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	<title>tasse &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "tasse"</description>
	<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 18:36:37 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[E riparliamo dell'IVA sugli ormeggi]]></title>
<link>http://coppaamerica2007.wordpress.com/2009/11/24/e-riparliamo-delliva-sugli-ormeggi/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 16:37:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>deamaltea</dc:creator>
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<description><![CDATA[Image by relisa via Flickr Ancora silenzio da parte della Agenzia delle Entrate a proposito dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Image by relisa via Flickr Ancora silenzio da parte della Agenzia delle Entrate a proposito dell]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[E riparliamo dell'IVA sugli ormeggi]]></title>
<link>http://deamaltea.wordpress.com/2009/11/24/e-riparliamo-delliva-sugli-ormeggi/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 16:34:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>deamaltea</dc:creator>
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<description><![CDATA[Image by relisa via Flickr Ancora silenzio da parte della Agenzia delle Entrate a proposito dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="zemanta-img" style="display:block;margin:1em;">
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 154px"><a href="http://www.flickr.com/photos/23675642@N08/2663834295"><img class=" " title="Sailing Through time" src="http://farm4.static.flickr.com/3201/2663834295_e0c5080e99_m.jpg" alt="Sailing Through time" width="144" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Image by relisa via Flickr</p></div>
</div>
<p><em><strong>Ancora silenzio da parte della Agenzia delle Entrate a proposito dell&#8217;Iva sul posto barca.</strong> Ecco allora una nuova interpretazione dell&#8217;ormai famosa sentenza della Cassazione, analizzata e redatta da un nostro lettore un po&#8217; speciale.</em></p>
<p><strong>A seguito dell&#8217;ascolto e della lettura di tanti commenti delle più diverse persone</strong> (&#8220;normali&#8221; e professionisti del diritto a vario titolo), <strong>apparsi anche su riviste</strong> del nostro amatissimo hobby nautico, mi sento in dovere di fare chiarezza su molti punti che nella testa di tanti sono molto confusi a seguito della carente conoscenza del<strong> DPR 633/72, istitutivo dell&#8217;IVA.</strong>.</p>
<p>Mi permetto quindi di trasmettervi una specie di tesi sull&#8217;argomento, con riferimenti di legge ben precisi, che comunque non servono e non sono sufficienti per il <strong>&#8220;fai da te&#8221;</strong>, ma che possono essere molto utili ai consulenti, a cui ciascuno deve opportunamente rivolgersi per le <strong>pratiche relative al rimborso dell&#8217;IVA </strong>pagata dal 1999 in poi. Sono comunque a disposizione per ulteriori chiarimenti e confronti. Sarebbe comunque interessante sentire un commento dell&#8217;avvocato e/o del commercialista che hanno introdotto la causa che ha portato alla <strong>sentenza della Cass. n°6138/2009</strong>, consulenti che allo stato delle cose non mi è possibile individuare, a cui però rivolgo l&#8217;appello di farsi sentire.</p>
<p><strong>Per il passato anche la stessa Amministrazione dello Stato</strong>, con la <strong>Circ. 23.11.88, n°65/590250</strong>, con la <strong>legge n°413/91 art. 75, c. 1</strong> e la <strong>R. M.n°82/E del 11.03.2002</strong> ha introdotto principi apparentemente contrari alla applicazione della norma generale, praticamente sostenendo e legiferando per la tassabilità di questo tipo di rapporti, considerandoli imponibili con l&#8217;aliquota ordinaria. <strong>Queste norme hanno creato degli equivoci non da poco </strong>in tutti gli operatori addetti, Agenzia delle Entrate ( in seguito: AgE) compresa. E per il futuro sarà la<strong> L. 413/91, art. 75, c. 1</strong> il baluardo che l&#8217;AgE cercherà di sbandierare contro chi ricorrerà per ottenere il rimborso. Questa norma, a mio parere però va intesa che, nel caso di debba procedere all&#8217;applicazione dell&#8217;imposta perché il contratto è fatto tra imprenditori soggetti IVA <strong>ex art. 17</strong>, si applica l&#8217;aliquota ordinaria (vedi punto 6), cioè la disposizione è un corollario dell&#8217;<strong>art. 16</strong> e non dell&#8217;<strong>art. 10</strong> che dispone per le esenzioni, in modo direi propedeutico a tutto l&#8217;impianto legislativo. Si noti che la <strong>sentenza della C. Cass. n°6138 del 13/03/2009</strong>, non modifica la legislazione esistente del <strong>DPR 633/72 art. 10, comma 1°, n. 8°</strong>, (nè in verità poteva farlo), ma ne stabilisce l&#8217;esatta applicazione attraverso la sua interpretazione, ora autentica, e non più appellabile.</p>
<p><strong>1) AMBITO DI APPLICAZIONE. </strong>L&#8217;effetto di questa sentenza, per il momento, va limitato ai contratti di <em>locazione di posti barca derivanti dalla gestione di specchi acquei del demanio pubblico</em>, dati in concessione sia direttamente all&#8217;utilizzatore finale, sia tramite enti/imprese commerciali o associazioni senza scopo di lucro, che a loro volta sub-affittano ai loro clienti o associati: in particolare la maggior parte delle problematiche sorgono proprio per effetto di questa secondo caso.</p>
<p>Da <strong>Giornale della vela </strong> <a href="http://www.giornaledellavela.com/content/html/index.php?s=IVA_SUL_POSTO_BARCA_TESI_A_CONFRONTOE_riparliamo_dellIVA_sugli_ormeggi&#38;page=nodeDetail&#38;idRecord=6223" target="_blank">la notizia qui&#8230;</a></p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top:10px;height:15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Reblog this post [with Zemanta]" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/0a082712-f891-4510-a0d2-71d97f86a15c/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border:medium none;float:right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_b.png?x-id=0a082712-f891-4510-a0d2-71d97f86a15c" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a></div>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[UNA NUOVA RUBRICA: TRE MOTIVI PER AVERE LE BALLE GIRATE]]></title>
<link>http://apoluke.wordpress.com/2009/11/23/una-nuova-rubrica-tre-motivi-per-avere-le-balle-girate/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 13:40:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>apoluke</dc:creator>
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<description><![CDATA[Al Numero 3 dei motivi per cui mi girano questa settimana le balle troviamo la sconvolgente (per me)]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong>Al Numero 3 </strong>dei motivi per cui mi girano questa settimana le balle troviamo la sconvolgente (per me) notizia circolata la notizia recentemente ovvero che  nel 2008 il costo di produ­zione di <strong>Rai Uno</strong>, compresa l&#8217;attri­buzione proporzionale delle spese di staff, dei servizi e di Rai Way, abbia su­perato il <strong>miliardo</strong> (ovviamente di Euro): 1021 milioni per la precisione, 120 in più rispetto all&#8217;eserci­zio precedente, un incremento dovuto per 116 milioni alla copertura delle <strong>Olimpiadi</strong> e degli europei di calcio. <strong>Rai  Due</strong>, invece, costa <strong>606,2 milioni</strong>, (sempre di Euro, by the way) qualche decina in più rispetto al 2007 e tutti dovuti ai grandi eventi sportivi che ogni due anni sostengono gli ascolti ma, causa l&#8217;onere dei diritti, massacra­no il conto economico. <strong>Rai Tre </strong>costa invece 819,3 milioni, 13,3 in più rispetto all&#8217; anno prima (guarda un po’ sempre <strong>Euro e non talleri…)</strong>. Io ho provato a spiegare all’erario che non guardo mai (ma proprio mai) i canali Rai, perché ritengo siano un’offesa alla nostra intelligenza (del resto non guardo neanche Mediaset, ma almeno lì non pago canone). Perché io devo lavorare pensando che parte della mia fatica quotidiana contribuisce a mantenere i vari <strong>Caterina Balivo, Carlo Conti, Antonella Clerici, Adriana Volpe </strong>(ovvero il nulla cosmico nascosto dietro una lampada o un reggiseno???) o peggio trasmissioni tipo “Ballando con le Stelle” o “Pomeriggio su Rai Due”?? Non vi ho già dato un buon motivo per farvi girare le balle?</p>
