<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>tardo-barocco &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/tardo-barocco/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "tardo-barocco"</description>
	<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 04:58:45 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Pompeo Batoni - National Gallery London]]></title>
<link>http://katyusciacarta.wordpress.com/2008/04/05/pompeo-batoni-national-gallery-london/</link>
<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 10:14:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>KatyusciaCarta</dc:creator>
<guid>http://katyusciacarta.wordpress.com/2008/04/05/pompeo-batoni-national-gallery-london/</guid>
<description><![CDATA[      Fino al 18 Maggio 2008 è possibile visitare presso la National Gallery di Londra (www.national]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://katyusciacarta.files.wordpress.com/2008/04/pompeobattoni1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-30" src="http://katyusciacarta.wordpress.com/files/2008/04/pompeobattoni1.jpg" alt="" width="88" height="96" /></a>   <a href="http://katyusciacarta.files.wordpress.com/2008/04/pompeobattoni2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-31" src="http://katyusciacarta.wordpress.com/files/2008/04/pompeobattoni2.jpg" alt="" width="60" height="96" /></a>   <a href="http://katyusciacarta.files.wordpress.com/2008/04/pompeobattoni3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-32" src="http://katyusciacarta.wordpress.com/files/2008/04/pompeobattoni3.jpg" alt="" width="62" height="96" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Fino al 18 Maggio 2008 è possibile visitare presso la National Gallery di Londra (www.nationalgallery.org.uk) una piccola ma deliziosa mostra su Pompeo Batoni (1708 &#8211; 1787). L&#8217;esposizione rende soprattutto omaggio alle opere che l&#8217;artista realizzò per i Lord inglesi, che avevano conosciuto ed apprezzato la sua arte durante il loro soggiorno a Roma (tappa fondamentale del Grand Tour), tanto da divenirne i maggiori committenti.<br />
La mostra è correlata da un buon apparato didattico (audioguida, libretto esplicativo, didascalie di commento alle singole opere) con un&#8217;unica carenza rispetto all&#8217;inserimento dell&#8217;autore nel suo contesto storico-artistico, ad eccezione di un veloce riferimento a Guido Reni.</p>
<p style="text-align:justify;">Qualche notizia sul periodo e sull&#8217;autore</p>
<p style="text-align:justify;">Come dice Rudolf Wittkower, la storia della pittura italiana nel XVIII secolo è soprattutto la storia della pittura veneziana, tuttavia i talenti non mancarono certo anche fuori Venezia.  Nel Settecento l&#8217;Inghilterra e la Francia assunsero una posizione dominante nel panorama pittorico europeo, tanto che (sempre secondo il Wittkower) il contributo italiano cessa di essere un fattore importante nello sviluppo intereuropeo. Questo, chiaramente, a parte la pittura veneziana ed alcuni avvenimenti in altri centri.<br />
Per quanto riguarda il trattamento della luce nella pittura, il XVII secolo fu nell&#8217;insieme un secolo &#8220;buio&#8221;. A partire, però, dal periodo tra il 1660 e il 1680 ci fu un cambiamento e incominciò la tendenza a schiarire la tavolozza che culminò con il Tiepolo e i maestri rococò della Scuola Veneziana. A Venezia il passaggio alla pittura rococò si completò attraverso: la luminosità; una nuova gamma di colori ariosi e trasparenti; nuovi schemi compositivi ondulati o a zig-zag; tipi di figure eleganti e allungate.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel mentre a Roma alcuni maestri, tra cui, Pompeo Batoni cercavano di emancipare la pittura da un insipido stile troppo barocco e formalistico, attraverso lo studio e la riproposizione della tradizione classica.  In particolare lo stile di Pompeo Batoni, connotato da una costante equilibrata naturalezza, è fortemente segnato dallo studio del disegno, effettuato nella sua formazione con il padre orafo, e dallo studio di Raffaello e dei grandi classicisti secenteschi.</p>
<p style="text-align:justify;">Pompeo Batoni si rivolge ad un pubblico estremamente colto e le sue opere sono ricche di riferimenti religiosi, mitologici e simbolici. Come scrive Mattia Reiche, nelle composizioni del Batoni una sensuale ironia si unisce al desiderio di sciolta eleganza, all&#8217;acuta caratterizzazione del modello, alla rievocazione lievemente nostalgica del mito.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
