spedare,spedare, spedire,spedire, spedito,spedito, spedizióne,spedizione, spedizionière,spedizioniere, speedway,speedway, spègnere o spégnere,spegnere_o_spegnere, spegniménto,spegnimento, spegniscintille,spegniscintille, spegnitóio,spegnitoio, spegnitóre,spegnitore, Speicher, Eugene,speicher_eugene, speiss,speiss, spelacchiare,spelacchiare, spelacchiato,spelacchiato, spelàia,spelaia, spelaiatura,spelaiatura, spelare,spelare, speleo-,speleo_, spelèo,speleo, speleobiologìa,speleobiologia, Speleogrifàcei,speleogrifacei, speleologìa,speleologia, speleològico,speleologico, speleòlogo,speleologo, spellare,spellare, spellatura,spellatura, spellicciare,spellicciare, spelling,spelling, spelónca,spelonca, spèlta,spelta, spème,speme, spencer,spencer, spendaccióne,spendaccione, spèndere,spendere, spenderéccio,spendereccio, spengifiamma,spengifiamma, spennacchiare,spennacchiare, spennare,spennare, spennellare,spennellare, spensieratàggine,spensierataggine, spensieratézza,spensieratezza, spensierato,spensierato, spènto,spento, spenzolare,spenzolare, spenzolóni,spenzoloni, speòto,speoto, spèra (sostantivo),spera1, spèra (marina),spera2, speranza,speranza, speranzóso,speranzoso, sperare,sperare1 sperare2, speratura,speratura, spèrdere,sperdere, sperduto,sperduto, sperequazióne,sperequazione, spergiurare,spergiurare, spergiuro,spergiuro, Spergula,spergula, Spergularia,spergularia, spericolarsi,spericolarsi, spericolato,spericolato, sperimentale,sperimentale, sperimentalismo,sperimentalismo, sperimentare o esperimentare,sperimentare_o_esperimentare, sperimentato,sperimentato, sperimentatóre,sperimentatore, speriménto,sperimento, sperlano,sperlano, spèrma,sperma, spermacèti,spermaceti, spermacrasìa,spermacrasia, spermatèca,spermateca, spermàtico,spermatico, spermatìdio,spermatidio, spermato-,spermato_, spermatocèle,spermatocele, spermatocisti,spermatocisti, spermatocistite,spermatocistite, spermatocita o spermatocito,spermatocita_o_spermatocito, Spermatofite o Spermafite,spermatofite_o_spermafite, spermatòfora,spermatofora, spermatogènesi,spermatogenesi, spermatogònio,spermatogonio, spermatòlisi,spermatolisi, spermatorrèa,spermatorrea, spermatozòide,spermatozoide, spermatozòo,spermatozoo, spermatùria,spermaturia, spermàzio,spermazio, spermectomìa,spermectomia, spermicida,spermicida, spèrmio,spermio, spermiodótto,spermiodotto, spermiogramma,spermiogramma, spermòfilo,spermofilo, spermogònio,spermogonio, spèrnere,spernere, speronare,speronare, speronata,speronata, speronato,speronato, speróne,sperone, speronèlla,speronella, speronière,speroniere, sperperare,sperperare, spèrpero,sperpero, sperpètua,sperpetua, sperrylite,sperrylite, spèrso,sperso, spèrsola,spersola, spersonalizzare,spersonalizzare, sperticarsi,sperticarsi, sperticato,sperticato, spésa,spesa, spesare,spesare, spessartina,spessartina, spessartite,spessartite, spesseggiare,spesseggiare, spessìmetro,spessimetro, spésso,spessoyy, spessóre,spessore, spetezzare,spetezzare, spetrare,spetrare, spettàbile,spettabile, spettacolare,spettacolare, spettacolarizzare,spettacolarizzare, spettàcolo,spettacolo, Spettacolo, Spettacolo_generale, Spettacolo_generale_terminologia, generi e movimenti, Spettacolo_generale_profili di storia dello spettacolo in vari Paesi, Spettacolo_biografie di critici e storici dello spettacolo, Spettacolo_il teatro nell’antichità, Spettacolo_il teatro nell’antichità_Grecia, Spettacolo_il teatro nell’antichità_Roma, Spettacolo_il teatro nel Medioevo e nel Rinascimento, Spettacolo_il teatro nel Seicento, Spettacolo_il teatro nel Seicento_Italia, Spettacolo_il teatro nel Seicento_Francia, Spettacolo_il teatro nel Seicento_Gran Bretagna e Irlanda, Spettacolo_il teatro nel Seicento_Spagna e Portogallo, Spettacolo_il teatro nel Seicento_altri Paesi europei, Spettacolo_il teatro nel Settecento, Spettacolo_il 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i grandi teatri nel mondo, spettacolóso,spettacoloso, spettante,spettante, spettanza,spettanza, spettare,spettare, spettatóre,spettatore, spettegolare,spettegolare, spettinare,spettinare, spettrale,spettrale, spèttro,spettro, spettrobolòmetro,spettrobolometro, spettrochìmica,spettrochimica, spettrocomparatóre,spettrocomparatore, spettroeliògrafo,spettroeliografo, spettroeliogramma,spettroeliogramma, spettroelioscòpio,spettroelioscopio, spettrofotometrìa,spettrofotometria, spettrofotòmetro,spettrofotometro, spettrografìa,spettrografia, spettrogràfico,spettrografico, spettrògrafo,spettrografo, spettrogramma,spettrogramma, spettrolampo,spettrolampo, spettrometrìa,spettrometria, spettròmetro,spettrometro, spettroscopìa,spettroscopia, spettroscòpico,spettroscopico, spettroscòpio,spettroscopio, spettrovariàbile,spettrovariabile, speziale,speziale2, speziare,speziare, spèzie,spezie2, spezzaménto,spezzamento, spezzare,spezzare, spezzata,spezzata, spezzatino,spezzatino, spezzato,spezzato, spezzatura,spezzatura, spezzettare,spezzettare, spezzonaménto,spezzonamento, spezzonare,spezzonare, spezzóne,spezzone, Sphaenopteris,sphaenopteris, Sphaerechinus,sphaerechinus, Sphaeriales,sphaeriales, Sphaerobolus,sphaerobolus, Sphaerophorus,sphaerophorus, Sphex,sphex, sphyrélaton,sphyrelaton, sphyrion,sphyrion, spia,spia, spiaccicare,spiaccicare, spiacènte,spiacente, spiacére,spiacere, spiacévole,spiacevole, spiacevolézza,spiacevolezza, spiàggia,spiaggia, spianaménto,spianamento, spianare,spianare, spianata,spianata, spianatóia,spianatoia, spianatrice,spianatrice, spianatura,spianatura, spiano,spiano, spiantare,spiantare, spiantato,spiantato, spiantatóre,spiantatore, spianto,spianto, spiare,spiare, spiata,spiata, spiattellare,spiattellare, spiattellato,spiattellato, spiazzare,spiazzare, spiazzata,spiazzata, spiazzato,spiazzato, spiazzo,spiazzo, spiccàgnolo,spiccagnolo, spiccare,spiccare, spiccato,spiccato, spìcchio,spicchio, spicciare,spicciare, spicciativo,spicciativo, spiccicare,spiccicare, spìccio,spiccio, spicciolare,spicciolare1 