<p style="text-align:justify;"> <strong>Al Numero 2 </strong>dei motivi per cui mi girano le balle questa settimana troviamo la notizia per cui il <strong>ministro per l’attuazione del programma di governo Rotondi</strong> si è detto contro la pausa pranzo in quanto : &#8220;….Blocca l&#8217;Italia..&#8221; Infatti questo &#8220;E&#8217; un danno per il lavoro, ma anche per l&#8217;armonia della giornata. Non mi e&#8217; mai piaciuta questa ritualita&#8217; che blocca tutta l&#8217;Italia&#8221;, ha detto <strong>Rotondi</strong> in un&#8217;intervista a <strong>KlausCondicio</strong>. &#8220;Non possiamo imporre ai lavoratori quando mangiare &#8211; ha aggiunto &#8211; ma ho scoperto che le ore piu&#8217; produttive sono proprio quelle in cui ci si <strong>accinge a pranzare</strong>. Chiunque svolga un&#8217;attivita&#8217; in modo autonomo, abolirebbe la pausa pranzo. Casomai sarebbe meglio distribuirla in modo diverso, come avviene negli altri Paesi&#8221;. Ma io dico, anche in questo caso io <strong>devo pagare le tasse</strong> per fare in modo che il ministro di un ministero del quale nessuno sentiva la necessità o la mancanza faccia abbattere alberi per promulgare notizie di questo tipo?? Perché allora non facciamo il Ministero per l’attuazione del controllo contro le cagate dette dai politici a spese dei contribuenti? Anche perché, vorrei sottolineare, le banalità arrivano da tutto l’arco costituzionale, da destra e sinistra (e ritorno) ampiamente passando per il centro… Avete le balle già un po’ in giostra??</p>
<p style="text-align:justify;"> <strong>Al Numero 1 </strong>dei motivi per cui mi girano le balle questa settimana troviamo una notizia sconvolgente:  <strong>Sandra Milo</strong> andrà <strong>all&#8217;Isola dei famosi.</strong> L&#8217;attrice (???? Ma de che????) partecipera&#8217; come concorrente alla settima edizione la cui partenza e&#8217; prevista su <strong>Raidue</strong> per la fine di febbraio. Quello di Sandra Milo e&#8217; un nome che si va adaggiungere a quelli gia&#8217; annunciati ma non confermati di <strong>Pamela Prati, Loredana Lecciso</strong> e <strong>Claudia Galanti</strong>. L’inviato sull’Isola sarà invece <strong>Rossano Rubicondi. </strong> La dimostrazione del giramento di balle al numero 3 di cui sopra : ma perché devo pagare io le vacanze a queste attempate pseudo attrici ricordate solo per un livello intellettivo pari a quello della triceratropo nano (ancora non nella sua fase evolutiva) o di donne che verranno ricordate solo per avere  “spargolato” con cantanti di altri tempi ancora sulla cresta proprio per tali ragioni dinastiche o ancora di signore/ine di cui non mi pregio neppure sapere che faccia abbia (anche perché probabilmente non è la faccia la parte del corpo per cui verrà ricordata per i prossimi sei/dodici mesi??).  Il giramento poi è ancora più accentuato quando mi rendo conto che sempre il sottoscritto (insieme a milioni di altri come voi) pagherà un piacevole soggiorno a cotal Rossano Rubicondi, ovvero l’uomo che (effettivamente) va ammirato per essersi trapanato quel catafalco della <strong>Trump</strong> e prendersi pure una mirabolante buonauscita…Insomma, per questa settimana  credo che di motivi per avere le balle girate, ve ne ho forniti!!</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Kaffeepause]]></title>
<link>http://kaffeecoach.wordpress.com/2009/11/21/kaffeepause/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 10:24:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>kaffeecoach</dc:creator>
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<description><![CDATA[Und zwar für meine Leser: Ab morgen werde ich mich für eine Woche Weiterbildung in der wunderschönen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://data6.blog.de/media/133/4086133_26184eb64c_m.jpeg" alt="Schweiz" /><br />
Und zwar für meine Leser: Ab morgen werde ich mich für eine Woche Weiterbildung in der wunderschönen Schweiz aufhalten. Aus der Welt des Kaffees gibt es wieder interessante Neuigkeiten, und um Ihnen in meinen Workshops und Kursen immer die aktuellsten Entwicklungen und Trends zu präsentieren, sind Weiterbildungsmassnahmen das A und O. Natürlich werde ich auch die Freizeitmöglichkeiten nutzen, wenn es die Zeit zulässt: die Berge locken, und teilweise gibt es schon hervorragende Schneeverhältnisse. Aber der Hauptgrund meiner Reise bleibt natürlich der braune Genuss. Im nächsten Blog berichte ich dann von meinen Erlebnissen.<br />
Leider musste ich auch kurzfristig meine Seminare für die folgende Woche absagen, ich möchte an dieser Stelle noch einmal allen Teilnehmern für Ihr Verständnis danken.<br />
Die Kurse werden natürlich so schnell wie möglich nachgeholt.<br />
Weitere Änderungen sind auch in Planung, mein Seminarraum am Kurfürstendamm bekommt ein neues Aussehen und auch meine Internetseite <a href="http://www.kaffeecoach.de/">www.kaffeecoach.de</a> wird bald im neuen Glanz erstrahlen, ich habe nach langer Suche die richtigen Jungs für diesen Auftrag gefunden. Fantastische Präsentation und sehr überzeugend, meine Seite bekommt ein komplett neuen modernen Look &#8211; ich freu mich schon drauf. Mehr wird noch nicht verraten, die Herren Menze und Koch von der gleichnamigen GbR kümmern sich um alles.<br />
Bevor ich mich an die Reisevorbereitungen mache, noch ein Hinweis zur Berliner Privatrösterei: Ab morgen in der Kaffeelounge Westfälische Strasse und am Stand der Marheineke-Markthalle Kreuzberg: Frischer hausgemachter Apfelstrudel mit Sahne o. Vanillesauce und dazu eine Tasse Café Crème, und zwar im November für unschlagbare 4,50 Euro. Somit sparen Sie 20%, und das den ganzen Monat.<br />
Leider verpasse ich den Auftakt der Aktion, aber nach meiner Rückkehr habe ich ja auch noch Zeit, dieses Angebot in Anspruch zu nehmen. Röstfrischer Kaffee und warmer Apfelstrudel &#8211; eine Gaumenfreude für Jung und Alt. Da bleibt mir nur eins: Guten Appetit und auf Wiedersehen in einer Woche -<br />
Ihre Ilona Schmidt</p>
<p>P.S. Dieser Artikel konnte leider erst mit einer Woche Verspätung veröffentlicht werden, meine Leser bitte ich um Nachsicht.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tütt i dané in busta paga]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2009/11/21/tutt-i-dane-in-busta-paga/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 22:39:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>z3ruel</dc:creator>
<guid>http://residenclave.wordpress.com/2009/11/21/tutt-i-dane-in-busta-paga/</guid>
<description><![CDATA[Avrei voluto farlo ieri, ma la giornata è stata davvero lunghissima, e dopo la sveglia alle tre e me]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://residenclave.wordpress.com/files/2009/11/cimg6707.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2139" title="CIMG6707" src="http://residenclave.wordpress.com/files/2009/11/cimg6707.