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	<title>uilm &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "uilm"</description>
	<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 19:49:44 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Ex Eutelia, il governo si muove ma i sindacati bocciano il piano]]></title>
<link>http://answerspistoia.wordpress.com/2009/11/27/ex-eutelia-il-governo-si-muove-ma-i-sindacati-bocciano-il-piano/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 20:09:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>answerspistoia</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;La solita sceneggiata: i vertici dell&#8217;azienda vanno commissariati subito&#8221; ROMA - ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2>&#8220;La solita sceneggiata: i vertici dell&#8217;azienda vanno commissariati subito&#8221;</h2>
<p><strong>ROMA -</strong> E&#8217; andata avanti anche oggi, a piazza Colonna a Roma, la protesta dei dipendenti della società Omega (ex Eutelia) che chiedono il pagamento degli stipendi arretrati e la sospensione della procedura di mobilità. La mobilitazione rimane anche dopo l&#8217;incontro tra le parti di giovedì sera, che ha riunito intorno a un tavolo il sottosegretario Gianni Letta per il governo, i sindacati e i rappresentanti della proprietà.</p>
<p><strong>Fumata grigia</strong> L&#8217;esito dell&#8217;incontro è stato definito dai sindacati &#8220;una fumata grigia&#8221;. Da un lato, infatti, è stata giudicato un passo avanti nella vertenza l&#8217;impegno del governo; dall&#8217;altro, però, i sindacati hanno definito inaccettabile la bozza di piano industriale illustrata dal gruppo Omega.</p>
<p><strong>Gli impegni del governo</strong> Il sottosegretario Letta ha spiegato i passi che farà il governo: un appello alla sezione fallimentare del tribunale di Roma perché valuti le istanze dei lavoratori ex Eutelia; un appello &#8220;a tutte le pubbliche amministrazioni che hanno contratti di fornitura in corso con il gruppo a rispettare e conservare le commesse, così da assicurare una prospettiva di continuità e sviluppo alla professionalità dei lavoratori&#8221;. Lo stesso appello è rivolto alle aziende private. Infine, l&#8217;invito alla proprietà perché siano pagati ai lavoratori tutti gli stipendi arretrati e sia sospesa la procedura per la mobilità.</p>
<p><strong>Subito gli arretrati</strong> La proprietà si è impegnata sul pagamento degli stipendi, condizione minima posta dai sindacati per l&#8217;avvio di qualsiasi trattativa. La verifica si farà il 7 dicembre in un altro incontro già convocato a Palazzo Chigi, ma i lavoratori non sembrano ottimisti.</p>
<p><strong>I dubbi del sindacato</strong> La proposta di commissariamento dei vertici aziendali rimane la prima opzione da parte dei sindacati, soprattutto alla luce conclusione del piano industriale lasciato intravvedere dal gruppo durante l&#8217;incontro: &#8220;Il piano industriale &#8211; dice la Fim-Cisl &#8211; ha mostrato che i fatturati realizzati sono inferiori al costo del personale e perciò il rilancio e l&#8217;intenzione dell&#8217;azienda per il prossimo triennio è per Agile-Eutelia di ridurre gli organici di circa l&#8217;80%&#8221;. Inoltre, aggiunge il sindacato, non c&#8217;è traccia di &#8220;investimenti, risorse finanziarie e patrimoniali&#8221;. Il giudizio finale della Fim parla di &#8220;inaccettabile solita seneggiata fatta solo di promesse&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Subito commissariamento&#8221;</strong> Per questo, anche secondo il segretario nazionale Fiom-Cgil, Giorgio Cremaschi &#8220;non ci solo strade diverse dal commissariamento&#8221;. Per la Uilm &#8220;finché non si vedono gli stipendi è difficile fare passi avanti. L&#8217;azienda è insolvente, non è in grado di gestire un piano industriale e malgrado le sollecitazioni rifiuta l&#8217;impegno a pagare le retribuzioni arretrate&#8221;. Dello stesso parere l&#8217;Ugl che trova &#8220;insoddisfacente il piano industriale&#8221;.</p>
<p><strong>Lo stupore di Tremonti</strong> Lo stesso ministro dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti, ha parlato in tv ad &#8220;Annozero&#8221; dell&#8217;ipotesi di un commissariamento per la società. &#8220;Io credo che almeno su questo punto &#8211; ha detto il ministro &#8211; la posizione di Luigi Bersani sia uguale alla mia. Ho stupore per una cosa alla quale è difficile credere. E&#8217; difficile pensare che una società quotata abbia messo in piedi questo casino qua&#8221;.</p>
<p>tratto da <strong>La Repubblica.it</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Una legge per la democrazia sul lavoro]]></title>
<link>http://filcams.wordpress.com/2009/11/27/una-legge-per-la-democrazia-sul-lavoro/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 10:06:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>filcamstrento</dc:creator>
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<description><![CDATA[5 articoli per stabilire chi rappresenta il lavoro Mancava da sempre, fin dalle prime lotte sindacal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[5 articoli per stabilire chi rappresenta il lavoro Mancava da sempre, fin dalle prime lotte sindacal]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Eutelia/ Uilm: Temiamo che azienda non rispetti richiesta governo]]></title>
<link>http://answerspistoia.wordpress.com/2009/11/26/eutelia-uilm-temiamo-che-azienda-non-rispetti-richiesta-governo/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 23:26:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>answerspistoia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Su pagamento stipendi entro il 5. Nuovo incontro il 7 dicembre Roma, 26 nov. (Apcom) &#8211; &#8220;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h4>Su pagamento stipendi entro il 5. Nuovo incontro il 7 dicembre</h4>
<p>Roma, 26 nov. (Apcom) &#8211; &#8220;L&#8217;incontro a palazzo Chigi su Eutelia è terminato ed è stato aggiornato al 7 dicembre; il governo ha chiesto di pagare stipendi arretrati a lavoratori entro il 5 del mese prossimo. Temiamo che ciò non accada&#8221;. Lo dichiara Adolfo Rocchetti, della struttura nazionale della Uilm all&#8217;uscita da Palazzo Chigi al termine della riunione sulla vertenza ex Eutelia.</p>
<p>&#8220;Il sottosegretario Gianni Letta &#8211; sottolinea il sindacalista dei metalmeccanici Uil &#8211; ha chiesto formalmente ai due amministratori del gruppo Omega, a cui appartiene la società Agile, ex Eutelia, di garantire il diritto alle retribuzioni arretrate ancora spettanti ai lavoratori della società in questione entro il prossimo 5 dicembre, ma i due &#8216;manager&#8217; hanno &#8216;nicchiato&#8217; facendo marcia indietro proprio su questo delicato punto&#8221;.</p>
<p>&#8220;Letta &#8211; prosegue Rocchetti &#8211; ha reputato questa azione come una condizione indispensabile per riaprire il tavolo sulle linee guida indicate dalla società metalmeccanica. Inoltre, al sindacato ha chiesto di garantire l&#8217;agibilità all&#8217;impresa dei siti aziendali attualmente occupati dai lavoratori ex Eutelia&#8221;.</p>
<p>&#8220;Finchè non si vedono gli stipendi &#8211; conclude &#8211; è difficile fare passi avanti. L&#8217;azienda è insolvente; non è in grado di gestire un piano industriale e malgrado le sollecitazioni rifiuta l&#8217;impegno a pagare le retribuzioni arretrate. Una vergogna&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per una campagna nazionale sulla democrazia sindacale]]></title>
<link>http://rassegnastampa.wordpress.com/2009/10/18/per-una-campagna-nazionale-sulla-democrazia-sindacale/</link>
<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 20:58:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>neurospora</dc:creator>
