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	<title>tempi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/tempi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "tempi"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 12:03:46 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Rapporto IULM 2009: 'In tempi di crisi, la musica tiene']]></title>
<link>http://lovelogto.wordpress.com/2009/11/28/rapporto-iulm-2009-in-tempi-di-crisi-la-musica-tiene/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 23:21:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>lovelogto</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Rapporto 2009 dell&#8217; Economia della musica in Italia manda segnali tutto sommato confortan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il Rapporto 2009 dell&#8217; Economia della musica in Italia manda segnali tutto sommato confortanti all&#8217;industria di settore.  La relazione, presentata questa settimana allo IULM di Milano dal professore associato di Economia dei Settori Luca Barbarito, prende in considerazione l&#8217;intera filiera del comparto musica, concludendo che il sistema gode di un buono stato di salute generale: il fatturato complessivo (musica registrata su supporti fisici e digitali, diritti connessi, musica dal vivo, musica stampata, strumenti musicali, impianti hi-fi e lettori mp3), pari a 3,9 miliardi di euro nel 2008, sconta un calo del 4 % rispetto all&#8217;anno precedente; depurandolo però della pesante flessione riscontrata dal comparto dell&#8217;elettronica di consumo (- 17,7 %) la flessione si riduce a un modesto &#8211; 0,1 %.</p>
<p>I dati raccolti per la ricerca in collaborazione con l&#8217;agenzia di collecting SCF, l&#8217;associazione dei produttori e distributori di strumenti musicali Dismamusica, la federazione degli editori musicali FEM e la SIAE, mostrano un&#8217;inattesa inversione di tendenza  nella quantità di supporti fisici (cd e vinili) venduti, + 0,5 % equivalenti a 499 milioni di euro.</p>
<p>Più in linea con le tendenze di mercato consolidate gli altri risultati dello studio, a parte il crollo abbastanza sorprendente delle vendite di lettori audio portatili, &#8211; 21,4 % per  348 milioni di fatturato (il rapporto però nulla dice a proposito delle vendite di iPhone e cellulari smartphones, che a loro volta incorporano player per la lettura di file musicali).</p>
<p>Filippo Gasparro (SIAE) sottolinea l&#8217;importanza del settore musicale nella realtà economica e culturale del paese mentre Gianluigi Chiodaroli (SCF) osserva come la ricerca smentisca il luogo comune che dà per morto il cd e i discografici e la relativa robustezza di un sistema che oggi si regge più che mai sulla piccola impresa e su tre pilastri fondamentali: mercato fisico&#8217;, mercato digitale e diritti connessi.</p>
<p> Fonte:</p>
<p>http://www.rockol.it/news-104391/Rapporto-IULM-2009&#8211;&#8217;In-tempi-di-crisi,-la-musica-tiene&#8217;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[MARCO TARQUINIO NUOVO DIRETTORE DI AVVENIRE. IL SUO PRIMO PROPOSITIVO EDITORIALE]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/25/marco-tarquinio-nuovo-direttore-di-avvenire-il-suo-primo-propositivo-editoriale/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:16:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[NOVITA&#8217;? &#8211; Marco Tarquinio, da 82 giorni responsabile ad interim di Avvenire, è il nuovo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[NOVITA&#8217;? &#8211; Marco Tarquinio, da 82 giorni responsabile ad interim di Avvenire, è il nuovo]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Noi siamo quello che pensiamo di essere]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/11/25/noi-siamo-quello-che-pensiamo-di-essere/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 07:30:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pensiero Positivo: Pensiero Nuovo? Quella corrente di pensiero spirituale che oggi viene chiamata Pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Pensiero Positivo: Pensiero Nuovo? Quella corrente di pensiero spirituale che oggi viene chiamata Pe]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[macello]]></title>
<link>http://sancla.wordpress.com/2009/11/23/macello/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 17:27:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>simple</dc:creator>
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<description><![CDATA[Macello è una di quelle parole che uso spesso. Dubito che gli accademici della lingua ne approvino l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Macello è una di quelle parole che uso spesso. Dubito che gli accademici della lingua ne approvino l&#8217;uso, ma io la trovo efficace e innocente al tempo stesso.</p>
<p style="text-align:justify;">Io sono un macello col tempo. Non so mai quanto ne ho a disposizione. Le ore, quelle sostanziose, le ammucchio con qualche minuto che mi avanza e i minuti vanno sempre bene per rimediare a qualche pasticcio combinato proprio perché sono un macello coi tempi (chi è un macello come me, spende parecchio tempo cercando di capire dove l&#8217;ha speso).</p>
<p style="text-align:justify;">Non ne ho mai abbastanza e sono sempre alla ricerca di un rimasuglio che mi salvi, ma non riesco a stabilire dei tempi massimi quando non sono espressamente richiesti.  E se perdo la nozione del tempo non ci sono più limiti. Perché il bello del mio macello è che a volte corro talmente tanto per recuperare il tempo perso che finisco per inciampare in un inaspettato momento buco.</p>
<p style="text-align:justify;">Allora ho tutto il tempo che voglio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[POL - Immigrazione, Fini spiega perché “straniero non è delinquente”]]></title>
<link>http://immigratoamico.wordpress.com/2009/11/21/pol-immigrazione-fini-spiega-perche-%e2%80%9cstraniero-non-e-delinquente%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 16:43:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>immigratoamico</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma, &#8211; “Sia quelli di destra che quelli di sinistra, se vengono qui e parlano con voi, capisc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Roma,  &#8211; “Sia quelli di destra che quelli di sinistra, se vengono qui e parlano con voi, capiscono la realtà dell’immigrazione. Se parlano di voi da un salotto, senza avervi mai incontrati, non capiranno, ma comunque saranno loro in torto e non voi”. Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha smesso i panni tipicamente istituzionali, indossando jeans e camicia, per guardare più da vicino la realtà degli immigrati. Questa mattina ha visitato il centro diurno “Seminà” di Tor Pignattara (Roma), che ospita l’associazione “Nessun paese è lontano”, ente che lavora per l’integrazione degli stranieri in Italia. Il gruppo che si è intrattenuto con lui per più di un’ora era formato da circa cinquanta bambini e ragazzi tra gli 8 e i 19 anni, per la maggior parte cinesi e bengalesi, ma anche afgani, iracheni ed est-europei. Fini si è messo a loro disposizione per un dibattito che ha toccato varie tematiche. “Voglio sapere da dove venite – ha detto loro -, se c’è qualcuno che vi fa pesare il fatto che i vostri genitori non sono italiani, se c’è qualche stronzo che vi dice qualche parola di troppo”. Osservando i sorrisi suscitati tra i bambini, ha aggiunto: “Se qualcuno dice che siete diversi, la parolaccia se la merita. Voi pensatela e io la dico”. Senza mezzi termini la sua critica verso la stampa: “Se un romeno o un eritreo scippa una signora italiana il titolo è ‘Romeno scippa’: è un modo scorretto, superfluo e impreciso di informare”. Con ciò l’ex esponente di An si riferisce ai continui riferimenti “etnici” dei media, a causa dei quali “si può diffondere – dice – tra i cittadini l’equazione straniero = delinquente”. Un altro tema “caldo” di cui si è discusso è quelli del crocifissi nelle aule: a questo proposito una bambina musulmana ha chiesto a Fini cosa ne pensasse, e lui ha risposto che “non danno fastidio a nessuno”, chiedendo di rimando: “A qualcuno di voi dà fastidio?”. Al coro di no che si è levato, il presidente ha espresso il suo accordo, affermando che gli hanno “dato la conferma di tante cose”. La stessa bambina che gli ha posto la domanda ha risposto: “No, finché nessuno vuole imporci una religione non ci danno fastidio”. Da qui si è parlato anche della legge sull’immigrazione del luglio 2002 nota anche come Bossi-Fini, alla quale il presidente della Camera apporterebbe alcune modifiche: “Ha funzionato bene”, dice, tuttavia “bisognerebbe allungare i tempi per permettere a chi perde un lavoro di trovarne un altro: con la crisi economica in atto, se si perde il lavoro, sei mesi per trovarne un altro sono troppo pochi. Oggi lo porterei ad almeno un anno”. Fini ha poi aggiunto che dovrebbe cambiare anche la parte relativa al rinnovo del permesso di soggiorno: “Sarebbe più agevole – dichiara – affidarlo a consolati e ambasciate, per rendere più rapido il percorso”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IRAN, LE SANZIONI? SOLUZIONI D'ALTRI TEMPI]]></title>
