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	<title>studi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/studi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "studi"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 13:56:25 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[La crisi arriva a scuola]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/27/la-crisi-arriva-a-scuola/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 11:16:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mentre le crisi matrimoniali si risolvono a colpi di milioni di euro, nel paese reale si moltiplican]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mentre le crisi matrimoniali si <a href="http://www.corriere.it/politica/09_novembre_26/berlusconi-divorzio-veronica_6153a188-da57-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml" target="_blank">risolvono</a> a colpi di milioni di euro, nel paese reale si <a href="http://marcocampione.wordpress.com/2009/11/26/e-se-avesse-avuto-la-media-del-cinque/" target="_blank">moltiplicano</a> i casi di ragazzi costretti ad abbandonare gli studi per aiutare le loro famiglie.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La natura degli hobbit]]></title>
<link>http://ilfattostorico.com/2009/11/25/la-natura-degli-hobbit/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:28:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>aezio</dc:creator>
<guid>http://ilfattostorico.com/2009/11/25/la-natura-degli-hobbit/</guid>
<description><![CDATA[(Wiley-Blackwell) Secondo un nuovo studio in pubblicazione su Significance, l&#8217;Homo floresiensi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">
<div id="attachment_1662" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-1662" title="(Wiley-Blackwell)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/wiley-blackwell.jpg" alt="" width="600" height="639" /><p class="wp-caption-text">(Wiley-Blackwell)</p></div>
<p>Secondo un nuovo studio in pubblicazione su <em>Significance</em>, l&#8217;<em>Homo floresiensis</em> (noto come &#8216;hobbit&#8217;) <a href="http://www.redorbit.com/news/science/1788839/researchers_claim_hobbits_are_a_new_human_species/" target="_blank">sarebbe una autentica specie umana</a> distinta dalla nostra (vedi <a href="http://ilfattostorico.com/2009/10/03/la-specie-degli-hobbit-potrebbe-non-esser-stata-umana/" target="_blank">qui</a> e <a href="http://ilfattostorico.com/2009/08/05/uomini-e-hobbit-coesistettero-a-lungo/" target="_blank">qui</a> le teorie) e non una versione geneticamente difettosa degli uomini moderni &#8211; i microcefali o esseri umani affetti da nanismo insulare.</p>
<p>I ricercatori William Jungers e Karen Baab hanno studiato i resti scheletrici di una femmina (nota come LB1). Il cranio di questa misura oltre 400 cm cubici, rendendole il cervello più simile a quelli degli scimpanzé o delle scimmie antropomorfe bipedi dell&#8217;Africa orientale e meridionale.</p>
<p>Il cranio e l&#8217;osso mascellare sembrano molto più primitivi di ogni altro normale uomo moderno. Le analisi statistiche delle forme del cranio delineano tre gruppi: gli esseri umani; gli uomini microcefali; hobbit e antichi <em>hominini</em>.</p>
<p>I due ricercatori sostengono che la completezza dell&#8217;LB1 esclude che l&#8217;<em>Homo floresiensis</em> sia un uomo moderno: le ossa della coscia e dello stinco sono infatti molto più piccole pure dei pigmei dell&#8217;Africa, delle Isole Andamane e delle Filippine. Non combacerebbero poi l&#8217;altezza (106 cm dell&#8217;LB1 contro gli oltre 150 cm dei pigmei), il peso e la massa del corpo.</p>
<p>Junger esclude la possibilità che si tratti di una evoluzione &#8220;al contrario&#8221; causata dal nanismo insulare: &#8220;È difficile credere che un cambiamento evolutivo porti a movimenti meno economici. [...] Sospettiamo invece che queste [caratteristiche] siano conservazioni primitive&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Codificata la Sindone di Torino?]]></title>
<link>http://ilfattostorico.com/2009/11/24/codificata-la-sindone-di-torino/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 21:47:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>aezio</dc:creator>
<guid>http://ilfattostorico.com/2009/11/24/codificata-la-sindone-di-torino/</guid>
<description><![CDATA[1) (I)esou(s) - Gesu. 2) Nnazarennos - Nazareno. 3) (o)pse kia(tho) - rimosso-tirato giu all&#39;ini]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1641" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://news.discovery.com/archaeology/big-pic-shroud-turin-claim.html"><img class="size-full wp-image-1641" title="1) (I)esou(s) - Gesu. 2) Nnazarennos - Nazareno. 3) (o)pse kia(tho) - rimosso-tirato giu all'inizio della sera. 4) in nece(m) - alla morte. 5) pez(o) - io eseguo (Barbara Frale)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/1-iesous-gesu-2-nnazarennos-nazareno-3-opse-kiatho-rimosso-tirato-giu-allinizio-della-sera-4-in-necem-alla-morte-5-pezo-io-eseguo-barbara-frale.jpg" alt="" width="600" height="769" /></a><p class="wp-caption-text">1) (I)esou(s) - Gesu. 2) Nnazarennos - Nazareno. 3) (o)pse kia(tho) - rimosso-tirato giu all&#39;inizio della sera. 4) in nece(m) - alla morte. 5) pez(o) - io eseguo (Barbara Frale)</p></div>
<p>Nel libro &#8216;La Sindone di Gesù nazareno&#8217;, Barbara Frale sostiene che l&#8217;inchiostro di un certificato di esecuzione sia filtrato attraverso il famoso sudario, rivelando alcune parole e <a href="http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5iEpbatbYlTMk7i4ydVWEnJ0SU4OAD9C38P000" target="_blank">confermando che il tessuto sia autentico</a>, e non &#8211; come sostengono gli esperti &#8211; un falso medievale: la datazione al radiocarbonio lo data infatti al 13&#8242; o al 14&#8242; secolo.</p>
<p><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Sulla-Sindone-le-indicazioni-sulla-sepoltura-di-Cristo-Un-libro-innesca-la-polemica_4025707016.html" target="_blank">La Frale ne è sicura</a>: &#8220;In base ai confronti svolti, oggi sono convinta che le tracce di scrittura identificate sul lino della Sindone possano appartenere ad un testo derivato direttamente o indirettamente dai documenti originati fatti produrre per la sepoltura di Yeshua ben Yosef Nazarani, più noto come Gesù di Nazareth detto il Cristo&#8221;.</p>
<p>Le frase, scritta in latino, greco ed ebraico, sarebbe &#8220;Gesù Nazareno deposto sul far della sera (o alla nona ora), a morte, perché trovato [<em>colpevole di incitare le persone alla rivolta</em>]. Messo a morte nell&#8217;anno 16 di Tiberio&#8221;.</p>
<p>Ecco i punti principali:</p>
<ul>
<li>secondo la Frale il nome &#8220;(J)esu(s) Nazarene&#8221; (scritto in Greco) prova che non sia stato scritto nel Medioevo; altrimenti si avrebbe fatto riferimento alla sua divinità scrivendo per esempio &#8220;Cristo&#8221; o &#8220;Figlio di Dio&#8221; per non cadere nell&#8217;eresia.</li>
<li>le lettere erano già state viste decine d&#8217;anni fa, ma erano state scartate a causa della datazione al radiocarbonio.</li>
<li>lo stile di scrittura è tipico del Medio Oriente del 1&#8242; secolo.</li>
<li>ci sono almeno 11 parole sparse sul tessuto.</li>
<li>una piccola sequenza di lettere in Aramaico non è stata completamente tradotta. Un altro frammento in Greco &#8211; &#8220;iber&#8221; &#8211; potrebbe riferirsi all&#8217;imperatore Tiberio, che regnò quando Gesù venne crocifisso.</li>
<li>un frammento in Greco potrebbe essere letto come &#8220;rimosso alla nona ora&#8221;: l&#8217;ora della morte di Gesù secondo i Vangeli.</li>
<li>un eventuale falsario &#8220;avrebbe dovuto inventare un sistema complicato per lasciare sul telo certe tracce che sarebbero divenute visibili ai posteri solo tanti secoli dopo, con l’invenzione della fotografia&#8221;, dice lei.</li>
</ul>
<p>Continua: &#8220;Al tempo di Cristo [...] le pratiche di sepoltura ebraiche stabilivano che un corpo sepolto dopo una condanna a morte potessero essere riconsegnate solo alla famiglia dopo esser state purificate per un anno in una fossa comune&#8221;. Un certificato di morte attaccato al tessuto intorno al viso era perciò necessario persuccessivi recuperi del corpo.</p>
<p>A favore, il medievalista Franco Cardini &#8211; &#8220;gli indizi che lei individua [<em>sono</em>] troppo coerenti per poterli considerare frutto del caso&#8221; &#8211; e Raymond Rogers del Los Alamos National Laboratory, secondo cui il manufatto risalirebbe dai 1300 ai 3000 anni fa.</p>
<p>Scettici, oltre al Vaticano, tutti gli altri.</p>
<p>Per Luciano Canfora la ricchezza di dettagli e il poliglottismo della scritta fanno pensare ad una &#8220;vera falsificazione&#8221;.</p>
<p>Scettico pure Bruno Barberis, il direttore del Centro internazionale di Sindonologia di Torino: &#8220;Il nodo è che queste scritte sono tutt’altro che confermate. Non è mai stato fatto un rilievo fotografico che dia risposte definitive se sulla Sindone ci siano delle scritte. Del resto in molti vi hanno rinvenuto tantissime parole: sembra più un’enciclopedia che un sudario. Bisognerà stabilire se queste scritte [della Frale] esistono. Che poi si giunga a conclusioni del genere della Frale, mi sembra fantascienza e fantastoria&#8221;.</p>
<p><a href="http://news.yahoo.com/s/ap/20091121/ap_on_re_eu/eu_italy_shroud_of_turin" target="_blank">Lo storico Antonio Lombatti spiega</a>: &#8220;Da un lato è vero che se fosse di fattura medievale sarebbe etichettato col nome di Cristo, come tutte le reliquie dell&#8217;epoca. Il problema è che non ci sono iscrizioni da vedere [...] Se guardate una foto del sudario, c&#8217;è un sacco di contrasto tra chiaro e scuro, ma non ci sono lettere&#8221;. Sottolinea poi che testi in Greco e Aramaico sono stati trovati in sepolture ebraiche del primo secolo, ma l&#8217;uso del latino è sconosciuto. E rigetta poi l&#8217;idea che le autorità riconsegnassero ufficialmente il corpo di un uomo crocifisso ai parenti dopo aver compilato qualche modulo: generalmente o li si lasciava sulla croce o li si ammassava da qualche parte.</p>