<guid>http://rassegnastampa.wordpress.com/2009/10/18/per-una-campagna-nazionale-sulla-democrazia-sindacale/</guid>
<description><![CDATA[di Manuele Bonaccorsi tratto da terra del 16 10 2009 Decidono tutto loro. Senza chiedere il permesso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>di Manuele Bonaccorsi<br />
tratto da terra<br />
del 16 10 2009</p>
<p>Decidono tutto loro. Senza chiedere il permesso a nessuno. Scelgono gli interlocutori, firmano gli accordi, impongono trattenute sulle buste paga, organismi bilaterali tuttofare, aumenti inconsistenti degli stipendi. Si sono autoeletti rappresentanti dei lavoratori. Sono la Fim Cisl, la Uilm- Uil e Federmeccanica, che ieri, senza e contro la Fiom, hanno firmato il più importante dei contratti nazionali, quello che riguarda 1,6 milioni di operai.<br />
<!--more--><br />
L&#8217;accordo non sarà approvato dal voto<br />
dei lavoratori, come chiede la Cgil. Chi ha deciso per loro non ritiene la democrazia uno sforzo necessario. Col nuovo contratto un operaio metalmeccanico di terzo livello (la maggioranza) riceverà in busta paga 24,15 euro in più, dal primo gennaio 2010. Nel 2011 altri 34,50 euro, dal 2012 la bellezza di 36,23 euro. In totale 94,88 euro in tre anni. È il rinnovo salariale più basso della storia dei metalmeccanici. L&#8217;ultimo, quello del 2008, prevedeva aumenti (sempre al terzo livello) di 51 euro per un anno, 32 euro per i primi 9 mesi del 2009, 24 euro da settembre 2009: in totale 109 euro in due anni, contro gli attuali 94 euro in tre. Il rinnovo ancora precedente, quello del 2006, prevedeva un incremento salariale di 86 euro, sempre in due anni. Lo dicono i numeri: mai contratto di lavoro è stato più misero. A spingere verso la firma Fim e Uilm è stato, probabilmente, un obiettivo politico: mettere in un angolo la Cgil, come vuole il governo. E qualche ricca promesse. Come i 30 euro che i due sindacati potranno sottrarre ai lavoratori non iscritti al sindacato, sulla cui testa è stato deciso il nuovo contratto. O i due euro a lavoratore che serviranno a finanziare il corporativismo voluto da Bonanni e Sacconi: un «Organismo bilaterale nazionale». Che avrà il compito di gestire la formazione professionale e istituire un fondo di sostegno al reddito per i dipendenti in cassa integrazione: è la privatizzazione del welfare, e la rinuncia, da parte del sindacato “collaborativo” a rivendicare uno Stato sociale universale per tutti. Come vuole il libro bianco sul futuro del welfare redatto dal ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, vera eminenza grigia dell&#8217;accordo firmato nella mattinata di ieri. Fismic e Ugl, escluse dalla gestione del tesoretto bilaterale, invece, non hanno firmato il contratto. Soddisfazione per la firma è stata espressa dal governo, sempre per bocca di Sacconi, dalla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, e dalla Binetti delle relazioni industriali, l&#8217;ex leader di Federmeccanica Massimo Calearo, oggi deputato del Pd. Durissima la reazione della Fiom. Si sono registrati scioperi spontanei in alcune importanti realtà industriali (Milano, Torino, Genova). Il segretario della Fiom Gianni Rinaldini ha affermato: «è un accordo illegittimo Non applicheremo quelle regole, se ci saranno modifiche peggiorative sulla parte normative ricorreremo in giudizio. Apriremo una campagna nazionale sulla democrazia sindacale, che è un problema politico enorme». Fino a sera nessun commento dai candidati alla segreteria del Pd. Neppure per sostenere che il voto, è un diritto non solo per il popolo delle primarie, ma anche per i lavoratori.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[No all’accordo separato, subito il referendum]]></title>
<link>http://forumsinistrabg.wordpress.com/2009/10/15/no-all%e2%80%99accordo-separato-subito-il-referendum/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 16:41:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Colleoni</dc:creator>
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<description><![CDATA[Riportiamo di Seguito il comunicato inviato dalla Segeteria Nazionale della FIOM a seguito della dec]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Riportiamo di Seguito il comunicato inviato dalla Segeteria Nazionale della FIOM a seguito della decisione i Fim e Uilm di sottoscrivere un accordi separato con Federmeccanica.<br />
Il Forum per una Sinistra Unita e Plurale della Bergamasca è solidale con la FIOM e sottoscrive la richiesta che l&#8217;accordo venga immediatamente messo in votazione tra lavoratori e lavoratrici. Il Forum è a fianco della FIOM in tutte le iniziative atte a riportare la democrazia sul posto di lavoro.</p>
<p><strong>No all&#8217;accordo Separato</strong></p>
<p>La Segreteria nazionale della Fiom esprime un giudizio complessivo profondamente negativo sull’intesa separata sottoscritta da Federmeccanica, Fim e Uilm. Nonostante gli sforzi, le proposte e gli ultimi appelli della Fiom perché non si giungesse a questo punto, così si colpiscono il salario, i diritti, la democrazia.<!--more--></p>
<p>Nell’intesa viene recepito integralmente l’accordo separato del 15 aprile sul sistema contrattuale. Si apre così la via alle deroghe al contratto nazionale, e più in generale alla limitazione dei diritti. Già ora il testo sottoscritto da Fim e Uilm colpisce l’autonomia della contrattazione a livello aziendale, predisponendo vincoli e procedure di controllo, conciliazione e arbitrato, che finora erano sempre stati respinti.</p>
<p>Per quanto riguarda il salario, il risultato è una svalutazione della funzione del Contratto nazionale. Un lavoratore di terzo livello riceverà, per il primo anno di vigenza contrattuale, poco più di 15 euro netti. D’altra parte la durata triennale del contratto non è accompagnata da alcuna forma certa di garanzia a tutela del salario in caso di crescita dell’inflazione. Viene cancellata una conquista storica dei metalmeccanici: la rivalutazione del valore punto per gli aumenti contrattuali. Così si programmano sin d’ora aumenti contrattuali ancor più bassi di quelli finora ottenuti.</p>
<p>L’accordo non risponde in alcun modo alla richiesta, fatta propria dalla Fiom, ma diffusa in tutte le aziende metalmeccaniche, di interventi d’urgenza contro la crisi e i licenziamenti. Al contrario, esso rinvia tutta la materia al nuovo ente bilaterale, nel quale confluiranno fondi di cui non è chiaro in alcun modo né l’utilizzo né la funzione.</p>
<p>Ma questi e altri punti sono ancora meno gravi della violazione delle più elementari regole di democrazia, che è contenuta nella stessa stipula di questo accordo. Il Contratto nazionale, firmato unitariamente nel 2008, è ancora in vigore ma Fim e Uilm l’hanno unilateralmente disdettato, pur rappresentando solo un terzo dei metalmeccanici.</p>
<p>La Segreteria nazionale della Fiom chiede pertanto in modo formale alla Fim e alla Uilm di effettuare tra tutte le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici un referendum, ove si possano confrontare, in modalità rigorose e trasparenti, le ragioni del sì e del no all’accordo separato, e il cui risultato sia vincolante per tutti. Se Fim e Uilm rifiuteranno questa proposta si assumeranno la gravissima responsabilità di espropriare le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici del loro contratto nazionale.</p>
<p>La Federmeccanica, che assieme alla Confindustria ha scelto la via dell’accordo separato, si assume a sua volta l’onere di aver perseguito un’intesa dannosa per i lavoratori, utilizzando le difficoltà della crisi. E’ una scelta miope, che segnala l’incapacità della Federmeccanica e della Confindustria di affrontare la crisi economica in maniera diversa dal passato, rispettando i diritti e le esigenze del mondo del lavoro.</p>
