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	<title>torri-gemelle &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/torri-gemelle/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "torri-gemelle"</description>
	<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 02:48:28 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Blog Brevis: In fase di smantellamento]]></title>
<link>http://serrature.wordpress.com/2009/11/13/425/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 20:59:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Serraturestaff</dc:creator>
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<description><![CDATA[I cinque terroristi responsabili dell’attentato dell’11 Settembre, che ha causato quasi tremila vitt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/xeL8Wu6qYLk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/xeL8Wu6qYLk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>I cinque terroristi responsabili dell’attentato dell’11 <strong>Settembre</strong>, che ha causato quasi tremila vittime, verranno trasferiti dal carcere di massima sicurezza d<img class="alignleft size-medium wp-image-426" title="080702guantanamo2" src="http://serrature.wordpress.com/files/2009/11/080702guantanamo2.jpg?w=249" alt="080702guantanamo2" width="249" height="300" />i <strong>Guantanamo</strong> a New York per essere giudicati da un tribunale civile. La ragione di una scelta simile sta nella volontà, espressa dal presidente Obama all’inizio dell’anno, di chiudere il centro di detenzione per presunti terroristi.</p>
<p><strong>Eric Holder</strong>, ministro della giustizia, ha annunciato che il processo si svolgerà a Manhattan, vicino a Ground Zero. Una &#60;&#60;<strong>giuria imparziale</strong>&#62;&#62; valuterà l’entità della pena da infliggere ai cinque attentatori, tra cui <strong>Sheikh Khaled Mohammed</strong>, giudicato la mente dell’operazione.</p>
<p>Sempre Holder intende fare fuoco e fiamme per cercare di <strong>ottenere la pena capitale</strong>, prevista dagli Stati Uniti per questo genere di reati. &#60;&#60;Porteremo avanti questi procedimenti&#62;&#62;, ha detto; e poi: &#60;&#60;Spero che i procuratori chiederanno la pena di morte&#62;&#62;. Anche il presidente Usa confida nell’inflessibilità della giustizia statunitense.</p>
<p>Intanto si attendono le dimissioni di <strong>Gregory Craig</strong>, consigliere della White House incaricato di soprintendere alla chiusura di Guantanamo; dopo la sua sollevazione ecco spuntare fuori il nome del sostituto: <strong>Bob Bauer</strong>, l’avvocato personale di Obama. Craig puntava ad abbattere il carcere cubano entro il <strong>22 gennaio 2010</strong>, ma il Congresso gli ha negato i finanziamenti, per la preoccupazione che individui oltremodo pericolosi mettessero piede sul suolo americano; e così è saltata la poltrona. Adesso non sappiamo con certezza quando Guantanamo cesserà effettivamente di esistere: a Settembre l’amministrazione Obama ha dichiarato che la questione potrebbe protrarsi oltre i supposti limiti.</p>
<p><em>I. Bececco</em></p>
<hr />
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Uss New York: dal sangue delle Torri una nave da guerra]]></title>
<link>http://rascarlo.wordpress.com/2009/11/12/uss-new-york-dal-sangue-delle-torri-una-nave-da-guerra/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 11:46:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Carlo Di Nuccio</dc:creator>
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<description><![CDATA[the web Mi vengono i brividi solo a scriverlo e mi stupisco che la notizia sia solo passata come tal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[the web Mi vengono i brividi solo a scriverlo e mi stupisco che la notizia sia solo passata come tal]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Da dicembre nei migliori radar]]></title>
<link>http://lerbasullafaccia.wordpress.com/2009/11/11/uss_ny/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 18:46:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jonathan Grass</dc:creator>
<guid>http://lerbasullafaccia.wordpress.com/2009/11/11/uss_ny/</guid>
<description><![CDATA[Non è la solita americanata, come potrebbe lasciare intendere il suo sito. La trovate su ScaricaBile]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.fileden.com/files/2008/10/31/2167325/ScaricaBile-N23.pdf"><img class="aligncenter size-full wp-image-196" title="Twin Towers Warship" src="http://lerbasullafaccia.wordpress.com/files/2009/11/ttw.jpg" alt="Twin Towers Warship" width="450" height="620" /></a></p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/USS_New_York_%28LPD-21%29"><span style="color:#000000;"><strong>Non è la solita americanata</strong></span></a>, come potrebbe lasciare intendere<a href="http://www.ussnewyork.com/"> <span style="color:#000000;"><strong>il suo sito</strong></span></a>.<br />
La trovate su<a href="http://scaricabile.blogspot.com/"> </a><strong><a href="http://scaricabile.blogspot.com/"><span style="color:#000000;">Scarica</span><span style="color:#ff0000;">Bile</span></a><a href="http://www.fileden.com/files/2008/10/31/2167325/ScaricaBile-N23.pdf"> <span style="color:#000000;">23</span></a></strong>, le altre quattro mani sono di <a href="http://dilettomanoppello.blogspot.com/"><strong>Ste</strong></a> e <a href="http://lorrore.blogspot.com/"><strong>Volpe</strong></a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Conoscenza: tanto costa il muro di Berlino]]></title>
<link>http://giuseppearagno.wordpress.com/2009/11/11/conoscenza-tanto-costa-il-muro-di-berlino-2/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 16:36:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>giuseppearagno</dc:creator>
<guid>http://giuseppearagno.wordpress.com/2009/11/11/conoscenza-tanto-costa-il-muro-di-berlino-2/</guid>
<description><![CDATA[Ci sono pensieri e opere di per sé neutri. Chi si propone di ricavar quattrini dal suo impegno non f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ci sono pensieri e opere di per sé neutri. Chi si propone di ricavar quattrini dal suo impegno non fa male a nessuno, né fa danni un concetto di formazione e conoscenza che escluda dai propri orizzonti il profitto. Per decenni questi due principi hanno saputo convivere pacificamente e, nonostante limiti, ritardi e insufficienza, scienza economica, prassi politica e dottrine della formazione accettavano l&#8217;idea fondante di un modello di crescita sociale che non un bolscevico, ma don Milani, uomo di scuola e di chiesa, aveva riassunto in una formula che aveva la forza dì un assioma: &#8220;<em>chi si preoccupa di formazione e istruzione e trascura invece le occasioni di tirar l&#8217;acqua al proprio mulino non può far male mai</em>&#8220;.<br />
Acqua n&#8217;è passata sotto i ponti e, tra la caduta del muro di Berlino e la fiction delle &#8220;Torri Gemelle&#8221;, un modello di &#8220;<em>eversione dall&#8217;alto</em>&#8221; ha prodotto il collasso di Istituzioni democratiche partorite con segni di cianosi e a stento sopravvissute alla liquidazione della Resistenza e al riciclaggio del fascismo. Nonostante il naufragio del neoliberismo, da anni una spinta reazionaria di giacobini che hanno in odio il popolo ha rovesciato persino i valori cari alla &#8220;<em>borghesia illuminata</em>&#8220;, sicché conoscenza e formazione sono ormai diventate un attraente &#8220;<em>valore di mercato</em>&#8221; e, di fronte all&#8217;idillio Gelmini-rettori, folgorati sulla via di Damasco, settori minoritari dell&#8217;università scoprono dalla sera alla mattina la privatizzazione dell&#8217;accademia, contro la quale da tempo si sono scatenate le demagogiche piazzate mediatiche sul &#8220;<em>fannullonismo</em>&#8221; e le sforbiciate &#8220;<em>meritocratiche</em>&#8221; subite dai fondi per la ricerca. Gli storici diranno domani quale peso hanno avuto sulla Waterloo le oscure concertazioni e l&#8217;attendismo dimostrato, mentre la scuola, abbandonata a se stessa, affondava. E&#8217; vero. Qualche Laocoonte reduce dalle piazze in subbuglio, dalle scuole e dagli atenei occupati, aveva previsto la debacle, ma l&#8217;idra multicefala degli interessi di parrocchia, una concezione aristocratica e asindacale del ruolo dei docenti universitari ne ha decretato l&#8217;immediato sacrificio e la coscienza civile non s&#8217;è svegliata nemmeno quando, in combutta con quei campioni della legalità che, dalla mattanza di Genova agli omicidi Aldovrandi e Cucchi, fanno temere una svolta autoritaria, il neofascismo s&#8217;è schierato contro gli studenti a Piazza Navona e in Parlamento.<br />
Cassandra l&#8217;aveva previsto &#8211; ma si sa, Cassandra è pazza &#8211; che il modello aziendale non poneva alla scuola semplicemente la discutibile questione della ricerca di un &#8220;<em>compromesso</em>&#8221; tra le preoccupazioni dei nostri &#8220;<em>sani imprenditori</em>&#8221; e le finalità di &#8220;<em>sviluppo integrale</em>&#8221; di tutte le classi sociali, figlie delle lotte del Sessantotto. Cassandra aveva &#8220;visto&#8221; che, in realtà, la pretesa era un&#8217;altra: subordinare la conoscenza alle leggi autoreferenziali del mercato e del profitto. Cassandra però è dannata a non esser creduta e, d&#8217;altra parte, da tempo la sinistra rabbrividisce quando sente parlare di conoscenza e cultura come &#8220;<em>ricchezza che</em> &#8211; sosteneva il Che &#8211; <em>appartiene al mondo, è forse, come il linguaggio, qualcosa che appartiene alla specie umana</em>&#8220;.<br />
Nell&#8217;assoluta indifferenza dell&#8217;accademia, da cui dovrebbe peraltro venire un qualche pensiero pedagogico, l&#8217;attacco alla scuola statale ha potuto puntare dritto al &#8220;<em>prodotto finito</em>&#8220;: non si vuole pensiero critico, ma militi disciplinati del capitale. L&#8217;etica dell&#8217;insegnamento scientifico ha ceduto terreno alla verità di fede del neoclericalismo, la formazione come strumento di emancipazione è stata accantonata per tornare alla trasmissione dei dogmi della cultura dominante, l&#8217;autoritarismo ha annichilito l&#8217;autorità dell&#8217;autorevolezza, alcune delle chiavi di volta della scuola moderna sono state spezzate, la didattica modulare è stata messa da parte per tornare al &#8220;<em>maestro unico</em>&#8220;; sparita ogni forma di continuità didattica, il respiro universale del concetto di conoscenza è stato sacrificato sull&#8217;altare del più gretto localismo leghista e un attacco selvaggio ha fatto terra bruciata dell&#8217;aggiornamento dei docenti, della formazione permanente e del rispetto dei ritmi di apprendimento. Nel silenzio complice dell&#8217;accademia, si sono riprese le crociate e s&#8217;è riaperto lo scontro tra guelfi e ghibellini.<br />
Una mattina di pochi giorni fa pezzi di università, usciti dal sonno della ragione, hanno &#8220;<em>scoperto</em>&#8221; che più difficile è il contesto in cui operano, meno risorse otterranno, che il &#8220;<em>valore della conoscenza</em>&#8221; non è rappresentato dal bisogno che ne sente la società &#8211; lo stesso che rende preziosa l&#8217;aria &#8211; ma segue il corso d&#8217;una qualunque merce e sopravvive solo se offre opportunità di guadagno a sponsor, strutture private e nicchie di mercato. E&#8217; apparso così chiaro che dietro l&#8217;attacco al Sessantotto, si nascondeva un principio di carattere puramente economico: un largo accesso al mondo della conoscenza &#8211; esito del diritto allo studio &#8211; equivale a un eccesso di produzione che svaluta la &#8220;<em>merce</em>&#8221; e mette a rischio il saggio di profitto. Come accade per il surplus di pomodori, si fa ricorso al macero. Meno facoltà statali, meno cattedre, meno ricercatori, meno fondi e, di conseguenza, meno ricerca nella formazione pubblica, tutto questo moltiplica la domanda nel privato e fa lievitare i prezzi. Due piccioni in una fava: costi alle stelle in una società classista, con una manovalanza d&#8217;ignoranti da trasformare agevolmente in clienti, crumiri e massa di manovra che, per dirla con Antonio Labriola, faccia da &#8220;<em>bestiame votante</em>&#8220;. Con buona pace della sia pur asfittica democrazia borghese.<br />
Tanto &#8220;<em>valeva</em>&#8221; il muro di Berlino, tanto paghiamo l&#8217;incapacità dei partiti storici di ispirazione marxista di trovare un&#8217;uscita a sinistra per la crisi del &#8220;<em>socialismo reale</em>&#8220;.</p>
<p>Uscito sul &#8220;Manifesto&#8221; il 17 novembre 2009, su &#8220;<a href="http://www.sardegnademocratica.it/j/x/105?s=4&#38;v=9&#38;c=404&#38;va=x&#38;id=9041&#38;b=">Sardegna democratica</a>&#8221; il 15 novembre, su &#8221;<a href="http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=13418">Fuoriregistro</a>&#8221; il 13 novembre 2009, e su &#8220;<a href="http://www.reportonline.it/2009111238080/politica/conoscenza-tanto-costa-il-muro-di-berlino.html">Report on line</a>&#8221; il 12 novembre 2009.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[11 Settembre: gli statunitensi prigionieri delle loro menzogne ]]></title>
<link>http://associazioneumoja.wordpress.com/2009/09/22/11-settembre-gli-statunitensi-prigionieri-delle-loro-menzogne/</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 16:33:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>associazioneumoja</dc:creator>
<guid>http://associazioneumoja.wordpress.com/2009/09/22/11-settembre-gli-statunitensi-prigionieri-delle-loro-menzogne/</guid>
<description><![CDATA[di Thierry Meyssan Otto anni dopo gli attentati dell’11 settembre, Thierry Meyssan, che aveva avviat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#993300;"><strong>di   					   					  Thierry Meyssan</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333399;"><strong>Otto anni dopo gli attentati dell’11 settembre, Thierry Meyssan, che aveva avviato la sfida globale alla validità della versione di Bush dei fatti, riassume lo stato del dibattito per la nuova rivista russa <em>Odnako</em>.<br />
Il dissidente francese denuncia la &#8220;cortina di ferro&#8221; che separa a i popoli della NATO dal resto del mondo. Sottoposti a un bombardamento mediatico, non sono a conoscenza dei dibattiti che si sviluppano fuori dall’Occidente e continuano a credere che la sfida del 11 settembre è limitata a pochi gruppi di attivisti.<br />
Thierry Meyssan si interroga anche sull’ingenuità degli occidentali che credono a uno scenario infantile da fumetti americani, secondo cui venti fanatici avrebbero potuto colpire al cuore il più grande impero militare del mondo.</strong></span></p>
<div>
<p><a rel="attachment wp-att-707" href="http://associazioneumoja.wordpress.com/2009/09/22/11-settembre-gli-statunitensi-prigionieri-delle-loro-menzogne/bush911_desk/"><img class="alignnone size-full wp-image-707" title="Bush911_desk" src="http://associazioneumoja.wordpress.com/files/2009/09/bush1-527-2.jpg" alt="Bush911_desk" width="400" height="265" /></a></div>
<h2 style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;">Fatti diversi o evento storico?</span></h2>
