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	<title>televoice &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/televoice/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "televoice"</description>
	<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 07:27:15 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Carne da mercato]]></title>
<link>http://answerspistoia.wordpress.com/2009/11/24/carne-da-mercato/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 20:54:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>answerspistoia</dc:creator>
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<description><![CDATA[La storia dei ragazzi dei call center, quei ragazzi che ormai ci stiamo abituando a vedere sfilare p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>
<p>La storia dei ragazzi dei call center, quei ragazzi che ormai ci stiamo abituando a vedere sfilare per le vie cittadine, non è una storia trapanese, se non incidentalmente.</p>
<p>Certo, diventa trapanese quando pensiamo che sono di questa provincia gli 800 lavoratori che aspettano da diversi mesi lo stipendio e lo diventa ancora di più quando si pensa che questa situazione comporta qualcosa come mezzo milione di euro in meno al mese che <em>circola </em>sul territorio.</p>
<p>La storia di questi ragazzi è quella di gran parte delle aziende globalizzate che giocano sulla scacchiera della finanza creativa i destini di lavoratrici e lavoratori. Che vengono spostati in massa da una ditta all’altra innescando una sorta di perverso <em>gioco della candela</em>: chi arriva ultimo paga il Tfr.</p>
<p>Nel box della pagina seguente c’è tracciata la storia della Omega Spa, l’azienda protagonista di questa brutta storia. Quello che emerge è una società che compra tre rami d’azienda da altre ditte, solo che tutti e tre sono comparti ampiamente fallimentari e, sopratutto, stracolmi di dipendenti.</p>
<p>Cerchiamo di essere più espliciti: quando l’Eutelia ha ceduto la Agile Srl alla Omega gli ha <em>appioppato </em>anche  il costo del trattamento di fine rapporto che, fatti quattro conti, assomma a qualcosa come 54 milioni di euro. Ovviamente non è così facile. Bisogna tenere duro almeno per 12 mesi o la legge prevede che i debiti tornino di stretta competenza di chi ha venduto. Questo dà una diversa chiave di lettura alla estenuante <em>melina </em>messa in campo dai vertici dell’azienda che disertano le riunioni anche se non chiudono del tutto le porte. <img src="http://www.monitortp.it/public/upload/call-center.jpg" alt="Immagine riferita a: Carneda mercatocall center" width="200" height="132" /></p>
<p>Va anche detto come pensare alla buona fede sia quanto meno difficile se si considera come almeno nel caso di un’altra ditta acquistata da Omega, ed anche questa sull’orlo del tracollo al punto di essere anche sospesa in Borsa, tra le due aziende si sia verificato uno scambio di manager che ha sollevato più di un sospetto.</p>
<p>C’è una dichiarazione del segretario Fiom di Roma, Gianni Feccia, che dà una lettura chiara della vicenda. <em>Se Omega ha tolto il peso di 2000 dipendenti ad Eutelia, vuol dire che c’era un accordo e noi crediamo che sia stato ben retribuito.</em></p>
<p>Intanto il castello di carte continua a crollare. Il 30 ottobre la Regione Puglia, uno dei più importanti clienti di Omega, ha revocato il contratto con questa motivazione: <em>Siamo costretti a questo passo per la consolidata assenza di una politica aziendale. L’attività è bloccata, i dipendenti non retribuiti, i clienti persi e dispersi. Manca la volontà.</em></p>
<p>Nell’incontro del 2 novembre la Omega ha presentato una bozza di piano industriale che, però, non ha convinto del tutto i sindacati. L’ipotesi di una <em>melina </em>per far scadere l’anno e non riportare tutto in Eutelia è ancora forte.</p>
