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	<title>strada-giusta &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "strada-giusta"</description>
	<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 16:44:00 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Il Softball ha un futuro: sempre di più le ragazze di talento che escono dai vivai]]></title>
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<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 19:29:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[di MARIAGRAZIA PROVENZANO Ultimamente, parallelamente a movimenti di mercato sempre più ricchi, c’è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>di MARIAGRAZIA PROVENZANO</strong></p>
<p>Ultimamente, parallelamente a movimenti di mercato sempre più ricchi, c’è una nuova tendenza: è scoppiata la mania del giovane talento nostrano.<br />
Fino a poco tempo fa privilegio di società con un nutrito vivaio, oggi è vanto di tutti poter sfoggiare, oltre alle veterane, alle straniere e alle oriunde, anche giovani esordienti cresciute nel proprio vivaio.<br />
Bollate per primo, durante una Coppa dei Campioni, battezzò Verga, allora 18enne.<br />
Sempre Bollate cominciò ad usare sostituti corridori giovani e veloci. Luigi Soldi, fautore di quest’iniziativa, inserì addirittura nella finale scudetto 2003 contro Forlì, tre “pulcini”: Pacchiani (18 anni) &#8211; Ungari (16 anni) – Bortolomai  (14 anni).<!--more--><br />
Nel 2004 Bollate, Bologna e Caronno avevano nel roster under 17 che giocavano con continuità; quell’anno fu istituito il premio Orlandini per miglior giovane, che infatti venne vinto da Collina del Bologna.<br />
Nel 2005 Bollate vinse lo scudetto, schierando in campo 6 giocatori under 21, contro Macerata, che utilizzò per la prima volta un sostituto corridore di 16 anni: Gentili.<br />
Di anno in anno, quasi tutte le società hanno aumentato il numero delle atlete under. Naturalmente non  tutti hanno il coraggio o la possibilità di farle giocare, ma almeno sono inserite nell’elenco ufficiale e qualche volta sono utilizzate.<br />
All’avanguardia, imperterrita e anche un po’ spavalda,  c&#8217;è sempre la società di Bollate, la regina dei campionati giovanili da oltre 10 anni. Un vivaio spaventoso, dal quale escono ricevitori che guidano partite a 16 anni, lanciatori di 15 e giocatori in tutti i ruoli che a volte superano atlete veterane, italiane e non, in media difesa o battuta.<br />
Spesso si paga un caro prezzo: com’è noto i giovani sono imprevedibili, capaci di grandissime prestazioni e, contemporaneamente in una stessa partita, ugualmente abili a farsi passare una palla tra le gambe, con la stessa facilità con cui fanno un tuffo, un balzo o uno sprint da campioni.<br />
Bisogna continuare su questa linea, rischiare, ma dare fiducia ai nostri giovani.<br />
Qualcosa che non dovremmo imparare dagli sport professionistici, è il mercato. Allestire una squadra pizzicando qua e là talenti, scovando atlete oriunde fino ad averne in squadra 3-4-5, oltre alle 3 straniere consentite, può farci vincere, ma alla lunga non ripaga, a meno che le nostre tasche non siano sempre ben rifornite, o che qualcun altro paghi i nostri conti…</p>
</div>]]></content:encoded>
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