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	<title>un-giorno-in-italia-2 &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "un-giorno-in-italia-2"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 09:46:01 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Recensione: Un giorno in Italia 2]]></title>
<link>http://glottrotter.wordpress.com/2007/11/24/recensione-un-giorno-in-italia-2/</link>
<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 17:40:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Glottrotter</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un giorno in Italia 2 è un seguito obbligato, visto il successo del primo. Alcuni difettucci sono sp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://glottrotter.wordpress.com/files/2007/12/ugit.jpg" alt="ugit.jpg" align="left" /><em>Un giorno in Italia 2 </em>è un seguito obbligato, visto il successo del <a href="http://glottrotter.wordpress.com/2007/07/31/recensione-un-giorno-in-italia/">primo</a>.</p>
<p>Alcuni difettucci sono spariti, tipo lo schema grammaticale e sotto, nella stessa pagina, l’esercizio corrispondente. La grafica, che anche nel primo non era male, è stata migliorata, e ci sono più esercizi.</p>
<p>Per il resto lo schema è sempre quello: testo iniziale, domandine di comprensione, esercizi sul lessico. Per la parte grammaticale, benedetto sempre sia il metodo induttivo che ci libera dai problemi: come nel primo libro, quando si tratta di introdurre un nuovo argomento arriva la formula magica: “rileggi il testo e sottolinea…” Seguono tabella ed esercizi. Insomma, i difetti più evidenti del primo sono stati corretti, con l’effetto di rendere tutto molto più nitido e far emergere la vera essenza del libro: monotonia e ripetitività.</p>
<p>Si nota poi che le autrici sanno scrivere, e ne hanno una voglia matta. Dato che il libro è per livelli intermedio-avanzati, hanno potuto far abbandonare a Piero il lavoro di controllore per quello di giornalista e scrittore. I testi a inizio unità sono così diventati più complessi e lunghi, troppo lunghi per poter essere proposti in classe. Ecco quindi una proposta per gli editori: visto che Piero è più che altro un peso per il libro (e un po&#8217; ha anche rotto le palle), e visto che nel libro ci sono molti testi autentici che permettono di abbandonarlo al suo destino, perché non farne una lettura graduata?</p>
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