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	<title>superga &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/superga/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "superga"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 00:54:48 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Anima di nebbia ]]></title>
<link>http://koalanation.wordpress.com/2009/11/05/anima-di-nebbia/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 09:42:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>koalanation</dc:creator>
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<description><![CDATA[Foto by Totino - GF La Mole &#8220;Il bavero rialzato , le mani in tasca . Si lasciarono andare all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote>
<div id="attachment_215" class="wp-caption aligncenter" style="width: 433px"><a rel="attachment wp-att-215" href="http://koalanation.wordpress.com/2009/11/05/anima-di-nebbia/nebbia/"><img class="size-full wp-image-215 " title="nebbia" src="http://koalanation.wordpress.com/files/2009/11/nebbia.jpg" alt="nebbia" width="423" height="296" /></a><p class="wp-caption-text">Foto by Totino - GF La Mole </p></div>
<p style="text-align:center;">&#8220;Il bavero rialzato , le mani in tasca . Si lasciarono andare all&#8217;ordine straziante di quella città in cui tutto era allineato , come in attesa di un rompete le righe mai arrivato. Camminavano lenti , respirando la nebbia . Con la malinconia che è il regalo ultimo del vino.&#8221;</p>
<p style="text-align:center;">(Questa storia &#8211; Alessandro Baricco)</p>
</blockquote>
<p>Nebbia .</p>
<p>Fredda , composta , silenziosa . Nebbia della mia gente , nebbia dei miei luoghi , nebbia che ci ha cresciuti , che ci ha visti piangere , nebbia negli occhi , nelle orecchie , nelle mani , sotto i piedi &#8230; nebbia che è un pezzo di noi!</p>
<p>Ho pensato tante volte a quanto poco mi sentissi appartenente alla mia terra . Io , così poco torinese nonostante le mie &#8220;pure&#8221; origini , io che me ne sono sempre andata , io che qui &#8220;non ci sto dentro&#8221; , io che non riesco ad essere &#8220;in riga&#8221; come le strade della mia città , io che ogni due o tre isolati regolari ho bisogno di curve e svolte casuali , io &#8230; e la mia città sempre e costantemente in lite!</p>
<p>Un giorno poi la vita mi porta via , dall&#8217;altra parte del paese , dove le strade sono un groviglio , i palazzi buttati a caso , anarchia di vivere  palesata sotto i miei occhi , il sole che splende , il vento caldo che soffoca , urla di strada , odori che assalgono le narici  ad ogni passo !</p>
<p>E improvvisamente comprendo &#8230;</p>
<p>Non appartengo alla mia terra e non le apparterrò mai completamente . Il mio istinto , la mia essenza, il mio cuore ,  mi portano altrove , perchè ho bisogno di una vita più simile a quello che sono .</p>
<p>Ma una parte di me resterà qui per sempre . E&#8217; la parte di me che resta immobile in mezzo alla nebbia . Quella che respira l&#8217;aria gelida a pieni polmoni , che lascia lacrimare gli occhi per il freddo , che si tocca il naso congelato per controllare che ci sia ancora , che abbraccia il nulla e si lascia abbracciare , quella che trema di fronte ai confini confusi del mondo immerso in una crema densa e grigia che inesorabile lo nasconde agli occhi meno attenti.</p>
<p>E&#8217; la parte nostalgica di me . Quella incancellabile che ogni torinese porta con se per sempre . E&#8217; quel nodo alla gola che inspiegabilmente ci strozza sotto un portico vuoto , con le sagome appena abbozzate della gente che cammnina . E&#8217; la punta della Mole che spunta appena a ricordarci che è lì , a farci da stella , perchè noi , spesso , le stelle non le vediamo.</p>
<p>E&#8217; Superga , che vista da qui , sembra sospesa nel nulla , come noi che a volte camminiamo nel grigio e non capiamo se sia cielo o asfalto .</p>
<p>E&#8217; una città in bianco e nero a basso contrasto , la parte di me che per sempre apparterrà a questa terra !</p>
<p>Io e la mia parte gelida e nostalgica apparteniamo a Torino e ai suoi mesi freddi . (anche io e il mio snowboard apparterremo per sempre a questa terra &#8230;eh eh )</p>
<p>Oggi è nebbia fitta . E&#8217; qui per ricordarmi che sono sospesa tra due mondi , ma che QUESTO mondo non potrò mai cancellarlo da ciò che sono &#8230; e allora le dò ragione , le regalo un sorriso e mi incanto a guardare questo spettacolo surreale che ancora per qualche ora mi riempirà gli occhi !</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>ps x <em>Totino</em> nel caso passasse di qua</strong></span> : nel sito dove ho preso la foto non mi è stato possibile lasciarti un messaggio . Spero non ti dispiaccia se la prendo in prestito . LASCIO QUI IL LINK ALLA PAGINA : <a href="http://corsofotodigitale.ning.com/profile/Totino" target="_blank">CLICCATE QUI </a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Basilica di Superga]]></title>
<link>http://sabry65.wordpress.com/2009/10/26/basilica-di-superga/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 07:04:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>sabry65</dc:creator>
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<description><![CDATA[Basilica di Superga Nei primi mesi dell&#8217;anno 1716, la data è incerta, Vittorio Amedeo diede uf]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;">
<div id="attachment_136" class="wp-caption aligncenter" style="width: 509px"><a title="Pianeta Torino - La Basilica di Superga" rel="attachment wp-att-136" href="http://sabry65.wordpress.com/2009/10/26/basilica-di-superga/immagine-200/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-136" title="Basilica di Superga" src="http://sabry65.wordpress.com/files/2009/10/immagine-200.jpg" alt="Basilica di Superga" width="499" height="334" /></a><p class="wp-caption-text">Basilica di Superga</p></div>
