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	<title>vestiti &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/vestiti/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "vestiti"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 14:42:36 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[The Heat Generation, ovvero come affrontare un inverno a NYC]]></title>
<link>http://inewyork.wordpress.com/2009/11/29/the-heat-generation-ovvero-come-affrontare-un-inverno-a-nyc/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 03:26:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>inewyork</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tutti coloro che ci conoscono e/o ci seguono assiduamente sanno che uno dei nostri negozi preferiti ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tutti coloro che ci conoscono e/o ci seguono assiduamente sanno che uno dei nostri negozi preferiti di New York si chiama Uniqlo, di cui abbiamo anche una recensione approfondita sul <a href="http://www.inewyork.it/Uniqlo.html">sito</a>. Specialmente tutti coloro che ci conoscono sanno anche degli ottimi affari che si possono trovare nello store, soprattutto sotto Natale (quando tutti i membri della famiglia, compresi nonni e amici piu&#8217; cari ricevono in regalo un maglione di cachemire uguale identico se non fosse per le varie gradazioni di colore, la cosa inizia a puzzare e non si puo&#8217; piu&#8217; tenere nascosta la magia dei maglioni a $39.99 da Uniqlo).<br />
Ma i super saldi non sono il motivo principale per cui siamo dei fan del brand giapponese: in verita&#8217; e&#8217; l&#8217;innovazione dietro ai capi che ci fa varcare stagione dopo stagione la porta al 546 su Broadway. Ad esempio, oggi ci siamo per caso imbattuti nella HeatTech, ovvero tecnologia del riscaldamento, secondo la quale alcune maglie e calze in vendita nello store sono create con un apposito tessuto capace di produrre e trattenere calore a contatto con la pelle, oltre ad essere anche dotate di controllo odore e sudore &#8211; per evitare l&#8217;effetto ascella pezzata.<br />
Ora, dato che a New York d&#8217;inverno si raggiungono i meno venti gradi, ho pensato che spendere $10 per una maglia dalla tecnologia portentosa sarebbe stato l&#8217;investimento piu&#8217; intelligente di tutti i tempi. E la maglia in se&#8217; e&#8217; anche molto carina &#8211; stay warm, look good e&#8217; infatti il motto di questa nuova generazione di indumenti, da Tokyo con amore.<br />
Be&#8217;, staremo a vedere: vi terro&#8217; aggiornati su come si rivelera&#8217; essere il mio esperimento.</p>
<p><a href="http://inewyork.files.wordpress.com/2009/11/p_2048_1536_54030980-9943-4ce0-ad2e-16c05131a560.jpeg"><img src="http://inewyork.files.wordpress.com/2009/11/p_2048_1536_54030980-9943-4ce0-ad2e-16c05131a560.jpeg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" class="alignnone size-full wp-image-364" /></a></p>
<p><a href="http://inewyork.files.wordpress.com/2009/11/p_2048_1536_cf6ccd6c-362f-4963-9c34-6b6e636296d6.jpeg"><img src="http://inewyork.files.wordpress.com/2009/11/p_2048_1536_cf6ccd6c-362f-4963-9c34-6b6e636296d6.jpeg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" class="alignnone size-full wp-image-364" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Converse All Star Optical White]]></title>
<link>http://sedaker.wordpress.com/2009/11/17/all-star-bianche/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 13:45:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>sedaker</dc:creator>
<guid>http://sedaker.wordpress.com/2009/11/17/all-star-bianche/</guid>
<description><![CDATA[Sneaker converse all star, bianche (optical white) con profili rossi e blu. Rigorosamente basse, in ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://sedaker.wordpress.com/files/2009/11/allstar.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4" title="All Star Bianche" src="http://sedaker.wordpress.com/files/2009/11/allstar.jpg" alt="" width="500" height="259" /></a></p>
<p>Sneaker converse all star, bianche (optical white) con profili rossi e blu. Rigorosamente basse, in internet trovate a 55€. La mia taglia di scarpe è 42 ma non ho ancora verificato il numero di all star che mi va bene.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I vestiti nella memoria]]></title>
<link>http://suibhne.wordpress.com/2009/11/16/i-vestiti-nella-memoria/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 16:49:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>suibhne</dc:creator>
<guid>http://suibhne.wordpress.com/2009/11/16/i-vestiti-nella-memoria/</guid>
<description><![CDATA[Oggi Madame X aveva, per il terzo lunedì consecutivo, una maglia di lana a righe orizzontali grige e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Oggi Madame X aveva, per il <strong>terzo</strong> lunedì consecutivo, una maglia di lana a righe orizzontali grige e nere, assai simile a un mio pigiama di Oviesse (me l&#8217;aveva portato la Befana qualche annetto fa, credo&#8230;). Intediamoci, non voglio dire che si veste sempre uguale, capita anche a me ed è quello a cui pensavo: ci sono giorni, luoghi, appuntamenti a cui viene spontaneo vestirsi secondo determinati criteri, con abiti a cui siamo affezionati o che riteniamo adeguati. Sono convinto, ad esempio, che chi mi dovesse notare più di una volta in un particolare locale di Genova, crederebbe che sia solito portare il collo alto pure d&#8217;estate, che non mi cambi mai o che abbia <strong>sempre</strong> un vistoso succhiotto sul collo (o in alternativa una orribile cicatrice).</p>
<p style="text-align:justify;">Mentre scendevo le scale dopo la lezione e cercavo un bagno, che alla <em>Sorbonne</em> non si trova mai, ho pensato che quando penso alle persone le visualizzo sempre vestite allo stesso modo, come portassero una uniforme, come se fossero Dylan Dog o il corvo <strong>Rockfeller</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">C&#8217;era la mamma di un mio compagno delle elementari che, nell&#8217;85, aveva un cappotto grigio. Ce l&#8217;ha ancora, ce l&#8217;ha tutti i giorni e se mi capita di pensare a lei &#8211; non capita mai, mi è capitato oggi nello scrivere questo post &#8211; la penso in cappotto grigio, di lana. C&#8217;è un mio compagno del liceo, che ha sempre i pantaloni rossi. O quell&#8217;altro, con il maglioncino grigio a V e la polo verde acqua sotto. No, non andava di moda neppure negli anni &#8216;90. E il mio compagno di banco, aveva una felpa ocra, con un pesce davanti.</p>
