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	<title>tonno &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/tonno/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "tonno"</description>
	<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 00:02:40 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[La Ruggiero, i vini ed «Inycon». L'olio di Lucca Sicula e Dario Veca a Montevago]]></title>
<link>http://calogeromira.wordpress.com/2009/12/25/riunione-oggi-di-%c2%abmenfi-vive%c2%bb-sulle-cariche-dellassociazione/</link>
<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 09:18:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>calogeromira</dc:creator>
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<description><![CDATA[Orecchiette con alici e fiori di zucca, pasta al tonno e zucchine ed alici al vino bianco. Cosa sono]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://clarabella.wordpress.com/2009/03/08/orecchiette-con-alici-e-fiori-di-zucca" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Orecchiette con alici e fiori di zucca</strong></span></a>, <a href="http://clarabella.wordpress.com/2009/01/19/pasta-al-tonno-e-zucchine-un-primo-piatto-facile-e-veloce" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>pasta al tonno e zucchine</strong></span></a> ed <a href="http://clarabella.wordpress.com/2009/05/16/ricetta-delle-alici-al-vino-bianco" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>alici al vino bianco</strong></span></a>. Cosa sono la <a href="http://clarabella.wordpress.com/2009/05/05/ricette-popolari-pugliesi-la-gialletta" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>gialletta</strong></span></a> pugliese ed i <a href="http://zenzero2.blogspot.com/2009/09/ricetta-veloce-vermecielle-cu-alici.html" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>vermecielle cu&#8217; alici</strong></span></a>? Penne e <a href="http://clarabella.wordpress.com/2009/06/04/penne-con-lenticchie" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>lenticchie</strong></span></a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>27.10.09</strong> Ma è cabarettista Dario Veca?! Io non ho mai sentito parlare di lui, ma &#8211; a quanto pare &#8211; sarebbe abbastanza famoso. Condurrebbe, sembra, il programma <em>Voglia di radio</em> su Primaradio e dovrebbe fare l&#8217;attore su Raidue nel programma <em>Crimini</em>. Per lui &#8211; ho saputo da qualche mezzo di comunicazione &#8211; anche la recitazione in opere di Nino Martoglio, Luigi Pirandello e Luigi Capuana ed il ruolo &#8211; spero di non sbagliarmi &#8211; di Paolino Schillirò in <em>I cento passi</em> o <em>La meglio gioventù</em>, anche se non me lo ricordo lì. Che dire se non che si è &#8220;divertito&#8221; anche con <a href="http://calogeromira.wordpress.com/2009/10/01/il-%c2%abdeserto-dei-tartari%c2%bb-e-laura-pausini-giusy-ferreri-ed-il-rap" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong><em>Il commissario Montalbano</em></strong></span></a>?</p>
<p style="text-align:justify;">Comunque, sarà nella piazza della Repubblica di <a href="http://calogeromira.wordpress.com/2009/10/27/evitare-i-decessi-sulla-palermo-sciacca" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Montevago</strong></span></a> dalle otto di venerdì trenta ottobre per <em>Sapori e profumi del Belice</em> con il gruppo Musiké e la degustazione di <a href="http://calogeromira.wordpress.com/2009/10/28/marcello-la-scala-al-presidente-della-provincia-di-agrigento-intervenga-sul-parco-valle-dei-templi-per-listituzione-di-un-museo-del-carretto" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>vino</strong></span></a> e prodotti tipici.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>18.10.09</strong> Mette forse l&#8217;acquolina in obocca. Festa dell&#8217;olio a Lucca Sicula anche domenica diciotto ottobre con un assaggio di prodotti tipici e olio dalle otto di sera e, per opera della locale Pro loco grigliata di carne dei Monti Sicani dalle nove per concludere con la musica mezz&#8217;ora dopo. Ci sono stati i Camaleonti, no? Cosa ve n&#8217;è sembrato? Buon appetito.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>11.10.09</strong> Secondo voi, sarà molto utile il finanziamento di quaranta milioni per irrigare i vigneti del Belice? La promessa era giunta ad Inycon, la rassegna vitivinicola menfitana (vedere sotto), da Roberto Jodice, come si è potuto sapere dai media. Jodice sarebbe, inoltre, commissario ad acta dell&#8217;ex Agensud e non so, peraltro, cosa sia questa Agensud. Posso, comunque, dirvi che il finanziamento riguarda il completamento della diga Garcia.</p>
<p style="text-align:justify;">- Un bicchiere di vino</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-10690" title="Vino pugliese forse" src="http://calogeromira.wordpress.com/files/2009/10/vino-pugliese-forse.jpg" alt="Vino pugliese forse" width="282" height="188" /></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>I vini ed i paesi inglesi e tedeschi. </strong>A Menfi si è parlato anche della strategia di un gruppo che vorrebbe vendere maggiormente nella grande distribuzione ed in paesi esteri come gli Stati Uniti. Questo gruppo già venderebbe in una catena britannica il rosé, il pinot grigio ed il nero d&#8217;Avola. Ma non solo questi, se fra gli altri vini venduti ci sono anche il merlot, il Fiano, lo Chardonnay e lo Chardonnay Viogner oppure il Cabernet Sauvignon, il vino rosso  e l&#8217;aglianico. In Germania, Austria e Svizzera, invece, la ditta vende il Cabernet rosé ed il Bendico.</p>
<p style="text-align:justify;">- Un vigneto in Brasile</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-10702" title="Paisagem rural" src="http://calogeromira.wordpress.com/files/2009/11/vigneto-brasile.jpeg" alt="Paisagem rural" width="442" height="294" /></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>04.10.09</strong> Antonella Ruggiero, l&#8217;ex Matia Bazar ed interprete della stupenda <em>Ti sento</em>, ad Inycon domenica quattro ottobre dalle undici di sera&#8230; Con lei il ballerino di sabato (vedere sotto) e poi i fuochi d&#8217;artificio intorno alla mezzanotte. Non dimenticate neanche la degustazione <em>Sfarzo e tradizione</em> di mostarda e vini liquorosi della Soat di Menfi, un ufficio agricolo della Regione, dalle sette di sera&#8230; Io, personalmente, andrei a seguire la Ruggiero&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">- Un momento di una vendemmia</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-medium wp-image-10701" title="Fasi di vendemmia" src="http://calogeromira.wordpress.com/files/2009/11/fasi-di-vendemmia.jpg?w=300" alt="Fasi di vendemmia" width="300" height="199" /></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>03.10.09</strong> Ad Inycon di Menfi sabato tre ottobre i laboratori del gusto a casa Planeta «Rosa o niuru» di Slow Food alle 19.30  (e sulle razze domenica) e «Legumi da o(r)to in condotta» alle 21.30. Dalle sette di sera &#8211; anche di domenica &#8211; un laboratorio sul vigneto delle scuole elementari menfitane in via della Vittoria ed a casa Planeta incontri con i produttori all’Enoteca delle Terre sicane dalle 20.30, sia sabato che domenica. Mezz’ora prima, in entrambi i giorni, <em>Terra aria</em>, qualcosa di fotografico dell’associazione culturale «Officine blu» alla necropoli Palazzo Pignatelli e dalle nove di sera il pezzo teatrale <em>2122</em> dell’associazione culturale Klès/06 nell’atrio del palazzo comunale. La notte comincia alle dieci e mezza di sabato e domenica con <em>Talee</em> in via della Vittoria e lo spettacolo «Innesti di vite» con il ballerino Riccardo Di Cosmo, a quanto sembra del Teatro dell’Opera di Roma. Alle undici di sera in piazza Vittorio Emanuele. Francamente mi sembra ben poco, al di là del ballerino, ma lascerei la parola a voi menfitani. Devo anche aggiungere che ci dovrebbe essere Antonella Ruggiero che vale molto&#8230;</p>
<p>- In questa foto dovrebbe essere stato inquadrato un imprenditore vitivinicolo</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-10691" title="Botti sullo sfondo" src="http://calogeromira.wordpress.com/files/2009/10/botti-sullo-sfondo.jpeg" alt="Botti sullo sfondo" width="282" height="165" /></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>23.08.09</strong> Cari menfitani, la vostra famiglia ha un reddito annuo (imponibile e complessivo) uguale o inferiore a 11.532,56 euro? Volete un contributo per l’affitto di casa fino a oltre tremila euro per lo scorso anno? Dovrete essere veloci veloci con la presentazione delle <a href="www.comune.menfi.ag.it/default.asp?iID=IHJEF&#38;item=EDFGHF#EDFGHF" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>domande</strong></span></a> perché la scadenza è domenica 23 agosto…</p>
<p style="text-align:justify;">Sappiate, inoltre, che ci sono altre condizioni previste come un affitto che influenzi almeno al quattordici per cento le spese di casa o un reddito annuo di 13.710,48 euro ed una percentuale di influenza pari almeno al ventiquattro per cento. E siccome ci dovrebbe essere la buona accoglienza a Menfi (almeno me lo auguro), possono partecipare anche gli extracomunitari con certificato di residenza da almeno dieci anni in <a href="http://calogeromira.wordpress.com/category/europa-europe/ue-eu/italia-italy-italien" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Italia</strong></span></a> o da almeno cinque in una stessa regione italiana. In bocca al lupo…</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>12.08.09</strong> Ci sarete a Menfi mercoledì 12 agosto alle 21.30? Forse sì per le pre-selezioni provinciali di Miss Italia? E vi piace forse il Teatro del mare di questa città della provincia di Agrigento? Presidente della giuria il sindaco Michele Botta.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>11.08.09</strong> Assisterete martedì undici agosto al Consiglio comunale di Menfi dalle 20.30? E perché? Per il «rendiconto di gestione» dello scorso anno? Per la relazione del difensore civico o la discussione sull’Unione dei comuni «Terre sicane»? E cosa ne pensate della revoca del passaggio di competenze sulla polizia municipale all’Unione dei comuni?</p>
<p style="text-align:center;">- &#8211; -</p>
<p style="text-align:justify;">Cari menfitani, come va con il nuovo semaforo lampeggiante della strada Menfi – Lido Fiori? Vi trovate bene con questo semaforo che si troverebbe all’incrocio con la vecchia strada che collegava Menfi con <a href="http://calogeromira.wordpress.com/category/europa-europe/ue-eu/italia-italy-italien/sicilia-sicily-sizilien/provincia-di-agrigento-agrigent-und-umgebung-agrigento-and-nearby/sciacca" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Sciacca</strong></span></a>? Ritenete che possa essere utile? Ed il semaforo che dovrebbe essere installato, sempre al lido Fiori, a quanto pare all’incrocio fra le vie dei Pioppi e degli Oleandri?  E che cosa ne pensate del lavoro dell&#8217;assessore comunale alla Viabilità, Nino Mistretta? Ha lavorato bene?</p>
<p style="text-align:justify;">Ora andiamo avanti così: vi elenco alcune opere richieste dal Comune alla Provincia e voi – magari – mi esprimete il vostro parere&#8230; Eccovele… Rifacimento del manto stradale, nuovi guardrail ed installazione di dissuasori di velocità. Cosa ne pensate?</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>07.08.09</strong> E via… si parte… Cari menfitani, avrete sicuramente sentito che parte venerdì 7 agosto il servizio di bus navetta gratuito per pub, locali e discoteche di Porto Palo, Lido Fiori e Cipollazzo. D’accordo con questa novità? Ridurrà a zero le <a href="http://calogeromira.wordpress.com/2009/07/21/montallegro-e-palermo" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>morti sulle strade</strong></span></a>?</p>
