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	<title>terrorismo-ambientale &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/terrorismo-ambientale/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "terrorismo-ambientale"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 12:10:07 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Blog: la condivisione è conoscenza]]></title>
<link>http://scegliere.wordpress.com/2007/12/18/blog-la-condivisione-e-conoscenza/</link>
<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 17:01:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>filippo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il mezzo di comunicazione che chiamiamo blog è una bella rivoluzione. Ha creato il cd. nanopublichin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-bottom:0;line-height:150%;" align="justify"> <font face="Arial, sans-serif"><font size="3">Il mezzo di comunicazione che chiamiamo blog è una bella rivoluzione. Ha creato il cd. <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Nanopublishing&#38;redirect=no">nanopubliching</a>, dando la possibilità a tutti di veicolare le proprie idee direttamente, facilmente, &#8220;immediatamente&#8221; nella rete. La cosa più importante ritengo però sia il fatto di entrare in contatto, scambiare idee, confrontarsi e aumentare la conoscenza. Sono lusingato di poter partecipare ad un progetto che non conoscevo, il <a href="http://fabrizio-rusconi.it/rotocalco/">rotocalco di fabrizio rusconi</a>. Potete leggere da voi di cosa si tratta e se volete il mio articolo in merito al <a href="http://fabrizio-rusconi.it/rotocalcojournal/2007/12/16/terrorismo-ambientale.html">terrorismo ambientale</a>. </font></font></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;" align="justify"><font face="Arial, sans-serif"><font size="3">In tale ottica è stata per me basilare la formazione del <a href="http://www.bloglab.it">bloglab</a>, che è nato come un semplice laboratorio universitario, e che sta creando grandi aspettative in merito alla prossima edizione. Sulla destra troverete tutti link dei miei colleghi &#8220;bloglabber&#8221;, tra cui posso citare <a href="http://farfallaspietata.wordpress.com/">la farfalla spietata</a>, che tratta di responsabilità sociale in un&#8217;ottica differente, <a href="http://igrandireportages.blogspot.com/">altri occhi</a>, che ci incanta con i suoi articoli di reportage, <a href="http://brandblog.splinder.com/">brandblog</a> e <a href="http://www.webaziende.blogspot.com/">web a-ziende</a> che affrontano il mondo del corporate blogging, non manca per i fashion victim la simpaticissima <a href="http://www.vanity06.splinder.com/">vanity 06</a>, per gli stagisti a tempo pieno <a href="http://stakastagista.wordpress.com/">stakastagista</a>, per i cine addicted <a href="http://ciaksicinema.splinder.com/">ciak si cinema</a> e <a href="http://www.emozioninpellicola.splinder.com/">emozioni in pellicola</a>. Non posso citarli tutti, atri tre molti interessanti sono <a href="http://www.domeniconardone.it/">semantico</a>, <a href="http://www.astromitologia.splinder.com/">esplorando il pianetario</a> e <a href="http://thespot.splinder.com/">l&#8217;invisibile (h)a gli occhi</a>. Ci sono poi gli urbanblog&#8230; Insomma, solo quello che voglio dire è che abbiamo la possibilità di creare conoscenza tramite un collegamento. Lo trovo spettacolare! Buona lettura!   </font></font></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;" align="justify"><font face="Arial, sans-serif"><font size="3"> </font></font></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Calabria: gli incendi, il malaffare e la cattiva amministrazione]]></title>
<link>http://npacalabria.wordpress.com/2007/08/08/calabria-gli-incendi-il-malaffare-e-la-cattiva-amministrazione/</link>
<pubDate>Wed, 08 Aug 2007 14:17:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>npacalabria</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217; emergenza incendi che sta funestando anche la nostra regione, dove l&#8217; alto tributo al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217; emergenza incendi che sta funestando anche la nostra regione, dove l&#8217; alto tributo alla follia distruttiva dei piromani è stato pagato anche con una vita umana, quella del giovane soldato Eugenio Nigro, e con migliaia di etteri di bosco bruciati , rende necessarie alcune riflessioni. Partiamo da un dato di fatto, in Calabria gli incendi hanno la causa principale nel dolo di chi lucra su di essi. In passato, non a caso, è stato scoperto che gli attacchi incendiari non erano figli della bravata del turista disattento o del represso di turno in cerca di forti