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	<title>terremoto &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/terremoto/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "terremoto"</description>
	<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 10:58:50 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[beer-l'us/con(i) - anArcolic beer pharm]]></title>
<link>http://premens.wordpress.com/2009/11/25/beer-lusconi-anarcolic-beer-pharm/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 07:03:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>premens</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nella vita possiamo avere tutto, ma siamo destinati a perdere ogni cosa. Tutto, meno ciò che abbiamo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nella vita possiamo avere tutto, ma siamo destinati a perdere ogni cosa. Tutto, meno ciò che abbiamo dato spontaneamente. Solo la generosità e l&#8217;amore ci salveranno. Che cos&#8217;è l&#8217;amore? Innanzitutto, il desiderio di non esser superiori agli altri e di far ciò che ci spetta.</p>
<p style="text-align:right;">(juan roman sender)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Per caso c'è un'inchiesta in Abruzzo sul dopo terremoto?]]></title>
<link>http://loriscosta.wordpress.com/2009/11/25/per-caso-ce-uninchiesta-in-abruzzo-sul-dopo-terremoto/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 06:48:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>loriscosta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da Giornale d&#8217;Abruzzo: Inchieste, arresti e false notizie: politica in fibrillazione Politica ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://www.italiaatavola.net/images/contenutiarticoli/ricostruzione-abruzzo.jpg" alt="http://www.italiaatavola.net/images/contenutiarticoli/ricostruzione-abruzzo.jpg" /></p>
<p>Da <a href="http://giornaledabruzzo.net/homegda/?p=19125">Giornale d&#8217;Abruzzo</a>:</p>
<p><strong>Inchieste, arresti e false notizie: politica in fibrillazione</strong></p>
<p><strong>Politica in fibrillazione oggi in Abruzzo</strong>. La giornata è iniziata con la notizia delle indagini sull’Assessore alla Sanità <a title="Post marcati con Lanfranco Venturoni" rel="nofollow" href="http://giornaledabruzzo.net/homegda/?tag=lanfranco-venturoni">Lanfranco Venturoni</a> .nell’ambito dell’inchiesta che  ieri,ha portato all’arresto delll’ex assessore al lavoro di Forza Italia, <a title="Post marcati con Italo Mileti" rel="nofollow" href="http://giornaledabruzzo.net/homegda/?tag=italo-mileti">Italo Mileti</a> e l’ex amministratore delegato della Fira servizi, Claudio D’Alesio.<a title="Post marcati con Lanfranco Venturoni" rel="nofollow" href="http://giornaledabruzzo.net/homegda/?tag=lanfranco-venturoni">Lanfranco Venturoni</a> e l’ex Manager della Asl dell’Aquila, <a title="Post marcati con Roberto Marzetti" rel="nofollow" href="http://giornaledabruzzo.net/homegda/?tag=roberto-marzetti">Roberto Marzetti</a>, sono indagati, con l’ipotesi di corruzione aggravata. Secondo i magistrati della Procura di Pescara &#8211; come riporta una agenzia ANSA- D’Alesio insieme agli imprenditori Venturi e Tessitore avrebbe promesso “qualche centinaia di migliaia di euro all’assessore Venturoni il quale avrebbe accettato la somma grazie all’intermediazione di Mileti. Lo stesso Venturoni avrebbe parlato dell’appalto con il presidente della Regione Chiodi affinchè la gestione della seconda fase della ricostruzione venisse affidata in via d’urgenza alla stessa Asl”. Marzetti, secondo la Procura &#8211; si legge sempre nella notizia Ansa- avrebbe accettato come manager di favorire l’assegnazione dell’appalto. Indagato nella stessa indagine anche <a title="Post marcati con Enzo Mancinelli" rel="nofollow" href="http://giornaledabruzzo.net/homegda/?tag=enzo-mancinelli">Enzo Mancinelli</a> dirigente del settore beni e servizi dell’assessorato alla Sanità. Domani i primi interrogatori. Saranno sentiti Mileti e D’Alesio.</p>
<p><strong>Solidarietà del Pdl a Venturoni</strong><br />
Immediata la solidarietà all’Assessore Venturoni da parte del Pdl. In una nota i coordinatori regionali del Pdl, il  Presidente <a title="Post marcati con Gianni Chiodi" rel="nofollow" href="http://giornaledabruzzo.net/homegda/?tag=gianni-chiodi">Gianni Chiodi</a> il gruppo consiliare del Pdl “esprimono solidarietà all’assessore <a title="Post marcati con Lanfranco Venturoni" rel="nofollow" href="http://giornaledabruzzo.net/homegda/?tag=lanfranco-venturoni">Lanfranco Venturoni</a> al quale si confermano stima ed apprezzamento per il lavoro svolto. Ancora una volta un avviso di garanzia viene notificato a mezzo stampa- si legge nella nota- perpetuando un atteggiamento lesivo nei confronti dell’avvisato.”  Sempre nella stessa nota i vertici del Pdl abruzzese scrivono “certi che emergerà la sua piena innocenza, chiediamo vengano individuati nel minor tempo possibile i reali contorni di una vicenda che dalle prime indiscrezioni appare contorta e contraddittoria.”</p>
<p><strong>Incredulo Venturoni</strong><br />
Pensava fosse una burla l’assessore <a title="Post marcati con Lanfranco Venturoni" rel="nofollow" href="http://giornaledabruzzo.net/homegda/?tag=lanfranco-venturoni">Lanfranco Venturoni</a> che ha appreso del suo avviso di garanzia dalle agenzie di stampa. “”Sono semplicemente costernato”. Lo dichiara <a title="Post marcati con Lanfranco Venturoni" rel="nofollow" href="http://giornaledabruzzo.net/homegda/?tag=lanfranco-venturoni">Lanfranco Venturoni</a>, assessore alla Sanità della Regione Abruzzo. “Non avendo io ricevuto alcuna comunicazione da parte dell’autorità giudiziaria &#8211; prosegue -, ho pensato che si trattasse di una burla. Ma visto che la Procura della Repubblica di Pescara continua a non smentire le incredibili ricostruzioni accreditate dalle agenzie di stampa, devo ritenere che vi siano magistrati in Abruzzo disposti a credere che chi come il sottoscritto ha speso la sua intera esistenza a combattere la corruzione nella sanità possa essersi macchiato di condotte come quelle che mi vengono attribuite. Attendo di leggere gli atti d’accusa, ma per me parlano intanto i fatti e la mia biografia. Nel caso in questione, il mio comportamento è stato esattamente l’opposto rispetto a ciò che i miei presunti corruttori, stando alle notizie di stampa, si sarebbero aspettati da me. Mi difenderò in ogni sede e con ogni mezzo, e assicuro fin d’ora &#8211; conclude Venturoni &#8211; che non verrò meno ai miei doveri istituzionali, e andrò fino in fondo per scoprire chi e per quale finalità ha fatto in modo che il mio nome venisse infangato”.</p>
<p><strong>Piccone: a Venturoni ampio sostegno del Pdl </strong><br />
“<a title="Post marcati con Lanfranco Venturoni" rel="nofollow" href="http://giornaledabruzzo.net/homegda/?tag=lanfranco-venturoni">Lanfranco Venturoni</a> continuerà il suo lavoro al servizio dei cittadini con il pieno sostegno del Popolo della Libertà e la convinzione che nessuna calunnia, soprattutto se fantasiosa e campata in aria come quella che gli è stata notificata quest’oggi a mezzo stampa, potrà fiaccare il suo contributo alla ricostruzione di una terra ferita e al rinnovamento del comparto sanitario”. Lo dichiara il senatore <a title="Post marcati con Filippo Piccone" rel="nofollow" href="http://giornaledabruzzo.net/homegda/?tag=filippo-piccone">Filippo Piccone</a>, coordinatore regionale del PdL in Abruzzo. “Non vorremmo &#8211; prosegue Piccone &#8211; che proprio dalla forte discontinuità che l’assessore Venturoni e la giunta di centrodestra hanno introdotto nella gestione della regione Abruzzo originasse il tentativo, da dovunque provenga, di accreditare presso l’autorità giudiziaria illazioni di cui presto comprenderemo la natura. Ci auguriamo &#8211; conclude &#8211; che i vertici della Procura di Pescara, che in altre occasioni hanno dimostrato di saper resistere alle tentazioni del ‘rito ambrosiano’, sapranno garantire che la magistratura agirà in fretta nell’interesse dei cittadini e per amore della verità, affinché nulla possa prestare il fianco al tentativo che sembra essersi messo prepotentemente in moto di sabotare la ricostruzione dell’Aquila”.</p>
<p><strong>La notizia su Giovanni Pace</strong><br />
Subito dopo pranzo un vero tam tam. Una notizia che in pochi secondi ha infuocato i telefoni delle redazioni. Da un sito web è stata lanciata la notizia che, nell’ambito di un filone di inchiesta di Sanitopoli, stavano per arrestare l’ex governatore della Regione Abruzzo Giovanni Pace. Notizia smentita dopo poco, con una dichiarazione dello stesso Pace raccolta dall’Agi. Una notizia che comunque ha creato fibrillazione negli ambienti politici già scossi dai due arresti quelli di Mileti e D’Alesio e l’avviso di garanzia per l’ass. Venturoni.  In merito alla falsa notizia su Pace il Pdl ha preannunciato querele. Intanto nel pomeriggio i vertici del Popolo delle Libertà si sono riuniti  a l’Aquila.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Aquila: Cittadinanza Onoraria a Terremoto09]]></title>
<link>http://terremoto09.wordpress.com/2009/11/24/laquila-cittadinanza-onoraria-a-terremoto09/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 20:10:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>M</dc:creator>
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<description><![CDATA[C&#8217;è chi su Facebook invoca la cittadinanza onoraria per Bertolaso&#8230; Vediamo le motivazion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>C&#8217;è chi su Facebook invoca la cittadinanza onoraria per Bertolaso&#8230;</p>
<p>Vediamo le motivazioni: <em>&#8220;Il dramma del 6 Aprile ha cambiato le nostre vite in modo irreversibile. Dal 7 Aprile Guido Bertolaso è stato&#8221; uno di noi&#8221; e la Protezione Civile, da lui coordinata, ci ha dato speranza di rinascita. Grazie Guido Bertolaso da tutti gli aquilani! Se non si da la cittadinanza onoraria a Bertolaso mi dite a chi si da????? Prima che vada in pensione, L&#8217;Aquila deve riconoscere a Bertolaso la cittadinanza onoraria.&#8221;</em> </p>
<p>Stando così le cose, crediamo di averne diritto pure noi!</p>
<p><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/object2/600/47/n185069674797_9734.jpg" alt="" /></p>
