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	<title>verona &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/verona/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "verona"</description>
	<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 16:06:02 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Verona&#46; Ladri all&#39;assalto del distributore&#58;]]></title>
<link>http://descofe.wordpress.com/2009/11/30/verona-ladri-allassalto-del-distributore/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 14:26:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>descofe</dc:creator>
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<description><![CDATA[I malviventi hanno ostruito l&#8217;ingresso all&#8217;area di servizio in direzione Est mettendo di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I malviventi hanno ostruito l&#8217;ingresso all&#8217;area di servizio in direzione Est mettendo di traverso due bancali, un cassonetto ed un cartellone stradale.</p>
<p>Dopodiché hanno forzato la saracinesca e frantumato la vetrata d&#8217;ingresso rubando 600 euro in contanti, pacchetti di sigarette per un valore di 3800 euro e biglietti «gratta e vinci» per 320 euro.</p>
<p>Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.</p>
<p>TREVISO (9 luiglio) &#8211; Il gip di Treviso Gianluigi Zulian ha accolto la richiesta di perizia psichiatrica avanzata&#8230;</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=65198&#38;sez=NORDEST"> www.gazzettino.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Riconversione dell'illuminazione pubblica: nel Veronese 44% di spesa in meno entro quattro anni]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/30/riconversione-dellilluminazione-pubblica-nel-veronese-crollano-i-consumi-energetici/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 14:23:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[Crollano i consumi energetici del Comune grazie all&#8217;intervento che l&#8217;amministrazione ha ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_tregnago.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1622" title="Tregnago crollano i consumi energetici - il blog di Sorgenia - img da L'Arena.it" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_tregnago.jpg?w=150" alt="" width="150" height="101" /></a>Crollano i consumi energetici del Comune </strong>grazie all&#8217;intervento che l&#8217;amministrazione ha fatto sull&#8217;illuminazione, adottando la soluzione di risparmio proposta da Sorgenia Menowatt, società del gruppo Sorgenia di Grottammare (Ascoli Piceno).<br />
Il merito è di un alimentatore elettronico, il dibawatt, progettato e costruito in Italia dalla stessa azienda per ottimizzare l&#8217;efficienza delle lampade di illuminazione esterna. «<em>L&#8217;apparecchio viene installato su ogni lampione e ha funzioni di accenditore, reattore e condensatore</em>», spiega Claudio Capodicasa, agente di Sorgenia Menowatt per il Veneto e che ha seguito la realizzazione dell&#8217;impianto di<strong> Tregnago e Pressana</strong>, primi nel Veronese ad adottare il sistema.</p>
<p>«<em>All&#8217;accensione della lampada, il dibawatt ne aumenta gradualmente la potenza, stabilizzandola ed evitando lo shock da sovracorrente e sbalzi di tensione. Elimina le perdite di potenza e grazie alla funzione &#8220;dimmer&#8221; permette di ridurre la potenza assorbita in orari stabiliti. In caso di lampade alimentate da una rete molto lunga, il dispositivo le alimenta tutte con la stessa potenza</em>», aggiunge Capodicasa.</p>
<p>«<strong>L&#8217;intervento è stato fatto su 870 lampioni</strong>», precisa Renato Ridolfi, assessore all&#8217;arredo urbano, «<em>praticamente l&#8217;intera rete comunale, lasciando fuori solo piazza Massalongo per alcuni problemi tecnici. Il vantaggio è che abbiamo mantenuto gli stessi corpi luminosi e tutto l&#8217;intervento, affidato a una ditta locale che già cura la manutenzione, è durato un mese. Il contratto prevede 4 anni di leasing durante i quali con il risparmio sulla bolletta ci paghiamo l&#8217;impianto che è in garanzia</em>». Prima il Comune consumava in bolletta 474.548 kw/h all&#8217;anno, adesso 263.842. La spesa è passata da 76.990 a 74.500, che diventeranno 42.805 euro, con <strong>un risparmio accertato del 44,4 per cento</strong>, quando si concluderà il leasing. Sorgenia Menowatt assicura come minimo il 30 per cento di risparmio.Per ottenere lo stesso risparmio, senza l&#8217;intervento del dibawatt, occorrerebbe spegnere il 60 per cento dell&#8217;impianto comunale. «<em>La scelta è caduta su questo sistema dopo aver fatto vari tentativi per abbattere la spesa energetica</em>», ammette Ridolfi. «<em>Abbiamo cercato di ridurre l&#8217;intensità della luce nelle ore notturne in certe strade, scontentando i residenti. Ora siamo contenti perché il risparmio è tangibile e la riduzione operata dal dibawatt, dopo mezzanotte, è impercettibile all&#8217;occhio, si misura solo con gli strumenti</em>».</p>
<p>L&#8217;operazione si colora di verde (Sorgenia è partecipata Legambiente al 10 per cento) perché <strong>permette di risparmiare solo su Tregnago 46,36 tonnellate equivalenti di petrolio ed evitare l&#8217;emissione in atmosfera di 126,42 tonnellate di anidride carbonica l&#8217;anno.</strong></p>
<p>Fonte: <a title="Lampioni con il «dibawatt» e il risparmio va in bolletta" href="http://www.larena.it/stories/Provincia/107189__lampioni_con_il_dibawatt_e_il_risparmio_va_in_bolletta/">L&#8217;Arena</a><br />
so<a href="http://feedburner.google.com/fb/a/mailverify?uri=EfficienzaESostenibilit&#38;loc=en_US">Subscribe to EcoPensiero &#8211; efficienza e sostenibilità by Email</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Verona&#46; 35enne picchiata e stuprata&#44;]]></title>
<link>http://sofefra.wordpress.com/2009/11/30/verona-35enne-picchiata-e-stuprata/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 14:12:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>sofefra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ma ve lo dico io cosa vuol dire essere una ragazza che vuole passeggiare con le amiche per la sua Tr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ma ve lo dico io cosa vuol dire essere una ragazza che vuole passeggiare con le amiche per la sua Treviso, per non parlare di Padova,Verona,Venezia e tutte le altre, e dover stare sempre attenta ad evitare certi angoli, trattenere il fiato mentre passi vicino ad un gruppo di immigrati, dai quali arrivano apprezzamenti volgari, per non parlare delle volte in cui allungano le mani(mi è successo,che rabbia).</p>
