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	<title>sveglia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/sveglia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sveglia"</description>
	<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 12:59:06 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[SVIZZERI, MINARETI E CAMPANILI (ma anche armi)]]></title>
<link>http://oscarferrari.wordpress.com/2009/11/30/svizzeri-minareti-e-campanili-ma-anche-armi/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 21:12:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Oscar Ferrari</dc:creator>
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<description><![CDATA[E insomma, stavolta gli svizzeri  ha fatto incazzare tutto il mondo tranne i leghisti che,  prendend]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://oscarferrari.wordpress.com/files/2009/11/victorinox-coltellino-svizzero.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1541" title="victorinox-coltellino-svizzero" src="http://oscarferrari.wordpress.com/files/2009/11/victorinox-coltellino-svizzero.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>E insomma, stavolta gli<strong> svizzeri</strong>  ha fatto incazzare tutto il mondo tranne i leghisti che,  prendendo bisi per fave come al solito, hanno festeggiato una vittoria del cristianesimo. <strong><a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/esteri/svizzera-referendum/minareti-reazioni/minareti-reazioni.html" target="_blank">Razzisti, nemici della libertà religiosa, fomentatori di odio</a></strong> ed altro, così sono stati definiti i cittadini elvetici, che hanno sancito il divieto di costruire minareti vicino alle moschee. E l&#8217;hanno fatto attraverso un referendum, sconfessando tra l&#8217;altro le indicazioni dei partiti, roba che in un altro contesto sarebbe stata visto come un trionfo della <strong>democrazia diretta</strong>.</p>
<p>Un referendum è una domanda secca alla quale si risponde con un si o un no, oppure non si va a votare e ci si rimette al giudizio degli altri. Qui non si chiedeva di limitare la libertà religiosa di nessuno, si chiedeva solamente di vietare la costruzione di nuovi minareti e, nonostante non sia un amante dei divieti, probabilmente avrei votato si. Anche perchè questo divieto non potrebbe altro che estendersi anche ai<strong> campanili</strong>, a meno di non mandare a puttane tutta la legislazione sulla libertà di religione.</p>
<p>È un peccato che si debba vietare quello che non andrebbe fatto per puro buonsenso. Ditemi voi che senso ha costruire minareti (ma anche <strong>campanili</strong>) nel 2009 in Svizzera. Il minareto, come il campanile, non è un luogo di culto, nessuno ci va dentro a pregare, ed infatti quasi tutte le  nuove chiese che si costruiscono non hanno il campanile. Minareti e campanili servivano nel secolo scorso a segnare i momenti della giornata, ma allora l&#8217;<strong>orologio</strong> lo avevano in pochissimi e il <strong>telefonino</strong> manco esisteva.</p>
<p>Adesso è tutta un&#8217;altra cosa, e sarebbe ora passata di far smettere di suonare le campane a vanvera, uno si abbona e gli mandano un sms quando è ora di andare a messa e quell&#8217;altro si mette la suoneria col muezzin quando è ora di pregare. Al posto di <strong>minareti e campanili</strong>, che si piantino alberi, ma mi raccomando non <strong><a href="http://mangrovie.wordpress.com/2009/11/22/flora-fauno/" target="_blank">olmi</a></strong>, che poi bisogna abbatterli perchè prendono le cimici.</p>
<p>Se proprio volete dargli addosso agli svizzeri, fatelo almeno perchè hanno bocciato un altro referendum, quello che chiedeva di <strong><a href="http://it.euronews.net/2009/11/29/svizzera-avanti-con-l-esportazione-d-armi/" target="_blank">vietare l&#8217;esportazione di armi</a></strong>. Ma lì nessuno ha detto niente, chissà perchè</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[sveglia ritardata]]></title>
<link>http://molengai2.wordpress.com/2009/11/21/sveglia-ritardata/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 05:32:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>molengai</dc:creator>
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<description><![CDATA[tutti i giorni lavorativi la mia sveglia suona alle 6.15 il sabato o la domenica, quando mi tocca la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>tutti i giorni lavorativi la mia sveglia suona alle 6.15<br />
il sabato o la domenica, quando mi tocca lavorare, metto la sveglia alle 6,35 perché mi sembra giusto dormire un pò di più</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Torino-Chivasso-Aosta: altra vergogna]]></title>
<link>http://romanoborrelli.wordpress.com/2009/11/20/torino-chivasso-aosta-altra-vergogna/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 21:17:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Romano Borrelli</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Ridateci Porta Susa&#8221;. Torino Porta Susa, sotterranea, binario 4. Così si poteva leggere]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>&#8220;Ridateci Porta Susa&#8221;</strong>. Torino Porta Susa, sotterranea, binario 4. Così si poteva leggere su di un foglio  lungo le pareti della nuova stazione torinese, fiore all&#8217;occhiello per molti. Per altri, no.: per tutti i pendolari che fanno fatica a raggiungere le scale e quindi l&#8217;uscita. <strong>Avete mai visto quando arrivano due treni cosa succede lungo le rampe?</strong> <strong>Ma chi ha progettato una cosa del genere?