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	<title>vivendi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/vivendi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "vivendi"</description>
	<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 20:56:27 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Vivendi's Reinvestment Plan ]]></title>
<link>http://europeanmediablog.wordpress.com/2009/11/25/vivendis-reinvestment-plan/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 23:02:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>euromediablog</dc:creator>
<guid>http://europeanmediablog.wordpress.com/2009/11/25/vivendis-reinvestment-plan/</guid>
<description><![CDATA[French entertainment giant Vivendi was one of the most active players on the global media market rec]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">French entertainment giant Vivendi was one of the most active players on the global media market recently. After it took control  of GVT , the Brazilian broadband operator, earlier this month, Vivendi has just increased its share in Canal+ from 65 to 75 per cent, paying TF1 (Bouygues) €744m for its 9,9% stake. Further 20 % might be acquired from Lagardère, France&#8217;s largest publishing group, next year as it recently admitted the possibility of selling its stake as well.</p>
<p style="text-align:justify;">On the other hand, Vivendi is planning to sell its 20 % from NBC Universal to General Electric and thus put an end to its Nord American venture, which turned out to be an investment flop.</p>
<p style="text-align:justify;">For further information: <a href="http://www.ft.com/cms/s/0/8b903d00-d898-11de-b63a-00144feabdc0.html" target="_blank">Financial Times</a></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Semaine 47 (édition du 21 novembre 2009)]]></title>
<link>http://technomadaire.wordpress.com/2009/11/21/semaine-47-edition-du-21-novembre-2009/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 16:19:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thomas Guillemain</dc:creator>
<guid>http://technomadaire.wordpress.com/2009/11/21/semaine-47-edition-du-21-novembre-2009/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;INFO DE LA SEMAINE Google dévoile son système d&#8217;exploitation Annoncé au mois de juille]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L&#8217;INFO DE LA SEMAINE Google dévoile son système d&#8217;exploitation Annoncé au mois de juille]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LADRI D'ACQUA]]></title>
<link>http://liberthalia.wordpress.com/2009/11/19/ladri-dacqua/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 02:41:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sendivogius</dc:creator>
<guid>http://liberthalia.wordpress.com/2009/11/19/ladri-dacqua/</guid>
<description><![CDATA[Della privatizzazione dell’acqua avevamo già parlato: chi volesse può (ri)leggersi “La Guerra dell’A]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h5 style="text-align:justify;"><a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/01-image.jpg"></a><br />
<span style="color:#c0c0c0;">Della privatizzazione dell’acqua avevamo già parlato: chi volesse può (ri)leggersi<span style="color:#ff0000;"> </span><a href="http://liberthalia.wordpress.com/2008/11/28/la-guerra-dellacqua/" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">“La Guerra dell’Acqua”. </span></a>Nell’articolo raccontavamo i ‘benefici’ che la gestione privata delle risorse idriche, affidata a consorzi europei, ha portato alle fortunate popolazioni di Messico e America latina.<br />
In virtù dei brillanti risultati che hanno caratterizzato le precedenti esperienze, ricordavamo come l’iniziativa abbia conquistato anche le menti eccelse della politica italiana.<br />
Comincia la ministra Lanzillotta insieme ai <em>liberalizzatori</em> del provvisorio governo Prodi. Ma a completare il lavoro, ci pensa però il governo Berlusconi, con la partecipazione straordinaria del ministro Tremonti impegnato a svendere il Paese a tranci pur di fare cassa&#8230;</span></h5>
<h3 style="text-align:justify;"><a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/00-waterdrop.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1196" title="00 - waterdrop" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/00-waterdrop.jpg" alt="" width="450" height="360" /></a></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><em>I PRECEDENTI<br />
</em> <span style="color:#999999;">Nel Luglio 2006, <span style="color:#ffcc99;">Linda Lanzillotta</span>, in veste di <em>Ministro per gli Affari Regionali</em> (quota ‘Margherita’), presenta il <span style="color:#ffcc99;">Disegno di Legge n° 772</span> <span style="color:#c0c0c0;">“per il riordino dei servizi pubblici locali”</span>. Si tratta di un <em>collegato</em> alla Finanziaria 2007 controfirmato dall’allora ministro <span style="color:#c0c0c0;">Pier Luigi Bersani</span> (DS), di concerto con i ministri: <span style="color:#c0c0c0;">Giuliano Amato </span>(Ulivo); <span style="color:#c0c0c0;">Antonio Di Pietro</span> (IdV); <span style="color:#c0c0c0;">Emma Bonino</span> (Radicali). <br />
Il <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&#38;leg=15&#38;id=215756" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">DDL 772 </span></a>è importante perché contiene il progetto embrionale per l’affidamento ai privati di servizi fondamentali per la collettività, pur con le opportune garanzie e “fatte proprie le finalità pubbliche”.<br />
Infatti, tramontato il governo Prodi, l’ipotesi di privatizzare i servizi idrici (e non solo) viene subito ripresa da <span style="color:#ffcc99;"><span style="text-decoration:underline;">Giulio Tremonti</span></span>, che inzeppa il provvedimento nell’onnicomprensivo <span style="color:#ffcc99;">Decreto</span> <span style="color:#c0c0c0;"><span style="color:#ffcc99;">Legge 112 </span>del 25/06/08 </span>(ne avevamo accennato <a href="http://liberthalia.wordpress.com/2008/12/15/decreti-e-grimori/" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">qui</span></a>). La successiva <span style="color:#c0c0c0;"><span style="color:#ffcc99;">Legge 133</span> del 06/08/08 </span><span style="color:#ffcc99;">(art.23bis)</span> ha reso la possibilità di privatizzare l’acqua molto più di un’ipotesi&#8230;</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><em><a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/01-ok.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1198" title="01 OK" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/01-ok.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>OGGI</em><br />
 <span style="color:#999999;">18 Novembre 2009. Con l’ennesimo ricorso al voto di fiducia, in un Parlamento cassato a bivacco fedele di <em>disciplinatissimi manipoli</em>, <span style="color:#ffcc99;">il governo Berlusconi decreta che l’acqua cessa di essere un diritto, per diventare una merce a consumo.</span> È uno strumento di lucro e come tale è in vendita.<br />
A rendere attuativa la norma che prevede la (s)vendita del nostro patrimonio idrico, ci pensa il solito ‘decreto legge’, per l’esattezza il <a href="http://www.parlamento.it/parlam/leggi/decreti/09135d.htm" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">DL 135</span></a> (Sett.2009) concernente <span style="color:#c0c0c0;">“disposizioni urgenti per l&#8217;attuazione di obblighi comunitari”</span>.<br />
Ultimamente va di moda attribuire ogni porcata del governo ad una imprecisata volontà europea: “<em>Ce lo chiede l’Europa</em>!”<br />
Certo, come no?!? Peccato che dalla UE non ci sia mai pervenuta nessuna richiesta esplicita né vincolante in materia. In compenso, ci arrivano le <span style="color:#c0c0c0;">‘procedure di infrazione’</span> ma quelle non destano alcuna preoccupazione&#8230;<br />
In pratica, il <span style="color:#ffcc99;">DL 135/09</span> impone la privatizzazione coatta delle acque e di tutti i servizi idrici a gestione pubblica o municipalizzata, esautorando i Comuni e gli enti locali di ogni autonomia decisionale sulla questione, a prescindere sull’efficienza del servizio erogato e la solidità di bilancio.<br />
In dettaglio, con la scusa dell’<em>Adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica</em>, l’<span style="color:#ffcc99;">art.15</span> intima a tutte le società, “a partecipazione pubblica e privata o mista” (quotate in borsa o meno), di vendere le proprie quote di maggioranza a gruppi privati.<br />
In caso contrario,</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">  “Le società a partecipazione pubblica già quotate in borsa a tale data e a quelle da esse controllate, cessano alla scadenza prevista nel contratto di servizio, a condizione che la partecipazione pubblica, si riduca anche progressivamente, attraverso procedure ad evidenza pubblica ovvero forme di collocamento privato presso investitori qualificati e operatori industriali, ad una <span style="text-decoration:underline;">quota non superiore al 30 per cento</span> entro il 31 dicembre 2012; ove siffatta condizione non si verifichi, gli affidamenti cessano, improrogabilmente e senza necessità di apposita deliberazione dell&#8217;ente affidante, alla data del 31 dicembre 2012”</h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">È un ultimatum. Se le società pubbliche che gestiscono il servizio non riducono la loro quota di partecipazione al 30% entro il capodanno 2012, la concessione di servizio verrà rivista unilateralmente (dal governo) ed affidata d’imperio a soggetti privati che dovranno in ogni caso detenere la maggioranza azionaria ed il pieno controllo della società con una partecipazione non inferiore al 40%.</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">  “2.b) a società a partecipazione mista pubblica e privata, a condizione che la selezione del socio avvenga mediante procedure competitive ad evidenza pubblica, nel rispetto dei principi di cui alla lettera a), le quali abbiano ad oggetto, al tempo stesso, la qualità di socio e l&#8217;attribuzione dei compiti operativi connessi alla gestione del servizio e che al socio sia attribuita una partecipazione non inferiore al 40 per cento”</h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Attenzione però! Al privato, per legge, si riserva comunque la fetta migliore della torta. Infatti, qualora la rete idrica richieda interventi di manutenzione straordinaria, implichi costi ed oneri particolari, o sia semplicemente anti-economica ed in contrasto con le aspettative di profitto del gestore privato, allora l’acqua resta rigorosamente pubblica.</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">  “3. In deroga alle modalità di affidamento ordinario di cui al comma 2, per situazioni eccezionali che, a causa di peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto territoriale di riferimento, non permettono un efficace e utile ricorso al mercato, l&#8217;affidamento può avvenire a favore di società a capitale interamente pubblico, partecipata dall&#8217;ente locale, che abbia i requisiti richiesti dall&#8217;ordinamento comunitario per la gestione cosiddetta &#8220;in house&#8221; e, comunque, nel rispetto dei principi della disciplina comunitaria in materia di controllo analogo sulla società e di prevalenza dell&#8217;attività svolta dalla stessa con l&#8217;ente o gli enti pubblici che la controllano.”</h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/02-dark-water-b.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1200" title="02 - DARK WATER -b" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/02-dark-water-b.jpg?w=187" alt="" width="187" height="300" /></a>A CHI CONVIENE?<br />
