<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>tempo-che-passa &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/tempo-che-passa/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "tempo-che-passa"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 08:29:59 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Le palline da golf]]></title>
<link>http://franzblog2.wordpress.com/2009/11/20/le-palline-da-golf/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 19:23:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Franz</dc:creator>
<guid>http://franzblog2.wordpress.com/2009/11/20/le-palline-da-golf/</guid>
<description><![CDATA[. . . Un grigiore uniforme copre come un dolcissimo abbraccio i miei consueti paesaggi, nella prima ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a rel="attachment wp-att-1022" href="http://franzblog2.wordpress.com/2009/11/20/le-palline-da-golf/pallinagolfedit/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1022" title="Pallinagolfedit" src="http://franzblog2.wordpress.com/files/2009/11/pallinagolfedit.jpg" alt="" width="163" height="122" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
.</span><br />
Un grigiore uniforme copre come un dolcissimo abbraccio i miei consueti paesaggi, nella prima campagna a qualche chilometro dall&#8217;ultima uscita della tangenziale.<br />
Procedo per la stradina deserta correndo senza affanno, al mio solito passo di allenamento regolare e moderato, gli occhi ben aperti, un po&#8217; ad evitare qualche residua pozzanghera, un po&#8217; sulla vastità del mite spettacolo che manifesta lo stemperarsi dei colori, in una sorta di dono reciproco fra la terra e il cielo.</p>
<p style="text-align:left;">Davanti a me una signora un po&#8217; anziana, decisamente non alta, cammina di buon passo.<br />
La riconosco solo all&#8217;ultimo momento, quando sto per superarla; anche le tinte del suo abbigliamento, solitamente vivaci e squillanti, oggi sono dimesse e un po&#8217; scure.<br />
C&#8217;è ormai un&#8217;antica familiarità fra noi, fatta di saluti gioiosi e, quasi sempre, di una rapida battuta, prima che il mio passo di corsa mi faccia allontanare, con il cuore reso più lieve da quel fugace ma abituale incontro, e l&#8217;espressione del mio viso più serena.<br />
La consueta intesa si realizza ancora una volta nei nostri sorrisi, anche se la sua espressione oggi mi sembra un po&#8217; titubante.<br />
E infatti, quando sono già qualche metro più avanti, mi rivolge nuovamente la parola:<br />
&#8220;Signore&#8230;&#8221;.<br />
Mi fermo immediatamente e le vado incontro, tornando sui miei passi. Non ha perso la sua gentilezza e il suo sorriso, ma, con mia sorpresa, ha bisogno di parlarmi.</p>
<p style="text-align:left;">&#8220;Signore, mi scusi, sa&#8221;.<br />
&#8220;Mi dica&#8221;; la guardo con curiosità e conservando anch&#8217;io il sorriso.<br />
&#8220;Volevo chiederle: lei lo incontra, vero, quell&#8217;uomo che cerca sempre le palline sul ciglio della strada vicino ai campi da golf ?&#8221;<br />
&#8220;Certo&#8221;, mi illumino, &#8220;anche se non ci salutiamo mai&#8221;.<br />
&#8220;Ecco io devo dirle una cosa, avevo promesso di aspettare il nuovo anno, ma so che lei mi perdonerebbe&#8221;.<br />
&#8220;Non so di che cosa, ma la perdono !&#8221;.<br />
&#8220;No, non è lei, che mi deve perdonare; è una signora, una che la conosce molto bene&#8221;.<br />
&#8220;Ah sì ?&#8221;<br />
&#8220;Sì, si chiama Leonarda&#8221;.<br />
E a quel nome il mio sorriso cede il posto a un misto di meraviglia e sgomento, mentre il cuore, già sollecitato dalla corsa, non può evitare il classico tuffo, e un&#8217;ulteriore accelerazione.</p>
<p style="text-align:left;">La mia fata protettrice, abitante a metà fra la realtà virtuale e quella fisica, dopo tanto tempo, dopo tanti mesi non proprio facili, torna improvvisamente a darmi dei segnali.<br />
&#8220;Anche lei la conosce ?&#8221;, le domando guardandola negli occhi con tutta l&#8217;intensità di cui siano capaci i miei.<br />
&#8220;Sì, la conosco da molti anni, e mi ha insegnato tante cose. Soprattutto ad attingere alla fonte della gioia, e a diffonderla senza cercare di trattenerla&#8221;.<br />
&#8220;E&#8217; una persona del tutto speciale,&#8221; ribatto, &#8221; anche se io la conosco molto meno di quanto lei conosca me. L&#8217;ha vista di recente? Come sta, dove si trova ?&#8221;<br />
&#8220;No, l&#8217;incontrai l&#8217;ultima volta all&#8217;inizio della scorsa primavera. Era molto turbata, diceva che non capiva perché le sue capacità si fossero improvvisamente interrotte, che ora le sembrava solo di combinare guai e portare dolore là dove era abituata a donare conforto. E mi parlò anche di lei, a lungo&#8221;.<br />