<p style="text-align:justify;">E cosa ne pensate dei giorni scelti soltanto di agosto (il venerdì, il sabato e la domenica)? Pochi? Va bene così? E degli orari (dalle 22 alle 23 dalla piazzetta davanti il Municipio e da piazza San Michele e di ritorno all’1.30 ed alle tre dal molo di Porto Palo passando per Cipollazzo, piazzetta degli Oleandri e piazzetta della Riviera al lido Fiori e piazza Vittorio Emanuele)? Il servizio, in funzione  sarebbe gestito dalla «Autotrasporti Adranone» di Sambuca di Sicilia e vi chiederei qual è la vostra esperienza con questa società.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>19.01.08</strong> Cari menfitani l&#8217;impegno per il territorio spinge un&#8217;associazione a riunirsi, mentre un <strong><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://calogeromira.wordpress.com/category/europa/ue/italia/sicilia/provincia-di-agrigento/licata/" target="_blank">licatese</a></span></strong> va in radio. Assemblea oggi dalle 18 del movimento «Menfi vive» nella sede di via della Vittoria 229, ovviamente a Menfi, in <strong><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://calogeromira.wordpress.com/category/europa/ue/italia/sicilia/provincia-di-agrigento/" target="_blank">provincia di Agrigento</a></span></strong>. Si discuterà di quote associative e adesioni, di elezione dei membri del consiglio direttivo e del presidente e del vicepresidente. Il licatese Francesco Pira sarà, invece, ospite oggi alle 13.30 del programma di Radio1 Rai «Bit».</p>
<p style="text-align:justify;">- Un vino</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-medium wp-image-10689" title="Bottiglia vino" src="http://calogeromira.wordpress.com/files/2009/10/bottiglia-vino.jpeg?w=93" alt="Bottiglia vino" width="93" height="300" /></p>
<p>- Luoghi turistici, Eraclea Minoa e la Valle (<a href="http://answers.polldaddy.com/poll/1647596" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Vota</strong></span></a>)</p>
<p>- Quale di questi monumenti italiani vi piace di più? (<span style="text-decoration:underline;"><a href="http://answers.polldaddy.com/poll/2071680" target="_blank"><strong>Vota</strong></a></span>)</p>
<p>- Località turistiche straniere (<a href="http://answers.polldaddy.com/poll/2167830" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Vota</strong></span></a>)</p>
<p>- La musica. Quale il vostro brano preferito? (<a href="http://answers.polldaddy.com/poll/1647596" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Vota</strong></span></a>)</p>
<p style="text-align:justify;">Un browser <a href="../category/europa-europe" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>europeo</strong></span></a> &#8211; <a href="www.opera.com" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Opera</strong></span></a> &#8211; e <a href="www.mozilla.com" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Mozilla</strong></span></a> o i sistemi operativi di <a href="www.linuxfoundation.org" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Linux</strong></span></a> ed <a href="www.apple.it" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Apple</strong></span></a>. <span style="text-decoration:underline;"><strong><a href="www.neomedia.it" target="_blank">Neomedia</a></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">- <a href="www.altromercato.it/it/prodotti/ALI/A04/106/513/000111/?searchterm=Nocciole" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Crema al cacao con nocciole ed anacardi</strong></span></a>, <a href="www.altromercato.it/it/prodotti/ALI/A05/110/520/000459/?searchterm=Nocciole" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>cioccolato fondente con nocciole</strong></span></a> o <a href="www.altromercato.it/it/prodotti/ALI/A05/109/518/000367/?searchterm=Nocciole" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>gianduia con nocciole intere</strong></span></a> oppure al latte con <a href="www.altromercato.it/it/prodotti/ALI/A05/109/518/000054/?searchterm=Nocciole" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>nocciole</strong></span></a> e <a href="www.altromercato.it/it/prodotti/ALI/A05/109/518/000453/?searchterm=Nocciole" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>nocciole intere</strong></span></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://about.spreadthesign.com/gb/to/about" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Spreadthesign, dizionario e linguaggio dei segni</strong></span></a>. <a href="http://ec.europa.eu/education/index_en.htm" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Commissione europea – Istruzione e formazione</strong></span></a></p>
<p style="text-align:right;">19 ottobre &#8216;08 &#8211; <span style="color:#ff6600;">aggiornato 8 dicembre ‘09</span></p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://calogeromira.wordpress.com//" target="_blank"><strong><span style="text-decoration:underline;">calogeromira.wordpress.com</span></strong></a> &#8211; <strong><a href="mailto:schoeneraltermannschaut@neomedia.it" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">e-mail</span></a></strong></p>
<p style="text-align:right;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><a href="www.blackr.it" target="_blank">Risparmio energetico (forse)?</a></span></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Penne, tonno e fagioli]]></title>
<link>http://fornoefornelli.wordpress.com/2009/11/14/penne-tonno-e-fagiolo/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 19:14:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>fornoefornelli</dc:creator>
<guid>http://fornoefornelli.wordpress.com/2009/11/14/penne-tonno-e-fagiolo/</guid>
<description><![CDATA[Ingredienti : •Olio extra vergine d&#8217;oliva •Aglio •Peperoncino •Tonno •Salsa di pomodoro •Fagio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><i>Ingredienti :</i><br />
•Olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
•Aglio<br />
•Peperoncino<br />
•Tonno<br />
•Salsa di pomodoro<br />
•Fagioli borlotti<br />
•Prezzemolo<br />
•Penne</p>
<p><i>Descrizione :</i><br />
In una pentola capiente fate soffriggere l&#8217;aglio con il peperoncino in un po&#8217; di olio. Dopo aver rimosso i due spicchi versate il tonno scolato e i fagioli borlotti già lessati. Lasciare insaporire per alcuni minuti e poi aggiungete la salsa di pomodoro e il prezzemolo finemente tritato.<br />
Unite il tutto con le penne scolate al dente. A scelta potete servire con altro prezzemolo fresco e un rivolo di olio a crudo.  </p>
<p><i>Note :</i><br />
In sostituzione alle penne e possibile utilizzare qualunque tipo di pasta corta come maccheroni, tortiglioni o lumache.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Recipe from Roseto, Italy...Pasta al Tonno!!!]]></title>
<link>http://dorinasblog.wordpress.com/2009/11/12/recipe-from-roseto-italy-pasta-al-tonno/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 17:37:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dorina</dc:creator>
<guid>http://dorinasblog.wordpress.com/2009/11/12/recipe-from-roseto-italy-pasta-al-tonno/</guid>
<description><![CDATA[From the Fall of 2005 to the end of the summer in 2006, we lived in Italy.  We were in my dad&#8217;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>From the Fall of 2005 to the end of the summer in 2006, we lived in Italy.  We were in my dad&#8217;s hometown of Roseto Valfortore.  It is a beautiful little town up in the mountains of southern Italy.</p>
<p>There were so many things we did and learned that it is going to be the subject of one of my books someday, but in the meantime, I can share some of the things I learned&#8211; especially the recipes&#8211; right here!</p>
<p>One day while I was getting my hair cut, I was talking to the girl cutting my hair and she asked what I was cooking that day&#8230;which is often a topic of conversation anytime in the morning between women!</p>
<p>I said I didn&#8217;t know yet and asked what she was making&#8230;and she told me Pasta al Tonno&#8230;..which is Pasta with Tuna.  Well, all I could think of was &#8220;YUCK&#8221;!!(altho I didn&#8217;t say that!!)&#8230;.  in my life&#8217;s experiences, the only time I had heard of the combination of any kind of pasta and tuna was what most Americans know of as &#8220;Tuna Noodle Casserole&#8221; .  Now I will admit&#8230;I have never tasted one of these casseroles as just the thought of tuna, pasta and ANY kind of creamed canned soup made me think of this movie I saw once where the guy used a can of creamy soup to pretend to throw up and that&#8217;s all I can think of!!!!!  Yuckyyyyyy!!!</p>
<p>OK so back to my conversation about dinner&#8230;so I politely asked how you make it since I was trying to be open minded about everything new I was experiencing  over there that year&#8230;.after my initial &#8220;inner reaction&#8221; I have to say I was curious how they would make something like that in Italy!<br />
(***I must also make note of the fact that in my town, there are specific types of dishes you make on certain days&#8230;well Wednesdays and Fridays are FISH.  Wednesdays because that is when the &#8220;fish guy&#8221; comes to town&#8230;and Fridays&#8230;well while we only eat fish on Fridays during Lent, in Italy they eat fish on Friday all year long!!!  )</p>
<p>Well, I was pleasantly surprised that the recipe actually sounded interesting&#8230;</p>
<p>SO&#8230;I decided I was going to try to make it.</p>
<p>WOW!!!  It was SOOOOOO GOOD!!!!!</p>
<p>This has since become one of my signature dishes around here that my sons friends all want to try when they are here and I have given it to so many of my friends whose kids and husbands love it too.  What a hit it has become!</p>
<p>On top of everything else&#8230;it is SO incredibly easy that anyone can make it!<br />
So here it is&#8230;.</p>
<h2>Pasta al Tonno</h2>
<p>Ingredients:   Olive oil, onion, canned ITALIAN tuna packed in olive oil(Genova brand seems to be the most common over here) tomatoes (either canned sauce or canned whole or even whole fresh tomatoes) peas or zucchini and heavy cream! &#8230;.oh&#8230;and don&#8217;t forget the pasta!!!  I like it with the Farfalle (bowties), Rotini or some other kind of &#8220;nook and cranny&#8221; type of pasta that the tuna can get caught in!!!  Of course any kind will do but these are my favorites.</p>
<p>This is what you do&#8230;.</p>
<ul>
<li>Start with a large pot of water on high to boil for the pasta&#8212;by the time the pasta is done so will be the sauce so get it all going at once.(don&#8217;t forget to put a good tbsp of salt in the water!)Once the pasta is done drain it and put back in the pot.  This will be in the works while you are making the sauce. </li>
<li>OK NOW&#8230;.Saute half a large or a whole medium onion in olive oil in a large frying pan (or saute pan or whatever you want to call it!!!)</li>
<li>toss in the tuna with the oil it&#8217;s packed in (I have a family of 8 so I use 2-4 cans depending on what else I am having for dinner, how heavy I want to make it depending on how hungry everyone is or how many cans I actually have in the pantry!!)</li>
<li>now saute the tuna with the onions for a few and then add the tomatoes.    ( I want to specify that if you are using fresh tomatoes, I would cut them up and saute them with the onions.  If you are using canned whole tomatoes I like to crush them with my hands in a bowl or if you like to cut them into neat little pieces then that is up to you but crushing them releases more flavor&#8230;or maybe that is just my imagination!  As for canned crushed or sauce add them after the onions are nice and clear)</li>
<li>let all of this cook for a bit until nice and bubbly and the onions, tomatoes and tuna have all &#8220;melded&#8221; together a bit. </li>
<li>Add salt and pepper to sauce.</li>
<li>add peas and let cook for a few&#8230;(I use frozen peas, canned are too mushy but of course if you have fresh &#8230;woohoo!)</li>
<li>now by this time the pasta should be done or almost done&#8230;.</li>