<p style="text-align:justify;">Il 7 Ottobre 2001, gli ambasciatori degli Stati Uniti e del Regno Unito informarono, con una lettera, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che le loro truppe erano entrate in Afghanistan in virtù del diritto all’auto-difesa, dopo gli attacchi che avevano rabbuiato l’America, un mese prima. L’ambasciatore John Negroponte ha detto nella sua lettera: &#8220;Il mio governo ha ottenuto informazioni chiare e convincenti che al-Qaeda, che è supportata dai talebani in Afghanistan, ha giocato un ruolo centrale negli attacchi.”</p>
<p style="text-align:justify;">Il 29 giugno 2002, il presidente Bush ha rivelato nel suo &#8220;Discorso annuale sullo di Stato dell’Unione”, che l’Iraq, l’Iran e la Corea del Nord appoggiavano segretamente i terroristi, perché esse avevano firmato un patto segreto per distruggere gli Stati Uniti: l’&#8221;Asse del Male&#8221;. Certo, questi tre &#8220;stati canaglia&#8221; erano cauti, in quanto Washington aveva schiacciato i talebani, ma non avevano abbandonato le loro intenzioni.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333399;"><strong>continua&#8230;</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Le accuse divennero più precise l’11 Febbraio 2003. Quel giorno, il segretario di Stato degli USA, Colin Powell, presentava le prove, in prima persona al Consiglio di sicurezza, che l’Iraq era responsabile degli attacchi. Poi, brandendo un flacone che avrebbe contenuto polvere di antrace concentrata tale da poter devastare un intero continente, mostrava una foto satellitare della base di al-Qaida installata nel nord dell’Iraq, compreso un impianto per la produzione di veleni. Poi, con il supporto di uno schema, descrisse l’organigramma dei terroristi a Baghdad, sotto il comando di Abu al-Zarqawi. Sulla base di queste informazioni &#8220;chiare ed indiscutibili&#8221;, le truppe degli Stati Uniti e del Regno Unito, assistite da quelle di Canada, Australia e Nuova Zelanda, entrarono in Iraq, ancora sotto il pretesto del loro diritto all’auto-difesa, dopo gli attacchi dell’11 settembre.</p>
<p style="text-align:justify;">L’argomento dell’11 settembre fu così comodo, che il 15 Ottobre 2003, mentre una pioggia di bombe cadeva su Baghdad, il Congresso degli Stati Uniti incriminava a sua volta la Siria, per il suo sostegno al &#8220;terrorismo internazionale&#8221; e dava al Presidente Bush il diritto di dichiararle guerra, quando lo ritenesse necessario. Tuttavia, la Siria doveva essere l’&#8221;anticipo&#8221; in vista del festino in cui l’Iran era il piatto principale. Nel luglio 2004, la Commissione presidenziale sugli attentati fece la sua relazione finale. All’ultimo momento, aggiunse due pagine di rivelazioni sui legami tra l’Iran e Al-Qaida. Il regime sciita avrebbe avuto a lungo collegamenti con i terroristi sunniti, facendoli circolare liberamente sul suo territorio e finanziando le infrastrutture nel Sudan. Su queste basi, una nuova guerra sembrava inevitabile. Questo scenario terrà per due anni col fiato sospeso la stampa internazionale.</p>
<p style="text-align:justify;">Solo ora, otto anni dopo gli attentati dell’11 settembre, la prova &#8220;chiara e indiscutibile&#8221; della colpevolezza di al-Qaida degli Stati Uniti, non sono ancora state presentate al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che ha anche dimenticato di chiedergliele. Peggio, nessuno crede che al-Qaida sia un’organizzazione strutturata, ma ora se ne parla come un vaga e immateriale &#8220;movimento&#8221;, che il più grande esercito del mondo non ha ancora trovato Osama bin Ladin e la CIA ha sciolto la cellula responsabile del suo inseguimento, il patto segreto tra Iraq, Iran e Corea del Nord sembra essere una fiaba e nessuno osa parlare dell’Asse del Male; l’ex segretario di Stato americano Colin Powell ha ammesso pubblicamente che le informazioni presentate al Consiglio di sicurezza erano delle sciocchezze e, infine, i funzionari degli Stati Uniti continuano a ricercare un mutuo aiuto da Siria e Iran per la gestione del pantano iracheno. Eppure è il &#8220;diplomaticamente corretto&#8221; esige che tutti continuino a far finta che le cose siano chiare, come se l’illuminato con la barba, rintanato in una grotta in Afghanistan, abbia colpito al cuore il più grande impero della storia e sfugga dalla sua vendetta.</p>
<p style="text-align:justify;">Tutti? Non del tutto. In primo luogo i leader degli Stati interessati, Afghanistan, Iraq, Siria, Iran e Corea del Nord non si sono accontentati di negare ogni responsabilità per gli attentati, ma hanno esplicitamente accusato il complesso militare-industriale degli Stati Uniti di aver esso stesso organizzato e deliberatamente ucciso 3000 dei suoi cittadini. In secondo luogo, i leader degli stati oppositori a Washington, come Venezuela e Cuba, si sono anche presi la briga di mettere in ridicolo la versione di Bush di questi eventi. Infine, i leader degli Stati che desiderano mantenere buoni rapporti con Washington, ma senza ingoiarne stoicamente tutte le sue bugie, hanno affermato che gli attacchi in Afghanistan e in Iraq non hanno alcun fondamento giuridico, pur astenendosi dal commentare gli attacchi stessi. Ciò vale per diversi paesi come Emirati Arabi Uniti, Malesia, Russia, e ora il Giappone. Vediamo l’elenco degli Stati scettici non ha nulla a che fare con un sentimento pro o anti-USA, ma con l’idea che ognuno si fa delle sua sovranità e dei mezzi a sua disposizione per affermarla.</p>
<p style="text-align:justify;">Che cosa è successo poi, l’11 settembre? I giornalisti non sono soggetti alla stessa riservatezza dei diplomatici, come andremo a vedere.</p>
<h3 style="text-align:justify;">Grande budget hollywoodiano, ma sceneggiatura sciatta</h3>
<p style="text-align:justify;">Secondo la versione ufficiale, il malvagio islamico Osama Bin Ladin, che accusa gli &#8220;infedeli&#8221; americani di avere profanato il sacro suolo dell’Arabia Saudita con l’installazione di basi militari, ha organizzato un’operazione terroristica gigantesca, con mezzi materiali insignificanti, ma ricorrendo a un commando di 19 fanatici.</p>
<p style="text-align:justify;">Vive in una grotta degna di un film di James Bond. Infiltra i suoi kamikaze negli Stati Uniti, come nel film di Chuck Norris dall’intrigante titolo premonitore &#8220;Ground Zero&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Quattro di loro si formarono in un club di volo. Trascuravano il decollo e l’atterraggio per concentrarsi esclusivamente sulla guida degli aerei in volo. In quel giorno, divisi in quattro squadre, i fanatici dirottano gli aerei di linea minacciando di sgozzare le hostess con dei taglierini.</p>
<p style="text-align:justify;">Alle 8:29, l’American Airlines ricevette una chiamata radio che si pretende provenisse dall’equipaggio del Volo 11 (Boston-Los Angeles) per informare del dirottamento. La procedura ufficiale prevede la notifica immediata da parte dell’aviazione civile alla Difesa aerea, e il decollo dei caccia-intercettori entro un massimo di 8 minuti. Ma quando 17 minuti dopo, si ebbe il primo impatto al WTC, i caccia non erano ancora decollati.</p>
<p style="text-align:justify;">Alle 8:47 il transponder del volo United Airlines 175 (anch’esso Boston-Los Angeles) fu spento. Il suo numero d’identificazione scomparve dagli schermi radar civili, quando non è osservabile che come un punto. Ciò diede l’allarme, senza che in questa fase l’ente del trasporto aereo civile potesse sapere se si trattasse di un guasto o di un dirottamento. Perciò, quando ha luogo il secondo impatto, alle 9:03, nessun caccia è stato inviato per stabilire il contatto visivo.</p>
<p style="text-align:justify;">Alle 8:46, un Boeing 757 si schiantò sulla torre nord del World Trade Center. Il velivolo colpì il centro millimetrico della facciata. Dal momento che era largo 63 metri e la sua velocità massima era di 700 km/h, la precisa manovra si svolse in 3 decimi di secondo, una prodezza di cui pochissimi piloti da caccia sono capaci, ma che sarebbe stata eseguita da un pilota dilettante. La stessa impresa fu eseguita una seconda volta alle 9:03, con un altro Boeing 757, sulla torre sud, per di più in direzione opposta al vento, questa volta.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel momento esatto in cui si ebbe il secondo impatto, un missile attraversò il campo visivo della telecamera del canale ‘New York One’. Fu sparato da un aereo oscurato dal fumo dell’impatto e corre diagonalmente verso il suolo. Non abbiamo mai sentito parlare di queste immagini incongrue.</p>
<p style="text-align:justify;">I primi testimoni dicono che i due velivoli che hanno colpito le torri sono aerei cargo senza finestrelle, ma gli aerei sono stati successivamente indicati come i voli di linea 11 e 175. C’è solo un video del primo impatto, ma sei del secondo impatto. Nessun ingrandimento consente di osservare gli oblò.</p>
<p style="text-align:justify;">Al contrario, gli ingrandimenti permettono d’osservare un oggetto scuro appeso ad ogni carlinga. La visione del fotogramma video mostra due lampi di luce dal punto di impatto, poco prima che l’apparecchio si schianti sul grattacielo. Gli aerei non si schiantano sulle facciate, ma si precipitano all’interno degli edifici e scompaiono del tutto, le facciate ed i pilastri interni non esercitano alcuna resistenza.</p>
<p style="text-align:justify;">Alle 8:54, il volo American Airlines 77 (Washington DC &#8211; Los Angeles) cambia il suo percorso senza autorizzazione, mentre il suo transponder smette di trasmettere. I radar civili perdono le sue tracce.</p>
<p style="text-align:justify;">Alle 9.25, a conoscenza dell’evento importante, il centro di comando a Herndon, vietava a qualsiasi nuovo volo di linea sul territorio degli Stati Uniti e ordinava a tutti gli aeromobili civili in volo di atterrare. I voli transatlantici vennero dirottati in Canada. Da parte sua, l’autorità portuale di New York chiuse tutti i ponti ed i tunnel che collegano Manhattan.</p>
<p style="text-align:justify;">Allo stesso tempo ebbe iniziato la videoconferenza di crisi presieduta dal consigliere per l’anti-terrorismo del presidente, Richard Clarke. Essa coinvolse la Casa Bianca, i Dipartimento di Stato, della Giustizia, della Difesa, vi parteciparono anche l’aviazione civile e la CIA.</p>
<p style="text-align:justify;">La nota giornalista della Fox News, Barbara Olson, era a bordo del Volo 77. Parlò al telefono cellulare col marito, Theodore Olson, che era consigliere di George W. Bush presso la Corte Suprema e che poi divenne procuratore generale degli Stati Uniti. Lei gli dice che i dirottatori hanno appena sequestrato l’aereo e scambia le ultime parole d’amore con lui.</p>
<p style="text-align:justify;">Alle ore 9.30, l’aviazione civile disse che il Volo 77 era disperso. Sarebbe caduto nella riserva naturale del West Virginia, senza mai essere raggiunto dai caccia dell’US Air Force.</p>
<p style="text-align:justify;">Tuttavia, nello stesso tempo, un aereo non identificato, con le caratteristiche di velocità e manovrabilità di un aereo militare, viene osservato dal radar dell’aeroporto civile di Washington, Dulles. Il velivolo entra nello spazio aereo protetto del Pentagono. La batterie automatiche dei missili antiaerei che proteggono l’edificio, non reagiscono. Dopo aver compiuto una svolta ad angolo retto, e aggirato un cavalcavia autostradale, il velivolo s’infilò nel Pentagono, penetrò la corazza di sei muri ed esplose, uccidendo 125 persone. I testimoni descrivono un missile. Gli orologi del palazzo rimangono congelati, indicando le 9:31.</p>
<p style="text-align:justify;">Quindici minuti più tardi, la parte danneggiata dell’edificio crollò. Presente sulla scena dell’attentato, il corrispondente della CNN mostra che non vi è traccia di aeromobili sul posto. Poi la CNN mostra il segretario alla Difesa Donald Rumsfeld aiutare personalmente i soccorritori, evacuando una persona ferita su una barella. Poco dopo, dirà al suo staff che entrando nel palazzo in fiamme, di aver visto i rottami di un Boeing. Il missile sarà presentato come il Volo 77 disperso.</p>
<p style="text-align:justify;">La Casa Bianca ricevette una telefonata anonima, utilizzando i codici per la trasmissione Ultra-Segreta della Presidenza degli Stati Uniti. Il corrispondente dice di parlare a nome degli aggressori. Indica che la Casa Bianca sarà il prossimo obiettivo.</p>
<p style="text-align:justify;">Alle 9:35, Richard Clarke attiva il programma di continuità del governo. Il presidente Bush, che stava visitando una scuola elementare in Florida, interruppe il suo programma e raggiunse l’aereo presidenziale Air Force One. Da parte sua, il Vice Presidente Cheney si recò nel bunker anti-nucleare della Casa Bianca. Tutti i deputati e i ministri furono contattati per essere messi al riparo nei rifugi designati.</p>
<p style="text-align:justify;">Alle 9:42, ABC trasmise in diretta le immagini dell’incendio che devastava due piani di cui dell’edificio annesso alla Casa Bianca, che ospitava gli uffici del personale del Presidente Bush e del Vice Presidente Cheney. Le autorità non fornirono mai alcuna spiegazione per questo incendio, che da allora è scomparso dalla memoria collettiva. Squadre armate di lanciarazzi furono dispiegate attorno all’edificio della Presidenza, per impedire qualsiasi sbarco di truppe aviotrasportate. Fu come se si temesse un colpo di stato militare.</p>
<p style="text-align:justify;">Alle 9:24, l’aviazione civile ricevette un messaggio da parte dell’equipaggio del volo United Airlines 93 (Newark-San Francisco), informando dell’intrusione nella cabina di pilotaggio. La comunicazione fu rapidamente interrotta e il transponder arrestò le trasmissioni, il volo fu considerato dirottato. Alle 10:03, il Boeing scomparve dagli schermi civili. Sarebbe esploso in volo o schiantato in Pennsylvania. Sul sito c’è un cratere grande, vuoto e i detriti sono sparsi per diverse miglia.</p>
<p style="text-align:justify;">Dando una conferenza stampa, mentre marcia per le strade di Manhattan, il sindaco di New York, Rudy Giuliani, evocò un possibile crollo delle torri gemelle, e invitava ad evacuarle.</p>
<p style="text-align:justify;">Alle 9:58 avvenne un’esplosione alla base della torre sud del WTC e rilasciò una enorme nuvola di polvere. Poi esplosioni più piccole si ebbero nell’edificio, da cima a fondo, emettendo dai fianchi piccole nuvole di polvere. In dieci secondi, l’edificio crollò su se stesso, immergendo tutta Manhattan nella polvere.</p>
<p style="text-align:justify;">Gli edifici delle Nazioni Unite a New York e quelli dei servizi a Washington, furono evacuati. Si temette che potessero essere i prossimi obiettivi.</p>
<p style="text-align:justify;">Alle 10:28, la torre nord del World Trade Center crollò nello stesso modo.</p>
<p style="text-align:justify;">Lo Stato di Israele ordinò la chiusura di tutte le sue missioni diplomatiche in tutto il mondo (10:54).</p>
<p style="text-align:justify;">Alle 11:00 circa, l’ordine di evacuazione dell’edificio WTC-7 fu dato. Questo grattacielo non è stato colpito dagli aerei e per molto tempo le autorità non poterono vincolare il crollo agli attacchi, che non sarà neppure menzionato nella relazione finale della Commissione presidenziale.</p>
<p style="text-align:justify;">Alle 13:04, la televisione trasmise un breve messaggio registrato del presidente Bush. Garantendo ai suoi cittadini che la continuità di governo era assicurata e che il paese sarà difeso.</p>