</strong> per tutti coloro che arrivano e per quelli che partono. In ritardo. Come oggi, come ieri, come da troppo tempo. Ancora una volta sono stato raggiunto al telefono da  conoscenti che mi  forniscono indicazioni utili per descrivere quanto e quali disagi devono subire, in ordine di tempo, e di denaro: lavoratori,  studenti. Ore 11.38. Il treno per Chivasso-Ivrea-Aosta è presente, sul binario. Ma, partirà, in ritardo. Come altri treni. Arriverà, a destinazione in ritardo. Circa 45 minuti a Chivasso. Ritardo che si traduce in un&#8217;ennesima decurtazione economica. Per altri, in richiami. <strong>&#8220;Il nuovo orario taglia troppi treni&#8221;</strong>, segnalava La Stampa. Quasi un presagio di quanto sarebbe successo più tardi. Tagli, tagli, tagli. Tagli nella scuola pubblica: personale, fondi, corsi. L&#8217;istruzione che viene catapultata &#8220;nel mercato&#8221;: master, scuole di specializzazione. &#8220;Ridateci la vecchia scuola pubblica&#8221;. &#8220;Ridateci la vecchia Università senza crediti&#8221;. Questo vorrei scrivere, su cartelli da apporre presso le scuole, presso le Università. Ridateci il sapere.  Ma vi ricordate quante poche persone potevano permettersi la scuola? E chi la forniva? E come è diventata pubblica? Non certo per paternalismo. <strong>Ridateci l&#8217;acqua!</strong> Ridateci il lavoro, quello vero, a tempo indeterminato. Ridateci le sicurezze. Ridateci i sogni che volete rubare. <strong>Ridateci il futuro</strong>. Ancora una volta. Ridateci!!! Ma non ci avrete! <strong>Avete pensato per troppo tempo, per troppi anni a far felice il capitale</strong>, <strong>a far compromessi, a sottoscrivere accordi, al ribasso, come alcuni sindacati</strong>.<strong> Basta. così non va</strong>. Ridateci, anche se non è sufficiente. Perché prima, molti dovrebbero SVEGLIARSI!!! Fra poco, anche andare a lavorare utilizzando un treno, sarà un lusso! SVEGLIA!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[verdis quo]]></title>
<link>http://eterofono.wordpress.com/2009/11/15/verdis-quo/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 16:51:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>stan</dc:creator>
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<description><![CDATA[Prenditi 6:47 minuti di tempo per rilassarti: ascoltando verdis quo troverai la soluzione ad uno (un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Prenditi 6:47 minuti di tempo per rilassarti: ascoltando verdis quo troverai la soluzione ad uno (uno soltanto!) dei problemi che hai ora in testa. Non ci credi? that&#8217;s 2bad..</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/RUJcnI0Pf34&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/RUJcnI0Pf34&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Sembra di stare immobili in una chiesa ad ascoltare un organo suonato lentamente.</p>
<p>La melodia sembra ripetitiva ma stupisce sempre, incanta, ipnotizza.<img class="alignright size-thumbnail wp-image-13" title="daft punk" src="http://eterofono.wordpress.com/files/2009/11/daft-punk.jpg?w=150" alt="daft punk" width="150" height="150" /></p>
<p>Dal nulla mi accorgo che un ritmo sta sostenendo l&#8217;organo. Non so da quanto.</p>
<p>Dalla chiesta mi sposto in luogo nero dove non esiste il tempo e voglio sapere come prosegue il suono, che procede esattamente come me lo sto immaginando, mi asseconda.</p>
<p>Arriva un inserto elettronico molto acido a ritmo sbagliato. La fusione di dolcezza e ritmo è perfetta.</p>
<p>Qui non si stratta di prendere una chitarra e trovare gli accordi, ma di immaginare qualcosa, qualsiasi cosa, e concretizzarlo. Quanta musica può vantarsi di questo?</p>
<p>Questo brano o lo ami o lo odi. E quando..</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[solita ansia]]></title>
<link>http://molengai2.wordpress.com/2009/11/14/solita-ansia/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 05:12:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>molengai</dc:creator>
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<description><![CDATA[per paura di non svegliarmi in tempo come mio solito ho finito per svegliarmi un&#8217;ora prima del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>per paura di non svegliarmi in tempo come mio solito ho finito per svegliarmi un&#8217;ora prima del necessario</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Cosimo I de’ Medici e l’orologio]]></title>
<link>http://babilonia61.com/2009/11/13/cosimo-i-de%e2%80%99-medici-e-l%e2%80%99orologio/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 10:48:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>babilonia61</dc:creator>
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<description><![CDATA[***** Nell’allegato “Il Venerdì” al quotidiano Repubblica del 13 novembre 2009, a pag. 85, c’è un in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[***** Nell’allegato “Il Venerdì” al quotidiano Repubblica del 13 novembre 2009, a pag. 85, c’è un in]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il suonatore Antonio, una domenica in Barona]]></title>
<link>http://giambellinotolstoi.wordpress.com/2009/11/08/il-suonatore-antonio-una-domenica-in-barona/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 16:01:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucadv</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sono le 12e30 in una zona residenenziale in via Taranto, alla Barona. Una pioggia che non dà tregua ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-93" title="antonio2" src="http://giambellinotolstoi.wordpress.com/files/2009/11/antonio2.jpg?w=300" alt="antonio2" width="300" height="129" />Sono le 12e30 in una zona residenenziale in via Taranto, alla Barona. Una pioggia che non dà tregua cade fitta sui tetti e sulle strade mentre tanta parte del quartiere o dorme o lustra le sue quattro mura o prepara il pranzo della domenica. Come tutti i giorni del signore, un uomo di mezza età &#8211; pancia e occhiali &#8211; rientra in casa con gli stivali e il suo cagnolino nero intirizzito dal freddo, sembra che siano stati in qualche bosco lontano e umido in cerca di tesori vegetali tutta la notte. La bizzarra campana della chiesa di Santa Rita ha già suonato da un pezzo.<br />
