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	<title>viandante &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/viandante/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "viandante"</description>
	<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 12:49:18 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Rosario Naddeo]]></title>
<link>http://gabrielelaporta.com/2009/09/21/rosario-naddeo/</link>
<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 16:26:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele La Porta</dc:creator>
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<description><![CDATA[A tutti gli amici del Temenos ed anche a chi capita per la prima volta o per caso su questo blog: è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[A tutti gli amici del Temenos ed anche a chi capita per la prima volta o per caso su questo blog: è ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[A tutte le "Marine" del mondo]]></title>
<link>http://gabrielelaporta.com/2009/08/07/a-tutte-le-marine-del-mondo/</link>
<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 08:31:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele La Porta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nulla è per caso. Tutto è per Fato. Anche io ho avuto una vita carica di responsabilità. Sono divenu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Nulla è per caso. Tutto è per Fato. Anche io ho avuto una vita carica di responsabilità. Sono divenu]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Stazioni della vita]]></title>
<link>http://filippobonadiman.wordpress.com/2009/07/14/stazioni-della-vita/</link>
<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 23:17:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Filippo Bonadiman</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si arrampica la capacità dell&#8217;uomo di udire la libertà d&#8217;animo, nei sentimenti, sullo sp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Si arrampica la capacità dell&#8217;uomo di udire la libertà d&#8217;animo, nei sentimenti, sullo specchio ripido della realtà. Attimi fuggenti che scivolano via come l&#8217;acqua su un finestrino di un treno in corsa che viaggia verso mete certe, dal passato al futuro, fermandosi solo nelle stazioni del presente. Il presente di ognuno di noi.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-558" style="border:1px solid black;margin:4px 6px;" title="Stazione" src="http://filippobonadiman.wordpress.com/files/2009/07/stazione_centrale_by_superconc.jpg" alt="Stazione" width="306" height="204" /></p>
<p>Alla fermata succede che si è irrimediabilmente soli e in questa desolante situazione l&#8217;uomo si trova e davanti gli si parano diverse le soluzioni. Può passare gli anni albergando come un viandante senza meta in quella stazione e nella città che la ospita, sdraiandosi e aumentando la depressione nel vedere le persone di passaggio, tutte proiettate verso futuri che li chiamano a darsi da fare, mentre lui, quel viandante senza meta, impotente sta a guardarli. Come dei vegetali, ornamenti incolti di una stazione che non è la loro casa, si ritrovano in una terribile situazione di stanby in cui la loro mente sembra trovare le condizioni giuste per non fare tutto ciò che dovrebbe fare nella normalità, e in questa sorta di paralisi della vita si estraniano impedendo ai pensieri di toccarli, allontanando così la possibilità di reagire a questa sofferenza.</p>
<p>Poi c&#8217;è chi da questa situazione o prima di finirci decide di rimettersi in viaggio. Subito. Scelgono un altro treno e decidono di partire verso un futuro che vogliono vivere e che vogliono fare loro. A volte trovano motivazioni che li fanno scegliere, come un biglietto gratuito in terra che li fa andare verso una destinazione dettata da quel pezzo di carta, oppure sentono una voce ai megafoni che sono soliti sbandierare pubblicità di prodotti firmati e che inseriscono nelle frasi di promozioni il nome di qualche località effettivamente esistente e verso quella decidono di spingersi. E così per destino o per scelta si muovono.