<p>per la prudenza di noi donne sono d&#8217;accordissimo con te (vedi cmmento delle 9:15) non possiamo dare troppa fiducia ad uno sconosciuto italiano o straniero che sia, non è che se è un connazionale la ferita si rimargini prima!!</p>
<p>La redazione web commento inviato il 09-07-2009 alle 13:46 da angelo Non si può negare che lo stupro sia un crimine contro la persona e purtroppo in aumento, allora perché chi commette questi crimini non è messo in condizioni di non creare problemi&#8217;</p>
<p>Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=65086&#38;sez=NORDEST"> www.gazzettino.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Juve riparte]]></title>
<link>http://preleso.wordpress.com/2009/11/30/la-juve-riparte/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 14:08:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>preleso</dc:creator>
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<description><![CDATA[Giovedì, 09 luglio 2009 La Juve riparte Alcune gocce di pioggia e una temperatura ideale per gli all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Giovedì, 09 luglio 2009 La Juve riparte Alcune gocce di pioggia e una temperatura ideale per gli allenamenti ha accolto oggi pomeriggio la Juventus a Pinzolo dove la squadra &#8211; priva di Marco Marchionni &#8211; effettuerà per il quarto anno consecutivo la preparazione precampionato sino al prossimo 21 luglio.</p>
<p>Applausi per tutti ed in particolare per Ciro Ferrara, Alex Del Piero, Amauri e Diego, primi a scendere dal pullman, completamente color oro, che ha portato la squadra in val Rendena dall&#8217;aeroporto Villafranca di Verona.</p>
<p>Ultimo Momo Sissoko.In tutto sono 17 i giocatori presenti: i portieri Alexander Manninger, Antonio Chimenti e Mario Kirev, i difensori Lorenzo Ariaudo, Raffaele Bianco, Zdenek Grygera, Cristian Molinaro e Jonathan Zebina; i centrocampisti Diego, Christian Poulsen, Hasan Salihamidzic, Mohammed Sissoko, Tiago e Cristiano Zanetti; gli attaccanti Amauri, Alessandro Del Piero e David Trezeguet.</p>
<p>A dirigere Ciro Ferrara in mezzo al campo di gioco con i fedelissimi Massimiliano Maddaloni, il suo vice, e Dodo Sormani, il figlio di Angelo Bendicto, nonché il preparatore dei portieri, Angelo Rampulla.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.sportitalia.com/shownews.aspx?id=5220"> www.sportitalia.com</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[A Dilettanti &#45; Mercato&#58; Siena su Derraa e Carenza]]></title>
<link>http://recritlo.wordpress.com/2009/11/30/a-dilettanti-mercato-siena-su-derraa-e-carenza/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 13:54:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>recritlo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il pivot classe &#8216;85 arriva a rinforzare il post basso della squadra di coach Pippo Faina che, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il pivot classe &#8216;85 arriva a rinforzare il post basso della squadra di coach Pippo Faina che, alla fine, allenerà Verona anche nella prossima stagione.</p>
<p>Notizie interessanti arrivano anche da Castelletto Ticino che, dopo aver ufficializzato poco fa l&#8217;ingaggio di Luca Conte, di fatto libererà Fernando Becerra.</p>
<p>Castelletto guarda anche al mercato degli under; come cambio del playmaker, che sarà Fabio Fanchini, sono stati proposti sia Gianni Cantagalli (classe &#8216;88 ex Ruvo di Puglia) che Tommaso Tempestini (&#8216;87).</p>
<p>Attivissima anche la Virtus Siena che a breve ufficializzerà da Reggio Emilia gli arrivi di Yassine Derraa, play-guardia classe &#8216;89, e di Giovanni Carenza, ala classe &#8216;88.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.basketnet.it/news/110265/a_dilettanti_-_mercato__siena_su_derraa_e_carenza"> www.basketnet.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Dzemaili&#44; l&#39;incedibile]]></title>
<link>http://zablegi.wordpress.com/2009/11/30/dzemaili-lincedibile/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 13:40:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>zablegi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Toro ha l&#8217;esigenza assoluta di sfoltire una rosa extralarge (30 giocatori a disposizione, m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il Toro ha l&#8217;esigenza assoluta di sfoltire una rosa extralarge (30 giocatori a disposizione, ma a Folgaria salgono in 26) e dal monteingaggi fuori controllo, cercare ancora molti puntelli adeguati per puntare a vincere il campionato cadetto (con il Chievo si tratta per Italiano e Bentivoglio, oggi nuovo incontro tra le parti a Verona) e soprattutto ragionare attentamente se cedere o meno il gioiello Blerim Dzemaili.Ed è su quest&#8217;ultima ipotesi che le istantanee richieste dei tifosi post-retrocessione e le prime promesse di Cairo («Si riparte da Bianchi e Dzemaili») rischiano di venire meno per l&#8217;opera del picconatore Corvino.</p>
<p>Le certezze di trattenere Dzemaili si complicano di ora in ora perché i viola vogliono fortemente il giovane mediano, inseguito da mezza Europa, e lo stesso Toro sta riflettendo sull&#8217;ipotesi di sacrificare il giocatore per salvare le casse granata appesantite dagli stipendi dei vari Amoruso, Barone, Gasbarroni, Diana, Rosina, Pratali, Sereni, Di Michele e Bianchi.Se molti di questi elementi verranno ceduti in fretta, per quanto in quaranta giorni di mercato siano state pochissime le richieste, cresceranno le speranze di trattenere Dzemaili.</p>
<p>Finora il diesse ha intascato 5 milioni dalle operazioni Abate e Natali e ha speso 1,6 milioni per avere Belingheri (ieri il giocatore ha firmato un quadriennale, all&#8217;Ascoli va invece Moro più soldi) e la metà di Gorobsov.</p>