In questa calma routine domenicale, nel quartiere arriva Antonio. All&#8217;inizio non lo vedi, perché lo senti. Attorcigliato nelle coperte, ascolti il signor Antonio che per il momento è soltanto  il suono di una tromba &#8220;pe pe peppe pe peeee&#8221; che intona &#8220;tanti auguri&#8221;. Per vederlo, basta affacciarsi alla finestra: baffi grigi, accento del sud, in una mano la tromba nell&#8217;altra l&#8217;ombrello. La gente si affaccia, sorride. Lui intona un altro motivetto e chiede una moneta. &#8220;Me la lanci in un fazzoletto&#8221;, aggiunge con tono quasi autoritario. Poi raccoglie il quadratino bianco piovuto dal cielo e ringrazia, allontanandosi zompettante nelle sue scarpe grosse.</p>
<p>&#8220;Salve, che ci fa qui?&#8221;. &#8220;Sono un&#8217;artista di strada, suono!&#8221;. &#8220;Sta a Milano?&#8221;. &#8220;Sono di passaggio, se Dio vuole!&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LC92: AAAAAAAAAAARGH LA SVEGLIA!!!]]></title>
<link>http://molengai2.wordpress.com/2009/11/02/lc92-aaaaaaaaaaargh-la-sveglia/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 20:57:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>molengai</dc:creator>
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<description><![CDATA[ho l&#8217;ho scordata o non l&#8217;ho sentita fatto sta che se mia madre non mi avesse svegliato n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>ho l&#8217;ho scordata o non l&#8217;ho sentita fatto sta che se mia madre non mi avesse svegliato non sarei riuscito a portare Mystiria in tempo a casa(che l&#8217;inconscio non abbia voluto far andar via l&#8217;ultima plurka?)<br />
per fortuna, seppur io preferisca fare le cose con calma, ho la capacità di adattarmi ai tempi ristretti ed in dieci minuti mi sono svegliato, vestito, preparato per il lavoro ed ho accompagnato in tempo Mystiria alla stazione</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Impertinente]]></title>
<link>http://spaziocorrente.wordpress.com/2009/10/27/impertinente/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 12:39:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>spaziocorrente</dc:creator>
<guid>http://spaziocorrente.wordpress.com/2009/10/27/impertinente/</guid>
<description><![CDATA[C&#8217;è il tempo del pensare ed il tempo dell&#8217;agire. Giacciono entrambi sullo stesso piano e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>C&#8217;è il tempo del pensare ed il tempo dell&#8217;agire. Giacciono entrambi sullo stesso piano ed è probabile incontrarli in armonia solo in un unico punto definibile, che è quello di un consapevole presente.<br />
&#8220;Ma noi viviamo nel presente&#8221; mi si dice protestando.<br />
Ed eccoci impegnanti a pensare che domani penseremo nuovamente e potremo fare quelle cose che rimandiamo inevitabilmente a quel tempo giusto per provare a farle. <em>Parbleu!</em> Qui ci vuole un respiro a fondo, tanto per cambiare l&#8217;aria che ristagna nei polmoni, dando fiato e nuovo slancio che si traduca in evidente movimento sostenuto da dinamica ed energia.<br />
Certo, noi viviamo, per forza o per ragione, ma a furia di pensare senza agire, confondiamo il pensiero con l&#8217;azione, come se la vita fosse solamente un sogno, come se valesse la proprietà commutativa.<br />
&#8220;Ma non è vero&#8221; mi si ribatte con vigore, &#8221; non è facile cambiare ogni momento e seguire espressamente la volontà di ogni singolo pensiero.&#8221; <em>Quelle précision!</em> Non dico di saltare come grilli in mezzo all&#8217;erba, ne di volare tutto il giorno come api tra le diversità dei fiori, dico solo che alla fine del pensiero ci deve pure stare un punto, che non è nient&#8217;altro che la fine delle nostre previsioni ed un inizio di realtà che con la mente abbiamo solo ipotizzato.<br />
<em>E qui mi scuso e non mi pento.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Why ?]]></title>
<link>http://maio5e.wordpress.com/2009/10/27/why/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 12:25:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>maio3e</dc:creator>
<guid>http://maio5e.wordpress.com/2009/10/27/why/</guid>
<description><![CDATA[Sguardi assenti e appesantiti da ricoveri per anziani,  mi spiegate cosa vi succede ? Semplicemente ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sguardi assenti e appesantiti da ricoveri per anziani,  mi spiegate cosa vi succede ?</p>
<p>Semplicemente non avete nessuna voglia, interesse per ciò che vi viene proposto ?</p>
<p>Senza un briciolo d&#8217;entusiasmo non si può imparare nulla ? Vi è chiaro questo ?</p>
<p>Attento risposte&#8230;</p>
<p>(ovviamente anche il silenzio è da intendersi come tale)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Buongiorno!]]></title>
<link>http://irenepalladini.wordpress.com/2009/10/26/buongiorno/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 09:04:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Irene</dc:creator>
<guid>http://irenepalladini.wordpress.com/2009/10/26/buongiorno/</guid>
<description><![CDATA[Spesso faccio incubi, è vero. Però penso che comunque sia più divertente sognare che affrontare la r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Spesso faccio incubi, è vero. Però penso che comunque sia più divertente sognare che affrontare la realtà. Anche la mia cagnetta sogna spesso, ma nessuno sa cosa. Muove zampe, coda e ogni tanto abbaia anche.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-71" title="goodmorning_moleskine" src="http://irenepalladini.wordpress.com/files/2009/10/goodmorning_moleskine.jpg" alt="goodmorning_moleskine" width="459" height="405" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[la mia nuova sveglia è questa]]></title>
<link>http://molengai2.wordpress.com/2009/10/26/la-mia-nuova-sveglia-e-questa/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 05:25:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>molengai</dc:creator>
