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	<title>vittime-pedofilia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/vittime-pedofilia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "vittime-pedofilia"</description>
	<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 09:01:22 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Pedofilia/Rignano Flaminio: iniziato il dibattimento delle parti davanti al Gup di Tivoli. Vizi di forma nei documenti dell'accusa? Ma la sostanza c'è! Il vizio? La “superbia”.]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/11/02/pedofiliarignano-flaminio-iniziato-il-dibattimento-delle-parti-davanti-al-gup-di-tivoli-vizi-di-forma-nei-documenti-dellaccusa-ma-la-sostanza-ce-il-vizio-la-%e2%80%9csuperbia%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 20:58:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Venerdì 30 ottobre è iniziato il dibattimento delle parti, atte a illust]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#ff0000;"><strong>Il Giustiziere degli Angeli</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Venerdì 30 ottobre è iniziato il dibattimento delle parti, atte a illustrare gli elementi che dovranno far decidere il Gup Balestrieri sulla richiesta di rinvio a giudizio degli accusati di Rignano Flaminio. La storia degli abusi sui bambini dell&#8217;asilo Olga Rovere è da quasi tre anni su giornali e TV ed i reati contestati sono di una gravità enorme che nessun processo o condanna può cancellare.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#0000ff;"><strong>PEDOFILIA un cancro orribilmente doloroso che uccide i bambini dentro e fuori, difficilmente estirpabile da questi poveri angeli calpestati.</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#0000ff;"><strong><a href="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/11/suinorig.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1220" title="SUINORig" src="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/11/suinorig.jpg?w=300" alt="SUINORig" width="300" height="255" /></a><br />
</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;">Ho letto tutti gli articoli dei giornali on-line e quanto è emerso è che gli avvocati</span> <span style="color:#0000ff;">Borgogno e Coppi</span> <span style="color:#ff0000;">(difensori della maestra Patrizia Del Meglio e di suo marito Gianfranco Scancarello -autore TV-) hanno eccepito su tutti “vizi di forma” chiedendo la “nullità del rinvio a giudizio per genericità del capo di imputazione”. Chiaramente io non posso permettermi, non essendo addetta ai lavori né come avvocato e né come giudice, di entrare nel merito legale di ciò ma posso solo ragionare da persona semplice e, cercare da parte loro di evitare un processo per un “vizio di forma”, mi sembra dannoso anche per gli imputati di reato.</span> <span style="color:#0000ff;">Le parole di un avvocato: carenze del capo di imputazione delle indagini preliminari che dimostrano l´inconsistenza dell´accusa nei confronti degli imputati. Se non ricordo male questa parte è stata ampiamente superata con le ulteriori indagini finite solo a distanza di circa tre anni dal blitz nell&#8217;asilo quindi di pagine circostanziate sulle accuse se ne sono aggiunte, molte.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><!--more--><br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>I bambini sono stati periziati in tre diverse occasioni</strong>, di cui in ultimo proprio presso il Tribunale di Tivoli in audizione protetta ed alla presenza sia degli avvocati difensori degli accusati sia degli avvocati delle famiglie dei bambini. Di queste ultime audizioni gli avvocati difensori, strano, non ne hanno riferito ai giornali se non per massacrare quell&#8217;unica bambina che disse “me lo ha raccontato la mamma!”. Io, sempre povera piccola persona, mi metto nei panni di ognuno di quei bambini e provo ad immaginare quale sia stato (e sia) lo stato d&#8217;animo di ognuno in quei momenti in cui hanno  ricordato quanto loro accaduto. Quando i bambini hanno raccontato quei particolari, quando hanno descritto i luoghi in cui venivano portati, quando hanno disegnato (penso sia una delle cose normalmente fatte in queste audizioni protette) orrende cose&#8230; <span style="color:#0000ff;">gli avvocati degli accusati</span>, che erano dietro ad un vetro ad ascoltare e vedere, <span style="color:#0000ff;">come si sono sentiti? Hanno visto in quei bambini i loro figli e/o nipoti ed hanno avuto un pugno allo stomaco o hanno sorriso beffardi?</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Gli altri punti ribattuti</strong></span> <span style="color:#ff0000;">dagli avvocati degli accusati, per non andare a processo, sono stati i seguenti:</span> <span style="color:#0000ff;">(<strong>1</strong>) c&#8217;è stata la violazione del diritto della difesa per la non ricezione di copia dei filmati relativi agli incontri tra i bambini, presunte vittime di abusi sessuali, e i periti, nonché l&#8217;inutilizzabilità e la nullità di tutti gli  atti relativi all&#8217;ispezione a quella che è stata definita &#8220;la casa degli orrori&#8221; perché effettuati, secondo le difese, (<strong>2</strong>) senza un avvertimento tempestivo dei difensori ed (<strong>3</strong>) alla presenza di un consulente non psicologo&#8230;</span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff0000;">In risposta al punto 1 troviamo la risposta in questo vecchio articolo di gennaio 2008&#8230;</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#800080;">(AGI) &#8211; Roma, 11 gen. &#8211; Poco meno di tredicimila euro: e’ quanto la maestra Patrizia Del Meglio e il marito Gianfranco Scancarello, sceneggiatore tv, due delle sette persone coinvolte nell’inchiesta sui presunti abusi compiuti su 19 bimbi della scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio, dovrebbero pagare per avere copia integrale, su 50 dvd, delle registrazioni relative alle audizioni protette dei bambini e ai loro incontri con il collegio peritale, piu’ le registrazioni dei test eseguiti dal consulente della procura di Tivoli. L’indagine e’ ben lontana dalla sua conclusione, eppure gia’ si sa che costera’ carissimo, economicamente parlando, a chi vuole difendersi con tutti i crismi: e’ per questo motivo che gli avvocati Franco Coppi e Roberto Borgogno, in un’istanza presentata al gip Elvira Tamburelli, hanno dichiarato di rinunciare alla richiesta di copia degli atti, nonostante i due avessero messo a disposizione a proprie spese ben cinquanta dischetti per accelerare le operazioni di duplicazione. Stando a Coppi e Borgogno, i coniugi Scancarello, “pur non versando in condizioni di indigenza, non sono comunque in condizione, tenendo conto di tutti gli oneri che un processo come quello attuale comporta, di affrontare, per la sola copia di atti processuali (comunque indispensabili per l’esercizio del diritto di difesa) spese dall’ammontare sopra specificato che, per giunta, anche in caso di esito positivo del processo, a norma delle disposizioni vigenti, non verranno loro mai restituite”. In effetti, ai dodicimilanovecento euro (questa la cifra esatta che la Del Meglio e il marito dovrebbero pagare, al pari degli altri indagati) vanno aggiunti altri tremila come spese che la difesa deve sostenere per avere gli atti depositati presso il tribunale del riesame di Roma che ordino’ la scarcerazione degli indagati. Non solo, ma il completamento della fase dell’incidente probatorio, che prevede le audizioni protette di altri quindici bambini e gli incontri con i periti di altri sette (piu’ i genitori), dovrebbe determinare, alla fine, un esborso per la difesa pari a non meno di venticinquemila euro. Da qui la rinuncia ad avere copie degli atti processuali, con contestuale restituzione dei dvd messi a disposizione dalla cancelleria, “con tutte le conseguenze &#8211; avvertono Coppi e Borgogno &#8211; che tale rinuncia comporta anche sul piano del sacrificio dei diritti della difesa e facendo salva naturalmente ogni deduzione ed eccezione in merito al prosieguo dell’incidente probatorio in evidenti condizioni di minorata difesa”. (AGI)</span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff0000;">Quindi sono stati gli avvocati della difesa a rinunciare alla copia dei dischetti perchè “troppo costosa”. Ma gli avvocati dei bambini i DVD li hanno e non mi pare di aver letto che le famiglie sono così ricche. E comunque gli atti sono tutti consultabili sul posto: basta mandare con costanza qualcuno dello studio legale a farlo.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Al punto 2</strong>. Di quanto deve essere questo preavviso tempestivo? Strano che mi ritrovo a pensare che avrebbero gradito un preavviso di almeno 6 mesi poichè sono avvocati dai mille impegni improrogabili <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  Ed i bambini di case ne hanno indicate altre, anche quelle delle maestre!</span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Al punto 3 </strong>si contesta invece (con un altro vizio di forma e non di sostanza) l&#8217;ispezione della “casa degli orrori”  senza la presenza di un consulente psicologo. A me pare che la cosa importante sia che i bambini hanno guidato gli inquirenti sul luogo, indicandone prima il percorso stradale e poi l&#8217;ubicazione delle stanze, il resto è aria fritta.</span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong>Insomma leggo da wikipedia: nell&#8217;accezione più comune, <span style="color:#ff0000;">il vizio è un&#8217;abitudine umana negativa</span>, che spinge l&#8217;individuo ad un comportamento nocivo normalmente ripetitivo&#8230;.