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	<title>vigili-del-fuoco &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/vigili-del-fuoco/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "vigili-del-fuoco"</description>
	<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 21:32:47 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[PRIMO PIANO:  Il parco di via Penazzato nel VI Municipio verrà intitolato a Danilo Di Veglia il vigile del fuoco che perse la vita nell'incidente di Via Ventotene a Roma.]]></title>
<link>http://pdroma6.wordpress.com/2009/11/26/primo-piano-il-parco-di-via-penazzato-nel-vi-municipio-verra-intitolato-a-danilo-di-veglia-il-vigile-del-fuoco-che-perse-la-vita-nellincidente-di-via-ventotene-a-roma/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:59:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>pdroma6</dc:creator>
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<description><![CDATA[Incidente di Via Ventotene a Roma del 27 novembre del 2001 Il parco di via Penazzato, fino ad oggi s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">
<div class="mceTemp" style="text-align:center;">
<dl class="wp-caption alignnone">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://pdroma6.wordpress.com/files/2009/11/9_g.jpg"><img class="size-medium wp-image-302" title="Incidente di Via Ventotene a Roma del 27 novembre del 2001" src="http://pdroma6.wordpress.com/files/2009/11/9_g.jpg?w=300" alt="Incidente di Via Ventotene a Roma del 27 novembre del 2001" width="300" height="213" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Incidente di Via Ventotene a Roma del 27 novembre del 2001</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align:justify;">Il parco di via Penazzato, fino ad oggi senza nome, sarà intitolato a Danilo di Veglia, il Vigile del Fuoco che otto anni fa morì in un esplosione in via Ventotene per salvare la vita di un giovane. Domani mattina, venerdì 27 novembre, nel giorno dell’anniversario della morte, ci sarà l’inaugurazione di una targa commemorativa all’ingresso del parco, nel quartiere Collatino, quartiere in cui era nato.</p>
<p style="text-align:justify;">Danilo Di Veglia era un Vigile del Fuoco, la mattina del 27 novembre del 2001 si trovava per servizio in Via Ventotene e con i tecnici dell&#8217;azienda del gas stava lavorando per cercare di individuare una perdita. Dopo aver evacuato il palazzo, probabilmente interessato da una fuga di gas, ci fu una tremenda esplosione, che tolse la vita ad otto persone.</p>
<p style="text-align:justify;">Sei i Vigili del Fuoco coinvolti, quattro dei quali moriranno, tra questi Danilo, che con il proprio corpo fece da scudo ad un giovane, salvandogli la vita. Otto anni dopo la tragedia sarà posta una targa commemorativa, che ricorderà Danilo Di Veglia, nel quartiere in cui è nato e vissuto, consegnando alla memoria il grande cuore di una persona generosa.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Agropoli; incidente stradale, muore 51enne di Baronissi]]></title>
<link>http://agropolilive.com/2009/11/26/agropoli-incidente-stradale-muore-51enne-di-baronissi/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 09:28:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>feliciano1979</dc:creator>
<guid>http://agropolilive.com/2009/11/26/agropoli-incidente-stradale-muore-51enne-di-baronissi/</guid>
<description><![CDATA[Tragico incidente stradale questa notte sulla Strada Provinciale 430 nei pressi di Agropoli poco pri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone" src="http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/wp-content/uploads/2009/02/incidente-notte.jpg" alt="" width="274" height="273" />Tragico incidente stradale questa notte sulla Strada Provinciale 430 nei pressi di Agropoli poco prima di mezzanotte. Due auto, per cause ancora in corso di accertamento si sono scontrate frontalmente.</p>
<p>L’impatto è stato violentissimo. A perdere la vita un 51enne di Baronissi a bordo di una Toyota Yaris deceduto sul colpo. Ferita lievemente una 40enne di Salerno a bordo di una Land Rover. Sul posto per i rilievi del caso i Carabinieri ed i Vigili del Fuoco.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crolla una casa, solo tanta paura]]></title>
<link>http://misilmeriblog.wordpress.com/2009/11/20/crolla-una-casa-solo-tanta-paura/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 01:56:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>iperbole</dc:creator>
<guid>http://misilmeriblog.wordpress.com/2009/11/20/crolla-una-casa-solo-tanta-paura/</guid>
<description><![CDATA[Iniziamo col dire che nonostante tutto è finita bene, perché poteva essere una tragedia Ieri alle 22]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://misilmeriblog.wordpress.com/files/2009/11/abitazione-crollata-076.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15509" title="Abitazione crollata 076" src="http://misilmeriblog.wordpress.com/files/2009/11/abitazione-crollata-076.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a>Iniziamo col dire che nonostante tutto è finita bene, perché poteva essere una tragedia</p>
<p style="text-align:justify;">Ieri alle 22:30 circa è crollata una abitazione, per fortuna disabitata, in pieno centro storico a Misilmeri; per la precisione all’angolo tra la Via Crispi e la Via Morosini, interessando anche una parte della via Piccinini, per intenderci siamo a pochi passi dalla centralissima Via Roma, zona “fontana nuova”</p>
<p style="text-align:justify;">Solo panico e tanta<strong> paura</strong> tra gli abitanti della zona, che ci raccontano con magone quanto accaduto;  <em>“abbiamo chiamato i carabinieri ed i vigili proprio durante il crollo, per fortuna che non c’era <strong>nessuno di passaggio</strong>, poteva essere una strage, di giorno ci sono sempre macchine e bambini, u signure nì vinne patre.”</em>  C’è anche chi ha vissuto con rabbia quanto accaduto: <em>“avevamo avvisato il comune ed i vigili delle condizione di queste case, era un pericolo ad orologeria sapevamo che prima o poi sarebbe successo”.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Sul luogo oltre ai vigili del fuoco, vigili urbani e Carabinieri anche gli Assessori Vitrano e Lo Cascio e il Sindaco Badami, questi ultimi si sono soffermati rilasciandoci qualche dichiarazione; “<em>Avevamo già attivato una serie di attività per il monitoraggio della stabilità degli edifici</em> – commenta <strong>Badami-</strong> <em>molte sono state le ordinanze di messa in sicurezza di edifici fatiscenti, tuttavia a parte il nostro intervento chiediamo la collaborazione dei cittadini, affinchè ci segnalino eventuali case pericolanti”</em></p>
<p style="text-align:justify;"> L’Assessore <strong>Lo Cascio</strong> prova a fare un’ analisi più tecnica: <em>&#8220;L’edificio nasce come casa terrana, il piano terra è costruito in pietrame informe (muratura portante), quindi inadatta ad ospitare 4 piani fuori terra . Tutto ciò è frutto della <strong>cultura del costruire Misilmerese</strong>, incurante del fatto che prima o poi il tempo avrebbe contribuito a distruggere quello che il senno dell’uomo non è stato in grado di comprendere.”</em></p>
<p style="text-align:justify;">“<em>Gli interventi</em> – prosegue Lo Cascio – <em>sembrano essere antecedenti al ’67, periodo in cui non c’erano riferimenti normativi che regolamentassero seriamente il modo di costruire ed il controllo sulle strutture.”</em></p>
<p style="text-align:justify;">L’area è stata <strong>messa in sicurezza</strong> e sono stati demoliti le parti dell’edificio che potevano comportare un pericolo per la popolazione, al più presto verranno rimossi i detriti.</p>
<p style="text-align:justify;">La scampata sciagura deve assolutamente far riflettere sullo stato e conseguentemente sul <strong>pericolo</strong> di alcune abitazione del nostro paese. C’è un problema sicurezza che deve essere tenuto in estrema considerazione, lo ripetiamo poteva essere una strage, e questa <strong>“grazia”</strong> deve essere da sprone e da stimoli per una maggiore attenzione da parte di tutti: Amministrazione comunale, forze dell’ordine, comune di Misilmeri ed infine, ma non per ultimi dai cittadini.</p>

</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Foto del Giorno]]></title>
<link>http://collettivowsp.wordpress.com/2009/11/13/la-foto-del-giorno-21/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 16:00:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>collettivowsp</dc:creator>
<guid>http://collettivowsp.wordpress.com/2009/11/13/la-foto-del-giorno-21/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp; Underground © alessandro Serranò - Collettivo WSP &nbsp; &nbsp;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#160;</p>
<div id="attachment_695" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="www.alessandroserrano.viewbook.com"><img class="size-medium wp-image-695" title="Metro A Roma" src="http://collettivowsp.wordpress.com/files/2009/11/crash-metro-a-roma-171006-foto-alessandro-serrano-042.jpg?w=300" alt="Metro A Roma" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Underground © alessandro Serranò - Collettivo WSP</p></div>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI SABATO 8 NOVEMBRE 2009]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/11/07/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-oggi-sabato-8-novembre-2009/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 01:00:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/11/07/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-oggi-sabato-8-novembre-2009/</guid>
<description><![CDATA[CASA DELLO STUDENTE IL CROLLO SENZA RESPONSABILI? DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO Crollo del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3602/3488260292_ecd9b58f1c.jpg?v=0" alt="" /><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
CASA DELLO STUDENTE<br />
IL CROLLO SENZA RESPONSABILI?</p>
<p><span style="color:#008000;"><span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Crollo della Casa dello Studente, D&#8217;Innocenzio parla ma si discolpa</p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
Luca D’Innocenzo deve rispondere di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose. «Il mio assistito», ha spiegato Alessandroni, «era il presidente dell’a zienda, quindi guidava un organo non tecnico. Abbiamo prodotto dichiarazioni e atti che dimostrano l’assoluta estraneità ai fatti che sono contestati a D’Innocenzo. Il mio assistito non era a conoscenza di nessun allarme o denuncia». </p>
<p><a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/articolol/1771179" target="_blank"><span style="color:#0000FF;"> <span style="font-size:large;">CLICCA QUI PER LEGGERE L&#8217;ARTICOLO &#8212;&#62;&#62;&#62;</span></span></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE</strong><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Morte e cinismo<br />
<!--more--><br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Secondo una perizia della Procura dell’Aquila nel crollo di una parte della facoltà di ingegneria , se fosse accaduto di giorno sarebbero morte 2000 persone. Ci sono esperti di terremoti (anche quelli che per mesi hanno rassicurato)  che si avventurano ad affermare che, sempre se fosse stato di giorno, all’Aquila ce ne sarebbero stati 15.000.<br />
<!--more--><br />
Insomma una carneficina senza pari. Il tutto per dire _ questa è purtroppo la sostanza _  che alla fine 300 morti  sono una inezia, lo 0,5 per cento (forse meno) della popolazione. Insomma una fortuna sfacciata.  In questi dati e cifre leggo un cinismo infinito come quello dei generali in guerra che contano le vittime a migliaia e a volte a milioni ma quello che è importante è il risultato che si raggiunge e magari qualche medaglia sul petto.  Mi rassegnerò, io ho perso il 50 per cento della mia famiglia, ma di che mi lamento. Alla fine quello 0,5 per cento val bene qualche bella inchiesta sulla quale pavoneggiarsi ogni giorno (vedremo come finirà), qualche bello scoop giornalistico (con la gente sotto le tende , qualche settimana fa ho letto un pezzo su un grande quotidiano italiano , che occupava mezza pagina, su un pezzetto di statua lignea che si era staccato durante il trasporto dell’opera d’arte da sotto le macerie a un luogo più sicuro), tanti appalti , fiumi di denaro, politici che fanno spettacolo. Il terremoto è passato, forse tornerà fra un centinaio di anni. Ora si acchiappi il più possibile. Alla fine ci sono stati “solo ” trecento morti. Ma sì, che torni la festa.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI VENERDI' 6 NOVEMBRE 2009]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/11/06/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-oggi-venerdi-6-novembre-2009/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 01:00:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/11/06/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-oggi-venerdi-6-novembre-2009/</guid>