 <span style="color:#999999;">Attualmente, il business dell’Acqua è in mano ad un ristretto numero di colossi economici, in massima francesi, che attraverso una serie di fusioni societarie controllano la quasi totalità del mercato globale.<br />
</span>GdF SUEZ<span style="color:#999999;">, un gigante energetico nato nel 2008 dalla fusione tra <em><span style="color:#ffcc99;">Gaz de France</span></em> e <span style="color:#ffcc99;">SUEZ S.A</span>. nella quale, a sua volta, sono confluite la belga <span style="color:#ffcc99;"><em>Compagnie de Suez</em></span> e la francese <span style="color:#ffcc99;"><em>Lyonnaise des Eaux</em></span>. La multinazionale, specializzata in <em>utilities</em>, ha compartecipazioni nell’erogazione e produzione di elettricità e metano, insieme allo stoccaggio e trasporto di gas naturale allo stato liquido. Tramite la <span style="color:#ffcc99;">SUEZ Environment</span>, detiene una quota importante nella gestione mondiale dei servizi idrici e nello smaltimento rifiuti. Ma ha ramificazioni anche nel <em>multiservicies</em> e nel mercato immobiliare. Il fatturato complessivo del gruppo, nel Luglio 2008, ammontava a <span style="color:#c0c0c0;">75 miliardi di euro</span>.<br />
In Italia, la GdF SUEZ è presente attraverso la <span style="color:#ffcc99;">ELECTRABEL</span>, società di erogazione elettrica che collabora da tempo con ACEA, la municipalizzata di Roma che da parte sua controlla buona parte le risorse e le reti idriche dell’Italia centrale, e con la quale ha costituito una intraprendente <em>joint venture</em>. Ma di questo parleremo in dettaglio in un prossimo aggiornamento&#8230;</span><br />
<span style="color:#999999;">Ad operare da tempo e in modo capillare sul territorio italiano è invece il gruppo </span>VEOLIA<span style="color:#999999;">, che si contende con SUEZ un’altra consistente porzione di mercato. VEOLIA è un’evoluzione dell’antica <span style="color:#ffcc99;"><em>Compagnie Generale des Eaux </em></span>di Lione ed è specializzata nel trattamento rifiuti, smaltimento scorie tossiche e riciclaggio rifiuti pericolosi, trasporti, gestione acque, servizi energetici. Sono queste le principali divisioni strategiche che la Veolia eredita dalla <span style="color:#ffcc99;">VIVENDI Environnement</span>, destrutturata in sussidiaria della<em> holding corporation</em>.<br />
Inutile dire che la prevista privatizzazione dei servizi ambientali interessa molto alla società francese, che in Italia è gia presente con la <span style="color:#c0c0c0;">VEOLIA ACQUA</span> ed è particolarmente attratta dalle risorse idriche del Nord-Italia dove opera tramite:<br />
<span style="color:#ffcc99;">SICEA S.p.A.</span> (Piemonte; Toscana; Marche)<br />
<span style="color:#ffcc99;">SAP</span>, <em><span style="color:#c0c0c0;">Società Acqua Potabile</span></em> (Liguria)<br />
<span style="color:#ffcc99;">SAGIDEP</span> e <span style="color:#ffcc99;"><em>Compagnia Generale delle Acque</em></span></span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/veolia-italia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1201" title="VEOLIA ITALIA" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/veolia-italia.jpg" alt="" width="450" height="492" /></a></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Diversamente, VEOLIA agisce tramite una serie di  <em>partenership</em> strategiche.<br />
Lo sanno bene i comuni di Latina ed Aprilia (Lazio) che da anni stanno cercando di affrancarsi dalla disastrosa gestione di <span style="color:#ffcc99;">ACQUALATINA</span>, nella quale la compagnia francese detiene una partecipazione significativa.<br />
In Calabria, è presente con <span style="color:#ffcc99;">SORICAL</span> che dovrebbe gestire l’acqua potabile all’ingrosso, tramite gli invasi di raccolta. A Reggio, quando non è torbida, dalla rete domestica arriva acqua di mare.<br />
In Sicilia, si distingue per efficienza la <span style="color:#ffcc99;">SICILIACQUE</span> a cui è demandata la “<em>gestione del servizio di captazione, accumulo, potabilizzazione e adduzione a scala sovrambito</em>”, degli acquedotti e dei bacini idrici, <span style="color:#c0c0c0;">dove la dispersione raggiunge il 38%</span>.<br />
<em>SiciliAcque</em> gestisce in linea diretta 7 invasi artificiali, compreso quello di <span style="color:#ffcc99;">Fanaco</span> che dovrebbe rifornire di acqua potabile le province di Agrigento, Enna, Caltanissetta. <span style="color:#c0c0c0;">Dal mese di Marzo, a ben 23 comuni delle province interessate viene erogata acqua inquinata da triolometani e manganese. Altamente tossica, assolutamente imbevibile. A tutt’oggi il problema persiste.</span><br />
La SiciliAcque ha altresì chiesto ed ottenuto una serie di deroghe sui parametri di potabilizzazione e qualità delle acque, aumentando la presenza di arsenico, boro, vanadio, fluoro, cloriti, sodio, cloruri e nitrati. In compenso le bollette siciliane, a fronte di un servizio pessimo, sono tra le più care d’Italia. Tra le province, si distingue proprio Caltanissetta, dove tra l’altro gli investimenti per manutenzione e ammodernamento della rete ammontano all’1% da parte del consorzio privato.<br />
Ennesima dimostrazione che i privati non hanno interesse a migliorare la rete idrica, tanto meno ad ottimizzare il servizio col potenziamento dell’erogazione, eliminando dispersioni e sprechi. Questo perché il profitto è legato innanzitutto al consumo del potenziale cliente: <span style="color:#ffcc99;">più consumi più paghi</span>; più acqua viene dispersa e più alte saranno le bollette, giacché le tariffe dovranno coprire la perdita di materia prima che vede in tal modo aumentare il proprio valore di mercato. Ovunque l’acqua è stata privatizzata, i costi sono aumentati a dismisura ed il servizio peggiorato.<br />
<a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/invaso_fanaco.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1202" title="Invaso_Fanaco" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/invaso_fanaco.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a>Il gruppo <span style="color:#ffcc99;">Veolia-Vivendi</span> inoltre ha interessi concreti nell’industria cinematografica e multimediale: telecomunicazioni; editoria; TV satellitare (<em>Canal plus</em>). Ma è attiva anche nell’<em>entertainment</em>, dalla musica (<span style="color:#c0c0c0;">Universal Music Group</span>) ai videogames, tramite <span style="color:#c0c0c0;">ACTIVISION</span> che ha prodotto opere d’arte come la serie ‘Total War’ e ‘Call of Duty’.<br />
E questi ambiti imprenditoriali potrebbero forse interessare di più al gruppo <span style="color:#ffcc99;">MEDIASET</span>, per una futura piattaforma d’affari, specialmente quando la contropartita da offrire a Veolia non costa nulla al gruppo del <em>Biscione</em>&#8230;.<br />
A pensar male si commette peccato, però si indovina quasi sempre. </span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/6-delitto-e-servito.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1204" title="6 - delitto è servito" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/6-delitto-e-servito.jpg?w=187" alt="" width="187" height="300" /></a><a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/il-delitto-e-servito.jpg"></a></h3>
<h3 style="text-align:justify;">“SIGNORI, IL DELITTO È SERVITO!”<br />
 <span style="color:#999999;">Riunita tutta la banda al gran completo, sarà adesso il caso di elencare i principali protagonisti della vicenda, evidentemente molto orgogliosi del loro prezioso contributo:</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"> <span style="color:#c0c0c0;"><span style="text-decoration:underline;">I Mandanti</span>: </span><br />
<span style="color:#ffcc99;">Silvio BERLUSCONI</span><span style="color:#999999;">; <em>Presidente del Consiglio</em><br />
<span style="color:#ffcc99;">Giulio TREMONTI</span>; <em>Ministro dell&#8217;economia e finanze</em>.<br />
 <br />
 <span style="color:#c0c0c0;"><span style="text-decoration:underline;">I Complici:</span></span><br />
<span style="color:#ffcc99;">Angelino ALFANO</span>;<em> Ministro della giustizia</em>.<br />
<span style="color:#ffcc99;">Franco FRATTINI</span>; <em>Ministro degli affari esteri</em>.<br />
<span style="color:#ffcc99;">Stefania PRESTIGIACOMO</span>; <em>Ministro dell&#8217;ambiente e tutela del territorio e del mare</em>.<br />
<span style="color:#ffcc99;">Maurizio SACCONI</span>; <em>Ministro del lavoro, salute, politiche sociali.</em><br />
<span style="color:#ffcc99;">Ignazio LA RUSSA</span>; <em>Ministro della difesa</em>.<br />
<span style="color:#ffcc99;">Altero MATTEOLI</span>; <em>Ministro delle infrastrutture e trasporti</em>.<br />
<span style="color:#ffcc99;">Claudio SCAJOLA</span>;<em> Ministro per lo sviluppo economico. </em><br />
<span style="color:#ffcc99;">Raffaele FITTO</span>; <em>Ministro senza portafoglio per i rapporti con le Regioni.</em><br />
<span style="color:#ffcc99;">Mariastella GELMINI</span>; <em>Ministro dell&#8217;istruzione, università e ricerca.</em><br />
<span style="color:#ffcc99;">Luca ZAIA</span>; <em>Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali</em>.</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;"> <span style="color:#c0c0c0;"><span style="text-decoration:underline;">Il Sicario</span>:</span><br />
<span style="color:#ffcc99;">Andrea RONCHI</span>; <em>Ministro senza portafoglio per le politiche europee</em>.</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Si ringraziano inoltre per la loro partecipazione amichevole almeno i 3/5 del Parlamento.<br />
