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	<title>xenofobia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/xenofobia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "xenofobia"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 09:37:39 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[La pulce autoritaria nell'orecchio]]></title>
<link>http://serrature.wordpress.com/2009/11/26/la-pulce-autoritaria-nellorecchio/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 21:19:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Serraturestaff</dc:creator>
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<description><![CDATA[Giusto ieri ho partecipato ad una conferenza organizzata dall&#8217;università di Siena, dal titolo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>Giusto ieri ho partecipato ad una conferenza organizzata dall&#8217;università di Siena, dal titolo &#8220;<span style="text-decoration:underline;">Il declino della sovranità e dei poteri pubblici</span>&#8220;. Senza entrare nel merito di ogni singolo argomento toccato, voglio solo riferirmi all&#8217;intervento di un professore di diritto amministrativo, il quale mi <a href="http://serrature.wordpress.com/files/2009/11/hitler-at-dortmund.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-575" title="hitler-at-dortmund" src="http://serrature.wordpress.com/files/2009/11/hitler-at-dortmund.jpg?w=300" alt="" width="300" height="201" /></a>ha offerto l&#8217;occasione di sviluppare il ragionamento che qui riporto. Questo docente si è detto convinto che il <strong>decentramento del potere</strong>, attualmente in atto in Italia, rappresenti una tangibile prova del fatto che la <strong>sovranità popolare</strong> non è in crisi, o perlomeno di come lo Stato cerchi continuamente di <strong>accorciare le distanze tra sè ed il cittadino</strong>, ponendo, lungo la strada, una serie crescente di apparati ed organismi su base locale che favoriscano la partecipazione individuale alla vita sociale e politica. Almeno filosoficamente, ciò non può essere vero, e per un motivo se volete astratto, ma comunque ampiamente dimostrato. Ci pare, infatti, che questo processo di progressivo decentramento del potere, di federalismo, di delega alle amministrazioni locali, non vada verso un&#8217;affermazione della sovranità popolare ma, tutt&#8217;altro, ci porti <strong>dritti dritti nella chiusura, nell&#8217;individualismo, nell&#8217;autoritarismo, nell&#8217;intolleranza</strong>, in altre parole in braccio alla supremazia di una sovranità autoritaria. Si tratta innanzitutto di pensare a chi sono, nel nostro paese, i principali fautori della politica federalista di decentramento, e cioè i leghisti. Detto ciò, basta rifarsi all&#8217;interpetazione che <strong>Charles Maier</strong>, professore di storia alla <span style="text-decoration:underline;">Harvard</span> University, dà del secolo XX. Egli infatti vede il novecento come un&#8217;epoca lunga, che ha avuto il suo inizio attorno al 1850, in concomitanza e parallelamente all&#8217;ascesa di una forte <strong>idea di territorialità</strong>: si afferma, cioè, nella seconda parte del secolo XIX, un concetto di territorio circoscritto, dotato di un&#8217;organizzazione politica e caratterizzato da <span style="text-decoration:underline;">violente istanze di dominio</span> entro i confini che lo determinano. Al di là di queste delimitazioni, si sviluppano ovviamente una pluralità di altri stati, con i quali viene instaurato un rapporto di conflittualità reciproca; nello stesso tempo, cresce la tendenza a riempire il proprio spazio con le prerogative della famiglia, della classe, della nazione, ed a negare le prerogative altrui.<br />
Il modello di cui abbiamo parlato entra in crisi negli ultimi quindici anni del 1900, a causa della separazione netta che si è venuta nel frattempo a creare tra lo spazio dell&#8217;identità e quello della decisione, all&#8217;interno di un contesto più ampio che riguarda il fenomeno definito <strong><a href="http://serrature.wordpress.com/files/2009/11/pontida.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-576" title="pontida" src="http://serrature.wordpress.com/files/2009/11/pontida.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a>globalizzazione</strong>: internazionalizzazione delle corporations, multinazionali, sviluppo di internet, disintegrazione delle barriere sociali.<br />
Per tutta risposta nasce una corrente di pensiero (che ha tra i suoi esponenti appunto la<strong> Lega</strong> in Italia, <strong>Le Pen</strong> in Francia, <strong>Haider</strong> in Austria, adesso il<strong> BNP</strong> in Inghilterra), la quale sostiene la necessità di una ricostruzione di quei <strong>confini</strong>, nonchè di una presa di posizione forte <span style="text-decoration:underline;">contro</span> gli aspetti più controversi della situazione, ovvero <span style="text-decoration:underline;">cosmopolitismo</span> e <span style="text-decoration:underline;">multiculturalità</span> (il cosiddetto <strong>populismo territoriale</strong>). </div>
<p>Con la mia (per la verità lunga) divagazione, voglio dire che è facile intuire come il decentramento non vada nella direzione di una maggiore sovranità popolare, per il semplice fatto che nasconde, piuttosto, l&#8217;obiettivo di una ripresa di controllo sul territorio, da raggiungere attraverso una politica di demagogia e d&#8217;intolleranza. Come è possibile tutto questo? Che rapporto c&#8217;è tra il singolo ed una massa che legittima un potere autoritario? Possiamo pensare a quello che hanno scritto psicologi del calibro di <strong>Freud</strong> e Le Bon: l&#8217;individualismo è infatti caratterizzato da storture ideali (razzismo, xenofobia, sospetto, violenza, chiusura mentale) che possono facilmente confluire in un&#8217;entità più grande (la massa, appunto), in cui esse trovano rifugio, si esaltano e perdono i freni inibitori, ed in cui la persona stessa subisce un processo di <strong>regressione a stati primitivi</strong>, divenendo facilmente malleabile per un leader furbo e manipolatore.<br />
Morale della favola? Se nel 2000 la sovranità popolare appare in crisi, non se la passa invece male la <strong>sovranità autoritaria</strong>, che risponde all&#8217;apertura del mondo facendo leva sulle difficoltà dell&#8217;integrazione e della coesistenza. Insomma, bisogna stare in guardia, perchè il rischio c&#8217;è.</p>
<p><em>D.Piselli</em></p>
<hr />
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Santità, mi perdoni per tutto quello che ho fatto..."]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/11/26/santita-mi-perdoni-per-tutto-quello-che-ho-fatto/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 12:45:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
<guid>http://zamparini.wordpress.com/2009/11/26/santita-mi-perdoni-per-tutto-quello-che-ho-fatto/</guid>
<description><![CDATA[Un altro giorno di ordinaria follia nella Repubblica confessionale delle banane. Il Vaticano non si ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/11/magic-italy.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1826" title="magic-italy" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/11/magic-italy.jpg" alt="" width="450" height="273" /></a></p>
<p>Un altro giorno di ordinaria follia nella Repubblica confessionale delle banane.</p>
<p>Il Vaticano non si arrende e attraverso la Commissione Igiene e Sanità del Senato cerca di <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/pillola-abortiva/pillola-abortiva/pillola-abortiva.html" target="_blank">fermare</a> l&#8217;introduzione della pillola abortiva RU486; il farmaco è utilizzato da vent&#8217;anni in paesi come Francia, Regno Unito e Svezia e approvato dagli organi competenti in piu’ di trenta paesi, dagli Stati Uniti alla maggior parte dei paesi dell’Unione Europea. Ma i buffoni in Parlamento prendono le direttive dall&#8217;ultima tirannide ancora presente in Europa, il Vaticano appunto, dove sadici fondamentalisti esperti nella teologia degli uteri vogliono ancora imporre la loro abominevole follia all&#8217;umanità.</p>
<p>Ed è a quella tirannide, a quella monarchia assoluta che non riconosce alcun diritto, alcuna libertà &#8211; <em>deliramentum</em> (follia) vengono chiamati i diritti dell&#8217;uomo nei documenti pontifici che condannano l&#8217;Illuminismo &#8211; che Piero Marrazzo si rivolge per <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-spiato-1/lettera-al-papa/lettera-al-papa.html" target="_blank">chiedere perdono</a>. Nientepopodimeno! <em>&#8220;Santità, mi perdoni per tutto quello che ho fatto&#8230;&#8221;</em>. Si fa fatica a credere ai nostri occhi quando si legge sulla stampa:</p>
<blockquote><p>&#8220;Quest&#8217;uomo sta compiendo un delicatissimo iter da cui nascerà una persona nuova&#8221;, ha rivelato, la scorsa settimana, a &#8220;Repubblica&#8221; l&#8217;abate di Montecassino, il vescovo Piero Vittorelli, confermando che l&#8217;ex presidente stava trascorrendo un periodo di ritiro spirituale nell&#8217;abbazia benedettina di Cassino, in provincia di Frosinone.</p></blockquote>
<p>Nel 1077 Enrico IV si reca a Canossa, costretto a chiedere perdono a papa Gregorio VII per tenersi la corona imperiale. Quale sarà la corona di Marrazzo? Forse il suo impiego in RAI? Il Medioevo in Italia non è mai finito, ma oggi fa ancora piu&#8217; schifo di ieri. Povero Piero, che pena che fa! Questa è la classe dirigente della Repubblica confessionale delle banane, di destra, di sinistra e di centro; uomini e donne smidollati, che occupano le vette della politica, del giornalismo, delle professioni, della pubblica amministrazione, della finanza e della grande industria non per meriti acquisiti sul campo ma perché figli di, nipoti di, amici di, tesserati di. Uno spettacolo avvilente e rivoltante.</p>
<p>In Italia la madre dei cretini è sempre incinta; i figli poi crescono, mandano al governo del paese Berlusconi, i razzisti della Lega e i fascisti alla La Russa e Gasparri e quando vanno allo stadio danno il meglio di se&#8217;, <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sport/calcio/champions/bordeaux-juventus/esportato-il-peggio/esportato-il-peggio.html" target="_blank">anche all&#8217;estero</a>: <em>&#8220;non esistono negri italiani&#8221;, &#8220;un negro non può essere italiano&#8221;</em>. La Repubblica riporta: <em>&#8220;A quel punto Buffon, il capitano, e Secco sono andati a parlamentare e i cori sono cessati&#8221;</em>. Però! Parlamentiamo anche con i razzisti adesso; dev&#8217;essere il famoso garantismo italiano.</p>
<p>Il sindaco di Varallo, il deputato leghista Gianluca Buonanno, fa installare cartelli stradali contro l&#8217;uso del burqa. Per carità, lontano da me voler difendere il burqa; è solo che faccio fatica a vedere in questi crociati della Lega i difensori dei diritti delle donne. Sono gli stessi che s&#8217;inchinano alla Curia di Roma, che di donne ne ha torturate e bruciate durante i secoli molte, ma molte di piu&#8217; che non i fondamentalisti islamici; sono gli stessi razzisti dell&#8217;operazione <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/11/18/operazione-bianco-natale/" target="_blank">Bianco</a> <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/11/20/e-razzismo-questo/" target="_blank">Natale</a>, gli stessi xenofobi capeggiati da chi non ha problemi a <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/11/20/e-razzismo-questo/" target="_blank">dichiarare</a>, <em>“gli immigrati devono essere mandati a casa loro”</em>. Non è che in Europa queste persone non ci sono ma &#8211; diversamente che in Italia &#8211; non sono ministri e non decidono la politica dei governi dei loro paesi. Poi ci si lamenta dei cori razzisti negli stadi o delle aggressioni contro immigrati e omosessuali? Solo ipocrisia.</p>
