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	<title>sussidiarieta &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/sussidiarieta/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sussidiarieta"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 20:03:44 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[LA NUOVA ERA DELLA CULTURA PARTECIPATIVA (1)]]></title>
<link>http://brunopompa.wordpress.com/2009/11/27/la-nuova-era-della-cultura-partecipativa-1/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 16:22:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>futursonic</dc:creator>
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<description><![CDATA[Qualcosa sta cambiando nelle amministrazioni pubbliche. Uno spettro si aggira per le stanze dei bott]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Qualcosa sta cambiando nelle amministrazioni pubbliche. Uno spettro si aggira per le stanze dei bottoni dei nostri governi locali. Questo spettro si chiama <em>social network</em>. Le piattaforme che da qualche tempo hanno strutturato in modo omogeneo la vita digitale, interattiva e dialogica, di milioni di persone connesse in rete quotidianamente. E in un processo di rinnovamento della comunicazione le amministrazioni pubbliche non possono ignorare questi nuovi strumenti.</p>
<p>Ma prima di arrivare ad avventure così <em>moderne</em>, vorrei provare a dare uno sguardo a ciò che davvero sta cambiando nelle istituzioni locali.</p>
<p>Già da alcuni anni, se non addirittura decenni, le amministrazioni pubbliche stanno cercando di recuperare terreno proprio in seno alle comunità che rappresentano. La crisi della politica, dello Stato Nazione e del <em>welfare state</em> non sono solo luoghi comuni, essi sintetizzano al meglio lo stato delle cose quando pensiamo alla gestione dei beni comuni e soprattutto alla relazione tra cittadini e istituzioni.</p>
<p>Ma in tutti questi anni l&#8217;attenzione è stata rivolta a un miglioramento delle tecniche di informazione, in pratica <em>&#8220;come rendere più capillare l&#8217;accesso alle informazioni prodotte da questo o da quell&#8217;altro ente&#8221;</em>. Il fulcro dell&#8217;azione resta quello di calare le cose dall&#8217;alto. Solo che nel frattempo i mutamenti sociali sono stati più veloci di quelli istituzionali. E il quadro d&#8217;insieme in cui si tenta di migliorare le cose non è più lo stesso.</p>
<p>Prima ho accennato alla crisi della politica, ma teniamo conto che essa può essere declinata in più modi, per esempio ammettendo un senso di sfiducia generalizzato nelle istituzioni, ma anche riconoscendo un ruolo importante al crollo delle ideologie. Nonostante la situazione poco incoraggiante, tra i cittadini hanno iniziato a diffondersi sempre più nuove culture partecipative e nuove spinte volontaristiche. Laddove il <em>welfare state</em> ha vissuto tragici smantellamenti, i cittadini hanno trovato nuove forme di assistenza, partecipazione e condivisione. In questo la cittadinanza è stata più celere delle amministrazioni pubbliche. Recuperare terreno a questo punto diventerebbe arduo senza l&#8217;ausilio di riforme e nuove impostazioni metodologiche. L&#8217;era in cui l&#8217;opinione pubblica si formava e veniva plasmata nei salotti borghesi pare sia tramontata per sempre. Se oggi si è in presenza di questioni di interesse generale vuol dire che esse possono facilmente essere trattate in infiniti luoghi, soggetti e modalità.</p>
<p>La vera grande trasformazione delle amministrazioni pubbliche è avvenuta con l&#8217;introduzione del principio di sussidiarietà <em>(prima con la legge 59/97 e poi con la riforma del Titolo V della Costituzione, legge costituzionale 3/2001).</em> Secondo questo principio sono stati ridefiniti alcuni poteri tra le istituzioni (<strong>sussidiarietà istituzionale </strong><em>o</em><strong> verticale</strong>) e i cittadini singoli o associati sono stati assunti a svolgere funzioni di interesse pubblico (<strong>sussidiarietà sociale </strong><em>o</em><strong> orizzontale</strong>). In pratica questo principio introduce un senso di parità e di cooperazione tra le amministrazioni pubbliche e i cittadini. Gestire questo inedito rapporto non è cosa semplice, specie quando gli strumenti per facilitare questo dialogo sono così recenti e in continua evoluzione. Quello che deve affermarsi ora è un nuovo concetto di cittadinanza, che vede il cittadino come partner delle istituzioni nell&#8217;attivarsi per l&#8217;interesse comune.</p>
<p>Se da una parte è vero che le istituzioni hanno scelto questa strada per contrastare il calo di interesse per la cosa pubblica da parte della cittadinanza, dall&#8217;altra tocca sottolineare che già da tempo i cittadini hanno iniziato a utilizzare la rete creando numerosi movimenti e mobilitazioni collettive, e l&#8217;amministrazione ha ben capito che forse è il caso di supplire a questo deficit comunicativo.</p>
<p>Quella che si sta diffondendo con le nuove tecnologie può essere definita <em>&#8220;la nuova era della cultura partecipativa&#8221;</em>. Se ad oggi tutto questo viene percepito come l&#8217;embrione di una più ampia rivoluzione, possiamo essere certi del fatto che da qui nasceranno la nuova concezione del &#8220;noi&#8221;, il futuro senso di appartenenza e un&#8217;inedita dimensione comunitaria.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[SCUOLA - PARITARIE A RISCHIO: TRE MOTIVI PER ACCOGLIERE L’ALLARME DEI VESCOVI DEL TRIVENETO ]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/27/scuola-paritarie-a-rischio-tre-motivi-per-accogliere-l%e2%80%99allarme-dei-vescovi-del-triveneto/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 14:45:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[SCUOLA &#8211; L’allarme lanciato dai Vescovi del Triveneto per la situazione e le prospettive delle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[SCUOLA &#8211; L’allarme lanciato dai Vescovi del Triveneto per la situazione e le prospettive delle]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Potere e servizio. Pragmatismo laico e carità cristiana a confronto]]></title>