<p>Gian Marco Rinaldi: &#8220;Questi miglioramenti [<em>dell'immagine</em>] al computer aumentano il contrasto in un modo non realistico&#8221;.</p>
<p>Secondo uno studio della Frale i Templari possedevano una volta il sudario. Bisogna però far notare che l&#8217;Ordine venne sciolto all&#8217;inizio del XIV secolo e che la prima menzione della Sindone risale intorno al 1360 nelle mani di un cavaliere francese.</p>
<p>La Sindone è grande 4 x 1 m. ed ha subito diversi danni nei secoli, tra cui il fuoco. La Chiesa cattolica non ne rivendica l&#8217;autenticità, ma la considera un simbolo della sofferenza di Cristo. La prossima esposizione pubblica della Sindone è programmata per il 2010. Anche papa Benedetto XVI ha chiesto di visitarla.</p>
<p><a href="http://news.discovery.com/archaeology/shroud-of-turin-through-history.html" target="_blank">Qui</a> una slideshow della Sindone di Torino attraverso la storia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La morte di Tutankhamon]]></title>
<link>http://ilfattostorico.com/2009/11/22/la-morte-di-tutankhamon/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 20:39:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>aezio</dc:creator>
<guid>http://ilfattostorico.com/2009/11/22/la-morte-di-tutankhamon/</guid>
<description><![CDATA[La maschera d&#39;oro di Tutankhamon (Sandro Vannini) Nella prima parte di King Tut Revealed &#8211;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1619" class="wp-caption aligncenter" style="width: 386px"><img class="size-full wp-image-1619" title="La maschera d'oro di Tutankhamon (Sandro Vannini)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/la-maschera-funebre-doro-di-tutankhamon-sandro-vannini.jpg" alt="" width="376" height="500" /><p class="wp-caption-text">La maschera d&#39;oro di Tutankhamon (Sandro Vannini)</p></div>
<p>Nella prima parte di <em>King Tut Revealed</em> &#8211; un&#8217;esclusiva intervista in quattro parti di Sandro Vannini &#8211; <a href="http://heritage-key.com/blogs/malcolmj/how-did-king-tut-die-cause-death-established" target="_blank">Zahi Hawass affronta il tema della morte di Tutankhamon</a>, avvenuta nel 1323 a.C. a soli 19 anni.</p>
<p>Hawass spiega innanzitutto che Tutankhamon &#8211; un sovrano peraltro non troppo importante nella storia egizia &#8211; è stato creduto essere fratello di Akhenaton e figlio di Amenhotep III. Tuttavia, recenti prove indicano che nacque ad Amarna &#8211; in quel momento, capitale del regno &#8211; ed era probabilmente figlio di Akhenaton.</p>
<p>&#8220;Ecco perchè crediamo che sua madre sia Kiya&#8221;, dice Hawass riferendosi alla moglie (secondaria) di Akhenaton. &#8220;Abbiamo prove che [Kiya] fosse egiziana e morì quando lo stava crescendo&#8221;. Dei test col DNA sulla mummia di Tutankhamon forniranno ulteriori informazioni su questa parentela.</p>
<p>L&#8217;idea che il giovane sovrano venne ucciso nasce da un sospetto foro sulla parte posteriore del cranio. Tuttavia i risultati di una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tomografia_computerizzata" target="_blank">TC</a> del 2005 hanno provato che la causa della sua morte derivò probabilmente da un&#8217;altra ferita &#8211; causata accidentalmente.</p>
<p>&#8220;È un buco che facevano nella 19&#8242; dinastia quando mummificavano&#8221;, spiega Hawass. La mummificazione era un mestiere complicato che coinvolgeva tutti i tipi di strani e macabri trattamenti rituali del corpo, in particolare quando si arrivava al cervello. È sicuramente possibile che si tratti di una perforazione post-mortem.</p>
<p>È una frattura della gamba sinistra la causa di morte più probabile.</p>
<p>La mummia di Tutankhamon venne poi maneggiata a casaccio da Howard Carter e il suo team, e così finì spaccata in 18 pezzi. &#8220;Molte persone pensano che questa frattura possa essere avvenuta a causa del danno fatto da Howard Carter&#8221;, dice Hawass. Ma la TC ha anche provato che le cose non stanno così. &#8220;I radiologi hanno scoperto che ciò non è vero e che questa frattura successe a Tutankhamon un giorno prima di morire.&#8221; Probabilmente egli contrasse una infezione mortale attraverso la ferita &#8211; che lo uccise rapidamente.</p>
<p>Ma come si procurò la ferita? Secondo Hawass, Tutankhamon morì mentre stava cacciando nel deserto di Menphi, oppure in guerra.</p>
<p>Non c&#8217;è un modo scientifico per scoprire cosa successe, e probabilmente non lo sapremo mai. &#8220;Ma almeno adesso possiamo conoscere la causa della sua morte per la prima volta&#8221;, conclude Hawass.</p>
<p style="text-align:center;">
<div id="attachment_1620" class="wp-caption aligncenter" style="width: 365px"><img class="size-full wp-image-1620" title="Hawass mentre guarda la mummia di Tutankhamon prima di una TC (Supreme Council of Antiquities)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/hawass-mentre-guarda-la-mummia-di-tutankhamon-prima-di-una-ct-supreme-council-of-antiquities.jpg" alt="" width="355" height="211" /><p class="wp-caption-text">Hawass mentre guarda la mummia di Tutankhamon prima di una TC (Supreme Council of Antiquities)</p></div>
<p>Ecco la spiegazione di Hawass:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/0dT8Cmfb_hQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/0dT8Cmfb_hQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il primo sistema di lavoro salariato]]></title>
<link>http://ilfattostorico.com/2009/11/21/il-primo-sistema-di-lavoro-salariato/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 22:13:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>aezio</dc:creator>
<guid>http://ilfattostorico.com/2009/11/21/il-primo-sistema-di-lavoro-salariato/</guid>
<description><![CDATA[I tre vasi di Harappa e i loro tratti (Bryan Wells) La civiltà della Valle dell&#8217;Indo dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1604" class="wp-caption aligncenter" style="width: 236px"><a href="http://www.hindu.com/2009/11/15/stories/2009111556932200.htm"><img class="size-full wp-image-1604" title="I tre vasi di Harappa e i loro tratti (Bryan Wells)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/bryan-wells.jpg" alt="" width="226" height="214" /></a><p class="wp-caption-text">I tre vasi di Harappa e i loro tratti (Bryan Wells)</p></div>
<p>La civiltà della Valle dell&#8217;Indo dell&#8217;Età del bronzo <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/asia/india/6584160/Indus-Valleys-Bronze-Age-civilisation-had-first-sophisticated-financial-exchange-system.html" target="_blank">potrebbe aver sviluppato il primo sofisticato sistema di lavoro salariato nel mondo</a>.</p>
<p>Lo studio del matematico canadese Bryan Wells,  in pubblicazione su <em>Antiquity</em>, è stato condotto su tre vasi d&#8217;argilla e delle tavolette in ceramica scoperte circa 70 anni fa ad Harappa (Pakistan), e indicherebbe l&#8217;esistenza di un dettagliato sistema di valori dei beni, pesi e misure.</p>
<p><!-- BEFORE ACI -->Ogni vaso porta segni differenti: il più piccolo, una &#8216;V&#8217; (che sta per &#8216;misura&#8217;) e tre lunghi tratti (<a href="http://beta.thehindu.com/news/national/article48883.ece" target="_blank">ognuno significa &#8216;10&#8242;; per dire &#8216;1&#8242; si usava un tratto breve</a>); quello medio, sei tratti; il più grande, sette tratti. E, non a caso, i volumi dei vasi sono in proporzione col numero dei tratti incisi su di essi: 3:6:7.</p>
<p>I segni sui vasi sono poi identici a quelli delle tavolette di Harappa &#8211; fatte in ceramica e con bassorilievi o incisioni. Secondo Wells, queste combinazioni &#8216;V&#8217; + numerali sono dei &#8220;buoni di scambio&#8221; per misure fisse di grano e altri beni.</p>
<p>Le misure dei tre vasi &#8211; la circonferenza del più grande arriva ai 2.7 metri &#8211; indicherebbero dunque un sistema organizzato di scambio per transazioni su larga scala. Le tavolette &#8220;sono certamente un qualche tipo di buono di scambio. I vasi sono larghi più di un metro. Non le vai a portare in giro. I buoni-tavolette hanno un valore rappresentativo e vennero usate in un contesto economico&#8221;, sostiene Wells.</p>
<p>Wells suggerisce che le tavolette coi bassorilievi potrebbero essere delle sorte di &#8216;ricevute del salario&#8217;, pseudo-monete, o forse dei buoni per le razioni, come se fossero crediti per il lavoro svolto, rappresentando quindi dei volumi fissi di cibo.</p>
<p>&#8220;È possibile che gli stipendi fossero pagati con grano (da questi recipienti) mandato da un impianto centrale di immagazzinamento o, nel caso delle tavolette incise, veniva distribuito materiale per i progetti di costruzione o altri progetti a breve termine&#8221;.</p>
<p>Sebbene siano stati trovati in Mesopotamia lingotti e monete più vecchie, queste scoperte equivalgono ad una più dettagliata decodifica di un antico sistema di valori.</p>
<p style="text-align:center;">
<div id="attachment_1605" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://beta.thehindu.com/news/national/article48883.ece"><img class="size-full wp-image-1605" title="Una delle &#34;tavolette&#34;-sigillo (M. Karunakaran)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/una-delle-tavolette-m-karunakaran.jpg" alt="" width="600" height="380" /></a><p class="wp-caption-text">Una delle &#34;tavolette&#34;-sigillo (M. Karunakaran)</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli antichi Greci mostravano un'inclinazione per il Sole]]></title>
