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	<title>tortino &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/tortino/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "tortino"</description>
	<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 09:06:12 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Piccolo Ristorante]]></title>
<link>http://thefussyone.com/2012/03/05/piccolo/</link>
<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 02:17:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>fussylady</dc:creator>
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<description><![CDATA[Piccolo Ristorante 5 Dudley Ave Venice Beach, CA 90291 (310) 314-3222 My boyfriend (FG) took me here]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Piccolo Ristorante 5 Dudley Ave Venice Beach, CA 90291 (310) 314-3222 My boyfriend (FG) took me here]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il tortino nero al salmone]]></title>
<link>http://mysadfridge.wordpress.com/2011/12/04/il-tortino-nero-al-salmone/</link>
<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 21:44:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>mysadfridge</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ridurre in cubetti 50g di crescenza e condirla con dei semi di sesamo. Dopo aver lessato il riso Ven]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ridurre in cubetti 50g di crescenza e condirla con dei semi di sesamo.</p>
<p>Dopo aver lessato il riso Venere con uno spicchio d&#8217;aglio in camicia e un rametto di timo fresco, mantecarlo con 30g di burro e lasciarlo raffreddare qualche minuto.</p>
<p>Battere al coltello 50g di salmone affumicato, condire con le foglioline di timo fresco.</p>
<p>Comporre in un ring il tortino, stratificando i cubetti di crescenza, il riso e poi il battuto di salmone.</p>
<p>Coprire il tortino con delle scaglie di mandorle croccanti e sformare.</p>
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</item>
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<title><![CDATA[Tortino di polipo e patate con pesto d'olive e fiore di zucca]]></title>
<link>http://nerodiseppiablog.com/2011/06/16/tortino-di-polipo-e-patate-con-pesto-dolive-e-fiore-di-zucca/</link>
<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 09:59:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nero di Seppia</dc:creator>
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<description><![CDATA[La scorsa settimana, visitando come di consueto l’esilarante blog in cui Valerio M. Visintin, critic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La scorsa settimana, visitando come di consueto l’esilarante blog in cui<strong> <a title="Mangiare a Milano - Valerio M. Visintin" href="http://mangiare.milano.corriere.it/" target="_blank">Valerio M. Visintin</a></strong>, critico gastronomico e giornalista del Corriere della Sera, dispensa opinioni e ironie sul panorama della ristorazione milanese, ho letto una notizia interessante. Il <strong><a title="Sadler" href="http://www.sadler.it/" target="_blank">Sadler</a></strong>, noto locale dell’omonimo Chef da ben <strong>2 stelle Michelin</strong>, ha compiuto nientepopodimeno che un quarto di secolo lo scorso 3 giugno.<br />
Ora devo essere sincera. La mia stima nei confronti di Sadler si basa solo sulla fiducia. Fondata più che altro sulla sua filosofia in cucina, fatta di prodotti e preparazioni tradizionali del nostro paese, accostati con grande <strong>creatività</strong>. Un’idea che mi sono fatta grazie a due fantastici libri, “<a title="Sadler - Le ricette di pesce" href="https://www.amazon.it/Ricette-Grandi-cuochi-Claudio-Sadler/dp/8809022157/ref=sr_1_6?ie=UTF8&#38;qid=1308217312&#38;sr=8-6" target="_blank">Sadler &#8211; Le ricette di pesce</a>” e “<a title="Sadler - Menù per quattro stagioni" href="http://www.amazon.it/Sadler-quattro-stagioni-Grandi-cuochi/dp/8809060520/ref=pd_bxgy_b_img_b" target="_blank">Sadler &#8211; Menù per quattro stagioni</a>”. È da quest’ultimo che ho tratto la ricetta di oggi, la quale vuole essere un <strong>omaggio </strong><em>– o una sfida? –</em> a questo grande Chef.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-289" title="sfida sadler" src="http://nerodiseppiablog.files.wordpress.com/2011/06/sfida-sadler.jpg?w=461&#038;h=686" alt="" width="461" height="686" /><em><!--more-->Ingredienti per 5 tortini</em></p>
<p><em>Per il tortino</em><br />
- polipo fresco, <strong>1kg</strong><br />
- patate a pasta gialla, <strong>1kg</strong><br />
- aceto bianco, <strong>1 cucchiaio</strong><br />
- prezzemolo tritato, <strong>10g</strong><br />
- erba cipollina,<strong> 1/2 mazzetto</strong><br />
- bottarga di tonno, <strong>10g</strong><br />
- aglio, <strong>1 spicchio</strong><br />
- alloro, <strong>1 foglia</strong><br />
- limoni, <strong>1 e 1/2</strong><br />
- vino bianco, <strong>1cl</strong><br />
- Olio evo,<strong> 100g</strong><br />
- sale e pepe</p>
<p><em>Per il pesto di olive</em><br />
- olive nere, <strong>200g</strong><br />
- aceto balsamico, <strong>5g<br />
</strong>- pochissimo olio evo</p>
<p><em>Per i fiori di zucca</em><br />
- fiori di zucchina freschissimi, <strong>5 grandi</strong><br />
- farina bianca, <strong>100g</strong><br />
- acqua gassata freddissima, <strong>200g</strong><br />
- aceto bianco, <strong>1 cucchiaino</strong><br />
- olio di semi di arachide, <strong>1litro</strong></p>
<p><a href="http://nerodiseppiablog.files.wordpress.com/2011/06/sadler-zoom-ricetta.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-290" title="Sadler zoom ricetta" src="http://nerodiseppiablog.files.wordpress.com/2011/06/sadler-zoom-ricetta.jpg?w=444&#038;h=611" alt="" width="444" height="611" /></a></p>
<p>Lavate le patate e mettetele a cuocere in abbondante acqua fredda per circa 45 minuti, o finché non riuscite a prenderle con una forchetta. In un&#8217;ampia pentola, mettete il polipo con l&#8217;aglio, l&#8217;alloro, poco sale, il succo di un limone, il vino bianco e poca acqua fredda appena a coprire. Cuocete con il coperchio per circa 20 minuti o mezz&#8217;ora, o finché non riuscite a infilzarlo con una forchetta. Raffreddatelo sotto acqua corrente, privatelo della pelle e conservatelo in poca acqua di cottura.<br />
Spellate le patate ancora calde e schiacciatele in una grossa ciotola con una spatola di legno. Create un puré non troppo omogeneo, lasciando intero qualche tocchetto di patata. Unite sale, pepe, erba cipollina e prezzemolo tritati, metà olio e il succo di mezzo limone.<br />
Preparate il pesto di olive tritandole grossolanamente con l&#8217;aceto balsamico e pochissimo olio.<br />
Tagliate il polipo a pezzetti e conditelo con sale, pepe, il resto dell&#8217;olio e l&#8217;aceto bianco. Mischiatelo alle patate e formate dei tortini con un coppapasta al centro di ogni piatto, creando un sottile strato di pesto di olive sulla superficie di ogni porzione.<br />
In una grossa ciotola, mettete la farina, l&#8217;acqua freddissima, il sale e un cucchiaino di aceto. Riponete i fiori di zucca in congelatore per 1h, poi passateli nella pastella e friggeteli a immersione in olio ben caldo (circa 120°C). Dopo averli scolati sulla carta assorbente e salati leggermente, mettete un fiore sopra ciascun tortino. Guarnite il piatto con una grattata di bottarga e un pizzico di erba cipollina tritata. Servite a temperatura ambiente.</p>
<p><a href="http://nerodiseppiablog.files.wordpress.com/2011/06/sadler-cover.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-291" title="sadler cover" src="http://nerodiseppiablog.files.wordpress.com/2011/06/sadler-cover.jpg?w=446&#038;h=642" alt="" width="446" height="642" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aspic di asparagi]]></title>