<li>so when you are just about done, add a nice big dollop ( I have never measured it out, I just pour from the container but I will guess about 1/4 to 1/2 cup or so&#8230;but really play with it and see what you like&#8211;or how much fat content you want!!!)</li>
<li>stir a bit to mix,  then if your pan is big enough pour the pasta into the sauce&#8230;if it isn&#8217;t, pour the sauce into the pasta.  Toss it all together and serve with a nice piece of Italian bread!</li>
</ul>
<p>***variation&#8230;.I also like to use zucchini at times instead of peas&#8230;.If you use the zucchini, I cut it in half length wise and then slice (like half moons), then I saute them in with the onions at the beginning.  Since I don&#8217;t like my zucchini too mushy I start with the onions&#8230;let them cook for a minute or two and then add the zucchini.  You can also try this dish with chopped spinach or even snow peas. </p>
<p>So now that you have one of my favorite recipes that I learned in Roseto Valfortore from my friend Maria Grazia I fully expect you to try it!  It&#8217;s almost a one pot dish that has everything you need in it&#8230;grain, veggie and protein!  It&#8217;s a nice &#8220;fill you up&#8221; yet you&#8217;ll have seconds and thirds &#8220;because it tastes so good&#8221;  dish!!!</p>
<p>I have YET to have anyone not like it!!!  I am making it tomorrow nite so I will add a photo after I make it.</p>
<p><span style="font-family:Bradley Hand ITC;font-size:xx-large;"><strong>♥Dorina</strong></span></p>
<p><span style="font-family:Bradley Hand ITC;font-size:xx-large;"><strong> </strong></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[VITELLO "CARCIOFATO" secondo "Dolcipensieri"]]></title>
<link>http://dolcipensieri.wordpress.com/2009/11/08/vitello-carciofato-secondo-dolcipensieri/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 11:34:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>dolcipensieri</dc:creator>
<guid>http://dolcipensieri.wordpress.com/2009/11/08/vitello-carciofato-secondo-dolcipensieri/</guid>
<description><![CDATA[Un &#8220;dolcepensiero&#8221;: a mio marito non piacciono molto i capperi, quindi nella mia dispens]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4550" title="vitello tonne (7)+" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2009/11/vitello-tonne-7.jpg" alt="vitello tonne (7)+" width="500" height="666" /></p>
<p style="text-align:left;">Un &#8220;dolcepensiero&#8221;: a mio marito non piacciono molto i capperi, quindi nella mia dispensa li trovo quasi esclusivamente nei mesi caldi quando i piatti sono spesso accompagnati da sapori e colori estivi. In questo caso convinta di averne ancora qualcuno avanzato, sono partita decisa nel preparare il vitello tonnè &#8211; piatto stra preferito da mio marito che gli ricorda spesso una sua cara zia anziana &#8211; scoprendo poi l&#8217;amara mancanza che non ho nemmeno potuto riparare sbirciando nella dispensa dei miei suoceri, anche loro sprovvisti&#8230; Per rimediare ad una salsina poco convincente, mi sono permessa di aggiungervi dei carciofi che in questi ultimi mesi ho riscoperto come ottimi accompagnatori in salsine e antipasti, come<span style="color:#ff6600;"> </span><a href="http://dolcipensieri.wordpress.com/2009/09/07/rotolini-sfiziosi-secondo-dolcipensieri/" target="_blank"><span style="color:#ff6600;">qua</span></a>, sulla pizza o come semplice contorno a bistecche nella veloce pausa pranzo. Con il brodo poi rimasto dalla cottura della carne, non potevo che cucinare uno dei miei tanti risottini (per chi ormai mi conosce sa che del risotto ne sono pazza, non sono milanese ma ci vivo a pochi passi!!!).</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4551" title="vitello tonne (1)+" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2009/11/vitello-tonne-1.jpg" alt="vitello tonne (1)+" width="500" height="666" /></p>
<p style="text-align:left;">INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE</p>
<p style="text-align:left;">700 g di girello di vitello</p>
<p style="text-align:left;">150 g di tonno sott’olio</p>
<p style="text-align:left;">4 filetti d’acciuga sott’olio</p>
<p style="text-align:left;">10 carciofini sotto&#8217;olio</p>
<p style="text-align:left;">1 uovo sodo</p>
<p style="text-align:left;">1 carota</p>
<p style="text-align:left;">1 costa di sedano</p>
<p style="text-align:left;">1 cipolla</p>
<p>1 cucchiaino di pepe verde in salamoia</p>
<p>maionese q.b.</p>
<p>olio extravergine d&#8217;oliva q.b.</p>
<p>sale.</p>
<p>PREPARAZIONE</p>
<p>Sul fuoco mettere una pentola capace da contenere la carne che dovrà essere ricoperta di acqua, salarla con qualche grano di quello grosso, unire il sedano, la carota e la cipolla tagliata per metà. Quando inizia il bollore unire anche la carne che dovrà cuocere per circa un paio di ore. Al termine, far sfreddare la carne e nel frattempo preparare la salsa che l&#8217;accompagnerà. Nel mixer unire al tonno i filetti di acciuga e i carciofini sgocciolati, le acciughe, l&#8217;uovo sodo e il pepe verde. Azionare il robot fino a quando gli ingredienti saranno ben triturati: unire quanto basta di maionese e se occorre qualche goccia di olio extravergine. A questo punto, tagliare la carne a fettine più o meno sottili, sistemarle sui vostri piatti oppure su un unico piatto da portata e spalmarle con tutta la cremina ottenuta. Servirlo non troppo freddo con verdurine lessate condite con un filo di olio e sale.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4552" title="vitello tonne (11)+" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2009/11/vitello-tonne-11.jpg" alt="vitello tonne (11)+" width="500" height="666" /></p>
<p style="text-align:center;">e ancora grazie: visite di ieri 667 per un totale di 64781&#8230; che dire se non ancora GRAZIE</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.dolci-pensieri.it/index.htm" target="_blank"><strong><span style="color:#000000;">H  O  M  E</span></strong></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://dolcipensieri.wordpress.com/" target="_blank"><strong><span style="color:#000000;">B  L  O  G</span></strong></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Orecchiette alla carlofortina (versione invernale)]]></title>
<link>http://themasterofcook.wordpress.com/2009/11/03/orecchiette-alla-carlofortine-versione-invernale/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 14:47:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>The Master Of Cook</dc:creator>
<guid>http://themasterofcook.wordpress.com/2009/11/03/orecchiette-alla-carlofortine-versione-invernale/</guid>
<description><![CDATA[Ingredienti: Basilico Carota Olio extravergine di oliva Orecchiette fresche Peperoncino intero Pesto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Ingredienti:<img class="alignright size-thumbnail wp-image-3261" title="Orecchiette alla carlofortina" src="http://themasterofcook.wordpress.com/files/2009/11/orecchiette-alla-carlofortina.jpg?w=288" alt="Orecchiette alla carlofortina" width="288" height="200" /></strong></p>
<ul>
<li>Basilico</li>
<li>Carota</li>
<li>Olio extravergine di oliva</li>
<li>Orecchiette fresche</li>
<li>Peperoncino intero</li>
<li>Pesto alla genovese</li>
<li>Pomodori pelati</li>
<li>Scalogno</li>
<li>Sedano</li>
</ul>
<p> <!--more--></p>
<p><strong>Preparazione:</strong> </p>
<p>Scolate bene il tonno dall’olio e lasciatelo per una decina di minuti su un piano inclinato.</p>
<p>Pulite le verdure, tagliatele grossolanamente e fatele rosolare con pochissimo olio in una capiente padella inaderente.</p>
<p>Nel frattempo frullate i pomodori pelati con un peperoncino intero e alcune foglie di basilico. Versate la salsa nella padella e fate cuocere a fuoco molto basso fino a quando il sugo non si sarà addensato.</p>
<p>Correggete l’acidità eventuale con poco zucchero e spegnete il gas.</p>
<p>Quando il sugo sarà tiepido unite il tonno e girate bene.</p>
<p>Portate a cottura le orecchiette in abbondante acqua salata. Poco prima che le orecchiette siano cotte accendete il gas sotto la padella.</p>
<p>Scolate le orecchiette e versatele nella padella. Condite bene le orecchiette e unite qualche cucchiaio di pesto alla genovese. Amalgamate bene e servite subito. </p>
<p>Ottime anche tiepide.</p>
<p>Provate anche:</p>
<p><a href="http://themasterofcook.wordpress.com/2009/07/10/strozzapreti-alla-carlofortina-versione-estiva/" target="_blank">Strozzapreti alla carlofortina (versione estiva)</a></p>
<p><a href="http://themasterofcook.wordpress.com/2009/09/19/trofie-con-zucchine-gamberi-e-salsa-al-basilico/" target="_blank">Trofie con zucchine, gamberi e salsa al basilico</a></p>
<p><a href="http://themasterofcook.wordpress.com/2008/05/24/fagottini-alla-carlofortina/" target="_blank">Fagottini alla carlofortina</a></p>
<p><a href="http://themasterofcook.wordpress.com/2009/07/04/orecchiette-al-sugo-con-pancetta-e-melanzane/" target="_blank">Orecchiette al sugo con pancetta e melanzane</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Filetto di Tonno in Crosta di Olive Nere!!!]]></title>
<link>http://ilbruttocheffo.wordpress.com/2009/11/02/filetto-di-tonno-in-crosta-di-olive-nere/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 18:08:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>bluescook</dc:creator>
<guid>http://ilbruttocheffo.wordpress.com/2009/11/02/filetto-di-tonno-in-crosta-di-olive-nere/</guid>
<description><![CDATA[Ingredienti per 4 persone: &nbsp; gr 600 Tonno fresco gr 150 Olive nere denocciolate o patè di olive]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3>Ingredienti per 4 persone:</h3>
<p>&#160;</p>
<div id="_mcePaste">gr 600 Tonno fresco</div>
<div id="_mcePaste">gr 150 Olive nere denocciolate o patè di olive nere</div>
<div id="_mcePaste">gr 200 Pan grattato</div>
<div id="_mcePaste">gr 300 Patate Nuove</div>
<div id="_mcePaste">gr200 Zucchine Genovesi</div>
<div id="_mcePaste">Olio Extravergine di Oliva, sale, pepe, rosmarino fresco o secco q.b.</div>
<h3>Procedimento:</h3>
<p>Fate tagliare dal vostro pescivendolo di fiducia il tonno a cubi alti circa due dita.</p>
<p>Preparate la crosta nel modo seguente:</p>
<p>Tritate molto finemente(eventualmente potete utilizzare un frullatore o un mini pimer) le olive e il rosmarino. Unite la crema così ottenuta al pan grattato e regolate di sale, pepe e olio. Amalgamate il tutto con molta cura fino ad ottenere una pasta facilmente malleabile(si, potete usare le mani!!), se il composto risultasse troppo secco potete utilizzare poca acqua tiepida per ammorbidirlo un pò.</p>
<p>Coprite i cubi di tonno con un sottile strato di pasta di olive così ottenuta e appoggiateli su una teglia antiaderente, o rivestita di carta da forno.</p>
<p>A parte lessate separatamente le patate con la buccia e le zucchine a fettine, a cottura ultimata schiacciatele insieme, il risultato sarà una purea verde molto delicata. Insaporitela leggermente solo con un filo d’olio e regolate di sale.</p>
<p>Ponete la teglia in forno già caldo a 200°C, lasciate cuocere per 6 minuti. Il tonno dovrà essere croccante fuori e leggermente crudo al cuore, resterà così umido e tenero, mantenendo intatto il profumo.</p>
<p>Servite il tonno in crosta su una cucchiaiata di purè verde.</p>
<div></div>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vento teso mare Forza 3]]></title>
<link>http://mondidelsilenzio.wordpress.com/2009/10/29/vento-teso-mare-forza-3/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 20:47:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>mondidelsilenzio</dc:creator>
<guid>http://mondidelsilenzio.wordpress.com/2009/10/29/vento-teso-mare-forza-3/</guid>
<description><![CDATA[Diario di bordo del Week-end Cetacei del 17-18 Ottobre 2009. Imbarcazione: “Vega” Gib Sea 43 Equipag]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h4>Diario di bordo del Week-end Cetacei del 17-18 Ottobre 2009.</h4>
<h4>Imbarcazione: “Vega” Gib Sea 43</h4>
<h4>Equipaggio: Cristina, Irene, Guido, Enrico, Matthias, Paolo, Vincenzo, Alex</h4>
