<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>storia-delle-donne &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/storia-delle-donne/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "storia-delle-donne"</description>
	<pubDate>Thu, 23 May 2013 09:03:48 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA["D.E.P. - Deportate, Esuli e Profughe": una rivista dedicata alle donne vittime di deportazione e migrazioni forzate]]></title>
<link>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/11/10/d-e-p-deportate-esuli-e-profughe-una-rivista-dedicata-alle-donne-vittime-di-deportazione-e-migrazioni-forzate/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 09:20:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bibliostoria</dc:creator>
<guid>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/11/10/d-e-p-deportate-esuli-e-profughe-una-rivista-dedicata-alle-donne-vittime-di-deportazione-e-migrazioni-forzate/</guid>
<description><![CDATA[Oggi, vi segnaliamo una bella rivista on-line dedicata alle donne vittime della deportazione e di mi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/11/donne-a-birkenau.gif?w=270&#038;h=186" alt="donne-a-birkenau" title="donne-a-birkenau" width="270" height="186" class="alignleft size-full wp-image-2815" /><br />
Oggi, vi segnaliamo una bella rivista on-line dedicata alle donne vittime della deportazione e di migrazioni forzate, i cui contenuti sono interamente accessibili in rete: <a href="http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=18891"><strong>D.E.P. &#8211; Deportate, esuli, profughe. Rivista telematica di studi sulla memoria femminile</strong></a>.<br />
L&#8217;idea di fondare la rivista nasce da una giornata di studi organizzata nell&#8217;ambito del corso di specializzazione post-laurea &#8220;Studi sulla cultura delle donne&#8221; presso l&#8217;Università Ca&#8217; Foscari di Venezia, dedicata alla memoria delle donne e dei bambini che ebbero a soffrire nei campi di concentramento. Nella consapevolezza che ancora oggi sia riservata  un&#8217;attenzione troppo scarsa all&#8217;analisi della specificità della condizione delle donne, vittime, in ogni parte del mondo della violenza della deportazione, dell&#8217;esilio e del profugato, <strong>la rivista si propone come sede per l&#8217;analisi della memoria femminle, per la raccolta e la pubblicazione di documenti e scritti inediti, di testimoninze orali, interviste e immagini, nonché, sfruttando le enormi possibilità che offre la rete, per la traduzione e la divulgazione di memorie già pubblicate in edizioni poco accessibili</strong>.<br />
L&#8217;ultimo numero è dedicato a questo tema: <a href="http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=67580">Violenza, conflitti e migrazioni in America latina </a>; mentre il numero 10 era titolato &#8220;<a href="http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=64250"><a href="http://">Genere, nazione, militarismo</a></a>&#8220;.<br />
Qui, trovate gli interessanti <a href="http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=19900">numeri precedenti</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AfricaBib: un repertorio bibliografico dedicato all'Africa]]></title>
<link>http://filosofiastoria.wordpress.com/2009/07/28/africabib-un-repertorio-bibliografico-dedicato-allafrica/</link>
<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 09:49:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>EF</dc:creator>
<guid>http://filosofiastoria.wordpress.com/2009/07/28/africabib-un-repertorio-bibliografico-dedicato-allafrica/</guid>
<description><![CDATA[AfricaBib è un repertorio bibliografico dedicato agli studi di scienze sociali relativi all&#8217;Af]]></description>
<content:encoded><![CDATA[AfricaBib è un repertorio bibliografico dedicato agli studi di scienze sociali relativi all&#8217;Af]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[<i>Nel Giappone delle donne</i> di Antonietta Pastore]]></title>
<link>http://www.bibliotecagiapponese.it/2009/06/06/nel-giappone-delle-donne-di-antonietta-pastore/</link>
<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 12:07:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>oradistelle</dc:creator>
<guid>http://www.bibliotecagiapponese.it/2009/06/06/nel-giappone-delle-donne-di-antonietta-pastore/</guid>
<description><![CDATA[Sono sempre stata dell&#8217;idea che spetti alle donne scrivere della condizione femminile; spesso,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --> <!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align:justify;">Sono sempre stata dell&#8217;idea che spetti alle donne scrivere della condizione femminile; spesso, infatti, mi pare che gli uomini, nel  <img class="alignright size-medium wp-image-663" style="margin:5px;" title="viso_jap" src="http://bibliotecagiapponese.files.wordpress.com/2009/06/viso_jap.jpg?w=300&#038;h=200" alt="viso_jap" width="300" height="200" />trattare di ciò, manifestino un certo distacco o un fastidioso paternalismo. Ho apprezzato quindi fin dagli intenti <strong><em>Nel Giappone delle donne</em> di Antonietta Pastore</strong> (Einaudi, 2004, pp. 204, 9,50 €): la studiosa, grazie al suo <strong>lungo soggiorno nel Paese del Sol Levante</strong>, ha acquisito una <strong>solida conoscenza dell&#8217;universo muliebre nipponico </strong>e ne dà prova nel testo.<br />
Esso è articolato in diverse sezioni, ciascuna delle quali è dedicata ad un tema (nell&#8217;ordine: matrimonio, famiglia, femminismo, divorzio, giovani, lavoro, <em>mizu shoobai</em>, arti tradizionali, terza età), delinato <strong>in modo sintetito e chiaro</strong> e, successivamente, descritto con numerosi <strong>esempi</strong> tratti dalla vita dell&#8217;autrice.<br />
Pagina dopo pagina, dinanzi ai nostri occhi si spiega un ventaglio di esistenze, talvolta vissute nell&#8217;ombra: studentesse, mogli, lavoratrici, artiste, ribelli, vedove&#8230; Ogni figura è diversa, ma accomunata alle altre dal <strong>difficile</strong> <strong>compito di essere donna</strong>, oggi (poiché, purtroppo, la femminilità — prima che una condizione fisica e ontologica complessa — è spesso percepita innanzitutto come un insieme di doveri e di ruoli). E se, ad uno sguardo veloce, il panorama può apparire statico, persino opprimente,  è attraversato in verità da un <strong>silenzioso conflitto</strong>, che ha luogo principalmente all&#8217;interno della donne e per le donne, manifesto indizio del <strong>disagio verso se stesse e la società</strong> che contrassegna tuttora il processo di emancipazione, non solo in Giappone, ma, purtroppo, in gran parte del pianeta.</p>
<p>Foto tratta da <a href="http://www.worldagesarchive.com/Reference_Links/JapaneseWoman.htm" target="_blank">qui</a>: allo stesso indirizzo è possibile trovare un interessante articolo in inglese dal titolo <em>The New Japanese Woman: Modernity, Media, and Women in Interwar Japan.</em></p>
<div style="border-top:1px solid #cfcfcf;border-bottom:1px solid #cfcfcf;width:100%;min-height:130px;padding:10px 0;"><a title="Vai alla scheda libro" href="http://www.einaudi.it/libro/scheda/(isbn)/978880616843" target="_blank"><img style="border:0;" src="http://www.einaudi.it/media/img/978880616843PIC.jpg" alt="" /></a></p>
<div style="padding-left:100px;font-family:Arial, Helvetica, Verdana, sans-serif;font-size:11px;color:#000000;"><a title="Vai alla scheda libro" href="http://www.einaudi.it/libro/scheda/(isbn)/978880616843" target="_blank"> <strong>Nel Giappone delle donne</strong><br />
<strong>Antonietta Pastore</strong></a></p>
<p><a title="Vai alla scheda libro" href="http://www.einaudi.it/libro/scheda/(isbn)/978880616843" target="_blank"><strong>2004</strong><br />
ET Saggi<br />
pp. XVIII &#8211; 204<br />
€ 9,50<br />
ISBN 978880616843 </a></div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DOAJ, Directory di riviste liberamente consultabili online]]></title>
<link>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/05/26/doaj-directory-di-riviste-liberamente-consultabili-online/</link>
<pubDate>Tue, 26 May 2009 14:55:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bibliostoria</dc:creator>
<guid>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/05/26/doaj-directory-di-riviste-liberamente-consultabili-online/</guid>
<description><![CDATA[Doaj è un portale che riunisce ed indicizza più di 4000 riviste suddivise per settori disciplinari,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/05/doaj.jpg?w=400&#038;h=122" alt="DOAJ" title="DOAJ" width="400" height="122" class="aligncenter size-full wp-image-2151" />  </p>
<p><a href="http://www.doaj.org/">Doaj</a> è un portale che riunisce ed indicizza più di 4000 riviste suddivise per settori disciplinari, con il desiderio di coprire più lingue ed aree tematiche possbili. Le risorse sono attentamente selezionare per garantire un elevato standard qualitativo.<br />
Nel nostro settore di interesse, sono numerose le risorse per la <a href="http://www.doaj.org/doaj?func=subject&#38;cpid=13">storia</a>, l&#8217;<a href="http://www.doaj.org/doaj?func=subject&#38;cpid=1">arte</a>, l&#8217;<a href="http://www.doaj.org/doaj?func=subject&#38;cpid=12">archeologia</a>, la <a href="http://www.doaj.org/doaj?func=subject&#38;cpid=129">biblioteconomia</a>, la <a href="http://www.doaj.org/doaj?func=subject&#38;cpid=150">diplomatica</a> e gli <a href="http://www.doaj.org/doaj?func=subject&#38;cpid=123">studi di genere</a>.<br />
