<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>taranto &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/taranto/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "taranto"</description>
	<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 18:35:21 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Marcia per l'ambiente 2009 - Taranto]]></title>
<link>http://frankieta.wordpress.com/2009/11/30/marcia-per-lambiente-2009-taranto/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 21:26:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco Giusto</dc:creator>
<guid>http://frankieta.wordpress.com/2009/11/30/marcia-per-lambiente-2009-taranto/</guid>
<description><![CDATA[Si è tenuta a Taranto il 28 Novembre 2009 la riedizione della marcia per l&#8217;ambiente organizzat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">!!!<!--Slide.com error: provide id, w, h--></p>
<p>Si è tenuta a Taranto il 28 Novembre 2009 la riedizione della marcia per l&#8217;ambiente organizzata da Altamarea. Una goccia in questa nostra terra assetata di giustizia e violentata dalle industrie..</p>
<p>Questa galleria è un minuscolo contributo fotografico relativo alla prima parte della manifestazione.<br />
</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Comunicato Stampa del Comitato Referendario in merito alla manifestazione del 28 Novembre]]></title>
<link>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/29/comunicato-stampa-del-comitato-referendario-in-merito-alla-manifestazione-del-28-novembre/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 23:13:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>letaizia</dc:creator>
<guid>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/29/comunicato-stampa-del-comitato-referendario-in-merito-alla-manifestazione-del-28-novembre/</guid>
<description><![CDATA[Fermo restando la buona fede dei cittadini ,che hanno veramente partecipato in tutta onestà alla man]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fermo restando la buona fede dei cittadini ,che hanno veramente partecipato in tutta onestà alla manifestazione sull&#8217;ambiente (circa 10.000 persone), con grande merito e senso di responsabilità , e fermo restando che il comitato Taranto Futura è assolutamente apolitico, abbiamo assistito oggi alla grande farsa attuata dai nostri attuali governanti della Regione , Provincia e Comune, in ordine alla partecipazione di alcuni esponenti che, invece di controllare sull&#8217;ambiente, e di adottare provvedimenti amministrativi a tutela della salute e dell&#8217;ambiente, tanto da subire la reprimenda del Tar Lecce per l&#8217;inerzia manifestata, hanno pensato bene di protestare(ma contro chi, se non contro di loro) per le ben note questioni ambientali .<br />Taranto Futura rende noto, per il bene della verità, mettendo al bando le bugie dei politici, che esiste una legge della Regione Puglia ovvero la legge n. 7/1999 che, all&#8217;art. 5, statuisce l&#8217;obbligo delle industrie inquinanti di ridurre le relative emissioni del 20 %.<br />Oggi assistiamo in città all&#8217;aumento del Benzo(a)pirene , così come si evince dall&#8217;ultima relazione dell&#8217;Arpa , mentre i nostri governanti locali vanno invece in strada a fare passerella, senza risolvere responsabilmente le reali vicende dell&#8217;inquinamento, mancando di adottare seri provvedimenti amministrativi a tutela della salute e<br />dell&#8217;ambiente<br />- NICOLA RUSSO- TARANTO FUTURA</p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" alt="" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=be0321ab-b09a-82be-8c4a-e12af68d4f6a" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I bambini di oggi]]></title>
<link>http://amezzogiorno.wordpress.com/2009/11/28/i-bambini-di-oggi/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 18:23:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesca Cavallo</dc:creator>
<guid>http://amezzogiorno.wordpress.com/2009/11/28/i-bambini-di-oggi/</guid>
<description><![CDATA[Che questa può sembrare un&#8217;espressione di quelle espressioni trite e ritrite è vero, però vede]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Che questa può sembrare un&#8217;espressione di quelle espressioni trite e ritrite è vero, però vedete che io intendo proprio i bambini che ho visto oggi, quelli che stavano manifestando insieme a me nel centro di Taranto.</p>
<p>Quando ancora stavamo camminando verso l&#8217;arsenale, dove era il punto d&#8217;incontro, li ho visti scendere dalle macchine insieme alle mamme, e tirare fuori un po&#8217; impacciati i cartelloni che portavano, più grossi di loro (anche questo è un luogo comune ma per una volta è bello e soprattutto è vero!). I loro erano cartelloni gentili: &#8220;Sig. Ministro qui si muore di diossina&#8221;, poi un disegno di una città verde, felice e la scritta &#8220;Taranto come la sogniamo noi&#8221; e così via. Ce n&#8217;erano tantissimi di bambini.</p>
<p>A vederli mi hanno dato un po&#8217; di speranza. E non perché i bambini sono il simbolo della speranza del mondo eccetera eccetera, non per questo. No perché a Taranto comunque non è così. I bambini a Taranto sono un simbolo del pericolo costante in cui viviamo perché a Taranto, quelli che non si ammalano di tumore o di leucemia, si considerano sopravvissuti. Perché un bambino su tre a Taranto c&#8217;ha una tosse che non passa mai che poi è causata dal fatto che a Taranto, un bambino su tre c&#8217;ha i bronchi ostruiti. Come se fosse un fumatore incallito. E parlo di bambini da 0 a 5 anni.</p>
<p>E allora, direte voi, com&#8217;è che sti bambini ti hanno dato un po&#8217; di speranza? Il fatto è che mi sono ricordata che quando ero piccola io, che avrò avuto 7 anni, una domenica con i miei genitori avevamo fatto una gita che mi era piaciuta tantissimo. Eravamo saliti su una specie di trenino, avevamo visto degli edifici grossissimi, ci avevano spiegato che quella cosa che stavamo vedendo era la più grande d&#8217;Europa e io ero orgogliosa perché ce l&#8217;avevo proprio vicino a casa mia. Alla fine di questa gita ci avevano anche dato le pizzette e i succhi di frutta, poi avevano acceso un fuoco e i vigili del fuoco avevano fatto una specie di spettacolo che a me mi era sembrato bellissimo: si erano buttati dalla finestra per spegnere il fuoco perché in quel posto lì tutti erano davvero bravi e superaddestratissimi.</p>
<p>Non so se l&#8217;Ilva ha ancora il raccapricciante coraggio di organizzare queste gite che fanno sembrare quella fabbrica di morte un paese dei balocchi.</p>
<p>Fatto sta che nessuno dei bambini di oggi sembrava avere la testa d&#8217;asino. E allora ho pensato che la battaglia sarà forse lunga e difficile, ma che la vinceremo, perché i bambini di oggi la sanno molto più lunga di quanto non la sapevamo noi.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-69 aligncenter" title="14342_181185462700_510017700_2953731_5120111_n" src="http://amezzogiorno.wordpress.com/files/2009/11/14342_181185462700_510017700_2953731_5120111_n.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cultura millenaria inquinata da tante scelte scellerate]]></title>
<link>http://referendumilva.wordpress.com/2009/11/28/cultura-millenaria-inquinata-da-tante-scelte-scellerate/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 16:59:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Angelo Sgobio</dc:creator>
<guid>http://referendumilva.wordpress.com/2009/11/28/cultura-millenaria-inquinata-da-tante-scelte-scellerate/</guid>
<description><![CDATA[Cultura millenaria inquinata da tante scelte scellerate Curioso come l’evoluzione storica di una cit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://referendumilva.wordpress.com/files/2009/11/schermata-2009-11-28-a-17-36-47.png"><a href="http://referendumilva.wordpress.com/files/2009/11/schermata-2009-11-28-a-17-36-471.png"><img class="alignnone size-large wp-image-992" title="Schermata 2009-11-28 a 17.36.47" src="http://referendumilva.wordpress.com/files/2009/11/schermata-2009-11-28-a-17-36-471.png?w=1024" alt="" width="1024" height="435" /></a><br />
</a></strong></p>
<p><strong>Cultura millenaria inquinata da tante scelte scellerate</strong><br />
<em>Curioso come l’evoluzione storica di una città possa essere accostata a due “colossi”, che hanno segnato il destino della Taranto dei due mari: la possente statua greca dello Zeus di Lisippo e il Moloch industriale dell’Ilva. Il primo, simbolo di antica magnificenza e lustro architettonico, l’altro, ahinoi, di malintese culture operaistiche che ad una illusione di progresso e di benessere ha fatto corrispondere pesantissime diseconomie in termini di degrado ambientale e di mortificazioni turistiche</em>. (<em>segue</em>)</p>
<p><a href="http://referendumilva.wordpress.com/files/2009/11/culturamillenaria.pdf">Articolo TarantOggi</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gente gente gente non state lì a guardare/venite qui con noi a manifestare]]></title>
<link>http://amezzogiorno.wordpress.com/2009/11/27/gente-gente-gente-non-state-li-a-guardarevenite-qui-con-noi-a-manifestare/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 09:06:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesca Cavallo</dc:creator>
<guid>http://amezzogiorno.wordpress.com/2009/11/27/gente-gente-gente-non-state-li-a-guardarevenite-qui-con-noi-a-manifestare/</guid>
<description><![CDATA[Eccomi, sono tornata a mezzogiorno. E devo dirvi subito una cosa importantissima: domani vado a Tara]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://amezzogiorno.wordpress.com/files/2009/11/grande_marcia_altamarea_big.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-66" title="In marcia per l'ambiente" src="http://amezzogiorno.wordpress.com/files/2009/11/grande_marcia_altamarea_big.jpg?w=212" alt="" width="212" height="300" /></a>Eccomi, sono tornata a mezzogiorno. E devo dirvi subito una cosa importantissima: domani vado a Taranto alla manifestazione per l&#8217;ambiente, è alle 9 e ci riuniremo davanti alle porte dell&#8217;Arsenale per dare il via al corteo che attraverserà la città.</p>
<p>Sono contentissima e credo che, se qualcuno di voi è in zona, dovrebbe assolutamente venire. Questo evento mi sembra di una portata storica. Non è la prima manifestazione che Taranto fa per l&#8217;ambiente, l&#8217;anno scorso per esempio, in questo periodo, c&#8217;era stata la cosiddetta &#8220;marcia dei ventimila&#8221; per rivendicare il diritto alla salute, al lavoro, all&#8217;aria pulita.</p>
<p>Il ricatto &#8220;salute o lavoro&#8221; è una cosa che era inaccettabile anche nella prima rivoluzione industriale, figuriamoci adesso! I piani di riconversione delle industrie esistono, cambiare rotta è possibile! I cittadini di Taranto e provincia chiedono di poter cambiare rotta e di non essere abbandonati in questa nave alla deriva che ci fa sentire come i topi nella stiva durante un naufragio.</p>
<p>Io e i miei amici di Lizzano domani manifesteremo non solo contro lo scempio dell&#8217;Ilva, ma anche contro le discariche come la Vergine o la Ecolevante, che imbottiscono le nostre terre di rifiuti tossici, e che pensano di poterci tenere buoni con una manciata di euro.</p>
<p>A Riva, a Vergine e a tutti coloro che credono che resteremo a guardare mentre loro si inghiottono la nostra terra trasformandola in una prigione puzzolente, noi diremo basta. LA PROVINCIA DI TARANTO NON MORIRA&#8217; CON VOI, NOI VOGLIAMO RINASCERE, ADESSO.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[noiseFromAmerika sul caso Taranto]]></title>
<link>http://lacasadeigiochi.wordpress.com/2009/11/23/noisefromamerika-sul-caso-taranto/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 14:13:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>corrado</dc:creator>
<guid>http://lacasadeigiochi.wordpress.com/2009/11/23/noisefromamerika-sul-caso-taranto/</guid>