<p>L&#8217;ennesimo allarme sulla criminalità organizzata. Questa volta a lanciarlo è il Governatore di Bankitalia, Mario <a href="http://www.corriere.it/economia/09_novembre_26/draghi-sud-ritardi-allarmanti_0ca8e5fe-da6f-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Draghi</a>:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Grava su ampie parti del nostro Sud il peso della criminalità organizzata. Essa infiltra le pubbliche amministrazioni, inquina la fiducia fra i cittadini, ostacola il funzionamento del libero mercato concorrenziale, accresce i costi della vita economica e civile&#8221;</em>.</p></blockquote>
<p>Se fossimo nel 1909, sarebbe una notizia. Se fossimo nel 1949, sarebbe ancora una notizia. Ma oggi? Come <a href="http://www.beppegrillo.it/2008/07/la_repubblica_d.html" target="_blank">ricordava</a> Beppe Grillo nell&#8217;estate del 2008:</p>
<blockquote><p>oltre il 40% della ricchezza nazionale è illegale (rapporto Alto Commissariato anti-Corruzione) (&#8230;) Nella sua ultima relazione  il <a href="http://www.genovaweb.org/ras2008/20080531_secoloxix_corruzione.pdf" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">Commissariato contro la Corruzione</span></a> ha affermato: siamo peggio che in Tangentopoli, la corruzione piega ogni settore e la sanità è terra di conquista.</p></blockquote>
<p>Una volta si insegnava che la moglie di Cesare dev&#8217;essere al di sopra di ogni sospetto. Oggi in Italia invece prevale un&#8217;interpretazione del garantismo che non è accettata in nessun&#8217;altra democrazia al mondo. Si sente dire che fino a quando non c&#8217;è la condanna definitiva, quella passata in giudicato, vale la presunzione d&#8217;innocenza prevista dalla Costituzione. Verissimo. Ci mancherebbe altro! Ma in tutte le democrazie del mondo si usa distinguere tra il piano giudiziario e il piano politico e in quelle democrazie a nessuno passerebbe per la testa rivendicare la presunzione d&#8217;innocenza fino alla condanna definitiva per giustificare la permanenza nel suo ufficio pubblico di un cittadino che ricopre incarichi di responsabilita&#8217; politica e istituzionale. In quelle democrazie, in tutte le democrazie, ancora vige il principio che la moglie di Cesare dev&#8217;essere al di sopra di ogni sospetto e i politici chiacchierati hanno la decenza di dimettersi prima di infangare l&#8217;ufficio che ricoprono. In Italia no, in Italia alcune tra le piu&#8217; alte magistrature della Repubblica sono occupate da cittadini chiacchierati e condannati o che hanno procedimenti giudiziari in corso e i reati ipotizzati non sono bruscolini. Chi critica questo <em>status quo</em>, in Italia viene accusato di giustizialismo. Ebbene, in tutte le democrazie del mondo vige quel giustizialismo; è solo in Italia che la classe dirigente pretende l&#8217;impunità.</p>
<p>Si apprende che il ministro della difesa, Ignazio La Russa, elargisce maledizioni anche in trasferta; non pago delle sue volgari pagliacciate in TV &#8211; ricorderete il <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/11/04/possono-morire/" target="_blank">&#8220;possono morire&#8221;</a> in tema di crocifissi &#8211; ora <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/lettera-la-russa/lettera-la-russa/lettera-la-russa.html" target="_blank">augura il cancro</a> anche a tu per tu.</p>
<p>Chiudiamo con due chicche a proposito del Giornale di Vittorio Feltri. Un giornalista intraprendente (ma un po&#8217; sfigato):</p>
<blockquote><p>&#8220;Ha <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=81859&#38;sez=LEALTRE&#38;ssez=" target="_blank">inviato</a> alla sede genovese del Giornale presso il quale collaborava una lettera di minacce delle Br verso se stesso. La Digos ha denunciato l&#8217;uomo, Francesco Guzzardi, per simulazione di reato e procurato allarme.&#8221;</p></blockquote>
<p>e un condirettore spudorato oltre ogni limite: <em>&#8220;Cosa c&#8217;entra Dell&#8217;Utri con Berlusconi?&#8221;</em>. Guarda il video qui di seguito:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/WWI2Iq1Fbrg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/WWI2Iq1Fbrg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le strade dell'inferno.......]]></title>
<link>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/25/le-strade-dellinferno/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 10:54:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>giusarn</dc:creator>
<guid>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/25/le-strade-dellinferno/</guid>
<description><![CDATA[Fini è Presidente della Camera dei Deputati di un governo di centrodestra omofobo, xenofobo e razzis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/bA-f9i8DYmk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/bA-f9i8DYmk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Fini è Presidente della Camera dei Deputati di un governo di centrodestra omofobo, xenofobo e razzista e rimane al suo posto. La peggior legge sull’immigrazione porta il suo nome.</p>
<p>Per cui quando va a dire per televisione che italiani e immigrati sono tutti eguali e chi dice il contrario è uno stronzo, non mi fa simpatia e non mi convince che improvvisamente sia diventato moderno, tollerante e democratico. Un lupo rimane un lupo e non si può addomesticare.</p>
<p>La verità è che gli immigrati sono diversi da noi perchè parlano lingue diverse dall’italiano, vengono da culture diverse, hanno colori, costumi, religioni diverse. Alcuni scappano dalla fame, dalla guerra, dalla carestia, da regimi opprimenti. Un nigeriano scampato al genocidio  e passato gentilmente per le prigioni libiche non è uguale a un pensionato italiano. Non lo è. Il problema  è che negando l’esistenza di una diversità non  si risolve il problema del razzismo. Troppo facile e buono solo per un po di pubblicità gratuita nei telegiornali.</p>
<p>Fini farebbe bene per essere credibile a non far approvare leggi razziste e a denunciare quelle esistenti. Oggi un immigrato appena mette piede in Italia è un fuorilegge. Gli immigrati non vengono in Italia perché affascinati dal clima e dalla bella accoglienza che ricevono. Nessuno viene via dal proprio paese perché ha la gioia di provare il brivido della morte in mare o dei carceri libici. Sono, quindi, persone che scappano che dovrebbero essere accolte, aiutate. Invece&#8230;</p>
<p>Il problema quindi di Fini e di tutta la destra, è proprio la mancata  accettazione della diversità: il voler dividere le persone in categorie. I bambini di quella scuola dove Fini è andato a a fare il suo spot  sono i buoni extracomunitari, da contrapporre ai Rom, ai clandestine che aarrivano per mare a quelli che per necessità delinquono. “Siamo tutti uguali” è una falsità storica e certamente in Italia non  vien applicata. Invece di seguire la lega approvando ogni giorno norme xenophobe e razziste sarebbe meglio fare come tanti stati hanno fatto: creare un progetto nobile dell’accoglienza, della solidarietà  e dell’integrazione. Invece di spendere soldi a esportare la democrazia perchè non si investe sull’integrazione? Fin quando Fini starà dalla parte di chi ogni giorno ci dice “Gli stranieri devono starsene a casa loro” non sarà credibile e quindi  prima di dire “tutti uguali”,  dovrebbe cominciare ad ammettere la necessità della differenza e a rispettarla.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Filastrocca sulla DISPOSO-FOBIA e altre parole che terminano in –fobia – Limerick about DISPOSO-PHOBIA and other words which end in –phobia]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/25/filastrocca-sulla-disposo-fobia-e-altre-parole-che-terminano-in-%e2%80%93fobia-%e2%80%93-limerick-about-disposo-phoby-and-other-words-which-end-in-%e2%80%93phoby/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 09:03:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Daniela Domenici Tutte la parole di origine greca che terminano con –fobia indicano che a qualcos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Daniela Domenici Tutte la parole di origine greca che terminano con –fobia indicano che a qualcos]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RACISMO Y XENOFOBIA EN ESPAÑA]]></title>
<link>http://elenandro.wordpress.com/2009/11/24/racismo-y-xenofobia-en-espana/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 21:28:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>elenandro</dc:creator>
<guid>http://elenandro.wordpress.com/2009/11/24/racismo-y-xenofobia-en-espana/</guid>
<description><![CDATA[              Vía de la foto RESULTADOS DEL INFORME ESPECIAL RAXEN 2009  (RED EUROPOEA DE INFORMACIÓ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="font-size:xx-small;font-family:Futura-Bold;"><span style="text-decoration:underline;"><img class="alignleft" src="http://farm1.static.flickr.com/225/511284879_40a382b68b.jpg" alt="" width="400" height="300" /></span></span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:xx-small;font-family:Futura-Bold;"> </span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:xx-small;font-family:Futura-Bold;"> </span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:xx-small;font-family:Futura-Bold;"> </span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:xx-small;font-family:Futura-Bold;"> </span></strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong><span style="font-size:xx-small;font-family:Futura-Bold;"> </span></strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong><span style="font-size:xx-small;font-family:Futura-Bold;"> </span></strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong><span style="font-size:xx-small;font-family:Futura-Bold;"><a href="http://www.movimientocontralaintolerancia.com/html/raxen/raxen.asp"></a></span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:xx-small;font-family:Futura-Bold;"> </span></strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong><span style="font-size:xx-small;font-family:Futura-Bold;"><a href="http://www.flickr.com/photos/daquellamanera/511284879/">Vía de la foto</a></span></strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong><span style="font-size:xx-small;font-family:Futura-Bold;"><strong><span style="text-decoration:underline;">RESULTADOS DEL INFORME ESPECIAL <a href="http://www.movimientocontralaintolerancia.com/html/raxen/raxen.asp">RAXEN 2009</a></span><a href="http://www.movimientocontralaintolerancia.com/html/raxen/raxen.asp"> </a></strong></span></strong></p>
<p style="text-align:left;"><span style="text-decoration:underline;"><strong><span style="font-size:xx-small;font-family:Futura-Bold;">(RED EUROPOEA DE INFORMACIÓN SOBRE EL RACISMO Y LA XENOFOBIA)</span></strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:xx-small;font-family:Futura-Bold;"> </span></strong></p>