<p style="text-align:justify;">Alle 13:30, lo stato di emergenza è dichiarato a Washington DC, mentre il Pentagono mise due portaerei e le loro squadre in stato di massima allerta per prevenire un sbarco navale nemico al largo di Washington. Gli Stati Uniti si credettero in guerra.</p>
<p style="text-align:justify;">Alle 16:00 la CNN confermò che le autorità statunitensi identificarono nel saudita Osama bin Ladin lo sponsor degli attentati. Non era quindi né un colpo di stato, né la terza guerra mondiale.</p>
<p style="text-align:justify;">Alle 17:21, la Torre n. 7 del WTC crollò allo stesso modo delle torri gemelle, ma in 6 secondi e mezzo, perché più basso.</p>
<p style="text-align:justify;">Alle 18:42, Donald Rumsfeld tenne una conferenza stampa al Pentagono, affiancato dai leader democratici e repubblicani della commissione Difesa del Senato. Insieme, essi ribadirono l’unità nazionale in quel momento tragico. Improvvisamente, Rumsfeld prese da parte il senatore Carl Levin e gli chiese se gli eventi del giorno fossero sufficienti per convincerlo ad aumentare la spesa militare.</p>
<p style="text-align:justify;">La sera dell’11 settembre, il danno era molto difficile da valutare. Si parlava di 40000 morti. Alle ore 20:30, il Presidente Bush si rivolse alla nazione dalla Casa Bianca. Garantiva che la minaccia sarà respinta e che &#8220;l’America&#8221; affronterà i suoi nemici. I tamburi di guerra stavano cominciando a rullare.</p>
<h2 style="text-align:justify;">La distruzione controllata del World Trade Center</h2>
<p style="text-align:justify;">Tutti questi avvenimenti crearono una forte angoscia e si mossero troppo in fretta perché si potesse discuterne a caldo la coerenza. Torneremo sui principali punti oscuri. Per cominciare: perché le Torri Gemelle e la Tower 7 del WTC collassarono?</p>
<p style="text-align:justify;">Più che lo shock degli aerei contro le torri gemelle, fu la combustione del cherosene che avrebbe indebolito le colonne d’acciaio delle torri gemelle e ha causato il loro collasso, dicono gli esperti del NIST (National Institute of Standards and Technology). Ed è proprio il contagio del fuoco che potrebbe aver provocato il collasso della terza torre, la n. 7, hanno aggiunto.</p>
<p style="text-align:justify;">Tuttavia, questa teoria fa sorridere i professionisti: le Torri Gemelle sono state progettate per resistere all’impatto di un aereo di linea, il fuoco del cherosene ha raggiunto una temperatura compresa tra i 700 e i 900° Celsius, mentre l’acciaio deve essere portato a 1538° per sciogliersi, molti grattacieli sono stati devastati da incendi, nel mondo, ma nessuno è mai crollato, le tre torri non sono caduti di fianco, ma esattamente in verticale, ultimo ma non meno, la velocità di collasso è quella di caduta libera, vale a dire che il piano superiore non ha incontrato alcuna resistenza cadendo sul pavimento, ogni piano deve esser venuto meno prima che su di esso si esercitasse pressione.</p>
<p style="text-align:justify;">I vigili del fuoco di New York sono categorici: hanno udito e visto una serie di esplosioni che hanno distrutto le costruzioni da cima a fondo. Queste testimonianze vengono corroborate da video e nastri audio.</p>
<p style="text-align:justify;">In ultima analisi, Niels Harris, professore di chimica e fisica presso l’Università di Copenhagen, ha pubblicato nella prestigiosa <em>Open Chemical Physics</em> uno studio ufficiale che mostra la presenza a Ground Zero di particelle di un esplosivo militare, la nanothermite.</p>
<p style="text-align:justify;">Gli esplosivi sono stati collocati da professionisti in modo che prima tagliassero la base della colonna di metallo, e poi demolissero gli edifici piano per piano, da cima a fondo. Nelle foto scattate nei giorni successivi, troviamo che le colonne di acciaio sono state tagliate in modo molto pulito e senza deformazioni da calore.</p>
<p style="text-align:justify;">A differenza delle procedure d’indagine giudiziaria, i pezzi delle colonne di metallo non sono stati conservati per le indagini. Essi sono stati rapidamente sgomberate dalle imprese per la rottamazione di Carmine Agnello, il padrino del clan della mafia dei Gambino, e poi rivenduti sul mercato cinese.</p>
<p style="text-align:justify;">Sulla torre n. 7, l’inquilino proprietario del World Trade Center, Larry Silverstein, ha detto in una intervista televisiva che era stato informato del possibile crollo ed aveva autorizzato la demolizione. Mr. Silverstein ha ritrattato, ma il video della sua dichiarazione rimane.</p>
<p style="text-align:justify;">La Tower No. 7 ospitava vari servizi amministrativi, tra cui l’unità di crisi del sindaco di New York e la base principale della Cia, al di fuori del quartier generale di Langley. Il database installato inizialmente per spiare le missioni estere delle Nazioni Unite, era stata specializzata, sotto la presidenza Clinton, nello spionaggio economico delle grandi aziende di Manhattan. Supponendo che l’operazione dell’11 settembre sia stata coordinata da questo sito, la sua distruzione avrebbe definitivamente eliminato ogni prova della cospirazione.</p>
<p style="text-align:justify;">Sei settimane prima degli attacchi, Larry Silverstein, tesoriere della campagna di Benjamin Netanyahu, aveva commesso un pessimo affare affittando gli edifici del WTC, poiché coibentati con amianto, non corrispondevano più alle norme giuridiche. Ma ebbe un vantaggioso presentimento stipulando una polizza assicurativa originale, che prevedeva un premio in caso di attentato terroristico, calcolato non in funzione della sola possibilità, ma di un attacco. Pertanto, ritenendo che non vi erano stati due attacchi con due aerei diversi chiese, e infine ebbe, un doppio risarcimento di 4,5 miliardi di dollari.</p>
<p style="text-align:justify;">In ogni caso, l’installazione della nanothermite nelle torri gemelle e nella Tower 7 comportava calcoli complessi e la posa in alcuni giorni, quindi prima dell’11 settembre. Questo può essere stato effettuato all’insaputa della squadra di guardia al WTC.</p>
<p style="text-align:justify;">La sicurezza del WTC era stata delegata dal Larry Silverstein alla società Securacom, guidata da Marvin Bush, fratello del presidente.</p>
<h2 style="text-align:justify;">3000 vittime</h2>
<p style="text-align:justify;">La sera dell’11 settembre, il sindaco di New York parlò di un dato possibile di 40000 morti e ordinò in base alla valutazione il materiale necessario alle camere mortuarie. Dopo molte revisioni, il saldo fortunatamente fu ridotto a meno di 2200 morti tra i civili e 400 vittime tra il personale di soccorso. Tra i morti, non vi era nessuno dei grandi padroni dei gruppi imprenditoriali che avevano le loro sedi nelle prestigiose torri ma, in ultima analisi, soprattutto personale della manutenzione e impiegati. Come è stato possibile questo miracolo?</p>
<p style="text-align:justify;">Intorno alle 7, i dipendenti della ditta Odigo ricevettero un messaggio di testo avvertendoli che un attacco avrebbe avuto luogo quel giorno al WTC, e che non dovevano andare nei loro uffici che si trovavano di fronte al WTC. La Odigo è una piccola società israeliana, leader nelle e-mail, strettamente legata alla famiglia Netanyahu e all’Aman, il servizio di intelligence militare di Israele.</p>
<p style="text-align:justify;">Alle 8, il finanziere Warren Buffet organizzò nella sua roccaforte del Nebraska la colazione annuale della carità. Per la prima volta, erano stati invitati tutti i grandi capi che avevano un ufficio nelle Torri Gemelle. E per la prima volta non aveva ricevuto i suoi ospiti in un grande albergo, ma nella base militare di Offutt, il comando generale della deterrenza nucleare dell’Aeronautica. I filantropi erano arrivati in aereo sul posto il giorno prima, e rimasero nella base. Erano stati informati durante la prima colazione che un aereo aveva accidentalmente colpito la torre nord del WTC, poi un secondo aereo aveva colpito la torre sud. Hanno capito allora che non si trattava di un incidente, ma di attacchi, soprattutto perché il comandante della base, il generale Gregory Power, se ne andò subito per recarsi nella sua unità di crisi. Lo spazio aereo degli Stati Uniti fu chiuso subito o, gli ospiti non potevano tornare a New York e rimasero nella base.</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo l’11 settembre, il finanziere Warren Buffet è diventato l’uomo d’affari più ricco del mondo, assieme al suo amico Bill Gates. Ha fatto la campagna per Barack Obama, ma s’è rifiutato di diventare il suo segretario al Tesoro.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel primo pomeriggio, l’Air Force One atterrò nella base aerea militare di Offutt. Il presidente Bush si recò nell’unità di crisi, dove partecipò alla videoconferenza con la Casa Bianca e le varie agenzie. Vi registrò anche la sua prima apparizione televisiva.</p>
<p style="text-align:justify;">Nei minuti seguenti l’impatto iniziale, i servizi d’emergenza della FEMA (l’agenzia per la gestione delle catastrofi) si dispiegarono sul sito. Per una felice coincidenza, erano arrivati il giorno prima a New York e si preparavano a guidare, il giorno successivo, una simulazione di un attacco chimico o biologico al WTC. Tutti i servizi di emergenza erano stati poi immediatamente attivati, salvando molte vite. La FEMA era guidata da Joe Allbaugh, tesoriere della campagna di George W. Bush e futuro responsabile degli appalti pubblici nell’Iraq occupato.</p>
<h2 style="text-align:justify;">Il missile del Pentagono</h2>
<p style="text-align:justify;">Le batterie automatiche dei missili antiaerei del Pentagono non hanno risposto all’allarme voce di un aereo nello spazio aereo protetto. Ciò può essere spiegato in due modi: o erano scollegate, lasciando l’edificio senza difesa, o erano stati inibiti da un codice amico. Vi è infatti un codice di riconoscimento che permette agli elicotteri e dello stato maggiore e del Ministro di entrare nella zona di sicurezza.</p>
<p style="text-align:justify;">Per aggirare uno cavalcavia dell’autostrada, il velivolo ha effettuato una virata quasi ad angolo retto, per poi penetrare nell’ala del Pentagono più lontana dagli uffici del ministro. L’area colpita era destinata a due incarichi. Da una parte gli uffici in via di ristrutturazione per lo stato maggiore della Marina e dall’altra gli uffici assegnati al Controllore Generale. Soprattutto il personale civile che stava indagando sull’appropriazione indebita del secolo, nel bilancio della difesa. Questo spiega sia che non vi fosse nessun alto ufficiale tra le vittime e perché l’inchiesta per appropriazione indebita dei fondi sia stata annullata a causa della distruzione dei registri del procedimento.</p>
<p style="text-align:justify;">Il missile ha penetrato le mura blindate periferiche e successivamente esplose con violenza straordinaria nell’edificio. Il calore fu così intenso che i vigili del fuoco hanno utilizzato delle tute d’amianto per poter avanzare nel fuoco. L’hanno combattuto con l’acqua, il fluido che assorbe il calore specifico più elevato. Non hanno utilizzato i ritardanti che sono utilizzati per spegnere gli incendi provocati dal cherosene, e hanno dichiarato di non vedere visto ciò che evoca un aereo o del kerosene. Inoltre, contrariamente alla sua testimonianza, una persona vestita con un abito semplice, come il Segretario Rumsfeld, non avrebbe potuto avvicinarsi al cuore dell’incendio.</p>
<p style="text-align:justify;">Successivamente, le stesse autorità hanno distrutto e ricostruito tutta l’ala danneggiata. Le macerie sono state eliminato da una società specializzata che le ha vetrificate. Questa tecnica costosa viene utilizzata per stabilizzare i rifiuti che contengono particelle radioattive. Con ogni probabilità, il missile era rivestito da uranio impoverito per penetrare nel calcestruzzo e kevlar, e conteneva una carica cava per causare l’esplosione breve ma ad alta temperatura.</p>
<p style="text-align:justify;">Come si può vedere perfettamente nelle fotografie scattate subito dopo l’impatto, il missile è entrato nell’edificio senza danneggiare la facciata. Volò rasoterra e attraversò una porta normalmente utilizzata dai furgoni. Non ha danneggiato gli infissi.</p>
<p style="text-align:justify;">I dintorni del Pentagono sono particolarmente monitorati da telecamere. Il velivolo doveva aver attraversato la visuale di oltre 80 di esse. Le autorità hanno rifiutato di rendere pubblici i video, e si sono accontentate di alcune foto che mostrano l’esplosione, ma non l’aereo.</p>
<p style="text-align:justify;">Il prato del Pentagono non è stato danneggiato. L’esplosione ha distrutto le auto parcheggiate e due elicotteri parcheggiati sulla piazzola. Hanno trovato molti rottami metallici, ma nessuno relativo al Boeing, nemmeno i reattori. Le autorità hanno fatto grande uso delle fotografie ufficiali, che mostrano un frammento di circa 90 cm di lunghezza che reca una striscia laterale di una vernice speciale, utilizzata nel trasporto aereo ed altre, dipinte di rosso, bianco e blu. Proprio in vista di questa decorazione, gli appassionati di puzzle hanno trovato che non era una parte di un Boeing dipinto con i colori della American Airlines. Eppure questo è davvero una frammento di un velivolo. Si tratta probabilmente di un frammento dei due elicotteri distrutti.</p>
<p style="text-align:justify;">A credito della teoria del Volo 77, il medico capo del Dipartimento della Difesa ha autenticato i resti umani dei passeggeri del Boeing tra le macerie del Pentagono. Le urne funerarie sono state date alle famiglie delle vittime e quei resti sono stati identificati dalle impronte digitali o dall’analisi del DNA.</p>
<p style="text-align:justify;">Tuttavia, in seguito, il Pentagono ha giustificato l’assenza di residui da Boeing, compresi i reattori, per il calore estremo che avrebbe vaporizzato il metallo.</p>
<p style="text-align:justify;">Non è chiaro come in queste circostanze i resti umani siano stati conservati.</p>
<h2 style="text-align:justify;">Aerei dirottati o pilota automatico?</h2>
<p style="text-align:justify;">La teoria degli aerei dirottati si basa sull’assimilazione degli aerei coinvolti in aerei di linea commerciali e alla divulgazione delle conversazioni telefoniche tra i passeggeri e il suolo.</p>
<p style="text-align:justify;">Molta gente ha testimoniato di aver ricevuto chiamate dai loro parenti a bordo degli aerei. Abbiamo ricostruito il sequestro delle hostess coi taglierini e l’ammutinamento dei passeggeri a bordo del volo 93. Quest’ultimo ha dato luogo a due film di Hollywood.</p>
<p style="text-align:justify;">Tuttavia, nel 2006, durante il processo di Zacarias Moussaoui, sospettato di volersi unire ai dirottatori, l’FBI ha testimoniato che le telefonate tra gli aerei ad alta quota e suolo erano impossibili con la tecnologia del 2001. I controlli effettuati hanno dimostrato che tutte queste storie sono false, o perché sono state inventate, o perché i testimoni chiamati sono stati ingannati.</p>
<p style="text-align:justify;">L’FBI non ha fatto commenti sul caso di Theodore Olson, avvocato di George W. Bush durante le elezioni presidenziali, allora procuratore generale degli Stati Uniti, che ha testimoniato di aver ricevuto due chiamate da sua moglie, la giornalista televisiva della Fox Barbara Olson, che scomparve con il volo 77.</p>