<p>La Fiom non lascerà nulla di intentato per contrastare gli effetti di questa intesa e per riconquistare con i lavoratori un contratto nazionale degno di questo nome.</p>
<p>Il Comitato Centrale della Fiom è stato convocato martedì 20 ottobre per decidere tutte le iniziative necessarie ad affermare il diritto dei lavoratori metalmeccanici al contratto e alla democrazia.</p>
<p>Segreteria nazionale Fiom</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La crisi non è finita]]></title>
<link>http://filcams.wordpress.com/2009/10/06/la-crisi-non-e-finita/</link>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 16:35:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>filcamstrento</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Comitato anticrisi del Trentino il 9 ottobre sarà a fianco della FIOM e dei metalmeccanici in sci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il Comitato anticrisi del Trentino il 9 ottobre sarà a fianco della FIOM e dei metalmeccanici in sci]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Lavoro, salario e diritti: continua la lotta]]></title>
<link>http://filcams.wordpress.com/2009/09/19/lavoro-salario-e-diritti-continua-la-lotta/</link>
<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 10:17:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>filcamstrento</dc:creator>
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<description><![CDATA[Venerdì sorso, in piazza Dante a Trento, si è presentato il comitato anticrisi trentino con lo scopo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Venerdì sorso, in piazza Dante a Trento, si è presentato il comitato anticrisi trentino con lo scopo]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Metalmeccanici: quale sindacato per i lavoratori ?]]></title>
<link>http://filcams.wordpress.com/2009/07/26/metalmeccanici-quale-sindacato-per-i-lavoratori/</link>
<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 10:05:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>filcamstrento</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pubblichiamo queste interessanti riflessioni di Giorgio Cremaschi sulle trattative per il rinnovo de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Pubblichiamo queste interessanti riflessioni di Giorgio Cremaschi sulle trattative per il rinnovo de]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Noi stiamo con la FIOM...]]></title>
<link>http://filcams.wordpress.com/2009/07/01/noi-stiamo-con-la-fiom/</link>
<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 12:21:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>filcamstrento</dc:creator>
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<description><![CDATA[Noi siamo a fianco della Fiom e dei lavoratori/ci metalmeccanici. In questo stano paese dove, senza ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Noi siamo a fianco della Fiom e dei lavoratori/ci metalmeccanici. In questo stano paese dove, senza ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Giro di valzer nell'area tecnica di TK-AST]]></title>
<link>http://zaconline.wordpress.com/2009/06/05/giro-di-valzer-nellarea-tecnica-di-tk-ast/</link>
<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 13:35:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>zaconline</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; una mezza rivoluzione nel management tecnico, quella che si annuncia alla ThyssenKrupp Acci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;">E&#8217; una mezza rivoluzione nel management tecnico, quella che si annuncia alla ThyssenKrupp Acciai speciali Terni. Nei giorni scorsi, infatti, si è dimesso il capo area dell&#8217;acciaieria Vinicio De Angelis, uno dei manager della produzione più vicini al direttore dello stabilimento di viale Brin, Gustavo Brascugli. E in partenza, entro breve tempo, ci sarebbero anche altri dirigenti operativi, capi area e capi servizio dell&#8217;area a caldo. Ma i movimenti potrebbero non fermarsi alle aree tecniche.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>GIRO DI VALZER</strong> Il giro di valzer, per ora, è spiegato come un normale avvicendamento, dovuto al raggiungimento dell&#8217;età pensionabile. Ma i boatos in ambiente sindacale parlano di un&#8217;operazione di ricambio dei capi area, che porterebbe ad un contenimento dei costi e ad un rinnovamento, con conseguente “ringiovanimento”, della compagine dirigenziale intermedia. Con la conferma dell&#8217;autonomia operativa e industriale del sito ternano e il rafforzamento del ruolo dell&#8217;amministratore delegato Harald Espenhahn all&#8217;interno della nuova divisione “Materials” che controlla lo stabilimento di viale Brin, non sarebbe da escludere che il manager di Essen intenda piazzare nei ruoli chiave alcune nuove pedine, a diretto contatto con i vertici aziendali.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Tutte questioni, però, sulle quali per ora si viaggia a livello di indiscrezioni e che non hanno prodotto prese di posizione ufficiale da parte dell&#8217;azienda nei confronti delle organizzazioni sindacali.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>SCIOPERO PER I PREMI</strong> E ieri  è scoppiato il caso dei premi e delle professionalità al Centro di finitura della Tk-Ast, a vocabolo Sabbione. L&#8217;azienda ha, infatti, deciso di corrispondere ai dipendenti un premio di produzione di 250 euro, rispetto ai 500 precedentemente concordati. Immediata la reazione delle Rsu che hanno decretato 8 ore di sciopero per oggi per protestare contro la chiusura decisa dai vertici aziendali. Si è cercato di mediare fino a tarda ora, ieri sera, ma il braccio di ferro tra sindacati e Ast è stato durissimo.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>TESTIMONI TERNANI</strong> Intanto ieri, nel processo in corso a Torino per il rogo in cui morirono stete operai, sono sfilati alcuni tecnici ternani come testimoni. Si tratta del responsabile della produzione a freddo, ingegner Alessandro Segala, di Leonardo Lisi, impiegato presso l&#8217;ufficio tecnico dell&#8217;Ast e di Dimitri Menecali, un caporeparto dello stabilimento. Secondo le ricostruzioni delle agenzie sarebbe emerso che gli interventi sulla sicurezza negli stabilimenti italiani (erano stati stanziati circa 12 milioni di euro) erano subordinati a criteri di business. Sull&#8217;interrogatorio di Lisi è andato anche in scena un battibecco tra accusa e difesa.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>CASSA A MARATTA</strong> La cassa integrazione per la Magnetic di Terni e la proroga degli ammortizzatori sociali alla Zeuna Starker sono state chieste dalle rispettive direzioni aziendali. La Magnetic lavora lamierini magnetici per la realizzazione di piccoli motori elettrici ed ha avanzato la richiesta di cassa integrazione per i circa 20 dipendenti. Perdura, invece, lo stato di crisi alla Zeuna Starker, azienda che produce marmitte catalitiche e risente della crisi del settore delle auto. Il periodo di cassa integrazione già concesso sta infatti per scadere per cui è stata richiesta la proroga per i 210 addetti a rotazione</p>
<p style="margin-bottom:0;">*Corriere dell&#8217;Umbria 29 maggio 2009</p>
<p style="margin-bottom:0;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ripresa estiva all'Ast, trattative con i sindacati]]></title>
<link>http://zaconline.wordpress.com/2009/05/27/ripresa-estiva-allast-trattative-con-i-sindacati/</link>