<p>Ad un anno di distanza dalla prima fortunatissima <strong>Uscita Cetacei</strong> del Novembre 2008 in cui incontrammo un branco di una decina di Stenelle ci riproviamo anche quest&#8217;anno, speranzosi e carichi di fiducia.<br />
Partiamo Venerdì sera alla volta di Marina degli Aregai; questa volta siamo solo in tre Vincenzo, Cristina<strong> </strong>ed io.</p>
<p>Matthias e Irene ci raggiungeranno in nottata (<strong>aereo permettendo !</strong>) mentre Sabato mattina si uniranno a noi anche Guido ed Enrico.</p>
<p>Il tempo è buono anche se fa abbastanza freddo, raggiungiamo<strong> &#8220;Vega&#8221; </strong>la nostra barca un <strong>Gib Sea 43</strong> che ci è già stata compagna alcune volte quest&#8217;anno.</p>
<p>Una buona imbarcazione per di più dotata di riscaldatore Webasto che con questo clima <strong>non guasta  davvero !</strong></p>
<p>Ottima cena in dinette e un interessante conversazione, questa volta molto seria dai temi psicologico filosofici guidata come sempre da Vincenzo che si conferma come un <em><strong>&#8220;grande filosofo navigatore&#8221;.</strong></em><br />
Dopo una bottiglia di prosecco, la grappa ed un buon sigaro andiamo a dormire sereni.</p>
<p>Sveglia verso le 8.00 per acquistare pane e focaccia; colazione ed un ultimo caffè con gli amici arrivati e siamo pronti a<strong> &#8220;mollare gli ormeggi&#8221;</strong>.</p>
<p>Le previsioni danno vento fino a 26-28 nodi e mare mosso tendente a molto mosso.  Tutto confermato; dalla notte soffia un bel <strong>grecale</strong> che si mantiene costante sui 22-24 nodi con<strong> raffiche</strong> anche a <strong>28-30 nodi.</strong><br />
La giornata si preannuncia interessante, apriamo le vele con una mano di terzarolo che presto diventano due.  Le raffiche sono frequenti e il mare è grosso.</p>
<p>La navigazione non è facile ma per fortuna abbiamo a bordo Enrico il <strong>&#8220;tattico&#8221; </strong>che oltre ad essere un buon timoniere è anche un ottimo tattico, soprattuto quando al timone c&#8217;è Guido.</p>
<p>I suggerimenti che si possono dare al timoniere fortunatamente sono più o meno riconducibili a due: <strong>orza</strong> o <strong>poggia </strong>e così, fra un consiglio e l&#8217;altro, grazie anche all&#8217;infinita pazienza di Guido, continuiamo a veleggiare fra le <strong>risate</strong>!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-400" src="http://mondidelsilenzio.wordpress.com/files/2009/10/p1070276.jpg" alt="Veleggiare" width="500" height="375" /></p>
<p>Cristina e Vincenzo sono un pò <strong>tesi</strong>, è la prima volta che incontrano questo particolare <strong>volto</strong> del mare e devono ancora farci l&#8217;abitudine.<br />
Ma niente paura!</p>
<p>Cambio di timoniere e così, dopo la timonata precisa di Guido coadiuvato dai preziosi consigli del tattico, il timone passa a Matthias.</p>
<p>Lui si sa è <strong>teutonico</strong> e <em><strong>se ne frega del tattico</strong></em>, timona impavido e deciso mentre le raffiche diventano sempre più frequenti e il mare si ingrossa.</p>
<p>Navighiamo ora di bolina per avvicinarci un pò alla costa.</p>
<p>Quasi quasi metterei la <strong>cerata</strong> ma,  c&#8217;è il sole,  non fa freddo e &#8230;<strong>splash <em>troppo tardi la secchiata è arrivata!.</em></strong></p>
<p><strong><em><img class="aligncenter size-full wp-image-401" src="http://mondidelsilenzio.wordpress.com/files/2009/10/p1070311.jpg" alt="Mare" width="500" height="375" /><br />
</em></strong></p>
<p>Un ondata di spruzzi sollevata dallo sbattere della prua sull&#8217;acqua <em><strong>spazza l&#8217;intero pozzetto</strong></em> sospinta dal vento forte; in un attimo siamo quasi tutti <em><strong>fradici.</strong><strong><br />
Adesso è veramente l&#8217;ora di rientrare !</strong></em><br />
Sempre di bolina e con il vento forte cerchiamo di evitare ulteriori <strong>lavate</strong> e ritorniamo in porto.</p>
<p>Ormeggiamo e ci cambiamo poi prepariamo il pranzo, sono le 15.00 passate ma non abbiamo avuto modo di pranzare mentre eravamo fuori in navigazione.<br />
Allestiamo un <strong>lauto banchetto</strong> che consumiamo come sempre con molto appetito poi ci dedichiamo al <strong>relax.</strong><br />
Alcuni dormono, Guido ed Enrico tornano a casa mentre altri passeggiano e si godono un meraviglioso tramonto.<br />
Verso sera il vento scende e il mare si calma un poco.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-402" src="http://mondidelsilenzio.wordpress.com/files/2009/10/sailfreedom.jpg" alt="Sailfreedom" width="500" height="375" /></p>
<p>Al calduccio, nel tepore della dinette prepariamo la cena e riflettiamo sulla giornata eccitante e molto diversa da quella dello scorso anno.</p>
<p>Rileggendo il diario di bordo dell&#8217;uscita cetacei del <strong>8-9 Novembre 2008 </strong>troviamo queste frasi: &#8221; <em>la mattinata è stupenda il mare calmo e placido riflette la luce del sole mattutino sotto un cielo cobalto punteggiato da piccoli cumuli bianchissimi.  La luce è splendida navighiamo fra tratti di mare che sembrano di velluto appena increspati dalla brezza, alternati a strisce dorate di cristallo la dove la luce del sole si riflette sul mare calmo</em>.<em> Non c’è vento né vicino alla costa né al largo, piccole folate di 4 o 5 nodi sono il massimo in cui sperare; niente vele oggi navighiamo a motore placidamente con calma esenza meta. Ci godiamo la pace del mare la magia dei riflessi e dei colori, procediamo riscaldati dal sole &#8230;&#8221;</em></p>
<p>Un mare <strong>calmo e placido,</strong> quasi assonnato, in contrapposizione a quello di oggi <strong>eccitante, agitato, adrenalinico</strong>..ma il bello della vela è anche questo !</p>
<p>In serata ci raggiunge Paolo, vecchio amico e compagno di patente nautica; dopo oltre tre anni domani torneremo a navigare insieme.</p>
<p>Domenica il vento e il mare sono un pò più calmi e le condizioni sono veramente ottime per andare <strong>a vela</strong>.</p>
<p>Usciamo dal porto e ci lanciamo in una meravigliosa <strong>cavalcata di bolina</strong> a quasi <strong>9 nodi</strong>, all&#8217;inseguimento dell&#8217;amico Marco a bordo di <strong>&#8220;Iside&#8221;</strong> che dirige verso il largo per la <strong>pesca al tonno.</strong></p>
<p>I riflessi del sole sul mare appena mosso sono fantastici, mi godo la veleggiata e scatto alcune foto mentre Paolo timona sicuro ed entusiasta.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-404" src="http://mondidelsilenzio.wordpress.com/files/2009/10/p10703031.jpg" alt="Noi" width="500" height="375" /></p>
<p>Verso mezzogiorno il vento rinforza di nuovo e il mare si ingrossa, decidiamo di tornare in porto seguiti a ruota da <strong>Iside</strong> che ritorna con a bordo un bel <strong>&#8220;tonnetto&#8221;</strong> appena catturato.<br />
Dopo l&#8217;ormeggio torniamo nuovamente a praticare il nostro sport preferito dopo la <strong>vela</strong> e il <strong>sub</strong>: naturalmente <strong>la tavola</strong> !</p>
<p>Riordiniamo la barca e ci dirigiamo verso casa.</p>
<p>Nessun avvistamento di <strong>cetacei</strong> per questo week end ma tanto <strong>divertimento,</strong> <strong>emozioni</strong>, <strong>allegria</strong> e anche qualche importante <strong>riflessione.</strong><br />
<strong>Grazie a tutti e arrivederci alla prossima uscita</strong></p>
<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-406" src="http://mondidelsilenzio.wordpress.com/files/2009/10/p1070291.jpg" alt="Noiebarca" width="500" height="375" /><br />
</strong></p>
<p><strong>Buon Vento </strong></p>
<p>Alex</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Verona, sindrome sgombroide legata al consumo di tranci di tonno]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/28/verona-sindrome-sgombroide-legata-al-consumo-di-tranci-di-tonno/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 06:45:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/28/verona-sindrome-sgombroide-legata-al-consumo-di-tranci-di-tonno/</guid>
<description><![CDATA[Due persone sono state ricoverate in ospedale a Verona con i sintomi riferibili ad intossicazione al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Due persone sono state ricoverate </strong>in ospedale a Verona con <strong>i sintomi riferibili ad  intossicazione alimentare.</strong></p>
<p>Dall’anamnesi riferita dai pazienti e dalle indagini del caso <strong>i problemi sarebbero legati a tranci di tonno sfuso</strong> acquistato nella zona di San Martino Buon Albergo e consumati dai pazienti in un ristorante bresciano.</p>
<p>La sindrome sgombroide (HFP) è una patologia di origine alimentare causata dal consumo di prodotti ittici alterati o contaminati da batteri, in assenza di alterazioni organolettiche.</p>
<p><strong>Cosa è la sindrome sgombroide?</strong></p>
<p>La sindrome sgombroide è causata dalla presenza di istamina, si tratta di una sostanza termostabile (che non viene inattivata dalla cottura) che si forma dalla decarbossillazione di uno specifico aminoacido, l’istidina, presente in maggiore quantità nelle carni di alcuni pesci. Le quote più elevate di istidina sono presenti nel tessuto muscolare di alcune specie ittiche a carne rossa, appartenenti alle famiglie Scomberesocidae, Scombridae (tonni, albacora, bonito, sgombri), Coriphaenidae (lampuga), Clupeidae (sardine, aringhe, cheppie) ed Engraulidae (acciughe).</p>
<p><strong>Come mai si forma?</strong></p>
<p>Una piccola parte di istamina si sviluppa nei tessuti di questi pesci con il diminuire della freschezza, mentre la maggior parte viene prodotta dalla proliferazione di batteri che, a seguito della errata esposizione dell’alimento, per un tempo prolungato, a temperature superiori ai 6-10°C, possono indurre la formazione di elevate quantità di istamina in grado, in assenza di alterazioni di odore o di sapore, di causare anche gravi casi di intossicazione alimentare nel consumatore.</p>
<p><strong>Quali possono essere i problemi per il consumatore?</strong></p>
<p>Esistono livelli differenti di sensibilità all’istamina con la possibilità di presenza di sintomatologia, in individui sensibili già in presenza di contenuto di istamina appena superiore ai limiti di legge. Una quantità pari o superiore ai 500 milligrammi per kg è riconosciuto essere il livello soglia oltre il quale la maggior parte delle persone manifestano una sintomatologia contraddistinta da vomito, nausea, crampi addominali, emicrania, arrossamento del viso e del collo, vertigini, caduta della pressione sino, nei casi più gravi, ad arrivare ai fortunatamente rari quadri clinici dello shock istaminico che può addirittura condurre alla morte.</p>
<p><strong>Come evitare problemi?</strong></p>
<p>La conservazione dei pesci a basse temperature è in grado di rallentare in misura consistente la sintesi di istamina batterica. Questo richiede grande attenzione da parte di tutti i protagonisti della filiera dei prodotti ittici nel rispetto della catena del freddo: dal momento della cattura, alle diverse fasi di commercializzazione, al trasporto sino all’esposizione per la vendita al consumatore.</p>
<p><strong>Anche il cittadino ha però grandi responsabilità:</strong> in molti casi infatti le caratteristiche dell’alimento ottimali al momento dell’acquisto sono alterate da comportamenti scorretti nel trasporto e nella conservazione dal punto vendita e presso il proprio domicilio. E’ pertanto importante un acquisto attento che valuti lo stato di freschezza (ad esempio per i pesci: occhio convesso, colore lucido) e come il prodotto è esposto (su banco refrigerato, con abbondante ghiaccio sotto ed intorno), e l’adozione di precauzioni per conservarne le caratteristiche durante il trasporto a casa (evitare soste al sole e impiegare borse termiche con i siberini) dove l’alimento deperibile deve essere prontamente posto in frigorifero in attesa di essere cucinato al più presto.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.43zero58.com/">http://www.43zero58.com</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GLI OMEGA 3.]]></title>