<description><![CDATA[Segnalo un post molto ben documentato (e aggiornato) sul disastro ambientale tarantino, le sue proba]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Segnalo un <a href="http://feedproxy.google.com/~r/noisefromamerikafull/~3/SeFTTkQyv0I/La_tassa_sulla_morte_per_inquinamento">post</a> molto ben documentato (e aggiornato) sul disastro ambientale tarantino, le sue probabili cause, e anche qualche proposta per cambiare le cose.</p>
<p>Impressionanti, per chi non li leggesse quotidianamente nella realtà, i dati sulla probabilissima correlazione  statistica inquinamento-neoplasie:</p>
<blockquote>
<p lang="it-IT">Recentemente, dopo le numerose pressioni mediatiche, sono stati pubblicati i dati del neonato Registro dei Tumori Jonico Salentino. I risultati sono agghiaccianti. In epidemiologia l&#8217;indicatore che si usa per capire quanto è rischiosa una area industriale per la popolazione circostante è lo Standardized Mortality Ratio (SMR), che è il rapporto tra la percentuale di mortalità per una data patologia osservata nell&#8217;area di interesse e la mortalità attesa di tale patologia in una popolazione media. Come evidenzia la tabella sotto indicata, a Taranto, per la popolazione maschile il SMR è costantemente superiore a 100 in tutti i periodi di studio.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT"><img src="http://lh4.ggpht.com/_Vdpywino6es/Swb-LHkRXpI/AAAAAAAAABw/Zyn6QstLSXs/mortalita.jpg" alt="" width="761" height="173" /></p>
<p lang="it-IT">I risultati delle analisi sono praticamente analoghi alle conclusioni dell’Unità di Statistica ed Epidemiologia della ASL TA/1 nel periodo 1998-2002 (Bollettino Epidemiologico n°6, S.C. Statistica ed Epidemiologia ASL TA, Dipartimento di Prevenzione ASL TA, dicembre 2005).</p>
</blockquote>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aspettando il Natale....Pettole!!]]></title>
<link>http://larobadiroba.wordpress.com/2009/11/23/aspettando-il-natale-pettole/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 10:27:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>robatr</dc:creator>
<guid>http://larobadiroba.wordpress.com/2009/11/23/aspettando-il-natale-pettole/</guid>
<description><![CDATA[Il 22 novembre, Santa Cecilia, inaugura il periodo natalizio e a Taranto questo giorno si festeggia ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il 22 novembre, Santa Cecilia, inaugura il periodo natalizio e a Taranto questo giorno si festeggia con il passagio della banda che suona canzoni natalizie  tra le strade della città la mattina presto e in casa ci si sveglia col sottofondo della musica e l&#8217;odore delle pettole appena fatte, soffici e piene di zucchero.</p>
<p><a href="http://larobadiroba.wordpress.com/files/2009/11/dsc_0916.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-503" title="pettole" src="http://larobadiroba.wordpress.com/files/2009/11/dsc_0916.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a><!--more--></p>
<p>Le pettole hanno una preparazione molto semplice e con pochi ingredienti, per un risultato molto appetitoso.</p>
<p>Ingredienti:</p>
<ul>
<li>500g di farina 00</li>
<li>una bustina di lievito granulare (io uso il Mastro fornaio, di Paneangeli)</li>
<li>acqua tiepida q.b.</li>
<li>olio di semi per friggere</li>
<li>zucchero</li>
</ul>
<p>Prendete una coppa abbastanza capiente da contenere mezzo chilo di pasta che lieviterà, sul fondo versate dell&#8217;acqua tiepida, circa due dita di spessore e fate sciogliere 2 cucchiaini di zucchero. Ora versateci sopra il lievito di birra granulare e, senza girare, lasciatelo riposare per 20 minuti. Passato il tempo, aggiungete la farina poco per volta girando con un cucchiaio, dovreste ottenere una pasta non troppo  liquida nè troppo densa, deve potersi versare col cucchiaio quindi se pensate sia densa aggiungete altra acqua, al contrario se pensate sia liquida aggiungete più farina.</p>
<p>Ora coprite la coppa con un panno e lasciatela riposare per almeno due ore, al termine della lievitazione la pasta dovrebbe raddoppiare il suo volume.</p>
<p>Mettete a riscaldare in una padella l&#8217;olio, fate in modo che sia abbastanza da non far toccare il fondo alla pastella, una volta bollente prendete delle porzioni di pasta col cucchiaio e friggetele, quando saranno ben dorate tirate fuori dall&#8217;olio le pettole e cospargetele con abbondante zucchero. Servite ancora calde.</p>
<p>Buon appetito!!!!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Emendamento anti-referendum e anti-risparmio: il Consiglio Comunale non raddrizza il tiro....]]></title>
<link>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/21/emendamento-anti-referendum-e-anti-risparmio-il-consiglio-comunale-non-raddrizza-il-tiro/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 15:32:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>letaizia</dc:creator>
<guid>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/21/emendamento-anti-referendum-e-anti-risparmio-il-consiglio-comunale-non-raddrizza-il-tiro/</guid>
<description><![CDATA[In data 12 Novembre 2009 la maggioranza del Comune di Taranto nega la concomitanza del referendum co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In data 12 Novembre 2009 la maggioranza del Comune di Taranto nega la concomitanza del referendum consultivo promosso dal Comitato &#8220;Taranto Futura&#8221; con le regionali(attraverso la delibera di un emendamento ad hoc). La troppa fretta di ostacolare lo strumento di democrazia diretta per eccellenza li distrae al punto tale da dimenticare che per deliberare hanno bisogno del numero legale. &#8230;Tutto da rifare quindi. In data 20-11-09 sit-in al consiglio comunale. Si spera che siano ragionevoli e non ripetano l&#8217;errore visto che l&#8217;iter referendario, con la nomina dei Garanti in data 29-10-09, è iniziato e una sentenza del TAR aveva già dichiarato illeggittimo l&#8217;articolo 3 del regolamento comunale che stabiliva la non concomitanza con le regionali. Niente da fare&#8230;La democrazia, che è in attesa da 2 anni, dovrà aspettare altri 30 giorni&#8230;Nuovo ricorso al TAR&#8230;E nuova dimostrazione di poco rispetto per la cittadinanza da parte dell&#8217;amministrazione comunale. Senza contare che la concomitanza con altre consultazioni per il Comune di Taranto, in dissesto, è auspicabile per risparmiare! Ma tanto i soldi dei contribuenti possono essere sprecati&#8230;Il sindaco era assente, era al piano di sotto per una conferenza stampa&#8230;SULL&#8217;AMBIENTE! NO COMMENT! Il giorno prima era alla presentazione del Rapporto Ilva 2009 che rideva e scherzava con Riva e il giorno dopo dichiarava di voler chiedere i danni agli inquinatori&#8230;UN PO&#8217; DI COERENZA E&#8217; CHIEDERE TROPPO?!? Eppoi, è normale mancare a un consiglio comunale(che non c&#8217;è tutti i giorni) per presenziare a una conferenza stampa degli organizzatori di una marcia per l&#8217;ambiente quando il giorno prima ha ascoltato che non siamo la città più inquinata d&#8217;Italia senza dir nulla? E chi organizza la marcia lo vorrà li con loro? Io non lo vorrei&#8230;.A lui come a tutti i politici che nulla fanno per noi e ci impediscono di esprimerci boicottando il referendum&#8230;.Pare Stefàno fosse arrabbiato coi consiglieri e per questo assente: ma sei il sindaco di una città di 200000 abitanti o un bambino? Prendi in mano la situazione e mantieni delle posizioni decise, santo cielo!</p>
<p>Noi c&#8217;eravamo per guardare in faccia i consiglieri&#8230;<br />
In questo video la SCANDALOSA votazione&#8230;</p>
<p>9) Consiglio Comunale-Taranto-20/11/2009 VOTAZIONE-Emendamento Anti-Risparmio e Anti Referendum</p>
<div class="youtube-video"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/7wp8-7oICNw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/7wp8-7oICNw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></div>
<p>Qui invece intorno all&#8217;ottavo minuto una consigliera afferma che l&#8217;iter referendario non è ancora cominciato. Dice:<br />
&#8220;Prima di tutto, così come prescrive il regolamento, bisogna si costituisca il comitato dei Garanti&#8221;<br />
Sono stati nominati, con estremo ritardo, il 29 Ottobre 2009 dal Consiglio Comunale&#8230;<br />
&#8220;Bisogna si costituisca il comitato promotore&#8221;<br />
E&#8217; costituito dal 2007&#8230;.Quasi 3 anni&#8230;<br />
&#8220;Bisogna i quesiti vengano dichiarati ammissibili&#8221;<br />
Spetta ai garanti farlo e dal 29 Ottobre avevano 20 giorni di tempo per dichiararli ammissibili o chiederne la modifica&#8230;20 giorni lavorativi scattano il 26 Novembre&#8230;<br />
&#8220;Poi si raccolgono le firme&#8221;<br />
In buona sostanza mancano pochi giorni per sapere se i quesiti sono o meno ammissibili e poi si raccoglieranno le firme. L&#8217;iter non è ancora cominciato? A NOI PARE QUASI CONCLUSO&#8230;Chissà a cosa pensava questa consigliera&#8230;</p>
<p>2) Consiglio Comunale-Taranto-20/11/2009 Emendamento Anti-Risparmio e Anti Referendum</p>
<div class="youtube-video"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/WVi1A8ty3w0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/WVi1A8ty3w0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></div>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=2ffd053d-f52c-8e6c-b9ec-8dbdc103fe2d" alt="" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Altamarea: Taranto torna a marciare contro l'inquinamento]]></title>
<link>http://antonellos.wordpress.com/2009/11/21/altamarea-taranto-torna-a-marciare-contro-inquinamento-manifestazione-28-novembre-2009/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 00:49:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonellos</dc:creator>
<guid>http://antonellos.wordpress.com/2009/11/21/altamarea-taranto-torna-a-marciare-contro-inquinamento-manifestazione-28-novembre-2009/</guid>
<description><![CDATA[Ad un anno di distanza dalla prima grande manifestazione contro l&#8217;inquinamento, torna Alta Mar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://antonellos.wordpress.com/files/2009/11/volantino-alta-marea-manifestazione-contro-inquinamento-taranto-28-novembre-2009.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-596" title="volantino-alta-marea-manifestazione-contro-inquinamento-taranto-28-novembre-2009" src="http://antonellos.wordpress.com/files/2009/11/volantino-alta-marea-manifestazione-contro-inquinamento-taranto-28-novembre-2009.jpg" alt="" width="350" height="496" /></a>Ad un anno di distanza dalla prima grande <a href="http://antonellos.wordpress.com/2008/11/28/taranto-vs-inquinamento-sabato-29-novembre-manifestazione-protesta/" target="_blank"><strong>manifestazione contro l&#8217;inquinamento</strong></a>, torna <strong>Alta Marea</strong> tra le strade di <strong>Taranto</strong> per far (ri)sentire la voce di protesta della cittadinanza ionica nei confronti del complesso industriale, tra i più imponenti e inquinanti d&#8217;Europa.</p>
<p>Il proposito è sempre quello di sensibilizzare chi di dovere sul problema inquinamento, soprattutto perchè dopo un anno dalla prima protesta di piazza la situazione ambientale di <strong>Taranto</strong> è cambiata ben poco purtroppo:</p>
<p>&#8230;un presunto calo della produzione dell&#8217;acciaieria <strong>Ilva</strong> dovuta alla crisi economica (cassa integrazione annessa);</p>
<p>&#8230;una <strong>nuova legge regionale</strong> sull&#8217;emissione di<strong> diossina</strong> industriale che ci adegua al range europeo (per ora solo sulla carta);</p>
<p>&#8230;un presunto raddoppio dell&#8217;<strong>Eni</strong> non ancora scongiurato;</p>
<p>&#8230;un possibile <strong>referendum cittadino</strong> sulla chiusura dell&#8217;Ilva e la riconversione e bonifica del territorio, che la classe politica tarantina sta cercando di boicottare in tutti i modi;</p>
