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	<title>trombe &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/trombe/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "trombe"</description>
	<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 12:30:19 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[La Repubblica delle trombe]]></title>
<link>http://latitanze.wordpress.com/2009/10/13/la-repubblica-delle-trombe/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 07:43:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>rivistapaginazero</dc:creator>
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<description><![CDATA[LA REPUBBLICA DELLE TROMBE (durata 48&#8242;) Documentario di Stefano Missio e Alessandro Gori 17 ot]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://latitanze.wordpress.com/files/2009/10/locandinagrande-copia.jpg" alt="locandinaGRANDE copia" title="locandinaGRANDE copia" width="450" height="636" class="alignnone size-full wp-image-768" /></p>
<p><strong>LA REPUBBLICA DELLE TROMBE</strong> (durata 48&#8242;)</p>
<p>Documentario di Stefano Missio e Alessandro Gori</p>
<p>17 ottobre 2009, ore 21:30<br />
Malacarne Social Club<br />
Via San Vitale 14/A Verona</p>
<p>Gvozden Rosić, capo orchestra di un gruppo di suonatori in un piccolo paesino agricolo nel cuore della Serbia, si prepara alla più grande competizione di ottoni d&#8217;Europa. Usata per suonare l&#8217;attacco in guerra, la tromba ha perso la sua valenza militare ed è diventata parte integrante della vita del popolo serbo, suonando per la nascita di un bambino, per l&#8217;inaugurazione delle nuove case fino ad accompagnare il morto nel suo ultimo viaggio.</p>
<p>Alla serata sarà presente Alessandro Gori.<br />
<a href="http://www.alessandrogori.info/larepubblicadelletrombe/index.html">http://www.alessandrogori.info/larepubblicadelletrombe/index.html<br />
</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il festival di Guča, come sempre]]></title>
<link>http://carniacaspio.wordpress.com/2009/08/09/il-festival-di-guca-come-sempre/</link>
<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 12:36:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandrogori</dc:creator>
<guid>http://carniacaspio.wordpress.com/2009/08/09/il-festival-di-guca-come-sempre/</guid>
<description><![CDATA[Guča, domenica 9 agosto Anche quest’anno il festival di Guča è terminato. Nonostante le complicazion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Guča, domenica 9 agosto</em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-332" title="guca1" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca1.jpg" alt="guca1" width="448" height="336" /><br />
</em></p>
<p>Anche quest’anno il festival di Guča è terminato. Nonostante le complicazioni per organizzare sistemazione ed altro per vari amici vecchi e nuovi e la stanchezza sono molto contento, anche se stremato.</p>
<p><!--more-->Alla fine avevo 1 serbo che vive all’estero, 2 russe, 1 tedesca, 2 padovane, 2 trentine, 3 veronesi, 3 friulani, 1 carnico, a parte altri 7 che all’ultimo (o penultimo) momento non sono venuti. La palma al migliore sforzo va sicuramente a Ladislav, un amico ungherese di Slovacchia che vive a Praha ed è sposato con una rutena (i suoi due figli hanno probabilmente qualche problema di identità).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-333" title="guca2009 01 ladislav" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca2009-01-ladislav.jpg" alt="guca2009 01 ladislav" width="376" height="336" /></p>
<p>Con Laci dividemmo per due mesi un container a Gardez, nel sudest dell’Afghanistan, nel 2005 e lavorammo insieme in Pakistan nel 2008. Dopo molti anni di promesse mancate per Guča nonostante dei compagni di viaggio che sembravano interessati è riuscito a venire, anche se da solo ed in macchina da Praha!</p>
<p>Il secondo in questa speciale classifica è Leo, anche lui abbandonato da altri amici con cui sarebbe dovuto venire: nonostante questo non ha desistito ed è arrivato da solo in treno.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-334" title="guca2009 09 leo" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca2009-09-leo.jpg" alt="guca2009 09 leo" width="448" height="336" /></p>
<p>Molti come Leo erano per la prima volta a Guča e in Serbia e ne sono rimasti affascinati. Interessante un email ricevuto da un’amica poco prima della partenza:<br />
<em>Scusa se ti disturbo di nuovo ma mi ha appena chiamato un’amica che ha anche lei intenzione di venire a Guča. Mi chiedeva rispetto alla questione sicurezza perchè aveva letto sul sito </em>Viaggiare Sicuri <em>che le zone della Serbia meridionale sono sconsigliate, in particolare nelle aree di Preševo, di Bujanovac e di Medveđa, Io le ho detto che secondo me non ci son problemi, non sbaglio vero? Mi pareva esagerato. Mi ha pure detto che fanno un sacco di difficoltà e controlli alla frontiera ma a me non pareva. Boh&#8230; Posso dirle di star serena, no?<br />
</em>Credo poi abbia cambiato decisamente idea.</p>
<p>&#8212;</p>
<p>Sarebbe stato impossibile toccare i livelli irripetibili del 2007 quando celebrai il mio compleanno insieme a numerosi amici carissimi di varie nazionalità in una festa che è passata la storia (venne interrotta dalla polizia speciale serba&#8230; a Guča, dove succede di tutto e le forze dell’ordine non intervengono quasi mai!). Anche quest’anno però la festa è stata ottima.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-335" title="ale compleanno 2007" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/ale-compleanno-2007.jpg" alt="ale compleanno 2007" width="448" height="298" /></p>
<p>Non che sia l’aspetto più importante, ma per la cronaca si sono spartiti i due premi più importanti un’orchestra serba della regione centrale del paese e un’orchestra gitana del sud: la <em>Prva Truba</em> è andata a Dejan  Petrović di Užice ed il premio come miglior orchestra a Ekrem Mamutović di Vranje.</p>
<p>Moltissimi stranieri, sempre di più, soprattutto si notavano prima del venerdì, visto che la maggior parte dei serbi è arrivata per il fine settimana.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-336" title="guca2007b" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca2007b.jpg" alt="guca2007b" width="448" height="336" /></p>
<p>È già stata annunciata la prossima edizione, quella del Giubileo visto che il <em>Sabor Trubača</em> di Guča raggiungerà la 50ª edizione: per l’occasione durerà 10 giorni, dal 13 al 22 agosto 2010, con un concorso mondiale (e non solo serbo come avviene di solito) per decretare le migliori orchestre del pianeta, selezionate attraverso delle semifinali nei vari continenti.</p>
<p>Mah, spesso le scelte degli organizzatori (cioè il comune di Lučani) lasciano perplessi. Ogni anno si inventano delle nuove ed assurde iniziative solo per spillare soldi: l’anno scorso chiesero addirittura di pagare un biglietto per entrare in paese, per fortuna quest’anno hanno cambiato idea, forse anche a causa delle vibrate proteste di tutti. Vedremo cosa succederà il prossimo anno.</p>