<link>http://nerodiseppiablog.com/2011/05/10/aspic-di-asparagi/</link>
<pubDate>Tue, 10 May 2011 10:31:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nero di Seppia</dc:creator>
<guid>http://nerodiseppiablog.com/2011/05/10/aspic-di-asparagi/</guid>
<description><![CDATA[La scorsa settimana ho chiesto ai fan della pagina Facebook di Nero di Seppia cosa preferissero trov]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La scorsa settimana ho chiesto ai fan della <strong><a title="Nero di Seppia su Facebook" href="https://www.facebook.com/pages/Nero-di-Seppia/201706923179643" target="_blank">pagina Facebook di Nero di Seppia </a></strong>cosa preferissero trovare tra le prossime ricette, a scelta tra un primo, un secondo o un <strong>contorno</strong>. Quest&#8217;ultimo ha avuto la maggiore, con un interessante richiesta: <em>&#8220;un contorno a base di asparagi?&#8221;</em>. E quindi, cara Paola, eccoti accontentata.<br />
Volevo proporvi una ricetta semplice che esaltasse il sapore unico di questo <strong>dono primaverile</strong>, senza troppi fronzoli, anche per poter accompagnare piatti principali elaborati senza costringervi negli abbinamenti. Quindi sono capitata sul blog <a title="Essenzalimentare" href="http://www.essenzalimentare.com/?p=2639" target="_blank">Essenzalimentare</a>, dove ho trovato proprio ciò che cercavo. Si tratta di un piatto <strong>molto elegante</strong> ma in realtà <strong>molto facile da realizzare</strong>, fresco e perfetto da gustare con il primo caldo. Inoltre, dal momento che va servito freddo, potete anche pensare di prepararlo tranquillamente il giorno prima. Infine, si può anche scegliere di servire questo <a title="Aspic" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Aspic" target="_blank"><span style="color:#800080;">aspic</span></a> come antipasto leggero. Ecco la mia ricetta, con qualche piccola variante.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-208" title="aspic asparagi zoom" src="http://nerodiseppiablog.files.wordpress.com/2011/05/aspic-asparagi-zoom.jpg?w=450&#038;h=600" alt="" width="450" height="600" /><em></em></p>
<p><em><!--more-->Ingredienti per 4 aspic </em><br />
- asparagi, <strong>500g</strong><br />
- cipolla rossa, <strong>1<br />
</strong>- agar agar, <strong>2 cucchiaini</strong><br />
- burro, <strong>40g</strong><br />
- sale<br />
- semi di sesamo tostati, <strong>per decorare</strong><br />
- timo, <strong>per decorare</strong></p>
<p>Lavate gli asparagi senza asciugarli, eliminate la parte coriacea, tagliate le punte e tenetele da parte. Tagliate il resto a pezzetti e cuocete a vapore insieme alla cipolla, spellata e tagliata a pezzi. Io ho usato un pratico <a title="Toppits" href="http://www.toppits.de/detail_d1_produkt_en,1341,1083.html" target="_blank">sacchettino da microonde della Toppits</a>, e ho cotto a 750W per circa 5 minuti. Frullate tutto con un mixer a immersione, fino a ottenere una crema omogenea. Unite l&#8217;agar agar, mescolate bene e mettete sul fuoco a sobbollire per 3 minuti, aggiungendo 1 bicchiere di acqua calda. Spegnete il fuoco, regolate di sale, unite il burro e mescolate bene. Versare il composto in 4 stampini bagnati. Riporre in frigorifero per almeno un&#8217;ora. Sformare sul piatto e guarnire con semi di sesamo tostati, foglioline di timo e le punte degli asparagi cotte a vapore.</p>
<p><a href="http://nerodiseppiablog.files.wordpress.com/2011/05/aspic-di-asparagi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-209" title="aspic di asparagi" src="http://nerodiseppiablog.files.wordpress.com/2011/05/aspic-di-asparagi.jpg?w=484&#038;h=644" alt="" width="484" height="644" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sformatini 3P - porri patate e pistacchi]]></title>
<link>http://nerodiseppiablog.com/2011/04/03/sformatini-3p-porri-patate-e-pistacchi/</link>
<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 22:47:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nero di Seppia</dc:creator>
<guid>http://nerodiseppiablog.com/2011/04/03/sformatini-3p-porri-patate-e-pistacchi/</guid>
<description><![CDATA[Qualche tempo fa, sulla pagina facebook di Nero di Seppia, ho chiesto ai fan cosa volessero trovare]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa, sulla <a title="Nero di Seppia su Facebook" href="http://www.facebook.com/pages/Nero-di-Seppia/201706923179643" target="_blank">pagina facebook di Nero di Seppia</a>, ho chiesto ai fan cosa volessero trovare tra le successive ricette del blog. Il &#8220;like&#8221; decisivo è andato al gettonatissimo <a title="Lasagne ai carciofi con mazzancolle e bufala" href="http://nerodiseppiablog.wordpress.com/2011/02/28/lasagne-ai-carciofi-con-mazzancolle-e-mozzarella-di-bufala/" target="_blank">carciofo</a>, seguito da un tenace pistacchio. Visto il successo riscontrato, mi è sembrato doveroso ripagare gli sforzi di chi, votando e reclutando voti, ha combattuto per portare<br />
il mitico frutto verde sul podio.<br />
Remake in veste brontese della ricetta di <a title="La ricetta di Fabien" href="http://fabien.wordpress.com/2007/01/19/tortini-di-patate-e-porri-al-forno/" target="_blank">Fabien</a>, questo piatto è semplice e veloce,<br />
ideale come antipasto ma anche come contorno. A voi la scelta.</p>
<p><a href="http://nerodiseppiablog.files.wordpress.com/2011/04/sformato-3p.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-157" title="sformato 3p" src="http://nerodiseppiablog.files.wordpress.com/2011/04/sformato-3p.jpg?w=383&#038;h=513" alt="" width="383" height="513" /></a><!--more--><br />
<em>Ingredienti per 6 sformatini </em><br />
- porri, <strong>200g</strong><br />
- patate, <strong>250g</strong><br />
- pistacchi in granella, <strong>12 cucchiai</strong><br />
- olio evo<br />
- burro<br />
- sale e pepe</p>
<p>Private i porri della parte verde, sciacqua teli, asciugateli, eliminate le radici e affettateli<br />
a rondelle. Passateli in tegame con una noce di burro e un filo d’olio, salate, pepate e,<br />
prima che inizino a prendere colore, aggiungete circa 1 bicchiere d’acqua calda. Fateli stufare fino a completo assorbimento dei liquidi e finché i porri non risultino morbidi.<br />
Se vi dovessero sembrare ancora duri, aggiungete poca acqua calda per volta e fatela assorbire ancora. Tenete da parte.<br />
Pulite le patate e affettatele finemente mantenendo la buccia. Saltatele in padella<br />
con dell’olio, finché non saranno dorate. Salate e pepate.<br />
Imburrate bene degli stampini tipo “ramequins”. Disponete qualche fetta di patata<br />
alla base e procedete alternandole ai porri e a una cucchiaiata di granella di pistacchi.<br />
Ultimate con uno strato finale di granella di pistacchi.<br />
Cuocete in forno già caldo, a 200° per 15 minuti circa. Potete servirli come tortini<br />
o sformarli in un piatto.</p>
<p><a href="http://nerodiseppiablog.files.wordpress.com/2011/04/porri-patate-pistacchi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-158" title="Porri Patate Pistacchi" src="http://nerodiseppiablog.files.wordpress.com/2011/04/porri-patate-pistacchi.jpg?w=391&#038;h=541" alt="" width="391" height="541" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ingrediente: te']]></title>
<link>http://paolonobile.wordpress.com/2011/03/01/ingrediente-te/</link>
<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 10:25:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Nobile</dc:creator>
<guid>http://paolonobile.wordpress.com/2011/03/01/ingrediente-te/</guid>