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Ed infatti trovo negativo e nocivo questa abitudine</strong> di certi avvocati che vorrebbero cancellare tutto un percorso (di dolore dei bambini ed investigativo degli inquirenti) con un vizio di forma che ignora la sostanza di racconti e riscontri.</span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">&#8230;e poi leggo ancora da wikipedia: i <span style="color:#ff0000;">7 vizi capitali </span>compaiono in Aristotele che li definisce &#8220;gli abiti del male&#8221;.  I sette vizi capitali: <span style="color:#ff0000;">ira, accidia, lussuria, avarizia, gola, invidia, superbia.</span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Di “abiti del male” in certe occasioni se ne vedono moltissimi</strong>, primo fra tutti la superbia!! ma girando nel web alla ricerca di forum di discussione sul caso Rignano Flaminio vi imbatterete anche  in altri “vizi capitali”. Ci sono in giro nel web persone indegne di essere chiamati “umani” che con i loro commenti deliranti sono una vergogna per una società civile! Ecco da dove arriva la “suina”!!</span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff0000;">&#8230;ancora da wikipedia: <span style="color:#0000ff;">Vizio di forma </span>è il titolo di  una raccolta di <span style="color:#0000ff;">racconti fantascientifici di Primo Levi</span>, pubblicata per la prima volta nel 1971.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Ecco forse per evitare il processo</strong> si può andare sul pianeta più lontano per chiedere ad un alieno di autoaccusarsi di abusi sui bambini della Olga Rovere. Oppure si può inventare che l&#8217;acqua dell&#8217;acquedotto comunale è piena di allucinogeni. In alternativa si può dire che i servizi segreti hanno organizzato un esperimento scientifico sui bambini di Rignano e le loro famiglie per un nuovo test teso a verificare un vaccino contro la bugia e che si sono dimenticati che non erano dei volontari.</span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong>E i genitori di Rignano si costituiscono parte civile</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Si è aperto ieri il processo ai presunti pedofili della scuola Olga Rovere. La difesa: &#8220;Questo procedimento è nullo&#8221;</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>di Rory Cappelli</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Si è aperta ieri a Tivoli con la richiesta di costituzione delle <span style="color:#ff0000;">parti civili, 19 in tutto,</span> l´udienza preliminare al processo per presunti abusi sessuali che sarebbero stati commessi ai danni di 21 bambini della scuola <span style="color:#ff0000;">Olga Rovere di Rignano Flaminio.</span> Tra interruzioni e pause, i 19 sono stati infine tutti ammessi dal gup di Tivoli, Pierluigi Balestrieri. Che ha quindi ascoltato i difensori delle maestre <span style="color:#ff0000;">Silvana Magalotti, Marisa Pucci, Patrizia Del Meglio, del marito di quest´ultima Gianfranco Scancarello e della bidella Cristina Lunerti, per i quali la procura ha chiesto il rinvio a giudizio per reati come atti osceni, maltrattamenti a minori, sottrazione di persone incapaci, sequestro di persona, violenza sessuale a minorenni, corruzione di minori e atti contrari alla pubblica decenza.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> «Abbiamo indicato al giudice una serie di carenze del capo di imputazione delle indagini preliminari che dimostrano l´inconsistenza dell´accusa nei confronti degli imputati», hanno sottolineato gli avvocati Roberto Borgogno e Francesca Coppi, difensori di Patrizia Del Meglio e Gianfranco Scancarello. Chiedendo, per questo, «la nullità della richiesta del rinvio a giudizio per genericità dell´imputazione». Non solo. I legali hanno sollecitato anche la violazione del diritto della difesa per «la non ricezione di copia dei filmati» relativi agli incontri tra i bambini e i periti e altre eccezioni ancora, sulle quali il gup ha deciso di sciogliere la riserva il 14 novembre. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Tra una pausa e l´altra i genitori dei bambini, assistiti tra gli altri dall´avvocato Carlo Taormina, commentavano gli inizi del procedimento e, forse, «la fine di un incubo». «Se siamo qui» ha detto il padre di uno dei bimbi, « è perché i nostri figli sono stati ritenuti credibili. Adesso non chiediamo molto: solo giustizia. La pedofilia è il male del secolo. Va contrastata. E poi, sa che le dico?: speriamo che nessun genitore perda la testa». Cosa significa? «Significa che la rabbia è tanta. Pensi, alcuni di noi sono dovuti andare via da Rignano». Addirittura? «Sì, addirittura» risponde una madre. Le pressioni sono state tante. Persino politiche». «È spaventoso» racconta una altro genitore. «Ci sono stati momenti in cui io stesso, accanto a mio figlio, ho vissuto un incubo. Li farei passare, quei momenti, anche a quanti dicono che siamo stati noi genitori a suggestionare i bambini».</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedofilia: a Rignano Flaminio torna l'armata dei "falsi abusi". ]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/10/19/pedofilia-a-rignano-flaminio-torna-larmata-dei-falsi-abusi/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 12:00:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Il 30 ottobre prossimo si avvicina. Il 30 ottobre inizierà l&#8217;udien]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Il 30 ottobre prossimo si avvicina. Il 30 ottobre inizierà l&#8217;udienza preliminare presso il Tribunale di Tivoli dove, dopo aver sentito le motivazioni di accusa e difesa, il gup Balestrieri dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal PM Mansi contro le cinque persone accusate di aver abusato di tanti bambini (21 ci è dato di sapere) dell&#8217;asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio. I reati contestati a Silvana Candida Magalotti, Patriza Del Meglio, Marisa Pucci, Gianfranco Scancarello e Cristina Lunerti sono: atti osceni, maltrattamenti verso minori, sottrazione di persona incapace, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata dalla minore età delle vittime, corruzione di minori, atti contrari alla pubblica decenza. Dal quel giorno di Ottobre del 2006 sono passati tanti mesi e tanto è stato detto da tv e giornali, ma ciò che cattura la mia attenzione è lo schieramento verso l&#8217;innocenza degli indagati da parte di alcune persone che invece di stare al proprio posto si ergono a paladini delle “ingiuste accuse”. Nel caso di Rignano Flaminio mi sento di avere molto più rispetto per chi non assume né una posizione di innocenza né di colpevolezza in attesa che, chi ne ha la titolarità, faccia chiarezza su quanto accaduto ai bambini della Olga Rovere.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Invece da mesi (e da chi non ha titoli per fare indagini in merito) si assiste prima allo schieramento innocentista del (ex) parroco Don Henry che, megafono in mano passeggia sotto al carcere di Rebibbia gridando all&#8217;innocenza delle “sue” parrocchiane; si è visto lo schieramento della ex preside della scuola (la sig.ra Cascelli quasi subito rimossa) e le esternazioni sui giornali della nuova preside (Manara) che si è convinta dell&#8217;innocenza delle maestre accusate (strana questa postuma convinzione ed esternazione anche alla luce del fatto che esse non sono più in quella scuola come ci informarono i giornali); a più riprese è comparso in quel paesino il sig.Apolloni il cui figlio è stato condannato per lo stesso reato di abusi su minori poche settimane fà che fù contattato già prima del blitz di ottobre 2006. Comparso nella vicenda, anche lui a più riprese,  il sottosegretario Giovanardi che ha voluto coinvolgere nella sua convinzione innocentista anche altri parlamentari facendogli visionare filmati ancora secretati dal Tribunale di Tivoli. Ora, come scritto nel sito   si prospetta questo ennesimo capitolo della vicenda con una &#8220;conferenza stampa&#8221; nel teatro del paese di Rignano dove, già dal titolo del loro manifesto, si profila una &#8220;campagna stampa&#8221; contro i bambini. La cosa che maggiormente stupisce sarà la partecipazione della Onlus &#8220;La Caramella Buona&#8221;  e qui mi fermo in attesa di saperne di più&#8230;.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;"><a href="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/10/rignano-manifesto-22-ottobre.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1185" title="rignano manifesto 22 ottobre" src="http://mammadolce.wordpress.com/files/2009/10/rignano-manifesto-22-ottobre.jpg?w=225" alt="rignano manifesto 22 ottobre" width="225" height="300" /></a><br />
</span></strong></p>
<p><a class="alignleft" title="LINK " href="http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/1559" target="_blank">LINK articolo Bambini Coraggiosi</a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PEDOFILIA, RIGNANO FLAMINIO: GIOVANARDI E &#8220;CARAMELLA BUONA&#8221; IL 22 OTTOBRE A RIGNANO PER SOSTENERE GLI INDAGATI </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>di  Roberta Lerici </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L’associazione Ragione e Giustizia, nata a sostegno degli indagati per pedofilia di Rignano Flaminio, ha organizzato per il 22 ottobre, una ennesima conferenza stampa allo scopo, forse, di assolvere prima del pronunciamento di un giudice e prima ancora che sia cominciato un processo, le cinque persone per le quali è stato chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito delle indagini sull’asilo Olga Rovere. Dal momento che l’udienza preliminare comincerà il 30 ottobre, e non si è ancora stabilito se ci sarà o meno il processo, sembra  del tutto fuori luogo organizzare una conferenza stampa dal titolo che suona già come un’assoluzione: </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>”FALSI ABUSI A RIGNANO FLAMINIO- evitiamo di distruggere definitivamente la vita di bambini e adulti innocenti” </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Che la vita dei bambini sia stata distrutta è un dato oggettivo, sul quale non occorre tornare sopra, visto che la maggior parte di loro viene curato per cercare di superare i traumi subiti all’asilo Olga Rovere. Chi abbia causato questi traumi non possono essere parlamentari, parenti, o supporter degli indagati a stabilirlo, ma soltanto i giudici&#8230;.</strong></p>
