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	<title>studiosi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/studiosi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "studiosi"</description>
	<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 02:58:03 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Vaccinarsi o no contro l'H1N1?]]></title>
<link>http://yuia.wordpress.com/2009/10/11/vaccinarsi-o-no-contro-lh1n1/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 14:06:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>yuia</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;H1N1, la nuova influenza derivante dai suini, sembra attualmente non essere eccessivamente v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">L&#8217;H1N1, la nuova influenza derivante dai suini, sembra attualmente non<img class="alignright" title="Vaccino influenza H1N1" src="http://salute.pourfemme.it/wp-galleryo/sondaggio-influenza-suina/vaccini.jpg" alt="" width="317" height="421" /> essere eccessivamente virulenta. Insomma, è semplicemente una normale influenza. Il problema, come dicono molti studiosi sarebbe una possibile modifica di questo nuovo virus a causa di un adattarsi, sinergizzare e complessarsi con i comuni virus stagionali, divenendo così più pericoloso e virulento. Per difendersi e prevenire questa influenza è bene adottare semplici ma indispensabili norme igieniche come: lavarsi le mani spesso e con il sapone, contando fino a 30 prima di sciacquarle, areare più volte al giorno le stanze, utilizzare fazzoletti usa e getta per soffiarsi il naso, evitare luoghi chiusi ed eccessivamente affollati, evitare di toccarsi naso, occhi e bocca con mani sporche e rimanere distanti almeno 1 metro da coloro che tossiscono o starnutiscono. Un&#8217;altra possibile arma, per contrastare questa nuova influenza è il vaccino. Per questo motivo molti studiosi ritengono che la vaccinazione sia necessaria per tutta la popolazione e soprattutto per coloro che soffrono di malattie cronico-degenerative, asma, malattie infettive, immunodepressione, in gravidanza e allattamento, in quei pazienti obesi, poichè più soggetti a malattie metaboliche, a tutti i medici e il personale sanitario, a tutti coloro che svolgono lavori che prevedono un contatto con il pubblico e per quella fascia d&#8217;età che va dagli zero ai 27 anni, perché risulta essere costituita da individui che si ammalano con una frequenza maggiore, perché sembrano possedere meno anticorpi rispetto al resto della popolazione, in quanto non hanno affrontato pandemie simili a questa, come  l&#8217;H3N2 di Hong Kong del 1968, l&#8217;H2N2 o Asiatica, l&#8217;H5N1, l&#8217;H9N2, l&#8217;H7N2 etc&#8230; . <!--more-->In effetti, le persone malate o con problemi di qualsiasi genere e tipologia è bene che si vaccinino, perché in loro i benefici sono comunque maggiori rispetto a tutti quei rischi che può portare un vaccino. Ma per quanto riguarda le persone giovani ed in salute, molti studiosi, sia italiani che stranieri, ritengono che il vaccino sia molto rischioso. In effetti, questa nuova influenza si è diffusa circa nel mese di maggio di quest&#8217;anno ed è molto strano che, alcuni ricercatori, siano riusciti a trovare un vaccino efficace dal 70 al 90% nel giro di pochissimi mesi. Insomma, la sperimentazione e la sicurezza attestabili in qualsiasi farmaco o vaccino richiedono anni e anni di duro lavoro e test continui e sicuramente molto affidabili. Molti studiosi, per questo motivo ritengono che questo vaccino non sia sicuro perché poco testato e sperimentato. Temono, insomma che possa indurre effetti collaterali gravi, sia al momento della sua somministrazione, che negli anni a venire. In effetti, un caso del genere si ebbe nel 1976 in America, quando un vaccino anti-influenzale fatto su 45 milioni di cittadini provocò un effetto collaterale devastante, chiamato Sindrome di Guillain-Barré, una malattia neurologica, che uccise 25 pazienti e ne fece ammalare circa un migliaio. E alcuni studiosi temono che tale effetto collaterale possa ripresentarsi anche con questa vaccinazione contro l&#8217;influenza suina. Per questo motivo, la somministrazione del vaccino viene consigliata solo per quelle persone affette da patologie di qualsiasi genere, poiché, in questo caso, il vaccino può ridurre i rischi e aumentare i benefici per una possibile sopravvivenza. Insomma, c&#8217;è