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	<title>volla &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/volla/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "volla"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 09:11:03 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Volla Challenge]]></title>
<link>http://drohcaydoc.wordpress.com/2009/11/28/volla-challenge/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 01:49:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>caethotic</dc:creator>
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<description><![CDATA[Go into Threads Put on the following clothes High-Top Lace Ups Dakotah Hair Condor Cowboy Jacket Con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><ul>
<li>Go into Threads</li>
<li>Put on the following clothes</li>
</ul>
<blockquote>
<ul>
<li>High-Top Lace Ups</li>
<li>Dakotah Hair</li>
<li>Condor Cowboy Jacket</li>
<li>Condor Cowboy Pants</li>
<li>Condor Cowboy Shirt</li>
</ul>
</blockquote>
<ul>
<li>Do GetUpz Level One and put on the ourWorld Stylish Beanie</li>
<li>Take a picture</li>
<li>Upload it to your profile</li>
<li>Comment your player&#8217;s name on this post</li>
<li>If you are one of the top five, you will win one of the items you had to put on.</li>
<li>Keep the photo in your album until you are notified that you have succeeded.</li>
</ul>
<blockquote><p>***IMPORTANT~If you are not in Threads then you will not win! WILL NOT!!!! IMPORTANT***</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Contests]]></title>
<link>http://drohcaydoc.wordpress.com/2009/11/28/contests/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 20:49:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>caethotic</dc:creator>
<guid>http://drohcaydoc.wordpress.com/2009/11/28/contests/</guid>
<description><![CDATA[There is Blue Cow, Otto, Edwin, Ani, Sugar Star, and Volla. They are the designers, because Lady Kin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>There is Blue Cow, Otto, Edwin, Ani, Sugar Star, and Volla. They are the designers, because Lady King does not design anything cool. If you want a chance to win a free item for one of these designers then keep updated daily. I will be putting Blue Cow, Edwin, Ani, and Volla challenges on this blog. The first five people to go in a story, put on a list of items and tell us your name will win one of the items they have to put on. The Otto and Sugar Star challenges require you to buy some things from other stores, though. I will be putting the challenges on here soon, so stay updated. Thanks for your time.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[STORIE MALEDETTE - Don Giuseppe Romano, il confessore della famiglia Cutolo, trucidato come un boss. Il mistero della morte]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/11/13/storie-maledette-don-giuseppe-romano-il-confessore-della-famiglia-cutolo-trucidato-come-un-boss-il-mistero-della-morte/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 11:58:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/11/13/storie-maledette-don-giuseppe-romano-il-confessore-della-famiglia-cutolo-trucidato-come-un-boss-il-mistero-della-morte/</guid>
<description><![CDATA[OTTAVIANO - Ci sta un pezzo di cronaca nera che diventa mistero. Era una domenica il 6 gennaio 1986,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-7405" title="cutolo (1)" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/11/cutolo-1.jpg" alt="cutolo (1)" width="448" height="253" /></strong></p>
<p><strong>OTTAVIANO </strong>- Ci sta un pezzo di cronaca nera che diventa mistero. Era una domenica il 6 gennaio 1986, l’Epifania. Don Giuseppe Romano, parroco della piccola chiesa di San Giorgio a Somma Vesuviana, come ogni domenica, era pronto a celebrare la prima funzione della giornata. Uscì da casa e iniziò a percorrere i pochi metri che lo separavano dalla sua vettura. Non si accorse dei due uomini che lo seguivano. La pioggia di fuoco lo investì appena aprì lo sportello della sua Golf.</p>
<p><!--more-->Raggiunto da sei proiettili, di cui uno nel polmone, don Giuseppe, però, sopravvisse. Ricoverato al Cardarelli fu sottoposto a un delicato intervento e sembrò recuperare velocemente le forze al punto da ridere e scherzare con chi andò a trovarlo. Poi l’improvviso peggioramento che due giorni dopo lo portò nella tomba. A questo punto sarebbe logico aspettarsi un’ondata d’indignazione popolare, le dichiarazioni bellicose della classe politica, la macchina <img class="alignleft size-full wp-image-7406" title="rosetta cutolo" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/11/rosetta-cutolo.jpg" alt="rosetta cutolo" width="193" height="245" />repressiva dello Stato funzionare a pieno regime. Sarebbe logico perché uccidere un prete, è qualcosa che scuote anche gli animi più indolenti, perché è un atto di barbarie inaudita, perché è un pugno in faccia alla società. Eppure non accadde nulla. L’omicidio finì lentamente nell’oblio e di esso si persero le tracce. Perché? Perché don Giuseppe non era un prete anticamorra, non era nemmeno un prete comune. Don Giuseppe Romano era, infatti, il religioso della famiglia Cutolo. Nella sua chiesa Raffaele Cutolo, il futuro capo della NCO, lo assistette alle funzioni religiose come chierichetto. Grazie al suo aiuto, Rosetta Cutolo, la sorella di “o’ professore” riuscì, per anni, a rimanere latitante. Fu a lui che i fratelli Cutolo svelarono, nel segreto della confessione, i numerosi misteri della NCO. Segreti che, dopo la scomparsa dell’organizzazione, qualcuno, forse temette potessero essere svelati ai magistrati da un parroco di campagna.</p>
<p><strong>Luigi Sabino</strong></p>
<p><strong>redazione@loravesuviana.it</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GOMORRA E PALAZZI - Nicola Cosentino è indagato per camorra. Si Difende: "Non c'entro niente, è una macelleria mediatica. Resto al mio posto, Berlusconi è con me!"]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/11/13/gomorra-e-palazzi-nicola-cosentino-e-indagato-per-camorra-si-difende-non-centro-niente-e-una-macelleria-mediatica-resto-al-mio-posto-berlusconi-e-con-me/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 10:37:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/11/13/gomorra-e-palazzi-nicola-cosentino-e-indagato-per-camorra-si-difende-non-centro-niente-e-una-macelleria-mediatica-resto-al-mio-posto-berlusconi-e-con-me/</guid>
<description><![CDATA[Nicola Cosentino, è scritto nell&#8217;ordinanza del gip Piccirillo in cui se ne richiede l&#8217;ar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-7368" title="nicola cosentino (2)" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/11/nicola-cosentino-2.jpg" alt="nicola cosentino (2)" width="448" height="299" /></p>
<p>Nicola Cosentino, è scritto nell&#8217;ordinanza del gip Piccirillo in cui se ne richiede l&#8217;arresto, &#8220;contribuiva, sin dagli anni &#8216;90 a rafforzare vertici e attività del gruppo camorrista facente capo alle famiglie di Bidognetti e Schiavone&#8221;. Ma lui si difende: &#8220;Non c&#8217;entro nulla e non ritirerò la mia candidatura a leader per il Pdl della Regione Campania&#8221;.</p>
<p><!--more-->Da tale sodalizio Cosentino &#8220;riceveva puntuale sostegno elettorale in occasione alle elezioni a cui Cosentino partecipava quale candidato diventando consigliere provinciale di Caserta nel 1990, consigliere regionale della Campania nel 1995, deputato per la lista Forza Italia nel 1996 e, quindi, assumendo gli incarichi politici prima di vice coordinatore e poi di coordinatore del partito di Forza Italia in Campania, anche dopo aver terminato il mandato parlamentare del 2001&#8243;. Il sottosegretario avrebbe in particolare &#8220;garantito il permanere dei rapporti tra imprenditoria mafiosa, amministrazioni pubbliche e comunali&#8221;. Questa è una parte di quanto si afferma nel capo di imputazione per concorso esterno in associazione mafiosa emesso dal gip Raffaele Piccirillo nei confronti del coordinatore regionale del Pdl. L&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere, che si compone di 351 pagine, è stata trasmessa alla Camera per l&#8217;autorizzazione all&#8217;esecuzione. Si chiudono dunque tredici mesi scanditi dalle indiscrezioni sui risvolti dell´inchiesta e segnati nelle ultime settimane dalle riserve, manifestate anche da esponenti dello schieramento di centrodestra, sulla opportunità della candidatura di Cosentino alla poltrona di governatore. Tredici mesi che Cosentino ha definito &#8220;macelleria mediatica&#8221; in cui s&#8217;è visto cadere addosso soprattutto il fuoco amico. Dietro la porta, ad attendere, Stefano Caldoro e pasquale Viespoli. Deciderà ancora Berlusconi? E lui Nicola Cosentino, che dice, macelleria mediatica a parte? &#8220;Non lascio né il posto di sottosegretario né la candidatura alla regione Campania. Devo tutto al presidente Berlusconi, come gli devono tutto coloro che ricoprono incarichi più o meno importanti&#8221;. Nicola Cosentino non si tira indietro e rilancia la sua candidatura alla presidenza della regione Campania dopo un incontro di 40 minuti con il premier. Il sottosegretario all´Economia assicura di non voler rinunciare alla corsa a palazzo Santa Lucia né al posto nel governo: &#8220;L´unico che può decidere sul mio futuro al governo e sulla Campania è solo il premier&#8221;. Cosentino rivela di aver &#8220;sentito più volte&#8221; Berlusconi in questi giorni. Il contenuto delle conversazioni? &#8220;Mi ha detto di tenere duro: ´Stai su col morale, guarda che mi stanno facendo a Palermo e Milano, andiamo avanti´. E io vado avanti&#8221;. Nessuna richiesta di farsi da parte, dunque? &#8220;No. Se me lo chiederà, lo farò&#8221;. In questo momento però, sottolinea, la solidarietà del partito non è stata compatta. &#8220;Ho ricevuto tantissime  telefonate. Mi ha sorpreso &#8211; osserva &#8211; che la Carfagna non sia riuscita a rintracciare il mio cellulare o il fisso della  segreteria al ministero&#8221;. Discorso analogo per Italo Bocchino, altro esponente regionale del partito. Cosentino punta il dito  contro il Roma, giornale al vicecapogruppo della Camera: &#8220;Il Roma &#8211; dice &#8211; sembrava il Fatto di Travaglio &#8220;. A proposito dell´inchiesta, Cosentino lamenta il fatto di non essere stato ascoltato dai magistrati. &#8220;Ho presentato memorie &#8211;  racconta &#8211; ho mandato gli avvocati a sollecitare audizioni, ogni mese, ogni settimana: niente&#8221;. Infine, cosa si aspetta dalla Giunta per le autorizzazioni della Camera? &#8220;Che leggano le  carte, la mia difesa è là dentro. La misura cautelare si riferisce a fatti lontani nel tempo, tutti smentibili perché già smentiti&#8221;.</p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p><strong>redazione@loravesuviana.it</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GLI AFFARI DEI BOSS - I Carabinieri arrestano il presunto cassiere del clan Veneruso, estesosi a Sant'Anastasia]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/09/30/gli-affari-dei-boss-i-carabinieri-arrestano-il-presunto-cassiere-del-clan-veneruso-estesosi-a-santanastasia/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 18:06:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[SANT’ANASTASIA - In manette il rpesunto cassiere del clan Venruso. I carabinieri hanno arrestato Art]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-7182" title="carabinieri" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/09/carabinieri.jpg" alt="carabinieri" width="448" height="298" /></strong></p>