<link>http://ilfattostorico.com/2009/11/20/gli-antichi-greci-mostravano-uninclinazione-per-il-sole/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 22:30:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>aezio</dc:creator>
<guid>http://ilfattostorico.com/2009/11/20/gli-antichi-greci-mostravano-uninclinazione-per-il-sole/</guid>
<description><![CDATA[Il Tempio della Concordia (Fuste Raga/Corbis) Secondo una ricerca del prof. Alun Salt, dell&#8217;Un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">
<div id="attachment_1589" class="wp-caption aligncenter" style="width: 395px"><img class="size-full wp-image-1589" title="Il Tempio della Concordia (Fuste Raga/Corbis)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/il-tempio-della-concordia-fuste-raga-corbis.jpg" alt="" width="385" height="185" /><p class="wp-caption-text">Il Tempio della Concordia (Fuste Raga/Corbis)</p></div>
<p>Secondo una ricerca del prof. Alun Salt, dell&#8217;Università di Leicester, <a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/environment/article6922248.ece" target="_blank">gli antichi Greci costruirono volutamente i loro templi rivolti &#8220;verso il Sole&#8221;</a>. Forse per motivi astronomici (calendario religioso, leggere gli astri, ecc.), forse per ragioni pratiche (un edificio rivolto verso Est sarebbe stato meglio illuminato all&#8217;alba), o magari, per i Greci di Sicilia, per chiarire la cultura &#8220;nazionale&#8221;.</p>
<p>Sebbene sia risaputo che la maggior parte dei santuari si rivolga ad Est, alcuni accademici dubitano che questo allineamento riflettesse un piano deliberato. I critici delle teorie astronomiche fanno poi notare che alcuni templi sono orientati verso Nord, Sud o Ovest, sostenendo che l&#8217;orientamento non fosse importante per i Greci.</p>
<p>Nello suo studio pubblicato sul <em><a href="http://www.plosone.org/home.action" target="_blank">Public  Library of Science One</a></em>, Salt ha invece scoperto che 40 dei  41 templi analizzati in Sicilia sono orientati verso Est, escludendo così che si tratti di un caso. L&#8217;unica eccezione è il tempio di Ecate, che per Salt venne forse costruito in onore di una dea della Luna.</p>
<p>Per quanto riguarda il continente greco sono stati usati i dati forniti da Gregory Retallack. Ed è stata ancora trovata una tendenza molto significativa verso le piante rivolte ad Est nonostante ci siano più eccezioni &#8211; forse a causa di circostanze geografiche o forse perchè i templi erano spesso costruiti sopra santuari più antichi pianificati secondo un diverso sistema cosmologico e religioso.</p>
<p>In Sicilia invece, i Greci avrebbero costruito i loro templi da zero. Anche perchè &#8211; sostiene Salt &#8211; &#8220;se vivi in Grecia, non hai bisogno di provare la tua identità e religione greca. Se però vivi oltremare, potresti essere più insicuro della tua grecità e sentire il bisogno di fare le cose secondo manuale&#8221;.</p>
<p>Molte statue e tesori di importanti santuari come Delfi e Olimpia arrivarono da comunità greche fuori dalla Grecia, entusiaste di pubblicizzare la loro identità nazionale; una rigida interpretazione dell&#8217;architettura religiosa potrebbe essere parte dello stesso fenomeno.</p>
<p>C&#8217;è però chi contesta queste conclusioni: secondo Efrosyni Boutsikas, dell&#8217;Università di Kent, su 107 templi analizzati in Grecia, solo il 58% si rivolge ad Est. Dice: &#8220;La religione greca è troppo localizzata e dipendente da fattori locali per creare argomenti culturalmente significanti sugli schemi di orientamento generale. Non ce n&#8217;è [uno] che tutti i templi greci seguano&#8221;.</p>
<p>Aggiunge poi che la religione greca non era uniforme e aveva molte manifestazioni locali. &#8220;Dire solo che i templi greci sono orientati verso il Sole non è sufficiente. Dobbiamo dire perchè ciò sarebbe stato importante per i culti greci e cosa sarebbe stata questa importanza. Qualunque archeologo o classicista greco familiare con la religione greca sarà in grado di dirvi che non c&#8217;era una <em>[sola]</em> religione greca&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sicurezza, Presentata a Roma La Fondazione Icsa]]></title>
<link>http://gliceriotaurisano.wordpress.com/2009/11/20/sicurezza-presentata-a-roma-la-fondazione-icsa/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 09:07:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>gliceriotaurisano</dc:creator>
<guid>http://gliceriotaurisano.wordpress.com/2009/11/20/sicurezza-presentata-a-roma-la-fondazione-icsa/</guid>
<description><![CDATA[Intelligence culture and strategic analysis (Icsa) è la fondazione voluta da Francesco Cossiga e Mar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Intelligence culture and strategic analysis (Icsa) è la fondazione voluta da Francesco Cossiga e Mar]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli scimpanzé e il linguaggio moderno]]></title>
<link>http://ilfattostorico.com/2009/11/19/gli-scimpanze-e-il-linguaggio-moderno/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 22:38:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>aezio</dc:creator>
<guid>http://ilfattostorico.com/2009/11/19/gli-scimpanze-e-il-linguaggio-moderno/</guid>
<description><![CDATA[Uno scimpanzé in versione Amleto (Rhys Davenport) Le funzioni linguistiche degli esseri umani proven]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">
<div id="attachment_1583" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/33122834@N06/3601626998/"><img class="size-full wp-image-1583" title="Uno scimpanzé in versione Amleto (Rhys Davenport)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/uno-scimpanze-in-versione-amleto-rhys-davenport.jpg" alt="" width="300" height="261" /></a><p class="wp-caption-text">Uno scimpanzé in versione Amleto (Rhys Davenport)</p></div>
<p>Le funzioni linguistiche degli esseri umani provengono dall&#8217;emisfero sinistro del cervello. Ma perchè? Come abbiamo cominciato ad usare questa &#8216;lateralizzazione emisferica&#8217; che ci ha portato al moderno linguaggio? Secondo uno studio dello Yerkes National Primate Research Centre, <a href="http://heritage-key.com/blogs/sean-williams/chimps-hold-handy-answer-modern-language" target="_blank">gli scimpanzé forniscono un importante indizio</a>.</p>
<p>I ricercatori hanno analizzato per dieci mesi i gesti comunicativi di 70 scimpanzé, sia verso gli esseri umani sia fra di loro. Gli specifici movimenti soddisfano i diversi ruoli sociali, come minaccia, gioco e riconciliazione.</p>
<p>Il responsabile dello studio, <a href="http://userwww.service.emory.edu/~whopkin/" target="_blank">William D. Hopkins</a>, riferisce che questi animali preferiscono di gran lunga usare &#8211; anche fra di loro &#8211; la mano destra per i gesti. Cioè la parte sinistra del cervello; come gli esseri umani.</p>
<p>Secondo i ricercatori, <a href="http://news.nationalgeographic.com/news/2009/11/091117-chimps-right-hand-video.html" target="_blank">la scoperta supporta la teoria</a> per cui il linguaggio parlato si evolvette dal sistema di comunicazione gestuale dei nostri antenati. Quella delle attuali scimmie antropomorfe condivide peraltro caratteristiche chiave col linguaggio umano, come l&#8217;intenzionalità, le proprietà di riferimento e la flessibilità di apprendimento e uso.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I consigli per gli acquisti nei forum, la chiacchierata tra amici su Facebook. Ecco dove vanno gli italiani in Rete.]]></title>
<link>http://novamob.wordpress.com/2009/11/19/i-consigli-per-gli-acquisti-nei-forum-la-chiacchierata-tra-amici-su-facebook-ecco-dove-vanno-gli-italiani-in-rete/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 12:37:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vincenzo De Tommaso</dc:creator>
<guid>http://novamob.wordpress.com/2009/11/19/i-consigli-per-gli-acquisti-nei-forum-la-chiacchierata-tra-amici-su-facebook-ecco-dove-vanno-gli-italiani-in-rete/</guid>
<description><![CDATA[I forum - con +80 milioni di messaggi quest&#8217;anno - sono lo strumento preferito dagli italiani ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I forum - con +80 milioni di messaggi quest&#8217;anno - sono lo strumento preferito dagli italiani per confrontarsi sugli orientamenti di consumo ed altri argomenti che riguardano la sfera professionale e privata.</p>
<p>È quanto emerge dal Rapporto sulle comunità Web di Digital PR, &#8221;<a title="http://www.digital-pr.it/?page_id=8" href="http://www.digital-pr.it/?page_id=8" target="_blank">Dove vanno gli italiani in rete &#8211; abitudini e nuovi fenomeni</a>&#8221; giunto alla sesta edizione.</p>
<p>La blogosfera è sempre più il regno di chi ha qualcosa di interessante da dire. Sono quasi 3 milioni i blogger della penisola, ma &#8220;solo&#8221; il 35% di questi aggiorna il proprio diario con una certa frequenza (2 o più volte settimanalmente).</p>
<p>Facebook ha superato i 12 milioni di utenti (il 57% dei connessi) ed è la nuova piazza virtuale degli italiani. Una piazza sempre più rosa: secondo i dati dell&#8217;Osservatorio Facebook, infatti, nella fascia di utenti al di sotto dei 18 annile donne superano gli uomini nel social network più popolare del mondo.</p>
<p>I fenomeni emergenti di questo 2009 sono Twitter e Friendfeed. Il servizio di microblogging ha raggiunto 1 milione di utenti unici/mese nel nostro Paese (fonte: Google Trends Websites), mentre Friendfeed è ancora per early adopters, ma può rappresentare la naturale evoluzione dei forum.</p>
<p>Per approfondimenti rinvio alla presentazione di Vincenzo Cosenza (Digital PR) al seminario &#8220;<a title="Il nuovo potere dei consumatori sul web - il seminario" href="http://www.businessandblog.com/" target="_blank">Il nuovo potere dei consumatori sul web 2009</a></p>