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-566" style="margin-left:6px;margin-right:6px;border:1px solid black;" title="Au revoir" src="http://filippobonadiman.wordpress.com/files/2009/07/treno-in-corsa.jpg" alt="Au revoir" width="320" height="240" />Nelle diverse stazioni che faremo durante la vita ci capiterà sempre di essere tutti questi personaggi che incontriamo e  tanto invidiamo. Poi i più fortunati si ritroveranno a coprire solo una parte e i meno baciati dalla dea bendata si ritroveranno a fare i viandanti dispersi per una vita intera. E poi una via di mezzo, chi scende e sale sperando che sia l&#8217;ultima discesa che dovranno affrontare. L&#8217;importante è non stare fermi, perché non c&#8217;è niente di peggio che passare la vita a guardare i treni che passano mentre gli altri si proiettano verso un futuro che noi forse non vediamo. Buttiamoci, tentiamo. Chissà che stazioni, che sorprese e che incontri che ci attendono nel nostro futuro. Troviamo immediatamente la voglia di partire e guidati da un futuro che può solo essere migliore andiamo, con il nostro bagaglio di esperienze e di ricordi in spalla, portando con noi le foto meravigliose di momenti che mai scorderemo e che sempre vorremo ricercare, tutte, in un&#8217;unica persona che ce le voglia far rivivere. Quello che abbiamo amato non sparisce, perché ha un valore infinito ed è ciò che ha plasmato il nostro desiderio, che culliamo nel nostro cuore, tutto creato da noi, da un noi che ci sta ancora aspettando.</p>
<p>L&#8217;amore provato o forse solo sfiorato, i sentimenti e le gioie che ci hanno fatto sognare, volare, sempre quelle inseguiremo, perché sappiamo bene che ci fanno vivere, che ci fanno essere noi stessi, stazione dopo stazione. Au revoir.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Questo tuo grido farà come vento]]></title>
<link>http://giaele.wordpress.com/2009/06/08/questo-tuo-grido-fara-come-vento/</link>
<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 15:08:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>giaele</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Ma nondimen, rimossa ogne menzogna, tutta tua visïon fa manifesta; e lascia pur grattar dov&#8217;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="padding-left:150px;text-align:left;"><span style="color:#008080;">  Ma nondimen, rimossa ogne menzogna,<br />
tutta tua visïon fa manifesta;<br />
e lascia pur grattar dov&#8217;è la rogna.                        <br />
  Ché se la voce tua sarà molesta<br />
nel primo gusto, vital nodrimento<br />
lascerà poi, quando sarà digesta.                           <br />
  Questo tuo grido farà come vento,<br />
che le più alte cime più percuote;<br />
e ciò non fa d&#8217;onor poco argomento.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#000000;"><em><strong>    </strong><strong>Dante</strong></em>, <em>Paradiso</em>, XVII (Canto di Cacciaguida), vv. 127-135</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#000000;">I versi danteschi mi rincuorano sempre nei momenti più critici, così come questi due quadri di Edward Burne-Jones ispirati al <span style="color:#ff00ff;"><strong>Roman de la Rose</strong></span>&#8230;</span></p>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<div id="attachment_1236" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-1236" title="Love and the pilgrim - Edward Burne-Jones" src="http://giaele.wordpress.com/files/2009/06/love-and-the-pilgrim-edward-burne-jones.jpg" alt="Love and the pilgrim - Edward Burne-Jones" width="500" height="247" /><p class="wp-caption-text">Love and the pilgrim - Edward Burne-Jones</p></div>
</div>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 586px"><img title="Hearth of the Rose" src="http://www.victorianweb.org/painting/bj/paintings/pnp18.jpg" alt="Hearth of the Rose" width="576" height="412" /><p class="wp-caption-text">Heart of the Rose - Edward Burne-Jones</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Non cercare mai di dire il tuo amore.]]></title>
<link>http://gabrielelaporta.com/2009/04/27/non-cercare-mai-di-dire-il-tuo-amore/</link>
<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 18:24:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele La Porta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ecco per voi questa poesia: Non cercare mai di dire il tuo amore. Non cercare mai di dire il tuo amo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ecco per voi questa poesia: Non cercare mai di dire il tuo amore. Non cercare mai di dire il tuo amo]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Viaggiano i viandanti, viaggiano i perdenti]]></title>