<p><a class="alignleft" title="LINK" href="http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/1559" target="_blank">Continua a leggere QUI</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bambina stuprata ed uccisa nove anni fà a Castel Del Monte - sviluppi sul caso]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/09/18/bambina-stuprata-ed-uccisa-nove-anni-fa-a-castel-del-monte-sviluppi-sul-caso/</link>
<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 20:03:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Ritorna sulla cronaca il caso di Graziella Mansi di cui scrissi solo in ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#ff0000;"><strong>Il Giustiziere degli Angeli</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong>Ritorna sulla cronaca il caso di Graziella Mansi di cui scrissi solo in parte ciò che accadde riportando le frasi agghiaccianti riferite da uno dei condannati, Pasquale Tortora: </strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;"><span style="text-decoration:underline;">Con una mano la tenevo ferma e con l’altra la bruciavo</span></span></strong> <span style="color:#0000ff;">(</span><a href="http://mammadolce.wordpress.com/2008/12/14/pedofili-omicidi-si-toglie-la-vita-in-carcere-uno-degli-assassini-di-graziella-mansi/"><span style="color:#0000ff;">L</span></a><span style="color:#0000ff;">INK)</span></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:justify;"><strong>IL CASO: I GIOVANI SONO STATI CONDANNATI ALL&#8217;ERGASTOLO NEL 2004, UNO DI LORO SI È SUICIDATO</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L&#8217;assassinio di Graziella Mansi: nuove prove, il processo è da rifare</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Bruciata viva Graziella aveva 8 anni, tre dei cinque assassini si dicono innocenti: «Una foto ci scagiona» </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Giuseppe Di Bari e Michele Zagaria </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>ANDRIA — Nove anni dopo la morte della piccola Graziella Mansi, la bambina andriese di 8 anni bruciata viva ai piedi di Castel del Monte la sera del 19 agosto 2000, tre dei suoi cinque assassini continuano a proclamarsi innocenti. Giuseppe Di Bari, Michele Zagaria e Domenico Margiotta, condannati con sentenza defi nitiva all’ergastolo già nel 2004, chiedo no ora alla Corte di Assise di Trani di poter svolgere una nuova attività investigativa preventiva ai fini della eventuale revisione del processo. Revisione già tentata senza successo davanti alla Corte di Appello di Lecce l’anno scorso da tutti e tre più Vincenzo Coratella, il quarto ragazzo condannato all’ergastolo per se­questro, violenza sessuale di gruppo, omicidio e occultamento di cadavere e morto suicida nel carcere di Lecce il 13 dicembre scorso. Anche lui, fino all’ultimo, aveva però proclamato la sua innocenza, così come scriveva alla madre in una serie di lettere dal carcere. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Si dicevano innocenti, a differenza di Pasquale Tortora, l’unico reo-confesso, condanna to a 30 anni con il rito abbreviato, che aveva chiamato in causa gli altri quattro. Tutti e cinque, secondo i giudici del primo e secondo grado, più Cassazione e Corte di Appello di Lecce (per la revisione), avrebbero ucciso la bambina, non prima di averla violentata per poi darle fuoco quando era ancora viva a poche centinaia di metri dal luogo in cui scomparve, la fontanina ai piedi di Castel del Monte dove fu vista. Solo Tortora, però, secondo l’accusa, sarebbe rimasto nella zona guidando poi i carabinieri sul luogo del delitto; mentre gli altri quattro sarebbero andati via alle 19.30 e sarebbero tornati ad Andria a bordo dell’auto di Zaga ria. E per precostituirsi un alibi, due di loro si sarebbero fatti riprendere dalla telecamera di una banca in centro, dopo essere tornati a casa a cambiarsi. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Si tratta di Giuseppe Di Bari e Vincenzo Coratella, che sono stati ripresi dalle telecamere della banca alle 20.05 così come confermato dai fotogrammi individuati dai carabinieri. Ma, secondo le difese, davanti a quella banca, alla stessa ora, c’era anche Miche le Zagaria la cui immagine comparirebbe in un altro fotogramma insieme a Coratella. Per i carabinieri invece non ci sarebbe alcuna certezza circa l’identità di quella persona accanto a Coratella, motivo per cui nel loro rapporto hanno sempre parlato di «altra persona in corso di identificazione». Ma se quella «altra persona in corso di identificazione» fosse per davvero Zagaria, il castello accusatorio nei confronti di tutti e quattro i ragazzi comincerebbe a scricchiolare, giacché Zagaria secondo l’accusa avrebbe lasciato Di Bari e Coratella per primi a casa e questi cambiatisi, sarebbero andati alla banca; Margiotta vi sarebbe arrivato alle 20.30; mentre Zagaria, che abitava piuttosto lontano dal centro, vi sarebbe arrivato so­lo dopo, ripreso dalla telecamera intorno alle 20.40. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Nel caso, invece, si dimostrasse che anche Zagaria era davanti alla ban ca alle 20.05, l’unica spiegazione valida sarebbe che i quattro a Castel del Monte quella sera non c’erano mai stati, così come hanno ribadito a più riprese. Ora gli avvocati Carmine Di Paola, Aurelio Gironda, Giuseppe Perrone e Michele Anelli chiedono alla Corte di Assise di Trani, in funzione di giudice dell’esecuzione, di poter svolgere un’indagine tecnica mediante elaborazione di immagini con so­vrapposizione parametrizzata. Che, in parole povere, vuol dire poter comparare due fotogrammi del filmato delle telecamere, il numero 2 e il 26, cioè quello in cui compare l’«altra persona in corso di identificazione» alle 20.05 e quello delle 20.40 in cui è certamente ripreso Zagaria in modo da stabilire definitivamente che il ragazzo era lì da subito. I legali chiedono anche che Zagaria venga tradotto davanti alle telecamere della stessa banca, in modo da poter confrontare le sue immagini con quelle presenti nel fascicolo fotografico dei carabinieri. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Carmen Carbonara &#8211; Corrieredelmezzogiorno.it - 18 settembre 2009</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedofilia: iniziato il processo contro Don Ruggero Conti. Polemiche sulla non costituzione di parte civile da parte del comune di Roma.]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/06/16/pedofilia-iniziato-il-processo-contro-don-ruggero-conti-polemiche-sulla-non-costituzione-di-parte-civile-da-parte-del-comune-di-roma/</link>
<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 21:29:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Al via il processo verso Don Ruggero Conti (Link) accusato di atti sessu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Il Giustiziere degli Angeli</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong>Al via il processo verso</strong> <strong>Don Ruggero Conti (<span style="color:#ff0000;"><a title="Conti" href="http://mammadolce.wordpress.com/2008/11/01/abusi-su-minori-don-jose-ex-prete-di-fiumicino-indagato-a-seguito-segnalazioni-nellindagine-su-don-ruggero-conti/" target="_blank">Link</a></span></strong><strong>)</strong><a href="http://mammadolce.wordpress.com/2008/11/01/abusi-su-minori-don-jose-ex-prete-di-fiumicino-indagato-a-seguito-segnalazioni-nellindagine-su-don-ruggero-conti/" target="_blank"></a><strong> accusato di atti sessuali su minori su almeno 7 ragazzini. Come al solito, come ad ogni processo verso accusati di pedofilia che hanno avuto a che fare con molti bambini e ragazzi, si presentano delegazioni e comitati a dare il loro conforto all&#8217;accusato: sin da subito innocente! E, come al solito, le vittime se ne stanno in silenzio, in disparte con molti macigni di dolore a cui aggiungere l&#8217;accusa degli sconosciuti che gli danno dei bugiardi sobillatori e sobillati. Ed anche in questo processo spuntano le magliette di incoraggiamento verso l&#8217;imputato (da ricordare la maglietta con scritto &#8220;Free Don&#8221; al processo contro</strong><strong> Don Marco Baresi </strong><a title="Don Marco Baresi" href="http://mammadolce.wordpress.com/2009/05/21/pedofilia-e-chiesa-condanna-per-don-marco-baresi/" target="_blank">(<span style="color:#ff0000;"><strong>Link</strong></span>)</a><strong> condannato a maggio a 7anni e mezzo in primo grado) con su scritto &#8220;Don Ruggero, ti vogliamo bene&#8221;.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>INIZIATO IL RITO IMMEDIATO CONTRO IL SACERDOTE EX GARANTE PER LA FAMIGLIA DI ALEMANNO</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Processo a don Conti, il sindaco: siamo parte civile. Ma una lettera lo smentisce &#8211; In un documento, Alemanno nega l&#8217;atto del Comune contro il sacerdote accusato di pedofilia.