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	<title>viaggio &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/viaggio/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "viaggio"</description>
	<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 06:52:42 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Scrapbook Idee di viaggio - conservare i tuoi ricordi di viaggio]]></title>
<link>http://douglaskimos.wordpress.com/2009/12/02/scrapbook-idee-di-viaggio-conservare-i-tuoi-ricordi-di-viaggio/</link>
<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 00:30:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>douglaskimos</dc:creator>
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<description><![CDATA[Scrapbooking l&#39;album di viaggio è un ottimo modo per conservare i tuoi ricordi della vostra vaca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> Scrapbooking l&#39;album di <b>viaggio</b> è un ottimo modo per conservare i tuoi ricordi della vostra vacanza. Con appena un po &#39;di pianificazione, è possibile registrare in modo permanente il tuo evidenzia viaggio. Ci sono molte cose che si possono utilizzare dal vostro viaggio per abbellire la vostra pagine di album e li rendono speciali extra. Ecco alcune idee per rendere le pagine favolosa per il tuo album <b>di viaggio</b> scrapbook. </p>
<p> Creare una pagina sul tuo metodo di <b>viaggio</b> e di mantenere la matrici di biglietti per l&#39;utilizzo nel tuo album. Sesi viaggiato in aereo, è possibile mantenere la carta di imbarco per l&#39;uso. Tovaglioli di tenere compagnia aerea, volantini, o altri elementi che hanno il nome delle compagnie aeree su di essi. <b>Se</b> viaggiate in auto, di tenere alcune delle tabelle di marcia che hai utilizzato per raggiungere la destinazione e le eventuali ricevute di pedaggio o addirittura proventi del gas. Prendete una cartella o un sacchetto in più con voi solo così è possibile memorizzare le voci che si prevede di utilizzare nelle vostre pagine di album. </p>
<p> Acquistare cartoline da tutto il mondo si visita e di inserirli nel vostro pagine di album. Iocome fare il mio voci di diario sul retro delle cartoline e poi metterli in una tasca sulla pagina attuale scrapbook. A volte le migliori foto di una destinazione sono sulle cartoline stesse. È inoltre possibile inviare una cartolina a te stesso e poi quando torni dal tuo viaggio, includono la cartolina (con il timbro postale) nel tuo album. </p>
<p> Tieni gli oggetti da ristoranti e ogni mostra si visita. Mi piace tenere tovaglioli che hanno i nomi ristorante su di loro, ombrelli o altre bevande specialiprecetti, o un anche un menu (ma sempre chiedere prima). Ho anche mantenuto la tappi di bottiglia di una birra importata mio marito e ho condiviso in un posto speciale po &#39;abbiamo visitato durante la nostra luna di miele in Giamaica. </p>
<p> L&#39;uso <b>di viaggi</b> a tema e kit adesivi scrapbook di mettere insieme le pagine in modo rapido e semplice. Questi possono aiutare a delineare le pagine di base prima ancora che la vostra vacanza e sono i risparmiatori in tempo reale. Basta compilare con le vostre fotografie, le date, e voci di diario. </p>
<p> È possibile utilizzare quasiniente da fare per la tua vacanza decorazioni, tra cui il grande etichette per il bagaglio di carta, hotel stazionaria, mappe tour e biglietti timbrati, cartoline, nastri, fiori o anche secche. Mantenere gli elementi in protettori pagina o le tasche, se non siete sicuri se sono acido libero. </p>
<p> Si realizza un album scrapbook del vostro viaggio è un modo meraviglioso per conservare i tuoi ricordi di vacanza per gli anni a venire e condividere i tuoi album scrapbook <b>di viaggio</b> con la famiglia e gli amici. </p>
<p>Recommend :  <a href="http://dewaltgo.co.cc" rel="dofollow" title="">Dewalt</a>  <a href="http://cheapcordlessdrills.co.cc" rel="dofollow" title="">Cordless Drills</a>  <a href="http://douglas-says.blogspot.com" rel="dofollow" title="Douglas says">Douglas says</a>  <a href="http://healthy-i-diet.blogspot.com" rel="dofollow" title="healthy i diet">healthy i diet</a>  <a href="http://cristinas4health.wordpress.com" rel="dofollow" title="Cristinas talk about health">Cristinas talk about health</a> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La maledizione di Casapiddu - parte prima]]></title>
<link>http://peolaborghese.wordpress.com/2009/11/30/la-maledizione-di-casapiddu-parte-prima/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 20:18:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dott.ssa Peola Borghese</dc:creator>
<guid>http://peolaborghese.wordpress.com/2009/11/30/la-maledizione-di-casapiddu-parte-prima/</guid>
<description><![CDATA[The bended bar - photo by Mangi press Per anni abbiamo creduto che la maledizione di Casapiddu rigua]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_231" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://peolaborghese.wordpress.com/files/2009/11/barra.png"><img class="size-medium wp-image-231" title="barra" src="http://peolaborghese.wordpress.com/files/2009/11/barra.png?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">The bended bar - photo by Mangi press</p></div>
<p>Per anni abbiamo creduto che la maledizione di Casapiddu riguardasse la sfera sentimentale, chiunque metteva piede dentro quella casa, infatti, veniva regolarmente abbandonato dal proprio partner. Solo La Sguattera si salvò, ed è arrivata addirittura al matrimonio; in quel caso però la maledizione sembrava solo cambiata nella forma, infatti la cerimonia si è svolta in una domenica di agosto con la temperatura esterna intorno ai 40 gradi. Il tempo ha però fatto il suo corso, e finalmente la maledizione di Casapiddu si è manifestata nella sua totalità. L&#8217;occasione è stata l&#8217;ultima avventura pidduista, una trasferta a londra per iniziare la promozione del libro che celebra l&#8217;epopea della casa di San Donnino, a breve in uscita. Dopo due giorni nella capitale londinese, i pidduisti hanno finalmente scoperto la verità, la vera ed unica maledizione che pende su di loro:</p>
<blockquote><p><em><strong>Ovunque andrai, tribolerai</strong>.</em></p></blockquote>
<p>La reunion pidduista in quel di Londra è favorita dalla presenza di Jorgio nella swingin city, dopo la laurea se ne è andato lassù a lavorare in una non meglio precisata software house. La sua camera nei pressi di Hyde Park è pronta ad accogliere i tre italici Rambo, Mangi e Ragazzo Strambo, che partono dall&#8217;aereoporto di Pisa in una fumoso venerdì sera. L&#8217;aggettivo fumoso è d&#8217;obbligo quando si scrive di viaggi a Londra.<!--more--><br />
Appena messo piede nell&#8217;aereoporto una signorina chiede agli indomiti quale sia la loro compagnia di viaggio, disinteressandosi poi alla risposta e comunicandogli la volontà di regalare loro un viaggio. Il Mangi tira dritto, Rambo risponde &#8220;Che culo!&#8221; e il Ragazzo Strambo, altresì noto come Lord di Blackmount, liquida la signorina con un &#8220;grazie, non siamo interessati&#8221;.<br />
Pronti per il check in, Rambo passa sotto al metal detector che suona senza pietà: le sue tasche erano piene di chiavi, monete e oggetti metallici qualsiasi. Risolto lo spiacevole equivoco, ad una prima misura la sua valigia sembra essere troppo grande per essere portata come bagaglio a mano. La truppa decide di ignorare e tentare di fottere il sistema.<br />
Controllo passaporti, tutti in fila di fronte ad una sbirra traccagnotta, il Ragazzo Strambo, per stemperare la tensione, inizia ad intonare &#8220;Booooomba&#8221;, ma i viaggiatori in coda non si uniscono al movimiento sexy e la poliziotta sceglie proprio lui per la perquisizione a campione. Finita la procedura, lo Strambo dichiarerà: &#8220;è stato degradante.&#8221;<br />
Una volta imbarcati tutti i passeggeri, le hostess iniziano a sistemare le valigie negli scompartimenti, ma ce ne sono troppe che eccedono i limiti e rendono impossibile la chiusura degli sportelli, ivi compresa quella del Guerrazzi, sistemata lontana dal sedile. La tattica decisa dalla truppa pidduista è quella del nascondersi indifferenti. Quando la signorina inizia a gridare &#8220;di chi è questa valigia blu?&#8221;, Rambo e gli altri si concentrano sul libro aperto sotto i loro occhi, una sorta di zaino in cui fingere di rovistare mentre la hostess sceglie chi interrogare. La paura è alle stelle, quando l&#8217;ufficiale di bordo legge il nome scritto sulla valigia, il Guerrazzi non resiste e confessa. La condanna è mite: valigia sistemata in stiva, senza sovraprezzo.<br />
Immancabile l&#8217;applauso degli italiani dopo l&#8217;atterraggio, i pidduisti scendono dalla scaletta dell&#8217;aereo sentendosi come i Beatles. Non mancano di salutare la folla, che momentaneamente è assente, e continuano a salutare anche quando arrivano al terminal dell&#8217;aereporto di Stansted. Lì la folla c&#8217;era, ma erano i parenti ed amici in attesa dei propri cari.<br />