chi consiglia vivamente di fare questo vaccino perché abbastanza sicuro; c&#8217;è chi, invece sconsiglia vivamente di farlo poiché poco sperimentato e quindi poco sicuro; e c&#8217;è infine chi consiglia di non farlo, ma bensì di fare al suo posto il vaccino per la comune influenza stagionale, in quanto più sicuro, sperimentato, e utile per evitare almeno una compresenza di più virus nel caso ci si contagi con la nuova influenza H1N1. Come al solito, quindi, la situazione è molto caotica e non si capisce nulla su quello che, la povera popolazione deve fare davvero. Speriamo, quindi, che la situazione si chiarisca al più presto e che si mettano davvero tutte la carte in tavola, in modo da rendere più comprensibile il da farsi e soprattutto cosa è meglio fare per tutti.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il tempo che conta]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/08/25/il-tempo-che-conta/</link>
<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 11:39:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
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<description><![CDATA[Difendere il tempo libero: un&#8217;esigenza sempre più sentita nelle società occidentali, dove semb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Difendere il tempo libero: un&#8217;esigenza sempre più sentita nelle società occidentali, dove semb]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Mediamente male]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/08/04/mediamente-male/</link>
<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 10:29:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nella sua semplicità è geniale il sistema messo a punto da due studiosi &#8211; un matematico e un i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Nella sua semplicità è geniale il sistema messo a punto da due studiosi &#8211; un matematico e un i]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Archivi di Stato. Venga a prendere il caffè da noi.]]></title>
<link>http://archiviestorie.wordpress.com/2009/07/05/archivi-di-stato-venga-a-prendere-il-caffe-da-noi/</link>
<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 12:30:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>erregì</dc:creator>
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<description><![CDATA[Qui si parla di: realtà virtuale e realtà reale, il caffè col biscottino e le pennette, lo SVUF Stud]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Qui si parla di: realtà virtuale e realtà reale, il caffè col biscottino e le pennette, lo SVUF Stud]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[TORNARE SULLA LUNA (PER RESTARCI A LUNGO). A QUARANT'ANNI DAL PRIMO SBARCO RIPRENDONO LE MISSIONI]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/07/02/tornare-sulla-luna-per-restarci-a-lungo-a-quarantanni-dal-primo-sbarco-riprendono-le-missioni/</link>
<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 12:36:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[ESPLORAZIONE &#8211; L&#8217;uomo torna sulla Luna. A quarant&#8217;anni dal primo sbarco lunare, av]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ESPLORAZIONE &#8211; L&#8217;uomo torna sulla Luna. A quarant&#8217;anni dal primo sbarco lunare, av]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La coerenza dell&#39;ateo]]></title>
<link>http://riflessietici.wordpress.com/2009/04/29/la-coerenza-dellateo/</link>
<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 13:01:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
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<description><![CDATA[«L&#8217;America scopre di avere i suoi atei. Non che non lo sapesse. Ma ora li vede uscire dall]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>«<strong>L&#8217;America scopre di avere i suoi atei</strong>. Non che non lo sapesse. Ma ora li vede uscire dall&#8217;ombra, organizzarsi, far sentire la loro voce, avanzare sul sentiero del coming out, tipico di tante minoranze del crogiolo americano», scrive Paolo Valentino <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/aprile/29/lobby_atea_breccia_nell_America_co_8_090429014.shtml"><strong>sul Corriere di oggi</strong></a>.</p>