<link>http://giorgionadali.wordpress.com/2009/11/23/potere-e-servizio-pragmatismo-laico-e-carita-cristiana-a-confronto/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 14:39:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>giorgionadali</dc:creator>
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<description><![CDATA[Di Giorgio Nadali Il &#8220;potere&#8221; in senso cristiano &#8220;non si impone mai, e rispetta se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><a href="http://giorgionadali.wordpress.com/files/2009/11/0402md071.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-68" title="0402md07" src="http://giorgionadali.wordpress.com/files/2009/11/0402md071.jpg" alt="" width="219" height="302" /></a>Di Giorgio Nadali</em></p>
<p>Il &#8220;potere&#8221; in senso cristiano &#8220;non si impone mai, e rispetta sempre la nostra libertà&#8221; ma proprio perciò &#8220;ad ogni coscienza&#8221; si rende necessaria &#8220;una scelta&#8221;: lo ha affermato Benedetto XVI all&#8217;Angelus recitato ieri  domenica 22 novembre 2009, nel giorno che la liturgia romana dedica alla figura di Gesù Cristo Re dell&#8217;universo.</p>
<p>Il segno &#8220;paradossale&#8221; del &#8216;potere&#8217; regale di Gesù &#8211; ha spiegato il pontefice &#8211; è la Croce, che indica &#8220;la vittoria della volontà d&#8217;amore di Dio Padre sulla disobbedienza del peccato&#8221;. <strong>Un potere che deriva dal sacrificio di sé, e che &#8220;non è quello dei re e dei grandi di questo mondo&#8221;,</strong> ma il potere dell&#8217;amore, che sa ricavare il bene dal male, intenerire un cuore indurito, portare pace nel conflitto più aspro, accendere la speranza nel buio più fitto. Questo Regno della grazia &#8211; ha aggiunto il Papa &#8211; non si impone mai e rispetta sempre la nostra libertà&#8221;. Chi accoglie la testimonianza di Cristo &#8211; ha proseguito il pontefice citando sant&#8217;Ignazio di Loyola &#8211; si pone sotto la sua &#8220;bandiera&#8221;. &#8220;Ad ogni coscienza, dunque &#8211; ha concluso &#8211; si rende necessaria, questo sì, una scelta&#8221;.</p>
<p>&#8220;Scegliere per Cristo &#8211; ha detto ancora il Papa all&#8217;Angelus &#8211; <strong>non garantisce il successo secondo i criteri del mondo, ma assicura quella pace e quella gioia che solo Lui può dare</strong>. Lo dimostra, in ogni epoca, l&#8217;esperienza di tanti uomini e donne che, in nome di Cristo, in nome della verità e della giustizia, hanno saputo opporsi alle lusinghe dei poteri terreni con le loro diverse maschere, sino a sigillare con il martirio questa loro fedeltà&#8221;. Tra i significati del Crocifisso &#8211; ha quindi sottolineato il pontefice &#8211; c&#8217;é anche questo, quello di provare e ricordare la &#8220;regalità&#8221; sacrificale di Gesù Cristo, una qualità annunciata all&#8217;angelo Gabriele a Maria, ma che lei stessa comprese solo &#8220;ascoltando le sue parole e soprattutto partecipando intimamente al mistero della sua morte di croce e della sua risurrezione&#8221;.</p>
<p>Per un cristiano il fare per gli altri, il lavoro, il potere sono servizio. Certo, per fare il bene non è essenziale una fede. Ma <strong>qual è la differenza tra il fare per gli altri di un cristiano e quello di un ateo?</strong> La natura umana è egoistica<strong>. Per essere spinti a fare gratuitamente per gli altri e per vivere il proprio fare come servizio occorrono valori spirituali. </strong></p>
<p>Già Benedetto XVI nell’enciclica Caritas in Veritate scriveva:</p>
<p>La carità non esclude il sapere, anzi lo richiede, lo promuove e lo anima dall&#8217;interno. Il sapere non è mai solo opera dell&#8217;intelligenza. Può certamente essere ridotto a calcolo e ad esperimento, ma se vuole essere sapienza capace di orientare l&#8217;uomo alla luce dei principi primi e dei suoi fini ultimi, deve essere “condito” con il « sale » della carità. Il fare è cieco senza il sapere e il sapere è sterile senza l&#8217;amore. Infatti, « colui che è animato da una vera carità è ingegnoso nello scoprire le cause della miseria, nel trovare i mezzi per combatterla, nel vincerla risolutamente »… <strong>La carità non è un&#8217;aggiunta posteriore, quasi un&#8217;appendice a lavoro ormai concluso delle varie discipline, bensì dialoga con esse fin dall&#8217;inizio</strong>. Le esigenze dell&#8217;amore non contraddicono quelle della ragione. Il sapere umano è insufficiente e le conclusioni delle scienze non potranno indicare da sole la via verso lo sviluppo integrale dell&#8217;uomo. C&#8217;è sempre bisogno di spingersi più in là: lo richiede la carità nella verità. Andare oltre, però, non significa mai prescindere dalle conclusioni della ragione né contraddire i suoi risultati. Non c&#8217;è l&#8217;intelligenza e poi l&#8217;amore: ci sono<em> l&#8217;amore ricco di intelligenza e l&#8217;intelligenza piena di amore</em>… <a href="http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo VI</a> aveva visto con chiarezza che <strong>tra le cause del sottosviluppo c&#8217;è una mancanza di sapienza, di riflessione</strong>, di pensiero in grado di operare una sintesi orientativa, per la quale si richiede « una visione chiara di tutti gli aspetti economici, sociali, culturali e spirituali »</p>