<p>&#8230;e soprattutto un <strong>Ministero dell&#8217;Ambiente</strong> invariato rispetto ad un anno fa!</p>
<p>L&#8217;invito (per i soli cittadini, politici esclusi!) è  per le <strong>ore 9.00</strong> di <strong>sabato 28 novembre 2009</strong> in <strong>Piazzale dell&#8217;Arsenale</strong> ovviamente a <strong>Taranto</strong>.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://groups.google.it/group/altamareanews" target="_blank"><strong>http://groups.google.it/group/altamareanews</strong></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align:left;"><em>un video che mostra palesemente la &#8220;vocazione&#8221; a collaborare per la salvaguardia della salute e dell&#8217;ambiente a Taranto da parte della dirigenza Ilva!</em></p>
</blockquote>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/F4RtCNTUVhA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/F4RtCNTUVhA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sentenza del TAR in merito alla parità dei sessi nella Giunta Provinciale]]></title>
<link>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/20/la-ginta-provinciale-non-rispetta-la-parita-tra-sesso-femminile-e-maschile-nuova-vittoria-davanti-al-tar/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 13:18:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>letaizia</dc:creator>
<guid>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/20/la-ginta-provinciale-non-rispetta-la-parita-tra-sesso-femminile-e-maschile-nuova-vittoria-davanti-al-tar/</guid>
<description><![CDATA[Il Comitato &#8220;Taranto Futura&#8221; ritiene la sentenza  innanzi al Tar di Lecce una vittoria. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il Comitato &#8220;Taranto Futura&#8221; ritiene la sentenza  innanzi al Tar di Lecce una vittoria.<br />
Infatti l’ordinanza parla chiaro:</p>
<p>Dice il Tar:”-che comunque dalle fonti normative interne, comunitarie e sopranazionali in materia è possibile desumere un principio di &#60;&#60;presenza paritaria ed equilibrata&#62;&#62; di amministratori di entrambi i sessi che non si esaurisce nella soluzione “minimale” adottata dall’amministrazione resistente e che però richiede un processo di concretizzazione (mediante previsione, ad esempio, di parametri quantitativi di valutazione) che può essere assicurato, in mancanza di una fonte normativa nazionale, anche da una modifica della previsione statutaria, restando, in mancanza, precluso al Giudice il sindacato sulla base di parametri quantitativi di problematica (o addirittura arbitraria) individuazione.</p>
<p><strong>ORA FLORIDO DEVE COMPORTARSI DI CONSEGUENZA!!</strong></p>
<p>Avv. Nicola Russo- Taranto Futura</p>
<p><strong>Allegata Ordinanza</strong></p>
<p><strong>REPUBBLICA ITALIANA</strong></p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia</p>
<p>Lecce &#8211; Sezione Prima</p>
<p>ha <strong>pronunciato la presente</strong></p>
<p><strong>ORDINANZA</strong></p>
<p>Sul ricorso numero di registro generale 1230 del 2009, integrato da motivi aggiunti, proposto da:<br />
Comitato Cittadino Taranto Futura e Nicola Russo, rappresentati e difesi dall&#8217;avv. Nicola Russo, con domicilio eletto presso Tar Segreteria in Lecce, via F.Sco Rubichi 23;</p>
<p>contro</p>
<p>Provincia di Taranto, rappresentata e difesa dall&#8217;avv. Cesare Semeraro, con domicilio eletto presso Angelo Vantaggiato in Lecce, via Zanardelli 7;</p>
<p>nei confronti di<br />
<span style="color:#ff0000;"><br />
Giovanni Longo, Luigi Albisinni, Umberto Lanzo,</span> rappresentati e difesi dagli avv. Michele Spagna, Barbara Da Ronch, con domicilio eletto presso Giovanna Indraccolo in Lecce, viale Otranto,49;<br />
<span style="color:#ff0000;">Costanzo Carrieri,</span> rappresentato e difeso dall&#8217;avv. Alberto Maria Durante, con domicilio eletto presso Alberto Maria Durante in Lecce, via Garibaldi,43;<br />
<span style="color:#ff0000;">Franco Gentile, Giampiero Mancarelli,</span> rappresentati e difesi dall&#8217;avv. Domenico Mastrolia, con domicilio eletto presso Domenico Mastrolia in Lecce, via Zanardelli,60;<br />
<span style="color:#ff0000;">Vito Antonio Miccolis</span>, rappresentato e difeso dagli avv. Cosimo Ciquera, Antonio Giuliano Mastrangelo, con domicilio eletto presso Tar Segreteria in Lecce, via F.Sco Rubichi 23;<br />
<span style="color:#ff0000;">Emanuele Fisicaro, Michele Conserva, Pietro Giacovelli, non costituiti in giudizio;<br />
</span><br />
per l&#8217;annullamento</p>
<p>previa sospensione dell&#8217;efficacia,</p>
<p>del provvedimento ovvero del decreto di nomina degli assessori &#8211; tutti di sesso maschile &#8211; della Giunta provinciale di Taranto, emanato dal Presidente della Provincia di Taranto &#8211; Dott. Giovanni Florido &#8211; nel mese di luglio 2009, e comunicato al Consiglio provinciale in data 18.6.2009, nonché di ogni altro atto connesso e consequenziale;</p>
<p>e, a seguito dei motivi aggiunti depositati in data 23 ottobre 2009, per l&#8217;annullamento, previa sospensione dell&#8217;esecuzione,</p>
<p>del provvedimento ovvero del decreto di nomina degli assessori &#8211; tutti di sesso maschile, con la presenza di una sola donna &#8211; della Giunta Provinciale di Taranto, emanato dal Presidente della Provincia di Taranto nel mese di settembre 2009, nonché di ogni altro atto presupposto, ivi compresa la delibera di Giunta Provinciale n. 122 del 17 luglio 2009, e di ogni altro atto connesso e consequenziale, ivi compresa la delibera di Giunta Provinciale di integrazione e nomina dei nuovi assessori, giusto art. 47 &#8211; comma 3 &#8211; dello Statuto della Provincia di Taranto.</p>
<p>Visto il ricorso ed i motivi aggiunti, con i relativi allegati;</p>
<p>Visti tutti gli atti della causa;</p>
<p>Vista la domanda di sospensione dell&#8217;esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;</p>
<p>Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di Provincia di Taranto;</p>
<p>Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di Luigi Ed Altri Albisinni;</p>
<p>Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di Costanzo Carrieri;</p>
<p>Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di Franco Gentile;</p>
<p>Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di Umberto Lanzo;</p>
<p>Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di Giovanni Longo;</p>
<p>Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di Giampiero Mancarelli;</p>
<p>Visto l&#8217;atto di costituzione in giudizio di Vito Antonio Miccolis;</p>
<p>Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034;</p>
<p>Relatore nella camera di consiglio del giorno 18 novembre 2009 il dott. Luigi Viola e uditi per le parti l’Avv. Nicola Russo, l’avv. Semeraro, l’Avv. Da Ronch, l’Avv. Mastrolia in sostituzione dell’Avv. Durante e l’Avv. Mastrangelo.</p>
<p>Considerato:</p>
<p>-che, i motivi aggiunti depositati in data 23 ottobre 2009 (e quindi la nuova istanza cautelare presentata da parte ricorrente) investono il decreto 28 settembre 2009 n. 140 con il quale il Presidente della Provincia di Taranto ha proceduto alla nomina degli Assessori, ritenendo sostanzialmente insufficiente la presenza di una sola donna in Giunta ad integrare il rispetto del principio di fonte nazionale e sopranazionale che imporrebbe &#60;&#60;la presenza paritaria ed equilibrata&#62;&#62; di Assessori di entrambi i sessi nell’organo di direzione politica dell’Ente Provincia;</p>
<p>-che nella precedente ordinanza 23 settembre 2009 n. 740, la Sezione ha già rilevato come l’intera problematica debba essere risolta mediante applicazione della specifica previsione dello Statuto della Provincia di Taranto (l’art. 48) dedicata alla composizione della Giunta provinciale in modo tale &#60;&#60;da assicurare la presenza…….di entrambi i sessi&#62;&#62;; è pertanto la previsione statutaria dell’ente resistente a costituire il parametro di riferimento per la valutazione del rispetto concreto del principio di pari opportunità nella composizione della Giunta provinciale di Taranto;</p>
<p>-che, in questa prospettiva, è necessario altresì rilevare come la citata previsione dell’art. 48 dello Statuto provinciale (che non è contestata in alcun modo da parte ricorrente) si limiti ad assicurare la presenza di assessori di entrambi i sessi all’interno della Giunta, senza peraltro prevedere particolari quote determinate sotto l’aspetto quantitativo; si tratta, quindi di una disposizione che approccia la problematica solo sotto il profilo qualitativo e non sotto il diverso aspetto della previsione di precise quote proporzionali di assessori di sesso maschile e femminile;</p>
<p>-che, comunque, le fonti normative anche comunitarie e sovranazionali citate da parte ricorrente non modificano la prospettiva, in quanto, anche ove dovesse concludersi per l’aspetto cogente delle stesse, si tratta, con tutta evidenza, di prescrizioni che si limitano a prevedere generici principi di non discriminazione o di riequilibrio e non specifici parametri proporzionali che si presentino suscettibili di applicazione, anche in via analogica, alla presente vicenda;</p>
<p>-che comunque dalle fonti normative interne, comunitarie e sopranazionali in materia è possibile desumere un principio di &#60;&#60;presenza paritaria ed equilibrata&#62;&#62; di amministratori di entrambi i sessi che non si esaurisce nella soluzione “minimale” adottata dall’amministrazione resistente e che però richiede un processo di concretizzazione (mediante previsione, ad esempio, di parametri quantitativi di valutazione) che può essere assicurato, in mancanza di una fonte normativa nazionale, anche da una modifica della previsione statutaria, restando, in mancanza, precluso al Giudice il sindacato sulla base di parametri quantitativi di problematica (o addirittura arbitraria) individuazione.</p>
<p>P.Q.M.</p>
<p>Rigetta la nuova domanda cautelare presentata unitamente ai motivi aggiunti depositati in data 23 ottobre 2009, come da motivazione.</p>
<p>La presente ordinanza sarà eseguita dall&#8217;Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Così deciso in Lecce nella camera di consiglio del giorno 18 novembre 2009 con l&#8217;intervento dei Magistrati:</p>
<p>Aldo Ravalli, Presidente</p>
<p>Luigi Viola, Consigliere, Estensore</p>
<p>Massimo Santini, Referendario</p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=37a5d701-552f-8df6-b54d-cfce4ea0b40f" alt="" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caro Stefàno, tempo scaduto: dimostra cosa hai fatto di concreto per tutelare la nostra salute!]]></title>
<link>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/20/caro-stefano-tempo-scaduto-dimostra-cosa-hai-fatto-di-concreto-per-tutelare-la-nostra-salute/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 13:02:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>letaizia</dc:creator>
<guid>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/20/caro-stefano-tempo-scaduto-dimostra-cosa-hai-fatto-di-concreto-per-tutelare-la-nostra-salute/</guid>
<description><![CDATA[Sono scaduti i 90 giorni entro i quali il sindaco aveva il compito, dopo una sentenza del TAR, di em]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sono scaduti i 90 giorni entro i quali il sindaco aveva il compito, dopo una sentenza del TAR, di emanare atti concreti in materia di tutela della salute dei cittadini e di tutela dell&#8217;ambiente.<br />Di seguito il comunicato del Comitato Referendario &#8220;Taranto Futura&#8221; e la sentenza.</p>
<p>18-11-2009: ORA STEFANO DOVRA&#8217; DIMOSTRARE AL TAR DI AVER FATTO ,QUALE UFFICIALE SANITARIO, PROVVEDIMENTI(DEL COMUNE E NON DI ALTRI ENTI O PRIVATI) A TUTELA DELLA SALUTE E DELL&#8217;AMBIENTE, STANTE IL GRAVE INQUINAMENTO AMBIENTALE E LA GRAVE SITUAZIONE DELLA SALUTE DEI TARANTINI. PENA LA NOMINA DA PARTE DEL TAR LECCE DEL COMISSARIO AD ACTA, CHE SI SOSTITUIRA&#8217; AL SINDACO PER L&#8217;ADOZIONE DI QUESTI NECESSARI PROVVEDIMENTI DEL COMUNE.<br /><u><br />NICOLA RUSSO- COORDINATORE TARANTO FUTURA</u></p>