<p>Intanto i ragazzi continuano la protesta. Non vogliono essere <em>carne da cannone</em> in questa guerra del mercato.</p>
<p>La storia della Omega Spa</p>
<p><img src="http://www.monitortp.it/public/upload/omega-spa.jpg" alt="Immagine riferita a: Carneda mercatoomega spa" width="200" height="118" /></p>
<p>Il 15 giugno 2009 la multinazionale Eutelia attua una cessione di ramo d&#8217;azienda del settore IT, comprendente 2.002 dipendenti, verso Agile Srl, una sua controllata acquisita nel 2004 dalla Gestronics. Nello stesso giorno Omega Spa acquista da Eutelia le quote di Agile Srl.</p>
<p>Omega Spa, fondata nel giugno 2001 come società a responsabilità limitata dall&#8217;imprenditore toscano Pio Piccini, diventa Società per azioni nel 2003, in breve tempo inizia un processo di acquisizione di aziende diverse presenti nel mercato nazionale. Nel luglio 2009, Omega Spa acquisisce il controllo del gruppo Phonemedia, formalizzando l’acquisto dell’intero pacchetto azionario il 27 settembre. Acquisto sicuramente <em>azzardato</em>, considerato come la Phonemedia, che include società di servizi di call center in outsourcing, fosse già oggetto di forti contestazioni sindacali causate dal mancato e ritardato pagamento delle competenze degli operatori. E c’è di più: appena tre giorni dopo, in un incontro al Ministero, sarà lo stesso presidente attuale di Omega, Claudio Giannettoni, a denunciare come Phonemedia accusi <em>una perdita di margine di attività del 50 per cento: ovvero ogni 100 contratti stipulati telefonicamente, 50 vanno perduti per inadeguatezza della catena distributiva e d’installazione dei servizi e dei prodotti.</em> Un’azienda che non appare sicuramente appetibile. Eppure la Omega compra senza battere ciglio. Intorno a questa vicenda s’intreccia la storia di un’altra azienda, la Omnia Network di Corsico, e del suo presidente, Sebastiano Liori.</p>
<p>Intanto, a partire da luglio i dipendenti Agile (ex Eutelia) non prendono lo stipendio, i rimborsi non vengono pagati, così come i fornitori, mentre la gestione d&#8217;impresa appare insufficiente, infatti i clienti non vengono più seguiti. Arriviamo così al 5 agosto 2009, quando Sebastiano Liori, che più volte aveva rappresentato la Omega ai tavoli istituzionali, si dimette dalla carica di vicepresidente di Omnia Network Spa.</p>
<p>Il 31 agosto 2009 Omnia Network cede le partecipazioni delle controllate Omnia Service Center, Omnia Group Service e Vox2Web ai suoi stessi dirigenti attraverso la società Alba Rental Srl., per cui diversi impiegati e dirigenti di Omnia Network, tra i quali Sebastiano Liori, entrano in Omega. Lo stesso accade per l’attuale presidente di Omega, Claudio Giannettoni, già consigliere indipendente di Omnia Network, dimessosi il 10 settembre 2009. Molte aziende, quindi, ma sempre gli stessi nomi che girano.</p>
<p>Il mese di settembre segna il tracollo dell&#8217;azienda, i clienti non chiedono più commesse, i fornitori bloccano il servizio logistico, non essendo retribuiti da luglio, mentre i magazzini restano chiusi. Nei primi di luglio la Omega vince anche una gara d’appalto da un milione di euro. Per definire il contratto dovrebbe solo produrre un documento, il Durc (documento unico di regolarità contributiva). Ad oggi non è ancora stato presentato.</p>
<p>Intanto di tutte queste vicende nulla viene scritto sul sito del Gruppo Omega (www.omegaspace.it) che oggi appare<em> in costruzione</em>. Ma era più o meno attivo fino alla seconda metà di ottobre e nemmeno allora riportava nella lista delle aziende del gruppo né Agile, né Phonomedia, né Omnia. Non solo: scorrendo il sito si aveva anche il dubbio che si trattasse di un’azienda omonima, non essendoci alcun riferimento, anche solo casuale, o a qualcuna delle aziende in crisi o al suo fondatore e responsabile: l’ imprenditore toscano Pio Piccini.</p>
</div>