<p><strong>SANT’ANASTASIA </strong>- In manette il rpesunto cassiere del clan Venruso. I carabinieri hanno arrestato Arturo Ardimentoso, considerato il cassiere del clan Veneruso, attivo soprattutto nella zona di Volla, in provincia di Napoli.</p>
<p><!--more--><img class="alignleft size-full wp-image-7203" title="arturo ardimentoso" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/09/arturo-ardimentoso.jpg" alt="arturo ardimentoso" width="253" height="217" />E´ stato catturato in un casolare abbandonato nelle campagne tra Sant´Anastasia e Pomigliano D´arco. Nella sua abitazione è stata scoperta una botola che portava in un angusto cunicolo dove si nascondeva quando c´erano i controlli delle forze dell´ordine. Ardimentoso era ricercato dal febbraio di quest´anno quando era sfuggito alla cattura mentre altri 15 componenti del clan erano stati arrestati per associazione di stampo camorristico, usura ed estorsioni aggravati dal metodo mafioso.</p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p><strong>redazione@loravesuviana.it</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il quarto potere]]></title>
<link>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/09/30/il-quarto-potere/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 23:21:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>terradiconfine</dc:creator>
<guid>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/09/30/il-quarto-potere/</guid>
<description><![CDATA[Oggi trovare una copia del &#8220;Roma&#8221; a Ponticelli dopo le undici era impossibile. Sono stat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi trovare una copia del &#8220;Roma&#8221; a Ponticelli dopo le undici era impossibile. Sono stato in giro fino all&#8217;una con un amico che, dopo i primi no, si è intestardito come me e mi ha accompagnato nel tour delle edicole. A via San Pietro il buon giornalaio voleva regalarmi &#8220;il Giornale&#8221; che gli era rimasto in allegato &#8211; grazie ma per carità! A via Napoli l&#8217;edicolante mi ha avvertito che nel quartiere non avrei cavato un Roma dal buco, essendo che ci aveva provato prima di me senza risultati. Mi accenna al perché ci sia stato questo repentino successo della testata. A via Maranda la rivenditrice spiega seccata che le notizie del giorno evidentemente sono importanti.<br />
Ci dirigiamo determinati verso Volla e un edicolante si mortifica per la mancanza. Aveva ricevuto una cinquantina di copie oltre la solita fornitura, ciò nonostante esauriva i &#8220;Roma&#8221; verso le dieci e poco dopo anche i &#8220;Cronache di Napoli&#8221; erano finiti. Vuole vendermi &#8220;Il Mattino&#8221; ma non ne ho bisogno, così deviamo il discorso sull&#8217;addio di Marino al Napoli. Cercavo proprio il &#8220;Roma&#8221; di oggi a prescindere dalla peculiare validità del giornale. Infine abbiamo trovato la nostra copia poco prima di Casalnuovo. Ed ecco perché a Ponticelli il &#8220;Roma&#8221; era andato a ruba:</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/09/ro011.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2279" title="Ro01" src="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/09/ro011.jpg?w=202" alt="Ro01" width="155" height="231" /></a><span style="color:#ffffff;">__</span><a href="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/09/ro021.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2280" title="Ro02" src="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/09/ro021.jpg?w=202" alt="Ro02" width="155" height="231" /></a><span style="color:#ffffff;">__</span><a href="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/09/ro031.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2282" title="Ro03" src="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/09/ro031.jpg?w=203" alt="Ro03" width="155" height="230" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Dopo la prima pagina dal titolo &#8220;Si pente il capo, Sarno distrutti&#8221;, in primo piano ci sono le dichiarazioni di Ciro Sarno &#8220;&#8216;o sindaco&#8221; su alcuni degli omicidi del clan, specie sull&#8217;alleanza del fratello Luciano con Gianfranco Ponticelli, boss a Cercola, che portò all&#8217;uccisione di tre uomini dei rivali De Luca Bossa. Alla terza pagina le confessioni di Vincenzo D&#8217;Onofrio e Salvatore Sarno, nipote di Ciro e figlio di Giuseppe &#8220;&#8216;o mussillo&#8221;. La svettata delle vendite si giustificava nei titoli che rivelavano svolte forse non del tutto inaspettate, ma d&#8217;importanza cruciale nell&#8217;ambiente camorristico del quartiere.<br />
Naturalmente &#8220;Cronache di Napoli&#8221; non poteva lasciarsi sfuggire l&#8217;argomento e, oltre alla prima, dedica ben cinque pagine alla questione (dalla 10 alla 14), le altre testate qualche approfondimento in proposito.<br />
Ecco svelato il mistero dei giornali introvabili. Trascuravamo la rilevanza mediatica del clan e le conseguenze che può comportare. Come la possibilità che degli sviluppi, positivi per la parte civile della popolazione, possano generare l&#8217;improvvisa fortuna di un giornale in una particolare area del territorio. Il mio augurio è che questa richiesta si verifichi più spesso, che noi cittadini vogliamo essere informati. Ma per notizie positive, come quelle di oggi.</p>
<p style="text-align:right;">AlbA</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA CAMORRA AL TEMPO DI FACEBOOK - Nasce un gruppo su social network: "Siamo la nuova camorra di Pomigliano, fatta da ragazzi adolescenti. venite e aumentate la nostra banda, vi daremo molto lavoro da fare"]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/09/29/la-camorra-al-tempo-di-facebook-nasce-un-gruppo-su-social-network-siamo-la-nuova-camorra-di-pomigliano-fatta-da-ragazzi-adolescenti-venite-e-aumentate-la-nostra-banda-vi-daremo-molto-lavoro-da/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 08:44:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/09/29/la-camorra-al-tempo-di-facebook-nasce-un-gruppo-su-social-network-siamo-la-nuova-camorra-di-pomigliano-fatta-da-ragazzi-adolescenti-venite-e-aumentate-la-nostra-banda-vi-daremo-molto-lavoro-da/</guid>
<description><![CDATA[POMIGLIANO D&#8217;ARCO  &#8211; «Siamo la nuova camorra di Pomigliano, fatta da ragazzi adolescenti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-7158" title="pomigliano_camorra_facebook_sito" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/09/pomigliano_camorra_facebook_sito.jpg" alt="pomigliano_camorra_facebook_sito" width="460" height="168" /></strong></p>
<p><strong>POMIGLIANO D&#8217;ARCO</strong>  &#8211; «Siamo la nuova camorra di Pomigliano, fatta da ragazzi adolescenti. Venite e aumentate la nostra banda così vi daremo molto lavoro da fare»: con queste poche, inquietanti parole, sul social network Facebook si presenta il gruppo «La camorra di Pomigliano», al quale hanno aderito, al momento, solo tre persone, due delle quali sono ragazzini.</p>
<p><!--more-->Il gruppo, con tanto di stemma apposto, potrebbe anche essere il frutto di una bravata, ed ha come indicazione di categoria gli interessi comuni, le cause e gli idealì. Ma potrebbe anche essere la trovata per cercare nuovi teppisti da far «lavorare» in paese, visti i numerosi atti vandalici, soprattutto nella villa Comunale, dove sono stati imbrattati o addirittura distrutti gli arredi urbani, tra i quali le giostrine presenti nella zona dedicata ai più piccini: su una di queste troneggia la scritta di un gruppo di ragazzini che si firma come «scissionisti», e dice no a «Di Lauro». La «camorra di Pomigliano» fa «numero» con altri tanti fan club dedicati a noti camorristi della zona partenopea, come quello per Pascalone di Nola, boss della vecchia camorra napoletana e marito di Pupetta Maresca, ucciso per ordine di Totonno &#8216;e Pomigliano, che si classifica nella categoria «Affari e investimenti». Oppure quelli per Raffaele Cutolo, ex boss della Nco, che ne conta a decine, con i fan che ne chiedono la scarcerazione e lo definiscono «santo, martire, leggenda, mito», ed addirittura «creatore del lavoro negli anni di piombo». E tutti i gruppi hanno un&#8217;unica costante: i fan sono prevalentemente giovani.</p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p><strong>redazione@loravesuviana.it</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DALLA PARTE DELLO STATO - Si pente l'ultimo "re" della camorra. Anche Ciro Sarno "il sindaco" passa dalla parte dello Stato]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/09/29/dalla-parte-dello-stato-si-pente-lultimo-re-della-camorra-anche-ciro-sarno-il-sindaco-passa-dalla-parte-dello-stato/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 08:09:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/09/29/dalla-parte-dello-stato-si-pente-lultimo-re-della-camorra-anche-ciro-sarno-il-sindaco-passa-dalla-parte-dello-stato/</guid>