<p style="text-align:justify;">Mia nonna ha un maglione grigio e beige, l&#8217;altra ha la cappa azzurra che portava in casa sua e le ciabatte blu, aperte davanti. Mia mamma ha la vestaglia che ha smesso vent&#8217;anni fa. Lei un piumino bianco. La mia maestra un cappotto senape, la mia prof di italiano del trienno un completo turchese e gli occhiali di Fendi, quella del biennio le ascelle pezzate, ma la adoravo lo stesso. Una mia amica, in campagna, aveva un orologio <em>Hip Hop</em>, verde acqua. <a href="http://polinico.ilcannocchiale.it" target="_blank">Lui</a> ha una maglietta di Celio che ho anche io, dannazione.</p>
<p style="text-align:justify;">Il mio amico, che ora sta cercando una borsa per la moglie  dalle parti di place Vendôme e che tra poco raggiungo, ha delle maglie da <em>rugby</em>, anche se son dieci anni che non le mette più. Ne ha una verde, in particolare, e dopo gli chiedo se se la ricorda. Il mio primo compagno del liceo ha la maglia degli All Blacks, a proposito.</p>
<p style="text-align:justify;">Lui ha una maglietta col colletto, di cotone, a righine e col taschino storto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dalla testa ai piedi]]></title>
<link>http://nonsolozampetta.wordpress.com/2009/11/15/dalla-testa-ai-piedi/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 16:32:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mr. Cap</dc:creator>
<guid>http://nonsolozampetta.wordpress.com/2009/11/15/dalla-testa-ai-piedi/</guid>
<description><![CDATA[Ci affidiamo sempre alla tecnologia pannolinesca con risultati più o meno confortanti (ne abbiamo pa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ci affidiamo sempre alla tecnologia pannolinesca con risultati più o meno confortanti (ne abbiamo parlato <strong><a href="http://nonsolozampetta.wordpress.com/2009/10/05/pannolini-alla-lavagna/">qui </a></strong>e <strong><a href="http://nonsolozampetta.wordpress.com/2009/08/01/winnie-the-pooh-pooh/">qui</a></strong>) ma a volte anche i più tenaci e contenitivi se la vedono brutta con le poderose scariche dei nostri piccoli.</p>
<p>E così succede che la mamma dopo la pappa del mattino, veste la nostra Zampetta tutta pulita e rosa come un fiorellino, profumata come la primavera. La tira in aria tutta felice e gongolante e mentre gli uccellini cinguettano e i petali volano nell&#8217;aria&#8230; pppprrrrrooooooo!!! una scarica degna di un temporale tropicale riempie l&#8217;aria. E l&#8217;aria si riempie anche di un certo profumo (<strong><a href="http://nonsolozampetta.wordpress.com/2009/07/03/mozzarelline/">mozzarella</a></strong>?) mentre il pannolino non è riuscito a contenere la potenza esplosiva.</p>
<p>E così la sostanza poco profumata e molto colorata fuoriesce a sporcare i vestitini appena messi, la Zampetta deve essere lavata e soprattutto cambiata&#8230; dalla testa ai piedi! Povera mamma&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Blacksmith]]></title>
<link>http://mistka.wordpress.com/2009/11/09/blacksmith/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 01:48:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>mistka</dc:creator>
<guid>http://mistka.wordpress.com/2009/11/09/blacksmith/</guid>
<description><![CDATA[Questa Suit, arrivata alla versione 3.3 permette di avere il modulo Paint free&#8230;.gigionescament]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone" src="http://www.blacksmith3d.com/images/Showcase/showcase-Clone-0001-Small.png" alt="" width="390" height="300" /></p>
<p>Questa Suit, arrivata alla versione 3.3 permette di avere il modulo Paint free&#8230;.gigionescamente il clone è disattivato&#8230;però c&#8217;è anche da dire che il solo paint non è così inaccessibile come costi.</p>
<p><a href="http://www.blacksmith3d.com/blacksmith3D-3d-paint-software.php">Pagina riguardante il Paint </a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[artifact]]></title>
<link>http://aloewtk.wordpress.com/2009/11/09/artifact/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 00:25:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>aloewtk</dc:creator>
<guid>http://aloewtk.wordpress.com/2009/11/09/artifact/</guid>
<description><![CDATA[  come un mago, ho creato delle cose. ho creato delle situazioni. alcune positive altre negative. e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/9B-h1EEsKDA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/9B-h1EEsKDA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;">come un mago, ho creato delle cose.<br />
ho creato delle situazioni. alcune positive altre negative.<br />
e posso dire di essere soddisfatto di molte delle mie creazioni.<br />
non tutte, ma molte cose le ho fatte bene.</p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#993300;">come prendere l&#8217;argilla e modellarlo.<br />
</span>ma una cosa più sottile, fatta di parole e sensazioni. e tante immagini.
</p>
<p style="text-align:left;">un processo continuo di reinterpretazione di sé stessi e della propria vita, delle persone che ci circondano.<br />
quello che molti definiscono &#8220;poser&#8221;, essere falsi, non avere una personalità, ma visto sotto un&#8217;ottica diversa.<br />
avere una personalità precisa, definita, ma in continua evoluzione. in crescita, come deve essere.<br />
perchè la crescita, interiore e di conseguenza esteriore, è parte integrante del &#8220;vivere&#8221;. e abbiamo tutti i diritti di mettere mano alla nostra crescita e crearci, giorno dopo giorno.</p>
<p style="text-align:left;">ho cambiato atteggiamenti e situazioni, ambienti e persone. aggiunto persone, più precisamente.<br />
e ne sono soddisfatto.</p>
<p>mi chiedo solo perchè le persone ritengano futile questo percorso e si fossilizzino in se stessi, disprezzando chi percorre percorsi diversi. purtroppo la mia critica arriva a poco, scontrandosi con il mio modo egoista di analizzare il percorso di coloro che a volte ritengo più deboli.