<link>http://curanderozapatista.wordpress.com/2009/04/12/viaggiano-i-viandanti-viaggiano-i-perdenti/</link>
<pubDate>Sun, 12 Apr 2009 10:04:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>curanderozapatista</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questa canzone è un brivido dall&#8217;inizio alla fine ed io mi ritrovo a scrivere, tarantolato, su]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/wP6J8h1IKso&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/wP6J8h1IKso&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Questa canzone è un brivido dall&#8217;inizio alla fine ed io mi ritrovo a scrivere, tarantolato, su una lavagna girata verso il muro che nessuno legge.  Se non l&#8217;alunno in castigo. Tornerò tra poco meno di due mesi, anche se come dice Apo &#8221; per noi è ancora molto lunga la strada verso casa&#8221; (GLF), ritroverò marghe, un pò di lavoro e poi molto probabilmente via di nuovo. Ieri sera mi sono rivisto Sostiene Pereira, l&#8217;avevo visto mi sa alle medie in uno di quei mercoledì mattina al cinema. Solo ora capisco il valore di un film di quel tipo, forse l&#8217;unico che non parlasse interamente di olocausto. Lisbona è proprio bella, mi ci troverò bene. Ho intenzione di allestire una parete della casa con la rubrica &#8220;Sostiene Pereira&#8221; in modo che chi vuole possa lasciare un messaggio. E&#8217; sufficiente lo si faccia da persone libere, d&#8217;altra parte la libertà è una forma di disciplina.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">SOSTIENE PEREIRA CHE SOLO I CANI ALLA CATENA CONSUMANO LA TERRA IN PERCORSI OBBLIGATI.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Viaggiano i perdenti più adatti ai mutamenti.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nell'Interiorità di Anima — "Cielo che incontra terra"...]]></title>
<link>http://gabrielelaporta.com/2009/04/05/nellinteriorita-di-anima-%e2%80%94-cielo-che-incontra-terra/</link>
<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 10:19:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele La Porta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cielo che incontra terra Conosci la verità in te, conosci te stesso nella verità: ed ecco! in quel m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Cielo che incontra terra Conosci la verità in te, conosci te stesso nella verità: ed ecco! in quel m]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Disquisizioni sulla Bimbola (e Bimbolo) 2]]></title>
<link>http://gabrielelaporta.com/2009/04/04/disquisizioni-sulla-bimbola-e-bimbolo-2/</link>
<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 17:22:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele La Porta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quando vi leggo sul forum, bevo. Come un viandante l&#8217;acqua. Come un ristoro nei sogni veridici]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Quando vi leggo sul forum, bevo. Come un viandante l&#8217;acqua. Come un ristoro nei sogni veridici]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il viandante sul mare di nebbia]]></title>
<link>http://sabadi.wordpress.com/2009/04/04/756/</link>
<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 11:55:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>mattivi</dc:creator>
<guid>http://sabadi.wordpress.com/2009/04/04/756/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ramingo e pellegrino]]></title>
<link>http://giaele.wordpress.com/2009/03/31/ramingo-e-pellegrino/</link>
<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 15:29:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>giaele</dc:creator>
<guid>http://giaele.wordpress.com/2009/03/31/ramingo-e-pellegrino/</guid>
<description><![CDATA[Todo pasa y todo queda, pero lo nuestro es pasar, pasar haciendo caminos, caminos sobre el mar. Nunc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">Todo pasa y todo queda,<br />
pero lo nuestro es pasar,<br />
pasar haciendo caminos,<br />
caminos sobre el mar.</p>
<p style="text-align:center;">Nunca persequí la gloria,<br />
ni dejar en la memoria<br />