spicciolare2, spicciolato,spicciolato, spìcciolo,spicciolo, spicco,spicco, spicconare,spicconare, spicilègio,spicilegio, spicinare,spicinare, spìcola,spicola, spider,spider, spidocchiare,spidocchiare, spiedata,spiedata, spiedino,spiedino, spièdo,spiedo, spiegare,spiegare, spiegato,spiegato, spiegazióne,spiegazione, spiegazzare,spiegazzare, Spiegel,spiegel, Spiegel, Der-,spiegel_der_, Spieloper,spieloper, spietato,spietato, spietraménto,spietramento, spietratrice,spietratrice, spifferare,spifferare, spifferata,spifferata, spìffero,spiffero, spiga,spiga, spigare,spigare, spigato,spigato, spighétta,spighetta, spigliare,spigliare, spigliato,spigliato, spignattare,spignattare, spignorare,spignorare, spìgola,spigola, spigolare,spigolare, spigolatura,spigolatura, spigolistro,spigolistro, spìgolo,spigolo, spigolóso,spigoloso, spigóne,spigone, spigrire,spigrire, Spilecciano,spilecciano, spilite,spilite, spilitizzazióne,spilitizzazione, spilla,spilla, spillabuco,spillabuco, spillaccherare,spillaccherare, spillare,spillare, spillata,spillata, spillàtico,spillatico, spillatura,spillatura, spillettóni,spillettoni, spillo,spillo, spillóne,spillone, spilluzzicare,spilluzzicare, spillùzzico,spilluzzico, Spilogale,spilogale, spilorcerìa,spilorceria, spilórcia,spilorcia, spilórcio,spilorcio, spilòte,spilote, spilungóne,spilungone, spin,spin, spina,spina, spinaccióne,spinaccione, spinàcio,spinacio, spinale,spinale, spinapésce,spinapesce, spinar,spinar, spinare,spinare, spinarèllo,spinarello, spinaròlo,spinarolo, spinato,spinato, spinatrice,spinatrice, spinatura,spinatura, spincionare,spincionare, spincióne,spincione, spinèllo,spinello, spinescènte,spinescente, spinéto,spineto, spinétta,spinetta, spingarda,spingarda, spingare o springare,spingare_o_springare, spìngere,spingere, spingidisco,spingidisco, spingiriga,spingiriga, spingitóre,spingitore, spinnaker,spinnaker, spinner,spinner, spinning,spinning, spino,spino, spinobulbare,spinobulbare, spinocerebellare,spinocerebellare, spino cervino,spino_cervino, spino giallo,spino_giallo, spinóne,spinone, spinóre,spinore, spinóso,spinoso, spinòtto,spinotto, spinta,spinta, spintariscòpio,spintariscopio, spinte,spinte, spinterògeno,spinterogeno, spinteròmetro,spinterometro, spinto,spinto, spintonare,spintonare, spintóne,spintone, spìnula,spinula, Spinulósi,spinulosi, spiombare,spiombare1 spiombare2, Spiomòrfi,spiomorfi, spionàggio,spionaggio, spioncèllo,spioncello, spioncino,spioncino, spióne,spione, Spionidi,spionidi, spionìstico,spionistico, spiovènte,spiovente, spiòvere,spiovere, spippolare,spippolare, spira,spira, spiràcolo,spiracolo, Spiraea,spiraea, spiràglio,spiraglio, spiralato,spiralato, spirale,spirale, Spiralia,spiralia, spiramicina,spiramicina, spirante,spirante, spirare,spirare1 spirare2, spirèma,spirema, spìrica,spirica, Spirifèridi,spiriferidi, Spirillàcee,spirillacee, spirillemìa,spirillemia, spirillo,spirillo, spirillòsi,spirillosi, Spirillum,spirillum, spiritale,spiritale, spiritare,spiritare, spirìtico,spiritico, spiritismo,spiritismo, spiritista,spiritista, spiritìstico,spiritistico, spìrito (filosofia, religione e altro),spirito1, spìrito (sostanza alcolica),spirito2, spìrito (linguistica),spirito3, spiritosàggine,spiritosaggine, Spìrito Santo,spirito_santo, spiritóso,spiritoso, spiritual,spiritual, spirituale,spirituale, spiritualismo,spiritualismo, spiritualista,spiritualista, spiritualìstico,spiritualistico, spiritualità,spiritualita, spiritualizzare,spiritualizzare, spiro-,spiro_, spiro,spiro, spirochèta,spirocheta, Spirochetàcee,spirochetacee, spirochetòsi,spirochetosi, spirochetùria,spirocheturia, Spirochona,spirochona, spirocisti,spirocisti, Spirographis,spirographis, Spirogyra,spirogyra, spiroidale,spiroidale, Spiroloculina,spiroloculina, spirometrìa,spirometria, spiròmetro,spirometro, spironolattóne,spironolattone, Spirorbis,spirorbis, Spirostomum,spirostomum, Spirotrichi,spirotrichi, Spirotrìchidi,spirotrichidi, spirotrómba,spirotromba, Spirùlidi,spirulidi, Spirulina,spirulina, Spiruliròstridi,spirulirostridi, Spirurini,spirurini, Spiruroidèi o Spiruridi,spiruroidei_o_spiruridi, spittinare,spittinare, Spitz,spitz, spiumacciare,spiumacciare, spiumare,spiumare, spizzicare,spizzicare, spìzzico,spizzico, Splachnum,splachnum, splàncnico,splancnico, splancno-,splancno_, splancnocèle,splancnocele, splancnocrànio,splancnocranio, splancnologìa,splancnologia, splancnoplèura,splancnopleura, splancnoptòsi,splancnoptosi, splash,splash, splash down,splash_down, splatter,splatter, spleen,spleen, splèndere,splendere, splèndido,splendido, splendóre,splendore, splène,splene, splenectomìa,splenectomia, splènico,splenico, splènio,splenio, splenite,splenite, spleno-,spleno_, splenocostrittóre,splenocostrittore, splenomegalìa,splenomegalia, splenoportografia,splenoportografia, splenorragìa,splenorragia, splicing,splicing, split flow,split_flow, splitter,splitter, splitting system,splitting_system, spòcchia,spocchia, spocchióso,spocchioso, spoderare,spoderare, spodestare,spodestare, spodùmene,spodumene, spoetizzare,spoetizzare, spòglia,spoglia, spogliaménto,spogliamento, spogliare,spogliare, spogliarellista,spogliarellista, spogliarèllo,spogliarello, spogliatóio,spogliatoio, spòglio (aggettivo),spoglio1, spòglio (sostantivo),spoglio2 spoglio3, spoiler,spoiler, spòla,spola, spolétta,spoletta, spolettare,spolettare, spoliazióne,spoliazione, spolièra,spoliera, spoliticizzare,spoliticizzare, spollaiarsi,spollaiarsi, spollonare,spollonare, spollonatura,spollonatura, spolmonarsi,spolmonarsi, spolpare,spolpare, spoltronire,spoltronire, spolverare,spolverare, spolverata,spolverata, spolveratura,spolveratura, spolverino,spolverino1 spolverino2, spolverìo,spolverio, spolverizzare,spolverizzare, spólvero,spolvero, spónda,sponda, spondàico,spondaico, spondèo,spondeo, sponderuòla,sponderuola, spondilartròsi,spondilartrosi, spondilite,spondilite, spòndilo,spondilo, spondiloartrite,spondiloartrite, spondilodèsi,spondilodesi, spondilolisi,spondilolisi, spondilolistèsi,spondilolistesi, spondilomalacìa,spondilomalacia, spondilòsi,spondilosi, spondilosindèsi,spondilosindesi, Spondylomorum,spondylomorum, Spondylus,spondylus, spongata,spongata, Spongiàrii,spongiarii, Spongìllidi,spongillidi, spongina,spongina, spongino,spongino, spongioblastòma,spongioblastoma, Spongiomòrfidi,spongiomorfidi, spongioscleròsi,spongiosclerosi, spongiòsi,spongiosi, spongoblasto,spongoblasto, sponsale,sponsale, sponsalìzio,sponsalizio, sponsio,sponsio, sponsor,sponsor, sponsorizzare,sponsorizzare, sponsorizzazióne,sponsorizzazione, spontaneismo,spontaneismo, spontaneità,spontaneita, spontàneo,spontaneo, sponte,sponte, spooling,spooling, spoon,spoon, spopolaménto,spopolamento, spopolare,spopolare, spoppare,spoppare, spòra,spora, sporàdico,sporadico, sporàngio,sporangio, sporangiòforo,sporangioforo, sporcaccióne,sporcaccione, sporcare,sporcare, sporcìzia,sporcizia, spòrco,sporco, sporgènza,sporgenza, spòrgere,sporgere, sporificazióne,sporificazione, sporinite,sporinite, sporo-,sporo_, sporocarpo,sporocarpo, sporocisti,sporocisti, sporofillo,sporofillo, Sporòfite,sporofite, sporòfito,sporofito, sporogènesi,sporogenesi, sporogonìa,sporogonia, sporogònio,sporogonio, sporomicòsi,sporomicosi, sporosacco,sporosacco, sporotricòsi,sporotricosi, Sporozòi,sporozoi, sporozoite,sporozoite, spòrt,sport, Sport, Sport_terminologia, storia