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	<title>veltronismo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/veltronismo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "veltronismo"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 08:10:25 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Ulivo in salsa danese. Una ricetta utile per battere le destre]]></title>
<link>http://ale1980italy.wordpress.com/2009/09/07/sinistra-danese/</link>
<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 08:00:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessio in Asia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Di Alessio Fratticcioli La “vocazione maggioritaria” veltroniana sconfitta in Italia non trova ovvia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Di Alessio Fratticcioli La “vocazione maggioritaria” veltroniana sconfitta in Italia non trova ovvia]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Veltroni, antiberlusconismo è ideologia. E il veltronismo?]]></title>
<link>http://yespolitical.wordpress.com/2009/08/23/veltroni-antiberlusconismo-e-ideologia-e-il-veltronismo/</link>
<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 13:33:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>cubicamente</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se per Walter Veltroni l&#8217;antiberlusconismo &#8211; vale a dire l&#8217;opposizione ferrea a Mr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Se per Walter Veltroni l&#8217;antiberlusconismo &#8211; vale a dire l&#8217;opposizione ferrea a Mr b, l&#8217;uomo della corruzione, dei falsi in bilancio, dello stalliere eroe che in realt&#224; era un pesce pilota (della mafia), l&#8217;uomo coinvolto chiss&#224; come nelle inchieste sui mandanti occulti della strage di Via D&#8217;Amelio grazie ai suoi rapporti con tale Dell&#8217;Utri, l&#8217;uomo che fond&#242; un partito azienda dal nulla, un partito contenitore lo chiamarono alle origini, per ovviare alla caduta dei propri referenti nel pentapartito, l&#8217;uomo degli scandali pseudo sessuali, dei festini a palazzo Grazioli, a Villa Certosa, l&#8217;uomo di Putin, che disse di George W. Bush &#34;&#232; il pi&#249; grande statista della storia&#34;, l&#8217;uomo che incarna per eccellenza il conflitto d&#8217;interesse, il grande burattinaio delle nomine RAI, il protagonista dell&#8217;epoca storica della politica italiana che passer&#224; sotto al nome &#34;et&#224; del piduismo compiuto&#34; -&#160; ebbene, l&#8217;antiberlusconismo sarebbe un&#8217;ideologia, e come tutte le ideologie, &#232; deprecabile, ottunde la mente, sottrae alla verit&#224;.<br />Se cos&#236; fosse, allora il veltronismo, ovvero la stagione breve brevissima di Veltroni segretario PD e principale esponente dei partiti di opposizione, sarebbe nient&#8217;altro che una strategia ispirata alla politica dell&#8217;acquiescenza. Gi&#224; nel 1938, la politica dell&#8217;acquiescenza ebbe grandi successi che si concretizzarono nel trattato di Monaco. E&#8217; noto come dopo il trattato di Monaco, Hitler abbia messo da parte i suoi progetti espansionistici; grazie al fatto di esser venuti a patti con il Male Assoluto, venne sventata la prospettiva di una seconda guerra mondiale per l&#8217;intera Europa.<br />(&#8230;)<br />Ma non and&#242; esattamente cos&#236;. Vero Veltroni?