&#8220;Incredibile !&#8221;.<br />
&#8220;Sì, mi raccontò delle vicende complesse, tristi, di morte, di prevaricazione, e doveva vedere con quale grado di partecipazione&#8221;.<br />
&#8220;Incredibile !&#8221;.<br />
&#8220;E mi disse che si stava preparando per un lungo viaggio, e che non ci saremmo riviste per più di un anno&#8221;.<br />
&#8220;Ah&#8221;, sussurro palpitante, mentre un po&#8217; di sollievo mi dà apprendere la ragione della sua scomparsa.</p>
<p style="text-align:left;">&#8220;Comunque vengo al sodo, perché non voglio farle prendere del freddo&#8221;.<br />
&#8220;Mi dica !&#8221;<br />
&#8220;Lei lo sa perché quell&#8217;uomo cerca le palline ?&#8221;<br />
&#8220;Mah, immagino che gli diano un compenso per ogni pallina recuperata&#8221;.<br />
&#8220;Sì, certo, certo, ma se ci pensa vedrà che i conti non tornano: per passare tutto il suo tempo in quella spasmodica ricerca, ci dovrà pur essere un incentivo maggiore, di quei tre o quattro euro al giorno, e quando va bene&#8221;.<br />
&#8220;In effetti me lo chiedevo anch&#8217;io, ma poi mi dicevo che magari è anche un passatempo da pensionato&#8221;.<br />
&#8220;Sempre lo stesso, tutti i santi giorni ? No, no, il vero motivo è un altro, ed è segreto&#8221;.<br />
Sgrano gli occhi, in attesa della rivelazione.<br />
&#8220;Siamo in pochi a saperlo, e lui non si sa come ne sia venuto a conoscenza. Fra le palline del Golf-club ce ne sono due molto speciali.&#8221;<br />
La guardo incantato, senza profferire parola.<br />
&#8220;La signora Leonarda mi ha raccontato anche della sua infanzia, e dei relativi sogni, fantasmi, immaginazioni&#8221;.<br />
&#8220;Anche la mia infanzia conosce ?&#8221;<br />
&#8220;Beh, solo le cose che contano&#8221;.<br />
&#8220;Ad esempio ?&#8221;<br />
&#8220;Ad esempio quella particolare sensazione che talora avvertiva, come di stranezza di essere proprio quel bambino e non qualsiasi altra persona, di meraviglia che la sua coscienza abitasse proprio lì, in quel corpo, in quella personalità, e non altrove, in una sorta di legame di proprietà rassicurante e allo stesso tempo misterioso&#8221;.<br />
&#8220;Ma diavolo, cosa va a rispolverare&#8230;&#8221; sussurro mentre gli occhi mi si fanno lucidi.<br />
&#8220;Bene, c&#8217;è una pallina da golf diversa dalle altre, è un po&#8217; più gialla, e, con un po&#8217; d&#8217;attenzione, la si può aprire in due emisferi.<br />
Chi la apre potrà migrare.&#8221;<br />
&#8220;Come migrare ?&#8221;<br />
&#8220;Sì, proverà una cosa ignota a tutti gli esseri viventi qui sulla Terra: uscire dalla propria persona, spaziare, sconfinare oltre quel limite&#8221;.<br />
&#8220;O Dio mio, ma è spaventoso !&#8221;<br />
&#8220;No, non c&#8217;è da temere, è solo una possibilità in più, straordinaria, di conoscenza&#8221;.<br />
&#8220;E quel buzzurro la va cercando ?&#8221;<br />
&#8220;Sì, ma non la troverà mai, perché ha il cuore arido. Invece lei ha più di una possibilità&#8230;&#8221;<br />
Non faccio in tempo a riavermi dalla rivelazione, che la gentile e dolce anziana signora spara la seconda cartuccia:<br />
&#8220;E poi c&#8217;è l&#8217;altra&#8221;.<br />
&#8220;O povero me&#8221;.<br />
Sorride: &#8220;Leonarda, caro signore, mi ha detto quanto lei, in questi ultimi anni, senta l&#8217;angustia del tempo che passa, e, un po&#8217; come da bambino provava quella meraviglia di abitare in una persona ben definita, ora avverta quella di essere legato ad un momento del tempo, ben definito, e sempre successivo, in un vertiginoso accumulo dell&#8217;esperienza del tempo già vissuto&#8221;.<br />
Mi sento come attraversato dai raggi di una schermografia.<br />
&#8220;Ecco, un&#8217;altra pallina, lievemente rosa, si apre e permette di evadere da quella costrizione, e vagare a piacimento nel tempo concesso alla propria vita. E anche questa, può star sicuro che quel buzzurro, così l&#8217;ha chiamato lei, non io (e sorride), non la troverà mai, mentre lei magari, cercando&#8230;&#8221;.<br />
&#8220;Beh, e a lei non interessa ?&#8221;.<br />
&#8220;No, io ormai sono vecchia, non ho più di queste curiosità, mi basta passeggiare in questa bella campagna, scambiare un saluto con le persone che  incontro&#8221;, la sua voce è squillante, gli occhi luminosi. &#8220;Ma ora vada, riprenda la sua corsa, che si sta congelando&#8221;.<br />
&#8220;Grazie, grazie di cuore&#8221;, le allungo la mia mano gelata.</p>