<p><strong>Un pragmatista</strong>, invece, sarà interessato a questioni di metodo o di fine nella misura in cui la loro risoluzione porta ad agire con profitto ed efficacia, attraverso un continuo rimando a premesse e circostanze concrete. Senza la carità il fare per gli altri diventa assistenzialismo. Infatti Benedetto XVI osserva: “La sussidiarietà è prima di tutto un aiuto alla persona, attraverso l&#8217;autonomia dei corpi intermedi. Tale aiuto viene offerto quando la persona e i soggetti sociali non riescono a fare da sé e implica sempre finalità emancipatrici, perché favorisce la libertà e la partecipazione in quanto assunzione di responsabilità. La sussidiarietà rispetta la dignità della persona, nella quale vede un soggetto sempre capace di dare qualcosa agli altri. Riconoscendo nella reciprocità l&#8217;intima costituzione dell&#8217;essere umano, la <strong>sussidiarietà è l&#8217;antidoto più efficace contro ogni forma di assistenzialismo</strong> paternalista”. Quindi, certamente si può lodare l’impegno di un <strong>chirurgo ateo e pacifista che fonda una organizzazione non lucrativa</strong> per cure gratuite nel terzo mondo, ma <strong>il punto di partenza è diverso. Un cristiano nell’altro in difficoltà vede Cristo</strong>. Senza la fede abbiamo l’assistenzialismo. <strong>Non basta il dare e il fare. Occorre dare se stessi</strong>. Infatti, quanti atei o non persone non religiose si impegno per gli altri? E quanti cristiani?  E’ ovvio che <strong>la fede spinge al dono di sé che va ben oltre la pura azione e il semplice dare. </strong></p>
<p>C’è poi chi ha tentato di tirare <strong>la tunica di Gesù sia a destra che a sinistra</strong>… Gesù, in forza del suo ministero e del suo messaggio, ha sempre evitato lo scontro politico, in particolare il messianismo politico, condiviso dalla maggioranza dei giudei del suo tempo.</p>
<p><strong>Chi vorrebbe “portare” Gesù a sinistra</strong> rivendica i valori dell’attenzione ai più deboli, alla solidarietà, alla giustizia sociale, dell’economia equa e solidale… In realtà la visione originaria del marxismo nega i valori religiosi. <strong>Marx</strong> ha elaborato la sua nota teoria della religione come &#8220;oppio dei popoli&#8221;. Secondo questa teoria la religione è il prodotto di un’umanità alienata e sofferente per causa delle ingiustizie sociali, quindi se la religione è il frutto malato di una società malata, l&#8217;unico modo per sradicarla è quello di distruggere le strutture sociali che la producono, cioè abbattere la società di classe. Un’idea originaria, ma anacronistica? Proseguiamo nella storia. A giudizio di <strong>Gramsci</strong> (uno dei padri della sinistra in Italia) <strong>il comunismo era &#8220;La religione che doveva ammazzare il cristianesimo.</strong> Religione nel senso che anch&#8217;esso è una fede, che ha i suoi martiri e i suoi pratici; religione perché ha sostituito nelle coscienze al Dio trascendentale dei cattolici la fiducia nell&#8217;uomo e nelle sue energie migliori come unica realtà spirituale&#8221;. Per Togliatti Mentre con i veri cattolici il comunismo può coesistere solamente nella lotta, la sua consistenza con le religioni che accettano il relativismo dialettico può essere senz&#8217;altro pacifica. Gesù disse: “Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno”. (Mt 5,37) Non esiste relativismo per un cristiano. «Io sono la via, la verità e la vita”. (Gv 14,6) Il relativismo è la negazione della verità. Nel cattolicesimo la difesa degli ultimi e la giustizia internazionale non provengono dalla lotta (materialista) di classe, ma dall’applicazione pratica dei valori spirituali della magna carta della morale evangelica: le otto beatitudini. Il materialismo dialettico del comunismo esclude l’orizzonte spirituale e, senza Dio, diventa utopia ideologica.</p>
<p><strong>Chi vorrebbe “portare” Gesù a destra</strong> può rivendicare la storica alleanza tra <strong>Mussolini</strong> e la Chiesa Cattolica, culminato nei Patti Lateranensi del 1929 col Concordato. Ma anche il rispetto dei <strong>valori della famiglia, contro il divorzio, e della vita, contro l’aborto e i valori specificatamente di fede.</strong> Ma va anche ricordato che, come il materialismo dialettico di Marx è ideologia antireligiosa, così anche il liberalismo economico sfrenato rimane per il cristiano una forma di paganesimo, perché Gesù disse: «Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell&#8217;abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni» (Lc 12,15). Non è il capitalismo in quanto tale che è in discussione. Il libero mercato è certamente più in linea con la dignità della persona umana, rispetto al marxismo, che nega la libera iniziativa economica e penalizza fortemente le qualità individuali, appiattendo tutti con l’idea di un’utopica uguaglianza sociale (non di parità della dignità umana). E’ invece <strong>da condannare la separazione tra eticità ed economia. </strong>Quando al centro dell’attività economica non c’è più l’uomo e i suoi diritti, ma solo il profitto. Quando al centro della politica non c’è la dignità umana e la sua promozione, ma il potere. Potere che per un cristiano deve sempre divenire servizio agli altri.</p>
<p>Giorgio Nadali</p>
<p><a href="http://giorgionadali.wordpress.com/wp-admin/www.giorgionadali.it">www.giorgionadali.it</a></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[GLI ITALIANI IN FILA PER UN PASTO. 3 MILIONI DI FAMIGLIE VARCANO LA SOGLIA DELLA POVERTA'! VERGOGNA!]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/02/gli-italiani-in-fila-per-un-pasto-3-milioni-di-famiglie-varcano-la-soglia-della-poverta-vergogna/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 16:51:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[ROMA &#8211; La contestazione dei Papaboys attraverso i siti web ed i gruppi su Facebok a nostra dis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ROMA &#8211; La contestazione dei Papaboys attraverso i siti web ed i gruppi su Facebok a nostra dis]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Sussidiarietà e famiglia]]></title>
<link>http://sicomorogiulianova.wordpress.com/2009/09/25/sussidiarieta-e-famiglia/</link>
<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 19:39:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>sicomoroequipe</dc:creator>
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<description><![CDATA[3/09/2009 &#8211; Una “due giorni” di formazione per l&#8217;Intergruppo parlamentare. Tra i promoto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-702" title="intergruppo" src="http://sicomorogiulianova.wordpress.com/files/2009/09/intergruppo.jpg?w=150" alt="intergruppo" width="150" height="112" />3/09/2009 &#8211; Una “due giorni” di formazione per l&#8217;Intergruppo parlamentare. Tra i promotori un network di fondazioni e associazioni bipartisan. Al tavolo dei lavori: politici, docenti universitari e il cardinale Angelo Scola&#8230;</strong><br />