<p style="text-align:center;">
<p>Nei primi mesi dell&#8217;anno 1716, la data è incerta, Vittorio Amedeo diede ufficialmente l&#8217;incarico a Filippo Juvarra di costruire una Basilica sul colle di Superga.</p>
<p>Il primo progetto di costruzione elaborato dallo Juvarra era  				irrealizzabile a causa della costituzione geografica del colle. Bisognava quindi, scavare il colle per abbassarne la  				cima.<br />
Nel maggio del 1716 iniziarono i lavori di demolizione della  				vecchia chiesa e il conseguente abbassamento del colle che fu  				compiuto in un tempo molto breve, considerando gli strumenti a  				disposizione, nell&#8217;arco di un anno fu abbassato di quaranta  				metri.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Viaggio fra i finti duri delle due ruote]]></title>
<link>http://pietrobellantoni.wordpress.com/2009/10/22/harley-e-torino-viaggio-fra-i-finti-duri-delle-due-ruote/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 21:37:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>pietrobellantoni</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’appuntamento è sempre allo stesso posto, al centro commerciale Le Gru. Quando arrivano, il frastuo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L’appuntamento è sempre allo stesso posto, al centro commerciale Le Gru. Quando arrivano, il frastuono delle marmitte, le borchie e gli sguardi truci di rito provocano sempre un misto di vitalità e inquietudine fra le tranquille famigliole venute a fare la spesa. Sono gli easy rider torinesi e questo è il loro punto di raccolta. Stivali d’ordinanza e jeans, sempre. Mettono le moto una accanto all’altra e le lasciano lì, a farle scrutare dalla curiosità divertita dei passanti. Alcuni le passano accuratamente in rassegna, come a una fiera: una diversa dall’altra, modificate in base ai gusti e allo stile di ogni centauro. Ovviamente, la simbologia classica fatta di teschi, croci celtiche e feticci sessuali deve essere presente in ogni custom che si rispetti. L’osanna “viva la gnocca”, poi, è appiccicato su quasi tutte le targhe. «Un tempo eravamo una cinquantina, davvero tanti &#8211; dice Giorgio, capelli lunghi raccolti in una coda e tatuaggi sugli avambracci -. Oggi la vecchia compagnia si è frammentata in altri piccoli sottogruppi. Ma tutti continuiamo ad andare in moto». Cavalca una Harley Davidson Nightrain color canna di fucile, sterzo larghissimo e marmitte assordanti. Di lavoro fa il panettiere, in corso Massimo D’Azeglio, e quando può accende il motore e salta in sella.</p>
<p>Il contesto dove si muovono questi epigoni della cultura on the road non sono le sterminate e desertiche highway americane, ma gli austeri e razionali corsi dell’antica capitale sabauda. Al loro passaggio, annunciato già a un chilometro dai rombi arroganti, la gente si volta, sorride, si dà di gomito. Anche la tradizionale diffidenza dei torinesi si scioglie di fronte agli harleysti di casa, che vengono salutati con naturalezza per lo più con la gestualità universale del pollice in alto. Loro rispondono sempre, pigiando i clacson dai quali fuoriescono i suoni più bizzarri e divertenti. «La gente si diverte quando ci vede. Portiamo buonumore. Una volta dei vigili hanno fermato due di noi, volevano multarli. Moltissima gente si è messa a sbraitargli contro dicendogli di lasciarli stare. Alla fine, niente multa».</p>
<p>Le tappe obbligate dell’itinerario cittadino sono quasi sempre la Gran Madre, la collina di Superga, il colle della Maddalena. Non mancano anche le puntate fuori porta, soprattutto nei weekend: al lago di Avigliana o a quello di Viverone, ma anche oltre confine, in Francia, a Saint Tropez e Menthon. Quando rimangono in città fanno cose normalissime, caffè o aperitivo, con un occhio sempre alla loro harley. Chiacchierano. L’argomento? Moto e sempre moto.</p>
<p>Chiunque può unirsi a loro, dato che non fanno capo a nessun gruppo, a nessuna sigla di bikers. Tempo fa a Torino c’erano i Brotherhood, adesso pare si siano sciolti. Alcuni hanno allora deciso di unirsi alla versione italiana degli Hells Angels, la banda americana di motociclisti-teppisti spesso salita agli onori della cronaca negli anni cinquanta e sessanta. «Noi non siamo mai stati in un gruppo. Farne parte è come stare nell’esercito, con delle gerarchie e dei doveri. Preferiamo salire in moto quando siamo liberi e compatibilmente con i nostri impegni» dice Enzo, tolto il casco, un artigiano. Difatti l’aria da duri è solo una maschera: non si drogano e bevono il giusto. Tantomeno si dedicano alla criminalità. La moto è per loro un hobby come un altro e non uno stile di vita. Hanno quasi tutti famiglia, e l’harley è il loro modo di passare il tempo libero. Soprattutto d’estate, con il bel tempo, quando scorrazzano lungo i viali torinesi scuotendo con le loro marmitte una città intorpidita dalla calura e svuotata dalle ferie.</p>
<p><strong>Pietro Bellantoni</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Dr Martens, Irregular Choice, Clarks, Rip Curl, Superga: Le style Union Jack.]]></title>
<link>http://shoescollector.wordpress.com/2009/09/27/dr-martens-superga-irregular-shoes-style-union-jack/</link>
<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 00:07:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>lavieenrouge</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Dr Martens.  Sûr que c&#8217;est la déferlante du style Union Jack que se soit sur les tee-shirts,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[  Dr Martens.  Sûr que c&#8217;est la déferlante du style Union Jack que se soit sur les tee-shirts,]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[El accidente de Superga]]></title>
<link>http://lacocteleraradioblog.wordpress.com/2009/08/31/el-accidente-de-superga/</link>