<link>http://dottornaddaf.wordpress.com/2009/10/24/gli-omega-3/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 15:45:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fadlo Naddaf</dc:creator>
<guid>http://dottornaddaf.wordpress.com/2009/10/24/gli-omega-3/</guid>
<description><![CDATA[Si parla molto di omega 3, ma pochi spiegano con precisione cosa siano realmente, che benefici forni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Si parla molto di omega 3, ma pochi spiegano con precisione cosa siano realmente, che benefici forniscano al nostro organismo e dove si trovino.</p>
<p><strong>Tecnicamente gli omega 3 sono </strong><strong>acidi grassi polinstauri</strong> che, dal punto di vista chimico, hanno la caratteristica di possedere un doppio legame in posizione 3 (omega 3) o in posizione 6 (omega 6), della catena che li forma. Sono tecnicamente definiti EPA (acido eicosapentaenoico), e DHA (acido docosaesaenoico). Questi acidi hanno dei precursori, cioè delle sostanze che dopo l&#8217;introduzione nel nostro organismo vengono trasformati; nello specifico l&#8217;acido linoleico è il precursore dell&#8217;acido grasso omega 6, mentre l&#8217;acido linolenico è il precursore dell&#8217;aciso grasso omega 3.<strong> Gli omega 3 e 6 sono acidi grassi essenziali:</strong> con questo termine si intende che il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli, e quindi l&#8217;introduzione atttraverso la dieta è assolutamente fondamentale. Per ciò che concerne le funzioni biologiche nell&#8217;organismo umano, si evidenzia dalle più recenti acquisizioni e studi scientifici, condotti su questo argomento, è possibile sostenere che, tra gli effetti protetivi degli omega 3 i più rilevanti sono sicuramente:</p>
<ul>
<li>azione antiaggregante piastrinica (effetto antitrombotico), cioè ridurrebbero la possibile formazione di coaguli nel sangue.</li>
<li>controllo del livello plasmatico dei lipidi, soprattutto dei trigliceridi.</li>
<li>controllo della pressione arteriosa, mantenendo fluide le membrane delle cellule, e dando elasticità alle pareti arteriose.</li>
</ul>
<p>Gli effetti principali sono soprattutto legati alla protezione del cuore e del sistema circolatorio, aspetto positivo già evidenziato dagli studi epidemiologici iniziati intorno agli anni 70. In quegli anni furono studiati gli <strong>INUITS</strong> una popolazione eschimese che si cibava prevalentemente di pesce proveniente dalle coste della Groenlandia e del Giappone, già allora emerse molto chiaramente un&#8217;incidenza particolaremente bassa di malattia all&#8217;apparato cardiovascolare, correlata a quel tipo di alimentazione marittima.</p>
<p>Recentemente si stanno estentendo gli studi omega 3 anche nell&#8217;ambito della nutrizione neonatale, dove un&#8217;introduzione quantitativamente adeguata di questi acidi sarebbe importante per favorire lo sviluppo del bambino. Esistono inoltre, studi preliminari, dove si controlla l&#8217;applicazione degli omega 3 sul morbo di Crohn (patologia a carico dell&#8217;apparato intestinale): l&#8217;effetto studiato sarebbe legato all&#8217;attività antinfiammatoria di queste importanti sostanze. Per rimanere in tema di ricerche su questo argomento è importante ricordare che nel 1999 è stato pubblicato su &#8220;The Lancet&#8221; un&#8217;importante studio iniziato nel 1996 su 11324 pazienti colpiti da infarto miocardico, il quale ha dimostarto che, la somministrazione di un farmaco a base di acidi grassi polisaturi omega 3 ai pazienti colpiti da infarto riusciva a ridurre considerevolmente la mortalità legata a questa patologia.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3129" href="http://dottornaddaf.wordpress.com/2009/10/24/gli-omega-3/img_3523/"><img class="alignnone size-full wp-image-3129" title="IMG_3523" src="http://dottornaddaf.wordpress.com/files/2009/10/img_3523.jpg" alt="IMG_3523" width="510" height="765" /></a></p>
<p>In sintesi, queste ricerche hanno riscontrato che, la somministrazione quotidiana di un farmaco contenente un grammo di acido grasso omega 3 asscociata, ovviamente a un regime dietetico equilibrato (contenente un buon quantitativo di pesce), è importante per curare problemi di tipo cardiovascolare.</p>
<p><strong>Per mantenere il benessere del nostro organismo cosa è più corretto fare?</strong></p>
<p>E&#8217; consigliabile seguire un&#8217;alimentazione varia ed equilibrata caratterizzata da armonia sia qualitativa che quantitativa tra i singoli nutrienti. Per favorire l&#8217;introduzione degli omega 3 è opportuno consumare dalle 2 alle 3 porzioni settimanli di pesce, la cui tipologia potrà variare tar le seguenti: sgombero, merluzzo, pesce spada, tonno, trota, sardine e aringa, altre fonti di omega 3 sono i cereali, le noci, i legumi e l&#8217;olio di lino. Per quanto riguarda le tipologie di cottura più indicate, perchè il pesce possa mantenere inalterate le sue benefiche proprietà, le migliori sono sicuramente: al forno, in umido o alla griglia.</p>
<p><strong>Una considerazione da non sottovalutare mai è che un&#8217;attività di prevenzione rivolta alle malattie cardiovascolari deve primariamente concentrarsi sulla dieta equilibrata, e parallelamente sulla eliminazione dei fattori di rischio (fumo, obesità e sendentarietà)</strong>. La società occidentale essendo caratterizzata da un consumo scarso di pesce è maggiormente esposta alle malattie cardiovascolari rispetto a tutte quelle popolazioni (ad esempio quelle orientali) che hanno abitudini alimentari diverse, ecco perchè l&#8217;indicazione ad un aumento del consumo di pesce è fondamentale. I composti farmacologici a base di omega 3 possono rappresentare un aiuto soprtattutto nei casi in cui l&#8217;alimentazione è particolarmente deficitaria, ma in linea di massima è possibile dire che, attraverso una dieta di tipo mediterraneo, caratterizzata dalla presenza di futta, verdura, pesce, olio extravergine di oliva ecc, la fonte di vitamine, sali minerali, proteine nobili e ovviamente omega 3 è assicurata.</p>
<p>www.benessere.com</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Porno mana, Miyabi atau transkrip tuntutan jaksa ke Antasari?]]></title>
<link>http://kartunmania.wordpress.com/2009/10/22/miyabi/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 06:41:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>kartunmania</dc:creator>
<guid>http://kartunmania.wordpress.com/2009/10/22/miyabi/</guid>
<description><![CDATA[Koran Tempo edisi 18 Oktober 2009 Karya : Ikhsan &#8220;Lik Jabrik&#8221; Karya : Tonno]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Koran Tempo edisi 18 Oktober 2009 Karya : Ikhsan &#8220;Lik Jabrik&#8221; Karya : Tonno]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Osteria Caneva]]></title>
<link>http://rotagur.wordpress.com/2009/10/19/osteria-caneva/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 13:02:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>cesareparazzi</dc:creator>
<guid>http://rotagur.wordpress.com/2009/10/19/osteria-caneva/</guid>
<description><![CDATA[Recensione del ristorante: CANEVA In Milano via cenisio 70 dove la Fellowship dei Gourmets ha cenato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Recensione del ristorante:</p>
<p align="center"><strong>CANEVA</strong></p>
<p>In Milano via cenisio 70 dove la Fellowship dei Gourmets ha cenato il 6 ottobre 2009.</p>
<p>Menù della cena:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="212" valign="top"><a href="http://rotagur.wordpress.com/files/2009/10/dsc_0330-web.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-253" title="DSC_0330 Web" src="http://rotagur.wordpress.com/files/2009/10/dsc_0330-web.jpg?w=150" alt="DSC_0330 Web" width="150" height="99" /></a></td>
<td width="226" valign="top">Carpaccio di tonno; insalata di polipo con patate.</p>
<p>Valutazione 8</td>
<td width="218" valign="top"><a href="http://rotagur.wordpress.com/files/2009/10/dsc_0331-web.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-254" title="DSC_0331 Web" src="http://rotagur.wordpress.com/files/2009/10/dsc_0331-web.jpg?w=150" alt="DSC_0331 Web" width="150" height="99" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td width="212" valign="top"><a href="http://rotagur.wordpress.com/files/2009/10/dsc_0332-web.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-255" title="DSC_0332 Web" src="http://rotagur.wordpress.com/files/2009/10/dsc_0332-web.jpg?w=150" alt="DSC_0332 Web" width="150" height="99" /></a></td>
<td width="226" valign="top">Alici marinate; codine di aragoste alla catalana</p>
<p>Valutazione 7</td>
<td width="218" valign="top"><a href="http://rotagur.wordpress.com/files/2009/10/dsc_0333-web.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-256" title="DSC_0333 Web" src="http://rotagur.wordpress.com/files/2009/10/dsc_0333-web.jpg?w=150" alt="DSC_0333 Web" width="150" height="99" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="3" width="657" valign="top">Altri antipasti: Cappesante gratinate, frittella di bianchetti, gamberi con rucola e palmito</td>
</tr>
<tr>
<td width="212" valign="top"><a href="http://rotagur.wordpress.com/files/2009/10/dsc_0335-web.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-257" title="DSC_0335 Web" src="http://rotagur.wordpress.com/files/2009/10/dsc_0335-web.jpg?w=150" alt="DSC_0335 Web" width="150" height="99" /></a></td>
<td width="226" valign="top">Pappardelle al nero di seppia; spaghetti alle vongole e bottarga. Torta di pere con salsa al cioccolato</p>
<p>Valutazione 8</td>
<td width="218" valign="top"><a href="http://rotagur.wordpress.com/files/2009/10/dsc_0336-web.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-258" title="DSC_0336 Web" src="http://rotagur.wordpress.com/files/2009/10/dsc_0336-web.jpg?w=150" alt="DSC_0336 Web" width="150" height="99" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Valutazione dei soci quale risulta dalla media (ponderata) dei questionari pervenuti:</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="168" valign="top">Pulizia e confort</td>
<td width="49" valign="top">
<p align="center"><strong>8</strong></p>
</td>
<td width="168" valign="top">Servizio e accoglienza</td>
<td width="49" valign="top">
<p align="center"><strong>8</strong></p>
</td>
<td width="177" valign="top">Menu proposto</td>
<td width="40" valign="top">
<p align="center"><strong>9</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="168" valign="top">Presentazione piatti</td>
<td width="49" valign="top">
<p align="center"><strong>7</strong></p>
</td>
<td width="168" valign="top">Bontà dei cibi</td>
<td width="49" valign="top">
<p align="center"><strong>8</strong></p>
</td>
<td width="177" valign="top">Cantina e bevande</td>
<td width="40" valign="top">
<p align="center"><strong>7</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="168" valign="top">Originalità</td>
<td width="49" valign="top">
<p align="center"><strong>7</strong></p>
</td>
<td width="168" valign="top">Prezzo medio</td>
<td width="49" valign="top">
<p align="center"><strong>8</strong></p>
</td>
<td width="177" valign="top">Rapporto qualità/Prezzo</td>
<td width="40" valign="top">
<p align="center"><strong>9</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="168" valign="top">Giudizio complessivo</td>
<td width="49" valign="top">
<p align="center"><strong>8</strong></p>
</td>
<td width="168" valign="top"></td>
<td width="49" valign="top"></td>
<td width="177" valign="top"></td>
<td width="40" valign="top"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Commenti:</p>
<p>La valutazione elevata è stata originata dal complessivo apprezzamento per la gradevole serata e per l’atmosfera accogliente.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[It´s a pizza, I'm sure!]]></title>
<link>http://borderlesscooking.wordpress.com/2009/10/16/it%c2%b4s-a-pizza-im-sure/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 20:02:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Euclydes Santos</dc:creator>