<description><![CDATA[Ore 10.20 di ieri mattina: inizia l’udienza, l’ennesima contro i clan della camorra. È il Pm dell’an]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-7146" title="sarno_ciro_sindaco" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/09/sarno_ciro_sindaco.jpg" alt="sarno_ciro_sindaco" width="448" height="290" /></p>
<p>Ore 10.20 di ieri mattina: inizia l’udienza, l’ennesima contro i clan della camorra. È il Pm dell’antimafia Vincenzo D’Onofrio (un magistrato di ferro che negli anni ha sedato il potere dei clan avanzando quello dello Stato. Un uomo, temuto e rispettato anche dai camorristi che negli anni hanno deciso di passare dalla parte della giustizia) ad annunciare al presidente della terza sezione penale del Tribunale, il dott. De Balzo, che nel mega clan dei Sarno di Ponticelli, ci sono altri pentiti. Tutti nomi eccellenti.</p>
<p><!--more-->Cala il silenzio. E dopo il terremoto seguito al  pentimento del numero due della cosca (fino a quando Vincenzo Sarno non è uscito di galera e a suon di 9&#215;21 ha esteso i poteri del clan e creato nuove alleanze) Giuseppe Sarno, ‘o mussill, i nomi dei nuovi pentiti fanno ancora più rumore. Il Pm D’Onofrio li legge tutti d’un fiato all’aula quasi deserta 8cosa insolita): Ciro Sarno, il sindaco. Sì si pente anche l’ultimo re di una camorra che (viva Dio) non ci sta più. Il capoclan, il fondatore del sodalizio criminale che da Ponticelli ha esteso i suo tentacoli fino in Europa, passando per territori che una volta erano di altri clan. Si pente il numero uno dei ponticellari. E poi di seguito, i nomi degli altri pentiti. Salvatore Sarno, il nipote del sindaco e figlio di Giuseppe ‘o Mussill, il ragazzino col cognome importante che quando il padre si pentì andò a riferire tutto ai vertici della cosca del Rione De Gasperi. Sì il Rione, pezzo di Napoli, frontiera dei sogni e dello sviluppo di un’area che è convenuto a tutti tenere così. E poi: Raffaele Cirella (fedelissimo della cosca, con ruolo di soldato e di estorse), Salvatore Giordano (lunga militanza nella camorra vesuviana, fratello di Giacomo boss defunto e mai piegatosi alla forza dello Stato e di Luigi, il pentito dal quale è partita la veloce decapitazione del clan) e mario Lanza, coinvolto nella faida coi Piscopo-Gallucci ex fedelissimo degli Egizio e scampato a due agguati. Si pente il gota della camorra insomma.   </p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-7147" title="sarno_arresti1" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/09/sarno_arresti1.jpg" alt="sarno_arresti1" width="460" height="173" /></p>
<p>Le estorsioni ai commercianti, sugli appalti, l&#8217;imposizione del pizzo agli ambulanti dei mercatini rionali, la gestione dei videopoker, le tangenti sulle compravendite di appartamenti comunali. Sono alcune delle attività del clan Sarno, uno dei principali clan della città che estende i suoi affari anche in un&#8217;ampia zona della provincia, soprattutto nell&#8217;area vesuviana. A rivelarlo agli inquirenti della Dda è Giuseppe Sarno, 51 anni, uno degli esponenti dell&#8217;organizzazione che sta collaborando con la giustizia, una scelta adottata anche da diversi altri affiliati di primo piano. Il 14 luglio scorso al pm della Dda Vincenzo d&#8217;Onofrio, il pentito ha illustrato l&#8217;organigramma e la struttura della cosca, con particolare riferimento alla divisione dei compiti per la gestione degli affari. I verbali sono stati depositati oggi al processo in corso contro alcuni esponenti dei Sarno. Il collaboratore ha riferito in particolare che due rappresentanti della famiglia «si occupano della gestione nei locali pubblici delle macchinette videopoker e che impongono agli esercizi pubblici di Ponticelli l&#8217;utilizzo di tali videopoker». Il titolare della ditta versa al clan 13.500 euro mensili, più singole quote ad altri rappresentanti della cosca. Il titolare, in una circostanza, dovette «anticipare» 60mila euro per pagare i festeggiamenti, in un albergo della provincia, in occasione di un anniversario di matrimonio di uno dei boss. Giuseppe Sarno ha anche parlato di estorsioni al mercatino rionale di Ponticelli «dove ogni singolo ambulante corrisponde una quota di dieci euro ogni qualvolta si tiene il mercato». Un suo fratello «ha anche introiti che derivano dalla attività di compravendita degli appartamenti popolari, nel senso che sia il venditore sia l&#8217;acquirente di quegli immobili, che in realtà non potrebbero vendere perchè di proprietà del Comune, sono costretti a corrispondergli una certa somma che si aggira intorno ai 1500-2000 euro». Il clan si è formato alla fine degli anni &#8216;80 quando, dopo la dissoluzione dei gruppi che facevano capo alla <a title="Nuova Famiglia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nuova_Famiglia">Nuova Famiglia</a>, non essendoci più la minaccia della <a title="Nuova Camorra Organizzata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nuova_Camorra_Organizzata">Nuova Camorra Organizzata</a> di <a title="Raffale Cutolo (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Raffale_Cutolo&#38;action=edit&#38;redlink=1">Raffale Cutolo</a>, le varie famiglie malavitose si spartirono le zone entrando spesso in conflitto tra loro e causando faide e guerre di camorra. Fu questo il caso anche del clan Sarno che entrò prima in guerra con i clan dell&#8217;<a title="Alleanza di Secondigliano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alleanza_di_Secondigliano">Alleanza di Secondigliano</a> (per questo si unì alle famiglie <a title="Clan Mazzarella" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clan_Mazzarella">Mazzarella</a> e <a title="Clan Misso" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clan_Misso">Misso</a> formando il cartello criminale cosiddetto <a title="Misso-Mazzarella-Sarno (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Misso-Mazzarella-Sarno&#38;action=edit&#38;redlink=1">Misso-Mazzarella-Sarno</a> egemone in buona parte di Napoli) e poi contro il <a title="Clan De Luca Bossa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clan_De_Luca_Bossa">clan De Luca Bossa</a>, del boss <a title="Antonio De Luca Bossa (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Antonio_De_Luca_Bossa&#38;action=edit&#38;redlink=1">Antonio De Luca Bossa</a> &#8216;o sicco. Forte dell’alleanza con il cognato <a title="Giuseppe Misso (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Giuseppe_Misso&#38;action=edit&#38;redlink=1">Giuseppe Misso</a>, comunque, il boss <a title="Ciro Sarno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ciro_Sarno">Ciro Sarno</a>, detto &#8216;o sindaco, è considerato oggi a capo di uno dei clan più influenti della città. I fratelli Sarno si imposero nel popoloso quartiere di Ponticelli alla fine degli <a title="Anni 80" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_80">anni 80</a> quando fu messa in atto la spartizione delle case popolari per tutte le famiglie terremotate. Proprio per questo Ciro Sarno fu soprannominato &#8220;o’ sindaco&#8221;. Alla fine degli <a title="Anni 1990" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1990">anni novanta</a>, poi, Ciro fu arrestato e le redini del clan passarono nelle mani dei fratelli Vincenzo e Giuseppe. Nel 1998 il clan fu anche vittima di un attentato stragista, in via Argine (per questo attentato fu chiamato a rispondere il boss Antonio De Luca Bossa, condannato poi in via definitiva all’ergastolo come uno dei mandanti). L’obiettivo del clamoroso agguato doveva essere Vincenzo Sarno che fu attirato in un tranello, per partecipare ad una riunione con i De Luca Bossa. L’autobomba fu confezionata a Giugliano una settimana prima, fu inserita in un ruotino di scorta e poi nascosto in una Lancia Delta di proprietà dei Sarno. L&#8217;innesco era radiocomandato, doveva esplodere quando Vincenzo Sarno, come ogni domenica, si faceva accompagnare dal nipote a firmare perché era sottoposto alla sorveglianza speciale. In seguito i vertici dell&#8217;Alleanza decisero di far esplodere la bomba la sera del sabato prima, il 25 aprile del 1998. Alla guida della Lancia Delta che percorreva via Argine c’era però Luigi Amitrano, un nipote di Vincenzo Sarno, che saltò in aria e mori nella violenta deflagrazione. In seguito una seconda ipotesi delineata nel corso delle indagini fece ipotizzare anche che l’ordigno fosse esploso per la pressione data dalla irregolarità del manto stradale. Questa strage provocò numerosi blitz ed arresti delle fazioni rivali dei Sarno, i De Luca Bossa e alcune famiglie dell’Alleanza di Secondigliano contrarie all’espansione dei Sarno nella parte orientale della città. Questo portò in effetti vantaggi notevoli allo stesso clan di Ponticelli, che si rafforzò ulteriormente divenendo uno dei più influenti della regione. Nell&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno 2008, la famiglia Sarno si è trovata a spezzare i rapporti con il clan Mazzarella. Nelle settimane seguenti, c&#8217;è stata una veloce quanto violenta guerra di predominio del territorio. I Sarno sono anche attivi nella provincia ad est di Napoli, nei comuni di <a title="Somma Vesuviana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Somma_Vesuviana">Somma Vesuviana</a>, <a title="Cercola" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cercola">Cercola</a>, <a title="Sant'Anastasia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sant%27Anastasia">Sant&#8217;Anastasia</a> e San Sebastiano, dove entrarono in guerra con le famiglie locali, i <a title="Clan Veneruso (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Clan_Veneruso&#38;action=edit&#38;redlink=1">Veneruso</a>, gli <a title="Clan Anastasio (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Clan_Anastasio&#38;action=edit&#38;redlink=1">Anastasio</a>, i <a title="Clan Panico (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Clan_Panico&#38;action=edit&#38;redlink=1">Panico</a> per il predominio del <a title="Traffico di stupefacenti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Traffico_di_stupefacenti">traffico di stupefacenti</a>. Nella mattina del 1 aprile 2009, il boss Vincenzo Sarno viene arrestato nell&#8217;abitazione di un incensurato indagato per favoreggiamento. Nonostante gli arresti di Giuseppe e Vincenzo Sarno, e la recente retata delle forze dell&#8217;ordine, il clan di Ponticelli starebbe continuando con la politica delle alleanze a tutto campo e con l’invasione