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	<title>viti &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/viti/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "viti"</description>
	<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 18:47:15 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Islandia - Día 6 - Krafla y Viti]]></title>
<link>http://danielarenas.wordpress.com/2009/11/07/islandia-dia-6-krafla-y-viti/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 10:00:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Daniel Arenas</dc:creator>
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<description><![CDATA[Continuamos nuestro viaje siguiendo por la Ring Road (carretera nº 1) y a poca distancia girar y cog]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Continuamos nuestro viaje siguiendo por la Ring Road (carretera nº 1) y a poca distancia girar y coger la 863 hasta <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Krafla">Krafla</a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Krafla">Krafla</a> es una zona volcánica  activa muy espectacular de ver porque parece que estés en otro planeta. Además cuando vas caminando y ves como emergen los vapores del suelo y como notas el calorcillo del ambiente acojona saber que aún está en activo y que los geólogos y vulcanólogos  islandeses lo tienen vigilado porque algo esperan que suceda en años venideros.</p>
<p style="text-align:justify;">La última erupción fué en 1984. Y desde 1975 hasta 1984 se han contado 9 erupciones, por tanto estadísticamente no es descabellado pensar que cualquier día&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter" src="http://sites.google.com/site/blognatureshots/blog/_MG_7125_Kraflacopia.jpg" alt="Copyright Protected" width="500" height="418" /></p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--><img class="aligncenter" src="http://sites.google.com/site/blognatureshots/blog/_MG_7131_Kraflacopia.jpg" alt="Copyright Protected" width="500" height="429" /></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter" src="http://sites.google.com/site/blognatureshots/blog/_MG_7170_Kraflacopia.jpg" alt="Copyright Protected" width="400" height="647" /></p>
<p style="text-align:justify;">Con tantas fisuras y tanta actividad volcánica no es de extrañar que el gobierno islandés decidiera instalar aquí una planta de energía geotérmica.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter" src="http://sites.google.com/site/blognatureshots/blog/_MG_7180_Kraflacopia.jpg" alt="Copyright Protected" width="500" height="438" /></p>
<p style="text-align:justify;">En la misma zona de Krafla podemos encontrar uno de los conos volcánicos más famosos de islandia denominado Viti.</p>
<p style="text-align:justify;">Viti significa infierno y es un cono explosivo de los primeros que se formaron por la actividad geológica y volcánica de Krafla.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter" src="http://sites.google.com/site/blognatureshots/blog/_MG_7207_Krafla_Viticopia.jpg" alt="Copyright Protected" width="500" height="399" /></p>
<p style="text-align:justify;">De hecho Krafla es una <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Caldera_volc%C3%A1nica">caldera volcánica</a> de aproximadamente 10 km de diámetro.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[El volcan Askja.]]></title>
<link>http://sirtrail.wordpress.com/2009/10/07/el-volcan-askja/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 17:17:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sirtrail</dc:creator>
<guid>http://sirtrail.wordpress.com/2009/10/07/el-volcan-askja/</guid>
<description><![CDATA[En el complejo volcánico del Askja se pueden ver dos lagos. El más grande es el Öskjuvatn (lago del ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>En el complejo volcánico del Askja se pueden ver dos lagos. El más grande es el Öskjuvatn (lago del Askja) y es una caldera formada por el hundimiento del terreno. El pequeño, el Viti (Infierno), es un cráter formado en posteriores erupciones. Las últimas actividades volcánicas datan de los años 1875 y 1961.</p>
<p>Coordenadas: 65° 2&#8242;53.42&#8243;N / 16°43&#8242;32.68&#8243;O</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-617" title="09-10018v0" src="http://sirtrail.wordpress.com/files/2009/10/09-10018v02.jpg" alt="09-10018v0" width="500" height="366" /></p>
<p style="text-align:center;">Al fondo el Öskjuvatn y en primer término el Viti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Appello a sostegno di Stefano Montanari]]></title>
<link>http://campibisenzio.wordpress.com/2009/09/21/appello-a-sostegno-di-stefano-montanari/</link>
<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 09:33:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>campibisenzio</dc:creator>
<guid>http://campibisenzio.wordpress.com/2009/09/21/appello-a-sostegno-di-stefano-montanari/</guid>
<description><![CDATA[Ricevo e pubblico questo appello di Roberto Viti a sostegno di Stefano Montanari, dopo la discutibil]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>Ricevo e pubblico questo appello di Roberto Viti a sostegno di Stefano Montanari, dopo la discutibile e discussa intenzione perseguita a suo ed a nostro sfavore. Tutto scaturisce dalla decisione della Bortolani Onlus di donare quel miscroscopio che, tanta fatica e denaro (nostro) ci è costato per acquistarlo, solo per far proseguire a Stefano e a sua moglie le ricerche sulle nanoparticelle. Un appello che non vuole essere una critica verso alcuno, ma solo <span style="text-decoration:underline;">la rivendicazione di ciò che è ancora nostro</span>, nonostante sia stato affidato legalmente a queste persone. E’ proprio legalmente che sta avvenendo questa azione, che potrà essere contestata o impedita dalla stessa legge; ma una sola è la coscienza che dovrebbe prevalere, pensando che non si può prendere simili decisioni quando esistono necessità che investono un&#8217;argomento importante quanto la salute e la volontà di chi (migliaia di persone) ha voluto che si proseguisse per una determinata strada. Un vero tradimento quindi di quelle nostre intenzioni e della nostra fiducia, perpetrato per chissà quali scopi. Per questo motivo chiedo a tutti voi di mettere da parte qualsiasi preclusione o meccanismo di giudizio ed accogliere l’appello nel nome di una ragione che ha fatto si che migliaia di persone abbiano deciso di regalare a Stefano quell’apparecchio. Grazie a tutti.<br />
</em></p>
<p style="text-align:justify;">Cari amici,<br />
forse già  sapete della triste vicenda in atto a Modena, dove la Fondazione Bortolani  onlus, legalmente intestataria del microscopo che con tanta fatica e  grazie alla generosità di voi tutti e di tanti cittadini, ha deciso  di trasferire l’apparecchio nella disponibilità dell’Università  di Urbino con la condizione che&#8230;a Montanari sia permesso l’accesso  al microscopio un giorno la settimana! Va da sé che questo fatto sarebbe  un colpo gravissimo per le ricerche di Montanari di conseguenza anche  per noi, che nella nostra lotta contro gli inceneritori abbiamo trovato  un fortissimo sostegno nelle ricerche di Stefano. Purtroppo la cosa  ha preso una bruttissima piega e finirà, come al solito, per ingrassare  gli avvocati. Ora non è possibile entrare nei dettagli della vicenda  e nel merito delle accuse e controaccuse che tutte le parti interessate  si scambiano; chi abbia tempo e voglia, e gli regga lo stomaco, può  rendersi conto dello stato della cosa sul blog di Stefano Montanari  (<a href="http://www.nanodiagnostics.it/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">www.nanodiagnostics.it</span></a>) e sul sito <a href="http://www.bortolanionlus.it/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">www.bortolanionlus.it</span></a> . Tuttavia, al di là della vicenda  legale, è ancora possibile fare una cosa per tutti quelli (e speriamo  e crediamo che siano tanti) che hanno contribuito all’acquisto del  microscopio e che vogliono che Montanari prosegua nelle sue ricerche,  possono fare pressione sull’Università di Urbino inviando a questo  indirizzo:
</p>
<p align="center"><a href="mailto:diramm@uniurb.it" target="_blank">diramm@uniurb.it</a> in copia alla <a href="info@bortolanionlus.it">info@bortolanionlus.it</a></p>
<p align="justify">una e-mail,  pacata nei toni ma ferma, in quanto sottoscrittori della campagna a  favore dell’acquisto del microscopio,  di contrarietà al trasferimento  dell’apparecchio. Poi dovreste inoltrare questa e-mail anche a noi,  che le raccoglieremo. Per favore, agite in fretta perché il tempo stringe.  Ricordate che questa cosa va fatta non solo per Montanari, ma per noi:  una voce potente nella lotta contro l’incenerimento dei rifiuti sarebbe  in questo modo costretta a tacere, impoverendo tutti noi.<br />
Un’altra  cosa: in tutta questa vicenda, Montanari ha subito attacchi personali  molto pesanti, che l’hanno comprensibilmente amareggiato. Ora, dobbiamo  molto a quest’uomo, sempre disponibile e generoso con noi, e inoltre  alcune accuse di interesse personale nell’uso del microscopio non  ci risultano credibili, in quanto lo Stefano Montanari che abbiamo conosciuto  noi è sempre stato assolutamente disinteressato; al contrario, in tutti  i casi, e sono tanti, in cui ci ha aiutati, non ci ha mai chiesto una  lira e ha speso tutto di tasca sua. E ricordate che è uno che vive  del suo lavoro; se dedica tempo ad aiutare la nostra lotta, sottrae  tempo al suo lavoro e quindi ci perde. E un uomo così avrebbe sfruttato  il microscopio per puri interessi personali?<br />
Ciò detto,  e  considerato il fatto che abbiamo un debito di riconoscenza verso  Montanari, vi chiediamo di mandare al blog di Montanari un attestato  di stima e solidarietà in questo difficile momento, senza entrare nel  merito della vicenda, che, oramai, è purtroppo in mano agli avvocati.  La stima e la solidarietà umane sono invece ancora in mano a noi, e  Montanari le merita tutte. Perciò cari amici, fate questo piccolo gesto;  a voi non costa nulla e per Montanari vuol dire tanto. Noi lo abbiamo  già fatto.<br />
Un caro saluto  a tutti.<br />
<strong>Roberto Viti</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Reisebericht Island [Tag 1- 4]]]></title>
<link>http://barleybreeder.wordpress.com/2009/09/05/reisebericht-island-tag-1-4/</link>
<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 19:05:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>barleybreeder</dc:creator>
<guid>http://barleybreeder.wordpress.com/2009/09/05/reisebericht-island-tag-1-4/</guid>