La ricerca è possbile sia a livello di rivista sia, in casi più rari (1500 riviste circa), direttamente per articolo. La suddivisione tematica, inoltre, semplifica ulteriormente l&#8217;individuazione di riviste inerenti i propri interessi di studio. </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le donne: ieri oggi domani hanno la stessa base nella potenza dell'es-ponente?]]></title>
<link>http://cartesensibili.wordpress.com/2009/05/13/le-donne-ieri-oggi-domani-hanno-la-stessa-base-nella-potenza-delles-ponente/</link>
<pubDate>Wed, 13 May 2009 13:39:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
<guid>http://cartesensibili.wordpress.com/2009/05/13/le-donne-ieri-oggi-domani-hanno-la-stessa-base-nella-potenza-delles-ponente/</guid>
<description><![CDATA[Ho ricevuto, di recente, due lavori che sembrano prendere due vie assolutamente diverse tra loro. La]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/jMHt3IrR3_s?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
<p>Ho ricevuto, di recente, due lavori che sembrano prendere due vie assolutamente diverse tra loro. La prima sembra parlare di qualcosa che ha a che fare con la rappresentazione e non tanto e solo con l&#8217;amore, la seconda di una relazione tra un uomo sposato e una donna che pure ha legami con un altro nucleo familiare ma soprattutto debiti, sì debiti, con quella rappresentanza o rappresentazione sociale della collettività che vorrebbe in una particolare recita delle relazioni, tutte le relazioni, il rispetto di alcune regole:quelle della faccia o della facciata&#8230; faccia a vista. Regole che governano l&#8217;apparenza insomma.Il primo &#8220;lavoro&#8221; è una lettura di Ferdinando Camon che titola così<!--more--></p>
<h2>Divorzio Berlusconi-Veronica: adultèri televisivi</h2>
<p>Quotidiani delle Venezie 4 maggio 2009</p>
<p>Perché Veronica vuol separarsi da Silvio? Lui l&#8217;ha forse tradita, ci sono le prove? Non ci sono (che si sappia) adultèri reali, ma ci sono tanti adultèri televisivi. Silvio che sta con una simpatizzante politica, molto giovane e carina, e dichiara in tv che &#8220;se non fosse già sposato la sposerebbe subito&#8221;, di fatto, et coram populo, squalifica la moglie a zavorra: lui vorrebbe correre verso la felicità, ma purtroppo la moglie è una palla al piede, lo inchioda. Non è un tradimento compiuto e nascosto e negato. Di tradimenti nascosti e negati è piena la storia dei potenti e la biografia dei deboli. Vengono vissuti con un senso di rimorso, che è il prezzo della redenzione. <!--more-->Quello di Berlusconi, anzi quelli di Berlusconi (perché di &#8220;tradimenti televisivi&#8221; ne ha commessi altri, con le veline candidate e con la diciottenne al cui compleanno s&#8217;è fiondato, mentre ai compleanni dei figli non si era mai fatto vedere: un modo con cui rivela che i legami con la ragazzina diciottenne son più forti dei legami con i figli di sangue), non sono tradimenti reali, ma sono tradimenti pubblici. Per la &#8220;zavorra&#8221;, Veronica chiese e ottenne le scuse pubbliche. Per la diciottenne e il &#8220;ciarpame senza pudore&#8221; vuole la separazione. Gli adultèri televisivi, mostrati al mondo, la offendono più di un adulterio reale, segreto e nascosto. Lei applica il sistema di lui. È lui a dichiarare che la tv è più della realtà.<br />
L&#8217;annuncio che Veronica vuol divorziare da Silvio è un evento politico, perché molto consenso su Berlusconi dipende dal fatto che lui è visto come un uomo dal successo totale, economico, politico, pubblico e privato. È l&#8217;uomo che vince. Oggi perde. Non perde perché ha tentato una conquista non riuscita. Perde perché viene rifiutato. Dalla moglie. E cioè: rifiutato come uomo. La donna che lo conosce a fondo, che ha spartito con lui trent&#8217;anni di vita, costruendo una famiglia numerosa, ieri non voleva più né vivere, né dormire, né parlare con lui. Su Berlusconi è un vulnus che lo trafigge: se Berlusconi è quattro Berlusconi, politico imprenditore marito e premier, lei li trafigge tutti e quattro. Si diceva: la moglie lotta ma non divorzia, perché lui è 9 miliardi di euro, non si può divorziare da 18mila miliardi di lire. Veronica divorzia. Si diceva: lui dà visibilità, con lui si è nel faro di luce, senza di lui si piomba nel cono d&#8217;ombra. Lei rifiuta la luce, preferisce l&#8217;ombra. Lei, la moglie. Intorno a lui, un nugolo di ragazze e ragazzine che per entrare nella sua luce e spartirne un raggio, hanno accettato pettegolezzi, malignità, insinuazioni, e perfino vergogne, meritate o immeritate. Umanamente e femminilmente, c&#8217;è un abisso fra la dignità della moglie e l&#8217;indegnità delle amiche. Le chiamiamo amiche, perché non sappiamo cosa sono. Non abbiamo sentito le telefonate fra lui e questa e quella e quell&#8217;altra. Ci hanno risposto che sono telefonate private, abbiamo opposto che il privato dei governanti è pubblico, ma abbiamo perduto. Restiamo dell&#8217;idea che quelle telefonate, se esistono e se dicono quel che si dice, sono importanti per chi vuol conoscere il potere. Il potere dei governanti riguarda i governati. Berlusconi aveva un altro conflitto d&#8217;interessi, stavolta nel campo dell&#8217;eros. Ha certamente amato questa donna, la conobbe che era già sposato, e decise di averla. Lei era molto bella (è ancora bella, ha i suoi anni, ma li porta bene) e lui era molto potente. Il matrimonio poggiava su un fragile equilibrio: potere-bellezza. Il primo è cresciuto sempre di più, la seconda è calata sempre di più. Il potere vuole altre bellezze. Stare con le diciottenni per un 73enne è (lo dice la psicanalisi) come ripartire da capo con la vita, tornare ragazzo. Ma vedere il marito abbandonarla per l&#8217;età dà alla moglie un senso di fine della vita, si sente buttata via. È l&#8217;oltraggio massimo che una donna possa patire. Gli adultèri televisivi feriscono più di quelli nascosti in privato.</p>
<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/0JaQqWYD3EI?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
<p>sito di riferimento per Ferdinando Camon</p>
<p><a href="http://www.ferdinandocamon.it/articolo_2009_05_04_Divorzio.htm">http://www.ferdinandocamon.it/articolo_2009_05_04_Divorzio.htm</a></p>
<p>*</p>
<p>Il secondo lavoro,  ricco, non tanto per il tema, che tocca la stessa sostanza del capriccio amoroso, di un Cupido che ancora si diverte a sfrecciare ( con lancette..fuori orario, e non anche in auto e aerei e&#8230; come nell&#8217;altra storia) ma per quella corolla dipinta dal linguaggio che oggi, purtroppo, manca nel riportare  storie molto simili tra loro.L&#8217;uomo e anche la donna, a quanto pare, nemmeno dopo lifting e interventi di plastica facciale, indossando abiti meno ingombranti,  alleggerendo morale e tabù, aiutandosi con chissà quali training per mantenere svegli e accesi intel-letto e deiletto, non sono cambiati.I desideri sembrano essere rimasti gli stessi, come pure i costumi e gli stessi sotterfugi e &#8230;i rifugi a cuii fare ricorso. Strani gli esseri umani, sotto l&#8217;effetto di particolari O(R)MONI sembrano perdere il con-tatto!</p>
<p>La storia, la seconda che propongo, e che a mio parere, precorre senz essere la prima in linea di tempo l&#8217;altra, le molte altre sullo stesse genere, me l&#8217;ha inviata, come pregiato documento, l&#8217;amico Marco Scalabrino. Auspico qualche intervento poichè la lettura è davvero interessante, entrambi i testi mettono a segno alcune tesi che superano i personaggi che li vivono.</p>
<p><img src="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/834/9788877588340g.jpg" alt="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/834/9788877588340g.jpg" /></p>
<h3><strong>Eufrosina</strong></h3>
<p><strong>Carteggio d’amore tra il viceré Marco Antonio Colonna e la giovane baronessa del Miserendino nella Palermo del ‘500.- Licia Cardillo Di Prima </strong><strong>Dario Flaccovio Editore – 2008</strong></p>
<p>“’Nta la vostra biddizza, risedi la vostra rovina… lu vostru cori cu l’amuri è distinatu a canusciri lu duluri.”<br />
Da queste poche parole, la predizione di una magara, si possono arguire almeno tre degli elementi distintivi di questo nuovo lavoro di Licia Cardillo: 1) l’avvenenza della protagonista, 2) la sua sventurata storia d’amore, 3) l’uso del Dialetto.<br />
Atteso che una storia d’amore infelice e tragica che si rispetti esige se non altro un antagonista oltre ai due attori principali, apprendiamo intanto di costoro sin dalla copertina il nome e il titolo nobiliare: quelli di lei, Eufrosina, non certo per caso a caratteri cubitali, baronessa del Miserendino; quelli di lui, Marco Antonio Colonna, per esteso nel sottotitolo, viceré.<br />
Eufrosina Valdaura Siracusa, dalla non comune bellezza “il volto spuma di zucchero, la pelle candida come cera di Venezia”, gli occhi verdi, i denti bianchi, orfana di madre, 17 anni; Marco Antonio Colonna, “sterminatore di Turchi, terror di barbareschi, eroe di Lepanto”, dal 1577 al 1584 viceré di Sicilia, 44 anni.<br />