</p>
<p style="text-align:left;">ma è un punto che in fondo non voglio cambiare, non per ora, non mi sarebbe utile. </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fashion 2009 - 5]]></title>
<link>http://alessandrogaziano.wordpress.com/2009/11/05/fashion-2009-5/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 21:17:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>alventicello</dc:creator>
<guid>http://alessandrogaziano.wordpress.com/2009/11/05/fashion-2009-5/</guid>
<description><![CDATA[Scatto all&#8217;interno, con luce naturale. Niente Flash. -]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Scatto all&#8217;interno, con luce naturale.</p>
<p>Niente Flash.</p>
<p>-</p>
<p style="text-align:center;"><a title="gat-20 di Alessandro Gaziano, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/venticello/4074910894/"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2777/4074910894_871ff225d0.jpg" alt="gat-20" width="325" height="500" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fashion magazine targato eBay]]></title>
<link>http://cafedesignorants.wordpress.com/2009/11/05/fashion-magazine-targato-ebay/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 09:54:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>cafedesignorants</dc:creator>
<guid>http://cafedesignorants.wordpress.com/2009/11/05/fashion-magazine-targato-ebay/</guid>
<description><![CDATA[We trendspot. You trendset. Con questo claim eBay presenta il suo nuovo fashion magazine, The Inside]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>We trendspot. You trendset.</em></p>
<p>Con questo claim <strong>eBay</strong> presenta il suo nuovo fashion magazine, <strong><a href="http://theinsidesource.com/">The Inside Source</a>.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_2719" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-2719" title="insidesource" src="http://cafedesignorants.wordpress.com/files/2009/11/insidesource.jpg" alt="insidesource" width="500" height="282" /><p class="wp-caption-text">The Inside Source</p></div>
<p>Il magazine, curato da Meredith Barnett, offre notizie e approfondimenti sui prodotti più cool in vendita su ebay, e si rivolge dichiaratamente a</p>
<blockquote><p>who is sophisticated, has a sensibility about fashion and lifestyle and may be familiar with eBay but maybe not the full extent of everything it has to offer (<a href="http://bits.blogs.nytimes.com/2009/11/04/ebay-comes-out-of-the-attic-and-starts-a-fashion-magazine/#more-23299">Meredith Barnett</a>)</p></blockquote>
<p>La scelta di realizzare questo magazine segue in realtà una necessità precisa, e cioè quella di mostrare attraente eBay anche agli occhi del pubblico più &#8220;alla moda&#8221;.</p>
<blockquote>
<div id="_mcePaste">EBay has almost 200 million items for sale on any given day and <strong>sells much more than out-of-date clothes and used digital cameras</strong>, but the company is worried that <strong>many people, especially trendy types, don’t realize that</strong>.</div>
<div>People still think of eBay as an auction site, even though more than half of its goods are now sold at fixed prices, Mr. Marks said. They also think of it as a site just for used goods, even though it sells a lot of new, overstock and upscale merchandise.(<a href="http://bits.blogs.nytimes.com/2009/11/04/ebay-comes-out-of-the-attic-and-starts-a-fashion-magazine/#more-23299">bits</a>)</div>
</blockquote>
<div>Sfogliate il magazine e diteci che ne pensate: io, guardando la sezione Tech, ho trovato questo<a href="http://theinsidesource.com/topics/tech/view/desk-success/"> Cushtop</a>.</div>
<div>Mr. Writer</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Azzurra D'Agostino-"Da nessuna parte" ma dovunque raccolta  ]]></title>
<link>http://cartesensibili.wordpress.com/2009/11/01/azzurra-dagostino-da-nessuna-parte-e-come-dire-dovunque/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 08:43:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
<guid>http://cartesensibili.wordpress.com/2009/11/01/azzurra-dagostino-da-nessuna-parte-e-come-dire-dovunque/</guid>
<description><![CDATA[Azzurra sembra davvero avere trasparenza e profondità tali da permettere ai suoi testi di stare a li]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>
<p><strong> </strong></p>
<p>Azzurra sembra davvero avere trasparenza e profondità tali da permettere ai suoi testi di stare a livello delle nuvole e poi  piovere copiosamente in terra sui campi, sugli orti e nei pensieri delle persone,  seminandovi percorsi remoti, visioni e affetti che contagiano di luce  i ricordi. Usa la lingua della sua terra, un roccolo di caccia, non  di passeri o altri uccelli che animano il silenzio, ma  di quei &#8220;p(r)edoni&#8221; che strappano la trama di quella magnifica costruzione che è il mondo, un istante dopo l&#8217;altro, una vita dopo l&#8217;altra.</p>
<p><a href="http://www.casarsa.it/foto/thumb/uccelli.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.casarsa.it/foto/thumb/uccelli.jpg" alt="" width="429" height="311" /></a></p>
<p>Da <strong>“D’in nciun là</strong>”, da I quaderni del battello ebbro 2003</p>
<p>Mi’ nòn am’ dsgiva:<br />
“al sèèt tè, che mé<br />
san stè in tì partisèèn?”<br />
“nòn, mé ed politica<br />
an capiss mja gninta”- disiva me<br />
“ma infàt ai’n’era mja d’la politica;<br />
a’i eren dì bosc negher<br />
indovv ti stèvi òr e dé e setmèni<br />
con ‘na fèm un bùr e ‘na pòra<br />
e’d mòrìr adòss<br />
comm’ i’ han sulament al bésti”<br />
-am rispondeva lù.<!--more--></p>
<p><em>.</em></p>
<p><em>Mio nonno mi diceva/ “lo sai tu, che io/ sono stato nei partigiani?”/ “nonno, io di politica/ non capisco niente” – dicevo io/ “ma infatti non c’era della politica;/ c’erano dei boschi bui/ dove stavi ore e giorni e settimane/ con una fame un buio e una paura/ di morire addosso/ come hanno soltanto le bestie”/ – mi rispondeva lui.</em></p>
<p>*</p>
<p><strong>a R.</strong></p>
<p>Il mi’ patoz<br />
il mi’ scaraboch<br />
tot megher e starlanchè<br />
con du mèni grendi grendi<br />
c’am diis<br />
“con tot chi cavii che t’è<br />
me a’i farii un nid<br />
e po’ a’i dormirii denter<br />
e in ti tu och meterii<br />
a mol i pii<br />
sulament un pog zast<br />
pe’ camineer fresc in<br />
‘sti mond leder”.<br />
Po me a zig<br />
e lù a’m tol i meen<br />
e a’m porta fòra a feer dù paas.</p>
<p><em>.</em></p>
<p><em>Il mio ragazzetto/ il mio scarabocchio/ tutto magro e stropicciato/ con due mani grandi grandi/ che mi dice/ “con tutti quei capelli/ ci farei un nido / e poi ci dormirei dentro/ e nei tuoi occhi metterei/ a bagno i piedi/ solo un poco giusto/ per camminare fresco in/ questo mondo ladro”/ poi io piango/ e lui mi prende le mani/ e mi porta fuori a passeggiare.</em></p>
<p>*</p>
<p>Da “<strong>Con Ordine</strong>”, Ed. Lietocolle 2005</p>
<p>Piano secondo. Cronicario.</p>
<p>Li hanno messi uno accanto all’altro<br />