<description><![CDATA[Hier wie versprochen die ersten Tage &#8230; Anreise: Der Flieger in Schönefeld hat 3 Stunden Verspä]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Hier wie versprochen die ersten Tage &#8230;</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Anreise:</strong></span></p>
<p>Der Flieger in Schönefeld hat 3 Stunden Verspätung. Das geht ja schon mal gut los meinen wir.</p>
<p>Bei der Sicherheitskontrolle darf Freak noch mal seinen sauber gepackten Mariposa öffnen um die Feuerzeuge zu entfernen. Meine habe ich dummerweise ebenfalls im Ligthwave vergessen, werden aber bei der Kontrolle übersehen. :ignore: Ich belasse es dabei.</p>
<p>Nach Mitternacht geht endlich der Flieger. Nach der Landung müssen wir leider feststellen, dass Freaks Rotwein auf den wir uns so gefreut haben, sich bis auf den letzten Tropfen im Gepäckabteil geleert haben muss.   <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Als wir das Zelt in Reykjavik errichten wird es schon langsam wieder hell.<!--more--></p>
<p>Am nächsten Morgen stehen die üblichen Besorgungen an. Bonus anlaufen&#8230;Gas kaufen&#8230;20 Kilo Paket fürs Hochland schnüren&#8230;.zum BSI dackeln und dort für ca. 1800 Kronen nach Nyidalur vorschicken&#8230;.Daumen drücken das das auch so funktioniert.</p>
<p>Am nächsten Morgen soll der Flieger vom Domestic Airport nach Akureyri gehen. Die billigste und schnelleste Variante um in den Norden zu kommen.<br />
Genialer Weise habe ich mich im Vorfeld nicht so richtig schlau gemacht wo sich denn das Terminal befindet. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_rolleyes.gif' alt=':roll:' class='wp-smiley' /><br />
Gemütlich laufen wir zur östlichen Seite des Rollfeldes wo uns ein gesetzterer Herr auf Nachfrage eröffnet, dass sich das Terminal genau auf der gegenüberliegenden Seite befindet. Wir sähen zwar fit aus, meint er, würden es aber bis zu unserem Abflug sicher nicht bis dahin schaffen&#8230;.wir wollten es dennoch versuchen.<br />
Das Mir-den-Kopf-Abreißen wollten sich die beiden Mitreisenden aufsparen für den Fall das das schiefgeht. Letztendlich warteten wir dort noch mal eine gute Stunde bis der Flieger nach Akureyri abhob.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>12. August</strong></span><strong></strong></p>
<p><strong>Bus von Akureyri nach Skutustadir (Myvatn) &#8211; die ersten Kilometer bis zum Sellandafjall</strong></p>
<p>In Skutustadir verlassen wir den Bus und stehen an der Straße die um den Myvatn führt. Mir ist schon etwas mulmig. Die nächsten 17 Tage soll es fast auf gerader Linie zu Fuß nach Süden gehen. Dabei ist es mehr als unwahr- scheinscheinlich das alles wie am Schnürchen klappt.<br />
Können wir die Route so wählen wie geplant? Werden wir das Ganze körperlich gut überstehen? Erwartet uns in Nyidalur unser Fresspaket, oder nur ein kopfschüttelder Hüttenwart? Fragen über Fagen&#8230;.</p>
<p>Die nächsten 3 Kilometer geht es über Asphalt immer am Myvatn entlang. Im Norden hängen pechschwarze Wolken.<br />
Am südöstlichen Ende des Myvatens biegen wir nach Süden auf eine Schotterstraße. Vor uns sehen wir das Ziel unserer heutigen Etappe, das Sellandafjall.<br />
Es geht durch Wiesen auf einer Piste aus Lavasand. Das Zeug wird für die nächsten 300 Kilomter unser ständiger Begleiter werden. Kaum ein Ausrüstungsteil wo wir später nichts von dem schwarzen Dreck finden werden.</p>
<p>Kurz vor dem Ziel überlegen wir uns wo es denn Wasser geben könnte. Nach einem von mir gelesenen Reisebericht sollte das nicht das Problem sein.<br />
Eigentlich hatte ich gehofft noch ein paar Schneefelder am Sellandafjall zu finden. Das das eher Wunschdenken so spät im Jahr ist, war mir aber fast klar. Nach meiner 20 Jahre alten Karte sollte sich direkt am Fjall ein Bach langschlängeln&#8230;.nix<br />
Also versuche ich doch mein Glück und laufe ohne Gepäck auf die Hänge des Fjall zu in der Hoffnung ein Schmelzwasserbach könnte wenigstens bis dorthin reichen. Fast angekommen, höre ich einen Schrei&#8230;.Wasser. Freak hat den Bach doch noch gefunden. Keine 50 Meter von unsrerer Raststelle. Klares sauberes Wasser.</p>
<p>Am Abend steigen wir noch einmal die Hänge hoch, bis zur Grenze der Wolkendecke. Wahnsinn wie weit die Sicht reicht. Unsere 2 Zelte, 2 Punkte im Nirgendwo&#8230;.</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">13. August.</span></strong></p>
<p><strong>Selandafjall &#8211; Botni</strong></p>
<p>Die Etappe wir lang.<br />
Gut das wir gestern etwas weiter als geplant gelaufen sind. Irgendwie empfinde ich sie als nicht so einprägsam wie die der kommenden Tage. Es geht anfangs durch Grün, was immer spärlicher wird. Etwa 5 km vor Botni beginnt sich der Trail durch die Lava zu schlängeln. Der Weg zieht&#8230;wir versuchen abzukürzen wo es geht. Es bleibt trotzdem anstrengend. Freak eilt vorne weg..wie so oft. Mein Cousin meint sein altes Knieleiden meldet sich mal wieder. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_surprised.gif' alt=':o' class='wp-smiley' /><br />
Irgendwie nicht so toll&#8230;<br />
Die Sonne scheint und die Temperaturen erreichen mehr als 10° Celsius. Die nächsten 2 Wochen bleiben wir meist drunter.<br />
Bei Botni sollte es laut meiner Info ebenfalls etwas ungünstig mit Wasser aussehen&#8230;unbegründet wie sich herraustellt.</p>
<p>Wir erreichen die &#8220;Oase&#8221;, eine bestens ausgestattete, sehr komfortable Hütte mit Teich direkt davor. Den Nachmittag und Abend nutzen wir um uns und unsrere Klamotten zu waschen&#8230;und machen Faxen..</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">14. August</span></strong></p>
<p><strong>Botni &#8211; Dyngjufjall</strong></p>
<p>Das Wetter zeigt sich früh von seiner besten Seite und soll den Tag auch halten. Die Piste schlängelt sich weiter duch Lava. Ab nun ist der Weg auch nicht mehr ausgepflockt. Sicher ein Grund warum es einscheinend nicht nur einen Weg zu geben scheint. Immer im Blick in ca. 25 km Entfernung erhebt sich die Askja, und dort am Fuße liegt hoffentlich die Dynjufellhütte. Irgendwann verlassen wir die Lavafelder. Die Piste füht jetzt über Lavasand, recht geradlinig auf unser Ziel zu.</p>
<p>Die Sonne erhitzt die Luft über dem schwarzen Sand so stark das wir ab und an Luftspiegelungen ausmachen können. Wüste wie sie sein muss!<br />
Die Dyngjufjallhütte ist ebenfalls bestens eingerichtet und verführt uns erst mal zu einem mehrstündigen Nickerchen, bevor wir uns der Futterzeremonie hingeben. Wasserprobleme auch hier Fehlanzeige, vor der Hütte fließt ein Bach mit leckerem Schmelzwasser.<br />
Beim Studium den Hüttenbuches entdecken wir später noch einen Eintrag von 2 ODSlern&#8230;.;-)</p>
<p>Wir warten noch auf David Carry, es kommt aber kein David Carry. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /><br />
Laut Aushang hat er sich für diesen Tag in der Hütte eingemietet, danach in Botni. So haben wir die Hütte wieder für uns alleine&#8230;.wie schön.</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">15.August</span></strong></p>
<p><strong>Dynjufell &#8211; im Nirgendwo hinter Sudarskard</strong></p>
<p>Der Tag wird es in sich haben.</p>
<p>Hinter der Hütte geht es das erste Mal richtig bergauf. Gut 600 HM wollen überwunden werden bis hinauf zum Jonskard, einem Pass auf 1200 Metern.<br />
Bei den Anstiegen läuft meine Pumpe auf 180. Freak rennt wieder allen davon. Liegts am Alter oder am UL? Ich jedenfalls trete kürzer um meinen Cousin nicht vollkommen aus den Augen zu verlieren.<br />
Es sieht aus wie auf dem Mond. Kein Wunder das die NASA in diesem Gebiet für ihre Mondlandungen geübt haben. Der Weg ist recht gut anhand der Pflöcke zu erkennen. Anstrengend genug ist er trotzdem. Abschnittweise geht es über recht brüchige Lava, ein Vorgeschmack auf das wovon wir noch genug bekommen werden.</p>
<p>Weiter oben nehmen die Altschneefelder immer mehr zu, es wird merklich kälter und kurz vor dem Pass stecken wir in den Wolken und es fängt an zu schneien. Freak ist nicht mehr zu sehen. Wir packen uns in Vollmontur, werfen noch etwas Trockenobst ein und weiter gehts.<br />
Am Pass angekommen sehen wir leider nicht alszuviel. Vor uns können wir dennoch die riesige Caldera erahnen, welche durch den Einsturz einer Magmakammer entstanden ist.</p>
<p>Wir steigen in die Askja ab und laufen, jetzt wieder zu dritt, am Rand noch recht bequem über Schneefelder in Richtung Viti Krater. 1 km vor dem Parkplatz wird es noch mal holprig. Es geht recht frische, brüchige Lava. Jeder sucht, balancierend, für sich den besten Weg.<br />
Auf dem Parkplatz trifft uns erst mal der Kulturschock. Trotz Mistwetter lassen es sich anscheinend an die hundert Leute nicht nehmen dem Viti Krater einen Besuch abzustatten. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_rolleyes.gif' alt=':roll:' class='wp-smiley' /><br />
Wir reihen uns in die bunte Menschenkette aus bunten Ponchos uns JW Jacken ein, die sich bis zum Krater schlängelt, ziehen das Tempo noch mal an, und überholen einen nach dem anderen. :grins:</p>
<p>Grübelnd stehen wir am Kraterrand, schauen in das Schlammloch mit der trüben Brühe, und überlegen ob wir es wagen sollen&#8230;zu baden.<br />
Stufen dann aber ein Nicht-Bad als unverzeilich ein und machen uns an den sehr schlammig, rutschigen Abstieg in den nach Schwefel riechenden Krater.</p>
<p>Schnell entkleiden wir uns bei unagenehmen 6°C und Niesel und springen im Adamskostüm in das dann doch recht frische, vielleicht 25°C kalte Wasser. Mit uns treiben noch eine Handvoll Menschen in der milchigen Suppe. So richtig warm wird uns nicht, und  so schwimmen wir den See ab auf der Suche nach der &#8220;Heizquelle&#8221;, ohne Erfolg. Nur die Füße in den Boden zu graben sollte man tunlichst vermeiden!<br />
Das Klamotten-Anziehen wird zur Qual. Wir frieren wie die Hunde..es nieselt.</p>
<p>Die Stimmung hebt sich allerdings etwas als 4 Italienerinnen recht spontan ein Bad nehmen. Mein Cousin wird aufgefordert ein Foto der 4 posierenden Grazien im Evakostüm zu machen. Da ist das Mistwetter mal glatt vergessen. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt=':cool:' class='wp-smiley' /><br />
Der Ausstieg aus dem Krater gestaltet sich zur Schlammschlacht.</p>
<p>Aber irgendwie war das Bad doch erholsam. Jedenfalls haben wir alle fühlbar neue Kraft getankt.</p>
<p>Weiter geht es am Rande des Öskjuvatn, vorbei am Gedenkstein für die 2 verschollenen deutschen Forscher. Es läuft sich relativ gut über Sandflächen zwischen den Lavasteinen. Das Wetter bessert sich auch zusehends.<br />
Schon denken wir wir schaffen es leicht aus dem Krater, da stehen wir vor einem mehreren hundert Meter breitem Lavastrom der übelsten Sorte&#8230;Hoch, brüchig, scharfkantig.<br />
Mich und meinen Cousin legts 2 Mal um. Zum Glück bleiben Hände und Textil weitgehend ganz.</p>