Alla stazione londinese di Liverpool Street, dopo 3 mesi, quelli che furono gli abitanti di Casapiddu sono di nuovo riuniti. Manca la Sguattera, ma sono le undici di sera e sarà in casa di fronte alla tv; nulla è cambiato, insomma. Affamati come lupi, i boys from San Donnino vanno alla ricerca di un qualcosa di commestibile, ma l&#8217;ora e il luogo rendono impossibile l&#8217;impresa. Si ripiega su Burger king e poi via per una capatina nel West End, a godersi il venerdì sera di Piccadilly. I pub sono però chiusi, e la gioventù londinese affolla gli ingressi delle discoteche intorno Soho, ormai non più un quartiere a luci rosse. La cosa più perversa intravista è stata una ragazzona inglese, bianca come la morte e vestita come Madonna quando sbaglia lavaggio, intenta ad orinare lungo un marciapiede.<br />
La truppa è stanca, e torna a casa verso le due di notte. Prima di entrare nel palazzo in cui abita Jorgio, un rumore sinistro preoccupa i Nostri: girato l&#8217;angolo tirano però un sospiro di sollievo, è solo un Suv con una ruota completamente a terra, che a passo d&#8217;uomo e guidato da una donna, cerca la via di casa.</p>
<p>L&#8217;appartamento in cui vive il pidduista emigrato è quanto di più lontano dagli standard minimi che un italiano richiede. Tutta moquette, vernice puzzolente acrilica, bagno diviso in due stanzine, uno con la tazza ed uno con il lavandino. Le stanze da letto sono quattro, insieme a Jorgio vivono una ragazza di Bettona, una coppia di spagnoli e una coppia di lituani. Questi ultimi sono soprannominati Barbie e Ken, e forse sono proprio loro: lui è castano, burbero e palestratissimo, lei è bionda, occhi azzurri e se occupa il bagno non lo libera in meno di due ore. Non il bagno con il cesso ma l&#8217;altro, ovviamente. Ogni appartamento ha il suo ingresso indipendente, l&#8217;ascensore dà direttamente sull&#8217;esterno ed il vialetto di fronte alle porte scorrevole è delimitato da due tubi di ferro simil corrimano, alti però una trentina di centimetri. Jorgio ci fa notare come il tubo di sinistra sia visibilmente piegato verso il basso, e ci racconta che quel danno è stato arrecato dal corpo di John Smith, che nel luglio precedente si è buttato dal nono piano ricadendo sul tubo. Nei giorni successivi Rambo Guerrazzi non nasconderà l&#8217;intenzione di volere piegare alla stessa maniera il tubo rimasto ancora diritto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Essenza del viaggio a life through a window]]></title>
<link>http://fotografiaeviaggio.wordpress.com/2009/11/30/essenza-del-viaggio-a-life-through-a-window/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 07:07:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>vbuzzi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Life throug a window Il 2010 sarà un anno di viaggi&#8230; Molti invidiano il fotografo che sembra s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_217" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://fotografiaeviaggio.wordpress.com/files/2009/11/buzzi_091024_03019.jpg"><img class="size-medium wp-image-217" title="Buzzi_091024_03019" src="http://fotografiaeviaggio.wordpress.com/files/2009/11/buzzi_091024_03019.jpg?w=300" alt="Life throug a window" width="300" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Life throug a window</p></div>
<p>Il 2010 sarà un anno di viaggi&#8230; Molti invidiano il fotografo che sembra sempre in viaggio sempre pronto ad affrontare il mondo.<br />
Ma cosa c&#8217;è dietro un viaggio, come si prepara un viaggio fotografico, con quale spirito ci si prepara a lasciare tutto per un mese e mezzo?<br />
Siete sicuri che potreste affrontare una vita semi nomade e solitari?<br />
Sareste pronti a pagarne il prezzo?</p>
<p>Il viaggio prima di tutto è una privazione, uno svuotamento che permette di toglierti le pastoie del consumismo e della routine killer che affligge molti di noi. Solo se svuotati se privati delle certezze ,del denaro e proiettati in un mondo incerto in cui sopravvivere giorno per giorno è una vittoria una gioia possiamo riprenderci le nostre vite e ricominciare a vivere.</p>
<p>Quando parto gli utltimi occhi che vedo sono quelli di  mia  figlia che mi saluta con la mano per lasciarla devo avere dei buoni motivi che mi spingono ad essere libero e a documentare, vedere conoscere.</p>
<p>Prima di tutto il fotografo è legato al suo archivio e alla sua pubblicazione.  Per anni le mie foto sono state compresse in una specie di vuoto in cui nessuno le voleva, era come se fossi costretto in un limbo in cui non potevo essere visto o percepito così timidamente sono venuto alla luce a partire da 4 anni fa. Poi è stata solo storia.</p>
<p>La comparsa dei nuovi mezzi digitali mi ha liberato da agenzie, giornali e oscuri figuri vessatori che amavano cestinare le mie foto.</p>
<p>Ora gurado il mondo attraverso la mia finestra&#8230;  Ho la mia agenzia fotografica&#8230; Viaggio e fatico ma fotografo, sono di nuovo un fotografo</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IO ODIO I LUNEDì....... I LUNEDì........ ]]></title>
<link>http://untrevinbarca.wordpress.com/2009/11/29/io-odio-i-lunedi-i-lunedi/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 16:24:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>filo7</dc:creator>
<guid>http://untrevinbarca.wordpress.com/2009/11/29/io-odio-i-lunedi-i-lunedi/</guid>
<description><![CDATA[Ho sempre creduto che il blocco dello scrittore fosse una stupidaggine&#8230;. come è possibie che u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ho sempre creduto che il blocco dello scrittore fosse una stupidaggine&#8230;. come è possibie che uno nn abbia voglia o nn abbia inventiva nello scrivere? scrivere è la cosa più bella&#8230; c è che riesce meglio, chi no,  però ti libera dai tnt pensieri che ti frullano per la testa&#8230;.. io ora ho il blocco&#8230;. devo combatterlo, devo scrivere&#8230;.<br />
Inizio cn il raccontarvi di un <strong>lunedì notte</strong> da paura&#8230;. io che mi sveglio nn mi ricord più a che ora e che nn mi riaddormeto più a causa di un kebeb orrendo!!!!<br />
Inutili sono stati i miei tentativi nel chiedere aiuto..le uniche riposte sono state dei semplici: &#8230;<strong>MM.</strong>&#8230;<br />
alla fine ho deciso di dormire sul divano e la mattina dopo mi sono sentita dire:<br />
&#8220;&#8230;<strong> perchè hai dormito li</strong>???&#8221;<br />
eeehhhhh????? che domanda è? dopo aver chiesto aiuto disperatamente&#8230;.</p>
<p>ma qst è la famiglia&#8230; non si sceglie&#8230; è quella è devi conviverci&#8230;.   <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
apparte tutto, famiglia <strong>migliore</strong> nn potevo sciegliere&#8230;<br />
dopo quel bellissimo lunedì sera&#8230; si è deciso di andare a mangiare una pizza italiana&#8230;mmmm&#8230; buonissima&#8230;. quella sera ho capito una cosa:<br />
<strong>LE SORPRESE NON SONO GRADITE</strong>!!!</p>
<p>La mia unica esclamazione nel vedere le persone a me care sono state:<br />
&#8230;&#8221; oddio, oddio, oddio, francesca!!!!&#8221;<br />
è stata una sensazione che auguro a pochi&#8230;. l espressione della fra poi&#8230; indescrivibile&#8230;<br />
Dopo essere ritornata alla reatà per quei 4 giorni mi sono subito, per il mio bene, ricatapultata nella vita erasmus&#8230;.<br />
Venerdì serata filmetto&#8230;. gradito&#8230;.</p>
<p>Ieri serata gnocchi&#8230;. nn li faccio a casa mia e qui mi sn ritrovata cn le mani tutte impiastricciate di farina ad impastare patate lesse e mangaire poi gnocchi micidiali&#8230;. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
In tutto qst i miei mille pensieri che vanno e vengono&#8230; le mille canzoni che ascolto e il mio livello di<strong> minkiaggine</strong> che aumenta giorno dopo giorno&#8230;. <strong>contenta per questo</strong>!!!!!<br />
Oggi pranzo domenicale con la mitica signora Anna&#8230;. mamma mia qnt ci ha fatto bere quella signora li&#8230;.lei era ubriaca a stozze&#8230;. noi también&#8230;.<br />
la cosa brutta è che mi aspetta un pomeriggio di studio intenso senza pennichella pomeridiana ( qst è un fattore negativo per la mia vita!!!! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  )<br />
tante domande ci poniamo con la fra ed una che ci sta facendo pensare è:<br />
&#8230;&#8221; facciamo il prolungamento o no????&#8221;<br />
a noi la risp a tutto questo&#8230;.<br />
chissà&#8230;. tutto è possibile&#8230;..<br />
comincio ad aprire i libri&#8230; è dura, è faticoso ma devo riuscirci&#8230;.<br />
alla prossima perchè continuerò a scrivere le mie  cazzate&#8230;. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  bacio a tutti&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Anni da giganti]]></title>