<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 11:37:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>davidberlinchesacero</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cada cuatro de mayo, los aficionados del Torino suben a rezar a la Basílica de Superga, a veinte kil]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Cada cuatro de mayo, los aficionados del Torino suben a rezar a la Basílica de Superga, a veinte kilómetros de Turín. ¿El motivo? La lápida que recuerda la colisión del avión que transportaba a los jugadores del Torino en los años 40. Este equipo estaba considerado el mejor de Europa en aquella época. Había conquistado cinco títulos de Liga de forma consecutiva pero esta tragedia hizo que no siguieran sumando más títulos a sus vitrinas.<!--more--></p>
<p>El accidente conmocionó a toda la sociedad italiana. Italia estaba recuperandose de la II Guerra Mundial. De hecho la II Guerra hizo que el Torino no ganara más títulos. Había conseguido la última liga antes de que la competición fuera paralizada. Y ganaron los siguientes también.</p>
<p>En 1949, a cuatro jornadas para que acabara el scudetto, jugaron un amistoso con el Benfica en Lisboa. El equipo portugués quería jugar contra el mejor equipo de Europa y por eso llamaron al Torino. Su fama era descomunal y con la llegada de sus dos delanteros el equipo se convirtió en una maquina de jugar al fútbol.</p>
<p>Pero en el viaje de vuelta ocurrió la tragedia. En el momento de la llegada a Turín había una gran tormenta y mucha nubosidad. Un error en la navegación hizo el resto. El avión se estampó contra la Basílica de Superga. El golpe fue brutal. Murieron 33 ocupantes del avión, entre ellos 18 futbolistas. Para identificar a las víctimas llamaron al seleccionador italiano, Vittorio Pozzo.</p>
<p>Este suceso no sólo afectó al Torino, sino también a la selección. La Saura estaba formada por el portero de la Juventus de Turín y diez jugadores del Torino. Esta tragedia hizo que Italia no tuviera opciones en el Mundial siguiente.</p>
<p>Toda Italia siguió por televisión y más de medio millón de personas salieron a ver el cortejo fúnebre en la calle. Sus ataúdes entraron en la iglesia en el mismo orden en el que entraban al campo, y mientras entraban por megafonía decían sus nombres.</p>
<p>El Torino decidió terminar la liga de ese año jugando con los juveniles. Independientemente de cómo quedaran se decidió entregar al Torino el trofeo de la Liga.</p>
<p>Este año, como el resto de años, los aficionados del Torino decidieron acercarse a la catedral de Superga a homenajear a sus jugadores, que siempre quedarán en la memoria de todos por sus grandes éxitos deportivos.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA["Is there anything you'd like?" If I could only tell you! ]]></title>
<link>http://aloewtk.wordpress.com/2009/07/27/is-there-anything-youd-like-if-i-could-only-tell-you/</link>
<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 00:31:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>aloewtk</dc:creator>
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<description><![CDATA[sono così felice del rapporto che sto costruendo con i miei genitori, li sento molto più vicini di q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/OKGHFfAqADs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/OKGHFfAqADs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:left;">sono così felice del rapporto che sto costruendo con i miei genitori, li sento molto più vicini di quanto fossero un anno fa</p>
<p style="text-align:left;">questa canzone l&#8217;avevo sentita un mattino con loro, andando a scuola. in auto. fuori la neve scendeva silenziosamente, tutto era coperto e morbido. ero in ritardo, molto. a scuola mi aspettava una verifica per cui non avevo ancora letto nulla, e io ero li, infagottato in giacca sciarpa e cappuccio, che scrivevo velocemente le parole della canzone su un fazzoletto di carta, mio padre urlava alle altre auto e mia madre dormiva. e io, con un sorriso stampato in faccia scrivevo come un pazzo, katerin the waitress, mind is, anything you like, if i could only tell you, notice me e altre parole a caso.<br />
odio quando in radio non dicono il nome di una canzone, davvero.</p>
<p style="text-align:left;">oggi sono andato a trovare i miei genitori, in mezzo al loro caos. facevo vedere a mio padre il video di when I grow up di fever ray parlandogli della videografia di Martin De Turah. aggiustavo le collane di mia madre e la aiutavo a mettere a posto il giardino. poi guardo nella scarpiera e trovo queste.<br />
un paio di scarpe degli anni 80. comprate da mia madre quando dallo Sri Lanka si era trasferita ad Arona, al lago. un paio di finte-superga, di un azienda di miami fallita nel 96. simili alle scarpe che cerco disperatamente. un paio di scarpe da donna numero 39, che però mi stanno, nonostante io abbia un 42.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 330px"><img src="http://img28.imagefra.me/img/img28/2/7/26/aloewtk/f_69152488109m_8e9a10b.jpg" alt="" width="320" height="240" /><p class="wp-caption-text">e pensare che odiavo il rosso</p></div>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:left;">l&#8217;idea di usare delle scarpe che erano di mia madre mi esalta, e il fatto che siano state comprate in un posto che ho sempre adorato anni prima che nascessi mi rende ancora più euforico. se poi ci aggiungo i fake wayfarers che mi regala la FIGLIADELLAPROF aka la butch version of me ad una serata di minigolf, posso dire di essere IN BOTTA</p>
<p style="text-align:left;">ora aspetto solo che la suddetta torni dal mare, che un running-photoshoot &#8220;à la yes men&#8221; mi aspetta</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Турин, Turin, Torino | Часть 1]]></title>
<link>http://ayatravel.wordpress.com/2009/07/14/turin-part-1/</link>