<p>I &#8220;non credenti&#8221;, o &#8220;secular&#8221;, erano l&#8217;8% nel 1990, sono 15% oggi; dopo l&#8217;era fondamentalista di Bush, <strong>rassicurati da un Obama ecumenico come pochi</strong>, si fanno avanti nella provincia americana con &#8220;Alliance&#8221; universitarie, organizzazioni, associazioni. D&#8217;altronde secondo l&#8217;American Religious Identification Survey, gli atei sono <strong>l&#8217;unico gruppo demografico in crescita</strong> nell&#8217;ultimo ventennio.</p>
<p>Una realtà con cui sarà quindi <strong>necessario fare sempre di più i conti</strong>, parlando di spiritualità (che, in questo caso, comprende anche la a-spiritualità).</p>
<p>Gli atei hanno, naturalmente, <strong>tutto il diritto di vivere ed esprimersi</strong> liberamente. Anzi, ben vengano i loro dubbi e le loro osservazioni, stimolanti e aperte, ben lontane dal dogmatismo scientista: saranno <strong>una sana palestra per l&#8217;apologetica cristiana</strong>, messa in soffitta da troppo tempo.</p>
<p>Certo, solleva qualche interrogativo leggere, in conclusione dell&#8217;articolo, che «Uno dei gruppi più attivi alla University of South Carolina» ha fra le «attività preferite nel campus quella di dare ai passanti <strong>&#8220;abbracci gratis dai vostri amici e vicini atei&#8221;</strong>». Speriamo che il movimento ateo, anche negli Stati Uniti, sia <strong>qualcosa di più serio di una goliardata</strong> o di un&#8217;iniziativa estemporanea.</p>
<p>Ma forse anche questo è <strong>lo scotto che un movimento deve pagare</strong> quando si allarga: oltre alle avanguardie, agli studiosi, a chi professa con convinzione la propria fede, c&#8217;è anche un nucleo di persone che <strong>seguono gli altri per simpatia o per moda</strong>.</p>
<p>In questo i cristiani non possono scagliare la prima pietra: se i giovani non credenti della provincia americana &#8220;distribuiscono abbracci&#8221;, <strong>non sono certo in minor numero i credenti nominali</strong>, che interpretano la loro appartenenza cristiana solo come un semplice nome in un registro di chiesa (&#8220;sono cristiano perché sono stato battezzato!&#8221;), una presenza passiva alla funzione domenicale (&#8220;certo che sono cristiano, vado in chiesa!&#8221;), una moda (&#8220;alle riunioni della mia chiesa la musica è fantastica!&#8221;), una lettura sporadica della Bibbia, o &#8211; esagerando &#8211; come un momento di intervento sociale, politico, umanitario.</p>
<p>Sembra quasi che l&#8217;avvertimento dell&#8217;apostolo Paolo, «se speriamo in Cristo per questa vita soltanto, siamo tra i più miseri degli uomini», sia stato <strong>sostituito dal &#8220;carpe diem&#8221;</strong>: un motto più moderno, affascinante, confortevole e buono per tutti, atei e cristiani.</p>
<p>Con una sola differenza: l&#8217;ateo è <strong>consapevole di non credere</strong>, e quindi di non sperare in qualcosa che oltrepassi questa vita. Il cristiano nominale, invece, è convinto di credere, anche se <strong>vuole farlo a modo suo</strong>.</p>
<p><strong>Chi tra i due sia più coerente e onesto</strong>, con se stesso e con Dio, lo lasciamo giudicare a chi legge.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La coerenza dell'ateo]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/04/29/la-coerenza-dellateo/</link>
<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 13:01:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
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<description><![CDATA[«L&#8217;America scopre di avere i suoi atei. Non che non lo sapesse. Ma ora li vede uscire dall]]></description>
<content:encoded><![CDATA[«L&#8217;America scopre di avere i suoi atei. Non che non lo sapesse. Ma ora li vede uscire dall]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Ara Pacis Sui colori studiosi concordi: capolavoro romano]]></title>
<link>http://enholline.wordpress.com/2009/03/12/ara-pacis-sui-colori-studiosi-concordi-capolavoro-romano/</link>
<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 21:46:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>enholline</dc:creator>