<p>N. 00738/2009 REG.RIC.<br /><b><br />REPUBBLICA ITALIANA<br />IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</b><br />Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia<br />Lecce &#8211; Sezione Prima<br />ha pronunciato la presente<br /><b>SENTENZA</b><br />Sul ricorso numero di registro generale 738 del 2009, proposto da: <br />Comitato Cittadino Referendario per la Tutela della Salute e del Lavoro Taranto Futura, rappresentato e difeso dall&#8217;avv. Nicola Russo, con domicilio eletto presso Tar Segreteria in Lecce, via F.Sco Rubichi 23; 
<div align="center">contro<br />Comune di Taranto, non costituito; <br />per l&#8217;annullamento<br />previa sospensione dell&#8217;efficacia,</div>
<p>del silenzio rifiuto del Sindaco del Comune di Taranto formatosi in ordine all&#8217;atto di significazione e diffida notificato il 30/10/2008, inerente la mancata adozione, ai sensi degli artt. 50 e 54 del decreto legislativo 267/2000, di ordinanze contingibili ed urgenti, al fine di prevenire, limitare ed eliminare i gravi pericoli che minacciano l&#8217;incolumità pubblica e, quindi, la salute dei cittadini, ma, soprattutto, al fine di evitare ulteriori gravi danni in materia ambientale, di sicurezza alimentare ovvero in materia igienico &#8211; sanitaria;.</p>
<div align="center">Visto il ricorso con i relativi allegati;<br />Viste le memorie difensive;<br />Visti tutti gli atti della causa;</div>
<p>Relatore nella camera di consiglio del giorno 18/11/2009 il dott. Massimo Santini e uditi per le parti l’Avv. Russo;<br />Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:<br /><b><br />FATTO e DIRITTO</b><br />Con istanza in data 30 ottobre 2008, il ricorrente comitato cittadino chiedeva al Sindaco del Comune di Taranto l’adozione di ogni atto utile ad evitare la grave situazione sanitaria dovuta all’inquinamento ambientale proveniente, in prevalenza, da lavorazioni di tipo industriali.<br />Dinanzi all’inerzia protratta del Sindaco, il predetto comitato interponeva gravame per la declaratoria di illegittimità del silenzio serbato, in particolare per violazione del principio comunitario di massima precauzione degli artt. 50 e 54 del TUEL e dell’art. 217 del testo unico leggi sanitarie (TUS) e del conseguente obbligo di concludere il procedimento con un provvedimento espresso.<br />Con sentenza n. 1786 del 7 luglio 2009, questa sezione accoglieva il predetto ricorso, sebbene limitatamente al solo obbligo di provvedere, conseguendone l’ordine alla Amministrazione intimata di pronunziarsi espressamente sull’istanza del comitato ricorrente, secondo quanto precisato nella parte motiva della decisione stessa, nel termine di giorni 90 dalla comunicazione o notificazione della predetta sentenza.<br />Con istanza ex art. 21-bis, comma 2, della Legge TAR, lo stesso comitato ricorrente riferisce che, a seguito della comunicazione della predetta decisione in data 22 luglio 2009, l’amministrazione non ha adottato alcun provvedimento, né avviato alcuna attività al riguardo.<br />Con tale istanza si chiede pertanto la nomina di un apposito commissario ad acta.<br />Alla camera di consiglio del 18 novembre 2009 parte ricorrente rassegnava le proprie conclusioni e la causa veniva infine trattenuta in decisione.<br />Tutto ciò premesso ritiene il collegio, prima di adottare ulteriori decisioni in merito ad una vicenda caratterizzata da situazioni di grave inquinamento ambientale e dunque di rischio concreto per la salute della collettività, di dovere acquisire dall’amministrazione intimata ogni elemento utile per apprendere quali siano le attività sino ad ora poste in essere per dare concreta esecuzione alla predetta sentenza.<br /><span>A tal fine è necessario che il Comune di Taranto provveda al deposito presso la segreteria di questo TAR, nel termine di trenta giorni decorrente dalla comunicazione/notificazion</span>
<div class="post_message"><span class="word_break"></span>e della presente sentenza, di una dettagliata relazione circa gli adempimenti istruttori sopra indicati. <br />P.Q.M.<br />Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Lecce, Sezione Prima, interlocutoriamente pronunciando sul ricorso n. 738/2009 indicato in epigrafe, dispone l’adempimento istruttorio di cui in motivazione. <br />Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall&#8217;autorità amministrativa.<br />Così deciso in Lecce nella camera di consiglio del giorno 18/11/2009 con l&#8217;intervento dei Magistrati:<br />Aldo Ravalli, Presidente<br />Luigi Viola, Consigliere<br />Massimo Santini, Referendario, Estensore</p>
<p>L&#8217;ESTENSORE IL PRESIDENTE</div>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" alt="" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=695044e5-bd68-8646-8a55-2bb607733681" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[modello francese, la scelta vincente: la decisione della commissione europea]]></title>
<link>http://roccoiemma.wordpress.com/2009/11/19/modello-francese-la-scelta-vincente/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 14:33:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>roccoiemma</dc:creator>
<guid>http://roccoiemma.wordpress.com/2009/11/19/modello-francese-la-scelta-vincente/</guid>
<description><![CDATA[Sono trascorsi circa due anni e mezzo da quando, vigente il testo originario dell&#8217;art. 1, comm]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Sono trascorsi circa due anni e mezzo da quando, vigente il testo originario dell&#8217;art. 1, commi 340-343, della L. n. 296/2006 (Legge Finanziaria 2007), si esprimevano perplessità sugli obiettivi e le basi giuridiche dell&#8217;istituzione delle Zone Franche Urbane e si segnalava l&#8217;opportunità di avvicinare il modello italiano a quello francese, allo scopo di adeguare il dispositivo ai principi e agli orientamenti comunitari e quindi di favorirne l&#8217;approvazione da parte della Commissione Europea.</p>
<p style="text-align:justify;">Il timore era che il richiamo agli Orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2007-2013 e agli Orientamenti sugli aiuti alle piccole imprese di nuova costituzione della misura come adottata in prima battuta, così come la caratterizzazione ecocomica e finalizzata allo sviluppo regionale peraltro del solo Mezzogiorno, potessero ostare all&#8217;approvazione comunitaria e alla stessa applicazione delle agevolazioni (Clelia Buccico, Il fondamento giuridico delle zone franche urbane e l&#8217;equivoco con le zone franche di diritto doganale, in &#8220;Diritto e pratica tributaria&#8221;, vol. LXXIX n. 1 2008; sia consentito rinviare anche a Rocco Iemma, <a href="http://www.filodiritto.com/index.php?azione=visualizza&#38;iddoc=659" target="_blank">Le Zone Franche Urbane in Italia. L’esperienza francese, rilievi critici e spunti di riflessione</a>, in &#8220;Filodiritto&#8221; <a href="http://www.filodiritto.com" target="_blank">http://www.filodiritto.com</a>, 2 maggio 2007).</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo le modifiche introdotte dalla Legge Finanziaria 2008, con le quali il Legislatore ha rimosso il riferimento agli Orientamenti e il limite al solo Mezzogiorno, anche dalla Commissione Europea giunge un&#8217;importante conferma.</p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; stata infatti pubblicata la comunicazione ufficiale all&#8217;Italia della decisione Aiuto di Stato N346/2009, della quale si riproducono alcuni passaggi ancora oggi utili per comprendere fino in fondo la <em>ratio</em> delle esenzioni in Zona Franca Urbana e i motivi e le condizioni della loro ammissibilità:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><em>&#8220;&#8230;o<span style="font-family:TimesNewRoman;">biettivo del dispositivo è contrastare i fenomeni di esclusione sociale che caratterizzano talune zone urbane e di favorire l&#8217;integrazione sociale e culturale dei loro abitanti&#8230;&#8221;</span></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="font-family:TimesNewRoman;">&#8220;&#8230;l</span><span style="font-family:TimesNewRoman;">e misure notificate mirano a rafforzare il tessuto economico locale di queste zone e a stimolarvi la creazione di nuove attività tramite incentivi fiscali, favorendo così l&#8217;occupazione&#8230;&#8221;</span></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="font-family:TimesNewRoman;">&#8220;&#8230;l</span><span style="font-family:TimesNewRoman;">e misure proposte nel quadro del regime delle ZFU non mirano tanto a incentivare gli investimenti e la creazione di occupazione in una prospettiva di sviluppo economico regionale, ma mirano piuttosto a porre rimedio alle esclusioni di natura territoriale e sociale&#8230;&#8221;</span></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="font-family:TimesNewRoman;">&#8220;&#8230;l</span><span style="font-family:TimesNewRoman;">a Commissione ritiene quindi, come già affermato relativamente alle zone franche urbane francesi nella decisione N/70/A/2006, che le misure notificate non coincidano esattamente con gli orientamenti sugli aiuti di Stato a finalità regionale&#8230;&#8221;</span></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="font-family:TimesNewRoman;">&#8220;&#8230;l</span><span style="font-family:TimesNewRoman;">a rivalorizzazione economica e sociale dei quartieri urbani svantaggiati può quindi essere considerata una delle iniziative che mirano a obiettivi di coesione economica e sociale&#8230;&#8221;</span></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="font-family:TimesNewRoman;">&#8220;&#8230;l</span><span style="font-family:TimesNewRoman;">a Commissione ritiene dunque che il regime in oggetto abbia come obiettivo esclusivo zone a elevata concentrazione di serie difficoltà socio-economiche per le quali è richiesto un intervento dei poteri pubblici, ed è quindi necessario&#8230;&#8221;</span></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>&#8220;&#8230;b<span style="font-family:TimesNewRoman;">enché non sia possibile escludere effetti sugli scambi, apparentemente tali effetti sarebbero molto limitati e non tali da provocare una distorsione in misura contraria al comune interesse, per i seguenti motivi: – il regime è rivolto esclusivamente a piccole e micro imprese; – le misure sono aperte a tutti i settori di attività; – la copertura geografica delle misure è limitata (interessano solo lo 0,58% della popolazione); – i quartieri sono stati selezionati in funzione di criteri obiettivi quali il tasso di disoccupazione, il tasso di occupazione, il tasso di popolazione di età inferiore a 24 anni sul totale della popolazione e il tasso di scolarizzazione; – le misure mirano essenzialmente a lottare contro l&#8217;esclusione sociale in quartieri particolarmente difficili; – le autorità italiane, per far sì che vi sia la massima trasparenza nella valutazione delle azioni poste in atto, trasmettono al CIPE relazioni annuali sull&#8217;attuazione delle ZFU; – le misure sono limitate nel tempo&#8230;&#8221;</span></em></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:TimesNewRoman;"><em>&#8220;&#8230;</em></span><span style="font-family:TimesNewRoman;"><em>la Commissione ritiene che le misure in esame non siano tali da alterare le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse e che gli effetti sugli scambi saranno molto limitati&#8230;&#8221;</em>.</span></p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:TimesNewRoman;">La Commissione Europea, confermando il proprio convincimento, stabilisce dunque alcuni punti fermi, tecnicamente e concettualmente imprescindibili se e quando si discute di Zone Franche Urbane e fiscalità di vantaggio &#8220;mirata&#8221;, a beneficio di un dibattito pubblico talvolta viziato dalla sottovalutazione di alcuni aspetti (ad esempio, il necessario rigore di parametri geografici e demografici prestabiliti) e dalla sopravalutazione di altri (ad esempio, gli effetti diretti sullo sviluppo di aree vaste).</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:TimesNewRoman;">Modello francese, sempre più modello europeo.</span></p>