<description><![CDATA[© Paolo Nobile - All Rights Reserved Una delle immagini del servizio di ricette a base di te&#8217;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1285" class="wp-caption aligncenter" style="width: 520px"><a href="http://www.paolonobilestudio.com"><img class="size-full wp-image-1285" title="© Paolo Nobile - All Rights Reserved - Tortino_Gioia" src="http://ilfotografolaterale.files.wordpress.com/2011/03/tortino_gioia.jpg?w=510&#038;h=327" alt="" width="510" height="327" /></a><p class="wp-caption-text">© Paolo Nobile - All Rights Reserved</p></div>
<p>Una delle immagini del servizio di ricette a base di te&#8217; pubblicato recentemente su Gioia. Come sempre, la difficoltà maggiore dei servizi di cibo è rimanere una taglia 48 &#8230; .</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Assignment: GIOIA (Te')]]></title>
<link>http://paolonobile.wordpress.com/2011/03/01/ingrediente-te/</link>
<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 10:25:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Nobile</dc:creator>
<guid>http://paolonobile.wordpress.com/2011/03/01/ingrediente-te/</guid>
<description><![CDATA[© Paolo Nobile - All Rights Reserved &nbsp;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1285" class="wp-caption aligncenter" style="width: 520px"><a href="http://www.paolonobilestudio.com"><img class="size-full wp-image-1285" title="© Paolo Nobile - All Rights Reserved - Tortino_Gioia" src="http://paolonobile.files.wordpress.com/2011/03/tortino_gioia.jpg?w=510&#038;h=327" alt="" width="510" height="327" /></a><p class="wp-caption-text">© Paolo Nobile - All Rights Reserved</p></div>
<p>&#160;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In scena: “Tortino di testaroli al radicchio” ]]></title>
<link>http://duetesteequattrofornelli.wordpress.com/2011/02/25/in-scena-%e2%80%9ctortino-di-testaroli-al-radicchio%e2%80%9d-2/</link>
<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 16:04:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>nisetta</dc:creator>
<guid>http://duetesteequattrofornelli.wordpress.com/2011/02/25/in-scena-%e2%80%9ctortino-di-testaroli-al-radicchio%e2%80%9d-2/</guid>
<description><![CDATA[Attore protagonista: Tobi il lievoto madre (suo sostituto in caso di assenza: il Lievito di birra)-]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0" width="605">
<tbody>
<tr>
<td width="403" valign="top">Attore protagonista: <em>Tobi   il lievoto madre</em> (suo sostituto in   caso di assenza: <em>il Lievito di birra</em>)- Attore co-protagonista: <em>il radicchio dell’orto della mamma</em>-  Voce fuori scena (brontolii): <em>Rouge</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&#160;</p>
<p><a href="http://duetesteequattrofornelli.files.wordpress.com/2011/02/img_3428fb.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-503" title="IMG_3428fb" src="http://duetesteequattrofornelli.files.wordpress.com/2011/02/img_3428fb.jpg?w=486&#038;h=648" alt="" width="486" height="648" /></a></p>
<p>Nel quotidiano problema di utilizzare il lievito madre, come spesso accade, ecco che risolvo con i <a href="http://duetesteequattrofornelli.wordpress.com/2011/02/07/testaroli-con-e-senza-tobi/">testaroli</a>. Sono in effetti una delle mie passioni, sarà per quel loro venire direttamente da un’altra epoca o per la semplicità e adattabilità del loro gusto o, ancora, per il fatto che ho un trisavolo di Pontremoli! Per questo piatto vi propongo la variante un poco più sottile, adatta per esser impilata così da formare un tortino. È una preparazione semplice, che può venir realizzata in anticipo per esser poi completata con un “passaggio” in forno all’ultimo momento.</p>
<p>&#8230;le dosi sono –haimé- indicative, ma credo che capirete comunque <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ingredienti per un tortino (3 o 4 razioni):</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align:left;" width="223" valign="top">testaroli:&#160;</p>
<p>-lievito madre un bicchiere   (oppure mescolate ¼ della dose standard di lieito di birra con due cucchiai   di farina e ½ bicchiere d’acqua tiepida e lasciate riposare un’oretta)</p>
<p>-farina 00 g 250 circa</p>
<p>-farina di castagne g 80 circa</p>
<p>-sale</p>
<p>-olio d’oliva</td>
<td width="204" valign="top">ripieno*&#160;</p>
<p>-radicchio rosso (trevisano,   Verona, Chioggia, dell’orto a vostra scelta)</p>
<p>-olio d’oliva</p>
<p>-formaggio grattugiato</p>
<p>-sale e pepe</p>
<p>Inoltre vi serve una tortiera o   una pirofila tonda per assemblare il tutto.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Per i testaroli: mescolate il lievito madre (o quello preparato con il lievito di birra) con le due farine e tanta acqua tiepida (NON calda bollente) quanta serve per ottenere una pastella un poco più densa di quella delle crepes. Lasciate riposare per un’oretta abbondante per dare il tempo al lievito di riprodursi, altrimenti è inutile usarlo, mentre invece esso è utile per dare consistenza ai testaroli e rende anche più digeribile la farina.</p>
<p>Trascorso questo tempo aggiungete alla pastella il sale e mescolate bene. Prendete poi una padella antiaderente dal fondo pesante e procedete come per le crepes e/o i testaroli, ma cercando di ottenere uno spessore di 2 o 3 mm (nel mio caso lo ottenevo versando un mestolo pieno di pastella. Dipende dalla larghezza della padella). Girate quando la pastella è praticamente rappresa e completate la cottura. Man mano che sono pronti, impilate i testaroli su un piatto.</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="163" valign="top">1<a href="http://duetesteequattrofornelli.files.wordpress.com/2011/02/img_34311.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-508" title="IMG_3431" src="http://duetesteequattrofornelli.files.wordpress.com/2011/02/img_34311.jpg?w=168&#038;h=126" alt="" width="168" height="126" /></a></td>
<td width="144" valign="top">2<a href="http://duetesteequattrofornelli.files.wordpress.com/2011/02/img_3438.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-509" title="IMG_3438" src="http://duetesteequattrofornelli.files.wordpress.com/2011/02/img_3438.jpg?w=166&#038;h=126" alt="" width="166" height="126" /></a></td>
<td width="168" valign="top">3<a href="http://duetesteequattrofornelli.files.wordpress.com/2011/02/img_3440.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-510" title="IMG_3440" src="http://duetesteequattrofornelli.files.wordpress.com/2011/02/img_3440.jpg?w=169&#038;h=126" alt="" width="169" height="126" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Ripieno. Lavate il radicchio e tagliatelo grossolanamente in pezzi (ma se lo preferite tagliato fine&#8230;fate come vi pare!). Versate appena un filo d’olio in una padella antiaderente e unite il radicchio. Fatelo appassire a fuoco vivace, senza aggiungere nient’altro (il radicchio ha già un suo sale interno di solito).</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="431">
<tbody>
<tr>
<td width="163" valign="top">4<a href="http://duetesteequattrofornelli.files.wordpress.com/2011/02/img_3443-fb2.jpg"><img class="size-full wp-image-514 alignleft" title="IMG_3443-fb" src="http://duetesteequattrofornelli.files.wordpress.com/2011/02/img_3443-fb2.jpg?w=255&#038;h=190" alt="" width="255" height="190" /></a></td>
<td width="144" valign="top">5<a href="http://duetesteequattrofornelli.files.wordpress.com/2011/02/img_3454.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-515" title="IMG_3454" src="http://duetesteequattrofornelli.files.wordpress.com/2011/02/img_3454.jpg?w=259&#038;h=194" alt="" width="259" height="194" /></a></td>