<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 07:45:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>kulikuku</dc:creator>
<guid>http://ayatravel.wordpress.com/2009/07/14/turin-part-1/</guid>
<description><![CDATA[Турин один из крупных городов Италии.  Он занимает особое место в истории этой республики! Известен ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Турин один из крупных городов Италии.  Он занимает особое место в истории этой республики! Известен ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Camper taking on Vans]]></title>
<link>http://asimplerstyle.wordpress.com/2009/05/17/camper-taking-on-vans/</link>
<pubDate>Sun, 17 May 2009 20:35:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Richard</dc:creator>
<guid>http://asimplerstyle.wordpress.com/2009/05/17/camper-taking-on-vans/</guid>
<description><![CDATA[Camper shoes were always ones I tended to look at on other people&#8217;s feet with envy &#8211; I l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.camper.com" target="_blank">Camper shoes</a> were always ones I tended to look at on other people&#8217;s feet with envy &#8211; I loved the way they looked, but I was consistently put off by the fact that they were so expensive in comparison to other brands.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-525" title="camper" src="http://asimplerstyle.wordpress.com/files/2009/05/camper.jpg" alt="camper" width="364" height="204" /></p>
<p style="text-align:center;"><em>Photo: <a href="http://www.flickr.com/photos/pineapplebun/" target="_blank">pineapplebun</a></em></p>
<p style="text-align:left;">You can probably guess, then, how happy I was to discover that the advent of summer has prompted the Spanish company to launch a relatively affordable canvas shoe to take on the market currently dominated by Vans, Converse and the like (a picture of the new design can be found on the <a href="http://www.guardian.co.uk/lifeandstyle/gallery/2009/may/15/fashion-wishlist-mens-shoes?picture=347422710" target="_blank">Guardian website</a>).</p>
<p style="text-align:left;">Not only do the shoes look great (my favourite has to be the sandy-coloured model pictured by the Guardian, but there are other styles available), but they have eco credentials to match in their use of organic cotton.</p>
<p style="text-align:left;">The only downside, as far as I see it, is how we&#8217;re all going to choose between them, the pair of Supergas we&#8217;ve had our eye on for so long, and those Spring Courts everyone&#8217;s been talking about lately. I guess it&#8217;s like they they used to say &#8211; we&#8217;ve never had it so good.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Superga]]></title>
<link>http://uglypostcards.wordpress.com/2009/05/14/superga/</link>
<pubDate>Wed, 13 May 2009 23:21:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>uglypostcards</dc:creator>
<guid>http://uglypostcards.wordpress.com/2009/05/14/superga/</guid>
<description><![CDATA[un po&#8217; un ritardo rispetto all&#8217;anniversario dei 60 anni&#8230; spedita da Massimo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone" src="http://img155.imageshack.us/img155/3628/tosuperga.jpg" alt="" width="500" height="346" /></p>
<p>un po&#8217; un ritardo rispetto all&#8217;anniversario dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tragedia_di_Superga">60 anni</a>&#8230;</p>
<p style="text-align:right;">spedita da Massimo</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sessant'anni fa]]></title>
<link>http://lacasadeigiochi.wordpress.com/2009/05/04/sessantanni-fa/</link>
<pubDate>Mon, 04 May 2009 21:46:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>corrado</dc:creator>
<guid>http://lacasadeigiochi.wordpress.com/2009/05/04/sessantanni-fa/</guid>
<description><![CDATA[Moriva il Grande Torino.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://lacasadeigiochi.wordpress.com/2008/07/29/ce-chi-va-a-lourdes/">Moriva</a> il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_Torino">Grande Torino</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1809" title="grande_torino_1948-49_6" src="http://lacasadeigiochi.wordpress.com/files/2009/05/grande_torino_1948-49_6.jpg" alt="grande_torino_1948-49_6" width="350" height="269" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SUPERGA - 60 Anni dalla tragedia del Grande Torino]]></title>
<link>http://sportaggia.wordpress.com/2009/05/04/superga-60-anni-dalla-tragedia-del-grande-torino/</link>
<pubDate>Mon, 04 May 2009 19:16:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>sporTaggia</dc:creator>
<guid>http://sportaggia.wordpress.com/2009/05/04/superga-60-anni-dalla-tragedia-del-grande-torino/</guid>
<description><![CDATA[from www.gazzetta.it Il 4 maggio di 60 anni fa, la tragedia di Superga, eppure di parlare e di legge]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>from <a href="http://www.gazzetta.it">www.gazzetta.it</a></p>
<h3>Il 4 maggio di 60 anni fa, la tragedia di Superga, eppure di parlare e di leggere del Grande Torino non ci si stanca mai. Come dimostra l&#8217;ultima fatica del torinese (e torinista) Sergio Barbero. Da consigliare ai giovani che, magari, della leggenda granata sanno troppo poco</h3>
<div id="fotoV"><img title="La copertina del libro, edito da Graphot" src="http://images.gazzetta.it/Media/Foto/2009/03/03/toro--150x189.jpg" border="0" alt="La copertina del libro, edito da Graphot" /></p>
<div id="foto-didaV">La copertina del libro, edito da Graphot</div>
</div>