<guid>http://molengai2.wordpress.com/2009/10/26/la-mia-nuova-sveglia-e-questa/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/kxuuPw3J9RE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/kxuuPw3J9RE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Imparare a memoria!]]></title>
<link>http://maio5e.wordpress.com/2009/10/23/imparare-a-memoria/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 17:02:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>maio3e</dc:creator>
<guid>http://maio5e.wordpress.com/2009/10/23/imparare-a-memoria/</guid>
<description><![CDATA[da &#8220;Chimica in Versi&#8221; Alberto Cavaliere I composti del carbonio sono in numero gigante e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>da &#8220;Chimica in Versi&#8221; Alberto Cavaliere</p>
<p>I composti del carbonio<br />
sono in numero gigante<br />
e compongon gli organismi<br />
delle bestie e delle piante.</p>
<p>Una volta eran creduti<br />
dei composti assai speciali,<br />
non potendo riprodursi<br />
con sistemi artificiali:</p>
<p>si pensava ad una forza<br />
che negli esseri viventi<br />
desse luogo a quei prodotti<br />
così strani e differenti;</p>
<p>finché Wöhler, ottenendo<br />
mercé sintesi l&#8217;urea<br />
e con metodi inorganici,<br />
non fugò la falsa idea.</p>
<p>E se organica e inorganica<br />
restan campi separati,<br />
è perché forma il carbonio<br />
dei prodotti sconfinati,</p>
<p>in virtù dei suoi stessi atomi,<br />
che si posson molto bene<br />
collegare fra di loro<br />
per formar lunghe catene;<!--more--></p>
<p>vi concorre pure il fatto<br />
che il carbonio, alla fin fine,<br />
oltre che per altri corpi,<br />
per se stesso è molto affine.</p>
<p>Fra i caratteri ai composti<br />
del carbonio peculiari,<br />
è che in essi assai prevalgono<br />
i legami non polari,</p>
<p>e perciò gli atomi assumono<br />
posizioni assai svariate,<br />
dando origine a molecole<br />
da stessi atomi formate,</p>
<p>mentre i corpi risultanti<br />
differiscon tuttavia<br />
ed è questa, in fondo in fondo,<br />
la famosa isomeria.</p>
<p>Quindi accade qualche volta<br />
di trovar cento composti<br />
che la formula hanno uguale<br />
e i caratteri hanno opposti;</p>
<p>onde spesso ci si trova<br />
nella grave congiuntura<br />
che la greggia non ci basti:<br />
ci vuol quella di struttura.</p>
<p>E a cercarla gioveranno<br />
due principi generali<br />
che s&#8217;avverano pur sempre,<br />
salvo casi eccezionali.</p>
<p>L&#8217;uno dice che un composto<br />
per esistere &#8211; badate -<br />
vuol che gli atomi abbian tutte<br />
le valenze saturate;</p>
<p>l&#8217;altro afferma che il carbonio<br />
può talor diversamente<br />
comportarsi, ma di norma<br />
si può dir tetravalente.</p>
<p>E s&#8217;è inoltre constatato,<br />
senza tema ormai d&#8217;errore,<br />
che le sue quattro valenze<br />
han l&#8217;identico valore.</p>
<p>Le catene che fan gli atomi<br />
son di due grandi sistemi:<br />
o son chiuse, se ad anello<br />
si congiungono agli estremi,</p>
<p>o, al contrario, sono aperte,<br />
se ciascuna estremità,<br />
dritta oppur ramificata,<br />
per suo conto invece va.</p>
<p>A catena aperta sono<br />
quei composti non invano<br />
detti grassi, o detti pure<br />
derivati del metano.</p>
<p>Chi di chimica è digiuno,<br />
di comprendermi non speri:<br />
non è facile afferrare<br />
questi lugubri misteri!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Zio Tungsteno]]></title>
<link>http://maio5e.wordpress.com/2009/10/23/zio-tungsteno/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 16:52:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>maio3e</dc:creator>
<guid>http://maio5e.wordpress.com/2009/10/23/zio-tungsteno/</guid>
<description><![CDATA[da &#8220;Zio Tungsteno&#8221; Oliver Sacks Molti dei miei ricordi d&#8217;infanzia sono legati ai m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong> </strong>da &#8220;Zio Tungsteno&#8221; Oliver Sacks</p>
<p>Molti dei miei ricordi d&#8217;infanzia sono legati ai metalli &#8211; come se avessero esercitato su di me un potere immediato.  Spiccando sullo sfondo di una realtà eterogenea, si distinguevano per la lucentezza, il bagliore, l&#8217;aspetto argenteo, la levigatezza e il peso.  A toccarli erano freddi, e quando venivano percossi risuonavano.</p>
<p>Mi piaceva il giallo dell&#8217;oro, e quel suo essere così pesante.  Mia madre si sfilava dal dito la fede nuziale e me la lasciava tenere in mano per un po&#8217; mentre mi parlava della sua inviolabilità, di come non si annerisse mai.  «Senti com&#8217;è pesante» aggiungeva. «Più pesante del piombo».  Che cosa fosse il piombo già lo sapevo, perché avevo maneggiato un pezzo di tubatura, fatta di quel metallo tenero e pesante, che l&#8217;idraulico aveva dimenticato a casa nostra.  Anche l&#8217;oro era tenero, mi spiegava mia madre, e perciò solitamente lo si rendeva più duro combinandolo con un altro metallo.</p>
<p>Lo stesso accadeva col rame: lo si univa allo stagno per ottenere il bronzo.  Bronzo! &#8211; solo il suo nome era per me come uno squillo di tromba, giacché il suono stesso della battaglia era un vivace cozzare di bronzo su bronzo, lance di bronzo su scudi di bronzo, il grande scudo di Achille. Altrimenti, il rame si poteva legare allo zinco, raccontava mia madre, e in tal caso si otteneva l&#8217;ottone.  Tutti noi, mia madre, i miei fratelli e io, avevamo i nostri <em> menorah </em> di ottone &#8211; i caratteristici candelabri per la festa della <em> chanukkah. </em> (Mio padre ne aveva uno d&#8217;argento).<!--more--></p>
<p>Conoscevo il rame, il lucente colore rosato del grande calderone in cucina &#8211; lo tiravamo giù solo una volta all&#8217;anno, quando in giardino maturavano le mele selvatiche e le cotogne e mia madre le cuoceva per fare la gelatina.</p>