Tratto da <a href="http://www.tracce.it/default.asp?id=371&#38;id_n=12120">Tracce.it</a></p>
<p>Il 17 e il 18 settembre a Sarteano (Siena) si sono svolte due giornate di formazione e di dibattito organizzate dall’Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà.<br />
Un programma di lavoro denso, allestito dal <em>network</em> di fondazioni ed associazioni bipartisan (tra le altre Magna Carta, Nuova Italia, Fare Futuro, Italianieuropei, Arel, Nens e Glocus), e grazie alla partnership scientifica della Fondazione per la Sussidiarietà.<br />
A tema, la crisi come occasione per un nuovo <em>welfare</em>, affrontando il tema della povertà, di quale modello di <em>welfare</em> la nostra Costituzione consente ed infine del tessuto produttivo italiano. Le relazioni di Luigi Campiglio, di Andrea Simoncini e di Giovanni Marseguerra hanno introdotto le tre sessioni, per ciascuna delle quali si è sviluppato un dibattito ricco ed approfondito.<br />
Attorno al tavolo oltre 50 parlamentari: Alfredo Mantovano, Vannino Chiti, Maurizio Gasparri, Gaetano Quagliariello, Giuliano Cazzola, Giampiero Cantoni, Barbara Saltamartini, Giancarlo Mazzuca, Raffaello Vignali, Renato Farina, Gabriele Toccafondi, Luca Volontè, Linda Lanzillotta, Ermete Realacci, Ugo Sposetti, Tiziano Treu, Enrico Letta e Pierluigi Bersani&#8230; solo per citarne alcuni. Con loro, i vertici delle fondazioni, protagonisti di un momento particolarmente costruttivo e privo di posizioni preconcette.<br />
Dai lavori, coordinati da Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, è emersa la convinzione e la condivisione circa l’importanza di un investimento nel capitale umano e nella famiglia. Affrontare l’emergenza povertà in Italia, ripensare un nuovo sistema di <em>welfare</em> senza scardinare i principi costituzionali significa porre le basi anche per una ripartenza del nostro tessuto economico, caratterizzato nella stragrande maggioranza da piccola (a volte “micro”) impresa.<br />
Non si è avvertito alcuno scarto tra i temi affrontati e la relazione del cardinale Angelo Scola, intervenuto per un momento di dibattito nella serata di giovedì. Le parole del Santo Padre contenute nell’enciclica <em>Caritas in veritate</em> rappresentano un punto di non ritorno (se adeguatamente affrontate) nell’individuazione delle politiche per lo sviluppo. Tanti interventi hanno, infatti, sottolineato l’importanza di non sottovalutare il contenuto dell’enciclica; al contrario, è stata rimarcata la necessità di un lavoro di comprensione e di declinazione in atti politici.<br />
Le conclusioni di Vittadini, rivolte a parlamentari che da oramai oltre sei anni sono uniti dall’esperienza dell’Intergruppo (la prima “edizione” risale al giugno 2003), fanno emergere l’urgenza di un impegno di maggioranza e opposizione a condividere i tratti essenziali di cui il Paese ha bisogno. Nel merito delle riforme ciascuna maggioranza ha infatti la responsabilità di proporre e di decidere; occorre tuttavia che si evitino continui ribaltamenti di fronte (e di continue contro-riforme) su temi come l’educazione, il welfare, lo sviluppo economico. Non esiste colore politico per affermare la necessità di ripartire dal valore della persona, dal ruolo strategico della famiglia (dal reale sostegno alla famiglia discende un vero sviluppo economico).<br />
Per questo il lavoro parlamentare dell’Intergruppo è già avviato su molte “battaglie”: dalla stabilizzazione del 5&#215;1000 al progetto “Controesodo”, più una serie di interventi sul non profit (modifica codice civile, lavoro disabile, lavoro nelle carceri, definizione di ente non commerciale). E il comitato scientifico si riunirà a breve per raccogliere la ricchezza del dibattito di questi giorni ed individuare le linee operative di lavoro.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Siamo noi che non ce ne siamo accorti, probabilmente.]]></title>
<link>http://alfiosironi.wordpress.com/2009/09/13/il-federalismo-ce-gia-siamo-noi-che-non-ce-ne-siamo-accorti/</link>
<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 22:34:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfio</dc:creator>
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<description><![CDATA[- Bossi: “il federalismo in Italia c’è già”. Tre ipotesi: a) allora sta giocando a nascondino; b) si]]></description>
<content:encoded><![CDATA[- Bossi: “il federalismo in Italia c’è già”. Tre ipotesi: a) allora sta giocando a nascondino; b) si]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[SOS dai Comuni]]></title>
<link>http://alfiosironi.wordpress.com/2009/09/08/lsos-dei-comuni/</link>
<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 11:37:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfio</dc:creator>
<guid>http://alfiosironi.wordpress.com/2009/09/08/lsos-dei-comuni/</guid>
<description><![CDATA[Antonio Colombo Francamente occorreva che qualcuno lo dicesse. E sono contento che a farlo sia stato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Antonio Colombo Francamente occorreva che qualcuno lo dicesse. E sono contento che a farlo sia stato]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Terzo im-mondo]]></title>
<link>http://serpentario.wordpress.com/2009/08/18/terzo-im-mondo/</link>
<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 09:32:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>M. Begato</dc:creator>
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<description><![CDATA[Prima di ritirarmi nell&#8217;isola dei miei esercizi spirituali (tra l&#8217;altro in quest&#8217;a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Prima di ritirarmi nell&#8217;isola dei miei esercizi spirituali (tra l&#8217;altro in quest&#8217;anno ho accumulato abbastanza materiale per cui pregare&#8230;) un acquarello di impressioni sul tormentone del Terzo Mondo.</p>