<em>Special guest</em>: la <span style="color:#c0c0c0;"><span style="text-decoration:underline;">LEGA NORD</span> </span> che dopo tanto ragliare si è subito allineata, saldamente legata davanti al carro del padrone.</span></h3>
<h5 style="text-align:right;"><a href="http://liberthalia.wordpress.com"><span style="color:#ff0000;"><em><span style="color:#ff6600;">Homepage</span></em></span></a></h5>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Menos mal, ficou com a Vivendi]]></title>
<link>http://ficagvtforatelefonica.wordpress.com/2009/11/16/menos-mal-ficou-com-a-vivendi/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 12:50:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
<guid>http://ficagvtforatelefonica.wordpress.com/2009/11/16/menos-mal-ficou-com-a-vivendi/</guid>
<description><![CDATA[O presidente da GVT, Amos Genish, avaliou há pouco que a possível aquisição do controle acionário da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- END HEADLINE --></p>
<div id="ynmain"><!-- BEGIN STORY BODY --></p>
<div id="storybody">
<p>O presidente da GVT, Amos Genish, avaliou há pouco que a possível aquisição do controle acionário da operadora pela Vivendi tem condições de acelerar seus planos de expansão e fortalecer os negócios da companhia telefônica. &#8220;Vai turbinar nosso negócio&#8221;, comentou o executivo, ao assinalar, por exemplo, que a experiência da Vivendi com produção e distribuição de conteúdo pode favorecer o plano da GVT de oferecer televisão por assinatura sobre banda larga (IPTV).</p>
<p><!--more--></p>
</div>
</div>
<p>A Vivendi fez seu &#8220;dever de casa&#8221; antes de definir a proposta pela GVT, observou Genish, e chegou a este estágio com bastante conhecimento sobre a operadora. Outra área que pode agregar sinergia à GVT é a experiência da Vivendi com telefonia celular, disse Genish. A companhia controla a SFR, segunda maior operadora móvel da França. A GVT já manifestou interesse em ofertar o serviço aos atuais clientes de telefonia fixa na modalidade de MVNO (operadora móvel virtual), o que depende de regulamentação do serviço pela Anatel.</p>
<p>Questionado sobre o efeito da entrada do novo competidor no mercado brasileiro de telecomunicações, Genish avaliou que, com a associação das duas empresas, a operadora terá condições de ganhar market share mais rápido. Ele lembrou que a GVT planeja operar nos Estados de São Paulo e Rio de Janeiro em 2010.</p>
<p>Sobre o preço de oferta da operação, de R$ 42,00 por ação, Genish considerou que a proposta é &#8220;muito justa&#8221; e disse que a avaliação foi baseada no cálculo do fluxo de caixa descontado. Em sua visão, o negócio será positivo tanto para o acionista que deseja vender seu papel agora como para aquele que quer permanecer com a posição no longo prazo, pois a GVT manterá ações listadas na Bovespa.</p>
<p>O executivo avaliou que a Anatel não deve colocar empecilhos à aprovação da operação. Ele ressaltou que a Vivendi não tem participações cruzadas com outras empresas do setor no mercado brasileiro, já que é um novo investidor que chega ao País. A proposta prevê um mínimo de aceitação da oferta de 51% das ações em circulação no mercado para que a posição possa ser consolidada no balanço da Vivendi, explicou ele.</p>
<p>Genish disse que, do ponto de vista operacional, não haverá mudanças na GVT, que irá manter sua &#8220;autonomia&#8221;. O desfecho da operação está previsto até o final do ano, mas o executivo estimou que pode eventualmente ser concluído antes. &#8220;O time line no contrato é até o final do ano&#8221;, observou.</p>
<p>&#160;</p>
<p>O negócio agora é torcer para a Vivendi manter e melhorar a GVT.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Fonte: <a href="http://br.noticias.yahoo.com/s/09092009/25/tecnologia-gvt-vivendi-turbinar-nossos-negocios.html" target="_blank">Yahoo! Notícias</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vivendi x GVT x Telef&ocirc;nica]]></title>
<link>http://safepractices.wordpress.com/2009/11/13/vivendi-x-gvt-x-telefnica/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 01:05:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ygor Moretti</dc:creator>
<guid>http://safepractices.wordpress.com/2009/11/13/vivendi-x-gvt-x-telefnica/</guid>
<description><![CDATA[&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Há alguns dias um amigo me ligou e me falou que a Telefônica havia co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify"><a href="http://safepractices.files.wordpress.com/2009/11/gvt.jpg"><img style="border-bottom:0;border-left:0;display:inline;border-top:0;border-right:0;margin:10px 10px 0 0;" title="GVT" border="0" alt="GVT" align="left" src="http://safepractices.files.wordpress.com/2009/11/gvt_thumb.jpg?w=151&#038;h=145" width="151" height="145" /></a>&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Há alguns dias um amigo me ligou e me falou que a <a href="http://www.teleco.com.br/imprimir.asp?pagina=/operadoras/gvt.asp" target="_blank">Telefônica havia comprado a GVT</a>, no momento pensei que a mesma havia feito uma grande aquisição, hoje me deparo com a manchete de que a Vivendi havia comprado a GVT, jogando um balde de água fria nos planos na operadora, e em uma negociação que já era dada como certa.</p>
<p align="justify">&#160;&#160;&#160;&#160; De forma supreendente a Vivendi comprou 50% do capital da GVT a R$ 56,00 a ação, totalizando algo em torno 3,5 bilhões. A Telefônica chegou a oferecer R$ 50,50 na ação.<a href="http://safepractices.files.wordpress.com/2009/11/mapa_fixo_gvt.gif"><img style="margin:25px 5px 0 20px;" title="mapa_fixo_GVT" border="0" alt="mapa_fixo_GVT" align="right" src="http://safepractices.files.wordpress.com/2009/11/mapa_fixo_gvt_thumb.gif?w=162&#038;h=152" width="162" height="152" /></a></p>
<p align="justify">&#160;&#160;&#160;&#160; A <a href="http://www.gvt.com.br/portal/home/index.html" target="_blank">GVT</a> tem uma abrangência nacional presente nas principais regiões do país. São mais de 80 cidades do Sul, Centro-Oeste, Sudeste e Nordeste atendidas. Atendendo os seguintes segmentos do mercado: residencial, pequenas &#38; médias empre sas e grandes corporações.</p>
<p align="justify">&#160;&#160;&#160;&#160; A <b>Vivendi SA</b> (antigamente conhecida por <b>Vivendi Universal</b> e Compagnie Génerele des Eaux) é uma empresa francesa ativa no setor de mídia e comunicação com atividades na música, televisão, cinema, editoração, telecomunicações e Internet. Mais informações: <a href="http://pt.wikipedia.org/wiki/Vivendi" target="_blank">Wiki</a>, <a href="http://www.vivendi.com/vivendi/-accueil-en-" target="_blank">Site Oficial</a>.</p>
<p align="justify">&#160;&#160;&#160;&#160; Leia mais sobre a aquisição no site da <a href="http://epocanegocios.globo.com/Revista/Common/0,,EMI104686-16355,00-VIVENDI+SURPREENDE+E+COMPRA+CONTROLE+DA+GVT.html" target="_blank">Época Negócios</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Canal+ Francia crece con una estrategia opuesta a la de Prisa en España]]></title>
<link>http://accesorestringido.wordpress.com/2009/11/13/canal-francia-crece-con-una-estrategia-opuesta-a-la-de-prisa-en-espana/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 07:06:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>accesorestringido</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le Cube, terminal HD de Canal+ Group El pasado mes de abril Canal+ Francia inició la transición de s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignright" style="width: 320px"><img class=" " title="Le Cube, terminal HD de Canal+ Group" src="http://www.mundoplus.tv/imagenes/noticias/tvdigital/lecube.jpg" alt="Le Cube, terminal HD de Canal+ Group" width="310" height="249" /><p class="wp-caption-text">Le Cube, terminal HD de Canal+ Group</p></div>
<p>El pasado mes de abril Canal+ Francia inició la transición de su servicio analógico al digital. Lo más llamativo en el caso del grupo Canal+, a diferencia de su versión española, es que el canal, sus variantes y los servicios que tiene asociados, se pueden contratar a través de todas las tecnologías existentes: TDT, cable, ADSL y satélite.</p>
<p>De hecho, en Francia, por ejemplo, Canal+ se puede contratar en TDT incluyendo los canales Canal+, Canal+ Cine, Canal+ Deportes, el acceso al servicio de Canal+ bajo demanda (que se presta a través de Internet) y a la alta definición. Y todo ello por 30 euros al mes.</p>
<p>Un segundo paquete se ofrece a través de cable, ADSL y satélite. Se puede contratar Canal+ y otros cuatro temáticos de Canal+, una oferta multicanal que incluye más de 80 canales de televisión, el acceso al servicio de Canal+ bajo demanda (que se presta a través de Internet) y a la alta definición, por 35 euros al mes.</p>
<p>Y un tercer paquete incluye todo lo anterior más el terminal PVR de Canal+ en Francia, llamado “Le Cube”, por 45 euros al mes.</p>
<p>La opción combinada de Canal+ más CanalSat (la oferta multicanal de Vivendi) oscila, según los paquetes, entre 39,90 y 66,90 euros al mes, ofreciéndose igualmente, según qué paquetes, a través de TDT, cable, ADSL y satélite.</p>
<p>Exactamente todo lo contrario es lo que ha hecho el grupo Prisa con Canal+ y con la plataforma Digital+. En lugar de aprovechar nuevos canales de distribución para los que está autorizado, caso de la TDT, o de llegar a acuerdos con terceros, ADSL y cable, mantiene la exclusiva para la plataforma vía satélite, sin ofrecer nuevos servicios de valor añadido más allá de la recién implantada alta definición. ¿Para cuándo una opción equivalente al “Canal+ a la demandé” francés en España, sin pasar por Imagenio u ONO?</p>
<p><span style="color:#3366ff;"><strong>El grupo Canal+ mejora su EBITDA y gana abonados en Francia</strong></span><br />
La facturación del grupo de televisión Canal+ creció un 1,1% en los nueve primeros meses del año con respecto al mismo periodo de 2008, hasta los 3.368 millones de euros.</p>
<p>Su resultado operativo entre enero y septiembre fue de 754 millones de euros, lo que representa un aumento del 21,4% con respecto al año pasado.</p>
<p>Este incremento responde, entre otras razones, a las subidas tarifarias y las iniciativas de reducción de costes, según el comunicado difundido por Vivendi, la compañía matriz del grupo, que hoy también dio a conocer sus resultados en los nueve primeros meses de septiembre.</p>
<p>En los últimos doce meses, entre septiembre de 2009 y el mismo mes del año pasado, el crecimiento real de la cartera de abonados de Canal+ France se elevó a 177.000, cifra que representa una mejora con respecto al crecimiento de 94.000 abonados, registrado a finales de junio pasado.</p>