e federazioni, Sport_discipline, Sport_discipline_aeronautica sportiva e paracadutismo, Sport_discipline_alpinismo e speleologia, Sport_discipline_atletica leggera, Sport_discipline_automobilismo, Sport_discipline_baseball e softball, Sport_discipline_caccia, Sport_discipline_calcio, Sport_discipline_canottaggio, Sport_discipline_ciclismo e cicloturismo, Sport_discipline_ginnastica, Sport_discipline_golf, Sport_discipline_ippica, Sport_discipline_motociclismo, Sport_discipline_nuoto e tuffi, Sport_discipline_pattinaggio, Sport_discipline_pesca sportiva, Sport_discipline_pugilato, lotta e arti marziali, Sport_discipline_rugby e football, Sport_discipline_scherma, Sport_discipline_sci e sport invernali, Sport_discipline_tennis e tennis da tavolo (ping-pong), Sport_discipline_tiro, Sport_discipline_vela e sport nautici, Sport_discipline_altri sport, spòrta,sporta, sportellato,sportellato, sportellista,sportellista, sportèllo,sportello, sport-fisherman,sport_fisherman, sportivo,sportivo, spòrto,sporto, sportsman,sportsman, sportswoman,sportswoman, spòrtula,sportula, sporulazióne,sporulazione, spòsa o spósa,sposa_o_sposa, sposalìzio,sposalizio, sposare,sposare, sposina,sposina, spòso o spóso,sposo_o_sposo, spossare,spossare, spossatézza,spossatezza, spossessaménto,spossessamento, spossessare,spossessare, spostaménto,spostamento, spostare,spostare, spostato,spostato, spot,spot, Sprachgesellschaft,sprachgesellschaft, spranga,spranga, sprangare,sprangare, spratto,spratto, spray,spray, spray-dry,spray_dry, sprazzo,sprazzo, spreadsheet,spreadsheet, sprecare,sprecare, Sprechgesang,sprechgesang, sprèco,spreco, sprecóne,sprecone, spregévole,spregevole, spregiare,spregiare, spregiativo,spregiativo, sprègio,spregio, spregiudicare,spregiudicare, sprèmere,spremere, spremitóio,spremitoio, spremitura,spremitura, spremuta,spremuta, spremuto,spremuto, spretarsi,spretarsi, sprèto,spreto, sprezzare,sprezzare, sprezzatura,sprezzatura, sprèzzo,sprezzo, sprigionare,sprigionare, sprimacciare,sprimacciare, spring,spring, sprinkler,sprinkler, sprint,sprint, sprinter,sprinter, sprizzare,sprizzare, sprizzo,sprizzo, sprofondaménto,sprofondamento, sprofondare,sprofondare, sproloquiare,sproloquiare, sprolòquio,sproloquio, spronare,spronare, spronata,spronata, spróne,sprone, spróne di cavalière,sprone_di_cavaliere, sproporzionato,sproporzionato, sproporzióne,sproporzione, spropositato,spropositato, spropòsito,sproposito, sprovincializzare,sprovincializzare, sprovveduto,sprovveduto, sprovvisto,sprovvisto, Spruch,spruch, sprue,sprue, spruzzabiancherìa,spruzzabiancheria, spruzzare,spruzzare, spruzzata,spruzzata, spruzzatóre,spruzzatore, spruzzatrice,spruzzatrice, spruzzétta di mare,spruzzetta_di_mare, spruzzo,spruzzo, spudorato,spudorato, spugna,spugna, spugnare,spugnare, spugnòla,spugnola, spugnosità,spugnosita, spugnóso,spugnoso, spulare,spulare, spulciare,spulciare, spuma,spuma, spumante,spumante, spumare,spumare, spumeggiare,spumeggiare, spumóne,spumone, spumóso,spumoso, spunta,spunta, spuntare,spuntare1 spuntare2, spuntata,spuntata1 spuntata2, spuntato,spuntato, spuntatura,spuntatura, spuntellare,spuntellare, spuntinatura,spuntinatura, spuntino,spuntino, spunto,spunto, spuntóne,spuntone, spunzóne,spunzone, spurgare,spurgare, spurgo,spurgo, Spurilla,spurilla, spùrio,spurio, spurióne,spurione, sputacchiare,sputacchiare, sputacchièra,sputacchiera, sputacchina,sputacchina, sputare,sputare, sputasàngue,sputasangue, sputasentènze,sputasentenze, sputatóre,sputatore, sputaveléno,sputaveleno, sputo,sputo, sputtanare,sputtanare, squacquerare,squacquerare, squadernare,squadernare, squadra,squadra1 squadra2, squadrare,squadrare, squadratóre,squadratore, squadratrice,squadratrice, squadratura,squadratura, squadrétta,squadretta, squadrìglia,squadriglia, squadrismo,squadrismo, squadrista,squadrista, squadro (sostantivo),squadro1, squadro (zoologia),squadro2, squadróne,squadrone, squagliare,squagliare, squalène,squalene, Squàlidi,squalidi, squalìfica,squalifica, squalificare,squalificare, Squalifórmi,squaliformi, squàllido,squallido, squallóre,squallore, squalo,squalo, squalo azzurro,squalo_azzurro, squalo baléna,squalo_balena, squalo bianco,squalo_bianco, squalo della Groenlàndia,squalo_della_groenlandia, squalo di Port Jackson,squalo_di_port_jackson, squalo elefante,squalo_elefante, squalo gigante,squalo_gigante, squalo grìgio,squalo_grigio, squalo marmorato,squalo_marmorato, squalo nasuto,squalo_nasuto, squalo nutrice,squalo_nutrice, squalo pellegrino,squalo_pellegrino, squalo plùmbeo,squalo_plumbeo, squalo tigre,squalo_tigre, squalo tónno,squalo_tonno, squalo tòro,squalo_toro, squama,squama, squamare,squamare, Squamati,squamati, squamato,squamato, squamóso,squamoso, squarciagóla,squarciagola, squarciare,squarciare, squàrcio,squarcio, square,square, squarquòio,squarquoio, squartare,squartare, squartatóio,squartatoio, squarto,squarto, squash,squash, squassare,squassare, squasso,squasso, Squatìnidi,squatinidi, squatter,squatter, squatting,squatting, squattrinare,squattrinare, squaw,squaw, squelch,squelch, squèro,squero, SQUID,squid, squilibrare,squilibrare, squilibrato,squilibrato, squilìbrio,squilibrio, squilla,squilla, squillare,squillare, squillo,squillo, squinci,squinci, squinternare,squinternare, squinternatura,squinternatura, squinzano,squinzano, squish,squish, squisitézza,squisitezza, squisito,squisito, squittire,squittire, sr,sr, Sr,sr_1, SR,sr_2, sraddha,sraddha, sradicare,sradicare, sradicatóre,sradicatore, sragionare,sragionare, srauta,srauta, sregolatézza,sregolatezza, sregolato,sregolato, srotolare,srotolare, S.R.S.,s_r_s_, sss o