<ul class="diigo-linkroll">
<li>
<p class="diigo-link"><a href="http://www.corriere.it/politica/09_agosto_23/veltroni_male_berlusconi_bbc71a36-8fc6-11de-ab60-00144f02aabc.shtml" rel="nofollow">Veltroni: &#171;Non tutto il male &#232; colpa di Berlusconi&#187; &#8211; Corriere della Sera</a></p>
<p class="diigo-tags"><a href="http://www.diigo.com/cloud/cubicamente" style="color:rgb(0,0,0)!important;text-decoration:none!important;">tags</a>: <a href="http://www.diigo.com/user/cubicamente/no_tag">no_tag</a></p>
<ul class="diigo-highlights">
<li>
<div class="content">&#171;La colpa pi&#249; grave di Berlusconi  &#232; quella di non avere migliorato in nulla il paese pur  dominandone la politica da 15 anni, ma non credo che con lui  scompariranno anche l&#8217;egoismo e l&#8217;individualismo&#187;.</div>
</li>
<li>
<div class="content">dice di non  essere convinto che le responsabilit&#224; dello stato attuale del  Paese siano tutte attribuibili al premier</div>
</li>
<li>
<div class="content">Si sono trasformati in ideologie persino il  berlusconismo e l&#8217;antiberlusconismo , e il mio grande dolore &#8211;  dice &#8211; &#232; stato non essere riuscito ad avviare una stagione di  collaborazione nell&#8217;interesse dell&#8217; Italia dopo le elezioni&#187;.  Colpa di molti dirigenti del Pd e di Di Pietro? &#200; la domanda.  &#171;Si anche</div>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Franceschini: il male necessario.]]></title>
<link>http://mocassino.wordpress.com/2009/03/01/franceschini-il-male-necessario/</link>
<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 12:57:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>mocassino</dc:creator>
<guid>http://mocassino.wordpress.com/2009/03/01/franceschini-il-male-necessario/</guid>
<description><![CDATA[Non ce l’ho con lui. Mi è simpatico. Per essere rappresentante del mondo cattolico moderato, mi pare]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Non ce l’ho con lui. Mi è simpatico. Per essere rappresentante del mondo cattolico moderato, mi pare sia un personaggio positivo e coraggioso.</p>
<p> </p>
<p><span>Dirò alcune cose ora in risposta a miei interrogativi, interventi di amici, proposte di soluzioni per il <strong>PD in agonia</strong>. Non pretendo di aver inventato niente, né di avere ragione. Tutti dicono la propria, io dico la mia.</span></p>
<p> </p>
<p><span><strong><em>Comincio smontando.</em></strong></span></p>
<p> </p>
<p><span>C’è chi dice: servono i <strong>contenuti</strong>, le <strong>idee</strong>, le <strong>ideologie</strong>. La mia opinione è che in questa fase  la ricostruzione di un tessuto ideale, di modelli teorici di riferimento non sia sufficiente a ricostruire l’identità della sinistra. Il momento impone fermezza, governance. Al popolo della sinistra serve un punto di riferimento!! Per costruire le ideologie ci vogliono degli anni! E nel frattempo?</span></p>
<p><span>E poi c’è un altro tema: il berslusconismo. Ormai è culturalmente egemone. La verità è che la televisione commerciale ha formato generazioni intere di italiani “berlusconiani”. Anche chi vota a sinistra, anche il pd per alcuni aspetti è berlusconiano. È pericoloso pensare che sul piano culturale la sinistra possa vincere sul berlusconismo. Almeno non nel breve-medio periodo. Nel breve poi purtroppo non vedo chi possa elaborarle queste idee, libero da patronati politici. E non vedo nemmeno un partito in grado di recepirle queste idee, è troppo preso dalle spartizioni, dalle lotte di potere. </span></p>
<p><span><em>No, solo le idee non bastano.</em></span></p>
<p> </p>
<p><span>E se è vero che le idee non bastano, la risposta naturale è: <strong>serve un leader!</strong></span></p>
<p><span>No. Non serve un leader. Un leader da solo non ce la farà. Basta fare qualche esempio. <strong>D’Alema</strong>, che di governance (diciamo cosi, va…) se ne intende, ha provato a fare il partito del presidente, ha provato a sostituirsi (con il suo staff) ai dirigenti DS. La fine che ha fatto è nota. <strong>Veltroni</strong>, 10 anni dopo, ha fatto la stessa operazione. Con il suo stile, con il veltronismo e la direzione nazionale, invece che con lo staff. Ma il concetto è simile: io, io, io. Questo PD, che è un partito dalla classe dirigente incancrenita e in guerra continua al suo interno, ha scientificamente e continuamente eroso la leadership. Veltroni senza le varie correnti e correntine avrebbe potuto, forse, decidere/fare qualcosa! Di Prodi non ne parlo, mi viene troppa tristezza. </span></p>