<p>Este crecimiento se debe, en parte, a la compra por parte de Canal+ Group de la compra de una plataforma multicanal en habla francesa en África Central, lo que ha aportado al grupo 39.000 nuevos abonados.</p>
<p>Canal+, que aún mantiene emisiones en analógico y digital en Francia, ha migrado 348.000 abonados a su servicio digital entre enero y septiembre, un 78% más que en el mismo periodo del año anterior. Los abonados del grupo que reciben la señal digital alcanza ya el 90% del total.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Report: Comcast and GE Agree on $30B for NBC]]></title>
<link>http://newteevee.com/2009/11/09/report-comcast-and-ge-agree-on-30b-for-nbc/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 16:22:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Chris Albrecht</dc:creator>
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<description><![CDATA[Comcast&#8217;s (s CMCSA) bid to buy NBC Universal from GE (s GE) has cleared another hurdle &#8212;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Comcast&#8217;s (s CMCSA) bid to buy NBC Universal from GE (s GE) has cleared another hurdle &#8212; the price point. The two parties have agreed to a $30 billion price tag for the TV and movie company, sources familiar with the matter tell  <a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703808904574523971545652140.html?mod=WSJ_hps_LEFTWhatsNews&#38;mg=com-wsj">The Wall Street Journal</a> and <a href="http://www.reuters.com/article/innovationNews/idUSTRE5A801F20091109">Reuters</a>.</p>
<p>The deal would give the cable network a 51 percent stake in the newly combined venture. And the deal could include a stipulation that over the following seven years, GE would sell all or part of its remaining stake in the company to Comcast.</p>
<p>One variable to closing this deal is French media company Vivendi, which has a 20 percent stake in NBCU. Vivendi has been talking about selling its stake for a while, but it&#8217;s not clear whether the company has agreed to the deal being negotiated between Comcast and GE.</p>
<p>Comcast is expected to contribute between $4 billion and $6 billion to the venture, but the cash payment would depend on how well NBC performs financially. If NBCU&#8217;s financials get worse between the signing of the deal and final closing, Comcast could wind up paying less.</p>
<p>The Journal reports that the final details are being worked out, and we could get an announcement by the end of this week. (We&#8217;ve heard that one before.) Getting the regulatory approvals is expected to take eight to 12 months.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GE and Comcast have agreed on a price]]></title>
<link>http://mcalamia247.wordpress.com/2009/11/09/ge-and-comcast-have-agreed-on-a-price/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 14:16:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>mcalamia247</dc:creator>
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<description><![CDATA[GE and Comcast have finally reached a sale price for GE&#8217;s stake in NBC. That price is $30B, an]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>GE and Comcast have finally reached a sale price for GE&#8217;s stake in NBC. That price is $30B, and would give Comcast a 51 percent majority ownership of NBC.</p>
<p>There is still one problem standing in Comcast&#8217;s way: Vivendi. The French entertainment company owns 20 percent of NBC Universal, and they have still not given Comcast a price for them to purchase it.</p>
<p>Link: http://www.reuters.com/article/innovationNews/idUSTRE5A801F20091109</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Telefonica bids hard for Brazils GVT]]></title>
<link>http://marketaccesstool.wordpress.com/2009/11/05/telefonica-bids-hard-for-brazils-gvt/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 12:41:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>marketaccesstool</dc:creator>
<guid>http://marketaccesstool.wordpress.com/2009/11/05/telefonica-bids-hard-for-brazils-gvt/</guid>
<description><![CDATA[Telefonica has raised its unsolicited offer for Brazilian broadband operator GVT by 5.2 percent to B]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="https://na6.salesforce.com/0018000000UsdZK" target="_blank">Telefonica </a>has raised its unsolicited offer for Brazilian broadband operator <a href="https://na6.salesforce.com/0018000000UsdZI" target="_blank">GVT</a> by 5.2 percent to BRL 50.50 per share. The bid increase aims to &#8220;ensure the success of the offer and reinforce <a href="https://na6.salesforce.com/0018000000UsdZK" target="_blank">Telesp</a>&#8217;s intention&#8221; to buy <a href="https://na6.salesforce.com/0018000000UsdZI" target="_blank">GVT</a>, the company said. <a href="https://na6.salesforce.com/0018000000UsdZK">Telefonica</a>&#8217;s previous offer of BRL 48 per share was already higher than an earlier bid of BRL 42 per share from Vivendi. <a href="https://na6.salesforce.com/0018000000UsdZI" target="_blank">GVT</a>&#8217;s shareholders have called for a minimum offer of BRL 48 cash. At the new price, Telefonica&#8217;s offer values the Brazilian operator at EUR 2.7 billion.</p>
<p><a href="https://na6.salesforce.com/0018000000UsdZI">Global Village Telecom (GVT)</a> account record in EMAT.</p>
<p><a href="https://na6.salesforce.com/0018000000UsdZK">Telecomunicações de São Paulo S.A.</a> account record in EMAT.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Why NCsoft Doesn't Sell Off Its Failures]]></title>
<link>http://unsubject.wordpress.com/2009/11/04/why-ncsoft-doesnt-sell-off-its-failures/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 04:45:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>UnSubject</dc:creator>
<guid>http://unsubject.wordpress.com/2009/11/04/why-ncsoft-doesnt-sell-off-its-failures/</guid>
<description><![CDATA[Adam Martin picked up on my previous entry and expanded it in a fantastic way based on his time ther]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Adam Martin picked up on my previous entry and expanded it in a fantastic way based on his time there &#8211; basically, <a href="http://t-machine.org/index.php/2009/11/02/online-games-as-a-billion-dollar-business/#more-725" target="_blank">NCsoft Korea has too much money to bother with small projects, so only big projects are worth considering</a>. I am a complete outsider here &#8211; not worked for NCsoft Korea or any other MMO developer &#8211; but part of my experience is in business / market analysis and what Martin says feels right. Big companies don&#8217;t sweat the small stuff, even if it might be good for them.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><img class="  " title="Your Failures Do Not Define You" src="http://www.twitip.com/wp-content/uploads/2009/04/failure.jpg" alt="Your Failures Do Not Define You" width="210" height="158" /><p class="wp-caption-text">... particuarly if you sweep them under a big rug marked &#34;Cancelled&#34;.</p></div>
<p>However, from that business analysis point of view I just thought I&#8217;d cover a criticism I&#8217;ve seen of NCsoft: why don&#8217;t they sell off their failures, make a bit of money back and perhaps even let the game survive? Even the <a href="http://www.nma-fallout.com/forum/viewtopic.php?t=37416" target="_blank">most misshapen MMO</a> apparently<a href="http://boards.dungeonrunners.com/showthread.php?t=19412" target="_blank"> have enough fans</a> to try to mount a &#8216;<a href="http://changingwind.org/savetr/news.php" target="_blank">pass the hat around and we&#8217;ll all buy this game</a>&#8216; attempt. In Ryzom&#8217;s case, <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/technology/6198362.stm" target="_blank">it almost succeeded</a>. And if the fans can&#8217;t afford it, there probably are corporate entities who could afford to pony up the cash to buy a failing MMO. Even the developers of a title might be interested &#8211; <a href="http://www.ccpgames.com/press/press_releases.asp?pressReleaseID=10" target="_blank">it is what saved EvE Online, after all</a>. The publisher gets some money back, the game lives on, the players are happy &#8211; that&#8217;s what matters, right?</p>
<p>No, not really.</p>
<p>Despite being called &#8216;games&#8217;, MMOGs are multi-million dollar service entities. For a dedicated publisher of multiple MMOs, it makes no sense to sell off a failed title for a cents in the dollar when the chance always exists that the new owners will turn the game around and create major competition for you. Again, EvE Online  is the best example of this, going from a failed and almost cancelled title in 2003 to <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Eve_Online#Demographics" target="_blank">over 300 000 active subscriptions in 2009</a>. Simon &#38; Schuster Interactive probably don&#8217;t care (<a href="http://www.simonandschuster.biz/content/feature.cfm?sid=33&#38;feature_id=4214" target="_blank">given they no longer exist</a>) but Vivendi probably wouldn&#8217;t have minded to hang on to another successful MMO. Or to have killed it and see a portion of those 300k subscribed <a href="http://www.worldofwarcraft.com/index.xml" target="_blank">to something else</a>.</p>
<p>NCsoft doesn&#8217;t sell off its failures because it doesn&#8217;t make sense to them to do so. Firstly, they can use any failures as a tax write-off and if they go down this path, the larger the cost the better (to a point, obviously). Secondly, they don&#8217;t to be creating competition for their own titles further down the line. Finally, someone else turning your failure into their success is just embarrassing. I&#8217;m not going to pretend I&#8217;m an expert on the cultural impact of embarrassment in Korea, but I suspect that avoiding embarrassment is something NCsoft Korea would attempt to do.</p>
<p>Imagine NCsoft sold Tabula Rasa to an well-known existing MMO developer heading up a venture capitalist consortium. They aren&#8217;t going to pay full development costs for the title, only what it is worth now in the market. NCsoft gets cents back on the sale and still has to announce a huge loss (quietly in their P&#38;L statements). The well-known developer gets to work with his studio, turns Tabula Rasa into a 500k+ player MMO, earning rave reviews and kudos. Could you imagine how NCsoft would feel about Brad McQuaid&#8217;s Tabula Rasa?</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 220px"><img class="  " title="They Shoot Horses Don't They - Vanity Fair Image" src="http://media.onsugar.com/files/ons1/185/1856616/30_2009/af5955f35466cf5b_Vanity_Fair_August_2009_Ain_t_We_Got_Style_They_Shoot_Horses_Don_t_They_by_Mark_Seliger.xxlarge.jpg" alt="They Shoot Horses Don't They - Vanity Fair Image" width="210" height="144" /><p class="wp-caption-text">For the record, shooting horses to put them down doesn&#39;t have to be seen as fair or right - it&#39;s only what is. </p></div>