<link>http://wordstones.wordpress.com/2009/11/29/anni-da-giganti/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 15:17:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonio</dc:creator>
<guid>http://wordstones.wordpress.com/2009/11/29/anni-da-giganti/</guid>
<description><![CDATA[©foto di Maria Vittoria Trovato &#8220;O oh, gente a noi, gente a noi&#8230;&#8221; Trenta novembre ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://wordstones.wordpress.com/files/2009/11/a-1361.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-146" title="&#34;I giganti della montagna&#34; ©Maria Vittoria Trovato" src="http://wordstones.wordpress.com/files/2009/11/a-1361.jpg?w=300" alt="" width="379" height="252" /></a> ©foto di <a href="http://www.mariavittoriatrovato.com/" target="_blank">Maria Vittoria Trovato</a></p>
<p>&#8220;O oh, gente a noi, gente a noi&#8230;&#8221;</p>
<p><a href="http://cartellone.wordpress.com/spettacolo/giganti/" target="_blank">Trenta novembre 2006</a>, e quell&#8217;urlo esplose. Sono già trascorsi tre anni. Ebbe inizio un &#8220;viaggio&#8221;. Ma non come quello della Compagnia della Contessa, no, più simile ad una compagnia di Scalognati, che viaggiano pur chiusi nella loro dimensione atemporale e aspaziale. Quella villa, la Scalogna, è divenuta davvero un luogo reale, un posto in cui il tempo di una storia letta (o recitata) surclassa il tempo che si suol considerare &#8220;reale&#8221;. E noi, spiriti scalognati, viaggiamo ricchi delle nostre follie, intoccati dalla frenesia imposta dalla mondanità.</p>
<p>Perché può esserci più arte in un capolavoro segreto che in opera maestosa esposta a tutti.</p>
<p>Noi viviamo forti della &#8220;nostra arte&#8221;, nostra segreta ricchezza che mai ostentiamo, ma coccoliamo e proteggiamo, come un bimbo il suo giocattolo più prezioso. Scalognati agli occhi di tutti: e questa pare essere la nostra più grande fortuna. Confinati agli &#8220;orli della vita&#8221; ci inventiamo lingue verdi, scrosci, lampi, fantasmi e li lasciamo vivere nel nostro silenzio, lasciandoci prendere da voli fantastici, e migriamo, chiedendo sempre scusa ai grandi, perché solo i <em>piccini</em> sono in grado di viaggiare con noi. Danziamo sulle parole, abbracciando i dolori della nostra storia, le nostre radici, i nostri peccati che fanno parte di noi e noi non possiamo tagliarli fuori dalla nostra vita e dalla nostra arte.</p>
<p>Soltanto una paura mi affligge: rimanere mito incompiuto di noi stessi.</p>
<p style="text-align:right;">uno <em>scalognato</em>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il treno]]></title>
<link>http://cantierepoesia.wordpress.com/2009/11/29/il-treno/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 06:25:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>bugianen55</dc:creator>
<guid>http://cantierepoesia.wordpress.com/2009/11/29/il-treno/</guid>
<description><![CDATA[Presi il treno e cercai un posto dove sedermi e dal vetro vedere scorrere in illusione il paesaggio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><address><a href="http://cantierepoesia.wordpress.com/files/2009/11/treno.jpg"></a> </address>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1264" title="Treno" src="http://cantierepoesia.wordpress.com/files/2009/11/treno.jpg?w=300" alt="" width="283" height="199" /></p>
<address> </address>
<address> Presi il treno e cercai un posto</address>
<address>dove sedermi e dal vetro vedere</address>
<address>scorrere in illusione il paesaggio</address>
<address>da sempre uguale e immobile.</address>
<address> </address>
<address>Volti confusi con me seduti</address>
<address>come me illusi dello scorrere</address>
<address>e fermo il treno con il suo tempo</address>
<address>mentre eravamo tutti in viaggio</address>
<address> </address>
<address>Ad ogni fermata cambiavano i volti</address>
<address>a quelli spariti altri al loro posto</address>
<address>ed uno dopo tanti quello che come me</address>
<address>vedeva gli stessi colori al mio fianco</address>
<address> </address>
<address>Insieme attraversammo valli e gallerie</address>
<address>tra raggi di sole e scrosci improvvisi</address>
<address>volti giovani e sognanti vicini a noi</address>
<address>ad ascoltare il nostro viaggio passato</address>
<address> </address>
<address>Scesero con le valigie piene di sogni</address>
<address>alla nuove fermate per altri treni</address>
<address>da prendere verso altre mete lontane</address>
<address>lenta la corsa riprese senza di loro</address>
<address> </address>
<address>Coscienti del paesaggio immobile</address>
<address>lasciammo che la sera calasse su noi</address>
<address>salutammo dal vetro il sole e le ombre.</address>
<address> </address>
<address>Corre quel treno con noi ancora seduti</address>
<address>qualcuno dirà che presto si scende</address>
<address>uno di noi due tirerà giù la valigia</address>
<address>l’altro continuerà da solo e muto</address>
<address>tra sedili vuoti e ricordo di voci e volti</address>
<address> </address>
<address>Qualcuno dirà che prossimo è l’arrivo</address>
<address>la notte raccoglierà l’ultimo sibilo</address>
<address>l’ultimo stridore di freni</address>
<address>gli ultimi passi sulla banchina</address>
<address>di una stazione ignota<span id="_marker"> </span></address>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:&#38;"><span style="color:#800000;"><strong><a href="http://www.poetare.it/pompi.html" target="_blank">Claudio Pompi</a></strong></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Viaggio della memoria ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/29/viaggio-della-memoria/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 23:06:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/11/29/viaggio-della-memoria/</guid>
<description><![CDATA[Berlino 29 novembre.  120 studenti delle scuole superiori romane sono arrivati oggi a Berlino, e vi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Berlino 29 novembre.  120 studenti delle scuole superiori romane sono arrivati oggi a Berlino, e vi resteranno sino al primo dicembre prossimo, con un viaggio organizzato, nell’ambito del Progetto didattico &#8211; educativo “Viaggi nella Memoria. Per non dimenticare la tragedia del ‘900”, dal Comune di Roma &#8211; Assessorato alle Politiche Educative Scolastiche, della Famiglia  e della Gioventù. Ad accompagnare gli studenti l’assessore capitolino alle Politiche Educative Scolastiche, Laura Marsilio, il delegato del Sindaco alla Memoria, Claudio Procaccia e Marcello Pezzetti, direttore scientifico della Fondazione Museo Nazionale della Shoah di Roma e consulente scientifico del  Progetto. Il viaggio di studio nella capitale tedesca per gli studenti romani inizierà dalla Porta di Brandeburgo, simbolo della città e della Germania riunificata, per proseguire con la visita al Memoriale del Muro e al Checkpoint Charlie il più celebre punto di transito tra le due Berlino divise dal muro, per cittadini stranieri,  militari e diplomatici. “Il viaggio a Berlino vede coinvolte per la prima volta le scuole romane e va ad ampliare il Progetto della Memoria  &#8211; ha detto l’assessore alle Politiche Educative Scolastiche, Laura Marsilio &#8211; ma soprattutto è un’importante  occasione per questi giovani ragazzi nati dopo la caduta del Muro per approfondire, attraverso la visita ai luoghi  simbolo e più rappresentativi della città, una pagina centrale della storia europea e del XX secolo”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[into the wild di Sean Penn]]></title>
<link>http://esulecinefilo.wordpress.com/2009/11/28/into-the-wild-di-sean-penn/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 11:10:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>esulecinefilo</dc:creator>
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<description><![CDATA[         L&#8217; ESSENZA DELLO SPIRITO DELL&#8217; UOMO STA NELLE NUOVE ESPERIENZE                 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[         L&#8217; ESSENZA DELLO SPIRITO DELL&#8217; UOMO STA NELLE NUOVE ESPERIENZE                 ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Flickrfan: Jet d'eau ]]></title>
<link>http://flickrfanstan.wordpress.com/2009/11/27/flickrfan-jet-deau/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 16:19:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>sgarrett6</dc:creator>
<guid>http://flickrfanstan.wordpress.com/2009/11/27/flickrfan-jet-deau/</guid>