<p><em>Pubblicato su <a href="http://www.lameziaweb.biz/" target="_blank">Lamezia Web</a>, quotidiano in tempo reale</em></p>
<p><em><a href="http://www.lameziaweb.biz/new.asp?id=10577" target="_blank">&#8220;La decisione della Commissione Europea sulle ZFU&#8221;</a>, novembre 2009</em></p>
<p>( <a href="mailto:rocco.iemma@tin.it">rocco.iemma@tin.it</a> )</p>
<p>Gruppo <a rel="#someid48" href="http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=43220278613" target="_blank">Zone Franche Urbane su Facebook</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fully saturated reading]]></title>
<link>http://gcbooks.wordpress.com/2009/11/19/fully-saturated-reading/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 05:01:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>loupie</dc:creator>
<guid>http://gcbooks.wordpress.com/2009/11/19/fully-saturated-reading/</guid>
<description><![CDATA[The deafening silence of my non-blogging is due, at least for the last five days, to my having been ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>The deafening silence of my non-blogging is due, at least for the last five days, to my having been ill. One of those head-curdling, mucus-accumulating diseases that leave your brain feeling fully spongiform.  So what does one do?</p>
<p>Read, of course. I mean, hey, the text is dancing all over the page like a jittery addict learning the tarantella (and did you know that  the tarantula spider is not the source of the name of that dance? It&#8217;s from the city of Taranto in southern Italy, not the <em>Lycosa tarantula</em>, and it was the Mediterranean black widow, or <em>Latrodectus tredecimguttatus,</em> which was the spider responsible for biting farm workers and them needing to dance to sweat out the poison. I swear, I learn something new every single day&#8230; anyway&#8230;) and my brain can&#8217;t hold information because it&#8217;s too full of mucus, and if I keep my head in one place for too long my headache explodes when I do then move, BUT if I&#8217;m not up to doing anything else I absolutely refuse to just lie around and NOT read.</p>
<p>So I read. And because I couldn&#8217;t settle to one thing for too long, I read a couple of different things concurrently. And now my head is fully saturated with reading and they are something of a jumble. I think there were some good books in there, but I may have to wait until I&#8217;m absolutely over this cold before I can separate the neural strands to remember what each individual book was like.</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[VENERDI' MATTINA SIT-IN AL COMUNE! VEDIAMO SE HANNO IL CORAGGIO DI RIFARLO IN NOSTRA PRESENZA!!!!!!]]></title>
<link>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/17/venerdi-mattina-sit-in-al-comune-vediamo-se-hanno-il-coraggio-di-rifarlo-in-nostra-presenza/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 18:16:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>letaizia</dc:creator>
<guid>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/17/venerdi-mattina-sit-in-al-comune-vediamo-se-hanno-il-coraggio-di-rifarlo-in-nostra-presenza/</guid>
<description><![CDATA[Il consiglio comunale in data 12 Novembre 2009 ha deliberato una modifica del regolamento comunale i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il consiglio comunale in data 12 Novembre 2009 ha deliberato una modifica del regolamento comunale in maniera tale che oltre alla non possibile concomitanza dei referendum con le elezioni amministrative, politiche e circoscrizionali non ci potesse essere, guardacaso, neppure la concomitanza con le elezioni regionali. <br />Peccato che &#8220;la gatta frettolosa fà i gattini ciechi&#8221;&#8230;Infatti per la fretta di bloccare uno strumento democratico che li costringerebbe a fare qualcosa per questa città hanno scordato un piccolo dettaglio: SERVE IL NUMERO LEGALE PER DELIBERARE!<br />Tutto da rifare quindi. <br />Venerdì al Consiglio Comunale ci saremo anche noi e vedremo se avranno il coraggio di rideliberare una cosa che và contro una sentenza ben precisa del TAR che dava al comune il solo compito di nominare i garanti e organizzare tutto.<br />Anzichè sfruttare le regionali per risparmiare un po&#8217; di soldi, in un comune in dissesto, cosa fà la nostra amministrazione? Boicotta questo risparmio! Boicotta la democrazia e scavalca la legge!<br />RAGAZZI, ANCHE SE DI MATTINA, ANCHE SE AD UN ORARIO STRANO, CERCHIAMO DI ESSERCI! CONVOCATE GLI AMICI CHE NON LAVORANO, QUELLI CHE POSSONO PRESENZIARE. E&#8217; IMPORTANTE!<br />L&#8217;importante, come dice il regolamento comunale, è andarci e stare zitti e inermi <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" alt="" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=3d0ff3ac-e1f0-8e8e-a7d6-a4de88a86776" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ILVA E DIOSSINA: TUTTI SAPEVANO E NESSUNO DI E' MOSSO]]></title>
<link>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/17/ilva-e-diossina-tutti-sapevano-e-nessuno-di-e-mosso/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 13:31:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>letaizia</dc:creator>
<guid>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/17/ilva-e-diossina-tutti-sapevano-e-nessuno-di-e-mosso/</guid>
<description><![CDATA[Oggi il Caso Taranto sul giornale Il Fatto Quotidiano. L&#8217;articolo è a cura di Valentina D]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi il Caso Taranto sul giornale <a href="http://www.meetup.com/Gli-Amici-di-Beppe-Grillo-Sezione-di-Taranto/it/files/">Il Fatto Quotidiano</a>. L&#8217;articolo è a cura di Valentina D&#8217;Amico che ringraziamo per la segnalazione. Più si parla di noi a livello nazionale meglio è!<br /><img style="max-width:800px;" src="http://beppegrillotaranto.files.wordpress.com/2009/11/ilfatto-ilva-171109.jpg" /><br />L’ultimo intervento della magistratura è del 3 novembre scorso. Su mandato della Procura di Taranto, la guardia di finanza ha sequestrato quattro pontili nello scalo portuale utilizzati dall’acciaieria più grande d’Italia per lo sbarco delle materie prime e l’imbarco dei prodotti finiti. Si contestano violazioni in materia ambientale, tra cui lo stoccaggio di rifiuti speciali. L’Ilva avrebbe operato senza autorizzazioni. Tra i denunciati, Luigi Capogrosso, direttore dello stabilimento. È l’ennesimo legnata per una città martoriata dall’inquinamento, la “Seveso del sud” l’hanno ribattezzata gli ambientalisti. Con la differenza che se a Seveso, nel ‘76, l’inquinamento da diossina fu un fatto repentino (un guasto a un reattore provocò lo sprigionarsi di una nube tossica che avvelenò la popolazione, inquinò l’ambiente), a Taranto la diossina sparge morte lenta “da 45 anni” denuncia Peacelink, l’associazione che ha smascherato lo stato dei fatti nel 2005. Da allora sappiamo che a Taranto si produce il 90% della diossina prodotta in Italia, l’8,8% del totale europeo e che il formaggio prodotto a Taranto è contaminato e per questo oltre mille capi di bestiame l’anno scorso sono stati abbattuti, con grave danno per le aziende zootecniche della zona.. Eppure i dati sulla diossina erano pubblici, bastava leggere il registro Ines, inventario nazionale delle emissioni e delle loro sorgenti. Dov’erano gli organi di controllo, le istituzioni, cosa faceva la politica locale, nazionale? Gli europarlamentari, anche quelli italiani, già dal 2001 conoscevano il pericolo. Gliene dava conto la Commissione europea nel promemoria “Strategia comunitaria sulle diossine, i furani e i bifenili policlorurati”. La notizia la dà, di nuovo, Peacelink. Con quella nota la Commissione Ue spiegava che “le autorità di regolamentazione hanno esternato timori per gli effetti negativi che l’esposizione a lungo termine a quantità anche infinitesimali di diossine e PCB (i bifenili policlorurati, ndr) può produrre sulla salute umana e sull’ambiente” e, esortando a “informare l’opinione pubblica”, avvertiva che “la sinterizzazione dei minerali ferrosi potrebbe diventare in futuro la fonte principale di emissioni industriali”. Bene, anzi male. Gli europarlamentari italiani avrebbero dovuto sapere che proprio in Italia, a Taranto è ubicato l’impianto di sinterizzazione di minerali ferrosi più grande d’Europa. Un colosso che si estende per una superficie che è il doppio di quella della città che lo ospita. Gioia e dolore dei tarantini, 13mila occupati nello stabilimento, 20mila con l’indotto. Il ricatto occupazionale tiene sotto scacco da sempre la città, paralizza le istituzioni, spesso resesi complici. “Occorreva informare gli abitanti – dice Alessandro Marescotti, presidente dell’associazione – ma nulla è stato fatto anzi, si facevano pascolare le pecore attorno all’impianto e i consumatori, ignari, consumavano prodotti contaminati da diossine, furani e PCB”. Un mese fa la Asl di Taranto ha riscontrato la contaminazione anche nelle uova dei pollai di Martina Franca, 20 km a nord di Taranto. “La diossina – dice Marescotti – può avere un impatto sulla salute di chi consuma ma anche di chi non è ancora nato. Le donne in età fertile o in stato di gravidanza dovrebbero essere tutelate”. In due anni già due mamme hanno scritto a Peacelink denunciando la malattia dei figli. Un ventenne colpito da linfoma linfoblastico (la denuncia è del settembre scorso) e l’altro, un bambino nato con la labiopalatoschisi, una malformazione della bocca. Daniela S, la sua mamma, due anni fa raccontò: “Nello stesso mese, nello stesso ospedale di Taranto si sono avuti 4 casi simili”.<br />“L’unico atto concreto finora – afferma l’ingegnere Biagio De Marzo, ex capoufficio tecnico all’Ilva, componente di Peacelink e dell’Ail, associazione italiana contro le leucemie – è stata la legge regionale che nel 2008 ha imposto alle industrie pugliesi il limite europeo di 0,4 nanogrammi per metro cubo di tossicità equivalente per le emissioni di diossina. Una legge purtroppo depotenziata dal compromesso firmato nel febbraio scorso tra Governo e Regione Puglia, con la regia del sottosegretario Gianni Letta”. La legge imponeva all’Ilva una riduzione progressiva della diossina entro date prestabilite. “Il compromesso istituzionale – spiega De Marzo – ha fatto slittare il primo termine da aprile 2009 a giugno 2009, e quindi via via tutti gli altri. Di questo passo come si farà a rispettare la data del 2010?”.<br />Rimane il paradosso che mentre la Regione, proprio perché spinta dalle pressioni degli ambientalisti sul caso Ilva, è riuscita a uniformarsi agli stardard del resto dei paesi europei, l’Italia ancora non lo fa. Il decreto legislativo 152/2006 prevede infatti un limite alle emissioni di diossina immensamente superiore, “pari a 10 mila nanogrammi in concentrazione totale, e 333 per tossicità equivalente!” spiega De Marzo. Secondo Peacelink il decreto sarebbe peraltro viziato da incostituzionalità perché avrebbe dovuto attenersi a quanto prescritto dalla legge delega (la 308 del 2004) che sanciva il rispetto dei principi e delle norme comunitarie “e palesemente non lo ho fa fatto”.<br />Taranto intanto è spaccata tra quanti hanno proposto un referendum popolare per la chiusura dello stabilimento e quanti invece ne difendono la vita in nome dell’occupazione. Per ora ci ha pensato il consiglio comunale a sbloccare il dilemma. Il referendum avrebbe dovuto tenersi in primavera, in concomitanza delle elezioni regionali. Troppo scomodo. E con i soli voti dei consiglieri di maggioranza si approva una modifica al regolamento sul referendum consultivo che fa slittare il tutto.