<br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Una lettera. Per dire che no, il Comune di Roma non ha alcuna intenzione di costituirsi parte civile nel processo contro Don Ruggero Conti e i suoi abusi sui ragazzini della sua parrocchia a Selva Candida. E per dire no pure a quel Mario Staderini, dei Radicali, ex consigliere comunale, che da libero cittadino ha voluto costituirsi parte civile in vece del Campidoglio. Così come previsto dall&#8217;art. 9 dello Statuto comunale. Firmato Gianni Alemanno, sindaco di Roma, 4 giugno 2009. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><!--more--><br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>IL PROCESSO &#8211; È cominciato martedì 16 giugno, con prossima udienza il 7 luglio, il processo a don Ruggero Conti, parroco della chiesa della Natività di Maria Santissima, in via di Selva Candida, accusato dal pm Francesco Scavo di abusi sessuali avvenuti tra il 1998 e il 2008 su almeno 7 minorenni, alcuni dei quali di età inferiore ai 14 anni. Il parroco, 56 anni, era stato arrestato il 30 giugno 2008 mentre era in procinto di partire per Sydney per partecipare, con alcuni ragazzi, alla Giornata mondiale della gioventù. Atti sessuali con minorenni aggravati, riduzione in schiavitù aggravata, prostituzione minorile continuata e aggravata, violenza sessuale. Sono alcuni dei reati contestati a don Conti. Nonostante la lettera-rifiuto di Alemanno, il Comune di Roma risulta essere parte civile nel processo. Per la richiesta, accolta, del radicale Staderini. Ma subito, ad apertura di udienza, scoppia un caso.<br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>IL CASO &#8211; Alemanno, appena il processo comincia, fa dichiarare al suo portavoce Simone Turbolente: «Il Comune di Roma si è regolarmente costituito parte civile nel processo a carico di don Ruggero Conti. È quindi destituita di ogni fondamento qualsiasi notizia contraria». I giudici gli danno torto e, dopo due ore di camera di consiglio, dicono: no, il Comune di Roma non è parte civile contro don Conti. Però al suo posto c&#8217;è il cittadino Mario Staderini che diventa parte civile in vece del Comune di Roma, come rivela il pm Francesco Scavo: «È stata accolta la richiesta di costituzione del cittadino elettore Mario Staderini in quanto il Comune di Roma non ha fatto richiesta di costituzione di parte civile». Però il sindaco poi ci ripensa. Anzi fa di più. Rimuove dal suo incarico la responsabile del Dipartimento Promozione dell&#8217;infanzia, famiglia e gioventù del Comune di Roma Rita Campilli rea di «aver deciso di non far costituire il Comune di Roma parte civile nel processo contro Ruggero Conti con propria determina dirigenziale».<br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>«FALSITA&#8217;» &#8211; Il sindaco, spiega in una nota l&#8217;ufficio stampa del Campidoglio, «ha dato mandato al Segretario Generale del Campidoglio, di rivedere la determina in questione per procedere alla costituzione di parte civile del Comune nel processo contro Ruggero Conti». Non solo, continua la nota, il sindaco «ha richiesto al Comitato di Direzione &#8211; Segretario Generale, Direttore Esecutivo e Capo di Gabinetto &#8211; di avviare una inchiesta amministrativa interna per verificare l&#8217;origine della errata informazione fornita al Portavoce del Sindaco e la corretta applicazione delle procedure interne di controllo, in special modo in relazione all&#8217;Avvocatura comunale». Alemanno ha poi avviato anche un&#8217;altra indagine interna per verificare l&#8217;origine dell&#8217;errata informazione fornita al suo portavoce che aveva dichiarato: «Il Comune si è costituito parte civile».</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Tutte falsità replica Staderini: «La responsabilità del tentativo di impedire al Comune di Roma di costituirsi parte civile è al 100% del sindaco Alemanno. Agli atti del processo risulta un documento con firma autentica del Sindaco Alemanno in cui lo stesso “dichiara di non aderire” alla mia iniziativa e “di non costituire l’Amministrazione comunale nel processo”. Il documento è datato 4 giugno 2009, mentre la determina della Camilli è del 27 maggio. Peraltro, il Sindaco era a conoscenza dell’intera vicenda, avendo ricevuto mia comunicazione il 6 aprile 2009». E conclude: «La rimozione della dott.ssa Camilli nonché la fantomatica indagine interna sono lungi da scaricare il sindaco dalle sue responsabilità. Rappresentano piuttosto una conferma della gravità dell’errore commesso nella decisione di opporsi alla costituzione di parte civile nei confronti di un imputato che è stato il garante del programma elettorale dello stesso Alemanno per le politiche della famiglia e delle periferie».<br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>ACCUSE E CRITICHE &#8211; Attacchi al sindaco arrivano un po&#8217; da tutte le parti. «Alemanno spieghi con chiarezza ciò che è successo &#8211; dice Alessio D&#8217;Amato, presidente della Commissione regionale Affari costituzionali e statutari &#8211; e se vi è stata una volontà politica nella non costituzione di parte civile in un processo verso un reato odioso quale la pedofilia». Il segretario del Lazio del Pd Roberto Morassut parla di «grottesca gaffe»: «La fallita costituzione del Comune di Roma come parte civile nel processo per pedodfilia è il secondo clamoroso caso di grottesca gaffe in questa materia dopo la vicenda del processo per stupro per i due turisti olandesi a Ponte Galeria. Il Comune è nel pallone e questo è un grave problema perchè rende la vita dei cittadini romani soggetta all&#8217;improvvisazione e ai colpi di scena. Il sindaco faccia qualcosa o meglio faccia il sindaco». E Francesco Storace, segretario nazionale e capogruppo in Campidoglio de La Destra, si chiede: «Esiste o no la lettera di Alemanno in cui si annunciava il no alla costituzione di parte civile da parte del Comune nel processo come ha detto il presidente del tribunale? Se c&#8217;è, vogliamo conoscerne il contenuto».<br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>LE PARTI CIVILI &#8211; Comunque, finora, le parti civili ammesse nel processo per pedofilia contro don Ruggero Conti sono sono i genitori di alcuni dei ragazzi che avrebbero subito la violenza, l&#8217;esponente radicale Mario Staderini e l&#8217;associazione «Caramella buona», onlus che opera nel settore della protezione dell&#8217;infanzia rappresentata nel giudizio dall&#8217;avvocato Nino Marazzita.<br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>IN AULA &#8211; Centinaia di giovani. Ma anche genitori di ragazzi della parrocchia di Don Conti si sono presentati nella mattinata di martedì alla prima udienza nell&#8217;aula della sesta sezione del Tribunale penale di Roma. Alcuni ragazzi indossavano anche t- shirt bianche con la scritta «Don Ruggero, ti vogliamo bene». I carabinieri li hanno sollecitati a togliere le magliette e hanno impedito l&#8217;ingresso in aula ai tanti minorenni che volevano rivedere il sacerdote. Molte anche le mamme dei ragazzini schierate col prete: «Per i nostri figli è stato come un padre», dicono. Accanto a loro i responsabili dell’oratorio e del «comitato spontaneo» che in questi mesi non ha mai fatto mancare la propria solidarietà all’anziano parroco. «È stato ingiustamente accusato da persone che si sono prestate ad un complotto», hanno spiegato alcune delle principali attiviste. Nei giorni scorsi, rispetto al processo, sono state inviate lettere al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e «a tutte le autorità ecclesiastiche. «Don Ruggero ha fatto solo che bene ai nostri figli &#8211; hanno spiegato &#8211; noi odiamo i pedofili, ma in questa storia l’imputato è la vera vittima». In disparte invece i parenti delle presunte vittime del sacerdote, 56 anni.<br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Claudia Voltattorni Corriere.it 16 giugno 2009</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedofilia nelle scuole: un altro insegnante finisce in carcere.]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2009/01/19/pedofilia-nelle-scuole-un-altro-insegnante-finisce-in-carcere/</link>
<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 17:07:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Ogni giorno ci sono purtroppo notizie che riguardano casi di pedofilia. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff0000;"><span style="text-decoration:underline;">Il Giustiziere degli Angeli</span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Ogni giorno ci sono purtroppo notizie che riguardano casi di pedofilia. In questi 19 giorni del nuovo anno se ne sono registrati molti ed io ho bisogno a volte di staccarmi da quest&#8217;orripilante sapere per depurarmi di quanto malessere mi si attacca addosso pensando a questi angeli violati. Oggi è stato lasciato qui un commento (su  </span></strong><a href="http://mammadolce.wordpress.com/2008/09/25/processo-allinfermiere-accusato-di-violenza-sessuale-su-minori/"><strong><span style="color:#ff0000;">questo</span></strong></a><strong><span style="color:#0000ff;">  articolo) da una vittima di un essere senza scrupoli.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;"><!--more--></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;"> Sono solo poche parole ma questo mi spinge a ricominciare a scrivere perchè sento che questo fà sentire meno sole le vittime. Ed è questo che io chiedo anche a voi: non lasciateli soli.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Il caso di oggi riguarda un insegnante di musica, arrestato questa mattina con l&#8217;accusa di abusi su minori protratti nel tempo (2004-2008). Non se ne conoscono le generalità ma<span style="color:#ff0000;"> </span></span></strong><a href="http://www.valloweb.com/view_news.php?id_notizia=3798"><strong><span style="color:#ff0000;">questo</span></strong></a><strong><span style="color:#0000ff;"> giornale on-line ne scrive le iniziali: G.A. 41enne di Teggiano (SA).</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PEDOFILIA: ABUSO SU TRE MINORI, ARRESTATO MAESTRO DI MUSICA<br />