<description><![CDATA[Photographed by Daniele Sartori A group of swans on the Lake of Geneva and behind them the &quot;Jet]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="center"><a href="http://www.flickr.com/photos/daniele_sartori/2811055625/"><img src="http://flickrfanstan.files.wordpress.com/2009/11/jet-deau.jpg?w=500&#038;h=334" border="0" height="334" width="500" alt="Jet d'eau , flickrfan, road trip, trip, travel, viaggio, geneva, ginevra, svizzera, switzerlan, suisse, jet, eau, water, getto, acqua, jet d'eau, water-jet, cigno, swan, lago, lake, lac, lac leman, lago di ginevra, geneva lake, nikon, d80, nikon d80,photo by Daniele Sartori on FlickrFan Stan's site licensed under Creative Commons"></a></p>
<p>Photographed by Daniele Sartori</p>
<blockquote><p>A group of swans on the Lake of Geneva and behind them the &#34;Jet d&#8217;eau&#34;, Geneva (Switzerland)</p></blockquote>
<p align="right">&#8211; <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/" rel="nofollow">License</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ryszard Kapuscinski, l’esilio come professione]]></title>
<link>http://diegovitali.wordpress.com/2009/11/27/ryszard-kapuscinski-l%e2%80%99esilio-come-professione/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 10:58:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>diegovitali</dc:creator>
<guid>http://diegovitali.wordpress.com/2009/11/27/ryszard-kapuscinski-l%e2%80%99esilio-come-professione/</guid>
<description><![CDATA[In che senso In viaggio con Erodoto1 &#8211; e anche in generale l’opera di Kapuscinski &#8211; può ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P.sdfootnote { margin-left: 0.5cm; text-indent: -0.5cm; margin-bottom: 0cm; font-size: 10pt } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A.sdfootnoteanc { font-size: 57% } --></p>
<p lang="it-IT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">In che senso </span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>In viaggio con Erodoto</em></span></span><sup><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em><a name="sdfootnote1anc" href="#sdfootnote1sym"><sup>1</sup></a></em></span></span></sup><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"> &#8211; e anche in generale l’opera di Kapuscinski &#8211;  può essere considerato un </span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>exile’s book</em></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">?</span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"> </span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>In viaggio con Erodoto</em></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"> non è una vera e propria autobiografia, la vita del soggetto e autore Ryszard Kapuscisnki non occupa il centro dell’attenzione. Questo testo ha una natura ibrida, si situa nell’incontro di generi diversi. Da una parte il saggio autobiografico o </span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>personal essay</em></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">, per la natura autocritica del testo e la riflessione che compie sul proprio lavoro e sul proprio metodo. La narrazione delle proprie vicende ed esperienze personali, anche se si tratta di pochi episodi selezionati, tende a un discorso più generale, a una riflessione sul senso della propria opera nel mondo e anche sulle modalità stesse che ha il soggetto di stare nel mondo. Accanto a questa componente saggistica e interrogativa, riflessiva, abbiamo un’altra componente più narrativa, riguardante il racconto e la descrizione di alcuni suoi viaggi in varie zone del mondo come inviato per un’agenzia di stampa polacca. Questa componente può essere considerata come un esempio di </span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>travel narrative</em></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">, cioè di un testo che racconta di viaggi, ma situandosi a una certa distanza da essi. A differenza di un diario di viaggio, che registrerebbe puntualmente gli episodi quotidiani accaduti durante il percorso, Kapuscinski riporta solo alcuni fatti selezionati, alcuni ricordi subito ricollegati e immersi nella riflessione e nel pensiero. Tutte queste componenti si compenetrano e si integrano in modo organico, rendendo quindi </span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>In viaggio con Erodoto</em></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"> un testo particolarmente sfuggente ai tentativi di classificazione secondo il genere.</span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"> Accanto alla componente autobiografica c’è tuttavia l’altro aspetto macroscopico, e cioè la lettura e il confronto con Erodoto e le sue </span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>Storie</em></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">. Il testo si apre proprio con il primo incontro tra il giovane Kapuscinski, studente all’università Varsavia, e lo storico greco. Nel 1951 le </span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>Storie</em></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"> non erano ancora state stampate, a causa di un intervento della censura sovietica. Verranno stampate solo nel 1955. Tuttavia il primo incontro tra i giovani polacchi ed Erodoto, nella rilettura che Kapuscinski ne dà a posteriori, rimanda subito alla questione che più gli sta a cuore: “Non occorreva attendere che qualcuno si presentasse ad annunciare uno scontro tra civiltà. Lo scontro ormai era in atto da tempo, due volte alla settimana, in quell’aula dove avrei appreso che una volta era esistito un greco di nome Erodoto”</span></span><sup><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><a name="sdfootnote2anc" href="#sdfootnote2sym"><sup>2</sup></a></span></span></sup><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">. Per quei giovani cresciuti in un mondo chiuso e praticamente privo di comunicazioni con l’esterno come l’Unione sovietica, le lezioni di storia antica erano un primo incontro con l’alterità, con un mondo radicalmente diverso, inimmaginabile. Che cosa avevano da raccontarsi quei due universi, separati da 2500 anni? A questa domanda, Kapuscinski tenterà continuamente di rispondere. Cosa abbiamo a che fare con gli altri? Come dobbiamo regolarci? Erodoto è il suo primo altro. </span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"> Agli anni giovanili e alle sue prime esperienze come cronista per un giornale, Kapuscinski deve un’altra scoperta fondamentale, la frontiera. Un luogo misterioso, silenzioso, intrigante. “Ero sempre tentato di scoprire che cosa ci fosse al di là, dall’altra parte. Mi chiedevo cosa si provasse nel varcare una frontiera. (…) Varcarla per subito tornare indietro: pensavo che ciò sarebbe bastato a placare quel mio inesplicabile e pur tuttavia prepotente bisogno psicologico”</span></span><sup><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><a name="sdfootnote3anc" href="#sdfootnote3sym"><sup>3</sup></a></span></span></sup><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">. Si capisce che l’esigenza del viaggio si sta facendo sentire. Un bisogno che Kapuscinski addirittura definisce “psicologico”. Varcare il confine, che equivaleva a dire attraversare la Cortina di ferro ed entrare in un mondo praticamente ignoto, di cui non si sapeva niente, e poi andare incontro al mistero, al meraviglioso, all’altro. In questo Kapuscinski non si discosta molto dai canoni del tema del viaggio, cui avevo precedentemente accennato. </span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"> Il primo effettivo incontro con Erodoto si ha nel ’56, contemporaneamente al primo viaggio di Kapuscinski. Viene inviato in India, senza sapere neanche l’inglese e senza avere la minima preparazione in proposito, tuttavia gli viene data una copia delle </span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>Storie</em></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">. Da questo momento inizia quello che potremmo definire un complesso rapporto epistemico, tra Kapuscinski ed Erodoto, di cui </span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>In viaggio con Erodoto</em></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"> potrebbe essere considerato come un tentativo di ricostruzione. Il testo infatti attraversa, come segmenti in sequenza, frammenti di Erodoto ed esperienze del reporter polacco, in una continua rincorsa. Il viaggio di Kapuscinski è doppio, perché è come se egli fosse sulle tracce di Erodoto, lo inseguisse in un percorso e in un pensiero di oltre duemila anni prima. Sembra quasi di rileggere il viaggio doppio di </span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>Heart of darkness</em></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">, come l’aveva definito Said, e cioè dell’inseguimento di Kurtz da parte di Marlowe, ma non nel segno del colonialismo, al contrario, nel senso del viaggio, della conoscenza e dell’incontro. </span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"> Qual è il rapporto che si instaura tra i due? Erodoto diventa rapidamente un modello ancestrale, un maestro, una guida. Kapuscinski impara il mestiere da lui: “per Erodoto il viaggio è un lavoro: fa il reporter, l’antropologo, l’etnografo e lo storico. È il tipico viandante – come si dirà nell’Europa del Medioevo – l’uomo sempre in cammino. Ma questo suo errare non è uno spensierato vagabondaggio di luogo in luogo: i viaggi di Erodoto sono mirati, servono a conoscere il mondo e i suoi abitanti e poi descriverli”</span></span><sup><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><a name="sdfootnote4anc" href="#sdfootnote4sym"><sup>4</sup></a></span></span></sup><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">. È evidente che Kapuscinski intende seguire le stesse orme, lo stesso modo di rapportarsi con il lavoro, la stessa mentalità. Non cercare la notizia nelle agenzie di stampa o osservare i conflitti all’interno dei carri armati. Kapuscinski non è </span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>embedded</em></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">. Piuttosto il suo lavoro è stare in movimento, a contatto con la gente, cercare le notizie per strada, raccogliere le voci, controllare di persona, verificare. Stare sul fronte e al centro degli eventi, per poterne essere testimone attendibile.