<p style="text-align:justify;">Una ipotesi esplicativa può essere avanzata attraverso la consultazione degli archivi declassificati di Robert McNamara. Nel 1962, il capo di stato maggiore degli Stati Uniti propose al Presidente Kennedy una messinscena per giustificare un attacco contro Cuba, l’Operazione Northwoods. Queste provocazioni includevano la distruzione di un aereo in linea degli Stati Uniti da parte di un falso MiG cubano.</p>
<p style="text-align:justify;">Per compiere ciò, l’esercito aveva recuperato due MiG sovietici nel Terzo Mondo e li aveva dipinti coi colori di Cuba. Dei figuranti furono assunti. Hanno dovuto prendere un volo per Miami e dovevano girare dei film familiari in quella occasione, per un uso successivo nei telegiornali. Una volta in volo, l’aereo avrebbe spento il suo transponder commerciale per non essere identificato dai radar civili. Per essere poi sostituito da un aereo senza passeggeri. Dopo che l’equipaggio si fosse paracadutato, il velivolo avrebbe continuato a volare con il pilota automatico per essere abbattuto dai Mig falsi sulla baia di Miami, davanti a migliaia di testimoni. Per dare credibilità al caso, il personale aveva programmato di mettere in scena le conversazioni telefoniche tra le false spie cubane, e farle intercettare dall’FBI.</p>
<p style="text-align:justify;">Applicato all’11 settembre, questo modello può spiegare i transponder spenti, le telefonate fasulle e la mancanza di finestre nell’aereo che ha colpito il WTC. La novità è che nel 2001 il Pentagono non ha più bisogno di un equipaggio di volo su un Boeing 757. Ha la capacità tecnica di farlo decollare con la modalità dei drone. L’operazione è più flessibile.</p>
<p style="text-align:justify;">Nei voli nazionali degli Stati Uniti, che sono molto frequenti, le compagnie aeree vendono più biglietti di quanti ne prenotato. I passeggeri sono in attesa fino a quando non viene trovato un posto vuoto in un aereo. Eppure i quattro aerei dirottati sarebbero stati pieni solo fino a un terzo della loro capacità.</p>
<p style="text-align:justify;">Gli elenchi dettagliati dei passeggeri riportati dal quotidiano iraniano Kheyan, mostra che tutti i morti sono di famiglie dei dipendenti del Dipartimento della Difesa, società appaltatrici del Pentagono o vicini alla Casa Bianca, come Barbara Olson.</p>
<p style="text-align:justify;">L’ipotesi di un aereo di linea accidentalmente schiantatosi sul tetto del Pentagono (e non la sua suggestiva facciata) fu studiata negli anni ’90. Il Dipartimento della Difesa ha anche effettuato alcune simulazioni sotto la guida del comandante Charles Burlingame. Successivamente, l’ufficiale si ritirò dal servizio attivo ed diventò pilota di linea dell’American Airlines. Era ai comandi del Volo 77 che avrebbe colpito il Pentagono.</p>
<h2 style="text-align:justify;">Senza aerei dirottati, niente dirottatori</h2>
<p style="text-align:justify;">Nei tre giorni che seguirono gli attacchi, il Dipartimento della Giustizia, basandosi sulle informazioni fornite dai passeggeri per telefono, stabilisce il modus operandi dei dirottatori, individuato e ricostruito le loro vite. Così, fu la telefonata di uno stewart del volo 11 che ha consentito di sapere che i pirati erano cinque in tale aereo e che il loro leader era il passeggero del sedile 8D, Mohammed Atta.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma sappiamo oggi che queste telefonate sono false e che gli aerei non sono stati dirottati, ma sostituiti. Peggio ancora, negli elenchi dei passeggeri forniti dalle compagnie aeree nelle ore successive agli attentati, hanno dimostrato che nessuno dei 19 sospetti dirottatori si era imbarcato.</p>
<p style="text-align:justify;">Tuttavia, vi sono &#8220;prove&#8221; che Mohammed Atta era a bordo dell’aereo che si schiantò sulla torre nord. Pochi giorni dopo, mentre il WTC era un cumulo di macerie fumanti, un agente di polizia vi ha scoperto il passaporto intatto di dirottatore. Tutto era distrutto, salvo la prova provvidenziale.</p>
<p style="text-align:justify;">Questa storia non sembrava plausibile, l’amministrazione Bush trasmise le immagini di una telecamera di sorveglianza dell’aeroporto che mostrava Atta e il suo compagno al-Omari, all’imbarco. Ahimè! Queste immagini sono state riprese l’11 Settembre 2001, ma all’aeroporto di Portland in cui i due uomini sono passati, ma non a Boston, da dove decollò il volo 11.</p>
<p style="text-align:justify;">Mai a corto di idee, il Sunday Times di Rupert Murdoch, nel 2006, ha pubblicato un video fornito cortesemente dal Dipartimento della Difesa USA, datato 2000, che mostrava Atta in Afghanistan in un campo di Osama bin Ladin.</p>
<p style="text-align:justify;">L’esame dell’elenco ufficiale dei dirottatori, degli attentatori suicidi, non stanca di sorprendere. Alcune persone si fecero avanti dopo gli attacchi. Per esempio, Walid al-Asher, che avrebbe fatto parte della squadra di Atta nel Volo 11, è un pilota di aerei della Royal Air Morocco. Vive a Casablanca, dove ha dato varie conferenze stampa fino a quando il palazzo reale gli ha chiesto di essere più discreto.</p>
<p style="text-align:justify;">Tuttavia 13 dei 19 presunti dirottatori sono mercenari che hanno partecipato in precedenza a operazioni terroristiche condotte dal principe Bandar bin Sultan, per conto della CIA in Afghanistan, Bosnia-Erzegovina e/o la Russia. Sono Khalid Almihdhar, i fratelli Nawaf e Salem Alhazmi, Ahmed Alhaznawi, Ahmed Hamza Alghamdi, Wail, Waleed e Mohand Alshehri, Alnami Ahmed, Ahmed Fayez Banihammad e Majed Moqed. Hanno combattuto per i talebani e per l’emirato islamico d’Ichkeria.</p>
<p style="text-align:justify;">Il Principe Bandar fu nominato ambasciatore dell’Arabia Saudita a Washington dal re Fahd, quando salì al trono nel 1982 dopo l’assassinio del suo predecessore, per opera di un principe tossicodipendente armato dalla CIA. Ha mantenuto questa posizione fino a quando il re morì, nel 2005. Subito considerato da George Bush padre come un figlio adottivo, è conosciuto in tutto il mondo arabo con il soprannome di &#8220;Bandar Bush&#8221;. Con vari servizi, ha gestito per oltre venti anni una sorta di fondo nero della CIA, alimentato da tangenti, bustarelle del contratto di vendita di armi, noto come contratto Al-Yamamah, che coinvolge i più alti vertici del Regno Unito. Ha anche reclutato mercenari negli ambienti islamici per ogni tipo di operazioni segrete nel mondo musulmano, dal Marocco allo Xinjiang, in Cina.</p>
<p style="text-align:justify;">Eludendo le domande sui presunti dirottatori, l’amministrazione Bush ha preferito concentrare il dibattito sulla personalità di Osama bin Ladin. Il famoso ragazzo d’oro dell’Arabia Saudita è stato il fratello di Salem bin Ladin, il partner di George W. Bush, nella compagnia petrolifera Harken Energy di Houston. Era stato assunto a Beirut dal Consigliere della Sicurezza Nazionale degli USA, Zbigniew Brzezinski, alla fine degli anni ’70. Ha poi aderito alla World Anti-Communist League e dispose il finanziamento dei mujahidin contro i sovietici in Afghanistan. La sua &#8220;Legione Araba&#8221; è stata poi utilizzata in altri teatri di operazione, in particolare in Bosnia-Erzegovina. Da una personalità del jet set, la CIA aveva ottenuto un fanatico religioso che fungesse da schermo per le azioni del principe &#8220;Bandar Bush&#8221;. In effetti, se nessun islamico potrebbe accettare di servire la monarchia corrotta e insulsa di Fahd, molti troverebbero interessante il fatto di seguire un personaggio dalla retorica fondamentalista e anti-occidentale di Osama bin Ladin. &#8220;Lo sceicco Osama&#8221; è stato comunque una pedina importante della CIA sullo scacchiere del Medio Oriente. Un capo di Stato arabo ha raccontato in dettaglio, a questo recensore, come egli avesse visitato, nell’estate del 2001, l’ospedale americano di Dubai, dove ha subito un trattamento estensivo ai suoi reni. Secondo il testimone privilegiato, bin Laden l’ha ricevuto nella sua stanza in presenza dei suoi colleghi della CIA</p>
<p style="text-align:justify;">Nel 2001, Osama bin Laden era sconosciuto al grande pubblico degli Stati Uniti, ad eccezione dei fan di Chuck Norris che avevano visto il suo film &#8220;Ground Zero&#8221;. Per 8 anni, l’amministrazione Bush centellinò alla stampa una serie di cassette audio e video dello ‘sceicco’ Osama per far rivivere il feuilleton della guerra al terrorismo.</p>
<p style="text-align:justify;">In uno dei nastri più famosi, egli afferma di aver calcolato come due Boeing potessero causare il crollo delle torri gemelle e ha anche commissionato l’aereo contro il Pentagono. Due exploit che oggi sappiamo immaginari.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel 2007, l’Istituto svizzero per l’Intelligenza Artificiale ‘Dalle Molle’, contattò i migliori esperti nel mondo in video e riconoscimento vocale, studiarono tutte le cassette di Osama bin Ladin a disposizione. Ha concluso con certezza che tutti le registrazioni dal mese di settembre 2001, sono false. Inclusi i nastri delle confessioni.</p>
<h2 style="text-align:justify;">C’era un esercito negli Stati Uniti?</h2>
<p style="text-align:justify;">Questo insieme di prove invalidano la teoria ufficiale dell’amministrazione Bush non si può nascondere la più incongrua: durante quel terribile giorno, ‘l’esercito più forte al mondo’ sembrava impotente o assente.</p>
<p style="text-align:justify;">Mentre la procedura di intercettazione sono necessarie affinché i caccia si mettessero in contatto visivo con gli aerei dirottati in pochi minuti, non uno di essi è riuscito ad avvicinarsi a uno degli aerei dirottati. Chiestogli di spiegare questo disinteresse e le responsabilità, il generale Richard Myers, capo di stato maggiore che ha servito come vice permanente, durante il viaggio in Europa del suo supervisore, ha cominciato a balbettare di fronte ai parlamentari. Non riusciva a ricordare il suo programma personale, ed è stato in contraddizione con se stesso.</p>
<p style="text-align:justify;">Tuttavia, l’esercito era in allerta quel giorno. Aveva previsto la sua più grande esercitazione annuale: ‘Global Vigilance’. Era un wargame che simulava un attacco da parte di bombardieri nucleari russi attraverso il Canada. L’esercizio mobilitò l’intera forza aerea e i mezzi di sorveglianza via satellite degli Stati Uniti. Fu guidato dalla base di Offutt, dove c’erano Warren Buffet e dei suoi amici proprietari del WTC, e dove il presidente Bush si recò nel pomeriggio.</p>
<p style="text-align:justify;">Quel giorno, più di ogni altro, aerei da guerra statunitensi erano in volo, i loro satelliti erano stati posizionati e il loro personale controllava il traffico aereo civile, al fine di evitare incidenti.</p>
<p style="text-align:justify;">I militari Usa non erano solo sul piede di guerra. Il capo di stato maggiore della grande potenza erano anche in stato di allerta, osservava e valutava la dimostrazione di potenza degli Stati Uniti. Quando il disastro accadde negli Stati Uniti, ognuno ha cercato di capirne l’origine e seguirne le vicissitudini.</p>
<p style="text-align:justify;">In Russia, il presidente Vladimir Putin ha cercato di raggiungere l’omologo nell’emergenza degli Stati Uniti, per assicurargli che Mosca non era in alcun modo coinvolta in questi crimini, e quindi evitare una risposta ingiustificata. Ma il presidente Bush si è rifiutato di prendere la chiamata, come a conferma che essa apparisse superflua. Il capo di stato maggiore russo, il generale Leonid Ivashov, commissionò degli studi su ogni punto critico, a mano a mano che veniva identificato. Fu il rapido crollo verticale delle torri gemelle che i suoi esperti si convinsero che lo scenario ufficiale era una finzione che nasconde un grande messinscena. Tre giorni dopo gli attentati, aveva ricostruito la maggior parte del dramma e poté dire che si trattava dello scontro interno tra i leader degli Stati Uniti. Ha detto che l’operazione era stata sponsorizzata da una fazione del complesso militare-industriale americano e condotta da una società privata militare.</p>
<h2 style="text-align:justify;">La rivolta dello spirito</h2>
<p style="text-align:justify;">Sottoposta a una propaganda pesante, compreso il lutto nazionale in alcuni paesi e il minuto di silenzio obbligatorio nell’Unione europea, l’opinione pubblica occidentale era ancora stordita, incapace di riflettere sugli eventi. Già il suono degli stivali echeggiava in Afghanistan.</p>
<p style="text-align:justify;">Eppure l’autore di queste righe cominciò a pubblicare una serie di articoli su Internet, a mettere in discussione la versione ufficiale. Pubblicati la prima volta in lingua francese, furono presto tradotte in molte lingue ed ha fatto discutere. Un libro di sintesi, <em>L’incredibile menzogna</em>, pubblicato sei mesi dopo e tradotto in 28 lingue ha avviato un movimento di protesta. In Germania l’ex ministro Andreas von Bülow, in Portogallo, l’ex direttore regionale della Cia Oswald Winter, il politologo britannico Nafeez Mosaddeq Ahmed, lo storico americano Webster Tarpley hano pubblicato nuove intuizioni. Da ciò la sfida si è evoluta in due direzioni contemporaneamente.</p>
<p style="text-align:justify;">L’autore di queste righe ha avviato una campagna mondiale, incontrando le più alte cariche politiche, diplomatiche e militari e mobilitando le istituzioni internazionali. Questa azione ha contribuito a spiegare il piano neoconservatore dello &#8220;scontro di civiltà&#8221; e di limitarne gli effetti letali.</p>
<p style="text-align:justify;">D’altra parte, negli Stati Uniti, le famiglie delle vittime, dopo aver maledetto la contestazione, ha cominciato a fare domande e a chiedere un’indagine. L’amministrazione Bush ha minacciato i disturbatori, come il miliardario Jimmy Walter costretto all’esilio, e bloccato qualsiasi azione da parte del Congresso e formato una commissione presidenziale. Ha emesso una relazione che conclude, senza una sorpresa, per l’innocenza dell’amministrazione e per la colpevolezza di Al Qaeda, ma non divulgò le tanto attese prove &#8220;evidenti e indiscutibili&#8221;. Dei videoamatori realizzarono dei video che mostrano le incongruenze della versione ufficiale e gli hanno diffuso via Internet, come il famoso Loose Change. Si costituivano associazioni professionali per la verità sull’11 settembre, con architetti e ingegneri, vigili del fuoco, avvocati, medici, religiosi studiosi, artisti, politici. Sono ormai decine di migliaia di membri e hanno convinto la maggioranza dei loro concittadini che Washington ha mentito. Hanno trovato un leader, il professore di logica e di teologia David Ray Griffin.</p>
<p style="text-align:justify;">La propaganda ufficiale Anglo-Sassone finora è riuscita a limitare gli effetti di questa sfida. In primo luogo, ha fatto in modo che il pubblico occidentale non sapesse nulla dei dibattiti in tutto il mondo. Nessuna delle dichiarazioni dei capi di Stato e di governo stranieri, che hanno espresso dubbi, è stata ripresa dalla stampa occidentale, isolandosi dal resto del mondo, con una nuova cortina di ferro. In secondo luogo, i manifestanti occidentali sono stati descritti come sia illuminato, ossia assimilati a ciò che fa più paura, alla estrema destra antisemita.</p>
<p style="text-align:justify;">L’elezione del presidente Obama non ha cambiato il dibattito. Il sito web della Casa Bianca, che ha invitato i cittadini americani a esprimere le loro preoccupazioni, è stato assalito da e-mail che chiedono l’apertura di una inchiesta giudiziaria sull’11 settembre. Risponde laconicamente: la nuova amministrazione vuole guardare al futuro e non suscitare il dolore del passato.</p>