<p>In Oceania è in atto una lotta tra ambientalisti e aborigeni: gli aborigeni vogliono iniziare a industrializzarsi, ma gli ambientalisti lamentano i rischi di inquinamento di quell&#8217;isola felice (tra l&#8217;altro: l&#8217;australia è da sempre paese pilota per le aberrità bioetiche, alla faccia di &#8217;sviluppo&#8217; e &#8216;inquinamento&#8217;)</p>
<p>In Africa &#8211; e non solo &#8211; abbiamo un problema quasi opposto.  Imprese occidentali si appropriano di amplissime aree coltivabili, le sottraggono alla popolazione locale, e ne fanno bacini per la fornitura di biocarburante (praticamente anziché mettere il grano in pancia ai bimbi lo versano in qualche prototipo d&#8217;auto sperimentale)</p>
<p>I quotidiani fedelmente ci informano di tutta una schiera di artisti e uomini di spettacolo impegnati in campagne umanitarie e concerti di beneficenza contro la siccità e la desertificazione dilagante</p>
<p>Cammilleri, in un paio di Antidoti estivi, ci ragguaglia attorno ai falsi benefici di varie ong e &#8216;imprese&#8217; di beneficenza terzomondiste, con tanto di intellettuali africani che accusano la sussidiarietà del mammona occidentale di aver arrestato ogni sviluppo autonomo e di aver introdotto mafie burocratiche nel continente nero.</p>
<p>Che dire? Nulla.<br />
Se non che sempre più la questione benessere svela di non essere un problema di fondi ma di gestione dei medesimi; probabilmente non hanno più senso le necromani previsioni malthusiane circa la necessità di ammazzare gente per vivere meglio tutti (al di là del fatto che &#8211; magari complice qualche ong &#8211; ne stanno comunque ammazzando mica pochi); è invece palese che A QUALCUNO non interessa promuovere il bene autonomo dei popoli in sottosviluppo.</p>
<p>- per questo gli ambientalisti hanno voce per bloccare la crescita aborigena<br />
- per questo le industrie possono sottrarre ettari di terreno e affamare il popolo<br />
- per questo le ong possono continuare ad asfissiare con il peggior eurocentrismo burocratico popoli altrimenti vivaci e produttivi</p>
<p> </p>
<p>INTANTO &#8211; e come per impevedibile incanto &#8211; i popoli che si vedono piagare in casa propria, vangono invitati all&#8217;insostenibile migrazione di massa verso il nord del pianeta.</p>
<p>Mica male però! In un sol colpo:<br />
1 &#8211; deprimiamo l&#8217;emisfero australe<br />
2 &#8211; abbattiamo la cultura del boreale</p>
<p>DIAGNOSI<br />
O il potere mondiale è in mano a dei cretini (alla faccia del successo del managment contemporaneo)<br />
O qualcuno (con la q minuscola) ha interesse a devastare l&#8217;orbe, fatte salvo &#8211; si capisce &#8211; le sue piccole enclavi di superbenessere</p>
<p>IN OGNI CASO se ne tenga conto quando, ai primi di settembre, ricominceranno le patetiche programmazioni delle catechiste buoniste negli oratori.<br />
Si tenga conto di queste amare realtà per proporre qualcosa di più serio, una vera Caritas in Veritate (cfr. ultima enciclica del papa)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Uno Stato per i cattolici italiani]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/08/18/uno-stato-per-i-cattolici-italiani/</link>
<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 05:59:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fu uno studio condotto dall&#8217;Università cattolica del Sacro Cuore di Milano che accentrò la sua]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Fu uno studio condotto dall&#8217;Università cattolica del Sacro Cuore di Milano che accentrò la sua attenzione sugli accadimenti che ebbero origine a partire dal 1945 in poi. I suoi modelli furono Giorgio La Pira, Amintore Fanfani, Giuseppe Dossetti, Antonio Amorth. Per quanto riguarda la tematica della sussidiarietà un ruolo determinante fu svolto da Aldo Moro. Il compito organico di esporre il pensiero cattolico fu affidato a Giorgio La Pira. Lo fece nella relazione presentata in Sottocommissione il 9 settembre del 1946. I punti caratterizzanti furono diversi ma quello più significativo si può così riassumere: una più marcata dichiarazione dei diritti dell&#8217;uomo accogliendo, nella fattispecie, la teoria dei &#8220;diritti riflessi&#8221;: non vi sono, per l&#8217;uomo, diritti naturali ed originari; vi sono soltanto concessioni, diritti riflessi che possono essere in qualunque momento totalmente o parzialmente ritirati, secondo il beneplacito di colui dal quale soltanto tali diritti derivano, lo Stato. Ne consegue la riaffermazione solenne dei diritti naturali, imprescindibili, sacri, originari della persona umana e per costruire la struttura dello Stato in funzione di essi. Ciò che bisognava abbandonare era &#8220;l&#8217;inesatta valutazione della libertà individuale, frutto di concezioni filosofiche errate, in particolare Rousseau, che ispirava la dichiarazione del 1789.&#8221; (si faceva riferimento, nello specifico a due di esse: atomistica la prima nella quale gli individui si contrappongono allo Stato come singoli, rivendicando i loro assoluti diritti di libertà e totalitaria la seconda  in cui lo stato nega ogni originaria libertà dei singoli e si pone come unico centro creatore di diritti e di funzioni). La contrapposizione che ne scaturì con la componente laica fu mediata da Giuseppe Dossetti cercando di separare  le enunciazioni lapiriane da ogni particolarismo ideologico e, principalmente, dal collegamento con i fondamenti filosofico-religiosi del cattolicesimo. Fu una lettura che ci richiama Jacques Maritain, che assegnava al marxismo la dignità di un materialismo non volgare. Questo umanesimo, non metafisico, diventava il piano ideale su cui sembrava effettivamente possibile incontrare il consenso di parte almeno del Partito Comunista, e di cui Togliatti fu il più attento uditore. Questo fu il background che diede il via all&#8217;approvazione dell&#8217;art. 2 della Costituzione italiana e di cui Aldo Moro fu attivo protagonista unitamente a Giorgio La Pira.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ceccanti legge la "Caritas in Veritate"]]></title>
<link>http://channelman.wordpress.com/2009/07/10/ceccanti-legge-la-caritas-in-veritate/</link>