<pubDate>Wed, 27 May 2009 09:21:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>zaconline</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le assemblee sono cominciate ieri notte e si concluderanno oggi, con i restanti tre turni dei repart]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Le assemblee sono cominciate ieri notte e si concluderanno oggi, con i restanti tre turni dei reparti Acciaieria e Laminazione a caldo, coinvolgendo in totale centinaia di dipendenti della ThyssenKrupp Acciai speciali Terni. I delegati delle rappresentanze sindacali unitarie devono spiegare ai lavoratori la riorganizzazione discussa con la direzione aziendale ed ottenere il via libera alla firma dell&#8217;accordo. Tra giugno e luglio, infatti, i volumi produttivi di acciaio inossidabile aumenteranno sensibilmente, perché la multinazionale tedesca ha portato a casa un consistente quantitativo di ordinativi.</p>
<p>Dalle attuali 80 mila tonnellate in uscita dall&#8217;area fusoria dell&#8217;acciaieria, nei prossimi due mesi ci si attesterà a quota 100-105 mila tonnellate. Un quantitativo di volumi che avvicina la capacità produttiva dei due reparti al target di saturazione degli impianti. Un dato significativo in questa fase di crisi, che l&#8217;azienda – per massimizzare i risultati economici – avrebbe voluto produrre riducendo gli organici ai forni e ai laminatoi, per tagliare le spese fisse del personale e portare in utile i conti. I delegati di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl hanno, però, rigettato il progetto per ragioni di sicurezza, chiedendo che l&#8217;azienda reintegrasse gli organici tecnologici magari attraverso qualche assunzione.</p>
<p>La controproposta aziendale, però, ha scartato l&#8217;ipotesi di nuovi innesti di personale, proprio a causa della crisi industriale, ma è arrivato comunque l&#8217;ok per il reintegro delle squadre dei due reparti ridotte dopo la chiusura dell&#8217;impianto Bramme 2.</p>
<p>Il preliminare d&#8217;intesa che sarà illustrato nelle quattro assemblee di ieri e oggi, prevede dunque  un riassetto operativo con l&#8217;assestamento degli organici tecnologici e dei rimpiazzi e con il trasferimento da altre aree produttive dello stabilimento di alcuni dipendenti che dovranno integrare quelli attualmente impiegati.</p>
<p>In totale l&#8217;operazione riguarderà 18 dipendenti: i 12 lavoratori che erano stati spostati ad altri reparti dalla Bramme 2 (sostituita dalla nuova Bramme 7, che è in fase di test e start up proprio in questi giorni), oltre all&#8217;aumento dei turni dagli attuali 18 a 21 settimanali in alcuni treni di laminazione che porteranno al recupero di 6 unità lavorative. Un numero, dunque, rapportato all&#8217;aumento di produzione contingente dei prossimi due mesi ma non alla ripresa totale dell&#8217;attività produttiva dei due reparti a pieno regime, com&#8217;era prima della crisi. E&#8217; proprio per questo che i sindacati sono convinti di aver strappato all&#8217;azienda il massimo delle concessioni possibili in questa congiuntura.</p>
<p>Al reparto acciaieria sono occupati circa 435 operai e al laminatoio a caldo circa 190. A questi sono da aggiungere i tecnici e gli addetti ai laboratori per un totale complessivo di circa 700 unità. Come diretta conseguenza della ripresa produttiva, per giugno e luglio cesserà la cassa integrazione che ha interessato, a rotazione nelle due aree produttive, tutti i lavoratori.</p>
<p>*Corriere dell’Umbria 26 maggio 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[<b>Suicidio alla  Ericsson, tra omertà e paura</b>]]></title>
<link>http://avvenimentiibleimagazine.wordpress.com/2009/05/26/suicidio-alla-ericsson-tra-omerta-e-paura/</link>
<pubDate>Tue, 26 May 2009 17:36:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>avvenimentiibleimagazine</dc:creator>
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<description><![CDATA[ROMA &#8211; Il 21 maggio, un uomo, Claudio R, ha deciso di togliersi la vita, lo ha fatto in un mod]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>ROMA &#8211; Il 21 maggio, un uomo, Claudio R, ha deciso di togliersi la vita, lo ha fatto in un modo che non lascia molto spazio ad interpretazioni: si è lasciato cadere dal tetto di un edificio dell’azienda per cui lavorava. Un giorno come altri, era andato a lavoro e poi, senza alcun preavviso, ha deciso di chiudere con quella vita.<br />
Dalle testimonianze dei colleghi emerge un grande disagio all’interno dell’azieda, del quale tutti avvertono la pressione, e tra loro nessuno crede che le sole vicende personali abbiano determinato quel gesto estremo.<br />
C’è rabbia e sconcerto tra i colleghi. Sì, perché il disagio di Claudio è quello di tutti i dipendenti, che si trovano nella stessa condizione.<br />
L’azienda  sta mettendo in atto un piano di ristutturazione, che prevede un taglio pari a 235 unità, basato su dimissioni “volontarie” a fronte di un incentivo economico.<br />
Quello che è grave, e che solo ufficiosamente viene detto, è che, all’interno dell’azienda i dipendenti sono stati isolati. L’isolamento è stato attuato in varie forme. Per la prima volta si sente parlare di un’area dei senza lavoro, una specie di “ghetto”, in cui sono confinati quelli che per motivi diversi, l’azienda preferisce vadano via “in modo spontaneo”, togliendo loro ogni attività funzionale all’andamento dell’impresa. In sostanza corre voce si stia attuando un mobbing legalizzato, spostando i dipendenti da un’area di attività all’altra senza dar loro un ruolo definito.<br />
Questo è quanto accaduto a Claudio, che ha ceduto alla disperazione quando si è visto recapitare la lettera che gli chiedeva l’allontanamento.</p>
<p>Inoltre, negli ultimi mesi, i dipendenti Ericsson hanno “subito” una variazione contrattuale, passando dal contratto dei Metalmeccanici a quello delle Telecomunicazioni, con il conseguente cambio di sindacati ( dalla FIOM  alla UILM), diventando, forse, più deboli nei confronti della multinazionale svedese.</p>
<p>Per un uomo di 47 anni, perdere il lavoro rappresenta perdere la dignità, la possibilità di credere in un domani, il motivo per il quale uscire da casa al mattino, l’opportunità di incontrare i compagni di vita quotidiana. Questo, la logica aziendale non lo prevede, ma dietro ogni “unità lavorativa” c’è un essere umano con tutta la sua vita, le sue relazioni.<br />
Perché un’azienda è una rappresentazione della società in cui viviamo, con tutte le sue sfaccettature.   ( R.S. )</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non posso andare in bagno...]]></title>
<link>http://valentinadamico.wordpress.com/2009/05/21/non-posso-andare-in-bagno/</link>
<pubDate>Thu, 21 May 2009 06:49:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>valentinadamico</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8230;sono impegnata a boicottare Magneti Marelli. Succede, a Sulmona (Aq), che si ritorni indietro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://valentinadamico.wordpress.com/files/2009/05/water2000.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-568" title="water2000" src="http://valentinadamico.wordpress.com/files/2009/05/water2000.jpg?w=231" alt="water2000" width="231" height="300" /></a>&#8230;sono impegnata a <strong>boicottare Magneti Marelli</strong>.<br />
Succede, a Sulmona (Aq), che si ritorni indietro di decenni sul fronte dei diritti basilari dei lavoratori.<br />
Per fare pipì occorre un permesso firmato dal capo reparto con l&#8217;indicazione del nome dell&#8217;operaio, dell&#8217;officina dove si lavora, della data e dell&#8217;orario. L&#8217;azienda è la &#8221;Magneti Marelli, Sistemi sospensioni Spa&#8221;.<br />
Come si dice &#8220;devo andare a fare pipì?&#8221;. Alcuni, timidi, scrivono &#8220;bisogno fisiologico&#8221;, altri &#8220;wc&#8221; o &#8220;bagno&#8221;. E le donne devono chiedere il permesso perfino per cambiare l&#8217;assorbente&#8230; sai com&#8217;è, ogni mese, le mestruazioni&#8230; (leggi l&#8217;art. su <a href="http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/cronaca/magneti-marelli/magneti-marelli/magneti-marelli.html" target="finestra1">www.repubblica.it</a>)</p>