<link>http://moduin.wordpress.com/2009/11/19/iran-le-sanzioni-soluzioni-daltri-tempi/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 15:28:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>moduin</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;Iran non sembra preoccupato alla possibilita&#8217; di nuove sanzioni ventilata da Barack Ob]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;Iran non sembra preoccupato alla possibilita&#8217; di nuove sanzioni ventilata da Barack Obama, dopo il &#8216;no&#8217; di Teheran alla proposta di far arricchire l&#8217;uranio all&#8217;estero.</p>
<p>&#8220;Le sanzioni sono letteratura degli anni &#8216;60 e &#8216;70&#8243;, ha detto il ministro degli Esteri Manouchehr Morraki a Manila, al termine di una visita nelle Filippine.</p>
<p>Ultimo minuto &#8211; La newsletter giornaliera con le notizie di Repubblica.</p>
<p>Divisione La Repubblica &#8211; P.Iva 00906801006Società soggetta all&#8217;attività di direzione e coordinamento di CIR SpA</p>
<p> Fonte:</p>
<p>http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/IRAN-LE-SANZIONI-SOLUZIONI-DALTRI-TEMPI/news-dettaglio/3735208</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Maternità, i nuovi tempi delle donne]]></title>
<link>http://rouloavan.wordpress.com/2009/11/17/maternita-i-nuovi-tempi-delle-donne/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 13:44:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>rouloavan</dc:creator>
<guid>http://rouloavan.wordpress.com/2009/11/17/maternita-i-nuovi-tempi-delle-donne/</guid>
<description><![CDATA[Sono le libere professioniste (17,5%), le dirigenti, le imprenditrici e le donne che lavorano in pro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sono le libere professioniste (17,5%), le dirigenti, le imprenditrici e le donne che lavorano in proprio (30,3%) le future mamme che, forti di un certificato medico di buona salute, scelgono di rimanere nel mondo del lavoro fino all&#8217;ottavo mese, grazie alla flessibilità della legge sulla maternità obbligatoria (introdotta nel 2000 dall&#8217;allora ministro per la Solidarietà Sociale Livia Turco).</p>
<p>Non tanto nella parte che riguarda la maternità obbligatoria, cioè 2 mesi più 3 o 1 più 4 dopo il parto, quanto nel trattamento retributivo del congedo parentale, cioè l&#8217;astensione dal lavoro della lavoratrice o del lavoratore (ma in Italia il 40% degli uomini pensa che la cura dei figli sia compito esclusivamente della donna), pagato fino al terzo anno di vita del bambino con un&#8217;indennità pari al 30% della retribuzione.</p>
<p>«Spero che le mie condizioni di salute, se avrò la fortuna di diventare madre, mi consentiranno di lavorare il più possibile, di non perdere le mie abitudini e di non dover abbandonare il lavoro».</p>
<p>«È un processo di trasformazione fisica e di autoanalisi, di riscoperta di se stesse e di scoperta di una vita che resterà per sempre, visceralmente, legata a noi» dice la dottoressa Piloni.</p>
<p> Fonte:</p>
<p>http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_13/piccardi-maternita-nuovi-tempi_584a39d8-d022-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dio li fa e poi li accoppia]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/13/dio-li-fa-e-poi-li-accoppia/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 13:07:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tempi di Amicone è in edicola insieme a il Giornale di Feltri.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Tempi</em> di Amicone è in edicola insieme a <em>il Giornale</em> di Feltri.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.15: I tempi della vita e quelli della Storia si intrecciano nel cerchio infinito del desiderio. A proposito di Alessandro Attucci, "Tempi"]]></title>
<link>http://retroguardia2.wordpress.com/2009/11/02/quel-che-resta-del-verso-n-15-i-tempi-della-vita-e-quelli-della-storia-si-intrecciano-nel-cerchio-infinito-del-desiderio-a-proposito-di-alessandro-attucci-tempi/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 02:50:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>francesco sasso</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il titolo di questa rassegna deriva direttamente da quello di un grande romanzo (Quel che resta del ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il titolo di questa rassegna deriva direttamente da quello di un grande romanzo (Quel che resta del ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Accelerare il boot di Karmic Koala]]></title>
<link>http://markpersy.wordpress.com/2009/11/01/accelerare-il-boot-di-karmic-koala/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 18:06:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>markpersy</dc:creator>
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<description><![CDATA[OMG! UBUNTU! è sempre un&#8217;interessantissima fonte di curiosità per quanto riguarda la nostra am]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://www.omgubuntu.co.uk/" target="_blank">OMG! UBUNTU!</a></strong> è sempre un&#8217;interessantissima fonte di curiosità per quanto riguarda la nostra amata Ubuntu. Ultimo ma non ultimo <a href="http://www.omgubuntu.co.uk/2009/10/get-dramatically-faster-boot-times-in.html" target="_blank">l&#8217;articolo</a> che tratta di una <em>sensibile riduzione dei tempi di boot</em> di Karmic Koala &#8211; come se già non fossero da primati! &#8211; E quando la procedura dei nostri smanettamenti consiste nella sola aggiunta di un PPA il cielo si fa subito più limpido. (:</p>
<p>Ovviamente, riguardando il <strong>kernel</strong>, sono possibili <em>&#8220;panici&#8221;</em> ma gli ubuntisti <em>intrepidi</em> (meglio <em>karmici</em>) di queste quisquiglie se ne <em>strasbattono le giberne <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p>Ecco la <em>curetta</em>:</p>
<pre style="padding-left:30px;">sudo add-apt-repository ppa:ubuntu-boot/ppa</pre>
<pre style="padding-left:30px;">sudo aptitude update</pre>
<pre style="padding-left:30px;">sudo aptitude upgrade
</pre>
<p>Gli effetti saranno palpabili <em>dopo un paio di riavvi</em>, con una sensibile riduzione dei tempi d&#8217;avvio, anche di decine di secondi.</p>
<p>N.B. Se per caso data l&#8217;eccessiva velocità d&#8217;avvio del vostro sistema operativo il vostro portatile dovesse prendere il volo, consiglio di fissarlo al tavolo con dell&#8217;ottimo nastro isolante.</p>
<pre style="padding-left:30px;">
</pre>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[F1, a Vettel l’ultimo GP]]></title>
<link>http://ondazone.wordpress.com/2009/11/01/f1-a-vettel-l%e2%80%99ultimo-gp/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 17:13:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>hulk89</dc:creator>
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<description><![CDATA[Va al tedesco della Red Bull l’ultimo Gran Premio della stagione (il primo ad Abu Dhabi). Vettel chi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-245" title="rpm_a_vettel_3001" src="http://ondazone.wordpress.com/files/2009/11/rpm_a_vettel_30013.jpg" alt="rpm_a_vettel_3001" width="300" height="300" />Va al tedesco della Red Bull l’ultimo Gran Premio della stagione (il primo ad Abu Dhabi). Vettel chiude cosi in 2° posizione il campionato del mondo dietro Button. Secondo Mark Webber sempre su Red Bull, terzo il neo campione del Mondo. Male le Ferrari: Raikkonen saluta la rossa con un 12° posto, 16° Fisichella. La Brawn GP è campione del mondo costruttori, dietro di loro Red Bull, McLaren e Ferrari. Partenza buona per Button che però rimane ben presto imbottigliato nella mischia post-partenza. Ne approfittano Vettel, Webber e Hamilton. Quest&#8217;ultimo però viene penalizzato da un problema ai freni e costretto al ritiro; il resto è una cavalcata solitaria della Red Bull fino alla bandiera a scacchi. Di seguito la classifica e i relativi tempi.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">1   SEBASTIAN VETTEL                  Red Bull                       1:40:55.230</p>