<td width="168" valign="top"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Per assemblare il tortino: nell’ordine mettete testarolo + strato di radicchio, con sopra abbondante spolverata di formaggio e un’ombra di pepe, bagnato con qualche cucchiaio di un misto di olio d’oliva e acqua (mescolateli in una tazza. Servono perché il tortino sia morbido) +  testarolo + di nuovo radicchio ecc&#8230;&#8230; Finite con testarolo coperto solo da formaggio e completato con olio d’oliva (senza acqua).</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://duetesteequattrofornelli.files.wordpress.com/2011/02/img_3424.jpg"><img class="size-full wp-image-516" title="IMG_3424" src="http://duetesteequattrofornelli.files.wordpress.com/2011/02/img_3424.jpg?w=331&#038;h=248" alt="" width="331" height="248" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Passate in forno per compattare il tutto e far sciogliere il formaggio. Completate con qualche minuto di grill se volete che si formi una bella crosta invitante. Servite caldissimo, tagliato a fette.</p>
<p>&#8230;Ed ecco la voce fuori scena: Rouge che dalla tribuna borbotta per un piatto vegetariano che proprio ma proprio a lui non va!!!! Meno male che ci sono i croccantini extra lusso già nella ciotola!!!!<a href="http://duetesteequattrofornelli.files.wordpress.com/2011/02/img_3434-fb1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-517" title="IMG_3434-fb" src="http://duetesteequattrofornelli.files.wordpress.com/2011/02/img_3434-fb1.jpg?w=321&#038;h=241" alt="" width="321" height="241" /></a></p>
<p>*IN ALTERNATIVA per chi proprio non ama i radicchi si possono usare i PORRI (tutto il resto resta uguale e il risultato è molto gustoso!) o, per fare contento Rouge, semplicemente del SUGO D’ARROSTO con sopra la solita spolverata di formaggio. In questo caso però allungatelo con dell’acqua o il tortino vi verrà troppo secco.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quelle rose giallo zafferano.]]></title>
<link>http://gorgelous.wordpress.com/2011/01/30/quelle-rose-giallo-zafferano/</link>
<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 22:18:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>gorgelous</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il sabato o la domenica mi regalo dei fiori. Sono sempre giallo-arancio. Come lo zafferano. Quel col]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gorgelous.files.wordpress.com/2011/01/rose.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-827" title="rose" src="http://gorgelous.files.wordpress.com/2011/01/rose.jpg?w=490&#038;h=326" alt="" width="490" height="326" /></a>Il sabato o la domenica mi regalo dei fiori. Sono sempre giallo-arancio. Come lo zafferano. Quel colore così incredibile da non essere mai riproducibile con un inchiostro da stampa. Ci provo tutte le volte, 5o di magenta e 100 di giallo o Pantone 150 C. Ma non è mai così. Così caldo, così potente, così pieno di energia,  Ieri ho cucinato con amore un riso allo zafferano. Lo guardavo mentre da bianco acquistava pian piano colore. Sembrava proprio il nascere di un sentimento. Prima lo riconosci pallido dentro di te, e poi esplode in tutta la sua potenza. E non hai bisogno di altro. Bello, pieno, splendido come il sole. Quello stesso sole che regala il colore a quelle rose. Le porti a casa e non puoi far altro che guardarle, ammirarle, rigirarle, domandarti come in natura possa esistere un colore così incredibile.</p>
<p><a href="http://gorgelous.files.wordpress.com/2011/01/tortino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-828" title="tortino" src="http://gorgelous.files.wordpress.com/2011/01/tortino.jpg?w=501&#038;h=538" alt="" width="501" height="538" /></a>Con lo zafferano ho fatto dei tortini. Belli a vedersi. Mancava del colore però. Ho cotto le punte degli asparagi a vapore, mettendole poi nell&#8217;acqua ghiacciata per conservarne il colore.</p>
<p>Le ho poi immerse nell&#8217;uovo e impanate con granella di nocciole. In una padella ho scaldato l&#8217;olio extravergine di oliva e ho rosolato gli asparagli uno per uno. Una volta diventati croccanti, ne ho messi due sul tortino e poi condito con un filo d&#8217;olio buonissimo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Patate gratinate - Grilled potato pie (-5 weeks)]]></title>
<link>http://tiltproject.wordpress.com/2010/12/19/patate-gratinate-grilled-potato-pie-5weeks/</link>
<pubDate>Sun, 19 Dec 2010 12:07:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>tilt2009</dc:creator>
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<description><![CDATA[Recipe 13:  This is a fantastic recipe for children or guests. It&#8217;s light, easy, quick, you ca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recipe 13</strong>:  This is a fantastic recipe for children or guests. It&#8217;s light, easy, quick, you can prepare it in advance and it&#8217;s perfect as a side dish for fish or meat. Finally everyone Love it!</p>
<p>I cooked it for Christmas to complete the fish dish and I thought it was the perfect treat for my family in this lovely day. Let&#8217;s don&#8217;t think too much about the line in Christmas! However everything was grilled and not fried&#8230; so we have not been so naughty!</p>
<p>The ingredients for 4 people are: <strong>800gr potatoes, 50 gr Emmenthal, 60 gr butter, 10gr breadcrumbs, 200gr cream, a bit of salt and pepper.</strong></p>
<p><a href="http://tiltproject.files.wordpress.com/2010/12/picture-131.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2623" title="Patate gratinate" src="http://tiltproject.files.wordpress.com/2010/12/picture-131.png?w=500&#038;h=133" alt="" width="500" height="133" /></a>Clean the potatoes from the skin and boil them until soft but not too much. Cut them in slices and prepare a baking pan with some baking paper or butter and flour. Grate the cheese and then place a first layer of potatoes in the pan with some of the cheese, salt and the butter.</p>
<p><a href="http://tiltproject.files.wordpress.com/2010/12/picture-151.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2625" title="Patate gratinate 2" src="http://tiltproject.files.wordpress.com/2010/12/picture-151.png?w=500&#038;h=133" alt="" width="500" height="133" /></a>Then create a second layer exactly in the sameway and then a third until you finish all the ingredients. At this point cover all with the cream and then add some breadcrumbs and the rest of the parmesan mixed together on top to let it create a nice crust all over.</p>
<p><a href="http://tiltproject.files.wordpress.com/2010/12/picture-161.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2624" title="Patate gratinate 3" src="http://tiltproject.files.wordpress.com/2010/12/picture-161.png?w=500&#038;h=196" alt="" width="500" height="196" /></a>Considering everything is already cooked you will need just 15minute and maybe a bit of grill at the end. Then serve hot it with your main dish and enjoy!</p>
<p>PS. E si sa che le patate in qualsiasi modo le cucini sono sempre un successo, ma tranne la crema eil formaggio che non sono proprio light, penso che questo sformatino valga proprio la pena&#8230;sempre meglio delle patate fritte ed un po&#8217; piu&#8217; raffinato delle patate al forno! Voi che dite v&#8217;e&#8217; piaciuto?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tortino con gli Asparagi - Asparagus Flan]]></title>
<link>http://miocibo.wordpress.com/2010/03/31/tortino-con-gli-asparagi-asparagus-flan/</link>
<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 21:05:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Eric</dc:creator>
<guid>http://miocibo.wordpress.com/2010/03/31/tortino-con-gli-asparagi-asparagus-flan/</guid>
<description><![CDATA[Ingredients: 1 LB  Asparagus (fresh) 2  Eggs .5 C   Milk (whole or 2% &#8211; use high quality milk]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ingredients</strong>:</p>
<ul>
<li>1 LB  Asparagus (fresh)</li>
<li>2  Eggs</li>
<li>.5 C   Milk (whole or 2% &#8211; use high quality milk as it is a key ingredient)</li>