</span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"> Per entrambi l’argomento principale è la guerra. Quella tra i greci e i persiani per Erodoto, e le varie guerre sparse nel mondo per Kapuscinski: Congo, Iran, Afghanistan, Algeria. La guerra come fenomeno – piuttosto che il fenomeno della guerra – come evento storico, come tendenza globale, come tratto antropologico dell’umanità e in particolare, la guerra tra occidente e oriente. Questa l’impostazione che Kapuscinski carpisce dalla continua immersione nelle </span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>Storie</em></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">, accanto e insieme ai propri viaggi. Se Erodoto inizia la sua opera dando voce ai barbari, ai nemici, ai Persiani, il polacco non intende essere da meno, mescolandosi alle folle dell’India e a quelle della Cina, raccontando inaspettati incontri con i miliziani congolesi, addirittura con un rapinatore egiziano, per cui non c’è una sola parola di rancore.</span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"> Le </span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>Storie</em></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"> diventano anche una chiave ermeneutica per interrogare la realtà, per penetrarla e capirne le dinamiche storiche. Non solo c’è il giusto modo di porsi nel mondo, al centro degli eventi, ma c’è anche il giusto modo di interrogare e di interrogarsi. Perché il conflitto? Che origine ha avuto? Kapuscinski si pone le stesse domande, ma generalizzando ancora di più. Lo scontro di civiltà non è un’invenzione moderna, ma è sempre esistito nella storia. “Ogni volta che l’uomo di è incontrato con l’altro, ha sempre avuto davanti a sé tre possibilità di scelta: fargli guerra, isolarsi dietro a un muro o stabilire un dialogo”</span></span><sup><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><a name="sdfootnote5anc" href="#sdfootnote5sym"><sup>5</sup></a></span></span></sup><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">. Quando si prende questa terza via, dice Kapuscinski, avviene un fenomeno fondamentale: “ognuno scopriva in sé stesso una piccola parte dell’altro, vi credeva e ne era consapevole”</span></span><sup><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><a name="sdfootnote6anc" href="#sdfootnote6sym"><sup>6</sup></a></span></span></sup><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">. L’incontro con l’altro diventa la meta del viaggio, lo scopo del lavoro di reporter e della vita stessa, potremmo dire. Del viaggio inteso come forma di vita. E lo scopo di questo incontro è capire che l’altro non ci è completamente estraneo, non ci è per forza nemico. Una parte di lui è anche dentro di noi, siamo entrambi partecipi. E per quanto riguarda la diversità, che comunque rimane, non è affatto un ostacolo, perché “tutti noi, abitanti del nostro pianeta, siamo altri rispetto ad altri: io per loro, loro per me”</span></span><sup><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><a name="sdfootnote7anc" href="#sdfootnote7sym"><sup>7</sup></a></span></span></sup><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">. Tutti siamo diversi, tutti siamo altri gli uni per gli altri; la diversità sparisce, diventa parte di noi, smette di ostacolarci.</span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"> Questo Kapuscinski apprende da Erodoto: lo scopo del viaggio è incontrare le altre persone e imparare da loro. Farsi attraversare dalle parole, dalle esperienze, dai pensieri e dalle conoscenze degli altri. Da qui la necessità di mettersi tra parentesi, di mettere in forse il proprio io, di non lasciare che il proprio egoismo, la propria identità e cultura, e anche il proprio eurocentrismo, siano di ostacolo alla felice riuscita del colloquio. Per arrivare a questo, è necessaria la condizione di viandante, di viaggio come forma di vita, appunto. Solo abbandonando la propria casa e mettendosi in perenne cammino e ascolto, ci dice il polacco, ci sarà possibile metterci dalla parte degli altri. Ecco il senso dell’</span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>exile’s book</em></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">, il libro che può essere scritto solo a partire dall’esilio. Il reporter auto-esiliato può descrivere la vita delle masse di profughi indiani o congolesi, delle vittime della guerra, di coloro che non hanno voce e rappresentanza, solo perché si trova nella condizione di viandante, di senza-patria.</span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"> L’identità di Kapuscinski arriva ad essere talmente mobile e dinamica e partecipe della diversità, da preferire il viaggio a qualunque patria, a qualunque stanzialità. Non solo il richiamo dell’evento, la voglia di essere presente nei luoghi caldi della terra, di stare sempre sul fronte degli eventi, è talmente forte da impedire di rimanere a lungo nello stesso luogo, ma addirittura si arriva a preferire il viaggio in quanto tale. Per questo non c’è possibilità di ritorno per questo reporter del mondo, perché in viaggio egli sta bene. Solo lontano da casa, si sente a casa.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"> Non c’è alcuna radice nel pensiero di Kapuscinski. Persino il suo modello greco, con cui si identifica profondamente, è profondamente lontano dall’essere un classico, come generalmente inteso. Non è un’autorità da rispettare e venerare, da mettere su un piedestallo. Non c’è alcun rapporto di sudditanza, semmai di continua interrogazione, di viva curiosità e confronto. Non c’è il lamento per la decadenza dei tempi antichi, non si rimpiange la mancanza di un grande uomo come Erodoto nei tempi moderni. Erodoto è assolutamente vivo e presente. Il modello greco non è un classico, una radice della cultura occidentale, semmai è un arcaico, colui che ha pensato per la prima volta pensieri che chiedono di essere ripensati – e che Kapuscinski ripensa. L’unico legame forte Kapuscinski lo stipula col suo lavoro, con la sua opera. “Non di un salvagente, infatti, abbiamo bisogno, che ci faccia passivamente galleggiare in superficie, ma di una solida ancora che ci permetta di restare attaccati alla nostra opera”</span></span><sup><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><a name="sdfootnote8anc" href="#sdfootnote8sym"><sup>8</sup></a></span></span></sup><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">.</span></span></span></span></span></p>
<div id="sdfootnote1">
<p><a name="sdfootnote1sym" href="#sdfootnote1anc">1</a> Ryszard Kapuscinski, <em>In viaggio con Erodoto</em>, Feltrinelli, 	Milano, 2005</p>
</div>
<div id="sdfootnote2">
<p><a name="sdfootnote2sym" href="#sdfootnote2anc">2</a> Ibid. p. 11</p>
</div>
<div id="sdfootnote3">
<p><a name="sdfootnote3sym" href="#sdfootnote3anc">3</a> Ibid. p. 15</p>
</div>
<div id="sdfootnote4">
<p><a name="sdfootnote4sym" href="#sdfootnote4anc">4</a> Ibid. p. 77</p>
</div>
<div id="sdfootnote5">
<p><a name="sdfootnote5sym" href="#sdfootnote5anc">5</a> Ryszard Kapuscinski, <em>L’altro</em>, Feltrinelli, Milano, 2007, p. 	67</p>
</div>
<div id="sdfootnote6">
<p><a name="sdfootnote6sym" href="#sdfootnote6anc">6</a> Ibid. p. 67</p>
</div>
<div id="sdfootnote7">
<p><a name="sdfootnote7sym" href="#sdfootnote7anc">7</a> Ibid. p. 71</p>
</div>
<div id="sdfootnote8">
<p><a name="sdfootnote8sym" href="#sdfootnote8anc">8</a> Ryszard Kapuscinski, <em>In viaggio con Erodoto</em>, op. cit., p. 218</p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[From cool to good]]></title>