(AGI) &#8211; Salerno, 19 gen. &#8211; Un 41enne di Teggiano (Salerno) docente di musica e&#8217; stato arrestato in mattinata con l&#8217;accusa di pedofilia. L&#8217;uomo, di cui non sono state rese note le genralita&#8217;, e&#8217; accusato di aver abusato di tre bambine di 10 anni. Gli abusi sarebbero stati commessi al termine di lezioni di musica impartite dallo stesso. A denunciare l&#8217;uomo e&#8217; stato il padre di una delle tre ragazzine, la quale gli aveva confidato che il 41enne gli aveva mostrato le sue parti intime al termine delle lezioni che si svolgevano in un istituto privato di Teggiano. Gli abusi si sarebbero protratti dal 2004 al 2008. L&#8217;uomo e&#8217; stato arrestato con l&#8217;accusa di violenza sessuale aggravata e continuata ed e&#8217; stato condotto nel carcere di Sala Consilina (Salerno). Ad eseguire l&#8217;ordinanza i carabinieri su disposizione del gip Luciano Di Transo.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedofilia: la Caramella Buona ringrazia i blogger della rete!]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2008/08/31/pedofilia-la-caramella-buona-ringrazia-i-blogger-della-rete/</link>
<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 17:53:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
<guid>http://mammadolce.wordpress.com/2008/08/31/pedofilia-la-caramella-buona-ringrazia-i-blogger-della-rete/</guid>
<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Ricevo quest&#8217;oggi questa mail dall&#8217;Ufficio Stampa dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Ricevo quest&#8217;oggi questa mail dall&#8217;Ufficio Stampa dell&#8217;associazione La Carmella Buona a seguire l&#8217;articolo <a href="http://mammadolce.wordpress.com/2008/08/27/pedofilia-minacce-al-presidente-de-la-caramella-buona/"><span style="color:#ff0000;">qui</span></a> pubblicato circa le minacce ricevute dal presidente Mirabile:</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Buongiorno,</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>ci teniamo a ringraziarla di cuore per l&#8217;attenzione prestata al nostro comunicato stampa e l&#8217;impegno preso nel trasmetterlo verso più canali d&#8217;informazione.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>In tantissimi ci hanno espresso solidarietà e a tal proposito abbiamo allestito una pagina di ringraziamento sul nostro sito citando anche il suo blog, sempre attento su argomenti che da oltre 11 anni La Caramella Buona si impegna a trattare. Spero sia cosa gradita!</strong></p>
<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Ed in allegato il link che riporta alla pagina di ringraziamento che potrete leggere cliccando qui: </span><a href="http://www.caramellabuona.org/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=164&#38;Itemid=84" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">caramellabuona</span></a></h4>
<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Questa è stata la mia risposta: </span></h4>
<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;">I miei ringraziamenti invece vanno a voi, a tutti voi della Caramella Buona. I bambini hanno bisogno dell&#8217;apporto di tutti e quanto noi blog possiamo sul web è pochissimo a confronto col vostro impegno. Siamo ancora poche voci a riportare queste notizie ma prego ogni giorno affinchè siano sempre di più: bisogna abbattere la vergogna, l&#8217;omertà, il silenzio acuto di grida innocenti per far sì che questi atroci crimini finiscano. Io sono con voi e, dove perdo qualche notizia, vi prego di farmela avere e sarò felice, SEMPRE, di dare una mano. A voi ed a Mirabile tutta la mia solidarietà e rispetto.<br />
 </span></h4>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rignano Flaminio: nelle denunce le parole ed i disegni dei bambini della Olga Rovere]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2008/07/22/rignano-flaminio-nelle-denunce-le-parole-ed-i-disegni-dei-bambini-della-olga-rovere/</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 23:06:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
<guid>http://mammadolce.wordpress.com/2008/07/22/rignano-flaminio-nelle-denunce-le-parole-ed-i-disegni-dei-bambini-della-olga-rovere/</guid>
<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli A quanto ho letto su alcuni giornali qualche tempo fa gli incidenti prob]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h5><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></span></h5>
<h5 style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">A quanto ho letto su alcuni giornali qualche tempo fa gli incidenti probatori sui bambini della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio stanno volgendo al termine in questo caldo mese di luglio. Il caso sui presunti abusi sessuali ai danni di alcuni minori (3-5 anni di età!!) scoppia in tutta Italia (ma ne hanno parlato anche nel resto del mondo) con l&#8217;arresto di sei indagati il 24.aprile.2007.  Tutti, in questo anno e mezzo, abbiamo letto giornali, riviste, abbiamo seguito programmi dove si sono scontrati accusati, accusatori, avvocati, criminologi, psicologi, giornalisti e opinionisti. Spesso ho visto quanto la &#8220;sedicente&#8221; logica dell&#8217;adulto formato tende a sminuire ed (odiosamente) annullare il bambino evitando di parlarne se non per metterlo tra i più grandi &#8220;menzogneri&#8221; della storia! Ho la mia opinione, credo nei bambini. Potrete anche lapidarmi (ripromettendomi l&#8217;inferno) ma io CREDO NEI BAMBINI. Stranamente proprio ieri (domenica 20 luglio) mi hanno invitata degli amici fuori Roma, precisamente a Cesano! Dico stranamente perchè proprio lì ho letto una scritta sul muro di una villa e mi sono fermata a fotografarla. Mia sorella fermava di malavoglia l&#8217;automobile e mi esortava a sbrigarmi! La sua fretta non era di arrivare dai nostri amici ma era preoccupata che qualcuno ci vedesse!! abbiamo poi discusso a lungo su questo!! In attesa della decisione del Tribunale di Tivoli.</span></h5>
<h5 style="text-align:left;"><span style="color:#0000ff;">Questa è la &#8220;FOTO&#8221;&#8230;</span></h5>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<div class="mceTemp">
<div id="attachment_314" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"></p>
<h5><a href="http://mammadolce.files.wordpress.com/2008/07/curvasud2.jpg"><img class="size-medium wp-image-314" src="http://mammadolce.wordpress.com/files/2008/07/curvasud2.jpg?w=300" alt="Ai bambini di Rignano" width="300" height="224" /></a></h5>
<p> </p>
<p><p class="wp-caption-text">Ai bambini di Rignano</p></div>
</div>
</div>
<h5 class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;"><!--more--></h5>
<h5 style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Allora è da ieri che il caso di Rignano Flaminio mi stà tormentando con le parole dei bambini e queste sono quelle che ho trovato negli articoli che man mano sono usciti!! Ne cito pochi, pochissimi in verità, ma quasi tutte le testimonianza sono dello stesso tenore, con gli stessi abusi e particolari! (perdonerete il fatto che non cito le fonti ma sono molte e con pazienza, se vorrete, potrete trovarle anche voi).</span></h5>
<h5 class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Ci sono anche delle testimonianze di bambini che negano questi vissuti. Bene! Vuol dire che la tesi dell&#8217;isteria colettiva non esiste e che, se si crede ai bambini che dicono di non aver subito abusi&#8230; dobbiamo credere anche a quelli che raccontano dei &#8220;giochi brutti&#8221;!!  Non voglio invece pensare che quelli che hanno descritto una &#8220;bella scuola&#8221; siano quelli che hanno sepolto il trauma troppo in profondità perchè il loro futuro sarebbe corrotto per sempre!</span></h5>
<h5 class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:justify;"><span style="color:#800080;">&#8220;Quando andavo all&#8217;asilo mi menavano, mi dicevano cose brutte oppure mi portavano dentro una casa che era di una maestra. Noi passavamo sotto la palestra poi c&#8217;erano delle scalette; salivamo le scalette, uscivamo da una porta nera, attraversavamo la strada e arrivavamo a casa della maestra io e i miei amici&#8221;.</span></h5>
<h5 style="text-align:justify;"><span style="color:#800080;"> </span></h5>
<h5 style="text-align:justify;"><span style="color:#800080;">&#8220;&#8230;..Interrogata in merito a chi la picchiasse, la bambina più grande ha riferito che a &#8220;menarla erano tutti: Patrizia, l&#8217;incappucciato, il marito e la maestra&#8221;. In merito alle modalità con cui veniva portata a casa della maestra, la bambina ha poi riferito: &#8220;C&#8217;era un bidello che si chiamava Giulio a cui le maestre chiedevano se erano pronte le scatole. Ci mettevano lì dentro. Arrivati in palestra uscivamo dalle scatole per andare dalle maestre cattive&#8221;.</span></h5>
<h5 style="text-align:justify;"><span style="color:#800080;"> </span></h5>
<h5 style="text-align:justify;"><span style="color:#800080;">Un bimbo ha raccontato:&#8221;Ci buttavano dentro l&#8217;acqua nudi e ci facevano male&#8221;</span></h5>
<h5 style="text-align:justify;"><span style="color:#800080;"> </span></h5>
<h5 style="text-align:justify;"><span style="color:#800080;">Drammatico il racconto della bimba, che ha parlato «del castello cattivissimo» e ha mimato i giochi attraverso i quali si sarebbero materializzati gli abusi.Ha poi raccontato i giochi: il gioco della Tigre (guinzaglio messo al suo collo e giro intorno a un tavolo), il gioco della piscina (bambini, alcune maestre ed un uomo in una vasca) e il gioco del pelouche sulle proprie parti intime.</span></h5>