<p>Ecco quindi che è stato creato un gruppo su Facebook anche per <a href="http://www.facebook.com/group.php?v=info&#38;ref=mf&#38;gid=185069674797">Terremoto09</a>.</p>
<p>La motivazione: <em>&#8220;Il dramma del 6 Aprile ha cambiato le nostre vite in modo irreversibile. Dal 25 Aprile Terremoto09 è stato&#8221; uno di noi&#8221; e gli aiuti, da lui coordinati, ci hanno dato speranza di rinascita. Grazie Terremoto09 da tutti gli aquilani! Se non si da la cittadinanza onoraria a Terremoto09 mi dite a chi si da????? Vorrete mica darla a Bertolaso?&#8221;</em></p>
<p>Aggiungo solo che ci sono tanti altri gruppi che ne avrebbero diritto, cito a titolo esemplificativo Epicentro Solidale o i vari Meetup che hanno operato nel cratere.</p>
<p><strong>Aderite numerosi!!!</strong></p>
<p><em>Ogni tanto si deve pur scrivere qualche stupidata, no? <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Appalti truccati. È bufera sulla giunta regionale abruzzese]]></title>
<link>http://ilpicco.wordpress.com/2009/11/24/appalti-truccati-venturoni-chiodi-aquila-asl-giunta-regionale-abruzzese/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 16:15:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Emilio Fabio Torsello</dc:creator>
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<description><![CDATA[È bufera sulla giunta regionale abruzzese che rischia di essere coinvolta in un turbine di corruzion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[È bufera sulla giunta regionale abruzzese che rischia di essere coinvolta in un turbine di corruzion]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Solo chiacchiere e distintivo ...]]></title>
<link>http://precariatingv.wordpress.com/2009/11/24/solo-chiacchiere-e-distintivo/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 11:28:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>raf71</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Solo chiacchiere e distintivo&#8220;. E&#8217; un po&#8217; quello che viene da pensare ogni ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">&#8220;<strong>Solo chiacchiere e distintivo</strong>&#8220;. E&#8217; un po&#8217; quello che viene da pensare ogni volta che un governo parla di &#8220;più fondi alla ricerca&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Il <a title="Napolitano" href="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/ricerca-tagli/napolitano-denuncia/napolitano-denuncia.html" target="_blank">presidente Napolitano torna sugli investimenti in Ricerca e Sviluppo</a> e stavolta dice qualcosa in più: <span style="color:#ff0000;"><em>vogliamo i fatti perché le chiacchiere ce le diamo in faccia</em></span> (riassunto semplificato delle sue parole).</p>
<p style="text-align:justify;">Per tutta risposta veniamo a conoscenza, dal sito dei colleghi precari dell&#8217;<strong>INFN</strong> (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) del fatto che il loro Ente <strong>sta inviando lettere di <a title="Buconero" href="http://www.buconero.eu/2009/11/il-presidio-dei-precari-del-17-novembre-e-la-risposta-dellinfn/" target="_blank">licenziamento</a> a molti &#8220;stabilizzandi</strong>&#8221; in base a fantomatiche &#8220;leggi vigenti&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>E&#8217; questa la risposta dello stato all&#8217;appello del Presidente della Repubblica?</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">Ai precari INFN, con i quali abbiamo condiviso la lotta fin dall&#8217;inizio, diamo tutto il nostro sostegno e ribadiamo che &#8220;NON ESISTE NORMA VIGENTE CHE IMPONGA LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DEGLI STABILIZZANDI&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">E poi noi, i precari dell&#8217;INGV, che cosa dobbiamo pensare che ci succederà se questa è l&#8217;attenzione prestata alle parole del Presidente della Repubblica? In quale Buco Nero ci stanno per cacciare?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[El nacimiento de un nuevo océano ]]></title>
<link>http://meparecemuyfuerte.wordpress.com/2009/11/24/el-nacimiento-de-un-nuevo-oceano/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 11:13:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Laura</dc:creator>
<guid>http://meparecemuyfuerte.wordpress.com/2009/11/24/el-nacimiento-de-un-nuevo-oceano/</guid>
<description><![CDATA[Parece muy fuerte pero dentro de un futuro próximo será una realidad: un nuevo océano esta naciendo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Parece muy fuerte pero dentro de un futuro próximo será una realidad: un nuevo océano esta naciendo ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Abruzzo - arrestato ex assessore: "Pilotava gli appalti"]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/24/abruzzo-arrestato-assessore-appalti/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 09:38:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un appalto da 15 milioni legato alla ricostruzione post terremoto, due personaggi noti e influenti c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Un appalto da 15 milioni </strong>legato alla ricostruzione post terremoto, due personaggi noti e influenti che avrebbero cercato in qualche modo di pilotare la gara per favorire un determinato imprenditore. In manette sono finiti Claudio D’Alessio, 50 anni, ex amministratore delegato della Fira servizi, la finanziaria della Regione Abruzzo e l’ex assessore regionale Italo Mileti, 59 anni, di Forza Italia.</p>
<p>Per entrambi l’accusa formulata dal sostituto della procura di Pescara Gennaro Varone (lo stesso che ha coordinato l’inchiesta a carico dell’ex sindaco Luciano D’Alfonso) è di millantato credito per illecita intermediazione verso pubblici ufficiali. Il provvedimento cautelare è stato emesso dal gip del tribunale di Pescara Luca De Minis, che ha accolto la richiesta del pm.</p>
<p>Secondo l’accusa Mileti e D’Alesio avrebbero svolto per conto di un imprenditore abruzzese pressioni su pubblici ufficiali per pilotare l’aggiudicazione della gara d’appalto per la costruzione della nuova sede degli uffici amministrativi dell’Asl dell’Aquila. I fondi sarebbero stati quelli della ricostruzione e in particolare una grossa quota dei 50 milioni di euro ottenuti dalla Asl come risarcimento per i danni subiti dal terremoto.</p>
<p><strong>I fatti sarebbero accaduti </strong>a Pescara tra luglio e settembre. I due, che sono stati arrestati per evitare sia che il disegno criminoso venisse portato a termine sia la reiterazione del reato, saranno interrogati molto probabilmente domani. Ora si trovano in carcere a Chieti e Pescara.<br />
«Mileti e D’Alesio non hanno compiuto alcun tipo di reato.</p>
<p>La loro attività è stata assolutamente legittima e lecita», ha spiegato l’avvocato Giuseppe Cichella, legale di entrambi. Cichella si è detto sicuro di riuscire a fornire una lettura alternativa ai fatti che vengono contestati ai suoi assistiti. Nell’indagine giudiziaria denominata «Ground zero» figurerebbero indagate anche altre persone, tra cui l’imprenditore al centro della vicenda.</p>
<p><strong>Gli arrestati sono personaggi </strong>ben conosciuti a Pescara e in regione: D’Alesio è stato ex amministratore delegato di Fira servizi, poi passò alla direzione con l’arrivo di Ottaviano Del Turco alla guida della Regione.</p>
<p>Italo Mileti, ex ufficiale dell’aeronautica, fece il proprio esordio in politica nella seconda giunta Pace come assessore ai Lavori pubblici, è stato anche vice presidente della Regione, consigliere comunale a Pescara e candidato al Comune anche alle scorse amministrative (era capolista di Alleanza e Forza per Pescara, che sosteneva Albore Mascia). Da quanto si apprende l’appalto non sarebbe in realtà mai partito e proprio gli arresti avrebbero consentito di bloccare il progetto.</p>
<p>Fonte: <a href="http://ilgiorno.ilsole24ore.com/">http://ilgiorno.ilsole24ore.com</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Terremoto giudiziario a L'Aquila]]></title>
<link>http://labestiaumana.wordpress.com/2009/11/23/terremoto-giudiziario-a-laquila/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 19:13:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>labestiaumana</dc:creator>
<guid>http://labestiaumana.wordpress.com/2009/11/23/terremoto-giudiziario-a-laquila/</guid>
<description><![CDATA[Questa mattina i Carabinieri di Pescara si sono mossi, io mi sono imbestialito. «Millantato credito ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://labestiaumana.wordpress.com/files/2009/11/terremotolaquila.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-35" src="http://labestiaumana.wordpress.com/files/2009/11/terremotolaquila.jpg" alt="" width="108" height="111" /></a>Questa mattina i Carabinieri di Pescara si sono mossi, io mi sono imbestialito. «Millantato credito per illecita intermediazione verso pubblici ufficiali nell&#8217;ambito della ricostruzione per il terremoto de L&#8217;Aquila».  L&#8217;ex assessore regionale al Lavoro di Forza Italia ed ex amministratore del Comune di Pescara nella Giunta Pace in combutta con l&#8217;amministratore delegato di Fira servizi, società finanziaria della regione già nell&#8217;occhio di un ciclone finanziario tre anni fa, sono stati arrestati. Il nome dell&#8217;operazione? <em>Ground Zero. </em>Più che mai evocativo. Cosa hanno fatto Claudio D&#8217;Alesio, 50 anni,  e Italo Mileti, 59 anni? Hanno tentato di pilotare l&#8217;appalto di ricostruzione degli uffici Asl del capoluogo abruzzese, in favore di un imprenditore a loro legato. Una commessa da 15 milioni di euro, il 30% praticamente del fondo da 50 milioni che le assicurazioni hanno messo a disposizione per i danni dopo il sisma. C&#8217;è bisogno di commentare?</p>
<p>Un saluto ai circa 2 mila sfollati che sono ancora assistiti nei campi in via di dismissione, ai 22 mila ancora negli alberghi, ai 4 mila del piano case e ai 500 dei Map.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il treno di Rocchetta. Ventinove anni fa.]]></title>
