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	<title>xiiii &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/xiiii/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "xiiii"</description>
	<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 01:50:25 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[En passant]]></title>
<link>http://topodacarreira.wordpress.com/2009/08/09/en-passant/</link>
<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 23:01:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariazeca</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-3290" title="DSC_0034" src="http://topodacarreira.wordpress.com/files/2009/08/dsc_0034.jpg" alt="DSC_0034" width="448" height="297" /><img class="aligncenter size-full wp-image-3288" title="DSC_0020" src="http://topodacarreira.wordpress.com/files/2009/08/dsc_00201.jpg" alt="DSC_0020" width="448" height="297" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3291" title="DSC_0048" src="http://topodacarreira.wordpress.com/files/2009/08/dsc_0048.jpg" alt="DSC_0048" width="448" height="297" /></p>
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<title><![CDATA[temperanza [tem-pe-ràn-za] s.f.]]></title>
<link>http://chiaracats.wordpress.com/2008/07/02/temperanza-tem-pe-ran-za-sf/</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 03:05:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>chiaracat</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;&#8230;lo scheletro sinistro si è trasformato in una donna alata che travasa un liquido da un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" src="http://www.tarocchi.it/img/arcanimaggiori/temperanza.gif" alt="" width="150" height="280" />&#8220;&#8230;lo scheletro sinistro si è trasformato in una donna alata che travasa un liquido da un’anfora all’altra. Le ali indicano in che cosa si è trasformato lo scheletro dopo la completa decomposizione, indicano cioè che il corpo è purificato e pronto al volo, è divenuto egli stesso ala che porta in alto. Lo spirito vitale agisce, quindi, completamente rinnovato.<br />
(&#8230;.)L’angelo sta ancorato alla terra e non spicca il volo, anche se le ali azzurre glielo permetterebbero.<br />
Le pupille della <a href="www.tarocchi.it/arcani-maggiori/la-temperanza.php">Temperanza</a> sono gialle, illuminate di coscienza allo stato puro e questo sguardo sovrumano potrebbe essere lo sguardo dell&#8217;unico angelo che abbia visto Dio. (&#8230;.)<br />
Lo sguardo e la chioma della Temperanza sono pieni di luce divina, e il fiore rosso a cinque petali che sboccia sul suo capo ci indica che contiene la quintessenza. I cinque petali ci riportano al simbolismo dell’Arcano V, il Papa. Questo fiore è visibile sulla fronte come un sigillo, un segno, perché ciò che la Temperanza compie deve avvenire in armonia con la propria natura, secondo il proprio assenso e per ispirazione divina, senza calcoli di sorta.<br />
La Temperanza versa il liquido da un’anfora all’altra per operare un’unione degli opposti, la Temperanza fa sì che entrino in comunicazione fra di loro le energie, i fluidi. Grazie alla sua azione non esistono più energie contrapposte, non esistono più contrari ma soltanto elementi complementari: è il segreto dell&#8217;equilibrio. <em>La Temperanza attenua le passioni.</em><br />
Dopo l&#8217;azione dissolvente dell’Arcano precedente, ne inizia una coagulante durante la quale i fluidi si mescolano, poi si fisseranno e si riscalderanno in un unico vaso, nella carta seguente, il Diavolo, dove l&#8217;unione degli opposti raggiungerà il massimo del calore e dell&#8217;energia. Questa delicata operazione di progressiva coagulazione delle contraddizioni, della dualità , deve avvenire lentamente e per gradi, con moderazione. E può avvenire solo in un corpo purificato provvisto di ali, cioè privo della pesantezza terrestre che l&#8217;Appeso ha lasciato penzolare sulla forca.<br />