<p style="text-align:justify;">Durante la sua campagna, Barack Obama ha fato leggere in anticipo tutti i suoi discorsi a Benjamin Rhodes, un giovane scrittore che è stato redattore della relazione della Commissione Presidenziale Kean-Hamilton. Ha fatto sì che non ci fosse nessun riferimento all’11 settembre, o ai suoi protagonisti, in grado di aprire il vaso di Pandora. Rhodes è ora la Casa Bianca e fa parte del Consiglio di Sicurezza Nazionale. A tutti i membri dell’amministrazione Obama è stato chiesto di ritrattare le dichiarazioni che avevano fatto, in passato, che esprimessero dubbi sulla versione ufficiale. Un consulente senior, Van Jones, che ha rifiutato di ritrattare, è stato costretto a dimettersi.</p>
<p style="text-align:justify;">Tuttavia, degli eventi di estrema importanza rendono oggi possibile fare una precisazione sugli attacchi. Re Fahd è morto nel mese di agosto 2005. Re Abdullah è l’ha sostituito ed ha cercato di allentare gradualmente i legami soffocanti del regno saudita con gli Stati Uniti. Inizialmente, il principe Bandar divenne consigliere per la sicurezza nazionale, ma i suoi rapporti con il re si sono deteriorati. Infine, all’inizio dell’estate 2009, Bandar ha imprudentemente cercato di liquidare il monarca e cercato di mettere sul trono il padre Sultan. Poiché non ci sono notizie di &#8220;Bandar Bush&#8221;, e di circa 200 membri del suo clan, alcuni sarebbero stati esiliati con lui in Marocco, gli altri sarebbero stati imprigionati. Le lingue potrebbe ora essere sciolte.</p>
<p><!-- Documents joints --> <!-- Auteurs, traduction, source --></p>
<table style="text-align:justify;height:39px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="400">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="80"><img src="http://www.voltairenet.org/elements/transpix.gif" alt=" " width="80" height="1" /></td>
<td style="text-align:left;" width="320"><!-- Auteurs --> <!-- Ajouter {!traduction} à boucle article lors du passage à Spip 1.8.2--> <a name="auteur29"></a><a href="http://www.voltairenet.org/auteur29.html?lang=it"><strong>Thierry Meyssan</strong></a><br />
Giornalista e scrittore, presidente del <a href="http://www.voltairenet.org/article161180.html">Réseau Voltaire</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La piccola chiesa di Pietra di Monte di don Giorgio De Capitani forse necessita di un esorcista ]]></title>
<link>http://famiglieditalia.wordpress.com/2009/09/22/la-piccola-chiesa-di-pietra-di-monte-di-don-giorgio-de-capitani-forse-necessita-di-un-esorcista/</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 00:41:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>umbertonapolitano</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8221; Perché, allora, non si ha il coraggio di dire che i nostri militari che si trovano nelle zon]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/09/dongiorgio1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3537" title="dongiorgio" src="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/09/dongiorgio1.jpg" alt="dongiorgio" width="213" height="231" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/09/dongiorgio.jpg"></a><em>&#8221; Perché, allora, non si ha il coraggio di dire che i nostri militari che si trovano nelle zone calde di una guerra non sono altro che </em><strong><em>mercenari</em></strong><em>, pagati profumatamente dal governo, cioè da noi&#8230; &#8221; </em>Queste parole sono tratte dal blog di un parroco e confermate dallo stesso nella sua omelia domenicale con l&#8217;aggiunta, pare, del termine &#8221; <strong>farabutti</strong> &#8220;. Dal suo pulpito dimentica completamente il proprio ruolo, la propria missione cristiana portata a<strong> non giudicare mai ma a perdonare sempre</strong>, in ogni caso, in nome di  un <strong>Dio</strong> che egli serve in un modo del tutto personale, onnipotente e foriero di verdetti incontestabili e inoppugnabili.<!--more--> L&#8217;articolo nel sito di <strong>don Giorgio de Capitani</strong> è preceduto, inoltre, da un video pieno di parolacce e di immagini di soldati americani addestrati a colpire qualsiasi tipo di bersaglio e che apre dicendo che i militari americani morti in <strong>Iraq</strong> sono superiori al numero dei morti delle <strong>Torri Gemelle</strong>&#8230; dopo di che, sempre nell&#8217;articolo, i nostri militari vengono equiparati a quelli americani  nello  svolgere  &#8221; <em>un mestiere ( perché parlare di “missione”, parola nobile da lasciare solo ai testimoni della carità? ) che consiste nello sparare su bersagli umani, senza distinguere troppo se si tratta di bambini o di nemici armati? &#8220;</em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.difesa.it/backoffice/upload/img/grandi/2006/%257B43CDC7E5-119D-4309-9CBC-7B109CA3B555%257D.jpg&#38;imgrefurl=http://www.difesa.it/Templates/Structured/detail.aspx%3FNRMODE%3DPublished%26NRORIGINALURL%3D%252FOperazioni%252BMilitari%252Foperazioni-concluse%252FIraq%252B-%252BANTICA%252BBABILONIA%252Fnotizie-teatro-dettaglio.htm%253FDetailID%253D1382%26NRNODEGUID%3D%257B92E9F035-938B-4641-B14A-5B8EFD2B2877%257D%26NRCACHEHINT%3DGuest%26DetailID%3D5840&#38;usg=__1MRz5bvh0NiWnq5rqOqG9vbkHJM=&#38;h=250&#38;w=380&#38;sz=29&#38;hl=it&#38;start=24&#38;tbnid=HFMXrx6rC8kfnM:&#38;tbnh=81&#38;tbnw=123&#38;prev=/images%3Fq%3Dmilitari%2Bitaliani%2Bin%2Biraq%26gbv%3D2%26ndsp%3D20%26hl%3Dit%26safe%3Doff%26sa%3DN%26start%3D20"><img class="alignleft" style="border-bottom:1px solid;border-left:1px solid;border-top:1px solid;border-right:1px solid;" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:HFMXrx6rC8kfnM:http://www.difesa.it/backoffice/upload/img/grandi/2006/%257B43CDC7E5-119D-4309-9CBC-7B109CA3B555%257D.jpg" alt="" width="123" height="81" /></a>Le immagini che io ricordo dei nostri soldati non sono quelle di assassini che sparano su bambini e civili inermi, bensì quelle di uomini caritatevoli che distribuiscono cibo, indumenti e medicine. E questo in tutte le missioni, in qualsiasi angolo del mondo intero&#8230; missioni dove la popolazione ha sempre rispettato e ringraziato i nostri ragazzi per il loro spirito umanitario. Ma il prete, invece di pregare per quei poveri morti , pur maledicendo le brutture della guerra, li offende e ne infanga la memoria con epiteti volgari e qualunquistici&#8230; ciò è accettabile, anche se non giustificabile, da pacifisti incattiviti o da individui appartenenti a centri sociali , ma da un prete <strong>mai!&#8230; Con che diritto, con che potere?</strong> Solo perché al cospetto di una platea obbligata o  assuefatta ad ascoltarlo?&#8230;<strong>Nella società esistono dei ruoli e delle regole</strong>. Lui deve servire Dio e noi, con la nostra associazione, le famiglie italiane. Lui si attiene alle disposizioni del <strong>Papa </strong>, il quale ha umanamente rimpianto e benedetto le povere salme, come noi a quelle di un  governo eletto , indipendentemente dal colore politico,oggi il <strong>governo Berlusconi</strong> che c&#8217;è e ce lo teniamo  fino a prova contraria del suo corretto comportamento nell&#8217;adempimento delle politiche sociali. E non credo che <strong>Benedetto XVI</strong> con il suo discorso funebre abbia leso insegnamenti od interessi comuni, anzi!</p>
<p style="text-align:justify;">Il sito di don Giorgio, dal nome &#8221; <strong>Don Giorgio.it</strong> &#8221; è un sito dove la politica è protagonista come il suo conduttore, il quale apre a tutta pagina con un articolo dal titolo &#8221; <strong>Risposta ai denigratori di don Giorgio</strong> &#8220;&#8230; il che è tutto dire. Di solito tali repliche noi le lasciamo a fondo pagina ai commenti dei lettori; lui no, anzi insiste con l&#8217;articolo successivo dal titolo &#8221; <strong>Immediate reazioni negative al mio intervento sui militari</strong> &#8220;. Insomma, un povero martire incalzato e denigrato da un massa di ignoranti infedeli.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://ubinap.files.wordpress.com/2009/01/topf3.gif&#38;imgrefurl=http://ubinap.wordpress.com/2009/01/&#38;usg=__is3z3Nl0uYDS__JR6CVxJzr1EXk=&#38;h=250&#38;w=480&#38;sz=76&#38;hl=it&#38;start=2&#38;tbnid=C8umJEHv-sQXxM:&#38;tbnh=67&#38;tbnw=129&#38;prev=/images%3Fq%3DUmberto%2BNapolitano%26gbv%3D2%26hl%3Dit%26safe%3Doff%26sa%3DG"><img class="alignleft" style="border-bottom:1px solid;border-left:1px solid;border-top:1px solid;border-right:1px solid;" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn%3AC8umJEHv-sQXxM%3Ahttp%3A%2F%2Fubinap.files.wordpress.com%2F2009%2F01%2Ftopf3.gif&#038;w=129&#038;h=67" alt="" width="129" height="67" /></a>Al sottoscritto, e ci metto la mia faccia nell&#8217;affermarlo, non piace ne giudicare ne diffamare&#8230;<strong> ma detesto tutto ciò che mi è incomprensibile!..</strong> Ed il comportamento di don Giorgio, specialmente per il valore che assumono le sue dichiarazioni in rapporto alla sua figura di prete, mi è incomprensibile per la superficialità del suo atteggiamento. Parla come un qualsiasi &#8221; arrabbiato &#8221; contro tutto e contro tutti&#8230; Forse che i <strong>talebani</strong>, che secondo lui nulla centrano con la guerra all&#8217;Iraq e con l&#8217;assalto alle Torri Gemelle, sono da giustificare quando fanno strage di  popolazione afgana e militari internazionali?&#8230; I loro delitti sono meno gravi di quelli dei nostri &#8221; farabutti &#8221; ?&#8230; Forse che le  gole tagliate o le esecuzioni nelle piazze di chi non segue i loro insegnamenti sono comportamenti da giovani educande timorate di Dio ?&#8230; No, sono parte di un <strong>cancro</strong> che l&#8217;umanità non è mai riuscita ad estirparsi dalla pelle:<strong> la guerra&#8230;.</strong> dove tutti sono colpevoli, chi più chi meno, e  in ogni caso mai i militari, che pagati o no, ubbidiscono a degli ordini e compiono solo il loro dovere. Dovere che invece, pur pagato e con il desco sempre apparecchiato, il nostro don Giorgio spesso si dimentica di compiere in nome di ideali che appartengono solo a lui e a quelli che come lui la pensano.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel titolo di apertura in alto, in modo chiaramente provocatorio e non volutamente offensivo, ho parlato della necessità, forse, di un esorcista, ma tale pensiero mi è sorto spontaneo dopo aver ascoltato  due video che appaiono sia sul suo sito sia su you tube, dove don Giorgio spiega, usando un termine volgare che da me non leggerete mai perché il miglioramento nasce dal cominciare ad usare termini appropriati nel dialogo, il perché del suo disagio e del suo dissenso verso il potere attuale. Discorsi inconsueti per un uomo di fede, dove però non si può fare a meno di notare che sta chiaramente leggendo, e  nel quale sentirete parlare di un sentirsi alieni nel mondo, di potere corrotto, di religione, specialmente quella orientale ma anche quella cristiana, come droga dei popoli per tacitarli; accennerà al qualunquismo in  generale e terminerà, sorvolando all&#8217;accenno al povero <strong>Karl</strong> <strong>Marx</strong>, affermando in modo poco spirituale e molto materiale: &#8230; la salvezza non sta nemmeno nella religione&#8230;<strong>  &#8220;solo &#8220; la fede nell&#8217;umanità ci salverà dall&#8217;alienazione &#8230; </strong>ed è al termine &#8221; solo &#8221; che ho richiesto l&#8217;intervento dell&#8217; esorcista.</p>
<p style="text-align:justify;">Caro don Giorgio, sicuramente  entrambi miriamo allo stesso scopo, e cioè all&#8217;onestà, alla solidarietà, ed all&#8217;amore in terra, ma usiamo due metodi e due linguaggi differenti. Con rispetto e senza denunce,</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><em>Umberto Napolitano</em></strong></p>
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<div><a id="video-url-mzaDKgeb0hE-thumb-link" rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=mzaDKgeb0hE"><img title="Anch'io mi sento un coglione" src="http://i2.ytimg.com/vi/mzaDKgeb0hE/default.jpg" alt="Anch'io mi sento un coglione" /></a><strong><a id="video-long-title-mzaDKgeb0hE-uix-hovercard-target" title="Anch'io mi sento un coglione" rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=mzaDKgeb0hE">Anch&#8217;io mi sento un coglione</a> click on</strong></div>
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<div><strong><img title="Alienazione totale. Come uscirne?" src="http://i2.ytimg.com/vi/9A8-euxShxs/default.jpg" alt="Alienazione totale. Come uscirne?" /></strong><a id="video-long-title-9A8-euxShxs-uix-hovercard-target" title="Alienazione totale. Come uscirne?" rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=9A8-euxShxs">Alienazione totale. Come uscirne?</a> click on</div>
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<p style="text-align:justify;"><em><a title="Il sito ufficiale di Famiglie d’Italia" rel="me" href="http://www.famiglieditalia.it/" target="_blank"><img title="Il sito ufficiale di Famiglie d’Italia" src="http://www.umbertonapolitano.com/famiglie.gif" alt="Famiglie d’Italia" /></a> – click on -</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Comunicazione giornaliera ( fino alla noia e fin che dura l’emergenza) per tutti coloro che potrebbero aderire: </em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://famiglieditalia.wordpress.com/2009/09/15/2009/09/14/2009/09/13/2009/09/11/2009/09/10/2009/09/09/2009/09/07/2009/08/16/2009/08/14/2009/08/13/2009/08/10/2009/08/08/2009/08/07/2009/08/01/2009/07/31/2009/07/30/2009/07/29/2009/07/28/2009/07/26/2009/07/25/2009/07/24/2009/07/22/2009/07/21/2009/07/20/adottiamo-una-famiglia-in-difficolta-offrendole-una-spesa-al-mese/www.fisac.it/immagini/TRIVENETO/solidarieta%2520001.jpg&#38;h=253&#38;w=272&#38;q=solidariet%C3%A0&#38;babsrc=home"><img class="alignleft" src="http://images.google.com/images?q=tbn:0E5HEX_Xx9YuXM:www.fisac.it/immagini/TRIVENETO/solidarieta%2520001.jpg" alt="{img_a}" width="113" height="105" /></a>… <strong>Adottiamo una famiglia in difficoltà… </strong>è un’iniziativa che invita<strong> </strong>ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. <strong>State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” </strong>è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediatico<strong>, </strong>ma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…<strong> grazie!</strong></p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mike Bongiorno]]></title>
<link>http://spaghettovolante.wordpress.com/2009/09/17/mike-bongiorno/</link>
<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 17:01:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>spaghettovolante</dc:creator>
<guid>http://spaghettovolante.wordpress.com/2009/09/17/mike-bongiorno/</guid>
<description><![CDATA[Dal momento che il prossimo sermone di un certo spessore mi richiederà un po&#8217; di tempo, per or]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dal momento che il prossimo sermone di un certo spessore mi richiederà un po&#8217; di tempo, per ora mi diletto a condividere con i fedeli alcune immagini degne di nota distillate dal web, con ovvia preghiera di diffusione.</p>
