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	<title>strade-deuropa &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/strade-deuropa/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "strade-deuropa"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 16:34:53 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Ciliegina sulla torta? De più: glassa di cioccolato con panna montata]]></title>
<link>http://iguessiamliketom.wordpress.com/2009/11/22/ciliegina-sulla-torta-de-piu-glassa-di-cioccolato-con-panna-montata/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 11:33:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>iguessiamliketom</dc:creator>
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<description><![CDATA[Amorevoli, dopo una piacevole settimana torinese, torno a casa e trovo questo articolo su Repubblica]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Amorevoli, dopo una piacevole settimana torinese, torno a casa e trovo <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/assessore-vicenza/assessore-vicenza/assessore-vicenza.html" target="_blank">questo articolo</a> su Repubblica.it. Che dire? Ho riso grassamente, un altro bel sorriso mi è spuntato e ho gongolato un poco.</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#8220;renditi conto che non sai leggere&#8221;</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Riprendere Berlino]]></title>
<link>http://iguessiamliketom.wordpress.com/2009/11/10/riprendere-berlino/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 16:12:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>iguessiamliketom</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ieri, 9 novembre 2009 correva il ventennale dalla caduta del muro di Berlino. Ce lo hanno ricordato ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ieri, 9 novembre 2009 correva il ventennale dalla caduta del muro di Berlino. Ce lo hanno ricordato tutti i notiziari televisivi e quasi quasi anche Verissimo stava per fare uno speciale. Si sono prontamente fermati. Credo che fosse troppo difficile spiergare alla soubrette di turno che glie toccava di commentare il significato dell’espressione “cortina di ferro”.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Non c’ho avuto cuore di lasciar passare la data senza una mia mezza parola. Di argomenti decisamente scontati e altrettanti francamente scorretti quanti inutili se ne sono sentiti a iosa. Sì a iosa (che io abbia una predilezione per le espressioni francamente vecchie e fuori moda è assodato, quindi mettetevela via).  Ma io ci sono attaccato a questa data e a quella città. Vuoi perché la mia tesi si occupa di guerra fredda, vuoi perché sono anni che ho la fissa della DDR  e della Stasi – qui ricordo che anni fa taluni si sono scordati di restituirmi un libro di A. Funder sull’argomento; l’infame lo faccia recapitare qui ché ancora mi duole – con tutte i racconti di spie e tutto quello che mio chiamo Gossip storico; vuoi ancora perché c’ho dei sentimenti verso quella città: da quando la visitai la prima volta 6 anni fa non ho smesso di tornarci e aggiornare la mia mappina con i bar più belli – pur vero che mi accomodo facilmente io.</p>
<p>Riprendere Berlino significa ora per me personalmente  riacquistare quella straordinaria sensazione di continua ricerca e scoperta che era così forte in periodi esteri e fecondi. Senso di potenzialità che questa micragnosa città stenta così tanto ad elargire.</p>
<p>Riprendere Berlino  sta ancora a significare riprendiamoci il significato del muro e della sua caduta. In un momento in cui squallida retorica dell’audience politico e dello spettacolo abusa della storia e dei suoi termini non rimane, per quelli che amino la critica, di riprendere Berlino. Illustro cosa la mia città offre sul tema. Leggo dal quotidiano locale di oggi che la provincia con patrocinio della regione ha finanziato una pubblicazione in 11.000 copie di un libretto di 45 pagine a titolo: “Europa: unita, libera, forte” a tema Muro, Europa di oggi e tante care cose. Destinatari sono i bimbi di 4° e 5° superiore  a cui verrà distribuito e che, poverini, nulla sanno, mentre mittente l’associazione Strade d’Europa, che l’articolo mi illumina essere nata un quattro anni fa “nell’area della destra giovanile di Alleanza Nazionale”, presieduta da Michele Bonanno. Si specifica inoltre che la prospettiva della narrazione (storica?) è quella del “nazionalismo identitario e tradizionalista di chi promuove l’unità politica e non solo economica del continente, ma vuole che la comunità internazionale si attui come Europa delle Nazioni”. Ditemi voi di che puzza. Autore – e qui si raggiungo il climax – pare essere tale Andrea Guglielmi che, come dettagliato dal telegiornale locale ier sera (eh sì, c’è pluralismo d’informazione qui) e ragionevolmente confermato dalla foto corredata all’articolo, pare avere 22 anni. Famo 21 o 23, poco cambia. Sempre stasera in un albergo in zona Est alle 20 ci sarà incontro per ulteriormente esplicare il tema. Spero vivamente di trovare accompagnatori.</p>