<p style="text-align:justify;">2   MARK WEBBER                         Red Bull                          +0:17.800</p>
<p style="text-align:justify;">3   JENSON BUTTON                      Brawn GP                        +0:18.400</p>
<p style="text-align:justify;">4   RUBENS BARRICHELLO             Brawn GP                        +0:22.700</p>
<p style="text-align:justify;">5   NICK HEIDEFELD                      BMW Sauber                   +0:26.200</p>
<p style="text-align:justify;">6   KAMUI KOBAYASHI                    Toyota                             +0:28.300</p>
<p style="text-align:justify;">7   JARNO TRULLI                           Toyota                            +0:34.300</p>
<p style="text-align:justify;">8   SEBASTIEN BUEMI                    Toro Rosso                      +0:41.200</p>
<p style="text-align:justify;">9   NICO ROSBERG                         Williams                          +0:45.900</p>
<p style="text-align:justify;">10 ROBERT KUBICA                        BMW Sauber                   +0:48.100</p>
<p style="text-align:justify;">11 HEIKKI KOVALINEN                   McLaren                           +0:52.700</p>
<p style="text-align:justify;">12 KIMI RAIKKONEN                        Ferrari                             +0:54.300</p>
<p style="text-align:justify;">13 KAZUKI NAKAJIMA                      Williams                          +0:59.800</p>
<p style="text-align:justify;">14 FERNANDO ALONSO                   Renault                           +1:09.600</p>
<p style="text-align:justify;">15 VITANTONIO LIUZZI                   Force India                      +1:34.400</p>
<p style="text-align:justify;">16 GIANCARLO FISICHELLA            Ferrari                               + 1 GIRO</p>
<p style="text-align:justify;">17 ADRIAN SUTIL                            Force India                       +1 GIRO</p>
<p style="text-align:justify;">18 ROMAIN GROSJEAN                    Renault                             +1 GIRO</p>
<p style="text-align:justify;">19 LEWIS HAMILTON                       McLaren                           +35 GIRI</p>
<p style="text-align:justify;">20 JAIME ALGUERSUARI                  Toro Rosso                       +37 GIRI</p>
<p style="text-align:right;"><em><strong>Hulk89</strong></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[F1,pole per Lewis Hamilton]]></title>
<link>http://ondazone.wordpress.com/2009/10/31/f1pole-per-lewis-hamilton/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 16:11:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>hulk89</dc:creator>
<guid>http://ondazone.wordpress.com/2009/10/31/f1pole-per-lewis-hamilton/</guid>
<description><![CDATA[E’ stato l’inglese Hamilton a conquistare la pole nell’ultimo GP della stagione di F1, che si disput]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-204" title="formula_1_nuove_regole" src="http://ondazone.wordpress.com/files/2009/10/formula_1_nuove_regole.jpg?w=300" alt="formula_1_nuove_regole" width="300" height="200" />E’ stato l’inglese Hamilton a conquistare la pole nell’ultimo GP della stagione di F1, che si disputa ad Abu Dhabi. Il pilota inglese ha fermato il cronometro sul tempo di 1’40.948 staccando di 7 decimi la   Red Bull di Sebastian Vettel, davanti al compagno di scuderia Mark Webber. Quarto Barrichello; sesto il neo campione Button sulla Brawn GP. Male le Ferrari: Raikkonen 11° e Fisichella 20°. Di seguito la griglia di partenza e i relativi tempi.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">1    LEWIS HAMILTON                   McLaren                      1:40.948</p>
<p style="text-align:justify;">2    SEBASTIAN VETTEL                 Red Bull                       1:41.615</p>
<p style="text-align:justify;">3    MARK WEBBER                        Red Bull                       1:41.726</p>
<p style="text-align:justify;">4    RUBENS BARRICHELLO           Brawn GP                     1:41.786</p>
<p style="text-align:justify;">5    JENSON BUTTON                     Brawn GP                     1:41.892</p>
<p style="text-align:justify;">6    JARNO TRULLI                         Toyota                         1:41.897</p>
<p style="text-align:justify;">7    ROBERT KUBICA                      BMW Sauber                1:41.992</p>
<p style="text-align:justify;">8    NICK HEIDEFELD                     BMW Sauber                1:42.343</p>
<p style="text-align:justify;">9    NICO ROSBERG                       Williams                        1:42.583</p>
<p style="text-align:justify;">10  SEBASTIEN BUEMI                   Toro Rosso                   1:42.713</p>
<p style="text-align:justify;">11  KIMI RAIKKONEN                      Ferrari                         1:40.726</p>
<p style="text-align:justify;">12  KAMUI KOBAYASHI                   Toyota                         1:40.777</p>
<p style="text-align:justify;">13  HEIKKI KOVALINEN                  McLaren                       1:40.983</p>
<p style="text-align:justify;">14  KAZUKI NAKAJIMA                    Williams                        1:41.148</p>
<p style="text-align:justify;">15  JAIME ALGUERSUARI                Toro Rosso                   1:41.689</p>
<p style="text-align:justify;">16  FERNANDO ALONSO                 Renault                        1:41.667</p>
<p style="text-align:justify;">17  VITANTONIO LIUZZI                 Force India                   1:41.701</p>
<p style="text-align:justify;">18  ADRIAN SUTIL                          Force India                   1:41.863</p>
<p style="text-align:justify;">19  ROMAIN GROSJEAN                   Renault                        1:41.950</p>
<p style="text-align:justify;">20  GIANCARLO FISICHELLA           Ferrari                          1:42.184</p>
<p style="text-align:right;"><strong><em>Hulk89</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Privilegi incompresi]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/10/28/privilegi-incompresi/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 10:28:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
<guid>http://biblicamente.wordpress.com/2009/10/28/privilegi-incompresi/</guid>
<description><![CDATA[Chissà come sta quella nipotina di dieci anni, che, un po&#8217; per scherzo e un po&#8217; sul seri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Chissà come sta quella nipotina di dieci anni, che, un po&#8217; per scherzo e un po&#8217; sul seri]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Serie A, 10° giornata con turno infrasettimanale]]></title>
<link>http://ondazone.wordpress.com/2009/10/28/serie-a-10%c2%b0-giornata-con-turno-infrasettimanale/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 10:24:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>hulk89</dc:creator>
<guid>http://ondazone.wordpress.com/2009/10/28/serie-a-10%c2%b0-giornata-con-turno-infrasettimanale/</guid>
<description><![CDATA[Stasera è in programma il secondo turno infrasettimanale di questa stagione (solo l’Inter posticiper]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-170" title="calcio_generica" src="http://ondazone.wordpress.com/files/2009/10/calcio_generica.jpg?w=300" alt="calcio_generica" width="300" height="183" />Stasera è in programma il secondo turno infrasettimanale di questa stagione (solo l’Inter posticiperà giovedì contro il Palermo). Scontro diretto tra Bologna e Siena alla disperata ricerca di punti salvezza utili per risalire una classifica altamente deficitaria. Altro match salvezza è quello tra Livorno e Atalanta, che però stanno entrambe attraversando un buon momento di forma. Match molto delicato per la Lazio (oggetto nelle ultime ore di contestazioni e lancio di petardi a Formello) che ospiterà il Cagliari reduce dalla buona prova di domenica scorsa al Sant’Elia. Gara interessante sarà quella tra Parma e Bari, le due squadre “sorpresa” per questo inizio di campionato. Catania-Chievo per accumulare punti salvezza da entrambe le squadre,che sono reduci da due sconfitte per 2-1. Anche la Roma non è messa bene, e dovrà affrontare la trasferta di Udine ancora senza il capitano Francesco Totti. Passiamo ora ai big match in programma,ben 4. Genoa e Fiorentina si affronteranno per rifarsi delle ultime sconfitte in campionato. Grifoni che stanno attraversando un brutto momento sia in Italia che in Europa. Per i viola l’occasione di riprendere il cammino verso le parti alte della classifica, interrotto domenica per “colpa” del Napoli. Napoli che affronterà al San Paolo il Milan. Partenopei che con Mazzarri hanno vinto 2 partite su 2, Milan che è in buon momento di forma, trascinato da un Nesta tornato quello dei tempi migliori. Juventus-Sampodoria, partita dalle grandi emozioni, per cuori forti. Bianconeri, che devono vincere per restare attaccati all’Inter e sorpassare proprio la Sampdoria, che dovranno fare a meno di Iaquinta operato ieri e out per almeno 45 giorni. Samp che vuole continuare a sognare, con il trio delle meraviglie Cassano, Pazzini, Mannini. L’Inter (che giocherà giovedì) dovrà vedersela con il Palermo di Zenga, che è reduce da 3 vittorie consecutive. Nerazzurri senza Sneider, che probabilmente salterà anche l’importantissima partita di Champions con il Dinamo Kiev, quindi spazio a Stankovic come trequartista con Balotelli ed Eto’o come punte. Palermo che con il furetto Miccoli e con il bravo Cavani cercheranno di continuare la striscia positiva e aggiungere punti buoni per l’Europa che conta. Di seguito le designazioni arbitrali per questa giornata:</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Mercoledì 20:45</p>