<p><!-- SlideShare error: doc is missing or has illegal characters /[^-_a-zA-Z0-9]/ --></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Questione di genere]]></title>
<link>http://digitalorma.wordpress.com/2009/11/19/questione-di-genere/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:20:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>orma</dc:creator>
<guid>http://digitalorma.wordpress.com/2009/11/19/questione-di-genere/</guid>
<description><![CDATA[Quando ero piccola io non mi sono mai posta il problema del genere dei miei peluche e pupazzi e nemm]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quando ero piccola <em>io non mi sono mai posta il problema del genere</em> dei miei peluche e pupazzi e nemmeno mi preoccupavo che nei cartoni animati fossero imperanti le figure maschili, anche, perchè vedevo che <em>essere maschio era più semplice</em>, c&#8217;erano più vantaggi e meno doveri (anche adesso mi sembra così, però) e quindi se dovevo sognare <em>io ero maschio per essere libera</em> e quindi anche i miei pupazzi lo erano.<br />
<em>Gaia e Giada hanno dichiarato che i loro cuccioli sono tutte femmine</em> (Gaia ha specificato &#8220;perchè non hanno il pisellino&#8221;) e ci sono rimaste male nello scoprire che Tigro, Pooh, Ro, Fiffy e Buster sono maschi, per fortuna che perlomeno ci sono Darby e la mamma di Ro (sempre Gaia &#8220;perchè le mamme sono femmine&#8221;), probabilmente sta cambiando qualcosa, o, forse a loro non è impedito niente e se hanno la gonna possono giocare esattamente come quando indossano i pantaloni (questa era la mia limitazione imposta più grave). <em>Hanno le macchinine e le bambole</em> e, nonostante l&#8217;asilo, io gli ho spiegato che <em>non ci sono giochi da maschio o da femmina</em>, ma solo giochi con cui ci piace giocare e giochi che per il momento non ci interessano, e così nella letterina a Babbo Natale Gaia vorrebbe metterci anche i Gormiti che vede dai suoi compagni di asilo (vabbe&#8217; vorrebbe anche un prato con i fiori e le farfalle&#8230;).</p>
<p>La questione del genere è un tema davvero delicato e mi piace vedere che ci sono mamme, come <a href="http://buntglas.wordpress.com/" target="_blank">Sybille</a>, che vanno oltre quelli che sono i normali percorsi scolastici, assolutamente maschiocentrici, nei vari programmi esistono solo gli artisti uomini, poeti uomini, scrittori uomini, e, grazie all&#8217;homeschooling, <a href="http://buntglas.wordpress.com/2009/11/17/in-memoriam-frida-kahlo/" target="_blank">arricchisce i suoi figli delle opere anche dell&#8217;altro genere</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rientrando girando]]></title>
<link>http://parolemie.wordpress.com/2009/11/17/rientrando-girando/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 17:23:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>storiedime</dc:creator>
<guid>http://parolemie.wordpress.com/2009/11/17/rientrando-girando/</guid>
<description><![CDATA[Questa è appena arrivata dalle agenzie: &#8220;(ANSA) AEREI: A CHECK IN VALIDA ANCHE LICENZA PESCA, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><ul>
<li>Questa è appena arrivata dalle agenzie: &#8220;(ANSA) AEREI: A CHECK IN VALIDA ANCHE LICENZA PESCA, NO DI RYANAIR&#8221;</li>
<li>Si può premere &#8220;faccina verde&#8221; per valutare la <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/hackerato-sito-brunetta/hackerato-sito-brunetta/hackerato-sito-brunetta.html?rss" target="_blank">qualità del servizio degli hacker</a> in questione?</li>
<li><a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/tecnologia/email-nokia/email-nokia/email-nokia.html?rss" target="_blank">Italiani e posta elettronica</a>. Mah</li>
<li><a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/otto-per-mille/otto-per-mille/otto-per-mille.html?rss" target="_blank">Com&#8217;è</a> &#8217;sta cosa?</li>
<li><a href="http://eiochemipensavo.diludovico.it/2009/11/17/epub/" target="_blank">Evoluzione della specie</a>. O no?</li>
</ul>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Studi di LGBT]]></title>
<link>http://loriscosta.wordpress.com/2009/11/17/studi-di-lgbt/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 16:52:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>loriscosta</dc:creator>
<guid>http://loriscosta.wordpress.com/2009/11/17/studi-di-lgbt/</guid>
<description><![CDATA[LGBT Director Daniel Boyarin Full Professor (Dall&#8217;Università di Berkeley, California): Program]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://womensstudies.berkeley.edu/lgbt/whitney.html" target="_parent"><img src="http://womensstudies.berkeley.edu/lgbt/people_boyarin.jpg" border="2" alt="" /></a></p>
<p>LGBT Director<br />
Daniel Boyarin<br />
<em>Full Professor</em></p>
<p>(Dall&#8217;<a href="http://womensstudies.berkeley.edu/lgbt.html">Università di Berkeley</a>, California):</p>
<p><strong>Program</strong></p>
<p>LGBT Studies works to establish sexuality as a crucial category of analysis in the humanities and social sciences. It draws on disciplines such as anthropology, sociology, psychology, history, literature, and cultural studies, in order to document the extent to which sexuality itself is a complex cultural and historical phenomenon that bears careful examination. Just as Women&#8217;s Studies, for instance, is not only by, about, and for women, LGBT Studies is not only by, about, or for lesbian, gay, bisexual, or trangendered people, but includes all humanity in its purview.</p>
<p>A large portion of the energy spent developing this field has been devoted to discovering (and recovering) the history, dynamics, and complexities of same-sex relationships. Both those relationships and their study have had to combat a variety of delegitimizing forces originating from numerous social locations. The study of same-sex relationships within LGBT Studies has intended to provide legitimacy to those kinds of relationships, to the communities of people organized around and involved in those relationships, and to the history of those people and those communities. In working toward this end, the field of LGBT Studies has necessarily worked to theorize the concept, practice, and history of sexuality itself; it has learned to examine the various ways intimacies and sexual experiences are constructed and perceived in different periods, cultures, and social classes. The field of Lesbian, Gay, Bisexual, and Transgender Studies thus both addresses the particularities of the modern forms of sexuality we call lesbian, gay, bisexual, and trangendered (forms of sexuality that have only recently been able to claim for themselves the right to serious academic study), and further addresses the phenomenon of sexuality itself in all its historical and cross-cultural diversity.</p>
<p>Interested students in any major can earn a minor in LGBT Studies by completing four required core courses (one lower division and three upper division) and two upper division elective courses approved for the minor program.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[STUDI SPARSI n. 3 - LABORATORIO TEATRALE]]></title>
<link>http://studisparsilabteatrale.wordpress.com/2009/11/17/studi-sparsi-n-3-laboratorio-teatrale/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 15:25:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>studisparsilabteatrale</dc:creator>
<guid>http://studisparsilabteatrale.wordpress.com/2009/11/17/studi-sparsi-n-3-laboratorio-teatrale/</guid>
<description><![CDATA[PROGETTO DI FORMAZIONE E PRODUZIONE Il teatro e la società al servizio delle “Energie Pulite” In un ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://studisparsilabteatrale.wordpress.com/files/2009/11/attoreabassoconsumodep1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6" title="ATTORE A BASSO CONSUMO " src="http://studisparsilabteatrale.wordpress.com/files/2009/11/attoreabassoconsumodep1.jpg?w=212" alt="" width="212" height="300" /></a>PROGETTO DI FORMAZIONE E PRODUZIONE</strong></p>
<p><em>Il teatro e la società al servizio delle “Energie Pulite”</em></p>
<p><strong>In un luogo della città</strong><strong></strong></p>
<p> <strong>CONDOTTO DALL’ATTORE E REGISTA</strong></p>
<p><em>IPPOLITO CHIARELLO</em></p>
<p><strong> “ATTORE A BASSO CONSUMO”</strong></p>
<p>Anche quest’anno Nasca e Ippolito Chiarello “affonderanno lo sguardo” con un progetto laboratoriale e di produzione. Il progetto di formazione attoriale e di pratica teatrale, tratta un tema contemporaneo molto importante: il risparmio energetico, con particolare attenzione ai comportamenti domestici quotidiani. Continua il lavoro di ricerca intorno all’esplorazione dei luoghi e ai temi della contemporaneità. Questa ricerca laboratoriale produrrà un meccanismo spettacolare (con drammaturgia originale di testi e azioni), che potrà viaggiare attraverso i luoghi e le città del Salento e oltre, con pochi mezzi e la possibilità di trovare sostentamento economico principalmente dal pubblico che acquista l’“Energia Pulita” prodotta da questa Centrale itinerante, fatta di “attori a basso consumo”. La performance dell’attore produce energia in quanto informa sui corretti comportamenti per risparmiare la preziosa materia prima e giova all’anima in quanto arte. L’insieme delle performance degli attori coinvolti compone la “centrale di energia pulita”. L’azione degli attori potrà svolgersi in un luogo chiuso e in spazi aperti e questi venderanno al dettaglio la propria performance al pubblico e al passante. Combustibile: il teatro e gli “attori”. Un gruppo di lavoro di max 15 componenti lavorerà alla costruzione dell’impalcatura drammaturgica e di un meccanismo spettacolare da presentare al pubblico e far circuitare in estate, con la vendita al dettaglio dello spettacolo. Due giorni a maggio e dieci giorni almeno in estate, possibilmente consecutivi. Si lavorerà un fine settimana al mese (dal ven alla dom x 6 ore al giorno) a partire dall’11 dicembre fino al 21 marzo e dieci giorni a maggio (tra il 10 e il 23).</p>