<h2>Devo comprare la batteria nuova per la mia macchina?</h2>
<p>Compro MAC, FIAMM, EXIDE, VARTA, BOSCH&#8230;<br />
Almeno finché non scopro che pure queste aziende fanno dello Statuto del lavoratori un comodo scendiletto.<br />
Al limite, alla fine, andrò a cavallo.</p>
<p>guarda la differenza</p>
<p><a href="http://valentinadamico.wordpress.com/files/2009/05/batteria-magneti-marelli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-569" title="batteria magneti marelli" src="http://valentinadamico.wordpress.com/files/2009/05/batteria-magneti-marelli.jpg?w=300" alt="batteria magneti marelli" width="156" height="128" /></a> <a href="http://valentinadamico.wordpress.com/files/2009/05/cavallo-in-corsa1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-584" title="cavallo-in-corsa" src="http://valentinadamico.wordpress.com/files/2009/05/cavallo-in-corsa1.jpg" alt="cavallo-in-corsa" width="269" height="405" /></a><a href="http://valentinadamico.wordpress.com/files/2009/05/cavallo-in-corsa1.jpg"></a></p>
<p><a href="http://valentinadamico.wordpress.com/files/2009/05/cavallo-in-corsa1.jpg"></a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>vuoi mettere?</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[LA OERLIKON-GRAZIANO TRASMISSIONI ANNUNCIA 1.370 ESUBERI ]]></title>
<link>http://forzaoperai.wordpress.com/2009/05/15/la-oerlikon-graziano-trasmissioni-annuncia-1-370-esuberi/</link>
<pubDate>Fri, 15 May 2009 09:19:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>forzaoperai</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma, 14 mag &#8211; Oggi pomeriggio, presso il ministero dello Sviluppo economico, la Oerlikon-Graz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Roma, 14 mag &#8211; Oggi pomeriggio, presso il ministero dello Sviluppo economico, la Oerlikon-Graziano Trasmissioni, primario fornitore del gruppo FIAT, ha annunciato a Fim, Fiom e Uilm, a causa della fortissima crisi del settore automotive, 1.370 esuberi su 2,700 addetti in totale che lavorano in 8 stabilimenti italiani.</p>
<p>Le organizzazioni sindacali unitariamente ritengono inaccettabile tale decisione e, quindi, per scongiurare questa ipotesi, hanno proposto un approfondito confronto da avviare nelle prossime settimane in sede governativa.</p>
<p>&#8221;Tale vicenda &#8211; spiega Bruno Vitali, segretario nazionale della Fim Cisl &#8211; comincia a far emergere in tutta la sua drammaticita&#8217; il gravissimo stato di crisi in cui il settore si dibatte da mesi. Non vorremmo che fosse il primo caso di una lunga serie delle aziende fornitrici della Fiat. Anche per questo motivo diventa improcrastinabile l&#8217;apertura del tavolo di confronto a Palazzo Chigi con la Fiat e le organizzazioni sindacali&#8221;.</p>
<p>&#8221;E&#8217; il momento &#8211; conclude &#8211; che l&#8217;Esecutivo acceleri la convocazione, prima di trovarci di fronte all&#8217;emergenza dei licenziamenti nelle aziende che gravitano nell&#8217;universo Fiat.</p>
<p>Fonte ASCA (agenzia stampa quotidiana nazionale)</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/dtB28li5mAs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/dtB28li5mAs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La vendetta dei fatti, porta anche Barbara eletta]]></title>
<link>http://romanoborrelli.wordpress.com/2009/05/08/la-vendetta-dei-fatti-porta-anche-barbara-eletta/</link>
<pubDate>Fri, 08 May 2009 10:36:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Romano Borrelli</dc:creator>
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<description><![CDATA[La vendetta dei fatti realizza al meglio la grande vittoria dell’amica Barbara alle elezioni Skf di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://romanoborrelli.wordpress.com/files/2009/05/fiom-airasca.jpg"><img class="size-full wp-image-2117 alignleft" title="fiom-airasca" src="http://romanoborrelli.wordpress.com/files/2009/05/fiom-airasca.jpg" alt="fiom-airasca" width="353" height="99" /></a>La vendetta dei fatti realizza al meglio la grande vittoria dell’amica Barbara alle elezioni Skf di Airasca. <strong>Complimenti Barbara</strong>. <strong>Complimenti alla Fiom</strong>. <strong>Complimenti agli elettori </strong>e un grazie anche da parte mia per la loro scelta. L’elettore è sempre sovrano. Si realizza così una vittoria voluta, cercata, frutto di impegno, come persona e come sindacalista. Una determinazione, quella di Barbara dettata “per amore”, verso dei compagni e colleghi di lavoro. Verso una idea, di giustizia e di equità. “La cultura della fretta” o “la cultura dell’adesso”,  cioè il modo in cui si vive oggi, parrebbe divaricare il nostro tempo in due aree contrapposte: quella in cui si collocano gli affezionati ai soldi, e quelli ancorati alla forza delle idee. La rivista Internazionale, 1-7 maggio 2009, a pagina 52, presenta un articolo che suscita più di una riflessione: &#8220;Per amore dei soldi&#8221;. In un passo afferma: &#8220;<em>Il semplice fatto di pensare ai soldi ci fa sentire più sicuri e meno inclini ad aiutare gli altri. Non solo: avere in mano dei contanti elimina il senso di emarginazione sociale</em>”. (Consiglio in ogni caso la lettura del bellissimo articolo, in maniera che la lettura completa possa dare più contributi che un passo estrapolato e riportato qui). Nei   giorni precedenti la votazione per le Rsu, (ieri, 7 maggio 2009) nella realtà in cui  Barbara lavora, spesso, insieme a lei, ed altre colleghe, colleghi di lavoro, abbiamo provato a ragionare tra le opzioni che gli elettori avrebbero avuto. A volte anche in fabbrica si ha la sensazione “di inadeguatezza”, o, come molti sostengono, “di essere fuori tempo”, o “fuori dalla storia”. “Tanto non serve a nulla”, è il coro, la sinfonia più ascoltata degli ultimi tempi. La determinazione della candidata, con le sue idee, e la vicinanza dei suoi compagni hanno avuto il sopravvento sopra ogni cosa, anche quando la stanchezza pareva lasciare posto alla sfiducia. Conquistando giorno dopo giorno, con la sola forza delle idee, e ripeto, della passione, dell’impegno e della militanza sindacale, anche coloro che avevano girato le spalle alla Fiom. Barbara, da oggi è nuovamente un piccolo tassello nella sua realtà. Ha avuto il consenso e la fiducia di persone che le chiedono, prima ancora di tutelarle “la creazione di una relazione buona e durevole”, direbbe <em>Zygmunt Bauman</em> (come afferma ne “L’arte della vita”). 59 persone che hanno avuto la forza di dire quale è il loro modello relazionale e che tipo di “contrattazione”, o “non contrattazione” auspicano, e che con il loro voto hanno voluto essere, tramite Barbara <strong>“artisti della propria vita”</strong>.  Personalmente sono convinto che la forza delle idee, la partecipazione, l’informazione possano aiutare ad avere un atteggiamento culturale diverso, fermo restando il rispetto per la persona. Ho provato a leggere, mosso dalla curiosità, l’articolo della rivista,  Internazionale, “La sinistra invertebrata”, pagina 32 dello stesso numero sopra citato. Mi aveva colpito la copertina: Marx con una pistola puntata alla tempia. “C’era una volta la sinistra”. <strong>La sinistra esiste</strong>. Resiste. Tuttora.  Forse l’errore è quello di &#8220;aver voluto migliorare il capitalismo”. Ritengo sia utile ripartire da quei pochi che con il loro stile ed il loro impegno abbiano voglia di mettersi a disposizione dei più svantaggiati. Possibile mi chiedo che la realtà “per essere reale” ed interessante debba aver bisogno di telecamere pronte ad osservare il tutto? Se il resto non viene osservato da una telecamera non interessa? Bisogna preoccuparci di questo? E i bisogni, se non li vediamo filtrati da una telecamera non esistono? Vogliamo non vederli? Ho provato a pensare all’atteggiamento culturale, di indifferenza, di ostentazione del marchio: chi si ricorda i “paninari” degli anni ’80? <em><strong>Ma la responsabilità è di un solo soggetto che detiene il monopolio dell’informazione o forse anche di chi assume un atteggiamento culturale poco critico? </strong></em> Possibile che pochi si rendano conto che le discussioni non sono “nazionalizzare le banche”, ma che invece si sta parlando di “nazionalizzare i debiti”?  Possibile che molti siano così distanti dal pensare che: un licenziamento che tocca il mio vicino di casa possa toccare domani anche a me, e non alzare “la testa” e dire “no ai licenziamenti”? Possibile che l’egoismo  e “l’amore dei soldi” ci rendano così “sani ed indifferenti” ? Possibile che un portafoglio pieno possa essere il surrogato di una relazione sociale?</p>