<p>Ovviamente il titolo non c&#8217;entra nulla, è solo per sfruttare i motori di ricerca, come ho già fatto qui <a href="http://spaghettovolante.wordpress.com/2009/07/12/michael-jackson/">(link)</a></p>
<p><a href="http://spaghettovolante.wordpress.com/files/2009/09/adams1024x768yw4.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-921" title="adams1024x768yw4" src="http://spaghettovolante.wordpress.com/files/2009/09/adams1024x768yw4.png" alt="adams1024x768yw4" width="500" height="375" /></a></p>
<p><a href="http://spaghettovolante.wordpress.com/files/2009/09/atheism-the-rest.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-922" title="atheism-the-rest" src="http://spaghettovolante.wordpress.com/files/2009/09/atheism-the-rest.png" alt="atheism-the-rest" width="434" height="257" /></a></p>
<p><a href="http://spaghettovolante.wordpress.com/files/2009/09/b013b33a8051f556573e2f9e986840c1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-923" title="b013b33a8051f556573e2f9e986840c1" src="http://spaghettovolante.wordpress.com/files/2009/09/b013b33a8051f556573e2f9e986840c1.jpg" alt="b013b33a8051f556573e2f9e986840c1" width="380" height="473" /></a><a href="http://spaghettovolante.wordpress.com/files/2009/09/imaginenoreligion.jpg"></a></p>
<p><a href="http://spaghettovolante.wordpress.com/files/2009/09/imaginenoreligion.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-924" title="imaginenoreligion" src="http://spaghettovolante.wordpress.com/files/2009/09/imaginenoreligion.jpg" alt="imaginenoreligion" width="500" height="345" /></a><a href="http://spaghettovolante.wordpress.com/files/2009/09/atheism8x6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-927" title="atheism8x6" src="http://spaghettovolante.wordpress.com/files/2009/09/atheism8x6.jpg" alt="atheism8x6" width="500" height="484" /></a><br />
<a style="text-decoration:none;" href="http://spaghettovolante.wordpress.com/files/2009/09/tmbar_will_the_madness_never_end.gif"></a></p>
<p><a href="http://spaghettovolante.wordpress.com/files/2009/09/bz-dino-ark-11-16-08-wb.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-928" title="bz DINO ARK 11-16-08 WB" src="http://spaghettovolante.wordpress.com/files/2009/09/bz-dino-ark-11-16-08-wb.jpg" alt="bz DINO ARK 11-16-08 WB" width="500" height="261" /></a><br />
<a style="text-decoration:none;" href="http://spaghettovolante.wordpress.com/files/2009/09/tmbar_will_the_madness_never_end.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-925" title="tmbar_Will_the_madness_never_end" src="http://spaghettovolante.wordpress.com/files/2009/09/tmbar_will_the_madness_never_end.gif" alt="tmbar_Will_the_madness_never_end" width="499" height="538" /></a></p>
<p>Ramen</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Immagine del giorno #7]]></title>
<link>http://since1988me.wordpress.com/2009/09/17/immagine-del-giorno-7/</link>
<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 07:44:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>michele</dc:creator>
<guid>http://since1988me.wordpress.com/2009/09/17/immagine-del-giorno-7/</guid>
<description><![CDATA[La NASA ha rilasciato l&#8217;immagine dell&#8217;attacco alle torri gemelle visto dal satellite. [v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La NASA ha rilasciato l&#8217;immagine dell&#8217;attacco alle torri gemelle visto dal satellite.</p>
<p><a href="http://cache.gawker.com/assets/images/gizmodo/2009/09/iss003e5387-zoom.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-506" title="500x_iss003e5387-zoom" src="http://since1988me.wordpress.com/files/2009/09/500x_iss003e5387-zoom.jpg" alt="500x_iss003e5387-zoom" width="450" height="276" /></a></p>
<p>[<a href="http://www.gizmodo.it/2009/09/14/lattacco-alle-twin-towers-visto-dallo-spazio.html" target="_blank">via</a>]</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tsunami e 11 settembre, la curiosa retromarcia del WWF]]></title>
<link>http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/09/12/tsunami-e-11-settembre-la-curiosa-retromarcia-del-wwf/</link>
<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 21:16:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Marchesi</dc:creator>
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<description><![CDATA[In questi ultimi giorni, in concomitanza con l&#8217;ottavo anniversario della tragedia del World Tr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">In questi ultimi giorni, in concomitanza con l&#8217;ottavo anniversario della tragedia del World Trade Center, è rimbalzato sul web l&#8217;eco di una campagna pubblicitaria che ha suscitato critiche e indignazione per il suo messaggio e i suoi contenuti. L&#8217;agenzia DM9DDB Brazil, per conto di<strong> WWF Brazil</strong>, ha studiato una campagna di sensibilizzazione verso il rispetto dell’ambiente intitolata <em><strong>“Tsunami”</strong></em>. </span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> Una campagna riservata alla stampa locale brasiliana &#8211; tra l&#8217;altro datata fine 2008 &#8211; che è prepotentemente (e inspiegabilmente) tornata alla ribalta con l&#8217;avvicinarsi del triste anniversario. </span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">Centinaia di aerei che volano in direzione delle Twin Towers, accompagnati dallo slogan <em>“The tsunami killed 100 times more people than 9/11. The planet is brutally powerful. Respect it. Preserve it&#8221;</em> (<em>“Lo tsunami ha ucciso cento volte di più degli attacchi dell’11 settembre. Il pianeta è terribilmente potente. Rispettalo. Proteggilo”</em>).</span></span></p>
<p><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;margin:5px;" title="WWF Tsunami" src="http://www.fubiz.net/wp-content/uploads/2009/09/tsunami2.jpg" alt="" width="486" height="336" /><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">Un autentico un pugno nello stomaco per il popolo americano, che ha vissuto la tragedia da vicino. Un clamoroso successo comunicativo, invece, nonostante la presa di distanze dello stesso World Wildlife Fund, travolto dall&#8217;ondata di sdegno e polemiche per la brutalità delle immagini contenute nella campagna. A onor del vero, va sottolineato che la campagna si fonda su dati statistici veritieri e incontrovertibili. I numeri non mentono: </span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">nella strage dell’11 settembre sono morte <strong>2.819 persone</strong>, lo Tsunami del dicembre 2004 ha causato oltre 2<strong>80mila vittime</strong>.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">Sulla scorta di questi presupposti &#8211; e al di là di una mera questione di (buon) gusto &#8211; si pone una domanda cruciale: <strong>da cosa nasce realmente lo sdegno?</strong> La risposta più istintiva ridurrebbe la questione a un misunderstanding di carattere politico, dove il fattore discriminante è il peso specifico delle vittime, a seconda della loro provenienza. Come se la perdita di una vita in  Thailandia o Indonesia non avesse lo stesso valore di quella di un cittadino americano. Tuttavia questa lettura è piuttosto semplicistica.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">Più probabile che la questione si giochi sul piano politico-culturale: fintanto che i messaggi degli ambientalisti si mantegono inoffensivi e &#8220;politically correct&#8221;, tutto fila liscio. Non appena varcano questi confini e si avventurano su un terreno pericoloso, con argomenti scomodi e utilizzando un linguaggio concreto e diretto, improvvisamente si trovano di fronte a un muro di ostilità, in un clima da proibizionismo. A supporto di questa ipotesi c&#8217;è il fatto che la versione video della campagna  è stata prontamente rinnegata da DDB, che nega di averla realizzata e diffusa, e WWF, che nega di averla approvata.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/i8zg1HI8ldI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/i8zg1HI8ldI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">La clamorosa retromarcia si è concretizzata con un curioso <a href="http://www.wwf.org.br/informacoes/english/?21261/Note-of-Clarification" target="_blank">comunicato</a> in cui i</span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">l WWF</span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">, supportato dall&#8217;agenzia DM9DDB, ripudia la pubblicazione e la  diffusione della campagna, negando categoricamente di aver approvato il concept proposto dall&#8217;agenzia nel dicembre 2008. Un dietrofront in piena regola che appare dettato da ordini superiori. Come si dice, a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca&#8230;</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> </span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/09/12/tsunami-e-11-settembre-la-curiosa-retromarcia-del-wwf/"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_171_16.png" alt="Share" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[l'11 settembre]]></title>
<link>http://pagineonlife.wordpress.com/2009/09/11/l11-settembre/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 22:44:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>pagineonlife</dc:creator>
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<description><![CDATA[Difficile dimenticare la data dell’11 settembre e quei tremila morti trasformati in polvere. Da quel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Difficile dimenticare la data dell’11 settembre e quei tremila morti trasformati in polvere. Da quel]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[9/11: Cileni, Americani, Uomini]]></title>
<link>http://sinistrata.wordpress.com/2009/09/12/911-cileni-americani-uomini/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 22:35:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>sinistrata</dc:creator>
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<description><![CDATA[Eppure l’11 settembre 2001 ci ha toccati, in un modo o nell’altro. Attraverso un qualsiasi moto sent]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Eppure l’11 settembre 2001 ci ha toccati, in un modo o nell’altro.<br />
Attraverso un qualsiasi moto sentimentale, sotto forma di qualunque emozione ha catturato l’attenzione del mondo verso un Paese solo, verso una sola Città, attraendo i nostri sguardi in un luogo ben preciso: Ground Zero.<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-206" title="330e8420a7a2069eefd9ce539abb0f52" src="http://sinistrata.wordpress.com/files/2009/09/330e8420a7a2069eefd9ce539abb0f52.jpg" alt="330e8420a7a2069eefd9ce539abb0f52" width="235" height="181" />C’è stato l’11 Settembre 1973, quello di Allende, quello di Pinochet, quello dell’America immischiata nel golpe dittatoriale di quell’Augusto passato alla storia come il più feroce e spietato dei dittatori. C’è oggi vivo, il ricordo dell’11 settembre cileno, con tutte le amarezze e i dubbi di quella triste vicenda; tuttavia c’è inevitabilmente anche l’Altro: Usa, New York, Ground Zero, e due torri in meno.<br />
La mancanza di quei due edifici, in quella piccola parte di New York fatta di grattacieli e edifici importanti, è solo l’apparenza del dolore, dello shock, della paura, e soprattutto del sacrificio umano di centinaia di persone che altro non facevano se non lavorare. È questo il ricordo che voglio proporre. Focalizzare l’attenzione sull’umanità o sul suo retro-medaglia, la disumanità, che quella piazza racconta. Racconta la vita spezzata di donne e uomini, giovani e anziani, dei loro figli e dei loro cari. Racconta la paura, il panico di qualche ora di una stupida follia, voluta da dei criminali efferati, chiunque essi siano. Vogliate voi credere alla versione ufficiale, preferiate quella del complotto, quel che conta è l’attimo, il minuto, che queste persone, cosi come i cileni della repubblica di Allende, hanno vissuto. Sono situazioni inimmaginabili per noi, sicuri nelle nostre<img class="alignright size-full wp-image-208" title="QSCALXG8C6CAUGP2UNCAZZHFBFCAG0JI7SCAGYKIR9CA0YX1YQCAMK6ZBYCAZM5X26CAENJJQHCAYR7L51CAC63K2NCAUYN4YXCAACA0JKCAD8KPDBCA878OBTCACWCHXDCAA7ZTD9CAN44WG0CA8UCBO5" src="http://sinistrata.wordpress.com/files/2009/09/qscalxg8c6caugp2uncazzhfbfcag0ji7scagykir9ca0yx1yqcamk6zbycazm5x26caenjjqhcayr7l51cac63k2ncauyn4yxcaaca0jkcad8kpdbca878obtcacwchxdcaa7ztd9can44wg0ca8ucbo51.jpg" alt="QSCALXG8C6CAUGP2UNCAZZHFBFCAG0JI7SCAGYKIR9CA0YX1YQCAMK6ZBYCAZM5X26CAENJJQHCAYR7L51CAC63K2NCAUYN4YXCAACA0JKCAD8KPDBCA878OBTCACWCHXDCAA7ZTD9CAN44WG0CA8UCBO5" width="193" height="116" /> case, nelle nostre città. Piccoli mondi, la famiglia, il lavoro, gli amici, l’affetto. Fermiamoci a riflettere, per i cileni del 73, per gli americani del 2001: se ci fossimo stati noi li, a correre per le vie di Santiango, o per le scale delle torri, o direttamente giù, dal centotrentesimo piano del grattacielo. Lanciati nel vuoto reale dei cieli di New York, od in quello dell’incertezza di un Paese messo in scacco matto da un manicolo di militari. Od ancora davanti alla televisione, a casa, sbigottiti, col cuore in gola, pregando un qualsiasi dio che il telefono non squilli.<br />
Una lacrima per tutte le vittime, per i superstiti, per chi ha dovuto subire una guerra indiretta, indesiderata e figlia di una menzogna; e per chi ha subito una dittatura, la peggiore di tutte. Davanti a questo non conta “americano” o “cileno”, conta il rispetto. Conta la vita.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[11 Settembre 2001 - 8 anni dopo]]></title>
<link>http://michele227.wordpress.com/2009/09/11/11-settembre-2001-8-anni-dopo/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 20:30:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>michele227</dc:creator>
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<description><![CDATA[Avevo solo 12 anni quando successe, e non avevo la minima idea di cosa fossero le Torri Gemelle. Di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Avevo solo 12 anni quando successe, e non avevo la minima idea di cosa fossero le Torri Gemelle. Di ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per non dimenticare il feroce attacco terroristico alle Torri gemelle (Video)]]></title>
<link>http://puntoacapo.wordpress.com/2009/09/11/per-non-dimenticare-il-feroce-attacco-terroristico-alle-torri-gemelle-video/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 15:20:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>puntoacapo</dc:creator>
<guid>http://puntoacapo.wordpress.com/2009/09/11/per-non-dimenticare-il-feroce-attacco-terroristico-alle-torri-gemelle-video/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;undici Settembre 2001 (11-09-2001),l&#8217;America fu colpita da un attacco terroristico all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2>L&#8217;undici Settembre 2001 (11-09-2001),l&#8217;America fu colpita da un attacco terroristico alle &#8211; World Trade Center di New York.</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-805" title="World Trade Center di New York" src="http://puntoacapo.wordpress.com/files/2009/09/world-trade-center-di-new-york.jpg" alt="World Trade Center di New York" width="246" height="357" /><br />
Gli attentati dell&#8217;11 settembre 2001 sono stati quattro attacchi suicidi da parte di terroristi di al-Qa&#8217;ida contro obiettivi civili e militari nel territorio degli Stati Uniti d&#8217;America.</p>