<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 01:52:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>channelman</dc:creator>
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<description><![CDATA[In sintesi quindi il filo rosso più interessante dell&#8217;enciclica sembra essere quello tra bene ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[In sintesi quindi il filo rosso più interessante dell&#8217;enciclica sembra essere quello tra bene ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Papa vs G8, perché non esce l'Enciclica?]]></title>
<link>http://antonellaferrara.wordpress.com/2009/06/29/papa-vs-g8-perche-non-esce-lenciclica/</link>
<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 15:30:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonellaferrara</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Moralità! A quanto pare, la Santa Sede con la tattica del &#8220;posticipo&#8221; si sta impegnand]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> </p>
<p><strong>Moralità!</strong> A quanto pare, la <strong>Santa Sede</strong> con la tattica del &#8220;<em>posticipo</em>&#8221; si sta impegnando affinché il <strong>G8</strong>, se ne occupi. Dall&#8217;inglese <em>Times Online</em>,  seguente titolo: <br />
 </p>
<h2 style="text-align:center;">Il Papa sospende la fondamentale Enciclica sulla moralità</h2>
<h2 style="text-align:center;">per colpire il G8</h2>
<p style="text-align:center;">dal <strong>Times Online</strong>, 29 giugno 2009 (vai all’<a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/comment/faith/article6601784.ece">articolo originale</a>)</p>
<p style="text-align:center;">di Richard Owen</p>
<p><strong>Il Papa ha sospeso un documento chiave su &#60;mercati e moralità&#62;, nel tentativo di forzare l’argomento all’interno dell’agenda del G8. </strong></p>
<p>Papa Benedetto XVI ha firmato oggi l&#8217;Enciclica, che si occupa di globalizzazione, povertà e crisi finanziaria; una delle più importanti scritte dalla Santa Sede dall’ultimo decennio. Sarà pubblicata 48 ore prima dell’incontro tra i leaders mondiali che si terrà a L’Aquila un Italia, tra poco più di una settimana.</p>
<p><em>Caritas in veritate</em>, Amore (o Carità) nella verità, metterà in risalto i valori etici che il fedele deve “instancabilmente difendere” per assicurare “autentica libertà e solidarietà”, ha detto di recente il Papa; la crisi globale ha dimostrato che c’è bisogno di “ripensare i paradigmi economici e finanziari che hanno dominato negli anni recenti”.</p>
<p>L’Enciclica – il documento più autorevole che un Papa possa produrre – analizza l’effetto distruttivo sulla società del perseguimento di interessi commerciali e privati senza “responsabilità sociale” o “coscienza e onestà”. Essa propone un accordo interno sulla globalizzazione, basato sui “principi della sussidiarietà e solidarietà” e “i valori della carità e verità”.</p>
<p>Il Papa ha lavorato su questa Enciclica per due anni, ma ne ha ritardato la pubblicazione per aggiornarla  all&#8217;attuale crisi economica globale. La sua pubblicazione è stata ulteriormente rimandata per problemi di traduzione in Latino, secondo il giornale italiano “La Repubblica”. Anche se Papa Benedetto ha incoraggiato il ritorno al Latino nella liturgia, diminuiscono gli esperti di Latino in grado di tradurre termini come “valore di mercato” e “paradiso fiscale”.</p>
<p>Benedetto, nei suoi quatrro anni da Papa, ha già scritto due encliche: <em>Deus caritas est</em> (Dio è amore) nel 2006 e <em>Spe salvi</em> (Salvati dalla speranza) nel 2007.</p>
<p>Questa enciclica è la prima ad essere scritta con l’aiuto di <strong>Google</strong>. I teologi hanno condotto mesi di ricerche su Internet per mettere a punto il nuovo documento, che probabilmente sarà il più importante ed influente dell’attuale Papato, aggiornato com’è sia in economia che in teologia. Tra i materiali di lettura, si menzionano “The Economist”, George Soros, ed il filosofo Michael Novak.</p>
<p>L’enciclica da lungo attesa riassume anche gli ultimi 120 anni di storia della Chiesa in materia di insegnamento sociale, e delinea le nuove teorie riferite alla situazione attuale.</p>
<p>Anche se non fa retromarcia rispetto al fondamentale insegnamento cattolico, secondo cui l’uomo dovrebbe avere la libertà di creare il benessere, l’enciclica tenta di veicolare l’idea che tale azione dovrebbe essere messa a servizio di tutti.</p>
<p>// <!--  html .fb_share_button { display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; height:15px; border:1px solid #d8dfea; background:url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981) no-repeat top right; } html .fb_share_button:hover { color:#fff; border-color:#295582; background:#3b5998 url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981) no-repeat top right; text-decoration:none; }  --><a class="fb_share_button" style="text-decoration:none;" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://antonellaferrara.wordpress.com/2009/06/29/papa-vs-g8-perche-non-esce-lenciclica/" target="_blank">Condividi</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Auguri ai neo parlamentari europei]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/06/09/auguri-ai-neo-parlamentari-europei/</link>
<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 08:36:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/06/09/auguri-ai-neo-parlamentari-europei/</guid>
<description><![CDATA[La Presidenza del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE) rivolge i suoi auguri ai neo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">La Presidenza del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE) rivolge i suoi auguri ai neo-europarlamentari eletti alla guida del Parlamento Europeo. Ai neo-europarlamentari è affidato il compito di rendere l’Unione, una società più giusta fondata sul rispetto dei diritti umani, sulla dignità della persona, la cooperazione vicendevole, la solidarietà e la sussidiarietà, la giustizia e la difesa della vita. Se l’Unione saprà fornire risposte politiche adeguate alle preoccupazioni e le speranze dei cittadini europei, potrà rispondere alla sua vocazione originaria. Riuniti  a Zagabria, ci auguriamo che tra poco anche la Croazia possa far parte dell’Unione Europea.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Forum  delle associazioni familiari della Sicilia]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/05/14/forum-delle-associazioni-familiari-della-sicilia/</link>