<p>Conoscevo anche lo zinco: la vaschetta per far fare il bagno agli uccelli, in giardino, opaca e leggermente azzurrina, era fatta di zinco; e lo stagno, per via della pesante stagnola in cui avvolgevamo i sandwich destinati ai picnic.  Mia madre mi mostrò che quando lo stagno o lo zinco venivano piegati emettevano un «grido» particolare.  «Dipende dalla deformazione della struttura cristallina» mi spiegava, dimenticando che avevo solo cinque anni e non potevo capire le sue parole &#8211; ciò nondimeno, esse mi affascinavano e suscitavano in me il desiderio di saperne di più.</p>
<p>In giardino c&#8217;era un enorme rullo in ghisa per il prato &#8211; pesava più di duecento chili, diceva mio padre. Noi, da bambini, non riuscivamo nemmeno a spostarlo, ma lui era immensamente forte, ed era capace di sollevarlo da terra.  Era sempre un po&#8217; arrugginito, e questo mi disturbava, perché la ruggine si sfaldava, lasciando dietro di sé piccoli buchi e croste, e io temevo che tutto il rullo potesse corrodersi e un giorno o l&#8217;altro andare in pezzi, ridotto a una massa rossiccia di polvere e frammenti sfaldati.  Dovevo poter pensare ai metalli come a qualcosa di stabile, qualcosa come l&#8217;oro &#8211; capace di sottrarsi ai danni e agli insulti del tempo.</p>
<p>A volte chiedevo a mia madre di tirar fuori l&#8217;anello di fidanzamento e di mostrarmi il diamante che vi era incastonato.  Brillava come nessun&#8217;altra cosa avessi mai visto, quasi come se emettesse più luce di quanta ne assorbiva.  Mia madre mi mostrava con che facilità graffiasse il vetro, e poi mi diceva di posarmelo sulle labbra.  Era freddo: stranamente e sorprendentemente freddo; anche i metalli erano freddi al tatto, ma il diamante era proprio gelato.  Era così, mi spiegò lei, perché conduceva splendidamente il calore, meglio di qualsiasi metallo, e quindi lo sottraeva alle labbra non appena esse lo sfioravano.  Questa fu una sensazione che non dimenticai più.  Un&#8217;altra volta, mia madre mi mostrò che se si toccava un cubetto di ghiaccio con un diamante, quest&#8217;ultimo avrebbe sottratto calore alla mano trasferendolo al ghiaccio, che si sarebbe lasciato tagliare come burro.  Aggiunse che il diamante era una forma speciale di carbonio, proprio come il carbone che usavamo per riscaldare le stanze in inverno. Questa rivelazione mi sconcertò: com&#8217;era possibile che il carbone &#8211; nero, friabile e opaco &#8211; e la pietra preziosa dura e trasparente incastonata nel suo anello fossero la stessa sostanza?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Strana notte]]></title>
<link>http://flowingink.wordpress.com/2009/10/22/strana-notte/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 15:34:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>flowingink</dc:creator>
<guid>http://flowingink.wordpress.com/2009/10/22/strana-notte/</guid>
<description><![CDATA[Ho spento la luce dopo aver acceso l&#8217;abat-jour, come ogni sera, perchè come ogni sera ho passa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ho spento la luce dopo aver acceso l&#8217;abat-jour, come ogni sera, perchè come ogni sera ho passato un po&#8217; di tempo al pc&#8230;da quando sono a Pavia i miei ritmi sono un po&#8217; sballati, non riesco più ad addormentarmi prima dell&#8217;una e mezza. Quando finalmente ho cominciato ad avere sonno, vado in bagno. Al mio ritorno l&#8217;occhio mi cade sui due numeri di <em>Wired </em>che giacciono sullo scomparto più basso dello scaffale, e mi rendo conto di non avere più la cognizione del tempo. A ricordarmi che sono qui da due mesi sono infatti queste due riviste (mensili, appunto), perchè ci sono giorni in cui giurerei di stare qui da un anno, altri in cui mi sembra di essere arrivato da un paio di giorni. Rimuginando ancora un po&#8217; sul fatto, mi siedo sul letto e punto il timer dello stereo: sarà lui a svegliarmi domattina alle 7:45, con una canzone presa a caso dalla compilation che ho creato (<em>che stamattina ho scoperto essere Money dei Pink Floyd, n.d.r</em>.), dopodichè spengo la luce e mi metto a letto. Tremo un pochetto perchè le lenzuola sono freddine, mi copro fino al mento e sto con gli occhi sbarrati ad ascoltare l&#8217;acqua che cola dal tetto lungo le pareti, fuori dalla mia stanza: ha piovuto tutta la sera. Perso in quest&#8217;occupazione, penso ai miei amici in Sicilia e poi alla salsa del BigMac del McDonald che mi ha sempre fatto cagare un sacco, ma che ho voglia di mangiare e non so perchè. Penso che venerdì voglio andare a Milano nella strada che chiamano &#8220;ChinaTown&#8221; e che secondo me è una figata, poi sento un rumore strano, una specie di urletto stridulo che sembra provenire dalla parete sopra la mia testa, ma fuori&#8230;la prima cosa a cui penso, logicamente, è l&#8217;ipotetico spirito di un&#8217;ipotetica bambina annegata nel Ticino, e resto quindi impietrito ad assistere a questo indiscutibile fenomeno soprannaturale e medianico.  Valuto i miei poteri da medium, poi mi addormento.<br />
Mah.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DÍA 22 - jetlag]]></title>
<link>http://emigrationfordummies.wordpress.com/2009/10/22/dia-22-jetlag/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 14:28:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucha</dc:creator>
<guid>http://emigrationfordummies.wordpress.com/2009/10/22/dia-22-jetlag/</guid>
<description><![CDATA[Il tempo guarirà tutto. Ma che succede se il tempo stesso è una malattia? Il cielo sopra Berlino Il ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p>Il tempo guarirà tutto. Ma che succede se il tempo stesso è una malattia?<br />
<em>Il cielo sopra Berlino</em></p></blockquote>
<blockquote><p>Il tempo è denaro.<br />
<em>Benjamin Franklin</em></p></blockquote>
<blockquote><p>Il tempo è uno spreco di denaro.<br />
<em>Oscal Wilde</em></p></blockquote>
<blockquote><p>Il tempo è una illusione. L&#8217;ora di pranzo è una doppia illusione.<br />