<p><span><strong>La classe dirigente</strong> (parlamentari e i politicanti vari, nazionali e locali) non ci sta, non ci può stare, a lasciare tutta la scena al leader. È impensabile.</span></p>
<p><span>La sensazione, guardando questi 2 semplici esempi, è che un altro (ancor più uno come Bersani) finirebbe nello stesso modo!</span></p>
<p><span><em>Un leader, solo, non ce la può fare.</em></span></p>
<p> </p>
<p><span>Si parla poi di <strong>ricambio</strong>. L’opinione ormai diffusa e condivisa è: non serve un ricambio anagrafico. Tendenzialmente l’affermazione viene declinata poi con due significati: “non abbiamo bisogno della veltroniana Madia” o “l’esperienza non è un gioco, un partito o il governo di una nazione non si può lasciare a persone di poca esperienza”. Dico alcune cose, schematicamente:</span></p>
<ul>
<li><span><strong>l’attuale</strong> classe dirigente (sinistra, pd, riformisti o non lo so) ha evidentemente <strong>fallito</strong>. Si occupa principalmente della propria autoconservazione e ciò che doveva dirigere ha collassato ormai irrimediabilmente.</span></li>
<li><span> Se è vero che è stata perdente, è anche vero che però che si parla di una <strong>generazione</strong> che ha vissuto <strong>momenti</strong> <strong>importanti</strong> del nostro paese, quanto meno dal punto di vista della formazione della coscienza politico-civile delle persone. i più anziani il dopoguerra, i più giovani il 68, il 77 e la caduta del muro e delle ideologie. La generazione mia? La generazione dei nati negli anni 70?</span></li>
<li><span>Io sono dell’84. Un bambino, praticamente. Consideriamo la generazione dal <strong>75-76 fino al’85</strong>. Mi guardo intorno e non vedo la possibilità per noi di <strong>formarci politicamente</strong> in maniera decente. i partiti, quali? Le scuole di formazione, quali? Le proteste studentesche, quali? Non mi pare che abbiamo avuto l’occasione storica di formarci.</span></li>
<li><span>In questo senso potrei affermare che <strong><em>non c’è una classe dirigente in erba</em></strong>, pronta a sostituire tra 5-10 anni quella attuale. La cosa mi preoccupa.</span></li>
<li><span>Gli unici che hanno un’abitudine ad occuparsi di politica, ad eccezione di qualche raro caso di militanza territoriale vera, sono i <strong>baby dirigenti delle giovanili di partito</strong>, delle quali non posso dire di aver avuto buona impressione o esperienza. Sono tendenzialmente (non ve la prendete personalmente, per favore!) chiuse, autoreferenziali, impegnate in continui congressi. Sono lontane dai ragazzi, dalle scuole, dai posti di lavoro. Non è questione di buona o cattiva fede, è il contesto dell’attività politica quotidiana che ti corrode dall’interno. Questa almeno è la mia piccola esperienza di militante romano.</span></li>
<li><span>C’è tutto il mondo poi degli <strong>amministratori locali</strong> (più o meno giovani). Più frequentemente a quei livelli è facile trovare brave persone, politici capaci ed un consenso solido. La caratteristica comune a queste persone, oltre quella di non contare granché all’interno del partito, è una libertà di pensiero, una capacità innovatrice, la definirei una <strong>laicità di pensiero</strong>. Chissà però se quel modello è vincente, cioè se permette a chi lo applica di crescere politicamente e di fare carriera nel partito, e se è replicabile a livelli più alti!!</span></li>
</ul>
<p> </p>
<p><span>Un altro problema posto è: <strong>cosa opporre a berlusconi?</strong> 3 considerazioni:</span></p>
<ul>
<li><span>Non possiamo opporre un <strong>berlusconi di sinistra</strong> a quello vero. Sarebbe sbagliato, pericoloso e di cattivo gusto. Inoltre rappresenterebbe la pubblica ammissione di una sconfitta culturale della sinistra.</span></li>
<li><span><strong>Prodi</strong> (D’Alema per la verità) ha vinto due battaglie ma ha perso la guerra. Tenere il centro con questa sinistra radicale è impossibile.</span></li>