<description><![CDATA[AVEVA PAURA DI RITORNARE A CASA DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO Morto dentro la roulotte ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3602/3488260292_ecd9b58f1c.jpg?v=0" alt="" /><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
AVEVA PAURA DI RITORNARE A CASA </p>
<p><span style="color:#008000;"><span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Morto dentro la roulotte<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
&#8220;Era un padre galantuomo&#8221;</p>
<p><img src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-centro/2009/11/05/jpg_1769960.jpg" alt="" /></p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
Erano scampati al terremoto del 6 aprile e per paura di altre scosse preferivano dormire nella roulotte, pur avendo la casa agibile. Ma le esalazioni della stufa a gas sono state fatali: Alfonso Tursini, 64 anni, gestore di una pizzeria, ex gloria del rugby paganichese, è deceduto; la moglie Vincenzina Sorbo, 63 anni, è ricoverata a Roma in condizioni gravi. La tragedia a Paganica. A scoprire il dramma il figlio</p>
<p><a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/alfonso-ricordo-di-un-galantuomo/1769963" target="_blank"><span style="color:#0000FF;"> <span style="font-size:large;">CLICCA QUI PER LEGGERE L&#8217;ARTICOLO &#8212;&#62;&#62;&#62;</span></span></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE</strong><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Morte e cinismo<br />
<!--more--><br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Secondo una perizia della Procura dell’Aquila nel crollo di una parte della facoltà di ingegneria , se fosse accaduto di giorno sarebbero morte 2000 persone. Ci sono esperti di terremoti (anche quelli che per mesi hanno rassicurato)  che si avventurano ad affermare che, sempre se fosse stato di giorno, all’Aquila ce ne sarebbero stati 15.000.<br />
<!--more--><br />
Insomma una carneficina senza pari. Il tutto per dire _ questa è purtroppo la sostanza _  che alla fine 300 morti  sono una inezia, lo 0,5 per cento (forse meno) della popolazione. Insomma una fortuna sfacciata.  In questi dati e cifre leggo un cinismo infinito come quello dei generali in guerra che contano le vittime a migliaia e a volte a milioni ma quello che è importante è il risultato che si raggiunge e magari qualche medaglia sul petto.  Mi rassegnerò, io ho perso il 50 per cento della mia famiglia, ma di che mi lamento. Alla fine quello 0,5 per cento val bene qualche bella inchiesta sulla quale pavoneggiarsi ogni giorno (vedremo come finirà), qualche bello scoop giornalistico (con la gente sotto le tende , qualche settimana fa ho letto un pezzo su un grande quotidiano italiano , che occupava mezza pagina, su un pezzetto di statua lignea che si era staccato durante il trasporto dell’opera d’arte da sotto le macerie a un luogo più sicuro), tanti appalti , fiumi di denaro, politici che fanno spettacolo. Il terremoto è passato, forse tornerà fra un centinaio di anni. Ora si acchiappi il più possibile. Alla fine ci sono stati “solo ” trecento morti. Ma sì, che torni la festa.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[06.04.2009 ... e la terra tremò]]></title>
<link>http://ilbelatostudenti.wordpress.com/2009/11/05/06-04-2009-e-la-terra-tremo/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 19:59:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilbelatostudenti</dc:creator>
<guid>http://ilbelatostudenti.wordpress.com/2009/11/05/06-04-2009-e-la-terra-tremo/</guid>
<description><![CDATA[Quando suonò il cellulare, non mi sarei mai aspettato di rispondere così repentinamente ad una doman]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://ilbelatostudenti.wordpress.com/files/2009/11/terremoto.png"><img class="alignnone size-full wp-image-85" title="terremoto" src="http://ilbelatostudenti.wordpress.com/files/2009/11/terremoto.png" alt="terremoto" width="449" height="339" /></a></p>
<p><a href="http://ilbelatostudenti.wordpress.com/files/2009/11/terremoto.png"></a>Quando suonò il cellulare, non mi sarei mai aspettato di rispondere così repentinamente ad una domanda, senza pen- sarci: “Ciao Gabriele, sono il comandante, sto cercando volontari per andare in Abruzzo, tu saresti disponibile?” “Sicuramente!”. Ecco, senza esitare, senza pensare agli impegni, alla scuola ecc&#8230; Pochi giorni dopo la telefonata io e miei compagni eravamo già in caserma a preparare tutto l’occorrente per la partenza. Non capisco perché, ma la volontà di andare era forte, e così ci siamo buttati in quella che ricorderò come una delle più belle esperienze vissute con i vigili del fuoco. Come da manuale i preparativi sono stati veloci e anche il viaggio trascorse più rapidamente del previsto, visti i numeri di mezzi e uomini: 25 mezzi e 80 volontari.</p>
<p>Dall’autostrada si notavano subito i siti dove sono stati sistemati gli sfollati con le tende blu	del	Ministero	dell’ Interno. In poche ore eccoci già nel mezzo del teatro delle operazioni, assegnato alla provincia di Trento: Paganica. Sono rimasto sbalordito dell’efficienza delle protezione civile: campi con tende ben disposte, corrente elettrica, acqua corrente e persino un servizio	d’ illuminazione.	L ’ arrivo al “campo Trento” è stato un po’ duro: già durante il lauto pranzo preparatoci dai “Nu.Vol.A” (nuclei di volontariato alpino) la terra ci ha accolti con una scossa, poca cosa a dire il vero, ma la prima volta fa sempre impressione&#8230; Neanche il tempo di vedere com’ era	disposto	il	nostro	“accampamento”, che subito ci hanno messo al lavoro. D’ altronde	più	si	velocizzano le <a href="http://ilbelatostudenti.wordpress.com/files/2009/11/terremoto2.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-87" title="terremoto2" src="http://ilbelatostudenti.wordpress.com/files/2009/11/terremoto2.png?w=300" alt="terremoto2" width="300" height="235" /></a>operazioni e prima la gente rientrerà in casa! Occorreva mettere in sicurezza una casa con pali in legno e tiranti d’acciaio, purtroppo l’abitazione era stata abba- stanza danneggiata dal sisma e c’era pericolo che, crollando, causasse gravi danni. Lavorando in coppia con i pompieri di	Taio,	completammo	i	lavori durante la mattinata seguente. Ogni volta che si esauriva un compito, il capo squadra si recava al “centro operativo”, il quale dava ordini sul da farsi: per le due giornate successive avremmo operato a l’Aquila, per effettuare dei “recuperi beni” all’interno di case private.</p>
<p>Faceva un certo effetto entrare in queste abitazioni, soprattutto se con noi c’era anche il proprietario. Quest’ultimo si guardava in giro e rassegnato cercava le sue cose tra le macerie. Lo stato d’ansia mista a paura era visibile nel suo comportamento e la cosa che più importava loro, e noi, era uscire il prima possibile dagli edifici per metterci in salvo nel caso vi fosse stata un&#8217;altra scossa&#8230; In verità noi eravamo abbastanza tranquilli, ma per coloro che hanno vissuto il terremoto sulla propria pelle non dev’essere stato affatto semplice tornare in casa. Presi vestiti e tutto ciò che si poteva evacuare, si ritornava al mezzo e lì vedevi la felicità sul volto di colui che avevi appena aiutato nell’aver recuperato quelle poche cose alle quali era tanto affezionato. Si continuava così tutto il giorno, dentro e fuori da ciò che è restato del centro storico dell’Aquila, ora blindato per evitare il fenomeno dello sciacallaggio. Al suo interno possono accedere solo pompieri, forze dell’ordine e giornalisti autorizzati.</p>
<p>Subito fuori dalla zona antica della città ci sono due centri adibiti al coordinamento delle operazioni di recupero e lì, circa due-trecento persone, attendono il loro turno. In queste condizioni si trovano tutti i paesi nel raggio di quaranta chilometri, centri storici e periferie abbandonate, gente che aspetta di poter</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-88" title="terremoto3" src="http://ilbelatostudenti.wordpress.com/files/2009/11/terremoto3.png?w=241" alt="terremoto3" width="241" height="300" /></p>
<p>accedere alla sua abitazione ecc&#8230; Nessuno, infatti, può tornare in casa prima che gli ingegneri non ne abbiano decretato l’agibilità. Purtroppo per gli sfollati, dormire in una tenda non è affatto facile. Fatta eccezione per noi pompieri, che eravamo super equipaggiati da “mamma provincia”&#8230; Il nostro campo era dotato d’ enormi	tende	doppio	telo, letti, materassi, cuscini, container riscaldati con docce sempre calde, tendone-mensa ecc&#8230; Ma nonostante tutto questo la</p>
<p>notte era sempre molto freddo e umido. Non oso pensare a tutte le persone che dormono su di una brandina in una normale tenda. Questi due giorni sono stati molto significativi: gli sfollati sanno di avere perso tutto e di dover ricominciare da zero, ma hanno una tale voglia di rifarsi, di riprendere le redini della loro vita, che la trasmettono anche a chi li circonda. Studenti universitari che tornavano nei loro appartamenti, non per prendersi i vestiti, ma il prezioso computer che contiene la tesi di laurea. Professionisti, ingegneri, architetti, dentisti, che fanno di tutto per recuperare gli strumenti di lavoro necessari perricominciare	l’ attività	a	casa	di amici. Questi sono alcuni esempi	d’ abruzzesi	che	si	danno veramente da fare per ricominciare.	Gli ultimi due giorni li abbiamo trascorsi ad effettuare altri recuperi a Paganica e a smontare il “campo Trento”, avendo trovato un’ ubicazione più sicura. Prima della partenza dal Trentino speravo di poter veramente aiutare le persone in difficoltà, che hanno vissuto quei momenti drammatici, e così è stato.</p>
<p>Infine, devo ammettere che non avrei mai pensato che una simile esperienza mi servisse così tanto: una volta tornato a casa ho apprezzato di più tutte le piccole cose che ogni giorno la vita ci offre. Solo dopo esser stato in un posto flagellato dalla sventura, o aver vissuto determinate situazioni, si può capire e apprezzare appieno quanto siamo fortunati. Sta a noi cercare di stare loro il più vicino possibile sia per aiutarli nella ricostruzione dei paesi e delle cittadine (servirà molto, ma molto denaro e anche parecchio tempo), sia per farli ritrovare la fiducia in se stessi.</p>
<p><em>di Gabriele Mattedi</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI MERCOLEDI' 4 NOVEMBRE 2009]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/11/04/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-oggi-mercoledi-4-novembre-2009/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 13:10:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/11/04/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-oggi-mercoledi-4-novembre-2009/</guid>
<description><![CDATA[INAUGURATO IL VILLAGGIO DI FOSSA REALIZZATO DAL FRIULI VENEZIA GIULIA GRANDI RICONOSCIMENTI A RENZO ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3602/3488260292_ecd9b58f1c.jpg?v=0" alt="" /><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
INAUGURATO IL VILLAGGIO DI FOSSA REALIZZATO DAL FRIULI VENEZIA GIULIA<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
GRANDI RICONOSCIMENTI A RENZO TONDO, PRESIDENTE DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
ARRIVA BERLUSCONI PER L&#8217;INAUGURAZIONE IN DIRETTA TV</p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