<p>La mattina dell&#8217;11 settembre 2001, 19 affiliati all&#8217;organizzazione terroristica di matrice islamica al-Qa&#8217;ida dirottarono quattro voli civili commerciali. I dirottatori fecero intenzionalmente schiantare due degli aerei sulle torri 1 e 2 del World Trade Center di New York, causando poco dopo il collasso di entrambi i grattacieli e conseguenti gravi danni agli edifici vicini. Il terzo aereo di linea fu fatto schiantare dai dirottatori contro il Pentagono.<!--more--> Il quarto aereo, diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, si schiantò in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania), dopo che i passeggeri e i membri dell&#8217;equipaggio ebbero tentato di riprendere il controllo del velivolo. Oltre ai 19 dirottatori, vi furono 2974 vittime come conseguenza immediata degli attacchi, mentre i dispersi furono 24. La gran parte delle vittime erano civili, appartenenti a 90 diverse nazionalità.</p>
<p>Gli attacchi ebbero grandi conseguenze a livello mondiale: gli Stati Uniti d&#8217;America risposero dichiarando la &#8220;Guerra al terrorismo&#8221; e lanciando una invasione nell&#8217;Afghanistan controllato dai Talebani, accusati di aver volontariamente ospitato i terroristi. Il parlamento statunitense fece passare lo USA PATRIOT Act mentre altre nazioni rafforzarono la loro legislazione anti-terroristica, incrementando i poteri di polizia. Le borse rimasero chiuse per quasi una settimana, registrando enormi perdite subito dopo la riapertura, con quelle maggiori fatte registrare dalle compagnie aeree e di assicurazioni. L&#8217;economia della Lower Manhattan si fermò per via della distruzione di uffici del valore di miliardi di dollari.</p>
<p>I danni subiti dal Pentagono furono riparati dopo un anno, e un piccolo monumento commemorativo fu costruito sul luogo. La ricostruzione del World Trade Center è invece stata più problematica, a seguito di controversie sorte riguardo i possibili progetti e sui tempi necessari al loro completamento. La scelta della Freedom Tower per la ricostruzione del sito ha subito ampie critiche, conducendo all&#8217;abbandono di alcune parti del progetto originario.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/vSfYmBCzIOo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/vSfYmBCzIOo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/8oOW-1OwtCA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/8oOW-1OwtCA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Fonte:<a href="http://snavigando.wordpress.com/2009/09/11/per-non-dimenticare-il-feroce-attacco-terroristico-alle-torri-gemelle-video/">Snavigando</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Wake me up when September ends"]]></title>
<link>http://leoman3000.wordpress.com/2009/09/11/wake-me-up-when-september-ends/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 15:11:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>leoman3000</dc:creator>
<guid>http://leoman3000.wordpress.com/2009/09/11/wake-me-up-when-september-ends/</guid>
<description><![CDATA[Otto anni fa. I telegiornali annunciavano il nome della nuova Miss Italia nelle edizioni pomeridiane]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://leoman3000.wordpress.com/files/2009/09/lightowers.jpg?w=191" alt="lightowers" title="lightowers" width="191" height="300" class="alignright size-medium wp-image-301" />Otto anni fa. I telegiornali annunciavano il nome della nuova Miss Italia nelle edizioni pomeridiane. Quanti se ne ricordano il nome? Infatti, intorno alle 15, tutte le redazioni, volere o nolere, tornarono in onda.</p>
<p>Chi si dimentica, d&#8217;altro canto, il fumo nero che usciva dalla cima di una delle Torri Gemelle di New York? I simboli per antonomasia del mercato mondiale fumavano come una ciminiera di una fabbrica. Poco dopo, in mondovisione, toccò all&#8217;altro grattacielo subire la stessa sorte. La Terra, inevitabilmente, inorridì nel vedere quella palla di fuoco bucare il corpo dell&#8217;edificio. Nemmeno un&#8217;ora passò poi dal collasso del secondo palazzo colpito, che travolse con sé centinaia di vite, inondando di polveri le strade di Manhattan.</p>
<p>La gente era incollata alle televisioni, raccapricciata. I Paesi erano nel caos, tutti i traffici paralizzati. Poi crollò anche la prima Twin Tower, mentre si era saputo di altri due aerei dirottati: uno di essi si schiantò nel Pentagono, centro nevralgico della Difesa statunitense. L&#8217;altro in una radura in Pennsylvania. Pare che fosse diretto verso la Casa Bianca.</p>
<p>A distanza già di pochi giorni da quella immane tragedia, partirono le più disparate teorie del complotto sugli attentati. Probabili quanto assurde. Ma moltissimi furono gli interrogativi insoluti e le successive ipotesi. Diversi si domandarono se tutto fosse stato orchestrato dagli stessi USA come pretesto per lanciare un&#8217;offensiva contro alcuni &#8220;Stati-canaglia&#8221;, che preferivano proteggere i terroristi e sfruttare risorse naturali più utili ad una delle Potenze, piuttosto che un piano distruttivo di Al-Qaeda. A che pro? Wall Street, la borsa della Grande Mela, rimase chiusa per una settimana, prima di riaprire in calo. Però erano aumentati i valori delle materie prime, come il petrolio. E l&#8217;eventuale sacrificio di circa 3.000 persone era fondamentale per il riassetto dei listini, o per lanciare una guerra al terrorismo che, dopo otto anni, non sembra cessare?</p>
<p>Anche sul fumo uscito dal WTC sono stati avanzati degli studi particolari, accompagnati anche da vere e proprie psicosi (l&#8217;immagine del diavolo che si disegnava nelle nuvole nere, all&#8217;occasione accomunata a quella di Osama bin Laden). Stessa cosa per l&#8217;esperienza dei dirottatori, con poche ore di volo alle spalle, e la possibilità per loro di centrare gli obiettivi a quella velocità e a quell&#8217;altezza. Considerando anche che il Pentagono è posto in maniera &#8220;affossata&#8221;, rispetto all&#8217;ambiente circostante. Sono solo degli esempi, per il resto Youtube e Wikipedia costituiscono un buon archivio.</p>
<p>Attacco o congiura, permangono le conseguenze: migliaia di persone continuano a piangere i loro familiari morti sotto le macerie; altrettanti sono i ragazzi partiti alla volta dell&#8217;altro lato del globo per combattere talune tirannie e oligarchie (lecito domandarsi perché fosse meglio liberare l&#8217;Afghanistan dai Talebani &#8211; ai quali gli Stati Uniti avevano fornito gli armamenti in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell%27Afghanistan#Il_Partito_Democratico_Popolare_dell.27Afghanistan_al_potere_.281978-1992.29">piena Guerra Fredda</a> &#8211; e l&#8217;Iraq da Saddam Hussein e non far terminare le violenze in Birmania, Somalia o Sudan), rischiando ogni giorno la vita. Quella che perdono quotidianamente decine di civili. Per stanare gli aggressori, l&#8217;uso della forza sarebbe concesso.</p>
<p>La gente comune può solo aspettare, come si suol dire, alla finestra.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per non dimenticare il feroce attacco terroristico alle Torri gemelle (Video)]]></title>
<link>http://snavigando.wordpress.com/2009/09/11/per-non-dimenticare-il-feroce-attacco-terroristico-alle-torri-gemelle-video/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 15:06:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>snavigando</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;undici Settembre 2001 (11-09-2001),l&#8217;America fu colpita da un attacco terroristico all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2>L&#8217;undici Settembre 2001 (11-09-2001),l&#8217;America fu colpita da un attacco terroristico alle &#8211; World Trade Center di New York.</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1384" title="World Trade Center di New York" src="http://snavigando.wordpress.com/files/2009/09/world-trade-center-di-new-york.jpg" alt="World Trade Center di New York" width="246" height="357" />Gli attentati dell&#8217;11 settembre 2001 sono stati quattro attacchi suicidi da parte di terroristi di al-Qa&#8217;ida contro obiettivi civili e militari nel territorio degli Stati Uniti d&#8217;America.</p>
<p>La mattina dell&#8217;11 settembre 2001, 19 affiliati all&#8217;organizzazione terroristica di matrice islamica al-Qa&#8217;ida dirottarono quattro voli civili commerciali. I dirottatori fecero intenzionalmente schiantare due degli aerei sulle torri 1 e 2 del World Trade Center di New York, causando poco dopo il collasso di entrambi i grattacieli e conseguenti gravi danni agli edifici vicini. Il terzo aereo di linea fu fatto schiantare dai dirottatori contro il Pentagono.<!--more--> Il quarto aereo, diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, si schiantò in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania), dopo che i passeggeri e i membri dell&#8217;equipaggio ebbero tentato di riprendere il controllo del velivolo. Oltre ai 19 dirottatori, vi furono 2974 vittime come conseguenza immediata degli attacchi, mentre i dispersi furono 24. La gran parte delle vittime erano civili, appartenenti a 90 diverse nazionalità.</p>
<p>Gli attacchi ebbero grandi conseguenze a livello mondiale: gli Stati Uniti d&#8217;America risposero dichiarando la &#8220;Guerra al terrorismo&#8221; e lanciando una invasione nell&#8217;Afghanistan controllato dai Talebani, accusati di aver volontariamente ospitato i terroristi. Il parlamento statunitense fece passare lo USA PATRIOT Act mentre altre nazioni rafforzarono la loro legislazione anti-terroristica, incrementando i poteri di polizia. Le borse rimasero chiuse per quasi una settimana, registrando enormi perdite subito dopo la riapertura, con quelle maggiori fatte registrare dalle compagnie aeree e di assicurazioni. L&#8217;economia della Lower Manhattan si fermò per via della distruzione di uffici del valore di miliardi di dollari.</p>
<p>I danni subiti dal Pentagono furono riparati dopo un anno, e un piccolo monumento commemorativo fu costruito sul luogo. La ricostruzione del World Trade Center è invece stata più problematica, a seguito di controversie sorte riguardo i possibili progetti e sui tempi necessari al loro completamento. La scelta della Freedom Tower per la ricostruzione del sito ha subito ampie critiche, conducendo all&#8217;abbandono di alcune parti del progetto originario.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/vSfYmBCzIOo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/vSfYmBCzIOo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/8oOW-1OwtCA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/8oOW-1OwtCA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[11 settembre 2009]]></title>
<link>http://mattiafl.wordpress.com/2009/09/11/11-settembre-2009/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 14:52:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>mattiafl</dc:creator>
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<description><![CDATA[tratto da &#8220;Ground zero: le metafore della ricostruzione&#8221; &#8211; di Antonio Di Bella (ar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>tratto da &#8220;Ground zero: le metafore della ricostruzione&#8221; &#8211; di Antonio Di Bella (articolo21.info)</strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1780" src="http://mattiafl.wordpress.com/files/2009/09/tower.jpg?w=198" alt="" width="198" height="300" />La ferita di ground zero sanguina ancora. E lo si capisce in maniera lampante oggi a New York. Stanno tornando a migliaia proprio li&#8217;: ground zero, il luogo dell&#8217;attentato di otto anni fa.Invece delle due fontane disegnate dall&#8217;architetto Michael  Arad vedranno solo un tracciato sul terreno. Invece di un circolo di grattacieli vedranno solo strutture di acciaio  di palazzi arrivati al quinto piano.. E l&#8217;avveniristica stazione progettata da Santiago Calatrava potra&#8217; essere immaginata solo da uno scheletro di metallo. La semiparalisi della ricostruzione e&#8217; frutto delle mille battaglie fra potentati: l&#8217;architetto Libeskind contro l&#8217;architetto Child, le famiglie delle vittime contro progettisti e costruttori, la comunita&#8217; locale contro le squadre di demolizione, l&#8217;imprenditore Larry Silverstein contro le compagnie di assicurazione. Quasi una metafora delle difficolta&#8217;di una comunita&#8217; internazionale divisa nella strategia per la lotta al terrorismo.</p>
<p><em>&#8230;ma forse c&#8217;e&#8217; anche dell&#8217;altro&#8230;</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[11 settembre 2001: sono già passati 8 anni]]></title>
<link>http://nafop.wordpress.com/2009/09/11/11-settembre-2001-sono-gia-passati-8-anni/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 14:02:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Franco Calvani</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;11 settembre, oltre ad avermi toccato sotto il profilo umano, è una data importante per me a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-1046" title="le torri gemelle" src="http://nafop.wordpress.com/files/2009/09/le-torri-gemelle.jpg" alt="le torri gemelle" width="327" height="226" />L&#8217;11 settembre, oltre ad avermi toccato sotto il profilo umano, è una data importante per me anche sotto il profilo professionale. Quel giorno ricordo che ero incollato davanti al televisore per sentire in diretta le notizie che provenivano dall’America e simultaneamente avevo 2 pc accesi sui quali scorrevano i dati dei mercati finanziari. Il telefono non cessava di squillare e così fu anche nei giorni successivi. Il panico aveva preso il sopravvento e lo sbigottimento davanti a una tragedia di siffatte dimensioni non faceva altro che alimentarlo. In quel periodo operavo come promotore finanziario con un incarico manageriale e quindi ero impegnato sui più fronti: clienti personali e promotori coordinati. A dirla tutta il periodo era già difficile in se per se, perché dai massimi del marzo 2000 i mercati azionari mondiali avevano iniziato a correggere in modo pesante. Il mio impegno era dedicato principalmente a cercare di trovare delle motivazioni razionali da trasferire ai clienti per motivare un siffatto andamento del mercato che ovviamente stava generando delle perdite. E’ stato purtroppo  grazie all’11 settembre 2001 che ho avuto l’opportunità di cambiare approccio al mio lavoro: non più inseguitore di performance di portafoglio, non più mago preveggente dei mercati ma semplicemente sostenitore della pianificazione finanziaria come strategia unica nella gestione dei patrimoni dei clienti.  E’ stato per me un insegnamento direi oggi fondamentale, una svolta nell’attività lavorativa che mi consente di operare non più ostaggio del Mercato e delle sue fluttuazioni. Attraverso la pianificazione finanziaria riesco effettivamente ad aiutare i clienti a perseguire i propri obiettivi reali che non sono mai obiettivi di performance. Anche oggi, se chiedo ad un cliente qual è il suo obiettivo di rendimento, ad eccezione di pochi più preparati dal punto di vista finanziario, la risposta è &#60;&#60;guadagnare il più possibile rischiando il meno possibile&#62;&#62;. E’ nostro compito, a mio avviso, portare il cliente su un piano diverso di approfondimento e capire semplicemente perché il cliente investe dei soldi oppure perché risparmia, e una volta centrato il reale obiettivo diventa senz’altro più agevole pianificare dal punto di vista finanziario il raggiungimento dello stesso.</p>