<link>http://contestandco.wordpress.com/2009/11/27/from-cool-to-good/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 09:33:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>ContestAndCo</dc:creator>
<guid>http://contestandco.wordpress.com/2009/11/27/from-cool-to-good/</guid>
<description><![CDATA[Video contest per la promozione del turismo consapenvole, responsabile e sostenibile. Per partecipar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/IVOqceMavag&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/IVOqceMavag&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
Video contest per la promozione del turismo consapenvole, responsabile e sostenibile.<br />
Per partecipare q questo video contest dovete iscrivdervi tramite il form presente su <a href="http://www.ermes.net/fromcooltogood" target="_blank">www.ermes.net/fromcooltogood</a> e caricare il video entro il 18 Gennaio 2010.</p>
<p>Le fasi del concorso:<br />
<strong>Informati</strong><br />
Conosci, leggi, fatti una cultura! Entra nel mondo del turismo sostenibile, qui di seguito ti lasciamo qualche documento&#8230;buon viaggio!<br />
<!--more--><br />
<strong>Crea e carica il tuo video!</strong><br />
Crea un video della durata tra i 30 secondi e i tre minuti utilizzando la tecnica che preferisci:</p>
<ul>
<li>video</li>
<li>motiongraphic</li>
<li>un mix delle due</li>
</ul>
<p><strong>Prmouovi il tuo lavoro</strong><br />
Il tuo lavoro finirà online su Televisionet, su Babelgum, su MarcoPolo TV online, su YouTube e sulle principali community presenti sulla rete.</p>
<p><strong>Premio della giuria</strong><br />
Una giuria composta da esperti del settore assegnerà il primo premio di <strong>3.000 € </strong>al contributo che meglio rappresenterà la tematica della campagna sociale.</p>
<p><strong>Premio del pubblico<br />
</strong>Primo premio: un buono per un <strong>viaggio </strong>di 10 giorni per due persone in <strong>Marocco </strong>organizzato da Il Sogno diverso<br />
Secondo premio: un buono per un <strong>viaggio </strong>di 8 giorni per quattro persone in <strong>Australia </strong>organizzato da AustraliaTour.it<br />
Terzo premio: un buono per un <strong>soggiorno </strong>di 7 giorni per due persone presso Il Forno Antico<br />
Quarto premio: un buono per un <strong>soggiorno </strong>di 3 notti per 4 persone presso l’Albergo diffuso di Lauco<br />
Quinto premio: un buono per un <strong>soggiorno </strong>di due notti presso il Bed &#38; Breakfast Il Melograno Nano<br />
Sesto e settimo premio: un <strong>abbonamento </strong>annuale alla rivista <strong>Il Turismo Culturale </strong>edita da Vanni Editore<br />
Un premio speciale verrà inoltre assegnato da Mondial Assistance al contributo che verrà maggiormente votato dai dipendenti della società stessa. Il premio consiste in un <strong>polizza assicurativa</strong>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crowded early morning red-eyes flight]]></title>
<link>http://vagnozzi.wordpress.com/2009/11/27/crowded-early-morning-red-eyes-flight/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 06:23:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mau59</dc:creator>
<guid>http://vagnozzi.wordpress.com/2009/11/27/crowded-early-morning-red-eyes-flight/</guid>
<description><![CDATA[Adesso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Adesso</p>
<p><a href="http://vagnozzi.files.wordpress.com/2009/11/l_1600_1200_8177aa25-5fa7-4d70-bf93-1b047440abce.jpeg"><img src="http://vagnozzi.files.wordpress.com/2009/11/l_1600_1200_8177aa25-5fa7-4d70-bf93-1b047440abce.jpeg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" class="alignnone size-full wp-image-364" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Camera 217]]></title>
<link>http://spaziocorrente.wordpress.com/2009/11/26/camera-217/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 06:55:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>spaziocorrente</dc:creator>
<guid>http://spaziocorrente.wordpress.com/2009/11/26/camera-217/</guid>
<description><![CDATA[Solo, in una camera d’albergo che non contiene niente del mio modo d’essere abituale, ma nello stess]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Solo, in una camera d’albergo che non contiene niente del mio modo d’essere abituale, ma nello stesso tempo trattiene tutto quello che io sono.<br />
Il lungo e stretto corridoio illumina le porte chiuse, distinguibili solo da un numero ed è strano pensare che ne potrò aprire solo una, come se le altre fossero solo porte vuote o inesistenti. Dietro agli altri numeri rimangono storie sigillate che non saprò mai, che non si apriranno mai al mio conoscere.<br />
Camera 217. Accendo la luce e lascio che la porta sia un confine tra la mia stanza ed il mondo fuori.<br />
Sdraiato sul letto mi riposo dal lungo viaggio e mentre scrivo, in realtà mi accorgo che nulla di ciò che mi circonda svela la storia di chi è già passato, di chi fra queste mura ha lasciato il suo respiro. Una stanza che non ha impronte, come si conviene, ma che mescola e disperde i pensieri con il rumore della strada.<br />
Il senso del provvisorio, della precaria essenza della vita, del viaggiare con un piccolo bagaglio che non rechi peso inutile ma contenga l’indispensabile per non perdersi e proseguire. Questa è la sensazione che stasera sto vivendo in questa camera d’albergo, dove ogni parola appartiene ad un’altra lingua, dove la consuetudine della giornata è per me una novità.<br />
In tutto questo inafferrabile senso di estraneità, affiora la bellezza della curiosità, del sentire e toccare con mano realtà che non mi appartengono, ma non per idee che non si condividono, ma solamente per la logica delle distanze fisiche, che differenziano al primo sguardo e poi avvicinano se ne comprendi il giusto valore.<br />
Fuori in questa notte fredda c’è la luna che veglia sul mio sonno, quella stessa luna che osservo in ogni luogo, confermandomi che la distanza vera è solo un illusione se lo spirito è consapevole che non esistono distanze che non si possano colmare.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Col vento in poppa]]></title>
<link>http://andreaibbamonni.wordpress.com/2009/11/26/col-vento-in-poppa/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 05:38:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Ibba Monni</dc:creator>
<guid>http://andreaibbamonni.wordpress.com/2009/11/26/col-vento-in-poppa/</guid>
<description><![CDATA[Mancano 35 giorni alla fine del 2009: 11 di questi giorni li passerò a fare spettacoli (7 spettacoli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://andreaibbamonni.wordpress.com/files/2009/11/2009110610074088.jpg"><img class="size-full wp-image-1490 aligncenter" title="2009110610074088" src="http://andreaibbamonni.wordpress.com/files/2009/11/2009110610074088.jpg" alt="" width="450" height="375" /></a>Mancano 35 giorni alla fine del 2009: 11 di questi giorni li passerò a fare spettacoli (7 spettacoli diversi!) e 3 a festeggiare (Natale, Vigilia e Capodanno). Restano 21 giorni di lavoro e preparativi per spettacoli e feste. Sono felice, quest&#8217;anno si sta chiudendo molto bene e le basi per un ancor migliore 2010 ci son già tutte. Lavorativamente parlando si va alla grande.</p>
<p style="text-align:justify;">In fatto di amicizie e sentimenti pure: dopo aver ripulito la mia intera esistenza e aver lasciato solo le persone che davvero vale la pena avere nella propria quotidianità, sono molto ma molto più felice e sereno. Ieri io e il mio amore abbiam preso i biglietti dei treni per la Germania, partiremo a Gennaio e visiteremo tre città tedesche: Stoccarda, Tubingen e Monaco di Baviera. E non vediamo l&#8217;ora di staccare la spina totalmente per otto giorni.</p>
<p style="text-align:justify;">Così come tutte le esperienze forti, devo trovare il modo di scrivere (senza banalizzare e sminuire) le cose belle, anzi bellissime che mi stanno succedendo: i laboratori all&#8217;AIAS (Associazione Italiana Assistenza agli Spastici) e la nascita, tra due mesi, della mia prima nipote, la figlia di mia sorella, che si chiamerà Giulia. Devo trovare l&#8217;incipit giusto, il resto verrà da se. Lo so.</p>
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[EDITORIA, "DENTRO L'OPUS DEI":VIOLENZA,PLAGIO, SFRUTTAMENTO]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/2009/11/26/editoria-dentro-lopus-deiviolenzaplagio-sfruttamento/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 01:56:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
<guid>http://wildgreta.wordpress.com/2009/11/26/editoria-dentro-lopus-deiviolenzaplagio-sfruttamento/</guid>
<description><![CDATA[http://spettacoli.tiscali.it/articoli/libri/09/11/intervista-provera-opus-dei-12345.html di Cristian]]></description>