<li>2 TB  Lucini Organic Stravvechio Parmigiano Reggiano</li>
<li>2 TB  Lucini Extra Virgin Olive Oil (plus enough to oil your small pan)</li>
<li>Salt (to taste)</li>
<li>Nutmeg (just a pinch)</li>
<li>Breadcrumbs to line the pan</li>
</ul>
<p><strong>Preparation</strong>:</p>
<p>Wash the asparagus spears and trim away the fibrous white section at the bottom with a peeler, then boil in lightly salted water for about 10 minutes, or until they soften but retain some crispness. Remove them to a plate, and, as soon as they&#8217;re cool enough to handle cut them into inch-long lengths, setting the tips aside.</p>
<p>Preheat your oven to 375.  Liberally oil a small pan and then coat the insides with the breadcrumbs.</p>
<p>Beat the milk, eggs, nutmeg, oil and grated cheese in a bowl. Pour the mixture into the pan and add the asparagus stalks (they&#8217;ll float).  Bake the mixture for about 10 minutes, then add the tips, sprinkling them over the top, and bake for another 20 minutes, or until it has firmed up throughout.  Cool in the pan and then serve warm.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tortino di Verza in foglia di speck, 2006]]></title>
<link>http://larcante.com/2009/11/19/tortino-di-verza-in-foglia-di-speck/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 18:25:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ledichef</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ingredienti per 8 porzioni: 1 verza di media grandezza 3 uova Parmigiano Reggiano q.b. 1 cf panna da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ingredienti per 8 porzioni: 1 verza di media grandezza 3 uova Parmigiano Reggiano q.b. 1 cf panna da]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BARUMINI- Antonia Piredda]]></title>
<link>http://fernirosso.wordpress.com/2009/08/10/barumini-antonia-piredda/</link>
<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 16:44:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
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<description><![CDATA[E fu così che si decisero a partire. Un’estate torrida come quella era da tanto che non si vedeva, s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img style="cursor:0;" src="http://www.informazione.it/pruploads/df73a165-e743-420f-b50e-4f5368bf016a/Barumini%20-%20Reggia%20%20Nuragica%20Nuragica.jpg" alt="http://www.informazione.it/pruploads/df73a165-e743-420f-b50e-4f5368bf016a/Barumini%20-%20Reggia%20%20Nuragica%20Nuragica.jpg" width="423" height="280" /></p>
<p>E fu così che si decisero a partire. Un’estate torrida come quella era da tanto che non si vedeva, si sentiva sulla pelle. Avevi appena finito di rinfrescare il cortile, le piante, i piedi al getto della pompa del giardino che, nonostante l’ultima doccia appena fatta, eri già fradicio di sudore! Del resto, non c’era niente in programma, per quel ferragosto, se non le teglie preparate dalla sera prima: pasta al forno e tortino di zucchine, due classici per chi non sa cucinare! <!--more-->I bambini stavano nuovamente litigando con le code dei gatti, pronti a scapicollarsi nella stradina sterrata davanti alla casa, e lei…lei no! Non aveva nessuna intenzione di trascorrere un’altra giornata a rincorrere i due infanti, tantomeno a pulire, arieggiare ( e con quale aria? quella del fuoco?!), lavare, con gli occhi rivolti alle colline vicine a controllare, inquieta, segnali di fumo che svelassero l’ennesimo, tremendo bruciare di macchia e boschi. Partiamo! Disse sicura e nessuno oppose resistenza. Del resto, i bambini non capirono, per loro partire significava mollare i gatti ed intraprendere l’ennesima battaglia con qualsiasi forma di vita, solo Giovanni, dalla sua placidità d’uomo seduto all’ombra del grande albero, osò chiedere: E dove si va?. Ovunque, rispose lei, pur di non passare un’altra giornata a bruciarsi lentamente i neuroni a casa! Non c’è problema disse lui, con calma. Si avviò verso casa, alla libreria e tirò fuori uno dei suoi tanti libri sulla Sardegna..Oddio, pensò lei, un altro nuraghe no! E neanche l’ennesima tomba dei giganti…ci morirei dentro!! Un attimo di silenzio, anche i gatti non si sentivano più miagolare disperati, e la parola risuonò forte, baritonale, fra le pareti, rotolando sul selciato, girando intorno all’albero per finalmente arrivare alle sue orecchie: BARUMINI! Elena rimase sospesa tra parola e pompa dell’acqua, incollata alla terra già asciutta dove radicavano i suoi piedi, fermi nello stupore…BARUMINI?! disse con cipiglio: ma sai quanto ci vuole ad arrivarci? Ma sai che ore sono? Ma sai che il nostro catorcio non ha l’aria condizionata??! Era sua abitudine fare domande a raffica, senza attendere risposte; per fortuna, questo suo trillare veloce si esauriva in fretta, lasciandola esausta, così da permettere all’altro di rispondere. Vuoi andare in un posto che conosci a memoria oppure scoprire luoghi di cui vai orgogliosa senza averli mai visti? E poi, cosa ci vorrà mai? Ci fermiamo per strada a mangiare qualcosa, i bambini si portano dietro i loro giochi ed i libretti da sfogliare, e pian piano si arriva lì…cosa c’è di così complicato? Giovanni sapeva bene che, usando un tono indifferente, Elena si sarebbe rilassata ed avrebbe detto…e va bene, metto i sandali e si va dove dici tu! Il caldo delle dieci, i sedili bagnati che trasmettevano alla schiena ulteriore bollore, le labbra chiuse nel tentativo di tenere incorporati i pochi liquidi disponibili, i bambini storditi ed esausti dopo l’ennesimo battibecco…Elena aveva terrore della superstrada, quella a scorrimento veloce dove, che fosse estate o inverno, si aggiungevano mazzolini di fiori di plastica, a ricordo di chi ultimò il suo viaggio prima del previsto. Giovanni sapeva. Per questo motivo prese la provinciale, più lunga, più tortuosa, come montagna russa di giostre isolane, ma lei ne fu felice e giurò a se stessa di tacere, qualsiasi cosa andasse storta! Si accomodò la cintura che le torturava il seno, chiudendo gli occhi, rassicurando i piccoli con la frase consueta: vedrete, sarà una meraviglia, questa gita! I pargoli, ignari, almeno si acquietarono tra un pisolino ed un strappo al libretto di turno. Hai visto? Disse l’uomo di casa..Siamo già al centro di Laconi, guarda che boschi, respira quest’aria, purificati dai cattivi pensieri! E guarda che parco..ci fermiamo qui per mangiare? Del resto è ora di farlo, siamo tutti affamati! Ridestandosi dal torpore Elena, nel pieno della sua poca praticità e della tendenza a contraddire il prossimo, non trovò di meglio che cinguettare: ma figurati se gli alberi finiscono qui! Andiamo ancora avanti, così si guadagna tempo e finalmente vedremo stagliarsi all’orizzonte la reggia nuragica! Appena lo disse, si accorse di aver infranto il giuramento del silenzio, avrebbe voluto ringoiarsi le parole ma il catorcio proseguì, col suo carico di neuroni fritti. Una curva, gli occhi ancora colmi di verde ed i polmoni rinfrescati, che si aprì alla loro vista un enorme vuoto, campi giallo ocra riarsi dal sole, terra apertasi in crepe profonde, ciuffetti di rovi, nessuna oasi, nessun posto ombroso dove ripararsi. Lui guardò di sbieco verso il sedile del passeggero e con una calma urticante…: ecco, questo è il Campidano, in piena estate! I colori sono belli, un po’ troppo omogenei, ma che sfumature! L’ironia era palpabile, lei ne fu investita come da un calorifero in una giornata di neve. Non perdiamoci d’animo, ferma dovunque ci sia un luogo che TU ritieni adatto, frenando la linguetta e cercando di recuperare stima agli occhi del compagno. Qualcuno li vide, qualcuno passò in quell’arida landa, e magari rise. Mangiarono sul solito tavolino da campeggio la pasta al forno ed il tortino, scolandosi le bottiglie d’acqua