<p>Conservo gelosamente ancora oggi nel mio Studio un poster delle 2 torri che mi ha accompagnato sin dal primo giorno di lavoro&#8230;</p>
<p><strong>Franco Calvani &#8211; FBM Consulting &#8211; <a href="http://www.fbmconsulting.net">www.fbmconsulting.net</a> &#8211; Lucca</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[11 Settembre : una data ricorrente nella storia dell' uomo]]></title>
<link>http://mimmasuraci.wordpress.com/2009/09/11/11-settembre-una-data-ricorrente-nella-storia-dell-uomo/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 13:59:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>mimmasuraci</dc:creator>
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<description><![CDATA[Noi abbiamo vivo il ricordo dell&#8217;11 settembre 2001, come l&#8217; attacco da parte del terrori]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/iniziative/mostre/2007/11sett/torrigemelle.jpg" alt="[Le torri gemelle dopo l'attentato]" width="200" height="235" /></p>
<p>Noi abbiamo vivo il ricordo dell&#8217;11 settembre 2001, come l&#8217; attacco da parte del terrorismo islamico al simbolo dell&#8217; Occidente cristiano. Il crollo delle Twin Towers è scolpita nella nostra mente con dolore e rabbia.Ma probabilmente  la data della tragedia non è stata casuale,come sostengono diversi storici. Prova ne siano alcune voci molto autorevoli, come quella del teologo cristiano e storico-filosofo <strong>Michael Novak,</strong> e di <strong>John Stoye</strong>, il cui lavoro specifico <em><strong>L&#8217;assedio di Vienna</strong></em> uscirà nel prossimo ottobre per i tipi della casa editrice Il Mulino. Ci si riferisce all&#8217;assedio di Vienna del 1683, avvenuto proprio l&#8217;11 settembre  per allontanare i Turchi musulmani dal cuore dell&#8217; Europa cristiana. Due studi del passato da approfondire per capire meglio il nostro presente.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[11 Settembre]]></title>
<link>http://marcocavallero.wordpress.com/2009/09/11/11-settembre/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 12:54:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcocavallero</dc:creator>
<guid>http://marcocavallero.wordpress.com/2009/09/11/11-settembre/</guid>
<description><![CDATA[  Oggi è l&#8217;anniversario dell&#8217;attentato di New York. Questo è stato uno di quegli eventi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="Allende" src="http://www2.cddc.vt.edu/marxists/espanol/allende/allende.jpg" alt="" width="325" height="421" /></p>
<p style="text-align:justify;">Oggi è l&#8217;anniversario dell&#8217;attentato di New York. Questo è stato uno di quegli eventi storici che mi fanno ricordare esattamente cosa stavo facendo. Mi ricordo che quelle immagini mi colpirono profondamente e mi sconvolsero. Pensai immediatamente alle conseguenze disastrose sugli equilibri mondiali. Da lì a poco Bush dimostrò tutta la sua inadeguatezza e follia politica abolendo le libertà fondamentali di molte persone. Iniziarono anni molto difficili per gli americani e per tutto l&#8217;Occidente. Quel fatto dimostrò come la paura sia un determinante politico eccezzionale. In nome della paura si possono fare le peggior porcate della storia. I fascismi e molti regimi sorsero perchè la democrazia non valeva il prezzo della paura. Per paura molte persone sono pronte a sacrificare la libertà. I mesi e gli anni successivi all&#8217;11 Settembre 2001 furono l&#8217;esempio lampante di come anche la patria della democrazia liberale potesse abdicare. La paura è il mezzo più forte che un regime possa usare.</p>
<p style="text-align:justify;">28 anni prima dell&#8217;11 settembre 2001, in Cile, il generale Pinochet, grazie all&#8217;appoggio del presidente Nixon e di un deplorevole premio nobel per la pace Henry Kissinger, attuò un feroce colpo di stato contro il presidente Allende, eletto democraticamente e liberamente dal popolo cileno. Queste sono le due facce della medaglia statunitense: patria della libertà e nazione guerrafondaia . E&#8217; un caso che il popolo americano pagò un prezzo altissimo proprio 28 anni dopo che un suo presidente fece pagare un prezzo altissimo al popolo cileno.</p>
<p style="text-align:justify;">Penso, come mi ricordano molti messaggi anche su Facebook, che sia necessario non dimenticare l&#8217;11 settembre 2001 del popolo americano esattamente come è fondamentale non dimenticare tutti gli &#8220;11 settembre&#8221; che le politiche guerrefondaie dei governi occidentali hanno causato a tutti i popoli del mondo. Le stragi ed i genocidi in Africa spesso assecondate o aiutate dai governi occidentali (o dall&#8217;Urss) non possono essere dimenticate. La guerra inutile in Iraq non può essere dimenticata.</p>
<p style="text-align:justify;">Vorrei che tutti fossero d&#8217;accordo con me nel condannare ogni atto di terrorismo sia che esso sia stato firmato da un presidente in carica o dalla Cia sia che sia stato firmato da un&#8217;organizzazione terroristica. Non ricordiamo solo alcuni 11 settembre.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="New York" src="http://www.altrenotizie.org/alt/images/news/torrigemelle.jpg" alt="" width="300" height="353" /></p>
<p style="text-align:justify;"> Ps: Questo è il mio 50esimo post. Mi faccio gli auguri da solo e vi ringrazio!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[11 Settembre 2001 - 11 Settembre 2009. Otto anni dopo...]]></title>
<link>http://unduetreblog.wordpress.com/2009/09/11/11-settembre-2001-11-settembre-2009-otto-anni-dopo/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 12:33:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>massi985</dc:creator>
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<description><![CDATA[11/09/2001 &#8211; 11/09/2009 Otto anni fa l&#8217;evento che ha sconvolto il mondo, che ha riscritt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[11/09/2001 &#8211; 11/09/2009 Otto anni fa l&#8217;evento che ha sconvolto il mondo, che ha riscritt]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[11 settembre non solo "le torri gemelle"]]></title>
<link>http://silvanascricci.wordpress.com/2009/09/11/le-torri-gemelle-ma-anche-il-colpo-di-stato-in-cile/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 11:59:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>silvanascricci</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi è l&#8217;11 settembre una data che, ormai per tutti, è il simbolo in negativo di New York. Tut]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi è l&#8217;11 settembre una data che, ormai per tutti, è il simbolo in negativo di New York.</p>
<p>Tutti abbiamo visto crollare il Word Center in un denso e acre fumo nero  come se fosse stato un colossal, un film hollywoodiano e, immagino, che non ci sarà telegiornale, oggi, che dimenticherà di ricordare l&#8217;evento.</p>
<p>Ci saranno forse speciali, anche se l&#8217;anniversario non è a cifra tonda.</p>
<p>Io, però, adesso vorrei ricordare un altro anniversario più dismesso nei ricordi, più dimenticato dai grande media.</p>
<p>Un evento che non ha certo avuto meno conseguenze del crollo delle torri gemelle, ma sicuramente meno copertura mediatica forse perchè erano altri tempi, forse perchè erano altre responsabilità.</p>
<p>Un evento che ha fatto molti più morti, almeno sul suolo dove è avvenuto, di quello americano.</p>
<p>Il colpo di stato in Cile con cui il generale Pinochet ha cancellato, per moltissimi anni, la speranza di libertà, di democrazia, di sognare un modo diverso di vivere di un continente.</p>
<p>Chiudo il post con alcuni spezzoni del discorso di Salvador Allende fatto alla radio poche ore prima della sua morte.</p>
<p><strong><em>“….Io sarò sempre con voi e lascerò almeno il ricordo di un uomo degno che fu leale di fronte alla lealtà dei lavoratori.</em></strong></p>
<p><strong><em>……Altri cileni verranno dopo di noi. In questi momenti oscuri e amari in cui il tradimento pretende di imporsi , sappiate che presto o tardi- io ritendo assai presto- si apriranno di nuovo le grandi strade dove passeranno gli uomini degni, per costruire una società migliore.</em></strong></p>
<p><strong><em>Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori!</em></strong></p>
<p><strong><em>Queste sono le mie ultime parole ed io ho la certezza che il mio sacrificio non sarà vano, io ho la certezza che sarà almeno una lezione morale che condannerà la fellonia, la viltà, il tradimento.”</em></strong></p>
<p><strong><em>Salvador Allende</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[11 settembre. L'urgenza di raccontare del cinema]]></title>
<link>http://paz83.wordpress.com/2009/09/11/11-settembre-lurgenza-di-raccontare-del-cinema/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 09:54:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>paz83</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi è una data a cui è inevitabile non pensare. Quando otto anni fa la furia si scatenò contro gli ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;">Oggi è una data a cui è inevitabile non pensare. Quando otto anni fa la furia si scatenò contro gli Stati Uniti nella mia giovane testa pensai, la prima cosa che pensai, che da li a breve sarebbe accaduto il finimondo. Questo perchè ho sempre visto l&#8217;America come un paese predisposto a dare mazzuolate 10 volte superiori a quelle subite senza pensare troppo alle conseguenze. Dal momento che in quel modo non era praticamente mai successo mi immaginai un futuro postbellico da brividi. L&#8217;America avrebbe annientato tutto e tutti quelli che in qualche modo fossero stati collegati con l&#8217;accaduto. Stati, Organizzazioni, persone. Otto anni dopo qualcuno è ancora latitante e sembra talvolta che dalla parte del torto ci sia l&#8217;America stessa. Quella che ha subito. Vedi come le scelte politiche alle volte se prese in maniera avventata possono ritorcertisi contro. Ma non voglio parlare dell&#8217;epoca Bush e delle sue scelte, pur tenendo presente che qualsiasi presidente Americano avrebbe agito allo stesso identico modo, almeno nelle prime fasi. Voglio parlare di quello che a me personalmente ha colpito di questa nazione, e perdonate se è retorico, se è già stato detto. Ieri guardavo su rete4 il film di Olvier Stone sui fatti dell&#8217;<strong>11 settembre 2001</strong>, e mi sono trovato a pensare che  ci vuole coraggio. Negli anni immediatamente successivi il cinema americano ha rielaborato, narrato, raccontato, criticato quel lutto, quanto ne è seguito e quanto lo ha preceduto. Perdonate se può sembrare una banalità, ma non credo sia da poco. Dal <strong>World trade center</strong> di Oliver Stone appunto, alla storia del volo<strong> United 93</strong>, quello in cui i passeggeri mandarono a monte l&#8217;intento dei terroristi facendolo schiantare al suolo, al criticissimo <strong>Fahrenheit 9/11</strong> di Moore. Senza contare tutti i film che poi partendo da quel giorno hanno raccontato la guerra, le guerre che l&#8217;America è andata a fare in giro per il mondo in nome della lotta al terrorismo, criticandone la scelta e l&#8217;impatto che questa ha avuto sulle generazioni dei giovani americani e non solo. Basti pensare a <strong>Leoni per agnelli</strong> di Redford, ma non solo. E&#8217; vero, certamente hanno portato soldi nelle casse, il cinema è business, ma a pochi anni dai fatti non è facile andare a sviscerare a raccontare certe cose in un paese dal forte legame con la sua terra e con le sue tradizioni come gli stati uniti. Il rischio era quello di rimetterci la testa, socialmente parlando. Molte voci invece diverse tra loro si sono espresse, hanno raccontato ognuna a modo suo quegli eventi, rielaborando un lutto non da poco, una ferita che tutt&#8217;oggi fa sentire ancora la sua presenza. Di questo bisogna dar atto all&#8217;America. E non era così scontato accadesse. In altri paesi non credo ci sarebbe stata una risposta così immediata su fatti così terribili che colpiscono il cuore e lo spirito di un paese. Da altre parti semplicemente è impensabile. E non per una questione puramente politica. Ecco, questo di quel paese mi ha colpito in positivo. Mi ha mostrato, se banalmente la vogliamo chiamare così, una delle ragioni per cui l&#8217;America è l&#8217;America e noi no, ad esempio. E ho anche pensato che è forse anche per questo che talvolta il suo cinema, nonostante tutto, riesce ancora oggi ad essere una spanna avanti agli altri. Non è solo questione di qualità, ma di coraggio nel raccontare storie, le storie della propria terra. Negative o positive, dolorose o scomode che siano, e non importa se dietro c&#8217;è business. L&#8217;importante è farlo.  Anche questa è democrazia. Almeno secondo me.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Speranza]]></title>
<link>http://energio.wordpress.com/2009/09/11/speranza/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 07:00:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gio</dc:creator>
<guid>http://energio.wordpress.com/2009/09/11/speranza/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;idea che anche nei momenti peggiori, si possa trovare conforto nelle cose belle della vita è]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p><em>L&#8217;idea che anche nei momenti peggiori, si possa trovare conforto nelle cose belle della vita è quello che rende la vita stessa degna di essere vissuta.</em></p>
<p style="text-align:right;">Rudolf Giuliani</p>
</blockquote>
<p>Poco dopo l&#8217;ormai famoso 11 Settembre, quando scelse di accompagnare all&#8217;altare la figlia di un pompiere, morto durante l&#8217;attentato.</p>
<h5>[via <a href="http://giovannire.blogspot.com/2008/12/auguri-di-buona-sfiga.html" target="_blank">GiovanniRe, in occasione del Natale 2008</a>]</h5>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per non dimenticare. 8 anni dopo]]></title>
<link>http://falmax85.wordpress.com/2009/09/11/per-non-dimenticare-8-anni-dopo/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 06:43:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>falmax85</dc:creator>
<guid>http://falmax85.wordpress.com/2009/09/11/per-non-dimenticare-8-anni-dopo/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-1847" href="http://falmax85.wordpress.com/2009/09/11/per-non-dimenticare-8-anni-dopo/11september2001-2-2/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1847" title="11september2001-2" src="http://falmax85.wordpress.com/files/2009/09/11september2001-21.jpg" alt="11september2001-2" width="450" height="300" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[..11 settembre]]></title>
<link>http://darkoverina.wordpress.com/2009/09/11/11-settembre/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 06:28:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>darkoverina</dc:creator>
<guid>http://darkoverina.wordpress.com/2009/09/11/11-settembre/</guid>
<description><![CDATA[&#8230;&#8230;. &#8230;per non dimenticare..]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;">&#8230;&#8230;.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-272     aligncenter" title="WTC6" src="http://darkoverina.wordpress.com/files/2009/09/wtc6.jpg" alt="WTC6" width="470" height="302" /></p>
<p style="text-align:right;">&#8230;per non dimenticare..</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