<p style="text-align:left;">Poi riprendo a correre, e la mia vita ora non è più la stessa, anche se nulla sembra cambiato nel cielo grigio che, tutt&#8217;intorno, sovrasta ed abbraccia la natura.<br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
.<br />
.<br />
.</span><br />
&#8212;&#8212;-<br />
<span style="color:#90936c;">Immagine da: http://www.ecoblog.it/tag/EcoSport</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Roma -sotto il Ponte duca d'aosta - grafismi]]></title>
<link>http://ilmondoedio.wordpress.com/2009/09/17/roma-sotto-il-ponte-duca-daosta-grafismi/</link>
<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 19:02:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mariana</dc:creator>
<guid>http://ilmondoedio.wordpress.com/2009/09/17/roma-sotto-il-ponte-duca-daosta-grafismi/</guid>
<description><![CDATA[sotto il ponte ci son tre conche, passa i lupo e non le rompe... Roma nun fa&#8217; la stupida stase]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_154" class="wp-caption alignnone" style="width: 665px"><a href="http://ilmondoedio.wordpress.com/?attachment_id=154"><img class="size-full wp-image-154" title="ponte duca_d'aosta_elaborazione" src="http://ilmondoedio.wordpress.com/files/2009/09/ponte-duca_daosta_elaborazione.jpg" alt="sotto il ponte ci son tre conche, passa i lupo e non le rompe..." width="655" height="438" /></a><p class="wp-caption-text">sotto il ponte ci son tre conche, passa i lupo e non le rompe...</p></div>
<p>Roma nun fa&#8217; la stupida stasera&#8230;</p>
<p>Roma nun fa&#8217; la stupida stasera<br />
damme &#8216;na mano a faje di&#8217; de si&#8217;<br />
sceji tutte le stelle piu&#8217; brillarelle<br />
che puoi e un friccico de luna<br />
tutta pe&#8217; noi<br />
faje senti&#8217; ch&#8217;e&#8217; quasi primavera<br />
manna li mejo grilli pe&#8217; fa&#8217; cri cri<br />
prestame er ponentino<br />
piu&#8217; malandrino che c&#8217;hai<br />
roma reggeme er moccolo stasera<br />
roma nun fa&#8217; la stupida stasera<br />
damme &#8216;na mano a famme di&#8217; de no<br />
spegni tutte le stelle<br />
piu&#8217; brillarelle che c&#8217;hai<br />
nasconneme la luna se no so&#8217; guai<br />
famme scorda&#8217; ch&#8217;e&#8217; quasi primavera<br />
tiemme &#8216;na mano in testa pe&#8217; di&#8217; de no<br />
smorza quer venticello<br />
stuzzicarello che c&#8217;hai<br />
roma nun fa&#8217; la stupida stasera<br />
famme scorda&#8217; ch&#8217;e&#8217; quasi primavera<br />
tiemme &#8216;na mano in testa pe&#8217; di&#8217; de no<br />
smorza quer venticello<br />
stuzzicarello che c&#8217;hai<br />
roma nun fa&#8217; la stupida stasera<br />
roma nun fa&#8217; la stupida stasera<br />
roma nun fa&#8217; la stupida stasera</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il tempo lascia i suoi segni, fortunatamente]]></title>
<link>http://violaceo.wordpress.com/2009/07/21/il-tempo-lascia-i-suoi-segni-fortunatamente/</link>
<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 13:48:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>violaceo</dc:creator>
<guid>http://violaceo.wordpress.com/2009/07/21/il-tempo-lascia-i-suoi-segni-fortunatamente/</guid>
<description><![CDATA[Tristissima la categoria delle ragazze anziane. Non capisco perchè sia così difficile accettare il p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tristissima la categoria delle ragazze anziane.</p>
<p>Non capisco perchè sia così difficile accettare il passare del tempo, che forse sarebbe anzi da apprezzare e valorizzare.</p>
<p>Quasi sempre una donna è molto più bella di una ragazza finta.</p>
<p>Vado a sistemarmi il parrucchino biondo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Siamo soppraffatti dalla vita...]]></title>
<link>http://1000bolleblog.wordpress.com/2009/06/12/siamo-soppraffatti-dalla-vita/</link>
<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 09:35:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>AndrElly</dc:creator>
<guid>http://1000bolleblog.wordpress.com/2009/06/12/siamo-soppraffatti-dalla-vita/</guid>
<description><![CDATA[Ultimamente stiamo trascurando il blog&#8230; già, il nostro amato e curato blog sta subendo le cons]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ultimamente stiamo trascurando il blog&#8230; già, il nostro amato e curato blog sta subendo le conseguenza della nostra vita frenetica.</p>
<p>Giugno è veramente un mese impossibile: denunce dei redditi, tasse da pagare, bollette, mobili da montare, piedi gonfi ed allergia. Davvero un pessimo mese.</p>