de los hombres mi canción;<br />
yo amo los mundos sutiles,<br />
ingrávidos y gentiles,<br />
como pompas de jabón.</p>
<p style="text-align:center;">Me gusta verlos pintarse<br />
de sol y grana, volar<br />
bajo el cielo azul, temblar<br />
súbitamente y quebrarse&#8230;</p>
<p style="text-align:center;">Nunca perseguí la gloria.</p>
<p style="text-align:center;">Caminante, son tus huellas<br />
el camino y nada más;<br />
caminante, no hay camino,<br />
se hace camino al andar.</p>
<p style="text-align:center;">Al andar se hace camino<br />
y al volver la vista atrás<br />
se ve la senda que nunca<br />
se ha de volver a pisar.</p>
<p style="text-align:center;">Caminante no hay camino<br />
sino estelas en la mar&#8230;</p>
<p style="text-align:center;">Hace algún tiempo en ese lugar<br />
donde hoy los bosques se visten de espinos<br />
se oyó la voz de un poeta gritar<br />
&#8220;Caminante no hay camino,<br />
se hace camino al andar&#8230;&#8221;</p>
<p style="text-align:center;">Golpe a golpe, verso a verso&#8230;</p>
<p style="text-align:center;">Murió el poeta lejos del hogar.<br />
Le cubre el polvo de un país vecino.<br />
Al alejarse le vieron llorar.<br />
&#8220;Caminante no hay camino,<br />
se hace camino al andar&#8230;&#8221;</p>
<p style="text-align:center;">Golpe a golpe, verso a verso&#8230;</p>
<p style="text-align:center;">Cuando el jilguero no puede cantar.<br />
Cuando el poeta es un peregrino,<br />
cuando de nada nos sirve rezar.<br />
&#8220;Caminante no hay camino,<br />
se hace camino al andar&#8230;&#8221;</p>
<p style="text-align:center;">Golpe a golpe, verso a verso.</p>
<p><!-- /#cuerpo --></p>
<p style="text-align:center;"><em>Antonio Machado</em></p>
<p style="text-align:right;"><em></em></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1048" title="cammino" src="http://giaele.wordpress.com/files/2009/03/cammino.jpg" alt="cammino" width="480" height="360" /><em></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caminar Walk 21]]></title>
<link>http://mastercambioclimatico.wordpress.com/2008/10/29/caminar-walk-21/</link>
<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 08:27:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>mastercambioclimatico</dc:creator>
<guid>http://mastercambioclimatico.wordpress.com/2008/10/29/caminar-walk-21/</guid>
<description><![CDATA[Así se llama el noveno Congreso Internacional que ha permitido sacar a la luz la problemática que af]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Así se llama el <a href="http://www.barcelonawalk21.com/index.php?idi=eng">noveno Congreso Internacional</a> que ha permitido sacar a la luz la problemática que afrontan los viandantes. Celebrado del 8 al 10 de este mes en <a href="http://www.bcn.cat/">Barcelona</a>.</p>
<p>En una ciudad como ésta, <strong>más del 50% de los desplazamientos</strong> que se prolongan <strong>pasados los</strong> <strong>10 minutos</strong> se hacen <strong>a pie.</strong> Este dato, que sería extensible a cualquier lugar del mundo, fue dado a conocer por el alcalde de la ciudad, <a href="http://w3.bcn.es/XMLServeis/XMLHomeLinkPl/0,4022,242671375,00.html">Jordi Hereu</a>. No importa que el transporte se realice en:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.estabus.emtsam.es/">autobús</a></li>
<li><a href="http://www.trambcn.com/">tranvía</a></li>
<li><a href="http://www.diariodesevilla.es/article/sevilla/246381/metro/se/estrenara/con/menor/servicio/nocturno/toda/espana.html">metro</a></li>
<li>automóvil</li>
</ul>
<p>El último tramo del viaje acaba haciéndose a pie.</p>
<p><a href="http://www.publico.es/ciencias/medioambiente/164020/peatones/reclaman/derechos">Caminar</a> es el medio de transporte más popular en todas las urbes del mundo. <strong>Es saludable y no contamina</strong>. Sin embargo, las Administraciones siguen volcadas en una defensa del urbanismo basado en <a href="http://www.europasur.es/article/provincia/254850/la/crisis/frena/la/venta/coches/cae/los/ultimos/meses.html">el coche </a>que las convierte en un espacio agresivo para el caminante.</p>