<p>Un mio articolo uscito sulla rivista <em>MandarinoMagazine</em> nel 2007:</p>
<p><strong><em>LA REPUBBLICA DELLE TROMBE</em></strong></p>
<p><em>«Chi non comprende Guča non può riuscire ad apprezzare la Serbia», commentava nel 2006 il Primo Ministro Vojislav Koštunica aprendo, in diretta televisiva, il festival di Guča.</em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-337" title="guca2009 11" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca2009-11.jpg" alt="guca2009 11" width="448" height="336" /><br />
</em></p>
<p><em>Si tratta del </em>Sabor Trubača<em>, la più grande manifestazione di ottoni del mondo che ormai da 47 anni si organizza in un paesotto di 4mila abitanti a circa 150 km da Belgrado tra le meravigliose colline della Šumadija, il cuore boscoso del paese. In un lungo fine settimana di agosto, Guča viene invasa da 300-400mila persone, in maggioranza serbi ma con la presenza sempre più nutrita di stranieri, che la trasformano in un concentrato di tutti gli elementi che compongono l’immaginario dei Balcani.</em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-339" title="guca2009 03" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca2009-03.jpg" alt="guca2009 03" width="448" height="336" /><br />
</em></p>
<p><em>Nella “Woodstock balcanica”, come la definisce qualcuno, si tengono i concorsi per le orchestre ed i gruppi folcloristici. Ma il vero spettacolo lo offre la gente che di giorno e di notte si riversa nelle strade ballando e cantando fino all’alba. </em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-342" title="guca - sotto i tendoni" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca-sotto-i-tendoni.jpg" alt="guca - sotto i tendoni" width="448" height="336" /><br />
</em></p>
<p><em>Si trangugiano fiumi di </em>šljivovica<em> (la famosa grappa di prugne locale) ed ettolitri di birra. </em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-340" title="guca2009 05" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca2009-05.jpg" alt="guca2009 05" width="336" height="448" /></p>
<p><em>Si arrostiscono allo spiedo maiali ed agnelli interi (</em>pečenje<em>) che ad ogni angolo girano vorticosamente sulle braci. </em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-341" title="guca2009 15 foto leo" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca2009-15-foto-leo.jpg" alt="guca2009 15 foto leo" width="448" height="336" /></p>
<p style="text-align:right;">(foto Leo)</p>
<p style="text-align:left;"><em>Si prepara il prelibato </em>svadbarski kupus<em> (cavolo cotto per ore insieme alla carne in enormi pentole di terracotta, piatto tipico dei matrimoni, </em>svadbe<em>). </em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-338" title="guca2009 07 kupus" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca2009-07-kupus.jpg" alt="guca2009 07 kupus" width="448" height="336" /></p>
<p><em>I commensali consumano queste prelibatezze sotto immensi tendoni ai ritmi indiavolati delle orchestre serbe e dei gruppi di gitani che suonano tra i tavoli, alimentati dai soldi della gente che inserisce le banconote proprio dentro agli ottoni o le appiccica sulla fronte dei musicanti.</em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-343" title="guca2009 26" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca2009-26.jpg" alt="guca2009 26" width="336" height="448" /><br />
</em></p>
<h4><em>Gli ottoni nella storia serba</em></h4>
<p><em>Nikola Nika Stojić, scultore, insegnante di letteratura a Guča e uno dei fondatori del festival, ricorda gli inizi: «Nel 1961 per il primo </em>Sabor<em> </em><em>c’erano solo quattro orchestre. Oggi si interessano al concorso più di 100 complessi che devono passare attraverso quattro qualificazioni nelle regioni storiche della tromba. A Guča arrivano solo i migliori venti che si disputano i premi più prestigiosi». Poi, sicuramente la </em>Prva Truba<em> (Prima Tromba), la </em>Najbolja Orkestra<em> (Migliore Orchestra) e la </em>Zlatna Truba<em> (Tromba d’Oro), saranno invitati a suonare dappertutto, anche all’estero.</em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-344" title="guca2009 04" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca2009-04.jpg" alt="guca2009 04" width="448" height="336" /><br />
</em></p>
<p><em> In Serbia, che negli ultimi due secoli ha dovuto affrontare varie guerre contro differenti invasori, anche le orchestre di ottoni hanno origine militare. Qui storicamente l’esercito era formato da contadini e, dunque, strettamente legato al popolo. Alla fine del XIX secolo i soldati smobilitati portarono gli ottoni nelle bande dei loro villaggi e cominciarono a suonare con la gente. Guča rappresenta tuttavia solo il momento più alto del connubio tra i serbi e la tromba in un misto di allegria e di tristezza. Stojić spiega: «Da noi le orchestre di ottoni suonano per la nascita dei bambini, per il loro battesimo, quando i ragazzi vanno a fare il militare, quando ritornano, quando si sposano, per l’inaugurazione della nuova casa, quando ci sono le feste popolari in cui si balla e canta, ma si suona anche nei funerali, accompagnando il morto nel suo ultimo viaggio. In questo modo la tromba è divenuta parte integrante della vita dei serbi». </em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-345" title="guca2009 17 gvozden rosic" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca2009-17-gvozden-rosic.jpg" alt="guca2009 17 gvozden rosic" width="448" height="336" /></p>
<p><em>Gvozden Rosić, 42 anni, è un contadino di Rti, villaggio a 5 km da Guča. Come le altre, anche l’orchestra di Gvozden, “Tromba d’Oro” 2001, viene chiamata nei momenti importanti della vita della gente della sua regione. Troviamo Gvozden in un impressionante funerale, come viene ancora celebrato solo in alcune parti della provincia serba. Dopo la preghiera del pope Gvozden e la sua orchestra entrano in scena, stavolta suonando musica funebre. Il trattore traina un carretto con sopra il feretro sulla mulattiera che dalla casa del defunto si inerpica verso il cimitero del villaggio. Davanti alla processione ci sono la croce, dei dolci e l’onnipresente </em>šljivovica<em>. Subito dietro Gvozden e i suoi compagni. Al termine della cerimonia funebre tutti i partecipanti mangiano e bevono, sulla tomba del defunto.</em></p>
<p><strong><em>La Serbia di oggi </em></strong></p>
<p><em>La Serbia sta faticosamente cercando di uscire delle tragedie degli anni ’90: nazionalismi, guerre, i lunghi anni dell’embargo internazionale, iperinflazione, centinaia di migliaia di profughi, emigrazione massiccia di giovani laureati, l’omicidio del Primo Ministro Zoran Đinđić nel 2003, il problema del Kosovo. La crisi economica e sociale si fa sentire sia nelle campagne che a Belgrado, dove i segni dei bombardamenti “umanitari” della NATO del 1999 sono più evidenti. In questi anni i mezzi di comunicazioni occidentali hanno affibbiato ai serbi un’immagine estremamente negativa che ancora persiste.</em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-346" title="locandina repubblica delle trombe" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/locandina-repubblica-delle-trombe1.jpg" alt="locandina repubblica delle trombe" width="263" height="448" /><br />