<div class="p">MILANO, 3 marzo 2009 – “Gli italiani sono 44 milioni. Poveri. Dopo le <span style="font-style:italic;">inique sanzioni</span> decretate dalla Società delle Nazioni contro l’Italia per la sua avventura in Etiopia, la lira ha subìto una svalutazione del 41 per cento e c’è stata la proclamazione dell’autarchia che ha ridotto il commercio con l’estero”. Ed è autarchia anche nel mondo dello spettacolo: “Il cinema fascista inventa la Coppa Mussolini, l’Oscar italiano. Amedeo Nazzari è il divo più amato dalle italiane e <span style="font-style:italic;">Luciano Serra pilota </span>è il film più visto. Nazzari è la risposta mussoliniana all’hollywoodiano Errol Flynn: è bello, simpatico e grande amante, l’incarnazione retorica del <span style="font-style:italic;">maschio</span>”. Scampoli di racconto presi dalle prime pagine dell’ultimo lavoro di Sergio Barbero, torinese e torinista, quello che, parlando dell’Italia alle prese con la vergogna delle leggi razziali, introduce “I programmi ambiziosi di Bovo”. Fine degli anni Trenta, insomma, quelli in cui “lo sport consente all’Italia di conquistare un posto al sole”. L’Italia di Pozzo del bis iridato e il Tour di Bartali, con Fausto Coppi all’orizzonte. Grazie a loro “i giornali sportivi aumentano le tirature. La Gazzetta dello Sport, che costa 30 lire ed è diretta da Bruno Roghi, è il giornale più richiesto dagli sportivi” (anche allora, se ci permettete una… presuntuosa annotazione, ndr), in una bella sfida con il Guerin Sportivo “diretto da Emilio Colombo, che è venuto via proprio dalla rosea” e che si avvale di un fuoriclasse del calibro del Carlin, alias Carlo Bertoglio.</div>
<div class="p"><span style="font-weight:bold;">SESSANT’ANNI FA -</span> In quegli anni, insomma, nasce la leggenda de “Gli Invincibili”, la storia del Grande Torino, una squadra a cui sono state dedicate decine e decine di libri. Che non stancano mai. Anzi, stuzzicano la voglia di saperne (ancora) di più, soprattutto a pochi mesi, pochi giorni ormai, dal sessantennio di quella data indimenticabile: 4 maggio 1949. Ma a quelle 17.03 di Superga si arriva con una ricca premessa (dalla “fuga di Erbstein e l’arrivo di Ossola” fino “agli ultimi novanta minuti”, passando per “Il Barone saettante” e il “Futébol bailado”) in cui si racconta di Guglielmo Gabetto, Romeo Menti, Pietro Ferraris, Valentino Mazzola, Ezio Loik, Mario Rigamonti, Giuseppe Grezar, Silvio Piola e <span style="font-style:italic;">il campionato di guerra</span>, Valerio Bacigalupo, Eusebio Castigliano, Aldo e Dino Ballarin, Virgilio Maroso, Danilo Martelli, Sauro Tomà, Emile Bongiorni, Rubens Fadini, Ruggero Grava, Romeo Menti, Pietro Operto e Julio Schubert. E chi non li ricorda? Un motivo in più semmai, per consigliare ai giovani – non è un requisito obbligatorio essere un tifoso granata – la lettura di questo lavoro che, nei capitoli de “Il Grande Torino”, offre numeri e curiosità utili a capire il fenomeno.</div>
<div class="p"><span style="font-weight:bold;">RAF VALLONE -</span> Un fenomeno che Raf Vallone – 25 presenze e 4 gol in serie A con i granata prima di dedicarsi al giornalismo e solo in seguito al mondo delle spettacolo -, in un’intervista a “La Repubblica” sintetizzò così: “Un collettivo guidato da Erbstein con dei dogmi precisi: il calciatore che riceveva la palla aveva quasi terminato il suo compito; cominciava perentorio quello dei compagni che dovevano offrirgli fulmineamente e contemporaneamente tre o quattro possibilità di passaggio. La famosa bufera del Grande Torino che investiva gli avversari consisteva in questo movimento instancabile e imprevedibile. Un collettivo straordinario che comprendeva dirigenti, allenatori, giocatori e un pubblico veemente che si riconosceva nell’assalto fantasioso e razionalissimo dei suoi calciatori, che lo esaltavano nell’inesausto superamento di se stessi”. Sessant’anni dopo quello spirito non è scomparso.</div>
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<title><![CDATA[3000 lampadine (superlega p.II)]]></title>
<link>http://davidrettura.wordpress.com/2009/05/04/3000-lampadine-superlega-pii/</link>
<pubDate>Mon, 04 May 2009 17:32:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>David Rettura</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi, sessant&#8217;anni fa, l&#8217;aereo del Grande Torino di ritorno da Lisbona si schiantava con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Oggi, sessant&#8217;anni fa, l&#8217;aereo del Grande Torino di ritorno da Lisbona si schiantava contro la basilica di Superga portando alla morte la più grande squadra italiana di ogni tempo, forse, insieme al Santos di Pelè ed al Manchester United di George Best, la migliore di sempre.</p>
<p style="text-align:justify;">Che differenza con il calcio odierno fatto di un giro incredibile di denari e svilito da immoralità pervasive dentro e fuori dal campo, di cui l&#8217;altra squadra di Torino, per anni acclamata per un suo supposto stile, è stata nolentemente fatta simbolo per via della gestione arrogante e dissennata di alcuni suoi ex dirigenti.</p>
<p style="text-align:justify;">Oggi il Grande Torino che giocava, guerra durante, per 3000 lampadine, è ancora più lontano con l&#8217;avvento della Superlega dei grandi club degli introiti televisivi e dagli stadi futuristici di cui esistono solo progetti, Ponti di Messina che dovrebbero traghettare il nuovo calcio verso un&#8217;epoca d&#8217;oro.</p>
<p style="text-align:justify;">Nell&#8217;ottobre di quello stesso 1949 che vide il Grande Torino lasciare i suoi tifosi, sull&#8217;edizione Piemontese dell&#8217;Unità, poco dopo la ripresa delle ostilità agonistiche della nuova stagione, si stigmatizzava la dimensione business del calcio ricordando come solo in provincia fosse ancora ancora vivo lo spirito eroico del tempo andato; certo solo da pochi anni, attraverso anche il lavoro degli storici, Papa e Panico in primis con la loro arcinota Storia sociale del calcio, ma anche e sopratutto  Simon Martin con il suo Calcio e Fascismo, hanno dimostrato come molto presto, prima ancora dell&#8217;epoca del calcio industriale degli Agnelli, della Lanerossi Vicenza e della Marzotto, delle illazioni sulle motivazioni politiche degli scudetti della roma ed in un epoca preistorica rispetto a Moggiopoli, il calcio (ma il discorso vale anche per altri sport) avesse raggiunto una dimensione sociale tale da non potersi esimere dal suscitare le attenzioni dalla politica e dei poteri forti.</p>