<p>Wir quälen uns noch den Sudurskard Pass hoch. Der Ofen ist aus&#8230;. so recht können und wollen wir nicht mehr. Normalerweise war angedacht hier oben zu nächtigen. Der Pass hängt aber dermaßen in den Wolken das wir beschließen noch so weit wie möglich abzusteigen um von der Askja weg in besseres Wetter zu kommen.</p>
<p>Bei mir arbeitet es im Köpfchen.<br />
Für die nächsten 2 Tage standen 2 Wüstenetappen auf dem Plan, mit einer Übernachtung in der Wüste. Bedeutet folglich Wasserschleppen. Wenn wir heute noch etwas laufen könnten wir die Strecke zur Kistufjallhütte auch in einem Tag machen und so einen Tag sparen. Sollte gehen auch wenns schwer wird&#8230;.</p>
<p>Wasser für heute brauchen wir trotzdem noch. Dank des südseitigen Abstiegs finden sich allerdings kaum noch Altschneefelder. Auf Bäche zu hoffen ist in dieser Umgebung sowieso illusorisch. Das Wasser versickert meist nach wenigen Metern im schwarzen Sand. gerade noch rechtzeitig entdeckt mein Cousin etwas abseits der Piste ein Altschneefeld&#8230;.glücklicherweise. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_surprised.gif' alt=':o' class='wp-smiley' /><br />
Es sollte die letzte Möglichkeit für die nächsten 30 Kilometer sein an brauchbares Wasser zu kommen. Eine halbe Stunde verbringen wir damit Töpfe unter die tropfende Schneedecke zu stellen und für jeden 6 Liter Wasser zu sammeln.</p>
<p>Ein paar Kilometer laufen wir noch bevor wir es uns, total fix und alle, in einer Senke mit schwarzem Sand gemütlich machen.</p>
<p><strong><a href="http://picasaweb.google.de/barleybreeder/Island09Tag14?authkey=Gv1sRgCPjjr_aFovbTWg#">Den Rest der Bilder von den ersten 4 Tagen gibts im Album&#8230;</a></strong></p>

<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Cwoi4SfJ2hw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Cwoi4SfJ2hw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Back from Iceland!]]></title>
<link>http://barleybreeder.wordpress.com/2009/08/31/back-from-iceland/</link>
<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 21:56:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>barleybreeder</dc:creator>
<guid>http://barleybreeder.wordpress.com/2009/08/31/back-from-iceland/</guid>
<description><![CDATA[15 Trekkingtage durch das Hochland von Island mit Cousin und Freak, vom Myvatn bis in die Eldja, hab]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>15 Trekkingtage durch das Hochland von Island mit Cousin und <a href="http://theotherface.wordpress.com/">Freak</a>, vom Myvatn bis in die Eldja, haben uns fast alle Facetten der Insel offenbart. Neben Sonne, bekamen wir mit Schneestürmen und Sandstürmen auch die unangenehmeren Seiten der Insel zu spüren. Flüsse, Lavafelder und Gletscher durften wir queren.</p>
<p style="margin:1em 0;">Letztendlich passte dennoch alles so gut das wir die angestrebte Route so laufen konnten wie wir es geplant hatten.</p>
<p style="margin:1em 0;"><iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.de/maps/ms?ie=UTF8&amp;#38;amp;hl=de&amp;#38;amp;t=h&amp;#38;amp;source=embed&amp;#38;amp;msa=0&amp;#38;amp;msid=101632199080543587486.00047275f7006656ee54a&amp;#38;amp;ll=64.806881,-17.369385&amp;#38;amp;spn=1.870915,4.669189&amp;#38;amp;z=7&amp;#38;amp;output=embed&amp;#38;w=425&amp;#38;h=400"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.de/maps/ms?ie=UTF8&amp;#38;amp;hl=de&amp;#38;amp;t=h&amp;#38;amp;source=embed&amp;#38;amp;msa=0&amp;#38;amp;msid=101632199080543587486.00047275f7006656ee54a&amp;#38;amp;ll=64.806881,-17.369385&amp;#38;amp;spn=1.870915,4.669189&amp;#38;amp;z=7&amp;#38;amp;source=embed&amp;#38;w=425&amp;#38;h=400" style="color:#0000FF;text-align:left">View Larger Map</a></small></p>
<p style="margin:1em 0;">Das meiste Material hat den Strapazen standgehalten, genauso wie wir. Das es  auch anders hätte kommen können, haben wir unterwegs mehrmals von anderen Reisenden gehört.</p>
<p style="margin:1em 0;">Letztendlich eine tolle Tour in bester Gesellschaft. Anstrengend, fordern, eindrucksvoll, überwältigend für denjenigen den die Insel in ihren Bann gezogen hat.</p>
<p style="margin:1em 0;">..vor dem eigentlichen Reisebericht, hier schon mal was zum Appetit machen&#8230;</p>
<p style="margin:1em 0;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/WJV4Knpr7es&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/WJV4Knpr7es&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Diario de un calabacín en Islandia – Día 5: Cien kilómetros de soledad]]></title>
<link>http://calabacinelaventurero.wordpress.com/2009/08/20/diario-de-un-calabacin-en-islandia-%e2%80%93-dia-5-cien-kilometros-de-soledad/</link>
<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 16:51:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>calabacinelaventurero</dc:creator>
<guid>http://calabacinelaventurero.wordpress.com/2009/08/20/diario-de-un-calabacin-en-islandia-%e2%80%93-dia-5-cien-kilometros-de-soledad/</guid>
<description><![CDATA[Amaneció, que no era poco. El quinto día era el día más temido y a la vez más apasionante. El objeti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Amaneció, que no era poco. El quinto día era el día más temido y a la vez más apasionante. El objetivo era subir a Askja, uno de los volcanes más brutos de Islandia. En 1875 hizo erupción matando a buena parte de la población cercana, la nube de ceniza llegó hasta Suecia, y los residuos que produjo envenenaron la tierra provocando una hambruna que hizo emigrar a otra gran parte de la población. Pues allí íbamos. Al maldito cráter, por la peor carretera de Islandia. Por supuesto, como siempre que había viajes de carreteras infernales, le tocaba conducir a Sedanur.</p>
<p>Teníamos unos 80 kilómetros hasta Mödrudalur, la último sitio habitado<span style="color:#ff0000;"> </span>y desde allí 100 kilómetros hasta la caldera. Pero no hay que engañarse, 100 kilómetros por esa carretera nos llevarían alrededor de 5 horas, ya que la velocidad era ínfima.</p>
<p>En Mödrudalur repostamos por última vez, en una curiosa gasolinera de madera</p>
<div id="attachment_128" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-128" title="Mödrudalur" src="http://calabacinelaventurero.wordpress.com/files/2009/08/img_1033.jpg" alt="Mödrudalur, vista trasera" width="600" height="400" /><p class="wp-caption-text">Mödrudalur, vista trasera</p></div>
<div id="attachment_129" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-129" title="Gasolinera de madera" src="http://calabacinelaventurero.wordpress.com/files/2009/08/dsc02003.jpg" alt="Bensín, por favor" width="600" height="450" /><p class="wp-caption-text">Bensín, por favor</p></div>
<p>Después iniciamos la marcha y pocos metros adentro de la pista, nos encontramos con Kirsten (como Kirsten Dunst), una alemana autoestopista, de escasas palabras, y escasos conocimientos de cine también. Cómo no, teníamos que pararla…</p>
<p>Así iniciamos el viaje por aquel extensísimo campo de lava, desértico, pedregoso, gris, salvaje, y atravesado por unos cuantos ríos que tuvimos que vadear.</p>
<div id="attachment_130" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-130" title="Camino pedregoso" src="http://calabacinelaventurero.wordpress.com/files/2009/08/dsc02007.jpg" alt="No te queda nada todavía Sedanur..." width="600" height="450" /><p class="wp-caption-text">No te queda nada todavía Sedanur...</p></div>
<div id="attachment_132" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-132" title="Lava" src="http://calabacinelaventurero.wordpress.com/files/2009/08/dsc02028.jpg" alt="La grava no se acaba" width="600" height="286" /><p class="wp-caption-text">La grava no se acaba</p></div>
<p>El viaje fue durísmo físicamente, sobre todo para las espaldas y cuellos. Además, cada vez que cruzábamos un río, había una tensión mezclada con risas nerviosas que inundaba el ambiente. Los primeros fueron fáciles, pero al final cruzamos algunos en los que el agua subía notablemente, y además eran bastante anchos. Pero nada que no pudiera vencer el Cherokee con su rueda nueva y su 4WD activado.</p>
<div id="attachment_131" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-131" title="Vado" src="http://calabacinelaventurero.wordpress.com/files/2009/08/dsc02081.jpg" alt="Vadeando uno de los ríos pequeños." width="600" height="800" /><p class="wp-caption-text">Vadeando uno de los ríos pequeños.</p></div>
<p>No obstante, a pesar del rigor físico, el viaje fue un placer visual y emocional, los paisajes agrestes y salvajes, el coche dando botes, los ríos, todo supuso una gran experiencia.</p>
<div id="attachment_133" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-133" title="En medio de la nada, con Kirsten" src="http://calabacinelaventurero.wordpress.com/files/2009/08/dsc02011.jpg" alt="En medio de la nada, con Kirsten" width="600" height="353" /><p class="wp-caption-text">En medio de la nada, con Kirsten</p></div>
<p>A las tres de la tarde llegamos al final del camino para coches, y tuvimos que hacer un pequeño hiking de media hora por una llanura de arena negra y roja mezclada con nieve, hasta llegar a la caldera principal de Askja, cubierta por un gran lago;</p>
<div id="attachment_134" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-134" title="Llanura previa al lago" src="http://calabacinelaventurero.wordpress.com/files/2009/08/img_1050.jpg" alt="Rojo, blanco y negro. Aquí huele a looser..." width="600" height="400" /><p class="wp-caption-text">Rojo, blanco y negro. La llanura previa a la caldera</p></div>
<p>y al punto de interés al que íbamos, Viti (en islandés, infierno), un pequeño cráter en el lateral del volcán, que también tenía agua en su interior, un agua sulfurosa, calentita y de aspecto lechoso, que apestaba.</p>
<div id="attachment_135" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-135" title="Viti" src="http://calabacinelaventurero.wordpress.com/files/2009/08/img_1057.jpg" alt="Viti el lago lechoso, junto al gran lago en la caldera principal" width="600" height="400" /><p class="wp-caption-text">Viti el lago lechoso, junto al gran lago en la caldera principal</p></div>
<div id="attachment_136" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-136" title="Viti" src="http://calabacinelaventurero.wordpress.com/files/2009/08/img_1081.jpg" alt="Un cuenco de leche apestosa" width="600" height="400" /><p class="wp-caption-text">Un cuenco de leche apestosa</p></div>
<p>Por supuesto, hubo quien no pudo resistirse al baño</p>
<div id="attachment_137" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-137" title="Bañito en Viti" src="http://calabacinelaventurero.wordpress.com/files/2009/08/img_1070.jpg" alt="Un no-refrescante bañito en Viti" width="600" height="400" /><p class="wp-caption-text">Un no-refrescante bañito en Viti</p></div>