<p>Da <a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578" target="finestra1">Il Fatto Quotidiano</a> del 17 novembre 2009</p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" alt="" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=2aba41a1-0a91-8b0a-b16c-75ea10698d18" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[It's a feature, not a bug]]></title>
<link>http://way2opinionated.wordpress.com/2009/11/17/its-a-feature-not-a-bug/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 13:05:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>way2opinionated</dc:creator>
<guid>http://way2opinionated.wordpress.com/2009/11/17/its-a-feature-not-a-bug/</guid>
<description><![CDATA[Borrowed from Instapundit: (That means I&#8217;ll put it back when I&#8217;m done with it)* “JAMES T]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Borrowed from Instapundit: (That means I&#8217;ll put it back when I&#8217;m done with it)*</p>
<p>“<a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704431804574539601006447292.html">JAMES TARANTO:</a> “<em>You have to wonder if the Obama administration and its supporters bothered to think through the implications of their decision to try Khalid Sheikh Mohammed and four other enemy combatants as civilians. An immediate effect, and one that will only be strengthened by an actual trial or trials, is to bring 9/11 back into the public consciousness. That can’t be good for President Obama. . . . When appellate courts decide questions of law, they set precedents for future cases. If they make allowances for the exigencies of the war on terror in order to uphold convictions of KSM and his associates, it could end up diminishing the rights of ordinary criminal defendants. That’s why the smart civil-libertarian position is to oppose trying terrorists as civilians</em>.””</p>
<p>Unless the whole plan is to diminish the rights of ordinary criminal defendants, to make it easier to try people for sedition, or violations of speech restrictions under the guise of &#8216;hate speech&#8217; laws.  Remember, to understand Obama domestic policy you have to keep asking, &#8220;What would Hugo do?&#8221;</p>
<h6>* So what are the rules of fair use when you take excerpt in its entirety?  It&#8217;s not the original work of the original excerpter.  I put quotes around the quotes.  Guess I&#8217;ll know when I get the Cease and Desist.</h6>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PUGLIA: LA CRISI DI TARANTO]]></title>
<link>http://crisitv.wordpress.com/2009/11/17/puglia-la-crisi-di-taranto/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 12:18:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>oplà</dc:creator>
<guid>http://crisitv.wordpress.com/2009/11/17/puglia-la-crisi-di-taranto/</guid>
<description><![CDATA[Dici Ilva e pensi a Taranto. Il colosso siderurgico, in effetti, può essere usato come termometro de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-961" title="map_ilvataranto" src="http://crisitv.wordpress.com/files/2009/11/map_ilvataranto.jpg?w=150" alt="" width="150" height="112" />Dici Ilva e pensi a Taranto. Il colosso siderurgico, in effetti, può essere usato come termometro della crisi economica, produttiva e occupazionale nella città dei due mari. Il 7 novembre sono scadute le 52 settimane di cassa integrazione ordinaria attivata lo scorso anno e che hanno interessato fino a 6.000 dipendenti del gruppo. La domanda d’acciaio sui mercati internazionali rimane bassa, lamenta il patron Riva.</p>
<p><!--more--> E a tenere sulle spine il capoluogo ionico c’è il rischio che da dicembre l’azienda sia costretta a ricorrere alla cig straordinaria. Una prospettiva per tutto il 2010 che riguarda i 12.000 dipendenti del colosso siderurgico, questa volta tutti interessati dal provvedimento. “Il peggio non è alle spalle – afferma Luigi D’Isabella, segretario generale della CGIL di Taranto –. Soprattutto a rischio sono i 3.000 addetti degli appalti, che potrebbero sommarsi a quella parte di lavoro già completamente persa: quanti avevano un contratto a tempo determinato, i 500 lavoratori in somministrazione che non hanno potuto beneficiare di alcun sostegno al reddito, i 700 pensionamenti registrati nell’area Ilva grazie ai benefici della legge sull’esposizione all’amianto, a seguito dei quali non ci sarà alcun turnover”. Ma Taranto non è solo l’Ilva. Sono 100 le aziende in crisi, 10.000 i lavoratori coinvolti da processi di mobilità o da cassa integrazione ordinaria e straordinaria, oltre 40.000 quelli con trattamenti di sostegno al reddito in scadenza. Per dare forza e progetto alla vertenzialità tarantina, la CGIL assieme a Cisl e Uil sono riuscite a coinvolgere le istituzioni del territorio e la stessa Confindustria. “Alla Regione Puglia, nostro interlocutore, vogliamo portare un progetto sistemico e condiviso di interventi – conclude D’Isabella –. Abbiamo aperto di recente un tavolo sulla crisi in prefettura, al quale tutti gli enti del territorio e le parti sociali sono seduti. Vogliamo che sia quello il punto di snodo del territorio per affrontare le questioni che abbiamo all’ordine del giorno con tutti i livelli istituzionali: dal porto all’arsenale, alle bonifiche. Siamo pronti a rivendicare attenzioni e risorse con la mobilitazione dei lavoratori”.  </p>
<p>Lello Saracino       da L&#8217;Unità del 16 novembre 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Taranto: Terrarrét, comuni cantieri di terra per l'Isola di Taranto]]></title>
<link>http://parteattiva.wordpress.com/2009/11/17/taranto-terrarret-comuni-cantieri-di-terra-per-lisola-di-taranto/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 12:00:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>merpate</dc:creator>
<guid>http://parteattiva.wordpress.com/2009/11/17/taranto-terrarret-comuni-cantieri-di-terra-per-lisola-di-taranto/</guid>
<description><![CDATA[A Taranto da 16 al 22 novembre si concretizzerà il connubio tra costruzione naturale e partecipazion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>A Taranto da 16 al 22 novembre si concretizzerà il connubio tra costruzione naturale e partecipazione: un metodo di insegnamento della cultura della sostenibilità, tra gioco e pratica collettiva di progetto</p>
<p>il progetto è a cura del <a href="www.geologika.org" target="_blank">collettivo Geologika</a> e l&#8217;associazione <a href="http://labuat.wordpress.com" target="_blank">LABuat</a></p>
<p>Per leggere il programma completo potete consulare i siti dei curatori o su <a href="http://www.eventiesagre.it/Eventi_Culturali/3340_Terrarret.html" target="_blank">eventiesagre</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ilva e diossina: tutti sapevano nessuno si è mosso]]></title>
<link>http://valentinadamico.wordpress.com/2009/11/17/ilva-e-diossina-tutti-sapevano-nessuno-si-e-mosso/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 09:32:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>valentinadamico</dc:creator>
<guid>http://valentinadamico.wordpress.com/2009/11/17/ilva-e-diossina-tutti-sapevano-nessuno-si-e-mosso/</guid>
<description><![CDATA[L’ultimo intervento della magistratura è del 3 novembre scorso. Su mandato della Procura di Taranto,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://media.panorama.it/media/foto/2008/12/11/494141bdba11a_zoom.JPG" alt="" width="468" height="357" /> L’ultimo intervento della magistratura è del 3 novembre scorso. Su mandato della Procura di Taranto, la guardia di finanza ha sequestrato quattro pontili nello scalo portuale utilizzati dall’acciaieria più grande d’Italia per lo sbarco delle materie prime e l’imbarco dei prodotti finiti. Si contestano violazioni in materia ambientale, tra cui lo stoccaggio di rifiuti speciali. L’Ilva avrebbe operato senza autorizzazioni. Tra i denunciati, Luigi Capogrosso, direttore dello stabilimento. È l’ennesimo legnata per una città martoriata dall’inquinamento, la “Seveso del sud” l’hanno ribattezzata gli ambientalisti. Con la differenza che se a Seveso, nel ‘76, l’inquinamento da diossina fu un fatto repentino (un guasto a un reattore provocò lo sprigionarsi di una nube tossica che avvelenò la popolazione, inquinò l’ambiente), a Taranto la diossina sparge morte lenta “da 45 anni” denuncia Peacelink, l’associazione che ha smascherato lo stato dei fatti nel 2005. Da allora sappiamo che a Taranto si produce il 90% della diossina prodotta in Italia, l’8,8% del totale europeo e che il formaggio prodotto a Taranto è contaminato e per questo oltre mille capi di bestiame l’anno scorso sono stati abbattuti, con grave danno per le aziende zootecniche della zona.. Eppure i dati sulla diossina erano pubblici, bastava leggere il registro Ines, inventario nazionale delle emissioni e delle loro sorgenti. Dov’erano gli organi di controllo, le istituzioni, cosa faceva la politica locale, nazionale? Gli europarlamentari, anche quelli italiani, già dal 2001 conoscevano il pericolo. Gliene dava conto la Commissione europea nel promemoria “Strategia comunitaria sulle diossine, i furani e i bifenili policlorurati”. La notizia la dà, di nuovo, Peacelink. Con quella nota la Commissione Ue spiegava che “le autorità di regolamentazione hanno esternato timori per gli effetti negativi che l’esposizione a lungo termine a quantità anche infinitesimali di diossine e PCB (i bifenili policlorurati, ndr) può produrre sulla salute umana e sull’ambiente” e, esortando a “informare l’opinione pubblica”, avvertiva che “la sinterizzazione dei minerali ferrosi potrebbe diventare in futuro la fonte principale di emissioni industriali”. Bene, anzi male. Gli europarlamentari italiani avrebbero dovuto sapere che proprio in Italia, a Taranto è ubicato l’impianto di sinterizzazione di minerali ferrosi più grande d’Europa. Un colosso che si estende per una superficie che è il doppio di quella della città che lo ospita. Gioia e dolore dei tarantini, 13mila occupati nello stabilimento, 20mila con l’indotto. Il ricatto occupazionale tiene sotto scacco da sempre la città, paralizza le istituzioni, spesso resesi complici. “Occorreva informare gli abitanti – dice Alessandro Marescotti, presidente dell’associazione – ma nulla è stato fatto anzi, si facevano pascolare le pecore attorno all’impianto e i consumatori, ignari, consumavano prodotti contaminati da diossine, furani e PCB”. Un mese fa la Asl di Taranto ha riscontrato la contaminazione anche nelle uova dei pollai di Martina Franca, 20 km a nord di Taranto. “La diossina – dice Marescotti – può avere un impatto sulla salute di chi consuma ma anche di chi non è ancora nato. Le donne in età fertile o in stato di gravidanza dovrebbero essere tutelate”. In due anni già due mamme hanno scritto a Peacelink denunciando la malattia dei figli. Un ventenne colpito da linfoma linfoblastico (la denuncia è del settembre scorso) e l’altro, un bambino nato con la labiopalatoschisi, una malformazione della bocca. Daniela S, la sua mamma, due anni fa raccontò: “Nello stesso mese, nello stesso ospedale di Taranto si sono avuti 4 casi simili”.<br />