<p>MMOGs are NCsoft&#8217;s business. If an NCsoft MMO fails (and Tabula Rasa did fail despite extended attempts to let it succeed), they cut it off clean. Players get offered free passes to other NCsoft titles to try to keep them generating revenue. New titles are offered on the horizon to keep players interested in NCsoft products. But if NCsoft can&#8217;t get a title to succeed, it doesn&#8217;t deserve to live. Giving a failed title the chance to live by selling it off has few upsides &#8211; a few extra million dollars back (doesn&#8217;t matter on a development debt of $100 million) &#8211; but plenty of downsides &#8211; increased competition and embarrassment for the company.</p>
<p>To put it as a restaurant analogy: sometimes it looks like you&#8217;ve got a good deal by only selling pieces of your restaurant offering to a buyer, but there&#8217;s always the chance you&#8217;ve just done a deal with <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ray_Kroc" target="_blank">Ray Kroc.</a></p>
<p>And as for the players: if the cancelled game only has 50k players at the end of its life, it doesn&#8217;t matter if none of them ever play an NCsoft title again (really, truly never play&#8230; not just forum posturing) when a new NCsoft title comes out and <a href="http://www.gamasutra.com/php-bin/news_index.php?story=25303" target="_blank">attracts 400k players</a>.</p>
<p>For big companies, size matters.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Comcast Close to Buying NBC Universal]]></title>
<link>http://mcalamia247.wordpress.com/2009/11/02/comcast-close-to-buying-nbc-universal/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 15:59:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>mcalamia247</dc:creator>
<guid>http://mcalamia247.wordpress.com/2009/11/02/comcast-close-to-buying-nbc-universal/</guid>
<description><![CDATA[In an article in today&#8217;s New York Times, Comcast is very close to buying G.E.&#8217;s stock in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In an article in today&#8217;s New York Times, Comcast is very close to buying G.E.&#8217;s stock in NBC Universal, with an announcement being made as early as next week.</p>
<p>G.E. would be left with 49 percent of the company, but would sell it later on. The only problem standing in Comcast&#8217;s way is French entertainment group Vivendi, which owns about 20 percent. They are in talks now trying to determine the value of their ownership.</p>
<p>News Corp. was said to be in the hunt to buy NBC, but it is believed that at this stage in the negotiations, Comcast is the only player.</p>
<p>I&#8217;m not really sure what I think of this move. I don&#8217;t like seeing a company as big as Comcast buy up another large entity like NBC, but at the same time, I would hate to see Murdoch and News Corp. buy the company, and destroy it.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Telefónica confirma negociaciones avanzadas para comprar una parte de Digital+]]></title>
<link>http://accesorestringido.wordpress.com/2009/10/30/telefonica-confirma-negociaciones-avanzadas-para-comprar-una-parte-de-digital/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 12:56:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>accesorestringido</dc:creator>
<guid>http://accesorestringido.wordpress.com/2009/10/30/telefonica-confirma-negociaciones-avanzadas-para-comprar-una-parte-de-digital/</guid>
<description><![CDATA[Sogecable, propietaria de Digital+ Según una información publicada por el diario El País, el preside]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img title="Sogecable, propietaria de Digital+" src="http://www.canarias7.es/blogs/televisionpura/sogecable.jpg" alt="Sogecable, propietaria de Digital+" width="300" height="244" /><p class="wp-caption-text">Sogecable, propietaria de Digital+</p></div>
<p>Según una información publicada por el diario <a href="http://www.elpais.com/articulo/economia/Alierta/asegura/negociaciones/tomar/participacion/Digital/van/buen/camino/elpepueco/20091030elpepueco_12/Tes" target="_blank">El País</a>, el presidente de Telefónica, César Alierta, ha asegurado que las negociaciones con PRISA para tomar una participación minoritaria de Digital+, la plataforma de televisión de pago del grupo de comunicación, &#8220;van por buen camino&#8221;. <strong>&#8220;Lo hemos dicho por activa y por pasiva y no hemos cambiado de posición acerca de nuestro interés por Digital +. Las negociaciones con el grupo PRISA para tomar una participación minoritaria de Sogecable (Digital +) van por buen camino&#8221;</strong>, ha declarado Alierta.</p>
<p>El consejero delegado de PRISA, Juan Luis Cebrián, ha asegurado en varias ocasiones que el grupo contempla una desinversión parcial o total en su plataforma de televisión de pago dentro de la reorganización de su negocio audiovisual.</p>
<p>Alierta ha señalado que no era asunto de Telefónica sino de PRISA si en esas negociaciones está también implicado el grupo francés Vivendi, que tomaría una participación mayoritaria. Sin embargo, ante la insistencia de los periodistas sobre si a la operadora española le gustaría tener como socio a Vivendi, ha indicado: &#8220;No es que ahora estemos muy ilusionados con Vivendi. Para nosotros ha sido una sorpresa lo de Brasil&#8221;.</p>
<p>El presidente de la multinacional española se refería a la pugna que mantiene con Vivendi por hacerse con el operador brasileño GVT. Telefónica lanzó una Oferta Pública de Adquisición (OPA) el pasado 9 de octubre y el grupo francés ha anunciado que iba a lanzar una contraopa, que aún no ha materializado. &#8220;Nuestra oferta es la mejor tanto para los accionistas como para los empleados&#8221;, ha añadido.</p>
<p>Respecto a la presencia de Telefónica en Italia, donde la compañía acaba de renovar su pacto con los socios italianos de Telco, que controla el 22% de Telecom Italia, Alierta ha salido al paso de los &#8220;rumores&#8221; sobre la incomodidad del Gobierno de Silvio Berlusconi con la presencia de la española en la primera operadora del país. &#8220;Siempre nos hemos sentido cómodos con los socios de Telco y el gobierno italiano ha tenido y tiene una actitud muy positiva hacia Telefónica&#8221;, ha afirmado.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[¿Cambiará de manos el cotrol de NBC Universal?]]></title>
<link>http://ruedadelafortuna.wordpress.com/2009/10/28/%c2%bfcambiara-de-manos-el-cotrol-de-nbc-universal/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 11:00:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>ruedadelafortuna</dc:creator>
<guid>http://ruedadelafortuna.wordpress.com/2009/10/28/%c2%bfcambiara-de-manos-el-cotrol-de-nbc-universal/</guid>
<description><![CDATA[Detalle de la página frontal del sitio de NBC Universal. Por Francisco Vidal Bonifaz. El control NBC]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Detalle de la página frontal del sitio de NBC Universal. Por Francisco Vidal Bonifaz. El control NBC]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[4e licence 3G : Free (Iliad), dernier candidat en lice]]></title>
<link>http://linformageek.wordpress.com/2009/10/28/4e-licence-3g-free-iliad-dernier-candidat-en-lice/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 00:46:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>L'informageek</dc:creator>
<guid>http://linformageek.wordpress.com/2009/10/28/4e-licence-3g-free-iliad-dernier-candidat-en-lice/</guid>
<description><![CDATA[Après Bolloré, Kertel ou encore Orascom, c’est au tour de Numéricable et de Virgin Mobile de jeter l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-family:Georgia,serif;">Après Bolloré, Kertel ou encore Orascom, c’est au tour de Numéricable et de Virgin Mobile de jeter l’éponge dans la course à la quatrième licence de téléphonie mobile. Les deux opérateurs ont renoncé à déposer conjointement un dossier jeudi 22 octobre, soit à une semaine de la date limite du 29 octobre fixée par l’Arcep, les gendarmes des télécommunications.</span></strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia,serif;">Comme raison à leur désistement, les dirigeants de Numéricable et de Virgin Mobile ont invoqué de <em>« nombreuses incertitudes »</em> liées au déploiement d’un nouveau réseau 3G. Le titulaire de la quatrième licence devra en effet couvrir 25% de la population en métropole dans les deux ans, et 80% dans les huit ans. Pierre Danon, PDG de Numéricable, avait pourtant assuré que la société et ses partenaires possédaient tous les moyens financiers nécessaires, et qu’ils avaient déjà réunis <em>« à peu près 300 à 400 millions d’euros »</em>. Un apport insuffisant : les dernières estimations du déploiement du réseau font état d’un montant pouvant atteindre un milliard d’euros. Auquel s’ajoute le prix de la licence 3G, à savoir 240 millions d’euros. C’est cet investissement faramineux qui est la cause de la réticence de Virgin Mobile et Numéricable.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia,serif;"><em>« C’est un raisonnement économique »</em>, concède Pierre Danon. Ce prix exorbitant s’explique par des difficultés techniques et juridiques. Le 15 octobre, un rapport de l’Agence française de sécurité sanitaire de l’environnement et du travail (Afsset), dans le cadre du Grenelle des ondes, a conclu qu’il n’y avait aucune preuve convaincante d’un effet sanitaire à court ou à long terme dû à l’exposition aux radiofréquences. Or, il y a une <em>« inquiétude grandissante de la société française »</em>, a estimé le PDG de Numéricable. Un autre facteur s’ajoute à la méfiance des riverains et des élus : le manque de place à côté des réseaux existants. <em>« Ces faits tangibles ne seront pas sans conséquence sur le délai et le coût du déploiement du réseau »</em> ont indiqué les deux partenaires. Ainsi, en fonction de la facilité d’implantation, obtenir la pose d’une antenne-relais peut coûter entre 5 000 et 70 000 euros et peut durer jusqu’à trois ans. Au total, c’est 12 000 antennes qui devront être posées, alors que le marché semble quasi-saturé.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-family:Georgia,serif;"> </span></p>