<div><span style="font-family:Futura-Bold;"><strong>Según el Instituto de la Juventud (INJUVE) un 14% de los jóvenes votaría </strong></span><span style="font-family:Futura-Bold;"><strong>a un partido racista, tres puntos más que en 2002.</strong></span></div>
<p><span style="font-family:Futura-Bold;"> </span><span style="color:#0000ff;">Los jóvenes son hoy más racistas que hace seis años</span>, según las conclusiones del estudio ‘Jóvenes e Inmigración’ presentado por el director general del Instituto de la Juventud (Injuve), Gabriel Alconchel.</p>
<p>El trabajo, realizado entre chicos de edades comprendidas entre los 15 y 29 años, indica que <span style="color:#0000ff;">el 14% de los jóvenes votaría a una formación </span><span style="color:#0000ff;">de corte racista o xenófobo,</span> cuando en 2002, sólo se manifestaban en este sentido el 11%.</p>
<p>“El porcentaje es extremadamente bajo en comparación con otros países europeos”, dice Alconchel. “Tres puntos de aumento no es una alarma, pero trabajaremos con colectivos que promuevan la Tolerancia y haremos campañas en centros escolares”. Según los datos de la encuesta, <span style="color:#0000ff;">dos tercios de los jóvenes españoles ven excesivo el </span><span style="color:#0000ff;">número de inmigrantes</span>. Además, su percepción es exagerada, ya que <span style="color:#000000;">la población consultada cree que hay un 15% más de extranjeros de los </span><span style="color:#000000;">que en realidad hay</span>. Concretamente, <span style="color:#0000ff;">piensan que hay 26 inmigrantes </span><span style="color:#0000ff;">por cada 100 españoles cuando en realidad hay un 11%.</span></p>
<p>Una de las conclusiones de este trabajo, que se ha realizado en julio de 2008 entre 1.436 jóvenes, es que, a menor nivel socioeconómico, mayor es la percepción de que el número de emigrantes es excesivo.</p>
<p>Sin embargo, <span style="color:#0000ff;">el 48% de los jóvenes españoles ve efectos positivos </span><span style="color:#0000ff;">en la inmigración</span>, un porcentaje que aumenta considerablemente con el que se obtuvo en 1997 (28%). Esa visión positiva de los efectos de la inmigración ha crecido en 20 puntos. La encuesta también asegura que el 25% ve efectos negativos. Según el director del Injuve, estos datos podrían variar si la encuesta se realizara ahora, en plena crisis económica: <span style="color:#0000ff;">“Es posible que el rechazo tienda a crecer por el paro, </span><span style="color:#0000ff;">es un riesgo».</span></p>
<p>La mayoría de los jóvenes (42%) son partidarios de regularizar a los inmigrantes ilegales, por medio de un contrato de trabajo o por reagrupación familiar. <span style="color:#0000ff;">Los emigrantes que generan mayor </span><span style="color:#0000ff;">confianza son los latinos y los subsaharianos y los que más desconfianza </span><span style="color:#0000ff;">producen son los magrebíes y rumanos.</span></p>
<p>Ante la contradicción aparente de que dos tercios de los jóvenes vean excesivo el número de inmigrantes y el 40% considere que la emigración tiene efectos positivos, uno de los autores del estudio, José Antonio Alcoleva, matizó que “existe una disfunción entre lo que se contesta y lo que se hace, una doble moral social, pero en general la juventud tiene una percepción positiva de la inmigración”.</p>
<p>El director general del Injuve ha puntualizado que <span style="color:#0000ff;">las opiniones más radicales del estudio corresponden a los más jóvenes, de entre 15 y 18 años</span>, mientras que los “jóvenes maduros” tienen opiniones más moderadas.</p>
<p>El Mundo.es, 18-02-09</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Crocefisso obbligatorio.]]></title>
<link>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/21/crocefisso-obbligatorio/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 19:11:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>giusarn</dc:creator>
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<description><![CDATA[Casteldelci, 500 abitanti, piccolo comune incastrato nell’appennino riminese, proprio sotto il monte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://quadernisocialisti.wordpress.com/files/2009/11/berlusconi-papa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-764" title="berlusconi papa" src="http://quadernisocialisti.wordpress.com/files/2009/11/berlusconi-papa.jpg" alt="" width="88" height="131" /></a>Casteldelci, 500 abitanti, piccolo comune incastrato nell’appennino riminese, proprio sotto il monte Fumaiolo, dove si trovano le sorgenti del Tevere. È da qui che parte la crociata contro Strasburgo, in difesa “dei fondamentali valori civili e culturali dello Stato Italiano”. Con un’ordinanza inedita (la n.4 del 16 novembre 2009) il sindaco leghista Mario Fortini ha introdotto l’obbligo dell’affissione del crocifisso in tutti i locali ed esercizi pubblici, pena una multa di 500 euro.</p>
<p>Dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, che vieta in sostanza la presenza nelle scuole del simbolo della cristianità, il sindaco Fortini ha deciso di “dare l’esempio” e fare da solo, in forza anche del ricorso del governo italiano contro la decisione della corte. Nell’ordinanza il sindaco “ordina di esporre immediatamente il Crocefisso in tutti gli edifici pubblici presenti nel territorio di questo Comune, quale espressione dei fondamentali valori “civili” e “culturali” dello Stato Italiano”.</p>
<p>Per “edifici pubblici” si intendono però, è lo stesso sindaco a spiegarlo, “anche i pubblici esercizi quali ristoranti e bar e tutti i titolari di una licenza statale”, non solo scuole ed edifici amministrativi. Praticamente qualsiasi luogo che non sia un’abitazione privata. Tra un paio di settimane i vigili urbani del paese cominceranno con i controlli. Chi non avrà ottemperato all’ordinanza e si vedrà somministrato un verbale da capogiro potrà contestarlo in diversi modi: in via informale andando al palazzo comunale per spiegare le sue ragioni “Se per esempio uno vende i kebab ed è di dichiarata fede musulmana – spiega il sindaco – non ci sono obiezioni”. In tutti gli altri casi o per chi non ha intenzione di dover spiegazioni per quanto riguarda il proprio credo religioso, non resta che ricorrere al Tar (il Tribunale amministrativo regionale) dell’Emilia Romagna oppure al Presidente della Repubblica. Fermiamoli finchè siamo in tempo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Esame.]]></title>
<link>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/21/esame/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 18:52:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>giusarn</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il detto neotestamentario &#8220;chi non è con me è contro di me&#8221;, è sempre stato caro agli an]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://quadernisocialisti.wordpress.com/files/2009/11/brenda.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-758" title="brenda" src="http://quadernisocialisti.wordpress.com/files/2009/11/brenda.jpg" alt="" width="133" height="109" /></a>Il detto neotestamentario &#8220;chi non è con me è contro di me&#8221;, è sempre stato caro agli antisemiti.E&#8217; un tratto essenziale del dominio, respingere nel campo avversario, in nome della semplice differenza, chiunque non si identifica con esso: non per niente cattolicesimo è il termine greco per il latino totalità, realizzato dai nazisti. Esso significa l&#8217;equiparazione del diverso (che si tratti della deviazione o dll&#8217;altra razza)con l&#8217;avversario. Anche qui il nazismo ha raggiunto la coscienza storica di sè: Carl Schmitt definì l&#8217;essenza della politica con le categorie amico e nemico. Il progresso che conduce a questa coscienza fa propria la regressione alla condotta del bambino, che vuol bene o ha paura. La riduzione a priori al rapporto amico-nemico è uno degli aspetti fondamentali della nuova antropologia. La libertà non sta nello scegliere fra il nero e il bianco, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta.</p>
<p>Theodor W. Adorno</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[25/11 Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: TUTT@ DAVANTI AI C.I.E.]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/21/2511-giornata-internazionale-contro-la-violenza-sulle-donne-tutt-davanti-ai-c-i-e/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 13:52:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
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<description><![CDATA[NELLA TUA CITTÀ C&#8217;È UN LAGER È IL CIE (centro di identificazione ed espulsione) DI PONTE GALER]]></description>
<content:encoded><![CDATA[NELLA TUA CITTÀ C&#8217;È UN LAGER È IL CIE (centro di identificazione ed espulsione) DI PONTE GALER]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Centinaia di presepi viventi a Coccaglio (per non parlar delle crocifissioni...)]]></title>
<link>http://unpodimondo.wordpress.com/2009/11/21/centinaia-di-presepi-viventi-a-coccaglio-per-non-parlar-delle-crocifissioni/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 06:04:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>unpodimondo</dc:creator>
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<description><![CDATA[foto: &quot;Hand Carved African Creche&quot; by Suzba - flickr Non so se avete letto la notizia sul ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img title="Hand Carved African Creche" src="http://farm4.static.flickr.com/3294/3121378773_c679028bda.jpg" alt="Hand Carved African Creche" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">foto: &#34;Hand Carved African Creche&#34; by Suzba - flickr</p></div>
<p style="text-align:justify;">Non so se avete letto la notizia sul &#8220;Bianco Natale&#8221; organizzato dall&#8217;amministrazione  leghista del paese di Coccaglio (Bs). Vi riporto alcuni estratti da due articoli di Sandro De Riccardis pubblicati sul sito di &#8220;Repubblica&#8221;. In fondo segue  una mia banale riflessione&#8230; (tristemente comica&#8230;)</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>La notizia</strong></span></p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il diktat della Lega contro i clandestini. &#8220;E&#8217; Natale, cacciamo tutti gli irregolari&#8221;.</strong> di Sandro De Riccardis</p>