a filo delle pareti di modo<br />
che non si notino tanto.<br />
E io entro in questa stanza<br />
un anfiteatro di corpi come foglie<br />
ai piedi dell’albero.<br />
Gli stracci i bavagli<br />
l’odore di malattia<br />
di cose da pulire,<br />
da cui distogliere gli occhi.<br />
Mi chiedo se è questo, lo scandalo,<br />
il premere fuori ogni disarmo,<br />
e oltre le lenti spesse e sporche da ritardati<br />
fare mostra degli occhi e guardare<br />
dritta la mia faccia come a dire:<br />
eccomi, è tutto qui.</p>
<p>*</p>
<p><strong>Lutto</strong></p>
<p>E adès a’i ho da vudèr l’armèri<br />
e trovv tòott ’sti zavaj che a’ie vlù ‘na vida<br />
a meter insemm e me in dù dé li ho bèli totti cuntà.<br />
Ciapp in mèn al tù partfoj<br />
comm’ al farj un lédér.<br />
Chi san, mé, pàr savér<br />
cos’al và tgnù e cos’al và cazè vj<br />
me vurj sulamant il mì pòst ma<br />
po a’ pens: i mj zavaj an’son brisa méj d’i too<br />
ma a’m vool de pòst e ciàp un sàc<br />
e ‘i caz denter incossa<br />
i vestè par i puvràtt i quaderen con i cont<br />
che tànt jen bèli scadù da un pez<br />
e ogni queel c’a togg in meen<br />
t’i è tè, e zig<br />
parchè me an’te vurj mia cazer int’al rusc<br />
comm’un boton zanza la gabena<br />
che anc’al sèrt al s’è scurdà ed chi l’è.</p>
<p>.</p>
<p><em>E adesso devo svuotare l’armadio/ e trovo tutte queste cianfrusaglie che c’ è voluta una vita/ a mettere insieme e io in due giorni le ho già tutte contate./ Prendo in mano il tuo portafoglio/ come farebbe un ladro./ Chi sono, io , per sapere/ che cosa va tenuto e cosa va buttto via/ io vorrei solamente il mio posto ma/ poi penso: le mie cianfrusaglie non sono meglio delle tue/ ma mi serve del posto e prendo un sacco/ e ci butto dentro tutto/ i vestiti da dare ai poveri i quaderni con i conti/ che tanto sono già scaduti da un pezzo/ e ogni cosa che prendo in mano/ sei tu, e piango/ perché non ti voglio buttare via/ come un bottone senza il cappotto/ che anche il sarto si è scordato di chi è.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>*</em></p>
<p><strong>poiesis significa fare</strong></p>
<p>a Pierluigi Cappello</p>
<p>io scrivo sempre<br />
curva, con<br />
quel raccoglimento<br />
da pioggia fuori<br />
affratellata dai miei fogli sui ginocchi<br />
a tutti quelli di prima e di poi<br />
che da altre sponde<br />
sui fogli si sono chinati.<br />
siamo stati chiamati<br />
mi ha detto una volta qualcuno<br />
dal zufolare lento delle cose<br />
da quel comporsi dell’aria<br />
dal farsi giardino degli occhi.<br />
ma si è tanto soli, ho pensato<br />
mentre il lume<br />
mi costruiva l’ombra in silenzio<br />
e intorno tutto moriva<br />
si riduceva a ciarpame.<br />
volevo solo ridestarmi<br />
ed essere altro, un qualcosa<br />
di immediato da cogliere<br />
in un solo sguardo<br />
senza feritoie all’altro mondo.<br />
ma non è vero, sai?<br />
io qui resisto, noi tutti<br />
resistiamo, un cordone di<br />
poveri ciechi, quasi buffi a vedersi<br />
in questo umido di acqua ai fianchi<br />
che è la terra, una trincea<br />
dove unico bagliore<br />
è l’argento della catenatura.<br />
ma c’è luce, c’è aria, c’è l’umido<br />
delle bocche, c’è piangere bene,<br />
c’è bambino, c’è parola, c’è<br />
che c’è tutto nuovo, ogni volta.</p>
<p><a href="http://www.nature-pictures.org/species-icon/bird-pictures.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.nature-pictures.org/species-icon/bird-pictures.jpg" alt="" width="427" height="356" /></a></p>
<p><strong>E’ paltò.</strong></p>
<p>L’era mort su marè,<br />
Tonino, co’n brutt mêl in’t al stomeg<br />
e mé di tênt in tênt a’ i andeva<br />
a cà sua. Al doni sole a’ i pies e’dscorrer<br />
un pôg. Alora am dêva e’vov<br />
(marsala, zucher, alcol, ôvv e po’ basta,<br />
– t’al lassi lè)<br />
Tôleva e’bcer da la credenza<br />
– un sôl – al scoseva la buteja<br />
e po’ a m steva a guardêr.<br />
At piês e’ross? Selta fora ‘na volta.<br />
Mo si zia, c’am piês. Ma t’li porti i paltò?<br />
Si, ai port. Perché me<br />
a’i aveva comprà un paltò<br />
ross, me al dgeva, a la mi’ età, via,<br />
ma Tonino compralo compralo<br />
e ai l’ho comprà – ma adess…<br />
e n’al fniss mja, al parol<br />
i ên un po’ tropp dimondi<br />
enc al parôl in t’una stênza<br />
già acsè grenda, vôda<br />
co sulament nuèter du<br />
e cl’arloj c’am piaseva tênt da zninza<br />
Cu-cu – j ên bel al zenc, me alora a’vag<br />
e via, a’ so beli in t e’ portôn<br />
co’un grênd fredd, un silenzi adoss<br />
E la sporta con e’ paltò in mên.</p>
<p>.</p>
<p><em>Il cappotto<br />
Era morto suo marito/ Tonino, di un brutto male allo stomaco/ e io di tanto in tanto andavo/ a casa sua. Alle donne sole piace parlare/ un po’. Allora mi dava il Vov/ (marsala, zucchero, alcool uova e poi basta/ -lo lasci lì)/ Prendeva il bicchiere dalla credenza/ -uno solo- scossava la bottiglia/ e poi mi stava a guardare./ Ti piace il rosso? Salta fuori una volta/ Ma si zia, che mi piace. Ma li porti i cappotti?/ Si, li porto. Perché io/ avevo comprato un cappotto/ rosso, io dicevo, alla mia età, via,/ ma Tonino compralo compralo/ e l’ho comprato – ma adesso…./ e non finisce, le parole/ sono un po’ troppo/ anche le parole in una stanza/ già così grande, vuota/ con soltanto noialtre due/ e quell’orologio che mi piaceva da piccola/ Cu-cu – son già le cinque, io allora vado/ e via, son già nel portone/ con un gran freddo, un silenzio addosso/ e la borsa con il cappotto in mano</em></p>
<p>*<br />
<strong>Celle</strong></p>
<p>Dalle vedute di rade foglie e scalcinati muri<br />
muraglie dove dietro ci si siede e si sospira:<br />
è da qui che tutto è più chiaro.</p>
<p>Quando ad esempio si parla<br />
di madri e passato e si pensa<br />
a cosa non c’è ma che pure c’è stato<br />
gli occhi si muovono in modo diverso.</p>
<p>Il resto è tutto venuto dopo quando<br />
abbiamo cominciato a vedere quello<br />
quello che mai avremmo voluto sapere.</p>
<p>Le volpi, di notte, se ci badi le senti, da quel lato<br />
e con loro anche si sente l’odore di aperto, di prato.</p>
<p>*</p>
<p>Dalla raccolta Con ordine (LietoColle 2005)</p>
<p><strong>il limite</strong></p>
<p>appoggio la fronte alla finestra</p>
<p>poco diversa da una goccia</p>
<p>che quando piove scivola lenta</p>
<p>e allora penso alla tenerezza,</p>
<p>alla mia poca dimestichezza.</p>
<p>Con ordine</p>
<p>Disposte le cose stanno</p>
<p>in un ordine da mano venosa</p>
<p>la madonnina con l’orologio sopra il televisore</p>
<p>e intorno l’odore di cucinato e il frigo che ronza.</p>
<p>ordinaria è la mostra del tempo</p>
<p>lo star dentro le ossa macinate</p>
<p>un giorno poi un altro</p>
<p>fino al lasciare tutto cosi-</p>
<p>inasprito dal mancare.</p>
<p><sup> </sup></p>
<p>*</p>
<p><strong>in vetta</strong></p>
<p>me ai’era lè</p>
<p>che turneva ‘a cà</p>
<p>ai’era int’la machina</p>
<p>in vetta ala collina</p>