<guid>http://borderlesscooking.wordpress.com/2009/10/16/it%c2%b4s-a-pizza-im-sure/</guid>
<description><![CDATA[Beneath a shady tree, the hero spread His table on the turf, with cakes of bread; And, with his chie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#000000;"><em><span style="color:#800000;font-size:x-small;">Beneath a shady tree, the hero spread<br />
His table on the turf, with cakes of bread;<br />
And, with his chiefs, on forest fruits he fed.<br />
They sate; and, (not without the god&#8217;s command)<br />
Their homely fare dispatch&#8217;d, the hungry band<br />
Invade their trenchers next, and soon devour,<br />
To mend the scanty meal, their cakes of flour.<br />
Ascanius this observ&#8217;d, and smiling said:<br />
&#8220;See, we devour the plates on which we fed.</span></em></span></p>
<p>These are the translated words of Virgil (70-19 b.C) in the &#8220;The Aeneid&#8221;, describing the legendary origin of the Roman nation and their cakes or circles of bread, probably the first written record of this amazing culinary creation, the pizza.<span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;"><br />
</span></p>
<p>After &#8220;<a title="It's not a pizza! Or is it?" href="http://borderlesscooking.wordpress.com/2009/09/01/its-not-a-pizza/" target="_blank">It&#8217;s not a pizza! Or is it?</a>&#8220;, I just can&#8217;t go on for too long without writing about the real pizza.  At least if you define pizza as a &#8220;shallow bread-like crust covered with seasoned tomato sauce, cheese, and often other toppings such as sausage or olive (take a look at <span style="background-color:#ffffff;"><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;"> &#8220;</span></span><a title="Pizza, History and Legends" href="http://whatscookingamerica.net/History/Pizza/PizzaHistory.htm" target="_blank">Pizza, History and Legends</a><span style="background-color:#ffffff;"><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">&#8220;).</span></span></p>
<p>Although of uncertain origin, the standards of what became known today as pizzas were probably set in 1889 by Raffaele Esposito in Naples.  In that year he prepared tree kinds of pizzas:  one with pork fat, cheese and basil; one with garlic, olive oil and tomatoes; and another with mozzarella, basil and tomatoes (in the colors of the Italian flag &#8211; yellow, green and red) which were offered to the Queen Margherita di Savoia.  The Queen really enjoyed them, particularly the third type, which than became known as &#8220;Pizza Margherita&#8221; and is today considered the most basic and traditional type of pizza.</p>
<p>Travelling around Italy you will certainly find thousands of pizzerias, offering pizzas that range from heaven to complete hell.  In my last trip to Italy, the third one I had the pleasure of making, my son Thiago, who just loves pizza, decided to try them in almost every meal.  We travelled around Liguria, Tuscany, Umbria, Lazio, Marche, Emilia-Romagna and Veneto, thus, from the center to northern regions.  I&#8217;d like to highlight two of them:</p>
<p>1.  &#8220;Tonno e cipolla&#8221; (Tuna and onions) from the restaurant &#8220;Il Vecchio Dado&#8221; in Pisa/Tuscany &#8211;  The city of Pisa has for quite a long time been known for one single thing, its Leaning Tower, which in fact became a symbol of Italy itself.  Although an impressive building, the Leaning Tower is just one component of the beautiful &#8220;Campo dei Miracoli&#8221; (Field of Miracles) which also includes an amazing church, a baptistery and a cemetery.</p>
<p>Pisa flourished mainly around the XIth to the XIIIth century, declining after it was defeated by the  Genoese in 1284. It was also governed by the Medice, from Florence, who re-established the famous  University of Pisa were Galileo Galilei served as a teacher.</p>
<div id="attachment_631" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-631" title="leaningtower" src="http://borderlesscooking.wordpress.com/files/2009/10/leaningtower.jpg" alt="Campo dei Miracoli, in Pisa/Tuscany, with the Leaning Tower and part of the Dome." width="500" height="666" /><p class="wp-caption-text">Campo dei Miracoli, in Pisa/Tuscany, with the Leaning Tower and part of the Dome.</p></div>
<p>When looking for a meal please, run away from the restaurants around the &#8220;Campo dei Miracoli&#8221;.  They are expensive and usually of low quality &#8211; real tourist traps.  Take your time and walk towards south, in the direction of the Arno river.  It should not take more than 5-10 min (a little more if you stop for pictures and to admire the nice architecture along the way).  Then just walk along the river and look for &#8220;Il Vecchio Dado&#8221;, at Lungarno Antonio Paccinoti, 22 (if you came through Via Santa Maria, which starts at the &#8220;Campo&#8221;, just turn left and walk a couple of blocks).</p>
<div id="attachment_633" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-633" title="viasantamariaPisa" src="http://borderlesscooking.wordpress.com/files/2009/10/viasantamariapisa.jpg" alt="Walk along via Santa Maria towards the Arno river" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Walk along via Santa Maria towards the Arno river</p></div>
<p>&#8220;Il Vecchio Dado&#8221; is a 200 years old establishment serving good quality pizzas right on the waterfront.  It also has a good selection of fish and seafood dishes.</p>
<div id="attachment_634" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-634" title="tonnoecipolla" src="http://borderlesscooking.wordpress.com/files/2009/10/tonnoecipolla.jpg" alt="Pizza Tonno e Cipolla from Il Vechio Dado - Pisa/Tuscany - According to my son Thiago the number 1 in Italy" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Pizza Tonno e Cipolla from Il Vechio Dado - Pisa/Tuscany - According to my son Thiago the number 1 in Italy</p></div>
<p>2.  &#8220;Tartufo Nero&#8221; (Black truffles) from the restaurant &#8220;I Monaci&#8221; in Assisi/Umbria &#8211; Assisi is well known as the birthplace of St. Francis, the first Italian saint and the founder of the Franciscan Order.  It&#8217;s a beautiful medieval town, filled with tourists and pilgrims during most of the year, but worth of visiting for at least a couple of days.</p>
<div id="attachment_635" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-635" title="stfrancisbasilica" src="http://borderlesscooking.wordpress.com/files/2009/10/stfrancisbasilica.jpg" alt="Basilica of St Francis - Assisi/Umbria" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Basilica of St Francis - Assisi/Umbria</p></div>
<p>We had an amazing pizza at &#8220;Il Monaci&#8221;,  whose entrance is in a stepped alley (Scaletti del Metastasio) off the north side of Via Fontebella, a few steps down from Piazzetta in downtown Assisi.  I had never had truffles before, but will not comment on that now, as it believe it deserves a special blog entry.</p>
<div id="attachment_636" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-636  " title="pizzatartufo" src="http://borderlesscooking.wordpress.com/files/2009/10/pizzatartufo.jpg" alt="&#34;Tartufo nero&#34; from &#34;Il Monaci&#34; - Assisi/Umbria" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Pizza de Tartufo Nero from Il Monaci - Assisi/Umbria</p></div>
<p>These two pizzas had a few things in common:  (a) first quality ingredients, specially the tomatoes, the mozzarella cheese and the olive oil; (b) they were baked in wooden ovens, acquiring a natural and unique smokiness; (c) a crunchy and delicate crust and (d) abundant toppings.</p>
<p>Have you had a similar experience?  Wanna share your favorite pizzas with us?  Get in touch.</p>
<p><a title="Share" href="http://borderlesscooking.wordpress.com/share/" target="_blank"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-584" title="sharecamp" src="http://borderlesscooking.wordpress.com/files/2009/10/sharecamp.jpg?w=150" alt="sharecamp" width="150" height="54" /></a></p>
<div id="_mcePaste" style="overflow:hidden;position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">http://borderlesscooking.wordpress.com/2009/09/01/its-not-a-pizza/</div>
<p><a title="Pizza on Foodista" href="http://www.foodista.com/recipe/HPGYFV5S/pizza"><img alt="Pizza on Foodista" src="http://dyn.foodista.com/content/embed/b2_HPGYFV5S_422501d0a4a09d24e54a23dedcddf2d9f46462b8.png?foodista_widget_GTD7MQMW" style="border:none;width:300px;height:175px;" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dal sushi al carpaccio: i pericoli nel piatto]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/14/dal-sushi-al-carpaccio-i-pericoli-nel-piatto/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 09:52:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/14/dal-sushi-al-carpaccio-i-pericoli-nel-piatto/</guid>
<description><![CDATA[Dall’antipasto al dessert: il batterio è servito. E anche il virus o il parassita. Menù alla mano, b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Dall’antipasto al dessert: il batterio è servito.</strong> E anche il virus o il parassita. Menù alla mano, basta ordinare: chi sceglie il «crudo», che va così di moda e sembra tanto salutare, potrebbe andare incontro a qualche brutta sorpresa. A dispetto di quello che pensano i «crudisti» (vegetariani) convinti alla Mel Gibson, Uma Thurman o Demi Moore. Ecco allora, tanto per cominciare, il classico piatto di ostriche o un più ricco plateau di coquillages con gamberi, scampi e frutti di mare.</p>
<p>Gli appassionati sanno che prima o poi qualche virus finisce fra i molluschi, ma sono anche disposti a sfidare il pericolo, sperando almeno di non prendersi un’epatite A. Adesso, però, la situazione si complica: i più grandi <strong>allevamenti di ostriche nel Sud-ovest della Francia </strong>sono <strong>contaminati da</strong> certi tipi di<strong> alghe che producono tossine pericolose </strong>anche per l’uomo.</p>
<p>E l’estate scorsa è scattato l’allarme sulla stampa francese con qualche eco persino da noi. «Tutti i <strong>cibi crudi presentano qualche rischio</strong> che le varie culture sono riuscite a superare selezionando il cibo giusto per il loro ambiente e per le loro abitudini », commenta Giovanni Ballarini, presidente dell’Accademia Italiana della Cucina: «Così in Italia si mangiano crudi gli ovuli, ma non certi altri funghi leggermente tossici che vanno cotti per inattivare quelle piccole quantità di veleno.</p>
<p><strong>I giapponesi hanno individuato i pesci per il sushi,</strong> gli altri li cuociono. I guai cominciano quando importiamo i cibi, ma non la cultura che ci sta dietro». Sushi appunto. O sashimi. <strong>Si sa che molti</strong> tipi di <strong>pesci possono essere contaminati dall’anisakis</strong>, un parassita che vive nel loro intestino e finisce poi nelle carni. <strong>Il trucco per eliminarlo c’è:</strong> basta <strong>congelare il pesce</strong> per <strong>24 ore, ma non tutti lo fanno.</strong></p>
<p>Così una tartare di tonno, un carpaccio di salmone o un piatto di alici marinate (limone e aceto non hanno alcun effetto sul parassita) potrebbero risultare particolarmente «indigesti». <strong>Soprattutto se</strong> vengono <strong>consumati in quei ristoranti cinesi</strong> che di giapponese hanno soltanto l’insegna e<strong> smerciano pesce importato chissà da dove</strong>, come tanti blitz dei Nas, i nuclei anti-sofisticazione, hanno scoperto.</p>
<p>«In passato l’anisakis era diffuso soltanto in Oriente, adesso si trova anche nel Mediterraneo », spiega Gaetano Maria Fara, direttore dell’Istituto di Igiene all’Università La Sapienza di Roma. «Questo parassita provoca, nell’uomo, dolori addominali e disturbi gastroenterici a volte gravi».</p>
<p><strong>Il tonno crudo può creare altri guai</strong>, come la cosiddetta sindrome sgombroide: «Quando il pesce <strong>non viene subito eviscerato dopo la pesca</strong>, i batteri si moltiplicano e trasformano l’istidina, un aminoacido presente nelle loro carni, in istamina che provoca disturbi simili a quelli di un’allergia: nausea, crampi addominali, mal di testa e caduta della pressione», conclude Fara.</p>