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a>Avrei voluto farlo ieri, ma la giornata è stata davvero lunghissima, e dopo la sveglia alle tre e mezzo del mattino ed ottocento chilometri al volante del mio mini-missile, son rincasato giusto quell&#8217;attimo a pezzi <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> . Insomma, devo raccontarvi come è andato il <em><a href="http://residenclave.wordpress.com/2009/06/03/rivolta-fiscale-di-un-imprenditore/" target="_blank">Giorgio Fidenato</a> Day</em>. Son partito con i miei due soci del <em>Clan Lombardo del <a title="Movimento Libertario" href="http://www.movimentolibertario.it/home.php" target="_blank">ML</a></em> timoroso che saremmo stati in quattro gatti, invece, dopo una breve attesa davanti al Palazzo di Giustizia di Pordenone, poco a poco s&#8217;è formato un bel gruppetto di sostenitori dell&#8217;iniziativa dell&#8217;agricoltore friulano. Saremo stati una quarantina, e con immenso piacere ho potuto riscontrare che diverse associazioni e movimenti estranei al ML hanno deciso di venire a portare la propria presenza e far sentire il proprio appoggio alla battaglia civile del Giorgione. C&#8217;era una rappresentanza dei Radicali Italiani del Friuli (Fidenato, invitato da <a href="http://www.marcocappato.it/" target="_blank">Marco Cappato</a>, ha fatto un intervento al congresso di RI tenutosi a Chianciano lo scorso fine settimana &#8211; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=BZejbxKFTa4" target="_blank">qui</a> potete trovare il video), del <a href="http://www.pnveneto.org/" target="_blank">Partito Nazionale Veneto</a>, del Fronte Friulano, della <a href="http://www.life.it/" target="_blank">LIFE</a> ed anche tre signori che hanno detto di essere di una certa DIGOS (questo movimento indipendentista non lo conoscevo, ma hanno detto al Leo che seguono con particolare attenzione ed interesse i suoi video-interventi sul Tubo&#8230;). Certo, non eravamo una moltitudine, ma considerando che non si offriva il biglietto del treno gratis come fanno quelli della CGIL, che per lo più eravamo lavoratori autonomi e liberi professionisti, che era un giovedì mattina, e che si arrivava da tutta Italia, direi che l&#8217;affluenza non è stata malvagia. Ho avuto l&#8217;opportunità d&#8217;incontrare finalmente il buon <a href="http://www.buraku.org/2009/11/19/tuti-i-schei-in-busta-paga/" target="_blank">Yoshi</a>, rivedere <a href="http://www.libertysoldier.splinder.com/" target="_blank">LibertySoldier</a>, e conoscere <a href="http://carlozucchi.wordpress.com/" target="_blank">Carlo Zucchi</a>! Dopo la non poca attenzione dei media in seguito all&#8217;annuncio dell&#8217;avvio della rivolta di Giorgio (pensate solo <a href="http://www.corriere.it/editoriali/09_settembre_24/ostellino-imprenditore-pordenone_4cd6a988-a8c7-11de-aaa2-00144f02aabc.shtml" target="_blank">all&#8217;editoriale di Ostellino</a>) che ha dato il la a parecchie comparsate radiofoniche e televisive alla coppia Facco-Fidenato, e che di riflesso ha regalato un&#8217;invidiabile vetrina al ML, speravamo davvero che l&#8217;informazione italiana, distratta da cazzi e marrazzi, non si fosse scordata di noi. Beh, direi che le nostre aspettative non son state disattese. La prima ad arrivare è stata una giornalista de Il Messaggero, giunta davanti al tribunale ancor prima del mio gruppetto di lumbard (ci ha fatto una specie di intervista &#8211; le abbiam illustrato a grandi linee gli obiettivi della battaglia di libertà per l&#8217;abolizione del sostituto d&#8217;imposta e cos&#8217;è il ML). Di seguito si sono aggiunti anche un giornalista di Libero, uno de Il Manifesto, uno strano personaggio che collabora con varie testate locali, un inviato di Radio Radicale (che ha effettuato parecchie registrazioni audio ed interviste) ed una troupe della RAI (tigì regionale?!?).</p>
<p>L&#8217;udienza, come del resto ci aspettavamo, s&#8217;è risolta molto rapidamente con un rinvio al 10 gennaio 2010. Ricordo, per chi non lo sapesse, che dopo che Giorgio smise di fare l&#8217;esattore per conto dello stato (marzo 2009), dando in mano ai propri dipendenti il &#8220;lordo vero&#8221; e dicendo loro che, se avessero voluto, avrebbero potuto provvedere a versare di propria iniziativa i contributi ai vari enti del Leviatano, l&#8217;INPS decise per prima cosa di spedire un avviso bonario che invitava il presidente di Agricoltori Federati a ripensarci, ed in seguito gli fece recapitare delle belle cartelle esattoriali. E&#8217; stato quindi Fidenato a rivolgersi al Trinunale del Lavoro di Pordenone. L&#8217;obiettivo dichiarato, e ben esposto dal suo legale davanti al giudice, è quello di ottenere il rinvio della faccenda all&#8217;attenzione della Corte Costituzionale. Molto probabilmente (sperem&#8230;), è proprio quello che avverrà il 28 gennaio, a meno che il giudice del lavoro non reputi che le istanze di Giorgio siano palesemente infondate (questa corte non può esprimersi nel merito della costituzionalità di una norma).</p>
<p>Dopo il sit-in davanti al Palazzo di Giustizia, ci si è spostati in un vicino hotel per la conferenza stampa. Poi un bel pranzetto tutti assieme, anche per far due chiacchiere fra iscritti del ML ed amici degli altri gruppi che hanno sposato la nostra battaglia. Il 2010 ci vedrà protagonisti di nuove iniziative. Si continuerà a battere sul chiodo del sostituto d&#8217;imposta (la prossima mossa sarà quella di invitare i dipendenti a chiedere al proprio datore di lavoro di ricevere il &#8220;vero lordo&#8221; &#8211; il ML provvederà alla loro tutela legale), e sono in arrivo almeno altre due grosse novità, delle quali ancora non posso ancora dirvi nulla.</p>
<p>Oggi non ho avuto molto tempo per cercare report sulla rete e sui media della giornata di ieri, vi aggiornerò nei commenti e vi invito a contribuire, nel frattempo accontentatevi di questi:</p>
<p>-<a href="http://www.radicali.it/view.php?id=149481" target="_blank">articolo de </a><em><a href="http://www.radicali.it/view.php?id=149481" target="_blank">Il Messaggero Veneto</a>;</em></p>
<p>-<a href="http://www.youtube.com/watch?v=9gw5VSB6jIw&#38;feature=sub" target="_blank">video del Leo</a>;</p>
<p>-<a href="http://www.radicali.it/view.php?id=149336" target="_blank">intervista al nuovo segretario di <em>Radicali Italiani</em></a> (parla anche del sostegno alla disobbedienza civile di Fidenato);</p>
<p>-<a href="http://carlozucchi.wordpress.com/2009/11/20/un-altro-passo-nella-battaglia-per-la-liberta-di-giorgio-fidenato-2/" target="_blank">articolo di Carlo Zucchi su </a><em><a href="http://carlozucchi.wordpress.com/2009/11/20/un-altro-passo-nella-battaglia-per-la-liberta-di-giorgio-fidenato-2/" target="_blank">La Voce di Romagna</a></em><a href="http://carlozucchi.wordpress.com/2009/11/20/un-altro-passo-nella-battaglia-per-la-liberta-di-giorgio-fidenato-2/" target="_blank"> di oggi</a>;</p>
<p>-<a href="http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/View.aspx?ID=2009111914255653-1" target="_blank">articolo di Italia Oggi;</a></p>
<p><em>&#8220;If&#8230; the machine of government&#8230; is of such a nature that it requires you to be the agent of injustice to another, then, I say, break the law&#8221;. -Henry David Thoreau</em></p>
<p>PS Ero a corto di idee per il titolo, così ho palesemente plagiato quello del pezzo su Buraku (^_^)</p>
<p style="text-align:right;">
<p style="text-align:right;">
<p style="text-align:right;"><em>-z3ruel</em></p>
<p><span style="font-size:medium;"><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Abi: 20 miliardi di perdite]]></title>
<link>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/20/abi-20-miliardi-di-perdite/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 14:07:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>nove2nove1</dc:creator>
<guid>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/20/abi-20-miliardi-di-perdite/</guid>
<description><![CDATA[Crescita delle sofferenze (+ 35 miliardi di euro in un anno), e una perdita sui crediti attuale di 1]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Crescita delle sofferenze (+ 35 miliardi di euro in un anno), e una perdita sui crediti attuale di 11 miliardi in aumento con previsione a fine anno di appunto 20 miliardi di Euro.</p>
<p>Corrado Faissola, presidente dell&#8217;Abi, chiede dunque un miglior trattamento fiscale sulle perdite dei crediti:&#8221;Il tax rate sta arrivando a livelli insostenibili&#8221;.</p>
<p><a title="Abi: 20 miliardi di perdite a fine 2009" href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/banche-credito/perdite-crediti/perdite-crediti.html">Qui</a> l&#8217;articolo completo</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Università di Palermo, esempio di trasparenza.]]></title>
<link>http://stiben.wordpress.com/2009/11/20/universita-di-palermo-esempio-di-trasparenza/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 23:24:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stiben Mesa Paniagua</dc:creator>