E malgrado la notevole differenza di età, “potendo voi essermi padre”, malgrado ambedue fossero coniugati, lei con Don Calcerano Corbera barone del Miserendino, lui con Donna Felice, malgrado le convenienze sociali, egli non può esimersi, è l’1 gennaio 1579, dal dichiararle il suo amore, scaturito prepotente sin dall’istante del loro incontro: “Donna Eufrosina… non pensavo che alla mia età il sangue potesse fare scoppiare le vene e il cuore scippato dal petto farsi tamburo e gli occhi fonti di gioia.”<br />
Benché non insensibile alle attenzioni dell’uomo, “Eccellenza, non chiusi occhi stanotte leggendo mille volte quanto mi scriveste” ribatte lesta il giorno seguente 2 gennaio 1579, parimenti ricambiandone il sentimento fino ad esserne travolta, lei lo prega “di non scrivermi più. Fingete che io non vi abbia mai incontrato”, e nel tempo reiteratamente lo inviterà a desistere, “fatemi la grazia di scordarvi di me.” Vedremo che fino all’ultimo non sarà così.<br />
Non intendiamo attardarci sulle vicissitudini sentimentali dei due innamorati, delle quali peraltro a cercarle si reperiscono le testimonianze, quanto piuttosto distinguere i termini nei quali Licia Cardillo ne ha reso il “clima”, delineare i luoghi in cui quelle si sviluppano, rilevare gli altri personaggi e avvenimenti nonché i contorni del costume che strutturano la narrazione, ascoltare le chiacchiare che vi si insinuano come quella che Don Pietro Vivacito “si dilettasse con quelli del suo stesso sesso” e per questo venne condannato a “morire di mannara”; eccetera.<br />
Apprendiamo ben presto, il 20 marzo 1579, che la “posta” di lui sotto la casa di lei, il Palazzo Corbera a Montevergine, è scoperta dal suocero di costei. Eufrosina, perciò, lo sollecita ad essere “più accorto”, a non fidarsi di nessuno e, allorquando alcuni mesi dopo si incontrano nuovamente, mostra di ignorarlo.<br />
“Feci finta di non vedervi …”, così lei il 30 giugno 1580, giacché in casa del duca di Terranova vide questi “ridere e parlare alle orecchie del capitano e di altri gentiluomini dicendo malignità su di voi e su di me … non volendo voi nascondere questo amore, come se io non avessi marito e voi non aveste moglie ed essendo vossignoria così cieco da non avere riguardo per la mia reputazione.”<br />
Ma ecco Don Antonio Corbera, “quel cane … quel vecchio bastardo”, il suocero di Eufrosina, “gravato di molti debiti, avendo dissipato per la sua imprudenza il patrimonio” viene ristretto nel carcere di Castellammare, ove poco dopo tempo muore, secondo quanto riferito alla giovane, di veleno mangiando “la pernice all’agrodolce, le sarde a beccafico con mollica, petrosino, aglio e cacio di primo sale e bevendo il vino rosso”, torcendosi dal dolore e non ricevendo alcun soccorso “né medicamento che si piglia per bocca, né una cucchiarella di elettuario, né un cataplasmo, né fu sagnato o visitato da medico di urina o di piaga”, senza il “conforto dei sagramenti”.<br />
La scenario dell’azione è la Sicilia, “trovai – registra Marco Antonio Colonna al suo arrivo – questa terra piena d’ingiustizie, i poveri oppressi dai potenti, gli spagnoli e i nobili assai insolenti, il patrimonio esausto”, e precipuamente, ne abbiamo cognizione sin dal frontespizio del volume, la città di Palermo. Palermo e i suoi quartieri: Porta Nuova, Casa Professa, Ballarò, Bocceria, Bandiera, dove si vendono “pesci, pollami, lumache, granati, erbe selvatiche”, si ubicano le botteghe dei “cappilleri, pellicceri, aromatari” e tutta la gente “viene ad accattare”. Quella Palermo che “all’alba pareva un paradiso”.<br />
Il libro, non un racconto, non un romanzo, bensì una corrispondenza, un carteggio d’amore, esordisce con l’invio da parte di un anonimo, cui suggestivamente è pervenuto dagli stessi amanti, di un manoscritto “che risale alla fine del Cinquecento, in cattivo stato purtroppo” all’Autrice, certo che lei “farà di tutto per decifrarlo e ricostruirlo nelle parti mancanti, attingendo alle cronache del tempo e, perché no, anche alla sua creatività”, traducendo “in lingua contemporanea il dialetto in voga in quell’epoca.”<br />
Tra le osservazioni immediate: le lettere stese in carattere corsivo, con peculiare annotazione su quella del 10 dicembre 1583, mentre le pagine che pertanto dobbiamo ritenere quelle della “ricostruzione” operata dall’Autrice in carattere normale, la rappresentazione del Palazzo Reale, con scale, cammare, arazzi, delle vesti delle dame ricamate di cremisi, di broccato nero e oro, e ancora la musica, il ballo, i cavalieri mascherati, i piatti d’argento pieni di confetti, frutti, pupi di zucchero … e, allora come oggi, tra maggio e giugno 1580 “impazza lo scirocco” e il solo ristoro al “fuoco e rena (che) piovono sulla città” è bagnarsi “con acqua di rose, fiori d’arancio e zibetto”.<br />
In conformità allo scenario, assume rilevanza il linguaggio (che Licia Cardillo ha) adoperato: lessico, espressioni idiomatiche e sintassi mutuati dal Siciliano si fondono felicemente all’Italiano dell’epoca e a voci spagnole qua e là disseminate. E, come già per TARDARA del 2005, nello specifico del Dialetto, Licia Cardillo se ne serve con diligenza, ne sorveglia accuratamente la trascrizione, ne fa un impiego mirato “alla riappropriazione di una bistrattata identità culturale, alla riaffermazione di un vitale strumento linguistico”. E, in questa sorta di efficacissimo argot, mette in campo delle pregevoli formulazioni: le parole mi si quagghiano in bocca, mi cade la faccia a terra per la vergogna, meglio urvicare tutto, sfardare questa lettera pizzuddi pizzuddi, il fuoco che non mi dà abbento, mi aggarrò le mani, sferza l’aria con la zotta, conosciuto come l’ardicola, vi scantate di vostro suocero, fuggii come un ladro assicutato, raciuppare qualche piastra, forte era lo spinno, sto patendo i guai del lino, può capitare che persone di onesta qualità ’ntuppino nelle mani dei Mori, tanti cristiani arricogghiendosi al porto a spiare, chi mangia fa molliche, fatene una veste e ’nsajatela per me, s’inturciuniava per il dolore, messo nel tabuto di velluto, ‘ngarzarvi con Don Calcerano, un cristiano che tampasia, tanfo di carne abbruciata, allippa la lingua, restai assintumata e senza parole, si abbruciò le ali, se ne fossi stata arrasso, quella mala zippula. E, tra le prerogative del Siciliano, profitta con generosità della ripetizione del sostantivo: Cassaro Cassaro, campagne campagne, strade strade, stanza stanza, Palermo Palermo. “I casi di ripetizione di sostantivo – fissa Luigi Sorrento in NUOVE NOTE DI SINTASSI SICILIANA – sono speciali del Siciliano. Strati strati indica un’idea generale d’estensione nello spazio, un’idea di movimento in un luogo indeterminato, non precisato, tanto che non può questa espressione essere seguita da una specificazione, come strati strati di Palermo. L’idea di estensione viene espressa dalla ripetizione del sostantivo, così originando un caso particolare di complemento di luogo mediante il raddoppiamento di una parola.”<br />
“Per avere avuto unione carnale con voi”, Eufrosina s’avvede, il 30 settembre 1580, di essere gravida. Gravida a dispetto dei suoi propositi di strappare quella creatura “con forza dalle mie viscere”, mediante impiastri e decotti: “il salasso sotto la caviglia, la menta, l’artemisia, il finocchio e il prezzemolo cotti con il miele e nel vino e bevuti, i bagni nell’acqua bollente fino a cuocermi, la nepitella tritata fresca legata sulla pancia e sotto l’ombelico, i vapori sopra la sedia forata, il cuscino pieno di lana cardata bagnata nell’infuso di erbe e messo sul ventre.” Gravida di “un figlio che viene da vossignoria, il quale profittando della partenza di Don Calcerano diventò padrone della mia casa e della mia vita.”<br />
Don Calcerano Corbera, probabilmente, non verrà mai a conoscenza di quella gravidanza. Lei infatti perderà la creatura agli inizi di gennaio 1581, nel mentre che egli soggiorna a Malta, dove da qualche tempo si è recato e dove, per quanto riportato ad Eufrosina “ammazzato come un cane con molte pugnalate”, morirà nell’agosto 1582.<br />
Dei delitti che “insanguinarono casa Corbera” ne parlano, per screditare ed accusare il vicerè, i suoi nemici, che solo “aspettano un passo falso per mandarvi alla rovina.”<br />
In questa vicenda a tinte fosche, “avendo avuto misera fine tutti quelli che ebbero a che fare con voi e con me” e persino Cisneros, il fidato segretario di Marco Antonio Colonna “che del nostro amore è stato minestra e cucchiara”, emergono tuttavia talune chiazze di colore. Spiccano, fra esse, l’episodio, che risale all’1 ottobre 1583, in cui Eufrosina rinviene le sue fattezze, nell’acqua della fontana di Porta Felice, in quelle di una statua di marmo, una sirena, “non vergognandovi dell’amore che avete per la mia persona, ma gridandolo a tutti”, e così esponendola ai commenti a dir poco sboccati dei palermitani; e, da leccarsi le dita, “i dolci di Riposto con la velata e la pasta reale piena di citrata” nonché “i confetti all’anice, la cotognata e i datteri conditi, il marzapane e la cubaita con il cumino dolce e il miele.”<br />
L’ultima lettera della corrispondenza, “perdonatemi se troppo v’amai, oltre i confini segnati dalla ragione. Addio per sempre, Donna Eufrosina”, è del 27 luglio 1584 ed è di Marco Antonio Colonna, il quale di lì a qualche giorno, il primo agosto 1584, sarebbe morto, “attossicato”, a 49 anni, in territorio spagnolo, non senza però riuscire a guadagnare la corte di Madrid, dove era stato richiamato.<br />