fresca, osarono persino sdraiarsi sulle stuoie da mare, giusto un po’, i bambini gioivano appena si misero a petto nudo, levandosi le magliette da strizzare. Sembrava un quadretto di serenità, se non fosse che l’unico riparo lo trovarono sotto una fila di eucalipti piantati sul ciglio della strada, a ridosso di uno sterminato campo in fermo biologico, totalmente concimato a letame! Che importa, pensò Elena, è tutto Natura!! Cercando di non ascoltare i lamenti dei figli che grazie proprio a quella natura possedevano un ottimo olfatto, provò a scindere mentalmente sapore da odore, cosa alquanto difficile da farsi, perché si sa, i sensi vanno insieme e di fretta, non si fanno cortesemente strada uno all’altro ma si tengono per mano insieme! Ormai col caldo era evaporata qualsiasi ostinata resistenza: l’ultimo sforzo per rimettere al loro posto le carabattole e il catorcio ripartì, sofferente e ansimante ma deciso nell’allontanarsi da quel riparo ingrato, inospitale, puzzolente, in tutta fretta, ingranaggi permettendo! Le tre del pomeriggio, ormai. D’improvviso un cambiamento nella linea continua piatta e noiosa, un sospiro di incerta soddisfazione animò i sedili, le voci dei bambini…uno scambio di sguardi, finalmente complici, riportarono Elena e Giovanni ad un’intesa, che se pur magra e sudata, affannava nell’aria meno pesante…..le prime avvisaglie di muri, massi granitici che definivano spazi di antichissime abitazioni, perfetti nel loro crescere verso il cielo, al posto degli alberi. E, come ruvida carezza, sotto le nuvole, la fierezza delle torri, delle cinta murarie, non più crespi arbusti ma erbetta verde a cingere gli sguardi spalancati su quella sofferta bellezza: il castello nuragico d’immemore storia, l’imponenza preziosa di un popolo di abili costruttori, di leggende e magie tramandate da madre in figlio, testimone inquieto di un passato lontano ma codice genetico ancora frullante nelle vene dell’isola, nei suoi monti, nelle sue coste levigate e nel mare aggrappato a strapiombi con incredula superbia; così amata l’isola, così desiderata in ogni dove per i suoi profumi e colori, inganno per viaggiatori e radici profonde ed inesorabili per i suoi abitanti. Le sfumature erano adesso marcate, tra terra e cielo, tra pensiero e sogno, tra meraviglia e orgoglio, tra desiderio e realtà. Erano arrivati, rilasciando sudore per assorbire l’antico e….con vilipeso stupore, mentre lo sguardo ne seguiva i contorni, scoprirono proprio a fianco della fiera fortezza un modernissimo BARISTORANTEPANINOTECAENOTECAPRODOTTIARTIGIANALI sfacciatamente sbattuto in faccia ad una moltitudine di turisti che, come tante formiche ordinate e precise, facevano la fila al chiosco dopo il parcheggio per acquistare i biglietti e varcare la soglia di quell’immane zona archeologica! Elena, con la bocca sorpresa, infastidita da tanta dissacrante presenza, posò gli occhi a terra e scoprì il motivo del prato inglese, paradossale : un impianto d’irrigazione esageratamente perfetto, d’ultima generazione, ingegneria automatizzata, nulla d’umano!! Socchiudi le labbra, le suggerì Giovanni, parcheggiando nello sterrato vicino ad un cassonetto stracolmo. Potresti ingoiare gli insetti. I bambini rotolarono fuori … biglie felici come pasque..il gelato, mamma! Il gelato!! Fu l’unica prospettiva che intuirono ed Elena non poté far altro che farsi trascinare da loro sino ai gradini del bar, si voltò giusto un attimo per urlare a Giovanni: comincia a metterti in fila per i biglietti! Ma lui era già incollato alla coda di gitanti, facendo ombra, con la sua mole, ad un piccolo signore completo di mappa, borraccia, cappello con visiera, occhialini da miope. E sandali da francescano. Va bene, affrontiamo anche questo, lei pensò, e si produsse in effusioni da grande madre mediterranea, coi suoi pargoli, finalmente seduta sotto frasche , divorando il suo gelato nella speranza di recuperare le forze gocciolate via col sudore. Guardandosi attorno, eliminò mentalmente il brusio continuo e fastidioso, concentrò tutta la sua immaginazione sull’enormità dei massi che le si paravano davanti, riempì i polmoni dell’aria che proveniva dal basalto lavorato da vento e sole , e si sentì trasportare in un altro tempo…lei, che aveva nel sangue l’eredità dei popoli che lì costruirono e vissero, aveva molecole che metabolizzarono in un attimo il suo viaggio a ritroso sentendo, toccando, vedendo la loro vita oltre i libri e le testimonianze tramandate, la vita di tutti i giorni e gli allarmi di guardie alle torri quando arrivavano nemici furiosi e la corsa di tanti, dal villaggio vicino, a cercare protezione all’interno della fortezza. Sentì qualcuno che la chiamava..un fromboliere, forse, od un arciere che la sollecitava a porsi al riparo..no, era Giovanni che gesticolava ed urlava il suo nome: dai, muovetevi! Tocca a noi! Si ritrovò in educata fila, lei teneva la mano al caschetto vivace, Giovanni stringeva quella del piccolo riccio, più sicuro che mai nel suo ruolo di padre, di guida, di saggio dei tempi andati.. Venti persone, non una di troppo, tutte vicine alla guida, una giovane ragazza che ad ogni frase, faceva la traduzione in inglese, francese, spagnolo….sardo no, eh? Non conosceva la sua lingua, pensò Elena, troppo giovane, si è persa nei decenni da coloni, e poi, in fondo, parlare in sardo per chi? Solo per loro, considerando che erano gli unici indigeni del luogo presenti? E si iniziò il pellegrinaggio, immersi di colpo in un buio profondo, come profondi erano gli spazi, stanze grandissime ad ogive alte e perfette, rientranze in ogni dove, cunicoli che portavano ovunque. E lei tornò dea mater, ritrovò la sua dimora, il grande cortile interno dove si trascorreva la giornata intorno a focolari o accanto alle porte che comunicavano con gli altri piani. Le feritoie, numerose, erano distribuite regolarmente su tutti i muri del perimetro; le scale, ripide e scivolose da passaggi millenari si distinguevano in budelli di penombra. Luogo di culto, abitazione, di studio dei fenomeni celesti, di alta cultura e maestosità. O solo rifugio, nelle alte mura, alle incursioni provenienti dal mare? Elena non sapeva, non poteva distinguere o valutare tutto quello che aveva saputo di quel luogo. Semplicemente ne era avvolta, immersa nello sfiorare la pietra, il muschio cresciuto verso nord, gli angoli e gli anfratti, disorientata e padrona al tempo stesso di quegli attimi che erano sfuggiti alla memoria della sua gente. Seguiva gli altri ma non li vedeva, cinta com’era da corona di bronzo, un braccialetto tintinnava di continuo alle caviglie…quante volte in quello spicchio d’ombra del pozzo il suo suono si era interrotto, nell’abbraccio del suo amato? Fu un attimo, l’immagine di quella fusione di corpi si stemperò nella sua mente, qualcosa la riportò di colpo al reale, strappandole di dosso l’abito antico, la corona, ogni ornamento, le braccia dell’amante, il suo petto, il suo calore, l’umidità del pozzo… Forte, sordo, penetrante come fitta di lama, il dolore si unì al rumore, rotolò per le scale e si espanse fra i muri, penetrò le fessure, s’infranse nelle cupole per precipitare fuori dalle feritoie, nello spazio aperto, nel giallo ocra di campi intorno. Elena aprì gli occhi, senza respiro, inconsapevole di sé e degli altri, se non della faccia allampanata del piccolo signore miope che stava all’ingresso, chino su di lei, preoccupato..: Signora, si è fatta male? Ha bisogno di una mano? Vedendo porsi domanda e dita segnate dall’artrite, si riprese del tutto nel terrore che sì, era proprio successo: svolazzando coi pensieri e nel sogno, non si era accorta della possente architrave che si abbassava su un tratto del percorso. Aveva sbattuto la testa talmente forte da fare un suono spaventoso, od era il dolore ad esserlo? Si fermarono tutti. Le sembrò un’eternità, prima di sentire la sua stessa voce dire: no, NO!! La ringrazio, non è successo nulla! I bambini erano in salvo col padre, lei si liberò dallo sguardo miope che le indagava anche i battiti del cuore e, con dignità ancora principesca incontrò lo sguardo di Giovanni che si avvicinò lentamente e le disse, col suo solito pacato tono di voce: Avevi intenzione di demolire tutto quello che né invasioni né millenni sono riusciti neanche a sfiorare?! E menomale che siamo i padroni di casa!! Non rispose se non con uno sguardo indefinito. Il colpo era stato forte, la fronte pulsava, l’orgoglio scemava in rivoli di sudore freddo. Si ritrovò fuori, nello spiazzo del ristorante, seduta su una sedia di plastica,a sorseggiare da un bicchiere, anch’esso di plastica, qualcosa di fresco, forse acqua.</p>