Trieste, 03 nov &#8211; Il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi inaugurerà domani a Fossa, piccolo centro abitato a pochi chilometri da L&#8217;Aquila, il &#8220;Villaggio Friuli Venezia Giulia&#8221; realizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, grazie all&#8217;operato della Protezione civile, con la collaborazione di imprese friulane e triestine. </p>
<p><a href="http://www.presidente.regione.fvg.it/dettaglioComunicato.asp?ID=18695" target="_blank"><span style="color:#0000FF;"> <span style="font-size:large;">CLICCA QUI PER LEGGERE LA COMUNICAZIONE DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA &#8212;&#62;&#62;&#62;</span></span></a></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/WdGqcP0YUyA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/WdGqcP0YUyA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style="color:#008000;"><span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO</strong></span><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Terremoto, Berlusconi all&#8217;Aquila<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
a Fossa la consegna degli alloggi<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Berlusconi apre le case in diretta tv</p>
<p><img src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-centro/2009/11/03/jpg_1767784.jpg" alt="" /></p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
Il premier Silvio Berlusconi è arrivato all&#8217;Aquila dove ha partecipato alla Festa delle Forze Armate pranzando con i militari impegnati nell&#8217;operazione Gran Sasso. Tra gli impegni del pomeriggio la consegna del nuovo villaggio costruito in collaborazione con la regione Friuli Venezia Giulia a Fossa.<br />
Nel pomeriggio Berlusconi inaugurerà il <strong>villaggio realizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia </strong>che, a differenza degli altri sorti nel territorio del cratere, non è provvisorio ma dopo l’emergenza verrà riconvertito come villaggio turistico o per alloggi a servizio degli universitari. Il villaggio si trova in località San Lorenzo, non distante dalla necropoli.<br />
Alla cerimonia interverranno, tra gli altri, il <strong>presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo</strong>, gli assessori regionali alla Protezione civile Riccardo Riccardi, e alle Risorse economiche e finanziarie Sandra Savino , il sottosegretario e capo della Protezione civile nazionale Guido Bertolaso, l’ex assessore regionale alla Protezione civile Vanni Lenna e il sindaco di Fossa Luigi Calvisi. La cerimonia, secondo quanto messo a punto fino a ieri, dovrebbe durare circa un’ora.<strong> A fare gli onori di casa sarà il sindaco Calvisi, che ha girato mezza Italia per reperire le risorse necessarie per arrivare a questa realizzazione piccola ma importante per la sua comunità.</strong></p>
<p><a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/berlusconi-apre-le-case-in-diretta-tv/1769162" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
CLICCA QUI PER LEGGERE L&#8217;ARTICOLO &#8212;&#62;&#62;<br />
</span></span></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE</strong><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Morte e cinismo<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Secondo una perizia della Procura dell’Aquila nel crollo di una parte della facoltà di ingegneria , se fosse accaduto di giorno sarebbero morte 2000 persone. Ci sono esperti di terremoti (anche quelli che per mesi hanno rassicurato)  che si avventurano ad affermare che, sempre se fosse stato di giorno, all’Aquila ce ne sarebbero stati 15.000.<br />
<!--more--><br />
Insomma una carneficina senza pari. Il tutto per dire _ questa è purtroppo la sostanza _  che alla fine 300 morti  sono una inezia, lo 0,5 per cento (forse meno) della popolazione. Insomma una fortuna sfacciata.  In questi dati e cifre leggo un cinismo infinito come quello dei generali in guerra che contano le vittime a migliaia e a volte a milioni ma quello che è importante è il risultato che si raggiunge e magari qualche medaglia sul petto.  Mi rassegnerò, io ho perso il 50 per cento della mia famiglia, ma di che mi lamento. Alla fine quello 0,5 per cento val bene qualche bella inchiesta sulla quale pavoneggiarsi ogni giorno (vedremo come finirà), qualche bello scoop giornalistico (con la gente sotto le tende , qualche settimana fa ho letto un pezzo su un grande quotidiano italiano , che occupava mezza pagina, su un pezzetto di statua lignea che si era staccato durante il trasporto dell’opera d’arte da sotto le macerie a un luogo più sicuro), tanti appalti , fiumi di denaro, politici che fanno spettacolo. Il terremoto è passato, forse tornerà fra un centinaio di anni. Ora si acchiappi il più possibile. Alla fine ci sono stati “solo ” trecento morti. Ma sì, che torni la festa.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI MARTEDI' 3 NOVEMBRE 2009]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/11/03/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-oggi-martedi-3-novembre-2009/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 01:00:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/11/03/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-oggi-martedi-3-novembre-2009/</guid>
<description><![CDATA[RIFIUTI, MOVIMENTO TERRA, CALCINACCI, BUSINESS PREDILETTO DALLE ORGANIZZAZIONI MAFIOSE DA IL CENTRO ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3602/3488260292_ecd9b58f1c.jpg?v=0" alt="" /><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
RIFIUTI, MOVIMENTO TERRA, CALCINACCI,<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
BUSINESS PREDILETTO DALLE ORGANIZZAZIONI MAFIOSE</p>
<p><span style="color:#008000;"><span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO</strong></span><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Terremoto, rimozione macerie<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
all’Aquila gli emissari dei clan</p>
<p><img src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-centro/2009/11/03/jpg_1767784.jpg" alt="" /></p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
L’affare-macerie richiama i clan che bussano alle porte dei sindaci del territorio. Offrono la disponibilità a farsi carico della rimozione e del trattamento di quel che resta degli edifici crollati nella notte del terremoto. I sindaci hanno lanciato l’allarme durante un incontro svoltosi a Fagnano Alto. Intanto a San Demetrio torna la paura per i forti boati sotto terra vicino al lago Sinizzo.<br />
<strong>L’ALLARME</strong>. Il pericolo che la malavita organizzata possa mettere le mani sulle rovine della città, per moltiplicarle cercando di trasformarle in oro e infestando un territorio socialmente e culturalmente sano come quello abruzzese, è più che concreto. La preoccupazione è palpabile non solo all’Aquila, dove tiene banco la polemica a distanza tra Cialente e Chiodi su chi si è mosso e chi no sulla gestione del problema. Nei giorni scorsi, a Fagnano Alto, i sindaci di alcuni centri del circondario si sono radunati per confrontarsi su come affrontare uno dei nodi più intricati del post-terremoto. </p>
<p><a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/macerie-sindaci-allarmati/1767786" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
CLICCA QUI PER LEGGERE L&#8217;ARTICOLO &#8212;&#62;&#62;<br />
</span></span></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Forti boati sotto terra, torna la paura<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Scosse vicino al lago Sinizzo, fenomeno segnalato a Protezione civile e Ingv<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
di Monica Pelliccione</p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
L’AQUILA. Forti boati e scosse di magnitudo inferiore a 2.0 con epicentro tra i comuni di San Demetrio né Vestini, Poggio Picenze e Villa Sant’Angelo. La zona interessata è quella in prossimità del lago Sinizzo, dove in seguito al terremoto del 6 aprile scorso si sono formate diverse crepe lunghe fino a 10 metri, della larghezza di 20 centimetri. Una situazione che si protrae da una decina di giorni e che ha messo in allerta la popolazione del posto. Domenica, alle 22.30, l’ultimo, grande boato, avvertito distintamente a San Demetrio e nei paesi limitrofi.</p>
<p><a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/forti-boati-sotto-terra-torna-la-paura/1767803" target="_blank"><span style="color:#1100ff;"> <span style="font-size:medium;">clicca qui per leggere l&#8217;articolo &#8212;&#62;&#62;&#62;</span></span></a></p>
<p><!--more--></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE</strong><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Morte e cinismo<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Secondo una perizia della Procura dell’Aquila nel crollo di una parte della facoltà di ingegneria , se fosse accaduto di giorno sarebbero morte 2000 persone. Ci sono esperti di terremoti (anche quelli che per mesi hanno rassicurato)  che si avventurano ad affermare che, sempre se fosse stato di giorno, all’Aquila ce ne sarebbero stati 15.000. Insomma una carneficina senza pari. Il tutto per dire _ questa è purtroppo la sostanza _  che alla fine 300 morti  sono una inezia, lo 0,5 per cento (forse meno) della popolazione. Insomma una fortuna sfacciata.  In questi dati e cifre leggo un cinismo infinito come quello dei generali in guerra che contano le vittime a migliaia e a volte a milioni ma quello che è importante è il risultato che si raggiunge e magari qualche medaglia sul petto.  Mi rassegnerò, io ho perso il 50 per cento della mia famiglia, ma di che mi lamento. Alla fine quello 0,5 per cento val bene qualche bella inchiesta sulla quale pavoneggiarsi ogni giorno (vedremo come finirà), qualche bello scoop giornalistico (con la gente sotto le tende , qualche settimana fa ho letto un pezzo su un grande quotidiano italiano , che occupava mezza pagina, su un pezzetto di statua lignea che si era staccato durante il trasporto dell’opera d’arte da sotto le macerie a un luogo più sicuro), tanti appalti , fiumi di denaro, politici che fanno spettacolo. Il terremoto è passato, forse tornerà fra un centinaio di anni. Ora si acchiappi il più possibile. Alla fine ci sono stati “solo ” trecento morti. Ma sì, che torni la festa.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI LUNEDI' 02 NOVEMBRE 2009]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/11/02/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-oggi-lunedi-02-novembre-2009/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 01:00:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/11/02/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-oggi-lunedi-02-novembre-2009/</guid>
<description><![CDATA[GLI INDAGATI SI DICHIARANO ESTRANEI DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO Terremoto, i sette indag]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3602/3488260292_ecd9b58f1c.jpg?v=0" alt="" /><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
GLI INDAGATI SI DICHIARANO ESTRANEI </p>
<p><span style="color:#008000;"><span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO</strong></span><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Terremoto, i sette indagati<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
respingono le accuse</p>
<p><img src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-centro/2009/10/03/jpg_1738083.jpg" alt="" /></p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
Respingono le accuse e chiedono l’archiviazione della loro posizione gli indagati per il crollo della Casa dello studente. Sette le persone sfilate ieri in Procura per essere ascoltate dal pm Fabio Picuti. Protestano gli studenti sopravvissuti: per loro niente posti letto dopo la tragedia di via XX Settembre. Ieri sono state consegnati a Barete i 16 moduli abitativi (Map) alle famiglie rimaste senza un tetto</p>
<p><a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/terremoto-il-pasticcio-del-progetto-i-sette-indagati-respingono-le-accuse/1766097" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
CLICCA QUI PER LEGGERE L&#8217;ARTICOLO &#8212;&#62;&#62;<br />