Alla sua scomparsa Eufrosina “corse a gettarsi ai piedi di Donna Felice” e presso di lei, superate vecchie ruggini – la stessa giovane attesta, il 27 febbraio 1581, che la viceregina la pescò nella camera del marito “senza la camicia, senza i calzoni che non si vedono e con tutte le mie robbe stanza stanza” – consegue rifugio e protezione.<br />
In appendice al volume, Licia Cardillo enumera rigorosamente i documenti d’archivio che suffragano la veridicità storica di quegli avvenimenti e che ne definiscono l’epilogo.<br />
Ciò detto, assodata l’ammirevole scrittura di Licia Cardillo, la qualità più bella della compita, puntuale, amorevole sua riproposta è che essa ci fa invaghire di quella epopea, ci fa sentire partecipi di quel contesto, a distanza di quattro secoli ci restituisce una vicenda vibrante, attuale, nostra.</p>
<p align="center">Maggio 2009                                                              <strong>Marco Scalabrino</strong></p>
<p align="center">ANCORA UN RICHIAMO :</p>
<p align="center">ci sarebbe un bellissimo studio sul sacrificio femminile, ma la lunghezza del testo mi fa desistere dal proporlo qui di seguito, lascio pertanto il link per chi volesse leggere anche questo punto di vista, rintracciato attraverso il sito della rivista STORIA DELLE DONNE, curato da Susanna Giaccai e Anna Rita Buttafuoco, riservandomi di ripresentare a parte tale percorso alquanto dettagliato.</p>
<p align="center">i link</p>
<p>Anna Beltrametti. Ifigenia e le altre&#8230;</p>
<p><a href="http://ejour-fup.unifi.it/index.php/sdd/article/viewFile/2812/2502">http://ejour-fup.unifi.it/index.php/sdd/article/viewFile/2812/2502</a></p>
<p>Storia delle donne</p>
<p><a href="http://www.storiadelledonne.it/chisiamo.html">http://www.storiadelledonne.it/chisiamo.html</a></p>
<p align="center">
<p align="center"><img src="/DOCUME%7E1/Mamma/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot-37.jpg" alt="" /><img src="/DOCUME%7E1/Mamma/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot-38.jpg" alt="" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Storia delle donne: tutti i libri della nostra biblioteca in un database consultabile online]]></title>
<link>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/05/08/storia-delle-donne-tutti-i-libri-della-nostra-biblioteca-in-un-database-consultabile-online/</link>
<pubDate>Fri, 08 May 2009 15:47:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bibliostoria</dc:creator>
<guid>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/05/08/storia-delle-donne-tutti-i-libri-della-nostra-biblioteca-in-un-database-consultabile-online/</guid>
<description><![CDATA[Una nuova risorsa per la ricerca sulla storia delle donne: da oggi è possibile ricercare i libri pos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/05/donnaquadro1.jpg?w=316&#038;h=450" alt="donnaquadro" title="donnaquadro" width="316" height="450" class="aligncenter size-full wp-image-2091" /><br />
Una nuova risorsa per la ricerca sulla storia delle donne: da oggi è possibile ricercare i libri posseduti su questo tema dalla nostra biblioteca all&#8217;interno di un <a href="http://users.unimi.it/storia/CatalogDonne/">database</a> appositamente creato, aggiornato mensilmente e consultabile online.<br />
Per semplificare la ricerca i testi sono state suddivisi per settori:<br />
A.-Fonti<br />
B.- Bibliografia, Repertori<br />
C.- Storia generale<br />
D.- Storia antica e medievale<br />
E.- Storia moderna<br />
F.- Storia contemporanea<br />
Per conoscere le nuove acquisizioni sulla storia delle donne, e farci sapere il vostro parere in proposito, è invece possibile collegarsi al nostro <a href="http://www.librarything.it/catalog/storia_donne">scaffale virtuale </a>su Librarything, contenente i nuovi ingressi in biblioteca, con commenti e recensioni.<br />
Infine, alcuni suggerimenti sulle  <a href="http://users.unimi.it/storia/biblioteca/cataloghi/risorse/storiainrete/sto_donne.htm">risorse sulla storia delle donne reperibili online</a>, selezionate dalla nostra biblioteca, e disponibili sul nostro sito&#8230;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stanford University Libraries and Academic Information Resources: directory di orientamento sulle materie storiche (e non solo)]]></title>
<link>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/04/15/stanford-university-libraries-and-academic-information-resources-directory-di-orientamento-sulle-materie-storiche-e-non-solo/</link>
<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 09:03:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bibliostoria</dc:creator>
<guid>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/04/15/stanford-university-libraries-and-academic-information-resources-directory-di-orientamento-sulle-materie-storiche-e-non-solo/</guid>
<description><![CDATA[Le Stanford University Libraries and Academic Information Resources (SULAIR) sono una struttura che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/04/globals_sulair_logo2.gif"><img src="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/04/globals_sulair_logo2.gif?w=300&#038;h=31" alt="globals_sulair_logo2" title="globals_sulair_logo2" width="300" height="31" class="aligncenter size-medium wp-image-1938" /></a><br />
Le <a href="http://library.stanford.edu/about_sulair/briefguide.html"><strong>Stanford University Libraries and Academic Information Resources (SULAIR)</strong> </a>sono una struttura che sviluppa e implementa risorse e servizi promuovendo l&#8217;interazione tra le biblioteche dell&#8217;università di Stanford e le strutture tecnologiche della stessa università per supportare la ricerca e l&#8217;istruzione.<br />
In altre parole sono state create delle pagine web in cui vengono segnalate risorse elettroniche (ad accesso limitato, ma molte sono presenti nella nostra <a href="http://www.unimi.it/ateneo/sba/36302.htm">Biblioteca digitale di Ateneo</a>) e cartacee (provate a vedere se ci sono in <a href="http://opac.unimi.it/SebinaOpac/Opac?sysb=">OPAC</a>). Sono delle guide che vi segnalano gli strumenti di base per iniziare una ricerca.<br />
<a href="http://library.stanford.edu/geninfo/subdir_detail.html">Da qui</a>, raggiungete la Directory delle diverse aree considerate.<br />
Vi segnaliamo quelle di argomento storico:</p>
<ul>
<a href="http://library.stanford.edu/depts/hasrg/abhist/ushist/african.html">African- American Studies </a><br />
<a href="http://library.stanford.edu/depts/hasrg/abhist/ushist/index.html">American Studies</a><br />
<a href="http://library.stanford.edu/depts/asrg/index.html">Asian Studies</a><br />
<a href="http://library.stanford.edu/depts/hasrg/abhist/ushist/asian.html">Asian-American Studies</a><br />
<a href="http://library.stanford.edu/depts/hasrg/abhist/brithist/index.html">British Studies</a><br />
<a href="http://library.stanford.edu/depts/hasrg/hdis/">Digital Information (Humanities) </a><br />
<a href="http://library.stanford.edu/depts/ssrg/kkerns/feminist.html">Feminist Studies Collections: Internet Resources</a><br />
<a href="http://library.stanford.edu/depts/hasrg/film/curatfilm.html"> Film and Media Studies Collections</a><br />
<a href="http://library.stanford.edu/depts/hasrg/histsci/scihome.html">History of Science and Technology </a><br />
<a href="http://library.stanford.edu/depts/hasrg/latinam/index.html">Latin American Studies</a><br />
<a href="http://library.stanford.edu/depts/ssrg/medieval/medieval.html">Medieval Studies</a><br />
<a href="http://library.stanford.edu/depts/ssrg/polisci/polisci1.html">Political Science </a><br />
<a href="http://library.stanford.edu/depts/hasrg/slavic/">Russian Studies </a><br />
<a href="http://library.stanford.edu/depts/hasrg/abhist/ushist/women.html">Women&#8217;s Studies</a></ul>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The National First Ladies'library]]></title>
<link>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/03/26/the-national-first-ladieslibrary/</link>
<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 08:42:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bibliostoria</dc:creator>
<guid>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/03/26/the-national-first-ladieslibrary/</guid>
<description><![CDATA[Sapete che negli USA c&#8217;è la National First Ladies&#8217; Library? Queste sono le finalità: As]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/03/header770c1.jpg"><img src="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/03/header770c1.jpg?w=300&#038;h=55" alt="header770c1" title="header770c1" width="300" height="55" class="aligncenter size-medium wp-image-1808" /></a><br />
Sapete che negli USA c&#8217;è la <a href="http://www.firstladies.org/"><strong>National First Ladies&#8217; Library</strong></a>? Queste sono le finalità:</p>
<blockquote><p> As a national archive devoted to educating people about the contributions of First Ladies and other notable women in history, the Library&#8217;s holdings fill an informational void that has long frustrated academicians and armchair history buffs alike.  The Library fulfills this mission by serving as a physical educational facility and an electronic virtual library, in an effort to educate people in the United States and around the world. </p></blockquote>