<p><img src="http://www.sitiunesco.it/pix/iat/barumini_07a.jpg" alt="http://www.sitiunesco.it/pix/iat/barumini_07a.jpg" width="400" height="534" /></p>
<p><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tortino di zucchine]]></title>
<link>http://themasterofcook.wordpress.com/2009/07/11/tortino-di-zucchine/</link>
<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 08:20:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>The Master Of Cook</dc:creator>
<guid>http://themasterofcook.wordpress.com/2009/07/11/tortino-di-zucchine/</guid>
<description><![CDATA[Ingredienti: Basilico Cipolla Menta Olio extravergine Pane grattugiato Parmigiano grattugiato Pepe b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ingredienti</strong>:<img class="alignright size-thumbnail wp-image-2610" title="Tortino di zucchine" src="http://themasterofcook.files.wordpress.com/2009/07/tortino-di-zucchine1.jpg?w=288&#038;h=200" alt="Tortino di zucchine" width="288" height="200" /></p>
<ul>
<li>Basilico</li>
<li>Cipolla</li>
<li>Menta</li>
<li>Olio extravergine</li>
<li>Pane grattugiato</li>
<li>Parmigiano grattugiato</li>
<li>Pepe bianco</li>
<li>Peperoncino in polvere</li>
<li>Provola affumicata</li>
<li>Sale</li>
<li>Zenzero</li>
<li>Zucchine chiare rotonde</li>
</ul>
<p> <!--more--></p>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<p> </p>
<p>Pulite la cipolla e tritatela finemente.  Lavate le zucchine e tagliatele a rondelle. Fate scaldare poco olio extravergine di oliva  in una padella in aderente e soffriggere la cipolla per qualche minuto a fiamma viva senza farla bruciare.</p>
<p>Unite un trito ottenuto con le erbe aromatiche e le rondelle di zucchine. Fate saltare per qualche minuto poi aggiungete poca acqua, sale e le spezie  a piacere.</p>
<p>Quando le zucchine saranno morbide ma non sfatte spegnete il gas e fate raffreddare.</p>
<p>Ungete uno stampino con poco olio di semi e spolverizzate con del pane grattugiato. Inserite uno strato di zucchine, livellatelo in modo che sia uniforme e, sopra, disponete delle fettine sottili di provola affumicata.</p>
<p>Coprite con le restanti zucchine facendo in modo che i bordi siano ben chiusi e senza formaggio. Livellate nuovamente la superficie, spolverizzate con altro pane grattugiato e infornate  nel forno caldo per circa 20 minuti a 200°.</p>
<p>Quando la superficie sarà dorata, girate delicatamente il tortino e fate dorare anche il fondo.</p>
<p>Togliete dal forno e fate raffreddare prima di servire.</p>
<p> </p>
<p>Provate anche:</p>
<p><a href="http://themasterofcook.wordpress.com/2009/04/20/torta-di-patate-ripiena/" target="_blank">Torta di patate ripiena</a></p>
<p><a href="http://themasterofcook.wordpress.com/2009/03/27/frittata-di-asparagi-selvatici/" target="_blank">Frittata di asparagi selvatici</a></p>
<p><a href="http://themasterofcook.wordpress.com/2009/03/11/tortino-semplice-di-patate/" target="_blank">Tortino semplice di patate</a></p>
<p><a href="http://themasterofcook.wordpress.com/2008/11/12/frittata-di-cipolle-e-patate/" target="_blank">Frittata di cipolle e patate</a></p>
<p><a href="http://themasterofcook.wordpress.com/2008/11/11/frittata-di-spinaci/" target="_blank">Frittata di spinaci</a></p>
<p><a href="http://themasterofcook.wordpress.com/2008/05/26/frittata-cinese/" target="_blank">Frittata cinese</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tortino di castagne]]></title>
<link>http://golosastri.wordpress.com/2009/06/01/tortino-di-castagne/</link>
<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 16:44:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>cujomaciocchi</dc:creator>
<guid>http://golosastri.wordpress.com/2009/06/01/tortino-di-castagne/</guid>
<description><![CDATA[Ingredienti Tortino di castagne e parmigiano 250 g di castagne congelate 4 foglie d&#8217;alloro 4 u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ingredienti Tortino di castagne e parmigiano 250 g di castagne congelate 4 foglie d&#8217;alloro 4 u]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tortino semplice di patate]]></title>
<link>http://themasterofcook.wordpress.com/2009/03/11/tortino-semplice-di-patate/</link>
<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 16:36:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>The Master Of Cook</dc:creator>
<guid>http://themasterofcook.wordpress.com/2009/03/11/tortino-semplice-di-patate/</guid>
<description><![CDATA[Ingredienti:   Burro Cipolla Olio extravergine Patate Pepe Provola affumicata Sale     Preparazione:]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Ingredienti:<img class="alignright size-thumbnail wp-image-2617" title="Tortino semplice di patate" src="http://themasterofcook.files.wordpress.com/2009/03/tortino-semplice-di-patate1.jpg?w=288&#038;h=200" alt="Tortino semplice di patate" width="288" height="200" /></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<ul>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Burro</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Cipolla</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Olio extravergine</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Patate</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Pepe</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Provola affumicata</span></span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Sale</span></span></div>
</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><!--more--></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Preparazione:</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Lavate bene la buccia delle patate, pulite la cipolla e tritatela finemente.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">In abbondante acqua leggermente salata, cuocete le patate con la buccia fino a quando non saranno molto morbide. Scolate le patate e fatele raffreddare da parte. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Quando le patate saranno tiepide fate scaldare poco olio extravergine di oliva in una padella antiaderente, versate la cipolla e fatela soffriggere a fiamma vivace per qualche minuto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Aggiungete le patate alla cipolla e schiacciatele con una forchetta. Girate il tutto in modo che le patate si insaporiscano bene. Fate continuare a cuocere per qualche minuto a fiamma media poi aggiungete qualche fiocchetto di burro, il sale e la provola affumicata tagliata a cubetti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"> </span></p>
<div><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"></span></span></div>
<p> </p>