<guid>http://stiben.wordpress.com/2009/11/20/universita-di-palermo-esempio-di-trasparenza/</guid>
<description><![CDATA[L’Università di Palermo ha iniziato la &#8220;cura&#8221; per risanare i conti. C’è da coprire un de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-407" href="http://stiben.wordpress.com/2009/11/25/la-finanziaria-dei-%e2%80%9ctagli-alla-ricerca%e2%80%9d-passa-al-senato/universita-studi/"><img class="alignleft size-full wp-image-407" title="Universita Studi" src="http://stiben.wordpress.com/files/2009/11/universita-studi.jpg" alt="" width="150" height="145" /></a>L’Università di Palermo ha iniziato la &#8220;cura&#8221; per risanare i conti.</strong> C’è da coprire un debito pregresso di 30 milioni di euro. Già, infatti, ad inizio mese, l’Università aveva avuto il coraggio di pubblicare il risultato di una verifica finanziaria esterna &#8211; la prima volta in Italia &#8211; realizzata dalla Price Waterhouse, società specializzata nella consulenza alle imprese in materia fiscale, di revisione di bilancio, di outsourcing contabile e legale, che evidenziava alcune anomalie, per lo più relative agli anni 2007 e 2008.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il risanamento è cominciato con la rimodulazione delle tasse</strong>, come spiega Laura Anello, responsabile dei rapporti con la stampa dell’Ateneo palermitano: &#8220;<em>non sono state aumentate di netto tutte, ma sono state cambiate le fasce di tassazione e questo permette, chiaramente, di aumentare l’introito complessivo. Questa modifica è stata approvata, senza alcun conflitto, con un voto all’unanimità da parte del Consiglio d’Amministrazione e del Senato Accademico. Inoltre, il rettore ha dichiarato che questo è l’ultimo ritocco delle tasse che restano, comunque, fra le più basse di tutta Italia</em>&#8220;. In più &#8220;<em>è stata avviata</em> &#8211; precisa Laura Anello -<em> una strada per tentare di finanziare i dottorati di ricerca con fondi che non provengono dal bilancio dell’ateneo ma, per lo più, sono fondi strutturali PON e POR, e quindi, con la collaborazione della Regione per attività che fino ad ora sono state sulle spalle dell’Università&#8221;.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il risanamento seguirà con la vendita di alcuni immobili che l’Università metterà all’asta entro dicembre ed il cui ricavato si aggirerà intorno ai 10 milioni &#8211; 1/3 de debito </strong>&#8220;<em>Beni non necessari ai fini istituzionali</em>&#8220;, ha dichiarato <strong>il rettore Roberto Lagalla</strong>. Si tratta della vecchia sede della facoltà di Scienze della Formazione in via Pascoli, del complesso di S. Siro sulla strada per Monreale, quattro esercizi commerciali e tre appartamenti in via Montepellegrino, in seguito toccherà ad altri quindici appartamenti, per un totale di ventiquattro immobili. Le altre iniziative individuate per cercare di aumentare le entrate e, allo stesso tempo, ridurre le spesse riguardano: il blocco transitorio del turn over, gare uniche per tutti i servizi, oltre quelle già citate, e se non fosse sufficiente si potrà pensare, d’intesa col ministero, a spalmare il debito su 20 o 30 anni.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more-->E ancora, contemporaneamente col risanamento, si sta riorganizzando la macchina amministrativa con un nuovo modello che prevede sette aree dirigenziali affiancate da un’area servizi che aggiunge tre strutture fortemente informatizzate: il Centro universitario di calcolo, il servizio bibliotecario d’Ateneo e le segreterie degli studenti. Questi lavoreranno insieme per processi e non per pratiche e ciò consentirà di migliorare le performance e l’efficacia.</p>
<p>Un’operazione di trasparenza che consentirà all’Ateneo palermitano di risanare i conti facendo da esempio per molte altre università italiane. In tempo di tagli e commissariamenti, questa è una manovra che dovrebbero iniziare a realizzare in molti, se si vuole evitare il tracollo dell’Università pubblica in Italia.<br />
[Foto Stiben's Blog]</p>
<p style="text-align:right;">(<a href="http://www.votailprof.it/Unimagazine/locale/Palermo/prima-pagina/Ateneo/Universita-di-Palermo-esempio-di-trasparenza-154495" target="_blank">per Unimagazine</a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Déco - L'humeur du jour]]></title>
<link>http://csuper.wordpress.com/2009/11/19/deco-lhumeur-du-jour/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 16:46:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>csuper</dc:creator>
<guid>http://csuper.wordpress.com/2009/11/19/deco-lhumeur-du-jour/</guid>
<description><![CDATA[Soyons réalistes : abîmer son rouge DIOR pour écrire sur le miroir de la salle de bains &#8220;achet]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Soyons réalistes : abîmer son rouge DIOR pour écrire sur le miroir de la salle de bains <em>&#8220;acheter du pain&#8221;</em> ou <em>&#8220;quelle nuit torride!&#8221;</em> n’existe que dans les films des années 80. Pour exprimer votre humeur du jour, il va falloir trouver une solution moins chère et plus sympathique. </span></p>
<p><a href="http://csuper.wordpress.com/files/2009/11/mug-ardoise.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-380" title="mug-ardoise" src="http://csuper.wordpress.com/files/2009/11/mug-ardoise.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a></p>
<p><span style="color:#000000;">Comme ces mugs ardoise avec craie et éponge où vous pourrez laisser à votre moitié un petit mot pour bien commencer la journée.</span></p>
<p><em>Mug ardoise, 6, 50€ </em><br />
<a href="http://www.alicedelice.com/Espace-Boutique/Ustensiles/Petit-dejeuner/Cafe-et-chocolat-chaud/products_id/1007247/Mug-ardoise-avec-craie-eponge//?osCsid=84deb4aa177c4000ca000a57fdac1db3">www.alicedelice.com</a></p>
<p>Source: mylittleparis.com</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'Irap si cambia, non s'abbatte]]></title>
<link>http://marcocobianchi.wordpress.com/2009/11/18/lirap-si-cambia-non-sabbatte/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 14:22:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcocobianchi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Uno poi diventa grande e si apre la partita Iva. E anche se si chiama Luca Casarini capisce, lo ha d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><img class="alignnone size-medium wp-image-345" title="casarini" src="http://marcocobianchi.wordpress.com/files/2009/11/casarini.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></strong></p>
<p><strong>Uno poi diventa grande e si apre la partita Iva.</strong> <strong>E anche se si chiama <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200911articoli/49507girata.asp" target="_blank">Luca Casarini</a> capisce, lo ha detto in un’intervista ieri a La Stampa (la migliore del 2009) che il mondo è un po’ più complicato da come lo immaginava lui quando guidava i cortei contro la polizia per contestare il G8. </strong>Sì, Luca Casarini ha aperto una partita Iva e ora è un vero “medioman” italiano. Ma le tasse? Va bene pagarle, ma sono alte e si fa il nero “<em>sennò come si fa a vivere, uno è costretto a evadere</em>”. Vabbè che anche i giovani invecchiano, ma Casarini lo ha fatto ad una velocità sovrumana.<!--more--><strong>“I nuovi sfruttati sono i piccoli imprenditori”, mica i popoli del Sud America cantati da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Manu_Chao" target="_blank">Manu Chau</a></strong>. Sono <a href="http://libreriarizzoli.corriere.it/libro/mercandalli_roberto-la_filosofia_del_cumenda_.aspx?ean=9788820047474" target="_blank">i cumenda del nord est </a>costretti a pagare l’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Imposta_regionale_sulle_attivit%C3%A0_produttive" target="_blank">Irap</a>, che infatti in Bolivia mica c’è. Quindi noi siamo più sfruttati di loro.<br />