<p>Infatti, di <a href="http://www.firstladies.org/biographies/">ogni first lady </a>viene indicata una bibliografia, i manoscritti posseduti  e l&#8217;unità didattica creata nel sito.<br />
Qui, potete interrogare il <a href="http://catalog.firstladies.org/default.htm">catalogo della biblioteca</a> (con la possibilità di sfogliare i soggetti), scorrere la <a href="http://www.firstladies.org/time-line/timeline.aspx">timeline</a>, essere aggiornati sugli ultimi articoli usciti sull&#8217;attuale first lady e infine accedere al <a href="http://www.firstladies.org/curriculum/choose.aspx">materiale didattico</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Donne e sport: due timeline]]></title>
<link>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/03/25/donne-e-sport-due-timeline/</link>
<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 09:08:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bibliostoria</dc:creator>
<guid>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/03/25/donne-e-sport-due-timeline/</guid>
<description><![CDATA[Continuiamo a segnalarvi risorse sulla storia delle donne. Di seguito troverete due interessanti tim]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/03/tennis1.jpg"><img src="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/03/tennis1.jpg?w=260&#038;h=401" alt="tennis1" title="tennis1" width="260" height="401" class="aligncenter size-full wp-image-1804" /></a><br />
Continuiamo a segnalarvi risorse sulla storia delle donne.<br />
Di seguito troverete due interessanti timeline:</p>
<ul>
 <a href="http://www.northnet.org/stlawrenceaauw/timeline.htm">sull&#8217;impegno sportivo delle donne </a>(soprattutto statunitensi) dalle antiche Olimpiadi ad oggi.<br />
<a href="http://www.intute.ac.uk/socialsciences/timeline_History_of_women_in_sport.html">dal 1789 ad oggi</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una collezione di advertising cookbooks ]]></title>
<link>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/03/20/una-collezione-di-advertising-cookbooks/</link>
<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 08:55:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bibliostoria</dc:creator>
<guid>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/03/20/una-collezione-di-advertising-cookbooks/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; sempre stato stretto il legame tra le donne e l&#8217;antichissimo rito del cucinare. Perch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/03/ck0059-01-med.jpg"><img src="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/03/ck0059-01-med.jpg?w=206&#038;h=300" alt="ck0059-01-med" title="ck0059-01-med" width="206" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-1795" /></a><br />
E&#8217; sempre stato stretto il legame tra le donne e l&#8217;antichissimo rito del cucinare. Perché allora non sfogliare a video questa interessantissima collezione in full-text: &#8220;<a href="http://library.duke.edu/digitalcollections/eaa/browse/cookbooks/"><strong>Nicole Di Bona Peterson Collection of Advertising Cookbooks (1878 &#8211; 1929)</strong></a>&#8220;.<br />
Gli &#8220;Advertising cookbooks&#8221; sono stati uno strumento con cui le aziende alimentari statunitensi (e non solo) hanno promosso i loro prodotti fornendo ricetto e dando consigli per la casa. Da un punto di vista grafico, si passa dai primi esemplari in bianco e nero ad opuscoli coloratissimi con fotografie. Ovviamente, da questi ricettari si possono capire tante cose della società americana e del ruolo delle donne in quegli anni.<br />
Si possono visualizzare in formato &#8220;grid&#8221; (più copertine insieme a fornire una griglia), come lista o in 3D. A sinistra dello schermo potete scorrere le liste per industria produttrice, per prodotto, soggetto e anno.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cataloghi di biblioteche specializzate in studi di genere ]]></title>
<link>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/03/17/cataloghi-di-biblioteche-specializzate-in-studi-di-genere/</link>
<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 09:40:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bibliostoria</dc:creator>
<guid>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/03/17/cataloghi-di-biblioteche-specializzate-in-studi-di-genere/</guid>
<description><![CDATA[Se dovete fare una tesi sulla storia delle donne, potete partire da un&#8217;interrogazione nei cata]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/03/femminismo.jpg"><img src="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/03/femminismo.jpg?w=260&#038;h=300" alt="femminismo" title="femminismo" width="260" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-1786" /></a><br />
Se dovete fare una tesi sulla storia delle donne, potete partire da un&#8217;interrogazione nei cataloghi di queste biblioteche specializzate:</p>
<ul>
<a href="http://www.women.it/bibliotecadelledonne/">Biblioteca Italiana delle Donne</a> di Bologna, la principale istituzione bibliotecaria specializzata al femminile.<br />
<a href="http://www.fondazionebadaracco.it/biblioteca/index.htm">Biblioteca delle donne</a> di Milano. La biblioteca &#8211; a cui collaborano gli Archivi Riuniti delle Donne, la Fondazione Elvira Badaracco  e l&#8217;Unione Femminile Nazionale &#8211; contiene più di 9.000 risorse<br />
<a href="http://associazioni.comune.fe.it/index.phtml?id=661">Centro documentazione donna</a> di Ferrara. Nella biblioteca si possono trovare circa 6.000 volumi riguardanti la narrativa italiana e straniera, saggistica sui vari aspetti della storia e cultura delle donne; l&#8217;emeroteca è costituita dalle raccolte complete delle riviste del neofemminismo italiano dagli anni &#8217;60 ad oggi e da un gran numero di bollettini e riviste femministe in altre lingue<br />
<a href="http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1893">Centro Donna </a>del Comune di Venezia. Il centro è dotato di una biblioteca che contiene gran parte della produzione editoriale esistente in Italia sugli studi di genere: il catalogo comprende più di 12.000 volumi. Da guardare anche lo <a href="http://sistemabibliotecario.comune.venezia.it:8083/html/NautaStart.htm">spoglio delle riviste</a></ul>
<p>Se invece volete fare un&#8217;interrogazione simultanea di più cataloghi insieme, dovete accedere alla base dati <a href="http://www.retelilith.it/basi.htm"><strong>Lilith</strong></a>. Il catalogo è stato prodotto dai Centri di documentazione in rete dal 1990 al 2007 e contiene oltre 37.000 records bibliografici sul pensiero critico dei femminismi e dei movimenti di donne in Italia dagli anni Sessanta a oggi.<br />
Di seguito, potete trovare link a testi prodotti dal movimento femminista in Italia:</p>
<ul>
<a href="http://www.comune.pisa.it/casadonna/testifeminismo.html">TESTI DEL FEMMINISMO ITALIANO</a> a cura dell&#8217;Associazione Casa della donna di Pisa<br />
<a href="http://www.nelvento.net/archivio/68/femm/index.html">Archivio Movimento Femminista &#8211; Autonomia dal maschile </a></ul>
<p>Date anche un&#8217;occhiata a <a href="http://scriptorium.lib.duke.edu/wlm/"><strong>Documents from the Women&#8217;s Liberation Movement. An On-line Archival Collection</strong></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Storia dell'ostetricia e dell'accompagnamento alla nascita]]></title>
<link>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/03/13/storia-dellostetricia-e-della-nascita/</link>
<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 11:27:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bibliostoria</dc:creator>
<guid>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/03/13/storia-dellostetricia-e-della-nascita/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;ostetricia è da sempre una professione femminile. Siete interessati all&#8217;argomento? Vol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/03/midwives.gif"><img src="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/03/midwives.gif?w=255&#038;h=253" alt="midwives" title="midwives" width="255" height="253" class="aligncenter size-full wp-image-1775" /></a><br />
L&#8217;ostetricia è da sempre una professione femminile. Siete interessati all&#8217;argomento? Volete sapere di più sulla storia dell&#8217;accompagnamento alla nascita? Vi segnaliamo diverse risorse.</p>
<p>In Università potete consultare il <a href="http://www.unimi.it/ateneo/17162.htm">fondo Alfieri</a> che fu dal 1927 alla direzione della Clinica ostetrico-ginecologica di Milano quale successore di Mangiagalli, fondatore e primo rettore dell’Università degli Studi. Qui, trovate un articolo sull&#8217;argomento: ”<a href="http://www.formazione.eu.com/_documents/cagranda/articoli/2006/0111.pdf">Un inaspettato giacimento di sapere: la Biblioteca dell’Istituto ostetrico ginecologico “Luigi Mangiagalli&#8221;</a></p>
<p>Andate nel sito dell &#8216;<a href="http://www.nursing.manchester.ac.uk/ukchnm/publications/bibliographies/midwivesandmidwifery/">UK Centre for the History of Nursing and Midwifery</a> troverete una sezione dedicata con riferimenti bibliografici: <a href="http://www.nursing.manchester.ac.uk/ukchnm/publications/bibliographies/midwivesandmidwifery/">Midwives and midwifery</a>.</p>