</em></p>
<p><em>Il regista Stefano Missio ha subìto il fascino di queste tradizioni ed ha cercato di presentarne un’immagine diversa nel documentario </em>Trubačka Republika<em> (</em><a href="http://www.alessandrogori.info/larepubblicadelletrombe/index.html" target="_blank"><strong>La Repubblica delle Trombe</strong></a><em>, 2006). «Abbiamo girato per tre anni in Serbia, sia durante il festival che nella vita quotidiana», racconta Missio. «Ci interessava capire l’anima di questo popolo attraverso le orchestre di ottoni. Con il perdurante ostracismo nei confronti dei serbi, la musica e le tradizioni popolari costituiscono una valvola di sfogo ed al tempo stesso uno dei pochi contatti con l’esterno». </em></p>
<p><em>Paradossalmente, se per i serbi è ancora molto difficile ottenere un visto per viaggiare in Occidente, la loro musica tradizionale attraversa invece le frontiere. Queste melodie sono divenute famose in tutto il mondo grazie soprattutto alle magiche atmosfere ricreate dai film di Emir Kusturica accompagnati dalle colonne sonore di Goran Bregović. </em>Underground<em>, la sua opera più famosa premiata con la “Palma d’Oro” a Cannes nel 1995, si apre proprio con un’orchestra ingaggiata per un’allegra celebrazione di due amici nelle strade di Belgrado all’alba del 6 aprile 1941, poco prima del tragico bombardamento nazista sulla capitale serba.</em></p>
<h4><em>La polemica figura di Goran Bregović</em></h4>
<p><em>Quelle stesse atmosfere nella loro versione più genuina e verace si rivivono proprio a Guča, dove Bregović si è per cosí dire “ispirato” per le musiche che da allora porta nei concerti ai quattro angoli del mondo. Ma è sul serio Bregović l’autore di quelle composizioni? «Se in calce c’è la sua firma, allora vorrà dire che l’autore è lui…» risponde scherzando Dimitrije Golemović, professore all’Accademia di Belgrado e già Presidente della Giuria di Guča. «Nell’arte popolare non esiste un solo autore: molti individui apportano qualcosa e così il prodotto artistico vive. Allo stesso modo, Bregović prende una composizione, aggiunge qualche elemento, a volte le parole, e si va avanti».</em></p>
<p style="text-align:right;"><em><img class="aligncenter size-full wp-image-347" title="guca2009 14 foto dane" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca2009-14-foto-dane.jpg" alt="guca2009 14 foto dane" width="448" height="336" /></em>(foto Dane)</p>
<p><em>Infatti Bregović possiede i diritti di queste composizioni, soprattutto </em>Kalašnjikov<em> </em><em>e </em>Mesečina<em>, le melodie di </em>Underground<em> sicuramente le più popolari oggi a Guča. Secondo Slobodan Salijević, dell’omonima orchestra anch’essa tra le più premiate del Sabor, Bregović dopo averli ascoltati a Guča arrivò fino alla casa dei Salijevići nel villaggio di Prekodolac per chiedere loro aiuto. Sarebbero stati proprio Slobodan e il suo defunto padre Osman a comporre musica e testo di Kalašnjikov e le melodie di Mesečina, le cui parole furono successivamente aggiunte da Bregović. «E alla fine lui va in giro per il mondo a dare concerti e noi, i Salijevići, non siamo neanche citati», si lamenta Slobodan.</em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-348" title="guca2009 25" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca2009-25.jpg" alt="guca2009 25" width="399" height="336" /><br />
</em></p>
<p><em>Nell’ex Jugoslavia Guča rappresentava un piccolo festival in cui i serbi potevano cantare alcuni dei propri temi tradizionali senza essere considerati nazionalisti, ma negli ultimi 10-15 anni l’importanza di questo tipo di musica nell’immaginario collettivo serbo è aumentata a dismisura. Se prima delle guerre degli anni Novanta la cultura urbana belgradese arricciava il naso di fronte a questa musica popolare, successivamente </em>Kalašnjikov<em> </em><em>e </em>Mesečina<em> sono prepotentemente penetrate nell’identità culturale di una parte della società locale. Una delle ragioni è sicuramente da ricercarsi nell’isolamento fisico, economico e culturale della Serbia durante i lunghi anni dell’embargo internazionale e successivo. Un passo importante in questa sublimazione avvenne durante le imponenti proteste popolari contro Milošević nell’inverno 1996/97, in cui queste canzoni costituivano la colonna sonora non ufficiale delle manifestazioni.</em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-349" title="guca2009 12 foto dane" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca2009-12-foto-dane.jpg" alt="guca2009 12 foto dane" width="448" height="336" /><br />
</em></p>
<p><em>Grazie a questo processo, nonostante i due temi siano di origine gitana, oggi a Guča i serbi le ballano e cantano come patrimonio della propria nazione. Allo stesso tempo però, sono in molti a criticare i film di Kusturica che presentano all’estero un’immagine della Serbia come «un paese di zingari».</em></p>
<h4><em>Stranieri e gitani</em></h4>
<p><em>In questi ultimi anni si è registrata una crescente importanza di Guča attestata anche dalla trasmissione in diretta nazionale del festival da parte della Televisione Nazionale Serba (PTC). Si continuano a notare magliette e gadget nazionalisti sempre di moda, ma si avverte anche un’apertura verso gli stranieri che arrivano sempre più numerosi.</em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-350" title="guca2009 24" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca2009-24.jpg" alt="guca2009 24" width="448" height="336" /><br />
</em></p>
<p><em>Inoltre, molti mezzi di comunicazione stranieri accompagnano ormai il </em>Sabor<em>. Continua Nika Stojić: «in questo modo la nostra piccola regione chiamata Dragačevo diventa per alcuni giorni la “Repubblica delle Trombe”. In quel periodo solo si parla di ottoni, si vive per la tromba e tutte le case sono piene di ospiti: il </em>Sabor<em> è ormai basilare per il turismo dei nostri villaggi. Tutti hanno un’orchestra favorita per la quale tifano ed è facile accorgersene allo stadio. Poi la festa dura tutta la notte, si beve un po’, si mangia, ognuno per la propria anima e secondo le possibilità».</em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-351" title="guca - slatke" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca-slatke.jpg" alt="guca - slatke" width="336" height="448" /><br />
</em></p>