st,sss_o_st, stabaccare,stabaccare, stabbiare,stabbiare, stabbiatura,stabbiatura, stàbbio,stabbio, stàbile,stabile, stabiliménto,stabilimento, stabilimentum,stabilimentum, stabilire,stabilire, stabilità,stabilita, stabilitura,stabilitura, stabilizzare,stabilizzare, stabilizzatóre,stabilizzatore, stabilizzazióne,stabilizzazione, stabulare,stabulare, stabulàrio,stabulario, stabulazióne,stabulazione, stacanovismo,stacanovismo, stacanovista,stacanovista, staccare,staccare, staccato,staccato, stàccio,staccio, staccionata,staccionata, stacco,stacco, stachanovismo,stachanovismo, Stachys,stachys, stadèra,stadera, stàdia,stadia, stàdio,stadio, staff,staff, staffa,staffa, staffale,staffale, staffare,staffare, staffatura,staffatura, staffétta,staffetta, staffettista,staffettista, staffière,staffiere, staffilare,staffilare, staffilata,staffilata, staffile,staffile, Stafilìnidi,stafilinidi, stafilo-,stafilo_, stafilococcìa,stafilococcia, stafilocòcco,stafilococco, stafilococcòsi,stafilococcosi, stafilodermatite,stafilodermatite, stafilòma,stafiloma, stafisàgria,stafisagria, stage,stage, stagflazióne,stagflazione, staggiare,staggiare, stàggio,staggio, stagionale,stagionale, stagionare,stagionare, stagionato,stagionato, stagionatura,stagionatura, stagióne,stagione, stagirita,stagirita, stagliare,stagliare, stagnàio,stagnaio, stagnante,stagnante, stagnare,stagnare1 stagnare2, stagnatrice,stagnatrice, stagnatura,stagnatura, stagnazióne,stagnazione, stagnazionista,stagnazionista, stagnina,stagnina, stagnino,stagnino, stagno (chimica e altro),stagno1, stagno (idrografia),stagno2, stagno (aggettivo),stagno3, stagnòla,stagnola, stagnòlo,stagnolo, staiata,staiata, stainierite,stainierite, stàio,staio, stalagmite,stalagmite, stalagmìtico,stalagmitico, stalagmòmetro,stalagmometro, stalattite,stalattite, stalattìtico,stalattitico, stalinismo,stalinismo, stalinista,stalinista, stalla,stalla, stallàggio,stallaggio, stallare,stallare1 stallare2, stallàtico,stallatico, stalleréccio,stallereccio, stallìa,stallia, stallière,stalliere, stallino,stallino, stallo,stallo1 stallo2, stallóne,stallone, stamane o stamani,stamane_o_stamani, stamattina,stamattina, stambécco,stambecco, stambèrga,stamberga, stambùgio,stambugio, stamburare,stamburare, stame,stame, staménto,stamento, stamigna o stamina,stamigna_o_stamina, staminale o stamenale,staminale_o_stamenale, staminìfero,staminifero, staminòdio,staminodio, stamno,stamno, stampa,stampa, stampabilità,stampabilita, stampàggio,stampaggio, stampante,stampante, stampare,stampare, stampatèllo,stampatello, stampato,stampato, stampatóre,stampatore, stampatrice,stampatrice, stampatura,stampatura, stampèlla,stampella, stamperìa,stamperia, Stampiano,stampiano, stampìglia,stampiglia, stampigliare,stampigliare, stampigliatura,stampigliatura, stampinare,stampinare, stampino,stampino, stampita,stampita, stampo,stampo, stampóne,stampone, stanare,stanare, stanca,stanca, stancare,stancare, stanchézza,stanchezza, stanco,stanco, stand,stand, standard,standard, standardizzare,standardizzare, standardizzato,standardizzato, standardizzazióne,standardizzazione, Standard Oil Co. of New Jersey,standard_oil_co__of_new_jersey, standarta,standarta, stand-by,stand_by, standista,standista, standòlio,standolio, stanga,stanga, stangare,stangare, stangata,stangata, stanghétta,stanghetta, stangóne,stangone, Stanhopea,stanhopea, stànnico,stannico, stannite,stannite, stannóso,stannoso, stanòtte,stanotte, stante,stanteyy, stanteché o stante che,stanteche_o_stante_che, stantia,stantia, stantìo,stantio, stantuffo,stantuffo, stantufònt,stantufont, stanza,stanza, stanziàbile,stanziabile, stanziale,stanziale, stanziaménto,stanziamento, stanziare,stanziare, stanzino,stanzino, stapedectomìa,stapedectomia, stapèdio,stapedio, Stapelia,stapelia, Staphylinus,staphylinus, stappare,stappare, star,star, star del crédere,star_del_credere, stare,stare, starlet,starlet, starna,starna, starnare,starnare, starnazzare,starnazzare, starnutare,starnutare, starnutatòria,starnutatoria, starnutatòrio,starnutatorio, starnutire,starnutire, starnuto,starnuto, stàrosta,starosta, star\f7~s\f0~ina,starsina, start,start, starter,starter, starting,starting, stasare o stasare,stasare_o_stasare, staséra,stasera, stasi o -stasìa,_stasi_o__stasia, stasi,stasi, stàsimo,stasimo, stassanizzazióne,stassanizzazione, stat-,stat_, statale,statale, statalismo,statalismo, statalizzare,statalizzare, statalizzazióne,statalizzazione, statàrio,statario, stàtica,statica, staticità,staticita, stàtico,_statico, stàtico,statico, statino,statino, station wagon,station_wagon, statismo,statismo, statista,statista, statìstica,statistica, statìstico,statistico, stativo,stativo, stato,_stato, stato-,stato_, stato (participio passato),stato1, stato (sostantivo),stato2, statoblasto,statoblasto, statocisti,statocisti, statolatrìa,statolatria, statòlder,statolder, statolito o statolite,statolito_o_statolite, Stato operàio,stato_operaio, statóre,statore1 stallo2, statoreattóre,statoreattore, stàtua,statua, statuale,statuale, statualità,statualita, statuària,statuaria, statuàrio,statuario, statuire,statuire, statuizióne,statuizione, statuliber,statuliber, statunitènse,statunitense, statu quo,statu_quo, statura,statura, status,status, statutàrio,statutario, statute mile,statute_mile, statuto,statuto, staurogamìa,staurogamia, Staurois,staurois, staurolite,staurolite, Stauromeduse,stauromeduse, Stauropteridali,stauropteridali, staurotèca,stauroteca, stavkirke,stavkirke, stavòlta,stavolta, stayer,stayer, staziògrafo,staziografo, stazionale,stazionale, stazionaménto,stazionamento, stazionare,stazionare, stazionarietà,stazionarieta, stazionàrio,stazionario, stazióne,stazione, stazza,stazza, stazzare,stazzare, stazzatóre,stazzatore, stazzatura,stazzatura, stazzo,stazzo, stazzonare,stazzonare, stazzóne,stazzone, steak,steak, steam cracking,steam_cracking, steamer,steamer, steam reforming,steam_reforming, stearato,stearato, steàrico,stearico, stearìlico,stearilico, stearina,stearina, steatite,steatite, steato-,steato_, steatocistòma,steatocistoma, steatòma,steatoma, steatonecròsi,steatonecrosi, steatopigìa,steatopigia, Steatornìtidi,steatornitidi, steatorrèa,steatorrea, steatòsi,steatosi, stécca,stecca, steccàia,steccaia, steccare,steccare, steccata,steccata, steccato,steccato, steccatura,steccatura, steccherino,steccherino, stecchétto,stecchetto, stecchièra,stecchiera, stecchino,stecchino, stecchire,stecchire, stécco,stecco, stecconata,stecconata, steccóne,steccone, Stecher,stecher, stechiometrìa,stechiometria, stechiomètrico,stechiometrico, steeplechase,steeplechase, Stefaniano,stefaniano, Stefànidi,stefanidi, stefanite,stefanite, Stegocèfali,stegocefali, stegodonzìa,stegodonzia, stégola o stévola,stegola_o_stevola, stégolo,stegolo, Stegosàuri,stegosauri, stèle,stele, stèlico,stelico, stélla,stella, stélla alpina,stella_alpina, stélla di mare o stélla marina,stella_di_mare_o_stella_marina, stélla di Natale,stella_di_natale, stellage,stellage, stellante,stellante, stélla