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	<title>venuto &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/venuto/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "venuto"</description>
	<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 13:36:07 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Venuto al mondo | Senza documenti]]></title>
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<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 17:49:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>ros@</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una mattina Gemma sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio di oggi, Pietro, un ragazzo di se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_121" class="wp-caption aligncenter" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-121" title="Venuto al mondo" src="http://libriecaffe.wordpress.com/files/2009/08/img_9988-2.jpg?w=200" alt="Venuto al mondo" width="200" height="300" /><p class="wp-caption-text">Una mattina Gemma sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio di oggi, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all&#39;aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico, fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l&#39;amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere. Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d&#39;amore appassionata, imperfetta come gli amori veri. Ma anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita. Il cammino misterioso di una nascita che fa piazza pulita della scienza, della biologia, e si addentra nella placenta preistorica di una guerra che mentre uccide procrea.</p></div>
<p>Un figlio può essere di nessuno, della guerra, dell&#8217;amore, di tutti. Un figlio è un desiderio, l&#8217;egoismo di una donna qualunque che vuole tenere stretta a sé un uomo, solo per non perderlo. Oppure è il bisogno di veder nascere qualcosa da un involucro trasparente, da un desiderio che non si tocca, dal sapore di un bacio&#8230;</p>
<p>Perchè il destino si nasconde nelle tasche e non sai mai quando arriva, ma è lì. In mezzo ci puoi mettere quello che vuoi, ma è lui che sceglie quando rivelarsi. Così un figlio che doveva legare, allontana due vite. Ne avvicina di altre. La vita soffia sul mondo e tutto cambia con la frequenza dei pannolini, dei piedini scalzi sul marmo di casa, dei dentini che spuntano e cadono e rispuntano.</p>
<p>Forse solo dopo l&#8217;adolescenza, piano piano il rapporto di due anime si placa. La quiete dopo la tempesta, il silenzio dopo una guerra rumorosa e cattiva. A Gemma serve un viaggio nel passato, per spiegare al figlio e a se stessa da dove si è spuntati fuori, come ci si è ritrovati a dormire in due in una casa fatta per tre. Come ci si è ritrovati e basta.</p>
<p>Nulla è come sembra, fino alla fine. Ma tutto torna, perché la vita fluisce come l&#8217;acqua scavando nel terreno morbido che trova lungo il suo corso. Non si lascia inseguire, disegna i contorni di giornate da riempire nonostante il dolore, i posti vuoti.</p>
<p>La storia di un amore profondo e imperfetto tra Gemma e Diego, il fotografo di Genova. La storia di un amore mai nato tra Gemma e Gojko, il poeta bosniaco. La storia di un amore che si pianta su un ramo già germogliato e vivo facendone cadere i fiori. La storia di un amore tra una madre qualunque e un figlio qualunque, tra una madre e un padre, tra una madre e un marito nuovo di zecca. La storia di sentimenti sempre veri, concreti, impazzini, placidi e burrascosi.</p>
<p>Storie spalmate su 529 pagine che si divorano. Tutte condite dalla bravura della Mazzantini, da quel suo modo di scrivere audace, vecchio e nuovo, liscio e complicato.</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La Ottava Puntata del TG dei Ragazzi / Mercatino Campo D'Aviazione]]></title>
<link>http://laversiliadeiragazzi.wordpress.com/2008/09/05/la-ottava-puntata-del-tg-dei-ragazzi-mercatino-campo-daviazione/</link>
<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 09:10:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro Iannella</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nella Ottava Puntata del TG…/Decimo Appuntamento - Saluti - Intervista ai/alle Ragazzi/e e ai/alle B]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Nella Ottava Puntata del TG…/Decimo Appuntamento - Saluti - Intervista ai/alle Ragazzi/e e ai/alle B]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Gli aborigeni ballano per lui «amico» venuto da lontano]]></title>
<link>http://debac.wordpress.com/2008/07/19/gli-aborigeni-ballano-per-lui-%c2%abamico%c2%bb-venuto-da-lontano/</link>
<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 01:13:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>debac</dc:creator>
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<description><![CDATA[nostro inviato a SydneyPrima dei giovani ad accogliere il Papa sono stati gli aborigeni. Hanno danza]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>nostro inviato a SydneyPrima dei giovani ad accogliere il Papa sono stati gli aborigeni. Hanno danzato per lui sul molo di Rose Bay, lo hanno «consegnato» ai ragazzi di Barangaroo. Davanti a lui uomini e donne rivestiti di pelle, con i volti scuri segnati da strisce bianche, hanno compiuto gesti antichi, ricevendo il pellegrino venuto da lontano non come un pericoloso colonizzatore ma come un «amico» e un «padre spirituale».Il dramma vissuto dalle popolazioni aborigene in Australia è un tema molto sentito. A febbraio il primo ministro Rudd Griffith chiese perdono pubblicamente per le sofferenze inflitte ai nativi e specialmente per le norme governative che a partire dal 1930 fecero sì che migliaia di bambini aborigeni fossero sottratti alle loro famiglie per essere educati e cresciuti in istituzioni dei bianchi. Anche le Chiese furono coinvolte in questa pratica aberrante. Il rapporto «Bringing them home» (Riportandoli a casa), pubblicato una decina d’anni fa, calcolò che tra il 1930 e il 1970 furono 100mila i bambini sottratti, in molti casi vittime di violenze fisiche, morali e psicologiche.Benedetto XVI ieri ha parlato due volte dei nativi australiani. Durante il benvenuto, alla Government House, ha ricordato che «per migliaia di anni prima dell’arrivo dei coloni occidentali i soli abitanti di questo suolo erano persone originarie del Paese, aborigeni e isolani dello Stretto di Torres». «Il loro antico retaggio &#8211; ha detto il Papa &#8211; forma parte essenziale del panorama culturale dell’Australia moderna. </p>
<p>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276852 </p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Per Zia Rosa...]]></title>
<link>http://goccealvento.com/2008/05/22/per-zia-rosa/</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 18:38:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro Iannella</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questo post lo dedico a Zia Rosa, che stamattina ha raggiunto, sicuramente, un mondo migliore. Ho ri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Questo post lo dedico a Zia Rosa, che stamattina ha raggiunto, sicuramente, un mondo migliore. Ho ri]]></content:encoded>
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