<p style="text-align:justify;">A Coccaglio (Brescia) l&#8217;assessore leghista Abiendi ha aperto la caccia agli immigrati irregolari con l&#8217;operazione denominata &#8220;White Christmas&#8221; perché &#8211; spiega &#8211; &#8220;il Natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana e della nostra identità&#8221;. Il sindaco Claretti: &#8220;Il nostro obiettivo è fare pulizia&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">A Coccaglio la caccia ai clandestini si fa in nome del Natale. L’amministrazione di destra — sindaco e tre assessori leghisti, altri tre assessori targati Pdl — ha inaugurato nel piccolo comune bresciano l’operazione &#8220;White Christmas&#8221; per ripulire la cittadina dagli extracomunitari. Un nome scelto proprio perché l’operazione scade il 25 dicembre. E perché, spiega l’ideatore dell’operazione &#8211; l’assessore leghista alla Sicurezza, Claudio Abiendi &#8211; &#8220;per me il Natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità&#8221;. È così che fino al 25 dicembre, a Coccaglio, poco meno di settemila abitanti, 1.500 stranieri, i vigili vanno casa per casa a suonare il campanello di circa 400 extracomunitari. Quelli che hanno il permesso di soggiorno scaduto da sei mesi e che devono aver avviato le pratiche per il rinnovo.</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Se non dimostrano di averlo fatto — dice il sindaco Franco Claretti — la loro residenza viene revocata d’ufficio&#8221;. [...]  L’idea di accostare la caccia agli irregolari al Natale, ha provocato le proteste di un pezzo di città, del mondo cattolico e del volontariato. &#8220;Io sono credente, ho frequentato il collegio dai Salesiani. Questa gente dov’era domenica scorsa? Io a Brescia dal Papa&#8221;, replica Abiendi, che si definisce &#8220;tra i fondatore della Lega Nord, nel 1992&#8243;. Poi enumera i risultati dell’o perazione &#8220;Bianco Natale&#8221;: &#8220;Dal 25 ottobre abbiamo fatto 150 ispezioni. Gli stranieri irregolari sono circa il 50 per cento dei controllati&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">E ora al modello Coccaglio guardano anche i sindaci leghisti dei comuni vicini. Quelli di Castelcovati e Castrezzato hanno già copiato il provvedimento. [...]&#8220;.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://milano.repubblica.it/dettaglio/il-diktat-della-lega-contro-i-clandestini-e-natale-cacciamo-tutti-gli-irregolari/1781696" target="_blank"><em>Tratto dall&#8217;articolo &#8220;Il diktat della Lega contro i clandestini<br />
&#8220;E&#8217; Natale, cacciamo tutti gli irregolari&#8221;" di Sandro De Riccardis pubblicato sul sito di &#8220;La Repubblica del 18 novembre 2009.</em></a></p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Altro articolo sempre di di Sandro De Riccardis</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><strong>Natale senza immigrati, è rivolta Il Pd: Maroni spieghi in Parlamento.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">MILANO &#8211; Per la Caritas è &#8220;il segno di un&#8217;intolleranza parossistica&#8221;. Per FareFuturo, la fondazione vicina al presidente della Camera Gianfranco Fini, si tratta di &#8220;una strumentalizzazione inutile e volgare&#8221;. Per il Partito democratico siamo di fronte a &#8220;un&#8217;idea vergognosa, incivile, incostituzionale&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;operazione White Christmas, due mesi di controlli a tappeto nelle abitazioni degli extracomunitari con permesso di soggiorno in scadenza, pianificata dalla giunta leghista di Coccaglio, piccolo comune bresciano, ha scatenato reazioni indignate. [...] Una scelta amministrativa che Ffwebmagazine. it, il sito della fondazione FareFuturo, considera &#8220;un&#8217;offesa al gusto e alla sensibilità dei cristiani&#8221;. &#8220;Giù le mani dal Natale (almeno)&#8221;, titola il giornale telematico vicino a Fini. [...] Scatenando l&#8217;indignazione della chiesa bresciana e un editoriale molto duro apparso sul sito del settimanale diocesano &#8220;La Voce del popolo&#8221;: &#8220;Caro assessore francamente il cristianesimo è un&#8217;altra cosa &#8211; risponde padre Mario Toffari, direttore dell&#8217;Ufficio per la pastorale dei migranti della diocesi di Brescia &#8211; Emarginando il povero, emarginiamo lo stesso Cristo e la cosiddetta identità, sbandierata a sostegno di politiche non affatto cristiane, sa solo di strumentalizzazione, oltre che di improprietà interpretativa del Vangelo&#8221;.<br />
Una critica radicale che si affianca a quella della Caritas che parla di &#8220;segno di intolleranza parossistica&#8221;. Un progetto &#8220;fascista&#8221; dicono Cgil e Cisl. &#8220;Ritorna alla memoria il rumore degli stivali dei soldati fascisti nel ghetto di Roma alla caccia dei cittadini ebrei&#8221; accusa Kurosh Danesh, coordinatore nazionale Immigrati per la Cgil.</p>
<p style="text-align:justify;">A capo dei tredici senatori democratici che chiedono al ministro Maroni di riferire in Parlamento, la presidente del gruppo in Senato Anna Finocchiaro usa parole durissime: &#8220;L&#8217;idea del nostro Paese che ha la Lega è xenofoba, razzista, violenta e retrograda. L&#8217;introduzione del reato di clandestinità è un&#8217;aberrazione che sta già dando i suoi frutti velenosi, come dimostra il caso di Coccaglio, dove si vogliono cacciare per le festività natalizie tutte le persone immigrate alle quali sta scadendo il permesso di soggiorno&#8221;. [...]</p>
<p style="text-align:right;"><em><a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/immigrati-13/immigrati-13/immigrati-13.html" target="_blank">tratto dall&#8217;articolo &#8220;Natale senza immigrati, è rivolta. Il Pd: Maroni spieghi in Parlamento&#8221; di Sandro De Riccardis pubblicato su &#8220;Repubblica&#8221; il 19/11/2009. </a></em></p>
</blockquote>
<p>A questo <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/immigrati-13/viaggio-paese/viaggio-paese.html" target="_blank">link un terzo articolo</a> uscito ieri.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">La mia umile riflessione tragicomica&#8230;</span><br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Dopo che su questa vicenda si sono espressi in tanti, vorrei scrivere anch&#8217;io due  righe &#8230; e visto che gli amministratori leghisti si appellano alle tradizioni, partiamo dal racconto del Natale (reperibile nella versione &#8220;ufficiale&#8221; nei <a href="http://www.liberliber.it/biblioteca/b/bibbia/la_sacra_bibbia/html/05_03.htm" target="_blank">Vangeli di Luca</a> e di <a href="http://www.liberliber.it/biblioteca/b/bibbia/la_sacra_bibbia/html/05_01.htm" target="_blank">Matteo</a>).</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;autorità di Roma indice un censimento e Giuseppe e Maria partono  dalla città di Nàzaret e dalla Galilea per andare in  Giudea a Betlemme per farsi registrare.  Si tratta quindi di una coppia di immigrati che si muovono per  entrare e registrarsi in un altro stato (purtroppo nessuno storico ci precisa se per il censimento romano serviva il permesso di soggiorno oppure no). Arrivati a destinazione Maria depone il proprio figlio in una mangiatoia perchè per loro non c&#8217;era posto nell&#8217;albergo. Ora se tradizione dev&#8217;essere che sia fino in fondo e perciò nei comuni padani pare che abbiano deciso che gli extracomunitari non in regola, non possono stare meglio di Maria e Giuseppe e quindi devono passare anch&#8217;essi la notte di Natale (e quelle seguenti) al freddo e al gelo&#8230; sotto i ponti, nelle stalle, in baracche e  ritrovi di fortuna&#8230; Così facendo si rinnovano le tradizioni e contemporaneamente si ottengono centinaia di presepi viventi&#8230; Gli assistenti sociali, in nome delle pari opportunità con la famiglia di Nazaret, si starebbero attrezzando per fornire a tutti gli irregolari un asino e un bue, mentre per le stelle comete pare che ammettano di avere qualche difficoltà.</p>
<p style="text-align:justify;">In questi presepi viventi anche le autorità locali sembra che abbiano deciso di recitare il loro ruolo e non è colpa loro se l&#8217;unica autorità nel copione è un certo Erode che fa la parte del cattivo. I celoduristi del Carroccio, che non vogliono essere più teneri delle autorità di 2000 anni fa, non si limiteranno ai bambini sotto i due anni ma estenderanno la caccia alle famiglie intere degli immigrati e, non fidandosi dei soldati di &#8220;Roma ladrona&#8221;, sostituiranno i legionari romani con le ben più fidate pattuglie dei locali vigili urbani. Per rendere più reale la rappresentazione sono stati interpellati alcuni storici per ricostruire i costumi di Erode e per sapere se,  secondo le tradizioni delle sante feste, anch&#8217;egli passava il Natale nel triclinio gustando el panetùn.</p>
<p style="text-align:justify;">In vista dell&#8217;Epifania sembra che verrà emessa un&#8217;ordinanza in cui si chiederà che i Magi che verranno a visitare i presepi viventi debbano necessariamente provenire da paesi Scandinavi e debbano essere alti, bianchi e biondi, per preservare il &#8220;candore&#8221; del Natale&#8230; Eventuali Re Magi con la pelle mora o soltanto olivastri saranno respinti indietro o internati 6 mesi  presso centri di identificazione ed espulsione e pertanto non vedranno i bambinelli perchè arriveranno alle stalle fuori tempo massimo&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Infine si raccomanda agli  extracomunitari irregolari, provenienti dal Medio oriente, di fuggire in Egitto perchè pare che, per rispettare le tradizioni del  prossimo Venerdì Santo ed incentivare il turismo, le autorità padane stiano pensando di sostituire i &#8220;presepi viventi&#8221; con le&#8230; &#8220;crocefissioni viventi&#8221;&#8230; e qui saran dolori&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">P.s. La Befana, notoriamente laica, femminista e di sinistra, manda a dire agli autori di &#8220;White Christmas&#8221; che passeranno una &#8220;Very black Epiphany&#8221;. Carbone NERO, anzi NERISSIMO per tutti!</p>
<p style="text-align:justify;">A parte gli scherzi mi resta una sola cosa da dirvi: Vergogna, giù le mani dal Natale!</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Imigrantes africanos seguem para América Latina]]></title>
<link>http://refunitebrasil.wordpress.com/2009/11/20/imigrantes-africanos-seguem-para-america-latina/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 00:37:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>refunitebrasil</dc:creator>
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<description><![CDATA[Escondidos em navios de carga e incertos sobre aonde a perigosa viagem os levará, um número cada vez]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Escondidos em navios de carga e incertos sobre aonde a perigosa viagem os levará, um número cada vez maior de imigrantes africanos chega à América Latina à medida que os países europeus intensificam o controle de suas fronteiras. </p>
<p>Alguns vão para o México e a Guatemala como um primeiro passo rumo aos Estados Unidos, outros aportam na Argentina e no Brasil. Embora muitos cheguem por acaso à América Latina, uma vez na região eles encontram governos muito mais receptivos do que na Europa. </p>
<p>&#8220;Uma noite fui para o porto. Pensei que estivesse indo para a Europa. Depois descobri que estava na Argentina&#8221;, disse o imigrante de Serra Leoa Ibrahim Abdoul Rahman, ex-menino-soldado que disse ter escapado da guerra civil de seu país esgueirando-se num navio de carga para uma viagem de 35 dias. </p>
<p>No Brasil, os africanos são agora o maior grupo de refugiados, representando 65 por cento do total dos que pedem asilo, de acordo com o Comitê Nacional para Refugiados (Conare). </p>
<p>Há atualmente mais de 3 mil imigrantes africanos vivendo na Argentina, em comparação com apenas algumas dezenas há até oito anos. O número de pessoas que solicitam asilo a cada ano aumentou abruptamente, para cerca de mil por ano, e um terço deles é africano. </p>
<p>&#8220;Observamos um aumento pronunciado no número de africanos vindo ao país e pedindo asilo&#8221;, disse Carolina Podesta, do escritório argentino do Alto Comissariado das Nações Unidas para Refugiados (Acnur). </p>