in settori economici e produttivi della città di Napoli. In un rapporto delle forze dell’ordine si arriva a ipotizzare, con un margine di possibilità piuttosto ampio, che l’organizzazione stia gestendo alcune sale-giochi e addirittura un “Bingo” tra Chiaia e Fuorigrotta, non utilizzando come referenti dei pregiudicati, facilmente identificabili, bensì attraverso prestanome incensurati. In particolare la cosca sarebbe interessata ai due quartieri, all’interno del primo dei quali si muove un giro di affari notevole. Anche il quartiere Mercato e i Quartieri Spagnoli rientrano tra gli appetiti degli uomini con base nel Rione De Gasperi. Le alleanze dei Sarno comprendono i <a title="Clan Ricci" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clan_Ricci">clan Ricci</a> sui Quartieri Spagnoli, alla Torretta, a rua Catalana, al Mercato e a Fuorigrotta. Fino a tessere una tela molto importante con gli <a title="Amato" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amato">Amato</a>-<a title="Pagano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagano">Pagano</a>, a Secondigliano e nei paesi a nord di Napoli; così come nelle cittadine vesuviane confinanti con Ponticelli, quartier generale della famiglia di mala. Dalla periferia orientale di Napoli alla riviera di Chiaia, passando per i Quartieri Spagnoli, fino a Fuorigrotta. In poco più di un anno, secondo investigatori e inquirenti, il clan Sarno di Ponticelli avrebbe conquistato fette di territorio grazie ad alleanze strategiche. Al punto da potersi permettere una guerra per il controllo delle attività illecite nel quartiere Mercato con i <a title="Clan Mazzarella" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clan_Mazzarella">Clan Mazzarella</a>. Con la conseguenza che la mappa della camorra in città, messa nero su bianco negli uffici dell’intelligence, è molto cambiata rispetto ad alcuni anni fa.  Nella giornata del 27 Luglio 2009, vengono arrestati 5 affiliati del clan, Antonio Sarno (o&#8217; tartaro) primogenito del capoclan Ciro, Salvatore Sarno (Tore O&#8217; pazzo) figlio del Boss Giuseppe Sarno (O&#8217;Mussillo) , Antonio Sarno (O&#8217; Ciacariello) cugino dei fratelli Sarno, Ciro Esposito (O&#8217; tropeano) e Vincenzo Cece (O&#8217; Puorco) cognato dei fratelli Sarno ritenuti membri-vertice. Gli arresti sono arrivati in seguito a minacce verso la moglie ( Anna Emilia Montagna ) del collaboratore di giustizia Giuseppe Sarno. Il pentimento del padrino causato da divergenze avute con i fratelli (sopratutto Vincenzo) sulla gestione del clan ha scosso gli equilibri di tutta Napoli. Il giorno 9 Agosto 2009 si pente un altro personaggio di spicco del clan, è Carmine Caniello, killer stragista, che rivela particolari importanti ai fini delle indagini circa l&#8217;omicidio di Anna Sodano, ex pentita del clan Sarno, avvenuto nel 1996.</p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p><strong>redazione@loravesuviana.it</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[CRISI NEL PDL - Nicola Cosentino chiama a raccolta i suoi contro chi (i "froci") da Roma decide le sorti politiche campane]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/09/28/crisi-nel-pdl-nicola-cosentino-chiama-a-raccolta-i-suoi-contro-chi-i-froci-da-roma-decide-le-sorti-politiche-campane/</link>
<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 10:39:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ci sono “froci” a Roma che gestiscono le sorti della politica in Campania? E soprattutto, chi sono, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-7132" title="cosentino_cesaro1" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/09/cosentino_cesaro1.jpg" alt="cosentino_cesaro1" width="448" height="311" /></p>
<p>Ci sono “froci” a Roma che gestiscono le sorti della politica in Campania? E soprattutto, chi sono, se ci sono? Nicola Cosentino smentisce di aver detto una frase del genere e chiama a raccolta i suoi contro la candidatura quasi certa di Mara Carfagna alla Regione Campania, per le elezioni del 2010.</p>
<p><!--more-->“Basta con questa politica fatta da froci che credono di poter decidere, stando a Roma, il destino politico della Campania e di Caserta”, urla il sottosegretario all’Economia (e possibile candidato per la presidenza della Regione) che, prima di lanciarsi nell’invettiva, si era guardato attorno e aveva premesso: «Tanto la posso dire: siamo tra di noi, siamo tra amici». Ma non è proprio così. Un passo indietro. Due sere fa Cosentino riunisce 25 parlamentari campani del Pdl per discutere l’approvazione di un documento da presentare ai coordinatori nazionali e a otto ministri, stamattina a Napoli. Ufficialmente è per chiedere una “consulta permanente da utilizzare come interlocutore del governo in merito alle scelte della nostra Regione” ma dietro c’è un atto di forza per rivendicare la sua  candidatura alla Regione che, stando ai giornali vicini al Cavaliere, sarebbe già cosa fatta per la ministra Mara Carfagna. E il suo esercito riunitoal Crown Plaza di Caserta è con lui, nonostante il vice portavoce del Pdl in Parlamento Italo Bocchino, lo inviti a fare uno (forse anche 3) passi indietro. L’ex ministro delle comunicazioni Mario Landolfi, è chiaro: “Sosterremo Cosentino, sempre. Siamo con lui”. E tutti assieme a dire “basta” alla politica fatta nei palazzi romani che impone le scelte dei candidati in Campania. “Occorre un’inversione di rotta qui in Campania e Caserta è la locomotiva organizzativa del movimento del Pdl. Basta con la politica fatta da froci che tendono a minare questo tipo di rivendicazione”. Poi il ridimensionamento di tutto. “Non vi era alcuna intenzione polemica nell’intervento. Le frasi che mi sono state attribuite, sono evidentemente frutto di una falsa o cattiva interpretazione. La mia idea e quella dei parlamentari verte su una semplice equazione: il territorio che, grazie soprattutto al carisma di Berlusconi, è stato protagonista delle vittorie, rivendica oggi un ruolo da protagonista. Un ruolo che anche i palazzi della politica devono riconoscergli. Soprattutto adesso che ci troviamo a confrontarci con quello che è sempre stato il nostro principale obbiettivo: il governo della Regione Campania. Si tratta, quindi, di un’assunzione di responsabilità, tesa a evitare un possibile esproprio delle prerogative”. Ma chi sono (o sarebbero) i froci che decidono dai palazzi romani?</p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p><strong>redazione@loravesuviana.it</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[UN'ALTRA EMERGENZA - Scipero e presidio a oltranza davanti al commissariato per i rifiuti, si rischia l'ennesima emergenza "munnezza"]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/09/28/unaltra-emergenza-scipero-e-presidio-a-oltranza-davanti-al-commissariato-per-i-rifiuti-si-rischia-lennesima-emergenza-munnezza/</link>
<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 10:31:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sciopero e presidio ad oltranza da stamattina davanti la sede del commissariato rifiuti. Esplode la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-7127" title="terzigno discarica" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/09/terzigno-discarica.jpg" alt="terzigno discarica" width="448" height="299" /></p>
<p>Sciopero e presidio ad oltranza da stamattina davanti la sede del commissariato rifiuti. Esplode la rabbia dei lavoratori degli ex consorzi di bacino dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato le due ordinanze del 2001 con cui sono stati assunti duemila di loro.</p>
<p><!--more-->Comunicazioni di fine rapporto sono partite per 221 di loro ma si teme che, alla luce della sentenza dei giudici amministrativi di secondo grado, possano scattare altri licenziamenti. Da qui il presidio ad oltranza in piazza del Plebiscito, davanti a palazzo Salerno, e lo sciopero. Si fermeranno i lavoratori delle discariche di Terzigno, di Serre, nel Salernitano e di Maruzzella, nel Casertano. Si rischiano forti ritardi nei conferimenti dell’immondizia, a macchia d’olio, in tutta la regione. Un’emergenza che si teme possa sfociare in problemi di ordine pubblico. È questo l’allarme. Tanto che dal commissariato per i rifiuti è partita la proposta di un’ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri per garantire ai 220 lavoratori un salario sino alla fine dell’anno.</p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p><strong>redazione@loravesuviana.it</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[VERTICE ANCI - Il sindaco di Ercolano Nino Daniele nominato Presidente dell'An ci Campania]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/09/28/vertice-anci-il-sindaco-di-ercolano-nino-daniele-nominato-presidente-dellan-ci-campania/</link>
<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 10:11:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[ERCOLANO &#8211; Il sindaco di Ercolano Nino Daniele è stato eletto nuovo presidente dell´Anci Campa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-7122" title="nino_daniele[1]" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/09/nino_daniele1.jpg" alt="nino_daniele[1]" width="439" height="336" /></strong></p>
<p><strong>ERCOLANO</strong> &#8211; Il sindaco di Ercolano Nino Daniele è stato eletto nuovo presidente dell´Anci Campania oggi a Contursi durante i lavori della quattordicesima assise regionale, che ha visto riuniti centinaia di amministratori e sindaci. Il voto è stato unanime.</p>
<p><!--more-->L´assemblea ha provveduto a rinnovare il direttivo e l´esecutivo regionali sulla base di un´intesa unitaria e rappresentativa dell´articolazione territoriale e politica nella quale si è riconosciuta anche la rappresentanza dei sindaci espressione di liste civiche. L´assemblea ha provveduto ad eleggere, inoltre, i delegati al congresso nazionale che si svolgerà a Torino dal 7 al 10 ottobre.</p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p><strong>redazione@loravesuviana.it</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[RONDE NERE - Il movimento della Cannizzaro in Campania raccoglie oltre 1000 adesioni: partono le ronde]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/09/28/ronde-nere-il-movimento-della-cannizzaro-in-campania-raccoglie-oltre-1000-adesioni-partono-le-ronde/</link>