<pubDate>Wed, 13 May 2009 22:18:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/05/14/forum-delle-associazioni-familiari-della-sicilia/</guid>
<description><![CDATA[Palermo 16 maggio alle ore 10.00 Jolly Hotel Via Maggiore Toselli 136 La sfida della sussidiarietà L]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Palermo 16 maggio alle ore 10.00 Jolly Hotel Via Maggiore Toselli 136 La sfida della sussidiarietà La famiglia prima dello Stato e del Mercato, la famiglia come società sovrana che gode di diritti sociali propri, anche in relazione al concorso alla spesa pubblica.  Sarà questo il tema della tavola rotonda che si svolgerà a Palermo. Quinta tappa della settimana nazionale dedicata alla famiglia, l’evento siciliano organizzato dal Forum delle Associazioni Familiari della Sicilia avrà l’obiettivo di verificare se il disegno di legge sul federalismo fiscale viene incontro alle esigenze familiari e possa indirizzare il Paese verso un sistema fiscale a misura di famiglia. La legge di riforma del sistema fiscale in chiave federalista, approvata nelle scorse settimane, si basa sul superamento dei trasferimenti statali a Regioni ed Enti locali e sulla loro conseguente fiscalizzazione.  La trasformazione della Ragione e degli Enti locali in autonomia finanziaria, dà la possibilità sia a livello di fiscalità regionale che locale, di riconoscere i carichi familiari, aprendo la battaglia per il riconoscimento dei carichi di famiglia non solo sull’asse della fiscalità nazionale, in vista della prossima Finanziaria, ma anche sull’asse regionale e locale.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[23-24 Maggio: Forum della Comunità Romena in Italia]]></title>
<link>http://futuroinsieme.wordpress.com/2009/05/13/23-24-maggio-forum-della-comunita-romena-in-italia/</link>
<pubDate>Wed, 13 May 2009 13:36:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>futuroinsieme</dc:creator>
<guid>http://futuroinsieme.wordpress.com/2009/05/13/23-24-maggio-forum-della-comunita-romena-in-italia/</guid>
<description><![CDATA[La Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia presenta a Milano, nei giorni 23 e 24 Maggio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.faritalia.org/"><img src="http://futuroinsieme.wordpress.com/files/2009/05/logo.png" alt="logo" title="logo" width="124" height="100" class="alignleft size-full wp-image-670" /></a></p>
<p>La Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia presenta a Milano, nei giorni 23 e 24 Maggio 2009,  presso il nuovo Centro Congressi &#8220;World Join Center&#8221; &#8211; <a href="http://www.wjc.it">WJC</a>, il <strong>Forum della Comunità Romena in Italia &#8211; II° Edizione</strong>. </p>
<p>Il Forum si propone quest&#8217;anno di consolidare la rete di comunicazione e informazione tra le varie associazioni dei rumeni in Italia, partendo dalle conclusioni dei lavori del precedente Forum 2008, che è stato un importante momento di confronto e di discussione per risolvere varie problematiche inerenti la comunità rumena in relazione a quella ospitante italiana.</p>
<p>Pur mantenendo certe caratteristiche che lo rendono particolare, <strong>il mondo rappresentato dalle associazioni dei rumeni sta cominciando a capire che non può legare la propria attività alle autorità dello Stato Rumeno presenti in Italia, ma deve diventare autonomo, acquisire un visione europea </strong>e, accanto all&#8217;azione di sostegno all&#8217;integrazione, deve imparare a proporre proprie iniziative, che gli permetterà di produrre una ricchezza consociativa assumendo, in questo modo, il ruolo di impresa civile.</p>
<p>Il Forum della Comunità Romena in Italia, Edizione 2009, ospiterà un importante numero di rappresentanti della comunità romena in Italia, personalità pubbliche dalla Romania e personalità pubbliche italiane, tra cui: </p>
<p><strong>Sen. Emma Bonino </strong><br />
Vicepresidente del Senato italiano</p>
<p><strong>On. Rocco Buttiglione</strong><br />
Vicepresidente della Camera dei Deputati </p>
<p><strong>On. Mario Walter Mauro</strong><br />
Vicepresidente del Parlamento Europeo </p>
<p><strong>On. Cristiana Muscardini </strong><br />
Vicepresidente della Commissione per il commercio internazionale e membro della Commissione per i diritti della donna e l&#8217;uguaglianza di genere del Parlamento Europeo;</p>
<p>Il Forum 2009 sarà onorato della presenza della <strong>Famiglia Reale di Romania,<br />
Sua Altezza Reale Principessa Margareta, Principessa Ereditaria di Romania e Custode della Corona Romena </strong><br />
e <strong>Sua Altezza Reale<br />
Principe Radu di Romania, Principe di Hohenzollern-Veringen</strong>,<br />
e ospiterà, inoltre, Autorità locali delle aree italiane in cui sono insediate le più importanti comunità, che attualmente sono costituite da oltre un milione di cittadini rumeni e da circa trentamila imprese gestite da imprenditori rumeni.</p>
<p>Il Forum della Comunità Romena in Italia, edizione 2009<br />
proporrà temi di interesse comune tra cui spiccano:</p>
<p>* il godimento dei diritti politici comunitari;<br />
* l&#8217;identità educativa e scolastica;<br />
* le nuove opportunità imprenditoriali;<br />
* il ruolo della sussidiarietà nelle imprese;<br />
* le radici culturali cristiane dei due popoli.</p>
<p>Tali temi potranno consentirci di valutare e di trasmettere un segnale unitario di una comunità numerosa, ma soprattutto responsabile, in grado di proporre e promuovere valori positivi, affermando fortemente il desiderio di una migliore integrazione nella società italiana pur mantenendo i valori della nostra identità, ben al di là dell&#8217;opera negativa di sparute minoranze.</p>
