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	<title>ultimo-miglio &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/ultimo-miglio/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "ultimo-miglio"</description>
	<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 18:21:39 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Digital Divide ?, Ultimo miglio ?, WIMax ? , solo un ricordo per i trentini ]]></title>
<link>http://picchiatello.wordpress.com/2008/03/21/digital-divide-ultimo-miglio-wimax-solo-un-ricordo-per-i-trentini/</link>
<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 22:03:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>picchiatello</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Molti di voi non hanno l&#8217;adsl ? Sono sotto contratti capestro con gli operatori di telefonia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p ALIGN="center"> <img SRC="http://www.intrentino.to/images/Trentino/wifi.jpg" BORDER="0" WIDTH="320" HEIGHT="242" /></p>
<p>Molti di voi non hanno l&#8217;adsl ? Sono sotto contratti capestro con gli operatori di telefonia fissa o mobile ? Avete sottoscritto contratti pluriennali per poi scaricare a peso d&#8217;oro ogni byte che vi passa per il pc?</p>
<p>La soluzione c&#8217;e' emigrate in Trentino e non avrete piu&#8217; alcun problema.</p>
<p>Per il momento e&#8217; in fase sperimentale ma questo progetto:</p>
<p><a HREF="http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?IDA=889">http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?IDA=889</a></p>
<p><a HREF="http://www.trentinonetwork.it/">http://www.trentinonetwork.it/ </a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Offertissima Infostrada + o -]]></title>
<link>http://picchiatello.wordpress.com/2008/01/30/offertissima-infostrada-o/</link>
<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 21:21:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>picchiatello</dc:creator>
<guid>http://picchiatello.wordpress.com/2008/01/30/offertissima-infostrada-o/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; da un settimana + o &#8211; che ricevo giornalmente telefonate dai commerciali infostrada, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; da un settimana + o &#8211; che ricevo giornalmente telefonate</p>
<p>dai commerciali infostrada, con le nuove &#8221;favolose&#8221;</p>
<p>offerte, data la mia curiosità essi affermano che</p>
<p>la rete infostrada ha raggiunto il mio paesello.</p>
<p>Conoscendo fisicamente dove sono posizionate le linee</p>
<p>ed avendo sottomano  il piano &#8220;telecom&#8221; wireless</p>
<p>e cavo del mio comune alle mie domande specifiche sul</p>
<p>fantomatico ultimo miglio hanno sempre risposto</p>
<p>con un non so ,  non ci hanno dato le informazioni&#8230;..</p>
<p>Devo dire che una azienda di telecomunicazione nazionale</p>
<p>che nel 2008 si presenta ai potenziali clienti così</p>
<p>&#8230; mi lascia quantomeno perplesso.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Internet per tutti!!! Arriva in Italia WiMax, però...]]></title>
<link>http://salpetti.wordpress.com/2007/10/13/internet-per-tutti-arriva-in-italia-wimax-pero/</link>
<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 22:07:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>salpetti</dc:creator>
<guid>http://salpetti.wordpress.com/2007/10/13/internet-per-tutti-arriva-in-italia-wimax-pero/</guid>
<description><![CDATA[Finalmente anche in Italia arriva il WiMax, una tecnologia che consente l&#8217;accesso a Internet i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://img171.imageshack.us/img171/6498/wimax235ki4.gif" border="0" /></p>
<p align="justify">Finalmente anche in Italia arriva il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/WiMax" target="_blank">WiMax</a>, una tecnologia che consente l&#8217;accesso a Internet in banda larga grazie alle frequenze radio, in grado di garantire <strong>una connessione veloce pressochè a tutti</strong>. Finalmente il Ministero delle Comunicazioni <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&#38;ID_articolo=3259&#38;ID_sezione=38&#38;sezione=News" target="_blank">ha presentato il bando di gara </a>per l&#8217;assegnazione dei diritti d&#8217;uso delle frequenze (<strong><a href="http://www.comunicazioni.it/news/pagina292.html" target="_blank">QUI</a></strong> la pagina dedicata sul sito del Ministero e <strong><a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2086897" target="_blank">QUI</a></strong> un interessante articolo di <em>Punto-Informatico</em>).</p>