<h5 style="text-align:justify;"><span style="color:#800080;">Ha parlato di foto scattate a casa della maestra Patrizia e di giochi che venivano organizzati nella sua abitazione il bimbo di sei anni ascoltato nel tribunale di Tivoli, tramite incidente. «Ci portarono a casa della maestra Patrizia e ci fecero delle foto», ha detto il bimbo. Il piccolo ha affermato di essere stato condotto a casa della maestra Patrizia con la sua macchina nera insieme con altri bambini, ha descritto i giochi che sarebbero stati fatti in quell&#8217;abitazione, ha parlato di foto scattate, sempre a casa della maestra, e ha definito quell&#8217;occasione come una &#8220;brutta esperienza&#8221;: «C&#8217;erano tanti pupazzi &#8211; ha aggiunto &#8211; c&#8217;era un uomo con il viso coperto e con il quale giocavamo ad acchiapparella e altro. C&#8217;era anche la maestra Marisa». Il bambino avrebbe inoltre descritto con dovizia di particolari la casa, parlando di una piscinetta gonfiabile che si sarebbe trovava nel giardino.</span></h5>
<h5 style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Ci sono anche le testimonianze trascritte sugli atti ma i particolari sono talmente crudi che viene da star male!! Qui sotto invece tre disegni fatti dai bambini di Rignano che descrivono così le violenze!</span></h5>
<h5 style="text-align:justify;"><a href="http://mammadolce.files.wordpress.com/2008/07/rignano-disegno1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-308" src="http://mammadolce.wordpress.com/files/2008/07/rignano-disegno1.jpg?w=300" alt="" width="270" height="179" /></a><a href="http://mammadolce.files.wordpress.com/2008/07/rignano-disegno2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-309" src="http://mammadolce.wordpress.com/files/2008/07/rignano-disegno2.jpg?w=300" alt="" width="276" height="182" /></a><a href="http://mammadolce.files.wordpress.com/2008/07/rignano-disegno3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-310" src="http://mammadolce.wordpress.com/files/2008/07/rignano-disegno3.jpg?w=300" alt="" width="300" height="221" /></a></h5>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Don Ruggero Conti: non finisce con Selva Candida!! vittime anche altrove!!]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2008/07/19/don-ruggero-conti-non-finisce-con-selva-candida-vittime-anche-altrove/</link>
<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 20:50:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Don Ruggero Conti resta in carcere. Le indagini su di lui continuano e, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Don Ruggero Conti resta in carcere. Le indagini su di lui continuano e, a quanto pare le vittime dei suoi atti pedofili sono anche in altri luoghi dove è stato!!</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">
<strong>Il tribunale del Riesame ha deciso che resterà in carcere don Ruggero Conti, 55 anni, già parroco della parrocchia Natività di Maria Santissima, finito il 30 giugno scorso in carcere per l&#8217;accusa di violenza sessuale continuata e aggravata. Secondo l&#8217;accusa, rappresentata dal pm Francesco Scavo, il sacerdote negli ultimi dieci anni avrebbe ripetutamente abusato di giovani affidati alle sue cure, tra l&#8217;altro, nell&#8217;oratorio e nei campeggi estivi.<br />
Perito del giudice aveva stabilito compatibilità con detenzione</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>ROMA, 19 LUGLIO (Apcom) &#8211; I giudici della libertà depositeranno nei prossimi giorni le motivazioni del provvedimento con il quale è stata respinta l&#8217;istanza di remissione in libertà di don Ruggero, il sacerdote arrestato il 30 giugno scorso con l&#8217;accusa di violenza sessuale continuata e aggravata a danno di minori.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Al momento, quindi, a disposizione dei difensori del sacerdote, c&#8217;è solo il dispositivo emesso dal tribunale. Per poter ricorrere eventualmente in Cassazione, quindi, bisognerà attendere.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Nei giorni scorsi il perito nominato dal gip Andrea Vardaro, dopo aver visitato il prete, nel carcere di Regina Coeli, aveva stabilito che le condizioni fisiche di don Ruggero sono compatibili con il regime di detenzione.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Quando è stato sentito, nell&#8217;interrogatorio di garanzia, da parte sua, il sacerdote, da sempre impegnato nel sociale ed in favore dei più deboli, ha ribadito la sua innocenza, affermando di essere vittima di un complotto.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Nel frattempo le indagini disposte dal pm Francesco Scavo sono andate avanti e sarebbero stati accertati altri episodi di abusi, tentate e commesse violenze in danno di minori, anche in altre chiese dove don Ruggero ha lavorato.<br />
Parma ok 19/07/2008</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedofilia: Don Giorgio Carli e le motivazioni della sua condanna!]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2008/07/17/pedofilia-don-giorgio-carli-e-le-motivazioni-della-sua-condanna/</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 07:46:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli Ecco le motivazioni che hanno  condannato Don Giorgio Carli a 7 anni e m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong>Ecco le motivazioni che hanno  <a href="http://mammadolce.wordpress.com/2008/06/19/pedofilia-il-processo-cassazione-contro-don-giorgio-carli-attraverso-gli-incubi-della-sua-accusatrice/"><span style="color:#ff0000;">condannato</span></a> Don Giorgio Carli a 7 anni e mezzo per violenza sessuale su minore (pedofilia).</strong> </span></p>
<div id="attachment_282" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://mammadolce.files.wordpress.com/2008/07/carlino.jpg"><img class="size-medium wp-image-282" src="http://mammadolce.wordpress.com/files/2008/07/carlino.jpg?w=300" alt="Giorgio Carli" width="300" height="230" /></a><p class="wp-caption-text">Giorgio Carli</p></div>
<p> <!--more--></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>LA SENTENZA D&#8217;APPELLO &#8211; Pubblicate ieri a distanza di tre mesi le motivazioni della condanna del sacerdote<br />
«Ragazza credibile, indizi sufficienti»<br />
Mario Bertoldi<br />
Per la condanna di don Giorgio Carli è bastata la parola della presunta parte offesa. Decisivi anche i consulenti dell&#8217;accusa:<br />
la Corte ha accolto in pieno il teorema della Procura<br />
Nessun dubbio sulla veridicità dei ricordi riemersi grazie alle cure psicoanalitiche BOLZANO. Ricordi lineari, precisi, mai contradditori. E&#8217; stato il racconto-denuncia della presunta parte lesa a risultare decisivo nella sentenza con cui la corte d&#8217;appello il 16 aprile scorso ha condannato a 7 anni e mezzo di reclusione don Giorgio Carli, il sacerdote assolto in primo grado (da un tribunale tutto al femminile) dall&#8217;accusa di aver violentato per alcuni anni una parrocchiana che all&#8217;epoca dei fatti era una bimba. Dichiarazioni attendibili, dice la Corte, con efficacia probatoria piena.<br />
Secondo la Corte, dunque, le sole dichiarazioni della ragazza sono sufficienti a dimostrare che i fatti raccontati siano effettivamente accaduti. In sentenza i giudici parlano di «comportamento processuale equilibrato» della denunciante e sottolineano come in tutta la vicenda non siano emersi interessi particolari che possano aver indotto la giovane a fornire un racconto non veritiero. Non solo. I riferimenti di tempo, dei luoghi, delle persone e delle cose indicate sono risultati tutti corretti. Nei ricordi, riemersi grazie dapprima all&#8217;interpretazione di un sogno e poi ad una lunga e articolata cura psicoanalitica, i particolari forniti sono risultati sempre numerosi, precisi e corretti. Sono perfettamente ancorati alla realtà &#8211; scrivono ancora i giudici d&#8217;appello &#8211; anche i riferimenti fatti dalla parte lesa (che è da ritenere perfettamente sana di mente) alle attività personali e parrocchiali. Le motivazioni della sentenza di condanna del sacerdote sono dimostrazione che la corte d&#8217;appello ha accolto in tutto e per tutto il teorema accusatorio sostenuto da Procura e parte civile. In 183 pagine dattiloscritte la corte ripercorre le tappe della vicenda ma arriva anche a definire il contesto ambientale in cui i fatti si sarebbero svolti, con un ambiente parrocchiale torbido in cui don Giorgio avrebbe avuto piena libertà d&#8217;azione per alcuni anni.<br />
Sotto il profilo tecnico la corte d&#8217;appello smonta il percorso logico-giuridico del tribunale di primo grado: considera pienamente attendibile la ragazza denunciante e non ritiene che le deposizioni di alcuni testi (in primo luogo del ragazzino che avrebbe partecipato ad alcuni degli stupri in parrocchia) abbiano la forza di togliere credibilità al racconto della presunta parte lesa. E&#8217; questo il passaggio che porta al ribaltamento della sentenza ed è soprattutto la deposizione del cosiddetto superteste a pesare. Il ragazzo che venne indicato come compartecipe degli stupri di don Giorgio (su regia dello stesso sacerdote che avrebbe filmato gli abusi) è stato considerato dalla corte palesemente inattendibile in quanto avrebbe reso dichiarazioni contradditorie e incoerenti, considerate dai giudici di secondo grado non idonee «ad inficiare l&#8217;attendibilità della persona offesa che, al contrario, ha reso deposizione estremamente lunga e al contempo lucida, lineare e coerente». Cosa aveva detto il giovane? In un primo tempo aveva lasciato intendere che quanto sostenuto dalla presunta parte lesa potrebbe essere stato vero, anche se personalmente non ricordava nulla. Successivamente, in aula a distanza di due anni, dichiarò (con risolutezza) che i fatti raccontati dalla donna che lo coinvolgevano non erano mai avvenuti. Lo stesso ragazzo era stato anche accusato dalla donna di ripetuti abusi sessuali nei suoi confronti per circa due anni nei bagni delle scuole medie «Alfieri» che entrambi frequentavano. Accusa che non ha mai trovato alcun riscontro (la zona dei bagni era sorvegliata dalla presenza dei bidelli sul corridoio) ma che i giudici d&#8217;appello non hanno preso neppure in considerazione (nemmeno a titolo di valutazione dell&#8217;attendibilità della ragazza) perchè non considerata nel capo d&#8217;imputazione.<br />