<link>http://avellinorocchetta.wordpress.com/2009/11/23/il-treno-di-rocchetta-ventinove-anni-fa/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 18:47:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>avellinorocchetta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ventinoveanni dal terremoto del 1980, evento traumatico che ha mutato definitivamente e per sempre i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ventinoveanni dal terremoto del 1980, evento traumatico che ha mutato definitivamente e per sempre i]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il treno di Rocchetta. Ventinove anni fa.]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/11/23/il-treno-di-rocchetta-ventinove-anni-fa/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 17:13:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucabattista</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ventinoveanni dal terremoto del 1980, evento traumatico che ha mutato definitivamente e per sempre i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;"><strong><em><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/11/800px-sismografo_irpinia.jpg"></a><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/11/800px-sismografo_irpinia1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7783" title="800px-Sismografo_irpinia" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/11/800px-sismografo_irpinia1.jpg?w=300" alt="" width="247" height="152" /></a>Ventinoveanni dal terremoto del 1980, evento traumatico che ha mutato definitivamente e per sempre il paesaggio costruito dell’Irpinia ed il paesaggio interiore degli uomini e delle donne che in quella sera riconobbero il vento freddo della morte. La storicizzazione degli effetti della ricostrzuione postsismica, ormai è possibile e può servire a capire meglio lo sforzo che gli uomini e le donne &#8211; che allora casomai avevavno solo dieci anni &#8211; stanno compiendo per ricreare la costruzione del senso di una scelta fatta : quella di lottare e contribuire all’innalzamento della qualità della vita , la propria e quella dei propri figli,  restando in Irpinia.</em></strong></p>
<p><strong><em>La concretezza , più recente, di un  impegno “politico “, svolto , ad esempio, da Amici della Terra Irpinia, dall’Osservatorio CGIL, da IrpiniaTurismo ed insieme ad altri coraggiosi irpini, è stata quella di rimettere in corsa  ogni sabato e domenica, il treno che da Avellino raggiunge Calitri, sull’antica tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio.</em></strong></p>
<p><strong><em>Il ramo secco, ancora una volta ha osteggaiato la sua sorte definitiva, vincendo una volta di più. A ventinoveanni dal sisma, offro all’attenzione di quanti vorranno costruire altra memoria, un racconto pubblicato nel 1981 da Pironti Editore nella raccolta scritta a più mani da </em></strong><em>S<strong>alvatore Biazzo, Domenico Carratelli, Aldo De Francesco . Ultime voci dall’epicentro.-</strong></em></p>
<p>Luca Battista</p>
<p><strong><em> </em></strong><strong><em>Il treno di Rocchetta. </em></strong><em>Racconto da: Salvatore Biazzo, Domenico Carratelli, Aldo De Francesco . Ultime voci dall’epicentro, Pironti Editore, Napoli 1981</em></p>
<p><em> </em><strong>Nicola detto Nick tornò per vedere il treno. Era cu­rioso, ma tornò proprio per questo. Gli altri non gli crede­vano. Lui andò alla stazione. Un po&#8217; lo  presero per matto. In quei giorni c&#8217;era altro da fare. <!--more--></strong></p>
<p>C&#8217;erano tre binari. Fuori dalla stazione i binari diven­tavano uno solo. Da una parte c&#8217;era la galleria. II binario entrava nella galleria e scompariva cosi. Dall&#8217;altra le rotaie correvano per un tratto dritte, e poi piegavano verso Ie col­line. Nick si incamminò lungo il binario. La giornata era calda.</p>
<p><strong>Quella era la ferrovia per i paesi dell&#8217;alta Irpinia. </strong></p>
<p>Dicevano sempre che un giorno o I&#8217;altro l&#8217;avrebbero tolta. &#8211; Dicevano sempre questo &#8211; pensò Nick &#8211; e io non so quante volte l&#8217;ho sentito dire. Sembrava una gran cosa.</p>
<p>Il binario andava verso un piccolo ponte in muratura.</p>
<p>Dopo veniva la curva.</p>
<p>- I paesi del Kansas &#8211; pensò Nick. Li aveva sempre chiamati così, con quel doppio senso palese. Montella Town, Nusco City, Conzasville.</p>
<p>Questo era stato un gioco di ragazzi. Nick ricordò tutta la banda. Andiamo al saloon, dicevano, ed entravano nel bar. Erano i tempi dei film americani. Non c&#8217;era niente altro da inventare.</p>
<p><strong>Dicevano che avrebbero tolto la ferrovia perche era un  ramo secco. </strong></p>
<p><strong>- Ogni volta che volevano abolire una ferrovia dice­vano cosi &#8211; pensò Nick. &#8211; E un ramo secco, bisogna ta­gliare. Ma poi passa del tempo e il ramo secco rimane. Perche anche tagliare un ramo secco costa. </strong></p>
<p>Così la ferrovia per i paesi dell&#8217;alta Irpinia rimase. Do­po le corriere vennero gli autobus, ma il treno rimase. C&#8217;era­no dieci treni ad andare e dieci a venire per i paesi dell&#8217;alta Irpinia, e rimasero tutti. Cominciavano a partire nella notte e arrivavano all&#8217; alba. E ce n&#8217;era uno che andava particolar­mente forte perche non fermava in tutte Ie stazioni, ed era il treno delle 6,45.</p>
<p><strong>Rocchetta Sant&#8217; Antonio sembrava in capo al mondo ma era solo all&#8217;inizio della pianura pugliese, dove finivano le curve e le controcurve dell&#8217;Irpinia, e il paesaggio calava, non era pù un tormento di monti, un incavo di canaloni e torrenti, e i buchi delle gole cessavano tutto a un tratto.</strong></p>
<p>Nick si fermò e si sedette sul binario. Accese una si­garetta. Fumava e guardava il binario fare la curva e prendere per le colline. La non c&#8217;era niente che facesse pensare che la terra si era mossa. Le vecchie case erano sgretolate gia da prima. La stazione aveva retto bene.</p>
<p><strong>La ferrovia che va da Avellino a Rocchetta Sant&#8217; An­tonio è a un solo binario e corre fra Ie pieghe dell&#8217;appennino, passando per boschi di castagni e di querce, insidiata dalle frane e messa in pericolo, d&#8217;inverno, dai torrenti che fanno i vortici attorno ai piloni dei vecchi ponti in muratura. </strong></p>
<p>Nick  conosceva esattamente il giro della ferrovia e come prendeva per forre e gallerie, per vallate strette e costoni.</p>
<p>- La ferrovia del Kansas &#8211; pensò con quel giochetto di parole al quale non sapeva rinunciare. Fumava seduto sul binario e si lasciava scaldare dal sole. Non aveva idea di che ora fosse, non gliene importava. Se il treno fosse giunto, avrebbe fischiato prima della curva e lui l&#8217;avrebbe sentito. Se veniva dalla parte della galleria si sarebbe fermato alla stazione e Nick l&#8217;avrebbe visto. Non c&#8217;era pericolo.</p>
<p>- I paesi del Kansas &#8211; penso Nick. &#8211; Per farli tutti ci vogliono quattro ore. E non ci sono piu di duecento chilo­metri da Avellino a Rocchetta.</p>
<p>Così andavano le cose in quei posti. Una ferrovia di duecento chilometri impiegava quattro ore a farseli tutti. E neanche arrivava fino alle case di ogni paese perchè molti abitati stavano su colline, a mezza montagna, sopra cocuzzoli che il treno, passando, guardava dal basso. A volte nean­che si vedevano, dal treno, i paesi che avevano il nome scrit­to sul muro della stazione. Dietro la stazione c&#8217;era solo una strada, e il paese dove andava la strada non si vedeva. Era da qualche parte, sull&#8217;appennino.</p>
<p>Due paesi che erano da qualche parte dell&#8217;appennino, e dalla ferrovia non si vedevano perchè c&#8217;erano solo i nomi sul muro della stazione e basta, spesso avevano una sola stazione, come Scanzano e Occhino, come Conza e Andretta. Poi, ognuno che scendeva dal treno prendeva per la propria strada.</p>
<p>Un uomo stava camminando sui binari e si avvicinava.</p>
<p>Nick lo vide. L&#8217;uomo salutò da lontano e Nick rispose al saluto. Era il capostazione.</p>
<p>Sei tornato, Nick.</p>
<p>Sono tornato a vedere il treno. Ti  è sempre piaciuto.</p>
<p>Si &#8211; disse Nick .</p>
<p> Non ci sono stati danni alIa ferrovia &#8211; disse iI capostazione.</p>
<p>E dura a morire &#8211; disse Nick. &#8211; La ferrovia del Kansas.</p>
<p>- Te la ricordi? &#8211; disse Nick. &#8211; La chiamavo proprio cosl.</p>
<p>- Non e cambiato niente &#8211; disse l&#8217;uomo.</p>
<p>Allora Nick si sentiva uno delIa ferrovia perchè sui tre­ni passava gran parte del suo tempo. <strong>II treno gli sembrava una gran cosa e pensava che le macchine avrebbero guastato tutto. </strong></p>
<p>- Hanno costruito l&#8217;autostrada, Nick. Questo treno non lo prendeva più nessuno &#8211; disse il capostazione.</p>
<p><strong>- Ci sono in tutto il mondo treni e ferrovie cosi ­disse Nick. &#8211; Ci sono in tutto il mondo treni che vanno piano per forre e per vallate, e per montagne, e spesso si fermano perche la locomotiva non ce la fa. Costruiscono queste ferrovie in posti che i turisti considerano molto pit­toreschi, ma sono solo posti molto poveri. Sono le ferrovie dei poveri, e non possono dargliene di migliori. </strong></p>
<p>Prima che si vedessero tante macchine in giro, il treno da Rocchetta ad Avellino era un treno pieno di giovani. Es­si prendevano il treno per andare a scuola. E Nick andava con gli altri. In un grosso paese proprio a metà percorso del­Ia ferrovia c&#8217;erano scuole importanti. E le altre stavano ad Avellino. <strong>I treni partivano da Rocchetta alle 4 e alle 5,17. Prendevano quei treni per andare a scuola, e il treno era la parte più bella delIa giornata. Più bella che andare a scuola, naturalmente</strong>. Allora le fermate della locomotiva fuori dalle stazioni erano una festa.</p>
<p>Ci sono trenta stazioni tra Rocchetta e Avellino, e tra una stazione e l&#8217;altra ci sono tre o cinque chilometri. Non ce ne sono di pù. II treno passava più tempo nelle stazioni, durante le soste, che a correre sui binari.</p>
<p>- Che cosa ti passa per la testa, Nick? &#8211; chiese il capostazione. Si sedette anche lui sul binario e accese una sigaretta. Ne offrì una a Nick.</p>
<p>E allora Nick disse: &#8211; Penso a quando era inverno e questo treno era persino allegro. Fuori pioveva e faceva freddo, i finestrini erano appannati. A volte mancava la luce nei vagoni, e all&#8217;interno era tutto un baccano. Anche i contadini, che salivano sospettosi e col broncio, alla fine si univano a noi. Facevamo un baccano d&#8217;inferno.</p>
<p>- Erano bei tempi, Nick. I0 cominciavo appena a fare il mio lavoro &#8211; disse il capostazione.</p>