<p style="text-align:justify;">Forse, in un&#8217;Italia di transizione, il Grande Torino rappresentò un&#8217;eccezione, come il Verona dello scudetto, ma oggi 3000 lampadine non bastano per comprare nemmeno le scarpe al centrocampo del Milan</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Superga Sixty Years On.....]]></title>
<link>http://footballthinker.wordpress.com/2009/05/02/superga-sixty-years-on/</link>
<pubDate>Sat, 02 May 2009 03:00:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>footballthinker</dc:creator>
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<description><![CDATA[A fortnight ago, the football world and, particularly, the city of Liverpool remembered the 20th ann]]></description>
<content:encoded><![CDATA[A fortnight ago, the football world and, particularly, the city of Liverpool remembered the 20th ann]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il Grande Torino, Superga. 4th May]]></title>
<link>http://blueandwhite02.wordpress.com/2009/05/01/il-grande-torino-superga-4th-may/</link>
<pubDate>Fri, 01 May 2009 11:37:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>zico01</dc:creator>
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<description><![CDATA[May 4th , sees 6o years since the Superga, Torino, Air disaster. Possibly the greatest team ever in ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>May 4th , sees 6o years since the Superga, Torino, Air disaster. Possibly the greatest team ever in Italian Calcio, who were on course for a 5th straight Serie A title, a feat matched only by Juventus.</p>
<p>At that time,( the game Organised by Mazzola , their iconic captain, against Benfica, )  the Toro side were the only Italian football team to play football overseas.</p>
<p>The plane crashed in heavy fog, killing all but 2 of the first team, ( who did not travel ) and the following season, saw the other Serie A teams field junior teams against a Toro side, yet Toro still won the championship.</p>
<p> Torino has never recovered as a football team from this, and only won Serie A in 1976.</p>
<p>I am not a fan of Torino,as such,  but show respect for a team that helped shape the history of Italian  Football.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Extreme store concept]]></title>
<link>http://osservatoriopdv.wordpress.com/2009/04/26/extreme-store-concept/</link>
<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 18:19:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>osservatoriopdv</dc:creator>
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<description><![CDATA[In un mondo dove il consumatore é sempre piú disorientato,ecco una proposta shock: la rosticceria ne]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In un mondo dove il consumatore é sempre piú disorientato,ecco una proposta shock: la rosticceria negozio di scarpe!<br />
Per chi vuole scarpe calde calde o forse bistecche come suole ! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Scherzi a parte il nostro occhio curioso é passato durante una trasformazione e ne ha colto il simpatico paradosso&#8230;</p>
<p><a href="http://osservatoriopdv.files.wordpress.com/2009/04/p-1600-1200-ca1335bc-7179-4031-bf3d-d408cc9789d8.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-364" src="http://osservatoriopdv.files.wordpress.com/2009/04/p-1600-1200-ca1335bc-7179-4031-bf3d-d408cc9789d8.jpeg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Mauvin' It Over Here]]></title>
<link>http://antoninocerminara.wordpress.com/2009/04/15/mauvin-it-over-here/</link>
<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 22:27:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonino  Cerminara</dc:creator>
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<description><![CDATA[There is simply no better way to celebrate three consecutive days of plus 15 degree Celsius weather,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="SUPERGA" src="http://antoninocerminara.wordpress.com/files/2009/04/l_d2_3930231.jpg" alt="Superga" width="420" height="400" /></p>
<p>There is simply no better way to celebrate three consecutive days of plus 15 degree Celsius weather, then by busting out a pair of mauve lace-up sneaks. Given the unofficial (and hopefully permanent) arrival of good weather, there has never been a more appropriate time to rock the mauve Superga classic lace-up. These Italian-crafted pieces are leaps above stylish, and provide comfort that is more than an afterthought.</p>
<p>The canvas upper, and the mono-color laces are super discreet, but seriously now, the color screams &#8220;I&#8217;m better than you&#8221;. Definitely exercise caution on the pantalons you&#8217;re rocking, skinny is a must, and stay away from dark boot-cuts. Frosted aviators to finish the look? I think so.</p>
<p><a href="http://www.my-wardrobe.com/superga/mauve-classic-lace-up-plimsoll-by-superga" target="_blank">My-Wardrobe.com: Mauve Classic Lace Up Plimsoll by Superga</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[si ricomincia]]></title>
<link>http://pilotino.wordpress.com/2009/03/25/si-ricomincia/</link>
<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 17:51:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>pilotino</dc:creator>
<guid>http://pilotino.wordpress.com/2009/03/25/si-ricomincia/</guid>