«Confuse ed evasive» sono state considerate anche le deposizioni di altri due testi, che in primo grado erano state considerate in termini positivi per la difesa. Si tratta delle deposizioni del parroco don Gabriele Pedrotti e della catechista Culati Vigni, legati da un rapporto di affetto e di amicizia intima. Le loro dichiarazioni rese in aula nel processo di primo grado sono state definite «intrinsecamente contradditorie in contrasto con altri atti del processo, rispetto alle dichiarazioni rese in precedenza nella fase delle indagini preliminari, smentite in modo illogico e affatto convincente».<br />
Un capitolo della sentenza depositata ieri è dedicato anche all&#8217;analisi critica del pronunciamento di primo grado che mandò assolto don Giorgio, seppur nel dubbio. I giudici d&#8217;appello ritengono che il tribunale abbia «omesso di valutare positivamente quali riscontri prove certe risultanti dagli atti».<br />
La corte d&#8217;appello, dunque, parla di «prove certe» evidenziate e specificate in un lungo elenco di elementi tutti a suo tempo contestati dalla difesa del sacerdote (anche nella ricostruzione temporale) quali la macchie di sangue rilevate dalla madre nelle mutandine della piccola abusata, i riferimenti precisi della presunta parte lesa in relazione ai luoghi delle violenze, le dichiarazioni di don Pedrotti in una intercettazione telefonica in cui parla di uno «scivolone» di don Giorgio che «non si sarà probabilmente ripetuto» e le dichiarazioni al telefono della catechista Culati Vigni che, preoccupata per quanto emerso, parla di «un fondo di verità». Tutti elementi che, secondo la difesa di don Giorgio, sarebbero stati letti in termini suggestivi dalla Procura la cui impostazione, però, è stata accolta in pieno dai giudici d&#8217;appello con riferimento a deposizioni e testimonianze rese solo nel processo di primo grado, dunque lette dai verbali e non assunte in presa diretta. Poche righe (rispetto alle 183 pagine della sentenza) sono dedicate all&#8217;attendibilità di un ricordo-verità recuperato dopo mesi di cure psicoanalitiche: la sentenza elogia apertamente (e più volte) i consulenti della Procura e della parte civile, ritenendo al contrario non all&#8217;altezza della situazione i consulenti schierati dalla difesa che avevano sempre fatto riferimento ai possibili «falsi ricordi» che la psiconalisi può generare.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Espresso.Repubblica.it del 16.7.2008</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedofilia all'antimafia: petizione in parlamento per modifica all'art.2!!!]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2008/07/11/pedofilia-allantimafia-petizione-in-parlamento-per-modifica-allart2/</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 05:49:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
<guid>http://mammadolce.wordpress.com/2008/07/11/pedofilia-allantimafia-petizione-in-parlamento-per-modifica-allart2/</guid>
<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli DA DIFFONDERE!!! Pesanti critiche al decreto sicurezza. Un passaggio inc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ff0000;">DA DIFFONDERE!!!</span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Pesanti critiche al decreto sicurezza. Un passaggio incongruo e sparisce il Nucleo Investigativo Telematico di Siracusa. Petizione al Parlamento per una profonda modifica all&#8217;articolo 2 del testo.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>di CARLO CIAVONI</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>ROMA &#8211; <span style="text-decoration:underline;">&#8220;Se passa il decreto sicurezza così com&#8217;è, pedofili e mafiosi avranno di che festeggiare&#8221;</span>. La denuncia è di Giovanni Arena, presidente di Telefono Arcobaleno, l&#8217;organizzazione che da anni si batte contro la pedofilia on-line con ottimi risultati, a fianco dei Nit (Nucleo Investigativo Telematico) di Siracusa e Milano. Le ragioni della denuncia sono contenute in una petizione presentata ieri al Parlamento italiano, affinché il provvedimento venga radicalmente cambiato nell&#8217;articolo 2, che ne ripropone un altro della legge n° 48, approvata il 18 marzo scorso, quando però le Camere erano già sciolte.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L&#8217;urgenza di modificare il decreto, domani in discussione in Aula e che lunedì sarà votato, nasce dal fatto che s&#8217;introduce di fatto il principio secondo il quale la competenza esclusiva per le indagini sui reati di pedofilia e pedopornografia, oltre che per tutti i crimini informatici, passerà nelle mani delle Procure Distrettuali Antimafia. Un &#8220;regalo&#8221; tutt&#8217;altro che gradito da strutture giudiziarie già debilitate sotto montagne di fascicoli voluminosi e complicati. Un aggravio di lavoro che diventerà difficile, se non impossibile, assorbire. La conseguenza immediata sarà poi una decelerazione delle indagini sulle organizzazioni mafiose, oltre ad un drastico rallentamento delle attività di contrasto alla pedofilia.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Non è un caso, infatti, che alcune Procure Distrettuali, da aprile ad oggi, abbiano già deciso di alleggerirsi rinviando agli uffici giudiziari &#8220;ordinari&#8221; numerosi fascicoli relativi a reati di pedofilia o pedopornografia on-line.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Nella petizione inviata al Parlamento da Telefono Arcobaleno si citano, tra l&#8217;atro, casi di Procure Antimafia, dove per competenza territoriale erano finiti fascicoli di pedofili, che però sono rimasti negli scaffali a marcire per anni ed anni dopo la denuncia. Ma l&#8217;altro grave effetto è la chiusura dei Nit di Sircausa e Milano, organismi agili formati da poliziotti, carabinieri e finanzieri, che negli anni avevano costruito un rapporto di collaborazione speciale con le Procure ordinarie di appartenenza e un sodalizio efficacissimo con Telefono Arcobaleno, in un gioco di squadra a tre, che ha permesso alla Giustizia italiana di chiudere il 75% dei siti pedopornografici scoperti nel nostro Paese. Adesso, se il &#8220;decreto sicurezza&#8221; passerà, accogliendo l&#8217;idea di trasferire le competenze solo alle Procure Antimafia contenuta nell&#8217;articolo 11 nella legge 48, il lavoro di monitoraggio e indagine sarà esclusivamente nelle mani della Polizia Postale che, nonostante gli enormi passi avanti nell&#8217;ambito della tecniologia e nella tecnica di indagine, è pur sempre un organismo complesso e articolato, costretto alle lentezze e alle farraginosità di tutte le strutture di grandi dimensioni. Se a questo poi si aggiunge che le indagini avverranno all&#8217;interno di un congegno giudiziario già di suo oberato, il futuro della lotta alla pedofilia non sembra avere orizzonti rassicuranti.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Domani inizierà la discussione generale sul decreto nell&#8217;Aula di Montecitorio, che dovrebbe essere votato lunedì pomeriggio e licenziato entro martedì. &#8220;La fretta con la quale è stata approvata la Legge 18 marzo 2008 n. 48″ si legge nella petizione di Telefono Arcobaleno &#8220;oltre ad essere incomprensibile e di dubbia legittimità costituzionale, ha prodotto una serie di incongruenze ed errori, i quali generano a loro volta ulteriori dubbi di incostituzionalità. Si pensi, per esempio, alla circostanza che il Legislatore ha frettolosamente dimenticato di spostare alle Procure Antimafia anche la competenza del Gip &#8211; come avviene per i reati di mafia &#8211; generando in tal modo un&#8217;incongruenza grave nel sistema. Ma si pensi anche al reato di danneggiamento di un sistema informatico, il quale nell&#8217;ipotesi semplice è stato devoluto alla competenza del pubblico ministero distrettuale mentre nell&#8217;ipotesi aggravata (sistema informatico di pubblica utilità) resta di competenza delle procure ordinarie, con ulteriore grave incongruenza&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8220;Il dramma dello sfruttamento sessuale dei bambini richiede un&#8217;azione di contrasto decisa e sapiente e non può tollerare simili errori&#8221;, ha aggiunto Giovanni Arena nella petizione inviata ai parlamentari. Sono 96.565 le rilevazioni e denunce di materiali pedofili on line dal 2003 al 2007, oltre 50 al giorno, che misurano l&#8217;ordine di grandezza di questo crimine contro l&#8217;umanità, che in cinque anni è cresciuto del 131,65 %. Nei primi sei mesi del 2008 sono stati rilevati 22.353 siti pedofili, con ulteriore incremento della pedofilia on line. L&#8217;Italia vanta un tristissimo quinto posto nella classifica mondiale dei Paesi che fanno consumo di materiale pedopornografico, dopo USA, Germania, Russia e Regno Unito, con una clientela italiana che rappresenta il 6,14% nello scenario planetario.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>In conclusione, Telefono Arcobaleno chiede &#8220;l&#8217;abrogazione dell&#8217;art.11 della Legge 18 marzo 2008, n. 48; l&#8217;istituzione, ai sensi dell&#8217;articolo 82 della Costituzione, di una Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sul fenomeno della pedofilia, con il compito di verificare la congruità della normativa vigente, di formulare le opportune proposte per rendere più efficace, coordinata e incisiva la lotta alla pedofilia, di accertare e valutare la natura, le dimensioni e le caratteristiche dei mutamenti e delle trasformazioni<br />