<p>Concludo rinnovando i miei migliori auguri a Barbara  e per il rinnovo al suo impegno, e colgo l’occasione per ribadire che questo strumento, da virtuale che era, ha permesso e sta permettendo di entrare in relazione sempre più con i veri protagonisti: dai colleghi di Barbara ad altri operai che mi ringraziano e ci ringraziano per questo lavoro svolto. Anche ieri, sulle pagine de La Stampa,un articolo riportava “<strong><em>Un operaio al giorno in mano ai cravattai. Allarme Fiom: il nostro sportello è preso d’assalto</em></strong>”. Molti di questi operai mi hanno ringraziato e hanno voluto conoscermi per l’informazione che avevo contribuito a posizionare su questo blog.</p>
<p><strong>La Fiom ha due delegati</strong>, il Fali 3, di cui un impiegato; la Fim 3, di cui un impiegato; la Uilm 1.</p>
<p><strong>Alle passate elezioni il Fali ne aveva ottenuti 5</strong>, la Fim 2, la Fiom 1, la Uilm 1.</p>
<p><strong>Tra gli operai la Fiom è il secondo sindacato con 124 voti (22,63%).</strong></p>
<p>Il Fali 218.</p>
<p>La Fim 122 voti.</p>
<p>La Uilm 84 voti.</p>
<p>Barbara, se vuoi e puoi scrivere e descrivere ti aspettiamo e ti aspettano i tuoi numerosi elettori, ma anche chi non ti ha eletto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[«Non applicheremo l'accordo separato»]]></title>
<link>http://romanoborrelli.wordpress.com/2009/04/17/%c2%abnon-applicheremo-laccordo-separato%c2%bb/</link>
<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 06:21:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Romano Borrelli</dc:creator>
<guid>http://romanoborrelli.wordpress.com/2009/04/17/%c2%abnon-applicheremo-laccordo-separato%c2%bb/</guid>
<description><![CDATA[«Non applicheremo l&#8217;accordo separato» di Antonio Sciotto Fiom all&#8217;attacco sulla firma di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h1><a href="http://www.fiom.cgil.it/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1929" title="fiom" src="http://romanoborrelli.wordpress.com/files/2009/04/fiom.gif" alt="fiom" width="500" height="101" /></a></h1>
<h1>«Non applicheremo l&#8217;accordo separato»</h1>
<p>di <strong>Antonio Sciotto</strong> <strong></strong></p>
<h2>Fiom all&#8217;attacco sulla firma di stasera. Anche la Cgil ribadisce il no. Caso Ggp: così le deroghe a perdere</h2>
<p><strong>ROMA</strong> «Quell&#8217;accordo non è stato firmato dalla Cgil ed è bene che si sappia da subito: noi non lo applicheremo». Il messaggio di <strong>Gianni Rinaldini</strong>, segretario generale della Fiom, è più che esplicito e cade direttamente sul tavolo che si riunirà questa sera, presso la foresteria di Confindustria, per siglare in modo definitivo il patto separato sul modello contrattuale firmato nelle linee generali il 22 gennaio. Faccia a faccia siederanno la Confindustria, Cisl, Uil, l&#8217;Ugl, avrà il benestare dello stesso governo &#8211; dato che viene applicato anche al pubblico &#8211; ma sarà presente pure il segretario Cgil <strong>Guglielmo Epifani</strong>, che comunque ieri ha ribadito che non firmerà. In ogni caso, il «paesaggio» che si prospetta da domani è evidente: in tutte le fabbriche, quell&#8217;accordo sarà ingestibile perché la gran parte dei lavoratori &#8211; vedi il referendum Cgil con 3,6 milioni di votanti e il 96% di no &#8211; non lo ha digerito, dunque anche per le imprese il calice sarà amarissimo. Senza contare che lo stesso contratto collettivo dei meccanici, in scadenza a fine anno, rischia di partire con due piattaforme diverse e aspre divisioni.  Se poi si aggiunge la crisi, la prospettiva è di una conflittualità tutta a salire: ieri a buttare benzina sul fuoco ci ha pensato il segretario Cisl Raffaele Bonanni, che ha accusato la Cgil di essere «ambigua» sui «rapimenti» dei manager che si stanno susseguendo Oltralpe con cadenza settimanale: tanti in Francia, ma ha fatto parlare molto quello dei dirigenti Fiat avvenuto in Belgio. Secondo Bonanni, che ha sparato praticamente a freddo su Epifani &#8211; forse infastidito dai grandi numeri portati in piazza il 4 aprile dalla Cgil &#8211; il segretario Cgil «liscia la tigre della rivoluzione e soffia sul fuoco».</p>
<p>Lo spirito del 22 gennaio è già vivo La Cgil ha risposto che «Bonanni ha ormai passato il segno», mentre Rinaldini ha spiegato che «il problema non è avallare o meno quei gesti, ma bisogna capire che con tutti i licenziamenti c&#8217;è esasperazione: a me impressionano di più i tanti suicidi o i gesti disperati di violenza che avvengono negli Usa. E non è forse più violenta la dismisura tra lo stipendio di un manager e il licenziamento di un operaio? Io dico: attenzione, perché per chiudere certe fabbriche in Italia e lasciare migliaia di persone senza posto ci vuole l&#8217;esercito».</p>
<p>C&#8217;è un contratto che la Fiom ha portato a esempio di quello che può significare la deroga ai diritti sanciti dal contratto nazionale, possibilità che viene istituita dal patto separato del 22 gennaio: è l&#8217;integrativo siglato in una grossa azienda, la Ggp di Treviso, che produce tosaerba. La Ggp ha un personale fisso di 625 persone, ma nella stagione di massima produzione &#8211; da settembre a giugno &#8211; grazie agli stagionali «gonfia» fino a 1200-1300 persone. Il 75% del personale stabile è composto perlopiù da uomini italiani; al contrario, la gran parte dei precari è fatta di donne e immigrati. La mole di stagionali, fino a oggi, è stata gestita attraverso i contratti a termine. Nel contratto dei metalmeccanici è previsto che chiunque compia 36 mesi di lavoro (o 44, se inclusi i periodi di interinale) maturi il diritto al tempo indeterminato. Analogamente, il Protocollo welfare del 2007 dispone l&#8217;assunzione dopo 36 mesi, con al massimo una sola proroga; ancora, la legislazione Ue prevede che non si possano ripetere all&#8217;infinito contratti a termine presso la stessa azienda. Ebbene: la piattaforma unitaria proponeva di non gestire più gli stagionali con i contratti a termine, ma di passare gradualmente a tempi indeterminati con part time verticale: cioè vieni pagato solo i mesi che lavori, ma almeno hai la garanzia del posto fisso (utilissima per gli immigrati, per il permesso di soggiorno) e, in proporzione, hai come gli altri i premi di risultato (2400 euro annui, negati ai precari). L&#8217;azienda ha detto no, e con le sole Fim e Uilm, e con la maggioranza delle Rsu, ha firmato un integrativo che deroga al contratto nazionale, introducendo la ripetizione all&#8217;infinito dei contratti a termine. Aziz Bouigader, delegato Fiom, spiega che «già 168 operai hanno maturato il diritto al tempo indeterminato, ma così dall&#8217;1 aprile sono fuori». Maurizio Landini, segretario Fiom, aggiunge che «la Fiom, che propone sempre il referendum per dirimere le divisioni, in questo caso non è disposta a votare contro diritti indisponibili dei lavoratori: faremo causa in forza del contratto nazionale, della legge del nostro paese e delle norme Ue».</p>