odorósa,stella_odorosa, stellare (aggettivo),stellare1, stellare (verbo),stellare2 stellare3, Stellaria,stellaria, stellarotor,stellarotor, stellato,stellato, stellatura (botanica),stellatura1, stellatura (nautica),stellatura2, Stelleroidèi,stelleroidei, stellétta,stelletta, stellina,stellina, stellionato,stellionato, stellióne,stellione, stellite(r),stellite, stellitizzazióne,stellitizzazione, stelloncino,stelloncino, stellóne,stellone, Stelmatòpodi,stelmatopodi, stèlo,stelo, stèmma,stemma, stemmàrio,stemmario, stemmato,stemmato, stemmbogen,stemmbogen, stemperare,stemperare, stempiarsi,stempiarsi, stèn,sten, stendàggio,stendaggio, stendardo,stendardo, stèndere,stendere, stendibiancherìa,stendibiancheria, stendifili,stendifili, stenditóio,stenditoio, stenditrice,stenditrice, stenebrare,stenebrare, Stenella,stenella, stenìa,stenia, stènico (aggettivo),stenico1, stènico (antropologia),stenico2, steno-,steno_, Steno,steno, stenocardìa,stenocardia, stenocorìa,stenocoria, stenodàttilo,stenodattilo, stenodattilografìa,stenodattilografia, stenodattilògrafo,stenodattilografo, stenodèlfo,stenodelfo, Stenoglòssi,stenoglossi, stenografare,stenografare, stenografìa,stenografia, stenogràfico,stenografico, stenògrafo,stenografo, stenogramma,stenogramma, Stenolèmati,stenolemati, Stenonaster,stenonaster, stenopèico,stenopeico, Stenopodidèi,stenopodidei, Stenopterygius,stenopterygius, stenoscritto,stenoscritto, stenòsi,stenosi, stenotèrmo,stenotermo, stenotipìa,stenotipia, stentacchiare,stentacchiare, stentare,stentare, stentato,stentato, stènto (aggettivo),stento1, stènto (sostantivo),stento2, Stentor,stentor, stèntore,stentore, stentòreo,stentoreo, Stephanoceras,stephanoceras, step out,step_out, stéppa,steppa, steppage,steppage, stéppico,steppico, steppóso,stepposo, steradiante,steradiante, steràngolo,sterangolo, stèrco,sterco, stercobilina,stercobilina, stercoràceo,stercoraceo, Stercoràridi,stercoraridi, stercoràrio,stercorario, Sterculia,sterculia, Sterculiàcee,sterculiacee, stereo-,stereo_, stèreo,stereo, stereoartrolisi,stereoartrolisi, stereoautògrafo,stereoautografo, stereòbate,stereobate, stereocartògrafo,stereocartografo, Stereocaulon,stereocaulon, stereochìmica,stereochimica, stereocinematografìa,stereocinematografia, stereocinèsi,stereocinesi, stereocomparatore,stereocomparatore, stereofonìa,stereofonia, stereofònico,stereofonico, stereofotografìa,stereofotografia, stereofotogrammetria,stereofotogrammetria, stereognosìa,stereognosia, stereognòstico,stereognostico, stereografìa,stereografia, stereogràfico,stereografico, stereogramma,stereogramma, stereoisomerasi,stereoisomerasi, stereoisomerìa,stereoisomeria, stereoisòmero,stereoisomero, stereòma,stereoma, stereometrìa,stereometria, stereomètrico,stereometrico, stereopsìa,stereopsia, stereoscopìa,stereoscopia, stereoscòpico,stereoscopico, stereoscòpio,stereoscopio, stereospecìfico,stereospecifico, Stereospòndili,stereospondili, stereotipato,stereotipato, stereotipìa,stereotipia, stereotìpico,stereotipico, stereotipista,stereotipista, stereòtipo,stereotipo, stereotomìa,stereotomia, Stereum,stereum, sterigma,sterigma, stèrile,sterile, sterilire,sterilire, sterilità,sterilita, sterilizzare,sterilizzare, sterilizzatóre,sterilizzatore, sterilizzazióne,sterilizzazione, sterina,sterina, sterléto,sterleto, sterlina,sterlina, sterlineare,sterlineare, Sterlitamakian,sterlitamakian, sterminare,sterminare, sterminato,sterminato, stermìnio,sterminio, stèrna,sterna, sternale,sternale, sternite,sternite, stèrno,sterno, sternocleidomastoidèo,sternocleidomastoideo, sternocostale,sternocostale, sternocostoclavicolare,sternocostoclavicolare, sternoioidèo,sternoioideo, Sternoptìchidi,sternoptichidi, Sternorinchi,sternorinchi, steròide,steroide, steròlo,sterolo, stèrpa,sterpa, sterpàglia,sterpaglia, sterpàia,sterpaia, sterpame,sterpame, sterpare,sterpare, sterpàzzola o sterpazzòla,sterpazzola_o_sterpazzola, sterpazzolina,sterpazzolina, sterpigno,sterpigno, stèrpo,sterpo, sterpóso,sterposo, sterquilìnio,sterquilinio, sterrare,sterrare, sterratóre,sterratore, sterratura,sterratura, stèrro,sterro, sterzare,sterzare1 sterzare2, sterzata,sterzata, sterzatura,sterzatura, stèrzo,sterzo, stésa,stesa, stèssere,stessere, stésso,stessoyy, stesura,stesura, stetoscòpico,stetoscopico, stetoscòpio,stetoscopio, steward,steward, stìa,stia, stiacciata,stiacciata, stiaccino,stiaccino, stibina,stibina, stibio-,stibio_, stibismo,stibismo, Stichopus,stichopus, stichtite,stichtite, stick,stick, sticktest,sticktest, stico- e -stico,stico__e__stico, sticometrìa,sticometria, sticòmetro,sticometro, sticomitìa,sticomitia, Sticta,sticta, Stièlidi,stielidi, stifèlius o stiffèlius,stifelius_o_stiffelius, stìgio,stigio, stigliare,stigliare, stigliatrice,stigliatrice, stigliatura,stigliatura, stìglio,stiglio, stigma,stigma1 stigma2, stigmaria,stigmaria, stigmasteròlo,stigmasterolo, stigmàtico,stigmatico, stigmatismo,stigmatismo, stigmatizzare,stigmatizzare, stigmatizzazióne,stigmatizzazione, Stigmodera,stigmodera, stigmòmetro,stigmometro, Stigocaridàcei,stigocaridacei, Stigonema,stigonema, stilare,stilare, Stilasterini,stilasterini, stilata,stilata, stilb,stilb, stilbène,stilbene, stilbestròlo,stilbestrolo, stilbite,stilbite, Stilbum,stilbum, stile,stile, stilè,stile_1, stilèma,stilema, stilettare,stilettare, stilettata,stilettata, stilétto,stiletto, Stilfs,stilfs, stilifórme,stiliforme, stilismo,stilismo, stilista,stilista, stilìstica,stilistica, stilìstico,stilistico, stilita o stilite,stilita_o_stilite, stilizzare,stilizzare, stilizzazióne,stilizzazione, stilla,stilla, stillare,stillare, still fishing,still_fishing, stilliberista,stilliberista, stillicìdio,stillicidio, stillo,stillo, stilnovismo,stilnovismo, stilnovista,stilnovista, stil nòvo,stil_novo, stilo,stilo, stilòbate,stilobate, stilofaringèo,stilofaringeo, stilòforo,stiloforo, stiloglòsso,stiloglosso, stilogràfico,stilografico, stilòide,stiloide, stiloidèo,stiloideo, stiloidite,stiloidite, stilolite,stilolite, stilomascellare,stilomascellare, stilomastoidèo,stilomastoideo, Stilommatòfori,stilommatofori, stilopizzazióne,stilopizzazione, stilopòdio,stilopodio, Stilopoidèi,stilopoidei, stilpnomèlano,stilpnomelano, stilton,stilton, stima,stima, stimare,stimare, stimativa,stimativa, stimato,stimato, stimatóre,stimatore, stìmmate o stìgmate,stimmate_o_stigmate, stimmatini,stimmatini, stimolante,stimolante, stimolare,stimolare, stimolatóre,stimolatore, stimolazióne,stimolazione, stìmolo,stimolo, stinco,stinco, stìngere,stingere, stintignare,stintignare, stinto,stinto, stiòro,stioro, stipa,stipa, stipa