<p>Loro lo svizzero lo considerano incedibile e via sms hanno iniziato a bombardare il cellulare di Cairo che a tutti risponde: «E&#8217; Foschi che fa il mercato», salvo aggiungere a qualcuno: «Non so se offrono molto, Foschi consiglia vendita».Il presidente ha fatto un passo indietro nelle trattative, ma non ha più garantito l&#8217;incedibilità di Dzemaili.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/quitoro/200907articoli/21442girata.asp"> www.lastampa.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il Chievo riparte per la salvezza]]></title>
<link>http://ficlefa.wordpress.com/2009/11/30/il-chievo-riparte-per-la-salvezza/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 13:26:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>ficlefa</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Da quint&#8217;ultimi a sest&#8217;ultimi, sarebbe il nostro scudetto&#8221;, l&#8217;obietti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;Da quint&#8217;ultimi a sest&#8217;ultimi, sarebbe il nostro scudetto&#8221;, l&#8217;obiettivo dichiarato di Di Carlo e di un Chievo che in serie A si sente ormai come a casa sua.</p>
<p>Il martello di Di Carlo si mette subito a picchiare duro: &#8220;La nostra forza sarà il lavoro di campo.</p>
<p>Una leggenda che cammina, per il quale un posto accanto a Campedelli e Sartori il giorno del raduno ci sarà sempre: &#8220;Con Di Carlo nulla è impossibile, l&#8217;anno scorso ha centrato un&#8217;impresa: insomma, il mio Chievo stavolta lo voglio in Europa&#8221;.</p>
<p>è ancora un&#8217;isola felice per i calciatori e che darà in ogni caso delle gran soddisfazioni a tutti i sostenitori, nonstante arbitraggi non favorevoli, detrattori e gufi vari. Forza ragazzi, mister, presidente e tutto lo staff che tutta l&#8217;italia calcistica VERA vi sostiene e fa il tifo per voi. La retrocessione sarebbe una sconfitta per tutto il calcio italiano. GRANDE GRANDE GRANDE CHIEVO-VERONA</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA/Chievo/08-07-2009/chievo-riparte-la-salvezza-50709788343.shtml"> www.gazzetta.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Sillabari Verona, Teatro Nuovo 10/12/2009]]></title>
<link>http://travelitaliacom.wordpress.com/2009/11/30/sillabari-verona-teatro-nuovo-10122009/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 11:12:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>travelitaliacom</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sillabari: 9/10 e 11 Dicembre ospite al Teatro Nuovo di Verona per la Rassegna &#8220;Divertiamoci a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://ticket.travelitalia.com/it/biglietteria/divertiamoci-a-teatro/2325/">Sillabari</a>: 9/10 e 11 Dicembre ospite al <a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Verona/522/" title="">Teatro Nuovo</a> di Verona per la Rassegna &#8220;Divertiamoci a Teatro&#8221;: Paolo Poli con: &#8220;Sillabari&#8221; tratto da Goffredo Parise. Insieme di piccoli poemi in prosa che ci sorprenderanno per la loro immediatezza e attualita&#8217;, ancora per la loro magia e per l&#8217;umilta&#8217; dei personaggi. Acquista il Tuo biglietto,non perdere questa serata&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Michelangelo Aliprandi, Verona]]></title>
<link>http://travelitaliacom.wordpress.com/2009/11/30/michelangelo-aliprandi-verona/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 11:10:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>travelitaliacom</dc:creator>
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<description><![CDATA[Michelangelo Aliprandi: Allievo di Paolo Veronese a Venezia è ricordato tra i buoni seguaci del maes]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Verona/584/">Michelangelo Aliprandi</a>: Allievo di Paolo Veronese a <a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Venezia/" title="">Venezia</a> è ricordato tra i buoni seguaci del maestro. Assai scarse le notizie biografiche su di lui. Svolse l&#8217;opera sua a <a href="http://www.verona.com/" title="">Verona</a> che possiede ancor oggi gran parte della sua produzione artistica.</p>
<p>Sono suoi gli affreschi sulla facciata di casa Miniscalchi a S. Mammaso (La cena di Damocle), gli affreschi di casa Erbisti al Leoncino e quelli del <a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Verona/570/" title="">Museo di Castelvecchio</a> (torre d&#8217;ingresso -secondo piano) con Storie del Vecchio e del Nuovo Testamento. La chiesa dei SS. Nazzaro e Celso ha una sua pala (l altare sin.) con la Madonna e i SS. Rocco e Sebastiano. Altre due opere possiede la chiesa di S. Rocchetto (Quinzano): l&#8217;Orazione nell&#8217;orto (alt. lat.) e i SS. Rocco e Francesco (alt. lat.).</p>
<p>Sono ricordate due Madonne e una Sacra Famiglia, già in gallerie private veronesi, poi scomparse.</p>
<p>BIBLIOGRAFIA: Dal Pozzo, Lanceni, Cignaroli, Da Persico, Zannandreis, Bernasconi, Simeoni, Trecca&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alla Corte del re Amarone]]></title>
<link>http://locuste.wordpress.com/2009/11/30/alla-corte-del-re-amarone/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 09:25:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>locuste</dc:creator>
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<description><![CDATA[Degustare un sontuoso Amarone in cantina, discorrendo piacevolmente sulle prospettive del mercato de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Degustare un <strong>sontuoso Amarone</strong> in cantina, discorrendo piacevolmente sulle prospettive del mercato del vino, non ha prezzo. Se poi l&#8217;interlocutore ha il fascino e la passione per l&#8217;enologia di <strong>Elena Coati</strong>, titolare insieme al fratello della cantina <a href="http://www.corterugolin.it/index.html" target="blank">Corte Rugolin</a> di <strong>Valgatara</strong> (frazione di Marano di Valpolicella, in provincia di Verona), ancora meglio&#8230;<br />
L&#8217;azienda ha una lunga storia alle spalle, ma da un decennio si è profondamente rinnovata (anche nel nome) e ha conquistato la menzione nelle principali guide nazionali. Il suo prodotto di base è il <strong>Valpolicella</strong>, fresco e bevibile se d&#8217;annata, più complesso dopo il ripasso in legno; ma naturalmente la grande attesa è per il ricercatissimo Amarone. Il più giovane, il <strong>Crosara de le Strie</strong>, conserva un retrogusto erbaceo che lo rende più &#8220;pungente&#8221; e vivace; il <strong>Monte Danieli</strong>, invecchiato 5 anni, è però insuperabile sul piano della corposità e dell&#8217;equilibrio. Un vino eccezionale che vale tutti i 25 euro della bottiglia. Da assaggiare poi &#8211; con buona pace di chi non li ama &#8211; anche i vini dolci: il rosso <strong>Recioto</strong> e il passito <strong>Aresco</strong>. In poche parole, una cantina da non perdere!</p>