<p>Rinaldini ha concluso: «La Fiom non firmerà mai quell&#8217;accordo, anche contro il parere dei propri iscritti: perché una maggioranza non può decidere il licenziamento di una minoranza». Sull&#8217;accordo separato del 22 gennaio, Rinaldini ha ribadito che «per la Fiom non esiste» e che «contano le regole in vigore, la cadenza biennale», profilando la possibilità di presentare la piattaforma in ottobre, 3 mesi prima della naturale scadenza (31 decembre); mentre le nuove regole, al contrario, la fisserebbero 6 mesi prima, cioè in giugno. Deciderà comunque il comitato centrale Fiom del 28 e 29 aprile.</p>
<p>15.04.2009</p>
<p>Fonte: Il Manifesto</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Licenziamenti reali, salari virtuali]]></title>
<link>http://filcams.wordpress.com/2009/03/17/licenziamenti-reali-salari-virtuali/</link>
<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 10:52:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>filcamstrento</dc:creator>
<guid>http://filcams.wordpress.com/2009/03/17/licenziamenti-reali-salari-virtuali/</guid>
<description><![CDATA[La Presidente della Confindustria chiede soldi veri al governo. E’ un ottimo slogan, che possiamo tr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La Presidente della Confindustria chiede soldi veri al governo. E’ un ottimo slogan, che possiamo tr]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chiude la Indesit di None: 600 persone a casa]]></title>
<link>http://rspiemonte.wordpress.com/2009/03/05/chiude-la-indesit-di-none-600-persone-a-casa/</link>
<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 20:50:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Radicali di Sinistra del Piemonte</dc:creator>
<guid>http://rspiemonte.wordpress.com/2009/03/05/chiude-la-indesit-di-none-600-persone-a-casa/</guid>
<description><![CDATA[Stabilimento Indesit di None Era già nell&#8217;aria da tempo, più precisamente dal 16 febbraio 2009]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img alt="Stabilimento Indesit di None" src="http://www.unita.it/img/upload/image/INTERVISTE%20136x109/indesit-torino_300x200_090205_web.jpg" title="Stabilimento Indesit di None" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Stabilimento Indesit di None</p></div><br />
Era già nell&#8217;aria da tempo, più precisamente dal 16 febbraio 2009, quando i dipendenti dello stabilimento Indesit di None decisero di rimanere in presidio permanente per otto giorni di fronte alla fabbrica. Dario Basso, della segreteria regionale Uilm, aveva dichiarato &#8220;inaccettabile&#8221; la chiusura dell&#8217;azienda. Ma così non è stato. <!--more--><br />
è notizia del giorno, infatti, che la sede di None chiuderà e la produzione sarà spostata in Polonia.<br />
Maurizio Landini, della segreteria nazionale della Fiom, vuole vederci chiaro. &#8220;Vorremmo sapere se la decisione della Indesit di trasferire la produzione in Polonia è legata anche a finanziamenti concessi dal governo polacco e se questi hanno dei vincoli&#8221;, e prosegue promettendo &#8220;se così fosse, il ricorso a qualsiasi iniziativa sia verso l&#8217;Europa sia verso il governo italiano&#8221;.<br />
Questo stabilimento produce lavastoviglie per tutto il mercato europeo e dà lavoro a 600 dipendenti. Il danno, secondo la dirigenza, sarebbe dovuto al calo della domanda di mercato nonostante i massicci investimenti.<br />
La crisi globale, ed europea nello specifico, sta segnando gravemente un territorio fortemente legato all&#8217;industria come quello piemontese. I comuni si stanno mobilitando per fronteggiare la tragedia che queste famiglie sono costrette a vivere, ma l&#8217;unico modo per uscirne sarebbe un intervento deciso dell&#8217;Unione Europea. Cosa che tarda ad arrivare.</p>
<p>Francesco Saddi<br />
Radicali di Sinistra del Piemonte</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Vitacasalese" commenta la vicenda Siltal]]></title>
<link>http://fabiolavagno.info/2008/10/02/vitacasalese-commenta-la-vicenda-siltal/</link>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 09:29:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabiolavagno</dc:creator>
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<description><![CDATA[SILTAL: AUTUNNO NERO Non ci sono i soldi e sono scomparsi anche i possibili nuovi soci &nbsp; CASALE]]></description>
<content:encoded><![CDATA[SILTAL: AUTUNNO NERO Non ci sono i soldi e sono scomparsi anche i possibili nuovi soci &nbsp; CASALE]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Bairati nuovamente a Casale per la vicenda SILTAL]]></title>
<link>http://fabiolavagno.info/2008/09/30/bairati-nuovamente-a-casale-per-la-vicenda-siltal/</link>
<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 11:07:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabiolavagno</dc:creator>
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<description><![CDATA[Occorre stringere i tempi da parte di tutti. Questa è stata la conclusione tratta ieri dall&#8217;in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Occorre stringere i tempi da parte di tutti. Questa è stata la conclusione tratta ieri dall&#8217;in]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Sull'inutilità dei sindacati]]></title>
<link>http://negroski.wordpress.com/2008/07/03/sullinutilita-dei-sindacati/</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 10:49:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>negroski</dc:creator>
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<description><![CDATA[7 morti per capire che in Italia i sindacati non esistono!?]]></description>
<content:encoded><![CDATA[7 morti per capire che in Italia i sindacati non esistono!?]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Dal 3-18 luglio 2008  Dema ospiterà nelle  sale della sua sede istituzionale  di Palazzo Nunziante a Napoli  la mostra personale della pittrice romana  Maria Gabriella Castelli.]]></title>
<link>http://aerospaziocampania.wordpress.com/2008/06/30/dal-3-18-luglio-2008-dema-ospitera-nelle-sale-della-sua-sede-istituzionale-di-palazzo-nunziante-a-napoli-la-mostra-personale-della-pittrice-romana-maria-gabriella-castelli/</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 17:06:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>aerospaziocampania</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dema Spa è un’impresa del comparto aeronautico campano che negli ultimi anni ha saputo coniugare la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Dema Spa </span></span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">è un’impresa del comparto aeronautico campano che negli ultimi anni ha saputo coniugare la crescita <span> </span>industriale all’innovazione e <span> </span>al consolidamento finanziario.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 -4.1pt 0 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><img class="alignleft" src="http://www.aerospaziocampania.it/images/1%20404.jpg" alt="" width="302" height="173" />L’azienda napoletana si pone ormai <span> </span>come partner dei principali<span>  </span>players dell’industria aeronautica mondiale <span> </span>con una strategia d’internazionalizzazione degli investimenti e degli impianti produttivi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 -13.1pt 0 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 -4.1pt 0 0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La </span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span> </span>mostra<span>  </span>è un’iniziativa voluta dal management aziendale che vuole presentare alle istituzioni e alla società civile napoletana un’esperienza industriale positiva nel momento in cui la città<span>  </span>deve ritrovare<span>  </span>fiducia nelle proprie energie migliori.