<p>Questi in sintesi i dati. E ora i miei commenti. Porco cazzo, com’è possibile che io stia incontrando tutti ‘sti problemi per i fondi per un libro di storia urbana sulla città sponsorizzato dal locale istituto storico con 4 professori universitari e una dottoranda e ‘sto signorino si fa pubblicare 11 mila copie??? E ancora, porco cazzo, com’è che io con una tesi di laurea triennale e una quinquennale in scrittura ancora avrei degli scrupoli a scriverne? Com’è che all’assessorato alla cultura del comune m’han detto “no soldi per pubblicazioni” e invece la provincia sembra averne anche per … pubblicazioni di modesta entità. Queste le mie tesi sul libercolo che stasera o quando lo avrò fisicamente in mano verrano a mio avviso confermate.</p>
<p>Una nota sentimentale: è deludente e triste vedere come la Storia venga abusata così brutalmente sotto i miei occhi. Per questo Riprendere Berlino.</p>
<p>&#160;</p>
<p>(ovviamente ci si scusa con gli Afterhours per l’abuso di citazioni della loro omonima canzone)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Katastrofa - Catastrofe]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/05/06/katastrofa-catastrofe/</link>
<pubDate>Wed, 06 May 2009 07:35:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;Associazione Culturale &#8220;Strade d&#8217;Europa&#8221; di Trieste svolge da tempo inizia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/laT5enNAFCw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/laT5enNAFCw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>L&#8217;Associazione Culturale &#8220;Strade d&#8217;Europa&#8221; di Trieste svolge da tempo iniziative finalizzate a far conoscere i drammi che ha vissuto negli ultimi 10 anni il popolo serbo e in particolare chi risiede nel Kosovo Metohija. L&#8217;anno scorso assieme alla Comunità Religiosa Serbo-Ortodossa di Trieste ha svolto un convegno in cui si è evidenziata l&#8217;illegittimità della <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/03/17/ha-aperto-il-supermercato-del-crimine/">dichiarazione unilaterale d&#8217;indipendenza della Provincia del Kosovo</a> ed in seguito è stata elaborata dai relatori ed inviata al Ministero degli Affari Esteri italiano <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/06/24/lettera-a-frattini/">una lettera, corredata da molteplici firme a supporto, al fine di chiedere al Ministro Frattini da poco entrato in carica un&#8217;inversione di rotta</a> rispetto al riconoscimento dell&#8217;indipendenza del Kosovo attuato dal suo predecessore appunto.<br />
<a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/03/24/al-castello-di-rambouillet/">Ricorrendo quest&#8217;anno il decennale dei bombardamenti della NATO che colpirono la Serbia</a> e perdurando la pretesa secessionista da parte della componente albanese della Provincia del Kosovo Metohija, l&#8217;associazione ha deciso di promuovere ancora assieme alla comunità serbo-orotodossa triestina un&#8217;altra giornata di studio, nell&#8217;ambito della quale analizzare cause, sviluppi e conseguenze dell&#8217;aggressione patita dalla Serbia 10 anni or sono.<br />
<strong>Sabato 9 maggio</strong> avrà quindi luogo <strong>a Trieste, presso la Sala Risto Skuljevic della Comunità Religiosa Serbo-Ortodossa in via Genova 12</strong>, il convegno <strong>&#8220;Katastrofa &#8211; Catastrofe: Serbia e Kosovo a 10 anni dai bombardamenti della NATO&#8221;</strong>: l&#8217;evento è organizzato in collaborazione con la Comunità Religiosa Serbo-Ortodossa di Trieste, con il contributo dell&#8217;Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Trieste, con il patrocinio del <a href="http://www.cpeurasia.org/"><em>Coordinamento Progetto Eurasia</em></a> e rientra nei Seminari 2009 di <a href="http://www.eurasia-rivista.org/"><em>Eurasia, rivista di studi geopolitici</em></a>.<br />