delle fate,stipa_delle_fate, stipare,stipare1 stipare2, stipatura,stipatura, stipe,stipe, stipendiare,stipendiare, stipendiàrio,stipendiario, stipèndio,stipendio, stipétto,stipetto, stìpite,stipite, stipo,stipo, stìpola,stipola, stipsi,stipsi, stìpula,stipula1 stipula2, stipulare,stipulare, stipulazióne,stipulazione, stira,stira, Stiracàcee,stiracacee, stiracchiare,stiracchiare, stiracchiato,stiracchiato, stiracchiatura,stiracchiatura, stiramàniche,stiramaniche, stiraménto,stiramento, stirare,stirare, stiratóio,stiratoio, stiratóre,stiratore, stiratrice,stiratrice, stiratura,stiratura, stirène,stirene, stirerìa,stireria, stirizzire,stirizzire, stiro,stiro, stiròlo,stirolo, stirpe,stirpe, stitichézza,stitichezza, stìtico,stitico, stiva,stiva1 stiva2, stivàggio,stivaggio, stivalata,stivalata, stivalato,stivalato, stivale,stivale, stivare,stivare, stivatrice,stivatrice, stivatura,stivatura, stizza,stizza, stizzire,stizzire, stizzóso,stizzoso, sto,sto, stòa o stoà,stoa_o_stoa, stocàstica,stocastica, stocàstico,stocastico, stoccafisso,stoccafisso, stoccàggio,stoccaggio, stoccata,stoccata, stoccatóre,stoccatore, stòcco,stocco1 stocco2, stock,stock, stock company,stock_company, stock exchange,stock_exchange, stòffa,stoffa, stoiare,stoiare, stoicismo,stoicismo, stòico,stoico, stoino,stoino, \f7~s\f0~tòkavo,stokavo, stokes,stokes, STOL,stol, stòla,stola, stolidità,stolidita, stòlido,stolido, Stolidobranchiati,stolidobranchiati, stóllo,stollo, stolóne (sostantivo),stolone1, stolóne (botanica e zoologia),stolone2, Stolonìferi,stoloniferi, stolonìfero,stolonifero, Stolonoidèi,stolonoidei, stoltézza,stoltezza, stoltilòquio,stoltiloquio, stólto,stolto, stolzite,stolzite, stòma,stoma, stomacale,stomacale, stomacare,stomacare, stomachévole,stomachevole, stòmaco,stomaco, stomàtico,stomatico, stomatite,stomatite, stomato-,stomato_, stomatologìa,stomatologia, stomatològico,stomatologico, stomatòlogo,stomatologo, Stomatòpodi,stomatopodi, Stomechinus,stomechinus, stomia,_stomia, Stomiàtidi,stomiatidi, stòmio,stomio, stomocòrda,stomocorda, Stomocordati,stomocordati, stomodèo,stomodeo, stonaménto,stonamento, stonare,stonare, stonato,stonato, stonatura,stonatura, stone china,stone_china, stòp,stop, stóppa,stoppa, stoppàccio,stoppaccio, stoppare,stoppare1 stoppare2, stoppatóre,stoppatore1 stoppatore2, stopper,stopper, stóppia,stoppia, stoppinare,stoppinare, stoppino,stoppino, stoppióne,stoppione, stoppóso,stopposo, storace,storace, stòrcere,storcere, stordiménto,stordimento, stordire,stordire, storditàggine,storditaggine, stordito,stordito, Storeria,storeria, stòria,storia, storiare,storiare, storicismo,storicismo, storicista,storicista, storicìstico,storicistico, storicità,storicita, storicizzare,storicizzare, stòrico,storico, storièlla,storiella, stòrie milèsie,storie_milesie, storiografìa,storiografia, storiogràfico,storiografico, storiògrafo,storiografo, storióne,storione, stormire,stormire, stórmo,stormo, stornare,stornare, stornellare,stornellare, stornellata,stornellata, stornèllo,stornello, stórno (zoologia),storno1, stórno (zoologia),storno2, stórno (economia e altro),storno3, storpiare,storpiare, storpiato,storpiato, storpiatura,storpiatura, stòrpio,storpio, stòrta,storta1 storta2, stortignàccolo,stortignaccolo, stòrto,storto, stortura,stortura, stotinka,stotinka, stout,stout, stovìglie,stoviglie, stoviglierìa,stoviglieria, stozzare,stozzare, stozzatrice,stozzatrice, stozzatura,stozzatura, stòzzo,stozzo, stra-,stra_, strabenedire,strabenedire, stràbico,strabico, strabiliare,strabiliare, strabismo,strabismo, strabo,strabo, straboccare,straboccare, strabocchévole,strabocchevole, strabotomìa,strabotomia, strabuzzare,strabuzzare, stracannàggio,stracannaggio, stracannare,stracannare, stracannatura,stracannatura, stracàrico,stracarico, stracca,stracca, straccabràccia,straccabraccia, straccale,straccale, straccare,straccare, straccerìa,stracceria, stracchino,stracchino, stracciaiòlo,stracciaiolo, stracciare,stracciare, stracciatèlla,stracciatella, stracciato,stracciato, stracciatura,stracciatura, stràccio (aggettivo),straccio1, stràccio (sostantivo),straccio2, straccióne,straccione, straccivéndolo,straccivendolo, stracco,stracco, stracollare,stracollare, stracontènto,stracontento, stracòtto,stracotto, stracuòcere,stracuocere, strada,strada, stradale,stradale, stradàrio,stradario, stradatura,stradatura, stradino,stradino, stradiòtto o stradiòto,stradiotto_o_stradioto, stradista,stradista, stradivàrio,stradivario, stradóne,stradone, strafalcióne,strafalcione, strafare,strafare, strafelarsi,strafelarsi, strafilàggio,strafilaggio, strafilare,strafilare, straforare,straforare, strafóro,straforo, strafottènte,strafottente, strafottènza,strafottenza, strafóttersi,strafottersi, strage,strage, straggling,straggling, stragismo,stragismo, stragrande,stragrande, strain,strain, stralciare,stralciare, stràlcio,stralcio, strale,strale, straliciare,straliciare, strallo o stràglio,strallo_o_straglio, strallògi,strallogi, stralunare,stralunare, stralunato,stralunato, stramaledire,stramaledire, stramazzare,stramazzare, stramazzétto,stramazzetto, stramazzo,stramazzo1 stramazzo2, stramazzóne,stramazzone, strambata,strambata, stramberìa,stramberia, strambo,strambo, strambòtto,strambotto, strame,strame, stramoggiare,stramoggiare, stramònio,stramonio, strampalato,strampalato, stranézza,stranezza, strangolacane,strangolacane, strangolaménto,strangolamento, strangolaprèti,strangolapreti, strangolare,strangolare, strangolatura,strangolatura, stràngolo,strangolo, stranguglióne,stranguglione, strangùria o strangurìa,stranguria_o_stranguria, straniaménto,straniamento, straniare,straniare, stranièro,straniero, stranito,stranito, strano,strano, straordinariato,straordinariato, straordinàrio,straordinario, straorzare,straorzare, strapaesano,strapaesano, strapagare,strapagare, straparlare,straparlare, strapazzare,strapazzare, strapazzata,strapazzata, strapazzato,strapazzato, strapazzo,strapazzo, strapazzóso,strapazzoso, strapèrdere,straperdere, strapièno,strapieno, strapiombare,strapiombare, strapiómbo,strapiombo, strapotére,strapotere, strappalàcrime,strappalacrime, strappare,strappare, strappata,strappata, strappo,strappo, strapuggiare,strapuggiare, strapuntino,strapuntino, strapunto,strapunto, straricco,straricco, straripare,straripare, strascicare,strascicare, strascichìo,strascichio, stràscico,strascico, strascicóni,strasciconi, strascinare,strascinare, strascinato,strascinato, strascinìo,strascinio, stràscino