<p>El momento punk del día llegó cuando el astuto Iñivegur dejó su toalla en una roca en medio del lago, en vez de dejarla a buen recaudo en la orilla. El viento arrastró la toalla hasta el agua pestilente, y bam! toalla encharcada y pestilente para el resto del viaje. Ahora tendríamos el delicioso aroma a huevo podrido siempre que fuéramos en el coche o estuviéramos en la habitación (o sea, lo que viene siendo siempre).</p>
<p><span style="color:#999999;">Nota de Calabacín: todo el mundo dice olor a huevo podrido… pero… alguien ha visto un huevo pudrirse? Huele a azufre? Aquí tenemos dudas… habrá que dejar pudrirse un huevo a ver qué pasa.</span></p>
<div id="attachment_138" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-138" title="Casi todos en Viti" src="http://calabacinelaventurero.wordpress.com/files/2009/08/img_1077.jpg" alt="Junto a nosotros, la roca de la que cayó cierta toalla" width="600" height="400" /><p class="wp-caption-text">Junto a nosotros, la roca de la que cayó cierta toalla</p></div>
<p>Al bajar de nuevo al camping que hay en la base de la caldera de Askja, comimos un escueto mediosandwich de salchichón (una rebanada de pan bimbo doblada por la mitad), que nos supo al mejor bocata de nuestras vidas. Pero es que además, el pedazzzo de italiano supercrack salió del refugio con un caldo delicioso al que nos invitó, a cambio de que le diéramos una loncha del spanish salami que llevaba tantos años sin probar (al parecer llevaba años viviendo en Islandia). El gozó, pero nosotros tuvimos una experiencia mística con el maldito caldo; en ese momento, tras el duro día, con el frío que hacía, era el condenado néctar de los dioses.</p>
<p>Emprendimos el camino de vuelta, con la alemana que no hablaba, no conocía a Kirsten Dunst, que no le gustaba el cine, y que <strong>no le gustaban los simpson!!!!</strong>! La verdad es que merecía que la abandonáramos en el volcán. Sin embargo la llevamos hasta un sitio peor. En medio del campo de lava, con 50 km a la redonda de desierto, alguien había tenido la genial idea de plantar un camping, que por supuesto estaba vacío. Pues un “amigo” de la alemana le había recomendado el camping, y había decidido pasar la noche allí. Así que allí la dejamos. La verdad es que vaya genitales que gastaba la bávara… Sólo hay dos posibilidades, que saliera de allí por su propio pie o que se la comiera un lobo estepario.</p>
<p>Todavía nos quedaba un largo camino hasta nuestro hostal para esa noche, ya que todos los cercanos estaban cogidos, así que qué demonios, cogimos alojamiento en la ciudad más al norte de Islandia, a no muchos kilómetros del círculo polar. Kopásker se descubrió como un pueblo sí, remoto, pero encantador, con gentes muy alegres, (a las que se podía ver por la calle, a diferencia de cualquier otro sitio de Islandia), y muy acogedor. El tipo del hostal parecía bajo los efectos de algo psicotrópico, pero después descubrimos que era así de feliz.</p>
<div id="attachment_139" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-139" title="Saliendo de la llanura de Askja" src="http://calabacinelaventurero.wordpress.com/files/2009/08/dsc02095.jpg" alt="Decidle adiós al sol, que se va" width="600" height="450" /><p class="wp-caption-text">Decidle adiós al sol, que se va</p></div>
<p>El hostal era, hasta la fecha, el mejor que habíamos tenido, limpio, con agua que no olía mal, y muy acogedor, así que como al día siguiente íbamos a visitar cosas cercanas decidimos coger una noche más.</p>
<p>(Otro ejemplo de la candidez islandesa, en este sitio podíamos haber estado las dos noches y largarnos sin pagar, ya que no nos pidieron absolutamente nada, y se quedaron esperando tranquilamente a que fuéramos a pagar el último día; cosa que hicimos religiosamente, claro, ya que gracias a la devaluación de la corona, sólo costaba 9 euros por persona y noche)</p>
<p>Así acabó el día 5, con una plácida cena a base de espaguetis, como todas las anteriores.</p>
<p>En próximos episodios</p>
<p>-Hi Dex, how are you today?</p>
<p>-[He knows... Why else could he ask such thing...? Tonight's the night.]</p>
<p>y bonus:</p>
<p>http://www.youtube.com/watch?v=PDITTtd1LJk (no spoilers)</p>
<p>27S</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Inceneritore: l'intervento di Roberto Viti al Consiglio Comunale del 29 giugno 2009]]></title>
<link>http://campibisenzio.wordpress.com/2009/07/10/inceneritore-lintervento-di-roberto-viti-al-consiglio-comunale-del-29-giugno-2009/</link>
<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 06:21:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>campibisenzio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ricevo e pubblico l&#8217;intervento del consigliere Viti della Lista Civica NoInceneritore; lo facc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>Ricevo e pubblico l&#8217;intervento del consigliere Viti della Lista Civica NoInceneritore; lo faccio con piacere perchè ritengo che tali documenti debbano essere divulgati in virtù di una più ampia partecipazione e trasparenza.</em><br />
Non ho molto da dire, perché si tratta in realtà di un Ordine del Giorno che si spiega da solo. C’è una legislazione internazionale e nazionale che lo giustifica: la Direttiva 94/62 del Parlamento Europeo  che impone: ” la riduzione del volume dei rifiuti è condizione necessaria per la crescita sostenibile ed è espressamente indicata nel trattato dell&#8217; Unione europea; qui da noi c’è la cosiddetta “Legge Ronchi”; ci sono insomma un combinato di norme che ratificano la riduzione della produzione dei rifiuti. C’è anche qualcosa di più delle leggi, ed è il semplice buon senso. Ci comportiamo come persone che gettano via tutto quello che potrebbe essere ancora riusato e riempiono d’immondizia il luogo dove vivono, dopo di che, minacciati dalla quantità di rifiuti prodotti si danno disperati a bruciarli e a respirarne i fumi velenosi pur di poter continuare come prima. È difficile trovare un comportamento più sciagurato ! Di qui la necessità di ridurre i rifiuti, sancita da leggi come queste e dall’intelligenza di tutti, cioè adottare procedure  che vengono chiamate “le buone pratiche”. In realtà invece, In Toscana siamo stati inclini a pratiche piuttosto cattive, visto che la produzione annua di rifiuti pro capite da noi è paurosamente alta rispetto alle altre realtà Italiane.  Siamo tra i campioni d’Italia della spazzatura. Ci sarebbe qualcosa da dire sulle amministrazioni che per negligenza hanno permesso questo. Siamo in ritardo rispetto ad altre realtà, tuttavia qualche segnale di inversione è balenato, ad esempio l’interesse per le buone pratiche concessoci dall’Amministrazione Comunale che è stato uno degli obiettivi concordati col comitato nello studio richiesto ai tecnici dopo il grande risultato del referendum del dicembre 2007. Naturalmente, come tutti quelli che sono in ritardo rispetto agli altri, dobbiamo fare quello che è necessario fare in questi casi: ossia imparare da quelli che sono più avanti rispetto a noi. E a pochi chilometri da qui, abbiamo la fortuna di avere uno degli esempi migliori di applicazione delle buone pratiche: la virtuosa gestione dei rifiuti attuata dal Comune di Capannoni. Non entrerò nel dettaglio, perché i procedimenti in uso in quel Comune sono descritti nelle relazioni tecniche suddette. Resta il fatto che, attuando un lavoro di attenta identificazione del tipo di rifiuto, il ciclo attuato a Capannori intercetta l’80% circa dei prodotti che vengono recuperati e  reintrodotti nella filiera del riutilizzo. In altri termini, si tratta di un’esperienza che ha trasformato il rifiuto in risorsa  senza incenerire ed avvelenare alcunché . Con questo e altri sistemi, il comune di Capannoni è riuscito non solo a ridurre a pochissimo la quantità di rifiuti destinati alla discarica, obiettivo che in alcune realtà toscane è ancora un sogno, ma addirittura a diminuirne la produzione. Per alcune specie di sostanze si sono attivate filiere di produzione che non residuano alcun rifiuto; si sta parlando insomma di un sistema di gestione che spreca poco o, in taluni settori, non spreca nulla. Ma non è soltanto una questione economica il sistema Capannori si basa anche sull’adesione attiva della cittadinanza, per esempio tramite la pratica partecipata e ormai consolidata del porta a porta e l’aumento dell’autocompostaggio la popolazione non soggiace passivamente , ma è lei stessa  parte protagonista e sempre più sentita attrice dell’eccezionale risultato. Questa ci sembra la realizzazione più bella del sistema di Capannori, perché una cittadina attiva, consapevole, informata, è la prima e la più insostituibile ricchezza di una comunità. Certo, non è detto che da Capannori si possa importare un modello chiavi in meno; ci possono essere differenze nella composizione e nella tipologia dei rifiuti. Sono tutte cose che vanno valutate tra i nostri ed i loro esperti. Da qui nasce la richiesta di attivare il percorso conoscitivo oggetto di questo nostro ODG, per permettere a questa amministrazione di studiare con  fattiva attenzione le tecniche impiegate a Capannori. In fondo quella che proponiamo è una bussola, un indicatore di direzione verso la doverosa ed inevitabile riduzione dei rifiuti; perché quello è il futuro indispensabile. A noi, confrontare le realtà che si sono già spinte in quella direttrice e usarle come pietra di confronto per emularle in questo percorso virtuoso, ci sembra proprio un’ iniziativa buona e giusta. Pertanto concludo chiedendo ai miei colleghi consiglieri di dar qui il loro parere favorevole. Grazie<br />
<strong>ROBERTO VITI</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il "NO Inceneritore" chiama a raccolta e Campi risponde numerosa]]></title>
<link>http://campibisenzio.wordpress.com/2009/06/16/il-no-inceneritore-chiama-a-raccolta-e-campi-risponde-numerosa/</link>