<div id="attachment_179" class="wp-caption aligncenter" style="width: 430px"><img class="size-full wp-image-179" title="sarkolicencefreelinformageek" src="http://linformageek.wordpress.com/files/2009/10/sarkolicencefreelinformageek.jpg" alt="sarkolicencefreelinformageek" width="420" height="306" /><p class="wp-caption-text">4e licence 3G : une coalition « tout sauf Free » ? (Photo : PCinpact.com)</p></div>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia,serif;">Le découragement des deux opérateurs ne peut que profiter à Free. À deux jours de la date limite du dépôt de dossier, la maison mère de Free, Iliad, apparait comme le seul candidat potentiel – et crédible – à l’attribution de la quatrième licence 3G. Le fournisseur d’accès Internet espère ainsi convertir ses nombreux clients ADSL à la téléphonie mobile. Mais être seul en lice ne garantira pas à Free l’attribution de cette licence. En 2007, le dossier de Free, alors unique candidat, s’était vu rejeté. Motif : <em>« jugé non conforme aux critères de qualification »</em>. Free a d’ailleurs promis de réduire drastiquement le coût des abonnements s’il entrait sur ce marché. Ce qui ne plaît guère aux opérateurs actuels : le 21 octobre, Bouygues Telecom a déposé deux recours auprès du Conseil d’État pour faire annuler l’appel d’offre, et Vivendi (SFR) a confirmé avoir fait de même en début du mois.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia,serif;">Ces actions de la part des concurrents donnent du crédit à Xavier Niel, PDG d’Iliad, qui dénonçait il y a quelques semaines une coalition <em>« tout sauf Free »</em>. Le président Nicolas Sarkozy avait même contribué à la polémique, se disant <em>« réservé » </em>quant à une quatrième licence 3G. Et d’ajouter que <em>« le prix le plus bas n’était pas forcément le meilleur »</em>. Un lobby des opérateurs donc, peu désireux de voir un nouvel arrivant sur leur terrain de jeu. Même si les conditions d’attribution sont contestées par les acteurs du secteur, Xavier Niel n’en démords pas. <em>« Obtenir la quatrième licence 3G est notre priorité »</em>, a-t-il déclaré fin août. Free sera bientôt fixé : l’Arcep devrait rendre sa décision début 2010, voire avant Noël s’il n’y a qu’un seul candidat. Et sauf coup de théâtre, c’est ce cas de figure qui semble se profiler.</span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="font-family:Georgia,serif;"><strong>Akyryn</strong></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vivendi and GE Both Publicly Ruminating on NBC IPO]]></title>
<link>http://newteevee.com/2009/10/27/vivendi-and-ge-both-publicly-ruminating-on-nbc-ipo/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 17:15:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Liz Gannes</dc:creator>
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<description><![CDATA[A media IPO &#8212; in this market?? That&#8217;s the idea both Vivendi (s VIV) and GE (s GE), co-ow]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>A media IPO &#8212; in this market?? That&#8217;s the idea both Vivendi (s VIV) and GE (s GE), co-owners of NBC Universal, are floating publicly. In remarks made in London today, Vivendi CEO Jean-Bernard Levy <a href="http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&#038;sid=avXkSgN2bsb0">reportedly</a> <a href="http://paidcontent.org/article/419-vivendi-ceo-sees-nbcu-ipo-as-an-option/">said</a> of an IPO for NBCU &#8220;Why not?&#8221; and &#8220;Maybe that&#8217;s what will happen.&#8221; Sure, his wording was casual and non-committal, but he did get as specific as saying that an IPO, if it did occur, would probably be in New York. </p>
<p>Here&#8217;s the actual quote: </p>
<blockquote><p>&#8220;It’s part of the thinking we had back in 2003 when we created NBCU. One way for Vivendi to exit would be through a flotation on the stock market and maybe that’s what will happen.&#8221;</p></blockquote>
<p>While Levy&#8217;s vague comments have been broadly picked up already, it&#8217;s worth noting their proximity to something similar said by GE CEO Jeff Immelt at the Web 2.0 Summit in San Francisco last week. Immelt&#8217;s GE owns 80 percent of NBCU, while Vivendi owns 20 percent. Asked about a <a href="http://newteevee.com/2009/10/01/hey-comcast-skip-content-and-spend-money-on-these-things/">widely discussed</a> potential deal to sell a majority stake to Comcast, Immelt replied, instead, about an IPO: &#8220;We&#8217;ve done all our planning to see whether or not an IPO would make sense,&#8221; he said (see <a href="http://web20summit.blip.tv/file/2748712/">video from the session</a> embedded below; the stuff about NBC comes after minute seven). &#8220;That would be fine.&#8221;  </p>
<p><embed src="http://blip.tv/play/gfIUgaj%2BMgI" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="336" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Media Giant Wrestles With a Shifting Identity ]]></title>
<link>http://mindustries.wordpress.com/2009/10/26/media-giant-wrestles-with-a-shifting-identity/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 00:18:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>mindustries</dc:creator>
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<description><![CDATA[   In his article Eric Pfannier makes it clear that Vivendi, one of the world’s largest media compan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>  <img class="alignleft" title="Vivendi Logo" src="http://www.underconsideration.com/speakup/archives/VivendiOld_New1.jpg" alt="Vivendi logo shift" width="194" height="170" /> In his article <a title="Article" href="http://www.nytimes.com/2009/10/19/business/media/19vivendi.html?_r=4&#38;ref=media" target="_self">Eric Pfannier </a>makes it clear that Vivendi, one of the world’s largest media companies, which has ownership in an incredibly broad spectrum of areas such as music, pay TV, video games, and wireless services, is poised to be the healthiest of the major companies coming out of the recession. The strong position is the result of less dependence on advertising then other American media companies. Vivendi primarily relies on revenue from customers who use Vivendi services and products, these customers have remained loyal, which has all but insulated Vivendi from the down turn in advertising which has hurt so many other major corporations.</p>
<p>   Although Vivendi has for the most part escaped the downturn of the recession, it suffers from an identity crisis. It is a company always on the move to reinvent itself, and is still trying to erase the attachment to former CEO Jean- Marie Messier. Current CEO Jean-Bernard Levy unlike his predecessor is trying to downplay “convergence” in his company.  In fact Vivendi is looking to sell of its stake in NBC Universal. This sale could welcome in the next major conglomerate in American media as it would set the stage for NBC universal to merge with cable provide Comcast. This would effectively break down the possibility of convergence within Vivendi (the vision of Messier), but would ultimately be a large step towards creating convergence flowing from the NBC and Comcast merger. Vivendi took steps towards breaking up in 2004 with the sale of 80% of its stock in Seagram (the parent of Universal Studios, which had been acquired by Messier) to General Electric, which combined it with NBC TV.</p>
<p>   While Levy has tried to steer clear of the notion of convergence, it has not slowed the deal making penchant of the Vivendi Company.  Levy “has completed a string of deals to bolster the company’s existing businesses, which include the Universal Music Group, the world’s largest record company; Activision Blizzard, the leader in video games; the French pay-TV company Canal Plus; and the French mobile operator SFR” says Pfannier. Vivendi did not stop there, acquiring BMG Music and combining Canal Plus with another TV company TPS, and combining its video game branch with Activision, both moves producing profitable results. Vivendi continues to expand in fast growing markets like telecommunications and on the territorial side is infiltrating countries such as Vietnam, Morocco, and into North Africa.</p>
<p>   It seems almost impossible for convergence not to at least be tempting, but this temptation is countered by the fact that Vivendi only owns %100 percent share in one of its subsidiary companies, that being Universal Music. This limits the possibilities for cooperation. Cooperation is not entirely suffocated though as seen in the example of Universal Music helping Activision Blizzard perfect their Guitar Hero game.</p>
<p>   Thus instead of disbanding and breaking apart Vivendi has found a way to keep a large body of companies under its holding while avoiding the issue of convergence and has consistently remained profitable. Vivendi, like all major companies, faces competition (recently in the form of the French Government planning to sell new licences to provide mobile phone service, which would benefit discount provider Iliad) but their drive to expand, without attempting to capture all of its audience into an all encompassing source for everything they need has allowed them to survive the recession in strong position now, and for the future.</p>
<p>-D. Cress</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Un fost sef al grupului francez Vivendi, acuzat de manipulare bursiera]]></title>
<link>http://sensioro.wordpress.com/2009/10/24/un-fost-sef-al-grupului-francez-vivendi-acuzat-de-manipulare-bursiera/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 21:38:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Monica</dc:creator>
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<description><![CDATA[Jean-Marie Messier, care se autoproclama &#8220;stapanul universului&#8221; cand era CEO la grupul m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Jean-Marie Messier, care se autoproclama &#8220;stapanul universului&#8221; cand era CEO la grupul m]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Bronfman to stand trial in Vivendi probe: reports]]></title>
<link>http://businessnewss.wordpress.com/2009/10/24/bronfman-to-stand-trial-in-vivendi-probe-reports/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 16:47:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>businessnewss</dc:creator>