<p>O montante ainda é baixo se comparado às dezenas de milhares de imigrantes que viajam para a Europa todos os anos, mas acredita-se que os africanos venham para a América Latina em números cada vez maiores. </p>
<p>&#8220;Há uma procura por novos destinos&#8221;, afirmou Podesta, acrescentando que muitos foram pressionados pelas políticas de imigração e de segurança mais restritas da Europa estabelecidas após o 11 de Setembro. </p>
<p>&#8220;Observamos uma tendência estável e ela continua a crescer.&#8221; </p>
<p>Para muitos, a viagem começa esquivando-se dos controles portuários da África e depois sobrevivendo à base de água e bolacha durante semanas. </p>
<p>&#8220;Vimos casos em que eles chegam escondidos dentro do leme de um navio&#8221;, disse Fernando Manzanares, diretor de imigração da Argentina. &#8220;Imagine como é atravessar o Atlântico escondido num espaço tão pequeno, tentando evitar a tripulação.&#8221; </p>
<p><strong>Vistos e aulas</strong><br />
Milhões de europeus chegaram à América do Sul a bordo de navios no século 19 fugindo da pobreza e da guerra, enquanto os africanos vinham em navios negreiros para trabalhar como escravos nas extensas plantações de cana do Brasil. </p>
<p>Hoje em dia os africanos chegam em navios de carga ou aviões comerciais e depois pedem asilo ou vistos de turista prolongados. Na Argentina eles podem obter vistos de trabalho temporário pouco após a chegada e renová-los a cada três meses. </p>
<p>&#8220;As políticas de migração do país são muito favoráveis&#8221;, afirmou Manzanares. &#8220;É um reflexo da história. O que aconteceu com os imigrantes europeus 100 anos atrás agora está acontecendo com os imigrantes africanos.&#8221; </p>
<p>Os africanos na Argentina também podem obter serviços de saúde gratuitamente e ter aulas de espanhol em entidades assistenciais católicas. </p>
<p>Muitos acabam se estabelecendo, casando ou se tornam cidadãos argentinos. Alguns africanos que chegaram de forma legal conseguiram trabalhar como músicos e outros viraram jogadores de futebol profissionais nos times locais. A maioria, no entanto, ganha a vida vendendo bijuteria nas ruas de Buenos Aires. </p>
<p>Abdoul Rahman conheceu sua mulher argentina quando lhe vendeu um anel cinco anos atrás. Ele envia dinheiro à mãe e a sete irmãs na África e mantém-se próximo à religião muçulmana na mesquita Alberdi, em Buenos Aires. </p>
<p>Lá, Rahman encontra dezenas de outros africanos para as orações de sexta-feira. Embora alguns dos entrevistados tenham dito que enfrentam racismo na Argentina, eles concordam que isso é menor em comparação à xenofobia e às leis antiimigração enfrentadas pelos migrantes africanos na Europa. </p>
<p>A Itália baixou uma lei em julho que tornou crime ser imigrante ilegal ou ajudar algum. </p>
<p>Durante os anos de 1990, um grande número de angolanos fugiu da guerra civil e se estabeleceu em comunidades do Rio de Janeiro. </p>
<p>Agora, números cada vez maiores de imigrantes provenientes da República Democrática do Congo fogem da violência e da guerra civil e buscam asilo no Brasil, que pode ser um país de fácil adaptação para os imigrantes, uma vez que possui a maior população negra fora da África. </p>
<p>&#8220;O processo de adaptação é realmente bom no Brasil&#8221;, disse Carolina Montenegro, do escritório da Acnur no Brasil. &#8220;Para os africanos, tende a ser mais fácil por causa desse patrimônio cultural.&#8221; </p>
<p>Mais e mais imigrantes da Somália, Eritreia e Etiópia também estão indo para o México e a América Central em navios de carga, na esperança de algum dia chegarem aos EUA por terra. </p>
<p>Alguns imigrantes fazem viagens épicas por vários países para encontrar um novo lar. O motorista de caminhão somali Mohamed Ahmed Hassen, de 31 anos, vendeu sua terra para pagar a viagem. Ele passou pelo Quênia e pela Tanzânia antes de chegar a Moçambique, onde pagou 1.500 dólares para que um traficante o colocasse num navio para São Paulo. </p>
<p>&#8220;Não sabíamos se era dia ou noite&#8221;, afirmou. &#8220;Não tínhamos relógio para ver a data. Sabíamos apenas que estávamos ali por um longo tempo.&#8221; </p>
<p>Do Brasil ele foi para a Colômbia e depois, de barco, para o Panamá, seguiu por Costa Rica, Nicarágua até chegar à Guatemala, onde foi preso e agora busca asilo. </p>
<p>O imigrante da Libéria Emmanuel Danso, de 18 anos, foi para a Argentina em julho escondido em um navio de carga depois que seus pais morreram na guerra civil de seu país. Agora ele quer estudar para se tornar técnico de laboratório. </p>
<p>&#8220;No meu país eu sou um sem-teto; sou órfão&#8221;, disse Danso, enquanto entrava na classe de espanhol de uma entidade filantrópica católica. &#8220;Mas neste país há grandes oportunidades para mim.&#8221; </p>
<p>Fonte:<a href="http://oglobo.globo.com/mundo/mat/2009/11/20/imigrantes-africanos-seguem-para-america-latina-914851962.asp"> O Globo</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["È razzismo questo?"]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/11/20/e-razzismo-questo/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 13:21:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
<guid>http://zamparini.wordpress.com/2009/11/20/e-razzismo-questo/</guid>
<description><![CDATA[In Italia Fascismo e razzismo, ignoranza e fanatismo sono sempre stati presenti e in buona salute e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/11/razzismo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1763" title="razzismo" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/11/razzismo.jpg" alt="" width="450" height="292" /></a></p>
<p>In Italia Fascismo e razzismo, ignoranza e fanatismo sono sempre stati presenti e in buona salute e tuttavia c&#8217;era un tempo, non molto lontano, quando ci si vergognava ancora ad esternare in pubblico quell&#8217;ignoranza e quei pregiudizi. A quel tempo &#8211; o almeno io cosi&#8217; ricordo &#8211; c&#8217;era ancora una sorta di timidezza, di comune senso del pudore che consigliava a razzisti e fanatici, almeno in pubblico e sui mezzi d&#8217;informazione, di tenere un profilo basso, discreto. La feccia oggi al governo del paese ha tirato via quel velo discreto e ignoranza e fanatismo sono oggi sfoggiati in pubblico e premiati con riconoscimenti importanti, come <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/immigrati-13/milano-premia/milano-premia.html" target="_blank">l&#8217;Ambrogino di Milano</a>.</p>
<p>Qualche giorno fa&#8217; scrivevo dell&#8217;<a title="Link permanente: Operazione Bianco Natale" rel="bookmark" href="../2009/11/18/operazione-bianco-natale/">Operazione Bianco Natale </a>- una forma di pulizia etnica promossa dalla Lega e benedetta dal ministro degli interni leghista, Maroni &#8211; e mettevo in evidenza le parole del <em>führer</em> della Lega, Umberto Bossi: <strong>&#8220;gli immigrati devono essere mandati a casa loro&#8221;</strong>. <em>Achtung! Achtung! </em>Bossi non si riferiva agli immigrati irregolari: quelle parole sono state pronunciate a proposito di voto amministrativo agli immigrati che risiedono regolarmente in Italia da almeno 5 anni.</p>
<p>Su Repubblica oggi c&#8217;è un interessante <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/immigrati-13/viaggio-paese/viaggio-paese.html" target="_blank"><em>reportage</em></a> da quel comune nel Bresciano dove e&#8217; in atto l&#8217;operazione Bianco Natale:</p>
<blockquote><p>Arriva anche Monica, l&#8217;estetista del negozio accanto. &#8220;I miei figli hanno solo amici extracomunitari. Uno ha 14 anni, l&#8217;altro 12. Vanno in giro sempre con due romeni e due africani. A Coccaglio sono tantissimi. Io però non voglio che escano con questi. È razzismo questo?&#8221;</p></blockquote>
<p>Si Monica, è razzismo. Se a te e a molti non sembra è perche&#8217; la feccia al governo del paese e gli intellettuali di regime che la sostengono dalle pagine dei giornali e in televisione stanno normalizzando l&#8217;impensabile. Sarà bene ricordare allora che il razzismo è una malattia indotta: razzisti non si nasce, si diventa. Soprattutto in tempi di crisi economica, culturale e sociale, il razzismo e&#8217; il mezzo a cui si ricorre, la vecchia ma sempre funzionante strategia del <em>divide et impera</em>. Cosi&#8217; e&#8217; stato ad esempio negli Stati Uniti della schiavitu&#8217; e della segregazione, nella Germania di Hitler e nel Sudafrica dell&#8217;<em>apartheid. </em>E non dimentichiamo le vergognose leggi razziali di Mussolini. <em><br />
</em></p>
<p>Opporsi al razzismo vuol dire opporsi a quella strategia che si basa sulla paura, sull&#8217;odio e sul nemico da combattere, opporsi al <em>&#8220;noi e loro&#8221;</em>, opporsi a chi vuole dividere per dominare. Lottare contro il razzismo vuol dire unirsi a chi adesso è piu&#8217; indifeso, difenderlo con la nostra presenza e la nostra voce; vuol dire difendere la nostra libertà e la nostra umanità.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Conflicto Perú - Chile: ¿es el nacionalismo siempre contrario a la integración?]]></title>
<link>http://factoruniversal.wordpress.com/2009/11/19/conflicto-peru-chile-%c2%bfes-el-nacionalismo-siempre-contrario-a-la-integracion/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 20:38:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>renatohamel</dc:creator>
<guid>http://factoruniversal.wordpress.com/2009/11/19/conflicto-peru-chile-%c2%bfes-el-nacionalismo-siempre-contrario-a-la-integracion/</guid>
<description><![CDATA[A pesar del título de esta entrada, no queremos hablar del conflicto mismo, pues esto no sería más q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://factoruniversal.wordpress.com/files/2009/11/eeuu-de-indoamerica.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-116" title="eeuu de indoamerica" src="http://factoruniversal.wordpress.com/files/2009/11/eeuu-de-indoamerica.jpg?w=300" alt="" width="300" height="193" /></a>A pesar del título de esta entrada, no queremos hablar del conflicto mismo, pues esto no sería más que especular, ya que no sabemos con certeza si el espionaje efectivamente se dio o no. Obviamente, en caso de que fuera cierto, sería un hecho gravísimo, pero por mientras no hay nada que decir. Más bien, vamos a concentrarnos en el nacionalismo como un fenómeno general, concretizado en la presente coyuntura.</p>
<p>Muchas veces escuchamos en los medios chilenos opiniones de espectadores, lectores, auditores y también de especialistas, que el Perú cuando se encuentra en medio de turbulencias políticas echa mano del nacionalismo, desviando la atención de sus problemas internos hacia los externos, específicamente con Chile.</p>
<p>Entonces, surge una pregunta que pareciera contestar el sentido común: ¿es el nacionalismo necesariamente equivalente a una postura hostil contra los vecinos? A juzgar por los comentarios ya referidos, pareciera que sí, que adoptar el nacionalismo se contrapone con los procesos de integración regional, del que Chile y Perú dicen querer participar&#8230;</p>
<p><!--more--></p>