<p><a href="http://locuste.wordpress.com/files/2009/11/immagine-006.jpg"><img src="http://locuste.wordpress.com/files/2009/11/immagine-006.jpg?w=300" alt="" title="Immagine 006" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-324" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Alberto da Verona, Verona]]></title>
<link>http://travelitaliacom.wordpress.com/2009/11/30/alberto-da-verona-verona/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 05:10:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>travelitaliacom</dc:creator>
<guid>http://travelitaliacom.wordpress.com/2009/11/30/alberto-da-verona-verona/</guid>
<description><![CDATA[Alberto da Verona: Pittore e miniatore; si firmò come testimonio in un testamento del 1° ottobre 148]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Verona/583/">Alberto da Verona</a>: Pittore e miniatore; si firmò come testimonio in un testamento del 1° ottobre 1485: Ego Albertus de <a href="http://www.verona.com/" title="">Verona</a> miniator. Nel 1527 lavorò nella cappella Zen. È ricordato da Antonietta Bessona, in Dizionario dei Pittori italiani (Città di Castello, 1928&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Giardino Giusti, Verona]]></title>
<link>http://travelitaliacom.wordpress.com/2009/11/30/giardino-giusti-verona/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 23:25:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>travelitaliacom</dc:creator>
<guid>http://travelitaliacom.wordpress.com/2009/11/30/giardino-giusti-verona/</guid>
<description><![CDATA[Giardino Giusti: Cenni storici. Il Giardino Giusti è uno dei più bei giardini italiani del tardo Rin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Verona/581/">Giardino Giusti</a>: Cenni storici. Il <a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Verona/581/" title="">Giardino Giusti</a> è uno dei più bei giardini italiani del tardo Rinascimento, e appartiene e fa da splendida appendice al Palazzo Giusti. Iniziato alla fine del cinquecento, il giardino fu via via completato ed abbellito. In esso, scrisse il Vallotto, la magnificenza gareggia con la natura e la sua costruzione, per accorgimenti, per accostamenti ad altri congeneri di <a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Firenze/" title="">Firenze</a>, Fiesole, <a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Roma/" title="">Roma</a>, è da defininirsi “all’italiana”. La seconda Guerra Mondiale colpì duramente questo giardino: le piante se non furono dive!te o stroncate, furono terribilmente straziate, e non si tenne conto se erano piante comuni o di pregio. Attualmente, per le continue attive cure che gli sono prodigate, il Giardino ha ripreso la primitiva bellezza. Le statue allineate fra gli alti cipressi, i ricordi marmorei di età passate, le fontane con il loro filo d&#8217;acqua, le vasche muschiate ove galleggiano ninfee, sottolineano e danno risalto a questo Giardino, giustamente dichiarato Monumento Nazionale&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Palazzo del Governo, Verona]]></title>
<link>http://travelitaliacom.wordpress.com/2009/11/29/palazzo-del-governo-verona/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 17:10:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>travelitaliacom</dc:creator>
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<description><![CDATA[Palazzo del Governo: Cenni storici. Già nel 1311 Cangrande I della Scala risiedeva nel suo nuovo pal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Verona/580/">Palazzo del Governo</a>: Cenni storici. Già nel 1311 Cangrande I della Scala risiedeva nel suo nuovo palazzo di S. Maria Antica, attuale palazzo dell&#8217;Amministrazione Provinciale. Il palazzo presenta una facciata su <a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Verona/557/" title="">Piazza dei Signori</a> ed un&#8217;altra verso le <a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Verona/551/" title="">Arche Scaligere</a>. Pare che proprio qui Cangrande abbia ospitato il poeta Dante Alighieri, esule da <a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Firenze/" title="">Firenze</a> per la seconda volta a Verona. Sempre in questo palazzo pare che, proveniente da <a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Padova/" title="">Padova</a>, Giotto trovasse ospitalità alla corte scaligera. Durante la dominazione veneziana, ed anche oltre, il palazzo fu sede d’importanti magistrature. Qui, in epoca veneta, erano gli uffici del podestà, uno dei quali, Giovanni Dolfin, commise nel 1533 a <a href="http://www.verona.com/it/Veronesi-Illustri/Michele-Sammicheli-1/" title="">Michele Sammicheli</a> il magnifico portale che adorna l&#8217;ingresso da Piazza dei Signori.</p>
<p>Architettura ed arte. Una loggia trecentesca fu qui edificata da Cansignorio. In origine si trattava di una loggia a due piani, a due sole stanze sovrapposte e altissime. Le arcate dei piani superiori ospitavano, negli ampi sottarchi, i&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sicurezza in aeroporto: ridicoli elettronici       ]]></title>
<link>http://worldflyer.wordpress.com/2009/11/29/sicurezza-in-aeroporto-ridicoli-elettronici/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 14:38:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>mach81</dc:creator>
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<description><![CDATA[Negli ultimi anni ci siamo abituati veramente a vederne di  tutti i colori ai controlli di sicurezza]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Negli ultimi anni ci siamo abituati veramente a vederne di  tutti i colori ai controlli di sicurezza: abbiamo iniziato con le scarpe, perché un pazzoide voleva farsi saltare e far saltare (?) un aereo con esplosivo nelle scarpe, e da quel momento per migliaia di persone, obbligate a togliersi scarpe, sandali, scarponi, stivali e via discorrendo prima di passare sotto al metal detector, è partita la lotta contro funghi e batteri. Se in Europa ormai la regola non sempre è applicata, negli Stati Uniti è ancora fortemente in voga. Poi, dopo le prime tracce di antrace post 9/11 e dopo un presunto fallito attentato in <em>UK,</em> se non ricordo male, abbiamo iniziato con i liquidi. All’inizio il bando completo e la contemporanea restrizione ad un solo bagaglio a mano per tutti i voli verso Sua Maestà la Regina; poi un <em>softening </em>sponsorizzato dai produttori di sacchetti di plastica per cibi, che hanno visto i loro fatturati crescere a dismisura.</p>