Il convegno si articolerà in due sessioni: <strong>alle ore 11:00</strong>, assieme al al prof. Stefano Pilotto (docente di Storia dei Trattati e delle Relazioni Internazionali presso l&#8217;ateneo cittadino) ed a Lorenzo Salimbeni (collaboratore di Eurasia), interverrà il vescovo serbo-ortodosso del Kosovo Metohija Artemije per analizzare con l&#8217;aiuto della sua preziosa testimonianza l&#8217;attuale situazione nella provincia, il ruolo della missione EULEX e le decisioni che potrà prendere il Tribunale Internazionale de L&#8217;Aja, interpellato da Belgrado in merito alla legittimità del separatismo kosovaro.<br />
<strong>Alle ore 18:00</strong>, verrà proiettato il documentario &#8220;Kosovo &#38; Metohija Katastrofa&#8221; ed interverranno gli autori di alcune recenti pubblicazioni: Stefano Vernole con &#8220;La questione serba e la crisi del Kosovo&#8221; analizza <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/08/18/basi-usa-in-kosovo/">le implicazioni geopolitiche dell&#8217;indipendenza unilateralmente proclamata da Prishtina</a>; Maria Lina Veca, la quale è anche curatrice del suddetto documentario, in &#8220;Kosovo e Metohija, il ritorno impossibile&#8221; racconta il dramma che vivono quotidianamente le enclavi serbe ancora presenti; Michele Antonelli in &#8220;Canto d&#8217;amore per la Jugoslavia&#8221; svela gli interessi internazionali che hanno portato alla disintegrazione della Jugoslavia.</p>
<p>Il volantino dell&#8217;iniziativa è <strong><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2009/05/serbia_kosovo_10.jpg">qui</a></strong>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Lettera a Frattini]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/06/24/lettera-a-frattini/</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 06:25:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Eccellenza, circa quattro mesi or sono, il 17 febbraio 2008, una delle due province autonome ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://byebyeunclesam.files.wordpress.com/2008/06/doveeuropa.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-392" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/06/doveeuropa.jpg?w=300" alt="" width="150" height="110" /></a></p>
<p>&#8220;Eccellenza,<br />
circa quattro mesi or sono, il 17 febbraio 2008, una delle due province autonome della Serbia, il Kossovo, proclamò unilateralmente la propria <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/03/17/ha-aperto-il-supermercato-del-crimine/">indipendenza</a>. Alcuni paesi occidentali, gli Stati Uniti per primi, procedettero formalmente a riconoscere tale indipendenza. L&#8217;Italia, allora governata da una amministrazione diversa da quella di cui Ella fa oggi parte, ritenne opportuno seguire l&#8217;esempio degli Stati Uniti. A tutt&#8217;oggi, una quarantina di paesi, su quasi duecento nel mondo, hanno riconosciuto l&#8217;indipendenza nel Kossovo. Fra questi, la grande maggioranza è costituita da paesi europei.<br />
Eccellenza, in seguito ad una giornata di riflessione sul <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/04/19/kraj-documentario-russo-sul-kosovo-e-metohija/">problema del Kossovo</a>, organizzata due settimane or sono a Trieste dalla Comunità Serba e dall&#8217;Associazione Culturale Strade d&#8217;Europa, tutti i presenti hanno sostenuto l&#8217;idea di inviarLe questa lettera. In altre parole si sente diffusamente il bisogno di attirare la Sua qualificata attenzione sulla questione onde invocare una Sua azione diplomatica, volta a far assumere al nostro paese una condotta maggiormente rispettosa del diritto internazionale e degli interessi dell&#8217;Italia medesima.&#8221;</p>
<p>L&#8217;incipit della lettera-appello indirizzata al ministro degli Esteri Franco Frattini da parte del professor <strong>Stefano Pilotto</strong>, docente di Storia dei Trattati e Politica Internazionale presso l&#8217;Università di Trieste.<br />
Chi volesse aderire alla sottoscrizione può farlo comunicando il proprio nome, cognome, città di residenza e professione al seguente indirizzo di posta elettronica: <a href="mailto:stradedeuropa@hotmail.it">stradedeuropa@hotmail.it</a><br />
La lista dei firmatari è visibile sul blog <a href="http://kosovo.splinder.com/">kosovo.splinder.com</a>.</p>
<p>Il testo completo della lettera (file .pdf) è anche <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/06/lettera-a-frattini.pdf">qui</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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