<p>Casi frequenti negli Stati Uniti, ma poco comuni in Europa e in Italia: l’Istituto Superiore di Sanità ne ha documentati alcuni, fra cui quelli di due studentesse che, nell’estate del 2005, avevano consumato insalata di tonno in un bar di Grosseto ed erano finite al pronto soccorso.</p>
<p><strong> Dai sushi-bar ai fast food,</strong> per un hamburger veloce a mezzogiorno, fino all’happy hour serale che a volte diventa cena. Così i germi «tradizionali» come le <strong>salmonelle</strong> (ne esistono più di mille tipi fra cui quella del tifo che, almeno da noi e grazie a una maggiore igiene, non fa più tante vittime come in passato) e i <strong>colibatteri</strong> (molti sono normalmente presenti nella flora batterica intestinale) si rianimano grazie ai nuovi stili alimentari.</p>
<p><strong>Il caso della studentessa americana,</strong> raccontato in prima pagina dal New York Times nei giorni scorsi, è emblematico e richiama alla memoria Sindrome fatale, uno dei più azzeccati romanzi di Robin Cook, autore di decine di medical thriller. La<strong> ventiduenne americana è rimasta paralizzata</strong> dopo essere entrata in coma per un’<strong>intossicazione da hamburger</strong> poco cotto.</p>
<p><strong>La polpetta di carne tritata era un impasto di scarti, </strong>che venivano da macelli di tutta l’America, e per di più era «al sangue». Risultato: i colibatteri non sono stati distrutti dal calore e hanno provocato l’infezione.</p>
<p>Vedi: <a href="http://paoblog.wordpress.com/2009/10/07/nutrirsi-in-america/" target="_blank">http://paoblog.wordpress.com/2009/10/07/nutrirsi-in-america/</a></p>
<p>Così era capitato anche alla protagonista del libro di Cook che, nel 1999, denunciava i rischi legati a un’industria alimentare troppo disinvolta e molto poco rispettosa delle leggi: anche la figlia del dottor Regis viene avvelenata dall’E.coli dell’hamburger e muore.</p>
<p><strong>Lo stesso batterio</strong>, l’E.coli O157:H7, si è anche rivelato <strong>colpevole di una misteriosa epidemia</strong> di tossinfezioni che, nel 2006, aveva colpito quasi duecento persone in 26 Stati americani, con due morti: quella volta il germe si era nascosto negli spinaci freschi. In un altro caso, che aveva coinvolto la catena di fast food Taco Bell, si trovava, invece, nella lattuga preconfezionata.</p>
<p>Da noi, per fortuna, la diffusione di questo germe è bassissima, mentre sono più comuni altri tipi di colibatteri, meno pericolosi, e le salmonelle. Primo indiziato, nel caso di una tossinfezione alimentare da salmonelle, è sempre l’uovo crudo che si ritrova dappertutto: nella maionese delle tartine servite con l’aperitivo e, per finire, nel tiramisù.</p>
<p><!-- google_ad_section_end --><a href="http://www.corriere.it/quotidiano/archivio/adriana_bazzi.shtml">Adriana Bazzi</a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/">www.corriere.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Spaghetti con bieta, tonno e pomodorini]]></title>
<link>http://animaegusto.wordpress.com/2009/10/13/spaghetti-con-bieta-tonno-e-pomodorini/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 09:45:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alma</dc:creator>
<guid>http://animaegusto.wordpress.com/2009/10/13/spaghetti-con-bieta-tonno-e-pomodorini/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;ho vista&#8230; era lì che mi guardava con le sue foglie verdi e le sue coste bianche&#8230;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L&#8217;ho vista&#8230; era lì che mi guardava con le sue foglie verdi e le sue coste bianche&#8230;]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Produzione del tonno atlantico a pinne blu ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/10/10/produzione-del-tonno-atlantico-a-pinne-blu/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 22:47:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/10/10/produzione-del-tonno-atlantico-a-pinne-blu/</guid>
<description><![CDATA[Zara, Croazia.  Un passo vitale verso un allevamento a ciclo chiuso di vita del tonno atlantico a pi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Zara, Croazia.  Un passo vitale verso un allevamento a ciclo chiuso di vita del tonno atlantico a pi]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il colore rosso della carne del tonno]]></title>
<link>http://fer3a.wordpress.com/2009/09/29/colore-rosso-del-tonno/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 06:25:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>fer3a</dc:creator>
<guid>http://fer3a.wordpress.com/2009/09/29/colore-rosso-del-tonno/</guid>
<description><![CDATA[Il pregiatissimo tonno rosso del mediterraneo, che va a ruba nei mercati orientali, cela una storia ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-1482" title="tonno" src="http://fer3a.wordpress.com/files/2009/09/tonno.gif" alt="tonno" width="222" height="357" />Il pregiatissimo tonno rosso del mediterraneo, che va a ruba nei mercati orientali, cela una storia subdola. Il colore delle sue carni è di un rosso abbastanza vivo dovuto alla mioglobina contenuta nel sangue che, combinandosi con l&#8217;ossigeno, genera il colore acceso. L&#8217;ossidazione dovuta all&#8217;aria però è abbastanza veloce trasformando il colore brillante in bruno più o meno scuro anche se è ancora molto fresco. Le leggi del mercato però ci insegnano che l&#8217;occhio dell&#8217;acquirente vuole la sua parte e l&#8217;aspetto condiziona molto gli acquisti. Per cui la carne viene trattata con monossido di carbonio che si lega all&#8217;emoglobina e alla mioglobina generando sostanze dal colore rosso ciliegia. Il monossido di carbonio è anche un inibitore della proliferazione batterica, un altro incentivo per usarlo se non fosse che l&#8217;Unione Europea ne ha vietato l&#8217;uso! Tale pratica <!--more-->sembra infatti coprire tracce di carne non fresca e non troppo bene conservata. Questa proibizione dovrebbe  tutelare i consumatori, ma un taglio di pesce bruna non piace e difficilmente si vende per cui la pratica illegale continua spinta dalle leggi di un mercato economico basato sempre più sull&#8217;apparenza che sulla reale qualità.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PEPERONCINI RIPIENI CON OLIO PICCANTE secondo "Dolcipensieri"]]></title>
<link>http://dolcipensieri.wordpress.com/2009/09/25/peperoncini-piccanti-con-olio-piccante-secondo-dolcipensieri/</link>
<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 20:05:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>dolcipensieri</dc:creator>
<guid>http://dolcipensieri.wordpress.com/2009/09/25/peperoncini-piccanti-con-olio-piccante-secondo-dolcipensieri/</guid>
<description><![CDATA[Un &#8220;dolcepensiero&#8221; non conservato: ero a fare la spesa per un cena fra amici, mi sono im]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;"><span style="color:#ff0000;">Un &#8220;dolcepensiero&#8221; non conservato: ero a fare la spesa per un cena fra amici, mi sono imbattuta in una cesta &#8211; ormai quasi vuota &#8211; di questi bellissimi peperoncini e mi è scattata l&#8217;idea di confezionarne alcuni da gustare freschi freschi come antipasto di apertura per la mia cena&#8230; conserva per l&#8217;inverno sfumata, sarà per la prossima volta!</span></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4014" title="peperoncini ripieni (3)+" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2009/09/peperoncini-ripieni-3.jpg" alt="peperoncini ripieni (3)+" width="500" height="750" /></p>
<p><span style="color:#ff0000;">INGREDIENTI</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">500 grammi di peperoncini freschi</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">250 gr di tonno sott’olio</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">100 gr di acciughe sott&#8217;olio</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">2 cucchiai di capperi</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">olio extravergine d&#8217;oliva piccante al peperoncino</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">PREPARAZIONE</span></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4016" title="peperoncini ripieni (16)+" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2009/09/peperoncini-ripieni-16.jpg" alt="peperoncini ripieni (16)+" width="500" height="750" /></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Lavare con acqua corrente fredda, tutti i peperoncini.</span></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4017" title="peperoncini ripieni (2)+" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2009/09/peperoncini-ripieni-2.jpg" alt="peperoncini ripieni (2)+" width="500" height="750" /></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Con un coltellino affilato, tagliare la parte superiore e privare l&#8217;interno da tutti i suoi semini, risciacquarli ancora sotto acqua corrente.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4018" title="peperoncini ripieni (5)+" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2009/09/peperoncini-ripieni-5.jpg" alt="peperoncini ripieni (5)+" width="500" height="625" /></span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Sbollentarli in acqua bollente per circa dieci minuti, scolarli e farli raffreddare capovolti.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4019" title="peperoncini ripieni (11)+" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2009/09/peperoncini-ripieni-11.jpg" alt="peperoncini ripieni (11)+" width="500" height="750" /></span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Con il mixer, triturare il tonno scolato dal suo olio insieme alle acchiughe e i capperi. Riempire tutti i peperoncini con la crema ottenuta, disporli su un piatto da portata e bagnarli con olio piccante al peperoncino.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4020" title="peperoncini ripieni (15)+" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2009/09/peperoncini-ripieni-15.jpg" alt="peperoncini ripieni (15)+" width="500" height="750" /></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong><a href="http://www.dolci-pensieri.it/index.htm" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">H  O  M  E</span></a></strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong><a href="http://dolcipensieri.wordpress.com/" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">B  L  O  G</span></a></strong></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sushi al tonno]]></title>
<link>http://scuoladicucina.wordpress.com/2009/09/20/sushi-al-tonno/</link>
<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 09:05:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
<guid>http://scuoladicucina.wordpress.com/2009/09/20/sushi-al-tonno/</guid>
<description><![CDATA[Preparazione: 20 minuti Cottura: 15 minuti INGREDIENTI Per 36 sushi 3 fogli di alga yaka-nori grigli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://scuoladicucina.wordpress.com/files/2009/09/sushi_al_tonno.jpg?w=300" alt="sushi_al_tonno" title="sushi_al_tonno" width="300" height="233" class="alignnone size-medium wp-image-5976" /></p>
<p>Preparazione: 20 minuti<br />
Cottura: 15 minuti</p>
<p>INGREDIENTI</p>
<p>Per 36 sushi</p>
<p>3 fogli di alga yaka-nori grigliati<br />
1 ciotola media di acqua fredda<br />
1 cucchiaio di aceto di vino bianco<br />
450g di riso basmati<br />
1 cucchiaio di wasabi<br />
200g di tonno tagliato a fette di 1cm<br />
2 cucchiai di zenzero rosa<br />
60ml di salsa di soia</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Piegate 1 foglia in due nel senso della lunghezza e in parallelo con le linee visibile sul lato meno liscio.<br />
Tagliate la lunghezza della piega.<br />
Intingete le dita nell&#8217;acqua e aceto, scuotetele per eliminare l&#8217;eccesso e prendete circa 80g di riso.<br />