Casarini dice che non è leghista, non è berlusconiano e nemmeno capitalista, ma “un ribelle” che non vuole più abbattere lo Stato borghese, <strong>si accontenterebbe che si abbassassero le tasse come chiede anche quell’altra rivoluzionaria giottina della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emma_Marcegaglia" target="_blank">Marcegaglia</a></strong>. E le banche? Non me ne parli, signora mia! “Ho chiesto settemila euro di credito e per darmeli ci hanno messo un mese e mi hanno chiesto i beni di famiglia in garanzia”. E i mutui? Uh signur, uno scandalo “In Italia c’è un tasso medio del 5%, in Europa è del 2,5%”. Ah, ma adesso basta, Casarini “ivato” (con Iva, <em>ndr</em>) s’è arrabbiato e vuole fare un corteo? “Perché no”, intanto però cominciamo a “non pagare l’Irap”. Dall’etica rivoluzionaria allo spirito dell’evasore.</p>
<p>Fonte immagine: http://sites.etleboro.com/thumbnails/video/Striscia_la_Notizia_-_Video.flv_1.jpg</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cresce del 44,6% la “tassa sugli imbecilli”]]></title>
<link>http://lamentelibera.wordpress.com/2009/11/18/cresce-del-446-la-%e2%80%9ctassa-sugli-imbecilli%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 09:34:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfonzino</dc:creator>
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<description><![CDATA[AOSTA – “Nei primi dieci mesi del 2009 si è registrato un aumento delle perdite legate alla dipenden]]></description>
<content:encoded><![CDATA[AOSTA – “Nei primi dieci mesi del 2009 si è registrato un aumento delle perdite legate alla dipenden]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Collection Tomorrowland x Verner Panton]]></title>
<link>http://theyellowkid.wordpress.com/2009/11/17/collection-tomorrowland-x-verner-panton/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 15:11:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>The Yellow Kid</dc:creator>
<guid>http://theyellowkid.wordpress.com/2009/11/17/collection-tomorrowland-x-verner-panton/</guid>
<description><![CDATA[Même s&#8217;il est un génie incontesté en matière de design, j&#8217;ai du mal à comprendre l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://theyellowkid.wordpress.com/files/2009/11/verner-panton-collection.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5162" title="verner-panton-collection" src="http://theyellowkid.wordpress.com/files/2009/11/verner-panton-collection.jpg" alt="" width="500" height="370" /></a></p>
<p>Même s&#8217;il est un génie incontesté en matière de design, j&#8217;ai du mal à comprendre l&#8217;engouement soudain pour <strong>Verner Panton</strong> (peut être un anniversaire ou une célébration dont je ne suis pas au courant). Toujours est-il que les objets dédiés au designer pullulent, et après la <a href="http://theyellowkid.wordpress.com/2009/11/02/mini-chaise-panton-en-or/" target="_blank">chaise miniature Panton en or</a>, c&#8217;est une collection complète que propose l&#8217;équipe japonaise de <strong>Tomorrowland</strong>.</p>
<p>Composée d&#8217;un tapis, d&#8217;un ballon de foot, de tasses et de deux écharpes (en plus des Be@rbrick 100%), j&#8217;avoue qu&#8217;il faut être un fan inconditionnel de design d&#8217;intérieur pour trouver un quelconque intérêt et se ruer dessus. Bon, c&#8217;est mon cas, et alors?</p>
<p>Disponible <a href="http://www.calif.cc/pc/lifestyle.cgi" target="_blank">ici</a>, et plus de photos si vous cliquez pour <!--more--></p>
<p><a href="http://theyellowkid.wordpress.com/files/2009/11/verner-panton-mugg.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5163" title="verner panton mugg" src="http://theyellowkid.wordpress.com/files/2009/11/verner-panton-mugg.jpg" alt="" width="320" height="320" /></a><a href="http://theyellowkid.wordpress.com/files/2009/11/verner-panton-ballon.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5164" title="verner-panton-ballon" src="http://theyellowkid.wordpress.com/files/2009/11/verner-panton-ballon.jpg" alt="" width="500" height="521" /></a><a href="http://theyellowkid.wordpress.com/files/2009/11/verner-panton-tapis.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5165" title="verner-panton-tapis" src="http://theyellowkid.wordpress.com/files/2009/11/verner-panton-tapis.jpg" alt="" width="500" height="482" /></a><a href="http://theyellowkid.wordpress.com/files/2009/11/verner-panton-bandana.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5166" title="verner-panton-bandana" src="http://theyellowkid.wordpress.com/files/2009/11/verner-panton-bandana.jpg" alt="" width="500" height="483" /></a><a href="http://theyellowkid.wordpress.com/files/2009/11/verner-panton-bandana2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5167" title="verner-panton-bandana2" src="http://theyellowkid.wordpress.com/files/2009/11/verner-panton-bandana2.jpg" alt="" width="500" height="497" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Questo è il soldo di Cristo]]></title>
<link>http://negroski.wordpress.com/2009/11/17/questo-e-il-soldo-di-cristo/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 10:25:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>negroski</dc:creator>
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<description><![CDATA[A chi sono andati i 10 milioni e 586 mila euro (10.586.000) che gli italiani hanno destinato allo St]]></description>
<content:encoded><![CDATA[A chi sono andati i 10 milioni e 586 mila euro (10.586.000) che gli italiani hanno destinato allo St]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tasse pensate]]></title>
<link>http://loriscosta.wordpress.com/2009/11/16/tasse-pensate/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 00:11:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>loriscosta</dc:creator>
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<description><![CDATA[(ANSA) &#8211; BRUXELLES, 15 NOV &#8211; Dopo l&#8217;Olanda, anche il Belgio pensa di introdurre la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://aurora86.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/33037/VISCO-TASSE.jpg" alt="http://aurora86.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/33037/VISCO-TASSE.jpg" /></p>
<p>(ANSA) &#8211; BRUXELLES, 15 NOV &#8211; Dopo l&#8217;Olanda, anche il Belgio  pensa di introdurre la tassa chilometrica per colpire l&#8217;uso  dell&#8217;auto privata. Il principio da adottare sarebbe: chi  piu&#8217; usa (e inquina) paga. Il segretario di stato federale  belga ai trasporti Etienne Schouppe ritiene che la proposta  possa essere valida per ridurre il traffico e l&#8217;inquinamento  in Belgio. Sull&#8217;esempio dell&#8217;Olanda, in Belgio si lavora  all&#8217;idea di introdurre una nuova tassa per ogni chilometro  percorso.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Paghiamo sempre noi]]></title>
<link>http://partecipazioneliberta.wordpress.com/2009/11/15/paghiamo-sempre-noi/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 13:31:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>partecipazioneliberta</dc:creator>
<guid>http://partecipazioneliberta.wordpress.com/2009/11/15/paghiamo-sempre-noi/</guid>
<description><![CDATA[Riporto l&#8217;editoriale del periodico &#8220;Soldi e Diritti&#8221; (edito da Altroconsumo) nr. 1]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Riporto l&#8217;editoriale del periodico &#8220;Soldi e Diritti&#8221; (edito da Altroconsumo) nr. 109 di Novembre.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Nel 2007 la metà dei contribuenti italiani ha dichiarato al fisco meno di 15.000 Euro (lordi!), il reddito medio era pari a 18.900 Euro (cioè 1.450 Euro lordi al mese) e i &#8220;ricchi&#8221;, che guadagnano più di 200.000 Euro all&#8217;anno, erano lo 0,2% della popolazione. Di fronte a quella che, a essere gentili, potremmo definire una mancanza di senso civico da parte di chi non paga le tasse, lo Stato risponde con il solito colpo di spugna consentendo a chi ha grandi capitali accumulati all&#8217;estero di riportarli in Italia, trasformandoli in soldi legali e pagando un&#8217;inezia di tasse evase. D&#8217;altra parte, civiene detto, siamo con le spalle al muro: è necessario rivitalizzare le piccole iprese bisognose di crediti che le banche si ostinano a lesinare, ma soprattutto è urgente far entrare un po&#8217; di soldi nelle casse dello Stato.</p>