<p>Credo che tutti gli altri siano dei super eroi se riescono a far funzionare la loro vita, noi certe volte ci sentiamo così inadeguati che ci chiediamo sinceramente come abbiano fatto i nostri genitori a non crollare&#8230; e pensare che loro avevano anche dei figli! C&#8217;è chi dice che grazie alla tecnologia ed al benessere, il tempo e le distanze si siano accorciati e l&#8217;uomo non possegga più la percezione del tempo che passa, preso com&#8217;è a far quadrare tutto.</p>
<p>Forse l&#8217;unico momento in cui siamo davvero soli è il bagno&#8230;</p>
<p style="text-align:right;">Elly</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Procedere]]></title>
<link>http://franzblog2.wordpress.com/2009/04/18/procedere/</link>
<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 17:10:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Franz</dc:creator>
<guid>http://franzblog2.wordpress.com/2009/04/18/procedere/</guid>
<description><![CDATA[. &#8220;Ancòra&#8230;!&#8221;. Eterni bambini, viziati dalla vita che sembra accontentarci all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-285" title="guidedit" src="http://franzblog2.wordpress.com/files/2009/04/guidedit.jpg" alt="guidedit" width="165" height="124" /></p>
<p style="text-align:center;">
<p><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#ffffff;"><br />
</span>&#8220;Ancòra&#8230;!&#8221;.<br />
Eterni bambini, viziati dalla vita che sembra accontentarci all&#8217;infinito, chiediamo, anzi ci aspettiamo, anzi pretendiamo, un nuovo momento, una nuova giornata, una nuova esperienza, senza per questo rinunciare alle sicurezze apparentemente acquisite: la salute, il lavoro, la casa.<br />
La probabilità di essere accontentati ancora, in fondo, è alta: finora è sempre successo, in tutti questi anni, che sono già tanti.<br />
Meglio dunque pensare positivo, a costruire la piena realizzazione di sé stessi e di una vita sana ed intensa, scartando sul nascere la paura di perdere da un momento all&#8217;altro quelle sicurezze: la salute per un&#8217;improvvisa diagnosi nefasta, il lavoro per la crisi occupazionale, la casa per un terremoto. O addirittura di perdere la sicurezza principale, quella, appunto, di un &#8220;ancòra&#8221;: decine di migliaia di chilometri, e di momenti, e di giornate alla guida, poi, in un momento simile a tutti gli altri, per distrazione o fatalità, l&#8217;incidente che spegne improvvisamente e per sempre quell&#8217;aspettativa di un &#8220;ancòra&#8221;.<br />
E meglio dunque aiutarla, la vita, a viziarci in quel modo, meglio collaborare, con abitudini sane, con tutta l&#8217;intelligenza a disposizione.</p>
<p style="text-align:left;">Ciò non toglie tuttavia che, man mano che vieni accontentato, un giorno, una stagione, un anno, un&#8217;età dopo l&#8217;altra, si accumula la strada fatta e il senso di vertigine che provi più nel guardarti indietro che nel guardarti avanti.<br />
E allora ti sembra strano, cercare altra esperienza, quando non capisci a che cosa diavolo è servita e servirà.<br />
Ti sembra strano cercare, a volte trovare, delle nuove emozioni, magari attenuate, trasformate, forse appesantite, ma in fondo della stessa natura di quelle, intense, a volte sconvolgenti, che ti hanno fatto crescere e sperimentare quanto di buono e di cattivo può essere offerto al tuo personale passaggio sulla scena del mondo.</p>
<p style="text-align:left;">E&#8217; stata bianca a lungo, questa pagina elettronica di testo su cui scrivo i miei post prima di pubblicarli sul blog; evidentemente, la fase di elaborazione interiore di nuovi spunti non era avvenuta, come di solito succede.<br />
Poi, ancora una volta, interrogandomi dentro, sono sgorgate queste considerazioni, e ho trovato nuove parole ed argomenti, ed ora quel po&#8217; di testo già scritto mi rassicura, mi dà a sua volta quel senso di continuità che andiamo cercando nella vita.</p>
<p style="text-align:left;">Ho scelto di dedicare molta parte di me stesso, e dunque davvero molto tempo ed energie, a questo diario, fin dalla sua nascita; penso che pochi altri blogger si impegnino con altrettanta dedizione.<br />
L&#8217;ho fatto principalmente per dare la risposta a me più adatta ad una situazione di allarme, per l&#8217;emergenza ambientale globale, quando cominciai, a cui si è andata affiancando, con sgradita sorpresa, quella politica e democratica di casa nostra.<br />
La mia influenza sulla realtà, probabilmente, è stata fin qui pressoché nulla; ma intanto ho avuto sul cammino il regalo di incontri ed amicizie davvero preziose, e di giudizi di stima sul mio modo di scrivere che mi hanno incoraggiato molto. Poi, quest&#8217;attività mi ha stimolato a ragionare in profondità sulla mia vita e sulla realtà, e la narrazione ha donato il valore aggiunto di fissare, con un suo proprio particolare abito, ogni esperienza raccontata.</p>