<content:encoded><![CDATA[http://spettacoli.tiscali.it/articoli/libri/09/11/intervista-provera-opus-dei-12345.html di Cristian]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[attribuisci un senso]]></title>
<link>http://apolide.wordpress.com/2009/11/25/attribuisci-un-senso/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 20:45:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>apolide</dc:creator>
<guid>http://apolide.wordpress.com/2009/11/25/attribuisci-un-senso/</guid>
<description><![CDATA[Attribuisci un senso ai meandri della vita che attraversi, dona te stesso ma solo a chi ti merita e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://apolide.wordpress.com/files/2009/11/luce-spirituale-vita.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2712" title="luce spirituale vita" src="http://apolide.wordpress.com/files/2009/11/luce-spirituale-vita.jpg" alt="" width="480" height="314" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Attribuisci un senso<br />
ai meandri della vita<br />
che attraversi,<br />
dona te stesso<br />
ma solo a chi ti merita<br />
e ti apprezza,<br />
fuggi chi<br />
ti vorrebbe ingabbiare<br />
in statici schemi<br />
della mente</p>
<p style="text-align:center;">Cerca sempre<br />
energie col segno<br />
più davanti, ma<br />
non vampirizzare chi<br />
è in riserva<br />
di risorse d&#8217;anima</p>
<p style="text-align:center;">Metti pietra su pietra<br />
ogni giorno,<br />
costruisci la tua vita,<br />
contribuendo all&#8217;ordine,<br />
all&#8217;armonia<br />
degli splendenti<br />
equilibri universali</p>
<p style="text-align:center;">Vedrai che alla fine,<br />
all&#8217;incontro con<br />
l&#8217;immensa Luce<br />
che hai già sfiorato,<br />
ma non era il tempo<br />
riscatterai  il tuo viaggio<br />
in questo mondo<br />
e sarai spirito pronto<br />
per nuove,<br />
più elevate dimensioni</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ci siamo anche noi]]></title>
<link>http://noiinrete.wordpress.com/2009/11/25/ci-siamo-anche-noi/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 16:11:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>noiinrete</dc:creator>
<guid>http://noiinrete.wordpress.com/2009/11/25/ci-siamo-anche-noi/</guid>
<description><![CDATA[&#8230; o almeno speriamo di esserci. Siamo Cristina e Loreta della scuola primaria di Tornareccio. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://noiinrete.wordpress.com/files/2009/11/classe20disegno1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-21" title="classe%20disegno" src="http://noiinrete.wordpress.com/files/2009/11/classe20disegno1.jpg?w=287" alt="" width="287" height="300" /></a>&#8230; o almeno speriamo di esserci. Siamo Cristina e Loreta della scuola primaria di Tornareccio. Ci auguriamo di percorrere con tutti i corsisti un viaggio entusiasmante giudati dai nostri formatori.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ci siamo di nuovo ...]]></title>
<link>http://elegio.wordpress.com/2009/11/25/ci-siamo-di-nuovo/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 14:01:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>elegio</dc:creator>
<guid>http://elegio.wordpress.com/2009/11/25/ci-siamo-di-nuovo/</guid>
<description><![CDATA[Eccoci di nuovo . E&#8217; tornato di nuovo il tempo di partire e lasciare di nuovo questo tanto ama]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Eccoci di nuovo . E&#8217; tornato di nuovo il tempo di partire e lasciare di nuovo questo tanto amato odiato paese. Tra poche ore saremo di nuovo in mezzo alle nuvole , alla scoperta di nuovi orizzonti e paesaggi , visi e sorrisi , forse anche qualche lacrima , ma sempre con un gusto nuovo e sensazionale.</p>
<p>I saluti sono stati gia fatti . Bellissima la sensazione  con Yle , emozionante quella con Mela , e dolcissima quella con Lucia.  Ma ancora piu&#8217; bello il Bacio di Bibbo . </p>
<p>Il tempo e&#8217; bellissimo , il cielo e&#8217; limpido .La temperatura e&#8217; ottimale &#8230;e Londra ci aspetta&#8230;</p>
<p>A presto amico mio!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sentimental journey]]></title>
<link>http://myanuk.wordpress.com/2009/11/25/sentimental-journey/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 11:08:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>myanuk</dc:creator>
<guid>http://myanuk.wordpress.com/2009/11/25/sentimental-journey/</guid>
<description><![CDATA[Sentimental journey Inserito originariamente da IrenaS &nbsp; Non mi basta viaggiare solo con la tes]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="float:right;margin-left:10px;margin-bottom:10px;"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/37043062@N00/2978690360/"><img class="aligncenter" style="border:#000000 2px solid;" src="http://farm4.static.flickr.com/3187/2978690360_847da386ec_m.jpg" alt="" width="216" height="216" /></a></div>
<div><span style="font-size:.9em;margin-top:0;"><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/37043062@N00/2978690360/">Sentimental journey</a></span></div>
<div><span style="font-size:.9em;margin-top:0;">Inserito originariamente da <a href="http://www.flickr.com/people/37043062@N00/">IrenaS</a></span></div>
<p><span style="font-size:.9em;margin-top:0;">
<p>&#160;</p>
<p></span></p>
<p>Non mi basta viaggiare solo con la testa, perchè mi interessano le persone e le cose, i colori e le stagioni, ma mi è difficile viaggiare senza la carta, senza i libri da porre dinanzi al mondo come uno specchio, per vedere se si confermano o si smentiscono a vicenda. Ci sono due tipi di libri che un viaggiatore può portarsi dietro: quelli scritti da autori che esprimono il &#8220;genius loci&#8221;, e che egli legge per meglio capire la realtà sconosciuta in cui si inoltra, e quelli scritti da autori arrivati a quel posto lontano, sapendone poco come lui, e che egli legge per capire come un altro a guardato quei luoghi per la prima volta.<br />
C. Magris, L&#8217;infinito viaggiare</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A 'Kiwi' welcome]]></title>
<link>http://guerrierounpaiodipalle.wordpress.com/2009/11/25/a-kiwi-welcome/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 07:13:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stephan</dc:creator>
<guid>http://guerrierounpaiodipalle.wordpress.com/2009/11/25/a-kiwi-welcome/</guid>
<description><![CDATA[New Zealand is kind, New zealand is nice, New Zealand is green, New Zealand is mixed&#8230; Trees fr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>New Zealand is kind, New zealand is nice, New Zealand is green, New Zealand is mixed&#8230;</p>
<p>Trees from thousands of years ago don&#8217;t let you untouched. You walk in the middle of the green forest, almost at dark, for so dense it is the vegetation. You can&#8217;t see past the next curve, but 4 steps more and there it is&#8230; Huge, tall, un-huggable&#8230; You awe, your jaw breaks open and your heart skips a beat. You can&#8217;t describe it, you can&#8217;t take a picture of it. You can only stay there looking at it feeling small and young like a baby, wondering how could you not understand before how old is this planet? You turn your head looking around now, and you see&#8230; All the others trees and twigs and bushes around, they&#8217;re all looking at it too! They, in the shade, it, under the sun like a spotlight. It&#8217;s the speech of the father of the forest, and when he speaks all others listen&#8230;</p>
<p>&#8212;</p>
<p>Civilisation, on the other side, has some surprises as well!</p>
<p>They, the people: real nice, real welcoming, you just can&#8217;t understand what they say! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  They&#8217;re mixed a lot, Japanese, Maori, Chinese, Korean, Vietnamese, Europe-descendent! It&#8217;s good to see such a variety of faces and cultures! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>It, the hostel: no breakfast and you pay for f*cking everything!! Wifi, internet, storage, laundry, detergent! The only things free are the TV (yeah, like I&#8217;m interested) and book-exchange (but you have to leave a book of yours, so it&#8217;s not really free).</p>
<p>We, the hungry: we&#8217;re happy, for thanks to the mix of people there&#8217;s an incredible mix of food! I almost ate only sushi and japanese for 4 days! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>The land instead of tiring&#8230; All hilly (later you&#8217;ll discover they&#8217;re all volcanoes, some active, some not, but you don&#8217;t know exactly which ones! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ) and spread out. Although it doesn&#8217;t seems so the city is big! You walk for hours and you have lots to discover! The good thing is that you&#8217;re literally surrounded by green and trees and parks everywhere! And where they end, the sea begins and on the other side there are other greener smaller islands! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&#8212;</p>