<em>Guida Galattica per Autostoppisti</em></p></blockquote>
<blockquote><p>Time flies like an arrow, fruit flies like a banana.<br />
<em>Groucho Marx</em></p></blockquote>
<p>Una cosa a cui sarebbe bene preoccuparsi visitando la Spagna è il jetlag. Ovvero, dovrebbero dirvi chiaramente, prima di entrare in questo paese, che nonostante sia nello stesso fuso orario di Roma e Parigi (ovvero quello di Altdorf bei Nürnberg e Frittole), le cose avvengono circa due ore dopo rispetto a quanto succederebbe in Italia. Per intenderci, la pausa pranzo va dalle 14 alle 17, la siesta è appunto verso le 16-17, la cena è un concetto alquanto indefinito tra le 9 e le 2, la metro -come già detto- termina all&#8217;una e mezza, i negozi chiudono la sera verso le 9.30, i corsi iniziano -quando sei sfigatissimo- alle 9 del mattino, ma in media io vado a lezione tra le 11 e le 12. I pasti poi, sono una cosa che si fanno più o meno quando capita, non mi pare esserci un&#8217;orario ufficiale o una convenzione condivisa.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img title="La persistenza della memoria" src="http://apolide.files.wordpress.com/2007/09/persistemza-della-memoria.png?w=400&#038;h=286" alt="E con questo vinco il premio della citazione più banale della settimana." width="400" height="286" /><p class="wp-caption-text">E con questo vinco il premio della citazione più banale della settimana.</p></div>
<p>La mia giornata si svolge dunque così: mi sveglio verso le 9.30 (che è circa l&#8217;orario a cui mi svegliavo anche a Pisa, ma lasciamo perdere), se ho tempo faccio colazione a casa, altrimenti prendo subito la metro e faccio colazione al bar di matematica (dove hanno un dolce che fanno qui a Madrid, che è una sfoglia ricoperta di cioccolato di una dimensione spaventosa, grande come la mia mano &#8211; che non è piccolina). Seguo i corsi fino alle 2-3, poi torno a casa per pranzo (in teoria avrei un corso alle 18, ma ho deciso che non lo seguirò). Poi cazzeggio al computer per un po&#8217;, mentre gli altri fanno la siesta (che devo ancora sperimentare), poi verso le 18-19-20 esco di casa e vado a fare le mie cose. Quando capita, ceno. Poi torno a casa, e mi piazzo al computer fino alle 2-3  (a volte peggio).</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 303px"><img title="Palmera" src="http://1.bp.blogspot.com/_SuS3hy9Ec-g/SMgLodRV_QI/AAAAAAAAA5I/q6cbwL1ruxQ/s400/palmera+chocolate.jpg" alt="Questo è il dolce al cioccolato - si chiama palmera. Non fatevi ingannare dalla foto: quello non è un piattino del caffè. È un piatto da dolce." width="293" height="221" /><p class="wp-caption-text">Questo è il dolce al cioccolato - si chiama palmera. Non fatevi ingannare dalla foto: quello non è un piattino del caffè. È un piatto da dolce.</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MetaClock: una pratica sveglia online]]></title>
<link>http://jacopofarina.wordpress.com/2009/10/21/metaclock-una-pratica-sveglia-online/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 23:05:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>jacopofarina</dc:creator>
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<description><![CDATA[MetaClock é un servizio che consente di impostare un sveglia online. Basta specificare l&#8217;ora i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[MetaClock é un servizio che consente di impostare un sveglia online. Basta specificare l&#8217;ora i]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Black Eyed Peas vs Crookers.]]></title>
<link>http://diogoesse.wordpress.com/2009/10/16/black-eyed-peas-vs-crookers/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 06:18:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Diogo Ésse</dc:creator>
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<description><![CDATA[Diogo &#8220;S&#8221; Mashup 2009. Black Eyed Peas &#8220;I got a Feeling&#8221; vs Crookers &#8220;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Diogo &#8220;S&#8221; Mashup 2009. Black Eyed Peas &#8220;I got a Feeling&#8221; vs Crookers &#8220;]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il sapore dei semi di sveglia]]></title>
<link>http://laragazzaconlavaligia.wordpress.com/2009/10/12/il-sapore-dei-semi-di-sveglia/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 21:16:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>laragazzaconlavaligia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non mi ricordo più cosa volevo scrivere. Ah già. Bene. Ho notato sul blog della Coccinella Felice ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Non mi ricordo più cosa volevo scrivere.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-992" title="Tuzki11" src="http://laragazzaconlavaligia.wordpress.com/files/2009/10/tuzki11.gif" alt="Tuzki11" width="70" height="50" /></p>
<p>Ah già.</p>
<p>Bene. Ho notato sul blog della <a href="http://dirimpa.wordpress.com/"><span style="color:#ff3366;">Coccinella Felice</span></a> che periodicamente viene recensito un libro. Io non sono solita farlo (devo pur mantenere una facciata di pseudo-ignoranza, giusto per creare un minimo di mistero intorno alla mia figura), però ho letto un libro in questi giorni di cui mi sono davvero innamorata, e ho pensato che forse non sarebbe poi male parlarne, specie se mai volessi dare una parvenza di alone culturale e pubblica utilità a questo blog.</p>
<p>Purtroppo temo di non poter arrivare a fare come la Coccinella, perché ho un comportamento che potrei definire &#8220;bulimia bibliotecaria&#8221;. In altre parole, passo a volte anche intere settimane senza leggere nulla che non sia la guida tv o un libro universitario, per poi attraversare periodi in cui leggo circa 4 libri in cinque giorni. Questo evidentemente mi impedirebbe di tenere una seria rubrica sui libri senza incappare in un DCC (Disturbo del Comportamento Culturale).</p>