<p>Per questo lo scudo fiscale, approvato all&#8217;inizio di ottobre dal Parlamento, è stato congegnato in maniera tale da massimizzare il rientro dei capitali in Italia: i costi sono limitati al 5% dell&#8217;importo &#8220;sanato&#8221; (più severe le soluzioni analoghe adottate in altri Paesi) e il cappello di protezione è amplissimo. Dunque evasori, Stato e banche avranno non pochi benefici. Quanto ai primi, lo scudo comporta un colpo di spugna su eventuali reati e irregolarità di chi ha portato (e lasciato) per anni all&#8217;estero i soldi che vengono &#8220;scudati&#8221;, su cui si aggiunge un&#8217;ulteriore depenalizzazione dei reati fiscali. In più, se si decide di far rientrare i capitali n Italia (anziché procedere, quando possibile, a una regolarizzazione nello Stato estero in cui sono investiti), il rientro può avvenire in totale anonimato. E lo scudo è resitente a tal punto che se poi coi soldi rimpatriati si compra una Ferrari il fisco non potrà neppure contestare nulla. Anche per il fisco è comunque una bella manna: il 5% di 300 miliardi fa la bella somma di 15 miliardi. A esse Buoni &#8211; o forse ingenui &#8211; bisogna presumere che i soldi verranno investiti alla luce del sole e pagheranno le tasse in Italia. E le banche? Per gestire 300 miliardi (a un costo ipotetico dell&#8217;1,5%) incasseranno circa 4,5 miliardi, di cui lo Stato ne prenderà due in tasse.</p>
<p>Restano i cittadini. L&#8217;impressione è che a loro non rimanga che qualche briciola e che questa ondata di soldi non sposterà di una virgola la situazione economica dell&#8217;Italia nel lungo periodo, l&#8217;unica cosa che può migliorare le condizioni di vita della collettività. Un provvedimento che può sembrare utile a breve, ma di corto respiro, per tirare a campare. E ancora una volta non capace di disincentivare atteggiamenti menefreghisti, furbi e incivili, rafforzando l&#8217;idea che le leggi nel nostro Paese, per quanto buone, possano sempre essere aggirate. Tanto, prima o poi, tutto si aggiusta. Un po&#8217; come quando si costruiscono le case abusive e poi si condonano. L&#8217;unica differenza è che lì crolli e disastri, quando arrivano, sono platealmente sotto gli occhi di tutti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il trucco c'è...e si vede]]></title>
<link>http://pdlimbiateblog.wordpress.com/2009/11/14/il-trucco-ce-e-si-vede/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 21:34:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Red</dc:creator>
<guid>http://pdlimbiateblog.wordpress.com/2009/11/14/il-trucco-ce-e-si-vede/</guid>
<description><![CDATA[Tremonti annuncia il suo miracolo: niente riduzione delle tasse, si pagheranno per intero dopo le el]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Tremonti annuncia il suo miracolo: niente riduzione delle tasse, si pagheranno per intero dopo le el]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Je suis perdu (Jacques Ancet)]]></title>
<link>http://arbrealettres.wordpress.com/2009/11/14/je-suis-perdu-jacques-ancet/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 10:06:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>arbrealettres</dc:creator>
<guid>http://arbrealettres.wordpress.com/2009/11/14/je-suis-perdu-jacques-ancet/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp; Non, je n&#8217;y suis pas, je crois y être. A chaque instant, avec la fourmi, la tasse et l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:center;"><span style="font-style:italic;font-weight:bold;font-size:17px;font-family:Comic sans-serif;color:blue;"><a rel="attachment wp-att-8629" href="http://arbrealettres.wordpress.com/2009/11/14/je-suis-perdu-jacques-ancet/perdu/"><img class="aligncenter size-full wp-image-8629" title="perdu" src="http://arbrealettres.wordpress.com/files/2009/11/perdu.jpg" alt="perdu" width="500" height="750" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<p>Non, je n&#8217;y suis pas, je crois y être.<br />
A chaque instant, avec la fourmi, la tasse et l&#8217;horizon.<br />
Je tape dans mes mains, je crie bravo.<br />
Le ballon roule, l&#8217;enfant jubile.<br />
Quand le chien aboie, toutes les têtes se retournent.<br />
Qui voit quelque chose?<br />
Ce qu&#8217;on voit n&#8217;a que la forme qu&#8217;on lui donne.<br />
Je vois la neige, je dis:<br />
c&#8217;est un nuage; j&#8217;entends la mer, je dis:<br />
ce sont les arbres.<br />
Le temps s&#8217;arrête.<br />
C&#8217;est ce qu&#8217;on croit:<br />
moto, cactus, volet, serviette.<br />
Chaque nom dit stop, écoute, regarde.<br />
Mais rien ne répond.<br />
Où en sommes-nous?<br />
Je dis:<br />
je suis perdu.<br />
Le ciel s&#8217;est confondu avec la mer,<br />
ta main avec la mienne,<br />
demain avec hier,<br />
etc.</p>
<p>(Jacques Ancet)</p>
<p>&#160;</p>
<p></span></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aumenta la Tia: le famiglie pagheranno otto euro in più]]></title>
<link>http://essecinews.wordpress.com/2009/11/13/aumenta-la-tia-le-famiglie-pagheranno-otto-euro-in-piu/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 22:37:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>essecinews</dc:creator>
<guid>http://essecinews.wordpress.com/2009/11/13/aumenta-la-tia-le-famiglie-pagheranno-otto-euro-in-piu/</guid>
<description><![CDATA[Firenze, 13 novembre 2009 &#8211; I rifiuti diventano più cari a Firenze. Nonostante le promesse pre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Firenze, 13 novembre 2009 &#8211; I rifiuti diventano più cari a Firenze. Nonostante le promesse pre e post elettorali di non aumentare la pressione fiscale sui cittadini fatte dall’attuale sindaco Matteo Renzi, l’amministrazione comunale fiorentina ha deliberato nell’ultima giunta l’incremento della Tia. Ovvero della Tariffa di igiene ambientale che i cittadini e le aziende devono pagare, ogni anno, per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Sono proprio gli enti locali a individuare il costo complessivo del servizio e a determinare annualmente la tariffa.</p>
<p>&#160;</p>
<p>La nazione</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il governo approva il decreto legge: acconto Irpef ridotto del 20%]]></title>
<link>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/13/il-governo-approva-il-decreto-legge-acconto-irpef-ridotto-del-20/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 11:34:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>nove2nove1</dc:creator>
<guid>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/13/il-governo-approva-il-decreto-legge-acconto-irpef-ridotto-del-20/</guid>
<description><![CDATA[Contrariamente alle aspettative di Confindustria, trarranno giovamento da questa misura solo autonom]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Contrariamente alle aspettative di Confindustria, trarranno giovamento da questa misura solo autonomi e piccole imprese. Fuori dalla normativa infatti gli sconti Irap e Ires.</p>
<p>Favorevoli al provvedimento artigiani, Confesercenti e Confapi. Critico Epifani, mentre la Marcegaglia auspica un intervento che vada oltre i &#8220;soli&#8221; 3 miliardi coinvolti nella manovra.</p>
<p><a title="irpef" href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/economia/fisco-3/tagli-acconti/tagli-acconti.html">Qui</a> il link all&#8217;articolo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Istat: Pil a +0,6% nel terzo trimestre]]></title>
<link>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/13/istat-pil-a-06-nel-terzo-trimestre/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 10:42:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>nove2nove1</dc:creator>
<guid>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/13/istat-pil-a-06-nel-terzo-trimestre/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;economia si rimette in moto dopo quindici mesi con andamento negativo. Il Pil italiano torna]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;economia si rimette in moto dopo quindici mesi con andamento negativo. Il Pil italiano torna a crescere dando la sensazione di un&#8217;economia che si sta risvegliando. Nonostante ciò rispetto allo scorso anno siamo a &#8211; 4,6% (- 5,9% dopo il secondo trimestre).</p>