<p>Qui, trovate il link alla collezione fotografica della National Library of Medicine: 90 immagini con soggetto: <a href="http://wwwihm.nlm.nih.gov/cgi-bin/gw_44_3/chameleon?search=KEYWORD&#38;function=INITREQ&#38;SourceScreen=INITREQ&#38;sessionid=2009031306023215264&#38;skin=nlm&#38;conf=.%2fchameleon.conf&#38;lng=en&#38;itemu1=2000&#38;scant1=Nurse%20Midwives&#38;scanu1=21&#38;u1=2000&#38;t1=@70960&#38;elementcount=3&#38;pos=1&#38;prevpos=1&#38;">Nurse Midwives</a>, 40 immagini con soggetto: <a href="http://wwwihm.nlm.nih.gov/cgi-bin/gw_44_3/chameleon?search=KEYWORD&#38;function=INITREQ&#38;SourceScreen=INITREQ&#38;sessionid=2009031306155616935&#38;skin=nlm&#38;conf=.%2fchameleon.conf&#38;lng=en&#38;itemu1=2000&#38;scant1=midwifery&#38;scanu1=21&#38;u1=2000&#38;t1=@69537&#38;elementcount=3&#38;pos=1&#38;prevpos=1&#38;">midwifery</a>.<br />
Potete fare anche una ricerca sul <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez">catalogo della NLM</a>.</p>
<p>Su Giovanni Antonio Galli a cui è intitolato il Museo ostetrico a Bologna potete leggere una <a href="http://www.museopalazzopoggi.unibo.it//centro/i_protagonisti/galli.htm">biografia e due testi in full-text</a>.</p>
<p>Potete sfogliare una <a href="http://www.ginecologia.unipd.it/collezione/Storia%20Collezione%20Ostetrica1.htm">breve  storia dell&#8217;ostetricia </a>nelle pagine web del Dipartimento di Scienze Ginecologiche e della Riproduzione Umana (vi trovate anche immagini di strumenti e dei modellini di cera usati per insegnare)</p>
<p>C&#8217;è anche una tesi on-line sull&#8217;argomento (potete scorrerne la bibliografia): <a href="http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=7777">La formazione dell&#8217;ostetrica tra passato e presente. Dall&#8217;empirismo alla strutturazione di un Curriculum -il caso di Firenze-</a></p>
<p>Il numero 30/31 del 1999 della rivista Bollettino di demografia storica è interamente dedicato a : <a href="http://www.istitutodatini.it/biblio/riviste/r-t/sides5.htm">LA NASCITA DELLA PEDIATRIA E DELL&#8217;OSTETRICIA TRA XVIII E XX SECOLO (A FIRENZE E ALTROVE). UN SEMINARIO</a></p>
<p>Qui, trovate: Giuseppe Giglio, <a href="http://bms.beniculturali.it/letture/pdf/MISC_FLT_29_27.pdf">L&#8217;ostetricia attraverso i secoli, prelezione al corso libero di ostetricia e ginecologia </a>, Palermo 1901</p>
<blockquote><p>Leggi in biblioteca:</p>
<p>Ars obstetricia bononiensis : catalogo ed inventario del Museo ostetrico Giovan Antonio Galli / Universita di Bologna. &#8211; Bologna : CLUEB, 1988. &#8211; 105 p. : in gran parte ill. ; 30 cm. + 1 videocassetta. </p>
<p>The art of midwifery : early modern midwives in Europe / edited by Hilary Marland. &#8211; London [etc.] : Routledge, 1993. &#8211; XVI, 234 p. ; 24 cm.</p>
<p>Il bambino e l&#8217;acqua sporca : storia dell&#8217;assistenza al parto dalle mammane alle ostetriche (secoli 16.-19.) / Claudia Pancino. &#8211; Milano : Angeli, c1984. &#8211; 261 p. ; 22 cm. </p>
<p>Come sapere il parto : storia, scenari, linguaggi / a cura di Marina Sbisà. &#8211; Torino : Rosenberg &#38; Sellier, 1992. &#8211; 237 p. ; 21 cm. </p>
<p>Figure femminili (e non) intorno alla nascita : la storia in Siena dell&#8217;assistenza alla partoriente e al nascituro, 18.-20. secolo / a cura di Francesca Vannozzi. &#8211; Siena : Protagon, 2005. &#8211; 415 p. : ill. ; 21 cm. </p>
<p>Is levadoras : levatrici della Sardegna tra Ottocento e Novecento : scontri, adattamenti, sincretismi / Fulvia Putzolu. &#8211; Cagliari : CUEC, 2006. &#8211; 343 p. ; 24 cm. </p>
<p>The midwives of seventeenth-century London / Doreen Evenden. &#8211; Cambridge [etc.] : Cambridge university press, 2000. &#8211; XI, 260 p. ; 24 cm. </p>
<p>Midwives of the revolution : female bolsheviks and women workers in 1917 / Jane McDermid and Anna Hillyar. &#8211; London : UCL Press, 1999. &#8211; VIII, 239 p. ; 22 cm. </p>
<p>Midwives, society and childbirth : debates and controversies in the modern period / edited by Hilary Marland and Anne Marie Rafferty. &#8211; London : Routledge, c1997. &#8211; XIII, 278 p. ; 23 cm. </p>
<p>Narrazioni sulla scena del parto : saperi medici e saperi locali nelle testimonianze di levatrici &#8220;continentali&#8221; in Sardegna (1887-1898) / Gabriella Mondardini Morelli. &#8211; Sassari : Editrice Democratica Sarda, 1999. &#8211; 146 p. ; 21 cm. ((Sul front.: Universita degli studi di Sassari, Dipartimento di economia istituzioni e societa. </p>
<p>La nascita straordinaria : tra madre e figlio la rivoluzione del taglio cesareo, sec. 18.-19. / Nadia Maria Filippini. &#8211; Milano : F. Angeli, ©1995. &#8211; 380 p. ; 22 cm. </p>
<p>Le segrete manovre delle donne : levatrici in Italia dall&#8217;unità al fascismo / Alessandra Gissi. &#8211; Roma : Biblink, 2006. &#8211; 157 p. ; 22 cm. </p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Les écrits féminins non-fictionnels du Moyen Âge au XVIIIe siècle]]></title>
<link>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/03/12/les-ecrits-feminins-non-fictionnels-du-moyen-age-au-xviiie-siecle/</link>
<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 10:32:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bibliostoria</dc:creator>
<guid>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/03/12/les-ecrits-feminins-non-fictionnels-du-moyen-age-au-xviiie-siecle/</guid>
<description><![CDATA[Continua la segnalazione di risorse per la storia delle donne&#8230; Oggi vi segnaliamo un inventari]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/03/les-ecrits-feminins-non-fictionnels-du-moyen-age-au-xviiie-siecle.gif"><img src="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/03/les-ecrits-feminins-non-fictionnels-du-moyen-age-au-xviiie-siecle.gif?w=196&#038;h=297" alt="les-ecrits-feminins-non-fictionnels-du-moyen-age-au-xviiie-siecle" title="les-ecrits-feminins-non-fictionnels-du-moyen-age-au-xviiie-siecle" width="196" height="297" class="aligncenter size-full wp-image-1772" /></a>Continua la segnalazione di risorse per la storia delle donne&#8230;</p>
<p>Oggi vi segnaliamo un inventario (in verità non troppo aggiornato) sugli scritti femminili (religiosi e non, didattici, politici, epistolari in latino e in francese) in Francia dal Medioevo al XVIII secolo: <a href="http://aix1.uottawa.ca/~margirou/"><strong>Les écrits féminins non-fictionnels du Moyen Âge au XVIIIe siècle. Un inventaire raisonné</strong></a>. In altre parole, si tratta di un catalogo di scrittrici che presenta anche l&#8217;indicazione della biblioteca francese in cui poter trovare il testo.<br />
Per ciascuna autrice vengono riportati i dati seguenti:<br />
Nom ; dates (dans la mesure du possible) ; repères géographiques et sociaux ; genre des écrits ; langue ; traductions ; principales éditions ; localisation dans les bibliothèques.</p>
<p>Qui, potete scorrere le autrici inserite nell&#8217;inventario <a href="http://aix1.uottawa.ca/~margirou/Repertoire-MoyenAge/siecle.htm">per secolo </a>e per <a href="http://aix1.uottawa.ca/~margirou/Repertoire-MoyenAge/genre.htm">genere letterario</a>.<br />
Vi segnaliamo la sezione <a href="http://aix1.uottawa.ca/~margirou/Perspectives/perspect.htm">&#8220;Perspectives&#8221;</a>, dove potete trovate delle indicazioni sulla produzione scrittoria femminile di questi secoli.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[KVINNSAM: un database bibliografico sulle donne ]]></title>
<link>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/03/10/kvinnsam-un-database-bibliografico-sulle-donne/</link>
<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 09:51:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bibliostoria</dc:creator>
<guid>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/03/10/kvinnsam-un-database-bibliografico-sulle-donne/</guid>
<description><![CDATA[[Arbete med tobaksbladen. Svenska Tobaksmonopolets fabrik i Stockholm, http://www.ub.gu.se/kvinn/por]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/03/tobak161.jpg"><img src="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/03/tobak161.jpg?w=300&#038;h=228" alt="Arbete med tobaksbladen" title="Arbete med tobaksbladen" width="300" height="228" class="aligncenter size-medium wp-image-1764" /></a><br />
[Arbete med tobaksbladen. Svenska Tobaksmonopolets fabrik i Stockholm, <a href="http://www.ub.gu.se/kvinn/portaler/historia/bilddatabas/%5D" rel="nofollow">http://www.ub.gu.se/kvinn/portaler/historia/bilddatabas/%5D</a><br />
<a href="http://www.ub.gu.se/kvinn/kvinnsam/"><strong>KVINNSAM</strong></a> è un database bibliografico curato dalla sezione di &#8220;Women&#8217;s History Collections&#8221; della Biblioteca della Gothenburg University, la &#8220;Swedish National Resource Library for Women&#8217;s, Men&#8217;s and Gender Studies&#8221;.<br />
Il database indicizza risorse di ambito umanistico e sociale sulle donne dal 1970 ad oggi; al momento contiene più di 100.000 notizie ed è aggiornato mensilmente. Vengono spogliati  testi, periodici, articoli, saggi e report di ricerca.<br />