<p><em>Sempre più presenti i visitatori stranieri, specialmente sloveni, italiani, francesi. Arrivano anche orchestre ospiti da altri paesi, tra le quali la Zlatne Uste, un’orchestra di ottoni balcanici proveniente da… New York. Uno dei suoi componenti, Emerson Hawley, racconta la sua felicità per essere di nuovo a Guča: «Eravamo venuti nel 1988, 1989 e 1990, prima della guerra, e siamo ritornati dopo tanti anni. Sentiamo come nostro qualsiasi posto in cui si suonino gli ottoni». Se la Zlatne Uste (“Labbra d’oro” in serbo) ha suonato nello stadio locale segnalandosi per l’interpretazione di tradizionali temi balcanici, secondo Hawley «la parte più emozionante è suonare tra i tavoli con la gente che ti paga, come è tradizione da queste parti. Non abbiamo bisogno di soldi, ma in questo modo si può veramente apprezzare il modo speciale in cui i serbi vivono quest’avvenimento».</em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-352" title="guca2009 20" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca2009-20.jpg" alt="guca2009 20" width="448" height="336" /><br />
</em></p>
<p><em>Nel 2006 le orchestre ospiti arrivavano da Francia, Macedonia, Germania, Polonia ed Israele e hanno suonato il venerdì sera, subito dopo l’entusiasmante esibizione di Boban Marković, probabilmente il trombettista balcanico oggi più conosciuto. Nel 1984, ancora molto giovane, Boban si presentò per la prima volta a Guča suonando nell’orchestra dei Salijevići, con i quali successivamente partecipò nell’Underground di Kusturica. Ben presto formò un gruppo proprio con il quale ha vinto in varie occasioni i premi più prestigiosi di Guča. Già dal 2002 decise di non prendere parte al concorso ed ora vi suona solo come ospite. Dallo stesso anno il solista e vera attrazione dell’orchestra è suo figlio Marko, oggi 19enne. Nel 2006 Boban ha ricevuto il titolo di “Ambasciatore Ufficiale di Guča nel Mondo”.</em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-353" title="guca2009 18" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca2009-18.jpg" alt="guca2009 18" width="448" height="336" /><br />
</em></p>
<p><em>Fin dalle prime edizioni di Guča, Radovan Babić, Raka Kostić e Bakija Bakić furono i tre trombettisti che promossero gli stili delle storiche regioni della tromba che esistono ancora oggi: </em>zlatiborsko-dragačevski<em> (di Zlatibor e Dragačevo, Serbia Centro-Occidentale), </em>vlaški<em> (Serbia Orientale) e </em>vranjski<em> (di Vranje, Meridionale). Marković è di Vladičin Han, un villaggio vicino a Vranje nell’estremo Sud della Serbia, una zona in cui tutte le orchestre sono composte da gitani, al contrario delle altre due regioni, in cui i musicisti sono serbi. A Guča convivono dunque sia le orchestre serbe, più legate alla tradizione, sia quelle gitane, più sensibili alle influenze sudorientali e turche; il festival è uno dei pochi momenti in cui i rom sono apprezzati e non discriminati. Com’è facile immaginare, la maggior parte dei musicanti non sa leggere le note musicali e suona ad orecchio.</em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-354" title="guca2009 06" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca2009-06.jpg" alt="guca2009 06" width="448" height="336" /><br />
</em></p>
<p><em>Il momento più emozionante di Guča arriva il sabato con il fantasmagorico concerto di mezzanotte in cui 14 gruppi si esibiscono per tre ore e mezza. Poi, sempre nel campo sportivo del villaggio, la domenica pomeriggio si svolge il concorso con le migliori 20 orchestre del paese. </em></p>
<p style="text-align:right;"><em><img class="aligncenter size-full wp-image-355" title="guca2009 12 foto dona" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca2009-12-foto-dona.jpg" alt="guca2009 12 foto dona" width="448" height="336" /></em>(foto Dona)</p>
<p><em>«È incredibile: dopo aver ascoltato la tromba qui la prima volta uno vuole tornarci ogni anno!», racconta Radomir Planinčić </em>Lale<em>, di vicino Belgrado, che viene ininterrottamente a Guča dal 1985. «L’aspetto che più mi affascina è l’enorme massa di persone che partecipa a questa manifestazione. Si tratta di un posto molto piccolo, ma è carino e pulito. Tutti ballano, cantano, mangiano e bevono ma gli incidenti sono rari. Anni fa i giovani erano pochi, ma ora non si riesce a camminare da tanta gente che ci viene: è bello, poiché significa che i ragazzi ritornano alle origini e alla tradizione».</em></p>
<p><strong><em>Le farmacie chiudono</em></strong></p>
<p><em>«Negli ultimi anni siamo sopravissuti a molti avvenimenti particolarmente negativi», spiega il 26enne Dušan Babić, laureato in italiano. «Il loro peso è caduto specialmente sulla nostra generazione che non era preparata. Ora sappiamo quello che non vogliamo, ma ancora non conosciamo quello che realmente cerchiamo». La trascinante allegria dei serbi si libera in una serata in una </em>kafana<em>, il tipico ristorante taverna, come nell’apoteosi di Guča. In entrambi i casi in un momento come questo la festa è, per reazione, ancora più grande. Continua Dušan: «nella permanente incertezza che avvolge il paese Guča è il posto ideale per dimenticare temporaneamente i problemi: qui regnano l’anarchia e la libertà più sfrenata». </em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-356" title="guca2009 02" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/guca2009-02.jpg" alt="guca2009 02" width="448" height="279" /><br />
</em></p>
<p><em>Si racconta che a Guča durante il </em>Sabor<em> </em><em>le farmacie chiudono perché a nessuno servono le medicine. Questa è una festa che cura qualsiasi nevrosi: qui le persone si sfogano ed eliminano gli aspetti negativi della vita quotidiana, che in Serbia non mancano, e si caricano di energia positiva. È l’effetto di Guča, che in un fine settimana diventa la “Repubblica delle Trombe”. Peccato che duri solo pochi giorni.</em></p>
<p><em>&#8212;</em></p>
<p>[Quasi tutte le foto si riferiscono all'edizione di quest'anno]<em><br />
</em></p>
<p>Se qualcuno fosse ulteriormente interessato, veda anche quest’<a href="http://www.osservatoriobalcani.org/article/articleview/10641/1/49" target="_blank">articolo di <em>Osservatorio Balcani</em> </a>con un’intervista a me e Stefano.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Zlatibor, il suo mercato e le qualificazioni per Guča]]></title>
<link>http://carniacaspio.wordpress.com/2009/07/19/zlatibor-il-suo-mercato-e-le-qualificazioni-per-guca/</link>
<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 11:31:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandrogori</dc:creator>
<guid>http://carniacaspio.wordpress.com/2009/07/19/zlatibor-il-suo-mercato-e-le-qualificazioni-per-guca/</guid>
<description><![CDATA[Zlatibor, domenica 19 luglio Zlatibor è una popolare località di villeggiatura invernale ed estiva. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Zlatibor, domenica 19 luglio</em></p>