<li><span><strong>Veltroni</strong> ha perso. Da soli, in queste condizioni, non si va lontani.</span></li>
</ul>
<p> </p>
<p><span><strong><em>Provocazione: il veltronismo senza Veltroni forse avrebbe una chanche.</em></strong></span></p>
<p> </p>
<p><span>In chiusura dell’articolo, cercando di essere organico, pongo degli obiettivi.</span></p>
<ul>
<li><span>Lungo termine, 2020 un grande partito della sinistra al 51%.</span></li>
<li><span>Medio termine, 2015 grande partito della sinistra al 40%.</span></li>
<li><span>Breve termine, 2012 il partito democratico al 35% alleato con piccolo centro e piccola sinistra</span></li>
<li><span>Brevissimo termine, 2010 il pd si rifonda, sostituendo tutti i dirigenti nazionali. elenco le azioni che penso dovrebbe fare il PD.</span></li>
</ul>
<p> </p>
<p><span>Le azioni da eseguire…</span></p>
<p> </p>
<ol>
<li><span>Il Partito Democratico, dopo le elezioni europee apre le <strong>primarie per il leader nazionale</strong>. L’assemblea costituente si scioglie e non si rielegge. È un organo inutile. Fintamente democratico, al limite del populismo. La campagna per le primarie dura <strong>6 mesi</strong>. Non ha diritto di candidarsi chi ha ricoperto un ruolo di dirigenza sopra il livello cittadino nei DS, nella Margherita, nei Radicali, nel PD o in ogni altro partito che ho dimenticato di citare. Può candidarsi chi ha la tessera del PD. Dev’essere istituito un meccanismo di <strong>rendicontazione dei fondi</strong> per la campagna che renda pubblici i contributi durante la campagna, non a posteriori. Per candidarsi non dev’essere necessario raccogliere le firme in più regioni, altrimenti si potranno presentare solo persone con un profilo nazionale ed un’organizzazione strutturata alle spalle. Le primarie non eleggono null’altro che un segretario. Il sistema elettorale o di regole deve essere architettato per portare <strong>persone tra i 25 e i 40 anni a girare l’italia intera</strong>, raccogliendo fondi dalle persone e convincendo casa per casa, piazza per piazza a votare. Ovviamente il sistema Obama è vincente…</span></li>
<li><span>Nel frattempo gli <strong>organi regionali e provinciali</strong> rimangono in carica e  <strong>mandano avanti il partito</strong>. Conducono le campagne elettorali, coordinano il lavoro dei territori, continuano a fare quello che già stanno facendo. In questo modo il partito non rimane senza guida per mesi ma ha una conduzione “regionale”.</span></li>
<li><span>La <strong>direzione nazionale</strong> si compone da 5 membri per regione, nominati dalle direzioni regionali attualmente in carica.</span></li>
<li><span>Il segretario nazionale eletto resta in carica per 3 anni. Nomina un proprio staff, del numero e con l’organizzazione che preferisce.</span></li>
<li>Eletto il segretario nazionale, si procede alla elezione, tramite <strong>normali congressi</strong> di partito dei <strong>segretari regionali e provinciali</strong> e delle rispettive <strong>direzioni</strong>. Non si può candidare chi ha già ricoperto qualsiasi incarico nei partiti sopra citati.</li>
<li><span>Le regioni, una volta rielette, nominano ciascuna 5 persone che comporranno la direzione nazionale del PD. Essa non ha potere di veto sull’agire del segretario ma ha competenza specifiche nella produzione di proposte di riforma. Le commissioni che si formeranno all’interno della direzione si coordineranno con le numerose fondazioni del partito democratico e con i gruppi parlamentari.</span></li>
<li><span>La direzione nazionale vota un <strong>codice etico</strong> se(ve)rissimo! GRANDE OPERAZIONE MEDIATICA e di sostanza. Tra l’altro lo statuto dovrà garantire la <strong>non candidabilità</strong> nelle liste del PD di: <strong>condannati</strong>, <strong>candidati al terzo mandato, ex dirigenti nazionali o regionali dei partiti della sinistra</strong>. Se la legge elettorale lo permetterà, si dovrà prediligere la territorialità e la capacità di attrarre consenso del candidato. Se la legge elettorale dovesse rimanere l’attuale, le liste elettorali saranno composte in base a preferenze espresse dagli iscritti al PD.</span></li>