<p>La celebración del Congreso ha dado a conocer las necesidades y perspectivas de esta forma de moverse y ha puesto sobre la mesa<strong> iniciativas destinadas a priorizar el uso de las piernas</strong>. <a href="http://www.prnoticias.es/content/view/10021022/227/">El consultor británico Tim Pharaoh</a> cree que la clave de esta cuestión se encuentra en limitar la velocidad de los coches para conseguir que el espacio sea realmente compartido.</p>
<p><a href="http://www.barcelonawalk21.com/abstracts/catala/91_CAT.pdf">El arquitecto brasileño Mateus Porto</a> ha presentado un proyecto, realizado junto a los investigadores <a href="http://www.barcelonawalk21.com/abstracts/cast/61_ESP.pdf">José Lamiquiz</a> y <a href="http://habitat.aq.upm.es/boletin/n29/nnews_20.html">Julio Pozueta</a>, para la creación de <strong>un espacio compartido </strong>en el centro de Madrid. Los llamados <strong>shared spaces</strong>, ampliamente conocidos en el ámbito anglosajón y <a href="http://www.ruedasredondas.org/detalles_noticias.php?cuando=2008-10-08%2000:00:02&#38;donde=Holanda">en el centro y norte de Europa,</a> se basan en el juego limpio: <a href="http://www.registrocivil.cl/Servicios/5.Vehiculos_Motorizados/1_vehiculos_motorizados_aspectos_generales/vehiculos_motorizados_aspectos_generales.htm">vehículos motorizados</a>, <a href="http://www.ruedasredondas.org/">bicicletas </a>y viandantes comparten las calles, de las cuales se han eliminado barreras y señalización. &#8220;El problema es que <a href="http://www.ruedasredondas.org/detalles_noticias.php?cuando=2008-10-20%2000:00:00&#38;donde=Madrid">en Madrid</a> -explica Porto- apenas hay bicicletas&#8221;. Y en esos lugares, estas son <strong>las auténticas mediadoras entre peatones y vehículos</strong>. &#8220;Si dejáramos el espacio libre de señales, el más frágil saldría perdiendo. Y ese es el peatón&#8221;, añade. La propuesta, realizada por <a href="http://www.aq.upm.es/Instituciones/jherrera/inicio.html">el Instituto Juan de Herrera</a> a petición <a href="http://www.munimadrid.es/portal/site/munimadrid/menuitem.019c3eff41f5a0aa7d245f019fc08a0c/?vgnextoid=1ccd566813946010VgnVCM100000dc0ca8c0RCRD">del Ayuntamiento de Madrid</a>, concluye con una calle de prioridad peatonal, por la que circulan coches con límite de velocidad y señales luminosas que muestran una <strong>prioridad para los viandantes.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ZERI RACCONTATA DA UN VIANDANTE NEL 1930.]]></title>
<link>http://blogzeri.wordpress.com/2008/09/26/lunigiana-ignota/</link>
<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 16:14:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>blogzeri</dc:creator>
<guid>http://blogzeri.wordpress.com/2008/09/26/lunigiana-ignota/</guid>
<description><![CDATA[  Coloretta. (foto Armando Reggi) Da Antessio salgo il ripido dorso del monte omonimo, guadagnando i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> </p>
<p><a href="http://blogzeri.files.wordpress.com/2008/09/coloretta.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-352" title="coloretta" src="http://blogzeri.wordpress.com/files/2008/09/coloretta.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Coloretta. (foto Armando Reggi)</p>
<p>Da Antessio salgo il ripido dorso del monte omonimo, guadagnando in un&#8217;ora il punto più elevato, le Rocche Bianche. Quivi bisogna fermarsi per ammirare lo spettacolo veramente grandioso, dove pare che la natura abbia voluto stabilire un osservatorio di bellezze per il viandante. Sono a 1200 metri, nel mezzo d&#8217;un altopiano tutto erboso, senza alberi e capanne, da cui si vede, da una parte il monte Castellaro di Zignago, che si erge acutissimo; accanto il colossale e nudo Dragnone, il quale porta in vetta il celebre santuario, poi, sparsi per la verdissima conca di castagni, i paesi di Pieve, Sasseta, Torpiana, S. Maria, Scogna, Godano, Pignona. Nell&#8217;altro versante, all&#8217;ombra del monte Gottero, si stende la fertile vallata del torrente Gordana con i casali di Adelano, Bergugliara, Patigno, Castello, Serra Lunga e Coloretta, terre di Zeri.</p>
<p>Varcato il monte e passata la maestà della Feeta, la malagevole mulattiera scende, ombreggiata da castagni e cerri, fino a Coloretta. Quì c&#8217;è ufficio postale e telegrafico, ci sono trattorie, si può mangiare e dormire comodamente; quì ci sono mille bellezze naturali da osservare, ci sono ricordi di altri tempi, ci sono costumanze nuove, qui bisogna fare lunga sosta, perchè si possono avere impressioni fedeli di questa Valchiusa di Lunigiana mancante di strade rotabili.</p>