<p>L’utilizzazione dei materiali frutto del laboratorio e della ricerca di questi mesi per l’allestimento di uno spettacolo per bambini da presentare nella stagione 2010/2011 nelle scuole e a teatro. Non è escluso il coinvolgimento come attori/rici di alcuni partecipanti al laboratorio.</p>
<p>Per maggiori dettagli, Info 3474741759 – <a href="mailto:nasca@ippolitochiarello.it">nasca@ippolitochiarello.it</a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/home.php?#/event.php?eid=177285862938&#38;ref=mf">http://www.facebook.com/home.php?#/event.php?eid=177285862938&#38;ref=mf</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Wget, freedownloader paling kecil]]></title>
<link>http://attaqi.wordpress.com/2009/11/16/wget/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 03:27:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>fathimuhammadattaqi</dc:creator>
<guid>http://attaqi.wordpress.com/2009/11/16/wget/</guid>
<description><![CDATA[Wget, apalagi itu?kalo kaget aku tahu?mungkin itu komentar dari orang-orang saat pertama kali menden]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Wget, apalagi itu?kalo kaget aku tahu?mungkin itu komentar dari orang-orang saat pertama kali mendengar nama dan istilah ini. Begitu juga saya saat pertama kali membacanya dari manual linux tentang <em>apt-get</em>.  Setelah ditelusuri lebih lanjut barulah saya mengerti bahwa wget adalah alat atau perintah mirip perintah <em>command line</em> di MS Windows yang digunakan untuk mengunduh <em>file-file</em> dari internet. Lalu apa bedanya wget dengan download manager lain yang banyak dipakai semisal <em>freedownloader </em>atau <em>Internet</em> <em>Download Manager</em> (IDM)?<!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Perbedaan utama adalah tampilan grafisnya yang kalah indah dibandingkan dengan tampilan download manager yang lain.Karena wget hanya berupa perintah command line sehingga sangat sederhana dan mungkin tidak menyenangkan bagi sebagian orang. Tetapi, kesederhanaannya itu, ternyata wget tidak kalah dengan IDM misalnya. Dengan ukuran kurang dari 200 KB, membuat wget mudah dibawa kemana-mana. selain itu, wget juga mudah digunakan, asalkan mau membaca sedikit tutorialnya yang banyak tersedia di internet.</p>
<p style="text-align:justify;">Awalnya, Wget merupakan perintah/<em>tool</em> yang dikembangkan oleh <em>Hrvoje</em> <em>Nikšić </em>bersama beberapa orang lain, termasuk <em>Dan Harkless, Ian Abbott, and Mauro Tortonesi</em> untuk menjembatani celah yang ada dalam aplikasi web downloader  pada pertengahan 1990-an. Saat itu  belum ada perangkat lunak pengunduh yang mampu melakukan tugas mengunduh file dari jaringa internet menggunakan protokol http dan ftp. saat itu, hanya ada pengunduh yang hanya bisa mendownload via ftp maupun hanya dari server bertipe http. Wget dikembangkan dibawah proyek GNU dan dan disertakan dalam hampir semua distribusi GNU/Linux yang ada sekarang.</p>
<p style="text-align:justify;">Dari awalnya yang hanya ditujukan untuk pengguna Unix/Linux, sekarang wget  juga dapat dinikmati oleh pengguna Windows maupun Mac.  Penggunaannya sangat mudah, cukup unduh file wget.exe dari situs resminya http://www.gnu.org/software/wget, atau http://gnuwin32.sourceforge.net/packages/wget.htm, dan simpan dalam folder C:/Windows. Jika ingin melakukan pengunduhan, cukup masuk ke perintah cmd, dan ketikkan wget http://users.ugent.be/~bpuype/cgi-bin/fetch.pl?dl=wget/wget.exe, misalnya jika ingin mendownload wget dari satu situs yang lain. Lalu, tinggal menunggu hasilnya.</p>
<p style="text-align:justify;">Jika berada di belakang proxy server, set dulu proxy servernya dengan perintah <code><a name="usage">set http_proxy=http://proxy.myprovider.net:8080, dengan mengganti http:/proxy.myprovider.net:8080 d<strong>engan proxy anda.</strong></a></code></p>
<p style="text-align:justify;">Atau jika ingin melakukan pengunduhan tanpa perlu kita tahu perkembangannya, cukup tambahkan -b, agar prosesnya tidak perlu kita ketahui. lalu, jika ingin mengecek apakah downloadnya sudah selesai atau belum, tinggal dicek di log nya dalam file wget.log yang berada dalam folder home milik masing-masing. Contoh, saya mencobanya menggunakan MS Windows Vista dengan username  Abi, maka biasanya hasil unduhan berada di folder Abi, dan log nya juga berada di folder tesebut.</p>
<p style="text-align:justify;">Masih kurang puas, dengan opsi diatas, tinggal tambahkan opsi-opsi lain yang disediakan oleh wget, misalnya -c, -r , dan lain -lain. Tutorialnya, banyak sekali bertebaran di internet, misalnya di http://users.ugent.be/~bpuype/wget/, atau http://en.wikipedia.org/wiki/Wget, atau www.attaqi.worpress.com, atau bisa juga baca dokumentasi nya.</p>
<p style="text-align:justify;">sumber :</p>
<p style="text-align:justify;">http://en.wikipedia.org/wiki/Wget</p>
<p style="text-align:justify;">http://gnuwin32.sourceforge.net/packages/wget.htm</p>
<p style="text-align:justify;">http://users.ugent.be/~bpuype/wget/</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lynx, Peramban Berbasis Teks.]]></title>
<link>http://attaqi.wordpress.com/2009/11/12/lynx-peramban-berbasis-teks/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 08:42:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>fathimuhammadattaqi</dc:creator>
<guid>http://attaqi.wordpress.com/2009/11/12/lynx-peramban-berbasis-teks/</guid>
<description><![CDATA[Apa asyiknya sih berkelana di rimba maya hanya dengan peramban (web browser) berbasis teks?Kok  jadu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Apa asyiknya sih berkelana di rimba maya hanya dengan peramban (web browser) berbasis teks?Kok  jadul banget?Itulah pertanyaan -pertanyaan yang muncul ketika pertama kali mengetahui bahwa masih ada juga yang memakai jenis web browser ini.<!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Pemakainya tentunya bukanlah orang-orang yang sehari-hari memakai MS Windows ataupun Apple Mac, tetapi yang sudah mengenal dunia Unix/Linux. Karena memang baik MS Windows maupun Apple Mac sangat memanjakan penggunanya dengan tampilan grafis yang indah dan menawan. Akan tetapi, meskipun zaman sekarang sudah click and drag, tapi aplikasi berbasis teks tetap tidak ditinggalkan oleh pencintanya. Salah satu peramban berbasis teks itu adalah Lynx. Lynx yang hanya berukuran kurang dari 2 MB ini memang tidak menampilkan gambar dan multimedia yang menjadi daya tarik halaman web sekarang. Tetapi, hal ini menjadi kelebihan dari peramban yang satu ini. Kita tidak direpotkan lagi dengan segala macam tampilan-tampilan web dan segala macam iklan, yang ada hanyalah kenikmatan berselancar dan membaca halaman web tanpa terganggu oleh hal lain diluar tujuan awal kita. Memang, untuk pemula, harus membiasakan diri menggunakan papan ketik alih-alih tetikus dikarenakan semua kontrol Lynx di dapat dari masukan papan ketik.</p>
<p style="text-align:justify;">Lynx dapat dengan mudah didapat dan sekarang telah tersedia versi Windowsnya. Jadi, ayo berjadul ria ala para pendahulu kita dalam berselancar di rimba maya internet dengan menggunakan peramban berbasis teks.</p>
<p style="text-align:left;">Lynx versi windows dapat diunduh di http://lynx.isc.org/mirrors.html, atau http://www.jim.spath.com/lynx_win32/ly283rel.zip atau  http://www.4shared.com/file/150606812/814a0723/lynx_v283.html</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La pioggia aiutò gli esseri umani ad attraversare il Sahara]]></title>
<link>http://ilfattostorico.com/2009/11/11/la-pioggia-aiuto-gli-esseri-umani-ad-attraversare-il-sahara/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 20:52:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>aezio</dc:creator>
<guid>http://ilfattostorico.com/2009/11/11/la-pioggia-aiuto-gli-esseri-umani-ad-attraversare-il-sahara/</guid>
<description><![CDATA[(Sergio Pitamitz/Getty) Dei periodi piovosi potrebbero aver consentito le prime migrazioni nel Sahar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1478" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-1478" title="(Sergio Pitamitz/Getty)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/sergio-pitamitz-getty.jpg" alt="(Sergio Pitamitz/Getty)" width="300" height="229" /><p class="wp-caption-text">(Sergio Pitamitz/Getty)</p></div>
<p><a href="http://www.newscientist.com/article/dn18127-stone-age-humans-crossed-sahara-in-the-rain.html" target="_blank">Dei periodi piovosi potrebbero aver consentito le prime migrazioni nel Sahara</a>: uno studio pubblicato su <em>PNAS</em> ha infatti confermato che alberi dipendenti dall&#8217;acqua e arbusti vi crebbero tra i 120000 e i 45000 anni fa.</p>
<p>Il deserto sarebbe altrimenti stato una barriera formidabile, rendendo difficile da capire come gli uomini dell&#8217;Età della pietra riuscirono ad arrivare in Europa dall&#8217;Africa dell&#8217;Est, dove sono stati rinvenuti i più antichi resti di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hominini" target="_blank">hominini</a>.</p>
<p>La squadra di <a href="http://www.nioz.nl/nioz_nl/18276a85282483955393882771f61442.php" target="NS">Isla Castañeda</a> ha studiato gli idrocarburi delle piante degli ultimi 192000 anni, arrivando così a calcolare quali piante fossero presenti nei vari periodi.</p>
<p>Le analisi mostrano due periodi piovosi: uno, tra i 120000 e i 110000 anni fa; l&#8217;altro, fra i 50000 e i 45000 anni fa.</p>
<p>Sufficiente all&#8217;<em>Homo sapiens</em> per migrare a Nord: i primi fossili degli uomini moderni fuori dall&#8217;Africa sono datati a 93000 anni fa e si trovano in Israele.</p>