<p>Por ejemplo, el reconocido periodista y analista internacional José Rodríguez Elizondo, en una reciente columna contrapone la doctrina integracionista del partido del actual presidente Alan García, el APRA, con el nacionalismo. Se pregunta Rodríguez “¿hasta dónde puede estirarse el pragmatismo de García, para mantener la armonía entre el integracionismo y el nacionalismo vulgar?”.</p>
<p>Aquí se observa claramente el contraste entre lo que denomina el aprismo integracionista de la vieja guardia y el nacionalismo al cual ahora adhiere García. Para el analista, el hecho de que el presidente peruano haya sostenido que, comillas, &#8220;Nacionalistas somos todos (…) Para mí, nacionalismo significa potenciar al país&#8221;, significa un giro con respecto a sus dichos de años anteriores, en los que considera que la integración es, comillas, &#8220;el único proyecto de largo aliento que dará a nuestras democracias solidez y a nuestros pueblos, la profunda certeza del futuro&#8221;.</p>
<p>Lógicamente esta deducción es correcta para este caso en particular. Pero nosotros creemos que este contraste tan drástico debe ser matizado para los casos generales, porque teóricamente, el nacionalismo no se opone necesariamente a los procesos de integración regional.</p>
<p>Tomemos, por ejemplo el caso actual de la Unión Europea, donde el proceso de integración se ha argumentado desde el bienestar de la nación, no necesariamente del bienestar de Europa. El proceso de integración tiene como eje, por lo tanto, la nación, pues según el examen que se hizo inicialmente en lo que era la Europa Occidental de la Guerra Fría, el desenlace de la Segunda Guerra Mundial había causado que las otrora potencias mundiales europeas, como Inglaterra, Francia o Alemania, se vieran opacadas por las dos superpotencias que actuaban como polos políticos, económicos e ideológicos: Estados Unidos y la Unión Soviética.</p>
<p>Por lo tanto, el impulso integracionista se basaba en el anhelo de preservar –o recuperar- la condición de potencia mundial de los países europeos. Es decir, nada muy alejado de lo que podríamos interpretar como nacionalismo, como la apelación o el uso discursivo o concreto de la nación.</p>
<p>Otro ejemplo de esto lo provee nuestra propia producción teórica latinoamericana durante el siglo XX, que valdría la pena recordar. Justo antes del comienzo de la década del cincuenta, la ONU se daba cuenta de un relativo abandono de América Latina con respecto a las ayudas financieras y monetarias que Estados Unidos otorgaba por aquellos años a países de Europa que se veían amenazados por el comunismo, en el llamado plan Marshall. Por ello, la Organización decidió crear la Comisión Económica Para América Latina, más conocida como CEPAL, que rápidamente se convirtió en un eje de creación de pensamiento económico y social propio de América Latina.</p>
<p>En ese contexto, se formuló la teoría económica del desarrollismo, como una forma de lograr el desarrollo de los atrasados países latinoamericanos, a partir de tres ejes principales: primero, una activa política de liderazgo del Estado en la economía, a partir de estímulos desde el Estado y su acción directa para corregir algunos problemas estructurales (como la reforma agraria); segundo, un énfasis en la producción industrial, lo que se conoce como industrialización por sustitución de importaciones. Para lograr esas dos medidas, era indispensable el uso del nacionalismo, para convencer a las clases acomodadas que el desarrollo de sus países sería logrado solamente a través de su sacrificio inicial. Pero faltaba el tercer eje, la integración económica y política que permitiera la expansión de los mercados internos latinoamericanos, para apoyar el proceso industrializador.</p>
<p>Por lo tanto, los postulados teóricos y la experiencia económica desarrollista en América Latina ilustran de manera clara que el nacionalismo no es necesariamente enemigo de la integración, sino que, dependiendo de la base teórica en la cual se sostiene, incluso puede servirle de herramienta. Esto desmiente el antiguo mito, arraigado tanto en el público corriente como en los analistas especialistas, que el nacionalismo es una doctrina necesariamente reaccionaria y fragmentaria. En realidad, este fenómeno puede servir a los más diversos intereses y teorías políticas, desde la derecha más intransigente hasta la izquierda más dura; la figura de la nación, y su uso, son materia de disputas entre muchos proyectos políticos, por su capacidad movilizadora, su habilidad para convencer hasta a los más apáticos. No es coincidencia que en una época que muchos consideran de individualismo extremo y de apatía ideológica –el fin de la historia, como le llaman- los temas “nacionales” causen que cada país se cuadre con lo que se supone es su posición. Pero lo que debemos entender es que no existe una posición “verdaderamente nacionalista”, porque el nacionalismo se refiere más a los medios que a los fines políticos.</p>
<p>Entonces, si queremos ser rigurosos en el análisis de nuestra realidad, es indispensable que no metamos toda expresión de nacionalismo en el conocido saco del chauvinismo y la xenofobia, pues sería desconocer nuestra propia experiencia teórica, y nuestra propia herencia histórica.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Buona notte compagni.]]></title>
<link>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/19/buona-notte-compagni-11/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 19:44:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>giusarn</dc:creator>
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<description><![CDATA[Buona notte pinuccia che sei stata una settimana senza me. Buona notte al dalai lama, che non s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/w9TGj2jrJk8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/w9TGj2jrJk8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Buona notte pinuccia che sei stata una settimana senza me.</p>
<p>Buona notte al dalai lama, che non s&#8217;incazza mai.</p>
<p>Buona notte ad Abu mazen che ha schifato tutti.</p>
<p>Buona notte a chi spera che l&#8217;Italia diventi un posto migliore.</p>
<p>buona notet a chi sta incazzato.</p>
<p>Buona notte a chi non crede al razzismo e alla xenofobia.</p>
<p>Buona notte a chei non crede che l&#8217;Italia sia solo degli italiani.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Estoy pillado]]></title>
<link>http://pratxanda.wordpress.com/2009/11/19/estoy-pillado/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 16:32:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>pratxanda</dc:creator>
<guid>http://pratxanda.wordpress.com/2009/11/19/estoy-pillado/</guid>
<description><![CDATA[Confieso que estoy pillado. Es inconfesable, pero me gusta mirar Minuto Digital el digital de la Sar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h1><span style="font-weight:normal;font-size:13px;">Confieso que estoy pillado. Es inconfesable, pero me gusta mirar <a href="http://www.minutodigital.com/" target="_blank">Minuto Digital</a> el digital de la Sarah Palin <em>Ep·pañola</em>, <strong>Yolanda Couceiro Morín</strong>. Musa, e ideologa del <a href="http://www.minutodigital.com/actualidad2/2009/01/26/nacional-liberalismo/" target="_blank">nacional-liberalismo</a> español.</span></h1>
<p>Y no, no es por las señoritas ligeras de ropa que en el diario aparecen día sí y día tambien.  Es por los titulares como el que rezaba:</p>
<blockquote><p>Una ciudad acosada por la violencia y la pobreza organizará los JJ.OO de 2016</p></blockquote>
<h1><span style="font-weight:normal;font-size:13px;">Sin comentarios. Cómo la sección de Inmigración,  en la que a día de hoy, de entre las 10 primeras entradas, seleccionamos estas:</span></h1>
<p><span style="font-weight:normal;font-size:13px;"> </span></p>
<div id="_mcePaste">
<ul>
<li>El 20% de los pisos de renta baja del País Vasco en manos de inmigrantes</li>
<li>¿Qué inmigrantes son los más ‘chorizos’?</li>
<li>Cuatro inmigrantes detenidos por el asesinato de un joven en Sants</li>
<li>El número de delitos en España aumenta un 17%</li>
<li>¿Cuanto nos cuesta a los españoles saber si el pirata somalí es mayor de edad?</li>
</ul>
</div>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.minutodigital.com/imagenes3/huelva/14.jpg" alt="Yolanda" width="284" height="265" /></p>
<p>Y, en menos de 24 (18-19 D),  han aparecido esta série de titulares seleccionados por su rigor e interés:</p>
<ul>
<li>Musulmana recibe latigazos por llevar sujetador</li>
<li>Se comen parte de un hombre y el resto lo venden a un kebab</li>
<li>Los musulmanes torturan al ganado al sacrificarlo mediante el rito Halal para el consumo (<em>¿es MD un medio antitaurino?</em>)</li>
<li>Chino vive con solo medio cuerpo</li>
<li>Cristiana asesinada en Somalia por no llevar velo islámico</li>
<li>La SGAE ya tiene nueva víctima, la tuna (<em>bien por la SGAE</em>)</li>
<li>Chávez podría confiscar iglesias católicas en Venezuela.</li>
<li>Chávez califica a Aznar de ‘fracasado fascista’ (<em>Adelante Hugo</em>)</li>
<li>El PSOE da a los moriscos un apoyo que niega a los saharauis</li>
<li>Facebook clausura el grupo ‘Los catalanes no somos españoles’</li>
<li>Un hotel francés ofrece pasar la noche como un hámster</li>
<li>Una mezquita y un colegio religioso tendrán urnas para celebrar una consulta independentista.</li>
</ul>
<p>Superado el shock, es un website de humor que supera a lo de El Jueves y Ramoncín.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Solicitan medidas para una navegación más segura de los internautas gallegos más pequeños]]></title>
<link>http://navegacionsegura.wordpress.com/2009/11/19/solicitan-medidas-para-una-navegacion-mas-segura-de-los-internautas-gallegos-mas-pequenos/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:04:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>pantallasamigas</dc:creator>
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<description><![CDATA[Los grupos parlamentarios gallegos acordaron hoy por unanimidad pedir a la Xunta un plan de informac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Los grupos parlamentarios gallegos acordaron hoy por unanimidad pedir a la Xunta un plan de informac]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[En Parlamento gallego reconoce la 'importante brecha digital' en Galicia]]></title>
<link>http://ciberderechos.wordpress.com/2009/11/19/en-parlamento-gallego-reconoce-la-importante-brecha-digital-en-galicia/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:02:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>pantallasamigas</dc:creator>
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<description><![CDATA[Los grupos parlamentarios gallegos acordaron hoy por unanimidad pedir a la Xunta un plan de informac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Los grupos parlamentarios gallegos acordaron hoy por unanimidad pedir a la Xunta un plan de informac]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Solicitan a la Xunta de Galicia un plan para formar una ciudadanía digital responsable]]></title>
<link>http://ciberciudadania.wordpress.com/2009/11/19/solicitan-a-la-xunta-de-galicia-un-plan-para-formar-una-ciudadania-digital-responsable/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:00:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>pantallasamigas</dc:creator>