<p><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;">Coprite la padella, abbassate la fiamma e fate cuocere fino a quando il formaggio non sarà sciolto. Proseguite la cottura per altri 5 minuti in modo da avere una base bruciacchiata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;">Capovolgete il tortino come se fosse una frittata (con un piatto al posto del coperchio), ricomponete la forma se dovesse essersi disfatta troppo e servite subito.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;">Provate anche:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><a href="http://themasterofcook.wordpress.com/2008/08/23/patate-americane-fritte/" target="_blank">Patate americane fritte</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><a href="http://themasterofcook.wordpress.com/2008/12/19/patate-e-funghi/" target="_blank">Patate e funghi</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><a href="http://themasterofcook.wordpress.com/2008/11/12/frittata-di-cipolle-e-patate/" target="_blank">Frittata di cipolle e patate</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p> </p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p> </p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tortino "Delizia d'autunno"]]></title>
<link>http://golosando.wordpress.com/2008/12/02/tortino-delizia-dautunno/</link>
<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 12:07:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>gramelot</dc:creator>
<guid>http://golosando.wordpress.com/2008/12/02/tortino-delizia-dautunno/</guid>
<description><![CDATA[INGREDIENTI un rotolo di pasta sfoglia 300 g di topinambur un peperone grosso una patata una carota]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>INGREDIENTI</strong></p>
<p>un rotolo di pasta sfoglia</p>
<p>300 g di topinambur</p>
<p>un peperone grosso</p>
<p>una patata</p>
<p>una carota</p>
<p>100 ml di panna da cucina</p>
<p>tre uova fresche</p>
<p>burro</p>
<p>30 g di parmigiano reggiano</p>
<p>sale</p>
<p>noce moscata</p>
<p><strong>PREPARAZIONE</strong></p>
<p>1- Pelate la carota, la patata (meglio se biologiche) e fatele bollire in acqua salata per mezz&#8217;ora</p>
<p>2- Pelate i topinambur, sciacquateli sotto l&#8217;acqua corrente fredda e fateli sbollentare per 5 minuti in acqua salata.</p>
<p>3- Togliete i topinambur e poneteli in un tegame con del burro, aggiungete i peperoni tagliati a listarelle, salate e fate andare il tutto a fiamma bassa per venti minuti.</p>
<p>4- Tirate fuori dal frigo la pasta sfoglia.</p>
<p>5- In una ciotola, dopo averli fatti intiepidire, ponete i peperoni con i topinambur, la patata e la carota. Aggiustate di sale e noce moscata. Aggiungete il parmigiano, la panna e le tre uova e frullate il tutto con il Minipimer.</p>
<p>6- Accendete il forno a 180°.</p>
<p>7- Prendete una tortiera in cui darete la forma alla pasta sfoglia. Versatevi il contenuto della ciotola.</p>
<p>8- Ponete in forno per circa venti minuti.</p>
<p>9- Togliete la tortiera dal forno e lasciate raffreddare prima di gustare</p>
<p>NOTA: Da servire come aperitivo o come antipasto sostanzioso. Abbinarvi un vino rosso novello.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tortino al cioccolato dal cuore morbido]]></title>
<link>http://yaco457.wordpress.com/2008/10/19/tortino-al-cioccolato-dal-cuore-morbido/</link>
<pubDate>Sun, 19 Oct 2008 11:36:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Yaco</dc:creator>
<guid>http://yaco457.wordpress.com/2008/10/19/tortino-al-cioccolato-dal-cuore-morbido/</guid>
<description><![CDATA[19102008203 After Mirko&#039;s tortino I decide to try to make this cake by myself&#8230;since I had]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="text-align:center;">
<div class="enclosure enclosure-center enclosure-large photo-enclosure" style="text-align:center;">
<div class="enclosure-inner" style="border:1px solid;width:px;margin:10px auto;padding:9px;">
<div class="enclosure-list">
<div class="enclosure-item photo-asset last">
<div class="enclosure-image">                          <a href="http://yaco457.files.wordpress.com/2008/10/6a00d09e5618d9be2b00fa96a37c0e0002.jpg"><img src="http://yaco457.files.wordpress.com/2008/10/6a00d09e5618d9be2b00fa96a37c0e0002.jpg?w=300" alt="19102008203" title="19102008203" /></a>                      </div>
<div class="enclosure-meta">
<div class="enclosure-asset-name"><a href="http://yaco457.files.wordpress.com/2008/10/6a00d09e5618d9be2b00fa96a37c0e0002.jpg" title="19102008203">19102008203</a></div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
<p><!-- end enclosure -->  <br /><span style="color:#990000;font-size:1.25em;">After Mirko&#039;s tortino I decide to try to make this cake by myself&#8230;since I had the dark chocolate from Italy (Cek, Crip&#8230;vi ricordate la fonduta??). With Milen4e support we succeeded on the try and here the results&#8230;che bomba!!</span><span style="color:#990000;"><br /></span>
<div class="enclosure enclosure-center enclosure-strip enclosure-strip-horizontal" style="text-align:center;">
<div class="enclosure-inner" style="border:1px solid;text-align:center;margin:5px;"><a href="http://yaco457.files.wordpress.com/2008/10/6a00d09e5618d9be2b00fa96a421bd0003.jpg" class="enclosure-strip-link" title="18102008197"><img src="http://yaco457.files.wordpress.com/2008/10/6a00d09e5618d9be2b00fa96a421bd0003.jpg?w=300" alt="18102008197" class="enclosure-strip-image" style="border:0;margin:5px;" /></a><a href="http://yaco457.files.wordpress.com/2008/10/6a00d09e5618d9be2b0100a80487bd000e.jpg" class="enclosure-strip-link" title="18102008199"><img src="http://yaco457.files.wordpress.com/2008/10/6a00d09e5618d9be2b0100a80487bd000e.jpg?w=300" alt="18102008199" class="enclosure-strip-image" style="border:0;margin:5px;" /></a><a href="http://yaco457.files.wordpress.com/2008/10/6a00d09e5618d9be2b0100a80487be000e.jpg" class="enclosure-strip-link" title="18102008200"><img src="http://yaco457.files.wordpress.com/2008/10/6a00d09e5618d9be2b0100a80487be000e.jpg?w=300" alt="18102008200" class="enclosure-strip-image" style="border:0;margin:5px;" /></a></div>
</p></div>
<p> <!-- end enclosure -->   </div>
<div></div>
<p style="clear:both;">      <a href="http://yaco.vox.com/library/post/tortino-al-cioccolato-dal-cuore-morbido.html?_c=feed-atom-full#comments">Read and post comments</a>   &#124;        <a href="http://www.vox.com/share/6a00d09e5618d9be2b00fa96a421d50003?_c=feed-atom-full">Send to a friend</a>  </p>
</p></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tortino morbido al cioccolato]]></title>
<link>http://radicchiodiparigi.wordpress.com/2008/04/23/tortino-morbido-al-cioccolato/</link>
<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 15:54:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Lucia Pantaleoni</dc:creator>
<guid>http://radicchiodiparigi.wordpress.com/2008/04/23/tortino-morbido-al-cioccolato/</guid>
<description><![CDATA[Photo by Lossoelalisca  Eh sì lo so cosa state pensando: questo non è un dolce. E’ un’arma impropria]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Photo by Lossoelalisca  Eh sì lo so cosa state pensando: questo non è un dolce. E’ un’arma impropria]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TORTINO MORBIDO AL CIOCCOLATO CON CUORE CREMOSO]]></title>
<link>http://sibilla68.wordpress.com/2007/10/09/tortino-morbido-al-cioccolato-con-cuore-cremoso/</link>
<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 14:47:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>sibilla68</dc:creator>
<guid>http://sibilla68.wordpress.com/2007/10/09/tortino-morbido-al-cioccolato-con-cuore-cremoso/</guid>
<description><![CDATA[Ingredienti: 130 gr di cioccolato fondente 100 gr di burro 40 gr di farina 30 gr di cacao amaro 2 uo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ingredienti: 130 gr di cioccolato fondente 100 gr di burro 40 gr di farina 30 gr di cacao amaro 2 uo]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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