<p style="text-align:left;">Di solito cerco di non cadere nella tentazione di scrivere di me stesso che scrivo, data l&#8217;alta probabilità di riuscire noioso, pesante, narcisista.<br />
Ma ogni tanto è giusto farlo, se questo è davvero un diario, e se può servire a ragionamenti più ampi.<br />
Spero tuttavia che le prossime pagine riprendano ad ospitare segnalazioni, considerazioni ed incentivi ad agire sulla realtà, per combattere il drammatico avanzare dell&#8217;autodistruzione annunciata del nostro habitat, così come il radicarsi di un regime nazionale corrotto e liberticida.<br />
Ma riprendano anche il racconto degli episodi della mia vita e degli incontri di varia umanità che si succederanno a bordo di quell&#8217;osservatorio privilegiato chiamato taxi.</p>
<p style="text-align:left;">Anche a questo fine spero di riempire tante pagine.<br />
Ancòra.</p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#ffffff;"><br />
.<br />
.<br />
</span>&#8212;&#8212;-<br />
<span style="color:#4e443f;">Mecoledì 22 aprile, ore 17, ad Ozzano Emilia (BO), in Piazza Allende, spettacolo di burattini ed animazione della <a title="Compagnia dialettale di animazione &#34;La Garisenda&#34;" href="http://www.teatrolagarisenda.com/" target="_blank">compagnia &#8220;La Garisenda&#8221; </a> del mio amico (&#8230;ma è bravo davvero !) Pierluigi Foschi.<br />
I fondi raccolti serviranno ad aiutare i terremotati di Villa Sant&#8217;Angelo.</span></p>
<p style="text-align:left;">
<p><span style="color:#ffffff;">.<br />
.<br />
.</span><br />
&#8212;&#8212;<br />
<span style="color:#999999;">Immagine tratta da:<br />
http://www.mondomotoriblog.com/tag/Eco+guida</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quaresima]]></title>
<link>http://1000bolleblog.wordpress.com/2009/04/08/quaresima/</link>
<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 14:00:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>AndrElly</dc:creator>
<guid>http://1000bolleblog.wordpress.com/2009/04/08/quaresima/</guid>
<description><![CDATA[La Quaresima ha lo scopo di invitare i Cattolici praticanti a imitare il periodo di 40 giorni di med]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">La <span>Quaresima</span></span><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;"> ha lo scopo di invitare i Cattolici praticanti a imitare il periodo di 40 giorni di meditazione e astinenza che Gesù passò nel deserto prima di cominciare la sua predicazione.</span></p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Non si ha nessun documento a testimonianza della celebrazione della Quaresima prima del Concilio di Nicea nel 325.</span></p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">In realtà la  Quaresima dura 44 giorni e va dal <span>Mercoledì delle Ceneri</span> al momento della <span>Messa Vespertina</span> (In Cena Domini) del <span>Giovedì Santo</span>. Nelle zone in cui è in vigore il<span> Rito Ambrosiano</span>, invece, il periodo di Quaresima dura esattamente 40 giorni e va dalla domenica successiva al Martedì Grasso (con il protrarsi del Carnevale fino al Sabato della stessa settimana) al Giovedì Santo.</span></p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">La Messa Vespertina</span><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;"> del Giovedì Santo apre il periodo detto <span>Triduo Pasquale</span> che durerà dal <span>Venerdì Santo </span>al giorno di <span>Pasqua</span>.</span></p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Inizialmente il periodo Quaresimale venne osservato in modo difforme dalle varie chiese: la chiesa di Roma e Alessandria, ad esempio, osservava un periodo di digiuno che coincideva con la Settimana Santa. Più tardi la chiesa di Roma aggiunse due settimane a questo periodo di penitenza, e poi altre tre settimane.</span></p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Il <span>digiuno quaresimale </span>consiste nel fare un solo pasto al giorno, e nell’astenersi dai cibi vietati. Nei giorni di digiuno la chiesa permette un leggero pasto di ristoro alla sera, se l’unico vero pasto avviene a mezzogiorno, o a mezzogiorno se si stabilisce alla sera il proprio pasto principale. Si richiamano al digiuno tutti coloro che abbiano compiuto i 20 anni e non siano impediti da motivi di salute.</span></p>
<p style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Fonte:http://www.lunario.com/docs/pasqua/quaresima.html</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sonno]]></title>
<link>http://scompo.wordpress.com/2009/03/28/sonno-2/</link>