<p>Zlatibor è una popolare località di villeggiatura invernale ed estiva. Anche se architettonicamente negli ultimi anni è un posto che ha lasciato a desiderare [si veda la storia sul villaggio di Kusturica], Zlatibor è rinomata per la qualità dei suoi prodotti. L’aria frizzantina (anche in questi giorni, mentre dappertutto fa invece un caldo micidiale) stimola l’appetito.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-214" title="zlatibor - rakije al mercato" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/07/zlatibor-rakije-al-mercato.jpg" alt="zlatibor - rakije al mercato" width="448" height="336" /></p>
<p>Dalle nostre numerose visite a Zlatibor un posto dell’anima è sicuramente il locale mercato che, come diceva Andrea, «dovrebbe essere inserito nella lista del Patrimonio Universale dell’UNESCO».</p>
<p><!--more-->&#8212;</p>
<p>Come ormai molti sanno, il famoso festival delle trombe di Guča [di cui parlerò più avanti] è in realtà un concorso per determinare le migliori orchestre ed i migliori <em>trubači</em> della Serbia. Prima del festival di agosto, vengono disputate quattro qualificazioni nelle regioni storiche della <em>truba</em>, una di queste a Zlatibor e proprio questo fine settimana: Dejan Petrović e Dejan Lazarević, i due giovani della zona ormai affermati nel firmamento nazionale della <em>truba</em>, hanno come sempre fatto man bassa di premi. Se il luogo del piccolo <em>Sabor</em> è molto bello, in mezzo al bosco, manca però l’atmosfera da postfestival, con le orchestre che si esibiscono con i loro ritmi indiavolati per le strade del paese, come invece accadeva fino a qualche anno fa.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-216" title="zlatibor sabor" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/07/zlatibor-sabor.jpg" alt="zlatibor sabor" width="448" height="251" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FESTA DELLA MUSICA - IMMAGINI]]></title>
<link>http://romalive.biz/2009/06/21/festa-della-musica-immagini/</link>
<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 14:17:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>romalive</dc:creator>
<guid>http://romalive.biz/2009/06/21/festa-della-musica-immagini/</guid>
<description><![CDATA[20|06|2009 Campidoglio, concerto della PMJO (jazz) Sezione Trombe &#8211; Particolare foto di &gt;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-6341" title="_DSC6088_copia" src="http://romalive.wordpress.com/files/2009/06/dsc6088_copia.jpg" alt="_DSC6088_copia" width="497" height="330" /></p>
<p>20&#124;06&#124;2009<br />
Campidoglio, concerto della PMJO (jazz)<br />
Sezione Trombe &#8211; Particolare<br />
foto di <strong>&#62;&#62;&#62; </strong><a href="http://www.robertopanucci.it/"><strong>Roberto Panucci</strong></a></p>
<p><em>Per vedere il set completo  delle foto visitare il canale flick<br />
di Romalive dedicato all&#8217;Estate Romana</em>:</p>
<p>&#62;&#62;&#62;  <a href="http://www.flickr.com/photos/26157353@N07/sets/72157619000679621/"><strong>Flickr ROMALIVE</strong></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Trombe di Eustachio.]]></title>
<link>http://scartoffie.wordpress.com/2009/05/31/trombe-di-eustacchio/</link>
<pubDate>Sun, 31 May 2009 04:36:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>scartoffie</dc:creator>
<guid>http://scartoffie.wordpress.com/2009/05/31/trombe-di-eustacchio/</guid>
<description><![CDATA[Risposta alle vostre lettere (consulenza legale). La signora Domenica Domenica ci scrive: &#8220;Il ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Risposta alle vostre lettere (consulenza legale).</strong></p>
<p>La signora Domenica Domenica ci scrive:<br />
&#8220;Il mio medico ha detto che io ho le trombe di Eustachio, è un&#8217;accusa ridicola ed infamante: non saprei proprio cosa farne delle trombe, poi; per chi mi ha preso, per il Silvio? Insomma vorrei sapere se posso denunciare il dottore per calunnia&#8221;<br />
RISPOSTA<br />
Cara signora, abbiamo interrogato lo SDI (banca dati informatica ralativa a fatti di carattere penale), dal quale risulta che <strong>nessun Eustacchio ha mai denunciato il furto di trombe</strong>, quindi riteniamo che il suo medico non avesse nessuna intenzione di offenderla, stia tranquilla; nessun complotto internazionale, se può tranquillizzi anche il Silvio&#8230;. </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[vin d'averse]]></title>
<link>http://5h12.wordpress.com/2009/04/03/vin-daverse/</link>
<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 20:12:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>ange7</dc:creator>
<guid>http://5h12.wordpress.com/2009/04/03/vin-daverse/</guid>
<description><![CDATA[- Que d&#8217;eau, ces trombes, il en tombe des hectos ! - Attention, attention ! Quand on compte en]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-2414" title="pluie" src="http://5h12.wordpress.com/files/2009/04/pluie.jpg" alt="pluie" width="600" height="600" /></p>
<div>
<p>- Que d&#8217;eau, ces trombes, il en tombe des hectos !</p>
<p>- Attention, attention ! Quand on compte en hectos, mon cher, c&#8217;est à la cave qu&#8217;on se réfère. A ses cuves émouvantes où fermente le bon jus. La pluie&#8230; qui se soucie d&#8217;en quantifier la tombée ?</p>
<p>- J&#8217;ignorais.</p>
<p>- Vous voilà instruit, mon bon ami. A présent, il est tard, laissez le ciel se dégoutter et approchez donc goûter le nectar de mes vins fins.</p>
<p>- Il est divin, je l&#8217;avoue ! Dans quel fût le fîtes-vous ?</p>
<p>- Un chêne de la région.</p>
<p>- J&#8217;aime sa coloration&#8230; carmine : on devine, à la voir, la force de son terroir.</p>
<p>- Ces arpents sont mon orgueil, il n&#8217;est rien que je veuille tant que de les voir épanouis.</p>
<p>- Ils le sont, j&#8217;en réponds ! Comment expliquer sinon ce nez fragrant qui surprend et cette chaleur de bouche ?</p>
<p>- Votre engouement me touche, buvons donc à votre santé !</p>
<p>- Tiens ! La pluie s&#8217;est arrêtée&#8230;</p>
<p align="right"><em>Illustration Ange7, 2009.</em></p>
<p align="right"><em><br />
</em></p>
<p align="right"><em></em></p>
<p align="right"> </p>
<p style="text-align:right;"><em> </em></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#800080;">-*- Fatigué(e) de toupiner ? Accordez vous un </span><a title="Au petit bonheur..." href="http://5h12.wordpress.com/?random" target="_self"><span style="color:#ff0000;">article au hasard</span></a><span style="color:#800080;"> </span><span style="color:#800080;">du journal de 5h12 -*-</span></strong></p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IRC - Rallye Monte-Carlo: Hanninen et Skoda démarrent en trombe ... ]]></title>
<link>http://ecardlk.wordpress.com/2009/01/24/irc-rallye-monte-carlo-hanninen-et-skoda-demarrent-en-trombe/</link>
<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 17:00:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>ecardlk</dc:creator>
<guid>http://ecardlk.wordpress.com/2009/01/24/irc-rallye-monte-carlo-hanninen-et-skoda-demarrent-en-trombe/</guid>