<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 21:58:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>campibisenzio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pubblico questa email appena ricevuta da Roberto Viti, dopo il recente consiglio monotematico aperto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>Pubblico questa email appena ricevuta da Roberto Viti, dopo il recente consiglio monotematico aperto sul tema inceneritore, che ha visto la presenza di tantissimo pubblico, tanto da riempire la limonaia di Villa Montalvo. Un vero successo devo dire, pieno di interventi molto sentiti, sintomo che quel referendum non è andato dimenticato, ma che anzi pulsa ancora e forse ancor più di prima nei campigiani ,che finalmente aprono gli occhi di fronte a questa barbarie che potrebbe compiersi, data la recente pubblicazione del <a href="http://www.quadrifoglio.org/oggetti/36709.pdf" target="_blank">bando di gara per la costruzione dell&#8217;inceneritore</a> da parte di Quadrifoglio. Molti intervenuti anche fra i relatori che hanno esposto in modo esauriente alternative e pericoli dell&#8217;incenerimento dei rifiuti. Adesso avremo il secondo atto, ossia l&#8217;espressione del consiglio su questi interventi. <strong>Lunedì 29 giugno alle ore 21.00 sempre presso la limonaia di Villa Montalvo</strong>, coloro che ci rappresentano esprimeranno il loro parere e delineeranno la futura condotta della nostra amministrazione sul tema inceneritore e possibili alternative. Il mio invito è quello alla ampia partecipazione anche stavolta; una presenza che è importante per ricordare il volere dei cittadini di Campi a coloro che siedono su quelle sedie. (Vedi anche il <a title="Bando trasmesso alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica ItaliananByte" href="http://www.quadrifoglio.org/oggetti/36707.pdf" target="_blank">Bando trasmesso alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana</a>)</em></p>
<p style="text-align:justify;">Grazie a tutti! il consiglio comunale per l’inceneritore a Campi, è stato un trionfo del popolo anti inceneritore. Un altro come tanti altri a Campi, ottenuti negli anni, dalla gente con il cuore ed il cervello ancora al posto giusto.  La giunta ed in particolare la maggioranza che la sostiene, appariva annichilita, attonita; alcuni riuscivano solo ad ostentare assenza e distacco con i loro volti lividi e spersi. Il buon inizio si è visto subito, dopo l’intervento accorato del grande Rossano Ercolini, che abbraccio con stima profonda. Rossano, che peraltro si è beccato un applauso finale scrosciante ed inesauribile, ha dato il via a tanti altri interventi preziosi per la nostra causa, e senza menzionarne uno per uno gli artefici, sono qui ad esternare loro, da parte di tutti noi, la nostra ampia gratitudine.  Grazie anche a voi che siete intervenuti, e credetemi questi successi spuntati clamorosamente anche in campo avverso gratificano e compensano l’impegno profuso da circa cinque anni da parte del sottoscritto e di tutti gli attivisti collaboratori del nostro comitato civico campigiano NO INCENERITORE.  Grazie di nuovo a tutti,  con l’appello di sempre a conservare l’unità degli intenti comuni, un sentito abbraccio, vi sapetto ancora più numerosi il 29/6/09 sempre a Villa Montalvo alle ore 21 per la prossima e finale puntata.<br />
<strong>Roberto Viti &#8211; Lista Civica No Inceneritore<br />
</strong>
</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-335" title="viti" src="http://campibisenzio.wordpress.com/files/2008/03/viti.jpg" alt="viti" width="400" height="205" /></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:underline;">In proposito comunico che ben presto saranno disponibili su questo sito i documenti cartacei relativi agli interventi dei relatori contro l&#8217;inceneritore, relativamente al consiglio del 10 giugno e di numerosi altri documenti correlati.</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Consiglio "aperto" sulle alternative per lo smaltimento dei rifiuti il 10 giugno ore 21 alla Limonaia di Villa Montalvo a Campi Bisenzio]]></title>
<link>http://campibisenzio.wordpress.com/2009/06/10/consiglio-aperto-sulle-alternative-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti-il-10-giugno-ore-21-alla-limonaia-di-villa-montalvo-a-campi-bisenzio/</link>
<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 07:33:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>campibisenzio</dc:creator>
<guid>http://campibisenzio.wordpress.com/2009/06/10/consiglio-aperto-sulle-alternative-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti-il-10-giugno-ore-21-alla-limonaia-di-villa-montalvo-a-campi-bisenzio/</guid>
<description><![CDATA[Il tema inceneritore ricorre nuovamente con una serie di iniziative di cui ho dato cenno nei precede]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Il tema inceneritore ricorre nuovamente con una serie di iniziative di cui ho dato cenno nei precedenti post, non ultima,  è questa che mi segnala Roberto Viti. Sicuramente molto sofferta a quanto mi dice, dato che, dopo mesi di incalzanti richieste da parte sua nelle conferenze capigruppo e in commissione ambiente, il sindaco di Campi ha concesso un consiglio comunale monotematico e<strong> &#8220;aperto&#8221;</strong> al pubblico sulle relazioni dei tecnici incaricati dal comune e dai comitati, relative alle alternative all&#8217;incerimento dei rifiuti. Il consiglio si terrà <strong>mercoledì 10 giugno 2009</strong>, alle<strong> ore 21.00</strong> alla <strong>Limonaia di Villa Montalvo</strong>. La particolarità che lo rende importante è che essendo un Consiglio aperto,<strong> sarà possibile per il pubblico non solo presenziare, ma anche porre domande ai tecnici che hanno redatto le relazioni</strong>. Capirete da soli l&#8217;importanza dell&#8217;incontro e quindi l&#8217;invito è ad una massiccia presenza, anche  perchè è importante che la cittadinanza si esprima e ribadisca la ferma volontà di opporsi alle strategie a favore dell&#8217;incenerimento come soluzione per lo smaltimento dei rifiuti. E&#8217; previsto anche secondo consiglio comunale, che si terrà il 25 giugno 2009, sempre alle ore 21.00,  ma il luogo non è ancora stato stabilito. Sarà sempre con il medesimo argomento,  ma prevederà invece l&#8217;intervento dei soli consiglieri e le eventuali votazioni per gli ordini del giorno presentati sul tema. Si auspica una massiccia partecipazione per ribadire il NO all&#8217;inceneritore e ad ogni forma di smaltimento similare, per la salvaguardia della nostra salute e quella dei nostri figli.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;">Perché un consiglio comunale monotematico sui rifiuti ?</span><br />
Dopo l’esito del referendum del 2 dicembre 2007 sull’inceneritore si costituisce una commissione eletta da un’assemblea cittadina.<br />
La Commissione in accordo con il Comune di Campi nomina quattro esperti (due per il Comune e due per la Commissione)  con l’incarico di verificare le buone pratiche esistenti in campo nazionale nella prevenzione, riduzione e recupero dei rifiuti  e le tecnologie a freddo alternative all’incenerimento.<br />
La normativa della Regione Toscana sugli obiettivi di RACCOLTA DIFFERENZIATA e per la RIDUZIONE DEI RIFIUTI (attualmente non  rispettata) stabilisce :<br />
- l’obiettivo di ridurre del 15% i rifiuti entro il 2010 e<br />
- raggiungere il 55% di RACCOLTA DIFFERENZIATA nel 2010 e, in coerenza con la normativa nazionale, il 65% nel 2012.<br />
I tecnici della commissione hanno visitato in Italia e all’estero numerosi impianti di trattamento a freddo dei rifiuti alternativi all’incenerimento molto più rispettosi della salute e dell’ambiente.
</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="size-full wp-image-332 aligncenter" title="slogan-inceneritore" src="http://campibisenzio.wordpress.com/files/2008/03/slogan-inceneritore.jpg" alt="slogan-inceneritore" width="406" height="136" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Vicenda inceneritore nella Piana .. per piacere, fatemi rispondere al Lensi]]></title>
<link>http://campibisenzio.wordpress.com/2009/06/01/vicenda-inceneritore-nella-piana-per-piacere-fatemi-rispondere-al-lensi/</link>
<pubDate>Sun, 31 May 2009 22:50:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>campibisenzio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il consigliere di Campi Bisenzio Massimo Lensi ha deluso profondamente i campigiani e lo ha fatto ne]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Il consigliere di Campi Bisenzio <strong>Massimo Lensi</strong> ha deluso profondamente i campigiani e lo ha fatto nel peggiore dei modi. Sicuramente i suoi elettori si staranno mordendo le mani dopo la dichiarazione apparsa su Metropoli del 22 maggio 2009, nella quale dichiarava di essere favorevole alla costruzione di quell&#8217;inceneritore, che rappresenta un punto dolente per tutti gli abitanti di questo tratto di piana. Una vera figuraccia se si pensa che appena un anno fà si dichiarò contrario ! (alcune foto lo documentano). In risposta a tale dichiarazione non poteva mancare quella di chi per anni ha combattuto ed ancora lotta, contro la decisione di costruire quel mostro bruciarifiuti; parole che  pubblico con piacere in rappresentanza di tutti coloro che hanno voluto dire NO nel referendum del dicembre 2007 e che ancora credono che si possa tutelare la volontà del rispetto della salute. Sono graditi i vostri commenti &#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Rispondere al Lensi è un diritto dovere</strong> ..<br />
Sempre più sconcertato sulle rapide metamorfosi della politica leggo su metropoli della scorsa settimana una lettera in seconda pagina del collega consigliere Comunale Massimo Lensi (PDL). Ricordo bene infatti che durante la campagna elettorale per le amministrative, da poco più di un anno, quanto egli si impegnasse per darsi l’aria dell’antiinceneritorista, in ogni intervento, facendoci offrire addirittura un eventuale apparentamento con la nostra nascente lista e sfruttando l’onda del referendum contro l’inceneritore di case Passerini da noi fortemente voluto e da noi stravinto al pari di un vero e proprio plebiscito e come abbia voluto poi imporre al suo gruppo la stessa strategica sceneggiata, tanto da arrivare a farsi fotografare vicino alla discarica (conservo ancora la foto) con una lettera appesa al collo di ognun di loro per formare, tutti insieme in fila, la nostra parola d’ordine “ No Inceneritore”. Ed ora leggere invece il novello pensiero da lui partorito che recita: “…<em>la città metropolitana dovrà farsi strumento di studio ed attuazione di quella soluzione che tutta l’area da tempo aspetta e che il centrosinistra non è stato capace di realizzare: un nuovo termovalorizzatore cui faccia capo il ciclo integrato dei rifiuti delle tre province Firenze, Prato e Pistoia” </em>e poi dopo aggiungendo ancora<em>: “….e programmare la realizzazione dei tre impianti di Case Passerini, Testi e Rufina”. </em>Come ieri cercava di raccattar voti locali dal popolo antinceneritore usando le nostre battaglie, oggi per trovare consensi per la Provincia asserisce tutto il contrario. Su questo infelice argomento abbiamo già patito le incredibili piroette dell’Alunni, si patisce l’illuminato pensiero del Chini che col suo amico Barducci e con il Renzi formano un’infausta congrega di irriducibili.<br />