del fenomeno e di tutte le sue connessioni.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La Repubblica 10.luglio.2008 </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Papa in USA: condanna i pedofili ma non basta alle vittime degli abusi]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/2008/04/17/papa-in-usa-condanna-i-pedofili-ma-non-basta-alle-vittime-degli-abusi/</link>
<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 13:40:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Washington, 19:01 Uno striscione lungo due metri e mezzo con le foto dei ragazzi che si sono tolti l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="snap_preview" style="text-align:center;"><strong><img src="http://www.worldexecutive.com/cityguides/pics/washington/washington_1.jpg" alt="" width="400" height="300" /></strong></p>
<h4 class="snap_preview" style="text-align:justify;">Washington, 19:01</h4>
<h4 class="snap_preview" style="text-align:justify;">Uno striscione lungo due metri e mezzo con le foto dei ragazzi che si sono tolti la vita per la vergogna davanti ai gradini di una chiesa di Washington. Non bastano le parole di contrizione pronunciate da Benedetto XVI per condannare lo scandalo dei preti pedofili americani per placare le vittime degli abusi. Queste, mentre il Papa si trova alla Casa Bianca per incontrarsi con il Presidente Bush, chiedono alla Chiesa Cattolica meno parole e piu’ fatti, ed hanno organizzato il sit-in di protesta di fronte alla chiesa di San Domenico, nella capitale americana. “Quello che il Papa dovrebbe fare non e’ esternare un senso di vergogna, ma assumere iniziative concrete per fronteggiare la situazione”, ha dichiarato al New York Times Becky Ianni, oggi cinquantenne e violentata per due anni nella sua parrocchia di Alexandria, in Virginia, quando nel aveva 11. A irritare lei come altre vittime il fatto che da parte del Papa non sarebbe stata spesa nemmeno una parola per i giovani violentati, mentre quanto detto dal Pontefice prima dell’arrivo negli Usa faceva riferimento alla sola Chiesa Cattolica. La loro richiesta, presentata in contemporanea in una conferenza stampa a Boston, e’ che il Papa li riceva in questi giorni. Finora, accusano, e’ una richiesta caduta nel vuoto. Per questo un gruppo di loro sara’ di fronte al Palazzo di Vetro dopodomani, quando Benedetto XVI pronuncera’ il suo discorso alle Nazioni Unite, per leggere al megafono i nomi delle vittime delle violenze.</h4>
<h4 class="snap_preview" style="text-align:justify;">La Repubblica 16 marzo 2008</h4>
<p class="snap_preview" style="text-align:justify;"><strong></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Preti pedofili: "Dammi la castità e la continenza, ma non ora"]]></title>
<link>http://salpetti.wordpress.com/2008/01/07/preti-pedofili-dammi-la-castita-e-la-continenza-ma-non-ora/</link>
<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 17:34:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>salpetti</dc:creator>
<guid>http://salpetti.wordpress.com/2008/01/07/preti-pedofili-dammi-la-castita-e-la-continenza-ma-non-ora/</guid>
<description><![CDATA[Della presenza del fenomeno della pedofilia all&#8217;interno della Chiesa e del relativo atteggiame]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://img227.imageshack.us/img227/9445/vauroll1.jpg" alt="Vignetta di Vauro sul Manifesto" border="0" height="323" width="544" /></p>
<p align="justify">Della presenza del fenomeno della <b>pedofilia all&#8217;interno della Chiesa</b> e del relativo atteggiamento ambiguo che l&#8217;istituzione ecclesiastica ha in molti casi tenuto ne abbiamo parlato più volte in questo blog (es. <a href="http://http://salpetti.wordpress.com/2007/11/16/ancora-preti-pedofili-il-lupo-perde-il-pelo-ma-non-il-vizio/" target="_blank"><b>QUI</b></a> &#8211; <a href="http://salpetti.wordpress.com/2007/05/21/preti-pedofili-santoro-contro-la-chiesa/" target="_blank"><b>QUI</b></a> &#8211; <a href="http://salpetti.wordpress.com/2007/07/01/censurare-la-pedofilia-anche-nei-videogames/" target="_blank"><b>QUI</b></a>). Ogni volta il nostro atteggiamento è stato più o meno critico nei confronti degli uomini di Chiesa (ovviamente non si può generalizzare). E&#8217; di pochi giorni fa, invece, <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=16430&#38;sez=HOME_NELMONDO" target="_blank">una notizia </a>che sposta un po&#8217; in favore della Chiesa l&#8217;ago della bilancia: il Vaticano chiama alla mobilitazione diocesi, parrocchie, monasteri, conventi e seminari per u<b>na preghiera mondiale e un&#8217;adorazione eucaristica perpetua in favore delle vittime dei preti pedofili</b>.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Insomma, tra <b>Roberto Benigni</b> e <b>Padre Cantalamessa</b>, Benedetto XVI ha dato ragione al predicatore. Recentemente in TV, infatti, il comico toscano <a href="http://www.corriere.it/spettacoli/07_dicembre_07/predicatore_benigni_agostino_3248ef42-a4f3-11dc-be62-0003ba99c53b.shtml" target="_blank">aveva citato </a>la frase di Sant&#8217;Agostino che dice: “<i>Dammi la castità e la continenza, ma non ora</i>”, alludendo al fatto che forse prima bisognasse “<i>provare tutto</i>” e poi da vecchi praticare la castità secondo i dettami di Santa Madre Chiesa.  Estendendo il concetto, lo stesso discorso potrebbe valere anche per i preti&#8230;<br />
Padre Raniero Cantalamessa aveva ripreso Benigni sostenendo che  “<i>l’attore ha attribuito erroneamente la frase a sant’Agostino, ma essa è invece di Agostino ancora peccatore, di prima della conversione</i>&#8220;. Il Santo, invece, in età matura dirà: &#8220;<i>Tu mi comandi di essere casto; ebbene, concedimi quello che mi chiedi e poi chiedimi quello che vuoi</i>&#8220;.</p>
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<p align="justify">Scherzi a parte, <b>Padre Raniero Cantalamessa</b> (un cognome che gli ha segnato l&#8217;esistenza <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ) non è nuovo a queste affermazioni. Lo scorso 15 dicembre 2006, alla presenza di <b>Benedetto XVI</b>, il sacerdote <a href="http://qn.quotidiano.net/2008/01/05/57943-scuse_vaticano_preghiera.shtml" target="_blank">aveva sottolineato </a>come la Chiesa Cattolica avrebbe dovuto fare un giorno di <b>digiuno e penitenza</b> per chiedere perdono per gli abusi sessuali che hanno visto coinvolti alcuni suoi rappresentanti. In un certo senso il Papa adesso lo ha ascoltato, seppur con 2 anni di ritardo. Forse si è ricordato di lui in seguito alla polemica con Benigni, ma adesso <b>tutti i presidi cattolici nel Mondo</b> hanno ricevuto una lettera della Congregazione per il Clero che chiede di <b>pregare per le vittime dei preti che hanno compiuto abusi sessuali e per la santificazione del Clero</b>.</p>
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<p align="justify">L&#8217;iniziativa annunciata da Hummes è importantissima perché rappresenta un un <i>mea culpa</i> significativo da parte della Chiesa.  Quello dei preti pedofili o violentatori è, infatti, un fenomeno che <b>ha squassato il cattolicesimo americano </b>nei primi anni di questo secolo, ma che interessa anche molti altri paesi tra cui Australia, Canada, Messico, Brasile, Gran Bretagna e <b>anche l&#8217;Italia</b>. Fino ad oggi l&#8217;atteggiamento dei vertici ecclesiastici era stato <b>ambiguo</b>, eccetto in alcuni casi come quando sulla scia del <b>grande scandalo scoppiato in America</b> che ha travolto anche vescovi accusati di aver coperto i colpevoli e che ha portato alla bancarotta le diocesi chiamate a risarcire le vittime, Giovanni Paolo II si era espresso duramente (<i>Motu proprio</i> &#8220;Sacramentorum sanctitatis tutela&#8221; del 2001 &#8211; <b><a href="http://web.infinito.it/utenti/i/interface/STutela.html" target="_blank">QUI</a></b>). Per il resto nessuna vera grande risposta della Chiesa era arrivata prima di adesso.</p>
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<p align="justify">&#8220;<i>Chiediamo a tutti</i> &#8211; <a href="http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_2793733.html?ref=hpsbdx1" target="_blank">dice</a> il <b>Cardinale Claudio Hummes</b>, prefetto della Congregazione per il Clero &#8211; <i>di fare l&#8217;adorazione eucaristica per riparare davanti a Dio quello che di grave è stato fatto e per accogliere di nuovo la dignità delle vittime. Sì, abbiamo voluto pensare alle vittime affinchè ci sentano vicini. Ci riferiamo soprattutto a loro, è importante dirlo. E&#8217; una priorità aprire cenacoli eucaristici suscitando un grande movimento spirituale di preghiera per tutti i sacerdoti e per la loro santificazione. Sono davvero tante le cose da fare per il vero bene del clero e la fecondità del ministero pastorale nel mondo di oggi. Ma la consapevolezza che l&#8217;agire consegue all&#8217;essere e che l&#8217;anima di ogni apostolato è l&#8217;intimità divina ci ha portato a promuovere urgentemente proprio una grande adorazione eucaristica, se possibile perpetua</i>&#8220;.</p>
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<p align="justify">Insomma, sebbene da punto di vista delle vittime reali e potenziali cambi poco, <b>forse qualcosa si sta muovendo&#8230;</b></p>
</div>]]></content:encoded>
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