<description><![CDATA[Finalmente la stagione motociclistica è iniziata&#8230; e come iniziarla nel migliore dei modi??? An]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Finalmente la stagione motociclistica è iniziata&#8230; e come iniziarla nel migliore dei modi??? Andando al 2°Superga Day, un raduno organizzato dal Ducati Club Torino ma aperto a tutte le moto&#8230;. e quindi ore 8:15 si parte in direzione Torino con un compagno di viaggi&#8230; Forse dalle vostre parti è già scoppiata la primavera, da noi dopo un piccolo assaggio di qualche giorno il freddo è tornato a farsi sentire e il termometro casalingo diceva -5&#8230;.. Ma niente mi avrebbe diviso da questo giorno&#8230; e poi l&#8217;adrenalina di risalire sul mio cavallo dopo l&#8217;inverno era tantissima e mi bastava quella a scaldarmi oltre ovviamente a vari strati di indumenti tecnici!!! A torino troviamo il terzo guerriero Slaymer con la sua buell ulisses  e ci dirigiamo verso Corso Cairoli&#8230;Ragazzi che folla, abbiamo riempito la piazza del monumento di Garibaldi che ci gurdava compiaciuto&#8230; 220 moto circa, alla partenza non potete immaginare il boato della partenza e la nuvola di calore che si è alzata&#8230; cosi diretti verso Superga sulla strada panoramica&#8230; dovete sapere che questa è stata chiusa al transito delle moto da circa 18 anni ma il D.C.T. ha ottenuto l&#8217;ordinanza di passaggio, che curve anche se le velocità erano da passeggio ma l&#8217;importante era godersi quel momento in compagnia di altri centauri&#8230; Infine su giro panoramico ammirato dalla basilica c&#8217;è stata la benedizione del prete con sagge parole&#8230; ha usato la bibbia e attraverso le parole del signore ci ha suggerito di non fare i coglioni con le nostre moto <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> &#8230; Una bellissima giornata, il sole era caldo e la gita è proseguita fin a miesino dove abbiamo pranzato in compagnia di Giancarlo Falappa gentilissimo e disponibile per autografi e battute, del ducati torino e del reparto R.C.V. &#8230; poi rientro su per le valli con Temperature decisamente migliori dell&#8217;andata&#8230;. Wow&#8230; <img class="alignnone size-full wp-image-250" title="supergaday06_shapira" src="http://pilotino.wordpress.com/files/2009/03/supergaday06_shapira.jpg" alt="supergaday06_shapira" width="655" height="873" /></p>
<p>torno a casa goduto da mon tresor e dal mio polletto&#8230; he si he&#8230; che bello che è.. cresce a vista d&#8217;occhio ed è sempre più simpatico e tenero&#8230; ci tiene compagnia e ci fa scassare dalle risate delle volte&#8230;.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-251" title="immagine-139" src="http://pilotino.wordpress.com/files/2009/03/immagine-139.jpg" alt="immagine-139" width="655" height="873" /></p>
<p>Sabato e domenica salirò sul primo gradino della mia carriera da istruttore di Spin&#8230; ci sarà la certificazione e diventerò Star 1&#8230; ma è ancora lunga l&#8217;avventura per l&#8217;ultimo passo verso Star3&#8230;.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-252" title="spinning_logo_small" src="http://pilotino.wordpress.com/files/2009/03/spinning_logo_small.jpg" alt="spinning_logo_small" width="450" height="507" /></p>
<p> </p>
<p>Amen_Pilotino ha parlato</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[06/03 Giringiro a Superga]]></title>
<link>http://max510.wordpress.com/2009/03/07/0603-giringiro-a-superga/</link>
<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 16:10:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>max510</dc:creator>
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<description><![CDATA[Finalmente dopo due mesi e mezzo di fermo, ho ripreso in mano la motozza per il primo giringiro stag]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#ff9900;">Finalmente dopo due mesi e mezzo di fermo, ho ripreso in mano la motozza per il primo giringiro stagionale coi soliti amici dei giorni feriali : Ab, Peppo e Maurino.</span></p>
<p><span style="color:#ff9900;">Dopo il ritrovo al solito baretto per un veloce caffè, facciamo rotta verso Vercelli, bypassandola attraverso la nuova e comodissima tangenziale e raggiungere Trino e le prime colline monferrine. Pochi chilometri dopo aver superato il Po svoltiamo a destra imboccando la provinciale 590 verso Murisengo. Il cielo è grigio ma le nubi sono spezzate, il colonello Giuliacci ci ha promesso che Giove Pluvio non avrebbe versato acqua su di noi oggi. Proseguiamo lungo la valle, circondati da colline ancora brulle, marroni, intristite dal lungo inverno. La nostra andatura è come al solito tranquilla per aver modo di contemplare ciò che ci circonda. Poco dopo Murisengo svoltiamo a sinistra e saliamo sulle colline verso Montiglio Monferrato e da qui percorriamo una stretta ma panoramica strada sul costone fino a Cocconato d&#8217;Asti.<br />
Il cielo inizia ad aprirsi per darci giustamento modo di godere del panorama sulle montagne cariche di neve che circondano Torino, sullo sfono l&#8217;inconfondibile sagoma del Monviso. A Cocconato aperitivo di rito ed i miei amici che alla partenza mi prendevano per i fondelli perchè ero bello bardato contro il freddo (ho ancora il Gaucho Tucano sulla moto), lamentavano mani gelate ed un certo infreddolimento ! Eppure alla partenza c&#8217;erano ben 6°c ed ora almeno un paio in più ! Che sarà mai&#8230;<br />
Ripartiamo scendendo da Cocconato a Gallareto e poi proseguendo verso Casstelnuovo Don Bosco. Esce un pallido sole&#8230; Entrando in Chieri abbandoniamo le colline placide ed il traffico si fa più intenso chiarendoci che siamo ormai alle porte di Torino. La meta è Superga e quindi saliamo a Pino Torinese. E&#8217; ormai l&#8217;ora di pranzo e quindi preferiamo rifocillarci per poi andare alla basilica dopo pranzo.<br />