<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 10:07:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oltre mille le adesioni raccolte in Campania dalla Guardia nazionale del Movimento sociale italiano,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-7117" title="ronde nere_cannizzaro" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/09/ronde-nere_cannizzaro.jpg" alt="ronde nere_cannizzaro" width="448" height="299" /></p>
<p>Oltre mille le adesioni raccolte in Campania dalla Guardia nazionale del Movimento sociale italiano, le cosiddette ronde nere del partito guidato da Antonietta Cannizzaro.</p>
<p><!--more-->A renderlo noto i responsabili dello stesso partito che in questi giorni sono a Napoli per raccogliere adesioni ed organizzare la struttura e le sedi del movimento politico. &#8220;La sicurezza è tra i primi punti del nostro programma &#8211; ha spiegato il presidente Cannizzaro che si è presentata ai fotografi in divisa e con i simboli della Guardia nazionale &#8211; ed in città come Napoli dove la frequenza dei reati contro le persone è altissima, una presenza dei nostri volontari non potrebbe che essere d´aiuto per le forze dell´ordine&#8221;. La presenza delle ´ronde´ in piazza del Plebiscito, anche se solo dimostrativa, non è passata inosservata ai cittadini che si sono avvicinati per fare domande. &#8220;Siamo in attesa di regole sul decreto legge sulle ronde &#8211; conclude Cannizzaro &#8211; ma siamo già pronti a partire e se le ronde Verdi della Lega si preoccupano solo del loro nord noi, che invece teniamo a tutta l´Italia, cominceremo dall´estremo sud, la Sicilia&#8221;.</p>
<p>l’Ora Vesuviana on-line</p>
<p>redazione@loravesuviana.it</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[LA PULCE, LA TOSSE E LA COLLA ALLA POLTRONA - Bassolino, nonostante tutto non si dimette e cerca l'unità del partito. Leonardo Impegno: "Ammetta le sue colpe e non nasconda gli errori sotto il tappeto"]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/09/28/la-pulce-la-tosse-e-la-colla-alla-poltrona-bassolino-nonostante-tutto-non-si-dimette-e-cerca-lunita-del-partito-leonardo-impegno-ammetta-le-sue-colpe-e-non-nasconda-gli-errori-sotto-il-tappe/</link>
<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 09:53:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[NAPOLI - Nonostante tutto, non si dimette e se accusa senze mezze misure Dario Franceschini di esser]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-7105" title="bassolino_operaio" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/09/bassolino_operaio.jpg" alt="bassolino_operaio" width="448" height="265" /></strong></p>
<p><strong>NAPOLI </strong>- Nonostante tutto, non si dimette e se accusa senze mezze misure Dario Franceschini di essere &#8220;una pulce con la tosse&#8221;, ci consenta: le sue pulci Bassolino non le cita nemmeno. &#8220;Mi auguro che dal congresso del Pd e dalle primarie esca un partito più unito e anche capace di avere più reciproco ascolto e rispetto al suo interno&#8221;.</p>
<p><!--more-->Così il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, rispondendo a una domanda sulle polemiche interne al Pd nel corso di un´intervista all´emittente regionale Cds Tv. &#8220;Io per esempio &#8211; ha continuato Bassolino &#8211; sono per Bersani a livello nazionale e per Amendola a livello regionale. Ma per essere con Bersani non ho bisogno di essere contro Franceschini. E´ che Bersani mi sembra, in questa fase, il segretario che può meglio rilanciare il Pd come un partito radicato nel Paese ed in grado costruire nuove alleanze per un´alternativa di governo a Berlusconi e al centrodestra&#8221;. Bassolino ha poi, così, risposto a una domanda su chi nel partito gli è contro: &#8220;Essere soprattutto contro ed anti è sbagliato ed è anche un segno di debolezza. Bisogna saper essere più propositivi e più unitari. E´ per questo che Bersani, ed ancora di più Amendola a livello regionale, avranno un risultato più che positivo, io penso, al congresso ed alle primarie&#8221;. Dal fronte opposto, però arrivano le acuse. Leonardo Impegno, presidente del Consiglio Comunale di Napoli e candidato per la segreteria regionale del Pd (mozione Franceschini), spara a zero sul Governatore, fino ad oggi mai accusato apertamente da nessuno del suo partito, quasi che accusare bassolino, implicitamente significasse fargli la guerra e quindi perire. Impegno, infatti, fuori dal coro, accusa che “l’unità del partito di cui parla Bassolino, è solo di facciata. Se davvero si vuole l’unità, Bassolino ammetta i suoi errori e non nasconda i problemi sotto il tappeto. Faccia chiarezza su tutto il suo operato e ci permetta di affrontare a viso aperto il centro destra”.</p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p><strong>redazione@loravesuviana.it</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[STATO SOCIALE - Otto milioni di euro per le famiglie in crisi e per i centri di "mediazione familiare", l'intervento dell'assessora regionale Lilli De Felice]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/09/25/stato-sociale-otto-milioni-di-euro-per-le-famiglie-in-crisi-e-per-i-centri-di-mediazione-familiare-lintervento-dellassessora-regionale-lilli-de-felice/</link>
<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 12:21:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Otto milioni di euro per sostenere i nuclei familiari in questo periodo di crisi economica: è l´iniz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-7070" title="de felice alfonsina" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/09/de-felice-alfonsina.jpg" alt="de felice alfonsina" width="448" height="336" /></p>
<p>Otto milioni di euro per sostenere i nuclei familiari in questo periodo di crisi economica: è l´iniziativa dell´assessorato alle Politiche Sociali della Regione Campania guidato da Alfonsina De Felice.</p>
<p><!--more--> &#8221;Il finanziamento &#8211; si legge in una nota &#8211; è stato già ripartito fra gli ambiti territoriali, che lo utilizzeranno per aiutare le famiglie che contano dai 4 figli in su e per creare dei centri di mediazione familiare sui territori&#8221;. &#8220;In questo momento di ristrettezze finanziarie &#8211; afferma l´assessore De Felice &#8211; situazione che si può evincere anche dal disegno di legge Finanziaria in discussione in questi giorni in Parlamento, con questi provvedimenti, intendiamo supportare le famiglie campane affinché il diffuso senso di insicurezza sociale che avvertono venga controbilanciato da atti concreti a sostegno di migliori condizioni di vita&#8221;. &#8220;Le risorse messe in campo, infatti &#8211; conclude &#8211; potranno essere usate ad esempio per pagare la retta del trasporto scolastico, l´abbonamento alla palestra, o per comprare il corredo sportivo&#8221;. Le modalità di accesso al beneficio saranno disponibili nei prossimi giorni presso gli uffici di Piano.</p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p><strong>redazione@loravesuviana.it</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[INFLUENZA A - Parte la task force della Regione: l'informazione inizia  dalle scuole]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/09/09/influenza-a-parte-la-task-force-della-regione-si-aprte-ad-informare-dalle-scuole/</link>
<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 10:25:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Prevenire e informare e si partirà dalle scuole: questa la missione dell´unità di crisi organizzata ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-6958" title="influenza a" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/09/influenza-a.jpg" alt="influenza a" width="448" height="247" /></p>
<p>Prevenire e informare e si partirà dalle scuole: questa la missione dell´unità di crisi organizzata dall´assessorato alla Sanità della Regione Campania, riunitasi nella sede dell´ordine dei medici di Napoli.</p>
<p><!--more-->&#8220;Abbiamo in programma un progetto per informare docenti e studenti nelle scuole &#8211; ha detto l´assessore alla Sanità Mario Santangelo, intervenuto alla riunione &#8211; Siamo vigili e severi, ma non c´é alcun rischio per la salute dei cittadini. Ho piena fiducia nei medici della nostra regione&#8221;. Assieme all´assessore Santangelo, sono intervenuti i presidenti degli ordini dei medici di Napoli Gabriele Peperoni, di Avellino Antonio D´Avanzo, di Benevento Vincenzo Luciani, i vicepresidenti di Caserta Federico Iennicelli, di Salerno Giovanni D´Angelo e il coordinatore dell´unità di crisi della Regione Renato Pizzuti. &#8220;Oggi ho avuto un incontro con il direttore dell´Ufficio scolastico regionale Alberto Bottino e abbiamo deciso di divulgare materiale informativo, brochure e locandine nelle scuole tra docenti e studenti &#8211; ha aggiunto Santangelo &#8211; L´unità di crisi è già operativa e sarà composta da un pool di esperti presi dalle istituzioni, dalle strutture sanitarie e dalle strutture universitarie&#8221;. &#8220;L´unità di crisi monitorerà tutto l´andamento del virus &#8211; ha detto il presidente dell´ordine di Napoli Peperoni &#8211; Punteremo soprattutto alla prevenzione con una campagna informativa e con le vaccinazioni. Presto dovrebbero arrivare 800.000, 850.000 dosi di vaccino e in base alle priorità decideremo come distribuirlo&#8221;. Secondo quanto emerso nella riunione operativa di oggi, la Regione e gli ordini provinciali dei medici stanno individuando delle strutture sanitarie nelle quali verranno indirizzati i pazienti con sospetti casi di contagio da virus H1N1N. Queste persone eviteranno di andare a congestionare i grandi ospedali o gli ospedali specializzati. Sempre per evitare la ´corsa all´ospedalé, l´unità di crisi sta preparando delle linee guida per medici di base e pediatri, fondamentali nel sistema organizzativo messo in campo dall´unità di crisi. Chi infatti avverte i primi sintomi dell´influenza A dovrà rivolgersi a loro per una prima diagnosi. Tra le altre iniziative che potrebbero essere messe in campo per informare i cittadini, un numero verde e spot tv.</p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p><strong>redazione@edizionidelvesuvio.com</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[LA RISCOSSA DEI BASSOLINIANI - Arriva Bersani ed elogia Bassolino. Anche la sindaca Iervolino appoggia l'ex ministro, ringrazia Dio e non decide di andare in pensione]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/09/09/la-riscossa-dei-bassoliniani-arriva-bersani-e-elogia-bassolino-anche-la-sindaca-iervolino-appoggia-lex-ministro-ringrazia-dio-e-non-decide-di-andare-in-pensione/</link>