<description><![CDATA[Après 78 km chronométrés sur les 362 prévus jusqu&#8217;à l&#8217;arrivée samedi matin sur le port d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Après 78 km chronométrés sur les 362 prévus jusqu&#8217;à l&#8217;arrivée samedi matin sur le port de Monaco, Hanninen devançait, à la surprise générale, cinq Peugeot 207 candidates à la victoire finale, avec dans l&#8217;ordre celle de Peugeot Sport, pilotée par Stéphane Sarrazin, puis les quatre de l&#8217;écurie belge Kronos avec Nicolas Vouilloz devant Sébastien Ogier, Freddy Loix et Kris Meeke.</p>
<p>Il n&#8217;y a eu que trois spéciales mercredi mais ce hors d&#8217;oeuvre a été très varié, avec en quelques heures toutes les conditions possibles: route sèche, mouillée, verglacée, givrée et même carrément enneigée dans le Vercors, à la fin de l&#8217;ES3, sur les hauteurs de Saint-Jean en Royans, dans l&#8217;une des spéciales mythiques du &#8220;Monte-Carl&#8221;.</p>
<p>Pour finir cette 1re étape très animée, une grosse chute de neige a permis à Eurosport de retransmettre de belles images en direct de l&#8217;ES3, avec sapins enneigés en prime, et à l&#8217;Anglais Kris Meeke de signer un temps scratch dans sa 207 aux couleurs de Peugeot UK, grâce à une épidémie de crevaisons sur les autres voitures de pointe.</p>
<p>Sur les douze pilotes qui pouvaient gagner ce Monte-Carlo, deux ont déjà disparu de la circulation, dès le début de l&#8217;ES1, sur une plaque de verglas: le jeune Luca Rossetti, champion d&#8217; et pilote Abarth, et le &#8220;vieux&#8221; Didier Auriol (Peugeot 207), 50 ans, champion du monde et trois fois victorieux à Monaco dans les années 90.</p>
<p>Source: http://fr.news.yahoo.com/2/20090121/tsp-irc-rallye-monte-carlo-hanninen-et-s-c682194.html </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[...e con questa fanno 3!]]></title>
<link>http://canneorifamily.wordpress.com/2008/05/09/e-con-questa-fanno-3/</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 05:37:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tiziano</dc:creator>
<guid>http://canneorifamily.wordpress.com/2008/05/09/e-con-questa-fanno-3/</guid>
<description><![CDATA[Matteo si è preso la terza otite in circa 8 mesi, una bella media, che ne pensate? Io e Silvia siamo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Matteo si è preso la terza otite in circa 8 mesi, una bella media, che ne pensate? Io e Silvia siamo &#8220;leggermente&#8221; demoralizzati perché pensavamo di averlo messo al sicuro non mandandolo al nido e invece eccoci di nuovo qua, con il nostro pulcino febbricitante e dolorante e come al solito l&#8217;evento si è verificato in prossimità del fine settimana, con un bel sole che ci fa rosicare ancor di più!</p>
<p style="text-align:justify;">Per la cronaca, il tutto è cominciato mercoledì mattina quando mia madre si è accorta che Matteo aveva la fronte calda. Il primo controllo ha rilevato una leggera febbre, senza altri sintomi. La febbre ha perdurato tutto il giorno senza mai superare i 38°. La notte, però, Matteo ha iniziato a lamentare male all&#8217;orecchio destro, quello interessato dall&#8217;otite nel mese di settembre.</p>
<p style="text-align:justify;">Abbiamo aspettato un pò pensando che qualche coccola ed il lettone lo calmassero, e invece niente. Si vede che il dolore era troppo forte, così abbiamo fatto ricorso alla tachipirina e questo ci ha aiutato molto. Matteo si è poi calmato ed è riuscito a fare un bel sonno.</p>
<p style="text-align:justify;">Ieri mattina, alle 11:20, il dott. Milanesi lo ha visitato alla <a href="http://www.pacampi.it/">Pubblica Assistenza di Campi</a>, diagnosticando una nuova otite media acuta (OMA). La terapia consigliata è stata la seguente: anti-infiammatorio per 2/3 giorni (Nureflex sciroppo &#8211; 5 ml. 3 volte al giorno) poi vedere se passa la febbre e anche il dolore. Nel caso questi sintomi non dovessero scomparire allora bisognerà iniziare con l&#8217;antibiotico.</p>
<p style="text-align:justify;">Non sto qui a raccontarVi l&#8217;agonia di dover tenere Matteo in casa quando fuori c&#8217;erano 25 gradi e un cielo fantastico, mentre invece volevo approfondire il discorso delle otiti; e si perchè queste benedette orecchie ci stanno facendo ingrullire non poco. Perciò sono andato sul sito di <a href="http://mammaepapà.it/">mammaepapà.it</a> ed ho trovato diverse notizie interessanti che vi riporto di seguito.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p class="Domanda">Innanzitutto cerchiamo di capire come funziona l&#8217;orecchio:<a name="Come funziona l'orecchio?"><br />
</a></p>
<p class="Risposta" style="text-align:justify;"><em>L&#8217;orecchio medio è una cavità ripiena di                   aria, delle dimensioni di un pisello, separata dall&#8217;orecchio                   esterno da una membrana sottile chiamata timpano o membrana                   timpanica. Quest&#8217;ultima è collegata ad un complesso                   costituito da tre sottili ossa chiamate martello, incudine e                   staffa, articolate tra loro.</em></p>
<p class="Risposta" style="text-align:justify;"><em>Quando si produce un suono, si forma                   un&#8217;onda sonora che viene raccolta dal padiglione auricolare e                   trasportata attraverso il condotto uditivo esterno fino a                   colpire la membrana timpanica che, vibrando, mette in                   movimento i tre ossicini. Il movimento viene trasmesso                   nell&#8217;orecchio interno (dove sono presenti l&#8217;organo                   dell&#8217;equilibrio e dell&#8217;udito), da cui sono generati impulsi                   nervosi che vengono inviati al cervello.</em></p>
<p class="Risposta" style="text-align:justify;"><em>Un orecchio medio sano deve contenere aria                   alla stessa pressione atmosferica dell&#8217;ambiente esterno, in                   modo che tutte le varie strutture possano vibrare liberamente.                   L&#8217;aria penetra nell&#8217;orecchio medio attraverso un canale                   sottile chiamato &#8220;tuba di Eustachio&#8221; che mette in                   comunicazione la parte posteriore del naso con l&#8217;orecchio.                   Quando si sbadiglia o si inghiotte saliva si sente un click o                   uno schiocco: ciò significa che attraverso le tube di                   Eustachio sono state inviate minuscole bolle di aria                   nell&#8217;orecchio medio per equilibrare la pressione dell&#8217;aria.                   Ciò avviene fisiologicamente centinaia di volte ogni giorno.</em></p>
<p class="Risposta" style="text-align:justify;">Poi vediamo di capire che cosa provoca l&#8217;otite:</p>
<p style="text-align:justify;">
<p class="Risposta" style="text-align:justify;"><em>L&#8217;otite media è causata da <strong>batteri</strong> o                   <strong>virus</strong> che dal naso o dalla gola penetrano nell&#8217;orecchio medio                   risalendo attraverso le tube di Eustachio. <strong>Ciò si verifica                   perché le tube di Eustachio non funzionano correttamente:</strong> ad                   esempio possono <strong>essere infiammate da un raffreddore</strong>, da una                   sinusite o da una infezione della gola oppure ostruite da un                   ingrossamento delle adenoidi oppure rigonfie perché il                   paziente ha un peggioramento di una sua preesistente allergia.</em></p>