Cari colleghi consiglieri PDL che con la letterina sulla pancia vi faceste fotografare in un corale No Inceneritore, condividete ora la giravolta del vostro ex candidato sindaco?  Badate a rispondere poiché sembra proprio un politico di razza e farà strada, perché è così che si fa, alla faccia dei cittadini che ancora credono e votano.<br />
<strong>Roberto Viti</strong> &#8211; Gruppo consiliare, Lista Civica “No Inceneritore”</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[...smontare un telefono cellulare motorola e-1000]]></title>
<link>http://comesifaa.wordpress.com/2009/05/05/smontare-un-telefono-cellulare-motorola-e-1000/</link>
<pubDate>Tue, 05 May 2009 21:46:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>comesifaa</dc:creator>
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<description><![CDATA[In questo post descriverò lo smontaggio di un Motorola E-1000. Ciò può essere utile (come mi è succe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In questo post descriverò lo smontaggio di un Motorola E-1000. Ciò può essere utile (come mi è successo personalmente) per cambiare il display rotto con uno nuovo ( comprato su ebay a poco prezzo) o altri componenti&#8230;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-148" href="http://comesifaa.wordpress.com/2009/05/05/smontare-un-telefono-cellulare-motorola-e-1000/cellulari-057/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-148" title="cellulari-057" src="http://comesifaa.wordpress.com/files/2009/05/cellulari-057.jpg?w=225" alt="cellulari-057" width="225" height="300" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-149" href="http://comesifaa.wordpress.com/2009/05/05/smontare-un-telefono-cellulare-motorola-e-1000/cellulari-060/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-149" title="cellulari-060" src="http://comesifaa.wordpress.com/files/2009/05/cellulari-060.jpg?w=300" alt="cellulari-060" width="300" height="225" /></a></p>
<p>il post continua su:      <a href="http://comesifaa.blogspot.com/">www.comesifaa.blogspot.com</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Inceneritore di Montale, un'altra brutta storia della nostra piana]]></title>
<link>http://campibisenzio.wordpress.com/2009/05/05/inceneritore-di-montale-unaltra-brutta-storia-della-nostra-piana/</link>
<pubDate>Mon, 04 May 2009 22:26:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>campibisenzio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ricevo e pubblico questa lettera di Roberto Viti, consigliere della Lista Civica &#8220;No Incenerit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>Ricevo e pubblico questa lettera di Roberto Viti, consigliere della Lista Civica &#8220;No Inceneritore&#8221;, da anni impegnato contro la costruzione dell&#8217;inceneritore nella Piana Fiorentina.Una serie di schiette considerazioni su cosa accade a Montale (poco lontano da noi), per riflettere su ciò che è realmente un&#8217;inceneritore e tutto ciò che comporta, ma soprattutto ciò che gli altri non vi raccontano ..<br />
</em></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-3180" title="inceneritoremontale" src="http://campibisenzio.wordpress.com/files/2009/03/146598-inceneritoremontale.jpg" alt="inceneritoremontale" width="160" height="140" />A Montale, in provincia di Pistoia, c’è un inceneritore. Ci sono comitati di cittadini, medici e ricercatori che, da anni, lottano per chiuderlo. Ci sono amministratori e politici che giurano e spergiurano che quell’impianto non fa male. Tutte cose già viste, come per esempio dicevano per l’impianto di San Donnino. Tutte cose risapute. O forse no; perché a seguire la storia dell’impianto di Montale c’è da imparare ancora altro su come vengono amministrati i territori, su come e da chi vengono effettuate le scelte relative al futuro di quei territori e su quali siano i valori e le esigenze che indirizzano queste scelte. Tra queste ultime, raramente c’è la volontà dei cittadini che in quei luoghi vivono e lavorano, cioè in verità, i veri proprietari di quei territori, mentre gli amministratori  sono solamente coloro che li hanno in temporanea custodia. Nella storia di Montale c’è molto della storia di questi anni e del rapporto tra cittadini e politica; e c’è, per tanti versi, una storia che è lo specchio del nostro futuro, seguiamola: nel 2007 l’inceneritore di Montale viene chiuso, perché, come certifica la ASL, ha superato i limiti di legge nelle emissioni di diossine e furani. Il guaio è che la chiusura avviene mesi dopo le già avvenute emissioni…Questo testimonia un primo fatto che dovrebbe far riflettere i cittadini: il sistema dei controlli sulla salute, che cerca di rassicurare chi vive all’ombra dell’inceneritore e garantirgli l’innocuità di quest’ultimo, c’è, ma arriva sempre dopo. Le analisi avvengono, ma su emissioni già effettuate; le chiusure degl’impianti accadono, ma sempre dopo l’evento. A danno già avvenuto. Basterebbe questo a suggerire che le cose, per chi vive vicino a un inceneritore, non sono così tranquille come vorrebbero farci credere.<br />
Comunque, dopo svariati mesi, l’impianto di Montale riapre, e poiché, come ricorda sempre l’assessore provinciale Giovanni Romiti, il recupero di energia è in testa alla gerarchia delle politiche di gestione dei rifiuti, si escogita una bella pensata; incrementarne la produzione, portandola da 150 a 200 tonnellate al giorno di spazzatura da incenerire. La questione viene sottoposta alla procedura di Autorizzazione di Impatto Ambientale ( “AIA” se si chiama così, un motivo ci sarà), che la Provincia rilascia con ordinanza n. 2289 del novembre 2008.<br />
A questo punto sembrerebbe fatta; un impianto che ha già emesso diossina, per il quale il sistema di controlli non ha impedito le emissioni, aumenterà la propria produzione di inquinanti. Un bel passo per il recupero di energia! Ma non è certo un bel passo per la salute della popolazione circostante, perché ora, nel marzo del 2009, sui giornali locali comincia a comparire una notizia allarmante: dalle analisi condotte dalla ASL 3 di Pistoia e dall’Arpat, risulta che in alcuni animali da allevamento che vivono nella zona interessata dall’impianto i valori di diossina e di policlorobifenili (PCB), inquinanti assai temibili, sono oltre la soglia di legge. In alcuni casi, molto oltre la soglia ! Immediata reazione dei sindaci dei comuni di Montale, Agliana e Quarrata, i quali sottolineano; che gli studi condotti dall’ASL e dall’ARPAT sono stati promossi dalle amministrazioni comunali (La Nazione del 20 marzo 2009); che la presenza dei PCB non può essere ricondotta all’inceneritore di Montale; e poiché nei campioni i PCB sono più numerosi delle diossine, significa che l’inceneritore inquina si ma poco; c’è qualcos’altro che inquina ancora di più; e che per sapere  che cosa sia che inquina ancora di più, occorrono ulteriori studi e analisi attente. Naturalmente, a nessuno dei tre sindaci salta minimamente in testa di chiedere, intanto, che si compiano urgenti nuove analisi d’accertamento e la relativa sospensione cautelativa della fonte inquinante che già c’è. La querelle sulla presenza della diossina, inferiore negli animali testati a quella dei PCB, <a href="http://campibisenzio.wordpress.com/2009/03/19/inceneritore-di-montale-e-allarme-diossine-nei-campioni-prelevati-dagli-animali/" target="_blank">impazza sui giornali</a> fino all’intervento, salomonico, del  tavolo istituzionale provinciale, guidato dal solito assessore Romiti e di cui fanno parte anche i tre sindaci in questione, ASL e ARPAT, che sancisce che l’inceneritore non è la causa prevalente dell’inquinamento osservato, e che dunque c’è ancora da stare tranquilli, tanto più che, come già detto, il recupero di energia è prioritario nelle politiche di gestione dei rifiuti e comunque occorre avere fiducia nelle istituzioni sanitarie pubbliche (La Nazione del 3 aprile 2009). Certo, gli animali da cortile vengono allevati per essere mangiati, anche questo si sa, ma sul fatto che la diossina sia entrata nella catena alimentare, nessuno sembra darsi pensiero, anzi, si tira un bel sospiro di sollievo perché l’inquinamento prevalente è da PCB e non da diossine. Ma, a parte il fatto che non sembra poi così pacifico che l’inceneritore di Montale sia innocente in fatto di emissioni da PCB (secondo i dati stessi della provincia, nel novembre del 2007 l’impianto ne produceva 31 microgrammi per metro cubo), a nessuno è sembrata venire in mente la cosa più semplice, ossia che anche ammesso che l’inquinamento da PCB non sia dovuto all’inceneritore, quest’ultimo veniva ad aggiungersi, con le sue diossine, ad altre fonti di inquinamento di cui non si sapeva niente. A che cosa servono, allora, le valutazioni AIA ?<br />
Questo per dire come vengono amministrati i territori, dove le procedure di garanzia sono come minimo approssimative e non garantiscono nessuno; dove la logica del recupero di energia prevale su quella della sacrosanta salute pubblica; dove viene invocata la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, salvo quando  sono i cittadini organizzati a chiedere qualcosa, nel qual caso invece, le istituzioni mai dimostrano alcuna fiducia in loro.<br />
E’ una bella storia questa dell’inceneritore di Montale; una storia italiana ed è accaduta nella civile Toscana, anno 2009 dell’era volgare.<br />
<strong>Roberto Viti</strong> &#8211; <em>Lista civica Comitato civico campigiano “No Inceneritore”</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mis abuelos: Víctor y Teresa- Por Viti]]></title>
<link>http://lastardes.wordpress.com/2009/04/06/mis-abuelos-victor-y-teresa-por-viti/</link>
<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 17:34:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>endriga</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi abuela es alegre, soñadora, muy cariñosa y ante todo, una excelentísima persona. Cada vez que la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-384" title="rosa1_00061" src="http://lastardes.wordpress.com/files/2009/04/rosa1_00061.jpg" alt="rosa1_00061" width="470" height="784" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-389" title="3413627641_9121b88f62" src="http://lastardes.wordpress.com/files/2009/04/3413627641_9121b88f62.jpg" alt="3413627641_9121b88f62" width="358" height="500" /><span style='text-align:left;display:block;'><p><object type='application/x-shockwave-flash' data='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' width='290' height='24' id='audioplayer1'><param name='movie' value='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' /><param name='FlashVars' value='&amp;bg=0xf8f8f8&amp;leftbg=0xeeeeee&amp;lefticon=0x666666&amp;rightbg=0xcccccc&amp;rightbghover=0x999999&amp;righticon=0x666666&amp;righticonhover=0xffffff&amp;text=0x666666&amp;slider=0x666666&amp;track=0xFFFFFF&amp;border=0x666666&amp;loader=0x9FFFB8&amp;soundFile=http%3A%2F%2Fwww.goear.com%2Ffiles%2Fmp3files%2F31012009%2F39fb24922c1b724e9b793381ac1719ab.mp3' /><param name='quality' value='high' /><param name='menu' value='false' /><param name='bgcolor' value='#FFFFFF' /></object></p></span></p>