<p>Faccio quel che si può, e intanto parlo di questo libro qui (ne ho già comprati altri 3 oggi, e sono a metà di uno di loro &#8211; mi trovo nel periodo &#8220;abbuffata&#8221;).</p>
<p>Il libro si intitola &#8220;<span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ff3366;">Il Sapore dei Semi di Mela</span></span>&#8220;, &#8220;Der Geschmack von Apfelkernen&#8221; in lingua originale, di Katharina Hagena.</p>
<p>Die Zeit scrive di questo libro «Profuma di estate, di mele e di ribes, sa di terra e vestiti dimenticati negli armadi, carte e foto ingiallite, polvere e memoria. Un debutto meraviglioso che ha conquistato il cuore più importante, quello dei lettori.», e io non potrei essere più d&#8217;accordo, è un libro delizioso. Non vi anticipo niente della trama perché va gustata bene, vi dico solo che parla di tre generazioni di donne. Questo, il titolo, e il fatto che mi abbia fatto venire voglia di piantare piante odorose e fiori in terrazza, lo rendono per me già degno di nota.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-993" title="Sapore_dei_semi_di_mela2361_img" src="http://laragazzaconlavaligia.wordpress.com/files/2009/10/sapore_dei_semi_di_mela2361_img.gif" alt="Sapore_dei_semi_di_mela2361_img" width="260" height="379" /></p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p><strong>PS1.</strong> Ho assunto un altro tipo di comportamento curioso. O meglio, era un comportamento che avevo già, ma che è curiosamente peggiorato. Tutti sanno che ho <em>qualche</em> problema a svegliarmi presto la mattina. Ma da qualche giorno a questa parte NON SOLO spengo la sveglia, mi giro dall&#8217;altra parte, penso &#8220;ancora cinque minutini di massimissimi&#8221;, e poi mi rimetto a dormire, no. Adesso ho affinato la tecnica. Spengo la sveglia DIRETTAMENTE nel sonno. Così mi sveglio a mezzogiorno, quando avevo lezione alle 9 (grazie a dio è successo solo venerdì e sabato), chiedendomi come mai la sveglia non abbia suonato e arrendendomi all&#8217;evidenza: la sveglia ha suonato eccome &#8211; e siccome questa nello specifico non smette finché non la si spegne, e io non mi ricordo di averla spenta, i casi sono due <strong>1.</strong> il Fantasma Formaggino mi spegne la sveglia impedendomi di andare a storia romana <strong>2.</strong> spengo la sveglia senza nemmeno svegliarmi, il chè inizia ad essere preoccupante.</p>
<p>Così ho trovato un escamotage per risolvere quasi brillantemente la situazione (dico quasi perché la procedura va un po&#8217; rivista per problemi logistici che si sono venuti  a creare stamattina): ho puntato tre sveglie, ognuna in un punto diverso della camera, tutte in contemporanea. Il piccolo problema logistico che, come dicevo, si è presentato stamattina, è il seguente: le sveglie fanno tutte un orario diverso; infatti porto l&#8217;orologio del cellulare sempre un quarto d&#8217;ora avanti, così sono quasi in orario (chi mi conosce sa che la puntualità non è fra i miei pregi); in più la sveglietta piccola è indietro un paio di minuti rispetto a quella che fa baccano; il chè mi ha costretto ad esercitarmi in parabolici calcoli matematici affinché, pur continuando a fare orari diversi, le sveglie suonassero tutte alla stessa ora. Così ho pensato &#8220;Se il cellulare è un quarto d&#8217;ora avanti, per far sì che suoni alle 7, devo puntarlo alle 6.45, e quello che è 2 minuti indietro, alle 7.02&#8243;. Siccome ho puntato le sveglie che ero già rincoglionita dal sonno ed evidentemente nemmeno la matematica e l&#8217;ingegneria sono fra i miei pregi, come avrete notato, se avete qualche nozione elementare in più di me, le ho messe tutte al contrario. Risultato: la prima sveglia ha suonato alle 6.30, la seconda alle 7, e la terza non ha suonato perché mi ero già rotta le palle e l&#8217;ho spenta prima.</p>
<p><strong>PS2.</strong> Qualche giorno fa a Sanscrito ho tentato &#8211; con scarso successo &#8211; di fare amicizia con un ragazzo. Pare infatti che tutti, tranne una,  dei miei amici del ΣKΓ (per chi non lo sapesse, la mia confraternita, gli Σfigati del Korso di Γreco) tra gli opzionali abbiano calorosamente evitato il Sanscrito. Ho pensato che poteva farmi comodo conoscere qualcuno del corso e magari fondare una nuova confraternita, tipo.. ΣKΣ, Σfigati del Korso di Σanscrito. Comunque sia, ho attaccato la pezza alle macchinette a un ragazzo, che mi ha risposto cordialmente e sorridendo, per poi sedersi lontano da me a lezione e scappando via alla fine senza salutare. Oggi lo rivedo, mi saluta con l&#8217;occhiolino, poi si siede di fianco a me e chiacchiera amabilmente per tutta la lezione. Alla fine scappa via. Forse ha l&#8217;amicizia a scoppio ritardato e domani magari mi saluta pure quando se ne va. Di questo passo, forse all&#8217;esame riesco a farmi suggerire qualcosa.</p>
<p><strong>PS3.</strong> Per una che non si ricordava più cosa voleva scrivere, ho scritto parecchio.</p>
<p><strong>Appendice del 15 ottobre:</strong> ha proprio l&#8217;amicizia a scoppio ritardato. Non solo adesso mi saluta sia all&#8217;entrata che all&#8217;uscita e si siede sempre di fianco a me. *Addirittura* ieri mi ha aspettato e abbiamo fatto un pezzo di strada insieme! Caspita. Uno che va decisamente per gradi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[1. COCKTAIL E SVEGLIA]]></title>
<link>http://gruppopigreco.wordpress.com/2009/10/01/cocktail-e-sveglia/</link>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 13:24:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>gruppopigreco</dc:creator>