Ponetelo di traverso al centro della foglia d&#8217;alga.<br />
Intingete nuovamente le dita quindi stendete il riso sulla foglia lasciando un bordo di 2cm su un lato.<br />
Con un dito, disponete un pò di wasabi al centro del riso e disponetelo uniformemente su di esso.<br />
Sistemate le fettine di tonno sul wasabi, al centro del riso.<br />
Iniziando dal bordo col riso, arrotolate il tutto premendo dolcemente la foglia per avvolgerla bene attorno alla farcitura.<br />
Quando il cilindro è terminato, il lato di alga con coperto di riso si incollerà al resto.<br />
Mettete quindi da parte.<br />
Ripetete l&#8217;operazione fino ad esaurimento degli ingredienti.<br />
Con un coltello affilato tagliate i cilindri a metà, poi ancora in modo da ottenere, per ognuno, 6 bocconcini.<br />
Servite accompagnandolo col wasabi, lo zenzero rosa grattugiato e la salsa di soia emulsionata a parte.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Salsa al tonno]]></title>
<link>http://ricettesemplici.wordpress.com/2009/09/19/salsa-al-tonno/</link>
<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 14:48:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>enzolip</dc:creator>
<guid>http://ricettesemplici.wordpress.com/2009/09/19/salsa-al-tonno/</guid>
<description><![CDATA[La pasta con il tonno è un tipico piatto rapido. La versione da studenti non prevede altro che versa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La pasta con il tonno è un tipico piatto rapido. La versione da studenti non prevede altro che versare una scatoletta di tonno in padella, farla soffriggere un po&#8217;, e versarci su un po di salsa di pomodoro. Basta solo un po&#8217; di sforzo in più per otternere una salsa più elaborata, ricca di profumi e con un tocco di Sicilia. Adatta alla pasta corta tipo tortiglioni, penne rigate e fusilli.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<ul>
<li><em>1<strong> </strong>cipolla piccola</em></li>
<li><em>1 latta di polpa di pomodoro</em></li>
<li><em>1 sedano</em></li>
<li><em> 2 lattine da 80 g di tonno sott&#8217;olio</em></li>
<li><em> capperi</em></li>
<li><em>olive nere o verdi in salamoia</em></li>
<li><em> sale,</em></li>
<li><em>peperoncino</em></li>
<li><em> olio extravergine di oliva</em></li>
<li><em> prezzemolo.</em></li>
</ul>
<p><strong>Tempo di preparazione</strong></p>
<p>30&#8242;</p>
<p><strong>Esecuzione</strong></p>
<p>In una padella  si fanno soffriggere in olio d&#8217;oliva cipolla e sedano tagliati finemente.  Si apre la lattina di tonno elimina l&#8217;olio in eccesso, si aggiunge quindi  il tonno e subito dopo il pomodoro. Si aggiusta di sale e se gradito si aggiunge il peperoncino.  Infine si aggiungeono i capperi e le olive tagliate a pezzettini.  Si fa cuocere a fuoco lento per circa 30&#8242;. Se si dovesse asciugare troppo si può bagnare con un po&#8217; d&#8217;acqua (preferibilmente l&#8217;acqua di cottura della pasta). Alla fine si aggiunge il prezzemolo tritato. A seconda delle preferenze, quando  si condisce la pasta con questa salsa e possibile saltarla in padella , in questo caso il prezzemolo si può aggiungere mentre si fa saltare la pasta.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Troffie con la ricciola]]></title>
<link>http://golosastro.wordpress.com/2009/11/26/pasta-con-la-ricciola/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 17:57:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giulio Nepi</dc:creator>
<guid>http://golosastro.wordpress.com/2009/11/26/pasta-con-la-ricciola/</guid>
<description><![CDATA[Si tratta di una ricetta molto semplice e rapida, di sicuro successo e da me sperimentata più e più ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Si tratta di una ricetta molto semplice e rapida, di sicuro successo e da me sperimentata più e più volte. Si può adeguare anche alla <strong>leccia</strong>, alla leccia stellata, al <strong>pesce serra</strong> e ovviamente al <strong>tonno</strong></p>
<p><!--more-->Dunque.</p>
<p>Procuratevi un <strong>trancio di ricciola </strong>calcolando circa un etto di pesce a persona; tagliate via la pelle e sfilettatelo tenendo da parte la spina centrale, dove sarà inevitabilmente rimasta attaccata un po&#8217; di ciccia &#8211; a meno che non siate abilissimi sfilettatori alla Hattori Hanzo.<br />
Mentre portate a bollore l&#8217;acqua, in una padella capace schiacciate uno <strong>spicchio d&#8217;aglio </strong>e soffriggetelo in abbondante olio extravergine, insaporendolo con gli avanzi del pesce.</p>
<p>Tagliate a tocchettini la ricciola; incidete la pelle di un <strong>pomodoro </strong>e tuffatelo nell&#8217;acqua bollente per una decina di secondi. Spellatelo, apritelo e pulitelo dai semini, riducetelo a tocchetti.</p>
<p>A questo punto levate l&#8217;aglio e la spina del pesce dal soffritto e spadellatevi il pomodoro e la ricciola, salando a piacere. Spruzzate di vino bianco e cuocete a fiamma medio-alta per 3-4 minuti. Le <strong>troffie </strong>hanno più o meno lo stesso tempo di cottura, per cui potete nel frattempo buttare la pasta. Scolatela qualche secondo prima che raggiunga il dente e passatela nella padella, rigirandola bene perché prenda il sugo.</p>
<p>Servite nei piatti e non dimenticate di spolverarvi sopra un po&#8217; di <strong>prezzemolo </strong>tritato.</p>
<p><strong>TRICKS</strong><br />
- Invece di salare il sughetto, potete sciogliere nell&#8217;olio un filettino di acciughe sotto sale. Però occhio che la ricciola è un pesce delicato<br />
- Le troffie sono una pasta fresca corta di grano tenero, tipica della Liguria. In genere si trovano anche preconfezionate nel reparto fresco, ma potete eventualmente sostituirle con un&#8217;altra pasta fresca (non so, tipo orecchiette?), l&#8217;importante è che sia corta e&#8230; fresca<br />
- Il pomodoro &#8220;aiuta&#8221; e fa colore, per cui usatelo anche se non è stagione e sa di poco. Per questo tipo di piatto vi sconsiglio i pelati<br />
- La spruzzata di vino bianco si può anche fare al momento del soffritto, se avete abbastanza avanzo sul fuoco. Dipende un po&#8217; se usate un vinaccio da tavola o no, nel primo caso allora forse è meglio che lo mettiate prima&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pennette scamorza e tonno]]></title>
<link>http://theunluckyway.wordpress.com/2009/11/23/pennette-provola-e-tonno/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 13:17:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>cristelyuna</dc:creator>
<guid>http://theunluckyway.wordpress.com/2009/11/23/pennette-provola-e-tonno/</guid>
<description><![CDATA[Mettete l&#8217;acqua a bollire(ricordate di aggiungere il sale solo a raggiunta ebollizione perchè ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mettete l&#8217;acqua a bollire(ricordate di aggiungere il sale solo a raggiunta ebollizione perchè così bolle prima&#8230;chimicamente provato fidatevi! ;D ),nel frattempo in un pentolino sciogliete 2 spicchi di burro ed una volta sciolti aggiungete latte.</p>
<p>Per le dosi di latte dipende da quanta cremina volete ottenere&#8230;più pasta avete più latte aggiungete!</p>
<p>Mentre il latte si riscalda taglite a pezzetti, più o meno grandi(non è importante), della scamorza affumicata e lasciatela  sciogliere nel latte, facendo attenzione a mescolare cotinuamente per non farlo attaccare al pentolino.</p>
<p>Una volta raggiunta una soddisfacente consistenza togliete il pentolino dal fuoco(ah dimenticavo,la cremina va preparata a fuoco lento) e mettete una padella con un po&#8217; d&#8217;olio e uno spicchio d&#8217;aglio tagliato a pezzi medi(non tritato o a pezzi fini perchè poi lo dobbiamo togliere). Lasciate soffriggere per un paio di minuti e aggiungete a piacimento del peperoncino,lasciate quindi dorare l&#8217;aglio.Quando il soffritto è pronto togliete i pezzetti d&#8217;aglio e aggiungete del tonno in scatola sminuzzato il più possibile&#8230;</p>
<p>Mescolate e quando il tonno vi sembra ben intriso d&#8217;olio e peperoncino spegnete il fuoco.</p>
<p>Nel frattempo le vostre pennette saranno belle che pronte,scolate e aggiungetele nella padella.</p>
<p>Mescolate bene facendo attenzione che tutta la pasta sia ben condita del vostro sughetto ed infine aggiungete la cremina preparata in precedenza&#8230;</p>
<p>Et voilà&#8230;il pranzo è servito!</p>
<p>Tempo di cottura:15 min</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La passione del crudo...]]></title>
<link>http://dasimoneristorante.wordpress.com/2009/11/22/la-passione-del-crudo/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 13:14:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>cincia</dc:creator>
<guid>http://dasimoneristorante.wordpress.com/2009/11/22/la-passione-del-crudo/</guid>
<description><![CDATA[triglia di Porto S.Stefano salmone e wasabi gamberi e scampi tonno di Mazzara]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="mceTemp">
<div id="attachment_106" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://dasimoneristorante.wordpress.com/files/"><img class="size-medium wp-image-106" title="triglia con julienne di zucchine " src="http://dasimoneristorante.wordpress.com/files/2009/11/serata-del-crudo-ottobre-0142.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">triglia di Porto S.Stefano </p></div>
<div id="attachment_108" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://dasimoneristorante.wordpress.com/"><img class="size-medium wp-image-108" title="carpaccio di salmone con salsa wasabi" src="http://dasimoneristorante.wordpress.com/files/2009/11/serata-del-crudo-ottobre-0182.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">salmone e wasabi</p></div>
<div id="attachment_110" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://dasimoneristorante.wordpress.com/files/2009/11/serata-del-crudo-ottobre-0242.jpg"><img class="size-medium wp-image-110" title="scampi e gamberi" src="http://dasimoneristorante.wordpress.com/files/2009/11/serata-del-crudo-ottobre-0242.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">gamberi e scampi</p></div>
<dl class="wp-caption alignleft">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://dasimoneristorante.wordpress.com/files/2009/11/serata-del-crudo-ottobre-0152.jpg"><img class="size-medium wp-image-105" title="tonno....una passione..." src="http://dasimoneristorante.wordpress.com/files/2009/11/serata-del-crudo-ottobre-0152.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">tonno di Mazzara</dd>
</dl>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pasta con Tonno, Pomodoro, Olive e Capperi]]></title>
<link>http://faciliricette.wordpress.com/2009/11/22/pasta-con-tonno-pomodoro-olive-e-capperi/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 11:15:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mau59</dc:creator>
<guid>http://faciliricette.wordpress.com/2009/11/22/pasta-con-tonno-pomodoro-olive-e-capperi/</guid>
<description><![CDATA[Difficoltá (1-5): 2 Ingredienti: una fetta di tonno fresco, capperi sotto sale, olive taggiasche, po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://faciliricette.wordpress.com/files/2009/11/ricette1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-8" title="Ricette1" src="http://faciliricette.wordpress.com/files/2009/11/ricette1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Difficoltá (1-5): 2</strong><br />
Ingredienti: una fetta di tonno fresco, capperi sotto sale, olive taggiasche, pomodorini pachino.</p>
<p><strong>Preparazione (15 minuti):<br />
<span style="font-weight:normal;">Tagliate il tonno a cubetti e fatelo saltare in padella con un filo d&#8217;olio extravergine e un peperoncino sbriciolato. Aggiungete dopo qualche minuto una manciata di pomodorini tagliati a metá, 2 cucchiai di olive e una manciata di capperi (lavati). Cucinate a fuoco basso e coperto per 10 minuti. Scolate la pasta al dente e mescolate a fuoco vivo, lasciando il coperchio per 2 min una volta spento il fuoco.</span></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