<p align="justify">Il <strong>WiMax</strong> permette trasmissioni di dati ad alta velocità a <strong>basso costo</strong> e non necessita di supporti fisici quali cavi. Ciò permette di poterne usufruire ovunque con il semplice ausilio di un&#8217;antennina. Per capirci meglio, è come avere una connessione Internet che ha una copertura simile a quella che oggi serve per parlare col telefonino. Il bando del Ministero è necessario perchè WiMax opera su bande di frequenza <strong>sottoposte a licenza</strong> (cioè porzioni dello spettro frequenziale assegnate in uso esclusivo dalle istituzioni governative. In Italia fin&#8217;ora solo per scopi militari), ma in teoria potrebbe funzionare anche su bande &#8220;<em>non licenziate</em>&#8221; e quindi Internet sarebbe gratis per tutti ovunque, ma questa è un&#8217;altra storia&#8230; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="justify">Sarà, quindi, <strong>più facile e più economico</strong> accedere ad Internet. Sembrerebbe che finalmente si ha <strong>una buona notizia</strong> per i consumatori e una cattiva notizia per gli operatori fissi, in primo luogo Telecom che praticamete detiene il monopolio dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ultimo_miglio" target="_blank">ultimo miglio</a> condizionando direttamente o indirettamente i prezzi delle connessioni.</p>
<p align="justify">L&#8217;introduzione del WiMax in Italia (quasi gli ultimi in Europa!) è un evento rivoluzionario, “<em>un passo in direzione della democrazia digitale</em>”, come si legge in <a href="http://www.stato-oggi.it/archives/00071718.html" target="_blank">una nota </a>di Palazzo Chigi. Ci si dovrebbe, quindi, solo rallegrare di tutto ciò, ma siccome siamo in Italia sorgono dei dubbi&#8230;<br />
Quello che segue adesso forse può sembrare un pò tecnico, ma è importante per capire se davvero nel futuro degli italiani ci sarà l&#8217;accesso per tutti alla Rete in banda larga a basso costo, oppure se tutto resterà così com&#8217;è.</p>
<p align="justify">Dicevo che il WiMax opera su frequenze radio sottoposte a licenze. Il bando del Ministero prevede che vengano concesse <strong>35 licenze</strong>. Per <strong>14</strong> di queste potranno concorrere tutti, purchè <strong>non siano </strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/UMTS" target="_blank">già in possesso di licenze UMTS </a>(quindi non i gestori telefonici già presenti), mentre per le restanti <strong>21</strong> (aggiudicate su base regionale) potranno concorrere solo società con &#8220;<em>autorizzazioni generali per le reti e i servizi di comunicazione elettronica a uso pubblico</em>&#8221; o almeno che possono &#8220;<em>dimostrare la propria idoneità tecnica e commerciale nel settore</em>&#8220;, in pratica gli operatori telefonici già esistenti. Le lincenze hanno durata di <strong>15 anni</strong> (che per quanto riguarda la tecnologia è uno spazio di tempo infinito!) e la base d&#8217;asta è di <strong>45 milioni di euro</strong>.</p>
<p align="justify">Adesso arriva la parte scottante della vicenda: nel bando <strong>mancano indicazioni sulla gestione della rete</strong> che si verrà a creare. Chi deciderà, quindi, a chi sarà permesso di accedere al Wimax e a chi no? Chi stablirà i prezzi?<br />
Visti gli <strong>alti costi</strong> previsti e i <strong>requisiti che si richiedono</strong> per prendere parte all&#8217;assegnazione delle frequenze (&#8220;<em>criteri di idoneità tecnica e commerciale</em>&#8220;), è molto probabile che i maggiori investimenti che si potranno dedicare al WiMax saranno operabili da quelle società che già oggi offrono tecnologie di connessione a Internet. Il rischio è, quindi, che <strong>i prezzi restino uguali</strong> <strong>se non più alti</strong> o che la possibilità di utilizzare il WiMax sia <strong>ristretta solo a pochi</strong>, come ad esempio, alle aziende e non ai singoli. Come <a href="http://www.adiconsum.it/index.php?pagina=notizia&#38;idarticolo=337&#38;categoria=7" target="_blank">fa notare </a>l&#8217;<strong>Adiconsum</strong>, gli operatori che già posseggono altre tecnologie per la banda larga (soprattutto se anch&#8217;esse senza fili come l&#8217;UMTS) non hanno alcun interesse a spingere sul WiMax perchè hanno investito molte risorse sulle tecnlogie esistenti, pertanto saranno poco propensi ad incentivarne l&#8217;uso.<br />
Inoltre, nel bando si legge che è necessario &#8220;<em>un particolare impegno nelle aree a digital divide</em>&#8221; e sono previste delle condizioni particolari, ma per chi sbaglia oppure non utilizzasse la licenza acquisita non è prevista nessuna penale, solo <strong>l&#8217;obbligo di rivenderla</strong>.</p>
<p align="justify">Il WiMax è, secondo me, la chiave per un accesso globale e aperto a Internet, ovvero un importante strumento a servizio della democraza. L&#8217;Italia è già arrivata tardi, ora rischia di trasformare questa occasione nel solito &#8220;<em>affare all&#8217;italiana</em>&#8221; in cui a spartirsi i benefici sono in pochi a discapito dei citttadini. Mi auguro che tutto vada per il verso giusto&#8230; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="justify">&#62; <em><strong>AGGIORNAMENTO (17/10/2007)</strong></em>: Pare che i timori erano fondati. Leggete <strong><a href="http://www.pitelefonia.it/p.aspx?i=2091107" target="_blank">QUI </a></strong>gli ultimi sviluppi della vicenda <em>WiMax all&#8217;italiana</em>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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