<p>Cresce il Pil dell&#8217;Eurozona (+0,4%), ma le entrate fiscali italiane registrano una flessione di ben 9 miliardi di euro, mentre cresce il debito pubblico (1.786, 841 miliardi di euro).</p>
<p><a title="Istat Pil +0,6%" href="http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/economia/crisi-38/pil-terzo-trimestre/pil-terzo-trimestre.html">Qui</a> l&#8217;articolo completo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le Tasse Ti Perseguitano?]]></title>
<link>http://ininternetonline.wordpress.com/2009/11/12/le-tasse-ti-perseguitano/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 08:58:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>angelo62</dc:creator>
<guid>http://ininternetonline.wordpress.com/2009/11/12/le-tasse-ti-perseguitano/</guid>
<description><![CDATA[Sei davvero stanco di pagare troppe tasse? Il Fisco ti ammazza? Vuoi una soluzione? clicca qui.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:large;">Sei davvero stanco di pagare troppe tasse?</span></p>
<p><span style="font-size:large;">Il Fisco ti ammazza?</span></p>
<p><span style="font-size:large;"><span style="color:#0000ff;">Vuoi una soluzione?</span> </span><a href="http://www.centroaffiliati.com/pps.php?cod=49_443" target="_blank"><span style="color:#ff0000;font-size:large;">clicca qui.</span></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;font-size:large;"><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La crisi dei piccoli (per Italia Futura)]]></title>
<link>http://marcosimoni.wordpress.com/2009/11/11/la-crisi-dei-piccoli-per-italia-futura/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 15:08:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcosimoni</dc:creator>
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<description><![CDATA[La galassia dei lavoratori che ieri sul Corriere De Bortoli chiama i pro-pro, produttori e professio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La galassia dei lavoratori che ieri sul Corriere De Bortoli chiama i pro-pro, produttori e professionisti, autonomi, piccoli imprenditori ed artigiani, soffre più delle altre della crisi economica perchè è strutturalmente al di fuori delle reti di protezione pensate per grandi aggregati produttivi. Inoltre, pur essendo composta da una moltitudine di figure professionali assai diverse tra loro, è anche il comparto economico che maggiormente soffre della incompiuta transizione economica italiana, cominciata all’inizio degli anni ’90, e non ancora conclusa.<br />
<!--more--><br />
Avvocati, architetti, informatici, esperti di comunicazione, piccoli artigiani – figure sociali ed economiche molto diverse tra loro – sono intrappolati tra la durezza di un mercato estremamente concorrenziale, aperto e flessibile, e le lentezze di una struttura burocratica rigida che non offre più le tutele che motivavano quelle stesse regole. In altre parole, gli individui che affrontano il loro mestiere nel mare aperto del mercato devono pagare tutti i costi del mercato – in termini di rischio, incertezza, volatilità – senza davvero beneficiare delle maggiori opportunità che un mercato liberalizzato dovrebbe offrire. Vista da un’altra prospettiva, questi individui sono appesantiti da tutti gli ostacoli posti dagli ordini professionali, dalla disciplina fiscale e regolamentare delle piccole imprese, senza potersi giovare di un sistema ricco di protezioni e garanzie. In altre parole, il peggiore dei mondi possibili.</p>
<p>Il paradosso di questa situazione, naturalmente, è che i pro-pro rappresentano l’ossatura diffusa non solo dell’economia dei servizi, e del terziario ad alta specializzazione, componente fondamentale del sistema competitivo nazionale, ma anche una riserva fondamentale di creatività e di stimolo al progresso economico e culturale – in senso ampio – del paese che dunque, al contrario, dovrebbe incoraggiare, semplificare, facilitare, gli sforzi individuali di chi vuole direttamente dare un contributo, col proprio lavoro, alla nostra economia. Per questa ragione, mentre il governo sta cercando le risorse per ridurre il carico fiscale sulle attività economiche, avrebbe senso evitare una manovra diffusa che, in un contesto di risorse limitate, avrebbe effetti molto modesti, per concentrarsi invece sulla semplificazione e l’alleggerimento della vita di chi volesse sviluppare le proprie idee e le proprie passioni in proprio.</p>
<p>Ridurre gli oneri fiscali per le micro imprese, abbattere drasticamente gli adempimenti burocratici per le nuove imprese, anche con interventi settoriali mirati che puntino a ricadute economico-sociali più ampie (ad esempio una detassazione drastica dei lavori di cura per anziani e bambini gioverebbe anche allo stato delle famiglie, o con sgravi particolarmente vantaggiosi per imprese nei settori tecnologicamente più avanzati, nei quali l’Italia sta scontando un grave ritardo) significherebbe cogliere due obiettivi entrambi importanti: alleggerire il peso della crisi su categorie particolarmente esposte, e costruire fondamenta più solide delle attuali su cui basare lo sviluppo del futuro.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scudo fiscale: i Paesi ammessi alla regolarizzazione]]></title>
<link>http://iononcicascopiu.wordpress.com/2009/11/09/scudo-fiscale-i-paesi-ammessi-alla-regolarizzazione/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 14:46:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>iononcicascopiu</dc:creator>
<guid>http://iononcicascopiu.wordpress.com/2009/11/09/scudo-fiscale-i-paesi-ammessi-alla-regolarizzazione/</guid>
<description><![CDATA[Tutti parlano di scudo fiscale. E lo fanno a ragion veduta. E’ molto probabile, infatti, che questa ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-423" title="Scudo fiscale: i paesi ammessi - il blog di Azimut" src="http://iononcicascopiu.wordpress.com/files/2009/11/azimut_scudo_fiscale.jpg?w=150" alt="Scudo fiscale: i paesi ammessi - il blog di Azimut" width="150" height="90" />Tutti parlano di scudo fiscale. E lo fanno a ragion veduta. E’ molto probabile, infatti, che questa sia <strong>l’ultima opportunità offerta a coloro che desiderano rimpatriare o regolarizzare i loro capitali all’estero</strong>. Passato questo treno, le sanzioni saranno ancora più dure e chi non rispetta le regole sarà severamente punito!</p>
<p>Per avere un’idea basta sapere che se qualcuno verrà “pizzicato”, ad esempio, con un 1 milione di € in un paese della Black List (es: la Svizzera) dovrà pagare sanzioni per circa 1,5 milioni… rimpatriando, invece, si verrebbe a pagare un totale di 50.000 euro.</p>
<p><strong>Quali Paesi possono usufruire della regolarizzazione?</strong><br />
L’Agenzia dell’Entrate il 31 settembre 2009 ha pubblicato il testo della circolare applicativa dello scudo fiscale.<br />
Si può usufruire della regolarizzazione, oltre che per le attività ubicate in Paesi Ue, per quelle localizzate nei seguenti Stati :</p>
<ul>
<li> Norvegia e Islanda (Stati SEE);</li>
<li>Australia, Canada, Corea del Sud, Giappone, Messico, Nuova Zelanda, Stati Uniti e Turchia (Stati Ocse con scambio di informazioni).</li>
</ul>
<p>E&#8217; obbligatorio invece il rimpatrio dei capitali regolarizzati da paesi come Svizzera, San Marino, Lussemburgo e Liechtenstein</p>
<p>&#160;</p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La crisi è alle spalle?]]></title>
<link>http://bepoglace.wordpress.com/2009/11/06/la-crisi-e-alle-spalle/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 16:16:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe-Adriano Moro</dc:creator>
<guid>http://bepoglace.wordpress.com/2009/11/06/la-crisi-e-alle-spalle/</guid>