<p style="text-align:justify;">JUVENTUS-SAMPDORIA       Rocchi</p>
<p style="text-align:justify;">BOLOGNA-SIENA                 Romeo</p>
<p style="text-align:justify;">CATANIA-CHIEVO                Valeri</p>
<p style="text-align:justify;">GENOA-FIORENTINA            Saccani</p>
<p style="text-align:justify;">LAZIO-CAGLIARI                  Brighi</p>
<p style="text-align:justify;">NAPOLI-MILAN                     Rizzoli</p>
<p style="text-align:justify;">PARMA-BARI                         Baracani</p>
<p style="text-align:justify;">UDINESE-ROMA                    Damato</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Giovedì 20:45</p>
<p style="text-align:justify;">INTER-PALERMO                   Tagliavento</p>
<p style="text-align:right;"><strong><em>Hulk89</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tempi Di riferimento test 200 Stile ]]></title>
<link>http://nuotomastertorino.wordpress.com/2009/10/27/tempi-di-riferimento-test-200-stile/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 16:49:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Licciardi</dc:creator>
<guid>http://nuotomastertorino.wordpress.com/2009/10/27/tempi-di-riferimento-test-200-stile/</guid>
<description><![CDATA[NOME STILE libero 50 100 150 200 Alberto Fusco TIME 38.2 1.18.92 2.02.27 2.45.5 BR 20 23 24 26 Ricca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="3" rowspan="2" width="175" valign="bottom">NOME</td>
<td colspan="4" width="329" valign="bottom"><strong> STILE libero</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="70"><strong>50</strong></td>
<td width="87"><strong>100</strong></td>
<td width="96"><strong>150</strong></td>
<td width="76"><strong>200</strong></td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="2" width="133" valign="bottom"><strong>Alberto Fusco</strong></td>
<td colspan="2" width="41" valign="bottom"><strong>TIME</strong></td>
<td width="70">38.2</td>
<td width="87">1.18.92</td>
<td width="96">2.02.27</td>
<td width="76"><strong>2.45.5</strong></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="41" valign="bottom"><strong>BR</strong></td>
<td width="70">20</td>
<td width="87">23</td>
<td width="96">24</td>
<td width="76"><strong>26</strong></td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="2" width="133" valign="bottom"><strong>Riccardo Tavazzi</strong></td>
<td colspan="2" width="41" valign="bottom"><strong>TIME</strong></td>
<td width="70">40.55</td>
<td width="87">1.24</td>
<td width="96">2.11</td>
<td width="76"><strong>2.55.4</strong></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="41" valign="bottom"><strong>BR</strong></td>
<td width="70">23</td>
<td width="87">24</td>
<td width="96">25</td>
<td width="76"><strong>25</strong></td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="2" width="133" valign="bottom"><strong>Edoardo Piva</strong></td>
<td colspan="2" width="41" valign="bottom"><strong>TIME</strong></td>
<td width="70">42</td>
<td width="87">1.32</td>
<td width="96">2.20</td>
<td width="76"><strong>3.17.9</strong></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="41" valign="bottom"><strong>BR</strong></td>
<td width="70">23</td>
<td width="87">24</td>
<td width="96">25</td>
<td width="76"><strong>25</strong></td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="2" width="133" valign="bottom"><strong>Marino Mariano</strong></td>
<td colspan="2" width="41" valign="bottom"><strong>TIME</strong></td>
<td width="70">38</td>
<td width="87">1.22</td>
<td width="96">2.09</td>
<td width="76"><strong>2.57.2</strong></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="41" valign="bottom"><strong>BR</strong></td>
<td width="70">23</td>
<td width="87">25</td>
<td width="96">26</td>
<td width="76"><strong>27</strong></td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="2" width="133" valign="bottom"><strong>Davide Melchiorre</strong></td>
<td colspan="2" width="41" valign="bottom"><strong>TIME</strong></td>
<td width="70">43</td>
<td width="87">1.34</td>
<td width="96">2.27</td>
<td width="76"><strong>3.20.3</strong></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="41" valign="bottom"><strong>BR</strong></td>
<td width="70">22</td>
<td width="87">21</td>
<td width="96">22</td>
<td width="76"><strong>22</strong></td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="2" width="133" valign="bottom"><strong>Diego Baruffa</strong></td>
<td colspan="2" width="41" valign="bottom"><strong>TIME</strong></td>
<td width="70">50</td>
<td width="87">1.51</td>
<td width="96">2.57</td>
<td width="76"><strong>3.54.3</strong></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="41" valign="bottom"><strong>BR</strong></td>
<td width="70">27</td>
<td width="87">32</td>
<td width="96">30</td>
<td width="76"><strong>31</strong></td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="2" width="133" valign="bottom"><strong>Mario Demontis</strong></td>
<td colspan="2" width="41" valign="bottom"><strong>TIME</strong></td>
<td width="70">50</td>
<td width="87">2.00</td>
<td width="96">2.58</td>
<td width="76"><strong>3.56.5</strong></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="41" valign="bottom"><strong>BR</strong></td>
<td width="70">26</td>
<td width="87">27</td>
<td width="96">29</td>
<td width="76"><strong>30</strong></td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="2" width="133"><strong>Olga Lesioba</strong></td>
<td width="40" valign="bottom"><strong>TIME</strong></td>
<td colspan="2" width="71" valign="bottom">48</td>
<td width="87" valign="bottom">1.41</td>
<td width="96" valign="bottom">2.34</td>
<td width="76" valign="bottom"><strong>3.25.0</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="40" valign="bottom"><strong>BR</strong></td>
<td colspan="2" width="71" valign="bottom">24</td>
<td width="87" valign="bottom">24</td>
<td width="96" valign="bottom">25</td>
<td width="76" valign="bottom"><strong>27</strong></td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="2" width="133"><strong>Arianna</strong></td>
<td width="40" valign="bottom"><strong>TIME</strong></td>
<td colspan="2" width="71" valign="bottom">46</td>
<td width="87" valign="bottom">1.40</td>
<td width="96" valign="bottom">2.39</td>
<td width="76" valign="bottom"><strong>3.28.4</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="40" valign="bottom"><strong>BR</strong></td>
<td colspan="2" width="71" valign="bottom">23</td>
<td width="87" valign="bottom">27</td>
<td width="96" valign="bottom">27</td>
<td width="76" valign="bottom"><strong>27</strong></td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="2" width="133"><strong>Emanuele Selva</strong></td>
<td width="40" valign="bottom"><strong>TIME</strong></td>
<td colspan="2" width="71" valign="bottom">48</td>
<td width="87" valign="bottom">1.41</td>
<td width="96" valign="bottom">x</td>
<td width="76" valign="bottom"><strong>x</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="40" valign="bottom"><strong>BR</strong></td>
<td colspan="2" width="71" valign="bottom">21</td>
<td width="87" valign="bottom">23</td>
<td width="96" valign="bottom">x</td>
<td width="76" valign="bottom"><strong>x</strong></td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="2" width="133"><strong>Isabella Marchese</strong></td>
<td width="40" valign="bottom"><strong>TIME</strong></td>
<td colspan="2" width="71" valign="bottom">57</td>
<td width="87" valign="bottom">1.59</td>