<p>e guardava inzò.</p>
<p>am piazrì ed saveir</p>
<p>cum’ela che me</p>
<p>quasò da par me con sulament</p>
<p>i coli, du elbèr e quater sass</p>
<p>e tott cetra roba int’ la testa</p>
<p>cum’ela che me aj’arrii da zingher –comm tì stuppid!</p>
<p>da zingher! C’sa voot ca’tscia da zingher!—</p>
<p>non so mia… me am peer… acsè beel… c’am fa ‘na pòra</p>
<p>me a’i ho</p>
<p>pòra</p>
<p>una pora che tott’i moran sanza che me</p>
<p>si stà brisa bona ed dirgli abasta comm’i èn bèl.</p>
<p>me turneva a ca’ int’una machina ac’se vlosa</p>
<p>c’an basteva mia la strèda pe’ diir</p>
<p>amig meder peder noni montagna zil</p>
<p>m’avii da perdunèr! Se an so mia bona se</p>
<p>i nomm pe’ciamer vuèter an’li trovv mia!</p>
<p>.</p>
<p><em>Tornavo a casa/ ero in macchina/ sulla collina/ e guardavo giù./ vorrei proprio sapere/ come mai io/ quassù da sola con soltanto/ i colli, due alberi e quattro sassi/ e tutta quell’altra roba nella testa/ come mai mi sento da piangere. che stupida!/ da piangere! che vuoi che ci sia da piangere!&#8211;/ non so… mi sembra… cosi bello che mi viene una gran paura…/ io ho/ paura/ una paura che tutti muoiano senza che io/ sia stata capace di dirlo abbastanza/ Io tornavo a casa su una macchina cosi veloce/ che non mi bastava la strada per dire/ amico madre padre nonni montagna cielo/ mi dovete perdonare se non sono capace se/ non lo so trovare i nomi per chiamarvi.</em></p>
<p>*</p>
<p><strong>Inediti</strong></p>
<p>Nella bellezza dell’universo vi è un silenzio<br />
che rispetto al silenzio di Dio è come un rumore<br />
S. Weil</p>
<p>Come petrolio nel mare si allaga<br />
nella notte la notte. Il buio riempie le conchiglie,<br />
unisce i grani della sabbia chiude<br />
gli occhi docili dei cormorani.<br />
Stanno a galla le stelle nell’acqua nera<br />
stropicciate nelle pozze, negli scoli.<br />
Abitare qui è fatica. La fragile domanda,<br />
lo scuro. Tutto questo è fatica.<br />
Nel durissimo del nome solo ci è concesso<br />
di stare. Non distogliere lo sguardo.<br />
Attendere. Non muoversi. Non cercare.</p>
<p>*</p>
<p>Chissà se è poi vero</p>
<p>che ogni pianta è da per sé</p>
<p>e che estranea è foglia alla foglia</p>
<p>e che di solitudine immensa si veste il giardino</p>
<p>e così anche noi</p>
<p>rinserrati nei palazzi,</p>
<p>tra le cose, con le facce indurite</p>
<p>chissà se poi è vero.</p>
<p>*</p>
<p><strong>Giardino delle rose</strong></p>
<p><strong>Ad Andrea</strong></p>
<p>Tun’ mé mai portà un fior</p>
<p>ma tott un zardén</p>
<p>brisa ‘na canzon dl’orchestra</p>
<p>ma la musica intira.</p>
<p>Me, a’i ho sol ‘sti dù parol</p>
<p>rott e scalcagnà.</p>
<p>La vida l’è bela, al sèt?</p>
<p><em>.</em></p>
<p><em>non mi hai mai portato un fiore/ ma tutto un giardino/ non una canzone da concerto/ ma la musica intera./ Io, ho solo queste due parole/ rotte e malmesse./ / La vita è bella, lo sai?</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>*</strong></p>
<p><strong>Secondo pomeriggio</strong></p>
<p>Sotto il pieno delle nuvole, a bordo campo,</p>
<p>ci sono quelli che guardano i ragazzini calciare,</p>
<p>oppure un altro, un’altra cosa piccola,</p>
<p>il silenzio prima di prendere una carta</p>
<p>dal mazzo scuro e unto del bar, una volta,</p>
<p>quando per i vecchi c’era ancora il fumo</p>
<p>l’odore di MS, di Nazionali</p>
<p>dentiere scoperte e dita arancioni e</p>
<p>boja d’na vaca a’m vliva un ass</p>
<p>e la Carla che passa lo straccio sul banco</p>
<p>toglie i fondi, i cerchi rossi,</p>
<p>con le dita grosse di chi lava troppo</p>
<p>e con su lo smalto gli anelli d’oro</p>
<p>Carla segna &#8211; Nino l’ha vit’un’etra zocleda</p>
<p>e anche io me le ricordo le mie</p>
<p>i cimeli raccolti nel mobilino in alto a destra</p>
<p>e la nonna che si stimava del nonno</p>
<p>il più brev a briscla ed tutt’e dopolavor</p>
<p>anche se lo sgridava perché usciva sempre</p>
<p>ma poi prima di uscire lo pettinava</p>
<p>e me li ricordo così, sulla porta,</p>
<p>lui già in giacca e cappello</p>
<p>lei dietro col pettinino alzato</p>
<p>nella cornice del cielo prima di sera,</p>
<p>* *</p>
<p>Riferimenti biografici:</p>
<p>Azzurra D&#8217;Agostino  nasce a Porretta T. (Bo) ma a diciotto anni si trasferisce a Bologna per laurearsi in filosofia. Qui inizia a collaborare con alcune riviste letterarie, prime fra tutte il trimestrale Daemon di cui è oggi redattrice.</p>
<p>Numerosi i testi pubblicati in riviste, giornali, antologie (tra cui citiamo Voci di poesia Pendragon, 1997).</p>
<p>È del 2004 la prima silloge in dialetto ed italiano, D’in nci’un là (Da nessuna parte) per i tipi de I Quaderni del Battello Ebbro; nel 2005 pubblica il secondo libro per LietoColle, Con ordine e nel 2006 viene scelta per l’antologia In un gorgo di fedeltà curata da Maurizio Casagrande e pubblicata per i tipi de Il Ponte del Sale.</p>
<p>Dal 2003 scrive attivamente per il teatro collaborando con singoli artisti e compagnie. Suoi lavori sono stati per Gabriella Rusticani del Teatro Valdoca e Stefano Tè del Teatro dei Venti (sito in manutenzione), ha scritto per Tommaso Ronda, collabora con il Teatro dell’Argine-Itc Teatro.</p>
<p>Per mantenersi ha fatto i più diversi lavori, come la cassiera in un’agenzia ippica, la cameriera, la correttrice di bozze, la grafica, l’educatrice. Da qualche anno, oltre a tenere letture e fare incontri pubblici nelle scuole, è istruttrice in piscina nonché bagnina, con grande soddisfazione.</p>
<p>Altri riferimenti:</p>
<p><a href="http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=index.php&#38;cmd=v&#38;id=1016">http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=index.php&#38;cmd=v&#38;id=1016</a></p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Jimmy Choo per H&amp;M - è arrivato!]]></title>
<link>http://thepinkblog.wordpress.com/2009/10/31/jimmy-choo-per-hm-e-arrivato/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 12:58:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>thepinkblog</dc:creator>
<guid>http://thepinkblog.wordpress.com/2009/10/31/jimmy-choo-per-hm-e-arrivato/</guid>
<description><![CDATA[Aspettavamo questo momento da Giugno&#8230;e  finalmente novembre è arrivato! Dal 14 Novembre avremo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Aspettavamo questo momento da Giugno&#8230;e  finalmente novembre è arrivato!</p>
<p><span style="color:#000080;"><strong>Dal 14 Novembre</strong></span> avremo la possibilità di acquistare una delle creazioni <strong><span style="color:#000080;">Jimmy Choo per H&#38;M</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000080;"> </span></strong></p>
<div id="attachment_336" class="wp-caption aligncenter" style="width: 500px"><strong><img class="size-full wp-image-336 " title="Jimmy Choo H&#38;M 14 novembre 2009" src="http://thepinkblog.wordpress.com/files/2009/10/jimmychoohm_14112009.jpg" alt="Collezione Jimmy Choo per H&#38;M Italia" width="490" height="370" /></strong><p class="wp-caption-text">Jimmy Choo H&#38;M: 14 novembre 2009 - save the date!</p></div>