La Temperanza ci ricorda un po&#8217; l&#8217;Uno: è infatti un inizio e come il Bagatto fa un gioco d&#8217;abilità. C&#8217;è anche una certa analogia nel gesto delle mani, la destra in basso e la sinistra in alto, come anche una certa somiglianza nelle contrapposizioni dei colori rosso e blu, che portano sui vestiti.<br />
La Temperanza piega la mano che sostiene l’anfora di sinistra verso quella di destra con un gesto dolce di dono invece che di potenza, come faceva invece il Bagatto con la sua bacchetta; nella Temperanza le due direzioni, le due mani e le due anfore sono rivolte una verso l&#8217;altra e collegate da questo passaggio di fluidi da un vaso all&#8217;altro, dall&#8217;Alto al Basso, dal sinistro al destro, dal freddo al caldo, dalla Luna al Sole, nella direzione destra ritenuta di buon augurio perché indica un venire alla luce, una trasmutazione. Tradizionalmente la Temperanza era raffigurata con due vasi, uno d&#8217;acqua e uno di vino. (&#8230;..) Tutta la carta indica una polarità tesa al congiungimento degli opposti: l&#8217;abito è metà rosso e metà blu, il corpetto è diviso in due, entrambe le maniche sono rosse perché entrambe impegnate in un&#8217;azione, protese verso qualcosa.&#8221;</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[The rest is silence...]]></title>
<link>http://sinceramente.wordpress.com/2007/10/30/the-rest-is-silence/</link>
<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 20:29:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Aline</dc:creator>
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<description><![CDATA[Era canto de sereia&#8230; reconheceu imediatamente&#8230; tão belo quanto mortífero, e a questão se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Era canto de sereia&#8230; reconheceu imediatamente&#8230; tão belo quanto mortífero, e a questão se colocou imperiosa: queria ou não naufragar? Olhou longamente o céu&#8230;</p>
<p>Estrela por estrela, se apagou o firmamento.  Quando a escuridão encobriu os olhos como um poço de piche &#8211; um estalo -  e um golpe de luz pura cortou o céu de alto a baixo&#8230;  Na proa do navio, muito longe da segurança das amarras ou do mastro, via a possível tempestade se aproximar&#8230; impassível&#8230;</p>
<p>Respirou fundo e junto com  estrondo do trovão e da onda que quebrou gigantesca na madeira curtida pela longa jornada,  sentiu um arrepio cortar seu corpo como o relâmpago cortara a noite segundos antes&#8230;</p>
<p>Soube que a segurança estaria perdida para sempre se não resistisse ao canto, à tempestade, à loucura&#8230; cíclopes e sereias e grifos e dragões&#8230; besta mitológica alguma agora poderia ajudá-la ou feri-la&#8230;  era presa de seu veneno, de seus devaneios de perfeição&#8230; ali&#8230; todos&#8230; ao alcance de mão&#8230; O que desejava?! O porto?! Ou arrebentar-se contra as rochas, sem nome ou identidade possível?!</p>
<p>E  a primeiro gota caiu&#8230; e o céu desabou&#8230; o vento asfixiava e o pavor misturou-se indistintamente ao delírio da imensuralidade daquelas águas&#8230; Insensatez&#8230; sorriu&#8230; descalçou as pesadas botas de guerra, jogou de lado a armadura e deixou que a água fustigasse o corpo, encharcasse até a medula de cada osso&#8230; sobressaltou-se com outro ribombar e dessa vez gargalhou&#8230; medos são estúpidos &#8211; pensou&#8230; a guerra era mais instigante e perigosa quando se lutava de peito aberto&#8230;</p>
<p>E  deixou-se ficar com a sensação da roupa colando-se ao corpo e de todo o prazer que era chutar poças&#8230; os raios eram cada vez  maiores, mais próximos e menos espaçados&#8230; a noite era uma tempestade de luz&#8230; também ela o era&#8230; e pouco importava se o raio iria ou não fende-la como um tronco seco ou reduzi-la a cinzas&#8230; aproveitaria cada instante daquele desafio lançado ao vento, aos deuses todos e que naquele instante encontrava resposta e não apenas  eco da própria voz&#8230;</p>
<p>Sentiu o latejar de cada veia impaciente&#8230; talvez uma batalha pudesse começar&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
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