o strascino,strascino_o_strascino, strass,strass, stratagèmma,stratagemma, strategìa,strategia, stratègico,strategico, stratègo o stratèga,stratego_o_stratega, straticò o stradicò,stratico_o_stradico, stratificare,stratificare, stratificazióne,stratificazione, stratigrafìa,stratigrafia, stratigràfico,stratigrafico, stratimetrìa,stratimetria, stratiòta,stratiota, strato,strato, stratocrazìa,stratocrazia, stratocùmulo,stratocumulo, stratonismo,stratonismo, stratopàusa,stratopausa, stratosfèra,stratosfera, stratosfèrico,stratosferico, stratotipo,stratotipo, stratovulcano,stratovulcano, stratta,stratta, strattonare,strattonare, strattóne,strattone, stravacato,stravacato, stravaccarsi,stravaccarsi, stravagante,stravagante, stravaganza,stravaganza, stravècchio,stravecchio, stravedére,stravedere, stravéro,stravero, stravìncere,stravincere, straviziare,straviziare, stravìzio,stravizio, stravizzo,stravizzo, stravòlgere,stravolgere, stravòlto,stravolto, straziante,straziante, straziare,straziare, straziato,straziato, stràzio,strazio, Straziòmidi,straziomidi, strazza,strazza, streaming,streaming, strebbiare,strebbiare, Strèblidi,streblidi, stréga,strega, stregare,stregare, stregóne,stregone, stregonerìa,stregoneria, stregonésco,stregonesco, strégua,stregua, Strelitzia,strelitzia, strelizzi,strelizzi, stremare,stremare, stremire,stremire, strèmo,stremo, strengite,strengite, strènna,strenna, strènuo,strenuo, strèpere,strepere, strepitare,strepitare, strepitìo,strepitio, strèpito,strepito, strepitóso,strepitoso, Strepsìtteri,strepsitteri, Streptelasmatini,streptelasmatini, strepto-,strepto_, streptobacillo,streptobacillo, streptochinasi,streptochinasi, streptococcemìa,streptococcemia, streptocòcco,streptococco, Streptococcus,streptococcus, streptodornasi,streptodornasi, streptolisina,streptolisina, streptomicète,streptomicete, streptomicina,streptomicina, Streptonèuri,streptoneuri, streptoresistènza,streptoresistenza, streptostilìa,streptostilia, stress,stress, stressare,stressare, strétta,stretta, strettézza,strettezza, strétto (aggettivo),stretto1, strétto (sostantivo),stretto2, strettóia,strettoia, strettóio,strettoio, stria,stria, striare,striare, striato,striato, striatura,striatura, strìbbia,stribbia, stribbiare,stribbiare, stribbiatura,stribbiatura, stricco,stricco, stricnina,stricnina, stride piano,stride_piano, strìdere,stridere, stridìo,stridio, strido,strido, stridóre,stridore, stridulante,stridulante, stridulare,stridulare, stridulatóre,stridulatore, stridulazióne,stridulazione, strìdulo,stridulo, strigare,strigare, strige,strige, Strigeatoidèi,strigeatoidei, Strìgidi,strigidi, Strigifórmi,strigiformi, strigilatura,strigilatura, strìgile,strigile, strìglia,striglia, strigliare,strigliare, strigliata,strigliata, strìgolo,strigolo, strìgope,strigope, strillare,strillare, strillata,strillata, strillo,strillo, strillonàggio,strillonaggio, strillóne,strillone, strillòzzo,strillozzo, striminzire,striminzire, strimpellare,strimpellare, strimpellata,strimpellata, strimpellìo,strimpellio, strinare,strinare, stringa,stringa, stringare,stringare, stringatézza,stringatezza, stringèndo,stringendo, stringènte,stringente, strìngere,stringere, stringinaso,stringinaso, stringistèrzo,stringisterzo, Stringocephalus,stringocephalus, strinto,strinto, strioscopìa,strioscopia, strip casting,strip_casting, strippàggio,strippaggio, strippapèlle,strippapelle, strippare,strippare, stripper,stripper, stripping,stripping, strip-tease,strip_tease, strìscia,striscia, strisciaménto,strisciamento, strisciante,strisciante, strisciare,strisciare, strisciata,strisciata, strìscio,striscio, striscióne,striscione, striscióni,striscioni, stritolare,stritolare, stritolìo,stritolio, strizióne,strizione, strizza,strizza, strizzare,strizzare, strizzata,strizzata, strizzatóio,strizzatoio, strizzóne,strizzone, strobilazióne,strobilazione, stròbilo,strobilo, stròbo,strobo, stroboscopìa,stroboscopia, stroboscòpico,stroboscopico, stroboscòpio,stroboscopio, stròfa,strofa, strofantina,strofantina, stròfanto,strofanto, stròfico,strofico, strofinàccio,strofinaccio, strofinare,strofinare, strofinìo,strofinio, stròfio,strofio, strofòide,strofoide, Strofomènidi,strofomenidi, stròfulo,strofulo, strogolare,strogolare, stròlaga,strolaga, stròma,stroma, Stromatèidi,stromateidi, stromatolite,stromatolite, Stromatopòroidi,stromatoporoidi, Strombàcei,strombacei, strombare,strombare, strombatura,strombatura, strombazzare,strombazzare, strombettare,strombettare, strombettìo,strombettio, Stròmbidi,strombidi, strómbo,strombo, stromboliano,stromboliano, stromeyerite,stromeyerite, stroncare,stroncare, stroncatòrio,stroncatorio, stroncatura,stroncatura, stronfiare,stronfiare, stronfióne,stronfione, strongilòide,strongiloide, Strongiloidèi o Strongilidi,strongiloidei_o_strongilidi, strongilòsi,strongilosi, Strongyloides,strongyloides, stronzianite,stronzianite, strònzio,stronzio, strónzo,stronzo, stropicciare,stropicciare, stropicciata,stropicciata, stropiccìo,stropiccio, stroppare,stroppare, stroppatura,stroppatura, stròppo,stroppo, stròppolo,stroppolo, stròzza,strozza, strozzalino,strozzalino, strozzalupo,strozzalupo, strozzaménto,strozzamento, strozzaprèti,strozzapreti, strozzare,strozzare, strozzascòtte,strozzascotte, strozzatóio,strozzatoio, strozzatura,strozzatura, strozzière,strozziere, strozzinàggio,strozzinaggio, strozzinésco,strozzinesco, strozzino,strozzino, stròzzo,strozzo, strubbiare,strubbiare, struccare,struccare, strùdel,strudel, strùffolo o strùfolo,struffolo_o_strufolo, strùggere,struggere, struggilégno,struggilegno, struggiménto,struggimento, struma,struma, strumentale,strumentale, strumentalismo,strumentalismo, strumentalizzare,strumentalizzare, strumentare,strumentare, strumentàrio,strumentario, strumentazióne,strumentazione, strumentista,strumentista, struménto,strumento, strusa,strusa, strusciare,strusciare, strùscio,struscio, strutto,strutto, struttura,struttura, strutturale,strutturale, strutturalismo,strutturalismo, strutturalista,strutturalista, strutturare,strutturare, strutturìstica,strutturistica, Struzionifórmi,struzioniformi, struzza,struzza, struzzo,struzzo, Strychnos,strychnos, stuardo,stuardo,</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Farmaci: troppi sprechi]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/08/26/farmaci-troppi-sprechi/</link>