<p>- Col passare del tempo &#8211; disse Nick &#8211; ci cono­scemmo uno per uno, e sapevamo chi sarebbe salito a una stazione e chi ad un&#8217;altra. Quando vedevamo qualcuno cor­rere in ritardo, facevamo aspettare il treno. Eravamo tutta una famiglia viaggiante. Dopo, facemmo dei treni molto be­ne organizzati di baccano e di cibo.</p>
<p>- Eravate una banda simpatica.</p>
<p>- I contadini portavano un vino delIa miseria &#8211; disse Nick &#8211; ed eravamo tutti piu allegri. I contadini di Lapio portavano il vino migliore.</p>
<p>- Era un bel treno &#8211; disse il capostazione.</p>
<p>- Con quel vino molti di noi si sono sposati &#8211; disse Nick. &#8211; Voglio dire che sul treno salivano ragazzi e ragazze. E qualcuno, bevendo e scherzando, trovò l&#8217; anima gemella.</p>
<p>II capostazione guardo Nick e non disse nulla. Non aveva mai capito bene se Nick avesse il cervello a posto.</p>
<p>- Era un treno anche di galline &#8211; disse Nick &#8211; e non voglio dire mica le ragazze. Salivano anche le capre. I contadini gli pagavano il biglietto e le capre avevano il loro posto sui sedili. Mi sarebbe piaduto vedere un contadino che avesse accompagnato la sua capra nel gabinetto del treno. Ma questo non accadde ma. Le capre non sporcavano, così almeno mi sembra di ricordare.</p>
<p>- Le galline invece facevano un gran chiasso &#8211; conti­nuo Nick &#8211; e spesso scappavano dai cesti. Qualcuna ne gettammo dai finestrini. Ma l0 facemmo una volta o due, non di piu, perchè le contadine che salivano sul treno erano piut­tosto robuste e non avevano vergogna di metterci le mani addosso.</p>
<p>II capostazione fumava e ascoltava. Lui aveva vissuto diversamente quell&#8217;avventura del treno, nel posto di bloc­co della stazione, e non aveva mai pensato che potesse es­sere come Nick la raccontava.</p>
<p>- Coi controllori facevamo cagnare meravigliose disse Nick. &#8211; E la gloria massima era non pagare il biglietto. &#8211; Non tutti i controllori ve la facevano passare liscia &#8211; disse il capostazione.</p>
<p>- Proprio cosl. Una volta ce ne fu uno che non volle sentire ragioni. Ci fece scendere alla stazione di Taurasi. Era­vamo in quindici senza biglietto. Ci mise in fila davanti alla biglietteria e ci fece fare quindici biglietti di percorso com­pleto.</p>
<p>- Fu un bel colpo &#8211; disse il capostazione.</p>
<p>- II bigliettaio di Taurasi non prese la cosa per il verso giusto &#8211; disse Nick. &#8211; Borbottò e inveì  per tutto it tempo che impiegò a preparare i quindici biglietti.</p>
<p>- E così sei tornato a vedere il treno &#8211; disse il capo- stazione.</p>
<p>- A che ora passa il prossimo? &#8211; chiese Nick.</p>
<p>- Non c&#8217;è un orario preciso.</p>
<p>- Vuoi dire che non c&#8217;è piu un servizio regolare?</p>
<p>- No. Non c&#8217;e.</p>
<p>- E da quando?</p>
<p>- Dai giorni in cui la terra si è mossa è  così.</p>
<p>Si udì il fischio.</p>
<p>- Andiamo &#8211; disse il capostazione.</p>
<p>Nick guardò oltre la curva, verso le colline. II treno non si vedeva ancora.</p>
<p>-      Che treni sono? &#8211; chiese Nick. Di nuovo si udì il fischio.</p>
<p>- Portano vagoni vuoti per lasciarli nelle stazioni disse l&#8217; altro.</p>
<p>Si udì ancora il fischio. II treno era ormai dietro la curva. Fra poco si sarebbe udito distintamente l&#8217;avanzare della locomotiva.</p>
<p>Sul marciapiede della stazione c&#8217;era molta gente.</p>
<p>- <strong>Fermiamo i vagoni vuoti sul binario di sosta &#8211; dis­se il capostazione. &#8211; La gente sale, si sistema sui sedili, ci passa la notte. Non hanno un altro posto dove dormire. Non hanno piu casa, la terra gliel&#8217;ha buttata giù. Vengono alla stazione e si sistemano nei vagoni. </strong></p>
<p><strong>- E questo succede dappertutto? &#8211; chiese Nick. </strong></p>
<p><strong>- Così fanno anche nelle altre stazioni. A Ponteromito, a Nusco, a Sant&#8217;Angelo dei Lombardi, alla stazione di Conza, a quella di Teora. </strong></p>
<p>II treno fischiò ed entrò nella stazione. Dietro la loco­motiva c&#8217;erano solo due vagoni. Ed erano vuoti, come aveva detto il capostazione. II treno si fermò. La gente voleva sa­lire subito. Fu trattenuta da alcune guardie. II treno fece la sua manovra. Andò avanti, oltre gli scambi. Tornò indietro cambiando binario. Si fermò nuovamente. Due manovali stac­carano la locomotiva.</p>
<p>La gente attraversò i binari e salì disordinatamente sui vagoni. Ognuno cercò il posto migliore per un viaggio che non avrebbe fatto. Salivano sul treno e portavano soprat­tutto coperte e materassi. Ci volle un bel po&#8217;, ma alla fine ciascuno trovò la sua sistemazione. Qualcuno mise tendine improvvisate ai finestrini.</p>
<p>Le donne scesero dai vagoni e andarono alla fontanella della stazione. Avevano con se molte bottiglie vuote. Le riempirono d&#8217;acqua e tornarono sul treno.</p>
<p>La locomotiva venne sul primo binario e il capostazione andò al telefono.</p>
<p>Nick rimase sul marciapiede. Gli parve di riconoscere il macchinista.</p>
<p>- Ehi, Nick, sei tomato &#8211; disse I&#8217;uomo.</p>
<p>Ora si annunciava un altro treno. Veniva dalla galleria.</p>
<p>Improvvisamente la stazione era tornata ad animarsi.</p>
<p>II nuovo treno aveva più vagoni. Sui finestrini c&#8217;erano tante croci rosse. Venne avanti e si fermò.</p>
<p><strong>Nick pensò: &#8211; Quando una ferrovia non va pù, dico­no che è un ramo secco e vogIiono tagIiarlo. Ma questa fer­rovia si batte ancora. Ora è casa ed ospedale per la mia gente. E’ una ferrovia di treni fermi e dolorosi, ma serve ancora in questi posti. Fra tante promesse, fra tante cose che dovevano cambiare, proprio la vecchia ferrovia rende ancora un buon servizio</strong>.</p>
<p>- Salta su &#8211; gIi grido il macchinista. &#8211; Ti faccio fare un giro come ai bei tempi.</p>
<p>Nick saltò sulla locomotiva.</p>
<p><strong>La terra che s&#8217;era mossa aveva dissestato qualche tratto di binario. Ma le squadrette di emergenza li avevano rimes­si a posto. La vecchia ferrovia serviva ancora e non se ne poteva fare a meno. I treni diventarono dormitori ed ospe­dali. Sui vagoni fermi nelle stazioni cucinavano per i ter­remotati. </strong></p>
<p>- II ramo secco &#8211; disse Nick al macchinista &#8211; è an­cora una buona cosa per questi nostri paesi.</p>
<p>. &#8211; Eh, già &#8211; disse I&#8217;uomo e tiro il manicotto del fischio.</p>
<p><strong>La locomotiva si mosse. Nick guardò davanti a se. Vide che andavano nella galleria. </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[23-11-1980: NOI NON DIMENTICHIAMO]]></title>
<link>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/23/23-11-1980-noi-non-dimentichiamo/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 08:40:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>giusarn</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8221; Arrivarono prima i giornalisti che gli aiuti. Alla fine dopo giorni arrivarono i camion mili]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/jyRPiIl9V8I&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/jyRPiIl9V8I&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style="font-family:Comic Sans MS;">&#8221; Arrivarono prima i giornalisti che gli aiuti. Alla fine dopo giorni arrivarono i camion militari&#8230;portavano gli aiuti della CEE..che vergogna, ricordo ancora: 1kg di pasta, 1 litro d&#8217;olio, una scatoletta di carne per ogni cittadino terremotato&#8230;&#8230;eravamo l&#8217; AFRICA, LA BOSNIA, IL BANGLADESH D&#8217;ITALIA&#8230;..roba da terzo mondo o da post guerra: fummo trattati da vinti, come diceva Giuseppe, lanciavano la roba dai camion come gli americani nel &#8216;43&#8230;mai più deve verificarsi una cosa del genere&#8230;.mai più.&#8221;</span></p>
<p><span style="font-family:Comic Sans MS;">Dedicato a  Giuseppe, Pertini e a chi non ce la fece.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[ventinove anni fa]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/11/23/ventinove-anni-fa/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 07:57:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/11/23/ventinove-anni-fa/</guid>
<description><![CDATA[articoli correlati su C.P.  http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?s=sisma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/11/b-1__foto-lioni.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7776" title="B.1__foto Lioni" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/11/b-1__foto-lioni.jpg" alt="" width="640" height="431" /></a></p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LEGGO E MI SGOMENTO]]></title>
<link>http://apoluke.wordpress.com/2009/11/23/notizie/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 00:00:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>apoluke</dc:creator>
<guid>http://apoluke.wordpress.com/2009/11/23/notizie/</guid>
<description><![CDATA[CALCIO: DENUNCIATI TIFOSI CREMONESE PER PROTESTA NON AUTORIZZATA 22 Novembre 2009 21:10 SPORT   FIRE]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2 style="text-align:justify;">CALCIO: DENUNCIATI TIFOSI CREMONESE PER PROTESTA NON AUTORIZZATA</h2>
<p style="text-align:justify;">22 Novembre 2009 21:10 <a href="http://www.corriere.it/sport/">SPORT</a>   <strong>FIRENZE</strong> &#8211; Sono stati denunciati quindici tifosi della Cremonese per aver messo in scena una protesta non autorizzata, durante la partita allo stadio Goffredo Del Buffa di Figline Valdarno, in provincia di Firenze. Gli ultra&#8217;, di eta&#8217; compresa tra i 21 ed i 39 anni, hanno inscenato una protesta all&#8217;esterno dello stabile, alle spalle del settore ospiti, esponendo uno striscione con la scritta &#8216;no alla tessera del tifoso&#8217;. I tifosi denunciati verranno presi pubblicamente a calci nel culo, in luogo e data da definire, da un gruppo di cittadini scelti a caso dal Ministero dell’Interno, sperando capiscano, con tale pubblica punizione, che ci sono altri problemi nella vita che non la tessera del tifoso.</p>
<h2 style="text-align:justify;">SICUREZZA: ROMA, DOMANI IN QUESTURA INCONTRO CON TRANS E GAY</h2>