<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 10:51:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>scompo</dc:creator>
<guid>http://scompo.wordpress.com/2009/03/28/sonno-2/</guid>
<description><![CDATA[La spalla sta meglio, la testa insomma.. Ma quella per un bel po&#8217; di tempo mi sa che resta com]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La spalla sta meglio, la testa insomma.. Ma quella per un bel po&#8217; di tempo mi sa che resta com&#8217;é ora..<br />
Appena finisco sta malattia le cose saranno differenti, pesantemente.</p>
<p>Chissà..</p>
<p><a href="http://scompo.files.wordpress.com/2009/03/l-640-480-07cd195f-74ab-4076-b612-11436144e82c.jpeg"><img src="http://scompo.files.wordpress.com/2009/03/l-640-480-07cd195f-74ab-4076-b612-11436144e82c.jpeg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" class="alignnone size-full wp-image-364" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[e anche febbraio è finito]]></title>
<link>http://molengai2.wordpress.com/2009/02/28/e-anche-febbraio-e-finito/</link>
<pubDate>Sat, 28 Feb 2009 20:27:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>molengai</dc:creator>
<guid>http://molengai2.wordpress.com/2009/02/28/e-anche-febbraio-e-finito/</guid>
<description><![CDATA[mese strano per me con pause di lavoro doppi lavori cambi di lavoro ecc speriamo che da Marzo ci sia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>mese strano per me</p>
<p>con pause di lavoro doppi lavori cambi di lavoro ecc</p>
<p>speriamo che da Marzo ci sia più regolarità</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un altro ritorno]]></title>
<link>http://alessandrarotondo.wordpress.com/2008/12/04/un-altro-ritorno/</link>
<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 14:42:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>MissStrongAle</dc:creator>
<guid>http://alessandrarotondo.wordpress.com/2008/12/04/un-altro-ritorno/</guid>
<description><![CDATA[Si distanziano sempre di più l&#8217;uno dall&#8217;altro. Perchè per tornare bisogna avere un buon ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Si distanziano sempre di più l&#8217;uno dall&#8217;altro. Perchè per tornare bisogna avere un <em>buon motivo</em>, e io non ce l&#8217;ho.</p>
<p>Mi corazzo, mi stringo nel punto più interno e recondito di me.</p>
<p style="text-align:center;">&#8230;</p>
<p>Saranno ore e <em>passeranno come passeranno</em>. Tra un <em>revival</em>, uno sguardo strano, qualche accusa.</p>
<p>Ci saranno anche momenti belli, cose per cui si sentirà la voglia di piantare i picchetti e montare la tenda.</p>
<p>Ci si dispiacerà in silenzio guardando chi se ne sta andando per sempre, chi se n&#8217;è già andato e chi è lì, ancora, ma è come se non ci fosse più da un pezzo.</p>
<p>Forse si resisterà alla tentazione di fare i conti col passato. <em>Forse no</em>.</p>
<p>Si indulgerà a qualche capriccio sciocco, giusto per il tempo di accertare di essere vivi.</p>
<p>Si rievocherà e ci si sentirà diversi, si diranno dei <em>ti voglio bene</em> incrociando le dita e se ne taceranno altri. <em>Sinceri</em>, quelli.</p>
<p>Poi il tempo farà il suo lavoro.</p>
<p>Un nuovo saluto alla stazione. <em>Fermi immagine</em>, qua e là, di brividi passati.</p>
<p>Lo sferragliare ritmico delle rotaie e <em>l&#8217;oblio</em>.</p>
<p>Due ore per ricordare e dimenticare, per resettare, per offuscare, per ricominciare.</p>
<p>Ancora.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alquanto in ritardo]]></title>
<link>http://mosquitofsky.wordpress.com/2008/10/13/alquanto-in-ritardo/</link>
<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 16:09:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tappo</dc:creator>
<guid>http://mosquitofsky.wordpress.com/2008/10/13/alquanto-in-ritardo/</guid>
<description><![CDATA[ora soltanto mi sono accorto della fine dell&#8217;estate e solo oggi mi viene la coniferica idea di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>ora soltanto mi sono accorto della fine dell&#8217;estate e solo oggi mi viene la <a href="http://limboarcadia.spaces.live.com/blog/cns!22E52685FA7906C9!1253.entry" target="_blank">coniferica</a> idea di dare un po&#8217; i numeri su queste rigeneranti e divertenti vacanze passate. ritenendo che sia inutile riproporvi l&#8217;elenco che trovate nel sullinkato articolo di pino, che io commentai, vi posso anzichè no dire che a me pare ieri che l&#8217;estate iniziava.</p>
<p>e non è la solita iperbolica nostalgia da ragazzina, che deve fare il post su &#8220;oh raga l&#8217;estate è volata, ma mi sono divertita tantixximo. grazie a tutti&#8221;.</p>
<p>no no! anche se&#8230;</p>