<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 09:21:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[  l&#39;abbraccio tra gli ex ministro   NAPOLI &#8211; «Il rinnovamento? Non vorrei interpretarlo pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><strong></strong></div>
<p> </p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_6949" class="wp-caption aligncenter" style="width: 423px"><img class="size-full wp-image-6949" title="bersani_iervolino" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/09/bersani_iervolino.jpg" alt="l'abbraccio tra gli ex ministro" width="413" height="266" /><p class="wp-caption-text">l&#39;abbraccio tra gli ex ministro</p></div>
<p> </p>
<p></strong></p>
<p><strong>NAPOLI</strong> &#8211; «Il rinnovamento? Non vorrei interpretarlo per simboli, cioè prendere un giovane e farne un simbolo. La mia idea è quella dell&#8217;unità del centrosinistra e del rispetto per tutti quelli che ci hanno portato fin qui, dell&#8217;aiuto di tutti per far girare la ruota del rinnovamento».</p>
<p><!--more-->Così Pierluigi Bersani &#8211; a Napoli per una manifestazione dei sostenitori della sua mozione congressuale &#8211; ha risposto alle domande dei giornalisti sulle possibili candidature alla Regione Campania ed al Comune di Napoli. Bersani ha incassato l&#8217;appoggio ufficiale del sindaco Iervolino («Al congresso starò con Bersani, del quale sono amica») ed è giunto alla Mostra d&#8217;Oltremare, dove ha raccolto oltre 250 sostenitori, insieme a Bassolino. Con il presidente della Giunta regionale campana Bersani si è fermato a prendere un caffè a Santa Lucia, sede della Regione, presente anche l&#8217;eurodeputato Andrea Cozzolino. Le fa piacere il sostegno del sindaco Iervolino? Gli ha chiesto un giornalista. «La mia è un&#8217;idea di larghissima unità &#8211; ha risposto il candidato alla segreteria del Pd &#8211; mi fa piacere il sostegno di tutti quelli che pensano di creare un grande partito popolare, che è fatto di radicamento e di rinnovamento». In sala ad ascoltare Bersani, oltre a Bassolino ed alla Iervolino, in prima fila, c&#8217;erano tra gli altri i parlamentari Andrea Cozzolino e Luisa Bossa, la dirigente del Pd Maria Grazia Pagano, il consigliere regionale Michele Caiazzo. Il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino si schiera con la mozione di Pierluigi Bersani. L&#8217;adesione l&#8217;ha ufficializzata intervenendo alla manifestazione dell&#8217;area che sostiene Bersani alla Mostra d&#8217;Oltremare. «Al congresso appoggerò Bersani &#8211; ha detto ai giornalisti &#8211; grazie a Dio sono una persona libera e questo comporta parecchie difficoltà, ma anche una grandissima libertà, quella di scegliere».  «La mozione di Bersani, che è un vecchio amico, mi ha convinto per il tipo di partito popolare dei lavoratori e di sinistra costituzionale e sociale, con una prospettiva europeista e di apertura al dialogo tra i partiti». Quanto a Dario Franceschini, che qualche settimana fa a Napoli aveva parlato di «lungo inverno», riferendosi alla stagione amministrativa di Napoli e della Campania il sindaco ha replicato: «Grazie a Dio quando Franceschini parlava d&#8217;inverno ero allo splendido sole di Bruxelles, e grazie a Dio non devo niente a nessuno. Quando la mia Giunta era in difficoltà all&#8217;epoca del suicidio di Giorgio Nugnes non ho avuto solidarietà nè da una parte nè dall&#8217;altra».</p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p><strong>redazione@edizionidelvesuvio.com</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[PDL A CONGRESSO - Ad ottobre gli stati generali, in pole position per la candidatura alla presidenza della Regione Campania, Nicola Cosentino e la ministra Mara Carfagna]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/09/07/pdl-a-congresso-ad-ottobre-gli-stati-generali-in-pole-position-per-la-candidatura-alla-presidenza-della-regione-campania-nicola-cosentino-e-la-ministra-mara-carfagna/</link>
<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 17:35:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Il 2, 3 e 4 ottobre prossimi il Pdl campano si riunirà a Napoli alla Rotonda Diaz per una riflessio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-6921" title="nicola_cosentino" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/09/nicola_cosentino.jpg" alt="nicola_cosentino" width="448" height="320" /></p>
<p>«Il 2, 3 e 4 ottobre prossimi il Pdl campano si riunirà a Napoli alla Rotonda Diaz per una riflessione generale e proporre la nostra idea di cambiamento di questa regione e, se ci sono le condizioni, di proporre già una squadra che deve interpretare questa nostra idea».</p>
<p><!--more-->Lo ha detto ai giornalisti il sottosegretario Nicola Cosentino a margine del dibattito sulle elezioni regionali del 2010 con Ciriaco De Mita, Clemente Mastella, Andrea Cozzolino ed Enzo Rivellini, organizzato a Telese Terme nell&#8217;ambito della festa.  Nell&#8217;ambito del Pdl campano circola la volontà di chiudere al più presto il cerchio sulle regionali dell&#8217;anno prossimo. Secondo quanto risulta al Velino, c&#8217;è una data precisa per l&#8217;ufficializzazione del candidato governatore: il 4 ottobre, data conclusiva della convention regionale in programma a Napoli. Quando il 10 ottobre sia il premier Silvio Berlusconi che il presidente della Camera Gianfranco Fini saranno in Campania per due manifestazioni (il primo a Salerno, il secondo a Benevento) potrebbe già essere cominciata di fatto la campagna elettorale per la conquista di Santa Lucia. Al momento, in pole position come aspirante governatore c&#8217;è sempre il coordinatore regionale del Pdl, Nicola Cosentino, ma resta in piedi l&#8217;ipotesi del ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, con il leader degli industriali Gianni Lettieri terzo incomodo. Circolata ma senza conferma anche la clamorosa idea-Bertolaso: il capo della Protezione civile ha visto accostare il suo nome a varie Regioni al voto nel 2010, in primis il Lazio; qualcuno non vedrebbe male una sua (improbabile,in base alle sue smentite) discesa in campo per la Campania dove tanto ha fatto per la risoluzione dell&#8217;emergenza rifiuti. «Lettieri?un&#8217;ipotesi che mi sembra già tramontata. Cosentino? Ne avrebbe i titoli ma la candidata naturale per la guida della Campania è Mara Carfagna»: non ha dubbi Gianfranco Rotondi, ministro irpino per l&#8217;Attuazione del Programma di Governo.</p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p><strong>redazione@edizionidelvesuvio.com</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FASE DUE - Da domani parte la seconda fase per la regolarizzazione di colf e badanti]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/08/31/fase-due-da-domani-parte-la-seconda-fase-per-la-regolarizzazione-di-colf-e-badanti/</link>
<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 08:18:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/08/31/fase-due-da-domani-parte-la-seconda-fase-per-la-regolarizzazione-di-colf-e-badanti/</guid>
<description><![CDATA[Scatta la fase due per la procedura di regolarizzazione di colf e badanti: dal primo settembre sara]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-6879" title="colf_badanti" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/08/colf_badanti1.jpg" alt="colf_badanti" width="448" height="334" /></p>
<p>Scatta la fase due per la procedura di regolarizzazione di colf e badanti: dal primo settembre sara&#8217; possibile presentare le domande. Il 21 agosto era scattato il termine per il versamento del contributo forfait di 500 euro, necessario per avviare la procedura. Da martedi&#8217; e fino a fine mese tocca alle domande di emersione vere e proprie che si possono fare anche on line. Le informazioni per l&#8217;iter sono disponibili sul sito del ministero dell&#8217;Interno che prevede mezzo milione di domande.</p>
<p><strong>l&#8217;Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p><a href="mailto:redazione@edizionidelvesuvio.com"><strong>redazione@edizionidelvesuvio.com</strong></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL PD E IL DOPO BASSOLINO - Franceschini a Napoli: "Con Bassolino è stato l'inverno, bisogna lavorare per la primavera del partito". E il segretario boccia la candidatura del Governatore a Sindaco di Napoli]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/08/28/il-pd-e-il-dopo-bassolino-franceschini-a-napoli-con-bassolino-e-stato-linverno-bisogna-lavorare-per-la-primavera-del-partito-e-il-segretario-boccia-la-candidatura-del-governatore-a-sindaco/</link>
<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 09:32:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/08/28/il-pd-e-il-dopo-bassolino-franceschini-a-napoli-con-bassolino-e-stato-linverno-bisogna-lavorare-per-la-primavera-del-partito-e-il-segretario-boccia-la-candidatura-del-governatore-a-sindaco/</guid>
<description><![CDATA[Prima Napoli, poi Castellammare di Stabia e infine Benevento. Il segretario pd Dario Franceschini ar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-6848" title="pd-dario-franceschini" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/08/pd-dario-franceschini.jpg" alt="pd-dario-franceschini" width="448" height="318" /></p>
<p>Prima Napoli, poi Castellammare di Stabia e infine Benevento. Il segretario pd Dario Franceschini arriva oggi per il suo primo tour campano: un percorso non facile, a giudicare dai sondaggi fatti trapelare negli ultimi giorni che danno per vincente, in questa regione, la mozione Bersani.</p>