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<description><![CDATA[Montreal-born businessman Edgar Bronfman Jr. will be one of seven executives who will stand trial in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> Montreal-born businessman Edgar Bronfman Jr. will be one of seven executives who will stand trial in a French police probe into entertainment conglomerate Vivendi SA, reports said Thursday.</p>
<p> Bronfman and other former executives will stand trial on charges of misleading investors while they were transforming the once-stodgy water utility into a high-flying film, music and pay TV giant, French officials said.</p>
<p><img src="http://www.cbc.ca/gfx/images/news/photos/2009/10/22/mtl-bronfmanjr-cp-1022.jpg" alt="reports" /></p>
<p> Edgar Bronfman Jr., chairman and CEO of Warner Music Group, faces charges in relation to his time as an executive in French media conglomerate Vivendi SA, French investigators say.(Mark Lennihan/Associated Press)
<p> &#8220;It&#8217;s quite a surprise, especially regarding Edgar Bronfman,&#8221; the Financial Post newspaper quotes lawyer Thierry Marembert as saying.</p>
<p> Bronfman became a vice-chairman of the company when Vivendi bought his family&#8217;s Seagram distillery business in 2000, becoming Vivendi Universal. Bronfman was CEO of Seagram at the time.</p>
<p> At the time, media and entertainment companies were undergoing a wave of consolidation and Seagram&#8217;s Universal Music unit was the largest music company in the world. Vivendi planned to quickly divest the historic distillery arm.</p>
<p> &#8220;We are confident that Edgar Bronfman&#8217;s good faith will be recognized at the end of the day,&#8221; the paper quotes Marembert as saying.</p>
<p> The decision to proceed with a trial ignores a recommendation by Paris prosecutors earlier this year that the case be thrown out.</p>
<p> Prosecutors cited insufficient evidence. But the examining magistrates investigating the case were not obliged to follow the prosecutors&#8217; recommendation.</p>
<p> It was not immediately clear when the trial would be held.</p>
<p> The probe began in 2002 after a complaint by shareholders alleging that the company deliberately misled investors into buying or holding Vivendi stock.</p>
<p> With files from The Associated Press<!--more--> </p>
<p> <a href="http://businessnewss.wordpress.com/2009/10/21/u-s-man-in-swiss-bank-probe-pleads-guilty/" rel="bookmark" title="U.S. man in Swiss bank probe pleads guilty">U.S. man in Swiss bank probe pleads guilty</a><a href="http://wbusinessnews.blogspot.com/2009/10/inquiry-may-alter-hca-ipo-plan.html" rel="bookmark" title="Inquiry may alter HCA&#8217;s IPO plan">Inquiry may alter HCA&#8217;s IPO plan</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Oi descarta Vivendi e diz que prefere GVT com Telefônica ]]></title>
<link>http://naaltaounabaixa.wordpress.com/2009/10/16/oi-descarta-vivendi-e-diz-que-prefere-gvt-com-telefonica/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 18:55:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Equipe Gradual</dc:creator>
<guid>http://naaltaounabaixa.wordpress.com/2009/10/16/oi-descarta-vivendi-e-diz-que-prefere-gvt-com-telefonica/</guid>
<description><![CDATA[Convergência Digital (cobertura da Futurecom): &#8220;O Brasil é um bicho estranho e precisamos de p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.convergênciadigital.com.br">Convergência Digital</a> (cobertura da Futurecom):</p>
<p>&#8220;O Brasil é um bicho estranho e precisamos de players que conheçam as nossas regras.&#8221; Assim o presidente da Oi, Luiz Eduardo Falco, explicou o porquê de estar &#8216;apoiando&#8217; a compra da GVT pela Telefônica. Segundo o executivo, um grupo de fora &#8211; como a francesa Vivendi &#8211; poderia chegar e criar condições irreais e depois sair do País porque não teve retorno e não há compromisso.&#8221;</p>
<p>A consolidação do mercado não assusta. &#8220;Preferia que a Oi comprasse, mas, já que não posso, vamos concorrer&#8221;, declarou o executivo, que participou nesta quinta-feira, 15/10, do Futurecom 2009. Para Falco, a postura da Telefônica só confirma o acerto da decisão da Oi de comprar a Brasil Telecom. &#8220;Fizemos a aquisição certa, na hora certa&#8221;, destacou.</p>
<p>A possibilidade de vir a disputar mercado com a Telefônica, principalmente, na região Centro-Sul (área da GVT e da Brasil Telecom), não é encarada como um problema grave. Ao contrário.</p>
<p>&#8220;Eles (a Telefônica) conhecem o mercado brasileiro. Sabem quais são as nossas dificuldades. Teria mais receio se tivesse que enfrentar o grupo francês Vivendi. Eles não sabem nada daqui e poderiam promover ações complicadas e abandonar o País, como há exemplos na história.&#8221;</p>
<p>Sobre investimentos para 2010, Falco disse que a empresa vai se concentrar em banda larga, depois de apostar firmemente no mercado móvel, principalmente, em São Paulo.</p>
<p>Quanto ao grau de endividamento da empresa &#8211; considerado bastante elevado para o padrão nacional, em torno de R$ 20 bilhões &#8211; ele afirmou que é bastante gerenciável. &#8220;Temos geração de caixa e a Oi, mesmo no período mais crítico da crise financeira, não teve problemas para obter crédito&#8221;, completou.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Berlusconi vuole espandersi in Spagna]]></title>
<link>http://antonellaferrara.wordpress.com/2009/10/14/berlusconi-vuole-espandersi-in-spagna/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 20:41:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonellaferrara</dc:creator>
<guid>http://antonellaferrara.wordpress.com/2009/10/14/berlusconi-vuole-espandersi-in-spagna/</guid>
<description><![CDATA[Ecco un interessante commento del Financial Times sul tentativo degli Italiani, nella persona di Ber]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Ecco un interessante commento del <em>Financial Times</em> sul tentativo degli Italiani, nella persona di Berlusconi, di acquisire la spagnola Digital+, il tutto a spese di Telecom Italia.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h1 style="text-align:center;">L’Italia dovrebbe imparare che le trattative bilaterali richiedono equilibrio</h1>
<p><strong> </strong></p>
<p>di Paul Betts</p>
<p>Published: October 6 2009 20:01 &#124; Last updated: October 6 2009 20:01</p>
<p>Può anche darsi che Berlusconi si trovi sotto assedio in politica interna, ma ciò non sembra mettere un freno all’appetito del premier, che ha tutta l’intenzione di espandere il proprio impero televisivo anche in Spagna.</p>
<p>La sua Mediaset già controlla la Telecinco, una delle più importanti reti libere spagnole. La società italiana vorrebbe adesso integrare un altro canale libero, Cuatro del gruppo spagnolo Prisa.</p>
<p>Si dice anche che Mediaset voglia acquistare Digital+, la piattaforma satellitare a pagamento di proprietà della Prisa. Il gruppo spagnolo ha messo i suoi canali in vendita per ridurre i suoi pesanti debiti.</p>
<p>Fino a poco tempo fa, la società Telefònica, l’operatore telefonico spagnolo, in società con Vivendi, il gruppo conglomerato francese di entertainment e telefonia, sembrava essere il candidato principale all’acquisto di Digital+. Ma la partnership franco-spagnola si è tirata  indietro di fronte ad un prezzo troppo alto richiesto dalla Prisa, quasi 2.2 miliardi, secondo alcuni banchieri.</p>
<p>La Prisa potrebbe vedersi costretta a ridurre quello che molti considerano essere un prezzo eccessivo. Tuttavia, gli Italiano pare abbiano proposto un quid pro quo alla Telefonica. In cambio del ritiro da Digital+, l’Italia permetterebbe alla Telefonica di mantenere la sua grossa fetta in Telco, la compagnia che controlla Telecom Italia.</p>
<p>Telefonica acquistò la sua quota due anni fa, quando reinvestì una parte dei capitali derivanti dalla vendita di un’unità O2 in una trattativa strategica delle telecom italiane. Già a quell’epoca ci si aspettava che questo avrebbe rappresentato il primo passo verso una fusione tra Telecom Italia e Telefonica, o addirittura un conquista spagnola dei gruppo telecom italiani.</p>
<p>La Telefonica ha dovuto però scontrarsi con l’opposizione politica italiana. Berlusconi affermò l’anno scorso che era importante che Telecom Italia non cadesse in mani straniere. Il Ministro delle Telecomunicazioni italiano ha anche affermato che la quota di Telefonica in Telecom Italia pone un “problema rilevante”. Secondo qualcuno, la Fininvest di Berlusconi sarebbe interessata all’acquisto di una quota in Telco.</p>
<p>Ma se una settimana rappresenta in politica un periodo lungo, un anno costituisce un’eternità, soprattutto in Italia. Telefonica non ha intenzione di abbandonare l’Italia e considera la sua quota il Telecom Italia un investimento a lungo termine. Questo può non piacere ad alcuni investitori italiani o a qualche politico. Ma questi dovrebbero ricordarsi che in qualunque relazione sana tra gli Europei, in questo caso soci mediterranei, è necessario che ci sia un equilibrio bilanciato tra trattative industriali, e non come nel caso di Italia e Spagna una trattativa unilaterale.</p>
<p>Dopo tutto, gli Italiano sono andati in Spagna e si sono presi la loro società leader, Endesa, che a Madrid è anche più importante di quanto non lo sia la Telecom Italia. In cambio, gli italiani hanno bloccato gli sforzi di una società spagnola per fondersi con il più importante gruppo italiano autostradale, e hanno sistematicamente frustrato i ripetuti tentativi di una grossa banca spagnola di espandersi in Italia.</p>
<p>Il minimo che gli Italiani possano fare è di smettere di importunare Telefonica, indipendentemente dal fatto che Berlusconi abbia i suoi assets spagnoli o meno.</p>
<p> Vai all’<a href="http://www.ft.com/cms/s/0/d5afb420-b2a4-11de-b7d2-00144feab49a.html">articolo originale</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Now Leaner with Leno, NBC Attracting Suitors]]></title>
<link>http://afterthetransition.wordpress.com/2009/10/13/leaner-leno-nbc-attracting-suitors/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 03:05:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Henry Villadiego</dc:creator>
<guid>http://afterthetransition.wordpress.com/2009/10/13/leaner-leno-nbc-attracting-suitors/</guid>
<description><![CDATA[Another week, another view on the Leno Effect.  NBC’s experiment with the primetime talk show has ta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Another week, another view on the Leno Effect.  NBC’s experiment with the primetime talk show has ta]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vivendi deve desistir de oferta por GVT nesta semana]]></title>