<p>Inoltre, sia le analisi genetiche sia quelle archeologiche confermano che gli esseri umani non si diffusero moltissimo oltre l&#8217;Africa fino ai 50000 anni fa, suggerendo così una seconda migrazione al tempo del secondo periodo piovoso.</p>
<p>Lo studio non è il primo a sostenere l&#8217;utilità dei periodi piovosi: l&#8217;anno scorso la geochimica Anne Osborne aveva ipotizzato che <a href="http://www.newscientist.com/article/dn14935-did-ancient-river-channels-guide-humans-out-of-africa.html" target="_blank">i primi migranti potrebbero aver usato una rete di fiumi</a> (oggi sepolta) nel Sahara libico, datata approssimativamente a 120000 anni fa.</p>
<div id="attachment_1476" class="wp-caption aligncenter" style="width: 438px"><img class="size-full wp-image-1476" title="Gli antichi fiumi e, in grigio, una zona &#34;verde&#34;: forse un mosaico di oasi supportate dai monsoni (newscientist.com)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/gli-antichi-fiumi-e-in-grigio-una-zona-verde-newscientist-com.jpg" alt="Gli antichi fiumi e, in grigio, una zona &#34;verde&#34;: forse un mosaico di oasi supportate dai monsoni (newscientist.com)" width="428" height="241" /><p class="wp-caption-text">Gli antichi fiumi e, in grigio, una zona &#34;verde&#34;: forse un mosaico di oasi supportate dai monsoni (newscientist.com)</p></div>
<p>I canali (vedi sotto) scorrevano dagli odierni Libia e Chad fino al mar Mediterraneo, erano larghi fino a 5 km e costituivano anche una via per raggiungere il Medio Oriente dall&#8217;Africa orientale.</p>
<div id="attachment_1475" class="wp-caption aligncenter" style="width: 397px"><img class="size-full wp-image-1475" title="I canali sono oggi visibili con un satellite-radar (newscientist.com)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/i-canali-sono-oggi-visibili-con-un-satellite-radar-newscientist-com.jpg" alt="I canali sono oggi visibili con un satellite-radar (newscientist.com)" width="387" height="600" /><p class="wp-caption-text">I canali sono oggi visibili con un satellite-radar (newscientist.com)</p></div>
<p>Altre vie per l&#8217;emigrazione sono state individuate <a href="http://www.newscientist.com/article/mg16021551.800-nearly-out-of-africa.html" target="_blank">nella valle del Nilo</a> e <a href="http://www.newscientist.com/article/mg18625005.200-humans-took-the-scenic-route-out-of-africa.html" target="_blank">nel Mar Rosso</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rassegna stampa archeologica/12]]></title>
<link>http://ilfattostorico.com/2009/11/09/rassegna-stampa-archeologica12/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 21:14:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>aezio</dc:creator>
<guid>http://ilfattostorico.com/2009/11/09/rassegna-stampa-archeologica12/</guid>
<description><![CDATA[Vicino al villaggio di Armadale, sull&#8217;isola di Skye (Scozia), è stato scoperto un cimitero pre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Vicino al villaggio di Armadale, sull&#8217;isola di Skye (Scozia), <a href="http://www.pressandjournal.co.uk/Article.aspx/1467854?UserKey=" target="_blank">è stato scoperto un cimitero preistorico</a> contenente sei tombe coperte da lastre di pietra e sei fosse per la cremazione.</p>
<p>All&#8217;interno sono stati trovati strumenti in selce, urne e resti scheletrici danneggiati dalle maree. Due <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cist" target="_blank">ciste</a> (<a href="http://www.ilportalesardo.it/archeo/lunamatrona.htm" target="_blank">casse rettangolari</a> formate da quattro lastre di pietra ai lati) sono state datate all&#8217;Età del bronzo, mentre un&#8217;altra, rinvenuta in un allineamento totalmente diverso, risale probabilmente al Neolitico.</p>
<div id="attachment_1444" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-1444" title="Una delle tombe a cista litica (pressandjournal.co.uk)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/pressandjournal-co-uk.jpg" alt="Una delle tombe a cista litica (pressandjournal.co.uk)" width="300" height="250" /><p class="wp-caption-text">Una delle tombe a cista litica (pressandjournal.co.uk)</p></div>
<div id="attachment_1445" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-1445" title="Una delle urne (pressandjournal.co.uk)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/una-delle-urne-pressandjournal-co-uk.jpg" alt="Una delle urne (pressandjournal.co.uk)" width="300" height="250" /><p class="wp-caption-text">Una delle urne (pressandjournal.co.uk)</p></div>
<p>***</p>
<p>Sotto al pavimento di una cantina crollata, fuori dalle mura della Città Vecchia di Acri (Israele) <a href="http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1256799078268&#38;pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull" target="_blank">sono stati trovati 350 oggetti in marmo</a> e pietre colorate risalenti al XIII secolo, cioè quando la città era la capitale del Regno di Gerusalemme.</p>
<p>Oltre ai più semplici meteriali da costruzione, sono stati anche recuperati due pietre tombali rotte con iscrizioni latine (una porta il nome Maratinus), lastre di marmo piatte, piastrelle di varie dimensioni e colori, una grande croce di pietra e un grosso frammento di porfido (una rara e preziosa pietra color porpora).</p>
<p>La direttrice degli scavi Edna Stern dice: &#8220;La qualità del marmo è eccellente ed è indubbiamente importato&#8221;. Secondo lei, questa scoperta dimostra il ruolo commerciale dell&#8217;antica Acri. Tuttavia la merce non potè essere venduta a causa della devastazione della città seguita alla conquista da parte dei Mamelucchi nel 1291.</p>
<div id="attachment_1446" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-1446" title="(Israel Antiquities Authority - Howard Smithline)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/israel-antiquities-authority-howard-smithline.png" alt="(Israel Antiquities Authority - Howard Smithline)" width="400" height="264" /><p class="wp-caption-text">(Israel Antiquities Authority - Howard Smithline)</p></div>
<div id="attachment_1447" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-1447" title="(Israel Antiquities Authority - Howard Smithline)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/2israel-antiquities-authority-howard-smithline.png" alt="(Israel Antiquities Authority - Howard Smithline)" width="400" height="337" /><p class="wp-caption-text">(Israel Antiquities Authority - Howard Smithline)</p></div>
<div id="attachment_1448" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-1448" title="(Israel Antiquities Authority - Howard Smithline)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/3israel-antiquities-authority-howard-smithline.png" alt="(Israel Antiquities Authority - Howard Smithline)" width="400" height="301" /><p class="wp-caption-text">(Israel Antiquities Authority - Howard Smithline)</p></div>
<p>***</p>
<p>Lungo il fiume Tigri, nel sito di Ziyaret Tepe (Turchia) &#8211; un&#8217;importante centro urbano fra l&#8217;800 e il 600 a.C. identificato come la capitale di provincia assira Tushan &#8211; una spedizione guidata dal dott. Timothy Matney ha scoperto un antico palazzo assiro e <a href="http://media.www.buchtelite.com/media/storage/paper1203/news/2009/10/29/News/Professor.Makes-3816504.shtml" target="_blank">una tavoletta cuneiforme di 3000 anni</a> con incisi 144 nomi femminili, nessuno dei quali è assiro.</p>
<p>L&#8217;ipotesi è che le donne delle lontane terre conquistate fossero deportate nella città per lavorare come contadine.</p>
<p>***</p>
<p>Se nella storia umana l&#8217;immagazzinamento di cibo avvenne solo dopo l&#8217;addomesticamento delle piante, allora <a href="http://www.sciencedaily.com/releases/2009/06/090623150619.htm" target="_blank">l&#8217;agricoltura potrebbe essere predatata</a>.</p>
<p>I ricercatori Ian Kuijt e Bill Finlayson hanno annunciato di aver trovato nel sito di Dhra&#8217; (vicino al Mar Morto, Giordania) tracce di granai che precedono l&#8217;emergere di un completo addomesticamento di piante e comunità sedentarie su larga scala di almeno 1000 anni.</p>
<p>Kujit dice: &#8220;Nel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neolitico_preceramico" target="_blank">Neolitico preceramico</a> (11500 &#8211; 10550 a.C.) non usavano nuove fonti di cibo, ma piuttosto, sviluppando nuove forme di immagazzinamento, alterarono il loro rapporto con le tradizionali risorse di cibo e crearono il contesto tecnologico per successivi sviluppi&#8221;.</p>
<p>I granai erano posti fra strutture per la lavorazione delle piante, ed erano sospesi da terra per far circolare l&#8217;aria e proteggerli dai roditori.</p>
<p>Nel Vicino Oriente lo sviluppo di grandi villaggi agricoli avviene verso i 9500 &#8211; 9000 anni fa.</p>
<p>***</p>
<p><a href="http://www.thisisleicestershire.co.uk/news/Ancient-weapons-factory-unearthed-University-Leicester-team/article-1480773-detail/article.html" target="_blank">Scoperta una fabbrica di armi del Mesolitico</a>: vicino a Melton (nella contea di Leicester, Inghilterra) l&#8217;archeologo Wayne Jarvis ha dissotterrato in una piccola area circa 5000 pezzi selce di 8000 anni fa &#8211; per la maggior parte scarti di produzione di frecce.</p>
<p>Nella zona sono anche presenti <a href="http://www.sciencedaily.com/releases/2009/11/091116114256.htm" target="_blank">ossa animali bruciate e tracce di tende</a>.</p>
<p style="text-align:center;">
<div id="attachment_1560" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-1560" title="(University of Leicester)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/university-of-leicester.jpg" alt="" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">(University of Leicester)</p></div>
<p>***</p>