<p style="text-align:justify;">Poco più di 10 giorni fa, sarà stata l’alzataccia, mi son proprio girate all’Aeroporto Valerio Catullo di Verona; al security check-point non solo i computer dovevano essere posti nelle apposite cassettine per la scansione, ma anche qualsiasi altro dispositivo elettronico: cellulari (ok di solito lo si ha in tasca e lo si mette nella cassettina, ma se volessi lasciarlo nel cappotto?!?), macchine fotografiche, Ipod, videogiochi e quanto altro: ogni cosa tirata fuori e passata separatamente dal resto ai raggi. Negli ultimi anni qualche aeroporto in giro per il mondo l’ho visto e non mi è mai &#8211; e ripeto mai &#8211; capitata una cosa del genere. Avevo sentito l’avviso dato ad altri passeggeri. Al momento del mio turno mi è stato ripetuto che dovevo riporre tutti gli oggetti elettronici nella cassettina.. La mia risposta è stata:  “Ho già sentito la novità, siete ridicoli, l’unico aeroporto in ….”. Non ho fatto in tempo a finire perché sono stato bloccato a brutto muso e mi è stato detto che le regole erano queste e dovevo rispettare e se volevo potevo scrivere al gestore dell’aeroporto o andare negli uffici (difficile di sabato mattina alle 6!).</p>
<p style="text-align:justify;">Ora diciamo che la persona preposta al controllo di sicurezza non ha potere alcuno ed è un mero esecutore e probabilmente a quell’ora non vuole sentire lamentele di quel tipo, ma il mio commento non era alla ricerca di una risposta, era solo uno sfogo alla pateticità del provvedimento che se fosse stato veramente così importante per la sicurezza aeroportuale sarebbe sicuramente stato adottato da altri aeroporti. Erano almeno tre anni che non partivo da Verona, preferisco di gran lunga Venezia, ora mi sono ricordato il perché!﻿</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Casa di Romeo, Verona]]></title>
<link>http://travelitaliacom.wordpress.com/2009/11/29/casa-di-romeo-verona/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 11:10:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>travelitaliacom</dc:creator>
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<description><![CDATA[Casa di Romeo: Cenni storici. La casa dei Montecchi, posta nella via delle Arche, non è molto lontan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Verona/579/">Casa di Romeo</a>: Cenni storici. La casa dei Montecchi, posta nella via delle Arche, non è molto lontana da quella di Giulietta; una volta, per andare dall&#8217;una all&#8217;altra, bastava traversare l&#8217;Orto Botanico, che allora era molto più spazioso di adesso. Leggenda vuole che questa fosse la dimora di Romeo Montecchi: uscendo da casa, Romeo giungeva quasi subito ai piedi del fatidico poggiolo dove Giulietta l&#8217;attendeva ansiosamente. È certo che i Montecchi erano una potentissima e antichissima famiglia di <a href="http://www.verona.com/" title="">Verona</a> e che, con quasi assoluta certezza, abitavano la zona compresa tra le Arche e la Chiavica, dove ora si trova la casa.</p>
<p>Architettura ed arte. Di tutte le case più tipicamente medievali è questa la più grandiosa e la più, relativamente, ben conservata. L&#8217;imponente costruzione è disposta su tre lati intorno ad un ampio cortile chiuso, verso la strada, da un alto muro merlato nel quale si apre il portone d&#8217;ingresso; originariamente la costruzione &#8211; nella parte interna &#8211; era sostenuta da uno&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chiesa di San Zeno Maggiore, Verona]]></title>
<link>http://travelitaliacom.wordpress.com/2009/11/29/chiesa-di-san-zeno-maggiore-verona/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 05:10:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>travelitaliacom</dc:creator>
<guid>http://travelitaliacom.wordpress.com/2009/11/29/chiesa-di-san-zeno-maggiore-verona/</guid>
<description><![CDATA[Chiesa di San Zeno Maggiore: Cenni storici. San Zeno fu l’ottavo vescovo di Verona. La basilica a lu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Verona/578/">Chiesa di San Zeno Maggiore</a>: Cenni storici. San Zeno fu l’ottavo vescovo di <a href="http://www.verona.com/" title="">Verona</a>. La basilica a lui dedicata è uno dei capolavori di tutta l’arte romanica in <a href="http://www.travelitalia.com/it/" title="">Italia</a>. Tra i secoli IX e XIII, l’abbazia fu il monastero più ricco e potente di Verona: in essa soggiornarono vari imperatori. La peste del 1630 decimò la comunità monastica, che in pratica si estinse. Il monastero fu soppresso dalla Serenissima nel 1770. Agli inizi dell’ottocento ebbe inizio la devastazione degli edifici dell’ex-abbazia, che furono venduti a privati. Nel 1831 crollò l&#8217;ultima parte dell&#8217;edificio già abbaziale.</p>
<p>Architettura ed arte. La grande basilica è il risultato di tre momenti principali: costruita nel sec. IX, subì un rifacimento del 1120-1138 e fu ampliata nei secoli XIII-XIV. A fianco della basilica, svetta l&#8217;alto campanile che risale, come la torre merlata, al 1045: la cella campanaria è a doppio ordine di trifore con colonnine ed archetti. Sulla facciata spicca il meraviglioso rosone del Maestro Brioloto, detto anche “ruota&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Domenica mattina]]></title>
<link>http://indiekidult.wordpress.com/?p=1600</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 04:46:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Loris Righetto</dc:creator>