“L’unico atto concreto finora – afferma l’ingegnere Biagio De Marzo, ex capoufficio tecnico all’Ilva, componente di Peacelink e dell’Ail, associazione italiana contro le leucemie &#8211; è stata la legge regionale che nel 2008 ha imposto alle industrie pugliesi il limite europeo di 0,4 nanogrammi per metro cubo di tossicità equivalente per le emissioni di diossina. Una legge purtroppo depotenziata dal compromesso firmato nel febbraio scorso tra Governo e Regione Puglia, con la regia del sottosegretario Gianni Letta”. La legge imponeva all’Ilva una riduzione progressiva della diossina entro date prestabilite. “Il compromesso istituzionale – spiega De Marzo &#8211; ha fatto slittare il primo termine da aprile 2009 a giugno 2009, e quindi via via tutti gli altri. Di questo passo come si farà a rispettare la data del 2010?”.<br />
Rimane il paradosso che mentre la Regione, proprio perché spinta dalle pressioni degli ambientalisti sul caso Ilva, è riuscita a uniformarsi agli stardard del resto dei paesi europei, l’Italia ancora non lo fa. Il decreto legislativo 152/2006 prevede infatti un limite alle emissioni di diossina immensamente superiore, “pari a 10 mila nanogrammi in concentrazione totale, e 333 per tossicità equivalente!” spiega De Marzo. Secondo Peacelink il decreto sarebbe peraltro viziato da incostituzionalità perché avrebbe dovuto attenersi a quanto prescritto dalla legge delega (la 308 del 2004) che sanciva il rispetto dei principi e delle norme comunitarie “e palesemente non lo ho fa fatto”.<br />
Taranto intanto è spaccata tra quanti hanno proposto un referendum popolare per la chiusura dello stabilimento e quanti invece ne difendono la vita in nome dell’occupazione. Per ora ci ha pensato il consiglio comunale a sbloccare il dilemma. Il referendum avrebbe dovuto tenersi in primavera, in concomitanza delle elezioni regionali. Troppo scomodo. E con i soli voti dei consiglieri di maggioranza si approva una modifica al regolamento sul referendum consultivo che fa slittare il tutto.</p>
<p>Da <a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578" target="finestra1">Il Fatto Quotidiano</a> del 17 novembre 2009</p>
<p><a href="http://valentinadamico.wordpress.com/files/2009/11/ilvaediossinatuttisapevanonessunosiemosso_ilfatto17nov20091.pdf">Leggi l&#8217;art. in pdf_IlFatto17nov2009</a><a href="http://valentinadamico.wordpress.com/files/2009/11/ilvaediossinatuttisapevanonessunosiemosso_ilfatto17nov2009.pdf"></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La farsa degli autovelox sui cantieri]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/13/la-farsa-degli-autovelox-sui-cantieri/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 14:11:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/13/la-farsa-degli-autovelox-sui-cantieri/</guid>
<description><![CDATA[un articolo di Maurizio Caprino Sono circa tre anni che girano comunicati sui controlli di velocità ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>un articolo di Maurizio Caprino</p>
<div>
<div>
<p>Sono circa tre anni che girano comunicati sui controlli di velocità in corrispondenza dei cantieri. Io stesso li ho ripresi più volte e penso siano necessari. </p>
<p>Non solo per tutelare la vita di chi in quei cantieri lavora, ma anche per arrivare a far alzare i limiti spesso ridicoli imposti in queste circostanze (per il solito discorso che se non ci sono controlli gli incidenti sono molti e i responsabili delle strade si lavano la coscienza piazzando segnali assurdi, anche nella speranza che se c&#8217;è scritto &#8220;40&#8243; la gente non superi gli 80 all&#8217;ora). </p>
<p>Però adesso sta diventando una farsa: stiamo riempendo le strade di gabbiotti autovelox palesemente fasulli. Non ci vuole molto a capire che sono fasulli e quindi la gente non rallenterà. Una storia italiana fino al midollo.</p>
<p>Due esempi. Roma, Raccordo anulare, nell&#8217;unico tratto dove la terza corsia è ancora in costruzione, verso Selva Candida: in carreggiata esterna hanno messo un gabbiotto che è poggiato a terra in modo sbilenco, che di certo non consentirebbe ad alcun apparecchio di funzionare. </p>
<p>Taranto, ponte Punta Penna (ufficialmente si chiama &#8220;Aldo Moro&#8221;, credo, ma nessuno lo conosce con questo nome): qui il gabbiotto si trova addirittura in mezzo alle due carreggiate e girato, con i due fori destinato all&#8217;autovelox che guardano in senso parallelo alla carreggiata anziché trasversalmente come sarebbe necessario affinché questo apparecchio misuri la velocità.</p>
<p>Una storia italiana, dicevo. Sì, perché questi gabbiotti sono figli di scartoffie nelle quali nemmeno i diretti beneficiari credono. Infatti, i gabbiotti sono previsti da accordi tra sindacati dei lavoratori edili, ente proprietario della strada e Polizia stradale, lodevoli iniziative per diminuire gli incidenti sul lavoro dei quali tanto si parla negli ultimi anni. </p>
<p>Sono gli stessi operai a posizionare i gabbiotti, una volta che li ricevono. Evidentemente li vivono solo come una cosa prevista dall&#8217;accordo: se credessero nella loro utilità (o se solo si chiedessero come fare affinché siano davvero utili), perderebbero un po&#8217; più di tempo e di energia per installarli in posizione credibile.</p>
<p>Fonte: <a href="http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/">http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/</a></div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Comitato "Mamme che allattano"]]></title>
<link>http://mamionlus.wordpress.com/2009/11/13/comitato-mamme-che-allattano/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 05:41:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>MAMI</dc:creator>
<guid>http://mamionlus.wordpress.com/2009/11/13/comitato-mamme-che-allattano/</guid>
<description><![CDATA[Nome: Comitato &#8220;Mamme che allattano&#8221; Tipologia: mamme Indirizzo: via Alessandrini, 8 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://mamionlus.wordpress.com/files/2009/11/grottaglie.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-584" title="grottaglie" src="http://mamionlus.wordpress.com/files/2009/11/grottaglie.jpg?w=300" alt="grottaglie" width="300" height="148" /></a></p>
<p>Nome: <strong>Comitato &#8220;Mamme che allattano&#8221;</strong></p>
<p>Tipologia: mamme</p>
<p>Indirizzo: via Alessandrini, 8 &#8211; GROTTAGLIE (TA)</p>
<p>tel. 0995669160/3458514819</p>
<p>mail: santororosaria@virgilio.it</p>
<p>sito: <a href="http://www.nascitalibera.info" target="_blank">www.nascitalibera.info</a></p>
<p>Attività: sensibilizzazione sociale e informazione sulle pratiche che favoriscono l&#8217;attaccamento mamma-bambino alla nascita</p>
<p>Apertura: al bisogno a seguito di telefonata o mail. Gli incontri mensili si stabiliscono di volta in volta al fine di una maggiore possibilità di partecipazione.</p>
<p>Nome responsabile: Rosaria Santoro</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Operation Judgement Gives Japan Pearl of Wisdom]]></title>
<link>http://todayshistorylesson.wordpress.com/2009/11/11/operation-judgement-gives-japan-pearl-of-wisdom/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 05:02:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Joel</dc:creator>
<guid>http://todayshistorylesson.wordpress.com/2009/11/11/operation-judgement-gives-japan-pearl-of-wisdom/</guid>
<description><![CDATA[The Battle of Taranto is one of the Second World War&#8217;s more obscure engagements.  Maybe that]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><table border="0" cellpadding="5" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://todayshistorylesson.wordpress.com/files/2009/11/swordfish11112009.jpg" border="1" alt="" width="180" height="102" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>The Battle of <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Taranto" target="_blank">Taranto</a> is one of the Second World War&#8217;s more obscure engagements.  Maybe that&#8217;s because it happened at night, or because it lasted only a few hours.  But as we&#8217;ll soon see, it was very important for a couple of reasons.</p>
<p>Taranto itself might be familiar to readers of <em>Today&#8217;s History Lesson</em>, who may recognize the harbor and city as one of the landing areas for Allied troops commencing <a href="http://todayshistorylesson.wordpress.com/2008/09/09/a-day-at-the-beach/" target="_blank">the invasion of Italy</a> in 1943.  But this was 1940, and Operation Husky was too far into the future to even be a gleam in the General&#8217;s eye.</p>
<p>In November of 1940, France had fallen and Britain stood alone in Western Europe as the only country unconquered and unoccupied by Nazi Germany.  But more than just standing on her own, Britain&#8217;s holdings in the Mediterranean were threatened as well.  Axis advances were threatening Crete, <a href="http://todayshistorylesson.wordpress.com/2008/06/11/the-siege-of-malta/" target="_blank">Malta was already under heavy attack</a>, and Hitler had his eye on the key chokepoint at Gibraltar.</p>
<p>The Germans didn&#8217;t have a large naval presence in the Mediterranean, but the Italians did.  British operations in North Africa were supplied through Egypt, and a strong naval presence at Taranto meant Axis forces were in a good position to cut British supply lines.  A way was needed a way to level the playing field a bit.</p>
<p>The British had been considering action against Taranto for years, but planning stepped up after the fall of France.  A two-carrier operation was formulated using carrier aircraft from the <em>HMS Eagle</em> and <em>HMS Illustrious</em>.  An attack in the latter part of October was scratched when the <em>Illustrious</em> suffered a small but potent fire and the <em>Eagle</em> was diagnosed with serious fueling problem.  In the end, aircraft from the <em>Eagle</em> were shuttled to the <em>Illustrious</em> and Operation Judgement became a one-carrier mission.</p>
<p>At 10:00pm on the night of November 11, 1940, two dozen <em>Swordfish</em> aircraft left the decks, many armed with torpedoes and some with bombs.  The <em>Swordfish</em> itself was a World-War-I-style biplane (shown above) that couldn&#8217;t even reach 140mph, but on this night, it didn&#8217;t need to.  Just before 11:00pm, they made their first pass over Taranto for target acquisition.  Fifteen minutes later, the attack began.</p>