<p><span style="color:#333333;"><em>Mi abuela es alegre, soñadora, muy cariñosa y ante todo, una excelentísima persona. Cada vez que la veo, siempre es capaz de transmitirme la ilusión por las cosas y me siento el nieto más querido del mundo. Siempre estará grabada a fuego en mi corazón ya que la quiero con locura.</em></span></p>
<p><span style="color:#333333;"><em>Toda mi vida está plagada de buenos recuerdos con ella que no olvidaré nunca.</em></span></p>
<p><span style="color:#333333;"><em>Para mi abuela Teresa a la que quiero tanto de su nieto, el día de su boda.</em></span></p>
<p><span style="color:#333333;"><em>Mi abuelo es todo un Estrada, tranquilo, cariñoso, soñador y con un corazón impresionante. Él y mi padre son muy parecidos y todo aquello que yo siempre he querido ser.</em></span></p>
<p><span style="color:#333333;"><em>Es imposible no quererlos y es imposible enfadarse con ellos.</em></span></p>
<p><span style="color:#333333;"><em>Yo adoro a mi abuelo más de lo imaginable. Siempre ha estado ahí y siempre ha sabido darme todo su cariño de unamanera muy especial.</em></span></p>
<p><span style="color:#333333;"><em>Mi abuelo siempre permanecerá vivo en mi alma y en el alma de mis hijos.</em></span></p>
<p><span style="color:#333333;"><em>Par ami abuelo Víctor al que quiero tanto de su nieto el día de su boda.</em></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#333333;"><em>08/09/2006</em></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Si "risveglia" il Comitato Referendario contro l'inceneritore e annuncia battaglia contro i candidati Renzi e Barducci]]></title>
<link>http://campibisenzio.wordpress.com/2009/03/18/si-risveglia-il-comitato-referendario-contro-linceneritore-e-lo-fa-dichiarandosi-contro-renzi-e-barducci/</link>
<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 09:00:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>campibisenzio</dc:creator>
<guid>http://campibisenzio.wordpress.com/2009/03/18/si-risveglia-il-comitato-referendario-contro-linceneritore-e-lo-fa-dichiarandosi-contro-renzi-e-barducci/</guid>
<description><![CDATA[Il Comitato Referendario che tutti davano per scomparso, salta nuovamente agli albori della cronaca ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-91" title="inceneritore" src="http://campibisenzio.wordpress.com/files/2007/12/inceneritore.jpg?w=300" alt="inceneritore" width="204" height="144" />Il <a href="http://www.iw5cnb.it/referendumcampi/index.html" target="_blank">Comitato Referendario</a> che tutti davano per scomparso, salta nuovamente agli albori della cronaca fiorentina con un nome che è tutto un programma, ed in effetti rappresenta pienamente le intenzioni di battaglia verso coloro che ancora oggi perseguono la logica dell&#8217;incenerimento, ovvero principalmente <strong>Renzi</strong> (candidato a Sindaco di Firenze e presidente uscente della provincia) e <strong>Barducci</strong> (vice presidente e candidato a presidente della provincia).<a href="http://noinceneritorenorenzinobarducci.wordpress.com" target="_blank"><br />
Comitato No Inceneritore contro Renzi e Barducci</a> , un nome che chiarisce pienamente le intenzioni di <strong>Franco Malinconi </strong>ex presidente di Confesercenti, nonchè vice sindaco di Campi Bisenzio, affiancato dall’ex sindaco Pci <strong>Anna Maria Mancini</strong>, l’esponente dei Verdi <strong>Pietro Mugione</strong>, l’esponente di An <strong>Roberto Valerio</strong>, l’ex assessore Pci <strong>Giovanni Casini</strong> e <strong>Fabio Giovannoni.</strong><br />
La necessità di riprendere pienamente l&#8217;attività di propaganda contro la costruzione dell&#8217;inceneritore, nasce essenzialmente dall&#8217;evolversi delle vicende che si sono succedute dopo il <span style="text-decoration:underline;">Referendum</span> che a <span style="text-decoration:underline;">Campi Bisenzio ha visto </span><span style="text-decoration:underline;">10mila No vincere</span> su appena mille Si.<br />
Mesi passati nell&#8217;illusione di trovare un&#8217;accordo ottimale allo smaltimento dei rifiuti alternativo all&#8217;incenerimento, nel rispetto della salute e dell&#8217;ambiente, da applicare realmente e non solo a promesse, per poi giungere alle recenti dichiarazioni del sindaco Chini, come <a href="http://campibisenzio.wordpress.com/2009/03/11/sindaco-chini-un-comizio-improvviso-un-comizio-di-troppo/" target="_blank">segnalato da Viti</a> nell&#8217;ultimo consiglio comunale, dove anch&#8217;esso pare confermare di voler proseguire per la sua strada, ovviamente quella del Si all&#8217;inceneritore, come del resto sono le intenzioni di Renzi e Barducci anche in campagna elettorale.<br />
Non si tratta di una battaglia politica, ma di una difesa nel rispetto dell&#8217;espressione libera di 10mila persone, che è stata calpestata, come si fa con uno zerbino, da tutti i nostri amministratori, Renzi per primo, <strong>&#8220;vogliamo che si prenda coscienza del fatto che tra la gente esiste una volontà diffusa contro l’inceneritore a Case Passerini&#8221;, </strong>afferma Malinconi, ma c&#8217;è nè anche per il sindaco di Sesto <strong>Gianni Gianassi</strong> che spalanca le porte alla “cittadella viola” e conferma la scelta dell’inceneritore, “Chiederemo ai sestesi di non votarlo”, dice il gruppo dei campigiani.<br />
L&#8217; invito è quello di prendere visione del nuovo <a href="http://noinceneritorenorenzinobarducci.wordpress.com" target="_blank">sito del Comitato</a> e di  partecipare alle manifestazioni ed incontri che ben presto verranno organizzati per dire &#8220;No&#8221; a Barducci per la Provincia e &#8220;No&#8221; a Renzi per Firenze, per il quale stanno già prendendo contatti con i comitati di Sesto, di Brozzi e del Quartiere 5 fiorentino, ma niente ambizioni elettorali, confermano, &#8220;Nessuna lista, non daremo indicazioni di voto, diremo solo chi non si deve votare,<strong> loro</strong> <strong>vogliono l’inceneritore, non votateli !&#8221;.<br />
</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><a href="http://noinceneritorenorenzinobarducci.wordpress.com" target="_blank">noinceneritorenorenzinobarducci.wordpress.com</a><br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sindaco Chini, un comizio improvviso, un comizio di troppo!]]></title>
<link>http://campibisenzio.wordpress.com/2009/03/11/sindaco-chini-un-comizio-improvviso-un-comizio-di-troppo/</link>
<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 09:52:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>campibisenzio</dc:creator>
<guid>http://campibisenzio.wordpress.com/2009/03/11/sindaco-chini-un-comizio-improvviso-un-comizio-di-troppo/</guid>
<description><![CDATA[Ricevo e pubblico questa email di Roberto Viti, su fatti inconcepibili accaduti nella seduta consili]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>Ricevo e pubblico questa email di Roberto Viti, su fatti inconcepibili accaduti nella seduta consiliare di ieri, a voi le considerazioni ..</em></p>
<p style="text-align:justify;">Voglio dar risalto al comportamento a dir poco, molto scorretto del sindaco, che improvvisamente ha utilizzato l’intera sessione della ripresa serale della seduta consiliare di ieri 10/03 alle 21 per lasciarsi andare ad un <strong>monologo</strong>, quasi un comizio incontrastato a<strong> favore della costruzione dell’inceneritore accanto alle nostre case</strong>.<br />
Lo ha fatto in maniera sconcertante stravolgendo di sorpresa l’ordine del giorno programmato che era stabilito fosse per il “bilancio annuale di previsione esercizio finanziario 2009 “ che, con l’intervento a gamba tesa del primo cittadino, non è stato nemmeno menzionato. A prescindere dalla ricostruzione ad arte, distorta e lacunosa del periodo andante dal referendum da noi stravinto all’attuale conclusione delle relazioni dei tecnici che hanno visitato i siti delle “ buone pratiche “ e cioè la riduzione alla fonte dei rifiuti, il porta a porta, la differenziazione spinta, l’incentivazione della filiera industriale del suo riutilizzo e come completamento del ciclo, il trattamento meccanico biologico a freddo, quello che più c’inquieta è il solito metodo con cui lo ha fatto, (e rammento che in altro consiglio tacciò me di bieco consigliere ! ). L’ha fatto con strategia, di sorpresa, in un contesto stabilito per ben altro argomento, completamente diverso e nella consapevolezza di non aver noi, alcuna possibilità di replica. Alle proteste mie e del Targetti risponde anche che “il sindaco può dir quello che vuole” !? A nulla è valsa la nostra “non consentita reazione”, a nulla è valsa l’ammonizione del presidente del consiglio e il di lui invito al primo cittadino ad  interrompere il suo lungo fuori tema, il sindaco, dopo un momento d’empasse dovuto ad un presidente che fa il suo buon dovere per lo stop imposto, ha poi continuato imperterrito a sproloquiare, come se fossero oro colato, verità assolute le sue personali considerazioni inceneritoriste.<br />
È stato comunque utile, ora sappiamo come ancora la pensa e non ha mai smesso di pensare questo nostro primo ufficiale sanitario. A niente è valso trasformare il referendum in un vero e proprio plebiscito e al trionfo cittadino del no all’inceneritore, a niente è valso spedire i tecnici per il mondo e tanti altri bei discorsi a destra e a manca.  E’ ancora lui e come fece l’Alunni, impaurita subito dopo la nostra grande prima manifestazione, offrendoci otto mesi di fittizia alleanza per poi anche con lui sancirla con la fiaccolata comunale del “nessun termovalorizzatore nella piana”, o<strong>ra senza maschera l’abbiamo riconosciuto è l’inceneritorista di sempre !</strong><br />
<strong>ROBERTO VITI</strong><br />
Comitato civico campigiano<br />
No inceneritore &#8211; lista civica</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Istituito un dazio antidumping sulle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio originari della Cina]]></title>
<link>http://studiogiffoni.wordpress.com/2009/02/02/istituito-un-dazio-antidumping-sulle-importazioni-di-determinati-elementi-di-fissaggio-in-ferro-o-acciaio-originari-della-cina/</link>
<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 10:10:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mauro Giffoni</dc:creator>
<guid>http://studiogiffoni.wordpress.com/2009/02/02/istituito-un-dazio-antidumping-sulle-importazioni-di-determinati-elementi-di-fissaggio-in-ferro-o-acciaio-originari-della-cina/</guid>