<p>New Zealand Buena Onda!!! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vinci e vola ai mercatini di Natale in Germania]]></title>
<link>http://contestandco.wordpress.com/2009/11/24/vinci-e-vola-ai-mercatini-di-natale-in-germania/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 10:19:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>ContestAndCo</dc:creator>
<guid>http://contestandco.wordpress.com/2009/11/24/vinci-e-vola-ai-mercatini-di-natale-in-germania/</guid>
<description><![CDATA[Nel mese di dicembre ogni angolo della Germania si anima con le luci e i colori dei tradizionali mer]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://concorso.volagratis.it/?utm_source=VG&#38;utm_medium=DEM" target="_blank"><img src="http://concorso.volagratis.it/images/immagine_mercatini.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Nel mese di dicembre ogni angolo della Germania si anima con le luci e i colori dei tradizionali <strong>mercatini di </strong>Natale: decorazioni natalizie, specialità culinarie, artigianato locale, spettacoli e l’immancabile &#8220;Glühwein&#8221; (vin brulé) per scaldare le fredde giornate di dicembre.<br />
<!--more--></p>
<p><a href="http://concorso.volagratis.it/?utm_source=VG&#38;utm_medium=DEM" target="_blank">Partecipa al concorso</a> e puoi volare con airberlin a Dusseldorf, Berlino, Stoccarda e molte altre destinazioni tedesche.</p>
<p>In palio ci sono:</p>
<p>primo premio: 1 pacchetto composto da un volo a/r per due persone per la <strong>Germania </strong>+ un soggiorno di 2 notti presso i Maritim hotels e servizi in loco forniti dall’Ufficio del turismo;<br />
secondo premio: 1 pacchetto composto da un volo a/r per due persone per la <strong>Germania </strong>+ un soggiorno di 2 notti presso i Maritim hotels;<br />
ultimi tre premi estratti: 1 volo a/r per 2 persone verso la <strong>Germania</strong>.</p>
<p>Quale occasione migliore per acquistare regali di Natale e respirare l’atmosfera delle feste tra luminarie, abeti, melodie e sapori tradizionali?</p>
<p>Partecipare è semplicissimo: scegli l’aeroporto di partenza, compila i campi e invia. Puoi partecipare fino al 9 dicembre!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[long due stories #2: Iguazu Falls]]></title>
<link>http://guerrierounpaiodipalle.wordpress.com/2009/11/24/long-due-stories-2-iguazu-falls/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 05:47:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stephan</dc:creator>
<guid>http://guerrierounpaiodipalle.wordpress.com/2009/11/24/long-due-stories-2-iguazu-falls/</guid>
<description><![CDATA[Here I better say nothing, but leave word to the pictures&#8230; Only a side note: certain German gu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Here I better say nothing, but leave word to the <a href="http://www.flickr.com/photos/stephan_warrior/sets/72157622727246829/">pictures</a>&#8230;</p>
<p>Only a side note: certain German guys are <strong>really</strong> German! :-/</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il meglio deve ancora arrivare (parte 2)]]></title>
<link>http://clematisrose.wordpress.com/2009/11/23/ri-cominciare/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 23:17:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>clematisrose</dc:creator>
<guid>http://clematisrose.wordpress.com/2009/11/23/ri-cominciare/</guid>
<description><![CDATA[Ad un certo punto succede. Tutto comincia a girare nel verso giusto. Tutto prende la giusta direzion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ad un certo punto succede.<br />
Tutto comincia a girare nel verso giusto. Tutto prende la giusta direzione.<br />
Si sbloccano dei meccanismi altrimenti in stallo..<br />
Ho bisogno di fare pulizia, di chiarire, capire. Allora vediamo:</p>
<p>Ho trovato un nuovo lavoro, che mi piace.<br />
Ho chiuso rapporti sbagliati e ritrovato vecchie amicizie a me molto care.<br />
Ho fatto pace con i fantasmi del passato, e tolto un po&#8217; di ruggine..<br />
Sto perfino vendendo la macchina (finalmente!!)<br />
Sto curando aspetti che fin&#8217;ora ho sempre dovuto rimandare.<br />
Piano piano comincio a conoscere me stessa da vicino e questa donna forte e fragile mi piace.<br />
Ho ritrovato il mio tempo e le mie passioni.<br />
E alla fine ho anche trovato casa.</p>
<p>Sento che sono ad una svolta, che è iniziato un nuovo percorso, che sto per partire per un viaggio..<br />
Devo ancora fare luce su qualcosa, sbloccare qualche meccanismo, certo, ma tutto sommato mi sento a buon punto.</p>
<p>E allora, pacca sulla spalla included, dico a me stessa: &#8216;Dai, continua cosi&#8217;, te lo avevo detto che &#8221;il meglio deve ancora arrivare&#8221;.<br />
Eccomi di nuovo qui, sorrido sempre ma stavolta mi alzo in piedi e prendo in mano la mia vita.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FIRMA ANCHE TU CONTRO GLI AUMENTI DEI PREZZI DECISI DA TRENITALIA! ]]></title>
<link>http://questacasanoneunalbergo.wordpress.com/2009/11/23/firma-anche-tu-contro-gli-aumenti-dei-prezzi-decisi-da-trenitalia/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 15:58:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>w4lls</dc:creator>
<guid>http://questacasanoneunalbergo.wordpress.com/2009/11/23/firma-anche-tu-contro-gli-aumenti-dei-prezzi-decisi-da-trenitalia/</guid>
<description><![CDATA[alla c.a. del Presidente AGCM, Antronio Catricala&#8217; alla c.a. del MInistro delle Infrastrutture]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>alla c.a. del Presidente AGCM, Antronio Catricala&#8217;<br />
alla c.a. del MInistro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli<br />
alla c.a. del AD di Trenitalia, Mauro Moretti<br />
alla c.a. di Mr Prezzi, Roberto Sambuco<br />
alla c.a. delle associazioni a tutela dei consumatori, tutte</p>
<p>Vogliamo sottoporre alla vostra attenzione l&#8217;<strong>aumento indiscriminato dei prezzi </strong>di Trenitalia prevista dal prossimo dicembre con particolare riferimento alla rimodulazione tariffaria dell&#8217;Alta Velocita&#8217;, a nostro parere <strong>non conforme al miglioramento del servizio erogato</strong> da Trenitalia.</p>
<p><strong>costo milano roma<br />
nel 2008 = 62 euro<br />
nel giugno 2009 75 euro (+15%)<br />
nel dicembre 2009 (sara&#8217;) 89 euro (+20%)<br />
.. per aumento in poco piu&#8217; di un anno del 43,5%!</p>
<p>il tempo di percorrenza e&#8217; diminuito del 30% e le tariffe aumentate del 44%!!!</strong></p>
<p>Chiediamo il vostro intervento per riconsiderare i nuovi aumenti previsti nel nuovo piano tariffario che trenitalia applichera&#8217; dal prossimo dicembre, in virtu&#8217; di una non corrispondenza con il miglioramento del servizio erogato.<br />
Sottolineiamo inoltre che non e&#8217; dato conosce le restrizioni delle offerte trenitalia relative a &#8220;speciale 48 euro&#8221;, &#8220;-30&#8243; e &#8220;-15&#8243; in base al numero di posti disponibili per ciascun treno. Tale riduzione non puo&#8217; essere considerata come un ribasso rispetto al listino perche&#8217; e&#8217; legata a vincoli di accesso troppo ristretti, alcuni non verificabili da parte degli utenti.</p>
<p>Rispetto a questo tema riscontriamo la totale mancanza di comunicazione da parte dei media e delle associazioni a tutela dei consumatori.</p>
<p>Con Cordialita&#8217;,<br />
i cittadini italiani</p>
<p><strong><a href="http://www.petizionionline.it/petizione/firma-contro-gli-aumenti-indiscriminati-dei-prezzi-decisi-da-trenitalia/303">clicca qui e firma anche tu</a></strong><br />
<a href=""></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Zaino in spalla]]></title>
<link>http://gliargonautitravel.wordpress.com/2009/11/23/zaino-in-spalla/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 14:01:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marta Campostano</dc:creator>
<guid>http://gliargonautitravel.wordpress.com/2009/11/23/zaino-in-spalla/</guid>
<description><![CDATA[Inizia qui il nostro viaggio. Il nostro obiettivo: farvi conoscere le città senza fermarsi alla bana]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Inizia qui il nostro viaggio.</p>
<p>Il nostro obiettivo: farvi conoscere le città senza fermarsi alla banalità del solito turismo.</p>
<p>Ragazzi che vivono la realtà cittadina saranno la nostra guida per farci scoprire luoghi inusuali, ma essenziali per apprezzare veramente la nostra meta.</p>
<p>Chiunque è invitato a partecipare, condividendo le proprie esperienze e avanzando delle richieste.</p>
<p>Bea, Marta, Giulio</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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