<p>I resti scheletrici di circa 1300 persone sono state recuperate in quello che <a href="http://www.sindhtoday.net/news/1/66901.htm" target="_blank">potrebbe essere il più grande cimitero medievale d&#8217;Irlanda</a>.</p>
<p>Il sito, ad Ardreigh, nella contea di Kildare, servì forse già dal VII secolo, fino al XV. I corpi appartenevano a uomini e donne di tutte le età; a dozzine avevano l&#8217;artrite, uno la lebbra, cinque delle profonde ferite da arma e uno una gamba amputata.</p>
<p>***</p>
<p><a href="http://www.thelocal.de/society/20091105-23063.html" target="_blank">Finito il recupero di un relitto del XIV secolo</a> nel Lago di Costanza. La nave è in legno, è lunga 9 metri ed è stata trovata vicino ad un&#8217;abbazia benedettina.</p>
<div id="attachment_1449" class="wp-caption aligncenter" style="width: 478px"><img class="size-full wp-image-1449" title="(thelocal.de)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/thelocal-de.jpg" alt="(thelocal.de)" width="468" height="279" /><p class="wp-caption-text">(thelocal.de)</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Slackware 13.0, Simplicity, Stability, Security]]></title>
<link>http://attaqi.wordpress.com/2009/11/09/slackware-13-0-simplicity-stability-security/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 07:07:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>fathimuhammadattaqi</dc:creator>
<guid>http://attaqi.wordpress.com/2009/11/09/slackware-13-0-simplicity-stability-security/</guid>
<description><![CDATA[Setelah berhasil membuat USB installernya, saya melanjutkan petualangan saya dengan berusaha melakuk]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Setelah berhasil membuat USB installernya, saya melanjutkan petualangan saya dengan berusaha melakukan instalasi Slackware GNU/Linux ke PC saya. Tetapi yang saya install  adalah versi 13.0 karena memang sudah keluar versi baru dari Slackware. Memang dibandingkan proses instalasi distro GNU/Linux Ubuntu maupun Debian yang pernah saya lakukan, prosesnya sedikit berbeda. Perbedaan utamanya adalah penggunaan LILO oleh Slackware sehingga mengharuskan setting tambahan setelah selesai instalasi. Setting tambahan ini dilakukan agar LILO yang telah diinstal dapat berjalan dengan baik dan jika ada sistem operasi lain, maka dapat ditambahkan dalam konfigurasi LILO.<!--more--></p>
<p>Dalam instalasi Slackware, disarankan untuk memasang semua package yang disertakan agar tidak mengalami masalah saat ingin menambahkan program-program baru. Akan tetapi ada beberapa paket yang dapat tidak di install dengan pertimbangan telah ada paket serupa yang menurut saya lebih baik.</p>
<ol>
<li>paket yang ada dalam folder KDEI (paket tambahan untuk KDE yang menyediakan bahasa-bahasa di dunia)</li>
<li>paket yang ada di dalam folder Y (permainan-permainan BSD)</li>
<li>paket akonadi.</li>
<li>paket fvwm</li>
<li>paket twm</li>
<li>paket blackbox</li>
<li>paket xfce</li>
<li>beberapa paket dari folder ap misalnya audacious,</li>
<li>paket networking jika tidak membutuhkan internet</li>
<li>beberapa paket pengelola text semisal jove, jed atau, nano.</li>
</ol>
<p>Selain itu, ada beberapa paket yang sebaiknya ditambahkan setelah selesai instalasi, yaitu:</p>
<ol>
<li>unrar, agar dapat membuka file berakhiran .rar</li>
<li>VGA driver terutama jika menggunakan chip NVIDIA.</li>
<li>openoffice, jika baru mencoba GNU/Linux atau yang telah terbiasa menggunakan GNOME</li>
</ol>
<p>Semua paket tambahan tersebut dapat di unduh dari masing-masing web pengembang, tetapi jangan lupa untuk mengunduh file building Slackware dari www.slackbuild.com.</p>
<p>Selamat mencoba&#8230;..</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Posisi menentukan prestasi]]></title>
<link>http://sobara.wordpress.com/2009/11/05/posisi-menentukan-prestasi/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 17:11:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>sobara</dc:creator>
<guid>http://sobara.wordpress.com/2009/11/05/posisi-menentukan-prestasi/</guid>
<description><![CDATA[Kata-kata itu pasti sangat lazim di kalangan pelajar ataupun mahasiswa. Pada semester pertama ini, a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Kata-kata itu pasti sangat lazim di kalangan pelajar ataupun mahasiswa. Pada semester pertama ini, a]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cosa farò da grande?]]></title>
<link>http://digitalorma.wordpress.com/2009/11/05/cosa-faro-da-grande/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 13:26:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>orma</dc:creator>
<guid>http://digitalorma.wordpress.com/2009/11/05/cosa-faro-da-grande/</guid>
<description><![CDATA[In un momento in cui mi pongo questa domanda, con tutti i se (&#8220;se&#8221; anche come Svezia) e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In un momento in cui <em>mi pongo questa domanda</em>, <em>con tutti i se</em> (&#8220;se&#8221; anche come Svezia) <em>e i ma del caso</em>, legati anche all&#8217;età, alle capacità sviluppate fin qui e alle conoscenze che sto acquisendo con la mia tesi, osservo le piccolette e provo a vedere le loro inclinazioni.<br />
<em><strong>Giada<br />
</strong></em>Direi che al momento ha due alternative:<br />
<em>- artista a tutto tondo<br />
</em>Canta, balla, fa monologhi anche di 5 minuti se è figlia unica part time, imita e recita ruoli, cammina e corre sulle punte. La vedo bene nei musical, ovviamente come protagonista (vabbè sono la mamma).<br />
<em>- archeologa o vagabonda<br />
</em>Raccoglie sistematicamente tutto ciò che trova e che gli altri buttano. Di solito accatasta tutto in uno o due spazi che ritiene sacri e inviolabili, guai a chi si avvicina. Il problema di questi spazi è che di solito uno è il divano e l&#8217;altro l&#8217;armadietto dell&#8217;asilo &#8230;e il divano lo dovremo pur usare qualche volta e l&#8217;armadietto dell&#8217;asilo &#8230;be&#8217;, mi vergogno troppo, è davvero troppo disordinato per i comuni canoni estetici e di utilizzo. E poi c&#8217;è la carrozzina delle bambole stracolma di oggetti e lì davvero ha l&#8217;immagine della vagabonda.<br />
Ovviamento spero che prenda la direzione dell&#8217;artista o dell&#8217;archeologa, anche se la vedo bene anche come organizzatrice di qualche onlus che organizza atti di protesta pacifica tipo Greenpeace, <em>la disobbedienza civile le riesce particolarmente bene</em>.</p>
<p><em><strong>Gaia<br />
</strong>- l&#8217;interprete</em><br />
Lo fa con Giada e il suo giadese, potrebbe benissimo farlo con i potenti della terra. L&#8217;inglese le piace, è curiosa dei linguaggi e per il momento sa contare fino a 10 e conosce i nomi dei giorni della settimana, capisce anche molto altro e direi che dopo un mese e mezzo di esposizione ad una nuova lingua non è male. Ero un po&#8217; preoccupata perchè è già &#8220;grande&#8221; per iniziare una nuova lingua, invece sembra che la novità le piaccia molto.<br />
<em>- nel campo dell&#8217;educazione</em><br />
Non ho ancora chiaro a quale livello, però, spesso nei suoi giochi e nel suo modo di fare c&#8217;è molto dell&#8217;educatrice e spesso Giada è la sua cavia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[o O o balikkg...oOo blik kg]]></title>
<link>http://ismimaddie.wordpress.com/2009/11/05/o-o-o-balikkg-ooo-blik-kg/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 10:21:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>madi</dc:creator>
<guid>http://ismimaddie.wordpress.com/2009/11/05/o-o-o-balikkg-ooo-blik-kg/</guid>
<description><![CDATA[(MAKLUMAN-penggunaa aku dlm mna2 penulisan adalah m&#8217;ikut keselesaan penulis ktika bmonolog..ti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>(MAKLUMAN-penggunaa <em>aku</em> dlm mna2 penulisan adalah m&#8217;ikut keselesaan penulis ktika bmonolog..tiada kaitan samada yg masih idop ataupun yg telah pergi&#8230; ..nmun bgitu,telah mnjadi kebiasaan penulis mggunakan panggilan aku &#38; hang antara 3adik-beradik pertama-termasuk penulis.Ini menggambarkan tidak lain hanyalah keakraban penulis sesama adik beradiknya.Kalau hendak dihurai panjang lebar bab kesopanan panggilan sesama manusia,tidak lain ia bergantung kpd individu dan sesebuah komuniti. Diberi contoh, sesetgh org asli membahasakan dirinya dgn aku sms berbual dgn ibunya. Jadi, tidak timbul persoalan soal kasar/biadap dlm komuniti mreka kerana telah menjadi adat kebiasaan komunit tersebut.Diharap pembaca dlm memahami mesej yg cuba disampaikan penulis. Sebarang kesulitan adalah tidak diharapkan.)</p>
<p>&#160;</p>
<p>sdar x sdar&#8230;ari nie dh ari kamis&#8230;</p>
<p>yesterday n the day b4,xde kelas pun&#8230;so..sempatlah cover beberapa topic yg terbengkalai&#8230;</p>
<p>memandangkan KELANTAN MSOK FNAL BOLA SEPAK MUSIM NIE,&#8230;yyeeeeehaa&#8230;KLANTAN ISYHTIHAR CUTI AHAD DPAN&#8230;!!!!</p>
<p>alhamdulillah..bertepatan dgn jadual vacation weken nie, ie blik terengganu, my beloved kg&#8230;dptlah aku memprolongkan cuti&#8230;rindu sgt dgn famili.x sanggup lgi amik exam tnpa tgk sedara-mara&#8230;&#62;&#62;&#62;&#62;saza yg comelllcakap byk mcm kak liyana zaki&#8230;kaah dtg nie..tgu tau&#8230;hihih&#8230;</p>
<p>tpi  blik tgnu kli nie special ckit&#8230;ayah dtg ambik n trus ke jerangau&#8230;sbb ayah dri kdah hajatnya nk hantar tok beraya haji taun nie kt tganu..so, aku nie kre watak sampingan, penumpang  jalanan jela&#8230;</p>
<p>niepun tgh tgu ayh..so..sementara tgh tgu ayh, dptla aku post citer kt nie&#8230;</p>
<p>alhamdulillah, dgn berakhirnya electroporesis exp(experiment) n discussionon hema n lymph tdi..maka berakhirlah kajian belajar blok nie&#8230;next blok,last one b4 exam 23 hb nie is cvs-cardiovascular.ye&#8230;begitulah nmpaknya&#8230;pembelajaran makin menarik&#8230;nie ada gmbar result exp tdi&#8230;b4 nie blajar kt mtrik just bayang kan je&#8230;tpi skang nie&#62;&#62;&#62;&#62;ckgu Azman!!!madihah dh wat sendirielectrophoresist&#8230;ske sgt zaman blajar bio kt mtrik ari tue&#8230;dlukte blajar psal dna electrophoresis kna ckgu??tpi ari nie mdh run serum protein tdi&#8230;dpt result on distinct albumin,alpha1, alpha2, beta and gamma@immunoglobulin.best, kan??</p>
