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	<title>trattato-di-non-proliferazione-nucleare &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/trattato-di-non-proliferazione-nucleare/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "trattato-di-non-proliferazione-nucleare"</description>
	<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 17:38:32 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[India attendista sulla proposta nucleare di Obama]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/09/25/india-attendista-sulla-proposta-nucleare-di-obama/</link>
<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 09:35:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8221;L&#8217;India non ha alcuna ragione per cambiare la sua posizione sulla proliferazione nuclea]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8221;L&#8217;India non ha alcuna ragione per cambiare la sua posizione sulla proliferazione nucleare&#8221; ma non esclude di farlo se &#8221;interverranno nuovi fattori e la situazione avra&#8217; sviluppi&#8221;. Lo ha detto a New York ai giornalisti il ministro degli esteri indiano S.M.Krishna, a margine della riunione al palazzo di vetro di New York. Il paese di Gandhi non ha mai sottoscritto l&#8217;accordo di non proliferazione, nonostante abbia avuto in deroga la possibilita&#8217; di acquistare materiale e tecnologie nucleari a scopi civili da paesi terzi. Il governo indiano ha cosi&#8217; deciso di tenere una posizione mediana sulla questione presentata dal presidente americano Obama: da un lato infatti si dichiara possibilista alla revisione delle sue posizioni in seguito all&#8217;intervento di nuovi fattori, dall&#8217;altro ribadisce la sua contrarieta&#8217; alla firma del Trattato di Non Proliferazione e al bando delle armi atomiche. &#8221;Il nostro paese &#8211; ha detto Krishna &#8211; ha adottato una posizione di principio e la questione della revisione di questa posizione dipende da un numero di fattori e sviluppi&#8221;. Il ministro ha pero&#8217; sottolineato come &#8221;il CTBT (Comprehensive Test Ban Treaty, Trattato per la completa sospensione degli esperimenti nucleari, ndr) sia un fondamentale pilastro per un un mondo libero da armi nucleari&#8221;. L&#8217;India, pero&#8217; ha ribadito la sua posizione di distanza dalla &#8221;globalizzazione del trattato di non proliferazione&#8221;. In una lettera al presidente del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU, inviata ieri dal rappresentate indiano al palazzo di vetro, si chiarisce che da un lato New Delhi appoggia la battaglia della non proliferazione delle armi nucleari e la messa al bando dei test, ma dall&#8217;altra annuncia di non cambiare idea sulla non sottoscrizione del Trattato di Non Proliferazione e dichiara che non abbandonera&#8217; le armi nucleari. La lettera afferma che l&#8217;India &#8221;non accettera&#8217; prescrizioni contrarie al suo parlamento, le sue leggi e la sua sicurezza&#8221; e che &#8221; le armi nucleari sono parte della sicurezza nazionale indiana e rimarranno tali&#8221;, assicurando che pero&#8217; &#8221;l&#8217;India non sottoscrivera&#8217; nessuna corsa alle armi, incluse quelle nucleari. Noi abbiamo sempre moderato l&#8217;esercizio della nostra autonomia strategica con un senso di responsabilita&#8217; globale. Affermiamo la nostra politica del non utilizzo per primi delle armi nucleari&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote" target="_blank"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio4.gif" alt="" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La famiglia nucleare]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/06/15/la-famiglia-nucleare/</link>
<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 13:16:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alla vigilia del G8 sull’energia, gli Stati Uniti hanno firmato un importante accordo con gli Emirat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2009/06/vengoanchio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2857" title="vengoanchio" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2009/06/vengoanchio.jpg" alt="vengoanchio" width="152" height="152" /></a></p>
<p>Alla vigilia del G8 sull’energia, gli Stati Uniti hanno firmato un importante accordo con gli Emirati Arabi Uniti. Non per importare petrolio, di cui gli EAU sono terzo esportatore mondiale, ma per fornirgli altra energia. Nucleare. Con le tecnologie e il materiale fissile fornito dagli USA, gli Emirati disporranno di reattori nucleari entro dieci anni. L’accordo, stipulato dall’amministrazione Bush in gennaio, è stato approvato il 19 maggio dal presidente Obama, il quale garantisce che «non comporterà alcun rischio irragionevole, ma promuoverà la comune difesa e sicurezza». Ora dovrà essere approvato dal Congresso.<br />