<p>Un territorio fertile, chiuso da una cerchia di alti monti, senza strade che lo mettano in comunicazione coi centri civili lontani, resta fuori del movimento civile: così è di Zeri, il paese più esostorico della Lunigiana, il quale perciò conserva caratteri e costumanze tutte proprie e forse un pò difficili ad essere comprese. Zeri è un aggregato di piccoli villaggi e casali a breve distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro, alle falde del monte Rotondo sulla sponda destra del torrente Gordana. I castagni ora rivestono la grande conca nel cui centro s&#8217;eleva il misterioso e sinistro monte Greta, d&#8217;aspetto vulcanico, ma d&#8217;aspetto solo, in altri tempi popolato d&#8217;abeti. Il territorio è fertile di cereali, di pascoli e prati. Gli abitanti, per indicare che non hanno gran fatto bisogno di ciò che non produce, dicono, e ripetono con orgoglio, che <em>Zeri mangia del proprio pane e veste del proprio pelo</em>. La popolazione si mantiene di belle forme, di robusta complessione e quasi di gigantesca statura; si contano moltissimi ottantenni e si additano donne di novanta anni, che cuciono e attendono ai lavori domestici, senza bisogno di occhiali. Sono d&#8217;animo gagliardo, di poche parole, frugali, ospitalissimi, ma intolleranti di ogni più piccola offesa. Bisogna vivere qualche giorno quassù, vivere com&#8217;io ho fatto, ed entrare nelle case di Coloretta, Noce, Patigno, Adelano, Bergugliara e Castello, per poter conmprendere la psiche di questa popolazione. A Coloretta dove s&#8217;aprono mille fonti con<em> dolci, chiare e fresche acque,</em> manca la vite, e nnon alligna in nessun altro palmo di territorio zerasco; non mancano però il vino, ed i bevitori. In epoca andata si provvedeva la bevanda bacchica, trasportandola a dorso d&#8217;uomo entro otri, dal Genovesato, (così chiamano, Veppo, Suvero e Vezzola); ora si provvede, dalle stesse località, e si trasporta a dorso di mulo entro bariletti. Questo borgo, che può considerarsi la <em>Milano di Zeri, </em>è in grado di fornire ai villeggianti, che aumentano da un&#8217;estate all&#8217;altra ogni conforto. Passato il torrente Gordana, ricco di trote, d&#8217;anguille e di lontre, ed alla confluenza d&#8217;un rivo, che scende a precipizio dal passo del <em>Faggio Crociato,</em> sorge in mezzo ad un bosco d&#8217;antichi noci il povero casale di <em>Noce</em>, abitazione di gente alta, brachicefala e gozzuta, forse per l&#8217;acqua. Dalla mulattiera che attraversa il casale, si scorgono nere gole, entrate d&#8217;inferno che menano invece in case quasi cadenti, di colore secolare, nel cui vestibolo si ricoverano pecore e vacche, e da dove, per mezzo d&#8217;una scala a pioli, si sale alla camera da letto, ingombra di cenci ed affumicata dalla vicina cucina, senza camino. Sopra ogni porta, un bassorilievo in marmo, raffigurante una madonnina, qualcuna di artistica fattura ed attentamente vigilata, perchè il passante, amatore di antichità, non sia tentato a commettere un furto.</p>
<p>Da Noce, salendo il sentiero che conduce alla <em>Mistadella </em>(maestà) di S. Rocco, s&#8217;incontra un avvallamento imbutiforme popolato da vecchi e robusti ontani. Quivi si vuole sorgesse un ameno laghetto con un casale, <em>Agnudano.</em> A poco a poco le acque del laghetto diminuirono, finchè restò asciutto. L&#8217;anno dopo, in un bel giorno di carnevale, parve ad alcuno che la terra si muovesse; fu suonato a raccolta e gli accorsi osservarono scaturire dalla terra delle bolle limacciose, ed Agnudano scomparve.</p>
<p><strong>Tratto dal libro &#8220;Lunigiana ignota&#8221; di Carlo Caselli. Editore Arnaldo Forni.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CASCINE - Pasquale Giannino]]></title>
<link>http://ainsi.wordpress.com/2008/09/08/cascine-pasquale-giannino/</link>
<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 22:20:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rina</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Cascine diroccate sugli argini di antiche primavere. Si confondono tra gli alberi discreti al pass]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://ainsi.files.wordpress.com/2008/09/cascine.jpg"><img class="size-medium wp-image-1417 alignnone" title="cascine" src="http://ainsi.wordpress.com/files/2008/09/cascine.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p> </p>