<p>but then ptg tdi ada dscussion..huhu&#8230;sedey ckit..kne workharder n smarter i thinkto imagine all the stuff and pathway.</p>
<p>&#160;</p>
<p>oklaa..ayah dh sampai nie kne kuar dlu..psal gmbar tue ..nti ia mdh upload&#8230;daaa</p>
<p>salam&#8230;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La fine della civiltà Nazca]]></title>
<link>http://ilfattostorico.com/2009/11/03/la-fine-della-civilta-nazca/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 22:06:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>aezio</dc:creator>
<guid>http://ilfattostorico.com/2009/11/03/la-fine-della-civilta-nazca/</guid>
<description><![CDATA[Il paesaggio arido (Alex Chepstow-Lusty) Secondo una nuova ricerca pubblicata sul Latin American Ant]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1386" class="wp-caption aligncenter" style="width: 550px"><img class="size-full wp-image-1386" title="Il paesaggio arido (Alex Chepstow-Lusty)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/il-paesaggio-arido-alex-chepstow-lusty.jpg" alt="Il paesaggio arido (Alex Chepstow-Lusty)" width="540" height="380" /><p class="wp-caption-text">Il paesaggio arido (Alex Chepstow-Lusty)</p></div>
<p>Secondo una nuova ricerca pubblicata sul <em>Latin American Antiquity</em>, l&#8217;antica civiltà Nazca &#8211; fiorita sulle coste del Perù meridionale &#8211; <a href="http://dsc.discovery.com/news/2009/11/02/nazca-collapse-trees.html" target="_blank">cadde letteralmente insieme agli alberi</a> che continuavano ad abbattere.</p>
<p>La distruzione delle foreste a favore dell&#8217;agricoltura espose infatti il paesaggio all&#8217;erosione del vento e alle inondazioni</p>
<p>Il paleoecologo Alex J. Chepstow-Lusty dice: &#8220;Non è che fossero semplicemente stati colpiti da un grandissimo El Niño intorno al 500 d.C., ma avevano già disboscato le loro foreste di huarango, un albero che vive in zone aride ad alta quota e stabilizza il suolo con alcune delle più profonde radici di qualunque altro albero conosciuto &#8211; e che può vivere fino a 1000 anni&#8221;.</p>
<p>L&#8217;huarango aumentava la fertilità e l&#8217;umidità del suolo, oltre ad essere una fonte di cibo. Le sue radici non solo succhiavano acqua per l&#8217;albero, ma la portavano in un sottosuolo meno profondo, creando una riserva d&#8217;acqua per altra vegetazione. Un processo vitale per un ecosistema fragile dove peraltro piove poco.</p>
<p>Le analisi condotte nella regione di Ica, oggi desertica, hanno dimostrato un progressivo disboscamento a favore dell&#8217;agricoltura e, intorno al 400 d.C., un passaggio dalla coltivazione di cotone a quella più estesa di mais.</p>
<p>Ma i vantaggi non durarono a lungo: quando un grande El Niño colpì le coste meridionali del Perù intorno al 500 d.C. non c&#8217;erano più huarango ad attutire l&#8217;impatto.</p>
<div id="attachment_1387" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-1387" title="Un albero di huarango (Alex Chepstow-Lusty)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/un-albero-di-huarango-alex-chepstow-lusty.jpg" alt="Un albero di huarango (Alex Chepstow-Lusty)" width="400" height="540" /><p class="wp-caption-text">Un albero di huarango (Alex Chepstow-Lusty)</p></div>
<div id="attachment_1388" class="wp-caption aligncenter" style="width: 509px"><img class="size-full wp-image-1388" title="Regione di Ica, Perù (wiki)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/regione-di-ica-peru-wiki.png" alt="Regione di Ica, Perù (wiki)" width="499" height="240" /><p class="wp-caption-text">Regione di Ica, Perù (wiki)</p></div>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Phase vs Fase]]></title>
<link>http://sobara.wordpress.com/2009/11/03/phase-vs-fase/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 20:49:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>sobara</dc:creator>
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<description><![CDATA[Beberapa minggu sebelum tampil presentasi untuk matakuliah Psikolinguistik, kami mempersiapkan mater]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Beberapa minggu sebelum tampil presentasi untuk matakuliah Psikolinguistik, kami mempersiapkan mater]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Lingue e parole dalla/della memoria]]></title>
<link>http://digitalorma.wordpress.com/2009/11/03/lingue-e-parole-dalladella-memoria/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 10:01:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>orma</dc:creator>
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<description><![CDATA[Vabbè, non ho mai capito fino in fondo (purtroppo) quanto mi piaccia studiare lingue. E così, ora ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Vabbè, non ho mai capito fino in fondo (purtroppo) quanto mi piaccia studiare lingue.<br />
E così, ora che sono alle prese con inglese (attivamente) e svedese (passivamente) ecco che si riaffaccia il caro vecchio, mai veramente amato ma mai sopito francese.<br />
<em>Penso a come devo dire una cosa in inglese, sto traducendo dallo svedese, e mi viene in mente una struttura grammaticale francese, a volte compresa di espressione idiomatica, perchè?</em><br />
Il francese è un po&#8217; la lingua della mia infanzia e pre-adolescenza, abbastanza simile al dialetto di mia nonna, alcuni suoni sono così milanesi che da subito mi sono risultati decisamente famigliari e la lingua madre della nonna dei miei cugini, lei non parlava molto e aveva l&#8217;accento francese anche quando parlava in italiano. L&#8217;ho studiato dagli 11 ai 16 anni, molto bene alle medie, tanto da aver vissuto di rendita nei 2 anni delle superiori, e pensare, o forse proprio per questo, che alle medie avevo fatto parecchie ripetizioni con una madrelingua francese per migliorarlo.<br />
Anche in questo caso non lo parlo, lo capisco, soprattutto scritto.<br />
Probabilmente il mio lavoro era la traduttrice di testi e non la programmatrice, dato che ieri, per la prima volta dopo molto tempo, sono riuscita a concentrarmi per un bel po&#8217; su una traduzione dallo svedese, nonostante le piccolette intorno, non ho ancora ricevuto il feed back della traduzione, probabilmente ho sbagliato tutto, ma quello che più mi ha colpito è stato il ritrovato piacere nel concentrarmi su qualcosa, il mio lavoro non riesce più ad appassionarmi così.</p>
<p><em>E&#8217; decisamente ora di cambiare.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Rassegna stampa archeologica/11]]></title>
<link>http://ilfattostorico.com/2009/11/02/rassegna-stampa-archeologica11/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 22:26:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>aezio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nell&#8217;antica città di Ur (Iraq) il rito funebre di un reale aveva come macabra conseguenza la m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nell&#8217;antica città di Ur (Iraq) il rito funebre di un reale aveva come macabra conseguenza la morte dei servi della corte di palazzo usando uno strumento affilato &#8211; forse una picca.</p>
<p>I ricercatori dell&#8217;Università della Pennsylvania <a href="http://www.nytimes.com/2009/10/27/science/27ur.html?_r=1" target="_blank">sono giunti a questa conclusione</a> analizzando le TAC di due teschi di 4500 anni fa.</p>
<div id="attachment_1381" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-1381" title="A sinistra la TAC del teschio di donna. A destra gli ornamenti con cui veniva sepolta (University of Pennsylvania)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/a-sinistra-la-tac-del-teschio-di-donna-a-destra-gli-ornamenti-con-cui-veniva-sepolta-university-of-pennsylvania.jpg" alt="A sinistra la TAC del teschio di donna. A destra gli ornamenti con cui veniva sepolta (University of Pennsylvania)" width="600" height="298" /><p class="wp-caption-text">A sinistra la TAC del teschio di donna. A destra gli ornamenti con cui veniva sepolta (University of Pennsylvania)</p></div>
<p>***</p>
<p>Nella piccola baia di Maljevik (Montenegro) un vacanziere britannico di soli 16 anni ha casualmente scoperto <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/montenegro/6451859/British-holidaymaker-discovers-lost-underwater-city.html" target="_blank">ciò che potrebbero essere i resti di un&#8217;antica città</a>. Tra le altre cose sono infatti presenti colonne scanalate del diametro di 90 cm su dei plinti; forse parti di un tempio Greco o Romano.</p>
<div id="attachment_1380" class="wp-caption aligncenter" style="width: 470px"><img class="size-full wp-image-1380" title="(telegraph.co.uk)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/telegraph-co-uk.jpg" alt="(telegraph.co.uk)" width="460" height="288" /><p class="wp-caption-text">(telegraph.co.uk)</p></div>
<p>***</p>
<p><a href="http://www.russia-ic.com/news/show/9118/" target="_blank">Scoperte delle installazioni difensive</a> di una fortezza russa di 800 anni fa situata alla confluenza tra il fiume Dubna e il Volga. Secondo gli esperti, la costruzione venne cominciata intorno al 1134 dal principe di Rostov e Suzdal, Yuri Dolgoruki</p>
<div id="attachment_1379" class="wp-caption aligncenter" style="width: 210px"><img class="size-full wp-image-1379" title="(russia-ic.com)" src="http://blogstorico.wordpress.com/files/2009/11/russia-ic-com.jpg" alt="(russia-ic.com)" width="200" height="146" /><p class="wp-caption-text">(russia-ic.com)</p></div>
</div>]]></content:encoded>
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