<td width="96" valign="bottom"></td>
<td width="76" valign="bottom"></td>
</tr>
<tr>
<td width="40" valign="bottom"><strong>BR</strong></td>
<td colspan="2" width="71" valign="bottom"><strong>27</strong></td>
<td width="87" valign="bottom"><strong>28</strong></td>
<td width="96" valign="bottom"></td>
<td width="76" valign="bottom"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un italiano di una certa età]]></title>
<link>http://marcocampione.wordpress.com/2009/10/22/un-italiano-di-una-certa-eta/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 23:06:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Champ</dc:creator>
<guid>http://marcocampione.wordpress.com/2009/10/22/un-italiano-di-una-certa-eta/</guid>
<description><![CDATA[Nella disputa familiare in casa Sofri su moderazione, terzismo e dintorni io propendo per il quartis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Nella <a href="http://www.wittgenstein.it/2009/10/21/da-che-parte-stare/">disputa familiare</a> in casa Sofri su moderazione, terzismo e dintorni io propendo per il <em>quartismo</em> del Sofri meno anziano. Lo dico qui a futura memoria e bisognerà tornarci su questa cosa della &#8220;moderazione&#8221;, visto che &#8211; volenti o nolenti &#8211; è uno degli assi su cui si sta sviluppando la battaglia politica dei nostri tempi.<!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">In attesa di tornare seriamente sui &#8220;nostri tempi&#8221;, socializzo qui un turbamento personale sul tempo. Il mio tempo, inteso però come tempo che passa. Una frase del Sofri più anziano, infatti, mi ha turbato.</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><em>È sconveniente dire in pubblico che la sera della sentenza della Corte Costituzionale non pochi italiani di una certa età, un po&#8217; per scherzo, un po&#8217; per scaramanzia, si sono detti che era una di quelle antiche notti in cui andare a dormire fuori casa?</em></p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Mi ha colpito perché &#8220;questa notte meglio dormire fuori casa&#8221; è proprio la cosa che ho detto alla madre dei miei figli quando è rincasata. E dunque, leggendo l&#8217;articolo del Sofri anziano, mi sono ritrovato costretto a considerarmi &#8221;un italiano di una certa età&#8221;. E il fatto che lo abbia detto per scherzo e solo per scherzo (con nessuna dose di scaramanzia, quindi) mi conferma solo &#8211; anche se qualcuno obietterà che non è poco <em>di questi tempi -</em> che quelle notti sono &#8220;antiche&#8221; e che quei tempi per fortuna non sono all&#8217;ordine del giorno.</p>
<p style="text-align:justify;">Purtroppo però, questo non mi rassicura affatto sul trascorrere degli anni. I miei.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Concorso fotografico “L’Acqua ai tempi della sete”]]></title>
<link>http://centrostudikairos.wordpress.com/2009/10/14/concorso-fotografico-%e2%80%9cl%e2%80%99acqua-ai-tempi-della-sete%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 15:11:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>centrostudikairos</dc:creator>
<guid>http://centrostudikairos.wordpress.com/2009/10/14/concorso-fotografico-%e2%80%9cl%e2%80%99acqua-ai-tempi-della-sete%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[Fratelli dell’Uomo, Ong da quarant’anni impegnata nell’ambito della solidarietà e della cooperazione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Fratelli dell’Uomo, Ong da quarant’anni impegnata nell’ambito della solidarietà e della cooperazione]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'ULTIMA SFIDA PER MOLTI GIOVANI: PROGRAMMARE LA PREVIDENZA PER UN DOMANI PIU' SICURO]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/10/07/lultima-sfida-per-molti-giovani-programmare-la-previdenza-per-un-domani-piu-sicuro/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 14:27:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
<guid>http://papaboys.wordpress.com/2009/10/07/lultima-sfida-per-molti-giovani-programmare-la-previdenza-per-un-domani-piu-sicuro/</guid>
<description><![CDATA[GIOVANI &amp; PREVIDENZA &#8211; In un momento di crisi, in cui il problema dei livelli occupazional]]></description>
<content:encoded><![CDATA[GIOVANI &amp; PREVIDENZA &#8211; In un momento di crisi, in cui il problema dei livelli occupazional]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I tempi (lunghi) del Parlamento]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/02/i-tempi-lunghi-del-parlamento/</link>
<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 09:11:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/02/i-tempi-lunghi-del-parlamento/</guid>
<description><![CDATA[Nota di Pao: E se li pagassimo a cottimo? Dal Dizionario De Mauro Cottimo: forma di retribuzione bas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Nota di Pao: </strong>E se li pagassimo a cottimo?</p>
<p>Dal Dizionario De Mauro</p>
<p><em>Cottimo: forma di retribuzione basata sulla quantità prodotta e indipendente dalle ore di lavoro</em></p>
<p>La segretaria del politico toscano è pregata di non fare la difesa d&#8217;ufficio del suo Capo che, prendo atto, deve esere l&#8217;eccezione che conferma la regola. <em> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
</em></p>
<p>°°°</p>
<p>Le leggi? Come tutti sanno si fanno in Parlamento. Ma per cercare chi le firma, cioè chi le propone, biso­gna, quasi nove volte su dieci, bussare al portone di Palazzo Chigi. Loro, i parla­mentari, possono vantare solo rari «suc­cessi autonomi», appena 15 leggi su 102. Come la creazione della commissione Antimafia e quella sul «ciclo dei rifiuti».</p>
<p>Due organismi importanti. Ma anche la valorizzazione dell’Abbazia della Santis­sima Trinità di Cava de’ Tirreni e la candi­datura dell’Italia come Paese ospitante del campionato mondiale di rugby. «Grandi» e «piccole» leggi, tra le poche che sono frutto dell’esclusivo lavoro dei parlamentari dall’inizio dell’attuale legi­slatura (28 aprile 2008) fino allo scorso agosto. Perché presentate direttamente da deputati e senatori. E il resto? La gran­de maggioranza, gli altri 87 testi approva­ti in via definitiva dal Parlamento, sono decreti e disegni di legge di iniziativa del Governo. Che quindi fa la parte del leo­ne nell’attività legislativa italiana.</p>
<p><strong>L’iniziativa governativa </strong><br />
È il primo dato, quello che più colpi­sce, nella non facile analisi del lavoro svolto finora dal Parlamento eletto alle ultime politiche, nell’aprile del 2008. Il nostro, si sa, è un sistema parlamentare. E quindi Camera e Senato dovrebbero es­sere i principali attori legislativi. Eppure &#8211; ed è un fenomeno riscontrabile non solo con questo governo (Berlusconi), ma anche, come tendenza, con gli ultimi esecutivi che lo hanno preceduto &#8211; capi­ta che l’attività di deputati e senatori sia in gran parte consacrata alla verifica, al controllo e all’eventuale modifica di ini­ziative assunte dal Consiglio dei mini­stri. Ciò non vuol dire che il Parlamento non lavori per «confezionare» le stesse leggi di iniziativa governativa.</p>
<p>Anzi: ap­pena un testo viene depositato alla Ca­mera o al Senato inizia la battaglia per cercare di modificarlo, almeno nelle par­ti più sensibili, come è ad esempio avve­nuto per il decreto sicurezza. Ma il dato complessivo, 102 leggi promulgate, di cui 87 di iniziativa governativa e appena 15 di iniziativa parlamentare, cioè scrit­te da deputati o senatori, dà bene l’idea di come la «mente» non solo politica, ma anche legislativa, abiti molto più a Palazzo Chigi che a Montecitorio o a Pa­lazzo Madama.</p>
<p><strong>Le leggi «dei parlamentari» </strong><br />
Tanto per scendere nei dettagli, oltre alle leggi già citate, i parlamentari sono riusciti a fare approvare i seguenti prov­vedimenti: l’arruolamento dei congiun­ti di appartenenti alle Forze armate vitti­me del dovere, la ratifica della Conven­zione Onu contro la corruzione, l’adesio­ne al Trattato sulla cooperazione tran­sfrontaliera, l’istituzione della giornata nazionale contro la pedofilia e la pedo­pornografia, la disciplina per lo svolgi­mento del referendum sulla legge eletto­rale, lo sbarramento del 4 per cento alle europee, l’ammissione al voto domicilia­re degli elettori gravemente infermi, il passaggio di alcuni Comuni dalle Mar­che all’Emilia Romagna, l’istituzione del premio «Arca dell’Arte», la modifica del­la Commissione infanzia e la proroga delle missioni internazionali.</p>