<li>Le <strong>fondazioni</strong> del partito democratico, per essere riconosciute come tali, devono avere esclusivamente ruolo formativo e di produzione politica. È incompatibile avere un ruolo all’interno di una fondazione e nel partito. Il loro sistema di regolamentazione e di finanziamento dovrà favorire la formazione di gruppi di studio, formati dalla ex classe dirigente dei partiti della sinistra e dai giovani studiosi delle materie giuridiche, economiche, ambientali e sociali.</li>
<li><span>Entro il 2012 il Pd produrrà un <strong>programma politico</strong> di riforma generale dello Stato italiano. Alla stesura di questo programma dovranno partecipare: iscritti al PD, ex dirigenti dei partiti, intellettuali, dirigenti territoriali del partito. La <strong>fase di stesura</strong> del programma dev’essere tale da essere ricordata come il <strong>più grande momento di dibattito</strong> e confronto di almeno metà della nazione (non metà dei media, metà dei partiti ma metà dei 56 milioni di italiani). Per chiarezza: gli iscritti parteciperanno formalmente alla stesura, i simpatizzanti saranno coinvolti dal dibattito. Dovrà attivarsi un meccanismo trasparente e continuo di fundraising, alimentato direttamente dai cittadini.</span></li>
<li><span>Nel <strong>2013</strong> si eleggerà il nuovo leader che con un programma nuovo e ipercondiviso e con una direzione nazionale molto radicata sul territorio, si preparerà alla campagna elettorale.</span></li>
<li><span>Dipendentemente dall’andamento nei sondaggi e nelle amministrative e dalla legge elettorale, si valuterà se andare soli o se allearsi con altre forze.</span></li>
</ol>
<p> </p>
<p> </p>
<p><span>Evidentemente sono pensieri di un <strong>semplice militante</strong>, che pecca di idealismo e non ha la visione d’insieme della situazione nel suo complesso.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Dopo la militanza territoriale, provo anche io a fare la mia nell’elaborazione&#8230;</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Piero Sansonetti: Viva la Cgil]]></title>
<link>http://falsepercezioni.wordpress.com/2008/09/19/piero-sansonetti-viva-la-cgil/</link>
<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 14:06:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luigi</dc:creator>
<guid>http://falsepercezioni.wordpress.com/2008/09/19/piero-sansonetti-viva-la-cgil/</guid>
<description><![CDATA[Piero Sansonetti commenta così, su Liberazione di oggi, la condotta della Cgil nella tormentata vice]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://falsepercezioni.files.wordpress.com/2008/09/sansonetti-01.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-724" title="sansonetti-01" src="http://falsepercezioni.wordpress.com/files/2008/09/sansonetti-01.jpg?w=300" alt="" width="270" height="177" /></a>Piero Sansonetti commenta così, su <a href="http://www.liberazione.it/">Liberazione</a> di oggi, la condotta della Cgil nella tormentata vicenda Alitalia:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;L’assenza di una forte opposizione è uno dei problemi più drammatici dell’Italia. Innanzitutto perché sbilancia il sistema democratico, introducendo, automaticamente, degli elementi di «regime». E poi perché rende debolissimii ceti deboli, quasi cancella gli interessi delle classi subalterne, li sacrifica sull’altare di quello che viene chiamato l’interesse generale e in realtà è l’interesse delle classi dirigenti. Non ci vuole molto per capire che le cose stanno così. La tragica sconfitta elettorale della sinistra, l’inconsistenza quasi paradossale del veltronismo, la totale assenza del dipietrismo sulle questioni di fondo (impegnato nel duello di tipo personale con il premier) sono le cause di questa emergenza. In questi giorni, con un certro sollievo, ci siamo accorti che nel quadro «perfetto» di assenza di opposizione (del tutto inedito nella storia della Repubblica) si è verificata una anomalia. Si chiama Cgil. [...]&#8220;</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="//www.liberazione.it/giornale_articolo.php?id_pagina=55997&#38;pagina=1&#38;versione=sfogliabile&#38;zoom=no&#38;id_articolo=400879">segue</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL PRE-GIUDIZIO è il nuovo stile della sinistra veltroniana]]></title>