Tutte le risorse sono state indicizzate con le voci del <a href="http://www.ub.gu.se/kvinn/kvinnsam/listor/amnesord.html"><strong>thesaurus</strong></a> della Biblioteca (in lingua inglese e svedese). Se volete usare i descrittori in lingua inglese dovete digitarli nel campo &#8220;freetext&#8221;.<br />
Qui, potete fare una <a href="http://libris.kb.se/form_extended.jsp?f=kvin">ricerca libera </a>compilando i campi nella maschera di ricerca in lingua inglese.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fashion era: un sito dedicato alla fashion history]]></title>
<link>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/03/09/fashion-era-un-sito-dedicato-alla-fashion-history/</link>
<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 09:16:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bibliostoria</dc:creator>
<guid>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/03/09/fashion-era-un-sito-dedicato-alla-fashion-history/</guid>
<description><![CDATA[Parlando di donne, non si può non parlare di moda&#8230; Fashion-era è il ricco e colorato portale c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/03/fashion-era.jpg"><img src="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/03/fashion-era.jpg?w=196&#038;h=300" alt="fashion-era" title="fashion-era" width="196" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-1756" /></a><br />
Parlando di donne, non si può non parlare di moda&#8230;<br />
<a href="http://www.fashion-era.com/index.htm"><strong>Fashion-era </strong></a>è il ricco e colorato portale che contiene 710 pagine dedicate al fashion history con sezioni dedicate agli abiti, ai cosmetici, ai profumi e quindi alla storia sociale dalla fine del 1700 ad oggi.<br />
Da segnalare anche le <a href="http://www.fashion-era.com/resources.htm"><strong>Costume Resources for Studying Fashion History</strong></a>: bibliografie, link a musei, gallerie, suggerimenti bibliografici, siti web&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sexbiblio: un database bibliografico di storia della sessualità]]></title>
<link>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/03/06/sexbiblio-un-database-bibliografico-di-storia-della-sessualita/</link>
<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 10:15:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bibliostoria</dc:creator>
<guid>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/03/06/sexbiblio-un-database-bibliografico-di-storia-della-sessualita/</guid>
<description><![CDATA[Sexbiblio è un database bibliografico che contiene al momento circa 25.300 notizie di risorse biblio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/03/fisa.jpg"><img src="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/03/fisa.jpg?w=300&#038;h=183" alt="fisa" title="fisa" width="300" height="183" class="aligncenter size-full wp-image-1749" /></a><br />
<a href="http://wirtges.univie.ac.at/Sexbibl/search.html"><strong>Sexbiblio</strong></a> è un database bibliografico che contiene al momento circa 25.300 notizie di risorse bibliografiche (articoli, testi&#8230;) sulla storia della sessualità in Europa, negli Stati Uniti e nel Canada dal 1700 al 2007/8. Nell&#8217;edizione attuale sono ricercabili anche bibliografie e risorse web sull&#8217;argomento.<br />
Si può effettuare una ricerca libera o scorrere le liste per area geografica e per voce di soggetto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Women in politics: un database bibliografico sull'impegno delle donne in politica]]></title>
<link>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/03/04/women-in-politics-un-database-bibliografico-sullimpegno-delle-donne-in-politica/</link>
<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 11:12:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bibliostoria</dc:creator>
<guid>http://bibliostoria.wordpress.com/2009/03/04/women-in-politics-un-database-bibliografico-sullimpegno-delle-donne-in-politica/</guid>
<description><![CDATA[Avvicinandoci alla festa dell&#8217;otto marzo segnaleremo risorse sulle donne. Cominciamo da un set]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/03/1b53e1ff1f.jpg"><img src="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2009/03/1b53e1ff1f.jpg?w=190&#038;h=249" alt="1b53e1ff1f" title="1b53e1ff1f" width="190" height="249" class="aligncenter size-full wp-image-1743" /></a><br />
Avvicinandoci alla festa dell&#8217;otto marzo segnaleremo risorse sulle donne. Cominciamo da un settore in cui la partecipazione femminile è sempre stata marginale.<br />
<a href="http://www.ipu.org/bdf-e/BDfsearch.asp">Women in politics </a>è un database bibliografico che indicizza testi e articoli sulla presenza femminile in politica. I contributi riguardano questi ambiti territoriali (99 paesi):</p>
<ul>
Africa<br />
Americas<br />
Arab Countries<br />
Asia and the Pacific<br />
Europe<br />
Commonwealth Countries. </ul>
<p>Il database curato dall&#8217;<a href="http://www.ipu.org/english/whatipu.htm">Inter-Parliamentary Union </a> è interrogabile per tipo di documento, per area geografica, per soggetto. Si può effettuare anche una ricerca libera.<br />
Da qui invece raggiungete la sezione del sito che segnala siti sulle donne in politica: <a href="http://www.ipu.org/wmn-e/web.htm"><strong>web sites on women in politics</strong></a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Biblioteca digitale delle donne]]></title>
<link>http://filosofiastoria.wordpress.com/2009/01/26/biblioteca-digitale-delle-donne/</link>
<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 09:20:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>EF</dc:creator>
<guid>http://filosofiastoria.wordpress.com/2009/01/26/biblioteca-digitale-delle-donne/</guid>
<description><![CDATA[La Biblioteca italiana delle donne di Bologna ha avviato, grazie a un finanziamento speciale del Min]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La Biblioteca italiana delle donne di Bologna ha avviato, grazie a un finanziamento speciale del Min]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dizionario biografico online delle scienziate italiane]]></title>
<link>http://filosofiastoria.wordpress.com/2009/01/02/le-donne-nella-scienza-italiana-dal-settecento-al-novecento/</link>
<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 13:06:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>EF</dc:creator>
<guid>http://filosofiastoria.wordpress.com/2009/01/02/le-donne-nella-scienza-italiana-dal-settecento-al-novecento/</guid>
<description><![CDATA[Scienza a due voci è un sito in cui viene messo a disposizione del grande pubblico un primo esemplar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Scienza a due voci è un sito in cui viene messo a disposizione del grande pubblico un primo esemplar]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Censimento delle scritture di donne negli archivi toscani]]></title>
<link>http://filosofiastoria.wordpress.com/2008/12/27/censimento-delle-scritture-di-donne-negli-archivi-toscani/</link>
<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 17:49:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>EF</dc:creator>
<guid>http://filosofiastoria.wordpress.com/2008/12/27/censimento-delle-scritture-di-donne-negli-archivi-toscani/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; on line il Censimento delle scritture di donne in archivi pubblici e privati della Toscana,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[E&#8217; on line il Censimento delle scritture di donne in archivi pubblici e privati della Toscana,]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Epistolae: Medieval Women's Letters]]></title>
<link>http://bibliostoria.wordpress.com/2008/12/15/epistolae-medieval-womens-letters/</link>
<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 10:49:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bibliostoria</dc:creator>
<guid>http://bibliostoria.wordpress.com/2008/12/15/epistolae-medieval-womens-letters/</guid>
<description><![CDATA[Epistulae: Medieval women&#8217;s letters è un database che contiene lettere di e per donne che risa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2008/12/women.jpg?w=108&#038;h=85" alt="women" title="women" width="108" height="85" class="alignnone size-full wp-image-1406" /><br />
<a href="http://epistolae.ccnmtl.columbia.edu/"><strong>Epistulae: Medieval women&#8217;s letters</a></strong> è un database che contiene lettere di e per donne che risalgono al Medioevo (tra il IV-XIII secolo). Le lettere scritte in latino (e tradotte in inglese) sono indicizzate per autore e, quando è possibile, contengono anche un piccolo ritratto biografico, un quadro storico o l&#8217;argomento della lettera.<br />
Le lettere sono state in origine raccolte e tradotte dal Prof. Joan Ferrante della Columbia University (da repertorio a stampa) e in seguito digitalizzate e indicizzate con la collaborazione del <a href="http://ccnmtl.columbia.edu/">Columbia Center for New Media Teaching and Learning</a>.<br />
Potete fare una ricerca libera (nelle <a href="http://epistolae.ccnmtl.columbia.edu/letter/search.html">lettere</a> e nelle <a href="http://epistolae.ccnmtl.columbia.edu/woman/search.html">biografie</a>) oppure scorrere le liste (<a href="http://epistolae.ccnmtl.columbia.edu/letter/index.html">lettere</a> e <a href="http://epistolae.ccnmtl.columbia.edu/woman/index.html">biografie</a>).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fonti, temi e metodi per la storia delle scritture femminili in età moderna e contemporanea]]></title>