<p><!--more-->Per questo Franceschini oggi ribadirà la necessità di un profondo rinnovamento nel partito campano e una netta discontinuità con il passato. Un messaggio che risponderebbe così anche ai rumors delle ultime settimane che vorrebbero Antonio Bassolino candidato a riconquistare la poltrona di sindaco a palazzo San Giacomo. Di fatto un altolà al governatore <img class="alignleft size-full wp-image-6849" title="leonardo impegno" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/08/leonardo-impegno.jpg" alt="leonardo impegno" width="327" height="218" />che, al congresso nazionale, appoggia l’ex ministro Pier Luigi Bersani. C’è da aspettarsi, insomma, qualche colpo di fioretto del successore di Walter Veltroni. Compresa qualche stoccatina contro la campagna-tesseramento appena conclusa e su cui ha già puntato il dito Ignazio Marino, altro concorrente alla segreteria nazionale democrat. Ad accogliere Franceschini, alle 15 al borgo Marinari per un convegno dal titolo «Ora si può cambiare», sarà Leonardo Impegno (in corsa per la segreteria regionale). «Partiamo dal Borgo &#8211; spiega il presidente del consiglio comunale &#8211; perché tengo che il segretario veda una bellezza cittadina che resiste nonostante le difficoltà. Ci saranno oltre un centinaio di giovani perché deve essere chiaro che il Pd in Campania deve ripartire dalle nuove energie, da quei giovani oggi costretti a emigrare, più ancora dei loro coetanei del Sud, verso il Nord se vogliono cercare di salire i gradini della mobilità sociale. I giovani, la nuova classe dirigente, devono essere la linfa del partito che stiamo costruendo altrimenti ipotecheremo il nostro futuro. E infatti non a caso, il mio slogan per la campagna alla segreteria regionale è &#8220;Liberiamo il futuro in Campania”». È un riferimento a Bassolino? «Non voglio entrare nel merito di una sua nuova corsa a palazzo San Giacomo, la trovo un’assurdità nemmeno da commentare. Ma d’altronde è stato lui, e non altri, a ribadire che un ciclo si è chiuso e che servono nuovi protagonisti. E noi, io in Campania, e Franceschini a livello nazionale, lavoriamo per una chiara rottura di continuità nel partito». Al convegno di Napoli saranno presenti i sostenitori di Impegno e Franceschini: parlamentari come Teresa Armato, Luigi Nicolais, Alfonso Andria, Pina Picierno, Enzo De Luca, Maria Fortuna Incostante e il segretario regionale uscente Tino Iannuzzi, ma anche giovani amministratori come il capogruppo pd al comune di Salerno o il sindaco di Marano. Poi alle 18 Franceschini sarà a Castellammare per visitare il centro per immigrati a «Asharam-Santa Caterina», ubicato nella villa un tempo di proprietà di un luogotenente del clan D’Alessandro e poi confiscato. Infine in serata Franceschini e Impegno saranno a Benevento, a Villa dei Papi, dove incontreranno il sindaco Fausto Pepe e il presidente della Provincia Aniello Cimitile e i loro sostenitori. Dall’altro lato Enzo Amendola, figlio d’arte prima messo nell’ombra e poi ripescato da D’Alema e dai Bassoliniani (al punto che Andrea Cozzolino, da sempre ostile al figlio di Giorgio, gli prepara la volata nel casertano). Di sottofondo ci sono le musiche di Bandabardò. Il dalemiano Enzo Amendola, in corsa per la segreteria regionale pd, ieri mattina mette in rete un video sulla sua candidatura. Non solo su «youtube» ma anche sul sito «campaniaideale.com» che sarà una specie di diario di bordo per permettere a naviganti e simpatizzanti di seguire di seguirlo alla corsa per le primarie del 25 ottobre e dove, via via, saranno esplicati i 10 punti programmatici della mozione (10/10, appunto), ovvero le regole fondamentali, asuo avviso, per ricostruire e riorganizzare il Pd in Campania. Dopo la pausa estiva, insomma, il tour per i candidati alla segreteria regionale è partito. Ha iniziato Amendola toccando in 4 giorni ventiquattro cittadine tra Cilento, Vallo di Diano e golfo di Policastro, nel salernitano (da oggi inizia nel Casertano). Al centro incontri sui temi della sanità, dell’istruzione, dello sviluppo territoriale, del rilancio del Pd partendo dai territori, e sul decentramento di poteri regionali. Leonardo Impegno, in corsa per la mozione Dario Franceschini, invece, dopo aver organizzato la visita a Napoli dell’attuale segretario nazionale democrat, inizierà gli incontri da domani. Al centro del suo programma, tra le altre cose, la lotta alla camorra e uno sviluppo del Mezzogiorno mirato che non costringa più i giovani all’emigrazione verso il Nord del Paese.</p>
<p><strong>da </strong><a href="http://www.ilmattino.it/"><strong>www.ilmattino.it</strong></a></p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p>redazione@edizionidelvesuvio.com</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CASA BASSOLINO - Il Governatore parla di pregiudizi e dell'esigenza di un Partito del Sud, intanto dopo monnezzopoli, il crack della sanità in Campania e la disfatta del Pd resta al suo posto. E rilancia la candidatura (sua) a sindaco di Napoli]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/08/28/casa-bassolino-il-governatore-parla-di-pregiudizi-e-dellesigenza-di-un-partito-del-sud-intanto-dopo-monnezzopoli-il-crack-della-sanita-in-campania-e-la-disfatta-del-pd-resta-al-suo-posto-e-rila/</link>
<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 09:09:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/08/28/casa-bassolino-il-governatore-parla-di-pregiudizi-e-dellesigenza-di-un-partito-del-sud-intanto-dopo-monnezzopoli-il-crack-della-sanita-in-campania-e-la-disfatta-del-pd-resta-al-suo-posto-e-rila/</guid>
<description><![CDATA[Ci sono le notizie, è vero e poi ci sono i pregiudizi. Di notizie e di pregiudizi parla il governato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-6838" title="bassolino" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/08/bassolino.jpg" alt="bassolino" width="448" height="335" /></p>
<p>Ci sono le notizie, è vero e poi ci sono i pregiudizi. Di notizie e di pregiudizi parla il governatore della Campania Antonio Bassolino nel suo blog (<a href="http://www.antoniobassolino.it/">www.antoniobassolino.it</a> seguitissimo e criticatissimo) in merito alla chiusura (e poi riapertura) della Grotta azzurra a Capri per un presunto (poi smentito) inquinamento dello specchio d’acqua ormai internazionale, Bassolino entra nel merito.</p>
<p><!--more-->“Poche aree dell’Italia possono dirsi immuni da seri problemi di doverosa tutela: basta ricordare le mucillagini dell’Adriatico, rocce delle Dolomiti che si staccano &#8211; a dispetto di quello che dice il razzista Borghezio &#8211; il disboscamento pauroso, il Po ridotto in molti tratti a fogna a cielo aperto e sottoposto a continua rapina di sabbia dei fondali”. La questione, da ambientale, poi, diventa politica. “Ma, poi, è soprattutto il Sud a fare clamore: in parte giustamente perché i problemi si presentano in modo più serio e più grave, ma per altri aspetti in modi forzati, strumentali e spesso superficiali.  Ecco, le notizie sono notizie, vanno date, analizzate e commentate. I pregiudizi, invece, sono pregiudizi, ne vediamo tanti nei confronti del Sud. Quando, infatti, parlo, a proposito di Mezzogiorno, di un nuovo movimento, che è tutt’altra cosa rispetto ad un Partito del Sud, non mi riferisco soltanto ad azioni e iniziative politiche culturali che restituiscano l’orgoglio di essere meridionali e valorizzino le ricchezze del Mezzogiorno. Ma sono convinto che occorra recuperare la capacità di guardare in faccia ai problemi del Sud, così come sono, e dunque ai suoi vizi interni. È così giusto mettere l’accento sui doveri oltre che sui diritti del Mezzogiorno e lavorare per radicare sempre di più una nuova coscienza pubblica, sociale e civile che abbia nel rispetto e nella tutela della legalità il suo valore fondativo e unificante”. Seguendo la linea tracciata dal Governatore, che nonostante i processi per monnezzopoli, nonostante i numerosi rinvii a giudizio e nonostante lo sfacello del suo partito e gli accordi prima presi e poi saltati con De Mita e co., resta sempre lì, è doveroso affermare che almeno rispetto al suo operato i giudizi da prendere (perché un amministratore va giudicato per quello che fa) sono tutti post e non pre. Questioni di preposizioni. E Bassolino che prima ha disegnato un’area da cementificare a Nord di Napoli (la sua Afragola, sorta sui terreni inquinati da sempre gestiti dalla camorra che ancor prima di Casal di Principe di Cicciotto ‘e mezzanotte, di Sandokan Schiavone e dei Casalesi) dotando con apposite varianti ai Prg comunali quei territori di grossi insediamenti commerciali (che equivalgono ad un grosso indotto occupazionale e quindi per un politico di lungo corso come il caro Antonio, a voti) e poi ha desertificato un’altra area decidendo senza mai motivarne le scelte di dislocare tutti i servizi (tutto l’hinterland vesuviano) al punto di offrire (poi non se ne è più parlato) 30.000 euro a chi decidesse di spostarsi lasciando la propria casa a causa di un Vesuvio che stava lì lì per eruttare, nonostante le smentite a caratteri cubitali sui giornali (anche quelli internazionali) di scienziati accreditati, certe cose le sa. Non può sottrarsi ai giudizi. Dovrebbe dire la verità e accettare il fatto (dato) che da Governatore della Campania ha fallito. Finito il risorgimento napoletano che ha trasformato piazza del plebiscito da parcheggio a cazzeggio e ha creato non una ma 100 lobby di potere tutte allineate e coperte a Bassolino, cosa resta del suo operato? Cosa ha fatto? In che stato versa la nostra regione? Borghezio a parte (alcuni leghisti andrebbero denunciati per quello che fanno e dicono) come sta la Campania che una volta era felix e oggi è devastata dalla camorra, dagli appalti truccati e dalla munnezza? Se dovessimo tirare i conti, senza immischiarci nel politichese, tanto caro agli zerbini bassoliniani (tutti nei libri paga di Comune e Regione) quali sono le opere per cui il Governatore decide di non dimettersi pur avendo fallito? E se poi (come si dice proprio tra i suoi fedelissimi, divisi sempre tra scandali e procedimenti penali: vedi l’europarlamentare Andrea Cozzolino) fosse vera la volontà di candidarsi al dopo Iervolino (altra santa donna azzeccata alla poltrona e non si spiega bene il perché, avendo fatto di tutto all’interno della nostra cara, bella e sgangherata Italia) al Comune di Napoli? Dal canto suo il Pdl, non ne azzecca una. Tranne qualche sindaco di frontiera e di buona volontà, chi mette a capo degli enti istituzionalmente preposti a governare la regione e la provincia? Luigi Cesaro, il presidente, da Sant’Antimo è tra i nomi che i pentiti di camorra hanno fatto (assieme la coordfinatore regionale del Pdl Nicola Cosentino) per lo scandalo rifiuti in Campania e per il business gestito dalla camorra del cartello die Casalesi (clan Bidognetti, Schiavone, zagaria, Iovine) per il nome da candidare alla regione, saltata l’ipotesi Cosentino, si è parlato di qualche ex velina o di qualche industriale che negli anni tranne i propri interessi cosa ha fatto per la collettività?</p>