</span></span></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE</strong><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Morte e cinismo<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Secondo una perizia della Procura dell’Aquila nel crollo di una parte della facoltà di ingegneria , se fosse accaduto di giorno sarebbero morte 2000 persone. Ci sono esperti di terremoti (anche quelli che per mesi hanno rassicurato)  che si avventurano ad affermare che, sempre se fosse stato di giorno, all’Aquila ce ne sarebbero stati 15.000. Insomma una carneficina senza pari. Il tutto per dire _ questa è purtroppo la sostanza _  che alla fine 300 morti  sono una inezia, lo 0,5 per cento (forse meno) della popolazione. Insomma una fortuna sfacciata.  In questi dati e cifre leggo un cinismo infinito come quello dei generali in guerra che contano le vittime a migliaia e a volte a milioni ma quello che è importante è il risultato che si raggiunge e magari qualche medaglia sul petto.  Mi rassegnerò, io ho perso il 50 per cento della mia famiglia, ma di che mi lamento. Alla fine quello 0,5 per cento val bene qualche bella inchiesta sulla quale pavoneggiarsi ogni giorno (vedremo come finirà), qualche bello scoop giornalistico (con la gente sotto le tende , qualche settimana fa ho letto un pezzo su un grande quotidiano italiano , che occupava mezza pagina, su un pezzetto di statua lignea che si era staccato durante il trasporto dell’opera d’arte da sotto le macerie a un luogo più sicuro), tanti appalti , fiumi di denaro, politici che fanno spettacolo. Il terremoto è passato, forse tornerà fra un centinaio di anni. Ora si acchiappi il più possibile. Alla fine ci sono stati “solo ” trecento morti. Ma sì, che torni la festa.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TERREMOTO A L’AQUILA – GIUSTINO PARISSE "PREMIO BORSELLINO"]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/31/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-giustino-parisse-premio-borsellino/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 03:42:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/31/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-giustino-parisse-premio-borsellino/</guid>
<description><![CDATA[Giustino Parisse, capo della redazione dell’Aquila de IL CENTRO, ha perso due figli il 6 aprile nel ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>Giustino Parisse</strong>, capo della redazione dell’Aquila de IL CENTRO, ha perso due figli il 6 aprile nel crollo della sua casa di Onna.<br />
<img src="http://farm3.static.flickr.com/2657/4059370393_458da8448b_o.jpg" alt="" /><br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>«Scrivere mi aiuta, e poi sento il dovere di testimoniare, di raccontare L’Aquila, il terremoto, e spero anche la ricostruzione»<br />
</strong><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Su questo blog riprenderemo sempre i suoi articoli che, con loro profonda tragicità, aprono una finestra nell&#8217;inferno umano che il terremoto ha scatenato, con il desiderio d&#8217;aprire una nuova finestra non solo sulla ricostruzione materiale, ma anche sulla resurrezione di una umanità ferita a morte.<br />
<img src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-centro/2009/10/29/jpg_1763448.jpg" alt="" /><br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
PESCARA. E’ stato consegnato ieri il primo premio “Paolo Borsellino” di questa quattordicesima edizione. Il riconoscimento è andato al giornalista del “Centro”, Giustino Parisse, capo della redazione dell’Aquila, «per il coraggio e la forza che ha mostrato nello svolgere il suo lavoro dopo il sisma del 6 aprile scorso», in cui ha perso i due figli e il padre. «Scrivere mi aiuta, e poi sento il dovere di testimoniare, di raccontare L’Aquila, il terremoto, e spero anche la ricostruzione», ha detto Parisse, autore del libro “Quanto era bella la mia Onna”, in cui racconta quei terribili momenti.<br />
«E’ un libro che non avrei mai voluto scrivere, ma è l’unica cosa che posso regalare ai miei figli, Domenico e Maria Paola, che quest’ anno avrebbero compiuto 18 e 16 anni». A margine del volume c’è una raccolta di foto che mostrano Onna com’era prima «dell’orrendo scossone» e com’è ora: «Le ha scattate mio figlio, che nutriva come me la passione per il nostro paese, in un giorno in cui avevano chiuso la scuola perché nevicava».<br />
<a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/premio-borsellino-a-parisse-%C2%ABcronista-coraggioso%C2%BB/1763414" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
CLICCA QUI PER LEGGERE L&#8217;ARTICOLO &#8212;&#62;&#62;&#62;</span></span></span></span></a></p>
<p></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI SABATO 31 OTTOBRE 2009]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/31/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-oggi-sabato-31-ottobre-2009/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 02:23:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/31/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-oggi-sabato-31-ottobre-2009/</guid>
<description><![CDATA[FOSSA IL VILLAGGIO REALIZZATO DALLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;AB]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3602/3488260292_ecd9b58f1c.jpg?v=0" alt="" /><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
FOSSA IL VILLAGGIO REALIZZATO DALLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA</p>
<p><span style="color:#008000;"><span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO</strong></span><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Appalti, Abruzzo in prima fila<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
ottenuti lavori per 246 milioni</p>
<p><img src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-centro/2009/10/26/jpg_1759929.jpg" alt="" /></p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
Il 24 per cento del totale degli importi finisce all’Abruzzo. E’ la torta del progetto Case e della realizzazione di moduli abitativi e scolastici, che hanno portato «in casa» 246 milioni di euro di lavori, tra appalti e subappalti. Intanto proseguono gli interrogatori per l’inchiesta sui crolli del 6 aprile: oggi sarà ascoltato il rettore del Convitto nazionale Bearzi, mentre ieri ha chiesto di anticipare il suo interrogatorio il dirigente provinciale Mazzotta.<br />
IL MILIARDO. Tra appalti e subappalti per progetto Case e realizzazione di moduli provvisori, abitativi e scolastici, l’i mporto complessivo supera il miliardo di euro. Un giro d’affari ragguardevole. E si tratta solo della prima fase della ricostruzione, quella fatta per ridare un tetto, anche provvisorio, a chi non ce l’ha più.</p>
<p><a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/appalti-abruzzo-in-prima-fila-alle-imprese-lavori-per-246-milioni/1764079" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
CLICCA QUI PER LEGGERE L&#8217;ARTICOLO &#8212;&#62;&#62;<br />
</span></span></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE</strong><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Morte e cinismo<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Secondo una perizia della Procura dell’Aquila nel crollo di una parte della facoltà di ingegneria , se fosse accaduto di giorno sarebbero morte 2000 persone. Ci sono esperti di terremoti (anche quelli che per mesi hanno rassicurato)  che si avventurano ad affermare che, sempre se fosse stato di giorno, all’Aquila ce ne sarebbero stati 15.000. Insomma una carneficina senza pari. Il tutto per dire _ questa è purtroppo la sostanza _  che alla fine 300 morti  sono una inezia, lo 0,5 per cento (forse meno) della popolazione. Insomma una fortuna sfacciata.  In questi dati e cifre leggo un cinismo infinito come quello dei generali in guerra che contano le vittime a migliaia e a volte a milioni ma quello che è importante è il risultato che si raggiunge e magari qualche medaglia sul petto.  Mi rassegnerò, io ho perso il 50 per cento della mia famiglia, ma di che mi lamento. Alla fine quello 0,5 per cento val bene qualche bella inchiesta sulla quale pavoneggiarsi ogni giorno (vedremo come finirà), qualche bello scoop giornalistico (con la gente sotto le tende , qualche settimana fa ho letto un pezzo su un grande quotidiano italiano , che occupava mezza pagina, su un pezzetto di statua lignea che si era staccato durante il trasporto dell’opera d’arte da sotto le macerie a un luogo più sicuro), tanti appalti , fiumi di denaro, politici che fanno spettacolo. Il terremoto è passato, forse tornerà fra un centinaio di anni. Ora si acchiappi il più possibile. Alla fine ci sono stati “solo ” trecento morti. Ma sì, che torni la festa.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI MERCOLEDI' 28 OTTOBRE 2009]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/28/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-oggi-mercoledi-28-ottobre-2009/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 03:29:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/28/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-oggi-mercoledi-28-ottobre-2009/</guid>
<description><![CDATA[FOSSA IL VILLAGGIO REALIZZATO DALLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;AB]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3602/3488260292_ecd9b58f1c.jpg?v=0" alt="" /><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
FOSSA IL VILLAGGIO REALIZZATO DALLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA</p>
<p><span style="color:#008000;"><span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO</strong></span><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Berlusconi ammalato, rinviata<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
la consegna delle case a Fossa</p>
<p><img src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-centro/2009/10/26/jpg_1759929.jpg" alt="" /></p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
Salta la visita numero 24 di Berlusconi. Il premier ha la scarlattina e l&#8217;inaugurazione delle case di Fossa slitta di una settimana. Intanto arrivano i 493 milioni dal fondo di solidarietà dell&#8217;Unione europea. E rimane irrisolto il problema delle macerie: il deposito provvisorio dell&#8217;ex Teges scoppia. Bocciato il secondo sito, individuato nella frazione di Bagno. Nuove proteste, a causa dei ritardi nei lavori, per le case di legno.<br />
«L’amministrazione regionale friulana» ha spiegato ieri sera il sindaco di Fossa, Luigi Calvisi «ci tiene ad effettuare la cerimonia di consegna alla presenza di Berlusconi e quindi bisogna rimandare tutto di una settimana». Nulla cambia però per gli sfollati del paese che, in ogni caso, dovranno attendere ancora qualche giorno prima di poter rientrare nei moduli abitativi provvisori. «Mancano ancora degli allacci di alcune utenze» ha detto il sindaco «e dobbiamo collaudare i contatori dell’Enel, ci vorrà ancora qualche giorno. Di fatto &#8211; ha sottolineato &#8211; quella di domani sarebbe stata solo una consegna formale, niente di più anche perché &#8211; ha concluso &#8211; diversamente non avremmo mai sacrificato degli sfollati per attendere Berlusconi».</p>
<p><a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/berlusconi-ha-la-scarlattina-rinviata-la-consegna-delle-case-a-fossa/1760742" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