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<description><![CDATA[Stai camminando lungo il viale che ti porta a casa. Le insegne al neon si dissolvono nella luce natu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Stai camminando lungo il viale che ti porta a casa. Le insegne al neon si dissolvono nella luce naturale prima di spegnersi. I muscoli non sono in forma, ma sulla maglietta hai una bella forma lasciata da un succo di frutti di bosco. Doveva essere uno di quei cocktail che se non colorano l&#8217;asfalto, colorano le magliette degli individui come te. Il cellulare vibra nella tua tasca. Lo prendi e vedi chi è. È la sveglia. Devi lavarti, vestirti e andare in ufficio. O meglio devi andare in ufficio e lavarti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4124" title="faccia da stage" src="http://gruppopigreco.wordpress.com/files/2009/09/stagista-copia.png" alt="faccia_da_stage" width="79" height="123" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Twitter Alerts: una twitter-sveglia personalizzata]]></title>
<link>http://jacopofarina.wordpress.com/2009/10/01/twitter-alerts-una-twitter-sveglia-personalizzata/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 23:01:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>jacopofarina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Twitter Alerts é un comodo servizio che consente di venire avvisati qualora un utente della twitters]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Twitter Alerts é un comodo servizio che consente di venire avvisati qualora un utente della twitters]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[la virtù sta nel mezzo]]></title>
<link>http://molengai2.wordpress.com/2009/09/29/la-virtu-sta-nel-mezzo/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 06:41:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>molengai</dc:creator>
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<description><![CDATA[stamani mi sono svegliato alle 5.00, decisamente troppo presto, così son tornato a letto. Poi mi son]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>stamani mi sono svegliato alle 5.00, decisamente troppo presto, così son tornato a letto.<br />
Poi mi son svegliato alle 7.30, decisamente troppo tardi.<br />
Eppure la sveglia ha suonato alle 6.15 un giusto mezzo</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Online Video Clock: la video-sveglia di YouTube]]></title>
<link>http://jacopofarina.wordpress.com/2009/09/27/online-video-clock-la-video-sveglia-di-youtube/</link>
<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 23:02:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>jacopofarina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Online Video Clock é un servizio che consente di impostare una video-sveglia con il proprio video di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Online Video Clock é un servizio che consente di impostare una video-sveglia con il proprio video di]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il duello mattutino]]></title>
<link>http://storieperfarelecose.wordpress.com/2009/09/24/il-duello-mattutino/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 08:18:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>caterinacomi</dc:creator>
<guid>http://storieperfarelecose.wordpress.com/2009/09/24/il-duello-mattutino/</guid>
<description><![CDATA[Bollettino di guerra Come precede il risveglio e le nuove regole mattuttine? Mio figlio mi dà il bri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Bollettino di guerra<br />
Come precede il risveglio e le <a href="http://storieperfarelecose.wordpress.com/2009/09/16/diventare-grandi/" target="_blank">nuove regole mattuttine</a>?<br />
Mio figlio mi dà il brivido ogni mattina di alzarsi proprio all&#8217;ultimo momento sufficiente per non perdere il pulmino.<br />
La seconda o terza mattina, mentre se ne stava sveglio e ben fermo a letto e i minuti passavano, per fortuna sua sorella gli ha chiesto perchè non si alzava. Così ho potuto e dovuto rincarare la dose con la minaccia, detta però a lei e non direttamente a lui, che lo avrei portato io a scuola in ritardo e che avrei detto alla maestra davanti a tutti i suoi compagni che aveva fatto tardi perchè è un bambino piccolo e capriccioso.<br />
Dopo due secondi era in piedi che si sbrigava. Eh! Diventare grandi..<br />
Poi ho applicato anche questo altro espediente: se loro non sono in piazza quando arriva il pulmino io, che certo ci sarò, dirò all&#8217;autista di non aspettarli, come faceva puntualmente lo scorso anno ogni mattina, perchè non è giusto che debba rallentare il giro perchè loro non riescono ad essere puntuali.<br />
Insomma ci ho dovuto lavorare.<br />
Certo mio figlio si lava in quel modo e dopo essersi già vestito e il letto di mia figlia è un po&#8217; stropicciato, il pigiama scaraventato sopra.<br />
Però ormai io sono fuori dai giochi, stamattina mia figlia si è rifatta il letto senza che io neanche mi ricordassi di controllare e mio figlio mi ha chiesto di mettergli i calzini per non fare tardi.<br />
Insomma lo fanno per loro stessi e non per me, o non lo fanno per ribellarsi contro di me.<br />
E quando mi avvio per andare in piazza, loro si affannano dietro senza essere arrabbiati se dirò all&#8217;autista di andare via senza aspettarli, immagino perchè in fondo capiscono che è giusto così.<br />
Tutto sommato sono contenti e anch&#8217;io: non c&#8217;è dono più bello da fare ai propri figli che pretendere, perchè ci si crede, e bisogna davvero crederci, che siano in grado di dare il massimo.<br />
Significa dire loro che sono e possono essere non solo grandi, ma anche in gamba.<br />
Per ora funziona.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[ClockEasy: generatore di orologi, cronometri, sveglie ed allarmi]]></title>
<link>http://jacopofarina.wordpress.com/2009/09/22/clockeasy-generatore-di-orologi-cronometri-sveglie-ed-allarmi/</link>
<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 23:02:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>jacopofarina</dc:creator>
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<description><![CDATA[ClockEasy é un servizio che consente di generare orologi, sveglie, conti alla rovescia e cronometri ]]></description>
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