<guid>http://ciberciudadania.wordpress.com/2009/11/19/solicitan-a-la-xunta-de-galicia-un-plan-para-formar-una-ciudadania-digital-responsable/</guid>
<description><![CDATA[Los grupos parlamentarios gallegos acordaron hoy por unanimidad pedir a la Xunta un plan de informac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Los grupos parlamentarios gallegos acordaron hoy por unanimidad pedir a la Xunta un <strong>plan de información, prevención y detección del <a href="http://www.ciberbullying.net">ciberbullying</a></strong>, así como la proyección de una <strong>campaña de sensibilización y concienciación</strong> para jóvenes sobre el uso y <a href="http://www.pantallasamigas.info">riesgos de las nuevas tecnologías</a>.</p>
<p>Solicita además el establecimiento de un <strong>punto de información y ayuda a las víctimas</strong> de acoso por Internet y a sus familias, así como un web que advierta de contenidos nocivos, aconseje a los padres acerca de ellos y ofrezca información de <a href="http://controlparental.wordpress.com">sistemas de filtrado</a>.</p>
<p>Los grupos parlamentarios abogaron también por que se realicen actividades para <strong>asociaciones de madres y padres de alumnos</strong> que permitan incrementar su grado de conocimiento en los usos de nuevas tecnologías, y por un <strong>programa de formación del profesorado</strong> habrá de adoptar una actitud proactiva sobre la utilización de las nuevas tecnologías por el alumnado para reducir las amenazas y contribuir a la formación de una <a href="http://ciberciudadania.blogspot.com">ciudadanía digital responsable</a>.</p>
<p>Entre los problemas de los que advirtieron los parlamentarios gallegos está acceso de menores a webs pornográficos, violentos o xenófobos, la facilitación de datos personales, y enlaces a través de los que contactaron e incluso se citaron con desconocidos.</p>
<p>También incidieron en la <em><strong>brecha digital</strong> importante</em> que existe en Galicia y el <strong><em>desconocimiento total</em> en esta materia de la comunidad educativa, el profesorado y los padres.</strong></p>
<p>Abogaron por tanto por la <em>alfabetización digital en Galicia</em> pero sin <em>ponerle puertas al campo</em>.</p>
<p>Fuente: <a href="http://www.abc.es/agencias/noticia.asp?noticia=178772">ABC</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Unanimidad en el Parlamento de Galicia contra el ciberbullying]]></title>
<link>http://ciberbullying.wordpress.com/2009/11/19/unanimidad-en-el-parlamento-de-galicia-contra-el-ciberbullying/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 09:59:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>pantallasamigas</dc:creator>
<guid>http://ciberbullying.wordpress.com/2009/11/19/unanimidad-en-el-parlamento-de-galicia-contra-el-ciberbullying/</guid>
<description><![CDATA[Los grupos parlamentarios gallegos acordaron hoy por unanimidad pedir a la Xunta un plan de informac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Los grupos parlamentarios gallegos acordaron hoy por unanimidad pedir a la Xunta un plan de informac]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[El Parlamento gallego pide medidas contra el ciberacoso]]></title>
<link>http://ciberacoso.wordpress.com/2009/11/19/el-parlamento-gallego-pide-medidas-contra-el-ciberacoso/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 09:57:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>pantallasamigas</dc:creator>
<guid>http://ciberacoso.wordpress.com/2009/11/19/el-parlamento-gallego-pide-medidas-contra-el-ciberacoso/</guid>
<description><![CDATA[Los grupos parlamentarios gallegos acordaron hoy por unanimidad pedir a la Xunta un plan de informac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Los grupos parlamentarios gallegos acordaron hoy por unanimidad pedir a la Xunta un plan de informac]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Coccaglio, il sindaco leghista, l'assessore, Maroni e Betlemme - 19/11/'09]]></title>
<link>http://polisethoslogos.wordpress.com/2009/11/19/coccaglio-il-sindaco-lassessore-maroni-e-betlemme-191109/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 08:52:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gigi Cortesi</dc:creator>
<guid>http://polisethoslogos.wordpress.com/2009/11/19/coccaglio-il-sindaco-lassessore-maroni-e-betlemme-191109/</guid>
<description><![CDATA[Coccaglio è qui a pochi chilometri, sulla strada che da Bergamo porta a Brescia. Proprio a Coccaglio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Coccaglio è qui a pochi chilometri, sulla strada che da Bergamo porta a Brescia. Proprio a Coccaglio, il sindaco leghista Franco Claretti, per mano dell&#8217; “Assessore alla Sicurezza” Claudio Abiendi, sta attuando l&#8217;operazione <em>White Christmas</em>. Fino a Natale, non si sa con quanta gentile fermezza, verranno attuati controlli a tappeto, di casa in casa, per verificare i permessi di soggiorno degli immigrati: se non saranno in regola, verrà “revocato il permesso di residenza”, seduta stante e con tutta la non bene precisata forza concessa ai sindaci dal Pacchetto Sicurezza approvato di recente.</p>
<p>L&#8217;azione è in corso dal 24 ottobre, dopo che Claretti espresse l&#8217;idea e l&#8217;intenzione di questo progetto a una<em> convention</em> di sindaci leghisti a Milano, all&#8217;Hotel Leonardo da Vinci, riscuotendo viva approvazione dai colleghi e dallo stato maggiore del Carroccio. &#8220;Il ministro Maroni è un uomo pratico &#8211; ha puntualizzato Claretti &#8211; ci ha dato dei consigli per attuare il provvedimento senza incorrere nei soliti ricorsi ai giudici&#8221;.</p>
<p>Non si capisce perché per indicare l&#8217;operazione si sia ricorsi all&#8217;espressione americana e holliwoodiana <em>White Christmas</em>, rinunciando &#8211; penso a malincuore – a una più ruspante e dialettale, del tipo “Nedàl sensa nigher”. Né si capisce perché, all&#8217;inglese, si parli di <em>convention</em> e non – più padanamente – di <em>riuniù</em> o di <em>còngrega</em> oppure – più alla medievale – di “dieta”.</p>
<p>Né tanto meno si comprende come il Ministro degli Interni possa dare suggerimenti su come evitare che qualcuno possa, secondo i diritti di legge, ricorrere ai giudici. Ancora meno si comprende come e perché il Ministro riservi questi consigli solo ai sindaci leghisti. Se sono consigli da Ministro, perché Maroni non li dà a tutti i sindaci d&#8217;Italia, magari passando attraverso la doverosa e istituzionale mediazione dei Prefetti? Se – come temo &#8211; non sono consigli da Ministro, con quale senso della legalità e del rapporto tra potere esecutivo e potere giudiziario Maroni gestisce il Ministero degli Interni? Se, metti caso, tra Carabinieri, Poliziotti, agenti dei Servizi Segreti, Prefetti e quant&#8217;altri dipendano istituzionalmente da lui, ci sono carabinieri poliziotti, agenti, Prefetti leghisti, anche per questi è, secondo Maroni, prevista o prevedibile una comunicazione a parte, esclusiva, sui generis, magari tale da evitare possibili e legittimi ricorsi ai giudici da parte di qualcuno?</p>
<p>L&#8217;assessore Claudio Abiendi, che nel 1992 fu, a quanto dice, tra i fondatori della Lega, precisa: &#8220;per me il Natale non è la festa dell&#8217;accoglienza, ma della tradizione cristiana&#8221;.</p>
<p>Non so come il povero Abiendi riesca a concepire una “tradizione cristiana” che non sia una “festa dell&#8217;accoglienza&#8221;. Natale per un cristiano non è forse la festa della massima accoglienza: quella del mondo, che accoglie in sé l&#8217;estrema diversità e l&#8217;estrema alterità di Dio, e quella di Dio, che in Gesù nascente manifesta l&#8217;Incarnazione, cioè l&#8217;unirsi e l&#8217;accogliersi reciproco di divinità e umanità in un&#8217;unica persona?</p>
<p>Che cosa avrebbero fatto Franco Claretti e Claudio Abiendi se, a suo tempo, fossero stati Sindaco e “Assessore alla Accoglienza” di Betlemme? Come si sarebbe poi comportato Roberto Maroni, se dopo l&#8217;Epifania e dopo il ritorno a Gerusalemme dei Re Magi, fosse stato il Ministro degli Interni di Erode?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intolerância, Xenofobia e Racismo]]></title>
<link>http://portaldaculturanegra.wordpress.com/2009/11/18/intolerancia-xenofobia-e-racismo/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 01:56:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>portaldaculturanegra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dia 20 de novembro que tal iniciarmos com  um propósito UNIVERSAL? Chega de intolerância, racismo e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dia 20 de novembro que tal iniciarmos com  um propósito UNIVERSAL? Chega de intolerância, racismo e xenofobia. Sejamos capazes de  respeitar as diferenças.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[os efeitos (nocivos) do sistema]]></title>
<link>http://imagoverbalis.wordpress.com/2009/11/18/os-efeitos-nocivos-do-sistema/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 15:09:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>imagoverbalis</dc:creator>
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<description><![CDATA[há poucos dias, os órgãos da comunicação social suecos noticiaram sobre uma nova tendência política ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1705" title="nuvens_imagoverbalis©" src="http://imagoverbalis.wordpress.com/files/2009/11/nuvens_imagoverbalisc2a9.jpg" alt="" width="490" height="279" /></p>
<p style="text-align:justify;">há poucos dias, os órgãos da comunicação social suecos noticiaram sobre uma nova tendência política preocupante lá no norte. um dos até agora pequenos partidos da direita, <a href="http://sverigedemokraterna.se/" target="_blank">sverigedemokraterna</a> (os democratas suecos) com ideologia nacionalista está em crescimento franco, podendo, se hoje houvesse eleições, ter o papel arbitrário no próprio parlamento (riksdagen). uma realidade que deve desassossegar muita boa gente naquele país com uma forte tradição bem enraizada nas camadas da esquerda (social-democrata no verdadeiro sentido da palavra) baseada na solidariedade desde há mais de um século, apesar de o país neste momento ser liderado por uma <a href="http://pt.wikipedia.org/wiki/Pol%C3%ADtica_da_Su%C3%A9cia" target="_blank">coligação</a>. há pouquíssimos anos, este partido, que hoje assembleia 5,8% dos eleitores segundo um <a href="http://www.svd.se/nyheter/inrikes/artikel_3800169.svd" target="_blank">barómetro</a> realizado por um dos grandes diários <a href="http://pt.wikipedia.org/wiki/Svenska_Dagbladet" target="_blank">svenska dagbladet</a> (<a href="http://www.svd.se/" target="_blank">svd</a>) e a empresa de estudos de mercado <a href="http://www.tnsglobal.com/global/europe/sweden/" target="_blank">sifo</a> em novembro, baseava a sua existência em forças extremistas intimamente conotadas com o culto fascista. a maioria dos apoiantes têm menos de 30 anos de idade e são do sexo masculino.</p>