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<description><![CDATA[Come sono silenziose la domenica mattina le strade dove abitano gli universitari. I bar  hanno abbas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://indiekidult.wordpress.com/files/2009/10/yyyx-012.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1393" title="YYYX 012" src="http://indiekidult.wordpress.com/files/2009/10/yyyx-012.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Come sono silenziose la domenica mattina le strade dove abitano gli universitari.</p>
<p>I bar  hanno abbassato le serrande, i tavolini sono deserti, gli ombrelloni chiusi come alle piscine scoperte di un settembre inoltrato.</p>
<p>Da oltre il parapetto si sente scorrere il fiume.</p>
<p>Mozziconi di sigaretta e cartacce a manciate sui marciapiedi sembrano briciole di pane lasciate cadere da qualcuno.</p>
<p>Briciole che dalle soglie dei bar portano ai secondi, ai terzi, ai quarti piani di queste scalcinate palazzine,  dove adesso dormono i ragazzi e le ragazze che poche ore fa bevevano, flirtavano e schiamazzavano in piedi al bancone, sulla porta o seduti a questo o a quel tavolino.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Ti pare persino di scorgere tra le fessure di una persiana il nido improvvisato coi vestiti che una giovane coppia si è strappata di dosso, e ora dorme dopo aver parlato a lungo, dopo aver fatto l’amore.</p>
<p>O la brandina ancora scricchiolante di due che hanno scopato e basta. Hanno deciso di non farsi illusioni loro, si concentrano sul presente. Scopano di nuovo.</p>
<p>Sai perché stamattina ti sembra che tutti sognano felici dietro quelle finestre?</p>
<p>Rincasi dopo una notte di lavoro solitario. Hai le tasche piene di vetri rotti e il cuore spremuto come un’arancia. Ti infilerai tra lenzuola ma non sei certo di riuscire a dormire.</p>
<p>Appena chiuderai gli occhi, vedrai quelli di <em>lei</em>.</p>
<p>Ecco perché ti sembra che tutti sognino felici. Sogni te e lei che sognate felici dietro quelle finestre. E tutti dietro quelle finestre sognano felici grazie a te e lei che sognate felici. Anche quella matricola che russa raggomitolato su un fianco, sul suo letto ad una piazza, dopo una notte di sbronze piagnucolose. Sì, anche lui ora sogna felice.</p>
<p>I sogni si incrinano, poi, quando apri gli occhi, e a ognuno tocca la sua porzione di lacrime.</p>
<p>Lo sanno le poche auto e quell&#8217;autobus pieno di sonno sulla strada per metà assolata e per metà in ombra.</p>
<p>Lo sanno le suore  che si affrettano in gruppo alla prima messa, incalzate dalle campane,  e ti salutano con un cenno benevolo del capo anche se hai la faccia scura.</p>
<p>Anche loro hanno lenzuola profumate e nessuno che le va a visitare.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sillabari Verona, Teatro Nuovo 09/12/2009]]></title>
<link>http://travelitaliacom.wordpress.com/2009/11/29/sillabari-verona-teatro-nuovo-09122009/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 23:12:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>travelitaliacom</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sillabari: 9/10 e 11 Dicembre ospite al Teatro Nuovo di Verona per la Rassegna &#8220;Divertiamoci a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://ticket.travelitalia.com/it/biglietteria/divertiamoci-a-teatro/2324/">Sillabari</a>: 9/10 e 11 Dicembre ospite al <a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Verona/522/" title="">Teatro Nuovo</a> di Verona per la Rassegna &#8220;Divertiamoci a Teatro&#8221;: Paolo Poli con: &#8220;Sillabari&#8221; tratto da Goffredo Parise. Insieme di piccoli poemi in prosa che ci sorprenderanno per la loro immediatezza e attualita&#8217;, ancora per la loro magia e per l&#8217;umilta&#8217; dei personaggi. Acquista il Tuo biglietto,non perdere questa serata&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chiesa di Santo Stefano, Verona]]></title>
<link>http://travelitaliacom.wordpress.com/2009/11/29/chiesa-di-santo-stefano-verona/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 23:10:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>travelitaliacom</dc:creator>
<guid>http://travelitaliacom.wordpress.com/2009/11/29/chiesa-di-santo-stefano-verona/</guid>
<description><![CDATA[Chiesa di Santo Stefano: Cenni storici. Il nucleo primitivo della chiesa – l’impianto e le mura late]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Verona/577/">Chiesa di Santo Stefano</a>: Cenni storici. Il nucleo primitivo della chiesa – l’impianto e le mura laterali – risale probabilmente al sec. V, quando arrivò alla comunità cristiana di <a href="http://www.verona.com/" title="">Verona</a> il culto del santo protomartire Stefano, le cui reliquie erano state ritrovate nel 415. E’ probabile che, fino al sec. VIII, la chiesa romanica di Santo Stefano sia stata la cattedrale di Verona. Nell’VIII secolo, il deterioramento dell’edificio impose un rifacimento pressoché completo. Di questo rifacimento nulla rimane, all’infuori dei capitelli, perché – pur non avendo subito gravi danni per il terremoto del 1117 – la chiesa fu ricostruita da artefici romanici nella prima metà del sec. XII, ad eccezione dell’abside.</p>
<p>Architettura ed arte. La facciata è in cotto e tufo, con la consueta cornice d’archetti rampanti, una crociera luminosa centrale, un semplice rosone e un piccolo protiro pensile che sovrasta la porta maggiore. Rosone e finestre laterali sono state aperte nell’ottocento. Il campanile, ottagonale, con&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rotonde a Verona. Soldi buttati al vento.]]></title>
<link>http://paolovaldo.wordpress.com/2009/11/28/rotonde-a-verona-soldi-buttati-al-vento/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 17:24:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolovaldo</dc:creator>
<guid>http://paolovaldo.wordpress.com/2009/11/28/rotonde-a-verona-soldi-buttati-al-vento/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp; Riporto una breve lettera relativa a due nuove rotonde che andranno costruite a San Michele, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://paolovaldo.wordpress.com/files/2009/11/rotonda1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-82" title="rotonda" src="http://paolovaldo.wordpress.com/files/2009/11/rotonda1.jpg?w=300" alt="Disegno rotonda" width="240" height="240" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<p>Riporto una breve lettera relativa a due nuove rotonde che andranno costruite a San Michele, e che saranno come dice il titolo soldi buttati al vento.</p>