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</span></span></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE</strong><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Morte e cinismo<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Secondo una perizia della Procura dell’Aquila nel crollo di una parte della facoltà di ingegneria , se fosse accaduto di giorno sarebbero morte 2000 persone. Ci sono esperti di terremoti (anche quelli che per mesi hanno rassicurato)  che si avventurano ad affermare che, sempre se fosse stato di giorno, all’Aquila ce ne sarebbero stati 15.000. Insomma una carneficina senza pari. Il tutto per dire _ questa è purtroppo la sostanza _  che alla fine 300 morti  sono una inezia, lo 0,5 per cento (forse meno) della popolazione. Insomma una fortuna sfacciata.  In questi dati e cifre leggo un cinismo infinito come quello dei generali in guerra che contano le vittime a migliaia e a volte a milioni ma quello che è importante è il risultato che si raggiunge e magari qualche medaglia sul petto.  Mi rassegnerò, io ho perso il 50 per cento della mia famiglia, ma di che mi lamento. Alla fine quello 0,5 per cento val bene qualche bella inchiesta sulla quale pavoneggiarsi ogni giorno (vedremo come finirà), qualche bello scoop giornalistico (con la gente sotto le tende , qualche settimana fa ho letto un pezzo su un grande quotidiano italiano , che occupava mezza pagina, su un pezzetto di statua lignea che si era staccato durante il trasporto dell’opera d’arte da sotto le macerie a un luogo più sicuro), tanti appalti , fiumi di denaro, politici che fanno spettacolo. Il terremoto è passato, forse tornerà fra un centinaio di anni. Ora si acchiappi il più possibile. Alla fine ci sono stati “solo ” trecento morti. Ma sì, che torni la festa.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI MARTEDI' 27 OTTOBRE 2009]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/27/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-oggi-martedi-27-ottobre-2009/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 23:48:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/27/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-oggi-martedi-27-ottobre-2009/</guid>
<description><![CDATA[LA GRANDE FETTA DEI SUBAPPALTI DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO Appalti, uno su tre all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3602/3488260292_ecd9b58f1c.jpg?v=0" alt="" /><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
LA GRANDE FETTA DEI SUBAPPALTI</p>
<p><span style="color:#008000;"><span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO</strong></span><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Appalti, uno su tre all&#8217;Abruzzo<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Alle imprese del Sud va il 13%</p>
<p><img src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-centro/2009/10/26/jpg_1759929.jpg" alt="" /></p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
La geografia dei subappalti assegna all&#8217;Abruzzo la parte del leone: un lavoro su tre resta in regione. Alle ditte del Sud va il 13 per cento del totale del progetto Case. Le province meridionali beneficiarie dei soldi della ricostruzione sono Avellino, Caserta, Napoli, Agrigento, Palermo, Catania e Ragusa. Una torta da 169 milioni che vede al desco 716 aziende.<br />
LA LEGGE-BEFFA. Del resto, una norma contenuta nel decreto Abruzzo amplia fino al 50 per cento la quota dei lavori da affidare in subappalto. In nome dell’emergenza, le maglie del codice degli appalti (che fissa il limite al 30 per cento) si allargano a dismisura e dentro s’infilano le ditte di tutta Italia, sia quelle pulite sia quelle contigue alla criminalità organizzata</p>
<p><a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/appalti-1-su-3-all%E2%80%99abruzzo/1759930" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
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</span></span></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE</strong><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Morte e cinismo<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Secondo una perizia della Procura dell’Aquila nel crollo di una parte della facoltà di ingegneria , se fosse accaduto di giorno sarebbero morte 2000 persone. Ci sono esperti di terremoti (anche quelli che per mesi hanno rassicurato)  che si avventurano ad affermare che, sempre se fosse stato di giorno, all’Aquila ce ne sarebbero stati 15.000. Insomma una carneficina senza pari. Il tutto per dire _ questa è purtroppo la sostanza _  che alla fine 300 morti  sono una inezia, lo 0,5 per cento (forse meno) della popolazione. Insomma una fortuna sfacciata.  In questi dati e cifre leggo un cinismo infinito come quello dei generali in guerra che contano le vittime a migliaia e a volte a milioni ma quello che è importante è il risultato che si raggiunge e magari qualche medaglia sul petto.  Mi rassegnerò, io ho perso il 50 per cento della mia famiglia, ma di che mi lamento. Alla fine quello 0,5 per cento val bene qualche bella inchiesta sulla quale pavoneggiarsi ogni giorno (vedremo come finirà), qualche bello scoop giornalistico (con la gente sotto le tende , qualche settimana fa ho letto un pezzo su un grande quotidiano italiano , che occupava mezza pagina, su un pezzetto di statua lignea che si era staccato durante il trasporto dell’opera d’arte da sotto le macerie a un luogo più sicuro), tanti appalti , fiumi di denaro, politici che fanno spettacolo. Il terremoto è passato, forse tornerà fra un centinaio di anni. Ora si acchiappi il più possibile. Alla fine ci sono stati “solo ” trecento morti. Ma sì, che torni la festa.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[INCENDI: A FUOCO DEPOSITO EDILE A TOR CERVARA CON BOMBOLE GAS - ACCERTARE SICUREZZA CANTIERE]]></title>
<link>http://fareambientelazio.wordpress.com/2009/10/25/incendi-a-fuoco-deposito-edile-a-tor-cervara-con-bombole-gas-benvenuti-accertare-sicurezza-cantiere/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 11:10:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fare Ambiente Lazio</dc:creator>
<guid>http://fareambientelazio.wordpress.com/2009/10/25/incendi-a-fuoco-deposito-edile-a-tor-cervara-con-bombole-gas-benvenuti-accertare-sicurezza-cantiere/</guid>
<description><![CDATA[“Intanto vi è da ringraziare il delicato operato dei Vigili del Fuoco che con tempestività sono inte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://fareambientelazio.wordpress.com/files/2009/10/incendio-bombole.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-763" title="incendio-bombole" src="http://fareambientelazio.wordpress.com/files/2009/10/incendio-bombole.jpg" alt="incendio-bombole" width="425" height="318" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">“Intanto vi è da ringraziare il delicato operato dei Vigili del Fuoco che con tempestività sono intervenuti nell’incendio divampato questa mattina all’interno di un deposito edile a Tor Cervara. Intervento di particolare rischio in quanto all’interno della struttura erano presenti  una decina di bombole contenenti gas diversi, come Gpl, azoto, ossigeno ed acetilene. In attesa che la polizia di Stato ed i  carabinieri prontamente intervenuti accertino le cause dell’incendio, ci si chiede se nel deposito sono state rispettate le norme di utilizzo di gas combustibile e le leggi esistenti in materia”.<!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">E’ quanto dichiara Piergiorgio Benvenuti,  Responsabile delle Relazioni istituzionali e Coordinatore per il Lazio del Movimento Ecologista Europeo – Fare Ambiente.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">“Fortunatamente il deposito era chiuso e quindi nessun lavoratore ha rischiato, grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco non vi sono stati danni ulteriori, ma sorge il problema della sicurezza nei posti di lavoro, del tutto evidente dal numero di incidenti anche con decessi che si registrano nel nostro Paese. Pertanto – prosegue Benvenuti &#8211; si sollecitano tutti gli organi preposti al controllo della sicurezza dei posti di lavoro a far rispettare norme e leggi esistenti ed in questo caso l’utilizzo, se regolare,  e la conservazione di contenitori di gas che proprio in caso di incendio possono causare danni anche gravi”.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">“Chiediamo, pertanto un maggior controllo dei posti di lavoro a maggior rischio – conclude Benvenuti &#8211;  a difesa dell’ambiente, della sicurezza e della salute dei lavoratori, dei cittadini residenti nei pressi di stabilimenti e di chi deve intervenire in caso di incidenti”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI SABATO 24 OTTOBRE 2009]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/24/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-oggi-sabato-24-ottobre-2009/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 03:00:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/24/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-oggi-sabato-24-ottobre-2009/</guid>
<description><![CDATA[IL TERREMOTO FOSSE SUCCESSO DI GIORNO SAREBBE STATA UN&#8217;ECATOMBE DA IL CENTRO QUOTIDIANO D]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3602/3488260292_ecd9b58f1c.jpg?v=0" alt="" /><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
IL TERREMOTO FOSSE SUCCESSO DI GIORNO<br />
SAREBBE STATA UN&#8217;ECATOMBE</p>
<p><span style="color:#008000;"><span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO</strong></span><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Crolli nella facoltà di Ingegneria<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
&#8216;Potevano morire 2000 persone&#8217;</p>
<p><img src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-centro/2009/10/24/jpg_1758193.jpg" alt="" /></p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
Il Centro riporta le accuse mosse agli indagati per la morte di 11 ragazzi per i crolli della Casa dello studente e del Convitto nazionale. E sul crollo della facoltà di Ingegneria il procuratore Rossini dichiara: «Potevano morire duemila persone». Nella mattinata, intanto, una leggera scossa di 2,1 magnitudo è stata avvertita nell&#8217;aquilano, tra Sant&#8217;Eusanio Forconese, Poggio Picenze e San Demetrio nè Vestini.<br />
<strong>«Alcuni» ha continuato il pm «avevano dubitato che si sarebbe arrivato ai processi, anche se hanno visto che abbiamo lavorato duramente, io non ho neppure fatto le ferie in estate. Invece siamo riusciti ad arrivare a questa fase molto complessa addirittura notificando a delle persone capi di imputazione analitici, molto ben fatti, che faranno parte della storia di questi processi».<br />
</strong><br />
<a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/%C2%ABpotevano-morire-2mila-persone%C2%BB/1758195" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
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</span></span></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE</strong><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Il sereno nel villaggio<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Questa mattina sono uscito di casa abbastanza presto. Sole, cielo azzurro, il verde intorno alle casette di legno di Onna. E poi signore anziane e più giovani indaffarate nelle pulizie e nella cura degli spazi. Una scena di serenità, purtroppo solo apparente.  Forse sarà la mia condizione a farmi vedere sempre tutto nero. Eppure non riesco ad abituarmi a una situazione che nessuno di noi onnesi cercava e che è nata dopo una tragedia. Ieri pomeriggio sono andato di nuovo nella chiesa distrutta di Onna. C’erano i vigili del fuoco che stavano provvedendo alla copertura di alcune parti che con pioggia e neve potrebbero subire altri danni. Ero con una troupe di una tv tedesca che ha intervistato il parroco don Cesare. Sono passati quasi sette mesi ma il dolore, l’angoscia, il magone che mi prende di fronte alle macerie (e ne sono sempre di più dopo le demolizioni) sono sempre gli stessi. Ieri sera sono tornato a casa poco prima della mezzanotte. Mi ero fermato in redazione a dare una mano, per quel poco che posso, ai colleghi. Quando sono ripartito ho avuto un senso di  vuoto. Ho trattenuto le lacrime fino a quando sono arrivato a Onna. Era il percorso che ho fatto per trent’anni. Arrivato all’altezza della fontana (che non c’è più) sono andato verso destra. Verso il nuovo villaggio. Tornavo a casa dopo il lavoro.  Fino al 5 aprile sarei rientrato, avrei aperto la porta delle stanze di Domenico e Maria Paola e li avrei guardati, per qualche secondo, dormire sereni. Poi sarei andato a letto anch’io. Stanco, stremato ma sapendo di aver svolto il mio compito e che c’erano loro lì che avevano bisogno di me e che rappresentavano il futuro. Oggi non è più così. Oggi c’è solo un dolore infinito, il senso di impotenza e inutilità. E’ dura ragazzi. E molto dura.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CASA DELLO STUDENTE E SCUOLA ELEMENTARE]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/23/casa-dello-studente-e-scuola-elementare/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 08:36:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/23/casa-dello-studente-e-scuola-elementare/</guid>