<p style="text-align:justify;">23 Novembre 2009 17:38 <a href="http://www.corriere.it/cronache/">CRONACHE</a>    <strong>ROMA</strong> &#8211; Oggi alle 9, in Questura a San Vitale, l&#8217;incontro delle associazioni gay e transcon con il capo della squadra mobile capitolina Vittorio Rizzi: &#8220;speriamo &#8211; dice Imma Battaglia di &#8216;Gay Project&#8217; &#8211; che il limpido sostegno che stiamo cercando di dare in queste ore sia utile a creare un clima di maggiore sicurezza per tutti&#8221;. I poliziotti, per l’occasione, vestiranno una speciale uniforme in latex che lascerà scoperto il posteriore dei rappresentanti della legge e le auto in servizio, anziché il  emettere la caratteristica sirena, irradiereanno per tutta la giornata “YMCA” dei Village People in segno di solidarietà.</p>
<h2 style="text-align:justify;">TERREMOTO: BERTONE &#8220;BISOGNA CHE LE PROMESSE DIVENTINO REALTA&#8217;&#8221;</h2>
<p style="text-align:justify;">22 Novembre 2009 13:26 <a href="http://www.corriere.it/politica/">POLITICA</a>  <strong>ASSISI</strong> &#8211; Il segretario di Stato Vaticano, Tarcisio Bertone, si e&#8217; rivolto ai politici italiani, affermando: &#8220;Bisogna che le tante promesse fatte sulla ricostruzione delle zone terremotate dell&#8217;Abruzzo diventino realta&#8217; e che non rimangano solo parole&#8221;. Il cardinale ha parlato da Assisi dove partecipa alle cerimonie per il decennale della riapertura della Basilica di San Francesco, devastata dal sisma del 1997 in Umbria. Una nota dell’associazione laici italiani è stata immediatamente recapitata al segretario di stato Vaticano dove si sottolineava che se: “…il Santo Padre vendesse l’anello che ha al mignolo si potrebbe anche ricostruire non solo le chiese ma anche una delle  scuole crollate. Peraltro vorremmo sottolineare che gli edifici siano da attribuire ad un errore di “valutazione” del capo del Cardinale e del suo diretto superiore…”</p>
<h2 style="text-align:justify;">CASINI REPLICA A BERLUSCONI: &#8220;STARE IN MINIERA STANCA DI PIU&#8217;&#8221;</h2>
<p style="text-align:justify;">22 Novembre 2009 12:34 <a href="http://www.corriere.it/politica/">POLITICA</a>  <strong>ROMA</strong> &#8211; Pier Ferdinando Casini ha replicato a Silvio Berlusconi che aveva definito &#8220;pesante&#8221; il lavoro in Parlamento. &#8221;Tutti i lavori stancano &#8211; ha affermato Casini &#8211; ma credo che stare in miniera stanchi di piu&#8217;&#8221; Un pulmann diretto in Belgio, pagato da un gruppo di anonimi cittadini attenderà i Parlamentari questa mattina a Roma per tradurli nelle miniere di carbone al fine di confermare quanto sottolineato ed auspicato da Casini.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le occasioni sprecate]]></title>
<link>http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2009/11/22/le-occasioni-sprecate/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 19:50:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>laconoscenzarendeliberi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il 23 novembre di quest’anno ricorre il 29esimo anniversario del terremoto che scosse con violenza u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/files/2009/11/irpiniaterremoto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3605" title="irpiniaterremoto" src="http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/files/2009/11/irpiniaterremoto.jpg" alt="" width="300" height="400" /></a>Il 23 novembre di quest’anno ricorre il 29esimo anniversario del terremoto che scosse con violenza un vasto territorio del Sud Italia, il cui epicentro fu individuato in un’area compresa tra l’Irpinia e la Lucania, precisamente a Conza della Campania. Il sisma, caratterizzato da una fortissima intensità che superò il 10° grado della scala Mercalli e da una magnitudo 6,9 della scala Richter, investì con furia numerosi paesi, spazzando via in pochi attimi intere comunità e decimando le popolazioni locali. Per comprendere la devastante potenza sprigionata dal terremoto del 1980, basta compiere una semplice analisi comparativa con quello dell’Abruzzo, che ha raggiunto i 5,8 gradi della scala Richter. Nel complesso si contarono quasi 300 mila senzatetto, oltre 2 mila morti e quasi 10 mila feriti. Tra i centri maggiormente disastrati vi furono Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni, Torella dei Lombardi, Conza della Campania, Teora, Caposele e Calabritto.</p>
<p style="text-align:justify;">Dunque, 29 anni fa si è consumata un’immane tragedia, la peggiore sciagura che abbia colpito l’Italia meridionale nel secolo scorso. Si trattò di un cataclisma senza precedenti, le cui traumatiche conseguenze non furono provocate solo da cause naturali, ma anche da precise responsabilità umane, cioè da scelte di ordine politico, economico, antropico e culturale. Il fenomeno tellurico che sconvolse le nostre zone fu senza dubbio di una potenza inaudita, ma le speculazioni affaristiche, l’incuria e l’irresponsabilità degli uomini nella costruzione e nella manutenzione delle abitazioni e degli edifici pubblici, le lentezze, i ritardi, l’impreparazione della macchina organizzativa dei soccorsi statali nella fase dell’emergenza post-sismica (quando serviva rimuovere con urgenza i cumuli di macerie e salvare eventuali superstiti), contribuirono non poco ad aggravare i danni e ad accrescere in modo agghiacciante il numero dei morti e dei feriti.</p>
<p style="text-align:justify;">Per gli abitanti dell’Irpinia il terremoto del 1980 rievoca emozioni intense, un misto di cordoglio, tristezza e turbamento, di angoscia, inquietudine e rabbia. Il ritorno ad una vita <em>“normale”</em> è stato un processo assai lento ed ha richiesto lunghi anni trascorsi in una condizione di permanente provvisorietà emergenziale, che ha visto numerose famiglie crescere i propri figli fino alla maggiore età, se non addirittura oltre, nei container con le pareti rivestite d’amianto. Il completamento della ricostruzione, lo smantellamento e la bonifica delle aree prefabbricate sono interventi che appartengono alla storia recente. Inoltre, l’opera di ricostruzione degli alloggi e degli agglomerati urbani non è stata accompagnata da un’effettiva volontà e capacità di ricostruzione del tessuto della convivenza civile e democratica, da un indirizzo politico che contenesse scelte mirate a ricucire una rete di sane relazioni interpersonali, a recuperare gli spazi di aggregazione e di partecipazione sociale che rendono vivibili le strutture abitative.</p>
<p style="text-align:justify;">Il terremoto del 1980 ha straziato e scompaginato l’esistenza di intere generazioni di giovani, ha impressionato le percezioni più elementari, imprimendosi nella memoria e nelle coscienze individuali, agendo nella sfera più nascosta delle sensazioni interiori. I cambiamenti prodotti dalle viscere della terra, intesi soprattutto in termini di abiezione e degrado sociale, si sono insinuati nell’intimità degli affetti, nei gesti e negli atteggiamenti più comuni, penetrando negli stati d’animo e nelle normali relazioni quotidiane, degenerando in una sorta di imbarbarimento e regressione antropologica.</p>
<p style="text-align:justify;">A distanza di anni, continuano a perpetuarsi l’organizzazione e l’arroganza del potere politico clientelare che continua a ricattare i soggetti più fragili e indifesi, condizionando e riducendo la libertà di scelta delle persone, influenzando gli orientamenti elettorali dei singoli individui e creando vasti serbatoi di voti tra le masse popolari. Tali rapporti di forza si sono conservati in modo cinico, sopravvivendo indisturbati alle inchieste giudiziarie di Tangentopoli e agli scandali dell’Irpiniagate.</p>
<p style="text-align:justify;">A partire dagli anni ‘80, attingendo ampiamente agli ingenti finanziamenti stanziati dal governo per la ricostruzione, fu varato un folle piano di industrializzazione forzata delle zone di montagna. Si progettò la dislocazione di macchinari installati nel Nord Italia all’interno di territori tortuosi, difficilmente accessibili e praticabili, in cui non esisteva ancora una rete moderna di infrastrutture stradali, di trasporti e di comunicazioni, in cui i primi soccorsi inviati dallo Stato nella fase dell’emergenza stentarono ad arrivare.</p>
<p style="text-align:justify;">Si è innescato in tal modo un processo di perenne sottosviluppo economico e sociale che nel tempo ha rivelato la propria natura sinistra ed alienante, i cui effetti hanno arrecato guasti irreparabili all&#8217;ambiente e all&#8217;economia locale, che era prevalentemente agricola e artigianale. Occorre ricordare che sul versante strettamente economico-produttivo, la <em>“modernizzazione”</em> delle nostre zone è avvenuta in tempi rapidi e in modo convulso, maldestro ed irrazionale. Tale risultato si è determinato all’interno di un processo di <em>“post-modernizzazione”</em> del sistema capitalistico globale, cioè in una fase di ristrutturazione tecnologica post-industriale delle economie più avanzate dell’occidente, con il trasferimento di capitali e macchinari ormai obsoleti nelle aree economicamente più depresse e sottosviluppate come, ad esempio, il nostro Meridione.</p>
<p style="text-align:justify;">A scanso di eventuali equivoci, chiarisco che non intendo affatto proporre un&#8217;esaltazione acritica del feudalesimo o <a href="http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/files/2009/11/irpiniagate.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3604" title="irpiniagate" src="http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/files/2009/11/irpiniagate.jpg" alt="" width="208" height="300" /></a>delle società arcaiche ormai superate da un falso sviluppo che in realtà è in grado di generare solo barbarie e sottosviluppo, né intendo esternare sentimenti di nostalgia di un passato che fu di pena ed oppressione, di corruzione sociale e depravazione morale, di miseria e sfruttamento materiale delle plebi rurali irpine. Invece, mi interessa comprendere l’attuale società a partire da un&#8217;analisi storica onesta, lucida ed obiettiva. Occorre indagare e spiegare la realtà odierna, segnata da un fallace sviluppo economico, da una democrazia pseudo liberale e solo formale, da un benessere artefatto, in quanto corrotto e mercificato, di tipo prettamente consumistico.</p>