<p>Ringrazio il quotidiano &#8220;l&#8217;Arena&#8221; per averla pubblicata.</p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>San Michele. Come buttar via 900.000 euro.</strong></p>
<p>Abbiamo saputo dall’Arena che a San Michele verranno fatte due nuove rotonde per un costo complessivo di 900.000 euro grazie alla vendita di Palazzo Gobetti.</p>
<p>Ovviamente saranno due rotatorie che non serviranno a niente, se non alle imprese che andranno a costruirle, e situate in zone dove fra l’altro le precedenti amministrazioni hanno già speso in passato fior di milioni per la loro sistemazione.</p>
<p>Tutto questo in un quartiere dove asfalto, segnaletica orizzontale e verticale, piste ciclabili e viabilità fanno ogni giorno “a cazzotti” col concetto di sicurezza e dove i cittadini non vengono assolutamente coinvolti nelle decisioni; direi anzi che ne vengono “travolti”.</p>
<p>Forse destinare questi soldi a qualcosa di più utile non sarebbe una cattiva idea, magari anche pensando ad un “borgo” che in futuro non sia solo Inceneritore, Torri, Smog, Traffico, Mattoni, ma possa diventare un po’ più vivibile, soprattutto dai più piccoli.</p>
<p>Peccato però che progetti di questo tipo siano ahimè senza profitto economico, ma solo sociale e civile. Traforo docet…</p>
<p>Paolo Valdo</p>
<div></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Museo Lapidario Maffeiano, Verona]]></title>
<link>http://travelitaliacom.wordpress.com/2009/11/28/museo-lapidario-maffeiano-verona/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 17:10:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>travelitaliacom</dc:creator>
<guid>http://travelitaliacom.wordpress.com/2009/11/28/museo-lapidario-maffeiano-verona/</guid>
<description><![CDATA[Museo Lapidario Maffeiano: Fra i più antichi musei pubblici europei, il Lapidario fu istituito nel 1]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Verona/576/">Museo Lapidario Maffeiano</a>: Fra i più antichi musei pubblici europei, il Lapidario fu istituito nel 1745, grazie alla collezione epigrafica greca, etrusca, paleoveneta e romana dell’illuminista veronese Scipione Maffei. Conserva 650 reperti di notevole interesse, fra i quali rilievi greci ammirati da Goethe; vi prevalgono le iscrizioni (greche e latine, ma anche arabe ed ebraiche), ad esaltazione del valore della scrittura come forma di ricordo e comunicazione. Il Museo è stato riallestito secondo criteri moderni nel 1982. Il materiale epigrafico e i rilievi sono distribuiti secondo sezioni cronologiche nel cortile, per cui si accede al ridotto del Teatro Filarmonico, o nel sotterraneo e in due sale superiori dalle quali un collegamento sopra le <a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Verona/330/" title="">Mura Scaligere</a> lo mette in comunicazione con la Gran Guardia. È frequentato soprattutto da specialisti e studiosi d’archeologia e d’arte lapidaria&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LUIGI BERLINGUER RICEVE LA TARGA DELLA RASSEGNA “MUSICA DELLA SCUOLA”]]></title>
<link>http://marcocostarelli.wordpress.com/2009/11/28/luigi-berlinguer-riceve-la-targa-della-rassegna-%e2%80%9cmusica-della-scuola%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 15:44:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcocostarelli</dc:creator>
<guid>http://marcocostarelli.wordpress.com/2009/11/28/luigi-berlinguer-riceve-la-targa-della-rassegna-%e2%80%9cmusica-della-scuola%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[nella foto: Gianna Prapotnich, Marco Costarelli, Luigi Berlinguer VERONA &#8211; “La musica stimola ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<div id="attachment_694" class="wp-caption alignnone" style="width: 390px"><img class="size-medium wp-image-694" title="nella foto: Gianna Prapotnich, Marco Costarelli, Luigi Berlinguer" src="http://marcocostarelli.wordpress.com/files/2009/11/14645_1161524523950_1402920812_30420097_4504388_n.jpg?w=300" alt="nella foto: Gianna Prapotnich, Marco Costarelli, Luigi Berlinguer" width="380" height="284" /><p class="wp-caption-text">nella foto: Gianna Prapotnich, Marco Costarelli, Luigi Berlinguer</p></div>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<blockquote><p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial,sans-serif;">VERONA &#8211; <strong><em>“La musica stimola la partecipazione aumenta l&#8217;impegno, provoca la gioia.”</em></strong> Sono queste le parole di Luigi Berlinguer pronunciate ieri alla conferenza nazionale della manifestazione Job Orienta di Verona. “Con il fare musica il cervello ci guadagna perché vengono messi in gioco elementi fisiologici importanti.” Ha continuato l&#8217;onorevole europarlamentare e Presidente per il Ministero della Pubblica Istruzione del Comitato nazionale per l&#8217;apprendimento pratico della musica. “La musica crea reddito sociale, contribuisce a far acquisire all&#8217;individuo una visione positiva della vita; <strong><em>suonare aumenta la produttività intellettuale, aumenta evidentemente la coesione sociale, costituisce una valvola di sfogo necessaria per ogni individuo. La musica aiuta a costruire una società migliore. Il comitato nazionale per l&#8217;apprendimento pratico della musica offre la collaborazione e continua ad esercitare la pressione politica su tutti i fronti come unico modo per difendere la musica in tempi di crisi come questo.”</em></strong> Un intervento davvero interessante, qui riportato in stretta sintesi, per tutti gli appassionati di musica, gli addetti ai lavori e soprattutto per i docenti. Una conferenza davvero importante che ha centrato l’obiettivo di far capire cosa voglia significare fare musica nella scuola. Fare in modo che l&#8217;approccio alla musica possa essere favorito già nella scuola dell&#8217;infanzia. La musica è una delle arti di quello che in tempi antichi era chiamato “quadrivio” e deve avere il suo posto ed i suoi giusti metodi di insegnamento all&#8217;interno dell&#8217;istituzione scolastica.