<description><![CDATA[Con il regolamento (CE) n. 91/2009, il Consiglio ha istituito, a partire dal 1 febbraio 2009, un daz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Con il regolamento (CE) n. 91/2009, il Consiglio ha istituito, a partire dal 1 febbraio 2009, un dazio antidumping definitivo su determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio non inossidabile, ovvero viti per legno (esclusi i tirafondi), viti autofilettanti, altre viti e bulloni a testa (anche con relativi dadi o rondelle, ma escluse le viti ottenute dalla massa su torni automatici a «décolleter» di spessore di stelo inferiore o uguale a 6 mm ed esclusi viti e bulloni per fissare gli elementi delle strade ferrate) e rondelle, originari della Repubblica popolare cinese, dichiarati con i codici NC 7318 12 90, 7318 14 91, 7318 14 99, 7318 15 59, 7318 15 69, 7318 15 81, 7318 15 89, ex 7318 15 90, ex 7318 21 00 e ex 7318 22 00 (codici TARIC 7318 15 90 19, 7318 15 90 69, 7318 15 90 89, 7318 21 00 29, 7318 21 00 99, 7318 22 00 29 e 7318 22 00 99).</p>
<p><a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2009:029:0001:0035:IT:PDF">Reg. (CE) n. 91/2009</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Lo schizzo e la barriccaia – cantina 2° puntata]]></title>
<link>http://acciderba.wordpress.com/2009/01/27/lo-schizzo-e-la-barriccaia/</link>
<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 23:39:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>aaserni</dc:creator>
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<description><![CDATA[ In questi giorni i lavori della cantina vanno avanti, gli operai stanno tirando su le pareti intern]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> In questi giorni i lavori della cantina vanno avanti, gli operai stanno tirando su le pareti interne ed in particolare le pareti della &#8220;<em><strong>barriccaia</strong></em>&#8220;.</p>
<div id="attachment_164" class="wp-caption alignnone" style="width: 460px"><a href="http://acciderba.files.wordpress.com/2009/01/schizzo2.jpg"><img class="size-full wp-image-164" title="Schizzo cantina" src="http://acciderba.wordpress.com/files/2009/01/schizzo2.jpg" alt="Schizzo della futura cantina" width="450" height="195" /></a><p class="wp-caption-text">Schizzo della futura cantina</p></div>
<p>Questa sarà la stanza posizionata nel cuore della cantina, le pareti hanno un’inclinazione obliqua rispetto alla cantina, la stanza non avrà finestre ma solo una lunga vetrata che va dal pavimento fino alla copertura da cui saranno ben visibili <strong>le viti</strong> che circondano tutto l’edificio.<br />
E mentre i muratori stanno tirando su le pareti della futura barriccaia vi mostriamo anche uno <strong>schizzo</strong> della futura cantina realizzato dagli architetti in fase di progettazione.<br />
Dal disegno si riesce ad intravedere quello che sarà il risultato finale e l’ambientazione dell’edificio con l’inserimento di piante ad alto fusto che aiuteranno a proteggere la cantina dal caldo estivo.</p>
<div id="attachment_165" class="wp-caption alignnone" style="width: 460px"><a href="http://acciderba.wordpress.com/files/2009/01/barriccaia.jpg"><img class="size-full wp-image-165" title="Barriccaia lato sud" src="http://acciderba.wordpress.com/files/2009/01/barriccaia.jpg" alt="Pareti della barriccaia" width="450" height="337" /></a><p class="wp-caption-text">Pareti della barriccaia</p></div>
<p> <a href="http://acciderba.wordpress.com/files/2009/01/barriccaia3.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-167" style="border:1px solid black;margin:10px;" title="Barriccaia lato nord" src="http://acciderba.wordpress.com/files/2009/01/barriccaia3.jpg?w=128" alt="Barriccaia lato nord" width="128" height="96" /></a><a href="http://acciderba.wordpress.com/files/2009/01/barriccaia11.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-168" style="border:1px solid black;margin:10px;" title="Barriccaia lato est" src="http://acciderba.wordpress.com/files/2009/01/barriccaia11.jpg?w=72" alt="Barriccaia lato est" width="72" height="96" /></a><a href="http://acciderba.wordpress.com/files/2009/01/barriccaia2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-169" style="border:1px solid black;margin:10px;" title="La futura cantina" src="http://acciderba.wordpress.com/files/2009/01/barriccaia2.jpg?w=128" alt="La futura cantina" width="128" height="96" /></a></p>
<p><a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?&#38;url=http://acciderba.wordpress.com/2009/01/27/lo-schizzo-e-la-barriccaia/&#38;title=Acciderba Blog - Lo schizzo e la barriccaia" target="_blank"><img style="border:0;margin:0;padding:0;" src="http://getsocialserver.files.wordpress.com/2008/05/gsat01m04.png" alt="Bookmark Acciderba Blog" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Scherzi di paese]]></title>
<link>http://montemarcello.wordpress.com/2009/01/07/scherzi-di-paese/</link>
<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 22:55:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>montemarcello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dal Niente Matti, litigiosi ma fantasiosi. Ci impegnavamo a fare tutto perchè non avevamo niente: pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><em>Dal Niente</em></strong></p>
<p>Matti, litigiosi ma fantasiosi. Ci impegnavamo a fare tutto perchè non avevamo niente: per giocare ci facevamo persino le biglie di argilla. Le coloravamo una per una. Poi giocavamo agli scruceti, i tappini di bottiglia, dentro ci scrivevamo il nome del ciclista. C&#8217;era il Balmamion, e ce n&#8217;era un altro che adesso ti dico, si chiamava Urubezubia, non sono nomi inventati, erano i nostri ciclisti preferiti. C&#8217;erano i percorsi misti, c&#8217;erano persorsi che si facevano a cronometro con il minor numero di tiri possibili. A La Spezia hanno anche fatto il campionato nazionale di scruceti. I tappini migliori erano quelli lisci, senza le piegature del tappo. E&#8217; il tappo che non slitta, che non ti delude mai. E poi i piumini! I piumini è inutile quasi spiegarli, praticamente è stato per molti, forse per decenni, un gioco di fama internazionale. Da altre parti si chiamano in un altro modo. Da noi si chiamano &#8220;Piumini&#8221;. Facevamo le cerbottane, con la canna o con la plastica e i piumini di carta, ovvero i proiettili. Facevamo due squadre, spesso finiva che ce le davamo come rospi. Eravamo dei professionisti. Le munizioni per la ricarica le tenevamo pronte, nascoste nei capelli. Per far più male i piumini si rinforzavano con lo scotch e la colla. Oh che male che facevano!</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-553" title="ragazzini" src="http://montemarcello.wordpress.com/files/2009/01/ragazzini.jpg?w=222" alt="ragazzini" width="222" height="300" /></p>
<p>Noi maschi e femmine sempre insieme, a giocare, sempre gli stessi giochi: primo di tutti direi IL GOTTO, una t la si sente quando dici &#8220;gotto&#8221; l&#8217;altra t c&#8217;è, ma la devi far sentire e non sentire. Il Gotto è come nascondino, invece che esserci un posto, quand&#8217;eri preso c&#8217;era IL GOTTO che era un barattolo di pelati. Chi arrivava al gotto senza farsi prendere ci tirava un calcio che liberava tutti. Eravamo due squadre, e il confine per nascondersi era la fine del paese.  </p>
<p><strong><em>A coona</em></strong></p>
<p>Da ragazzi il nostro passatempo preferito, come in tutti i paese, era farci gli scherzi. La nostra specialità era &#8220;A coona&#8221;. Era il palo che reggeva ifilari delle viti. Prendevamo &#8220;a coona&#8221; l&#8217;appoggiavamo su una porta, suonavamo, chi apriva se la prendeva in testa. Non è un suggerimento, per carità. Che nessuno gli venga in mente di riprovarci! Prova a vedere te che male fa la coona che ti arriva in testa! </p>
<blockquote><p><em>(il testo è tratto da: &#8220;Piazze sotto lalauna&#8221; a cura di: Emanuela Giordano, Roberto Alinghieri e Laura Allievi</em></p>
<p><em>la foto è tratta dalla Mostra fotografica &#8220;Montemarcello ieri e oggi&#8221; curata dalla Proloco di Montemarcello)</em></p>
<p><em></em><a href="http://montemarcello.files.wordpress.com/2008/12/ragazzini.jpg"></a></p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Turku Design Nyt! -joulumyyjäiset PE 12.12- SU 14.12.]]></title>
<link>http://zondag.wordpress.com/2008/12/12/turku-design-nyt-joulumyyjaiset-pe-1212-su-1412/</link>
<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 07:47:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>zondag</dc:creator>
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<description><![CDATA[Jos tuskailet vielä joululahjojen kanssa ja haluat välttämättä jotain materiaa ystävillesi ostaa, si]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Jos tuskailet vielä joululahjojen kanssa ja haluat välttämättä jotain materiaa ystävillesi ostaa, silloin kannattaa suunnata Turku Design Nyt! -joulumyyjäisiin. Turun alueen mielenkiintoiset design-yritykset tekevät jälleen yhteistyötä ja ovat nyt polkaisseet yhteiset myyjäiset Tonfisk Designin tiloihin.</p>
<p>Joulukuun 12.–14. kaikilla designin ystävillä on loistava mahdollisuus löytää hienoja joulutarjouksia ja jouluyllätyksiä saman katon alta. Tarjolla on astioita, kynttilänjalkoja, tekstiilejä, magneettiliitutauluja, koruja, vaatteita ja paljon muita kivoja turkulaisia design-tuotteita. Tietysti asiaan kuuluu myös mahtava arvonta ja maukas lämmin glögi!</p>
<p>Turku Design Nyt! -joulumyyjäisissä ovat mukana seuraavat yhdeksän turkulaista design-yritystä: Tonfisk Design, Kipikude, Klo Design, Woodoo Design, Kotona Design, Kui Design, Innollinen, VitiDesign ja Woodloop.</p>
<p>Avoinna:<br />
Pe 12.12. klo 10-18<br />
La 13.12. klo 10-18<br />
Su 14.12. klo 12-18</p>
<p>Osoite: Tonfisk Designin Tehtaanmyymälä, Ketarantie 31.<br />
Lähellä vanhaa verkatehdasta ja Parkin kenttää.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Bella la scuola quando è San Martino!]]></title>
<link>http://sestosguardo.wordpress.com/2008/11/11/bella-la-scuola-quando-e-san-martino/</link>
<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 09:46:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>aLe</dc:creator>
<guid>http://sestosguardo.wordpress.com/2008/11/11/bella-la-scuola-quando-e-san-martino/</guid>
<description><![CDATA[Buon San Martino a tutti i sestesi, in particolare agli studenti!!! Quando andavo a scuola questo er]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Buon San Martino a tutti i sestesi, in particolare agli studenti!!! Quando andavo a scuola questo er]]></content:encoded>
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