<description><![CDATA[DA IL CENTRO IL QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO Le cause del crollo della Casa dello studente, secondo la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DA IL CENTRO IL QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO</strong></p>
<p><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>Le cause del crollo della Casa dello studente, secondo la procura, partono dall’epoca della costruzione nel 1965 e arrivano ai giorni nostri con le recenti ristrutturazioni. Questa la ragione per la quale tra i 15 indagati ci sono gli esecutori degli ultimi lavori, ma anche 4 persone decedute in anni lontani, compreso chi lo realizzò. Due gli indagati, infine, per il crollo del Convitto nazionale.</strong></p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
La casa dello studente de L&#8217;Aquila è stata costruita nel 1965.<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
La nostra scuola elementare è stata costruita nel 1960.<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Entrambe erano state fatte con calcestruzzo d&#8217;infima qualità.<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
La Casa dello Studente de L&#8217;Aquila ha fatto 8 morti, c&#8217;è stato un terremoto.<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
La nostra scuola non ha fatto nessun morto, non c&#8217;è stato il terremoto.<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Chi ora, per rispondere a logiche strumentali politiche, attacca la nostra Amministrazione per aver chiuso dall&#8217;oggi al domani la scuola elementare di Arma sappia che stà disonorando il ricordo  dei bimbi morti a San Giuliano di Puglia, del ragazzo morto a Rivoli nel liceo Darwin e, per ultimo, dei 8 ragazzi morti nel crollo della Casa dello Studente di Aquila.</p>
<p style="text-align:center;">
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>Non si può rimanere indifferenti a vita.<br />
L&#8217;INDIFFERENZA è il cancro della nostra Società.</strong></span></span></p>
<p></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI VENERDI' 23 OTTOBRE 2009]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/23/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-oggi-venerdi-23-ottobre-2009/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 08:20:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/23/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-oggi-venerdi-23-ottobre-2009/</guid>
<description><![CDATA[NEL 1965 E&#8217; STATA COSTRUITA LA CASA DELLO STUDENTE ORA 8 RAGAZZI HANNO TROVATO LA MORTE DA IL ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3602/3488260292_ecd9b58f1c.jpg?v=0" alt="" /><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
NEL 1965 E&#8217; STATA COSTRUITA LA CASA DELLO STUDENTE<br />
ORA 8 RAGAZZI HANNO TROVATO LA MORTE </p>
<p><span style="color:#008000;"><span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO</strong></span><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Crolli, ecco i nomi degli indagati<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Sono 26 gli avvisi di garanzia</p>
<p><img src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-centro/2009/05/29/jpg_1642318.jpg" alt="" /></p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
Partono dal 1965 le cause del crollo della Casa dello studente secondo la ricostruzione della Procura dell’Aquila, che per la morte di 8 ragazzi ha indagato 15 persone, tra cui gli esecutori degli ultimi lavori e anche 4 persone nel frattempo decedute. Due gli indagati per il crollo del Convitto nazionale e 9 per la facoltà di Ingegneria. In tutto sono 26 gli avvisi di garanzia notificati ieri. Intanto il ministro Maroni ha presentato all&#8217;Aquila lo Sportello per gli enti locali</p>
<p><a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/crolli-ecco-gli-indagati/1757071" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
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</span></span></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE</strong><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Il sereno nel villaggio<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Questa mattina sono uscito di casa abbastanza presto. Sole, cielo azzurro, il verde intorno alle casette di legno di Onna. E poi signore anziane e più giovani indaffarate nelle pulizie e nella cura degli spazi. Una scena di serenità, purtroppo solo apparente.  Forse sarà la mia condizione a farmi vedere sempre tutto nero. Eppure non riesco ad abituarmi a una situazione che nessuno di noi onnesi cercava e che è nata dopo una tragedia. Ieri pomeriggio sono andato di nuovo nella chiesa distrutta di Onna. C’erano i vigili del fuoco che stavano provvedendo alla copertura di alcune parti che con pioggia e neve potrebbero subire altri danni. Ero con una troupe di una tv tedesca che ha intervistato il parroco don Cesare. Sono passati quasi sette mesi ma il dolore, l’angoscia, il magone che mi prende di fronte alle macerie (e ne sono sempre di più dopo le demolizioni) sono sempre gli stessi. Ieri sera sono tornato a casa poco prima della mezzanotte. Mi ero fermato in redazione a dare una mano, per quel poco che posso, ai colleghi. Quando sono ripartito ho avuto un senso di  vuoto. Ho trattenuto le lacrime fino a quando sono arrivato a Onna. Era il percorso che ho fatto per trent’anni. Arrivato all’altezza della fontana (che non c’è più) sono andato verso destra. Verso il nuovo villaggio. Tornavo a casa dopo il lavoro.  Fino al 5 aprile sarei rientrato, avrei aperto la porta delle stanze di Domenico e Maria Paola e li avrei guardati, per qualche secondo, dormire sereni. Poi sarei andato a letto anch’io. Stanco, stremato ma sapendo di aver svolto il mio compito e che c’erano loro lì che avevano bisogno di me e che rappresentavano il futuro. Oggi non è più così. Oggi c’è solo un dolore infinito, il senso di impotenza e inutilità. E’ dura ragazzi. E molto dura.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TERREMOTO A L'AQUILA - OGGI GIOVEDI' 22 OTTOBRE 2009]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/22/terremoto-a-laquila-oggi-giovedi-22-ottobre-2009/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 00:27:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/22/terremoto-a-laquila-oggi-giovedi-22-ottobre-2009/</guid>
<description><![CDATA[LE AZIENDE DEI CLAN MESSE IN AZIONE DALLA NUOVA LEGGE PENSAVATE DIVERSAMENTE? DA IL CENTRO QUOTIDIAN]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3602/3488260292_ecd9b58f1c.jpg?v=0" alt="" /><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
LE AZIENDE DEI CLAN MESSE IN AZIONE DALLA NUOVA LEGGE<br />
PENSAVATE DIVERSAMENTE?</p>
<p><span style="color:#008000;"><span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO</strong></span><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Subappalti più facili per i clan<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Casa dello studente, 12 indagati</p>
<p><img src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-centro/2009/09/02/jpg_1709294.jpg" alt="" /> <img src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-centro/2009/10/19/jpg_1753122.jpg" alt="" /></p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
Una delle norme contenute nel decreto Abruzzo consente alle ditte impegnate nella ricostruzione post-sisma di superare la soglia di sicurezza del 30 per cento e di affidare in subappalto lavori per milioni di euro. La deroga fa il gioco delle ditte compromesse con la criminalità organizzata che vogliono spartirsi una torta da 169 milioni di euro. Sul fronte dell’inchiesta sui crolli, i primi avvisi di garanzia saranno 12 e riguarderanno la Casa dello studente. I primi interrogatori entro pochi giorni.<br />
L’AQUILA. <strong>È la deroga straordinaria alle restrizioni normative contenute nel codice degli appalti ad aprire la strada allo sbarco delle imprese colluse.</strong> Una delle norme contenute nel decreto Abruzzo consente alle ditte impegnate nella ricostruzione post-sisma di superare la soglia di sicurezza del 30 per cento e di affidare in subappalto lavori per milioni di euro. Una torta ricca, da 169 milioni.</p>
<p><a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/subappalti-per-169-milioni/1753964" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
CLICCA QUI PER LEGGERE L&#8217;ARTICOLO &#8212;&#62;&#62;<br />
</span></span></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE</strong><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Il sereno nel villaggio<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Questa mattina sono uscito di casa abbastanza presto. Sole, cielo azzurro, il verde intorno alle casette di legno di Onna. E poi signore anziane e più giovani indaffarate nelle pulizie e nella cura degli spazi. Una scena di serenità, purtroppo solo apparente.  Forse sarà la mia condizione a farmi vedere sempre tutto nero. Eppure non riesco ad abituarmi a una situazione che nessuno di noi onnesi cercava e che è nata dopo una tragedia. Ieri pomeriggio sono andato di nuovo nella chiesa distrutta di Onna. C’erano i vigili del fuoco che stavano provvedendo alla copertura di alcune parti che con pioggia e neve potrebbero subire altri danni. Ero con una troupe di una tv tedesca che ha intervistato il parroco don Cesare. Sono passati quasi sette mesi ma il dolore, l’angoscia, il magone che mi prende di fronte alle macerie (e ne sono sempre di più dopo le demolizioni) sono sempre gli stessi. Ieri sera sono tornato a casa poco prima della mezzanotte. Mi ero fermato in redazione a dare una mano, per quel poco che posso, ai colleghi. Quando sono ripartito ho avuto un senso di  vuoto. Ho trattenuto le lacrime fino a quando sono arrivato a Onna. Era il percorso che ho fatto per trent’anni. Arrivato all’altezza della fontana (che non c’è più) sono andato verso destra. Verso il nuovo villaggio. Tornavo a casa dopo il lavoro.  Fino al 5 aprile sarei rientrato, avrei aperto la porta delle stanze di Domenico e Maria Paola e li avrei guardati, per qualche secondo, dormire sereni. Poi sarei andato a letto anch’io. Stanco, stremato ma sapendo di aver svolto il mio compito e che c’erano loro lì che avevano bisogno di me e che rappresentavano il futuro. Oggi non è più così. Oggi c’è solo un dolore infinito, il senso di impotenza e inutilità. E’ dura ragazzi. E molto dura.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TERREMOTO A L'AQUILA - OGGI MERCOLEDI' 21 OTTOBRE 2009]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/21/terremoto-a-laquila-oggi-mercoledi-21-ottobre-2009/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 05:54:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/21/terremoto-a-laquila-oggi-mercoledi-21-ottobre-2009/</guid>
<description><![CDATA[LE AZIENDE DEI CLAN MESSE IN AZIONE DALLA NUOVA LEGGE PENSAVATE DIVERSAMENTE? DA IL CENTRO QUOTIDIAN]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3602/3488260292_ecd9b58f1c.jpg?v=0" alt="" /><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
LE AZIENDE DEI CLAN MESSE IN AZIONE DALLA NUOVA LEGGE<br />
PENSAVATE DIVERSAMENTE?</p>
<p><span style="color:#008000;"><span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO</strong></span><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Subappalti più facili per i clan<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Casa dello studente, 12 indagati</p>
<p><img src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-centro/2009/09/02/jpg_1709294.jpg" alt="" /> <img src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-centro/2009/10/19/jpg_1753122.jpg" alt="" /></p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
Una delle norme contenute nel decreto Abruzzo consente alle ditte impegnate nella ricostruzione post-sisma di superare la soglia di sicurezza del 30 per cento e di affidare in subappalto lavori per milioni di euro. La deroga fa il gioco delle ditte compromesse con la criminalità organizzata che vogliono spartirsi una torta da 169 milioni di euro. Sul fronte dell’inchiesta sui crolli, i primi avvisi di garanzia saranno 12 e riguarderanno la Casa dello studente. I primi interrogatori entro pochi giorni.<br />