<p>Mentre il governo si è dedicato, certamente, an­che a «piccoli» provvedimenti (basta pensare ai tantissimi, che riguardano re­altà locali, contenuti nei decreti cosid­detti omnibus), ma soprattutto a leggi di impianto generale come, appunto, il pacchetto sicurezza, il federalismo fisca­le (a cui mancano però i decreti attuati­vi), la riforma della scuola o lo scudo fi­scale che dovrebbe essere approvato og­gi, in via definitiva, alla Camera. Oppure a interventi sensibili come il lodo Alfa­no (l’immunità per le più alte cariche dello Stato) che ha fatto scatenare la bat­taglia tra maggioranza e opposizione.</p>
<p>Se invece si prendono in considerazio­ne i testi presentati, ma non ancora ap­provati, alla Camera e al Senato, allora le cifre si ribaltano: su 4385 disegni di leg­ge ben 4200 vengono da deputati e sena­tori e solo 150 dal governo. Che vuol di­re una cosa importante: le proposte par­lamentari per lo più si arenano nelle sab­bie legislative. Per tanti motivi, tra cui anche il superamento da parte di altri ddl, ma soprattutto per la priorità che il calendario parlamentare assegna ai prov­vedimenti considerati più importanti dal governo in carica.</p>
<p><strong>Il lavoro nelle Camere </strong><br />
Ma quanto lavorano i parlamentari? Se lo sono chiesto, proprio in questi gior­ni, con una punta polemica, sia l’ex presi­dente della Camera, Pier Ferdinando Ca­sini («Il Parlamento lavora sempre me­no ») ed Enrico Letta rispetto alla ridotta attività di Montecitorio dopo la pausa estiva. Impossibile quantificare il lavoro realmente svolto nei loro uffici privati al Senato o alla Camera. Come è arduo fare una media di quello consumato nelle commissioni, di cui, per forza di cose, si può avere solo un dato complessivo (quelle permanenti di Montecitorio han­no totalizzato finora 4788 sedute per un impegno di 2595 ore e 15 minuti).</p>
<p>Un da­to che invece si può conoscere è quello relativo al lavoro in aula. Facendo la me­dia (comprensiva anche dei giorni di ri­poso) viene fuori che un deputato lavora al massimo 16,52 ore a settimana men­tre il collega senatore 9 ore e mezza. Mentre partecipa a 3,04 sedute a settima­na contro le 3,7 di Palazzo Madama. È be­ne però precisare che si tratta del «massi­mo » di lavoro che ogni parlamentare ha effettuato in questo primo scorcio di legi­slatura, perché, come tutti sanno (e co­me appare evidente dai resoconti parla­mentari ormai anche via tv), le assenze in aula sono molto consistenti. In totale, da fine aprile del 2008 all’agosto del 2009 alla Camera si sono svolte 212 sedu­te per una durata complessiva di 1152 ore e 39 minuti e al Senato 258 sedute per 672 ore e 57 minuti.</p>
<p><strong>La settimana tipo </strong><br />
Questa la settimana tipo del parlamen­tare: arrivo a Roma (per chi ha residenza altrove) il lunedì, solo per i pochi che partecipano alla discussione generale di una legge o, normalmente, il martedì mattina, aula dal martedì al giovedì, poi si riprende la settimana successiva. Per­ché solo raramente si lavora il venerdì e rarissimamente il sabato e la domenica. Quasi sempre, anche alla Camera, nono­stante il presidente Gianfranco Fini ab­bia proposto una mini-riforma organiz­zativa che prevede la «settimana lunga» (da lunedì a venerdì) per concentrare in sette giorni al mese la pausa che permet­te a deputati e senatori di essere presenti nei collegi in cui si è stati eletti. Le vacan­ze sono fissate in genere dall’inizio di agosto a metà settembre e nel periodo natalizio.</p>
<p><strong>Il confronto con la Francia </strong><br />
Così solo in Italia? Se si getta uno sguardo ai «cugini» francesi che hanno ugualmente un sistema bicamerale e con numeri simili (577 deputati all’As­semblea nazionale contro i 630 della no­stra Camera e 343 senatori contro i no­stri 315), si scopre che le cose non van­no in modo tanto diverse. Risalendo al­l’anno legislativo che va dal primo otto­bre 2007 al 30 settembre 2008, l’ultimo di cui si hanno dati ufficiali, si scopre che su 103 leggi approvate ben 89 sono «projets de loi», cioè di iniziativa gover­nativa, mentre solo 14 sono «proposi­tions de loi», di iniziativa parlamentare. Con un ritmo di lavoro leggermente più alto rispetto a Montecitorio, prendendo in considerazione l’Assemblea naziona­le: 246 sedute con una media di 4,7 a set­timana e 919,50 ore con una media di 17,7 ore a settimana.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/">www.corriere.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ru486. L'attacco del governo all'Aifa]]></title>
<link>http://simonamaggiorelli.wordpress.com/2009/09/25/ru486-lattacco-del-governo-allaifa/</link>
<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 15:15:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Simona Maggiorelli</dc:creator>
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<description><![CDATA[La pillola abortiva Ru486 è di nuovo  nel mirino del Vaticano e dei suoi sodali  in Parlamento. Con ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L<em>a pillola abortiva Ru486 è di nuovo  nel mirino del Vaticano e dei suoi sodali  in Parlamento. Con un’interrogazione  al ministro Sacconi il senatore Calabrò<br />
va contro l’Agenzia italiana del farmaco.  Sulla base di un’inchiesta piena di grossolane inesattezze. Smascherate da Silvio Viale</em></p>
<p>di Federico Tulli</p>
<p>Quando c’è da fare bella figura con le gerarchie vaticane non si può certo dire che il senatore Raffaele Calabrò se ne stia con le mani in mano. Specie se questo può condizionare la libertà di scelta dei cittadini italiani. Del noto disegno di legge sul testamento biologico (che porta il suo nome) infarcito di commi antiscientifici, attacchi al costituzionale diritto all’autodeterminazione, nonché all’identità medica, left se ne è occupato a più riprese (e non smetterà di farlo dal momento che dopo l’approvazione al Senato ora è in discussione alla Camera). Oggi a mantenere viva la nostra attenzione sulle crociate del senatore pidiellino è un’interrogazione parlamentare rivolta al ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, firmata con i colleghi di partito Michele Saccomanno, Laura Bianconi e Luigi D’Ambrosio Lettieri. A finire sotto la lente dei solerti senatori è l’autorizzazione al commercio del farmaco abortivo Ru486 rilasciata il 30 luglio scorso dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Lo spunto, si legge in una nota dei parlamentari Pdl, è fornito dalle «notizie riportate dalla rivista Tempi del 10 settembre scorso, secondo cui una donna avrebbe abortito due anni fa utilizzando la Ru486 con esperienze drammatiche sia dal punto di vista fisico che emotivo». Saccomanno, Bianconi, Calabrò e D’Ambrosio Lettieri hanno quindi chiesto al ministro «se sia a conoscenza di episodi simili e, in caso affermativo, l’epoca a cui questi si riferiscono. Inoltre se, in caso affermativo, siano stati presi in considerazione gli eventi avversi provocati dall’assunzione della pillola non all’interno di strutture ospedaliere, e quali siano state le valutazioni tecnico scientifiche. Infine se e in quali modi il ministero ritenga opportuno intervenire al fine di tutelare la salute delle donne in seguito alla libera commercializzazione della pillola Ru486». Strane domande. Se c’è un’autorizzazione al commercio è perché l’organo tecnico scientifico deputato a rilasciarla (vale a dire l’Aifa) ha già ottenuto risposte esaurienti proprio a quesiti del genere, tra l’altro al termine di un iter investigativo che definire biblico è un eufemismo. Questa delegittimazione dell’Aifa ha del clamoroso e in teoria basterebbe ricordare che la Ru486 è dal 2005 nella lista dei farmaci essenziali dell’Oms. Ma non è tanto questo ad averci spinto a verificare alla fonte la causa delle preoccupazioni dei senatori della destra.</p>
<p>Nell’inchiesta che sbandierano ne abbiamo scoperte delle belle. Andiamo per ordine. Ciò che subito colpisce è il titolo della storia di copertina dedicata alla Ru486: L’incubo dell’aborto facile. Decisamente simile a quello di un libro scritto contro lo stesso farmaco dalla collega di partito dei quattro politici, nonché sottosegretaria di Sacconi con delega alla bioetica, Eugenia Roccella: La favola dell’aborto facile. Poca fantasia giornalistica o ci dobbiamo insospettire? D’accordo, forse è un caso. E si tratta “solo” della solita coltellata sferrata dai pasdaran del Vaticano nei confronti della sensibilità e intelligenza femminile. Come se decidere di abortire fosse una passeggiata primaverile. E può essere un caso anche il catenaccio in apertura di articolo che recita: «Da sempre favorevole all’aborto, oggi Mara racconta il suo dramma. “Perché è ora che si indaghi su quello che succede negli ospedali”». In pratica lo stesso input che Calabrò&#38;co. formulano a Sacconi. Poi dicono che le istituzioni non sono vicine ai problemi della gente. È ora che si indaghi, dicono. E l’Aifa che avrebbe fatto per anni?</p>