<p>dicevo, che davvero questa storia, del tempo che è passato al volo, mi ha un po&#8217; angustiato lo spirito. perchè per dire, il mio compleanno, l&#8217;1 giugno, mi pare ieri, ma anche gardaland, il 22 luglio mi pare ieri. tutto mi pare ieri! giornatina impegnata eh, ieri?</p>
<p>cioè, non ci rimanete male voi? tutto sto tempo, che passa e va. e pino che è sempre culattone.</p>
<p>bah che ansia. <a href="http://www.megavideo.com/?v=9O3OCJH3" target="_blank">look at this bel film</a> (tratto da un romanzo del mio amico stefy) (stephen king&#8230;)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Compleanno]]></title>
<link>http://euclide.wordpress.com/2008/10/06/compleanno/</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 13:36:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>euclide</dc:creator>
<guid>http://euclide.wordpress.com/2008/10/06/compleanno/</guid>
<description><![CDATA[Ieri ho compiuto gli anni. Non so come ne perché ma da quando ho superato i quarant&#8217;anni nel g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ieri ho compiuto gli anni.</p>
<p>Non so come ne perché ma da quando ho superato i quarant&#8217;anni nel giorno del compleanno sono sempre depressa e di malumore.</p>
<p>Meno male che questo giorno viene una volta sola all&#8217;anno.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tanti auguri a me che compio un quarto di secolo.]]></title>
<link>http://paolopappalardo.wordpress.com/2008/07/27/tanti-auguri-a-me-che-compio-un-quarto-di-secolo/</link>
<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 19:46:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Antonio Pappalardo</dc:creator>
<guid>http://paolopappalardo.wordpress.com/2008/07/27/tanti-auguri-a-me-che-compio-un-quarto-di-secolo/</guid>
<description><![CDATA[Vi avverto, questo post è stato scritto in un insano stato psicofisico. I postumi della sbornia di i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone" src="http://www.alhome.net/blog_photos/25th-birthday-thumb.jpg" alt="" width="283" height="212" /></p>
<p>Vi avverto, questo post è stato scritto in un insano stato psicofisico. I postumi della sbornia di ieri sera si fanno sentire, e mi trovo in una condizione che sta tra l&#8217;insoddisfazione per il presente, la nostalgia del passato, e i colossali dubbi sul futuro.<!--more--></p>
<p>Le frasi già sentite sul tempo che passa in fretta sono decine. Tra tutte, la mia preferita è &#8220;se i giovani sapessero e se gli anziani potessero&#8221;.</p>
<p>Mancano poche ore al mio compleanno, il 28 luglio, domani. Correva l&#8217;anno 1983, quando, sotto il segno del leone, nel caldo ospedale Santo Bambino di Catania (non c&#8217;erano ancora i condizionatori), veniva al mondo Paolo Antonio Pappalardo.</p>
<p>Mamma mia come la sto facendo epocale!! Ci manca la musica del gladiatore (o di Euronics se volete) di sottofondo!</p>
<p>Sono già passati 25 anni. Caspita! Potrei fare una lunghissima rassegna dei &#8220;sembra ieri quando&#8230;&#8221;: sembra ieri quando andavo a scuola, sembra ieri quando giravo col cinquantino senza casco, sembra ieri la gita del quinto superiore, sembra ieri&#8230; E intanto ieri sera mi trovavo a parlare con un diciottenne che mi dava del lei. Ma dddai! Ci resto male! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Poi, c&#8217;è il discorso della vicinanza ai trenta: avere venticinque anni non è come averne 24 perchè si è più vicini ai 30 che ai 20. Ecco perchè ci tengo a scrivere un ultimo post da 24enne. Come se volessi lasciare una traccia, un&#8217;ultima traccia nel web, del mio 24esimo anno di vita.</p>
<p>Insomma, se non si fosse già capito: sono nostalgico, avverto che il tempo passa troppo in fretta, ho già qualche rimpianto e molte cose che avrei voluto fare non posso più farle perchè nuove responsabilità incombono. Posso dire che mi sento vecchio?? Lo so, è un&#8217;eresia. Tranquilli mi passerà. Spero.</p>
<p>Magari tra qualche anno riscontrerete in me i sintomi della sindrome di peter pan: mi faccio un orecchino, mi vesto da discotecaro con l&#8217;elastico delle mutande in vista, vado a lavoro in bermuda e infradito.</p>
<p>O forse, tra qualche anno, rileggerò questo post patetico e mi ricorderò di quella frase: &#8220;se i giovani sapessero e se gli anziani potessero&#8221;. A quel punto sarò illuminato: mi accorgerò di essere abbastanza giovane da potere e abbastanza anziano da sapere, e mi godrò la vita al 100%. Si, è questo che succederà. L&#8217;ottimismo è il profumo della vita &#8230;e nel frattempo la musica del gladiatore (nonchè di euronics) continua a suonare!</p>