L’AQUILA. <strong>È la deroga straordinaria alle restrizioni normative contenute nel codice degli appalti ad aprire la strada allo sbarco delle imprese colluse.</strong> Una delle norme contenute nel decreto Abruzzo consente alle ditte impegnate nella ricostruzione post-sisma di superare la soglia di sicurezza del 30 per cento e di affidare in subappalto lavori per milioni di euro. Una torta ricca, da 169 milioni.</p>
<p><a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/subappalti-per-169-milioni/1753964" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
CLICCA QUI PER LEGGERE L&#8217;ARTICOLO &#8212;&#62;&#62;<br />
</span></span></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>CENTRALE A TURBOGAS &#8211; INCHIODATO CHIODI</strong><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Caso turbogas,  &#8220;Dove sono i soldi degli americani?&#8221;<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
L’Idv interroga Chiodi. Intanto il Pdl replica a Costantini: in Regione tutto ok<br />
TERAMO. Il progetto della turbogas di contrada Cortellucci è fermo, le polemiche seguite agli avvisi di garanzia invece girano vorticosamente. Mentre il Pdl rimanda al mittente le accuse dell’o pposizione sulle presunte forzature che avrebbe subito l’iter dell’o pera, il centrosinistra non molla l’osso. L’Italia dei Valori, in particolare, rilancia e presenta un’interrogazione al presidente della Regione Gianni Chiodi.<br />
D’ALESSANDRO. Il vice capogruppo regionale dell’Italia dei Valori, Cesare D’Alessandro, ha depositato un’i nterrogazione urgente rivolta al presidente della giunta regionale nella quale tra l’altro chiede «se è vero che la Sithe Global srl (la società americana che proponeva il progetto, ndr) ha effettuato un versamento di 100mila euro a favore della popolazione terremotata dell’Aquila; se sì, a chi materialmente è stato versato l’importo».</p>
<p><a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/caso-turbogas%C2%A0-dove-sono-i-soldi-degli-americani/1754550"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;">vai al post</span></span></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE</strong><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
La città devastata…prima<br />
<!--more--><br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Sento e leggo critiche al piano Case e al rischio di disgregazione sociale. Sono d’accordo , anzi già più di due mesi fa avevo fatto notare che stava nascendo di fatto un’altra città e che si sarebbero dovuti ridisegnare i servizi per evitare il caos. Spesso però alle critiche si lega una sorta di disfattismo che è poi il tanto peggio tanto meglio.  Il piano Case adesso c’è e bisognerà tenerne conto quando si andranno a ridiscutere gli assetti urbanistici. Quello che a me crea fastidio è che come al solito, gli uomini , e quindi anche gli aquilani, hanno la memoria corta. A fine 2008 la giunta Cialente ha rischiato la crisi politica per una delibera sulle aree bianche che per banalizzare significava che c’erano costruttori che avevano chiesto, in base a diritti acquisiti per l’inerzia delle amministrazioni comunali,  di cementificare anche quegli spazi che fino ad allora erano considerati inedificabili. Per venti anni, all’Aquila, i politici di turno hanno provato a ridisegnare il piano regolatore e nessuno ci è mai riuscito perché gli interessi dei singoli hanno sempre prevalso su quelli generali. Il vero danno all’Aquila non lo ha fatto il progetto Case (casomai è arrivato solo per ultimo)  ma l’assoluta anarchia che c’è stata per quasi tre decenni duranti i quali si è andati avanti con varianti urbanistiche, piani ricettività, abusivismo diffuso e scarsi controlli. Qualcuno mi spieghi che cosa c’era di bello e funzionale in un quartiere come Pettino, nato a caso, con pochi spazi pubblici, servizi confusi. E , in più, costruito su una faglia.  So bene che sono riflessioni in libertà e che la realtà forse è più complessa. Però basta con la memoria corta e con tutti quelli che oggi fanno dell’urbanistica  una filosofia e in passato sono stati a guardare.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TERREMOTO A L’AQUILA – GIULIANI A BYOBLU  ]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/20/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-giuliani-a-byoblu/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 14:12:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/20/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-giuliani-a-byoblu/</guid>
<description><![CDATA[IL BLOG DI CLAUDIO MESSORA IN COSTANTE CONTATTO CON GIAMPAOLO GIULIANI. La scossa di magnetudo 3.5 d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
IL BLOG DI CLAUDIO MESSORA IN COSTANTE CONTATTO CON GIAMPAOLO GIULIANI.<br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
La scossa di magnetudo 3.5 delle ore 7:07  interpretata dai grafici di Giampaolo Giuliani<br />
<img src="http://www.byoblu.com/themes/ByoCenter/image.axd?picture=logo-3b.jpg" alt="" /><br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Nella nottata, l&#8217;aquilano è stato interessato da una dozzina di eventi strumentali, gran parte dei quali originatisi sulle montagne in direzione del reatino. Alle 7.07 si è verificato un 3.5 con epicentro Scoppito, Cagnano Amiterno, Barete e Pizzoli. </p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Come è stato ampiamente ribadito, l&#8217;ultima volta ieri sera, Giuliani lavora in una finestra previsionale di 6-24 ore. Questo significa che un evento può essere rivelato con un&#8217;anticipo minimo di sei ore, e massimo di 24 ore, ad esclusione degli eventi molto forti che possono travalicare questi limiti. Il 3.5 delle sette di questa mattina si è rivelato in due picchi di radon segnalati dalle stazioni di L&#8217;Aquila e del Gran Sasso, intorno alla mezzanotte. Giampaolo provvederà ad inviarmi i grafici in giornata, per mostrare visivamente il significato di queste affermazioni. </p>
<p><a href="http://www.byoblu.com/post/2009/10/20/Scossa-35-nellaquilano.aspx#continue" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
CLICCA QUI PER LEGGERE IL POST DI CLAUDIO MESSORA &#8212;&#62;&#62;&#62;</span></span></a></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TERREMOTO A L'AQUILA - OGGI MARTEDI' 20 OTTOBRE 2009]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/20/terremoto-a-laquila-oggi-martedi-20-ottobre-2009/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 08:09:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/20/terremoto-a-laquila-oggi-martedi-20-ottobre-2009/</guid>
<description><![CDATA[UN INCUBO VIVERE COSTANTEMENTE CON IL TERREMOTO DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO Terremoto ne]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3602/3488260292_ecd9b58f1c.jpg?v=0" alt="" /><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
UN INCUBO<br />
VIVERE COSTANTEMENTE CON IL TERREMOTO</p>
<p><span style="color:#008000;"><span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO</strong></span><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Terremoto nell&#8217;Aquilano<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
scossa di magnitudo 3.5</p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
Ancora una scossa di terremoto ha svegliato gli abruzzesi questa mattina. La protezione civile ha comunicato che alle 7.07 è stata registrata dall&#8217;istituto nazionale di geofisica e vulcanologia una scossa di magnitudo 3,5. L&#8217;epicentro è stato localizzato tra Scoppito, Cagnano amiterno, Barete e Pizzoli. Non si segnalano danni a persone o cose<br />
Una scossa di terremoto è stata avvertita questa mattina dalla popolazione nella provincia dell&#8217;Aquila. Secondo i rilievi dell&#8217;Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia è stata registrata alle ore 7.07 e aveva una magnitudo di 3.5.<br />
A darne notizia, un comunicato del Dipartimento protezione civile.<br />
Le località prossime all&#8217;epicentro sono Scoppito, Cagnano Amiterno, Barete e Pizzoli.<br />
Dalle verifiche effettuate dalla sala situazione Italia, informa il dipartimento, non risultano al momento danni a persone o cose.<br />
Ieri sera, alle 22.46, era stata registrata un&#8217;altra scossa, più leggera, di magnitudo 1,5 e con epicentro tra L&#8217;Aquila, Fossa e San Panfilo d&#8217;Ocre.<br />
(20 ottobre 2009)<br />
<a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/terremoto-scossa-nellaquilano-di-magnitudo-35/1753832" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
CLICCA QUI PER LEGGERE L&#8217;ARTICOLO &#8212;&#62;&#62;<br />
</span></span></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE</strong><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
La città devastata…prima<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Sento e leggo critiche al piano Case e al rischio di disgregazione sociale. Sono d’accordo , anzi già più di due mesi fa avevo fatto notare che stava nascendo di fatto un’altra città e che si sarebbero dovuti ridisegnare i servizi per evitare il caos. Spesso però alle critiche si lega una sorta di disfattismo che è poi il tanto peggio tanto meglio.  Il piano Case adesso c’è e bisognerà tenerne conto quando si andranno a ridiscutere gli assetti urbanistici. Quello che a me crea fastidio è che come al solito, gli uomini , e quindi anche gli aquilani, hanno la memoria corta. A fine 2008 la giunta Cialente ha rischiato la crisi politica per una delibera sulle aree bianche che per banalizzare significava che c’erano costruttori che avevano chiesto, in base a diritti acquisiti per l’inerzia delle amministrazioni comunali,  di cementificare anche quegli spazi che fino ad allora erano considerati inedificabili. Per venti anni, all’Aquila, i politici di turno hanno provato a ridisegnare il piano regolatore e nessuno ci è mai riuscito perché gli interessi dei singoli hanno sempre prevalso su quelli generali. Il vero danno all’Aquila non lo ha fatto il progetto Case (casomai è arrivato solo per ultimo)  ma l’assoluta anarchia che c’è stata per quasi tre decenni duranti i quali si è andati avanti con varianti urbanistiche, piani ricettività, abusivismo diffuso e scarsi controlli. Qualcuno mi spieghi che cosa c’era di bello e funzionale in un quartiere come Pettino, nato a caso, con pochi spazi pubblici, servizi confusi. E , in più, costruito su una faglia.  So bene che sono riflessioni in libertà e che la realtà forse è più complessa. Però basta con la memoria corta e con tutti quelli che oggi fanno dell’urbanistica  una filosofia e in passato sono stati a guardare.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TERREMOTO A L’AQUILA – UN CONTRIBUTO DA RITA]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/19/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-un-contributo-da-rita/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 09:15:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/19/terremoto-a-l%e2%80%99aquila-%e2%80%93-un-contributo-da-rita/</guid>
<description><![CDATA[Ricevo da Rita e pubblico. “ Una notte nel cuore” Trovarsi un giorno a raccontare un’esperienza del ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Ricevo da Rita e pubblico.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>“ Una notte nel cuore”<br />
</strong><br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Trovarsi un giorno a raccontare un’esperienza del genere, a vivere una situazione del genere era impensabile.<br />
La città che ha sentito il tuo primo lamento, la città che ha contenuto le tue prime storie d’amore, la città in cui hai pianto, riso, la città in cui hai imparato a vivere , ora completamente ferita nell’animo, come specchio di ciò che in noi tale sisma ha provocato, cancellando la quotidianità e lasciando spazio solo per i ricordi.<br />
Ricordi che sembrano mantenere vive le giornate, sembrano nutrire amaramente quella sete di normalità che diviene sempre più un miraggio, come un pellegrino ormai esausto in mezzo al deserto.<br />
Sospesi a metà, tra il cielo, troppo sconosciuto ed irraggiungibile e la terra, che oramai ha perso la sua stabilità e che non è più un appoggio sicuro, non è più ferma sotto di noi!<br />