<link>http://francoazzurro.wordpress.com/2008/06/11/il-pre-giudizio-e-il-nuovo-stile-della-sinistra-veltroniana/</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 11:47:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>francoazzurro</dc:creator>
<guid>http://francoazzurro.wordpress.com/2008/06/11/il-pre-giudizio-e-il-nuovo-stile-della-sinistra-veltroniana/</guid>
<description><![CDATA[    Parlare per pre-giudizi è lo stile della nuova sinistra Ecco un bell’esempio di superficialità e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><table class="MsoNormalTable" style="width:100%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:2.25pt;">
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;color:#003399;font-family:&#34;"></span></strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:2.25pt;">
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0;"> </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:2.25pt;">
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"> </span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:2.25pt;" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 12pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">Parlare per pre-giudizi è lo stile della nuova sinistra<br />
Ecco un bell’esempio di superficialità e di livore ideologico ancora latente nella sinistra. &#8230;E poi hanno il coraggio di scagliarsi contro la sinistra arcobaleno che, per lo meno, era coerente nella sua incoerenza!</p>
<p>Veniamo ai fatti. In questi giorni si sta trattando delle intercettazioni telefoniche. Ancora non c’è un testo governativo e già Veltroni, spinto dal livore giustizialista dipietrino, mette in fibrillazione tutto l’assetto politico della nuova sinistra: “<em>non si può impedire alla magistratura di indagare su tutte le forme di illegalità come corruzione, estorsione ed altri minori</em>”. Ebbene il ministro guardasigilli Alfano, sospettando vuoti di memoria nel suo interlocutore, gli fa notare che “<em>il disegno di legge, peraltro ancora in gestazione ed all&#8217;attenzione delle commissioni competenti, altro non è che l&#8217;aggregazione dei due decreti in vigore del governo Berlusconi del 2005 e dell’esecutivo Prodi del 2007 i cui testi divergono di poco</em>”.</p>
<p>Sarà pure che quel “<em>di poco</em>” si riferisca ai reati di cui sopra, fatto sta che dopo averlo contestato duramente il giorno precedente, preso in fallo, il giorno successivo corregge il tiro.<br />
Girando la frittata il nostro Veltroni cosa fa? Se la prende con la <strong>fuga di notizie dalle procure che la stampa pubblica senza farsene scrupoli</strong>, invitando pertanto a correggere questa anomalia che infanga pregiudizialmente l&#8217;onorabilità di persone che il più delle volte sono risultate innocenti. Come ben sappiamo è interdetto mettere il muso nei meandri delle procure, tanto che nessun esecutivo, neanche il &#8220;sinistro&#8221;, è mai riuscito a tamponare.</p>
<p>Fino ad ieri costoro procedevano a testa bassa propalando fanfaluche con una leggerezza a dir poco infantile, incuranti delle critiche dell&#8217;opposizione, oggi si scopre che parlare a vanvera ed esprimere pre-giudizi, è la nuova strategia della sinistra. Quando erano al Governo praticavano la filosofia del pensiero debole, ora che sono all&#8217;opposizione ragionano(?) per pre-giudizi. Circa il &#8220;pensiero debole&#8221; vedi: <a href="http://www.ragionpolitica.it/testo.8480.html" target="_blank"><span style="font-size:9pt;color:#8f1017;text-decoration:none;">http://www.ragionpolitica.it/testo.8480.html</span></a></p>
<p>Per quanto riguarda il “manettaro “, (testa di ponte del potere giudiziario)RIPETO, SENZA SAPERE DI COSA SI PARLA E QUALI MOTIVAZIONI SOTTENDE IL DISEGNO IN CANTIERE, ADDIRITTURA MINACCIA UN REFERENDUM. Presumendo che i reati di corruzione e di criminalità economica siano espunti dal disegno in fieri, appare chiaro chi sia il destinatario del suo livore; sempre ed il solito nemico: Berlusconi</p>
<p>Francesco Pugliarello </p>
<p></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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