<link>http://bibliostoria.wordpress.com/2008/05/29/fonti-temi-e-metodi-per-la-storia-delle-scritture-femminili-in-eta-moderna-e-contemporanea/</link>
<pubDate>Thu, 29 May 2008 09:08:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bibliostoria</dc:creator>
<guid>http://bibliostoria.wordpress.com/2008/05/29/fonti-temi-e-metodi-per-la-storia-delle-scritture-femminili-in-eta-moderna-e-contemporanea/</guid>
<description><![CDATA[Oggi, 29 maggio in Sala Napoleonica (Palazzo Greppi, via S.Antonio, 10, Milano) il Corso di &#8220;S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2008/05/scritturedonne.jpg"><img src="http://bibliostoria.files.wordpress.com/2008/05/scritturedonne.jpg?w=140&#038;h=152" alt="" width="140" height="152" class="alignnone size-medium wp-image-827" /></a><br />
Oggi, 29 maggio in Sala Napoleonica (Palazzo Greppi, via S.Antonio, 10, Milano) il Corso di &#8220;Storia delle donne e delle identità di genere&#8221; e il Dottorato di ricerca &#8220;Società europea e vita internazionale nell&#8217;età moderna e contemporanea&#8221; organizza un interessante incontro di studi, dal titolo:<br />
<strong>Fonti, temi e metodi per la storia delle scritture femminili in età moderna e contemporanea.</strong><br />
Qui, puoi scaricare la <strong><a href="http://www.lettere.unimi.it/~storia/iniziative_file/2008-05-29-scritturedonne.pdf">locandina</a></strong>.</p>
<blockquote><p>Nell&#8217;occasione sarà presentato il volume:<br />
<strong>Scritture di donne: la memoria restituita : atti del Convegno, Roma, 23-24 marzo 2004 / a cura di Marina Caffiero e Manola Ida Venzo. &#8211; Roma : Viella, 2007. &#8211; 405 p. ; 21 cm. </strong>(presente in Biblioteca: 10L. 10.A. 0018 /001)</p>
<p>Quanto, come e cosa scrivevano le donne del passato? Quali sono state le trasformazioni del rapporto delle donne con la pagina scritta? Esiste una specificità della scrittura femminile?<br />
Ad almeno alcune di queste domande cerca di rispondere il volume, indagando sulle finalità e sui livelli di consapevolezza con cui le donne di diversi ambienti sociali e culturali hanno utilizzato e vissuto il mezzo della scrittura nella vita privata e pubblica, e analizzando i lunghi processi attraverso i quali le donne sono passate da una pratica della scrittura strettamente domestica a un uso pubblico o addirittura professionale, anche a costo di trasgressioni, diffidenze e controlli.</p>
<p>Qui, puoi vedere l&#8217;<strong><a href="http://www.viella.it/Edizioni/Memoria/Memoria_01.htm">indice del libro</a></strong></p>
<blockquote>
<ul>
<strong>Leggi sugli strumenti per la ricostruzione della storia delle scritture femminili (diari, carteggi, epistolari):</strong></p>
<p>L&#8217; alterita nella parola : storia e scrittura di donne nel Piemonte di epoca moderna / a cura di Cristina Bracchi. &#8211; Torino : Theleme, c2002. &#8211; 184 p. ; 24 cm.</p>
<p>Archivio per la storia delle donne / fondato da Adriana Valerio. &#8211; 1(2004)- . &#8211; Napoli : M. D&#8217;Auria, 2004- . &#8211; 35 cm. ((Annuale. &#8211; In cop.: Fondazione Pasquale Valerio per la Storia delle Donne).<br />
(è periodico: in Sottocrociera)</p>
<p>Carte di donne: per un censimento regionale della scrittura delle donne dal 16. al 20. secolo : atti della Giornata di studio, Firenze, Archivio di stato, 5 marzo 2001 / a cura di Alessandra Contini e Anna Scattigno. &#8211; Roma : Edizioni di storia e letteratura, 2005. &#8211; 318 p. ; 24 cm.<br />
10L. 10.C. 0100</p>
<p>Dolce dono graditissimo : la lettera privata dal Settecento al Novecento / a cura di Maria Luisa Betri, Daniela Maldini Chiarito. &#8211; Milano : F. Angeli, 2000. &#8211; 474 p. ; 23 cm.<br />
10L. COLL. 0136 /0275</p>
<p>Donna, disciplina, creanza cristiana dal 15. al 17. secolo : studi e testi a stampa / a cura di Gabriella Zarri. &#8211; Roma : Edizioni di storia e letteratura, 1996. &#8211; 800 p. : ill. ; 24 cm.<br />
10L. 04.B. 0139</p>
<p>Donne : due secoli di scrittura femminile in Sardegna, 1775-1950 : repertorio bibliografico / a cura di Franca Ferraris Cornaglia &#8230; [et al.] ; saggio introduttivo di Laura Pisano </p>
<p>Donne e fede : santità e vita religiosa in Italia / G. Barone &#8230; [et al.] ; a cura di Lucetta Scaraffia e Gabriella Zarri. &#8211; Roma [etc.] : Laterza, 1994. &#8211; XVI, 552 p., [24] c. di tav. : ill. ; 21 cm.<br />
10L. COLL. 0024 /0232/1</p>
<p>Il doppio itinerario della scrittura : la donna nella tradizione letteraria italiana / Marina Zancan. &#8211; Torino : Einaudi, [1998]. &#8211; XXX, 234 p. ; 21 cm.<br />
10L. 10.C. 0013</p>
<p>Esperienza religiosa e scritture femminili tra Medioevo ed età moderna / a cura di Marilena Modica Vasta. &#8211; Acireale : Bonanno, 1992. &#8211; 153 p. ; 24 cm.<br />
10L. 04.M. 101</p>
<p>A <a href="http://books.google.it/books?id=Uvr2tvd34akC&#38;vq=%22La+scrittura+nascosta%22&#38;dq=scritture+di+donne&#38;lr=&#38;source=gbs_summary_s&#38;cad=0">history of womens writing in Italy / edited by Letizia Panizza and Sharon Wood. &#8211; Cambridge : Cambridge University press, 2000. &#8211; XVI, 361 p. ; 23 cm. </a><br />
10L. 10.C. 0140</p>
<p>Me son missa a scriver questa letera&#8230; : lettere e altre scritture femminili tra Umbria, Toscana e Marche nei secoli 15.-16. / Maria Grazia Nico Ottaviani. &#8211; Napoli : Liguori, 2006. &#8211; VIII, 199 p. ; 24 cm. ((In appendice: Testi dal carteggio Alfani. </p>
<p>Per lettera : la scrittura epistolare femminile tra archivio e tipografia, secoli 15.-17. / a cura di Gabriella Zarri. &#8211; Roma : Viella, 1999. &#8211; XXIX, 629 p. : ill. ; 21 cm.<br />
10L. COLL. 0391 /0016</p>
<p>Salotti e ruolo femminile in Italia: tra fine Seicento e primo Novecento / a cura di Maria Luisa Betri ed Elena Brambilla. &#8211; Venezia : Marsilio, 2004. &#8211; XI, 607 p. ; 22 cm. ((Atti del Convegno tenuto a Milano nel 2003.<br />
10L. 10.E. 0050</p>
<p>La scrittura nascosta : donne di lettere e loro immagini tra Arcadia e Restaurazione / Luisa Ricaldone. &#8211; Paris : H. Champion ; Fiesole : Cadmo, 1996. &#8211; 219 p. ; 22 cm.<br />
10L. 10.E. 0052</p>
<p>Scritture di desiderio e di ricordo : autobiografie, diari, memorie tra Settecento e Novecento / a cura di Maria Luisa Betri, Daniela Maldini Chiarito. &#8211; Milano : F. Angeli, c2002. &#8211; 444 p. ; 23 cm. ((Atti del convegno svoltosi a Milano nel 2000.<br />
10L. COLL. 0136 /0310</p>
<p>Scritture femminili in Toscana : voci per un autodizionario / introduzione e cura di Ernestina Pellegrini ; postfazione di Pietro Clemente. &#8211; Firenze : Le lettere, [2006]. &#8211; 344 p. : ill. ; 22 cm.<br />
10L. COLL. 0190 /0068
 </ul>
<p>Leggi anche il nostro post: <a href="http://bibliostoria.wordpress.com/2007/10/12/scrittura-femminile-e-storia/">Scritture femminili e storia</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Repertorio bibliografico su studi di genere e pari opportunità]]></title>
<link>http://filosofiastoria.wordpress.com/2008/03/18/repertorio-bibliografico-su-studi-di-genere-e-pari-opportunita/</link>
<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 10:18:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>EF</dc:creator>
<guid>http://filosofiastoria.wordpress.com/2008/03/18/repertorio-bibliografico-su-studi-di-genere-e-pari-opportunita/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;Archivio istituzionale UnipiEprints dell&#8217;Università di Pisa ospita un ricco Repertorio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L&#8217;Archivio istituzionale UnipiEprints dell&#8217;Università di Pisa ospita un ricco Repertorio]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pubblicazioni di storia gratuite: ClioPress]]></title>
<link>http://filosofiastoria.wordpress.com/2008/01/30/pubblicazioni-di-storia-gratuite-cliopress/</link>
<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 12:01:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>EF</dc:creator>
<guid>http://filosofiastoria.wordpress.com/2008/01/30/pubblicazioni-di-storia-gratuite-cliopress/</guid>
<description><![CDATA[ClioPress - Editoria digitale per la didattica e la ricerca storica è un&#8217;iniziativa editoriale]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ClioPress - Editoria digitale per la didattica e la ricerca storica è un&#8217;iniziativa editoriale]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il lavoro femminile negli USA (1800-1930)]]></title>
<link>http://filosofiastoria.wordpress.com/2007/10/08/il-lavoro-femminile-negli-usa-1800-1930/</link>
<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 11:16:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>EF</dc:creator>
<guid>http://filosofiastoria.wordpress.com/2007/10/08/il-lavoro-femminile-negli-usa-1800-1930/</guid>
<description><![CDATA[La Biblioteca della Harvard University ha curato la digitalizzazione di una collezione di documenti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La Biblioteca della Harvard University ha curato la digitalizzazione di una collezione di documenti]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