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<description><![CDATA[Siamo sulla strada giusta per ridare alla policromia dei monumenti di età ellenistica il ruolo giust]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Siamo sulla strada giusta per ridare alla policromia dei monumenti di età ellenistica il ruolo giusto nell’evoluzione dell’arte antica, soprattutto quando legata a monumenti di carattere pubblico. Il caso dell’Ara Pacis, al centro ieri di un convegno di studio promosso dalla Sovrintendenza ai Beni culturali del Comune, è  in tal senso un caso paradigmatico. Da un lato ci sono gli ultimi strumenti tecnologici che aiutano a capire la natura stessa della cromia residua dei monumenti, dall’altro gli studiosi si appoggiano alla letteratura coeva e alle proiezioni in 3D per figurarsi la versione originale di monumenti, sbiancati dal tempo dei millenni.Intanto bisogna «superare Winckelmann» e i pregiudizi sulla presunta assenza del colore nei monumenti e nell’arte plastica di età ellenistica, come suggerisce Simone Foresta dell’università Federico II di Napoli. E questo soprattutto alla scopo di dimostrare &#8211; come sostiene Foresta &#8211; «l’autonomia dell’arte romana da quella greca». Poi, bisogna porre attenzione alle analisi effettuate sulla superficie del monumento. I cui risultati &#8211; come spiega Paolo Liverani dell’università di Firenze &#8211; ci portano «a cambiare profondamente le nostre idee nei confronti di un simbolo del neoclassicismo augusteo». I risultati delle ultime ricerche sul monumento consentono anche di consegnare il giusto rilievo al tema della natura nella rappresentazione botanica (simbolo di nuova prosperità), come sottolineato da Giulia Caneva dell’ateneo Roma Tre. </p>
<p> Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335256 </p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[IN TERRASANTA SI STUDIA PER COMPRENDERE A FONDO LA VERITA' SU PIO XII ED IL SUO AIUTO AGLI EBREI]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/03/06/in-terrasanta-si-studia-per-comprendere-a-fondo-la-verita-su-pio-xii-ed-il-suo-aiuto-agli-ebrei/</link>
<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 16:12:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[GERUSALEMME &#8211; Dopo l’anno cinquantenario della morte del Servo di Dio Pio XII, al secolo Eugen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[GERUSALEMME &#8211; Dopo l’anno cinquantenario della morte del Servo di Dio Pio XII, al secolo Eugen]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Studiosi, utenti e pubblico navigante.]]></title>
<link>http://archiviestorie.wordpress.com/2009/03/05/studiosi-utenti-e-pubblico-navigante/</link>
<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 05:46:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>erregì</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi dice Francesco Cattaneo, direttore dell&#8217;archivio storico civico di Lodi, che le presenze in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Mi dice Francesco Cattaneo, direttore dell&#8217;archivio storico civico di Lodi, che le presenze in]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[LA NICOTINA NON DÀ DIPENDENZA]]></title>
<link>http://laltraitaliablog.wordpress.com/2008/09/05/la-nicotina-non-da-dipendenza/</link>
<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 12:22:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>alpenliebe111</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un messaggio incoraggiante per tutti i fumatori che vogliono smettere. Recenti studi americani hanno]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://laltraitaliablog.files.wordpress.com/2008/09/sigaretta.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-128" title="sigaretta" src="http://laltraitaliablog.wordpress.com/files/2008/09/sigaretta.jpg" alt="" width="223" height="166" /></a>Un messaggio incoraggiante per tutti i fumatori che vogliono smettere. Recenti studi americani hanno stabilito che la dipendenza dalla nicotina non esiste. Matthew Palmatier, professore di psicologia della Kansas State University, nella sua ricerca pubblicata su &#8216;Neuropsychopharmacology&#8217;, ha dimostrato che il potere del fumo non dipende dalla nicotina, ma piuttosto dal fatto che fumare una sigaretta permette di rafforzare altre esperienze, di solito piacevoli. &#8221;Se si pensa a dove la gente fuma o con chi lo fa, ci si rende conto che si scelgono posti e persone particolari con cui fumare. La sigaretta &#8211; spiega il professore &#8211; e&#8217; una soddisfazione extra, una specie di premio, che ci si concede quando ci si dedica a una attivita&#8217; piacevole e ricreativa&#8221;. Il fumo, insomma, servirebbe a regolare l&#8217;umore. Invece, la nicotina, secondo Palmatier, non puo&#8217; essere considerata una potente droga in grado di indurre stati di piacere o euforia tali da provocare dipendenza. Palmatier ha dimostrato il &#8216;potere rinforzante&#8217; del fumo con degli esperimenti su alcune cavie da laboratorio, messe nelle condizioni di autoassumere nicotina spingendo una leva. L&#8217;accesso alla nicotina permetteva alle cavie di spegnere una luce, che si riaccendeva dopo un minuto, segnalando la disponibilita&#8217; di una nuova dose di nicotina. I topi, ha scoperto Palmatier, pigiavano la leva per spegnere la luce, non certo perche&#8217; &#8216;nicotina-dipendenti&#8217;. (ANSA).