<p class="Risposta" style="text-align:justify;"><em>I germi penetrati all&#8217;interno                   dell&#8217;orecchio medio producono pus ed altre secrezioni che, non                   potendo essere drenate dalle tube di Eustachio infiammate,                   premono sulla membrana timpanica causando dolore.</em></p>
<p class="Risposta" style="text-align:justify;"><em>L&#8217;otite può interessare entrambe le                   orecchie o una soltanto.</em></p>
<p class="Risposta" style="text-align:justify;">Come avrete potuto capire le otiti hanno fondamentale 2 cause scatenanti ma necessitano, per il loro sviluppo, di trovare una situazione già di difficoltà all&#8217;interno dell&#8217;orecchio. In pratica l&#8217;otite è provocata da batteri (circa l&#8217;80%) o virus che arrivano dal naso o dalla gola e che producono un aumento delle secrezioni o addirittura il formarsi di pus. Queste secrezioni, non riuscendo ad essere drenate proprio a causa dell&#8217;infiammazione delle trombe di Eustacchio, premono sulla membrana provocando il dolore. Quindi la cosa fondamentale da capire è che di per sè il batterio o il virus nulla possono o quasi se l&#8217;orecchio si presenta sano e con un&#8217;areazione efficiente. Diventano invece micidiali quando penetrano  all&#8217;interno  di  un orecchio  che ha  i propri canali infiammati magari da un vecchio e mal curato raffreddore.</p>
<p class="Risposta" style="text-align:justify;">Secondo me è proprio questo quello che è successo a Matteo. Un raffreddore di qualche settimana fa, che si pensava passato senza danni, deve invece avergli infiammato i canali uditivi e poi chissà dove e quando ha raccattato qualche virus o batterio che ha fatto il resto.</p>
<p style="text-align:justify;">Vediamo adesso di capire come si cura normalmente un otite e soprattutto come si possono prevenire:</p>
<p class="Risposta" style="text-align:justify;"><em>Anche se solo l&#8217;80% delle otiti è dovuta                   ad un batterio, è consuetudine, nell&#8217;impossibilità di                   diagnosticare le forme virali (destinate perciò ad una                   guarigione spontanea), somministrare un antibiotico per un                   periodo di circa 10 giorni poiché, anche se il dolore                   all&#8217;orecchio può risolversi in breve tempo, l&#8217;infezione                   impiega molto più tempo per risolversi completamente. Per                   alleviare il dolore vengono somministrati farmaci                   antidolorifici.</em></p>
<p class="Risposta" style="text-align:justify;"><em>Numerosi fattori possono contribuire a                   favorire l&#8217;insorgenza dell&#8217;otite. Ad esempio la presenza                   nell&#8217;ambiente in cui vive il bambino di adulti che fumano                   sigarette, il frequentare l&#8217;asilo nido, la mancata o                   insufficiente pulizia delle cavità nasali in corso di                   raffreddore.</em></p>
<p class="Risposta" style="text-align:justify;"><em>Quando le otiti sono particolarmente                   frequenti, può essere somministrato un antibiotico a basso                   dosaggio (come profilassi) tutti i giorni per il periodo                   invernale, in cui è più facile che il bambino possa                   ammalarsi. Qualche volta vengono consigliati approcci di tipo                   chirurgico come la timpanostomia (o drenaggio trans-timpanico)                   e l&#8217;adenoidectomia</em></p>
<p class="Risposta" style="text-align:justify;"><em>La prima consiste nell’applicazione di                   &#8220;tubicini di drenaggio&#8221; nella membrana timpanica                   allo scopo di consentire, sia pure attraverso una via non                   naturale, la ventilazione dell’orecchio medio, che non                   riesce ad avvenire attraverso le tube di Eustachio, ostruite                   dal catarro cronico.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>La seconda consiste nell’asportazione                   delle adenoidi. Numerosi studi hanno dimostrato che il grado                   di ipertrofia delle adenoidi è ininfluente e che esiste                   invece un rapporto diretto tra infezione adenoidea e otite                   media sierosa; in altre parole le adenoidi cronicamente                   infette rappresenterebbero un focolaio di infezione per l’orecchio.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Come avrete potuto leggere, normalmente l&#8217;otite si cura con una profilassi antibiotica anche se ormai sembra consolidato lo schema che vede nelle prime 24/48 ore la somministrazione solo di un anti dolorifico (c.d. linea di attesa) e poi solo successivamente, visto il persistere della febbre e del dolore, la somministrazione per 5/10 giorni di un antibiotico.</p>
<p style="text-align:justify;">Per quanto riguarda la prevenzione sembra diffusa l&#8217;idea che una terapia a base di antibiotici a bassissimo dosaggio per un periodo molto lungo, circa 8/9 mesi all&#8217;anno, magari da agosto ad aprile, possa effettivamente dare una mano.</p>
<p style="text-align:justify;">Se vi/ci può rincuorare sappiate che circa il 75% di tutti i bambini soffre almeno una volta di otite nei primi 3 anni di vita e che addirittura il 50% ne soffre 3 o più volte. Per cui facciamoci coraggio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Solar Hot Air Collectors for Maine]]></title>
<link>http://portlandmainepermaculture.wordpress.com/2008/04/09/solar-hot-air-collectors-for-maine/</link>
<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 15:37:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>portlandpermaculture</dc:creator>
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<description><![CDATA[We had a great presentation at the Permaculture Meetup last night about solar space heating (and add]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>We had a great presentation at the Permaculture Meetup last night about <strong>solar space heating</strong> (and adding solar components to your home in general).  Rob Taisey from <strong>Assured Solar Energy</strong> in North Yarmouth was our speaker and he has been doing this for quite a while.</p>
<p>I have to admit that I haven&#8217;t given as much thought to solar space heating in this way (essentially adding an &#8220;appliance&#8221;) compared to solar hot water or PV.  We are planning to add an attached passive solar greenhouse to our home at some point, which will &#8220;flow&#8221; warm air into the living space.  We have also thought about putting a small solar vestibule on our southwest wall to harvest the incredible afternoon winter sun&#8217;s warmth into our living room. </p>