<p>Allora, caro Governatore, come vede non ci sono pre-giudizi nei suoi riguardi. Non stando nei suoi libri paga per finanziemtni all’editoria, non avendo associazioni finanziate a livello regionale o feste di piazza con budget da capogiro da farci finanziare, possiamo tranquillamente chiderle: Perché non si dimette e si fa un sano esame di coscienza? Perché non agisce da uomo politico (e qui destra e sinistra non c’entrano niente, soprattutto se siede a tavola con chiunque pur di accrescere il suo potere: vedi Lombardo) e con sanità mentale decide di starsene a casa a godersi le pensioni e i soldini che tanta carriera politica le hanno portato? Ci sta un operaio della Fiat, Enzuccio Lubrano, che è comunista da una vita e non vota più. Dice che la colpa è sua.</p>
<p><strong>Paolo Perrotta</strong></p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p>redazione@edizionidelvesuvio.com</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PIEDIGROTTA 09 - Tra artisti internazionali e la riscoperta della città, madrina d'eccezione MariGrazia Cucinotta, ricordando Massimo Troisi]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/08/26/piedigrotta-09-tra-artisti-internazionali-e-la-riscoperta-della-citta-madrina-deccezione-marigrazia-cucinotta-ricordando-massimo-troisi/</link>
<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 10:23:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mariagrazia Cucinotta è la madrina di «Piedigrotta 2009» la festa popolare, da poco rientrata nella ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-6829" title="mariagrazia_cucinotta" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/08/mariagrazia_cucinotta.jpg" alt="mariagrazia_cucinotta" width="448" height="299" /></p>
<p>Mariagrazia Cucinotta è la madrina di «Piedigrotta 2009» la festa popolare, da poco rientrata nella tradizione, di musica, cinema e costume che si svolge a Napoli dal 3 al 13 settembre che quest&#8217;anno vedrà esibirsi nel cuore di Napoli Elton John.</p>
<p><!--more-->Il nome dell&#8217;attrice e produttrice siciliana si aggiunge a quelli di due stelle internazionali come Elton John (in concerto gratuito a Piazza Plebiscito l&#8217; 11 settembre) e dell&#8217;attore e regista italoamericano John Turturro che dal 7 settembre inizierà le riprese del film «Neapoletan Songs» co-prodotto con Cinecittà-Luce ed il sostegno della Film Commission della Regione Campania. «Massimo Troisi ha insegnato ai napoletani ad amare Maria Grazia Cucinotta e per noi è sempre una gioia riabbracciarla. Così è stato per il suo recente film “L&#8217;imbroglio del lenzuolo” diretto da Alfonso Arau, co-interpretato da Geraldine Chaplin, illuminato da Vittorio Storaro e sostenuto dalla Regione Campania, così sarà per Piedigrotta», afferma l&#8217;assessore regionale al Turismo Riccardo Marone impegnato con il produttore Dario Scalabrini ad arricchire il programma dell&#8217;evento che si annuncia ambizioso, nonostante la concomitanza con la Mostra del cinema di Venezia.  «Lungi dal voler sfidare Venezia, almeno per ora &#8211; chiarisce Marone &#8211; Ma dai primi di settembre Napoli e la Campania saranno pronte ad accogliere tantissimi turisti con eventi culturali di assoluto interesse internazionale come la mostra sul Futurismo al Palazzo Reale curata da Achille Bonito Oliva (dal 3), le sfilate dei carri di cartapesta animati (5 settembre), le lunarie artistiche, lo spettacolo pirotecnico, le audizioni musicali (6 e 7 settembre alla Rotonda Diaz) e tante proiezioni speciali di film e documentari».</p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p><strong>redazione@edizionidelvesuvio.com</strong></p>
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<title><![CDATA[FIAMME SUL VESUVIO - Ancora roghi (dolosi) alle pendici del Vulcano, partono i Canadair e gli elicotteri Ericsson]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/08/26/fiamme-sul-vesuvio-ancora-roghi-dolosi-alle-pendici-del-vulcano-partono-i-canadair-e-gli-elicotteri-ericsson/</link>
<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 10:14:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Di nuovo fiamme e roghi non sembra esserci pace per i pendi verdi del Vesuvio dal momento che un nuo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-6825" title="INCENDI_vesuvio" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/08/incendi_vesuvio.jpg" alt="INCENDI_vesuvio" width="448" height="336" /></p>
<p>Di nuovo fiamme e roghi non sembra esserci pace per i pendi verdi del Vesuvio dal momento che un nuovo incendio sta interessando in queste ore il versante del vulcano in località San Fodero, a Torre del Greco.</p>
<p><!--more-->Secondo le informazioni giunte dal servizio antincendio regionale, l’area colpita è la stessa nella quale erano andati in fumo ieri, lunedì, quasi sei ettari di terreno con querce e lecci. Il fuoco si è sviluppato attorno alle 13.30 e per spegnerlosono stati impiegati un elicottero Ericsson e due elicotteri regionali, oltre a squadre di terra del servizio antincendio regionale, provinciale e della Società per la meteorologia e l&#8217;ambiente (Sma). Dopo alcune ore si è reso necessario anche l&#8217;utilizzo dei Canadair. Si pensa che l’origine dell’incendio sia di natura dolosa essendo stata la zona sottoposta a bonifica da parte della forestale dopo le fiamme che avevano interessato ieri l&#8217;area torrese per quasi sette ore. Per Legambiente non ci sono dubbi: «Stesso rogo, stesso posto. Due indizi fanno una prova, la regia è criminale, il Vesuvio da sempre oggetto di speculatori edilizi». È Pasquale Raia, responsabile regionale aree protette dell&#8217;associazione ambientalista a porre l&#8217;attenzione sugli interessi in gioco quando si parla dei pendii del millenario vulcano. «Non basta l&#8217;attività esemplare delle forze dell&#8217;ordine e del corpo forestale ogni estate, in prima linea nelle attività di spegnimento, informazione, avvistamento e controllo del territorio &#8211; spiega Raia &#8211; La lotta a questi veri e propri delitti ambientali, non può prescindere dalla sensibilizzazione dei cittadini e delle comunità, anche per rompere quel muro di omertà che a volte circonda gli incendiari. Una guerra ancora più difficile se si pensa che oltre il 60 per cento degli incendi in Campania è di origine dolosa».</p>
<p>Da <a href="http://www.corrieredelmezzogiorno.it/">http://www.corrieredelmezzogiorno.it</a></p>
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<title><![CDATA[TORNANO LE BIONDE - In pensione le "americane", le sigarette di contrabbando oggi sono russe e polacche, arresti e sequestri in tutto l'hinterland]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/08/26/tornano-le-bionde-in-pensione-le-americane-le-sigarette-di-contrabbando-oggi-sono-russe-e-polacche-arresti-e-sequestri-in-tutto-lhinterland/</link>
<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 09:53:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[NAPOLI – Tornano in strada le bionde. In tutto l’hinterland, nonostante il contrabbando di sigarette]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-6820" title="contrabbando di sigarette" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/08/contrabbando-di-sigarette1.jpg" alt="contrabbando di sigarette" width="448" height="289" /></strong></p>
<p><strong>NAPOLI </strong>– Tornano in strada le bionde. In tutto l’hinterland, nonostante il contrabbando di sigarette fosse quasi scomparso, ci sono i bancarielli per vendere quelle che una volta erano le “americane” e oggi sono sigarette provenienti dall’Est: Polonia e Russia in primis.</p>
<p><!--more-->Un contrabbandiere di sigarette è stato arrestato dai carabinieri ad Agnano mentre trasportava un carico di 900 chili di sigarette estere. Gennaro Fusco, 27 anni, di Quarto, incensurato, è stato bloccato in via Pisciarelli alla guida di un &#8220;Ducato&#8221;, dai militari della compagnia di Pozzuoli che stavano effettuando un posto di blocco. Quando si è accorto della presenza dei carabinieri, Fusco, ha accostato il furgone al margine della carreggiata ed ha cercato di fuggire a piedi, ma è stato bloccato. Sul &#8220;Ducato&#8221; sono state sequestrate 4 mila 500 stecche di sigarette provenienti dall´ Ucraina per un totale di circa 900 chili. A bordo del furgone era in funzione un apparato radio ricetrasmittente, che è stato sequestrato insieme all´ automezzo.</p>
<p>l’Ora Vesuviana on-line</p>
<p>redazione@edizionidelvesuvio.com</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[FEBBRE DA CAVALLO - Riprende la corsa al Superenalotto, vinti a Pompei 618 mila euro]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/08/26/febbre-da-cavallo-riprende-la-corsa-al-superenalotto-vinti-a-pompei-618-mila-euro/</link>
<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 09:48:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[POMPEI - Dopo la pioggia di milioni regalata sabato scorso a Bagnone (Massa Carrara), il Superenalot]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-6815" title="superenalotto" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/08/superenalotto.jpg" alt="superenalotto" width="336" height="336" /></strong></p>
<p><strong>POMPEI </strong>- Dopo la pioggia di milioni regalata sabato scorso a Bagnone (Massa Carrara), il Superenalotto non concede il bis: al concorso di oggi non sono stati centrati né il 6, né il 5+. La vincita più consistente è avvenuta con un 5 Superstar, realizzato a Pompei (Napoli) nella tabaccheria Costabile, sulla statale 145: il vincitore porta a casa poco più di 618 mila euro. Le vincite con il 5 sono state 42, ognuna da poco più di 24 mila euro. Al prossimo concorso il jackpot per il 6 sarà di 40 milioni 500 mila euro.</p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p><strong>redazione@edizionidelvesuvio.com</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
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