<p>Cascine diroccate sugli argini</p>
<p>di antiche primavere.</p>
<p>Si confondono tra gli alberi</p>
<p>discreti al passaggio del vento.</p>
<p>Cascine malinconiche,</p>
<p>il volto languido allo sguardo fugace</p>
<p>di una carezza assente.</p>
<p>Cascine gaudenti</p>
<p>ai sentieri del poeta,</p>
<p>instancabile viandante,</p>
<p>pellegrino senza meta.</p>
<p style="text-align:right;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><strong><em>Pasquale Giannino</em></strong></span></p>
<p style="text-align:right;"> </p>
<p style="text-align:right;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><strong><em></em></strong></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[From the eyes of a bystander]]></title>
<link>http://conjeturassinergicas.wordpress.com/2008/05/10/from-the-eyes-of-a-bystander/</link>
<pubDate>Sat, 10 May 2008 14:38:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>conjeturassinergicas</dc:creator>
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<description><![CDATA[Está sentado en un banco esperando a que todos lleguen, aunque como siempre, se retrasan. Se dedica ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Está sentado en un banco esperando a que todos lleguen, aunque como siempre, se retrasan.<br />
Se dedica a mirar a todos los que pasan, analizándolos e inventándose historias de sus vidas.<br />
Sus favoritas siempre fueron la del hombre calvo, la de la chica pija vestida de verde pistacho y la de los ancianos con pasado hippie.</p>
<p>En este momento se centra en un par de chicas que caminan paseando un perro. Comienza a inventar que antes de salir de la casa, las dos se han puesto a jugar con él con una pelota rosa y azul, que seguro que es su favorita. La hacían rebotar contra la pared y él derrapaba con el suelo de mármol cada vez que veía que la pelota volvía sobre sus botes por encima suya. Cuando vieron la hora, pronto le preguntaron al perro si le apetecía salir a la calle. Esto hizo que el animal, echara sus pequeñas orejas hacia delante y comenzara a mover de forma descontrolada el rabo. Cuando le pusieron la correa, salieron y cogieron el ascensor, donde no paró de darles lametones a ambas.</p>
<p>Y en ese momento se enlazaba la historia con el presente, donde el perro corre y salta libre mientras que las dos chicas lo miran andando detrás suya. Ahora el perro contempla a una perra que hay en la otra acera, parece que se haya enamorado. Comienza a cruzar, y un ruido sordo seguido del más profundo silencio inunda la calle y los oídos de nuestro viandante.</p>
<p>A partir de ese momento, no escucha nada, sólo contempla al pequeño animal tumbado en el suelo. Ve cómo ambas chicas se echan las manos a la cabeza y observa a otro transeúnte comprobar si el perro aún vive. Una mirada a las chicas confirma lo peor. De repente todo se convierte en un amasijo de lágrimas y recuerdos pasados a la historia. Inevitable es que a él también se le escape una lágrima del ojo. Esas chicas ya no volverán a jugar con el perro, eso lo destroza, no siente fuerzas, y no puede seguir mirando esa escena, así que se va. Y todo esto visto desde los ojos de un espectador. Ni siquiera tengo el valor de imaginar cómo se sentirán las chicas.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[bho!]]></title>
<link>http://ilviandante.wordpress.com/2008/04/19/bho/</link>
<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 10:39:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilviandante</dc:creator>
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<description><![CDATA[insomma questa storia del blog,non è poi così semplice come mi aspettavo,intanto l&#8217;apetto tecn]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>insomma questa storia del blog,non è poi così semplice come mi aspettavo,intanto l&#8217;apetto tecnico di allestimento ,pur essendo strasemplificato per un profano del pc come me rimane di difficile comprensione. ma il vero problema è..ma di che cazzo si parlerà quaggiù</p>
<p>e soprattutto al di là degli amici invitati(a forza) a scriverci su qualcun&#8217;altro si accorgerò della presenza di questo blog,uno dei milioni di blog presenti chissà..</p>