(&#8230;)<br />
Esso frutterà almeno 40 miliardi di dollari, il grosso dei quali andrà alle multinazionali General Electric, Westinghouse, Bechtel e altre che costruiranno gli impianti nucleari negli Emirati. Accordi analoghi, stipulati con Arabia Saudita, Bahrain, Egitto, Marocco, Algeria, saranno certamente approvati dall’amministrazione Obama.<br />
(&#8230;)<br />
Ma perché un paese come gli Emirati, che possiede riserve di petrolio e gas sufficienti per oltre un secolo, vuole dotarsi di un’industria nucleare? Ufficialmente perché ha bisogno di produrre più elettricità. Per fornire energia pulita a una popolazione che non raggiunge i 5 milioni, basterebbe però sviluppare gli impianti solari che ha cominciato a costruire. Scopo della casa regnante è in realtà un altro: entrare nel club dei paesi nucleari acquisendo la capacità di poter un giorno costruire armi nucleari. Formalmente gli EAU e le altre monarchie del Golfo aderiscono al Trattato di Non-Proliferazione (TNP). Nessuno può sapere, però, quale sarà la loro decisione in futuro. Da parte loro, <strong>il governo USA e altri, mentre accusano l’Iran (che aderisce al TNP) di usare il nucleare civile per fini militari, aiutano Israele (che non aderisce al TNP) a potenziare il proprio arsenale nucleare</strong>, tacendo sul fatto che, essendo l’unico in Medio Oriente a possedere armi nucleari, spinge gli altri nella stessa direzione. Ora, per mantenere sotto la loro influenza quest’area strategica, gli USA aiutano le monarchie del petrolio a imboccare la via del nucleare.</p>
<p>Da <em><a href="http://www.disarmiamoli.org/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=347&#38;Itemid=146">Washington semina centrali nucleari tra le signorie arabe del Golfo</a></em>, di <strong>Manlio Dinucci</strong>.<br />
[grassetto nostro]</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quelle imbarazzanti novanta atomiche in giardino]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/04/16/quelle-imbarazzanti-novanta-atomiche-in-giardino/</link>
<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 21:53:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
<guid>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/04/16/quelle-imbarazzanti-novanta-atomiche-in-giardino/</guid>
<description><![CDATA[La ong statunitense Natural Resources Defense Council (NRDC) ha pubblicato la mappa degli ordigni at]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/04/90atomiche.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-241" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/04/90atomiche.jpg?w=128" alt="" width="128" height="97" /></a></p>
<p>La ong statunitense Natural Resources Defense Council (NRDC) ha pubblicato la mappa degli ordigni atomici presenti in Europa, ed in Italia: si tratta di circa 390 sparse fra Germania, Belgio, Olanda, Turchia e Regno Unito, ed altre 90 in Italia per un totale di 480 testate.<br />
Rainews 24 ha intervistato Hans M. Krinstensen, l’autore del rapporto della NRDC, ed alcuni dei cittadini di Aviano che hanno citato in giudizio civile il governo degli Stati Uniti con la richiesta che vengano rimosse le 50 armi atomiche presenti nella locale base, in quanto “pericolose ed in contrasto con il Trattato di Non Proliferazione Nucleare, sottoscritto e ratificato dall’Italia, che sancisce l’obbligo per il nostro Paese di non ospitare ordigni nucleari e per un paese nucleare, come gli Stati Uniti, l’obbligo di non dispiegare tali armamenti al di fuori del proprio territorio”.<br />
Rainews 24 ha inoltre intervistato gli ex ministri greci della Difesa e della Giustizia che hanno promosso il trasferimento al di fuori della Grecia degli ordigni nucleari NATO presenti, come già aveva fatto il Canada. Anche i parlamenti di Belgio e Germania hanno cominciato a discutere di questa eventualità. Secondo il Direttore del Gruppo di Pianificazione Nucleare della NATO Guy Roberts “ogni decisione in questo campo è rimessa alla sovranità nazionale. Ogni nazione è libera di decidere se intende o meno partecipare attivamente alla gestione condivisa dei dispositivi nucleari”.<br />
Ma quale può essere la necessità di stoccare nelle basi italiane bombe atomiche come le B-61 che avrebbero un tempo di attivazione addirittura di alcuni mesi? Il rischio sembra quello che le attuali testate, vecchie ed obsolete, vengano sostituite presto da ordigni di nuova concezione e di potenza scalabile che potrebbero aggirare i vincoli dei trattati di non proliferazione.</p>
<p>Il collegamento al video è alla seguente pagina: <a href="http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/inchieste/04042007_atomiche/">http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/inchieste/04042007_atomiche/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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