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Un noroc numit parte la oameni fara carte!]]></title>
<link>http://vladtanase.wordpress.com/2008/02/12/un-noroc-numit-parte-la-oameni-fara-carte/</link>
<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 06:55:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>+minus</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ce mai fac studiosii la sala de lectura din centru&#8230; O femeie doarme de vreo 67 de minute (fara]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="background-color:#deef73;color:#0e2420;"><i>Ce mai fac studiosii la sala de lectura din centru&#8230;</i></p>
<p align="justify">O femeie doarme de vreo 67 de minute (fara schimbare de pozitie).</p>
<p align="justify">Unu&#8217; se intreaba (privind la un geam murdar) daca nu cumva a murit in somn, dupa un invatat crancen.</p>
<p align="justify">Altu&#8217;, ceva mai in fata mea, infuleca un covrig de parca ar fi ultimul din viata lui. Randamentul sau pare superior unuia de hipopotam. (important: e imbracat in camuflaj, dar nu haine din armata, ci adaptari din magazine)*</p>
<p align="justify">O gagicuta cocheta (doar in articolul meu) tremura de frig la o temperatura de 22 de grade,  ±3 (in functie de cat de tare ard creierele studioase).</p>
<p align="justify">Un vlajgan sade bine-merci intr-un tricou (ce aduce mai mult a pijama); parca facandu-i in ciuda celei de mai sus. Ce-i drept detine recordul zilei la kg/cm<sup>2</sup> de teren ocupat.</p>
<p align="justify">Un arab isi verifica din minut in minut telefonul (un Nokia ce are capacitatea de a se invarti in jurul sumei de 400 de euro), desi <i>dumnealui</i> niciodata nu-si tine scula &#8220;tacuta&#8221;.</p>
<p align="justify">O don&#8217;soara asteapta sa se face ceasul 2; ora la care isi face aparitia lipsa profunda de chef, si pleaca.</p>
<p align="justify">La aceeasi masa, o alta don&#8217;soara , din exces de <i>t<b>zel</b></i>, si-a imprastiat foile pe toata suprafata si acum se chinuie sa le stranga (cred ca are&#8230; 23 de minute)</p>
<p align="justify">Iar eu&#8230; studiosul superm [pauza de chicoteala]&#8230; este lesne de inteles ca&#8230; scriu.</p>
<p align="justify">_________________________________</p>
<p align="justify">* privindu-l am realizat ca fac ceva audienta daca-l bag in lista studiosilor; mai ales pentru ca el e singurul care ar manca si cartea din <i>foamea de studiu</i></p>
<p align="justify">&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'uomo diventa piu' stupido davanti a una bionda]]></title>
<link>http://marcobg.wordpress.com/2007/11/18/447/</link>
<pubDate>Sun, 18 Nov 2007 21:23:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Moretti</dc:creator>
<guid>http://marcobg.wordpress.com/2007/11/18/447/</guid>
<description><![CDATA[Secondo l&#8217;ultima ricerca condotta da studiosi inglesi gli uomini diventerebbero piu&#8217; stu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify"><span style="font-family:verdana;">Secondo l&#8217;ultima ricerca condotta da studiosi inglesi gli uomini diventerebbero piu&#8217; stupidi in presenza di una bionda: l&#8217;attivita&#8217; cerebrale diminuirebbe facendo scendere il quoziente intellettivo. Secondo gli studiosi questo succederebbe in quanto l&#8217;uomo sarebbe &#8211; piu&#8217; o meno inconsapevolmente &#8211; vittima di uno &#8220;stereotipo sociale&#8221;. Perche&#8217; </span><span style="font-family:verdana;">sarebbe diffusa l&#8217;idea che le bionde siano poco sveglie e quindi non sarebbe necessario sforzare, con loro, la materia grigia. E questo accadrebbe </span><span style="font-family:verdana;">nel mondo occidentale, in modo particolare in quello anglo-americano. </span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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