<p style="text-align:justify;">Infatti, non si può negare che la <em>“modernizzazione”</em> delle zone terremotate sia stata una conseguenza ritardata e regressiva del processo di ristrutturazione tecnico-produttiva delle economie capitalisticamente più forti del Nord Italia e del Nord del mondo, la cui ricchezza e il cui potere derivano da un sistema di sviluppo che genera solo fame e miseria, guerra ed oppressione, inquinamento, sottosviluppo e dipendenza in altre regioni del pianeta, identificate come <em>&#8220;Sud del mondo&#8221;,</em> in cui occorre includere anche il Mezzogiorno d&#8217;Italia. A maggior ragione il ragionamento è valido se riferito alla modernizzazione fittizia come quella avvenuta nella fase storica della ricostruzione in Irpinia. Sotto il profilo economico quella irpina non è più una società rurale, ma non è diventata nulla di effettivamente nuovo ed originale, non si è trasformata complessivamente e spontaneamente in un’economia industrializzata, pur vantando antiche vocazioni artigianali e commerciali come quelle che animano le dinamiche e i processi di sviluppo, irrazionali e senza regole, che si sono verificati sul territorio locale.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Da noi convivono vecchi e nuovi problemi, piaghe antiche come il clientelismo e la camorra, ma pure nuove contraddizioni sociali quali la disoccupazione, le devianze giovanili, l’emarginazione, che sono effetti causati da una modernizzazione puramente economica e consumistica. Come sappiamo, il fenomeno dell’emigrazione si è <em>“modernizzato”</em>, nel senso che si ripresenta in forme nuove, più serie e complesse del passato. Infatti, un tempo gli emigranti irpini erano lavoratori analfabeti, mentre oggi sono giovani con un alto grado di scolarizzazione. Inoltre, mentre gli emigranti del passato aiutavano le loro famiglie d’origine, a cui speravano di ricongiungersi quanto prima, i giovani che oggi fuggono via lo fanno senza la speranza e l’intenzione di far ritorno nei luoghi nativi, anzi spesso si stabiliscono altrove e creano le loro famiglie laddove si sono economicamente sistemati. Insomma, è un’emigrazione di cervelli, cioè di giovani laureati sui quali le nostre comunità hanno investito ingenti risorse materiali e intellettuali. Questo è il peggiore spreco di ricchezze per le nostre zone. Spaesamento e spopolamento sono due tendenze solo apparentemente contrastanti, ma che segnano in modo rovinoso la storia delle aree interne meridionali negli ultimi decenni.</p>
<p style="text-align:justify;">A questo punto non si può fare a meno di chiedere di chi sono le responsabilità, che appartengono a vari soggetti, in primo luogo ad un ceto politico che ha gestito la ricostruzione in Irpinia, conquistando il peso della classe dirigente nazionale, formandosi attorno ai massimi esponenti del potere politico locale e nazionale. Basta citare i nomi dei dirigenti della Democrazia cristiana irpina che hanno occupato posizioni di rilievo nell’ambito del partito e sono tuttora affermati ai più alti livelli politico-istituzionali.</p>
<p style="text-align:justify;">Il mio modesto contributo è anzitutto quello di provare ad interpretare e conoscere la realtà, ma anche quello di provare a modificarla. La speranza di riscatto delle nostre popolazioni deve esplicarsi in un progetto di trasformazione concreta, da promuovere necessariamente in sede politica. Si può e si deve cominciare dal basso, dal piccolo, dal semplice, per arrivare in alto, per pensare ed agire in grande, tentando di migliorare il mondo circostante. In questa prospettiva l’intellettuale, da solo, è impotente, per cui deve riferirsi e agganciarsi alle forze sociali presenti nella realtà storica in cui vive.</p>
<p><strong>Lucio Garofalo</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[...vous pleurez comme nous.]]></title>
<link>http://nosquedalapalabra.wordpress.com/2009/11/21/vous-pleurez-comme-nous/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 23:53:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>labalaustra</dc:creator>
<guid>http://nosquedalapalabra.wordpress.com/2009/11/21/vous-pleurez-comme-nous/</guid>
<description><![CDATA[    Poème sur le désastre de Lisbonne          Voltaire O malheureux mortels! ô terre déplorable! O ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Terremoto_de_Lisboa_de_1755"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://nisee.berkeley.edu/elibrary/Image/KZ128"><img class="aligncenter size-full wp-image-7005" title="1755_Lisbon" src="http://nosquedalapalabra.wordpress.com/files/2009/11/1755_lisbon1.jpg" alt="" width="500" height="352" /></a> </p>
<p style="text-align:center;"><strong>Poème sur le désastre de Lisbonne</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>         Voltaire</strong></p>
<p style="text-align:center;">O malheureux mortels! ô terre déplorable!<br />
O de tous les mortels assemblage effroyable!<br />
D&#8217;inutiles douleurs éternel entretien!<br />
Philosophes trompés qui criez: &#8220;Tout est bien&#8221;<br />
Accourez, contemplez ces ruines affreuses<br />
Ces débris, ces lambeaux, ces cendres malheureuses,<br />
Ces femmes, ces enfants l&#8217;un sur l&#8217;autre entassés,<br />
Sous ces marbres rompus ces membres dispersés;<br />
Cent mille infortunés que la terre dévore,<br />
Qui, sanglants, déchirés, et palpitants encore,<br />
Enterrés sous leurs toits, terminent sans secours<br />
Dans l&#8217;horreur des tourments leurs lamentables jours!<br />
Aux cris demi-formés de leurs voix expirantes,<br />
Au spectacle effrayant de leurs cendres fumantes,<br />
Direz-vous: &#8220;C&#8217;est l&#8217;effet des éternelles lois<br />
Qui d&#8217;un Dieu libre et bon nécessitent le choix&#8221;?<br />
Direz-vous, en voyant cet amas de victimes:<br />
&#8220;Dieu s&#8217;est vengé, leur mort est le prix de leurs crimes&#8221;?<br />
Quel crime, quelle faute ont commis ces enfants<br />
Sur le sein maternel écrasés et sanglants?<br />
Lisbonne, qui n&#8217;est plus, eut-elle plus de vices<br />
Que Londres, que Paris, plongés dans les délices?<br />
Lisbonne est abîmée, et l&#8217;on danse à Paris.<br />
Tranquilles spectateurs, intrépides esprits,<br />
De vos frères mourants contemplant les naufrages,<br />
Vous recherchez en paix les causes des orages:<br />
Mais du sort ennemi quand vous sentez les coups,<br />
Devenus plus humains, vous pleurez comme nous.<br />
Croyez-moi, quand la terre entrouvre ses abîmes<br />
Ma plainte est innocente et mes cris légitimes<br />
Partout environnés des cruautés du sort,<br />
Des fureurs des méchants, des pièges de la mort<br />
De tous les éléments éprouvant les atteintes,<br />
Compagnons de nos maux, permettez-nous les plaintes.<br />
C&#8217;est l&#8217;orgueil, dites-vous, l&#8217;orgueil séditieux,<br />
Qui prétend qu&#8217;étant mal, nous pouvions être mieux.<br />
Allez interroger les rivages du Tage;<br />
Fouillez dans les débris de ce sanglant ravage;<br />
Demandez aux mourants, dans ce séjour d&#8217;effroi<br />
Si c&#8217;est l&#8217;orgueil qui crie &#8220;O ciel, secourez-moi!<br />
O ciel, ayez pitié de l&#8217;humaine misère!&#8221;</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align:right;"><em> </em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[2012]]></title>
<link>http://papocult.wordpress.com/2009/11/21/2012/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 03:00:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>mack5d</dc:creator>
<guid>http://papocult.wordpress.com/2009/11/21/2012/</guid>
<description><![CDATA[Por Paulo Lima Você pode achar que se trata de uma mistura entre &#8220;Uma Verdade Inconveniente]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><font face="tahoma"><strong><span style="color:#888888;">Por Paulo Lima</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://papocult.wordpress.com/files/2009/11/2012_rio1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1166" title="2012_rio" src="http://papocult.wordpress.com/files/2009/11/2012_rio1.jpg" alt="" width="264" height="419" /></a><a href="http://papocult.wordpress.com/files/2009/11/2012_rio.jpg"></a></p>
<p style="text-align:justify;">Você pode achar que se trata de uma mistura entre <a href="http://www.omelete.com.br/cine/100003331/Uma_verdade_inconveniente.aspx" target="_blank">&#8220;Uma Verdade Inconveniente&#8221;</a> com <a href="http://www.omelete.com.br/cine/100001997/_i_O_dia_depois_de_amanha__i_.aspx" target="_blank">&#8220;O Dia Depois de Amanhã&#8221;</a>. Afinal, é bastante previsível. Não. <a href="http://www.whowillsurvive2012.com/" target="_blank">&#8220;2012&#8243;</a> não mostra um mundo que sofre as consequências da irresponsabilidade ecológica do ser humano. Desta vez, a humanidade paga por um <a href="http://br.answers.yahoo.com/question/index?qid=20091112075550AA6akGc" target="_blank">acaso astrofísico</a>, desencadeador do fenômeno supostamente responsável pela extinção dos dinossauros, que faz com que rajadas solares aumentem repentinamente a temperatura do interior do planeta. Assim, assistimos a continentes inteiros sendo engolidos por fissuras nas placas tectônicas e devastados por tsunamis pouco menores que o pico do Everest.</p>
<p>Esse cenário, como se sabe, foi antevisto por profecias de diversos povos antigos, mas o filme, ao contrário do que se espera, oferece um ínfimo espaço para o lado sobrenatural. É bem mais calcado no real. Se existe alguém que realmente previu a catástrofe, não foram os maias ou os hindus, mas um cientista apreciado no livro do protagonista. Vemos fiéis de todas as religiões sendo obrigados a aceitar a insuficiência de suas orações, muito bem ilustrada na cena em que o teto da Capela Cistina racha justo no contato entre o homem e Deus, no célebre afresco de Michelangelo, sugerindo um abandono do ser humano.</p>
<p>Mais uma vez, o apocalipse começa na terra do Tio Sam para, só assim, se difundir para o resto do planeta. Dentre todas as autoridades, apenas o presidente dos Estados Unidos (uma representação de Obama) apresenta resistência em se refugiar em arcas secretamente projetadas para resistir à hecatombe. Somente pessoas de alto cargo e prestígio sabem do fato e, se ameaçam contá-lo, são impiedosamente assassinadas.</p>
<p>O filme gira em torno de uma família que descobre o segredo e, ao mesmo tempo em que foge da morte e tenta alcançar o local onde se encontram as arcas, realiza uma série de acrobacias com carro e avião digna dos filmes de James Bond. Destaque para a cômica cena do Donut gigante.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/eZxBYItj2sM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/eZxBYItj2sM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