<p><a title="Collezione Jimmy Choo A/I 2009/10" href="http://www.fashionblog.it/galleria/jimmy-choo-x-hm-anteprima-collezione-donna-autunno-inverno-2009-2010/" target="_blank">Guarda l&#8217;anteprima della collezione A/I 2009-10 &#62;&#62;</a></p>
<p><strong> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BRÜNO]]></title>
<link>http://pompiere.wordpress.com/2009/10/27/bruno/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 12:50:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>pompiere</dc:creator>
<guid>http://pompiere.wordpress.com/2009/10/27/bruno/</guid>
<description><![CDATA[Titolo originale: Brüno. Nazione: Stati Uniti. Genere: Commedia. Durata: 80 min. Anno di produzione:]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Titolo originale: Brüno. Nazione: Stati Uniti. Genere: Commedia. Durata: 80 min. Anno di produzione:]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ciao, ZiaGiò]]></title>
<link>http://nonsolozampetta.wordpress.com/2009/10/27/ciao-ziagio/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 09:20:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mrs. Spiff</dc:creator>
<guid>http://nonsolozampetta.wordpress.com/2009/10/27/ciao-ziagio/</guid>
<description><![CDATA[Zampetta ha tanti zii acquisiti, che si sono candidati tali appena hanno ricevuto notizia del suo ar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-430" title="fiore" src="http://nonsolozampetta.wordpress.com/files/2009/10/fiore.jpg" alt="fiore" width="245" height="334" />Zampetta ha tanti zii acquisiti, che si sono candidati tali appena hanno ricevuto notizia del suo arrivo. In questi giorni, a cinque mesi dalla sua nascita, è arrivata a trovarla la ZiaGiò. La zia in questione arriva da una piccola cittadina di montagna, dove il giovedì sera trovi solo un ristorante aperto e dove i ladri hanno un nome e un cognome e non hanno una grossa attività. Il viaggio è stato lungo e faticoso, e anche per questo la sua visita vale la pena di un racconto.</p>
<p>La ZiaGiò è alta, magra e con gli occhi celesti. Ama la vita di montagna, il cielo blu delle vette e i campi di camomilla. Le piacciono i fiori, li disegna anche sui vetri appannati. Sa creare con le mani capolavori di lana e cotone. E&#8217; insomma una zia speciale.</p>
<p>Subito si è creato un buon feeling tra questa zia dalla voce sottile e la Zampetta, che guardava stupita di fronte a se&#8217; una persona in più, che vedeva dalla mattina al risveglio fino alla notte prima della nanna. Per lei sono stati giorni faticosi, visto che abbiamo colto l&#8217;occasione per portare la zia a spasso per località e locali: una capatina a toccare l&#8217;acqua del mare con i piedi (scarpe incluse!), una visita al centro storico e degustazione  di cibi più o meno tipici, della serie dal panigaccio alla pizza!</p>
<p>La zia ha sparso la casa di regali e fiorellini, di chiacchiere di scarpe e di considerazioni sulla vita: per un momento alla Spiff è sembrato di tornare a rivivere come prima.</p>
<p>Un&#8217;altra prova superata a Villa Camomilla: avere un ospite gradito in casa, seppur con tanta difficoltà, è cosa possibile e  piacevole nonostante la fatica. Alla prossima, ZiaGiò, verremo noi a trovarti speriamo prima di Natale!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ispirazioni: Myrna Loy]]></title>
<link>http://rosmilla.wordpress.com/2009/10/22/ispirazioni-myrna-loy/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 07:54:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>rosmilla</dc:creator>
<guid>http://rosmilla.wordpress.com/2009/10/22/ispirazioni-myrna-loy/</guid>
<description><![CDATA[In questo periodo sto riguardando i film della serie dell&#8217;Uomo ombra con William Powell e  Myr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright size-full wp-image-89" title="Nick &#38; Nora" src="http://rosmilla.wordpress.com/files/2009/10/04.png" alt="Nick &#38; Nora" width="250" height="323" />In questo periodo sto riguardando i film della serie dell&#8217;<strong>Uomo ombra</strong> con William Powell e  Myrna Loy.</p>
<p>Si tratta di commedie tinte di giallo, in tutto sei film, in cui i due interpretano marito e moglie, Nick e Nora Charles: lei ereditiera, lui ex investigatore privato. La loro vita è tutta viaggi e feste, salvo poi ritrovarsi ad indagare, insieme al cagnolino Asta, su delitti o rapimenti che coinvolgono amici o parenti.</p>
<p>Sono sempre elegantissimi, molto ironici l&#8217;uno con l&#8217;altra e perennemente con un bicchiere di Martini in mano. Lui è praticamente un alcolista, consapevole e divertito, ed il fatto è soprendente se si pensa che il primo film è del 1934. Il proibizionismo era finito solo l&#8217;anno prima!</p>
<p>In <strong>Invito a cena con delitto</strong>, film del 1976 scritto da Neil Simon, fra le parodie dei più grandi detective della storia c&#8217;è anche quella di Nick e Nora Charles, qui chiamati Dick e Dora Charleston ed interpretati da David Niven e Maggie Smith.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-93" title="Myrna Loy" src="http://rosmilla.wordpress.com/files/2009/10/05.jpg?w=189" alt="Myrna Loy" width="189" height="300" /></p>
<p>Credo che Myrna Loy sia una delle attrici più affascinanti dei tempi d&#8217;oro di Hollywood. Io la adoro anche in film come <strong>L&#8217;intraprendente signor Dick </strong>(1947) e <strong>La casa dei nostri sogni</strong> (1948), nei quali recita insieme a Cary Grant. Rappresenta la donna sofisticata ed elegante che sa destreggiarsi in ogni situazione, quella che si dice una vera signora.</p>
<p>Certo, è anche merito del doppiaggio di Tina Lattanzi, che le ha prestato la voce in molte pellicole, con tanto di birignao, se i suoi personaggi hanno tanto fascino.</p>
<p>Fatto sta che i vecchi film, come quelli con Myrna Loy, sono uno dei motivi per cui studio taglio e cucito. Vestiti come i suoi per ora sono un sogno, ma sono anche l&#8217;orizzonte da inseguire.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[F1]]></title>
<link>http://alessandrogaziano.wordpress.com/2009/10/21/f1/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 06:40:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>alventicello</dc:creator>
<guid>http://alessandrogaziano.wordpress.com/2009/10/21/f1/</guid>
<description><![CDATA[Non stiamo certo parlando di macchine Nuovi scatti per un lavoro di archivio storico. Luce ambiente,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Non stiamo certo parlando di macchine <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Nuovi scatti per un lavoro di archivio storico. Luce ambiente, senza flash, il tono caldo è dato da una lampada recuperata nella location.</p>
<p>-</p>