emozioni, bensi&#8217; opera di squallidi e organizzati personaggi che ritenevano cosi&#8217; di dover distruggere interi e rigosciosi boschi, per estorcere il rinnovo di un contratto di lavoro in scadenza o addirittura, attraverso questa singolare via, di poter accedere a cambi di destinazione dei terreni ove potere costruire. Con riferimento a quest&#8217; ultimo punto vi è da dire che a distanza di ben sette anni, finalmente ci si è accorti che uno degli strumenti piu&#8217; importanti che il legislatore con la lenne N 253/2000 aveva apprestato è stato del tutto ignorato dai due terzi dei Comuni, alla cui cura era stato affidato. Stiamo parlando del catasto degli incendi boschivi, vale a dire della registrazione sistematica delle aree attraversate dal fuoco al fine di vincolare le stesse, attraverso una serie di divieti e di sanzioni, per un periodo non inferiore a 15 anni dagli incendi, alla destinazione antecedente all&#8217; evento dannoso. Con esso è vietata per 10 anni, su terreni interessati da incendi la realizzazione di edifici, di strutture ed infrastrutture finalizzati ad insediamenti civili ed ad attivita&#8217; produttive, fatti salvi i casi in cui per la realizzazione sia gia&#8217; rilasciata, in data antecedente l&#8217; incendio e sulla base degli strumenti urbanistici vigenti a tale data la relativa autorizzazione o concessione. Sono vietrate per cinque anni, sulle aree percorse dal fuoco, le attivita&#8217; di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche, salvo specifica autorizzazione concessa dal ministero dell&#8217; ambiente , per le aree protette natuarali statali, o dalla regione competente. Sono altresi&#8217; vietati per 10 anni limitatamente alle zone boscate percorse dal fuoco il pascolo e la caccia. Orbene, leggendo questa norma per la prima volta, saranno molti i cittadini, i quali magari non esperti di pubblica amministrazione o di legislazione degli enti locali, si chiederanno, ma se la norma c&#8217;è perchè non la si applica?. Omeglio perchè in alcune regioni cosiddette virtuose è stata applicata, mentre soprattutto in Calabria, guarda caso, i Comuni hanno fatto nella maggior parte dei casi orecchie da mercante?. è solo una questione di fondi necessari e mancanti o vi è alla base la solita congenita incapacita&#8217; di volere affrontare e risolvere i problemi? E poi perchè si è dovuto attendere l&#8217; emergenza di questi giorni, con tutte le conseguenze evitabili del caso per accorgersi che i vigili del fuoco in Calabria e soprattutto a Cosenza sono del tutto insufficienti? nessuno poteva intervenire per tempo?. Ed i numerosi forestali, si&#8217;, proprio quelli tirati in ballo a suo tempo da Calderoli, come esempio di un&#8217; assistenzialismo tutto nostrano, non potrebberero essere meglio utilizzati , anche per arginare un fenomeno cche richiede un&#8217; intervento forte e deciso?. Finora l&#8217; analisi e la proposta?. Beh una noi ce l&#8217; avremmo. Per riprendere la proposta di mons Bregantini che addirittura da un punto di vista religioso e repressivo , non ha esitato a parlare di scomunica e galera per chi compie questi vili atti incendiari, bisogna che i cittadini calabresi si riprendano la propria terra. Come &#8216; Guardando al grande tesoro costituito dalla societa&#8217; civile calabrese, soprattutto quella organizzata in un sano associazionismo, alieno da forme clientelari a cui pure vorrebberlo sottometterlo i soliti politici nostrani ed a cui purtroppo le pagine dei giornali sono sempre piu&#8217; spesso rubate da ben altre e nefaste organizzazioni di carattere delinquenziale , si dovrebbe pensare ad una seria politica di prevenzione e soprattutto<br />
di educazione alla legalita&#8217; ed al rispetto dell&#8217; ambiente in cui si vive. In altre parole bisogna che i boschi tornino ad essere frequentati dai cittadini, anche per imparare come si possono e debbono tutelare. Inoltre le stesse Istituzioni potrebbero affidare alle innumerevoli associazioni di volontariato, naturalmente monitorandole, coordinandole e premiandone l&#8217; operato, alcune zone boschive piu&#8217; esposte agli attacchi dei piromani, che si vedrebbero certamente ostacolati da una presenza costante ed attiva sul territorio. Del resto in altre zone d&#8217;Italia cio&#8217; è stato fatto con risultati molto positivi. Ed allora perchè non provare tutti a metterci in gioco?. Ognuno di noi è chiamato a rispondere a questa battaglia di civilta&#8217;, ognuno di noi puo&#8217; fare di piu&#8217; ed evitare le terribili scene a cui siamo costreti ad assistere in questa infuocata estate. NPA Calabria</p>
</div>]]></content:encoded>
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