Ora appare chiara quale sia la famigerata Forza della natura, decantata spesso come immensa, inarrestabile, finora inimmaginabile.<br />
“ Rendersi conto della propria limitatezza di fronte a tanta immensità “;<br />
mai nessuna frase può rendere di più l’idea di ciò che si sia potuto provare!<br />
All’improvviso</p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
1”2”3”4”5”6”7”8”9”10”11”12”13”14”15”16”17”18”19”20”21”22”23”</p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
il cambio improvviso, la fine di una vita e l’inizio di un’altra, in cui il senso di sicurezza lascia il posto all’insicurezza.<br />
<!--more--><br />
Nulla può farti sentire al sicuro, nulla può risparmiarti da tale esperienza.<br />
Il senso d’impotenza ti coglie all’improvviso facendo nascere in te un’anonima reazione istintiva di fuga, verso la sicurezza, che non trovi. Il boato e le sollecitazioni repentine ti svegliano come a voler smuovere l’anima di un depresso dormiente, lasciandoti attonito di fronte a tanta immensità.<br />
Il caos di alterazioni percettive inconoscibili prima d’ora, mettono in black out il tuo corpo, sperimentando ciò che significa davvero la parola impotenza, nel cui infinito si può sprofondare ed annegare.<br />
Visi impauriti sui quali si può leggere il terrore degli istanti vissuti in quei 23 secondi di distruzione, urla provenienti da ogni angolo delle strade, come a voler dare risonanza a ciò che dentro di te ancora non può essere compreso e che ancora adesso si stenta a credere. Nelle strade un fiume di persone svestite della propria identità ed incredule di quanto appena vissuto. Terrore, panico che sale e strade piene di sguardi attoniti!<br />
Vite interrotte che non torneranno mai più in quella città, vite distrutte da ricostruire e da riorganizzare.<br />
23 secondi troppo pochi per potersi rendere conto di ciò che ancora oggi a distanza di tempo si ha difficoltà a comprendere e ad accettare.<br />
Accettare di dover cambiare la propria vita, i propri progetti, le proprie abitudini; costretti a guardare al passato ciò che fino a ieri era il futuro.<br />
All’alba solo Macerie che hanno seppellito con sé centinaia di persone che in quella notte hanno perso il loro sogno per sempre potendo ora riposare con un sonno perenne senza più paure.<br />
Negare ciò che succede, ciò che è successo e ciò che succederà, ma non è possibile perché in ogni angolo, in ogni strada altro non c’è che macerie, crepe e crolli.<br />
Guardando tutto questo scempio si avverte una forte sensazione di sopravvivenza, che ti fa sentire fortunata e allo stesso tempo ci si chiede se sia possibile sentirsi fortunata di poter assistere a tale scempio.<br />
Come uno spettatore che viene costretto a vedere un film d’horror che ad ogni scena sente il cuore in gola e pensa: dai che sta per finire.<br />
Invece non finisce ed ogni giorno è sempre peggio, è sempre più difficile andare avanti.<br />
Sisma, magnitudo, macerie sono diventate le parole che si sentono in tutti i discorsi di tutti, come un vento che soffia su tutti e che non smettere di muovere i rami e le foglie.<br />
E poi….. le nuove scosse, continue che ti entrano dentro e ti stravolgono i pensieri di sempre portando solo catastrofe e terrore alle quali non si riesce a mettere fine.<br />
Mano a mano seppur con estrema lentezza qualcosa cambia, verso una normalità che nulla ha di ciò che prima era la normalità.<br />
E ancora troppo presto.<br />
Anche se si sente dire che si deve rincominciare, si deve rinascere si deve tornare a volare un imperativo ora che appare invadente e doloroso, che rinnova il dolore ogni volta, perché bisogna fare sempre i conti con ciò che è stato e con ciò che ancora E’.<br />
La città che ti ha visto nascere è ferita, i campi su cui si andava a spendere le giornate da bambini, sono ora ricoperti da tende blu, come pezzi di cielo caduti dal cielo, che cercano di dare ricovero, le strade che attraversavi ogni giorno sono ora irriconoscibili e diventano uno spettacolo raccapricciante.<br />
Una città agonizzante, in fin di vita con un cuore batte ancora, con i suoi 99 rintocchi, ad ognuno dei quali la nostalgia di ciò che era si fa più forte.<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<em><strong>Cristina Milani</strong></em></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
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<title><![CDATA[TERREMOTO A L'AQUILA - OGGI LUNEDI' 19 OTTOBRE 2009]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/19/terremoto-a-laquila-oggi-lunedi-19-ottobre-2009/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 00:00:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/19/terremoto-a-laquila-oggi-lunedi-19-ottobre-2009/</guid>
<description><![CDATA[IL GELO A L&#8217;AQUILA DA 0 A 6 GRADI FUORI LE TENDE DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO Ricos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3602/3488260292_ecd9b58f1c.jpg?v=0" alt="" /><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
IL GELO A L&#8217;AQUILA DA 0 A 6 GRADI FUORI LE TENDE</p>
<p><span style="color:#008000;"><span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO</strong></span><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Ricostruzione, via quattro ditte<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Freddo e disagi nelle tendopoli</p>
<p><img src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-centro/2009/10/19/jpg_1752999.jpg" alt="" /><br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
Gli agenti della squadra mobile hanno fatto irruzione in alcuni cantieri del progetto Case di Sassa. L&#8217;incursione ha portato alla denuncia di quattro ditte sospette. I subappalti facili fanno gola a ditte compromesse con la criminalità organizzata. Intanto c&#8217;è neve al di sopra dei 900 metri e le temperature oscillano tra 0 e 6 gradi. Nelle tendopoli le condizioni di vita diventano ogni giorno più proibitive</p>
<p><a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/subappalti-facili-via-4-ditte/1752908" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
CLICCA QUI PER LEGGERE L&#8217;ARTICOLO &#8212;&#62;&#62;<br />
</span></span></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE</strong><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
La città devastata…prima<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Sento e leggo critiche al piano Case e al rischio di disgregazione sociale. Sono d’accordo , anzi già più di due mesi fa avevo fatto notare che stava nascendo di fatto un’altra città e che si sarebbero dovuti ridisegnare i servizi per evitare il caos. Spesso però alle critiche si lega una sorta di disfattismo che è poi il tanto peggio tanto meglio.  Il piano Case adesso c’è e bisognerà tenerne conto quando si andranno a ridiscutere gli assetti urbanistici. Quello che a me crea fastidio è che come al solito, gli uomini , e quindi anche gli aquilani, hanno la memoria corta. A fine 2008 la giunta Cialente ha rischiato la crisi politica per una delibera sulle aree bianche che per banalizzare significava che c’erano costruttori che avevano chiesto, in base a diritti acquisiti per l’inerzia delle amministrazioni comunali,  di cementificare anche quegli spazi che fino ad allora erano considerati inedificabili. Per venti anni, all’Aquila, i politici di turno hanno provato a ridisegnare il piano regolatore e nessuno ci è mai riuscito perché gli interessi dei singoli hanno sempre prevalso su quelli generali. Il vero danno all’Aquila non lo ha fatto il progetto Case (casomai è arrivato solo per ultimo)  ma l’assoluta anarchia che c’è stata per quasi tre decenni duranti i quali si è andati avanti con varianti urbanistiche, piani ricettività, abusivismo diffuso e scarsi controlli. Qualcuno mi spieghi che cosa c’era di bello e funzionale in un quartiere come Pettino, nato a caso, con pochi spazi pubblici, servizi confusi. E , in più, costruito su una faglia.  So bene che sono riflessioni in libertà e che la realtà forse è più complessa. Però basta con la memoria corta e con tutti quelli che oggi fanno dell’urbanistica  una filosofia e in passato sono stati a guardare.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[TERREMOTO A L'AQUILA - OGGI DOMENICA 18 OTTOBRE 2009]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/18/terremoto-a-laquila-oggi-domenica-18-ottobre-2009/</link>
<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 03:00:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/18/terremoto-a-laquila-oggi-domenica-18-ottobre-2009/</guid>
<description><![CDATA[IL CROLLO DELLA CASA DELLO STUDENTE DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO Casa dello studente, 20 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3602/3488260292_ecd9b58f1c.jpg?v=0" alt="" /><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
IL CROLLO DELLA CASA DELLO STUDENTE</p>
<p><span style="color:#008000;"><span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DA IL CENTRO QUOTIDIANO D&#8217;ABRUZZO</strong></span><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Casa dello studente, 20 indagati<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
per omicidio e disastro colposo</p>
<p><img src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-centro/2009/10/17/jpg_1752212.jpg" alt="" /></p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
Prime antcipazioni sull&#8217;inchiesta della procura dell&#8217;Aquila: sarebbero oltre venti le persone iscritte nel registro degli indagati per i crolli della casa dello studente e del convitto nazionale dell&#8217;Aquila, dove sono morti undici giovani. L&#8217;ipotesi di reato è omicidio colposo e disastro colposo. A queste conclusioni sono giunti i magistrati della procura dopo l&#8217;esame delle perizie</p>
<p><a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/casa-dello-studente-20-indagati-per-omicidio-e-disastro-colposo/1752209"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
CLICCA QUI PER LEGGERE L&#8217;ARTICOLO &#8212;&#62;&#62;<br />
</span></span></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE</strong><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
La città devastata…prima<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Sento e leggo critiche al piano Case e al rischio di disgregazione sociale. Sono d’accordo , anzi già più di due mesi fa avevo fatto notare che stava nascendo di fatto un’altra città e che si sarebbero dovuti ridisegnare i servizi per evitare il caos. Spesso però alle critiche si lega una sorta di disfattismo che è poi il tanto peggio tanto meglio.  Il piano Case adesso c’è e bisognerà tenerne conto quando si andranno a ridiscutere gli assetti urbanistici. Quello che a me crea fastidio è che come al solito, gli uomini , e quindi anche gli aquilani, hanno la memoria corta. A fine 2008 la giunta Cialente ha rischiato la crisi politica per una delibera sulle aree bianche che per banalizzare significava che c’erano costruttori che avevano chiesto, in base a diritti acquisiti per l’inerzia delle amministrazioni comunali,  di cementificare anche quegli spazi che fino ad allora erano considerati inedificabili. Per venti anni, all’Aquila, i politici di turno hanno provato a ridisegnare il piano regolatore e nessuno ci è mai riuscito perché gli interessi dei singoli hanno sempre prevalso su quelli generali. Il vero danno all’Aquila non lo ha fatto il progetto Case (casomai è arrivato solo per ultimo)  ma l’assoluta anarchia che c’è stata per quasi tre decenni duranti i quali si è andati avanti con varianti urbanistiche, piani ricettività, abusivismo diffuso e scarsi controlli. Qualcuno mi spieghi che cosa c’era di bello e funzionale in un quartiere come Pettino, nato a caso, con pochi spazi pubblici, servizi confusi. E , in più, costruito su una faglia.  So bene che sono riflessioni in libertà e che la realtà forse è più complessa. Però basta con la memoria corta e con tutti quelli che oggi fanno dell’urbanistica  una filosofia e in passato sono stati a guardare.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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