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 -13.1pt 0 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 -4.1pt 0 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">L’impresa si rapporta alla città nel migliore dei modi, <span> </span>aprendo alla cultura<span>  </span>le splendide sale di palazzo Nunziante <span> </span>in Via Domenico Morelli a Napoli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 -4.1pt 0 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">La scelta dell’azienda aeronautica napoletana di ospitare la mostra personale della pittrice Maria Gabriella Castelli<span>   </span>- “<strong><em>Castelli in Aria. Un volo nella meccanica delle emozioni</em></strong>”<span>  </span>- ci pare una felice intuizione, sia per la scelta dell’artista che per il tema dell’esposizione <strong><em>: Il volo</em></strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 -4.1pt 0 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Il volo, che<span>  </span>da sempre ha affascinato la pittrice romana nella sua duplice accezione, <span> </span>è l’elemento costante delle sue tele: il volo aeronautico consentito dal velivolo, &#8211; macchina<span>  </span>straordinaria<span>  </span>prodotta dall’ingegno, la <span> </span>passione umana e dalla <span> </span>tecnologia &#8211; <span> </span>e volo pindarico,<span>  </span>quello dei suoi pensieri, che mano a mano emergono dalle sue tele. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 -4.1pt 0 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Le opere esposte sono <span> </span>di natura astratta, <span> </span>realizzati con<span>  </span>olio puro steso utilizzando la spatola direttamente su tela. Una tecnica <span> </span><span> </span>c</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">he consente di “fare uscire” dalla tela il dipinto, rendendolo vivo, non levigato, perché il tratto a spatola è sempre robusto e deciso, anche là dove i colori si fondono creandone di nuovi.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> I dipinti della Castelli, come afferma la stessa pittrice, “si fanno da soli”. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 -4.1pt 0 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">L’esposizione di palazzo Nunziante <span> </span>oltre alle tele ricche di astrattismi geometrici, <span> </span><span> </span>consentirà di apprezzare i <span> </span>paesaggi desertici e volti di donna, espressi con i colori dei rossi, del sabbia e del bianco, aerei e cieli<span>  </span>ma anche vele e paesaggi marini in cui la linea di demarcazione tra cielo, mare e terra si confondono nelle sfumature<span>  </span>dei colori.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 -4.1pt 0 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">La prima esposizione delle opere di </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Maria Gabriella Castelli è di due anni fa </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">in un ristorante<span>    </span>romano di Trastevere, “I Fienaroli”, dove furono esposti<span>   </span>8 dipinti che raccolsero positivi consensi di artisti<span>  </span>e critici.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 -4.1pt 0 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Ad essa seguirono<span>  </span>una esposizione all’Hotel delle Muse a Roma, ai Parioli <span> </span>e una mostra<span>  </span>a Piazza de’ Fiori a Roma, nella <span> </span>“Galleria minima di artisti contemporanei”, <span> </span>dove le opere sono state esposte al pubblico fino a marzo 2008.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><a href="mailto:ferrara@aerospaziocampania.it">Aerospazio Campania<span>   </span></a><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">30 giugno 2008</span></p>
<p><font size="2"> </p>
<p></font></span></p>
<p> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Si riapre la gara tanker per USAF. Accolto il ricorso Boeing.]]></title>
<link>http://aeroimpresecampania.wordpress.com/2008/06/19/si-riapre-la-gara-tanker-per-usaf-accolto-il-ricorso-boeing/</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 15:04:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>aerospaziocampania</dc:creator>
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<description><![CDATA[18 giugno 2008  Quando due mesi fa il segretario dell’Air Force Michael Wynne e il sottocapo di stat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[18 giugno 2008  Quando due mesi fa il segretario dell’Air Force Michael Wynne e il sottocapo di stat]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Si riapre la gara tanker per USAF. Accolto il ricorso Boeing.]]></title>
<link>http://aerospaziocampania.wordpress.com/2008/06/19/si-riapre-la-gara-tanker-per-usaf-accolto-il-ricorso-boeing/</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 15:01:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>aerospaziocampania</dc:creator>
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<description><![CDATA[18 giugno 2008  Quando due mesi fa il segretario dell’Air Force Michael Wynne e il sottocapo di stat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><table border="0" width="486">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2" height="138">
<table border="0" width="485">
<tbody>
<tr>
<td width="479" height="144"><span style="font-size:x-small;color:#cc0000;"><span style="font-size:x-small;color:#cc0000;"><span style="color:#003300;">1<span style="color:#cc0000;">8</span> giugno 2008</span></span></span> <span style="font-size:x-small;color:#cc0000;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"> </span><span style="font-size:x-small;color:#003300;">Quando due mesi fa il segretario dell’Air Force </span><span style="font-size:x-small;"><em><strong><span style="color:#336699;">Michael Wynne</span> </strong></em><span style="color:#003300;">e il sottocapo di stato maggiore gen.</span><em><strong><span style="color:#336699;">Duncan McNabb</span></strong></em><span style="color:#336699;">,</span> <span style="color:#003300;">in una conferenza stampa al Pentagono ufficializzarono di avere scelto per gli aerei da rifornimento in volo KC-X, il KC-45A, proposto da Northrop e basato sulla cellula dell’Airbus A330, si trattò della seconda cocente sconfitta per il KC-767. Il contratto prevede 1,5 miliardi di dollari per la progettazione di sistema e quattro prototipi, più opzioni per acquistare 64 aerei per 10,6 mld.</span></span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-size:x-small;">Sono previste ulteriori opzioni che porterebbero il contratto a 179 aerei per 35 mld.</span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="133" height="92"> <img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.aerospaziocampania.it/images/tanker.jpg" alt="" width="144" height="101" /></td>
<td width="343"><span style="font-size:x-small;color:#003300;">Si trattò del secondo smacco per Boeing che vedeva sparire un contratto acquisito e la cui prima selezione era stata annullata nel 2004 in seguito alla scoperta di un clamoroso caso di corruzione. Oggi </span><span style="color:#003300;">&#8230;.</span><span style="font-size:x-small;"> <a href="http://aerospaziocampania.wordpress.com/wp-admin/doc/Tank-USAF.pdf"><span style="color:#cc0000;"><em>segue</em></span></a></span><a href="http://aerospaziocampania.wordpress.com/wp-admin/doc/Tank-USAF.pdf"><span style="color:#cc0000;"><a href="http://aerospaziocampania.wordpress.com/wp-admin/doc/Tank-USAF.pdf"><font color="#cc0000"><em></em></font></a></span><em></em></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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