<p>Inserito il 06 novembre 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cum m-au pacalit Evolio, Televoice si Media Galaxy]]></title>
<link>http://andruska.wordpress.com/2009/01/08/cum-m-au-pacalit-evolio-televoice-si-media-galaxy/</link>
<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 14:10:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>andruska</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pe data de 14 septembrie 2007 am cumparat de la Media Galaxy din Iasi (sediul de linga Iulius Mall, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Pe data de 14 septembrie 2007 am cumparat de la Media Galaxy din Iasi (sediul de linga Iulius Mall, ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Evolio echipeaza GPS-urile cu harti anti-radar]]></title>
<link>http://razvanserbu.wordpress.com/2008/04/15/evolio-echipeaza-gps-urile-cu-harti-anti-radar/</link>
<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 09:19:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>razvanserbu</dc:creator>
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<description><![CDATA[Iata ca am primit ceva interesant de la firma Televoice, importator exclusiv al produselor Evolio. M]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><table style="height:144px;" border="0" width="600">
<tbody>
<tr>
<td width="110" height="112"><a href="http://razvanserbu.wordpress.com/files/2008/04/xroad410.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-109" src="http://razvanserbu.wordpress.com/files/2008/04/xroad410.jpg?w=128" alt="" width="128" height="116" /></a></td>
<td width="75%"><strong>Iata ca am primit ceva interesant de la firma Televoice, importator exclusiv al produselor Evolio.<br />
Mentionez ca am un model mai vechi de GPS de la ei. Pana acum am fost multumit de el, mai ales, pentru harta iGo pe care o apreciez. In momentul in care voi testa si noul produs va voi spune mai multe. Si, in special, cat de util este in trafic, ca asta ne intereseaza pe toti. Pana atunci ma multumesc sa semnalez aceasta aparitie.</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><!--more--></p>
<p>Deci, conform datelor pe care le am de la Televoice noile sisteme de navigatie Evolio contin locatiile tuturor camerelor radar si de supraveghere trafic din Romania.</p>
<p>Software-ul GPS-urilor Evolio are o baza de date cu 31.700 de camere radar fixe si de supraveghere din toata Europa, respectiv 346 numai in Romania.</p>
<p>Conducătorul auto este avertizat automat de GPS, cu conditia ca acesta să fie in modul Navigare, cu minim 500 de metri inainte de a intra in raza de actiune a dispozitivelor de tip radar. Aceste camere radar si de supraveghere sunt marcate pe ecranul GPS-ului prin semne grafice distincte.</p>
<p>In plus, GPS-urile Evolio mai afiseaza pe ecran limita de viteza legala adaptata la locatia autoturismului, calculeaza viteza autoturismului si emite semnale sonore in momentul in care conducatorul auto trebuie sa reduca viteza.</p>
<p>Aceasta facilitate descrisa mai sus o am si eu pe vechiul meu sistem. Din pacate, am constatat de-a lungul timpului cateva neconcordante. Spre exemplu, viteza maxima pe Kiseleff era de 50 km/h fata de 60 km/h cat este in realitate. In plus, calculul vitezei cand te deplasezi cu peste 120km/h (pe autostrada de exemplu) era destul de imprecis. Sunt curios daca aceste modificari s-au facut in noul model.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Basta compenso fisso, solo "incentivi"]]></title>
<link>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/05/14/basta-compenso-fisso-solo-incentivi/</link>
<pubDate>Mon, 14 May 2007 09:45:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
<guid>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/05/14/basta-compenso-fisso-solo-incentivi/</guid>