<p>And these outdated biplanes did far more damage than their diminutive sizes would have suggested.  The battleship <em>Conte di Cavour</em> was hit, as was the battleship <em>Littorio</em> (twice).  The next wave succeeded in hitting the <em>Littorio</em> again and putting a large torpedo-sized hole in the battleship <em>Caio Duilio</em>.  Italy&#8217;s power had been seriously damaged, and its battleship force had been cut in half.  The British lost a couple of <em>Swordfish</em>.</p>
<p>Naval convention said that torpedo launches had to be made in water that was at least 100 feet deep.  The waters around Taranto were only 40 feet deep and the British dropped their torpedoes at a very low altitude and pioneered a dramatic change in torpedo tactics.</p>
<p>The <em>Swordfish</em> would go on to achieve greater fame six months later, when they would again put holes in a battleship&#8230;this time the <a href="http://todayshistorylesson.wordpress.com/2008/05/27/british-navy-orders-bismarck-for-breakfast/" target="_blank">legendary <em>Bismarck</em></a>.</p>
<p>The Battle of Taranto would also go on to achieve greater fame, thirteen months later, when the Japanese studied the British attack and used many of the same tactics&#8230;this time at <a href="http://todayshistorylesson.wordpress.com/2008/12/07/japs-open-war-on-us-with-bombing-of-hawaii/" target="_blank">legendary Pearl Harbor</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cuore di Tenebra Tarantino]]></title>
<link>http://dylandave.wordpress.com/2009/11/11/cuore-nella-tenebra-tarantina/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 14:31:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>dylandave</dc:creator>
<guid>http://dylandave.wordpress.com/2009/11/11/cuore-nella-tenebra-tarantina/</guid>
<description><![CDATA[- Marpiccolo &#8211; 2009 &#8211; ♥♥ e 1\2 - di Alessandro Di Robilant E&#8217; stato da molti defin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="Locandina Marpiccolo" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2009/10/168/locandina.jpg" alt="" width="294" height="441" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;">- Marpiccolo &#8211; 2009 &#8211; ♥♥ e 1\2 -</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;">di</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;">Alessandro Di Robilant</span></strong></p>
<p style="text-align:left;">E&#8217; stato da molti definito il <em>Gomorra</em> Tarantino l&#8217; ultimo lavoro di <em>Alessandro Di Robilant</em>. Per alcuni versi è anche meglio (detto da chi come me ha sempre ritenuto il film di <em>Garrone</em> un lavoro decisamente sovrastimato), anche se non di certo per il valore moralistico e dottrinale che soprattutto nella parte finale vorrebbe comunicare agli spettatori. Al contrario del film tratto dall&#8217; ormai celebre romanzo di Saviano <em>Di Robilant</em> si concentra su una sola storia, su un unico protagonista: Tiziano (interpretato superbamente dal giovane <em>Giulio Beranek</em>) e i suoi amici e familiari. La Taranto di <strong>Marpiccolo</strong> è una città dove non è facile crescere. Sommersi dall&#8217; inquinamento dell&#8217; Ilva la criminalità sembra l&#8217; unica scappatoia per &#8220;sopravvivere&#8221;. La fotografia del film (i toni sono sempre contraddistinti dal grigio) mette ben in evidenza lo stacco che c&#8217;è appunto tra questa scelta di sopravvivenza criminale e quella che rappresenta il sogno di vivere andandosene via da un posto che non permette neanche di respirare. Il rosso del vestito della ragazza di Tiziano e l&#8217; arancione della sua moto sono gli unici colori accesi di tutto il film, simbolo degli unici due elementi &#8220;puliti&#8221; e vivi in una città che sta affondando nelle malattie che i suoi stessi abitanti hanno originato. Il film fa del suo punto di forza l&#8217; approccio psicologico ai personaggi. I personaggi sono infatti ben delineati. Soprattutto il protagonista Tiziano è ben disegnato nei suoi rapporti familiari con la madre impavida lottatrice di cause comuni come l&#8217; abbattimento di una torre ripetitore, con la sorellina piccola amatissima e con il padre fallito e giocatore disperato di videopoker. Tiziano prova a voler scappare da quel mondo ma ne viene risucchiato, forse in maniera fin troppo didascalica e prevedibile, costretto ad eseguire gli ordini del manipolatore boss di quartiere ( interpretato dal molto convincente <em>Michele Riondino</em>). Risultano estremamente forzate le allusioni alla cultura come possibile via d&#8217; uscita dal mondo della criminalità che la professorina <em>Valentina Carnelutti</em> sembra insistentemente voler far capire al nostro Tiziano regalandogli il Cuore di Tenebra di Joseph Conrad. Così come è fin troppo moralistico l&#8217; invito dell&#8217; educatore interpretato da  <em>Giorgio Colangeli</em> a non lasciarsi prendere in giro da un mondo che mette l&#8217; uno contro l&#8217;altro anzichè trovare nella cooperazione la via comune di miglioramento. Peccato per tutte queste forzature o alcuni erroracci, molti anche sceneggiativi (Tiziano uccide il suo uomo e dopo fugge a piedi anzichè in moto).  Sono complici della non totale completezza di quest&#8217; opera nostrana che vanta sicuramente di un ottimo realismo grazie soprattutto al suo notevole, ma non noto, cast.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://images.movieplayer.it/2009/10/07/giulio-beranek-e-il-protagonista-del-film-marpiccolo-133529.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<pre style="text-align:center;"><em>( Omicidio e fuga a piedi con la moto appena dietro le spalle...errore grossolano!)</em></pre>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://images.movieplayer.it/2009/10/07/una-scena-del-film-marpiccolo-in-cartellone-al-festival-del-film-di-roma-2009-133530.jpg" alt="" width="480" height="320" /></p>
<pre style="text-align:center;"><em>( Le pericolose uscite estive in riformatorio)</em></pre>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mar Piccolo]]></title>
<link>http://sciencedesk.wordpress.com/2009/11/10/mar-piccolo/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 21:55:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>sciencedesk</dc:creator>
<guid>http://sciencedesk.wordpress.com/2009/11/10/mar-piccolo/</guid>
<description><![CDATA[Una città sofferente, inghiottita dalla diossina, dove ammalarsi di tumore è 6 volte più rischioso c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-994" src="http://sciencedesk.wordpress.com/files/2009/11/abbraccio.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" />Una città sofferente, inghiottita dalla diossina, dove ammalarsi di tumore è 6 volte più rischioso che altrove, i bambini nascono malformati e si produce 1/10 dell&#8217;inquinamento europeo: questa è Taranto.</p>
<p>In un quartiere di periferia, il Paolo VI, situato a ridosso delle acciaierie Ilva, si sviluppa la trama di  Mar Piccolo, pellicola del regista Alessandro di Robilant, presentata lo scorso ottobre al Festival del Cinema di Roma.</p>
<p>Tiziano, il protagonista, è un ragazzo dai buoni sentimenti. Lo si capisce subito, dalle prime scene del film: quando legge le favole alla sorellina per farla addormentare, dal modo in cui guarda e accarezza la sua fidanzata, dall&#8217;istinto protettivo che ha nei confronti del suo amico più debole. Eppure, Tiziano, non è solo questo: all&#8217;occorrenza diventa uno spacciatore, un ladro, un violento e alla fine un assassino. Sceglie di esserlo per pagare i debiti di suo padre, consumato dal vizio del gioco, e forse anche per fare emergere il suo desiderio di riscatto da una vita di povertà, di abusi e di silenzi. </p>
<p>Il riformatorio è il luogo in cui Tiziano inizia il suo percorso di salvezza. Tra le mura, seppur grigie, dell&#8217;edificio che lo accoglie, si scandiscono i ritmi di una vita semplicemente &#8220;normale&#8221;: si studia, si legge, si chiacchiera, si pensa, si mangia e si dorme. In questa cornice, fatta eccezione per qualche obbligata scena di violenza, anche la macchina da presa si rende meno impietosa e lo spettatore stesso può allentare la tensione accumulata in precedenza e prepararsi all&#8217;epilogo.</p>
<p>Quando il finale arriva ha due anime. La peggiore: Tiziano si accascia al suolo dopo essere stato sparato dal suo migliore amico, che nel frattempo lavora per il boss del quartiere. La migliore: Tiziano decide di lasciare Taranto e partire con la fidanzata, che lo ha aspettato con amore e convinzione.</p>
<p>Il finale peggiore ricalca quello già visto in Gomorra e arriva e lascia il pubblico con la stessa velocità con cui  scompare sulla scena. Resta l&#8217;immagine di due ragazzi per mano che si incamminano verso l&#8217;ignoto. Lo stesso ignoto che accompagna la città dei due mari e con lei tutti i cittadini che vivono un&#8217;esistenza al limite, soffocata dall&#8217;inquinamento che ottenebra il futuro.</p>
<p><em>di Nicoletta Guaragnella</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CRAS BASKET TARANTO-EKATERINBURG 72-79]]></title>
<link>http://solotaranto.wordpress.com/2009/11/10/cras-basket-taranto-ekaterinburg-72-79/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 18:58:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>tarantosportiva</dc:creator>
<guid>http://solotaranto.wordpress.com/2009/11/10/cras-basket-taranto-ekaterinburg-72-79/</guid>
<description><![CDATA[Bella partita del Cras Basket Taranto che contro la corazzata EKATERINBURG non riesce a trovare la p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Bella partita del Cras Basket Taranto che contro la corazzata EKATERINBURG non riesce a trovare la prima vittoria in Eurolega. Al PalaMazzola le rossoblu dominano fino alla fine del terzo quarto ma poi cedono alla strapotenza russa.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/SfO1nBsSCZ0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/SfO1nBsSCZ0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14" title="cras-ekaterinburg" src="http://solotaranto.wordpress.com/files/2009/11/13347_1122617916746_1566045284_30259382_2254725_n.jpg?w=150" alt="cras-ekaterinburg1" width="300" height="224" /></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-20" title="cras-ekaterinburg" src="http://solotaranto.wordpress.com/files/2009/11/13347_1122616556712_1566045284_30259352_8125077_n1.jpg?w=300" alt="cras-ekaterinburg5" width="300" height="225" /></p>
<p><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-10" title="cras-ekaterinburg" src="http://solotaranto.wordpress.com/files/2009/11/13347_1122616356707_1566045284_30259347_7921107_n.jpg?w=150" alt="cras-ekaterinburg5" width="300" height="224" /></p>
<p><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-13" title="cras-ekaterinburg" src="http://solotaranto.wordpress.com/files/2009/11/13347_1122616996723_1566045284_30259362_141446_n.jpg?w=150" alt="cras-ekaterinburg2" width="300" height="224" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