<p>Solar hot air collectors do essentially the same thing, but in a pre-built package that you can simply install.  They use passive solar technology to heat the air and optional fans &#38; ducting direct that warmed air into the living space. It is, in many ways, the same concept as that you would find in a <a title="trombe" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Trombe_wall" target="_blank">trombe </a> wall/window setup.  Not alot of moving parts and not as &#8220;sexy&#8221; as other solar technologies, so it doesn&#8217;t get quite as much attention.  But we should all be looking at ways to harvest as much sun as possible. </p>
<p> </p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Stoner démarre en trombe]]></title>
<link>http://gratuforti.wordpress.com/2008/03/10/stoner-demarre-en-trombe/</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 02:24:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>gratuforti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Casey Stoner démarre la saison par une victoire au Qatar (Ducati) Casey Stoner a largement dominé le]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img width="400" src="http://www.sport24.com/var/plain_site/storage/images/auto-moto/moto/actualites/stoner-demarre-en-trombe-128172/2219487-1-fre-FR/stoner-demarre-en-trombe_actus.jpg" alt="Casey Stoner, Ducati" height="254" style="border-width:0;" /> <span class="legende">Casey Stoner démarre la saison par une victoire au Qatar (Ducati)</span> <!-- BLOC ARTICLE 1 --></p>
<div class="blocTexteVideo"><strong>Casey Stoner a largement dominé le Grand Prix d’ouverture de la saison au Qatar devant Jorge Lorenzo et Dani Pedrosa. Valentino Rossi est passé à côté de sa course.</p>
<p></strong><i>par Gilles Festor, le 09-03-2008</i></p>
<div class="text_actu">L’histoire retiendra que Casey Stoner aura été le premier vainqueur de l’histoire d’un grand prix Moto GP en nocturne. Le champion du monde a logiquement décroché une nouvelle victoire dans la catégorie reine en construisant son succès avec méthode et patience. Au départ, on attendait surtout les Yamaha dominatrices aux qualifications mais c’était la Honda de Dani Pedrosa, seulement 8e sur la grille, qu’on voyait débouler en tête au premier virage. Le vice-champion du monde, auteur d’un départ canon, prenait rapidement une seconde d’avance sur un amas de pilotes très regroupés (Rossi, Edwards, Toseland, Lorenzo et Dovizioso). Emmenés par Valentino Rossi qui effaçait dès le 3e tour le record de la piste, les chasseurs revenaient vite au contact de «Titanium» qui cédait d’ailleurs sur la première attaque du «Dottore».</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Rallye de Catalogne: les Citroën démarrent en trombe]]></title>
<link>http://500d2.wordpress.com/2007/10/05/rallye-de-catalogne-les-citroen-demarrent-en-trombe/</link>
<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 13:09:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>500d2</dc:creator>
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<description><![CDATA[SALOU (AFP) — Les Citroën C4 du Français Sébastien Loeb et de l&#8217;Espagnol Dani Sordo occupaient]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><font color="#000000">SALOU (AFP) — Les Citroën C4 du Français Sébastien Loeb et de l&#8217;Espagnol Dani Sordo occupaient les deux premières places du rallye de Catalogne, 12e </font><a href="http://digilander.libero.it/cvonnectique/convertisseur_psp.html"><font color="#000000">manche</font></a><font color="#000000"> du Championnat du monde des rallyes (WRC), </font><a href="http://digilander.libero.it/cvonnectique/convertisseur_livre_euro.html"><font color="#000000">après</font></a><font color="#000000"> les deux premières épreuves spéciales disputées vendredi matin près de Salou.</font></p>
<p><font color="#000000">Sur un sol encore mouillé par </font><a href="http://digilander.libero.it/cvonnectique/carte_gratuite.html"><font color="#000000">les</font></a><font color="#000000"> grosses averses de la veille, Loeb et le leader du championnat, le Finlandais Marcus Grönholm (Ford Focus), ont d&#8217;abord essayé de ne pas se faire piéger. C&#8217;est le Français, victorieux de ce rallye en 2005 et 2006, qui s&#8217;en est le mieux sorti, pour l&#8217;instant, puisque Grönholm n&#8217;occupait à midi que la 3e place, à 4 secondes de Loeb.</font></p>
<p><font color="#000000">&#8220;Je me suis fait deux petites chaleurs dans la première (Querol, où Grönholm a fait le </font><a href="http://digilander.libero.it/cvonnectique/indicateur_consommation_electrique.html"><font color="#000000">meilleur</font></a><font color="#000000"> temps), je n&#8217;étais pas dans le rythme, puis c&#8217;est allé mieux dans la deuxième (El Montmell, où Loeb a fait le temps scratch)&#8221;, a dit le triple champion du monde à son retour au parc d&#8217;assistance de Port Aventure, à Salou.</font></p>
<p><font color="#000000">&#8220;J&#8217;avais choisi les </font><a href="http://digilander.libero.it/cvonnectique/gsm_mobile.html"><font color="#000000">bons</font></a><font color="#000000"> pneus, mais j&#8217;ai été trop prudent dans la deuxième: il y avait beaucoup d&#8217;arbres et même si le soleil était revenu, la route était encore très mouillée par endroits&#8221;, a dit Grönholm, victorieux en Nouvelle-Zélande, qui compte 10 points d&#8217;avance sur Loeb au classement du championnat.</font></p>
<p><font color="#000000">Tous les concurrents sont partis ce matin avec, quelque part sur leur carrosserie, un drapeau écossais et le nom de Colin McRae, le champion du monde 1995 disparu en septembre, avec son fils, </font><a href="http://digilander.libero.it/cvonnectique/vente_doubleur_dvi.html"><font color="#000000">dans</font></a><font color="#000000"> un accident d&#8217;hélicoptère. Le Belge François Duval (Citroën Xsara) portait aussi un casque orné de la Croix de Saint-André et d&#8217;une mention &#8220;En mémoire de Colin&#8221; sur sa visière.</font></p>
<p><font color="#000000">Ca ne lui a </font><a href="http://digilander.libero.it/cvonnectique/brandt_3220_z.html"><font color="#000000">pas</font></a><font color="#000000"> porté chance, puisque Duval, 2e en Allemagne, a perdu près de 30 secondes à cause d&#8217;un tout-droit dans un carrefour au début de l&#8217;ES1, suite à une note annoncée trop tard. A midi, il pointait à la 6e place, à plus de 40 secondes du leader.</font></p>
<p><font color="#000000">La 1re étape continuait vendredi par deux autres passages (ES3, ES4) dans les mêmes épreuves spéciales que le matin, où le bitume commençait à sécher, puis deux autres spéciales, sur des parcours différents (ES5, ES6), en fin d&#8217;après-midi.</font></p>
</div>]]></content:encoded>
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