<p style="text-align:center;"><a title="gat-08 di Alessandro Gaziano, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/venticello/4030754285/"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2804/4030754285_613b47dd01.jpg" alt="gat-08" width="325" height="500" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Melting'Pot: quando le prime necessità diventano lusso]]></title>
<link>http://cafedesignorants.wordpress.com/2009/10/16/meltingpot-quando-le-prime-necessita-diventano-lusso/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 09:19:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>cafedesignorants</dc:creator>
<guid>http://cafedesignorants.wordpress.com/2009/10/16/meltingpot-quando-le-prime-necessita-diventano-lusso/</guid>
<description><![CDATA[Dopo aver assistito alla trasformazione del sogno miliardario di un jackpot della lotteria in un buo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-2281" title="001job" src="http://cafedesignorants.wordpress.com/files/2009/10/001job.jpg" alt="001job" width="500" height="353" /><br />
Dopo aver assistito alla trasformazione del sogno miliardario di un jackpot della lotteria in un buon stipendio mensile, arriva la campagna di<a href="http://it.meltinpot.com/is-bin/INTERSHOP.enfinity/WFS/Meltin-MeltinEU-Site/it_IT/-/EUR/ViewApplication-DisplayWelcomePage?SelectedCountry=IT&#38;SelectedLanguage=it_IT"> Melting&#8217;Pot</a> a confermarci che oggi avere il minimo può rappresentare un vero lusso.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2280" title="001economy" src="http://cafedesignorants.wordpress.com/files/2009/10/001economy.jpg" alt="001economy" width="500" height="353" /><br />
La campagna studiata da<a href="http://www.armandotesta.it/main.jsp"> Armando Testa</a>, infatti, reintroduce le tematiche della salute, dell’economia e del lavoro nel &#8220;magico mondo dell’adv&#8221; e le tratta come un &#8220;fantastico traguardo&#8221; (ad un passo da noi, con un Melting&#8217;Pot addosso). Buona salute, buon lavoro e due soldi in tasca: condizioni base si, ma in grande stile..</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2282" title="001healthcare" src="http://cafedesignorants.wordpress.com/files/2009/10/001healthcare.jpg" alt="001healthcare" width="500" height="353" /></p>
<p>Mr_B</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riqualificare il Mercato di Via Sannio]]></title>
<link>http://piazzasangiovanni.wordpress.com/2009/10/15/riqualificare-il-mercato-di-via-sannio/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 10:48:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>piazzasangiovanni</dc:creator>
<guid>http://piazzasangiovanni.wordpress.com/2009/10/15/riqualificare-il-mercato-di-via-sannio/</guid>
<description><![CDATA[I 194 banchi di abiti casual nuovi e usati resistono a stento da mezzo secolo. Lì in via Sannio, i t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[I 194 banchi di abiti casual nuovi e usati resistono a stento da mezzo secolo. Lì in via Sannio, i t]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sfilata 22]]></title>
<link>http://alessandrogaziano.wordpress.com/2009/10/12/sfilata-22/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 06:29:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>alventicello</dc:creator>
<guid>http://alessandrogaziano.wordpress.com/2009/10/12/sfilata-22/</guid>
<description><![CDATA[Sfilata &#8211; Saggio 2009. Primo piano largo. -]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sfilata &#8211; Saggio 2009.</p>
<p>Primo piano largo.</p>
<p>-</p>
<p style="text-align:center;"><a title="sfilata97 di Alessandro Gaziano, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/venticello/4003406437/"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2597/4003406437_d2e35257bf.jpg" alt="sfilata97" width="500" height="375" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Marc Jacobs - vinci 5000$ di shopping!]]></title>
<link>http://thepinkblog.wordpress.com/2009/10/11/marc-jacobs-vinci-5000-di-shopping/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 17:59:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>thepinkblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Neiman Marcus indice un altro concorso e dà la possibilità a tutti gli iscritti di vincere 5000$ di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.neimanmarcus.com/">Neiman Marcus</a> indice un altro concorso e dà la possibilità a tutti gli iscritti di vincere <strong>5000$ di shopping firmato Marc Jacobs</strong>. Cosa aspettate? <a href="http://www.neimanmarcus.com/store/user/registerforemail.jhtml?id=1200002&#38;icid=home4">ISCRIVETEVI</a>!<br />
<img src="http://thepinkblog.wordpress.com/files/2009/10/marcjabobs_shoppingwin.jpg" alt="Marc Jabobs - vinci lo shopping" title="Marc Jabobs - vinci lo shopping" width="490" height="291" class="aligncenter size-full wp-image-320" /></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Shopping online: ASOS]]></title>
<link>http://tribalismipostmoderni.wordpress.com/2009/09/29/shopping-online-asos/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 10:20:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>tribalismipostmoderni</dc:creator>
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<description><![CDATA[In queste lunghissime giornate casalinghe, causa un&#8217;operazione alla gamba, ho cercato spesso q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In queste lunghissime giornate casalinghe, causa un&#8217;operazione alla gamba, ho cercato spesso qualcosa che<img class="alignright size-medium wp-image-103" title="2009 asos logo script_new" src="http://tribalismipostmoderni.wordpress.com/files/2009/09/2009-asos-logo-script_new1.jpg?w=300" alt="2009 asos logo script_new" width="300" height="127" /> impegnasse il tempo in maniera quantitativamente consistente&#8230;.insomma le ore dovevano poter passare rapide ed indolori. Dopo una serie di tentativi di realizzare una piccola beauty farm in camera, la noia mi ha assalito anche perchè una volta finiti tutti i trattamenti, non c&#8217;è troppo altro da fare se non mettere a posto; sicchè mi sono data alla televisione, ma il principio dell&#8217;assenza di dolore veniva meno ad ogni zapping; e a qualche lettura di rivista rigorosamente di moda, ma anche lì non ho avuto le soddisfazioni che cercavo&#8230; poi mi sono chiesta: qual è la cosa che maggiormente mi manca in questo periodo di convalescenza blindata tra quattro mura? Ed ecco l&#8217;illuminazione: un giro, che in &#8220;<em>femminese</em>&#8221; e soprattutto se si vive a Milano si traduce con &#8220;<em>un giro per i negozi</em>&#8220;. Non potendo dirigersi Maometto verso la montagna , subito la montagna si rivela alla presenza di Maometto sottoforma di <a href="http://www.asos.com/">ASOS </a>.</p>