<p>Ma passiamo oltre ed entriamo nel merito dell’interrogazione e quindi nei contenuti dell’articolo che l’ha “provocata”. Diciamo subito che le inesattezze di ogni genere (scientifiche, statistiche, mediche e così via) sono talmente tante che di alcune nemmeno parleremo e che per mantenere salda la bussola abbiamo chiesto l’aiuto del ginecologo Silvio Viale, il medico che nel 2005 dopo una lunga battaglia avviò la sperimentazione dell’aborto farmacologico in Italia. Tale “colpa” gli è valsa una citazione su Tempi ed è per questo, oltre che per la sua competenza, che lo abbiamo interpellato. A lui chiediamo se è vero come sostiene il settimanale (e come più volte ha detto la Roccella) che «nel mondo si contano 29 decessi seguiti all’assunzione della pillola». Viale freme: «Certe affermazioni possono esser buone per far polemica, ma non reggono il confronto scientifico. Chi imputa alla Ru486 quei decessi evidentemente non sa, o evita di dire, che si tratta solo di segnalazioni di casi di varia origine per i quali non si è evidenziato alcun nesso causale». Il ginecologo porta l’esempio dell’influenza A-H1N1: l’Oms ha calcolato una mortalità dello 0,5 per mille dicendo “no panic”. E difatti tutti sentiamo in questi giorni il viceministro Fazio ripetere: niente panico. «Se fosse verificato, e non lo è, che quelle morti sono da imputare alla Ru486, calcolando i soli aborti che avvengono negli Usa, il tasso di mortalità sarebbe 0,5 ogni 100mila &#8211; spiega Viale -. Una percentuale talmente irrisoria non richiede alcuna precauzione. È pari al rischio di morire colpiti da un fulmine in una giornata di sole». Perché il dato non è verificato? «Perché per poter stabilire un rischio di 0,5 su 100mila e fare una statistica aderente alla realtà occorre una casistica di qualche miliardo di aborti. Quindi quelle che la stampa e Roccella tramutano in decessi sono solo segnalazioni che nessuna agenzia scientifica o società farmacologica prende sul serio. Tra l’altro è noto che quel dato comprende anche morti per gravidanze extrauterine, che con la Ru486 non c’entrano nulla. Il paradosso è che la Exelgyn, produttrice della pillola, nel corso di una sorta di interrogatorio ministeriale condotto da Assuntina Morresi che con Roccella firma La favola dell’aborto facile, si è sentita chiedere conto anche di un decesso imputabile ad altro farmaco». Tornando all’interrogazione facciamo notare a Viale che i senatori si preoccupano del fatto che la donna intervistata ha utilizzato «la Ru486 con esperienze drammatiche sia dal punto di vista fisico che emotivo».</p>
<p>Colpa del Cytotec, il medicinale che viene somministrato in seconda battuta per favorire le contrazioni. «Un farmaco &#8211; scrive il settimanale &#8211; sconsigliato dalle autorità sanitarie mondiali come farmaco abortivo per via dei gravi effetti collaterali». «Sconsigliato? Semmai è vero il contrario», chiosa il ginecologo. «L’Oms sta conducendo degli studi sull’aborto fatto solo con il Cytotec per aiutare i Paesi poveri. È un medicinale sicuro e ha il vantaggio di costare pochissimo (4 centesimi a pillola) e di poter essere conservato a temperatura ambiente». La donna intervistata racconta poi che ha espulso il feto a casa rischiando di svenire mentre usciva dall’ospedale. «Certe interpellanze screditano solo chi le presenta», osserva il ginecologo. «Nessuno ha mai negato che le donne escono dall’ospedale dopo aver preso la Ru486. Dove sarebbe la novità? Sono io medico ad assumermi la responsabilità che la signora vada a casa nel pieno rispetto dell’aspetto scientifico e anche legale. Perché l’intervento abortivo si fa in ospedale, mentre le conseguenze hanno un andamento successivo. La legge è un impianto tecnico e in Italia è rispettata alla lettera. Ma questi signori dimostrano di non conoscere la 194 di cui tanto parlano. Senza contare che nel caso riportato da Tempi vi sono molti aspetti inverosimili». E poco importa se il tempo dedicato a ingarbugliare questioni già risolte è pagato con i soldi dei contribuenti.</p>
<p>Intanto il Partito democratico ci mette del suo: la parlamentare Dorina Bianchi ha pensato bene di dare il proprio assenso all&#8217;indagine parlamentale sulla Ru486 voluta dal centrodestra. &#8220;Un&#8217;inchiesta parlamentare non si nega a nessuno! dichiara la Gelsomina Bianchi alla stampa.  quando da medico oltrechè da parlamentare dovrebbe ben sapere che la RU486 più che sperimentato, essendo stato adottata nei paesi occidentali da più di venti anni. Forse è utile ricordare che la mitica Dorina votò a favore della legge 40. Ma perché e la capogruppo Finocchiario in modo particolare l&#8217; hanno sponsorizzata perché assumesse il ruolo che è stato del senatore Marino nella Commissione Sanità?</p>
<p>da left-Avvenimenti del 25 settembre 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Falsificano per deliberare]]></title>
<link>http://federicotulli.wordpress.com/2009/09/25/falsificano-per-deliberare/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 23:01:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Tulli</dc:creator>
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<description><![CDATA[La pillola abortiva Ru486 è di nuovo nel mirino del Vaticano e dei suoi sodali in Parlamento. Con un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><strong>La pillola abortiva Ru486 è di nuovo  nel mirino del Vaticano e dei suoi sodali  in Parlamento. Con un’interrogazione  al ministro Sacconi il senatore Calabrò  va contro l’Agenzia italiana del farmaco.  Sulla base di un’inchiesta piena di grossolane inesattezze. Smascherate da Silvio Viale</strong></em> di <span style="color:#800000;"><strong>Federico Tulli </strong></span></p>
<p>Quando c’è da fare bella figura con le gerarchie vaticane non si può certo dire che il senatore Raffaele Calabrò se ne stia con le mani in mano. Specie se questo può intaccare la libertà di scelta dei cittadini italiani. Del noto disegno di legge sul testamento biologico che porta il suo nome, infarcito di commi antiscientifici, attacchi al costituzionale diritto all’autodeterminazione, nonché all’identità medica, left se ne è occupato a più riprese (e non smetterà certo di farlo dal momento che dopo l’approvazione al Senato ora è in discussione alla Camera). Oggi a mantenere viva la nostra attenzione sulle crociate del senatore pidiellino è un’interrogazione parlamentare rivolta al ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, firmata con i colleghi di partito Michele Saccomanno, Laura Bianconi e Luigi D’Ambrosio Lettieri. A finire sotto la lente dei solerti senatori è l’autorizzazione al commercio del farmaco abortivo Ru486 rilasciata il 30 luglio scorso dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Lo spunto, si legge in una nota dei parlamentari Pdl, è fornito dalle «notizie riportate dalla rivista Tempi del 10 settembre scorso, secondo cui una donna avrebbe abortito due anni fa utilizzando la Ru486 con esperienze drammatiche sia dal punto di vista fisico che emotivo». Saccomanno, Bianconi, Calabrò e D’Ambrosio Lettieri hanno quindi chiesto al ministro «se sia a conoscenza di episodi simili e, in caso affermativo, l’epoca a cui questi si riferiscono. Inoltre se, in caso affermativo, siano stati presi in considerazione gli eventi avversi provocati dall’assunzione della pillola non all’interno di strutture ospedaliere, e quali siano state le valutazioni tecnico scientifiche. Infine se e in quali modi il ministero ritenga opportuno intervenire al fine di tutelare la salute delle donne in seguito alla libera commercializzazione della pillola Ru486». Strane domande. Se c’è un’autorizzazione al commercio è perché l’organo tecnico scientifico deputato a rilasciarla (vale a dire l’Aifa) ha già ottenuto risposte esaurienti proprio a quesiti del genere, tra l’altro al termine di un iter investigativo che definire biblico è un eufemismo. Questa delegittimazione dell’Aifa ha del clamoroso e in teoria basterebbe ricordare che la Ru486 è dal 2005 nella lista dei farmaci essenziali dell’Oms. Ma non è tanto questo ad averci spinto a verificare alla fonte la causa delle preoccupazioni dei senatori della destra.   