Se a trama de &#8220;2012&#8243; parece desinteressante devido ao batido mote do planeta sendo destruído pela natureza, um bom motivo para assistir diz respeito aos extraordinários efeitos especiais. O realismo dos desastres, assim como o desabamento da cúpula do Vaticano em milhares de fiéis (a cena do desmoronamento do Cristo Redentor no Rio é frustrante), compensa qualquer deficiência na narrativa. Esta que, aliás, é bastante revestida pelo modo americano de fazer filmes, que consegue abrir espaço para o melodrama em meio ao caos.</p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff6600;">* * *</span></p>
<p style="text-align:left;"><strong>OBS. 1:</strong> Todos os tipos imagináveis de teorias, conspirações, artigos e notícias sobre o fatídico ano de 2012 são reunidos no site <a href="http://porque2012.com/" target="_blank">Porque2012.com</a>.</p>
<p><strong>OBS.2:</strong> Desde 1947, funciona o <a href="http://www.apocalipse2000.com.br/profecias21.htm" target="_blank">Relógio do Fim do Mundo</a>. Foi construído com base na premissa de que o fim dos tempos pode chegar de outra maneira.</p>
<p><strong>OBS.3:</strong> Relembre e sinta, por meio <a href="http://www.terra.com.br/istoe/capa/155737.htm" target="_blank">desta</a> matéria, como estava o clima diante da possibilidade de o mundo acabar no ano 2000.</p>
<p>&#160;</p>
<p></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[2022 Tsunami Wan Sang-Haan Lohk (2022 Tsunami) Toranong Srichua (2009) Tailândia]]></title>
<link>http://cinemasiatico.wordpress.com/2009/11/21/2022-tsunami-wan-sang-haan-lohk-2022-tsunami-toranong-srichua-2009-tailandia/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 00:02:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>alcaminhante</dc:creator>
<guid>http://cinemasiatico.wordpress.com/2009/11/21/2022-tsunami-wan-sang-haan-lohk-2022-tsunami-toranong-srichua-2009-tailandia/</guid>
<description><![CDATA[Existem obras que parecem querer testar o meu fascinio pelo cinema oriental. Ás vezes esqueço-me que]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Existem obras que parecem querer testar o meu fascinio pelo cinema oriental. Ás vezes esqueço-me que]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[27 Novembre ore 9:00 - 18:30  Restaurare dopo terremoto - Facoltà di Architettura di Pescara – aula rossa]]></title>
<link>http://pescaraforum.wordpress.com/2009/11/20/27-novembre-ore-900-1830-restaurare-dopo-terremoto-facolta-di-architettura-di-pescara-%e2%80%93-aula-rossa/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 15:20:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianluigidangelo</dc:creator>
<guid>http://pescaraforum.wordpress.com/2009/11/20/27-novembre-ore-900-1830-restaurare-dopo-terremoto-facolta-di-architettura-di-pescara-%e2%80%93-aula-rossa/</guid>
<description><![CDATA[“Restaurare dopo terremoto” Facoltà di Architettura di Pescara – aula rossa Venerdì 27 novembre dall]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://pescaraforum.wordpress.com/files/2009/11/restaurareterremoto11.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-637" title="restaurareterremoto1" src="http://pescaraforum.wordpress.com/files/2009/11/restaurareterremoto11.jpg" alt="" width="500" height="604" /></a></p>
<p>“Restaurare dopo terremoto”</p>
<p>Facoltà di Architettura di Pescara – aula rossa</p>
<p>Venerdì 27 novembre dalle ore 9.00 alle ore 18.30 presso la Facoltà di Architettura di Pescara – aula rossa si terrà il convegno dal titolo “<strong>Restaurare dopo terremoto</strong>”, che si svolgerà presso la Facoltà di Architettura di Pescara il 27 novembre, vuole riportare al centro dell’attenzione il futuro dei centri storici abruzzesi colpiti dal terremoto.</p>
<p>A fronte di una spedita e sistematica risposta all’emergenza abitativa, si rivela incerta e reticente la definizione di strategie e obiettivi per il restauro ed il recupero del patrimonio architettonico danneggiato. L’incontro si pone quindi come uno degli appuntamenti che ospiteranno confronti e dibattiti tra specialisti e tecnici di varia formazione, per sollecitare una risposta coerente da parte delle istituzioni per disegnare il futuro della Regione e dell’intero Paese.</p>
<p><a href="http://pescaraforum.wordpress.com/files/2009/11/restaurareterremoto2.jpg"><img class="size-full wp-image-638 alignleft" title="restaurareterremoto2" src="http://pescaraforum.wordpress.com/files/2009/11/restaurareterremoto2.jpg" alt="" width="255" height="420" /></a><a href="http://pescaraforum.wordpress.com/files/2009/11/restaurareterremoto3.jpg"><img class="size-full wp-image-639 alignleft" title="restaurareterremoto3" src="http://pescaraforum.wordpress.com/files/2009/11/restaurareterremoto3.jpg" alt="" width="285" height="466" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come aumentare le donazioni alle organizzazioni no profit]]></title>
<link>http://marketinginbocconi.wordpress.com/2009/11/20/come-aumentare-le-donazioni-ad-organizzazioni-no-profit/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 10:30:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>dariopagnoni</dc:creator>
<guid>http://marketinginbocconi.wordpress.com/2009/11/20/come-aumentare-le-donazioni-ad-organizzazioni-no-profit/</guid>
<description><![CDATA[Con alcuni compagni di corso &#8211; Abhinav Gupta, Richard Tiritiello, Sezi Ünlütürk, Stefano Franz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Con alcuni compagni di corso &#8211; <em>Abhinav Gupta, Richard Tiritiello, Sezi Ünlütürk, Stefano Franzoni e Tiziana Carrubba</em> &#8211; ho avuto modo di svolgere un esperimento interessante.</p>
<p>L&#8217;ipotesi è:<br />
&#8220;<em>Il richiamo/ricordo (</em>recall<em>) di calamità naturali con forte impatto sociale fa aumentare la disponibilità a donare delle persone</em>&#8220;</p>
<p>Per verificare l&#8217;ipotesi, abbiamo sottoposto 60 intervistati ad un esperimento così strutturato:</p>
<ol>
<li>Due domande relative ad altrettante immagini, utilizzate con l&#8217;unico scopo di evitare &#8220;l&#8217;effetto domanda&#8221; (<em>demand effect</em>, effetto per cui l&#8217;intervistato, intuendo quale sia lo scopo reale dell&#8217;esperimento, tende a rispondere diversamente, viziando i risultati)<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<a href="http://marketinginbocconi.wordpress.com/files/2009/11/img11.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-32" title="img1" src="http://marketinginbocconi.wordpress.com/files/2009/11/img11.jpg?w=213" alt="" width="110" height="155" /></a> <span style="color:#ffffff;">.           .</span> <a href="http://marketinginbocconi.wordpress.com/files/2009/11/img2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33" title="img2" src="http://marketinginbocconi.wordpress.com/files/2009/11/img2.jpg" alt="" width="135" height="152" /></a></li>
<li>&#8220;Camminando per strada trovi <strong>1&#8242;000€</strong>. Dopo averli raccolti, come li spenderesti?&#8221;</li>
<li>&#8220;Dopo pochi metri, incontri lo stand di un&#8217;organizzazione no-profit di cui ti fidi. Ti chiedono di <strong>donare</strong> soldi per una causa specifica di utilità sociale; quanto doneresti?&#8221;</li>
</ol>
<p>Gli intervistati sono stati divisi in <strong>due gruppi,</strong> ciascuno composto da 30 persone con la stessa proporzione di uomini è donne. La differenza tra i due gruppi è che al gruppo 1, prima di sottoporre il questionario, è stato fatto vedere <a title="terremoto Abruzzo" href="http://www.youtube.com/watch?v=pSnQVd5WAs8&#38;feature=related" target="_blank">questo</a> video relativo alla tragedia del recente terremoto in Abruzzo.</p>
<p>I risultati li vedete nel grafico sottostante.</p>
<p><a href="http://marketinginbocconi.wordpress.com/files/2009/11/donazioni1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-34" title="Donazioni" src="http://marketinginbocconi.wordpress.com/files/2009/11/donazioni1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="246" /></a></p>
<pre><span style="color:#000000;">
(p-value= 0,038 --&#62; Empirical evidence)</span></pre>
<p><img src="///Users/Dario/Desktop/Donazioni.jpg" alt="" /></p>
<p>Possiamo concludere che il ricordo di calamità naturali con forte impatto sociale, dove la solidarietà è stato un elemento cruciale, spinge le persone a donare di più?</p>
<p>L&#8217;esperimento in questione ha ovviamente dei <strong>limiti</strong> che non consentono delle generalizzazioni. Primo fra tutti l&#8217;utilizzo di un video; si sarebbe ottenuto lo stesso effetto chiedendo semplicemente alle persone di pensare per alcuni minuti a quel che è successo in abruzzo, senza mostrare alcuna immagine? E se, anziché il terremoto, avessimo usato lo tsunami? Cosa sarebbe successo, invece, specificando una determinata causa a cui fare beneficenza?</p>
<p>Tutte queste domande non possono trovare risposta nel nostro esperimento, ma crediamo che questo sia un buon punto di partenza per approfondire l&#8217;argomento.</p>
<p>Ah, analizzando i risultati abbiamo anche scoperto che, in entrambi i gruppi, gli uomini donano mediamente più delle donne. Ma quest&#8217;argomento andrebbe approfondito in altro luogo&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Analisi di un Io-terremotato]]></title>
<link>http://associazionevado.wordpress.com/2009/11/19/analisi-di-un-io-terremotato/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 20:40:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>angelchiar</dc:creator>
<guid>http://associazionevado.wordpress.com/2009/11/19/analisi-di-un-io-terremotato/</guid>
<description><![CDATA[Ciao carissimi amici di V.A.DO.!! Un&#8217;amica psicologa, che ha lavorato nei campi di accoglienza]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ciao carissimi amici di V.A.DO.!! Un&#8217;amica psicologa, che ha lavorato nei campi di accoglienza in corso dell’emergenza sisma, persona capace, sensibile e preparata, ha pubblicato un pezzo davvero significativo sul vissuto di quei giorni… lo segnaliamo perché la lettura entra dentro la testa e l’anima di chi ha filmato, in diretta, quella difficile esperienza. Non fatevi impressionare dal titolone è davvero bello!</p>