<p><a href="http://www.faritalia.org/">Apasa aici pentru varianta in limba română.</a><br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
<a href="http://www.radioradicale.it/scheda/279813/2-edizione-del-forum-della-comunita-romena-in-italia">Interventi al Forum</a>:<br />
- Eugen Dragos Dumutru &#8211; Coordinatore Nazionale FARI<br />
- Duda Radu, principe di Romania<br />
- Margareta Radu, principessa ereditaria di Romania<br />
- Emma Bonino, senatore (PD &#8211; Radicali), Vicepresidente del Senato della Repubblica</p>
<p>http://www.radioradicale.it/scheda/279813/2-edizione-del-forum-della-comunita-romena-in-italia</p>
<p>Interviu cu Printul Radu al Romaniei, 23 mai 2009, Milano.<br />
Reporter Ionela Ionita</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/vWjGpIP4Br4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/vWjGpIP4Br4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Interviu cu Jurnalistii Andi Radiu si Cristian Gaita &#8211; Milano, 23 mai 2009.<br />
Reporter Ionela Ionita</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/FqvcPFEnysE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/FqvcPFEnysE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sussidiarietà]]></title>
<link>http://carpizeronove.wordpress.com/2009/04/24/sussidiarieta/</link>
<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 02:37:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>carpizeronove</dc:creator>
<guid>http://carpizeronove.wordpress.com/2009/04/24/sussidiarieta/</guid>
<description><![CDATA[Enrico Campedelli Maggiore partecipazione e valorizzazione della sussidiarietàPromuovere forme di pa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-weight:bold;">Enrico Campedelli</span><br /><span style="font-style:italic;"></span><br />
<blockquote><span style="font-style:italic;">Maggiore partecipazione e valorizzazione della sussidiarietà</span><br />Promuovere forme di partecipazione, concertando con la ricca trama associativa locale le politiche amministrative. Carpi è una realtà ricca sul versante dell’associazionismo e del volontariato, diffuso (a carattere sportivo, sociale, ambientale, culturale); così come è vivo il tessuto associativo sindacale, imprenditoriale e commerciale. I cittadini carpigiani possiedono capacità, passione civile e competenze che possono mettere a disposizione della comunità per contribuire a risolvere, insieme all’amministrazione pubblica, i problemi di interesse generale. Dobbiamo valorizzare le persone e ogni forma di aggregazione, assumendo la sussidiarietà come valore e metodo di governo locale per realizzare funzioni sociali, economiche e culturali.</p></blockquote>
<p><span style="font-weight:bold;">Giliola Pivetti</span><br /><span style="font-style:italic;"></span><br />
<blockquote><span style="font-style:italic;">Valorizzare la sussidiarietà.</span><br />Essa è un valore inderogabile, sempre, lo è ancor di più in un periodo di crisi economica e di crisi dei valori sociali. Braccia aperte perciò a ogni cittadino e associazione che porti proposte e attività.<br />La presenza di sussidiarietà sarà privilegiata nei servizi alla persona, in alcuni servizi culturali, in diversi servizi sociali, nello sport.</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cattolici beoni e leghisti coglioni]]></title>
<link>http://negroski.wordpress.com/2009/02/05/cattolici-beoni-e-leghisti-coglioni/</link>
<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 15:52:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>negroski</dc:creator>
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<description><![CDATA[Articolo 3 della Costituzione Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Articolo 3 della Costituzione Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti all]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il vizio capitale di un sistema malato di statalismo]]></title>
<link>http://fontanavivace.wordpress.com/2008/06/24/il-vizio-capitale-di-un-sistema-malato-di-statalismo/</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 22:31:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>fontanavivace</dc:creator>
<guid>http://fontanavivace.wordpress.com/2008/06/24/il-vizio-capitale-di-un-sistema-malato-di-statalismo/</guid>
<description><![CDATA[&#8230; e intanto cominciamo a guardarci il programma provvisorio del &nbsp;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="center"><a href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=3099" target="_blank"><img src="http://www.ilsussidiario.net/img/approfondimenti/DOSSIER_220X150-APPRO_sanit.jpg" height="150" width="220" /></a></p>
<p align="left"> <img src="http://fontanavivace2.altervista.org/arch.immagini/tex.jpg" height="60" width="50" /></p>
<p align="left">&#8230; e intanto cominciamo a guardarci il programma provvisorio del</p>
<p align="left">&#160;</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.meetingrimini.org/default.asp?s=2&#38;id=673&#38;edizione=4523&#38;item=1&#38;value=-1" title="Programma provvisorio" target="_blank"><img src="http://www.meetingrimini.org/skin/meeting/img/fascia_3.jpg" height="86" width="538" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Incontro pubblico a Magenta - "Sussidiarietà un altro nome della Libertà"]]></title>
<link>http://massimilianobombonati.wordpress.com/2008/05/29/incontro-pubblico-a-magenta-sussidiarieta-un-altro-nome-della-liberta/</link>
<pubDate>Thu, 29 May 2008 09:09:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Massimiliano Bombonati</dc:creator>
<guid>http://massimilianobombonati.wordpress.com/2008/05/29/incontro-pubblico-a-magenta-sussidiarieta-un-altro-nome-della-liberta/</guid>
<description><![CDATA[Questa sera saremo a Magenta al seguito dell&#8217;Assessore Romano Colozzi il quale, con Il prof. G]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Questa sera saremo a Magenta al seguito dell&#8217;Assessore Romano Colozzi il quale, con Il prof. G]]></content:encoded>
</item>

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