<description><![CDATA[Dichiarazione odierna del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: Il peggio della crisi è alle s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dichiarazione odierna del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: Il peggio della crisi è alle spalle. La crisi ha segnato più di altri la Gran Bretagna, essendo la sua economia basata sulla finanza (fonte ANSA). Sono daccordo con il Presidente per metà. La metà in disaccordo mi preoccupa particolarmente.<br />
La crisi cui facciamo riferimento è quella finanziaria, nata dal collasso del sistema bancario degli Stati Uniti d&#8217;America a seguito della vicenda dei prestiti subprime, la famosa <em>Subprime Mortgage Crisis</em>.<!--more--><br />
La crisi finanziaria determinò nel 2007 una fortissima onda di squilibrio nel mondo dell&#8217;economia mondiale, eccessivamente legato alla finanza &#8220;immateriale&#8221;. La crisi finanziaria si rovesciò come un maglio sull&#8217;economia &#8220;reale&#8221;, quella dell&#8217;industria per intenderci. Le industrie usavano ampiamente i finanziamenti provenienti dal sistema bancario, che però crollò miseramente. Le banche sopravissute furono costrette a stringere i cordoni e trincerarsi per resistere, lasciando l&#8217;economia reale a secco di finanziamenti. La situazione ha avuto riflessi molto forti anche in Italia, dove tuttavia la liquidità e l&#8217;elevata capacità di risparmio hanno protetto il Paese dagli aspetti peggiori della crisi. Tuttavia, lentamente, il sistema industriale ha reagito e la conseguenza è stata una drammatica diminuzione dell&#8217;occupazione. Gli stabilimenti delle industrie più disparate hanno iniziato a chiudere, a mettere i lavoratori in cassa integrazione, poi in mobilità, infine per strada. Il ritmo di licenziamenti (o di entrata nel tunnel che porta al licenziamento) è stato impressionante. Qui in Friuli non ricordavamo da trent&#8217;anni una situazione del genere. Anche in Veneto le cose hanno iniziato ad andare male.<br />
Ora l&#8217;OCSE comunica che ci sono &#8220;forti segnali di ripresa&#8221;. Il superindice utilizzato per valutare lo stato dell&#8217;economia dei paesi ha ripreso a salire. Cosa significa? Che alcuni indicatori economici, utilizzati per l&#8217;analisi CLI (Composite Leading Indicator) stanno crescendo di valore. Sono indicatori di &#8220;business&#8221;, affari. Può benissimo darsi che il CLI aumenti ma l&#8217;occupazione diminuisca, per fare un esempio.<br />
Dobbiamo chiederci se sia realmente il caso di cantare vittoria. Cosa sta accadendo?<br />
Sta accadendo che un perverso meccanismo finanziario, che ha generato la crisi globale, ha ripreso a funzionare. Il suo scopo è creare ricchezza, ovvero compiere un&#8217;operazione impossibile. Il denaro, o meglio un&#8217;indefinibile ed immateriale &#8220;ricchezza&#8221; che in finanza sostituisce il vero denaro, circola ed aumenta in volume. Questo non significa che siano aumentati i posti di lavoro, né che siano cresciuti gli stipendi.<br />
In effetti la chiusura di tanti stabilimenti non è dovuta del tutto alla crisi finanziaria. Le nostre banche hanno retto bene e, entro limiti ragionevoli, hanno continuato a concedere credito. Lo Stato è intervenuto solo marginalmente, perchè la situazione non era grave. Eppure le fabbriche hanno chiuso. Gli industriali chiedono aiuti, sgravi fiscali, semplificazione burocratica. In sostanza vorrebbero accesso facilitato al credito, pagare meno per i dipendenti ed essere esentati dal rispetto delle norme che mirano a salvaguardare salute, territorio, ambiente e patrimonio del Paese. Richieste che sono ovviamente accoglibili solo in parte.<br />
In verità gli industriali hanno già delocalizzato: trasferito la produzione in altri paesi, come Romania, Albania, Cina. Lo hanno fatto perché il costo della produzione in quei paesi è inferiore rispetto a quello in Italia, mentre i costi di trasporto del prodotto finito sono tali da non incidere eccessivamente. In definitiva, produrre un bene in Cina e portarlo in Italia costa meno che produrlo in Italia. Questo è lo stato delle cose, ed è il motivo per cui la ripresa dei mercati finanziari non farà riaprire le fabbriche. Non se mancano altri cambiamenti.<br />
Sono certo che questa analisi sia stata fatta anche dal Governo e persino dai partiti d&#8217;opposizione, ma nessuno ne ha parlato con convinzione, a parte in occasione del &#8220;caso IRAP&#8221;. Tutti si affannano a richiedere e concedere provvedimenti di emergenza, i così detti ammortizzatori sociali. Lo Stato si premura di finanziare la cassa integrazione ed altre forme di volano economico per i redditi dei lavoratori dipendenti delle aziende che stanno chiudendo. Ma questi provvedimenti hanno necessariamente una durata limitata nel tempo, sono utili se servono a superare un periodo di crisi di qualche mese, un anno. Ma dopo? Se il numero di lavoratori dipendenti attivi diminuisce ed aumenta quello dei lavoratori in cassa integrazione, di quelli in mobilità e dei disoccupati, la spesa cresce, ma le entrate diminuiscono. E le casse dello Stato non sono senza fondo. In sostanza, se la mia teoria è corrette, ovvero se veramente le aziende italiane stanno delocalizzando in massa, i nostri operai non troveranno un lavoro fra un anno, nemmeno fra due. Anzi, mi chiedo se ne troveranno mai più uno! Spero sinceramente di avere torto, ma non trovo molte prove che smentiscano la teoria.<br />
Come al solito, la maggioranza e l&#8217;opposizione in Italia si stanno confrontando su problemi falsi e di scarsa importanza. Le escort, i trans. Magari anche su temi rilevanti, come il ruolo del Presidente del Consiglio e di quello della Repubblica, la Magistratura, la crisi del Parlamento, le missioni militari all&#8217;estero, la mafia. Ma tutto questo rumore copre un altro problema di primaria importanza per il Paese: il futuro dei lavoratori. Problema che non consente chiacchiere, non ha soluzioni semplici, tema che fa paura a tutti.<br />
Il problema è quello di <strong>tornare ad aprire le fabbriche</strong>, e questo non accadrà spontaneamente, nonostante la ripresa dell&#8217;economia finanziaria, perché l&#8217;economia industriale è differente. Questo il Ministro Tremonti lo sa bene. Gli industriali chiedono agevolazioni, diminuzione del costo del lavoro, riduzione della tassazione. Difficile, molto difficile. Mettere mano a questi meccanismi richiede attenzione e tempo. Un minimo errore può fare andare in crisi il sistema, ed allora il Paese collasserebbe sul serio. A questo punto gli industriali hanno fretta. E farebbero bene ad avere fretta anche gli operai! Perché se non si mette mano rapidamente a questo genere di riforme, la delocalizzazione proseguirà, e le fabbriche in Italia chiuderanno sempre più, senza riaprire. Gli italiani dovranno riprendere la strada dell&#8217;emigrazione, ma verso quali paesi? La produzione si è spostata dove le braccia non mancano. Credete che la Cina abbia bisogno di operai? E l&#8217;India? Inoltre in Cina, dato che il sistema è comunista, i lavoratori non hanno le garanzie di cui godono qui, orari più lunghi, paga minore, molti svantaggi. Marx aveva idee interessanti, ma irrealizzabili.<br />
In sostanza penso che la crisi finanziaria sia effettivamente in via di risoluzione, e concordo in questo col Presidente Berlusconi. Comprendo il suo desiderio di rassicurare gli italiani, ma vorrei che lui ed i suoi oppositori formali iniziassero a parlare seriamente ed a produrre soluzioni per il problema dell&#8217;economia reale.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Life by white-rabbit #12]]></title>
<link>http://amperini.wordpress.com/2009/11/06/life-by-white-rabbit-12/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 12:27:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>white-rabbit</dc:creator>
<guid>http://amperini.wordpress.com/2009/11/06/life-by-white-rabbit-12/</guid>
<description><![CDATA[Demente: E&#8217; una questione di semantica, se ti dicessi che demente è chi lavora in un ufficio 5]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Demente: E&#8217; una questione di semantica, se ti dicessi che demente è chi lavora in un ufficio 5]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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