<p>Iniziamo da subito questa nuova fase, andiamo a festeggiare i 25 anni con anticipo, andiamo proprio a caccia di questo compleanno come se fosse un evento attesissimo: non vedo l&#8217;ora di compiere questi 25 anni. Party all&#8217;Hotel Paradiso dell&#8217;Etna, come ogni domenica, l&#8217;appuntamento più figo della mondanità catanese. Io, Alice e Gabry che mi deve restituire la macchina (visto che ieri sera non ero in grado di guidare). E a mezzanotte si brinda come se fosse capodanno. Non so se fare anche il count-down e poi un bel trenino verso la piscina. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non ci sono più le suore di una volta]]></title>
<link>http://jimbao.wordpress.com/2008/02/20/non-ci-sono-piu-le-suore-di-una-volta/</link>
<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 17:50:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>jimbao</dc:creator>
<guid>http://jimbao.wordpress.com/2008/02/20/non-ci-sono-piu-le-suore-di-una-volta/</guid>
<description><![CDATA[Su una fiat punto bianca, ribassata. Le mani non raccolte in preghiera: la destra sul clacson, il PO]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Su una fiat punto bianca, ribassata.</p>
<p>Le mani non raccolte in preghiera: la destra sul clacson, il POLLICE della sinistra nel naso.</p>
<p><a href="http://jimbao.wordpress.com/files/2008/02/suora.jpg" title="suora.jpg"></p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://jimbao.wordpress.com/files/2008/02/suora.thumbnail.jpg" alt="suora.jpg" /></div>
<p></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Facce]]></title>
<link>http://iopaoletta.wordpress.com/2008/02/07/facce/</link>
<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 10:35:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoletta</dc:creator>
<guid>http://iopaoletta.wordpress.com/2008/02/07/facce/</guid>
<description><![CDATA[Perdere la faccia Metterci la faccia Sbattere la faccia al muro Salvare la faccia Ridere in faccia ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Perdere la faccia</p>
<p>Metterci la faccia</p>
<p>Sbattere la faccia al muro</p>
<p>Salvare la faccia</p>
<p>Ridere in faccia</p>
<p>&#8230;.</p>
<p>Io e la mia faccia stiamo litigando, ora per la prima volta&#8230; mi sta tradendo, e non ci ero abituata. La mattina mi guardo allo specchio e ricordo: la mia faccia sta cambiando, che io lo voglia o no.</p>
<p>Si induriscono i tratti, cadono le linee, lo sguardo non è più il mio, non è più la faccia che ho stampata nella mia testa. Non coincide, tutto qua. Lo specchio mi ricorda (troppo esattamente) cosa vedono gli altri, e non quello che vorrei che vedessero&#8230;  io sono sempre la stessa, penso a me come la solita indaffarata donna tuttofare, ma il pensiero, stavolta, resta dentro.</p>
<p>Non è una questione estetica, non del tutto almeno. Temo solo di essere fraintesa. La mia faccia è sempre stata una bandiera, il segno esterno dell&#8217;interno: fiducia, speranza, sorriso. Fuori, adesso, non si vedono più, si vede la preoccupazione, la stanchezza, il tempo&#8230; uffa!</p>
<p>Adattarsi, cambiare, voltare pagina e non guardare troppo indietro&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come i righeira]]></title>
<link>http://jimbao.wordpress.com/2006/09/01/come-i-righeira/</link>
<pubDate>Fri, 01 Sep 2006 11:03:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>jimbao</dc:creator>
<guid>http://jimbao.wordpress.com/2006/09/01/come-i-righeira/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;estate sta finendo e un anno se ne va. A parte che spiagge di gabbiani non ce ne sono più, a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;estate sta finendo e un anno se ne va.</p>
<p>A parte che spiagge di gabbiani non ce ne sono più, al mare sono riuscita a farmi espletare addosso da un degno esemplare di suddetti volatili&#8230; roba verde&#8230; sicuramente sarà poi morto in mare, era marcio dentro.</p>
<p>E&#8217; l&#8217;estate di vent&#8217;anni fa che mi lascia ancora sospirare. Con mia madre dolce e morbida che passeggia scalza al lido. Io che perdo i denti di latte e porto i capelli come un maschietto. Ogni estate ti lascia qualcosa (mah&#8230;) ma più che altro siamo noi che lasciamo ogni estate. Magari pure con qualche livido.</p>
<p>E allora prendi questa mano zingara. E dimmi che non starò sempre qui sotto cento chili di cielo. Dimmi che tornerò a riempirmi di acqua e sabbia senza pensare alla messa in piega. Dimmi che domani mi sveglierò contenta. Che cappuccetto s&#8217;è mangiata il lupo e che l&#8217;erba del vicino s&#8217;è seccata tutta.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