Però prima di risalire in sella con il nostro chiletto in più, abbiamo un&#8217;amara sorpresa. Il gestore del ristorante ci dice che non possiamo salire a Superga da Pino perchè la strada è vietata alle moto ! Che cosa !?!? Il disappunto è notevole. L&#8217;ennesima discriminazione verso noi motociclisti ! Il tizio ci spiega che è stato preso questo provvedimento perchè la strada veniva spesso interpretata come pista dagli smanettoni di turno, con conseguenze anche gravi purtroppo&#8230; Come al solito, per colpa di pochi idioti ci vanno di mezzo tutti ! E quando i governanti non sanno che provvedimenti prendere, fanno che fare tabula rasa contro tutti, discriminando l&#8217;intera categoria ! Un imbecille è un imbecille e basta, sia che sia in auto, moto, bicicletta e pure a piedi !<br />
Vabbè, scendiamo quindi a Torino e saliamo a Superga da Corso Casale. C&#8217;è il sole ma un pò di foschia non ci consente foto &#8220;decenti&#8221; su Torino e dintorni.</span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-850" title="superga-005" src="http://max510.wordpress.com/files/2009/03/superga-005.jpg" alt="superga-005" width="497" height="372" /></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-847" title="superga-004" src="http://max510.wordpress.com/files/2009/03/superga-004.jpg?w=217" alt="superga-004" width="217" height="300" /></p>
<p><span style="color:#ff9900;">Dopo aver osservato la città dall&#8217;alto, entriamo in basilica ed abbiamo la seconda amara sorpresa: è completamente &#8220;coperta&#8221; da ponteggi per i lavori di ristrutturazione. Usciamo e decidiamo per la visita alle tombe reali, ma per il tour ci vuole almeno un&#8217;ora e noi non abbiamo tutto questo tempo oggi. Ci accontentiamo del giro intorno alle mura, rendendo omaggio ai caduti del Grande Torino. Prima di partire, qualche foto ricordo con le moto e con il mitico bus n°79, che se la memoria non mi inganna, è quello che una trentina d&#8217;anni fa prendevo per andare allo zoo accompagnato dagli zii torinesi&#8230; </span></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-852" title="superga-007" src="http://max510.wordpress.com/files/2009/03/superga-007.jpg?w=225" alt="superga-007" width="225" height="300" /></p>
<p><span style="color:#ff9900;">Ridiscendiamo a Torino e svoltiamo a destra per San Mauro, quindi Chivasso e veloce rientro verso Novara lungo la statale 11, dove solo qualche rotonda interrompe la noia dei lunghi rettilinei in mezzo alle risaie vercellesi.<br />
Arriviamo a casa che il sole è ormai basso alle nostre spalle. Il primo giretto è andato, ma l&#8217;importante è che la stagione sia finalmente iniziata.</span></p>
<p><a href="http://maps.google.com/maps?f=d&#38;source=embed&#38;saddr=novara&#38;daddr=vercelli+to:castagnone+to:murisengo+to:Montiglio+monferrato+to:cocconato+to:castelnuovo+don+bosco+to:pino+torinese+to:superga+to:san+mauro+torinese+to:chivasso+to:cigliano+to:vercelli&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;mra=ls&#38;dirflg=t&#38;sll=45.230415,8.174645&#38;sspn=0.684743,1.235962&#38;ie=UTF8&#38;ll=45.230415,8.174645&#38;spn=0.42933,0.88991"><span style="color:#ffff00;">MAPPA PERCORSO</span></a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-854" title="superga-003" src="http://max510.wordpress.com/files/2009/03/superga-003.jpg" alt="superga-003" width="497" height="372" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SUPERGA LOW CUT BOAT SHOES]]></title>
<link>http://theblogismine.wordpress.com/2009/03/04/superga-low-cut-boat-shoes/</link>
<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 01:10:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mr_Deuce</dc:creator>
<guid>http://theblogismine.wordpress.com/2009/03/04/superga-low-cut-boat-shoes/</guid>
<description><![CDATA[The last time I remember having boat shoes was probably when I was like 5yrs old and my mum still us]]></description>
<content:encoded><![CDATA[The last time I remember having boat shoes was probably when I was like 5yrs old and my mum still us]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Failings in launch]]></title>
<link>http://asimplerstyle.wordpress.com/2009/02/03/failings-in-launch/</link>
<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 12:22:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Richard</dc:creator>
<guid>http://asimplerstyle.wordpress.com/2009/02/03/failings-in-launch/</guid>
<description><![CDATA[The online shopping community appears to be cock-a-hoop this week (and not just because the snow cov]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>The online shopping community appears to be cock-a-hoop this week (and not just because the snow covering Britain at the moment is preventing people from getting to any real shops) following the launch of the menswear collection at <a href="http://www.my-wardrobe.com/menswear" target="_blank">My-Wardrobe.com</a>.</p>
<p>I have to say, I&#8217;m struggling to get excited about it. Despite all economic indications to the contrary, the people who run the site obviously think that men are crying out for a new place to spend ridiculous amounts of money on clothes. Although the <a href="http://www.my-wardrobe.com/menswear/fashion-designers" target="_blank">list of brands available</a> include reasonably-priced favourites of mine like Lyle &#38; Scott and Superga, the majority listed fall into the super-luxury category and (unlike similarly themed site ASOS) betray a distinct lack of originality in the selection. I can&#8217;t be the only one wondering what the rationale behind it is.</p>
<p>I would like to think that there will eventually come a time when online retailers wake up and realise that what we&#8217;re really looking for is a site that brings together affordable, everyday items &#8211; the marketplace model is, after all, savvy and higly user-friendly. But if not even the deepest recession we&#8217;ve seen for decades can open their eyes to it, perhaps the sensible money  is on the view that nothing ever will.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