<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 15:45:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/08/26/farmaci-troppi-sprechi/</guid>
<description><![CDATA[Una ricerca dell&#8217;istituto Mario Negri rivela che in più della metà dei casi le confezioni dei ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Una ricerca dell&#8217;istituto Mario Negri rivela che in più della metà dei casi le confezioni dei farmaci non vengono utilizzate del tutto.</p>
<p><strong>Quando comprate un medicinale, utilizzate tutta la confezione?</strong><br />
Un&#8217;indagine pubblicata sulla rivista Ricerca &#38; Pratica, svolta da ricercatori dell&#8217;Istituto farmacologico Mario Negri di Milano, ha voluto portare luce sulla questione, raccogliendo informazioni riguardanti il completo utilizzo dei medicinali prescritti.</p>
<p>Sono stati interrogati più di 650 cittadini, di tutte le età, attraverso un apposito questionario. La domanda: cosa è successo dell&#8217;ultimo farmaco che vi ha prescritto il medico (esclusi quelli per malattie croniche)? Avete terminato la confezione? Lo avete conservato o smaltito? Se lo avete smaltito, in che modo?</p>
<p><strong>Sprecato fino al 65% dei farmaci</strong><br />
Sconfortanti i risultati: meno della metà delle confezioni prescritte (49%) sono state utilizzate del tutto. Ancora peggio nel caso dei farmaci prescritti ai bambini: la quota sprecata tocca il 65% (mentre scende al 43% per gli over 65).</p>
<p>I farmaci che più frequentemente avanzano sono gli antidolorifici-antinfiammatori, utilizzati comunemente contro dolori di vario tipo e contro la febbre: l&#8217;82% delle confezioni non viente utilizzato interamente.</p>
<p><strong>Dove sono gettati i farmaci</strong><br />
Che cosa succede alle scatolette mezze piene? Nell&#8217;89% dei casi vengono conservate fino alla scadenza, nell&#8217;8% gettate nei contenitori per i farmaci scaduti delle farmacie, nel 3% nella spazzatura di casa (e non si dovrebbe).</p>
<p>In termini di spesa, il 40% della spesa totale è destinato a farmaci non completamente consumati, con un&#8217;incidenza maggiore per quelli a carico dei cittadini rispetto a quelli rimborsati dalla mutua: su 10 euro spesi per l&#8217;acquisto, 6 sono destinati a farmaci non completamente utilizzati.</p>
<p><strong>Più cultura del farmaco</strong><br />
Una maggior cultura del farmaco, concludono gli autori dello studio, sia da parte dei cittadini sia della classe medica, permetterebbe di evitare sprechi dovuti anche a confezionamenti industriali non sempre aderenti alle necessità terapeutiche.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.altroconsumo.it/">www.altroconsumo.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Spreco di energia elettrica sul Corso Numistrano? No semplici lavori di manutenzione.]]></title>
<link>http://tuttosulamezia.wordpress.com/2009/08/07/spreco-di-energia-elettrica-sul-corso-numistrano/</link>
<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 08:20:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttosulamezia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni nella giornata del 6 Agosto relative al fatto che su Corso Nu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://tuttosulamezia.files.wordpress.com/2009/08/p_1600_1200_cfa04776-8030-4b91-81fb-314e43257799.jpeg"><img src="http://tuttosulamezia.files.wordpress.com/2009/08/p_1600_1200_cfa04776-8030-4b91-81fb-314e43257799.jpeg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" class="alignnone size-full wp-image-364" /></a></p>
<p>Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni nella giornata del 6 Agosto relative al fatto che su Corso Numistrano ed in Piazzetta Ardito, le illuminazioni pubbliche fossero rimaste accesa durante tutto l&#8217;arco della giornata.<br />
Qualcuno si è spinto ad ironizzare simpaticamente su una nuova tariffa flat di ENEL per i Comuni più virtuosi in fatto di sprechi: Più consumi più ti pago (mazzette&#8230;.).<br />
Naturalmente sebbene sorridiamo (a denti stretti), non vogliamo credere ad ipotesi così sconce ed abbiamo provveduto a verificare. Anche nella mattinata del 7 Agosto in effetti le luci pubbliche risultano accese su Corso Numistrano (come da foto allegate), Piazzetta Ardito e sulla prima parte di C.so G. Nicotera (quella simpaticamente denominata Villa Doris).<br />
Non riuscendo a spiegarci cotanto spreco, decidiamo di chiedere informazioni direttamente al Comune di Lamezia. Una trafila al telefono, rimandi da una persona all&#8217;altra ed alla fine un tecnico del Comune ci dice che ci sono lavori in corso (forse sostituzione di lampadine&#8230;).<br />
Con la speranza che sia vero, tranquillizziamo così tutti i nostri attivi lettori che prontamente ci hanno segnalato lo spreco gridando ad un nuovo scandalo. Questa volta lo scandalo non c&#8217;è, abbiamo anche trovato alla fine anche gli operai al lavoro con un camion ed una piccola gru.<br />
Certo, se si potesse evitare di tenere accese centinaia di lampadine quando il Comune di Lamezia da quanto ci risulta non produce neanche un Kwh da fonti rinnovabili, saremmo mooooolto più contenti e soddisfatti!</p>
<p><a href="http://tuttosulamezia.files.wordpress.com/2009/08/l_1600_1200_69a9b3a4-f79c-46ab-9ca7-15ba33d7bbb6.jpeg"><img src="http://tuttosulamezia.files.wordpress.com/2009/08/l_1600_1200_69a9b3a4-f79c-46ab-9ca7-15ba33d7bbb6.jpeg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" class="alignnone size-full wp-image-364" /></a></p>
<p><a href="http://tuttosulamezia.files.wordpress.com/2009/08/l_1600_1200_dde85ea4-9e4d-4d95-a761-8825b213761c.jpeg"><img src="http://tuttosulamezia.files.wordpress.com/2009/08/l_1600_1200_dde85ea4-9e4d-4d95-a761-8825b213761c.jpeg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" class="alignnone size-full wp-image-364" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[I tagli in sanità]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/08/03/i-tagli-in-sanita/</link>
<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 22:10:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/08/03/i-tagli-in-sanita/</guid>
<description><![CDATA[Lo Smi-Lazio esprime soddisfazione per il risultato conseguito in Commissione Sanità lo scorso 29 lu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Lo Smi-Lazio esprime soddisfazione per il risultato conseguito in Commissione Sanità lo scorso 29 lu]]></content:encoded>
</item>

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