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	<title>vlan-wifi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/vlan-wifi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "vlan-wifi"</description>
	<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 20:07:58 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[hotspot centrico: un'idea mi frulla per la testa]]></title>
<link>http://macchese.wordpress.com/2008/05/08/hotspot-centrico-unidea-mi-frulla-per-la-testa/</link>
<pubDate>Thu, 08 May 2008 22:43:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>macchese</dc:creator>
<guid>http://macchese.wordpress.com/2008/05/08/hotspot-centrico-unidea-mi-frulla-per-la-testa/</guid>
<description><![CDATA[Stavolta l&#8217;idea fissa è quella di realizzare un servizio di hotspot wifi soltanto con apparati]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Stavolta l&#8217;idea fissa è quella di realizzare un servizio di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hotspot_(WLAN)" target="_blank">hotspot</a> wifi soltanto con apparati wrt (dispongo di due fonera 2200, un linksys wrt54gl ed un linksys wap54g), senza dover aggiungere server per la parte di captive portal.</p>
<p>L&#8217;hotspot mi deve offrire due tipi di connettività (un pò sul modello fonera): il primo di tipo internet per utenti guest, e il secondo invece per l&#8217;accesso alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Local_area_network" target="_blank">lan</a> privata per gli utenti &#8220;interni&#8221;.</p>
<p>I tipi di accessi si devono differenziare per la modalità di configurazione e di autenticazione, ovvero i guest non devono perder tempo a configurarsi i parametri della connettività wireless ma al massimo fornire una login e una password su una pagina web di benvenuto mentre gli interni devono utilizzare un meccanismo di autenticazione &#8220;forte&#8221; e una connessione wireless altrettanto fortemente cifrata.</p>
<p>Per i guest va benissimo il modello hotspot pubblico, ovvero wireless in chiaro più autenticazione UAM (Universal Access Method) tramite pagina web: in questo modo l&#8217;utente si connette ad una rete wireless di tipo open e, non appena accede ad internet, viene rediretto su una pagina di benvenuto che lo invita a fornire le proprie credenziali (username e password). Solo in seguito all&#8217;autenticazione l&#8217;utente può navigare liberamente, uscendo dal cosiddetto &#8220;walled garden&#8221;.</p>
<p>Per gli utenti interni si usa invece <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/IEEE_802.1x" target="_blank">IEEE 802.1x</a>, in modo da fornire ad ogni uente una coppia di credenziali (login e password) piuttosto che un secret condiviso, che risulterebbe scomodo gestire tra più utenti (senza parlare poi delle implicazioni di sicurezza/riservatezza/privacy/etc). Per l&#8217;utilizzo dell&#8217;802.1x c&#8217;e&#8217; bisogno di un server radius, vi consiglio <a href="http://www.freeradius.org" target="_blank">freeRADIUS</a>, che oltre ad essere molto potente ed estensibile ha un&#8217;ottima comunità di utenti e un wiki molto utile.</p>
<p>Come captive portal posso scegliere tra il rodatissimo <a href="http://chillispot.info">chillispot</a> o il nuovo <a href="http://coova.org/wiki/index.php/CoovaChilli" target="_blank">CoovaChilli</a>, che è un fork del primo con qualche cosetta in più.</p>
<p>Bene, consideriamo ora come e dove &#8220;piazzare&#8221; il nostro chilli. Normalmente il captive portal viene piazzato su una macchina dual-homed (doppia interfaccia di rete) che funge da gateway e firewall per tutti i wrt, realizzando quel &#8220;walled garden&#8221; che ospita tutti gli utenti collegati al wireless ma che devono ancora autenticarsi. Ora, non disponendo di un server con doppia scheda di rete l&#8217;alternativa è di mettere il captive portal direttamente su ogni wrt&#8230;..non mi piace. Troppo lavoro di istallazione, configurazione, gestione e poi ad ogni minimo cambiamento devo andare a rimettere le mani su ogni wrt, no.</p>
<p>Pensandoci bene il linksys wrt54gl è un apparato &#8220;dual homed&#8221; poichè ha due schede di rete, più propriamente una scheda di rete, denominata wan e uno switch di rete a quattro porte, che figata! Ma allora posso piazzare il captive portal sul wrt54gl è collegare gli altri wrt sulle porte dello switch! Eureka!</p>
<p>Uhm&#8230;..ripensandoci non è proprio corretto perchè in questo modo mi ritroverei che anche le connessioni di tipo 802.1x sarebbero &#8220;assoggettate&#8221; al captive portal&#8230;.no, devo riuscire a separare la lan dello switch in due sotto-lan, in modo da mettere nella prima il wireless di tipo &#8220;open&#8221; che va sul captive portal e nella seconda il wireless di tipo 802.1x.</p>
<p>Bene, teoricamente mi sembra tutto corretto, ma come posso separare la lan in due sotto-lan, in modo che ogni wrt possa far transitare in ognuna  un tipo di connessione wireless e basta?</p>
<p>Pensa che ti ripensa m&#8217;e&#8217; venuto in mente il meccanismo delle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/VLAN" target="_blank">VLAN </a>normalmente utilizzato sugli switch, che, grazie ad un piccolo &#8220;tag&#8221; inserito nei frame ethernet riescono a smembrare una lan in sotto-lan facendo passare tutti i pacchetti così etichettati nello stesso &#8220;pertuso&#8221; (una porta ethernet detta trunk che connette gli switch tra di loro), per poi ridistribuire i pacchetti nelle giuste reti una volta giunti a destinazione.</p>
<p>Bene, ma sarà possibile? Beh, cercherò di provarci nei prossimi giorni, di sicuro i wrt vanno &#8220;sbrandizzati&#8221; e rigenerati con delle distro che mi permettano di configurare più connessioni wifi contemporaneamente e che supportino lo standard <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/IEEE_802.1q" target="_blank">IEEE 802.1q</a>, ovvero il trunking delle reti ethernet.</p>
<p>Inutile dirlo, sui wrt ci metterò <a href="http://www.openwrt.org" target="_blank">openwrt,</a> così mi ritrovo tutti i pacchetti pronti, compreso il chillispot.</p>
<p>Alla prossima puntata, speriamo di farcela!</p>
</div>]]></content:encoded>
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