</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial,sans-serif;">In questo contesto la <strong><em>Rassegna “Musica della Scuola” che vedrà nel 2010 le sue giornate finali durante la settimana nazionale della musica, precisamente dal 5 al 8 maggio</em></strong>, è stata presente alla manifestazione di Verona grazie all&#8217;impegno della referente dell&#8217;Ufficio Scolastico Regionale Gianna Prapotnich. Grazie a questa partecipazione è stato possibile poter avere un brevissimo confronto con il Prof. Berlinguer che si è mostrato lusingato nel ricevere la targa della rassegna (nella foto: Gianna Prapotnich, Marco Costarelli coordinatore dell&#8217;evento, e l&#8217;onorevole Luigi Berlinguer). Targa donata dallo staff della manifestazione poiché fu lo stesso onorevole da Ministro della Pubblica Istruzione ad elaborare l&#8217;ambiziosa idea dell&#8217;autonomia scolastica, a dare il “LA”, (e qui è proprio il caso di dirlo) alla possibilità di tracciare una strada educativa nuova coinvolgendo gli studenti al raggiungimento di obiettivi ben delineati, aprendo le porte alla cosiddetta “scuola dei progetti”. In questo senso la rassegna matelicese è stato il primo evento in Italia a prendere al volo il senso principale dell&#8217;autonomia, modificando il regolamento nel senso della valutazione diretta dei progetti  presentati dalle scuole, diventando, di fatto, per molti istituti di cultura d&#8217;Italia un punto di riferimento dove poter presentare le loro iniziative, mostrare il lavoro di educazione attraverso la musica, un momento di confronto e di crescita fra i progetti elaborati da tutte le scuole d&#8217;Italia. Alla manifestazione di Verona la rassegna ha raccolto l&#8217;interesse alla partecipazione per l&#8217;evento 2010 di diverse istituzioni scolastiche. <strong><em>L&#8217;evento quest&#8217;anno vedrà il coinvolgimento di scuole anche dall&#8217;estero poiché il 2010 è stato proclamato dall&#8217;Unione Europea l&#8217;anno della inclusione fra i popoli. </em></strong>L&#8217;organizzazione auspica un più interessato coinvolgimento da parte delle Istituzioni locali, primo fra tutti il Comune di Matelica.</span></span></p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Museo degli Affreschi, Verona]]></title>
<link>http://travelitaliacom.wordpress.com/2009/11/28/museo-degli-affreschi-verona/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 11:10:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>travelitaliacom</dc:creator>
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<description><![CDATA[Museo degli Affreschi: Il museo è collocato all&#8217;interno del complesso conventuale di San Franc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Verona/575/">Museo degli Affreschi</a>: Il museo è collocato all&#8217;interno del complesso conventuale di San Francesco al Corso, risalente al XIII secolo e rifondato nel 1625. Nel 1935 <a href="http://www.verona.com/it/Veronesi-Illustri/Antonio-Avena/" title="">Antonio Avena</a>, allora direttore dei Musei Civici, apriva al pubblico la cosiddetta &#8220;Tomba di Giulietta&#8221;, ossia il luogo in cui era stata posta l&#8217;arca che secondo la leggenda accolse i corpi di Romeo e Giulietta, facendone un punto d’attrazione turistica. Nell&#8217;annesso <a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Verona/575/" title="">Museo degli Affreschi</a> &#8220;G.B. Cavalcaselle&#8221;, inaugurato nel 1975, sono esposti cicli d’affreschi provenienti da edifici veronesi dal Medioevo al Cinquecento e sculture dell&#8217;Ottocento, mentre la chiesa di San Francesco ospita opere su tela di grandi dimensioni dal Cinquecento al Settecento. Nel sotterraneo è collocato un deposito d’anfore romane del I secolo d.C. rinvenute in scavi nella zona. Nel cortile è depositato materiale lapideo (architettonico e scultorio) medievale e moderno in previsione dell&#8217;allestimento di un lapidario medievale&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Museo Civico di Storia Naturale, Verona]]></title>
<link>http://travelitaliacom.wordpress.com/2009/11/28/museo-civico-di-storia-naturale-verona/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 05:10:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>travelitaliacom</dc:creator>
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<description><![CDATA[Museo Civico di Storia Naturale: Il museo ha sede nel cinquecentesco Palazzo Lavezola Pompei, eretto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Verona/574/">Museo Civico di Storia Naturale</a>: Il museo ha sede nel cinquecentesco Palazzo Lavezola Pompei, eretto dal Sanmicheli nel 1550 e considerato uno dei capolavori del grande architetto veronese. Il museo, che conserva reperti provenienti da varie regioni italiane, è noto soprattutto per la straordinaria collezione di piante e animali fossili provenienti dagli scavi tuttora in corso nei giacimenti di Bolca, località fossilifera sulle pendici dei monti Lessini&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Museo Archeologico, Verona]]></title>
<link>http://travelitaliacom.wordpress.com/2009/11/28/museo-archeologico-verona/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 23:10:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>travelitaliacom</dc:creator>
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<description><![CDATA[Museo Archeologico: Il Museo Archeologico fu istituito nel 1923 nei locali dell&#8217;ex convento qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Verona/573/">Museo Archeologico</a>: Il <a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Verona/573/" title="">Museo Archeologico</a> fu istituito nel 1923 nei locali dell&#8217;ex convento quattrocentesco di San Gerolamo che si trova nell&#8217;area del <a href="http://guide.travelitalia.com/it/guide/Verona/565/" title="">Teatro Romano</a>. Vi sono esposti vasi greci, mosaici, sculture, oggetti di vetro e utensili di uso quotidiano provenienti da necropoli, iscrizioni sacre e sepolcrali rinvenute in Verona e provincia. L&#8217;edificio museale insiste sull&#8217;area del Teatro romano (inizi I secolo d.C.), dove i resti della scena, dell&#8217;orchestra e della cavea dell&#8217;edificio teatrale sono fra i meglio conservati dell&#8217;Italia settentrionale. Nel periodo estivo vi si tengono rappresentazioni teatrali. L&#8217;attigua chiesetta di S. Girolamo conserva affreschi dei secoli XV e XVI&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
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