<p>intanto caricherò un pò di foto</p>
<p>e inizierò a raccontare qualche viaggetto</p>
<p>tanto per riempire un pò ovviamente qualora vogliate fare altrettanto pubblicherò ogni commento<a href="http://ilviandante.files.wordpress.com/2008/04/caspar-david-friedrich-il-viandante-sul-mere-di-nebbia-1818-748-x-948-cms-kunsthalle-hamburgo1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-19" src="http://ilviandante.wordpress.com/files/2008/04/caspar-david-friedrich-il-viandante-sul-mere-di-nebbia-1818-748-x-948-cms-kunsthalle-hamburgo1.jpg" alt="" width="375" height="500" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amici talent show o soap??]]></title>
<link>http://ilviandante.wordpress.com/2008/04/17/amici-talent-show-o-soap/</link>
<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 20:29:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilviandante</dc:creator>
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<description><![CDATA[se amici è un talent show ma perchè deve sempre essere premiata la visibilità e le storie,per lo più]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>se amici è un talent show ma perchè deve sempre essere premiata la visibilità e le storie,per lo più tristi dei personaggi a scapitodel puro talento???</p>
<p>premetto che Marco nn mi dispiace affatto ma suvvia in confronto a roberta vale meno di Zero</p>
<p>e allora ma perkè nn può esserci una giuria di professionistiesterni almeno in finale???</p>
<p> </p>
<p>baci</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[inizio...]]></title>
<link>http://ilviandante.wordpress.com/2008/04/17/inizio/</link>
<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 20:13:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilviandante</dc:creator>
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<description><![CDATA[bene bene ragazzi qualcuno ha lasciato traccia di se in questo neo blog mi fà molto piacere in realt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://ilviandante.files.wordpress.com/2008/04/capodanno-e-dintorni-001.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-9" src="http://ilviandante.wordpress.com/files/2008/04/capodanno-e-dintorni-001.jpg?w=500" alt="tra i pirenei" width="500" height="376" /></a></p>
<p>bene bene ragazzi</p>
<p>qualcuno ha lasciato traccia di se in questo neo blog</p>
<p>mi fà molto piacere</p>
<p>in realtò l&#8217; argomento è più che libero</p>
<p>anzi vorrebbe essere questo un contenitore di sfoghi pensieri argomenti di discussione</p>
<p>bene inizio io&#8230;</p>
<p>..aspetavo qualcuno per l&#8217;aperitivo ..diciamo ale&#8230;così un po amereggiato ho dovutyo iniziare a bere il mio negroni in solitudine , e per ogniuno di voi sarà ben chiaro quanto triste sia&#8230;bene all&#8217;improvviso super pioggia&#8230;dopo 15 minuti (ritardo complessivo 35mn) eccolo spuntare tutto fradicio&#8230;&#8230;GODURIA!!!</p>
<p>bene ora mi sbatterò a mettere un po di foto quaggiù se volete contribuire ne sarei onorato</p>
<p>e se avete qualche consiglio nn lo rifiuto</p>
<p> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In viaggio...]]></title>
<link>http://robale.wordpress.com/2007/09/24/test/</link>
<pubDate>Mon, 24 Sep 2007 18:57:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>robale</dc:creator>
<guid>http://robale.wordpress.com/2007/09/24/test/</guid>
<description><![CDATA[Caminante, son tus huellas el camino, y nada mas; caminante, no hay camino, se hace camino al andar.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="content">Caminante, son tus huellas<br />
el camino, y nada mas;<br />
caminante, no hay camino,<br />
se hace camino al andar.<br />
Al andar se hace camino,<br />
y al volver la vista atras<br />
se ve la senda que nunca<br />
se ha de pisar.<br />
Caminante, no hay camino,<br />
sino estelas en la mar.<br />
(Antonio Machado)</p>
<p><em>Viaggiatore,<br />
sono le tue orme<br />
la strada, nient’altro;<br />
Viaggiatore,<br />
non esiste un sentiero,<br />
la strada la fai tu andando.<br />
Mentre vai si fa la strada<br />
e voltandoti<br />
vedrai il sentiero che mai<br />
più calpesterai.<br />
Viaggiatore,<br />
non esiste una strada,<br />
ma solo scie nel mare.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