<p>Inizia così il mio giro di shopping online. Tra tutti gli online fashion store, è il mio preferito, soprattutto per la rapidità di consegna e per l&#8217;estrema cura per il cliente. Ma andiamo con ordine. Già l&#8217;home page parla chiaro: è un sito raealizzato in maniera molto funzionale, come a mio parere dovrebbe essere un sito del genere, con un occhio sempre attento all&#8217;immagine, ovviamente. Ci sono oltre alle due categorie principali DONNA/UOMO anche altre categorie altrettanto interessanti come l&#8217;OUTLET, dove i prezzi sono davvero interessanti. Ogni categoria inoltre è suddivisa in una serie di sottocategorie molto precise e ordinate all&#8217;interno delle quali impostare i più svariati criteri di ricerca. Ad esempio: è possibile impostare una ricerca per prezzo, colore, taglia, designer, in pratica la scelta è vastissima, tale da poter accontentare qualsiasi capriccio. Sembra di essere all&#8217;interno di un vero e proprio negozio iperfornito, e questo ha risolto decisamente il piccolo problema della sofferenza e dell&#8217;impego del tempo.</p>
<p>Ovviamente ogni giro di shopping che si rispetti non può terminare senza un acquisto, che logicamente ho provveduto ad effettuare, con effetto lifting immediato sul morale ;)</p>
<p>Ottima terapia!</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[ANNA WINTOUR. WIN TOUR VOGUE]]></title>
<link>http://momagazine.wordpress.com/2009/11/26/anna-wintour-win-tour-vogue/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 14:08:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>londonmommagazine</dc:creator>
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<description><![CDATA[Anna Wintour, un nome sancito nella nostra memoria dopo il Diavolo Veste Prada, come il Presidente d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Anna Wintour, un nome sancito  nella nostra memoria dopo il Diavolo Veste Prada,  come il Presidente della Repubblica,  solo che lo Stato di cui stiamo parlando è Vogue.<br />
E sul suo presidenzialismo adesso c&#8217;è un documentario, assolutamente non romanzato, una cronaca di 8 mesi, per arrivare a Settembre, per scrivere il vero articolo della costituzione della moda.<br />
Il regista R. J. Cutler,  ammesso nella redazione newyorkese di Vogue, è stato autorizzato con la sua camera regia a riprendere gli otto mesi necessari alla realizzazione dell&#8217;edizione speciale di settembre 2007, 840 pagine per riscrivere la storia pre crisi economica, un numero guerriglia con munizioni atomiche  in termini di pubblicità e di impatto fashion system.<br />
Chi volesse sapere come si realizza il numero di una rivista, può prendere spunto dal vangelo secondo Vogue, buona visione.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Tq4wo4JYy2s&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Tq4wo4JYy2s&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Vinci tanti vestiti premaman]]></title>
<link>http://contestandco.wordpress.com/2009/11/25/vinci-tanti-vestiti-premaman/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 10:43:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>ContestAndCo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Partecipare al concorso è semplicissimo: basta iscriversi alla community di NostroFiglio.it e compil]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.nostrofiglio.it/concorso/concorso-faire-dodo-iscriviti-e-vinci.html" target="_blank"><img src="http://www.nostrofiglio.it/uploads/thumbnails/0001/00000000001/cd/10/190x143/cd10f97f4a3327231a521e08ebd6368buniqueidcmcimage1.jpg" alt="" /></a></p>
<p><a href="http://www.nostrofiglio.it/concorso/concorso-faire-dodo-iscriviti-e-vinci.html" target="_blank">Partecipare al concorso</a> è semplicissimo: basta iscriversi alla community di NostroFiglio.it e compilare il profilo famiglia. Le nuove iscritte parteciperanno all&#8217;estrazione di tanti <strong>vestiti premaman di Faire Dodo</strong>.<br />
<!--more--></p>
<p>COSA DEVI FARE? Registrati <strong>entro il 9 dicembre </strong>e compila il profilo della tua famiglia. Parteciperai all&#8217;estrazione di tanti capi d&#8217;abbigliamento premaman Faire Dodo Maternity. Per essere sempre trendy ed elegante, anche durante la gravidanza.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Ispirazioni: Edward Hopper]]></title>
<link>http://rosmilla.wordpress.com/2009/11/20/ispirazioni-edward-hopper/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 15:45:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>rosmilla</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quanto vorrei entrare nei quadri di Edward Hopper (1882–1967), le scene ritratte mi sembrano così fa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quanto vorrei entrare nei quadri di Edward Hopper (1882–1967), le scene ritratte mi sembrano così familiari!<br />
Sarà per quel senso di straniamento che sembra avvolgere tutti i personaggi&#8230;<br />
Il quadro che mi piace di più è Ground Swell, con i quattro ragazzi che da una barca a vela, appena al di qua della boa,  guardano il mare aperto.</p>
<p>La scala degli azzurri e l&#8217;armonia dei colori sono meravigliose.<br />
L&#8217;azzurro è il mio colore preferito e il vestito nella foto è il primo che ho cucito.</p>
<p>Comunque, dal 16 febbraio arriverà a Roma, presso il <a title="Hopper Museo del Corso" href="http://www.museodelcorso.it/files/hopper.pdf" target="_blank">Museo del Corso</a>, la mostra su Hopper che adesso è a Milano, a Palazzo Reale. Saranno visibili più di 160 opere, ma non credo Ground Swell, perché questo quadro non appartiene  alla collezione del Whitney Museum of American Art di New York, che collabora all&#8217;esposizione, ma a quella della Corcoran Gallery of Art di Washington DC.<br />
Sarà la prima volta a Roma per le opere di Hopper, un vero evento.</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter"><a href="http://rosmilla.wordpress.com/files/2009/11/0061.jpg"></a><a href="http://rosmilla.wordpress.com/files/2009/11/0062.jpg"></a><a href="http://rosmilla.wordpress.com/files/2009/11/0062.jpg"></a><a href="http://rosmilla.wordpress.com/files/2009/11/0063.jpg"></a><a href="http://rosmilla.wordpress.com/files/2009/11/0064.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-175" title="006" src="http://rosmilla.wordpress.com/files/2009/11/0064.jpg" alt="" width="498" height="286" /></a><a href="http://rosmilla.wordpress.com/files/2009/11/006.jpg"></a></div>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[L'ora dello studio.]]></title>
<link>http://irenepalladini.wordpress.com/2009/11/19/lora-dell-studio/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 22:11:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Irene</dc:creator>
<guid>http://irenepalladini.wordpress.com/2009/11/19/lora-dell-studio/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-253" title="studio" src="http://irenepalladini.wordpress.com/files/2009/11/studio5.jpg" alt="" width="459" height="373" /></p>
</div>]]></content:encoded>
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