Nell’inchiesta che sbandierano ne abbiamo scoperte delle belle. Andiamo per ordine. Ciò che subito colpisce è il titolo della storia di copertina dedicata alla Ru486: L’incubo dell’aborto facile. Decisamente simile a quello di un libro scritto contro lo stesso farmaco dalla collega di partito dei quattro politici, nonché sottosegretaria di Sacconi con delega alla bioetica, Eugenia Roccella: La favola dell’aborto facile. Poca fantasia giornalistica o ci dobbiamo insospettire? D’accordo, forse è un caso. E si tratta “solo” della solita coltellata sferrata dai pasdaran del Vaticano nei confronti della sensibilità e intelligenza femminile. Come se decidere di abortire fosse una passeggiata primaverile. E può essere un caso anche il catenaccio in apertura di articolo che recita: «Da sempre favorevole all’aborto, oggi Mara racconta il suo dramma. “Perché è ora che si indaghi su quello che succede negli ospedali”». In pratica lo stesso input che Calabrò&#38;co. formulano a Sacconi. Poi dicono che le istituzioni non sono vicine ai problemi della gente. È ora che si indaghi, dicono. E l’Aifa che avrebbe fatto per anni?   Ma passiamo oltre ed entriamo nel merito dell’interrogazione e quindi nei contenuti dell’articolo che l’ha “provocata”. Diciamo subito che le inesattezze di ogni genere (scientifiche, statistiche, mediche e così via) sono talmente tante che di alcune nemmeno parleremo e che per mantenere salda la bussola abbiamo chiesto l’aiuto del ginecologo Silvio Viale, il medico che nel 2005 dopo una lunga battaglia avviò la sperimentazione dell’aborto farmacologico in Italia. Tale “colpa” gli è valsa una citazione su Tempi ed è per questo, oltre che per la sua competenza, che lo abbiamo interpellato. A lui chiediamo se è vero come sostiene il settimanale (e come più volte ha detto la Roccella) che «nel mondo si contano 29 decessi seguiti all’assunzione della pillola». Viale freme: «Certe affermazioni possono esser buone per far polemica, ma non reggono il confronto scientifico. Chi imputa alla Ru486 quei decessi evidentemente non sa, o evita di dire, che si tratta solo di segnalazioni di casi di varia origine per i quali non si è evidenziato alcun nesso causale». Il ginecologo porta l’esempio dell’influenza A-H1N1: l’Oms ha calcolato una mortalità dello 0,5 per mille dicendo “no panic”. E difatti tutti sentiamo in questi giorni il viceministro Fazio ripetere: niente panico. «Se fosse verificato, e non lo è, che quelle morti sono da imputare alla Ru486, calcolando i soli aborti che avvengono negli Usa, il tasso di mortalità sarebbe 0,5 ogni 100mila &#8211; spiega Viale -. Una percentuale talmente irrisoria non richiede alcuna precauzione. È pari al rischio di morire colpiti da un fulmine in una giornata di sole». Perché il dato non è verificato? «Perché per poter stabilire un rischio di 0,5 su 100mila e fare una statistica aderente alla realtà occorre una casistica di qualche miliardo di aborti. Quindi quelle che la stampa e Roccella tramutano in decessi sono solo segnalazioni che nessuna agenzia scientifica o società farmacologica prende sul serio. Tra l’altro è noto che quel dato comprende anche morti per gravidanze extrauterine, che con la Ru486 non c’entrano nulla. Il paradosso è che la Exelgyn, produttrice della pillola, nel corso di una sorta di interrogatorio ministeriale condotto da Assuntina Morresi che con Roccella firma La favola dell’aborto facile, si è sentita chiedere conto anche di un decesso imputabile ad altro farmaco». Tornando all’interrogazione facciamo notare a Viale che i senatori si preoccupano del fatto che la donna intervistata ha utilizzato «la Ru486 con esperienze drammatiche sia dal punto di vista fisico che emotivo».   Colpa del Cytotec, il medicinale che viene somministrato in seconda battuta per favorire le contrazioni. «Un farmaco &#8211; scrive il settimanale &#8211; sconsigliato dalle autorità sanitarie mondiali come farmaco abortivo per via dei gravi effetti collaterali». «Sconsigliato? Semmai è vero il contrario», chiosa il ginecologo. «L’Oms sta conducendo degli studi sull’aborto fatto solo con il Cytotec per aiutare i Paesi poveri. È un medicinale sicuro e ha il vantaggio di costare pochissimo (4 centesimi a pillola) e di poter essere conservato a temperatura ambiente». La donna intervistata racconta poi che ha espulso il feto a casa rischiando di svenire mentre usciva dall’ospedale. «Certe interpellanze screditano solo chi le presenta», osserva il ginecologo. «Nessuno ha mai negato che le donne escono dall’ospedale dopo aver preso la Ru486. Dove sarebbe la novità? Sono io medico ad assumermi la responsabilità che la signora vada a casa nel pieno rispetto dell’aspetto scientifico e anche legale. Perché l’intervento abortivo si fa in ospedale, mentre le conseguenze hanno un andamento successivo. La legge è un impianto tecnico e in Italia è rispettata alla lettera. Ma questi signori dimostrano di non conoscere la 194 di cui tanto parlano. Senza contare che nel caso riportato da Tempi vi sono molti aspetti inverosimili». E poco importa se il tempo dedicato a ingarbugliare questioni già risolte è pagato con i soldi dei contribuenti. <span style="color:#800000;"><strong>left 38/2009</strong></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Roma, il mercato immobiliare frena a luglio ]]></title>
<link>http://1001casablog.com/2009/09/24/roma-il-mercato-immobiliare-frena-a-luglio/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 12:26:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrea</dc:creator>
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<description><![CDATA[Secondo quanto sostiene Toscano Immobiliare in un recentissimo approfondimento sul mercato immobilia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Secondo quanto sostiene Toscano Immobiliare in un recentissimo approfondimento sul mercato immobilia]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Case, i prezzi scendono ancora ]]></title>
<link>http://1001casablog.com/2009/09/18/case-i-prezzi-scendono-ancora/</link>
<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 16:38:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrea</dc:creator>
<guid>http://1001casablog.com/2009/09/18/case-i-prezzi-scendono-ancora/</guid>
<description><![CDATA[Tecnocasa: la ripresa è vicina Nei primi sei mesi dell&#8217;anno i prezzi delle case sono scesi anc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Tecnocasa: la ripresa è vicina Nei primi sei mesi dell&#8217;anno i prezzi delle case sono scesi anc]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rose &amp; rusco]]></title>
<link>http://pegappp.wordpress.com/2009/09/18/rose-rusco/</link>
<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 05:38:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>pegappp</dc:creator>
<guid>http://pegappp.wordpress.com/2009/09/18/rose-rusco/</guid>
<description><![CDATA[  Se gli fotografi la casa si preoccupano che tu sia lì per documentare il loro abuso edilizio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> <a href="http://farm3.static.flickr.com/2488/3931118362_3ac0e9a6f5.jpg"><img class="alignnone" src="http://farm3.static.flickr.com/2488/3931118362_3ac0e9a6f5.jpg" alt="" width="500" height="232" /></a></p>
<p>Se gli fotografi la casa si preoccupano che tu sia lì per documentare il loro abuso edilizio&#8230;</p>
<p>Se inquadri un luogo di lavoro qualcuno si insospettisce che si tratti di una indagine che gli scova i lavoratori in nero&#8230;</p>
<p>Se piazzi il cavalletto ti vengono a chiedere che tipo di rilievi stai facendo e perchè&#8230;</p>
<p>Se fotografi un bambino ti prendono per pedofilo&#8230;</p>
<p>Se inquadri un campo incolto ti accusano di progettarci la costruzione di un centro commerciale&#8230;</p>
<p>A qualche manifestazione ti guardano storto che magari sei dei &#8220;servizi&#8221;&#8230;</p>
<p>Se fai una foto ad una bella ragazza ti dice che non sei autorizzato a sfruttarle l&#8217;immagine&#8230;</p>
<p>Ad alcuni gli violi la privacy&#8230;</p>
<p>Sulla spiaggia con la reflex ti fanno cenno di &#8220;no che tanto poi la foto non la compro&#8221;&#8230;</p>
<p>In alcuni luoghi pubblici si preoccupano che tu stia preparando un attentato&#8230;</p>
<p>Se scatti al gruppo sbagliato&#8230; scappa che non è il primo che menano&#8230;</p>
<p>Nei musei &#8220;non si può : ci vuole l&#8217;autorizzazione&#8221;&#8230;</p>
<p>Se scatti alle macchine che passano ti prendono per un autovelox&#8230;</p>
<p>&#8230;</p>
<p>C&#8217;è forse un pochino di paranoia in giro ?</p>
<p>Ma come ci siamo ridotti ?</p>
<p>Però MENOMALE,  nessuno teme più che se gli fai una foto gli rubi l&#8217;anima&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
