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Il via vai.

C’è sempre il “via vai” di gente, non si capisce nulla, entrano e sporcano: sporcano l’anima, perché la tristezza è sporca; nessuno prima di andar via si guarda le spalle, perché tanto poi tornano. 24 more words

#punto

il primo censimento

Questo è il primo “censimento”, cioè l’elenco dei componenti del gruppo (per branca): è il 4 gennaio 1991.

Agesci

“Nel mio cuore c’è sempre stato il desiderio di fare la maestra. L’ho voluto con tutte le mie forze, e così è stato”

Scandiano (RE), 1924: Giuseppina, conosciuta da tutti come Pina, è la sesta di nove fratelli,  una tradizionale famiglia dell’epoca dove il lavoro di tutti – figli compresi- era nel podere di famiglia alle porte della cittadina pedecollinare. 

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Emilia

1919: Valdina vide la luce in una famiglia benestante di Pola, in Istria.

I ricordi della vita in Istria sono presenze vive nella vita di Valdina: il negozio di cartoleria, il fratello rilegatore, la tata in casa e una agiatezza frutto del lavoro di una intera famiglia. 

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Emilia

Norma l’ambiziosa. Norma la bella. Norma la sognatrice.

Nata nel 1927 ad Arceto (RE), una piccola frazione, la “sorella bella” di Elsa, coltivò fin dalla giovane età due desideri: diventare parrucchiera e trasferirsi in una grande città.

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Seconda Guerra Mondiale

Raffaella, classe 1933.

L’infanzia in una casa modesta alla periferia di Reggio Emilia, casa abbandonata durante la guerra perché troppo vicina alle zone dei bombardamenti. Il primo sfollamento fu a Gavasseto, divisa dai genitori e dal fratello e il successivo a Sabbione, sempre accompagnata dalla fedele bicicletta, compagna di quei viaggi obbligati nella provincia reggiana.

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Emilia