<p><a title="Analisi di un Io-terremotato" href="http://www.psychomedia.it/pm/modpsy/emergency/masi.htm" target="_blank">Analisi di un Io-terremotato, ad uso di psicoterapeuti psicoanalitici che vogliano attrezzarsi per &#8220;partire&#8221; come volontari per un&#8217;Emergenza</a> &#8211; Francesca Masi</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[a venzone il museo della ricostruzione post terremto 1976]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/11/19/a-venzone-il-museo-della-ricostruzione-post-terremto-1976/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 08:15:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
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<description><![CDATA[http://www.tieremotus.it a 30 anni dal nostro terremoto potremmo iniziare anche noi a riordinare i m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/11/museo-di-venzone.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7766" title="museo di venzone" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/11/museo-di-venzone.jpg" alt="" width="700" height="1037" /></a></p>
<p><a title="URL" href="http://www.tieremotus.it/">http://www.tieremotus.it</a></p>
<p>a 30 anni dal nostro terremoto potremmo iniziare anche noi a riordinare i materiali e tentare una nostra strada di memoria.</p>
<p>chi è disponibile ?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[l'irpinia]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/11/19/lirpinia/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 07:53:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
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<description><![CDATA[verderosa_giu_09 195, inserito originariamente da angelo verderosa. così vedo in questo momento la n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:left;padding:3px;"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/4085583544/"><img style="border:solid 2px #000000;" src="http://farm3.static.flickr.com/2431/4085583544_e4dcb952ef.jpg" alt="" /></a></p>
<p><span style="font-size:.8em;margin-top:0;"><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/4085583544/">verderosa_giu_09 195</a>, inserito originariamente da <a href="http://www.flickr.com/people/verderosa/">angelo verderosa</a>.</span></div>
<p>così vedo in questo momento la nostra terra</p>
<p>serve forza per reggerla</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157622758671444/show/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157622758671444/show/</a></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Vigili: 190mila interventi dal 6 aprile]]></title>
<link>http://fabioiuliano.wordpress.com/2009/11/18/vigili-190mila-interventi-dal-6-aprile/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 19:21:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>motasemper</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dal 6 aprile, giorno del terremoto, ad oggi il Corpo dei vigili del fuoco, ha svolto qualcosa come 1]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dal 6 aprile, giorno del terremoto, ad oggi il Corpo dei vigili del fuoco, ha svolto qualcosa come 190 mila interventi, distribuiti tra la fase dell’emergenza, quella dell’assistenza alla popolazione e quella riguardante l’attivita’ di puntellamenti, del recupero beni, nelle operazioni di coorinamento di opere provvisionali e dell’attivita’ svolta dal soccorso alpino fluviale.<img class="alignnone" src="http://vigilidelfuoco.provincia.venezia.it/sito/sedi/mirano/immagini/album/Icorso/Icorso01.jpg" alt="" width="488" height="307" /></p>
<p><!--more--> Il dato e’ stato fornito oggi dall’ingegnere Antonio Gambardella, comandante generale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, presente stamani all’Aquila per partecipare alla presentazione del nuovo campo base dei vigili del fuoco, all’interno dell’ex stabilimento ‘Agriformula’ nel Nucleo industriale di Bazzano e per tracciare il bilancio dell’attivita’ operativa svolta dai vigili del fuoco dall’inizio dell’emergenza ad oggi. “Dalle prime ore del sisma &#8211; ha detto l’ingegnere Gambardella &#8211; il centro operativo nazionale, aveva disposto l’invio sul territorio abruzzese di sezioni operative in assetto terremoto provenienti da tutte le province italiane: dopo 24 ore le zone colpite dal terremoto erano state raggiunte da 2.425 vigili e oltre 1000 mezzi che nei giorni successivi raggiungevano le 2.700 unita’ e oltre 1.200 automezzi gestiti attraverso la costituzione di 8 campi base. La massa di interventi &#8211; ha proseguito Gambardella &#8211; ha abbracciato tutto il territorio colpito con 103 persone salvate, oltre 200 cadaveri recuperati. Un lavoro massiccio quello portato avanti dai vigili del fuoco che ha avuto un picco nel primo mese dell’emergenza che poi si e’ attestato su livelli della grandezza di 450-500 vigili del fuoco presenti e altrettanti mezzi, impegno che verra’ protratto”. Intanto proseguono comunque gli interventi finalizzati all’assistenza della popolazione per il recupero dei beni personali, alla messa in sicurezza degli edifici e delle infrastrutture, al ripristino della viabilita’ dei centri interessati dai crolli ed alla collaborazione con le sovraintendenze per i beni architettonici e monumentali per la stabilizzazione e messa in sicurezza di edifici pregevoli per arte e storia (chiese, campanili, monumenti) ed il recupero, trasporto e messa in sicurezza di beni artisitici mobili. Le squadre dei vigili del fuoco sono impegnate anche nel puntellamento delle strutture pericolanti, nella ricognizione delle abitazioni lesionate e danneggiate, nel recupero di masserizie e nell’assistenza in generale degli sfollati. In particolare per le esigenze connesse alle verifiche di stabilita’ e al censimento dei danni operano 100 ingegneri del Corpo Nazionale nell’ambito delle commissioni miste assieme a tecnici degli enti locali e delle universita’ che hanno effettuato oltre 26.000 sopralluoghi. Presente una unita’ di crisi per il servizio sanitario VVF con medici ed operatori dei vigili del fuoco in possesso del TPSS (tecniche di primo soccorso sanitario).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Piccole, continue, manipolazioni della realtà]]></title>
<link>http://terremoto09.wordpress.com/2009/11/18/piccole-continue-manipolazioni-della-realta/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 17:11:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>M</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ieri pomeriggio ho notato questa notizia flash nella home di Repubblica: Una grossa incongruenza sal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ieri pomeriggio ho notato questa notizia flash nella home di Repubblica:</p>
<p><a href="http://s685.photobucket.com/albums/vv215/terremoto09/?action=view&#38;current=nyt_falso.jpg" target="_blank"><img src="http://i685.photobucket.com/albums/vv215/terremoto09/nyt_falso.jpg" border="0" alt="Photobucket"></a></p>
<p>Una grossa incongruenza salta subito all&#8217;occhio. A L&#8217;Aquila NON si sta ricostruendo, si sta costruendo, che è una cosa ben diversa. Nulla di ciò che è stato danneggiato dal terremoto è ancora stato rimesso in piedi.</p>
<p>Ho deciso di andare a verificare personalmente ciò che dice l&#8217;articolo del New York Times citato, e questo è ciò che ho trovato e tradotto (<a href="http://www.nytimes.com/2009/11/17/world/europe/17italy.html?_r=1&#38;scp=1&#38;sq=abruzzo&#38;st=cse">la versione originale si trova qui</a>). Potete verificare personalmente ciò che riporto, se masticate l&#8217;inglese. La frase riportata dalle agenzie italiane c&#8217;è e l&#8217;ho evidenziata in grassetto, ma è seguita da una serie di considerazioni di tenore ben diverso.</p>
<p><em>[...]</p>
<p><strong>Il governo ha costruito centinaia di nuovi appartamenti in tempi record rispetto alle risposte date ad altri disastri del passato in Italia. Oggi 5.400 persone vivono in nuovi alloggi, numero destinato a salire a 17.000 a gennaio secondo le stime della Protezione Civile.</strong></p>
<p>Tuttavia i problemi sono assai più profondi. Il terremoto ha distrutto l&#8217;economia della regione. Migliaia di imprese sono chiuse. Quasi un quarto degli 80.000 residenti de L&#8217;Aquila riceve i sussidi di disoccupazione governativi, comunicano i funzionari, mentre più di 20.000 sono sparsi per la regione in sistemazioni provvisorie, tra questi 13.000 negli alberghi e 8.000 in case sulla costa adriatica. Alcuni vivono nelle proprie seconde case.</p>
<p>L&#8217;università de L&#8217;Aquila, un pilastro dell&#8217;economia locale, ha perlopiù riaperto i battenti, ma i suoi 28.000 studenti hanno perso la loro città universitaria. Senza alcun centro storico o base economica, gli esperti avvertono sul rischio di una depopolazione radicale. &#8220;Sto combattendo per far si che le persone non lascino definitivamente L&#8217;Aquila&#8221;, dice Stefania Pezzopane, la presidente della provincia.</p>
<p>In condizioni ancora peggiori sono i quasi 800 sfollati che vivono in sistemazioni di fortuna. [nota: a noi risultano essere di più]. </p>
<p>[...]</p>
<p>La basilica [nota: Santa Maria di Collemaggio] è uno dei 45 monumenti per i quali il governo italiano sta raccogliendo fondi per il restauro, molt sono nel centro storico de L&#8217;Aquila, le cui innumerevoli rovine sono sorvegliate dalla polizia e chiuse al pubblico. Il dibattito su come ristrutture la città, una volta pittoresca, è  intenso, e gli esperti stimano che ci vorranno anni per decidere come procedere.</p>
<p>[...]</em></p>
<p>A voi le conclusioni.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[1. poesia haiku]]></title>
<link>http://lilithf.wordpress.com/2009/11/18/1-poesia-haiku/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 08:48:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>lilithf</dc:creator>
<guid>http://lilithf.wordpress.com/2009/11/18/1-poesia-haiku/</guid>
<description><![CDATA[S&#8217;apre la terra. Tugurio d&#8217;anime. E&#8217;  il sisma.  &nbsp; Monica Fiorentino]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>S&#8217;apre la terra.</p>
<p>Tugurio d&#8217;anime.</p>
<p>E&#8217;  il sisma. </p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align:right;"><strong>Monica Fiorentino</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