<link>http://redesbr.wordpress.com/2009/10/13/vivendi-deve-desistir-de-oferta-por-gvt-nesta-semana/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 22:05:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>yujifuchigami</dc:creator>
<guid>http://redesbr.wordpress.com/2009/10/13/vivendi-deve-desistir-de-oferta-por-gvt-nesta-semana/</guid>
<description><![CDATA[O Conselho da Vivendi se reúne nesta semana, sob forte discrição, com os investidores esperando que ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">O Conselho da Vivendi se reúne nesta semana, sob forte discrição, com os investidores esperando que a companhia abandone os planos de comprar a GVT, depois que a espanhola Telefónica fez uma proposta maior pela companhia de telecomunicações brasileira.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Na semana passada, uma fonte próxima ao assunto disse à Reuters que o Conselho da Vivendi, maior grupo de entretenimento da Europa, deveria se encontrar no dia 14 de outubro para discutir o negócio.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">A mesma fonte disse que a Vivendi também estaria pronta para vender sua fatia de 20 por cento na companhia de mídia NBUC e poderia discutir o assunto no encontro, embora nenhuma decisão sobre a venda deva sair antes de meados de novembro.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">A Vivendi tem se recusado a comentar todas essas questões. Mas investidores acreditam que novidades, ao menos alguma relativa à GVT, poderão vir à tona antes do final desta semana.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Pelos termos da proposta apresentada pela Vivendi à GVT em 8 de setembro, expira em 16 de outubro o prazo para que se encerre a due diligence e se tenha a aprovação do conselho para o negócio.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">&#8220;Não ouvi que o encontro do Conselho não ocorrerá. Dito isso, não está claro se teremos alguma novidade no dia do evento&#8221;, um analista do setor afirmou.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">A Vivendi, que controla a Maroc Telecom e a segunda maior operadora móvel da França, a SFR, está de olho na GVT como parte de seu plano de expansão em mercados emergentes e de rápido crescimento.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">A Vivendi ofereceu 2,9 bilhões de dólares pela GVT. Porém, em 7 de outubro, a Telesp, operadora de telefonia fixa brasileira da Telefónica, apresentou uma contra-proposta de 3,9 bilhões de dólares em dinheiro pela GVT.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Na semana passada, analistas disseram que a expectativa é que a Vivendi jogue a toalha, porque não gostaria de pagar um prêmio elevado e porque a expansão no Brasil não é crucial para a companhia.</div>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-80" title="gvt_edificio" src="http://redesbr.wordpress.com/files/2009/10/gvt_edificio.jpg" alt="gvt_edificio" width="270" height="259" /><br />
O Conselho da Vivendi se reúne nesta semana, sob forte discrição, com os investidores esperando que a companhia abandone os planos de comprar a GVT, depois que a espanhola Telefónica fez uma proposta maior pela companhia de telecomunicações brasileira.</p>
<p>Na semana passada, uma fonte próxima ao assunto disse à Reuters que o Conselho da Vivendi, maior grupo de entretenimento da Europa, deveria se encontrar no dia 14 de outubro para discutir o negócio.</p>
<p><!--more--><br />
A mesma fonte disse que a Vivendi também estaria pronta para vender sua fatia de 20 por cento na companhia de mídia NBUC e poderia discutir o assunto no encontro, embora nenhuma decisão sobre a venda deva sair antes de meados de novembro.</p>
<p>A Vivendi tem se recusado a comentar todas essas questões. Mas investidores acreditam que novidades, ao menos alguma relativa à GVT, poderão vir à tona antes do final desta semana.</p>
<p>Pelos termos da proposta apresentada pela Vivendi à GVT em 8 de setembro, expira em 16 de outubro o prazo para que se encerre a due diligence e se tenha a aprovação do conselho para o negócio.</p>
<p>&#8220;Não ouvi que o encontro do Conselho não ocorrerá. Dito isso, não está claro se teremos alguma novidade no dia do evento&#8221;, um analista do setor afirmou.</p>
<p>A Vivendi, que controla a Maroc Telecom e a segunda maior operadora móvel da França, a SFR, está de olho na GVT como parte de seu plano de expansão em mercados emergentes e de rápido crescimento.</p>
<p>A Vivendi ofereceu 2,9 bilhões de dólares pela GVT. Porém, em 7 de outubro, a Telesp, operadora de telefonia fixa brasileira da Telefónica, apresentou uma contra-proposta de 3,9 bilhões de dólares em dinheiro pela GVT.</p>
<p>Na semana passada, analistas disseram que a expectativa é que a Vivendi jogue a toalha, porque não gostaria de pagar um prêmio elevado e porque a expansão no Brasil não é crucial para a companhia.</p>
<p><strong>Fonte: </strong><a title="UOL Tecnologia" href="http://tecnologia.uol.com.br/ultnot/reuters/2009/10/13/ult3949u6783.jhtm" target="_blank">UOL Tecnologia</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Telefônica cobre oferta da Vivendi pela GVT]]></title>
<link>http://telecomexpress.wordpress.com/2009/10/09/telefonica-cobre-oferta-da-vivendi-pela-gvt/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 12:49:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>telecomexpress</dc:creator>
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<description><![CDATA[Na última quarta-feira (7), a Telefônica apresentou à Comissão de Valores Mobiliários (CVM) uma prop]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Na última quarta-feira (7), a Telefônica apresentou à Comissão de Valores Mobiliários (CVM) uma proposta para compra integral das ações da companhia brasileira GVT.</p>
<p style="text-align:justify;">A proposta do grupo espanhol é de R$ 6,5 bilhões por todo o capital da empresa, muito superior ao valor ofertado pelo grupo francês Vivendi que, ao oferecer R$ 42 por ação da companhia, avaliou a GVT em um preço total de R$ 5,4 bi pela Telecom.</p>
<p style="text-align:justify;">Pesa ainda a favor da Telefônica, o fato de sua proposta de compra ser integral, ao contrário da Vivendi, que manifestou interesse em adquirir apenas 51% da GVT. Essa diferença na transação resultaria em um valor maior pago aos acionistas da companhia brasileira.</p>
<p style="text-align:justify;">Através de uma nota divulgada ao mercado, ainda na tarde de ontem, a Telefônica disse que sua intenção é “ampliar a presença da companhia que atua apenas em São Paulo para outros Estados do país, assumindo as operações que a GVT mantém na região Sul, Centro-Oeste, Nordeste e outros Estados do Sudeste que não São Paulo”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Telefónica lanza una OPA por la operadora brasileña GVT por 2.550 millones de euros]]></title>
<link>http://boletiminternacional.wordpress.com/2009/10/08/telefonica-lanza-una-opa-por-la-operadora-brasilena-gvt-por-2-550-millones-de-euros/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 12:42:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rafaela Laurencini</dc:creator>
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<description><![CDATA[Espanha &#8211; El País &#8211; 08/10/2009 El grupo español supera una oferta amistosa de la frances]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Espanha &#8211; El País &#8211; 08/10/2009 El grupo español supera una oferta amistosa de la frances]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vivendi]]></title>
<link>http://btodesign.wordpress.com/2009/10/09/vivendi/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 16:31:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>btodesign</dc:creator>
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<description><![CDATA[Este proyecto se nos planteo desde la necesidad del cliente (CANADEVI Tlaxcala) de una publicación m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Este proyecto se nos planteo desde la necesidad del cliente (CANADEVI Tlaxcala) de una publicación mediante la cual se dieran a conocer las actividades que la misma desempeña.</p>
<p>Se nos habló sobre los lineamientos generales de la CANADEVI, ya que es a nivel nacional. Dado lo anterior se realizó una propuesta de revista bimestral, teniendo siempre como objetivo principal el proyectar el concepto de elegancia.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 266px"><a title="1 por _b2design, en Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/b2_design/4040011338/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2502/4040011338_bedede6e17_o.jpg" alt="1" width="256" height="330" /></a><p class="wp-caption-text">Diseño de portada 1</p></div>
<p style="text-align:center;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 266px"><a title="4 por _b2design, en Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/b2_design/4040011556/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2421/4040011556_a014388df5_o.jpg" alt="4" width="256" height="334" /></a><p class="wp-caption-text">Diseño de portada 2</p></div>
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<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 266px"><a title="7 por _b2design, en Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/b2_design/4040011726/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2747/4040011726_77ec0511d1_o.jpg" alt="7" width="256" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Diseño de portada 3</p></div>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 440px"><a title="vivendi1 por _b2design, en Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/b2_design/4040011824/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2631/4040011824_371390ab3f_o.jpg" alt="vivendi1" width="430" height="280" /></a><p class="wp-caption-text">Diseño de artículo (página principal)</p></div>
<p style="text-align:center;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 440px"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2496/4039260231_4ea003a403_o.jpg" alt="vivendi2" width="430" height="280" /><p class="wp-caption-text">Diseño de artículo</p></div>
<p style="text-align:center;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 440px"><a title="vivendi3 por _b2design, en Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/b2_design/4040012286/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2619/4040012286_690298fb6c_o.jpg" alt="vivendi3" width="430" height="279" /></a><p class="wp-caption-text">Diseño de artículo</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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