<p style="text-align:justify;">o povo já não se lembra das confusões armadas pelos <a href="http://lodenius.blogspot.com/2008/11/reawakening-of-30th-of-november-in-lund.html" target="_blank">apoiantes do nacionalismo no fim dos anos 80, início dos anos 90</a>, onde a rapaziada de cabeça rapada, com botas a militar e a bandeira sueca colocada na jaqueta bomber, manifestavam publicamente o seu repúdio e nojo em relação aos estrangeiros que procuravam auxílio naquele país, em nome da nação, num clima de pura xenofobia? o povo já não se lembra que era preciso sairmos nas ruas em forte e violenta contestação antifascista no dia 30 de novembro na cidade de lund contra os que, todos os anos, celebraram a morte do <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Charles_XII_of_Sweden">rei karl XII</a> em nome do nacionalismo, e que as ruas estavam barricadas com contentores e cheias de polícias para separar as forças?</p>
<p style="text-align:justify;">dizem que aquelas forças extremistas foram afastadas do partido e que actualmente <a href="http://www.sdkuriren.se/tema_extremismnejtack.php" target="_blank">não se identificam com aquelas ideias</a>, que são pró os direitos humanos e os valores democráticos e que só se interessam pela segurança e a tradição sueca. quanto à nós trata-se de uma fantochada. deixaram crescer o cabelo, trocaram o look militar pelo fato e gravata e suavizaram a retórica. continuam a demonstrar claramente na política de imigração que quem não é sueco não deverá ter o direito de viver no país, porque o sistema social sueco não pode ficar sobrecarregado por malta refugiada por razões políticas ou de guerra. nem no caso de se tratar de <a href="http://sydsvenskan.se/omkretsen/svedala/article566851/SD-vill-saga-upp-flyktingavtal.html" target="_blank">crianças que chegam sozinhas  e sem os pais à procura de segurança</a>. um dos <a href="http://www.kvp.se/nyheter/1.1786088/vellinge-hotas-av-kaos-i-helgen" target="_blank">concelhos no sul </a>que até há dias recusava-se de receber estes meninos e meninas já diz que sim, estando no entanto à espera, já este fim-de-semana, de grandes contestações por parte dos sverigedemokraterna por esta &#8221;traição&#8221; que poderá muito bem desencadear um caos. já não os chamam abertamente parasitas, as palavras desses políticos são mais mansas e intelectualóides, os símbolos transformaram-se numa flor, a <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Anemone_hepatica" target="_blank">blåsippa</a>, dizem que se afastaram das antigas bases e que amadureceram, mas a mensagem continua no fundo a mesma.</p>
<p style="text-align:justify;">nos dias problemáticos de crise que correm, com desemprego (8,2% segundo a OCDE) e cada vez maiores clivagens entre os grupos sociais, não é a primeira vez na história que forças políticas deste tipo criam espaço para crescer. se não tivessem o apoio do povo não cresciam, certo. a memória da malta se calhar precisava de ser refrescada? que se cuidem. os <a href="http://pt.wikipedia.org/wiki/Humanismo" target="_blank">valores humanistas</a> e os <a href="http://pt.wikipedia.org/wiki/Declara%C3%A7%C3%A3o_Universal_dos_Direitos_Humanos" target="_blank">direitos humanos</a> não podem ser esquecidas, têm de ser recordadas e bem alimentadas. sempre. para o bem de todos.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Operazione Bianco Natale]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/11/18/operazione-bianco-natale/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 12:12:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
<guid>http://zamparini.wordpress.com/2009/11/18/operazione-bianco-natale/</guid>
<description><![CDATA[Lo vogliono morto, crocifisso e appeso ai muri di scuole, tribunali e uffici pubblici. Multe, minacc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/11/kkkchristmas.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1696" title="kkkchristmas" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/11/kkkchristmas.jpg?w=263" alt="" width="263" height="300" /></a></p>
<p>Lo vogliono morto, crocifisso e appeso ai muri di scuole, tribunali e uffici pubblici. Multe, minacce e botte a chi non e&#8217; d&#8217;accordo. Cosa diceva quel povero Cristo non importa, il Natale <em>&#8220;non è la festa dell&#8217;accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità&#8221;</em>. Parola dell&#8217;assessore leghista alla sicurezza, Claudio Abiendi, del comune di Coccaglio (Brescia), dove i vigili vanno casa per casa a suonare il campanello degli extracomunitari; se hanno il permesso di soggiorno scaduto, RAUS! Il sindaco Franco Claretti spiega, <em>&#8220;Da noi non c&#8217;è criminalità, vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia&#8221;</em>. Etnica. L&#8217;<a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/natale-a-coccaglio/natale-a-coccaglio/natale-a-coccaglio.html" target="_blank">operazione Bianco Natale</a> ha avuto l&#8217;appoggio convinto dello stato maggiore del partito. <em>&#8220;Il ministro Maroni è un uomo pratico</em> &#8211; dice Claretti &#8211; <em>ci ha dato dei consigli per attuare il provvedimento senza incorrere nei soliti ricorsi ai giudici&#8221;. </em>Però! <em><br />
</em></p>
<p>Razzismo e nazionalismo, xenofobia e intolleranza ormai sono titoli di merito per la carriera di ottusi, fanatici e ignoranti che si occupano della cosa pubblica, medaglie da esibire alle parate e ai raduni delle camice verdi, brune o nere. Episodi agghiaccianti si rincorrono quotidianamente ma non fanno piu&#8217; rumore; come in altri tempi non molto lontani, la crisi economica aumenta la spirale d&#8217;odio e paura in un paese tribale che ha sempre rifiutato la cittadinanza e dove la politica, l&#8217;informazione e gli intellettuali di regime stanno da tempo normalizzando l&#8217;impensabile cosí da rendere accettabile cio&#8217; che la ragione condanna. Ma in Italia quella ragione e&#8217; addormentata, forse in coma profondo; chi prova a restare sveglio viene tacciato, deriso e apostrofato come Cassandra. Il fanatismo e l&#8217;ignoranza stanno preparando la strada alla tirannide. L&#8217;<a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/11/17/puzza/" target="_blank">avventura</a> continua, buon Natale.</p>
<p><strong><em>P.S. </em></strong>Sulla proposta di legge bipartisan per dare il voto amministrativo agli immigrati che risiedono regolarmente in Italia da almeno 5 anni, <a href="http://www.corriere.it/politica/09_novembre_18/immigrati-legge-bipartisan-veltroni-perina-bossi-contrario_04db24a6-d455-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml" target="_blank">interviene</a> il ministro Umberto Bossi, <em>führer</em> della Lega:</p>
<blockquote><p>Lo stesso Senatùr, <strong>Umberto Bossi</strong>, ha spiegato a chi gli chiedeva un commento sull&#8217;iniziativa che «noi restiamo della nostra idea» ovvero che «gli immigrati devono essere mandati a casa loro» perché «non c&#8217;è lavoro nemmeno per noi&#8230;»</p></blockquote>
<p>Vi ricorda qualcosa?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ENTENDER LA INMIGRACIÓN]]></title>
<link>http://elenandro.wordpress.com/2009/11/17/entender-la-inmigracion/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 16:44:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>elenandro</dc:creator>
<guid>http://elenandro.wordpress.com/2009/11/17/entender-la-inmigracion/</guid>
<description><![CDATA[Vía de la foto La llegada de extranjeros a nuestro país a veces puede provocar actitudes de rechazo.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone" src="http://farm1.static.flickr.com/210/516991253_b75f929928.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/daquellamanera/516991253/">Vía de la foto</a></p>
<p>La llegada de extranjeros a nuestro país a veces puede provocar actitudes de rechazo. El racismo y la xenofobia afloran en momentos de crisis como los que vivimos pero, a pesar de los problemas económicos y sociales que existen y que percibimos, no debemos equivocarnos y culpar a los extranjeros de esta situación. Ellos son también víctimas de la crisis; de hecho, las previsiones para los próximos años anuncian que <a href="http://www.listindiario.com.do/app/article.aspx?id=122163">se reducirá el número de extranjeros</a> en nuestro país.</p>
<p>Llama la atención que un importante porcentaje de jóvenes en España considere que hay <a href="http://images.google.es/imgres?imgurl=http://files.publico.es/resources/archivos/2009/2/18/1234959692996inmigrantesdn.jpg&#38;imgrefurl=http://www.publico.es/201811/jovenes/espanoles/creen/demasiados/inmigrantes%3Forden%3DFECHA%26asc%3Dno%26aleatorio%3D0.5&#38;usg=__u4XPFtlrIUJU5lRIMRw6anYLMkg=&#38;h=300&#38;w=400&#38;sz=24&#38;hl=es&#38;start=11&#38;um=1&#38;tbnid=8sxCrf1a9YG5uM:&#38;tbnh=93&#38;tbnw=124&#38;prev=/images%3Fq%3Dinmigrantes%2Ben%2Bespa%25C3%25B1a%2B2009%26hl%3Des%26safe%3Dactive%26rlz%3D1T4ADBF_esES324ES324%26sa%3DN%26um%3D1">demasiados inmigrantes en nuestro país</a>.</p>
<p>Antes de emitir juicios de valor que puedan resultar ofensivos, despectivos o xenófobos, hay que conocer a fondo el fenómeno de la inmigración: analicemos pues los pros y los contras.</p>
<p>El siguiente video cuenta la <a href="http://www.rtve.es/mediateca/videos/20081015/documentos-viaje-ibrahima-resumen-min/317296.shtml?s1=noticias&#38;s2=documentales&#38;s3=">historia de Ibrahim</a>. Vedlo para reflexionar.</p>
<p>Según el Observatorio permanente de la Inmigración, en septiembre de 2009 había en España 4.715.757 extranjeros con tarjeta de residencia. De ellos, 1.829.561 son europeos. Marruecos, Ecuador y Colombia son los países de origen de la mayoría del resto de residentes extranjeros.</p>
<p>La población extranjera, activa y ocupada  alcanza la cifra de 2.652.200, un 10% menos que en el mismo trimestre del año anterior, debido a la crisis económica. El total de parados ronda el millón de personas.</p>
<p>A continuación hay una serie de enlaces interesantes:</p>
<p>* <a href="http://extranjeros.mtas.es/es/ObservatorioPermanenteInmigracion/">Ministerio de Trabajo e Inmigración</a>.<br />
* <a href="http://www.elpais.com/articulo/Comunidad/Valenciana/1234/extranjeros/paro/han/pedido/regresar/casa/elpepiespval/20091114elpval_10/Tes">Extranjeros piden regresar a casa.</a></p>
<p>* <a href="http://images.google.es/imgres?imgurl=http://estaticos01.expansion.com/imagenes/2009/11/19/1258618356_0.jpg&#38;imgrefurl=http://www.expansion.com/2009/11/19/economia-politica/1258618356.html&#38;usg=__W0me2D09vbd2zibZo9GDg-nEorE=&#38;h=290&#38;w=370&#38;sz=38&#38;hl=es&#38;start=4&#38;um=1&#38;tbnid=tmEi3bMxzDLqrM:&#38;tbnh=96&#38;tbnw=122&#38;prev=/images%3Fq%3Dinmigrantes%2Ben%2Bespa%25C3%25B1a%2B2009%26hl%3Des%26safe%3Dactive%26rlz%3D1T4ADBF_esES324ES324%26sa%3DN%26um%3D1">Lo que cotizan los inmigrantes.</a></p>
<p>* <a href="http://www.elpais.com/articulo/espana/Interior/expulsa/Cataluna/500/papeles/delincuentes/elpepiesp/20091106elpepinac_14/Tes">Expulsión de &#8220;sin papeles&#8221; delincuentes.</a></p>
<p>*<a href="http://www.elpais.com/articulo/espana/Gobierno/reforma/Ley/Extranjeria/nacionalistas/elpepiesp/20091030elpepinac_10/Tes">Reforma de la Ley de Extranjería</a>.</p>
<p>* <a href="http://www.elpais.com/articulo/economia/crisis/provoca/primer/descenso/poblacion/inmigrante/anos/elpepieco/20091024elpepieco_3/Tes">Desciende la población inmigrante por la crisis.</a></p>
<p>*<a href="http://www.rtve.es/noticias/20091026/ninas-chinas-ciudadanos-paises-del-este-inmigrantes-mas-leen-espana/297843.shtml"> los inmigrantes que más leen</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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