<description><![CDATA[Da un paio di settimane, nel mio call center, l&#8217;azienda ha deciso (da sola, le persone che dov]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Da un paio di settimane, nel mio call center, l&#8217;azienda <strong>ha deciso</strong> <em>(da sola, le persone che dovrebbero fare rappresentanza sindacale sono inquadrate e totalmente inutili) </em>che non saremo più pagati 6 euro lordi fissi l&#8217;ora, ma solo con incentivi.</p>
<p>Le motivazioni addotte sono state, usando testuali parole: <em>&#8220;il legislatore ci impone di metterci al pari con gli altri call center, vi dobbiamo assumere così, è legge&#8221;</em>. <a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/2006/12/13/atesia-entro-il-2007-assumeremo-6500-precari/" target="_blank"><strong>Stronzate</strong></a>.  Il legislatore infatti <a href="http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/economia/accordo-atesia/accordo-atesia/accordo-atesia.html" target="_blank"><strong>dovrebbe</strong> imporre di assumere i lavoratori inbound</a>, che sono a tutti gli effetti subordinati; stop. In realtà, anche noi outbound saremmo subordinati <em>(abbiamo un superiore, sottostiamo ad un preciso orario, ecc&#8230;) </em>ma le cose non vengono mai dette fino in fondo.</p>
<p>Sta di fatto in realtà che l&#8217;azienda non ha più soldi <em>(non sono problemi nostri, e non sono fatti nostri se ci lavorano imbecilli che non hanno le capacità per gestire l&#8217;azienda stessa ma si preoccupano soltanto se torni con qualche secondo di ritardo oppure corrono per far vedere che lavorano molto per rispondere e portare un cordless che suona al capo menomato)</em>, e la cosa viene mascherata in questo modo: ha chiuso infatti anche una sala <em>(del 187 telecom)</em> piena di persone <em>(molte lasciate a casa, altre trasferite)</em>, un&#8217;altra sala in cui si lavoravano editoriali (abbonamenti vari per esempio) e nella mia sala stessa <em>(dove si lavora per tim)</em> sono presenti molte persone in meno</p>
<p>Parlando del compenso, <strong>ogni nostra chiamata sarebbe pagata tra i 19 e gli 80 centesimi <em>(cioé 0,19 e 0,80)</em></strong>. Diciamo che <strong>le chiamate &#8220;nella media&#8221; però si attestano tra i 20 e i 45 centesimi</strong>. Un vero e proprio sfruttamento, probabilmente illegale, schiavistico e coperto dall&#8217;azienda. Mi chiedo a questo punto dove diavolo sono e a cosa servono i sindacati. Calcoli alla mano, due ragazzi già assunti con questo contratto (il mio e quello degli altri scadrà il 31 maggio, fino a quel giorno sono &#8220;tranquillo&#8221;) guadagnano poco più della metà rispetto a quello che guadagnavano prima. Sempre al lordo. Per farvi capire quanto è la metà vi mostro l&#8217;esempio: noi operatori guadagnamo 6 euro lordi l&#8217;ora. Moltiplicati per 3 ore di lavoro serale fanno 18 euro lordi. Ok, ora fate la metà e aggiungeteci qualche centesimo. In questo modo tra l&#8217;altro <strong>l&#8217;azienda spinge ancora di più a lavorare &#8220;a cottimo&#8221;</strong> e malissimo, <strong>puntando sulla quantità e non sulla qualità</strong>. Insomma, <strong>chi ci rimetterebbe sarebbe il cliente</strong>. Non possiamo sempre e solo essere noi operatori sottopagati ad avere buonsenso&#8230;! Non avete idea della mole di chiamate che una persona dovrebbe fare per guadagnare <strong>COME</strong> prima <em>(almeno il doppio, cosa pressoché impossibile, a meno di dire &#8220;pronto&#8230;arrivederci&#8221;!).</em></p>
<p>Abbiamo quindi intenzione di muoverci, sentire i sindacati, informandoci tra la rete sociale di nostra conoscenza&#8230; Secondo voi cosa dovre/dovremmo fare? Vi sembra una cosa sensata? <strong>Qualcuno può darci una mano?</strong></p>
<p>Il signoraggio continua.</p>
<p><em><strong>P.S.=</strong> il nome del call center incriminato è &#8220;Televoice&#8221;. Stategli il più lontano possibile.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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